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DI ESTRARRE DEI PASSI, DELLE FRASI O DEI TERMINI SPECIFICI DELLOPERA SI PREGA
DI CITARE LA FONTE E LORIGINE DA CUI E STATA TRATTA.

Maurizio Carella

Moribondo allInferno Per una trasfigurazione

I
Se vero che la vera Europa quella dello spirito Romano e della Grecia Omerica, ovvero
liperborea la nostra essenza pi profonda anche vero che secoli di cristianesimo hanno
distrutto tutto e hanno fatto degenerare in vizio tutto quello che era Romano, Sono ancora
cattolico? Non pi, infatti essendo vicino alla Romanit ho sempre saputo che la mia vera
spiritualit quella pagana, ho abbandonato dunque la mia fede cattolica, perch abbandonare
questa fede? Perch non ero davvero attraversato e coinvolto dal cattlicesimo per definirmi
cattolico, attarverso la parola Cattolicesimo Romano cercavo qualcosa di ben differente, e credo
che chi legga con attenzione sappia bene di cosa parlo, chi legge con attenzione i miei libri pu
comprendere come tutte le variazioni in se stesse del mio pensiero non siano frutto di una mera
incoerenza che prova il gusto a poter dire tutto e il contario di tutto ma siano fasi di una
esplorazione sempre divergente che per vuole trovare un suo profondo ordine, o come
direbbe Deleuze un centro globale interiore, chiedo scusa fin dallinizio per gli errori di battitura
e i refusi, la fretta e limpazienza come vedremo - sono caratteistiche che mi contraddistinguono nel Bene e nel Male, e soprattutto Al di l del Bene e del Male -

Nietzsche ci ricorda che siamo iperborei ed vero almeno questo vale per i forti ma per noi
deboli, moderni, mediocri, democratici, insulsi quello che c da dire che siamo moribondi
oppure convalescenti, siamo cos mediocri, ma possiamo cessare di esserlo non appena cerchiamo
di supearrci e oltrepassarci con senso del rango per diventare qualcosa di differente, poich il
divenire presuppone il sacrificio anche il sacrificio umano, come insegna il mondo antico e precristiano per poter diventare quello che si .
La nostra dignit di uomini labbiamo distrutta certamente, ma nel momento in cui abbiamo
abbandonato liperborea, il cristianesimo odia la Razza, la stirpe, la genealogia, odia la prospettiva
razziale e genealogica dellesistenza, il culto degli antenati come vite che hanno potenze e forze
divine che si manifestano nel cosmo e nella terra, perch odia la Razza? Perch per il cristianesimo
non esiste il sangue come vettore di potenze divine, perch nel cristianesimo siamo tutti figli di
unico stessoo Dio, dunque a causa del cristianesimo si crede che il sangue sia soltanto qualcosa di
biologico e che non vi siano dei vettori Razziali che coinvolgano le potenze dellanima e dello
spirito, la cultura odierna del Gender e il genederismo altro non sono che un derivato del
cristianesimo, infatti nel momento in cui il sangue e il corpo diventano soltanto una diversita
materiale e nulla pi escludendo la Razza il corpo stesso perde Forma, non basta dire che la
donna sia donna per natura o che luomo sia uomo per natura se non vi un simulacro
mitico e razziale che denoti il sesso maschile e femminile, nel momento in cui il cristianesimo
nega lessenza spirituale della stirpe fa sprofondare nellindifferenziato e nel disordine la vita e
tutto cade nellinforme, poich da quel momento la Razza sar solo una questione culturale o
materiale.

Che cos il Satanismo? Nietzsche a volte usa la parola Satanismo in senso positivo, cos come usa
il termine Anticristo per indicare la vita del paganesimo che risorge, allinizio pensavo che fosse
solo un errore dello stesso Nietzsche, poich egli considerava anticristico ci che in epoca Romana
era intrinsecamente legato alla virt virile della creatura, ma poi una verit pi segreta e
imponente inizi a prendere forma, va detto che Nietzsche non rientra assolutament nel satanismo
e non si mai consacrato alla religione satanica, ma lo ha sempre usato come strumento per far
risvegliare il mondo pagano e antico che era in lui e nella terra stessa.
Da sempre nei miei libri sono stato un avversario - e lo sono ancora - contro il fascino del Male
che era presente in filosofi come Georges Bataille ad esempio, e non mi sono mai interessato ai
culti luciferiani che vedono Satana come portatore della conoscenza e come simbolo del risveglio
dellindividuo, il satanismo in tutte le sue varianti non mi ha attrae e non mi affascina, per il
semplice fatto che il mio punto di vista non individualistico lindividuo non interessante, n
quello dei liberali, n quello degli anarchici individualisti Vi sono alcune correnti sataniche che vedono Satana come il Dio originario dellumanit
demoniazzato in seguito dal monoteismo ebraico-cristiano, sono i cosidddetti Satanisti spirituali (o
teisti) in realt anche qui assistiamo alla visione di un Dio buono che vuole il Bene dellumanit,
mentre abbiamo il Dio biblico come il cattivo che vuole ingannare lumanit per sottometterla ai

suoi scopi, questo tipo di satanismo non verr analizzato, poich ai nostri occhi pagani appare
troppo simile alle dicotomie del monoteismo e del cristianesimo
C un sottogenere della musica Metal che conosciuto come Black Metal, questo genere
musicale nordico, scandinavo, medievale e wagneriano, quanto di pi distante ci possa essere
dalla mia spiritualit Romana e Mediteranea (che poi anche quella di Nietzsche) tuttavia
curioso notare come il Black Metal veneri gli di pagani dei paesi scandinavi e poi allo stesso
tempo in altri brani inneggi a Satana come nemesi della cristianit, e dunque come colui che
distrugge il Dio che ha dissolto i veri valori della vita, per noi uomini moderni il paganesimo
inseparabile dalleresia, dalla bestemmia, dalla superstizione, e a volte dal satanismo, perch?
Perch gli di hanno permesso ad Eros di bere il veleno del cristianesimo facendolo degenrare in
viizo? come dice lo stesso Nietzsche -. Ecco uno dei misteri che dobbiamo analizzare.
In cosa consiste il satanismo? Esso un modo di concepire e di prospettare la vita e tutto quello
che ci circonda, e consiste semplicemente nella credenza che la spiritualit parta dallesaltazione e
dalla perfezione dellindividuo, tutte le correnti sataniche - anche nelle loro rispettive differenze hanno questa matrice comune, ma c di pi, il satanismo la credenza secondo cui il motore della
vita sia il Negativo dellEssere (il non-essere) che respingendo la vita la spingerebbe a crearsi era
il pensiero di Bataille questo tipo di sataismo non quello che ha vissuto Nietzsche si precisi
questo
Ad esempio i Romani ed i Greci erano convinti che nel principio vi fosse il caos e che gli di
plasmassero questo Caos secondo lordine dei rangi e della potenza che in quel Caso si
affermava, il singolo caso conteneva al suo interno un ordine e un destino che gli di stessi
dovevano rispettare, e pertanto occorreva forgiare la materia e la terra secondo la formalit che
quel caso affermava per instaurare cos la Legge del Kosmos, il Caos dunque diventava Kosmos
secondo la Circolarit della potenza degli di e si attualizzava in un ordine.
Dunque chi crede nella logica degli di afferma che il caos divenuto ordine altro non che lo
splendore dellintensit, della potenza, dellindole intensa, luminosa e lucente della vita, lordine
della formalit si afferma perch permette al caos di esporre e mostrare al meglio le forze della
vita, le catene della forma innalzano al meglio il segreto che la vita del caos annuncia, ecco la
logica degli di: la Forma non sopprime e non esclude la vita che nel caos, ma la perfeziona.
I satanisti credono invece che la forma e la formalit sia un adulteramento della vita, e che la
vita caotica sia viva solo se non viene braccata dallelemento ordinatore della Forma, per i
satanisti la vita il magmatico, il Negativo sarebbe la forza brutache la Forma limita, che la
forza brutale dellinforme e del non-essere del Negativo, che sarebbe intrinseca alla vita, ma noi
secondo lapproccio satanista vogliamo purtroppo ingannarci ed essere convinti che alla base
non vi sia il Negativo dellEssere ma vi sia la Formalit, il satanismo dunque la credenza che la
fonte della vita sia linforme, mentre la logica degli di afferma che la vera fonte della vita
suggerita nella Forma e nella formalit ed anche nellinformale, che la satira della Forma, si
veda il caso della satira dei ludi scenici Romani

Ho sempre preferito lapproccio mediterraeo, Romano e satirico, a quello gotico e romantico, e


soprattutto ho sempre preferito vedere nellla Forma una serie di forze dominatrici che, dominando
la vita la fanno splendere, invece che vedere nella forma una finzione per non vivere la vita nella
sua profonda essenza, preferisco il (non)-essere dellaffermazione di cui parla Deleuze che il nonessere del Negativo di cui parla Bataille.
Tuttavia la figura dellEsausto di Deleuze ci invita a meditare quanto meno sulla mediocrit
contemporanea, infatti lEsausto un tentativo di Deleuze di superare la figura del moribondo,
singolare il fatto che da li a poco Deleuze si getter dalla finestra della sua casa, forse per deridere
la troppa pesantezza dei moribondi, volando riuscito quanto meno a rivedere il sole, a
rispettarlo con quellonore che solo la dignit di colui che sorvola capace di sperimentare, pi che
un suicidio quello di Deleuze stato un gesto elegante per poter fare un leggero sberleffo al Sole,
poich giocondo com il Sole, esso ride anche quando qualcuno gli fa la linguaccia, lasciando il
segno della potenza anche a colui che impatta al suolo, un impatto che non indicie di
dispeazione ma di leggerezza, a volte si sacrifica anche la vita per linnocenza cos parla la buon
educazione della virt Romana e pagana
Ma davvero lunica via duscita quella di perire gettandosi dlla finestra? Per noi sicuramente non
lo , ci siamo fatti ammaliare dal cristianesimo e dalla corruzione della virt cristiana, abbiamo
soppresso ogni potenza satirica, razziale, iintensiva, fascinosa, splendente, vigorosa, violenta e
crudele, se il paganesimo vedeva nella guerra e nella violenza un gioco della volont di potenza
e degli di che osservavano e contemplavano questi banchetti di festa e di maschere, di vita e di
giocondit ecc, per i cristiani tutto questo divenne vizio, peccato, dannnazione e colpa. Allora
coisa ci rimane se non vi pi alcuna fierezza n alcun onore nella nostra vita e nella vita che noi
viviamo? C solo lorgoglio, ecco il motivo per cui Nietzsche utilizza la figura del Satanismo o
dellAnticristo come verisone affermativa della vita, si passa dunque dal paganesimo alla figura
dellAnticristo, e questo perch Nietzsche vuole ritornare alla virt pagana in se stesso e nella vita
che lo circonda, ma si rende conto che egli non ha abbastanza Forma per affermare tale ripristino
e tale ritorno alla vita affermativa, allora come atto di modestia usa la figura dellanticristo, qui
siamo in un paradosso di grade statura morale (morale aristocratica ovviamente) Nietzsche
preferisce lorgoglio allonore - e alla fierezza per questo onore - perch non si sente ancora
allaltezza di tale onore, qui lorgoglio satanico usato da Nietzsche come atto di modestia.
Alle donne alle donne degne di nota e veramente femminili sintende dobbiamo molte cose, che
cosa ci hanno insegnato le donne? A non scamparla pi!, il cristianesimo e la morale cristiana
concepisce la salvezza come larte della scappatoia pi mediocre, se si commesso un peccato che
produce la morte dellanima (e duque la dannazione eterna) si deve correre da un sacerdote per
lassoluzione se si cattolici o ci si deve ricordare nel dialogo con Dio di essere stati meschini e
peccatori e dunque ingiusti in questa vita se si protestanti, e sia ben chiaro che non sono uno
di quelli che ha fiducia nelluomo, so benissimo che luomo molte riesce ad essere meschino e
mediocre altrimenti il cristianesimo non avrebbe riscosso cos tanto succcesso - so benissimo

che luomo pu essere anche un concentrato di bassezza e di mediocrt, ma la giustizia


suggerita dalla virt cristiana non meno insolente delle mediocrit delluomo.
Alle donne dobbiamoo tantissimo, questa potenza informale, spumosa, colorata e rigogliosa
soprattutto per la sua superficie, alle donne dobbiamo molte cose, se vero che loro sono state le
prime ad essere sedotte e circuite dalla favola di cattivo gusto narrata dal cristianesimo, sono
anche quelle che potranno tirarci fuori, il cristianesimo le ha sedotte e abbandonate, ora tocca
incominciare a Maledire assieme alla donna il cristianesimo, certo ci sono ancora delle donne
sedotte e seviziate dalle andature balorde di questa triste dottrina, ma di quelle donne non ci
occupiamo, il cristianesimo ha permesso loro di diventare meretrici aspirando per alla santit.
La figura della Maddalena, questa donna che scivola tra adulterio e santit, quanto
compiacimento piangende c nella sua vita narrata dai Vangeli, ma la casta meretrix proposta
dalla Chiesa Romana non funziona pi, poich lerrore di fondo del cristianesimo sta venendo al
pettine, i frutti prelibati tanto agogniati della virt cristiana rivelano giorno dopo giorno la loro
natura escrementizia, e ci avviamo al momento in cui la secolarizzazione ci dimostra non tanto la
perdita di fede nel cristianesimo, ma il preciso sospetto che limpostura del cristianesimo sia
depravata e nefasta, e sebbene altre forme di decadenza facciano la loro comparsa in questo
tenpo storico come ad esempio lateismo, lirreligiosit, la New Age o lo stesso Satanismo nulla
ci deve portare ad escludere che nel mezzo di queste forme di distruzione e di dissolvimento
della morale cristiana vi siano degli strumenti che possano essere scolpiti, creati, sagomati, forgiati
e creati per nuove strategie dattacco contro il Dio morale della decadenza.
Lerrore di fondo del cristianesimo, laver confuso linformale con linforme, che differenza c tra
ci che informale e ci che informe? La stessa differenza che c tra il sole che tramonta e il
sole che si spegne in eterno, nellinformale il Caos della vita limprevedibilit del divenire
visto come affermativo, il caos potenzialit di vita, spirigona, sparge, diffonde, spande, impregna
e dilaga nella sua virtualit per mettere in atto nuove Forme, il caos non il Negativo della vita e
della Forma, ma latto strategico con cui la vita prduce e riversa nuovi sviluppi e nuove danze
del divenire che soprendono lEssere, infatti il Tempo non sinonimo dii morte, corruzione,
Negativo, finitudine ecc, ma di ricchezza! Poich dominato dalla gerarchia delle Forme e
dellinformale.
Da Platone in poi non si fa che commettere questo errore: pensare il divenire e i movimenti della
vita collocandoli fuori dal Tempo, quasi come se lEssere avesse bisogno di distaccarsi dalla
ninfa vitale del divenire, Eraclito invece pone lessenza della vita nel fuoco del divenire, poich egli
non fuori dal Tempo ma nel dominio del tempo, dunque al di sopra del Tempo e non certo
fuori da esso.
Per il cristaino il Tempo in fondo corruzione, limite, finitudine, caduta ecc, linformale del
divenire diventa quindi il Negativo dellEssere, il divenire diventa il Negaivo dellEssere, ed a
partire da questo momento si fa strada lidea degenerata e depravata che il divenire impedisca
allEssere stesso di nascere e di mettere in atto le sue forme e le sue formalit, il divenire divennta
quindi lanticamera della Morte, della putredine, della carne divorata dai vermi, del corpo esamine

che non respira pi ecc, il cristianesimo vede nello scorrere della vita lanticamera della morte,
poich nella la mentalit cristiana tutto ci che impedisce lincontro con lEssere (gli ostacoli della
vita ) vengono visti come morte.
I deboli arrivano in ritardo sullo stimolo del divenire, cosa vuol dire questo? Immaginiamo di
essere ad una festa elegante, e di aver fatto una brutta figura a causa del nostro comportamento
discutibile o invadente, solo che non comprendiamo ancora la nostra invadenza e non ci siamo
ancora accorti del nostro sbaglio, ad un certo punto finita la festa e il banchetto- veniamo a
sapere da qualcuo che alla festa abbiamo avuto un comportamento poco carino e di aver fatto delle
magre figure, e che adesso gli altri stanno parlando proprio di questo, quindi incominciamo a
elaborare nel nostro inconscio e nella nostra mente quel che accaduto alla festa, e alla fine
individuiamo lo sbaglio per ormai lo abbiamo individuato troppo tardi - .
Questo sbagio pu essere una parola fuori posto, un commento inopportuno, un mancanza di
portamento estetico o morale ecc - qualsiasi cosa -, e dunque ecco che arriva il nostro commento
<<Ah ecco perch, adesso ho capito cosa sucesso>>, il debole per dopo essere giunto a questa
conclusione sempre se ne capace, e di solito non lo afferma <<Ah se solo potessi tornare
indietro, che brutta figura che ho fatto, come vorrei tornare indietro per poter dimostare che io non
sono cos>>
Il Tempo dunque limprevedibilit del divenire, che sfugge di mano al debole diventa
lostacolo Negativo della sua stessa essenza (dellessenza del debole), quante volte ci capitato di
mostare una cattiva parte di noi stessi a causa di un disordine che in quel momento non sapevamo
dominare, questo disordine causato dalla mancanza di dominio dei movimenti del divenire e del
suo caos, da troppo tempo abbiamo trovato pretesti per scamparla inutilmente, abbiamo confuso i
termini e abbiamo equivocato gli impulsi, abbiamo tratteggiato le nostre ombre, avendo troppa
paura della polpa che il divenire poteva offrici, vero infatti che solo nel Medioevo e nel
cristianesimo si ha il tema pittorico del Trionfo della Morte nella nostra Europa, che il
cristianesimo sia una religione intrinsecamente nichilista lo confermano questi elementi di una
cultura che vede nel divenire della vita lanticamera della morte.
Ora il sottoscritto Mauriizo Carella vuole davvero andare affondo non soltanto al suo
fallimento ma a quello dellintera ciivlt, eppure malgrado questo sia un evento che produce il
movimento e londata dello sfacelo non posso fare ammeno che essere contento, e non per il
Negativo e la vergogna di cui parla Bataille, chi fallisce e si sente vivo per la sua vergogna se ne
compiace, la vergogna del Negativo e dei suoi fallimenti una pratica da compiacimento che a me
non interessa.
La verit che la frivolezza mi ha insegnato troppe cose, se il Negativo non pu Essere quel che
dice di Essere ci significa che alla fine quello che pu venir praticato nel superamento della
dimensione umana solo ci che affermativo, - ma non solo c chi oserebbe dire che, se anche
a livello pi o meno visibile vediamo laffermazione in realt il segreto abbietto e sporco del
Negativo a diventare lingrediente inconfessabile che rende possibile la vita questo quello che
pensa Bataille - nella misura in cui si nega che il Negativo fa parte della propria vita si pu

continuare a vivere, poich il Negativo cos improduttivo da Negare anche la propria


prospettiva, ma se cos fosse perch perdiamo tutto con il Negativo per poi sprecarlo? In realt
il vero approdo potente della vita consiste nel dominare il Negativo e nellespellerlo, ecco perch il
divenire ci fa scoprire la comparsa delle scorie e del Negativo, il Negativo - questa forza dellantivita non appartiene affatto alla vita ed lontana dalla potenza nel suo insieme, eppure la vediamo.
Il cristianesimo la consacrazione pi grande al Negativo avvenuta in Europa, ma noi pagani,
anche se non crediamo al Negativo, - n come elemento visibile, n tanto meno come forza
motrice inconfessabile che nega persino la sua prospettivava pur di sprecarsi - vogliamo
capire affondo dove vi Negativo, le grandi civilt hanno sempre dominato il Negativo con luso
di simulacri e di potenze mitiche, il Negativo solo unombra della vita, ma come tutte le ombre
toglie il Sole, e allora ecco il rimprovero che ci fanno gli ammiratori pi accaniti di Bataille
<<Quindi voi negate a voi stessi e alla vita lombra del Negativo perch ne avete paura>>
credetemi cari seguaci di Bataile (gli ho chiamati seguaci e adesso hanno paura che attenti alla loro
sovranit) le parole di una donna ben assestate possono essere pi importanti e aggressive del
Negativo, soprattutto perch non parlano del Negativo e della sua interiorit ma parlano di
componenti e costituienti intrisecamente connesse alla vita, oppure le parole di un buon maestro o
i suoi gesti, la melodia di una musica molto evocativa, nulla parla del Negativo, il Negativo ci
su cui le forze non insistono, ma non perch nasconda degli scenari della vita che noi non
voglliamo vivere o che cerchiamo di nascondere perch rappresenterebbero la perdit di ogni
nostra presentabiilit, le forze della vita non insistono sul Negativo perch, il pi piccolo respiro
della vita sar sempre pi forte di secoli consacrati al Negativo, un minuto della vita di un Giulio
Cesare e del mito di Roma superiore alle vite vissute nel Medioevo, un minuto della musica di
Rossini superiore a tutta la bibliografia di Bataille.
la vita permette il Negativo solo per mostrare quanto gli avversari della vita stessa siano banali,
compaiaciuti, mediocri, rozzi, isterici, esagitati, sbraitanti ecc, la vita permette il Negativo non
perch gli sia necessario n tanto meno prch vuole sprecarlo, la vita permette il Negativo perch a
differenza degli schiavi che hanno bisogno di controllare tutto o di abbandonare se stessi
nellEstasi (che un foma passiva del controllo) essa non vuole controllare le sue forze avverse,
se gli di controllassero il Negativo farebbero di tutto per estirparlo ma in questo modo la
dichiarerebbero una forza da temere in modo paranoico e nevrotico, invece gli di lo permettono
perch non parlano il linguaggio del controllo ma dellordine, lordine infatti sempre ordine
della potenza e delle sue gerarchie, il controllo sempre controllo della debolezza, gli di
permettono il Negativo poich sanno che non tutte le forze possono essere dominate nella Forma e
ve ne sono alcune che cadono nellInforme, e molto spesso riescono a trovare terreno per inseririsi
nella societ, tuttavia chi dalla parte degli di continua a permettere il Negativo proprio per
dimostrare che la Forma (e la sua satira, cio linformale) sono proprie del destino, mentre
linforme attiene alle forze reattive e senza forma, del tutto circostanziali.
Cosa fare per non essere schiacciati, affoggati, costernati e soffocati dalla stanchezza del vivere, il
cristianesimo ha creato il trionfo della Morte e adesso ne siamo schiavi, siamo schiavi del suo
cinismo, potremo mai battere il cristianesimo con il Satanismo? Certo che no, poich non si pu

rispondere allinforme con un'altra religione che si approccia alla vita con la stessa logica, eppure
le ultime forme artistiche nella musica biisogna pur ammetterlo le hanno create le arti del
Negativo, il Metal trasuda di Negativo ad esempio, forse lunico genere musicale moderno che ha
cercato di svincolarsi dal Negativo stato il Jazz del Bebop ma non fino in fondo, poich la cultura
del Jazz possiede gli elementi caratteristici e peculiari dellindividualismo liberale degli Stati Uniti
nel momento in cui si allontana dal Blues, e quando invece troppo vicino al Blues non riesce ad
essere attivo e si limita ad assorbire le sonorit afflitte del Blues.
Nel Metal ci sono degli spunti interessanti che pur avendo lafflizione ed il tormento romantico
del Negativo ci hanno fatto comprendere che ci sono nuove forme dellEssere che cercano di
svilupparsi, del Metal si pu dire quello che Nietzsche disse della musica tedesca e del
romanticismo ad essa inerente con le dovute proporzioni del caso sintende - e cio che questa
musica non abbastanza nobile, per il Metal si abbiano dunque gli stessi giudizi che abbiamo per
la musica tedesca: Metal non abbastanza nobile.
Un grande esempio di musica Metal il brano degli Opeth Black Rose Immortal, questa band
che spazia dal Death Metal, fino al Metal Progressive Metal deve essere vista con la dovuta
attezione, ma il brano che ho appena citato quanto di pi pienamente romantico si possa
concepire in questi nostri anni di insipida post-modernit, uno spirito romantico che certamente
avra i suoi difetti come lo sproporzionato idealismo tipico di ogni arte romantica ma comunque
essa pone dei problemi.
Si ritiene che la musica colta del Novecento sia quella di avanguardia come Stockhausen o John
Cage. sar pure colta ma fino a che punto si pu chiamare musica se paragonata a Rossini,
Bellini, Verdi, Donizetti, Mozart, Bach, Paganini ecc, la verit che i dotti della filosofia tipici
dell800 (positivisti e idealisti) nella musica arrivano nel 900, le cosiddette composizioni di
avanguardia sono lo scarto di rimasugli filosofici di dotti costruiti nell800, con laggravante di
essere affetti dal morbo nichilista del postmoderno, dallapocalittica e pessimistica Fine della
Storia.
Il Novecento della musica un salotto di dotti e occhialuti caduti in depressione perch hanno
perso le ragioni della loro cattedra, infatti non hanno perso la cattedra ma hanno perso le
ragioni per continuarla, e in ultima analisi hanno perso lorientamento della potenza che gli
permette di attribuire al loro linguaggio il valore di verit, ma cari dotti pensate un po alle
vostre mogli: che senso ha intristirvi per poi essere affanti dal dolore? Cos togliete la delizia a
vostra moglie o alla donna che con voi di distruggervi perch se una donna femminile non
aspetta altro, sappiatelo
Il Metal anzitutto Negativo e disperazione, e soprattutto violenza legata a questa disperazione,
queste infatti sono le prime parole del brano Black Rose Immortal degli Opeth che infatti recita
in the name of disperation/ i call your name/ a lamentation a sigh/ Again and Again , ovvero: nel
nome della disperazoione/io chiamo il tuo nome/ un lamento io sospiro/ ancora e ancora.

Ma ad una donna non importa nulla e siano lodati gli di per questo dei voli pindarici di un
uomo, la disperata chiamata damore (e ancor meno donore) ammeno che non sia gi
innamorata, ma anche in tal caso una parte di s lo trova comunque Patetico ed esagerato, solo che
per amore prova ad indossarlo nella sua frivolezza e nella sua superficie.
Ora un seguace di Bataille direbbe che il Negativo dellamore si mostra e si esibisce come uno
spreco e una piaga, anche se sar improduttivo nei confronti dellanima della donna che
fatta di superficie e di Fenomenico - ci cotraddistiguer la sua nobilt, la nobilt del Negativo,
canter disperato il Negativo del nostro amore, far il volo pindarico che ci vedr amanti, lo far lo
stesso anche se tutto questo sar inutile, perch cos come il nostro amore stato Negato dal
Negativo, io sprecher la mia esistenza a negarmi per questo amore, cos finalmente potr
avvicinarmi a quello che pi brama il mio desiderio, morir amandoti, negando la mia esistenza in
me per ci che mi sempre stato negato: il nostro amore.
La verit che la donna stata creata dagli di esattamente per questo: per impedire giustamente
alluomo di essere un moccioso idealista, di spiccare il volo a scapito della vita e dellimmanenza,
per impedire alluomo di avere una trascendenza che svaluta limmanenza, per cercare di
ricordare alluomo che linformale non linforme, nellImpero Romano e nella Grecia omerica c
una diffidenza giocosa e affermativa ridente nei confronti della donna, poich la donna
lincontro con linformale, solo in mano ai cristiani la diffidenza ridente diventa misoginia, poich
il cristiano confonde -come gi si detto - linformale con linforme, e la donna diventa quindi la
porta dellinferno, la tentatrice, il vampiro che ci porta nellabissi del Negativo e del suo inferno.

Non ho mai desiderato cos tanto labisso affermativo dellinferno, e quando parlo di inferno non
mi riferisco al Dio cristiano, ma al Dio Plutone, ovvero al Dio Romano del sottosuolo, degli inferi, e
delle ricchezze, ed anche se andr nellinferno del Dio cristiano si cercher di trasfigurarlo con la
potenza divina di Saturno come vedemo -. ho compreso in questa vita che lo spreco del Negativo
per i vinti, certamente si pu sprecare in ogni civilt che si rispetti ma non in nome del Negativo,
bens dellabbondanza e della fierezza, il Negativo ridondante e nevrotico, molto simile ai
personaggi dei romanzi di Bataille.
Cosa succede se un giorno tutto ci in cui hai creduto nella tua vita viene debbellato, distrutto,
disintegrato, annientato, obliterato, e demolito, Virgilio diceva che bisogna risparmiare coloro che
si assoggettano ed uccidere i superbi, non solo in campo militare e bellico, questo vale anche in
campo morale e spirituale, quando la nostra tracotanza non ha il rango sufficiente per ordinarsi
in una potenza gerarchica affermativa, vettoriale e direzionata ecc si ha dunque questa superbia e gli di non mancano certo di farcela notare Quando non si allaltezza della propria tracotanza giusto assoggettarsi, la differenza tra la
sottomissione cristiana e lassoggettamento pagano consiste nel fatto che la sottomissione cristiana
vuole sopprimere il Caos e la tracotanza in nome dellabnegaizone della rinuncia, dellumilt ecc
mentre lassoggettamento pagano non una negazione del Caos e della tracotanza ma

semplicemente una costatazione vivente che suggerisce vita stessa: <<Non sei allaltezza della tua
conquista, dunque per continuare a rispettare la tua potenza devi assoggettarti per scoprire il tuo
rango di potenza >> ,e dal momento che gli di hanno una mentalit compelssiva e non
parcellare e isolata il loro atto divino si ripercuote in tutti gli ambiti della vita, a poco a poco
vediamo che la maledizione degli di si solleva, esso tuttavia tale maledizione rispettosa a
differenza del castigo cristiano, tale Maledizione poich non nega mai il nostro destino e la
nostra opera, cosa che invece il cristianesimo chiede con la sua morale della rinuncia ed il suo
ideale ascetico.
A volte i grandi eventi portano sempre ad uno sfacelo, in realt Bataille codificherebbe lo sfacelo
della follia di Nietzsche nel temine del Negativo, e sapete perch? Perch uno spasimante
disordinato come Bataille deve vederci per forza il nichilismo nei fallimenti che attraversano
unopera, costui dice <<Volevo che le mie potenze si direzionassero in un certo modo e siccome
questo non stato possibile, allora vuol dire che la mia stessa essenza Negata, tutto ci mi
impedisce di Essere, impossibile realizzare la mia profondit pi oscura, poich non appena la
realizzo essa si nega e viene quindi sprecata, latto da essere della mia essenza sprecato>>.
Basterebbe un minimo di sospetto, di aggressivit, e di sberleffo e di differenza per poter capire
che il Negativo piace a coloro che non sono capaci di congedarsi dalla vita senza svalutarla, un
uomo Romano pu togliersi la vita in modo rituale, in armonia con le regole intensive
delluniverso e chiudendo gli occhi in alleanza con gli di, il negativista invece no: un tempo i
romantici negativisti si suicidavano e gi il loro suicidio era attualizzato e operato in maniera
sbagliata, poich suscitavano pietismo e sentimento reattivo nei confronti degli spettatori che
osservavano attoniniti e sconcertati il cadavere, un romantico dell800 che si suicida per la sua
amata suscita pietismo e una sorta di compassione reattiva, quasi come a dire In fondo voleva
solo amore, voleva lamore della sua Amata e non stato ricambiato il paradigma del bisognoso,
si struttura anche nella fase del suicida, oggi i negativisti per hanno perso manualit con il cappio
e con la pistola e si sono dati alla scrittura ed ai libri, il Negativo la loro salvezza nonostante
neghino ogni salvezza nella valle desolata dopotutto ci sguazzano bene, loro che sono convinti
che la vita non abbia senso o che sia la smentita di ogni verit e di ogni senso, loro a loro modo
provano solleivo, ma per i Romani o per coloro che sono dalla parte dei Roimani e delliperborei
non c alcun sollievo e non deve esserci - e ogni giorno ci stupiamo della nostra vita, ci
chiediamo cosa ci spinga a vivere nonostante non si sia nel nostro terreno che pi vicino
allorizzonte Romano, sappiamo bene che la vita ha un senso, ma un senso simulacrale,
intensivo, satirico, gerarchico, prodotto dalle gerarchie della potenza ecc
il Niente di Bataille ancora qualcosa, poich altrimenti non negherebbe e si affermerebbe nella
sua potenza vivente, il Niente di Bataille un falso niente, il niente bisognerebbe preferirlo e
non usarlo come movimento del Negativo, preferirei niente piuttosto che qualcosa dice Deleuze
, intendendo con qualcosa lipotetico, il vacuo, levasivo.
Ma fino a che punto dobbiamo approfondire questo niente? Ogni volta che ho visto il nulla delle
forze reattive ho soltanto visto altri stimoli, quindi il Negativo anche la smentita di se stesso?

Ma qui allora ci muoviamo su un terreno ipotetico, la verit che il Negativo non insiste nella
vita, esso pu esistere a scapito di ci che insiste nellEssere e nel divenire dellEssere, la verit
che il Negativo coltiva i rovi solo nelle coscienze malate, debilitate, deboli, nevrotiche, isteriche,
poich il Negativo una smentita fin dallinizio, e dunque non attualizza niente a livello di
potenza non insiste e non coinvolge - non coinvolto nel processo di individuazione degli
esseri viventi, poich il Negativo ci che smentisce questo processo di individuazione, chi
costruisce unesperienza interiore sul Negativo (come nel caso di Bataille) o un debole oppure
dalla parte dei deboli, non so cosa abbia visto Bataille in Nietzsche ma nulla pi distante dal
paganesimo di Nietzsche rispetto al pensiero nevrotico di Bataille.
Sapete cosa dobbiamo fare? Diamogliela vinta! Bataille in fondo un ottimo esempio del
cristiano, un cristianesimo degenerato pur sempre cristianesimo, perch non lasciamo vincere
questi sacerdoti dellabbietto, noi preferiamo essere moribondi o convalescenti in qualche modo
Esausti -, a furia di dire che la vita terrena non importante lhanno resa poco importante,
altrimenti come avrebbero fatto a scampare al suicidio, oggi dobbiamo invocare il Dio Plutone ed
essere negli abissi e allo stesso tempo Saturno per poterli trasfiguare - pi oscuri di questa terra,e
ai balordi lasceremo solo la scoria che potranno raccimolare qua e l, cosa vogliono questi cristiani
che oggi sono tramutati in democratici liberali, ma anche in anarchici, in comunisti, in nazionalisti,
cosa vogliono? Quello che hanno sempre voluto: essere al centro dellattenzione.
Non vedete come secoli di cristianesimo hanno ridotto il mondo? Riguardo larte e la scienza
moderna, esse fino a che punto sono un Progresso? E se fossero parte della stessa decadenza?
Esclusa qalche rara ecceezione ovviamente? che il Progresso non considera affatto o banalizza, e
se il Progresso fosse proprio il giudizio di valore contrario alla vita quanto lo il nostalgismo dei
bei tempi andati? Se insomma il progresso non sia un giudizio di valore che utile a giustificare la
scienza a e larte staccate dal loro Caotico divenire, non forse la scienza moderna un approccio
statistico che vuole a tutti i costi scartare lEccezione a di questultima per poterla adattari a dei
dati maggioritari? non forse la scienza sottomessa allidea stessa di Progresso? E perfino larte?
Quando il cristianesimo si giustifica per aver costruito una civilt che incarna in s la scienza
moderna che in realt un surrogato della Statisica industriale e non una scienza degna del suo
nome, - e si compiace per aver dato vita ad un certo modo di concepire larte anche larte una
sorta di statistica, ovvero di adattamento ad una Rappresentazione in questo caso - solo per
giustificare i propri giudizi di valore.
Certamente le aristocrazie Romane hanno cercato - attraverso il Cattolicesimo Romano - di
attenuare il veleno di questa balorda depravazione, ma ormai come si suole dire la frittata era
fatta, e a poco a poco, man mano che il cristianesimo si rivelato per quello che , ovvero la
religione della plebaglia dello spirito, dei deboli, dei risentiti, dei mediocri dei diseredati ecc man
mano che il cristianesimo si rivelato tutto questo, le aristocrazie romane ed Europee che
attraversavano la Chiesa di Roma venivano distrutte e dissolte passo passo.
Ci provarono allinizio i mistici e i padri del deserto a distruggere lEuropa, a rendere lEuropa un
gregge e un aggregato di animose canaglie spirituali, e leditto di Costantino fu forse un segnale

del fatto che le aristocrazie volevano provare a far risorgere la divinit Romana nel dogma
cattolico ma questo segnale era troppo decadente e debole, ormai Costantino scegliendo
lalleanza con i cristiani fin per corrompere la figura dellimperatore Romano, a partire da quel
momento limperatore cessa di essere Romano e pagano - e diventa cristiano ed i frutti
dellimperatore cristiano gli abbiamo nel metodo tutto tedesco di Carlo Magno, tipico imperatore
cristiano, idelaista, spiritualita ecc, oppure in San Luigi IX di Francia, leroe votato al Bene che
combatte il Male, ecco dunque la grande depravazione.
Infatti ci fu il Medioevo, e anche li la battaglia era sempre la stessa, da una parte coloro che
volevano radere al suolo la cultura classica del mondo antico - limportanza della Razza
Europea e delle sue gerarchie - e coloro che invece vedevano nel Cattlicesimo una rinascita della
cultiura classica, poi ci fu un leggero periodo di ossigenoo dello spirito, - e questo fu il
Rinascimento - con la riscoperta della cultura classica, ma anche qui non tardarono di arrivare gli
avvelenatori del gusto Romano, Nietzsche vedeva in Lutero uno di questi avvelenatori
giustamente, si perse dunque loccasione di una nuova classicit e si pass alla Controriforma.
Il barocco nasce perch nellatmosfera neo-medievale in cui si produsse - con la Riforma
protestante e la Controriforma cattolica - bisognava nascondere - tra le molteplici Forme - il gusto
della potenza intensiva, della vita e dellerotismo, Bernini un caso clamoroso si vedano le Estasi
mistiche scolpite di Teresa Davila e della Beata Ludovica Albertoni bisognava in tutti i modi
nascondere quel che stava succedendo allinterno dellopera, pioch la vita intensiva e potenziale
era contro lo spirito cristiano che percorreva la Riforma protestante e la Controriforma cattolica.
Pierre Klossowski ha compreso perfettamente quel che avvenuto in questo periodo nel
cristianesimo, ecco perch il suo stile filosofico vicino al barocco, aveva compreso che nelle
estasi di Teresa DAvila che ci vengono pervenute dallarte della scultura e dalla stessa letteratura
mistica si nasconde qualcosa di infinitamente pi problematico, non che il Barocco non sia
unarte sobria a causa dello studio eccessivo e approfondito delle Forme, lesatto contrario:
proprio a causa dello spirito cristiano che ha perso ogni Forma era essenziale ritornare allo studio
delle Forme e nascondere la vita intensiva tra quelle forme, ed ecco dunque il barocco - ovvero il
gusto classico nella sua versione silenziosa e furtiva -.

Carmelo Bene parlava dellimportanza di uscire dal modo e dalla forma, Klossowski invece
affermava che fosse essenziale eccedere le forme, ma il termine pi esatto sarebbe superare,
non basta eccedere, n uscire dalla Forma se non la si supera nellinformale, ecco perch vi la
satira dellinformale sulla Forma, e per lo stesso motivo gli di creano la donna, per operare una
satira sulla Forma.
Dante fu mandato in esilio, forse perch nella battaglia tra guelfi bianchi, guelfi neri e ghibellini si
cela e si annida un problema pi grande, Dante era un cattolico che vedeva nella chiesa di Roma la
rinascita della cultura classica, i guelfi neri invece erano cristiani dallo spirito anti-cassico, i
ghibellini erano classicisti ma troppo deboli a quel tempo per reclamare le loro pretese, dal

momento che nelle loro schiere non vi era un Cesare od un Napoleone che potesse permettere loro
di cacciare via il Papa da Roma,il cristianesimo ha sempre avuto un livore contro la cultura
classica, malgrado ci la Chiesa di Roma ha sempre avuto queste due correnti: una filo-classica e
laltra anti-classica, il nostro gusto classico preferisce per dei ghibellini al modo aristocratico come lo era Napoleone
E alla fine chi ha vinto? Ve lo lascio immaginare, basta guardarsi attorno per capire chi ha vinto,
ma che vincano sempre di pi! Questi cristiani, vi rendete conto cari lettori che tutta la storia
del cristianesimo si spiega con la favola della volpe che non arriva alluva, poi si arriva al
nichilismo della nostra postmodernit dove si smette persino di fare questo! Perch si perso ogni
valore e ogni giudizio di valore, tutto il cristianesimo una perdita o una depravazione di valori,
tutto il cristianesimo imputare a cause che non attengono al problema che si sta affrontando i
motivi di un certo evento, tutto il cristianesimo un non vedere la vita nella sua guerra pi
giocosa e violenta e nei suoi giudizi di valori pi delicati, verticali, imamnenti e gerarchici, tutto il
cristianesimo un rimandare ipotetico continuo, ora si rimanda la seconda venuta del Messia,
ora si rimanda il giudizio particolare o universale a Dio, ora si rimanda la vita stessa - dicendo che
la vera vita non qui sulla terra ma quella utraterrena che in Cielo
Il cristiaesimo il regno dellipotetico, del <<Forse c qualcosa chiss, speriamo>> oppure la
versione integralista di questa credenza <<Dopo questa vita ci aspetta il giudizio di Cristo, e se lo si
nega si degli empi, degli eretici, degli apostati, condannati alla dananzione eterna>>, poich delle
credenze ipotetiche come quelle del cristianesimo hannoi bisogno del controllo non avendo
Forma e non avendo ordine, per cui si passa dal nichilismo ipotetico al dogmatismo cieco e
rigido, cos come la donna allinterno del cristianesimo viene pensata o come tentazione diabolica e
satanica oppure come Immacolata, Vergine e Santa, chi non ha forma non conosce quello che sta
nel mezzo, ovvero il divenire, che per sua potenza la satira di quel che si descrive
Eppuere questa credenza ha avuto successo, ma il successo sempre stato un gran bugiardo
diceva Nietzsche, e meno male che questi cristiani hanno detto di essere perseguitati dal
Mondo, questi cristiani sarebbero perseguitati proprio come il loro Redentore, ma dove! Per il
cristiano questo mondo moderno una vileggiatura, tutto quello che ha sempre sognato, oggi
abbiamo il dialogo liberale, il confronto reciproco,il dibattito sterile e insulso che parte e che
ha i seguienti presupposti <<Tu dici la tua ed io dico la mia, perch siamo liberi di non essere
daccordo, perch ognuno ha il suo pensiero e viviamo nella tolleranza del rispetto democratico>>
infatti il cristianesimo ha insegnato ad essere babbei in entrambi i modi, o nel modo del cieco
dogmatismo medievale tipico dellinquisizione, oppure nel regno dellipotetico e del dialogo
liberale - sempre la sua materia - sempre un meccanismo che impedisce di valutare nelle
potenze genealogiche delle gerarchie intensive della potenza, il dogmatismo dellinquisizione e il
liberismo odierno sono entrambi dei modi che impediscono laffermazione valutativa delle
potenze gerarchiche, ci che accomuna linquisitore intollerante del Medioevo e il cristiano
moderno di oggi la sua capacit di distruggere e sopprimere ogni potenza gerarchica, valutativa,
e guerriera della vita, ovvero la stanchezza di vivere, e per ogni cristianesimo di qualsiasi
tempo, di qualsiasi epoca e di qualsiasi Chiesa - la stanchezza del vivere necessaria,

immancabile ed intrinseca al suo Credo, la stanchezza del vivere e del vivere congenita al
cristianesimo.
Se togliersi la vita fosse una soluzione? Di certo non lo per la nostra situazione, siamo troppo
deboli, inetti e mediocri per poter essere degni di questo gesto, non possiamo toglierci la vita con
fierezza come fece Marco Antonio assieme a Cleopatra per intenderci e men che meno oggi
concepibile il suicidio romantico dellOttocento, e allora qualcuno ci provocher e dir <<La
vostra inettitutidine vi ha salvato la vita, siete vivi grazie alla debolezza del cristianesimo, dunque
siatene Riconoscenti>> ma meno che mai! Innazitutto chi ha detto che il sottoscritto Maurizio
Carella sia vivo ho infatti affermato di essere moribondo, cio molto pi vicino al trapasso che
alla vita che si vive vedo la vita fiorire intorno a me, e ringrazio ogni giorno gli di per farmi
comprendere la Differenza profonda, intensa, potente e virulenta che c tra ci che davvero
vivo e la vita moribonda del sottoscritto, che praticamente una forma di ospedalizzazione della
vita, molto simile agli ultimi anni della vita di Deleuze solo che io non ho ancora dei polmoni
aertificiali, ma per altre patologie c tempo, non disperiamo!
Cos che ci spinge a vivere quando in noi non vi pi lonore della Forma ma c solo lorgoglio?
Orgoglio di cosa poi? Non siamo certo orgogliosi di noi stessi n di questa situazione prodotta
dalla modernit prodotta soprattutto a causa della nostra mediocrit - se il cristianesimo fu ed
il peccato dorgoglio dei deboli il suo veleno scorre ancora nel nostro sangue, ora come rendere
questo veleno un ferocie avversario della decadenza? Non si tratta di dire io sono orgoglioso, se
il cristianesimo lorgoglio dei deboli morira di questo orgoglio, o con la fine del cristianesimo o
con la secolarizzazione, dobbiamo mostrare distanza verso i frutti del cristianesimo, morendo
per altre vie che non sono affatto cristiane, se un prete sul nostro letto di morte ci definisce
orgogliosi e superbi negli ultimi momenti della nostra vita perch rifiutiamo il suo Dio
ricordiamoli con la semplice distanza e la freddezza, del nostro vivere - che questo orgoglio
Negativo di cui lui parla un suo giudizio di valore, per il prete essere lontano dal suo Dio gi
un peccato dorgoglio, ma perch? Perch lui stesso il prete cristiano nasce da questo orgoglio,
il prete si oppone alla fierezza dei forti additandola come peccato dorgoglio, perch lui stesso
essendo un decadente non pu ordinare in un rango gerarchico la sua hybrs e la sua spavalderia,
perci dovunque vedr spavalderia egli la giudicher come peccato dorgoglio poich il suo corpo
e i giudizi di valori che scaturiscono dalla forza reattiva del suo corpo fraintendono il senso di
fierezza con il peccato dorgoglio.
Ma oggi i preti cristiani sono cambiati, oggi sono democratici e liberali, hanno imparato la
tolleranza religiosa, da bravi monoteisti possono accontentarsi e puntare solo a quello alla
tolleranza non certo allalleanza con i molteplici di del politeismo, fra il cristiano intollerante e
quello tollerante chi il peggiore? Sono peggiori quelli che credono che vi sia una qualche
differenza fra questi due tipi di cristiani.
I cristiani negano che nella Razza e nel simulacro razziale e della sua genealogia vi sia qualcosa
di divino, poich secondo loro il Sangue di Cristo ci accomuna tutti, dopotutto loro sono i veri

teorici del gender, i cristiani! Mica il movimento per i diritti dei gay, delle lesbiche e dei
transessuali, questi movimenti sono solo una conseguenza della dottrina cristiana.
Infatti se sparisce il simulacro genealogico della Razza ogni persona non potr pi
apprendere se uomo o se donna, e allora per poterlo apprendere ricorrer a due approcci
entrambi sbagliati o lapprooccio materialista dellanatomismo, ovvero si convinti che si
uomo o donna per natura solo per che si ha il dato materialistico di avere un pene o una
vagina, oppure si cade nel sentimentalismo, per cui si uomini o donne perch il nostro cuore o
la nostra anima ci direbbe che siamo uomini o donne, il sentimentalismo e lanatomismo sono i
due grandi alleati della deleteria concezione delluomo moderno e post-moderno, il cristianesimo
il vero precursore della Teoria del Gender e del genderismo e lo nel momento in cui nega il
simulacro mitico della Razza e delle stirpi aistocratiche, col pretesto del fatto che il Sangue di
Cristo, ci terrebbe tutti uniti in un unico gregge.. non siamo pi esseri viventi e pulsanti con
una Razza e un orizzonte genealogico ed intensivo che ha i suoi ranghi, siamo un gregge di
individui - ovvero siamo una massa - un ciamprame di formiche parlanti che si coccolano per
tollerare il tedio di questa loro misera vita.
Non ho una Forma e non ho nemmeno la satira dellinformale tuttavia ho lorgoglio, esso non
pu soppiantare la Forma ma pu diventare la mia arma, cos il Satanismo di Nietzsche? Non
una consacrazione a Satana n alla religione del Satanismo, n una versione romantica di Satana
tipica dell800 e neanche una visione gnostica di Satana come colui che ci libera dalle catene di
Dio, e in cosa consiste allora? Sapere che lanti-Dio (Satana) e soprattutto il veleno dellanti-Dio
altro non che il veleno che il cristianesimo ha in innietatto in noi, il cristianesimo port il peccato
e il Negativo nei nostri cuori, il vizio, linferno della dannazione eterna ecc, e questo veleno ogni
tanto cambiava tintura per trasformarsi in qualcosa di idealistico, solenne, spiritualizzato, la
Verginita della Madre di Cristo una diversa tintura della stessa corruzione della dannazione
eterna, ma parliamo pur sempre della stessa corruzione, lideale Immacolato e la vergogna
del peccato derivano dalla stessa matrice - ecco perch Bataille cos cristiano Quando gli impulsi del cristiano possono limitare e anestetizzare la potenza del divenire (e
possono quindi andare fuori dal Tempo e dal divenire ) si ha limmagine dellideale, quando
invece la vita ancora viva ed nel divenire si ha limmagine dellinferno.
Satana il veleno del Dio morto, dunque il Satanismo la calunnia che il Dio cristiano ha mosso
alla terra e alla vita, non bisogna essere orgogliosi di questo orgoglio, bisogna mostrare la
comunanza che c tra il Dio cristiano e questo orgoglio satanico, se il prete confonde la
fierezza di una persona con lorgoglio satanico perch la dottrina cristiana induce a questo
fraintendimento di valori e non solo questo veleno satanico introdotto dal cristianesimo deve
diventare unarma contro la decadenza creata da questo anemico ideale Nietzsche definiva
lideale cristiano anemico -, ci che a causa del cristianesimo divent peccato, vizio, dananzione
ecc deve diventare per noi motivo di gioia, e qui ci vuole la clemenza del Dio Saturno.
Nel Pantheon dellImpero Romano, Saturno era colui che introduceva il caos nella terra, che
affermava nuove intensit che permettevano di distruggere e superare tutti i vincoli sociali, politici

e economici della societ, gli schiavi nei giorni di festa dedicati a Saturno diventavano patrizi e
potevano in quelloccasione beffeggiare le persone di rango superiori, i vincoli sociali tra schiavi e
aristocratici erano sospesi non in nome delluguaglianza democratica, ma in nome della stessa
gerarchia e degli stessi ranghi, non vi era trasgressione dei ranghi, ma loltraggio alla
trasgressione la satira!
Allo stesso modo noi che siamo dalla parte della Romanit dobbiamo invocare Saturno affinch la
vita gerarchica, razziale e disuguale condannata dal cristianesimo al vizio e allinferno diventi
di nuovo affermativa, oggi questo tipo di vita Romana e classica evoca le fiamme dellInferno, e
noi dobbiamo amare queste dolci fiamme dellinferno, non con luso della trasgressione di
Bataille e della sua vergogna ma attraverso la potenza saturnale del Dio Saturno, noi invochiamo
Saturno affinch linferno eterno che degrada la vita si trasformi e diventi per noi gioia, intensit,
imperialit, grandezza e imponenza
Noi non vinceremo contro la decadenza ma avremo la Vittoria, tutti coloro che sono dalla parte
della decadenza e della societ post-cristiana secolarizzata vinceranno ma non avrano la
benedizione della Vittoria, infatti la vittoria una dea, e siccome i post-cristiani di oggi non
sperimentano e non vivono le altezze gerarchiche sublimi degli dei, costoro non possono che
minimizzare, eludere, denigrare e umiliare la ricchezza vittoriosa di ogni vittoria, questi cristiani
vincono senza la benedizione della vittoria (per questo c la secolarizzazione), gli di ci fanno
vivere questa sconfitta perch essenziale differenziare la vincita ipotetica del successo del
gran bugiardo dalla vittoria vera e propria, dunque importante - oggi come oggi - prima di
tutto imparare la pazienza e lo dice il sottoscritto che lontano anni luce da questa virt Oggi non importante vincere, importante comprendere in cosa consista la vittoria e cominciare
a onorarla di nuovo e fare un Patto con lei, questo lo scopo di unanima Romana che viva al
giorno doggi, so benissimo che vorreste vivere nellImpero Romano ma non ha senso questa
nostra pretesa, e non per questioni sociali e politiche legate alle circostanze del tempo storico,
poich nessuna circostanza pi forte della potenza problematica del destino, in realt abbiamo
perso le coordinate del nostro destino e della nostra Forma, abbiamo perso il legame con gli di e
della nostra genealogia compreso il culto della dea Vittoria e per questi motivi che non
possiamo vivere nellImpero Romano, la soluzione non arriva n dallamericanismo, n dalla
Russia di Putin, n da Israele, e neanche dagli arabi, lo scacchiere geopolitico per quanto
importante possa essere non pu risolvere quella battaglia che legata alla ricerca del proprio
destino e del proprio enigma.
Chi crede che lAmerica o la Russia possano essere la soluzioni dei problemi che sta vivendo si
sbagia di grosso, poich pensa ancora nel proprio indirizzo, non si situa oltre le coordinate del
proprio Io e del proprio Me, i conservatori guardano Putin nella speranza di trovare il proprio
indirizzo, quella che loro chiamano il modello naturale della societ (che non affatto
genealogica e Razziale ben inteso) delluomo di casa e della moglie che diventa angelo del
focolare - non certo del focolare Romano delle vergini vestali, bens del focolare cristiano, il
focolare languido, sentimentalista, conservatore e provincialoide della donna come cuoca e regina

dei fornelli e sfornatrice di bambini - mentre i progressisti si gettano a capofitto quando vedono
un politico progressista che offre loro delle garanzie: matrimoni e adozioni gay, apertura
allimmigarazione globalista, culto del Welfare State ecc
Ma per noi tutta unaltra musica - per noi che siamo vicini alla Romanita - sappiamo bene che
sia i conservatori che i progressisti non guardano oltre il proprio naso, noi concepiamo la Razza in
modo differente dal razzismo nazifascista e dallantirazziasmo anarchico o comunista, noi
sappiamo benissimo quello che la Razza, essa non un riflesso in cui specchiarsi come crede
la destra radicale, ad esempio Franco Freda - e come pensano anche i nazionalisti razzisti, noi
sappiamo che la Razza una maschera che si attualizza, si colora, si espande, si intensifica nella
battaglia e nella guerra della volont di potenza, la potenzia la potenzialit che si espande oltre
il proprio indirizzo, il proprio Io e il proprio Me, - ovvero il proprio egocentrismo - pi un popolo
razzialmente formato, pi disposto , incline, propenso e interessato allospitalit di popoli
stranieri.
NellImpero Romano un arabo diventava cittadino di Roma, lImperatore Settimio Severo veniva
dal Nord Africa nellattuale Libia eppure era imperatore Romano, tutte queste cose non possono
ssere comprese, approfondite, esaminate e scandaliate da unanima volgare come quella
nazionalista o quella internazionalista.
Primo grande suggeriemnto da evidenziare e sottolineare: le nostre potenze, qualisasi esse siano
non devono prodursi dalla compensazione, ad esempio a causa della mia storpiatura fisica mi
capita spesso che la gente mi dica Hai problemi alle gambe ma il cervello almeno sano, tale
presupposto altro non che una maniera di ragionare limiatata, finita, parcellare, isolata ecc, qui il
supporto dellIo e del Me (il cervello che sano) funzionerebbe da garanzia dellidentit
dellIo e di Dio il Dio e lIo morale del cristianesimo ovviamente - che sarebbe dunque violata
dalla storpiatura, cosa rispondere a costoro che vedono nelle nostre forze e nella nostre intesit un
movimento compensativo? Nulla, non prendete sul serio le loro parole perch non lo sono, chi
parla in questo modo non ha vissuto neanche una briciola della vita a cui voi aspirate, quindi
inutile parlare per spiegare, imparate dalla potente frivolezza della donna: dovete rispondere in
modo apparente e dare una risposta solo in superficie, il dibattito non potr dunque cotinuare.
Non importante rispondere in modo tale da aprire un dibattito intersoggettivo il dialogo
liberale di cattivo gusto per unanima Romana - e inoltre sarebbe opportuno sollevare, notare,
inquadrare e analizzare la questione della potenza e della volont di questa potenza che si
attiva nel momento in cui tale intensit attraversa i corpi, chi ci tratta a livello compensativo
colui che invece di affrontare il problema dal punto di vista complessivo, Circolare e intensivo,
tratta la questione dal punto di vista anatomico, sentimentale e compensativo, invece di occuparsi
del problema complessivo legato alla potenza, si occupa del legame che intercorre tra la scoria
e la parte sana, e in questo intervallo che c tra scoria (storpiatura fisica alle gambe) e parte sana
(il cervello) si costruisce un intervallo che vorrebbe colmare un vuoto costruito dagli impulsi
difettosi che sono in una certa parte del corpo.

Ricordate quella famosa frase di Nietzsche che afferma La vita fatta di rarissimi momenti di
grande intensit e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini, per, non conoscendo
i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli., ecco i deboli vedendo solo quellintervallo
vogliono colmare la mancanza dei momenti magici percorrendo il sentiero delle pulsioni
isolaamente, se il debole individuasse anche per un istante un momento magico egli non
crerebbe una genealogia problematica di quellimpulso, ma si preoccuperebbe piuttosto di usare
quellimpulso come un ingrediente della struttura che pu aggreggare lintervallo, nel debole
limpulso attivo non visto come qualcosa di Caotico che deve essere dominato dalla potenza
gerarchica, intensiva e disgregratrice ogni gerarchia infatti disgregatrice e non certo gregaria,
la gerarchia distrugge i greggi e le loro norme, e crea Caos vitale nel dominio I momenti di alta intensit nel debole devono essere interpretati secondo la logica gergaria
dellintervallo colmativo, lalta intensit dei momenti deve essere nei deboli qualcosa che renda in
qualche modo perenne la struttura gregaria intravista dallidentit, se nei forti il momento magico
della potenza vuole esercitarsi come disgregatore dellIo, di ogni identit e di ogni equilibro per poter dominare forze ancor pi ordinate e pi perfette, e per affermare la potenzialit
intensiva delle maschere e delle forze intensive che vivono nel corpo nei deboli il momento
magico mette solo scompiglio, esso deve dunque essere interpretato come quella salute
mancante che il debole non ha avuto, dunque limpulso attivo, disgregatore e gerarchico deve
sottomettersi alla struttura gregaria dellintervallo, allo stesso modo il mio cervello per la mentalit
della maggioranza sarebbe qualcosa che deve essere interpretato per poter strutturare
lintervallo che c tra la presunta salute del cervello e le gambe che invece sono affette da
handicap, in questo modo la struttura dellintervallo utilizza il momento magico per interpretarlo
nei valori reattivi della struttura gregaria, che la asserve alle funzioni di questo apparato colmativo
che proprio dellegocentrismo dellIo e del Me.
Ma la stirpe divina e genealogica a cui mi richiamo (quella Romana, Europea ed iperborea) mi
mostra nuove vette della vita, e se anche se io non appartengo alle vette pi alte di questa stirpe
non posso che contemplarla e ammirarla, non tutte le Razze sono genealogiche, vi sono le
cosiddette razze decadenti, che sono un inno insulso alla movenza nichilistica della decadenza, i
cristiani rientrano ad esempio in questa categoria, essi altro non sono che i figli malriusciti della
Razza ebraica, e qui si spiega tutto il livore banale, increscioso, mediocre e vile che il cristianesimo
nutre nei confronti degli ebrei e dellebraismo, cosa rimproverano i cristiani agli ebrei? Sempre la
solita cantilena irritante <<Voi ebrei avete una concezione della salvezza e del Messia troppo
terrena, avete rifiutato Ges Cristo pech avevate una visone della salvezza che era riservata solo
alla vostra terra, alla vostra etnia e alla vostra Razza, e non sapete che con il Sangue di Cristo
siamo tutti figli dell stesso Dio, e che la salvezza parte dal nostro cuore e non dalla terra>>
Da buoni malriusciti questi cristiani rimproverano agli ebrei di Essere e soprattutto di
divenire una Razza - la dottrina balorda del cristianesimo quanto di pi irrispettoso ci possa
essere nei confronti della terra, del popolo, della potenze trascendentali che la stessa immanenza
pu affermare, tutto il cristianesimo e la morale cristiana sono una svalutazione dellimmanenza,
giudicata come elemento insufficente, deficitario e limitato per poter produrre una fonte

trascendentale, chi come noi dalla parte dei Romani dovrebbe ammiarare gli ebrei per il loro
senso Razziale e il loro interesse verso questa terra, , non bisogna assolutamente offrire ascolto ai
nazifascisti e ai nazionalisti che vedono nellebraismo lemblema della plutocrazia, dellusura, del
mondialismo, e dellasservimento allalta finanza ecc, i nazionalisti propongono lo stesso razzismo
degli anni 20-30 con nuove salse ovviamente, per loro Israele il nemico da distruggere, per noi
deve diventare un paese da guardare con ammirazione, anche se molto differente dal nostro
costume Romano e anche se ovviamente non condividiamo il modo di concepire la religione, la
politica, leconomia e la societ.

Vedere gli odierni Papi del Vaticano andare a Gerusalemme con la presenza dellautorit israeliana
inginocchiarsi dinanzi ai monumenti ebraici qualcosa di splendido, stupendo vedere il Re dei
cristiani sulla terra (il Papa) che raffigura il culmine dei malriusciti dellEuropa inginocchiarsi
davanti a chi ha creduto davvero con fierezza nobile nel Dio che lodava: Gli ebrei
Gli ebrei non hanno mai soppresso le loro buone maniere, per loro la religione e lalleanza con Dio
non un Battesimo sentimentale che agisce nel cuore degli uomini, ma un Patto con il Dio
dAbramo, e quanto splendire vi nel rito ebraico del Bar Mitzvah, che decreta il passaggio
dallinfanzia alla maturit, quando vedo la differenza che vi tra una banale comunione e una
cresima cattolica e poi vedo il Bar Mizvah di un giovane ebreo il mio spirito Romano acclama e
plaude dinanzi alla grandezza immanente e terrena del rito, semmai gli ebrei si converrtissero
al cristianesimo - cosa che non gli auguro pi a differenza di prima, perch finalmente non sono
pi cattolico e non sono pi spinto a convertirli necessario che introducano lelemento
Razziale nella figura di Cristo, ma dato che Cristo la rappresentazione dellamore oltre i confini,
le Razze, i costumi, le religioni ecc auguro agi ebrei di star quanto pi possibile lontano da quella
magia nera che i cristiani vedono nella figura del Cristo, Nietzsche definiva il cristianesimo una
magia nera e aveva ragione, noi dal canto nostro abbiamo imparato che meglio agire in
disparte.
Mi rendo conto sempre di pi che la societ del controllo di cui parlava Deleuze diventa sempre
pi invasiva, imparare di nuovo uneducazione davvero austera che tuttavia non escluda il lusso
e la raffinatezza - oggi liniziativa pi importante, ma non per fini legati ad un idealismo
ascetico, essenziale una dietadello spirito e del corpo, le nostre compagnie diminuiscono non
appena iniziamo a chiamare le cose con il loro nome: i disabili sono storpi che devono affrontare la
violenza della vita anche a costo di morire - come ogni essere vivente - il cittadino medio il
trionfo della mediocrit, il debole e il bisognoso un invadente e petulante mascalzone senza
pudore e senza ritegno ecc quando altre persone ci sentono parlare in questo modo non
comprendono neanche lontamente di cosa parliamo, un tempo ci avrebbero condannati a morte
nella societ cristiane, ma oggi nella societ post-cristiana ci vedono come degli invasati, asociali,
psicotici ecc e cos le nostre compagnie (perch le amicizie sono ben altro, per fortuna )
diminuiscono, gente cos non degna neanche del nostro odio.

La pazienza difficile cari miei amici, la pazienza - credetemi - la virt dei forti, coltivare
questa virt lattitudine pi nobile che si possa conoscere, a volte vedo la statua di Cesare
Augusto e vorrei che il tempo passasse in fretta, vorrei che domani ci sia di nuovo lImpero
Romano ma non possibile, perch quella mancanza di pazienza che io provo guardando la statua
di Augusto o di altri monumenti Romani quella che ha prodotto il disordine per cui io sono qui,
sono in questo corpo e in questanima storpiata e in una civilt anchessa storpiata, e ogni volta
che incalza questa impazienza comprendo che proprio quella ad aver distrutto lalleanza con gli
di Romani.
Ci sono anime cos fortemente Razziali e colorate che hanno avuto lonore di sviluppare il
racconto mitico di un grande destino, queste anime sono coloro che non hanno trasgredito i ranghi,
coloro che erano degni dellla propria hybris e della propria tracotanza, perch erano in grado di
ordinarla in un rango gerarchico della potenza, e questi spiriti non si sono prostrati in modo
idealistico (ovvero in modo cristiano) davanti agli di ma hanno offetto lattenzione reverziale
e la lode che si deve a loro questo il vero significato della Pietas dei Romani
Siamo soli siamo solisti incredibilmente soli, e da soli dobbiamo innazitutto possedere la
potenza della moltitudine, noi non siamo come i leader provinciali dei nazionalismi e dei
fascismi di questa falsa Europa in decadenza, non siamo come Hitler e Mussolini, loro non
avevano la moltitudine e non avevano lorizzonte dellespansione della potenza, questi tedeschi
(e i loro alleati) hanno sempre pensato lEuropa secondo il loro indirizzo tedesco. Chi conosce
Deleuze sa che egli afferma che vi sono due modi di pensare, uno il pensiero dellorizzonte,
laltro il pensiero dellindirizzo, il pensiero dellorizzonte interessato innazitutto ad espandersi
oltre il proprio confine, per cui guada gli eventi geopolitici e personali innazitutto partendo oltre i
propri confini, si affronta prima ci che straniero per poter comprendere il suo enigma ed
allearsi con le eventuali potenze attive, lindirizzo invece pensa gli eventi della vita a partire dal
proprio Io, dal proprio quartiere, dalla propria nazione, e solo secondariamente affronta lo
straniero e lospite.
Cosa accadde negli anni 60-70? Accade che la sinistra scopr Nietzsche e ne rimase affasicnata, la
maggioranza dei lettori di sinistra e marxisti non comprese nulla di Nietzsche o comprese ben
poco (proprio come i lettori fascisti e i lettori di destra) ma Deleuze comprese in maniera notevole
Nietzsche, la fortuna di Deleuze sta nel fatto che egli non si mai interessato a livello partitico
della sinistra, non amava le discussioni sulla Russia, gli appelli per il Partito e i docimenti scritti in
nome per la propaganda partitica, non amava dunque la parte ideologica del pensiero, questo
gli ha permesso di comprendere Nietzsche affondo, anche se era un filosofo vicino alla sinistra.
Avete mai ascoltato lOverture della Forza del Destino di Verdi, soprattutto quella diretta da
Toscanini: ecco, quella Overture lEuropa, laristocrazia e la gerarchia, il gioco ludico e allo
stesso tempo tragico della vita, ma lEuropa anche Rossini e Bellini, e avete mai sentito la musica
dellAantica Roma? Vi sono alcuni frammenti che ci testimoniano quanto la musica a Roma fosse
lontana dalla cocezione delleroe wagneriano, e che fosse invece leggera, potente e intensa ecc,

la musica wagneriana nelle societ aristocratiche non mai esistita, la musica wagneriana una
fregola da nazionalisti.
Chi conosce la trama della Forza del Destino sa che questopera parla di due innamorati, Donna
Leonora e Don Alvaro ( Alvaro di razza meticcia) il padre di Leonora (il Marchese di Calatriva)
giustamente si oppone al loro matimonio, cos i due amanti decidono di fuggire insieme, ma nella
notte della fuga vengono sorpresi dal Marchese di Calatriva che ordina subito di arrestare Don
Alvaro e poi rinnega ovviamente sua figlia, Don Alvaro per afferma di essere il solo colpevole e
getta a terra la pistola forse in gesto di resa ma dopo che la pistola gettata da Alvaro un colpo
parte inavvetitamente - proprio dalla pistola di Alvaro - e colpisce a morte il padre di Leonora,
questo perch a livello di intenzioni dellio e del Me Alvaro aveva annunciato la resa, ma la
potenza inconscia di Alvaro fece di tutto per distruggere legocentrismo di queste intenzioni
gregarie, e scelse dunque la guerra, il dissidio, la divergenza e il pericolo, la disgrgazione.
Intanto il fratello di Leonora decide di vendicare la morte di suo padre uccidendo Don Alvaro e
sua sorella Leonora - impresa che non riuscir a raggiungere, perch verr ucciso da Don Alvaro,
infatti nellultimo atto Don Alvaro e Don Carlo si scontrano a duello, ne risulta vincitore Don
Alvaro, che vedendo Don Carlo agonizzante che sta morendo cerca dei sacerdoti che possano
confessarlo in punto di morte siamo infatti nella spagna cattolica del 700 - Don Alvaro cerca
Leonora che si era ritirata in una grotta per espiare i suoi peccati, il duello fra i due si svolge infatti
in un monastero, - entrambi sono dei capuccini - e ovviamente la loro spiritualit una pura
maschera legata alla loro opera, Don Alvaro cercava Leonora e Don Carlo cercava la vendetta.
Don Avaro giunge quindi da Loenora e la esorta a cercare un sacerdote per suo fratello morente,
Leonora si affretta quindi ad adempiere alle suppliche di Don Alvaro. Ad un certo punto Leonora
si avvicina al suo fratello morente Don Carlo che improvvisamente - la pugnala a morte, lamato
Don Alvaro ritorna vedendo il corpo esanime di Leonora e grida alla Maledizione dopo aver visto
in questo infausto evento la funesta vendetta di Dio, ed Alvaro si sente a sua volta Maledetto in
questa sorte, il prete che era stato chiamto per la confessione in punto di morte a Don Carlo guardiano avverte Alvaro di non bestemmiare e di non imprecare il nome di Dio, ma Alvaro
compie lo stesso il suo destino e non ascolta le maldicenze buoniste del prete e della cornacchia
pretesca tutto questo un capolavoro, perch non esiste in questo dramma la pseudo-salvezza
cristiana, ovvero la salvezza intesa come la scappatoia in punto di morte.
Don Carlo nei suoi ultimi istanti di vita invece di scamparla in punto di morte con lestrema
unzione in modo cristiano e idealistico decide di compiere lo stesso la sua vendetta anche nei suoi
ultimi istanti di vita, Alvaro dopo la morte di Leonora comprende che la salvezza non la
scappatoia in punto di morte - che lui voleva fino a poco tempo fa per il suo avversario Don Carlo
- e non appena lo comprende preferisce giustamente maledire piuttosto che vivere
vigliaccamente, qui linferno eterno del cristianesimo viene trasvalutato e viene dunque
trasfigurato dallarte tutta Europea di Verdi.
E poi c la questione razziale posta in maniera davvero Europea in questo dramma, se i
democratici, gli anarchici o i socialisti vedono in tutto questo un inno contro la Razza si sbagliano

di grosso, come si sbagliano i nazionalisti che vedono in questo racconto un manifesto


identitario della razza.
Qui si parla di genealogia differenziale della Razza, infatti essenziale una musicale e impetuosa
diffidenza nei confronti dellospite e dello straniero (che ben diversa dalla xenoifobia del
nazionalismo) dalla diffidenza che nascono le grandi ambizioni, le grandi opere o i grandi amori,
cos come il meticcio Alvaro ha dimostrato nel suo comportamento di essere un degno Europeo,
poich invece di lagnarsi come un socialista o un anarchico contro il presunto razzismo che
avrebbe vissuto ha deciso di sfruttare questo evento come prova gerarchica e intensiva della sua
vita, pi Europeo un uomo come Don Alvaro, di un Wagner o di un Hitler, su questo non vi
alcun dubbio.
Dopotutto nessuna cultura della modernit riuscita a trasfigurare linferno eterno dei cristiani,
poich nella modernit o si nega linferno o si diventa atei e irreligiosi, oppure ci si consacra al
satanismo, noi non dobbiamo negare linferno e neanche essere atei, cos come non dobbiamo
consacrarci a Satana ma dobiamo trasfigurare linferno eterno invocando la potenza e la clemenza
di Saturno.
Il piano di immanenza prodotto dal divenire e dallEssere che in questo divenire, dunque
orientato intensivamente allaffermazione, ma Bataille con il suo Negativo ci dice che nella vita
vi un elemento alieno che non pu essere organizzato nel nostro orizzonte filosofico e pratico nel nostro piano di immanenza senza che questo piano si sporchi del Negativo, per cui la
verit prodotta da un certo piano di immanenza deve essere dunque sporcata dallelemento
del Negativo e dellabiezione, solo se la verit viene sporcata noi siamo sovrani come direbbe
Bataille di questa verit, e se respingiamo con tono perentorio e delicato lelemento alieno del
Negativo che sporca il nostro piano di imamnenza significa che siamo asserviti a quella verit
che abbiamo scoperto, e siamo dunque dei moralisti e dei perbenisti.
Esempio: Ammettiamo che il nostro piano di immanenza sia Romano, Europeo e iperboreo come
quello di Nietzsche per in alcuni momenti della giornata ci sentiamo vicini alla modernit e
vogliamo magari guardare una fiction televisiva o una soap opera che tipicamente moderna e che
non ha nulla a che fare con il nostro piano di imamnenza e con il nostro orizzonte. Ora un
pensatore vicino a Nietzsche ma anche a Deleuze direbbe che occorre ordinare e dominare
quellelemento alieno che non rientra nel nostro orizzonte fino al momento in cui tale elemento
venga assorbito nella potenza intensiva della Differenza, bisogna quindi rendere lelemento
alieno un elemento del focus Differenziale della potenza e farlo mutare nella natura di
sconosciuto e di straniero (o nel caso di Klossowski ospite.
Si pu guardare la ficiton televisiva certamente ma solo nel momento in cui ho reso
problematico il motivo per cui lo sto guiardando, solo nel momento in cui ho dominato
lelemento alieno del Negativo con il mio orizzonte, i motivi per cui guardo una ficition televisiva
sono dunque motivi che sottomettono e dominano lelemento alieno che sto osservando (la fiction
televiisva e la soap opera)

Bataille non dice questo, ma afferma che se il mio orizzonte ad esempio - quello Romano,
iperboreo e Europeo ed allimprovviso ho il desiderio di operare in modo diverso rispetto al mio
orizzonte guardandomi una soap opera televisiva io mi vergogno di tutto questo, perch
nonostante tutte le letture, tutte le conferenze ascoltate, tutti i libri seri sullargomento di
Nietzsche o sulla Romanit io provo ancora desiderio di vivere in modo borghese guardando
una fiction televisiva, allora a quel punto mi vergogno di quello che provo, ma questa vergogna
per Bataille un modo per sporcare la verit del mio orizzonte e del mio piano di immanenza, se
io organizzo la verit senza prima sporcarla e senza prima vederla nellelemento Negativo che
sporca il mio piano di immanenza io mi asservo a questa verit e tratto la verit del mio piano di
immanenza in modo bigotto e moralistico, poich solo quando posso sporcare la mia verit e farla
vergognare di se stessa io ho la sovranit su questa verit, solo smentendo la verit sporcandola
attraverso lelemento del Negativo io sono sovrano.
Ma questo un modo cristiano di pensare, quel modo che recita <<Nonostante tutti i miei sforzi, le
mie letture, i buoni consigli continuo a perseverare nei miei peccati e me ne vergogno>> ma
soprattutto nella logica di Bataille c stessa logica della salvezza in punto di morte, di quei preti
che dicono Voi vi dite Romani e pagani ma tanto alla fine nei momenti difficili e nei momenti di
debolezza a chi chiedete aiuto se non a Cristo e al Redentore, quello che il prete cristiano chiama
momento difficile altro non che lingrediente alieno che si intromette nel nostro piano di
immanenza, ad esempio: siamo pagani ma nei momenti di debolezza le forze reattive introducono
lelemento del Negativo che ci fa negare o sporcare il nostro orizzonte e quindi ci rivolgiamo a
Cristo, solo che il prete parte dal punto di vista dellImmacolatezza e della purezza, Bataille
essendo un cristiano degenerato parte dalla vergogna e dallabbietto, il prete asserisce una verit
costruita in cemento, mentre Bataille la dissacra e la smentisce.
Il prete dice alleretico di turno di accettare le verit rivelate di Cristo e della sua Chiesa, Bataille
invita invece nei momenti di debolezza ad accettare di sporcare la verit scoperta e di smentirla, il
prete cristiano interpreta la fierezza del piano di imamnenza che vuole dominare lalieno (in
questo caso la conversione al cristianesimo) in termini di peccato dorgoglio, Bataille essendo un
cristiano degenerato e dissacrato interpreta lelemento alieno in termini di bigottismo e
asserviemnto alla verit, entrambi fraintendono limpulso della considetta insistenza del proprio
piano di immanenza in modo Negativo, poich entrambi credono che limmanenza trascendentale
per essere valida debba ammettere -nelle sue fluttuazioni di intensit - anche una mancanza ad
Essere in Negativo, poich altrimenti essa si reputa autoreferenziale, per il prete questo un
peccato dorgoglio che non vuole ammettere la nostra natura Incompiuta per via del peccato
originale, per Bataille invece un modo per evitare la Morte e per fingere che siamo sempre
integri, nei cristiani lannientare e la guerra sono valide solo se ammettono la natura incompiuta
in senso Negativo di tutte le cose.
In realt la natura cos come la vita non incompiuta ma tragica e beffarda, e proprio per
questo alla ricerca di sempre nuovi sacrifici - anche di sacrifici umani sintende - essa quando
spreca lo fa per labbondanza e la preferenza, non per un Negativo che spingerebbe a sprecare la
vita, il niente bisogna preferirlo e non Negarlo preferirei niente piuttosto che qualcosa questi

cristiani non preferiscono il niente e lo negano, sapete perch? Perch non vorrebbero incontrarlo!
Imparano a non avere niente solo vergognandosi e umiliandosi, per coloro che sono vicino a
Bataille il Negativo ci che fa vergognare la seriet della verit - e dunque genera il senso di
sovranit per la smentita della verit -, costoro ci dicono che inutile voler organizzare lelemento
alieno nel proprio orizzonte senza permettere che lorizzonte si sporchi di Negativo senza
ammettere che lalieno faccia vergognare la verit che abbiamo scoperto e che le nostre sono in
fin dei conti delle buone intenzioni da moralista, poich tanto lelemento del Negativo alieno al
nsotro orizzonte agir sempre e comunque vada, e negare che questo avvenga secondo i
seguaci di Bataille sintomo di bigottismo e di moralismo, poich le nostre buone intenizoni da
moralisti sarebbero quelle di non far vergognare la verit del piano di immanenza nellelemento
alieno.
Noi non abbiamo una morale delle buone intenzioni -n buone e neanche cattive certamente,
ma certamente la prospettiva gerarchica e aristocratica dellimmoralismo si produce innanzitutto
grazie ad una moralit di primordine, questo quello che afferma Nietzsche in una lettera a Paul
Ree , Nietzsche rimprovera a Lou Salom di ridurre la frase Al di l del Bene e del Male come
un volersi divertire, mentre per quanto riguarda Bataille la sua prospettiva semplicemente
una smsentita della verit morale, noi invece esigiamo una morale di primordine, non certo
perch crediamo ad una dialettica tra moralit e trasgressione, ma perch sappiamo che il Caos e
linformale appartengono al movimento potenziale della vita, e questa vita caotica se vuole
splendere deve affermarsi in un rango, di qui limportanza delle catene della morale, solo
attraverso la morale morale aristocratica - si pu vivificare la potenza caotica, lordine ci che
vivifica e complica il caos, lordine afferma delle Forme nella vita del Caos e non la soppressione
di esso, il Caos stesso nella sua hybirs vuole ordinarsi in un rango superiore, il Caos vuole creare
qualcosa oltre se stesso, e per questo che sviluppa unordine, cos parla la Romanit.
Della nevrosi ne abbiamo abbastanza, la psicoanalisi si costruita un futuro grazie allinfelicit
delluomo moderno, il Romano non ha bisogno dello psicoanalista, nessun uomo educato in una
civilt aristocratica ne ha bisogno, luomo nevrotico esiste perch nella societ moderna non vi
alcun rito gerarchico e ariistocraico che permetta alluomo medio, debole e mediocre di scomparire
o di non avere un influsso prevalente sugli eventi della vita, necessario trovare nuove forme
rituali affinch la potenza stessa dellintensit della vita faccia scomparire la prevalenza delluomo
medio o debole, questa prospettiva moderna da cooperativa e assistenziale deve scomparire, la
cattiveria dei buoni la pi viscida poich essi sono i violenti che hanno risentimento per la
violenza che speimentano e assorbono sono i rissosi

Dobbiamo scegliere tra i due tipi di violenza, poich non vi un mondo senza guerra e violenza,
ebbene cari lettori solo dalla violenza del tipo aristocratico vi una virt, sarebbe perfino
superfluo ribadire, sottolineare, evidenziale e confermare questa verit se non fosse per quella
depravazione che chiamiamo cristianesimo, se Cristo per i cristiani la vita umiliata e
martirizzata, schiacciata in nome della santit e del paradiso, allora la vita stessa deve essere

martirizzata, la vita stata uccisa in nome di questo martirio, il cristiano identificando in Cristo
tutti i fraintendimenti corporali che aveva nella sua prospettiva ha poi identificato Cristo con la
vita stessa, la vita ha avuto dunque gli stessi fraintendimenti pulsionali del martirio cristiano, ed
eccoci dunque al motivo del nichilismo.
Ci troviamo a dover motivare la vita perfino nella sua pi profonda essenza, il cristianesimo
sarebbe una medicina contro il nichilismo e il relativismo? Non direi proprio! Il cristianesimo ha
corrotto, traviato e degenerato le virt della vita, i cristiani hanno voluto distruggere ii valori pi
essenziali della vita per sostituire i loro, per questo fraintendono in continuazione linformale con
linforme - e la Forma con lImmacolato, ovvero lIdeale - identificano nellinforme tutte quelle
forze che non si asservono ancora alla loro prospettiva e identificano nlla Forma immacolata la
realt che vorrebbero vedere ed a cui vorrebbero aspirare se avessero loccasione di dominare
quelle forze del divenire caotichhe e informali che non riescono ancora a dominare e che perci
ritengono come informi
Io non sono certo metallaro e neanche uno che crede nella filosofia del Metal, ma la violenza che
presente nel Black Metal sintomatica, vi una band Black Metal italiana chiamata Malfeitor che
ha scritto un brano dal titolo Jesus Christi in to the Lion in questo brano si evoca il mito della
Roma invincibile in modo piuttosto wagneriano ovviamente e quindi in modo decadente e ci si
augura di vedere il Cristo sbranato dai leoni, inoltre nellalbum sono presenti anche brani che
inneggiano a Satana e allinferno, ora malgrado lo stile del metal sia wagneriano, medievale,
nordico e romantico tipico dello musica Metal cos il Satanismo e cosa vuole il Black Metal?
Vorrebbe trasfigurare linferno, e per quanti limiti vi possano essere nellapproccio Metal legato al
suo Negativo e al suo romanticismo neo-medievale importante sapere dove si sta andando, vi
un desiderio di trasfigurare linferno di operare con la stessa potenza artistica, musicale e vitale
di Verdi, quella che vediamo ne La Forza del Destino di qui il dilagare del satanismo
postmoderno nella cultura giovanile o della blasfemia pi esplicita e rabbiosa.
Basta guardare su internet per constatre questa realt, ci sono tantissimi utenti che nel loro
nickname hanno il 666 che il numero dellAnticristo e della bestia, alcuni inseriscono come
avatar la foto del caprone di Baphomet, che nella cultura di oggi incarna il Satanismo e lAnticristo,
inoltre moltissimi utenti commentano bestemmiando e insultando il nome del Dio cristiano con
insulti, vituperi e improperi di vario genere ecc io comprendo perch questi giovani fanno tutto
questo ma non basta fare tutto ci, bisognerebbe dire ad un giovane che insulta o bestemmia il Dio
cristiano di non fermarsi a questo e di superare questo stadio giovanilistico, nellateismo dei
giovani di oggi e nella loro irreligiosit oppure nel loro satanismo vi il desiderio di liberarsi
dal Dio cristiano (giustamente) e allo stesso tempo di vivere tutti quelli ostacoli che la morale
cristiana ci ha creato per paralizzarci fino a farci amare la scappatoia della salvezza cristiana, si
bestemmia quindi non solo per insutare Dio ma per provare che linfamia al Dio cristiano pu
essere affrontata e superata ovviamente un modo nevrotico per cercarsi di liberare dalle forze
reattive del cristianesimo e quindi decadente

Nella nostra cultura post-moderna e secolarizzata abbiamo ancora timore dellinferno eterno
predicato dal cristianesimo e lo abbiamo solo evitato, dapprima con il buonismo del cattolicesimo
progressista e moderno, che dice <<Non esiste e non mai esistito un Dio che giudica e che ti
condanna allinferno per leternit, che castiga per leternit, allinferno ci vai solo se rifiuti Dio, ma
Dio non castiga, perch misericordioso e ti ama>> poi ci siamo limitati alle forme di irreligiosit
moderne (ateismo, agnisticismo, laicismo) ma in realt il timore dellinferno c ancora, ecco perch
esistono giovani che bestemmiano in modo cos irruento, perch sanno che una parte di se stessi
crede ancora nel giudizio del Dio cristiano e per questo che i giovani bestemmiano, per poter
liberarsi dal Dio cristiano e allo stesso tempo compiere quelle azioni che fino a quel momento non
sono state compiute per la paranoia della punizione che la morale cristiana poteva infliggere, nella
bestemmia non presente solo un insulto al Dio cristiano per la sua falsit ma anche per la sua
reattivit, nellinsulto oltre che ad insultare Dio si cerca di compiere tutte quelle azioni vitali che a
causa della morale cristiana non sono state vissute
Bestemmiare Dio e insultarlo una delle cose pi deleterie dal punto di vista della salvezza eterna
e anche morale nel cristianesimo, il giovane che bestemmia lo fa dunque per spingersi a quel limite
dove non esiste pi quella salvezza ma in modo sbagliato perch lo fa in modo nevortico, che
lapproccio tipico dellirreligiosit materialista dei nostri tempi, come a dire <<Finalmente posso
vivere quelle forze vitali che sono solo l dove non esiste pi alcuna salvezza, finalmente posso
fare quello che fino ad ora non potevo, finalmente posso trasfigurare la mia pi grande paura,
trasfigurare linferno eterno>>
Si faccia per attenzione, non ci si pu vendicare se non si degni di farlo, altrimenti si cade nello
spirito di vendetta dei cristiani, il cristiano vorrebbe vedicarsi ma non pu operare e attualizzare
la sua vendetta a partire dal rango e dalla Forma poich non ha n rango e n forma allora cosa
fa? Comincia a ruminare nellinconscio il pensiero della vendetta che vorrebbe attualizzare ma che
non pu mettere in atto, quindi la sua violenza diventa pi rissosa, poich rumina sempre pi
nella sua anima, la sua anima ruminante si appesantisce, si dilata, strepita e diventa burbera e
per attenuare questo carattere rissoso la forza reattiva ed isterica del cristano si sposta dallaccusa
alla misericordia, ma in realt la sua rabbia ed il suo ruminare si solo spiritualizzato, si
trasformato da canaglia a celeste canaglia - ma si tratta dello stesso livore e della stessa
aberrazione
Quindi la vendetta si spiritualizza, la vendetta diventa spirito di vendetta, uno spirito che
non pu mettersi in atto e diventa sempre pi rabbioso o in alternativa: misericordioso e
buonista, votato al Bene e allamore - per questo i cristiani predicano un inferno eterno a
differenza degli ebrei, i quali non si sono mai pronunciato pi di tanto sulla vita ultraterrena,
infatti per gli ebrei i castighi si trasmettono su questa terra di generazione in generazione, negli
ebrei vi ancora una terra e un popolo ed una Razza nei cristiani tutto questo non c, ecco
perch la vendetta si spiritualizza e diventa linferno eterno.
Dovunque vi un approccio Romano e filo-classico l vediamo lopposizione del cristianesimo e di
tutte le Chiese cristiane compresa quella cattolica e romana Federico II giudicato empio ed

eretico dalla Chiesa, e come gi si detto Dante fu mandato in esilio forse proprio per questo
motivo, Nietzsche non aveva molta simpatia per Dante, forse perch ha spiritualizzato troppo il
suo amore per Roma, lo ha reso ancor troppo incerto - in un certo senso Nietzsche non ha torto Dante non seppe preferire in senso gerarchico tra Roma e il cristianesimo, il limite di Dante: non
aver scelto tra il paganesimo e il cristianesimo, ciononostante egli pur di non comportarsi in
maniera democristiana e moderata, trovando un compromesso che accontentasse le due parti,
ebbe la fortuna di andare in esilio, ma il suo esilio fu lesilio di un solitario ancor troppo ipotetico,
ancor troppo mistico, ancor cos poco solista e solitario, un esilio poco pagano insomma, ecco
perch Nietzasche affermava che di Dante fosse una iena che scriveva poesie sulle tombe.
Napoleone? Inutile spiegare i rapporti sociali e politici tra Napoleone e la Chiesa, Napoleone
che lultimo Europeo degno di questo nome fu avversato degli adoratori della Croce, per ovviamente - la balordaggine del cristianesimo non si di certo opposta al nazifascismo e ai
nazionalismi moderni, se escludiamo un primo periodo di opposizione tra il cristianesimo e i
fascismi legata alle aree socialistiche o pseudo-pagane del fascismo bisogna dire che poi i
fascismi ebbero modo di creare un concordato con la Chiesa cristiana, e la Guardia di Ferro?
Cosa ci dite cari cristiani del movimento filo-fascista di Codreanu La Guardia Di Ferro
appunto, questi inoltre era un fervente cattolico, lemblema delleroe wagneriano e idealistico,
leroe votato al Bene che lotta contro il Male , e poi vi il movimento nazionalista del rexismo
creato dal nazista Leon Degrelle che scrisse il libro Hitler per mille anni, e voi avete persino
linsolenza di opporvi a Napoleone, di dire che era troppo superbo e che aveva peccato
dorgoglio? E giudicate Federico II un empio, con quale coraggio questi sciocchi e questi insolenti
vogliono additare e mettere allindice lapproccio Romano di queste grandi figure, ma io mi
domando: dove lo trovano il pudore questi animosi ciarlatani quando sparlano sulla grandezza
delluomo aristocratico classico? Non lo trovano perch non lo hanno, semplice!
il cristianesimo non ha nessun pudore, e perch ci convertiamo al cristianesimo? Perch siamo
convinti che il crisianesimo abbia pudore e senso del costume, confodiamo il senso del pudore con
il senso dellorgoglio lorgoglio del debole ovviamente - invece non ha niente di tutto questo! Il
cristianesimo la religione degli spudorati, dei calunniatori, dei diseredati, dei beoti! Il
cristianesimo ha vinto perch ha dato un volto nudo a Dio e ha soppresso il mondo delle
maschere, dei simualcri il mondo del Mito - ha reso nudo Dio, e dal momento che la
maggioranza volgare, vile e spudorata il successo stato assicurato, basta vendere nuditintesa qui come soppressione della maschera e del simulacro e lo scherzo di cattivo gusto bello
che fatto!
Ma adesso lo scherzo si ritorto contro, e dal volto immacolato di Cristo si passati al satanismo o
allirrligiosit, il cristianesimo ha reso Dio nudo, ecco perch ha avuto successo sulle donne,
poich la donna legata alla sua apparenza, al suo Fenomenico e alla sua superficie, ecco perch le
donne si interessano della moda, dellabbigliamento o dei cosmetiici, perch devono
continuamente sembrare vestite, nel momento in cui le donne hanno sentito parlare di questo
Cristo rendetore predicato dai cristiani, questo Salvatore che le accetta nel suo volto nudo - in
tutta la loro nudit - sono corse a gustare la salvezza, come a dire <<Non c bisogno del

simualcro donna, con me puoi essere nuda come lo sono io, scopriti come ho fatto io con il mio
volto>>
Ma la donna ha qualcosa che il cristianesimo non ha: leleganza della frivolezza e proprio nella
frivolezza la donna trova la sua potenza ed il suo pudore la vanit nel cristianesimo un peccato
e lo sappiamo, e se si toglie la vanit in una donna si produce che cosa? La donna interiore, la
donna dellinteriorit, quella donna che non ama labbigliamento, la moda e i modi -, i vestiti
ecc, perch per lei importante la sostanza e non lapparenza (cos di solito ama dire) - e
questa la donna piace ai conservatori questa donna che finalmente avrebbe compreso
(virgolette dobbligo) quello che davvero importante nella vita, non lapparenza ma la sostanza e
in qusto caso la sostanza sarebbe: una donna devota con il marito, una buna madre, una brava
cuoca e sempre pronta a sioddisfare le esigenze del marito a letto e non solo,
Questi conservatori, quelli che vediamo al Family Day per intenderci, quelli che sfilano fra i prolife e che dicono di essere a favore della vita, quelli che credono che la differenza tra uomo e
donna sia per natura e non per simulacro Razziale e per movimento genealogico come invece
quelli che dicono che luomo a dover portare i pantaloni, quelli che dicono che
lomossessualit contro natura e fra questi ultimi cero anche io quando sono stato cattolico,
ma questo Maurizio morto, grazie a quel sacrificio umano che mi ha fatto rinascere da pagano credetemi esistono ancora persone che credono che la virilit sia essere a favore di questo
paradigma.
Anche nel mondo di sinistra, anarchico e libertario piace la donna interiore, in questo caso la
donna impegnata nella politica e emancipata nella societ che si batte per i diritti delle donne e per
luguaglianza tra uomo e donna, ma c un ma la donna di sinistra e si parla sopratutto
della sinistra post-68/77 ha qualcosa di strano, credetemi di questo si gi accorto Klossowski,
nella sua trilogia Le Leggi dellOspitalit, dove si affronta il personaggio femminile di Roberta.
Si afferma infatti nei primi due volumi di questo romanzo - che Roberta una socialista, atea e
progressista una donna dalle idee libertarie eppure allo stesso tempo ama la moda, la
possiiblit di scegliere e selezionare la selezione implica gerarchia, ci si ricordi sempre
questo - e soprattutto Roberta che una donna di sinistra comincia a comprendere che le
donne sono legate alla loro apparenza, ad unintensit che si imprime sulla superficie delle cose e
sul Fenomenico, la donna di sinistra ha compreso che la friivolezza e la superficialit non sono un
impropero e uno scempio contro la dignit della donna ma la esaltano.
Eppure il femminismo degli anni 60-70 aveva delineato, costruito e sviluppato un tipo di divisa
molto prrecisa: bisogna essere vestite in modo semplice, proprio per non cadere nella logica
fallocentrica del capitalismo, che vuole la donna stupida come unoca, svampita e beota che si
stupisce davanti ad un anello, un mazzo di fiori o una canzone damore.
La morale come abbiamo detto essenziale per vivificare le forze del caos, che Klossowski chiama
forze oscure, ora dal momento che la morale cristiana o cattolica non agisce pi nel corpo e
nelllanima degli uomini e delle donne, - perch siamo in una societ secolarizzata e post-cristiana

- qual la morale che agisce sulle persone? La morale democratica delluguaglianza (o


dellindividualismo), quella che afferma che siamo tutti uguali, che non vi poi cos tanta
differenza tra uomo e donna, che non esiste la Razza e la gerarchia, che limportnte vivere come
si vuole e non far male a nessuno, tenendo a mente che la nostra libert finisce dove inizia quella
dellaltro, e tutte le scemenze che siamo abituati a sentire in questi tempi in cui le vette del
pericolo e dellavventura del corpo e dello spirito sono il vero lusso che ci si deve permettere se
non ci si vuol degradare nel ciaprame del chiachiericcio liberale
Ora per nella sinistra accaduta una cosa incredibile, non solo per la scoperta di Nietzsche ma
perch nel momento in cui il pensiero di sinistra diventa morale, esso agisce grazie al Caos nel
corpo della donna, infatti oggi essere additati come fascisti, oscurantisti, retrogradi, razzisti,
sessisti ecc equivale oggi allanatema delle societ cristiane o alla damnatio memorie dei Romani
ecc, dapprima il femminismo diventato collettivista e comunista, poi diventato sempre pi
individualistico, se il femminismo la libert di scelta per la donna, la donna non deve farsi
comandare da nessun neanche dalle femministe solo che c un problema: nelle donne non
esiste n il collettivismo e neanche lindividualismo.

Se la fase collettivista e comunista dei collettivi del femminismo ha dato lillusione di poter
costruire una collettivit era perch le organizzazioni della sinistra parlamentari ed
extraparlamentari avevano costruito una retrospettiva dottrinale che pesava come il cemento,
oltretutto queste dottrine erano create dallo spirito maschile della decadenza, ovvero lo spirito del
proletariato, per cui la rivolt femminista sembrava collettiva soltanto perch le parole, gli slogan
le enunciazioni e il linguaggio che veniva creato era cementificato dalle anime tristi e afflite dei
maschi proletari degli anni 60-70, fallita quindi la prospettiva che si aveva in quegli anni si
scoperto che la collettivit cos come lindividuo (liberale o anarchico che sia) - non esiste, e men
che meno esiste per la donna.
Credetemi, nelle donne e sto parlando delle donne femminili la politica non una battaglia
conessa alla libert di parola, alla dignit dellessere umano, a dover restituire importanza ai
cittadini, per la donna la politica unallusione, importante solo se si indossa bene con la sua
anima Fenomenica, se dovessi addentrarmi nelle ragioni politiche profonde del motivo della sua
scelta politica una donna si scoccierebbe e incomincerebbe a tediarsi, ma le donne ci credono
davvero a quel che dicono quando parlano di politica, allo stesso modo in cui credono che un
vestito elegante possa indossarsi bene sul loro corpo, nel momento in cui la donna appare al
suo corpo e alla sua vita - come una forza tangibile, viva, vivente e pulsante non c pi nulla che
la interessi, una questione posta in modo Fenomnico.
Quindi cari miei, mi dite cosa pu interessare ad una donna dei Massimi Sistemi creati dalla
Storia, la lotta di classe dei marxisti, la lotta di Razza dei nazisti e dei fascisti, il libero mercato
dei liberali ecc, il disagio delle persone disabili e i loro reclami contro le barriere architettiniche,
oppure le anime belle che discutono sulla povert senza affrontare i problemi ma snocciolando
zuccherosse storie terzo-mondiste legate alla fame nel mondo, alle guerre che ci sono nei paesi

dellAfrica ecc ci sono troppi elementi in queste teorie che non riescono a comparire nel piano
superficiale della donne ebbene s, le donne potenti sono superficiali e possono permetterselo,
hanno questo lusso i Romani non indottrinavano le donne con Manifesti, slogan e programmi di
Partito, semplicemente facevano in modo che la potenza Razziale e rituale comparisse anche nella
vita Fenomenica delle donne, che avesse il movimento intensivo dellinformale

Nessuna metanararzione entra nella vita delle donne, anche Deleuze si lamentava contro la
povert nei paesi del terzo mondo ma lo faceva in ben altri toni: anziuttto sapere che quello che
vive lAfrica ad esempio un problema che deve essere vissuto nel nostro orizzonte di potenza e
nel nostro piano di imamnenza, dunque si deve affrontare il problema della povert guardando
lorizzonte, quel territorio insiste sul mio orizzointe, dunque nel mio interesse coinvolgere le
forze che sono in quel territorio affinch il Caos che osservo e assorbo in quella situazione sociale
possa essere vivificata da nuove affermazioni e nuovi ranghi di potenza, in qualche modo avvert
che il Caos dellAfrica strettamente connesso con le alleanze potenziali che sono nel mio piano di
imamnenza, e in quei territori stranieri avverto lalleanza dominata con il mio destino e con il
mio orizzonte si tratta del pathos della distanza fra Razze, popoli ed etnie differenti.
Importanza della maledizione. Non siamo in una societ dellospitalit come lImpero Romano o
come quella descritta nei romanzi di Pierre Klossowski, non possiamo usare il cattolicesimo come
maschera per far passare intensit vitali, gerarchiche e affermative, nessuno poi ha il gusto del
dettaglio, quindi oggi la prospettiva tipica di Klosswski, di far passare un umorismo
politeista allinterno della morale cristiana insufficente, occorre la Maledizione innazitutto,
occorre trasfigurare linferno, occore dire in maniera decisa, perentoria e leggera che non si
cattolici e neanche cistiani, ma sono anzitutto necessari degli incontri con delle forze, delle potenze,
degli ascendenti non indifferenti, proprio questo che ha frainteso Bataille, per lui lincontro con
una potenza intensa deve causare la dannazione dellinforme e la sua vergogna, ma non cos, se
si incontra una donna importante nella vita non detto che si debba cadere nellinforme, nella
vergogna e nella sozzura per poter stabilire un contatto intenso.
Il fraintendimento generale e immancabile di Bataille quello di rispondere alla morte con la vita,
certamente vero che un incontro importante con delle potenze - che possono attuarsi
nellincontro con una donna ad esempio - possano sconvolgere, risvegliare e turbare, nessuno
mette in dubbio che un incontro importante di questo tipo con una donna possa farci passare
tutta la vita davanti come si suole dire, che possa essere rivelativo, ma se ci accade perch
quellincontro non si riferisce soltanto alla donna in questione, ma al fatto che il nostro
comportamento rivela una natura intensiva che da sempre si verifica nella nostra vita, un insieme
di pregi o di difetti diventano in quel momento qualcosa di rivelativo, ma non stiamo parlando
certamente dellestasi Negativa che abolisce ogni avvenire e ogni rotta come crede Bataille.
Un incontro ci sconvolge proprio perch non abbiamo abbastanza potenza per essere
coinvolti o per coinvolgere, lerrore di Bataille quello di abolire lavvenire Rivelato dallevento
proprio a causa del fatto che ci ha sconvolto - e che quindi non si abbastanza potenti per

coinvolgere -, infatti per Bataille - dal momento che si sconvolti da questo evento il
linguaggio e il corpo sono devastati da unangoscia Negativa che testimonia lo sconvolgimento
dalla potenza che abbiamo incontrato e che - proprio per questo - non possiamo coinvolgerla e
coinvolgerci, e quindi non possiamo esteriorizzarla fino in fondo senza corromperla, lestasi
mistica Negativa in Bataille quindi un risentimento nei confronti dellincontro che ci ha
sconvolto e che non pu essere a causa della debolezza di colui che lo vive - esteriorizzato, di
qui il fraintendimento pulsionale di Bataille: levento della vita caotica informale diventa
informe e Negativo , e lo sconvolgimento non diventa costatazione della potenza di un
rango superiore che ci ha sconfitto, ma diventa la forza reattiva e brutale della vergogna, della
voragine e della sozzura.
Bataille da buon cristiano ha risentimento nei confronti delle forze che lo hanno sconvolto,
non riuscendo dunque a far agire queste forze, ad esteriorizzarle per coinvolgerle in un evento
esteriore fuori da quella che lui chiama esperienza interiore egli finisce per operare una serie
di ferite e di piaghe che si concentrano sulla visione dellangoscia e del buco nero di una
disperaizone desolante e tristemente dissoluta.
Vedete, quando la vita si Rivela per quella che nel suo divenire non si ha pi bisogno di avere
verifiche alle proprie ipotesi, perch non abbiamo pi bisogno di quelle ipotesi, per il semplice
fatto che il nostro orientamento diventa affermativo e non pi ipotetico, perch se si ascolta con
attenzione il destino si comprende e si hanno quelle conferme che si cercano e che riguardano la
potenza, ma la cosa pi difficile non tanto comprendere la propria vita, ma continuare a vivere
dopo aver scoperto la verit che il destino ci ha suggerito, continuare a vivere una vita in cui ci
sembra almeno ad un primo sguardo, poco attento - di non aver deciso nulla - non con la nostra
volont egocentrica almeno difficile, e soprattutto la vera impresa che ci tocca vivere:
motivare, giudicare, affermare e valutare una vita che sembra non abbiamo deciso, perch per
quanti ragionamenti, congetture e strataggemi si possano creare si dica semplicemente che
impossibile adattarsi alla realt.
Quando il nostro senso di potenza crea, produce, sviluppa, inventa e valuta le grandi ambizioni
del suo destino, quando il senso di conquista si attiva non c modo di bloccarlo, e quelli che
credono che la vecchiaia aiuti a frenare questo senso di conquista sono coloro che o lo hanno
raggiunto senza approfondirlo o non vi hanno creduto per davvero fino al senso di conquista,
fino al rango superiore
Ecco perch si fondata una religione in cui il Negativo muove e sposta qualunque cosa il
cristianesimo quando si incontra il destino si deve avere rispetto per i propri ostacoli, poich nei
nostri ostacoli si nascondono esseri superiori, se si ha un ostacolo e cerchiamo di superarlo
dobbiamo ricordarci sempre che non n una faccenda deterministica e neanche una faccenda
volontaristica, non vero che tutto gi deciso dal destino, cos come non vero che tutta
una questione di buona volont, questione di fortuna e virt, la connessione macchiavelliana
tra virt-fortuna essenziale, poich in mezzo a questi due termini vi la Circolarit della

potenza, nel mezzo della virt e della fortuna vi la potenzialit, il Corpo e la potenza che
sgorga nel Corpo non si adattano a nulla ma conquistano.
Il cristianesimo ha voluto ribaltare le sorti e il destino della vita, avendo risentimento nei confronti
dellostacolo, verso il No, e qual lostacolo per eccellenza? Il morire, il Tempo e quindi il
divenire, ed per questo che odiano tanto il S alla vita, perch non hanno elaborato il lutto, non
hanno elaborato il No.
Come rendere il No qualcosa di differente? Sapere che la differenza del No non sta nel S ma
ovviamente nel mezzo, se si raggiunge un S, non di certo grazie al S, mi vien da ridere perch
mi tocca dire delle cose che il cittadino dellimpero Romano sapeva inconsciamente e senza
bisogno di citare i grandi della filosofia, mi viene da ridere perch il rango di potenza e di liberta
che luomo di oggi pu permettersi cos basso che devo descrivere tutte quelle vicissitudini che il
gusto aristocratico possiede gi nella sua educazione pi profonda. La vigliaccheria delluomo
medio come ben sappiamo non ha limiti, quando rimprovera legoismo altrui lo fa solo perch sa
che il suo troppo debole per potersi affermare, quando si preoccupa della salute fisica o psichica
di qualcuno solo perch essendo abituato al benessere della vita comoda non vuole troppe
rogne, quando gli si suggerisce una prospettiva che ha degli ostacoli profondi da superare la tratta
come una pazzia o magari risponde <<Ma chi te lo fa fare, volta pagina e goditi la vita>> .
Eppure non dobbiamo avere assolutamente compassione di questuomo ma aspirare ad
assoggettare le forze medie delluomo medio, ma noi non siamo neanche interessati al suo
contrario, ovvero alleroe ideale e idealistico, luomo medio il No, luomo idealistico invece il
falso S, quello che Deleuze chiama il falso movimento soprattutto in Wagner abbiamo questo
falso movimento
Avere pazienza, cari miei dobbiamo avere pazienza, non forse la mancanza di pazienza ad
averci fatto agire troppo in fretta? Se un atto della nostra potenza non agisce bene perch non si
vissuto il vero linguaggio del destino, del divenire e della Circolarit: la pazienza, ma se la vita
sgorga e si diffonde dalla fonte del divenire e della sua imprevedibilit come si fa ad essere
pazienti? Col sangue freddo cari miei! Ecco perch non tutti hanno questo tipo di pazienza, molti
sono frettolosi, oppure quando aspettano incominciano a disperarsi, oppure si lasciano andare,
quanti sanno essere davvero pazienti? Sangue freddo dunque, e inoltre bisogna sapere che ci
sono e soprattutto ci devono essere molti sacrifici umani (senza metafora sia chiaro,
sacrifici umani veri e propri) bisogna sapere che ci sono - e ci devono essere - molti modi per
morire.
Una bont che non capace anche di uccidere scade nel buonismo, per questo la vera virt intesa
in senso Romano e non cristiano una potenza vitale capace anche di uccidere, un bambino
Romano che vive nellimpero Romano guarda lo spettacolo dei gladiatori in maniera giocosa e
violenta, eppure si vedono gladiatori uccisi e sbranati dai leoni, e il bambino romano sorride, sono
sicuro che un giorno qualcuno si inventer la storiella moderna secondo cui ai bambini
dellImpero Romano era vietato assistere ai giochi gladiatori od a qualsiasi evento violento della
vita, sono sicuro che dirano che gi allepoca esistevano gli psicoanalisti, gli assistenti sociali, i

socioogi ecc che si preoccupavano delle ripercussione psicologica che la violenza della vita
Romana poteva avere sui bambini.
Essendo Romano vorrei vedere un bambino sorridente e allo stesso spaventato davanti a un corpo
che sta spirando a causa di una guerra, perch il mondo antico il mondo del divenire e la
maschera della potenza e del divenire usa molte volte la guerra per poter espandere le sue
ricchezze, si pensi un attimo ad un bambino Romano di 9 o 10 anni che si trova nel bel mezzo di
una guerra e vede gli invasori invadere il territorio: saccheggi, incendi, conflitti, fughe,
nascondigli, suoni, canti, urla e danze perch anche in guerra bisogna danzare, altrimenti non si
benedice la Vittoria Modi diversi di vivere il Mediterraneo. Il nostro modo di esssere Mediterranei quello Romano ed
Europeo, poi vi sono altri modi che non ci appartengono e che non sono Europei pur essendo
mediterranei: ad esempio la prospettiva sicliana della vita pur essendo mediterranea non ci
appartiene, qui luomo inteso come capo famiglia e la donna invece come moglie devota che
deve obbedire al marito, vi inoltre una gelosia spropositata nei confronti delle figlie femmine e
della propria moglie, una concezione separatista della propria terra rispetto al resto del mondo
un vero siciliano degno di rispetto considera la Sicilia una terra a s la logica siciliana non
quella dellospitalit come a Roma ma quella del separatismo, certamente vi sono spunti di
interesse nel modo siciliano di vivere che devono essere analizzati attentamente, ma questo non
cambia la questione: la Sicilia non n Romana e neanche Europea, sempre stata una terra che ha
voluto essere separata dalle altre e ha fatto della sua autonomia non un gesto di ospitalit ma di
separatezza.
Quella che i ben pensanti democratici chiamano come omert parlando del silenzio dei
siciliani non una questione legata alle circostanze politiche della corruzione di una certa classe
dirigente o di un popolo che sarebbe succubbe della mentalit creata dal crimine organizzato, la
Sicilia cos nella sua essenza.
In Sicilia, si parla sempre tenendo presente che la voce non deve spargersi troppo in giro, cos
come si sa benissimo chi sono le persone a cui rivolgersi in maniera particolare, con quella
deferenza tipicamente siciliana da riservare solo al Don (ovvero del galantuomo siciliano), si
comprende quando il momento di farsi in disparte - nellattesa che arrivi il Don per lappunto
- in Sicilia coloro che hanno il Don molto spesso sono pi importanti delle stesse autorit civili,
e non si parla solo dei mafiosi, pu capitare anche ad uno che non mafioso ma che tuttavia
incarna il paradigma del Don.
Infatti il culto del Boss la Sicilia probabilmente lo vive dai tempi della Magna Grecia, la Magna
Grecia famosa anche per i suoi tiranni, questo culto del capo che non esiste a Roma ed
addirittura disprezzato nellImpero Romano si trasforma poi nella cultura cristiana e feudale
delle societ cattoliche, il modo di produzione feudale dei latifondisti produce e sviluppa secondo i
codici cristiani questo culto del Boss, il cristianesimo ha potuto attecchire perch si era depositatio
in zone di dissoluzione della cultura indoeuropea ed iperborea, a tuttoggi la devozione popolare e
religiosa delliconografia cattolica nei paesi siciliani connessa con gesti di riverenza ai Boss e alle

famiglie mafiose, chi pensa che la mentalit mafiosa e la mentalit del Don, - che ha origini nei
conflitti della tirannia della Magna Grecia e si sviluppa nella dissoluzione dello spirito Europeo
possa essere sconfitta con la cultura, linformazione e la legalit non conosce n la Sicilia n la
mentalit Siciliana

I Romani invece sono di altra Razza, mentalit dellorizzonte e dellospitalit, per noi Europei la
fedelt coniugale un modo differente per ospitare nuove persone ai banchetti, quando la
moglie di un Romano guarda in modo diffidente ed erotico qualcuno che non suo marito non
una trasgressione, ma loltraggio alla trasgressione, cos come quando gli aristocratici patrizi
avevano degli amplessi con gli schiavi e le schiave nei ludi scenici operando una satira della
propria aristocrazia e della propria Forma, attarverso linformale allo stesso modo lo sguardo
diffidente di una moglie per qualcuno che non suo marito non trasgressione ma la satira
intrinseca interna al rapporto matrimoniale, che nel mondo romano esista anche il ripudio della
prorpria moglie cambia poco, anche gli stessi aristocratici Romani veniva puniti dopo aver
partecipato ai ludi scenici, eppure vivevano questa punizione non come un disonore del Negativo
e della vergogna ma come un (dis)onore dellaffermazione aristocratica, si poteva ridere della
propria Forma.

Il nuovo antisemitismo dei soliti antisemiti ciarlatani. Oggi tutti dicono che gli ebrei israeliani e
sionisti non siano veri ebrei, gli ebrei Ashkenaziti che hanno contribuito alla nascita dello Stato
di Israele - non sarebbero i veri ebrei a differenza degli ebrei Sefarditi, gli Ashkenaziti sarebbero
degli ebrei convertiti allebraismo solo verso il medioevo ma non sarebbero veri ebrei, ora come
mai la comunit ebraica non toglie loro lattinenza, la propriet e lattribuzione sociale di ebrei?
Perch gli ashkenaziti continuano ad essere visti come ebrei? E qualche antisemita ci dir <<Perch
conviene al potere della finanza mondiale e alle forze usurocratiche di Israele, che vuole che il
mondo sia governato dalle multinazionali e dalle lobby, ma le cose in realta sembrano stare
diversamente, la comunit ebraica non pu togliere lappartenenza ebraica agli ashkenaziti sapete
perch? Perch letnia Ashkenaziti entrata allinterno dei processi regolatori della Razza ebraica,
in altre parole la Razza ebraica riuscita ad assorbire letnia Ashkenazita.
I movimenti, le trasformazioni, gli spostamenti, i differimenti e i dislocamenti hanno permesso
alla Razza ebraica di assorbire letnia ashkenazita, lesatto oposto di quello che capitato a noi
Europei, che a causa dello spirito cristiano e soprattutto a causa della nostra mediocrit che ci ha
spinto a credere a questa finzione - non siamo a riusciti ad assorbire le differenti etnie e le potenze
degli spostamenti che durante il medioevo si sono attualizzati, la verit che lEuropeo non
riuscendo a comportarsi al giorno doggi come avrebbe dovuto comportarsai secoli prima, cerca di
trovare quei difetti che sono innazitutto nella sua anima disordinata lantisemititsmo rimane
quello che sempre stato, un nome per descrivere i diseredati - come diceva giustamente
Nietzsche

Ci credete che c gente convinta e che mi ha detto con aria pimpante e sfacciata che Israele fra
10-12 anni cesser di esistere, perch? Perch la gente migrerebbe fuori da Israele, sono convinti
che Israele smetter di esistere e si autodistrugger, ma se Israele si autodistrugger cosa
dobbiamo dire dellEuropeo odierno -allora, - intediamoci: rimanere alla Storia non per forza
indice di Vittoria ma solo di successo ed per questo che noi Romani auguriamo agli Israeliani
e agli Ebrei la fortuna di poter guardare la Storia dal punto di vista dei dominatori e dei
Vittoriosi, affinch siano al di sopra di questo mondo post-modero -.
Il successo molte volte travia e corrompe: si guardi il cattolicesimo che un misto tra credenze
svalutanti, pacchianerie e secolarizzazioni storiche che cercano di mantenere in vita un cadavere
che ormai privo di ogni pregnanza religiosa, Razziale, spirituale e vitale, e lo diventa sempre di
pi.
Il falso Europeo di oggi ovvero: Il menagramo! LEuropeo di oggi spera che gli altri spariscano
perch non ha un orizzonte diplomatico e guerriero (la diplomazia una forma differente della
guerra, ovvero il negoziato) per poter affacciarsi alla vita che sta sorgendo, vero che molte cose
sono destinate allauto-annichilazione certamente ma non il caso di Israele, perch la cultura
Israeliana pi viva che mai, lebraismo Yiddish (che Ashkenazita e Israeliano ) lumorismo
ebraico, larte, il gusto, linteresse per questa vita tutta ebraica ed tutta Yiddish, lo volete un
nome di un ebreo che ama la vita? Offenbach! trovatemi un Europeo (si fa per dire) di oggi che
ama e che guarda la vita come la guarderebbe Offenbach in una sua opera, non esistono! E non mi
si dica Wagner per favore, perch altrimenti confermereste solo la visione che sto descrivendo.
Poi il grande jazzista Benny Goodman, colui che ha composto il brano swing e Jazz Sing Sing
Sing, ora per quanto la prospettiva degli anni del Jazz sia lontana da me, - poich apppartiene alle
societ della disciplina, della repressione, del proibizionismo e del maschilismo becero - non posso
fare a meno di rilevare una grandezza in quella composizione, il Jazz e lo Swing furono una
boccata daria in quegli anni di nevrosi, proibizionismo e depressione economica e morale Gli sbagli della mia impazienza. Nel mio libro Cattolicesimo Regale pur disapprovando ogni
tipo di antisemitismo ed antisionimo avevo suggerito di non commemorare pi alcun Giorno
della Memoria, n per gli ebrei e neanche il Giorno del Ricordo per le vittime delle foibe, poich
volevo farla finita con il Novecento in maniera frettolosa, volevo distruggere il Novecento, ma
limpazienza ci spinge a dire stupidaggini, in realt il Giorno della Memoria non deve essere
rimosso ma affrontato con il rango della cultura Yiddish
Qual la vera origine dello Stato di Israele? Non tanto il sionismo ma lo Yiddish, quando si avr il
coraggio di comprendere questo Israele diventer potente come lo era ai tempi dellAntico
Testamento e del Regno di Israele, il sionismo stato un modo per rendere tollerabile lo
sberleffo comico e spumeggiante della cultura Yiddish, ma la vera matrice di Israele non il
movimento sionista ma la cultura Yiddish assieme alla cultura talmudica e biblica dellAntico
Testamento - certamente Israele grazie al sionismo si potuto creare ed potuto venire al mondo,
ma non sempre il luogo di provenienza di una certa forza strettamene connessa alla genetica di
quellevento, sopratutto per lebreo che vive in diaspora da secoli, ad esempio un Romano una

persona vicina allImpero Romano - non direbbe mai di essere Italiano perch ci son cose ben
pi Romane dellItalia la Francia di Napoleone ad esempio
LItalia troppo provinciale, e spesso scivola nel pacchiano e si accontenta di esser la macchietta di
turno, lItalia da sempre democristiana nella politica e nello spirito e non ha nulla di Romano,
il cosidddetto melodramma italiano tutto meno che italiano, poich nelle opere del
melodramma non si vive mai in maniera democristiana ma si vive in modo aristocratico,
gerarchico, avventuriero, comico ecc, la cosiddetta cultira italiana in realt il lascito della
potenza Imperiale e classica della Romanit, la cosiddetta italia della grande cultura che tanto si
sbandiera agli stranieri, non Italia ma lImpero Romano, la culla del Rinascimento che
Firenze un frammento di Romanit, cos come lo Venezia, e cos come lo la figura
dellavventuriero che molte volte si abituati (a torto) ad attribuire allItaliano, mentre Romano.
Quello che Nietzsche chiamava il genio italiano e che lui stesso amava fuori dalla nazione
italiana, il genio italiano un fecondo prestito della cultura Romana e classica, infatti
Nietzsche stesso afferma Il genio italiano ha usato nel modo pi fine ci che ha preso a prestito,
essendo il genio pi ricco. Litalia potente che ricorda Nietzsche litalia che prende a prestito la
cultura classica, in altre parole litalia che accetta lospitalit della cultiura classica, ma se non fosse
per questa ospitalit non esisterebbe alcun genio italiano, ed proprio questa la sciatteria
dellitalietta e dellitaliano medio, credere che possa esistere un italia senza ospitare questa
prospettiva Romana, questa potenza, questa visione della vita, questo complesso di valori, questa
Razza la Razza Romana e Mediterranea del mondo classico.
Il giorno in cui si affronter la Shoah con gli occhi tragici e comici dello Yiddish il mondo avr un
nuovo umore, non basta ridere per consolarsi o per attenuare il dolore oppure per distrasi occorre che si rida per davvero, occorre dimenticare per poter vivere, ma dimenticare non
significa cancellare dalla memoria cos come io volevo fare con il Novecento, semmai far s che
levento passi dalla coscienza allinconscio, per questo non deve essere frutto di una serie di
meccanismi nevrotici a cui ci ha abituato la psicoanalisi, ma deve diventare danza, aggressivit,
gioco, splendore ecc dimenticare significa permettere a forze superiori alla nostra volont
troppo umana di essere al di sopra della propria coscienza e di impedire ad essa di legarsi al
dito gli eventi della vita, dimenticare non frutto di una rassegnazione passiva ma la
combinazione ordinata che c tra pazienza e conquista, colui che dimentica con rango e con
stile e colui che capace anche di grandi guizzi, perch colui che sempre in agguato come
direbbe Deleuze
La nostra cultura cristiana denigra,vilipende, vitupera ed insulta poich la confonde con il
desiderio di successo oppure con lorgoglio, in realt la conquista una musica nobile, e solo con la
conquista che la speranza non si corrompe in banalit, in didascalia, in un lieto fine melassoso e
volgare, la conquista non mai Individuale, non mai inter-soggettiva, non riguarda lIo ed il
Tu, non riguarda lindirizzo di fazioni di una parte politica o religiosa, essa la contingenaza di
un evento che produce una potenza che vuole possedere e attarversa i differenti corpi per avere
una volont fino diventare un destino che disgrega ogni banale indirizzo, la conquista

strettamente connessa con le metamorfosi della potenza e delle sue maschere, i grandi uomini si
contraddistinguono dal fatto che hanno risvegiato in loro stessi questo senso di conquista.
La presunta santit del cristianesimo come al solito sopravvalutata, e in qualche modo per
venire incontro a questo nobile desiderio di conquista il cristianesimo ha inventato frasi della
migliore birbanterria -com al solito fare - frasi come conquista della santit o birbaanterie
simili, questi santi devono pur inventarsi qualcosa si inventano qualcosa proprio perch non
preferiscono il niente - ma la conquista dinanzi alle mani sudice, fangose e viscide di una
magia nera colmata damore non sa che farsene, non solo bisogna avere grande senso di
conquista, ma occorre che tale conquista sia allo stesso tempo terrena e divina la potenza
dellimmaneneza ha unintensit trascendntale ma questo per i cari cristiani idolatria - i
cristiani non vedono nella conquista qualcosa di divino, perch non riescono a comprendere la
nobilit divina della sua profondit, <<Le nostre conquiste terrene non sono abbastanza nobili per
poter avere unascendenza divina, soltanto nellaldil ci sono le cose davvero importanti>> dice il
cristianesimo, in realt pi semplicemente il cristianesimo a non poter permettersi il lusso
aristocratico di vedere nella conquista un evento dvino, il cristianesimo non abbastanza nobile
per fare questo.
La psicoanalisi comunque ebraica, per Israele il tentativo politico di vivere una vita sociale e
politica che superi il paradigma psicoanalitico, si dir che Israele un derivato della morale
ebraica della psicoanalisi e che la mentalit dellebreo moderno appartine alle vedute
psicoanalitiche ma non cos, certamente gli ebrei come Woody Allen (il famoso attore e regista
cinematografico) tendono a sottolineare nei loro film la figura dellebreo moderno vittima delle
nevrosi familiari e della prospettiva psicoanalitica legata al senso di colpa, ma si ricordi anche che
nella politica e nella vita si nasconde sempre un sovrappi e che da essa possono scaturire
grazie allalleanza con gli di - nuovi eventi di religiosit divina.
Alcuni potrebbero dire che Israele contiinuer ad accusare questi complessi di colpa legati alla
morale della psicoanalisi, in realt se vero che la democrazia liberale di Israele ha come suoi
riferimenti anche la morale moderna della secolarizzazione anche vero che la politica ha come
movimento essenziale e imponente la guerra, mi si potr quindi obiettitare che la guerra per
Israele pu diventare un mezzo con cui scatenare pi o meno intensamente la violenza della
morale moderna ebraica quella che vediamo nella psicoanalisi ma la morale ebraica - per
quanto sia legata allidea della colpa - sempre legata alla terra, la violenza della morale che
produce nevrosi si pu superare attarverso il senso della terra, vi pu essere quindi la spinta a
trasvalutare la morale ebraica da parte di Israele, gi lo stesso Freud scoprendo il desiderio
dellinconscio e laggressivit cerca di operare questo superamento, ma finisce per cadere di nuovo
nelle grinfie della morale.
Lo stesso Talmud e la stessa cultura Yiddish un tentativo di operare una trasvalutazione della
morale ebraica, si voleva un insegnamento dellebraismo che evidenziasse ancor di pi la potenza
impetuosa del popolo ebraico nel suo aspetto etnico e Razziale, ed questa latmosfera che si
respira nel Talmud, molti antisemiti affermano che il Talmud incoraggi al razzismo, alla pedofilia,

alla xenofobia verso i gentili (non-ebrei), in realt gli antisemiti rimproverano agli ebrei di essere
quelli che loro non sono pi: una Razza
La prospettiva rabbinica del Talmud strettamente connessa a una questione spirituale e allo
stesso tempo politica, a differenza dei cristiani e dei cattolici gi ebrei hanno sempre visto i loro
spostamenti territoriali come qualcosa di intrinsecamente connesso alla loro spiritualit, il Talmud
connesso con le situazioni geopolitiche di quel tempo e con lo scoppio delle guerre giudaiche, la
distruzione del Secondo Tempio e la cattivit babilonese ecc, esso anzitutto un libro di
insegnamenti di vita pulsante come lo anche lAntico Testamento - a differenza del Vangelo
che strutturato in modo idealistico, con un senso fuorviante, retrivo e alienante del
trascendentale del Cielo
La continua manfrina consolatoria quanto insana, decadente, moritifera e reattiva di questo
fantomatico dualismo che c fra Cielo e terra, la storiella che lultima creatura su questa terra
sar la prima in Cielo, questo andare incontro a ci che striscia e che non vuole morire, questo
sentimentalismo del malato, del bisognoso ecc, non c alcun problema terreno nel Vangelo, e le
uniche volte che si scatenano problemi terreni sono quelli tra gli ebrei e i cristiani -e si cade quindi
nellequivoco del conflitto tra il presunto Messia ed i suoi oppositori - questa storia triste non ha
nulla di vitale, e quellle poche volte che si parla della vita lo si fa quasi per accidente, una specie di
riflesso e di spasmo porta i cristiani a parlare di questa vita nei termini che conosciamo, in una
maniera talmene vaga, incerta e ipotetica da far presagire gi il nichilismo che ci sar nei tempi
moderni, e poi con questa storia della Crocifissione, talmente privo di valore il cristianesimo che
fa del presunto deicidio e della sua resurrezione levento pi importante della dottrina, non
importa cosa c nel mezzo: i Regni, i templi, le donne, la danza,la guerra, lerotismo ecc, non c
violenza, non c la complicit del femminile, non c il fascino dellaggressivit e della delicata
potenza, cosa che invece si ritrova nellAntico Testamento.
LEuropeo oggi deve essere come lo sempre stato in fondo - anzitutto al di sopra di ogni
fazione, poich egli non cerca una fazione politica e religiosa, ma un certo stile di vita, egli vuole
benedire la vita dellagguato, del pericolo, della guerra, dellaggressivit, della danza, della
musicalit e della potenza, semmai fosse possibile attualizzare una realt politica come la sentiamo
nella musica di Verdi, di Offenbach o di Rossini quella sarebbe lEuropa, questa la virt
dellEuropa, pertanto chi come noi a favore della Romanit e dellEuropa pur non avendo la
formalit Razziale dellEuropeo deve aver presente quanto segue.
La nostra famiglia e nostri parenti biologici (madre, padre, sorelle, fratelli, zie, cugini, cognate,
suocere ecc) non sono la nostra vera genealogia, i nostri genitori biologici e i nostri parenti altro
non sono che unimpresa di consumo e di erogazione, lo stesso Deleuze ci avverte come la societ
della disciplina sia diventata societ dellimpresa e del controllo - queste societ del controllo
iniziano subito dopo la fine della societ della disciplina che possiamo segnare a partire dagli
anni 80, dopo la Rivoluzione del 68 e la Rivoluzione sessuale degli anni 70
I nostri genitori non sanno niente di noi, e quello che sanno non potranno mai descriverlo in modo
genealogico e pertinente, quanto affermo sembrer la solita tiritera del conflitto generazionale

ma non lo , la verit che i nostri genitori non hanno nulla di genealogico e neanche di
generazionale, sono persone che certamente ricoprono un diritto giuridico e sociale ma questo
diritto non possiede alcun carattere razziale, non c differenza tra essere adottati, essere figli
biologici o essere nati in una casa-famiglia o in un orfanotrofio, eccetto le differenze legate alle
comodit, che sono le uniche che pu percepire la mediocrit delluomo moderno e postmoderno, ed per questo che si prodotta la prospettiva del Gender
Atteggamento da avere nei confronti dei propri genitori e dei propri parenti. I nostri genitori non
sanno niente della loro Forma e della potenza, non aspettatevi nulla da loro se non quello che ci si
pu aspettare da qualunque azienda, questo lo aveva gi compreso Franz Kafka ed era vissuto ai
tempi delle societ della disicplina e non della societ del controllo trattateli con la dovuta
educazione ma allo stesso tempo senza troppa riverenza sarebbe ipoocrita riservate la riverenza
per altre cose ben pi divine, mostrate riverenza e venerazione quando ammirate la statua di
Cesare Augusto o il busto di Giulio Cesare, non certo per i vostri genitori, imparate a non fare
discorsi seri con i vostri parenti cio discorsi che riguardano la genealogia e la gerarchia
trattateli come si tratterebbe un impiegato delle poste abbastanza servizievole, o una casseria che ci
saluta in modo garbato, e se non avete genitori garbati consideateli come un impiegato delle poste
o un collega di lavoro irruento, iracondo o scontroso, frasi come Ti voglio bene lasciano il tempo
che trovano, dato che ogni genealogia che si rispetti non vuol Bene e non vuol Male, ma al di l
del Bene del Male, se avete fatto lerrore di parlare di argomenti seri con i vostri genitori non
metteteli di nuovo in campo, sappiate che dopo circa 20 minuti vostra madre, vostro padre o
qualsiasi vostro parente scorder quanto avete detto per far posto alla prima sciocchezza che vede
in televisione o che sente da qualsiasi altro.
Le baggianate degli antisemiti. Gli antisemiti di tutte le salse (nazifascisti, nazionalisti, socialisti,
anarchici, terzomondisti ecc) affermano che gli ebrei tratterebbero i gentili come schiavi, da bravi
risentiti vedono nella schiavit qualcosa di Negativo e ingiusto mentre invece il gusto
aristocratico della potenza e dello splendore ci dicono che la schiavit un elemento importante
della civilt che assolutamente indispensabile, tipico del risentimento avere rancore per ci che
gli ricorda la propria condizione che non accetta - quella dello schiavo in questo caso. Vi sono
poi alcuni video sulla rete in cui degli ebrei praticanti affermano di credere in questo, cio che i
gentili siano nati allo scopo di servire gli ebrei, quando ho visto questi video la mia anima ha
contemplato tutto questo con piena e immensa ammirazione, ed ho sperimentato una gioia
profonda, genuina e fresca, queste interviste sono parte di un progetto e di un reportage chiamato
Ask an Israeli ask a palestinan project si tratta di intervistare gli israeliani ed i palestinesi
facendoli domande che riguradano la sociert, al cultura, la religione, al situazione in medioriente
ecc, ci premesso torniamo allargomeneto in questione.
Un ebreo a cui viene fatta questa domanda cio se crede che i gentili debbano essere schiavi
ripsonde.

<<Credo sia parte della Torah. Non uno schiavo come se li picchiassimo e quindi diventino schiavi,
loro vedranno quanto significato ha la Torah e loro vorrano che una persona ebrea lavori. Cos loro
diranno vi aiutiamo e voi (gli ebrei) imparate la Torah, ci sar la pace nel mondo>>
E quando avverr questo chiede lintervistatore
E lebreo risponde:
<<Potrebbe essere oggi, se il Messia venisse oggi>>
<<Quindi il Messia deve venire? >> chiede lintervistatore
<<Certamente>> risponde lebreo.
Ora ditemi cari lettori quanti Europei sperano che ritorni laristoicrazia dellImpero Romano
oggi stesso? Nessuno, per gli ebrei giustamente sperano che il Messia potrebbe venire da un
momento allaltro, essi sono la civilt che pu permettersi il lusso di una certa superiorit oggi e
quindi anche il lusso della schiavit nei confronti dei gentili gli ebrei credono alla loro salvezza e
alla loro potenza, e come tutte le persone nobili sono in agguatto - a caccia della potenza e della
grazia - io stesso non vedo lora che giunger il momento in cui i gentili saranno schiavi degli
ebrei
In unaltra intervista ad un ebreo, riguardo la schiavit nei confronti dei gentili, lebreo afferma
<<S, scritto nella Torah, credo a ogni cosa scritta nella Torah>>
Poi lintervistatore chiede:
<<Ma cosa scritto? E scritto specificatamente che... I gentili saranno nostri schiavi?>>
Risponde lintervistato:
<<S, scritto che il Messia verr, dice che il Messia verr non ricordo il verso esatto scritto
che dopo la venuta del Messia ci sar una grande guerra ed alla fine i gentili saranno schiavi degli
ebrei per un periodo, e dopo questo il mondo torner alle antiche maniere>>
Cosa sono le antiche maniere di cui parla lebreo intervistato ? Ma il modo di vivere del mondo
antico! Il mondo antico e pre-cristiano! Ovviamente il cristianesimo ci sar ancora, ma grazie alla
trasvalutazione dei valori esistenti il mondo post-cristiano scoprir nuovamente in una nuova
Differenza sintende la ripetiizone del mondo antico, bisogna essere pazienti e cercare nuove
affermazioni di potenza, Israele deve diventare ancor pi Israeliana!.ed per questo che Nietzsche
afferma in una lettera diretta alla sorella Agli ebrei invece auguro sempre di pi che arrivino
al potere in Europa, in modo da perdere quelle qualit (perch non sarebbero pi necessarie)
grazie alle quali si sono, essendo discriminati, sinora affermati
le qualit da perderedi cui parla Nietzsche che il popolo ebraico dovr perdere per essere pi
potente, sono quelle qualit che sono pi lontane dalla potenza ebraica, ovvero sono le escrescenze

proto-cristiane dellebraismo che una volta esplose con il cristianesimo hanno raso al suolo il
mondo antico e precristiano, Nietzsche dunque si augura che gli ebrei prendano il potere in
Europa e che possano allontanarsi grazie alla loro potenza razziale dallaspetto equivoco e
decadente della loro religione - che nulla ha a che fare con la spiritualit ebraica o con la sua
religiosit - questo elemento di escrecenza cancerosa del cristianesimo allinterno dellebraismo
la stessa matrice moralistica, perbenista e colma di risentimento che Nietzsche vede semmai nei
movimenti del nazionalismo tedesco ed antisemita, nel nascente Reich della Germania e nella
politica di Bismarck,questa atmosfera tipicamente tedesca, generer dapprima la Rivoluzione
Conservatrice tedesca, poi il successivo nazional-socialismo , ovvero generer la decadenza
dellEuropa nella versione dello Stato totalitario e della societ di massa e industriale.
infatti in quella stessa lettera Nietzsche aggiunge Per il resto, questa la mia sincera
convinzione: un tedesco che ritiene di essere pi di un ebreo solo perch tedesco, appartiene alla
commedia: supposto che non appartenga al manicomio. questo risentimento nazionalista,
tedesco, decadente, che dovr superare il popolo ebraico, superare lo spirito del cristianesimo
tipico dei cristiani e degli anti-semiti, che sono in fin dei conti degli ebrei malriusciti, che non
sono riusciti a far sbocciare ala loro potenza razziale e hanno in odio gli ebrei proprio perch questi
ultimi sono riusciti a differenza dei cristiani - a poter risplendere.
Bisogna dunque esigere e sperare un nuovo Regno di Israele, ma come pu un gentile come me
esigere qualcosa se uno schiavo? Uno schiavo pu esigere a patto che la sua esigenza non
riguardi la sua condizione di schiavio, esigere non vuol dire mai esigere per il proprio Io o per
il proprio Me ovvero per avere circostanze favorevoli che possano eludere il destino - ma esigere
per la potenza, ovvero per la potenzialit delle maschere, nella misura in cui lesigenza che
affermiamo esigenza della potenza e della vita che risorge, questa esigenza affermativa e
nobile, poich non riguarda lo schiavo che la richiede, non viene dallanima dello schivo ma da
ranghi superiori, esigere tutto ci come amor fati, ma solo la spiritualit Romana ed Europea ci
insegna a far questo, meglio un destio da schiavo, che una maggiore libertpriva di ogni destino
amor fati
Cosa sta succedendo davvero nel mondo? Chiamamiamo le cose con il loro giusto nome, per
evitare di creare confusione, e soprattutto cerchiamo di delineare, analizzare, esporre e illustarre la
situazione con la dovuta attenzione, non riusciamo infatti a comprendere la nostra giusta
dimensione e il nostro giusto rango, da qui si creano tutte le confusioni possibili.
Perch nella post-modernit esistono disabili? nelle societ aristocratiche e gerarchiche del
mondo antico gli handicappati avevano vita breve, non perch venissero uccisi, ma perch la vita
era talmente intensa, travolgente, pericolosa, e aggressiva che era molto difficile che persone con
handicap potessero imprimere una potenza gerarchica e lasciare il segno, era il rito della vita stessa
a preferire in senso gerarchico le persone sane dalle persone handicappate, questo perch si
comprendeva anche che la disarmoinia del corpo era prodotta dalla disarmonia dellanima
essendo lanima qualcosa di strettameente connessa al Corpo, non essendovi il dualismo cristiano -

ci implicava una preferenza per una certa sanit della vita che indicava anche una sanit e una
perfezione spirituale supriore.
La figura del disabile (o come lo chiamano oggi del diversamente abile) nasce nel momento in
cui le intensit e la potenza della vita si abbassano, allora lo storpio o lhandicappato si corompe in
disabile perch comincia a rivendicare a sproposito diritti e addirittura privilegi che
riguardano solo il suo egoventrismo contrabbandandoli in maniera losca, invadente, ingobile e
mediocre come bisogni o come richieste important legati alla dignit umana, la figura del
disabile nasce dunque dalla politica demografica moderna e si sivluppa nelle sue richieste
successive del Welfare, ora alcuni mi potranno dire che anche se il Welfare deriva da operazioni
politico-demografiche del disciplinamento della popolazione come insegna Michel Foucault - sia
comunque un Progresso, e che quindi anche se unoperazione politica comunque di natura
positiva e non deleteria.
Noi Europei non crediamo al Progresso, esso lo sviluppo dellIo e del Me della prima persona
che si scatena nel movimento della mandria , del branco disordinato, informe insensato ecc, il
Progresso il movimento sociale con cui un popolo popolo inteso in modo Romano e
classico - si corrompe e diventa massa, il progresso altro non che laccelerazione massificata
che opera la riduzione del divenire a mero sensibile, e dal momento che il sensibile inteso in
modo accidentale non ha Forma esso pu assumere un surrogato di forma tramite il valore di
scambio del mercato, il liberismo infatti ha avuto successo perch ha dato lillusione di poter
amalgamare linforme del sensibile-particolare grazie alluso del valore di scambio, e da questo
equivoco che nasce la merce, nella manfrina dellaiuto per i disabili, della distruzione delle
barriere architettoniche, dellemancipazione per le strutture sociali e gli edifici a favore dei meno
fortunati si nasconde in realt un viscido e ripugnate mercato e unindustrira della carit.

Ma coloro che sono disabili sono davvero liberi di scoprire se stessi e di espandere la loro vita? No
esattamente come non lo luomo medio normo-dotato - luomo medio infatti pu essere solo
normale o anormale, non certo lEccezione - la vita dei disabili viene sepolta nella questione
dellassistenza e dellassistenzialismo sociale, del Welfare, del volontariato ecc, io ad esempio sono
storpio ( non certo disabile) e ho un handicap che colpisce le gambe e gli arti inferiori, ma il mio
orientamento sempre stato quello di affrontare la questione in modo giuridico e dunque in modo
Romano, non ci vogliono badanti o volontari ma tutori ed educatori, la differenza tra lo
storpio e il disabile che lo storpio accetterebbe di vivere - ed eventualmente di morire - in
una societ come quella dellImpero Romano, poich accetterebbe di morire nellattraversamento
dalla potenza che in quel momento fortuito preferisce creature pi complete, piene, perfette,
potenti ecc mentre il disabile afferma <<No, anche noi disabili abbiamo diritto ad esistere, non
giusto che in una societ si preferiscano delle persone piuttosto che altre>> questo perch
preferire implica valutare in modo gerarchico, intensivo e genealogico, cosa che in una societ

post-cristiana, relativista e nichilista visto come inamissibile, fanatico, totalitario, fascista, razzista
ecc
Ovviamente i disabili esistono grazie alluomo medio e non viceversa, il problema non sono i
disabili essi sono solo una conseguenza del problema - ma il culto delluomo medio, ora si
risolva dunque il mistero: i disabili sono liberi di vivere la loro vita? No, poich altro non sono che
handicappati che, invece di essere storpi hanno assorbito la mentalit delluomo medio e sono
diventati disabili (o come si dice oggi diversamente abili ) e luomo medio potr mai avere una
qualch liberta che permetta lui di espandere la propria potenza, di diffondere, spargere, spandere,
propagare, aumentare e intensificare la potenza della vita e del suo rango? Ovviamente no,.
Infatti quando parliamo delluomo medio stiamo palano di gente che convinta che i gazzettieri
possano dire la verit, che i preti possano comprendere il senso della vita, che gli psicologi
possano aiutare una persona nei momenti difficili e che i socilogi possano dire qualcosa di
interessante riguardo al cambiamento della civilt, che i programmi di politica possano davvero
parlare idi politica in modo serio ecc, luomo medio la figura che semina mediocrit dovunque
gli si dia una qualche priorit di interesse, e non si dica che anche io sono un ragazzo normale
come tutti gli altri, io sono uno schiavo, preferisco essere uno schiavo che un cittadino medio,
preferisco fallire piuttosto che vincere bestemmiando contro la dea Vittoria
Maledizione. Che sia meglio Maledire che assecondare la mediocrit fuor di dubbio,ma
confondere il momento della Maledizione con linforme e il Negativo come accade in Bataille
vuol dire accusare la colpa della trasgressione, di qui lequivoco della donna intesa come porta
della voragine, dellinferno, del peccato, dellla dannazione ecc, la confusione tra Maledizione
affermativa e accusa Negativa differenzia lo spirito aristocratico dallo spirito mediocre delluomo
medio o del debole.
Perch al cristianesimo ha fobia della donna? Tanto che la deve spiritualizzare nella donna
immacolata e nella Vegine Santa per poterla tollerare? La donna ricorda limportanza della terra,
ricorda che nella terra vi unessenza divina, allo stesso modo la guerra crea la stessa intensit
divina e la stessa importanza alla terra ma con il registro della virilit, e infatti essa condannata
dal cristianesimo e viene tollerata solo come legittima difesa, tutto quello che pu ricordare alla
terra di avere unimpronta divina non viene affermato in modo potente dal cristianesimo ma
tollerato in maniera dubbia, ipotetica, rancorosa, ecc questo perch il cristianeismo si legato
al dito la caduta umana.
Tutte le religioni raccontano di una caduta delluomo sia chiaro, ma solo il cristianeismo si
legato al dito levento della caduta, se c stata una caduta umana allora vuol dire per lottica
cristiana - che le potenze, le forze e le intensit della vita non sono divine altrimenti non sarebbero
cadute per causa delluomo, dunque tutti i momenti di alta intensit che testimioniano,
assorbono, confermano, espandono, diffondono, accrescono una potenzialit divina della vita sono
falsi, sono frutto di idolatria e non sono veramente divini, poich se fossero stati divini avrebbero
evitato la caduta questo pensa il cristianesimo nel suo inconscio - tutto il cristianesimo una
macata elaborazione del lutto della caduta delluomo in termini imamnenti e terreni: della

sconfitta - la terra deve essere dunque svalutata perch averla valutata ha implicato il peccato,
di qui la svalutaizone della terra che produce, costituisce, aggregga e ribadisce il senso di vendetta
nei confronti dellambito terreno, per una caduta che non sarebbe dovuta accadere
Luomo con il suo peccato ha fatto marcire la terra e da l in poi il cristiano vede sempre
nelluomo colui che avrebbe dovuto evitare il peccato, lessenza del cristianesimo sta nel fatto che
questa dotttina vorrebbe evitare il pericolo invece di preferire il pericolo, non riesce a preferire il
pericolo perch si imita a constatare levitamento di esso, frasi come sfuggire alla tentazione
oppure sfuggire alle fiamme dellinferno o sfuggire alla dannazione eterna non fanno che
ribadire questo nucleo debilitante del Credo cristiano
Il fatto che si Maledica in questa vita la prova stessa che la potenza terrena divina, e poi che
senso ha incontrare le persone in un paradiso celeste immacolate e ovattato nel suo discutibile
candore, anche ammesso che esista un regno ultraterreno dove incontrare le persone a noi care
una volta defunti che senso ha incontrarle immacolate e quindi senza i loro ostacoli, la loro
violenza, la loro aggressivit, la loro virulenza, che senso ha incontrare una donna se questa donna
immacolata e completamente priva di ogni impulso alla complicit e alla guerra ad esempio,
se io incontro una donna in questa vita terrena vorrei reicontrarla esattamente con la stessa
violenza, la stessa potenza, la stessa diffidenza con cui lho conosciuta, che senso ha incontrare
una persona se di questa persona si toglie i lessenza potenziale del suo divenire e della guerra
che in questo divenire, io non voglio andare in paradiso perch il paradiso snatura, aliena,
sminuisce, minimizza e degrada le persone che ci vanno, e non mi si dica <<Ma in paradiso ci
andr ci che davvero puro, perfetto, immacolato, senza macchia e senza diffidenza>> senza
macchia significa per i cristiani senza la violenza del divenire, poich per i cristiani il ivenire
quallcosa di fittizio, inganevole, torbido, Negativo, il cristianesimo non avendo elaborato il lutto
della caduta ha deciso di condannare il divenire a una perenne espiaizone.

II

La donna di sinistra dopo gli anni della contestazione. La donna di sinistra oggi uno dei pi
grandi misteri che ci tocca risolvere, se Nietzsche affermava che le femministe del suo tempo erano
donne mancate sottolineava il fatto che le rivendicazioni dei socialisti, degli anarchici, del
gesuitismo, dei democratici ecc si erano prodotti anche nel mondo ella donna, ora che i Massimi
sistemi dell800-900 sono falliti ed ora che il cosiddetto disincanto post-moderno con il suo
relativismo e con il suo nichilismo non pi sufficiente a spiegare la vita che scorre si fa avanti una
nuova societ, e in questa societ ci sono le cosidddette donne di sinistra.
Come si spiega che una donna di sinistra ami allo stesso tempo la moda e il lusso? Lusso per
tutti griderebbe il nuovo slogan dei socialisti? Questo infatti quelli che credono gli anarchici di
stampo individualista e decadente, una sorta di anarchismo decadente in chiave pseudoaristocratica, ma questi anarchici decadenti che hanno visto in Nietzsche una sorta di snob del
nichilismo e del malumore o del Negativo non hanno assolutamente compreso di cosa stiano
parlando, essi comunque sono sintomatici della civilt, e ci aiutano a comprendere che in mano ai
decadenti la lettura non accresce la potenza e la cultura ma rende solo pi volgari, un anarchico di
stampo decadente e individualista dopo aver letto Nietzsche non aristocratico, semplicemente
pi squallido di quanto non sappia.
Tornando al problema: perch una donna di sinistra amerebbe la moda, - ed i i modi, soprattutto
e il lusso se viene da una prospettiva che predica uguaglianza, cancellazione delle gerarchie e
soppressione di una visione che abbia una verticalit ed un orizzonte trascendentale della vita? E
non bisogna semplificare la risposta rilevando la figura del Radical-chic e dello snobismo di
sinistra della sinistra salottiera perch la sinistra radical-chic anchessa un sintomo e non
certo lorigine di questo problema
La figura di cui parlo la donna di sinistra dopo gli anni della contestazione, tale figura si sviluppa
almeno inizialmente - soprattutto in Francia, nellambito del Cinema e dellarte francese oppure
nelle universit, inizia quindi a comparire una figura differente dal solito, se vero che la donna
di sinistra di cui sto parlando si forma nei collettivi femministi, nelle organizzazioni extraparlamentari della sinistra libertaria, o nei cosidddetti Centro Sociali autogestiti che hanno una
posizone anarchica e libertaria della sinistra anche vero che il crollo delle meta-nararzioni dell
800-900 spinge una grossa parte delle donne di sinistra a staccarsi dallambito meta-narrativo della

politica e della filosofia marxista e anche di quella anarchica - ed a considerare un nuovo


paradigma della prospettiva della sinistra, cos una parte delle donne di sinistra verranno
tristemente assimilate alla sinistra liberale e moderata questa categoria per non ci interessa
assolutamente - invece unaltra parte delle donne di sinistra vive la politica in maniera pi
distante, apparente, Fenomeica e femminile (ed di questio tipo di donne che parlo).
dinanzi alla disillusione delle metannarzione la donna di sinistra - quando non viene sedotta
dalle ottiche liberali e democratiche - incomincia a creare, inventare, formare nuove forme di
esistenza, la donna di sinistra post-68/77 si educata con letture che raccontano storie di vita
intensa ma a volte vissute in modo malinconico, tardivo e amaro, dal punto di vista musicale
queste donne si avvicinano ad una musica che pu essere la tipica musica che si ascolta nel
retroterra culturale hipster (alternative rock, e indie rock) oppure pu andare dal punk rock al
post-punk e ovviamente vi pu essere anche la passione per la musica dautore - ora se la
prospettiva che queste donne possono avere pu essere una sorta di anarchismo di stampo
esistenzialista crollate le ideologie resta infatti solo lindividuo in realt scoprono il
Fenomenico lapparenza del Femminile - che in loro, infatti dal momento che lIndividuo per come oggi lo sintende - una creazione maschile e decadente del cristianesimo, la donna nel
momento in cui supera lindividuo che in lei nella sua superficie sperimenta il suo
Fenomenico e fa sparire dunque lesistenzialismo anarchico e individualista tipico del disincanto
post-moderno, solo che questo passaggio dallesistenzialismo anararchico al Fenomenico del
Femminile giudicato dalla coscienza morale un qualcosa di maschilista, oscurantista, sessista,
conservatore ecc dalle donne di sinistra ecc, per osservare quindi i prodigi del Femminile in una
donna di sinistra essenziale creare un linguaggio intensivo, gestuale, rituale e semiotico che non
agisca a livello del rapporto intersoggetivo dellIo-Tu e quindi a livello della coscienza ma
agisca a livello dellinconscio della potenza e del corpo che nella donna corrisponde
allapparenza e al Fenomenico
Un motivo per guardare i film dAutore? Ad esempio quelli di Godard? Le donne che ci sono nei
film! Non trovo altri motivi per cui guardarli, perch di solito quei film sono didascalici, intimisti e
schierati a seconda delle posizioni storiche che lAutore ha in quel momento, ma la frivoleza
delle donne fa crollare lintero corollario e persino lintera trama cinematografica del film che si sta
guardando, le donne e sia lodata la dea Diana, protettrice delle donne per questo le donne
sabotano competamente il film dautore che si sta guardando.
C ad esempio un film chiamato La Cinese di Godard del 1967 che un film a sfondo politico
schierato a favore del comunismo maoista, in quel film c lattrice Anne Wiazemsky, ebbene la sua
voce e la sua fisionomia fanno crollare tutto laspetto impegnato, narrattivo e ideologico del film,
bisogna guardarli in lingua originale con i sottotitoli perch la voce di queste donne
inconfondibile ed di un'altra dimensione, per Carmelo Bene riuscito a girare un film con Anne
Wiazemaski senza far crollare la sua propria opera, poich com noto il cinema di Bene non
ideologico, schierato, fazioso e impegnato, il film in questione si chiama Capricci ed del 1969.

Il pregio della Wiazemsky sta nel fatto che il suo modo di muoversi nel film e di parlare, mostra
ed evidenzia una totale non-curanza se non addirittura un celato disprezzo - per la questione
politica della lotta di classe come di ogni meta-narrazione che pesente in quel film, poch tale
narazione vista come un Massimo Sistema ideologico che non ha nulla a che spartire con la
vita vissuta nella sua intensit, si vede insomma che lei non crede alla narrazione di quel film,
anche se il copione la vuole comunista maoista e filo-cinese, e non solo il caso di Anne
Wiazemsky ma di diverse ragazze che sono cresciute nellambinte della sinistra o anarchico.
Certamente a livello di coscienza queste ragazze hanno ancora idee di sinistra ma le hanno nella
misura in cui esse si possono trasformare in qualcosa di differente per diventare unintensit legata
alla superficie Femminile, la figura del Radical-Chic di sinistra non basta a spiegare questo
mutamento sociale, il Radical-Chic e lo snob di sinistra esiste perch la sinistra vorrebbe
sperimenatre la gerarchia e laristoicrazia e dunque la differenza di classe in modo afferamativo
e non sa come andare oltre le barriere nevrotiche della sua morale proletaria o individualistita, ma
le donne di sinistra non sono interessate alla morale, per loro non esiste n il collettivo e neanche
lIndividuo.
le donne di sinistra freqauentano pub dove di solito suonano band di rock alternativo, punk rock
o musica indie, ma sopratutto per bere una birra e trascorrere la giornata, in quella birra c una
sorta di meditazione sugli avvenimenti della propria vita, e quando magari la verit sulla propria
vita sta diventando troppo sconvolgente si continua a bere per potersi dimenticare della
coscienza che ha percepito quella verit, ma non basta lalcool per dimenticare, lalcool pu solo
attenuare il ricordo, - non certo dimenticare -, la dimenticanza implica potenza e dominio della
potenza.
Per essere ancora pi chiari, se rapportassimo una donna di sinistra questo tipo di sinistra con
una donna di destra scopriremmo subito che c pi gerarchica nella donna di sinistra che nella
donna di destra, poich nella donna di destra non c guerra e non c dissidio: la donna di destra
si comporta in un certo modo perch pensa che ci si debba comportare cos per natura, lo
accetta come un dato di fatto completamente staccato dalla sua potenza e dal suo Fenomenico, le
donne di destra e conservatrici sono quelle che vediamo al Family Day, oppure quelle che
vediamo nei movimenti pro-life, quelle che dicono <<I bambini hanno bisogno di una madre e di
un padre per crescere in serenit, la Natura che ha deciso che le cosi stiano i questo modo non
esiste la Natura intesa in senso biologico-materialista, n intesa in senso meta-temporale - ovvero
una Natura che sia fuori dal Circolo del divenire e del Tempo - non esiste nulla fuori dal Tempo e
dal divenire, la metafisica di Platone che crede che lEssere sia fuori dal Tempo linizio della
decadenza, chiamiamo meta-temporalit la credenza che lEssere sia fuori dal Tempo,
chiamiamo divenire ci che nel tempo e nel suo impetuoso scorere
Ma se noi analizzassimo distintamente una principessa come quelle che ci sono oggi ad esempio
la principessa inglese Catherine Middelton (detta anche Kate Middelton) con leleganza di una
donna di sinistra di questa tipologia non ci sono dubbi nellaffermazione che spiega e vuole
spiegare che c pi aristocrazia nella donna di sinistra, ecco perch tutti i film della sinistra sono

distrutti e debellati nel momento stesso in cui comparare una donna di questo tipo, poich la
donna di sinistra aspira inconsciamente allaristocrazia, alla gerarchia, alla selezione, alla
verticalit, alla disuguaglianza ecc come far capire alle donne di sinistra che sono aristocratiche e
gerarchiche? Non si pu! Poich laristocrazia diventerebbe una metanarrazione e si
staccherebbe dal racconto intensivo che scorre nel divenire, soprattutto quando si affrontano temi
di tale complessit, bisogna ritornare al Racconto dei simulacri e del Mito, bisogna ritornare al
mondo antico, e abbandonare la narrazione dell800 e del900.
La guerra nella donna di sinistra. Cosa cerca una donna di sinistra? Innaziutto detesta i Massimi
Sistemi e gi averla incasellata nella categoria donna di sinistra qualcosa che non vicino al
suo Fenomenico e dunque rientra nelle elucubrazione astratte, insensate, ipotetiche, narrative ecc,
dunque la donna di sinistra innanzitutto una donna, una donna che deve ancora scoprire la sua
propria potenza, il suo ordine, la sua intensit e il suo rango, la passione per la letteratura
soprattutto quella esistenzialista nasconde laspirazione a poter animare lordine che pulsa nel
Fenomenico della donna, una capacit di delicato ravvicinamento alle pagine che si leggono senza
che si escluda tuttavia la distanza e la lontanza, la lettura non qui un esercizio di
identificaizone ma di sospettoso ravvicinamento, un esercizo a vivere la vita senza privarsi
tuttavia del gusto della lontananza, la lettetratura quindi in queste donne un modo per affermare
quello che Nietzsche chiama il pathos della distanza, che intrinsecamente gerarchico e
aristocratico.
La loro freddezza e il carattere implacabile con cui guardano tutto ci che rimane ipotetico,
astratto, fantasmatico, inconsistente qualcosa di pregievole, se vero che la potenza degli
impulsi del nostro Corpo produce fantasmi come ci ricorda Klossowski anche vero che questa
potenza deve superare il suo stadio fantasmatico ed esteriorizzarsi nella terra in forma di
simulacri, solo cos potr comparire nel Fenoomenico della donna, e coloro che non riescono a
esteriorizzare questi fantasmi fino a comparire in questo Fenomenico, cosa sono per questo tipo
di donne? Sono soltanto dei fantasmi, dei deboli fantasmi.
La donna di sinistra dunque orientata alla selezione, alla scelta e alla gerarchia, dove trovare
queste donne? Bisogna saper cercare, non basta frequentare Centri Sociali di sinistra o pub in cui
suonano musica alternativa, poich le donne di sinistra prima che essere di sinistra sono delle
donne delle donne femminili - e dunque molto rare, saper cercare la chiave, ma soprattutto
per comprendere se una donna femminile necessario anche comprendere quello che sfuggito
alla Storia, poich non troverete mai una donna di questo tipo se confidate nella narrazione storica,
potrete solo comprendere la potenza di quella donna nel momento in cui questa donna diventa
molto di pi di una vicissitudine storica, molto pi della ragazza prodotta dal post-68/77, perch se
voi vedete in questa donna solo un Risutato storico non vi accoorgerete della potenza affernativa
che sfuggia alla Storia, e anche se fosse femminile e vi accorgeste che una donna di questo tipo
vi dir subito di smetterla di ragionare a livello di Massimi Sistemi e di essere pi tangibili con le
parole, questo perch la potenza (in questo caso la femminilit della donna di sinistra) non il
risultato storico della narrazione ma ci che sfuggito ad essa, infatti la potenza del divenire che
crea la Storia e non il divenire ad essere un Risultato dello spirito storico, della donna di sinistra

se ne pu parlare solo se si avuto un incontro di questo tipo al sottoscritto accaduto, anche se


per via telematica con luso delle email e degli SMS , e la ragazza in questione si chiamava Elena la donna di sinistra non un risulatato della Storia ma una potenza che domina la Storia, se
non si fatto un incontro di questo tipo con una donna di tale fattura (anche un incontro a
distanza) difficilmente si capir quello che sto dicendo, questo incontro pu essere anche un libro,
un film, un brano musicale o una Mail o un SMS come fu nel mio caso, quello delle email o degli
SMS Ma fino a che non esplorerete affondo questo incontro impossibile che sappiate di cosa stia
parlando poich non comprendereste che la donna che avete incontrato non rientra nel Risultato
della Storia ma la potenza che supera i Massimi Sistemi e li domina, io stesso forse riesco a
spiegare tutto questo perch ho avuto la fortuna di incontrarne una, e so per certo che la donna che
ho incontrato non un prodotto storico ma fa parte di un evento che supera la dimensione
narrativa, ed per questo che riesco a parlare della donna di sinistra, non perch la donna che ho
incontrato sia un mero Risultato storico ma perch lincontro con questa ragazza al di
sopra della Narrazione e la domina.
Noi vorremmo vedere queste donne innazitutto nella loro verisone potente, imepriosa, e imperiale
ecc vorremmo vedere queste donne realizzate e floride ma la loro coscienza comanda loro di
reprimere questa imperiosit, allora bisogna fare quello che ci ha suggerito Klossowski nel suo
romanzo sulle Leggi dellOspitalit sempre se lo si in grado di fare, ed io non ne sono stato in
grado - dato che Robert non ammetter mai di essere gerarchica, aristocratica violenta,
aggressiva e superficiale per via della sua formazione di socialista e progressista occorre che ci si
destreggi tra i due registri, la Roberta della coscienza quotidiana, e la Roberta inconscia,
oscura, potente, aggressiva ecc, non bisogna essere n in un registro, n soltanto nellaltro, ma
sempre tra questi due registri.

Pensare per davvero la gustizia. In cosa consiste la giustizia? Nel conferire il giusto rango
allevento che si sta trattando luomo usa il dialogo per evitare il problema, come abbiamo visto
la depravazione del cristianesimo mostra quanto il dialogo e lintolleranza siano faccie della stessa
medaglia, pochi sono gli uomini rispettabili, gli uomini che hanno il rango della disputa, del
dissidio, della divergenza, del contrasto e della guerra. Cos la bont di cui parla di solito luomo
medio? Ci che perpetua la sua comodit sociale, ci che evita il problema, ci che non ha valore,
tutto quello che riproduce un prezzo di scambio si tratti del mercato o della sua stessa vita
materia delluomo medio.
Cos come luomo crede che la giustizia sia far s che lacqua venga portata al proprio mulino
(utilitarismo) oppure che si abbia una visone disinteressata alle cose (idealismo) Idealismo e
utilitarismo sono entrambi dottrine di colui che non ha dominato la potenza del divenire e del
Tempo, lutilitarista schiavo del suo tempo e dei prezzi che il tempo storico attribuisce alle
cose, lidealaista si pone fuori dal Tempo e rinuncia al dominio della potenza e degli elementi che
sono nel Tempo, ma dominare non vuol dire assemblare e controllare sia chiaro, il dominio

non il potere del controllo mediante la tecnocrazia, il dominio vedere in ogni intensit il
richiamo del proprio rango di potenza, della propria gerarchia e del proprio destino.
Racconto e narrazione. Dato che ho inserito un incontro di vita vissuta lincontro con Elena - tutti
diranno che io ho sublimato lesperienza del rifiuto, e ho elaborato in modo filosofico il fatto di
non essere bravo ad approcciare le donne, questo per suggerire limmagine del ragazzo
handicappato che avendo paura del confronto con la vita vera si rifugia nei libri ed dunque
logico (secondo la lettura psicoanalitica) che io tenti come meccanismo di difesa di elaborare
laccadimento parlando di filosofia, facendo i nomi di filosofi e di concetti filosofici
In realt questa una lettura cristiana: introducendo il dualismo idealistico dellEssere che fuori
dal Tempo e dal divenire si ha come conseguenza la visone secondo cui la verit non possa
scorrere negli eventi della vita, ma debba essere prima spurgata da una narrazione
biblografica e saggistica, o che debba essere inserita in modo romanzato con un approccio
psicologico e proiettivo, mentre nel mondo antico non era cos: laneddoto di vita vissuta che
diventava racconto mitico o sapienziale era considerato un miracolo colto al momento
opportuno ( Kairos) ma nella triste vita delluomo moderno tutto questo viene giudicato come
proiezione e meccanismo di difesa, questo perch luomo moderno e post-moderno un disperato,
cinico e pesismista e avendo cessato di cercare il Kairos crede che ogni evento della vita sia lo
sguardo depressivo, triste ed avvilito della sua stessa nevrosi.

Ora per quanto riguarda il romanzo questo lo ha fatto gi Klossowski e in quel caso fu una
strategia elegante, affermativa e comica, poich non lo fece in modo simbolico ricorrendo alla
fantomatica psicologia dei personaggi ma lo fece in modo palese e allo stesso tempo velato
palese perch la donna dei romanzi si chiama Roberta esattamente come sua moglie e i
ritratti ed i film che fece sullla figura di Roberta avevano il corpo di Roberta- sua moglie - come
protagonista, ma allo stesso tempo era velato poich nessuno sapeva di quale Roberta stesse
davvero parlando, io non avendo lo stesso rapporto con Elena devo parlarne in modo anedottico,
la strategia romanzata si pu accettare solo quando coinvolge il Corpo come nel caso di
Klossowski altrimenti se una versione psicologica, narrativa e intimista dellautore che
simbolizza in modo psicologicoattraverso la scrittura i suoi anedotti questa posizione narrativa
non afferma nessuna potenza, essa pu funzioanre solo con un approccio idealisticoe
cristiano, in cui la scrittura deve espiare i peccati del Tempo e del divenire per salvare lEssere
che il divenire ruberebbe nel contenuto delle parole, ecco in cosa consiste la Narrazione.
La giustizia che alluomo non interessa. Esiste la giustizia? Certo, solo che alluomo non interessa,
ad esempio nel racconto della donna che ho incontrato ci saranno come gi ho affermato - quelli
che faranno di tutto per evitare il problema che ho posto e diranno che tutto riconducibile ad
una sublimazione ed a una proiezione magari dovuta a un meccanismo di difesa e nessuno
affronter il problema, tutti cercheranno risposte che non affronteranno la domanda posta, ovvero
cercheranno di trascurare, limitare, eludere, staccare lampiezza del problema, cos sempre stato
e cos sempre sar: la maggioranza non affronta il problema ma moltiplica solo le opinioni,

ecco pech esistono ed giusto che esistano - i servizi segreti moderni, per quanto i servizi
segreti moderni si basino sulla logica sbagliata del controllo della debolezza e non dellordine
della potenza essi sono pi giusti della libert che vorrebbe la maggioranza, i servizi segreti
moderni e il loro operato fanno parte della maledizione che noi assieme ai nostri di - abbiamo
scagliato contro questo mondo post-cristiano e post-moderno, ma noi non dobbiamo essere dalla
parte dei servizi segreti, dobbiamo essere semplicemente anche qui tra i due registri, il
servizio segreto e la maggioranza.
Se io parlo dellincontro con una donna la maggioranza sforner le solite risposte evasive,
ipotetiche, vaghe ecc, oppure sceglier le risposte che parlano del privato che non affrontano il
rango di potenza, il rango del destino di una persona, questo stesso atteggiamento luomo lo
riserva alla geopolitica: egli non affronta i problemi ma si limita ad avere delle opinioni, oppure
attribuisce ai problemi delle risposte del tutto private che si staccano dalla societ e dal pubblico,
il Dio cristiano ad esempio sarebbe vero perch offrirebbe consolazione a chi ci crede, al bambino
di 9 anni che si ammala di tumore, oppure la famiglia vera sarebbe per natura quella tra
uomo e donna perch lo direbbe la Natura, e malgardo costoro parlino di Natura essi non
vanno oltre il proprio naso, ecco perch i servizi segreti di oggi fanno parte della maledizione
tragica, comica e satirica che Nietzsche e quelli come noi hanno scagliato contro il mondo
moderno.
Il mondo moderno vuole essere democratico, conservatore, anarchico, nazionalista ecc ma alla
fine ogni governo sottoposto allinteresse dellintelligence, e ci si ricordi sempre che la peggiore
delle ingiustizie che si possa commettere in unoperazione di intelligence non sar certo giusta
secondo il rango Romano e classico del termine, ma sicuramente pi giusta degli uomini
medi che sono governati dai servizi, non perch il nostro spirito sia nella fazione degli agenti
segreti, ma perch tutto questo la previsione e il prodotto della nostra Maledizione, essi
governano gli schiavi in un mondo di schiavi e confermano la nostra visione: ogni evento del
mondo gerarchico, disuguale e razziale ecc e luguaglianza degli uomini non esiste, e quando
tutto questo viene soppresso si giunge alla paranoia del controllo Maledizione buffesca ad
opera mondo divino.
Ogni cittadino liberale non sa minimamente cosa sia la geopolitica n tanto meno le operazioni
strategico-militari che lintelligence opera, luomo medio comunque sia non pu sapere quel che
accade realmente nella vita e nella politica, non perch sia controllato ma perch lui stesso a
volere il controllo al posto dellordine, il potere non inganna, il potere offre semplicemente
quello che la stupida maggioranza chiede, e la maggioranza come ben si sa - ha sempre un
prezzo e non ha nessun valore, esattamente come lindividuo degli anarchici individualisti e dei
liberali, o la collettvit di cui parlano i collettivisti ed i socialisti
La donna femminile non vuole essere sottomessa, questa la nostra fortuna. Nel mio
Supplemento al libro Cattolicesimo Regale quando ero ancora cattolico affermai sulla scia di
Deleuze - che ogni mezzo di addestramento creato dalla Legge scompare nel prodotto, ad
esempio La Legge inaugura luomo responsabile, capace di adempiere ai patti e alle promesse - e

di creare un avvenire - poi questo tipo di uomo responsabile diventa luomo aristocratico del
Caos e delle potenze caotiche dalla Forma si passa alla satira caotica dellinformale
Allo stesso modo nella cultura Romana si ha una visione virile in cui la donna sembra essere
secondaria rispetto alluomo, ma questo solo perch questa modalit del rapporto tra uomo e
donna che la Legge Romana descrive non vuole e non esige la moglie sottomessa, devota e
arrendevole ma la donna fredda, elegante, aggressiva, violenta, delicata e inesorabile come lo era
Cleopatra ad esempio ed questa la donna a cui interessato il Romano - fin qui tutto regolare -.
Io per feci uno sbaglio, e dissi che proprio perch lo scopo delladdestramento la donna
aristocratica, gerarchica e distante significa che inconsciamente la donna vuole essere sottomessa
- ecco il mio sbaglio questo lho affermato non perch fossi un maschilista ma perch ero caduto
nellerrore dellautocoscienza e della dialettica alla maniera di Hegel, secondo cui: sapendo che
il Risultato finale la donna aristocratica, allora in qualche modo lautocoscienza agirebbe sulla
donna e la spingerebbe a sottomettersi perch lei si vedrebbe come parte dellIntero e della Totalit
dello Spirito che si oggettiva nel prodotto delladdestramento.
Ma perch feci questo sbaglio? Io che non sono mai stato vicino ad Hegel neanche quando ero
cattolico in realt feci questo sbaglio perch sapevo inconsciamente che la donna sospetta sempre
che il nostro scopo lo scopo degli uomini - quello di volerla sottomessa, arrendevole, servile e
ossequosa ecc, anche se ovviamente non questo il vero scopo della viirlit la donna continua
comunque a pensarla cos (ed ha ragione a farlo, perch ci spinge alla divergenza, al sospetto e alla
guerra) - ma non ho saputo dominare i sospetti che le donne hanno di noi ed alla fine per
attenuare il contrasto ho scelto la strada dellautocoscienza, non ero ancora pronto per poter essere
davvero sospettato da quella strana e singolare acutezza delle donne, sospettato, diffidato e
odiato, ero ancora un moccioso che si rifugiava nello spirito per poter fuggire ai richiami della
vita e della sua violenza, certamente lo spirito esiste, ma nel momento in cui si astrae dal Tempo e
dal divenire - o lo si travia nel Negativo della Storia - esso diventa qualcosa di alienante
Secondo i cristiani ci che terreno nel momento in cui viene considerato importante e divino
diventa idolatria, il cattolicesimo romano scelse la scappatoia dellAnalogia entis per ovviare a
questo problema, le cose della terra non sono divine ma hanno un aspetto divino perch volute e
realizzate dalla volont di Dio, gli di pagani invece scolpiscono la dimensione terrena perch
vogliono mostrare ed espandere nuove divinit, colgono nella sfumature nuovi esseri, nuovi
nomi divini e nuovi di, questo fu il miaracolo di Roma, quante volte il cristianesimo ci dice di non
preoccuparci molto di questa vita terrena, poich lessenza della vita sarebbe aldil di essa?
Ebbene, chiunque abbia attenzione sufficiente per gli accadimenti della vita scoprir che gli eventi
potenti di questa vita sono troppo importanti per non essere divini o per essere spiegati con la
scappattoia dellAnalogia della teologia di San Tommaso DAquino

Lupin III ovvero la sintesi moderna del vero Europeo - C un fumetto e un cartone animato
Giapponese molto famoso che quello di Lupin III, cosa impariamo da questo cartone? Che il

ladro Lupin non lopposizione dialettica di Zenigata Zenigata lIspettore di polizia che
insegue Lupin ma strettamente connesso con la sua potenza, la Legge dellispettore Zenigata
scompare ed attraversa il prodotto-Lupin senza tuttavia essere soppressa, ma essa viene
riassorbita nellEterno Ritorno del divenire che afferma la potenza della Differenza, cos come lo
Zarathustra di Nietzsche scompare (senza essere soppresso) nella potenza dionisiaca perch
viene superato del tipo che anela al superuomo come ci spiega Deleuze - in altre parole il
Caos a voler incarnare ed attualizzare una Legge, Lupin che incarna lalchimia tra Legge e Caos
- a creare la Legge e non la Legge a creare Lupin, Zenigata colui che ha compreso questo segreto,
colui che comprende che la Legge si produce dalla potenza del Caos governato nella Forma, ed
per questo che Zenigata il padre spirituale di Lupin, poich colui che comprende che la
genealogia di ogni gerarchia si crea a partire dal Caos dellintensit della sua potenza, il Caos
vivificato e dominato nella Forma a creare lordine, chi vuole lordine senza avere il caos solo
mediocre un conservatore, mentre chi vuole il caos senza gerarchia solo un mediocre
progressista, inoltre dominare non deve essere confuso con indebolire come ci spiega
Nietzsche - ma permettere alla potenza di avere un orientamento ed una direzione, solo quando in
uno stesso tipo aristocratico di essere vivente c sia un Lupin che uno Zenigata possibile
unaristocrazia davvero Europea: n criminali, n legalisti, ma uomini al di l della norma, del
crimine o del proprio atto virtuoso o criminale che sia - chi non al di sopra delle proprie
azioni, chi non le domina non le pu compiere per davvero. Lupin descritto anche come ladro
gentiluomo, tale definizione molto vicina a quella di Nietzsche, quando parla del criminale
dabbene, questo tipo aristocratico che non n nel Bene della norma e neanche nel Male del
criminale - ma al di l di queste due posizioni - affermatore di una gerarchia aristocratica e
divina, poich la morale aristocratica di cui parla Nietzsche fuori da ogni moralismo.
Per un ebraismo davvero aristocratico. Per quanto nessuno voglia mettere in dubbio la sofferenza
dei campi di concentramento di Primo Levi egli non riuscito a superare quella che lui stesso
chiama la vergogna di essere uomo, come biasimarlo dopo tutto quello spirito tedesco che aveva
visto nel progetto dei lager nazisti? Egli prov a superare questa vergogna con le sue idee
democratiche, ma la democrazia non pu che aumentare, dilatare e consolidare la vergogna che si
prova dinanzi allessere uomo e allumanit, dinanzi ai campi di concentramento e alla
persecuzione nazista del popolo ebraico non sufficiente Primo Levi, necessario un ebreo come
Offenbach, ed abbiamo bisogno anche di un nuovo Re Davide o di Erode, solo cos potremo
affrontare lo scempio dello spirito tedesco concentrato nei lager nazisti.
Il lieto fine porta brutti vizi - I vizi si possono contrarre anche dai buoni propositi. Se un uomo
contrare qualsiasi vizio (alcool, fumo, droghe, imprecazioni, turpiloquio, accidia, gola, superbia,
ira, maldicenza ecc) allora sar succube di quel vizio sia se lo asseconda, sia se cerca i buoni
propositi per disfarsene. Smettere con un viizo per poi ricominciare di nuovo per via della
debolezza crea un altro viizo quello del lieto fine e dei buoni propositi -. Questo perch si
crede erroneamente che smettere con un vizio sia tentare di rialzarsi dopo aver toccato il fondo,
la seduzione pseudo-miracolistica del lieto fine a far cadere di nuovo nel vizio, ad esempio un
uomo dipendente dalla cocaina toccher il fondo anche nel momento in cui cerca di non assumerla

per un anno, i vizi non si superano idealizzando una risalita dopo aver toccato il fondo
sempre se lo si toccato - ma insistendo con ordine e con rango nel proprio sfacelo, non bisogna
assecondare il vizio n avere buoni propositi per sopprimerlo, ma analizzare le motivazioni
intensive del Corpo che ci hanno portato a far lingresso in questo inferno, i vizi si superano
approfondendo linferno in cui sono stati scoperti, solo individuando la Maledizione che ci ha
portato allinferno potremo trasfigurare gli inferi della vita e guardare da quella comica
Maledizione le vette di una nuova altura, ma chi sale le vette per cancellare gli abissi che mostra la
sua anima lidealista, ovvero il cercatore scimmiesco di buone sentenze, colui che ha confuso il
successo o (il suo falso contrario: la vergogna) per Rivelazione
I misogini e gli idealisti. I misogini sono coloro che hanno in odio lanima Fenomenica della
donna, ovvero lanima superficiale, Schopenhauer era uno di questi, e le femministe? Non
forse il femminismo la creazione della figura del proletariato ( maschio rancoroso ) trasposta nella
donna? La lotta di classe che diventa La lotta di genere? Nel momento in cui la donna
comprender che la sua superfiicalit unarma la democrazia sar finita, la donna non vuole
essere n collettivista e neanche individualista, per la donna una questione di selezione e di
gerarchia la selezione della donna: la moda. Infatti non tutto degno dessere a modo, non
tutto quello che esiste sindossa bene, se al posto della narrazione marxista avessimo qavuto una
boutique di stiliste e artigiane fredde e maliziose la storia sarebbe stata diversa, il vero ostacolo al
mutamento e alla potenza sono i voli degli idealisti, non c nulla di sbagliato nel volo pindarico
fintanto che non diventa Ideale, fintanto che non appoggia la falsa profondit la metanarrazione, ma se vi esseneziale la maschera del femminismo per essere pi graziose e violente
usatela pure care donne, limportante che con quella maschera si aggredisca in modo diverso, in
modo femminile e non da proletari limportante che il femminismo vi calzi bene
Quando la profondit virile delluomo si slancia verso il volo pindarico il gusto aristocratico deve
spingere costui a beffarsi dellla sua volatilit, chi sinnalza senza ridere non un aristocratico e
semplicemente un insulso schizzinoso. La donna fu creata per permettere che gli schizzinosi
venissero allontanati, estromessi, espulsi, tralasciati, esoneerati ecc, e pensare che alcuni uomini si
sposano proprio per soddisfare questa loro lascivit immacolata, sposarsi una Vergine casta e
pura, volerla portare con s nei propri voli pindarici, per questo costoro si sposano, i matrimoni di
questi uomini pi che un unione matrimoniale sono la celebrazione di un rito eunucheo.
Notare e creare nuove forme di schiavit. Trovare nuove di schiavit indisensabile, e non si
venga a dire che la schiavit alienante, barbara, incivile e Negativa perch una delle basi della
civit, e coloro che sono contrari sono i propugnatori e i promotori della vita industriale e postindustriale, la differenza tra un operaio ed uno schiavo che lo schiavo ha un rango di potenza da
schiavo poich viene coinvolto dalla potenza di intensit superiori quelle aristocratiche - mentre
loperaio isolato, abbandonato a se stesso, staccato e alienato dalla sua vita spirituale e sociale,
poich intorno non ha i ranghi superiori di potenze affermative che lo coinvolgono ma ha soltanto
un insieme di assemblaggi, di montaggi e di montature che ripiegano la condizione salariata su se
stessa, lo schiavo possiede potenza, loperaio diventato umano a scapito di ogni potenza,
loperaio: colui che fece morire la sua anima di inedia per amor dumanit

Per noi moribondi. Noi moribondi non ci togliamo la vita, perch improvvisare una dignit che
non abbiamo? Vivere fa parte del nostro disonore, approfondire la nostra Maledizione infatti
siamo contro la vergogna di Bataille perch essa un modo per ripiegarsi su se stessi senza
approfondire Cos ci parl la donna in un tempo lontano: Parlate ma non fate altro che
chiedere

- perfino anche quando non state chiedendo - Noi moribondi a volte ci corrompiamo

in mendicanti di vita - e la vita non certo qualcosa da mendicare - la nostra destinazione la


mendicanza dunque la cosa migliore non giungere a destinazione e respingerla - solo la
traiettoria di un fulmine (la potenza) ci pu far incontrare la nostra destinazione in maniera
dignitosa, non certo la nostra aspirazione a raggiungerla, bisogna aspirare ed ambire certamente,
ma bisogna ambire al fulmine che ci suggerisce la destinazione - e non aspirare alla destinazione
stessa - anche se non detto che questo fulmine ci porti alla destinazione che si desiderava, perch
potrebbe fare anche la cosa pi giusta che si debba fare a dei moribondi come noi: darci il colpo di
grazia.
Poche frasi per farci Ritornare sulla terra, essenzialmente per dirci che questo era il luogo in cui
divampavano Maledizioni che cercavano ancora di danzare. Per Nietzsche il grande amore vince
anche la compassione e il perdono, vince cio la seduzione miracolistica, non sar leffetto otticoipnotico ad essere lemblema delle religioni dei decadenti? SantIgnazio di Loyola ci dice che
bisogna vivere allo stesso modo di un cadavere per poter vivere degnamente falso: se si di una
grande salute aristiocratica bisogna vivere in modo aristocratico, impavido, avventuroso, giocoso
silezioso e freddo, e quando come nel caso del sottoscritto la vita stata avvelenata dal veleno
della decadenza addirittura preferibile vivere come un moriboindo che come un cadavere.
Infatti chi vive come un cadavere colui che desidera essere un cadavere per sfuggire a quello
che lui ritiene linganno dellimamnenza e del divenire - ovvero della vita terrena - si parte dal
presupposto che questa vita sia Incompiuta e per questo si afferma che bisogna vivere allo stesso
modo di un cadevere, il mistico vive come un cadavere perch crede che la vita sia talmente
incompiuta persino per dargli il colpo di grazia, e quindi diventa cadavere per via di una serie di
codici e di tecniche ascetiche che anticipano questa morte, quasi come se il rapporto individuale
tra il mistico ed il suo Dio possa essere pi compiiuto del mondo stesso, il misticismo impedire a
Dio di darci il colpo di grazia, dal momento che la morte gi programmata nelle tecniche
ascetiche, infatti qui la vita non pu dare il copo di grazia perch non la vita vera, dunque la
cosa migliore diventare cadaveri e compiere con le tecniche ascetiche quello che la vita e la
natura non possono compiere: la vita ed il moire, in fondo quello del cristianesimo sempre stato
un approccio acosmico alla vita fuori dal Kosmos, dal Tempo e dalla potenza dei simulacri
Noi moribondi al contrario non ci togliamo la vita, n vogliamo vivere allo stesso modo di un
cadavere, semplicemente noi non ci scandalizziamo del fatto che la vita esiga nuova nascit ed
anche un nuovo morire, non diventiamo cadaveri ascetici in nome di un anemico ideale, noi
permettiamo agli di di cercare il loro colpo di grazia, noi esigiamo e aspiriamo ad un politeismo
che sviluppi nuove forme, nuovi splendori e nuove grazie - una divinit che aspiri a sacrifici
umani senza alcuna metafora, sacrifici umani veri e propri - e per questo non impediamo al
divino di darci un colpo di grazia anche se per mezzo di un fulmine.

Questo imparai anche da quella donna che ho incontrato da Elena vidi lindicazione operativa
per la traiettoria del fulmine, e se questo implichi morire? Ben venga! morire per motivi di
potenza, meglio morire di potenza che giungere a destinazione quando la propria potenza non
comprende ancora come volere questa destinazione, infatti la potenza di noi moribondi non sa
volere ma sa solo chiedere quando vuole mettere in atto la sua destinazione, e per giunta chiede
in maniera fastidiosa anche se le nostre intenzioni cercano laffermazione e non limplorazione,
quello che otteniamo solo una gentile richiesta, anche quando non voremmo chiedere proprio
nulla Dunque se ci che vogliamo in contraddizione con ci che esteriorizziamo vuol dire che non
riusciamo a dominare il Caos che c in noi, non riusciamo a trasformare la contraddizione al
Negativo - tra quello che vogliamo e quello che esteriorizziamo - in divergenza affermativa, la
nostra potenza non sa volere poich non si orieta nel Caos e non ha un rango.
lincontro telematico con Elena. Non fu lamore largomento dellincontro con Elena ma lonore,
il mio sbaglio con questa ragazza fu la volont di giungere a destinazione controllando la sorte
con la volont dellIo e del Me questo fu il grande eorrore - incontrarla senza valutare che una
potenza sacrificale - e quindi una potenza capace di sacrificare questo incontro per affermare
un nuovo Caos intensivo - facesse scomparire la mia destinazione (incontrare Elena di persona) e
facesse scomparire come vedremo - anche la mia stessa persona per nuovi frutti, volevo
incontrarla avendo tutte le garanzie per poterlo fare .
Volevo incontrarla in modo cristiano, allo stesso modo in cui il Dio morale del cristianesimo
incontra le anime - non accettavo che le cose potessero andare diversamente e cio che la sorte
non me la facesse incontrare perch il mio rango di potenza non poteva giungere a quella
destinaizone, non essendo abbastanza potente - volevo dunque escludere la potenza (e quindi la
potenzialit delle maschere e delle loro direizoni) nonch dei molteplici di, per fare appello
al Dio della garanzia, volevo avere il controllo sulla debolezza e non il dominio della potenza,
non appena compresi questo compresi anche che la volont di controllo (che non
assolutamente la volont di potenza ma anzi la sua soppressione ) era purtroppo presente da
sempre nella mia vita, perch la mia anima mediocre laveva preferita alla volont di potenza, fin
dalla nascit il Dio morale che era nel mio inconscio era ci che aveva snaturato tutta la mia vita a
causa della mia mediocrit, aveva snaturato lessenza stessa del mio divenire e dellEssere che in
questo divenire - compreso lincontro con Elena Incontrare Elena in modo telematico con luso delle email e degli sms fu per me rivelativo, e non
appena la Rivelazione venne elaborata dallinconscio divamp, matur e si espanse fino ad
esplodere come in un fulmine, da quel momento compresi di non esser pi convalescente ma un
moribondo.
Ecco perch volevo incontrarla con una fretta desolante, ansiosa e irrequeita, volevo incontrarla
prima di accorgermi che il nostro incontro telematico mi avesse rivelato di essere moribondo e
non pi convalescente, volevo rimanere convalescente perch avevo la speranza infondata di
risanare ci che fino ad ora avevo vissuto e dunque speravo di incontrare questa donna di

persona, dal momento che lei giudicava (giustamente e non a torto) la nostra comunicazione per
via telematica qualcosa di alienante, disorientante e vago, infatti il suo punto di vista Fenomenico
e Femminile completamente in ordine nel suo pensiero e nel suo rango, non ero abbastanza
potente per poter comparire nella vita Fenomenica di questa donna e per questo la
comunicazione telematica risultava alienante, non per via dello strumento tecnologico di internet,
degli SMS o delle email ma per il modo reattivo, debole e compensativo con cui lo usavo,
cercavo di usare la tecnologia come un surrogato per la mia mancanza di potenza che non
riusciva a far comparire la destinazione nella vita di Elena, cos come in tutte le altre destinazioni
della mia vita.
Volevo quindi incontrarla di persona, ma non si pu incontrare una donna femminile se prima non
si capaci di comparire nel suo Fenomenico e nella sua apparenza, lei mi diede la conferma che io
ero solo un fantasma e che non ero davvero vivo, quindi potevo possedere il corpo in cui ora vivo
- anche se usare il termine vivo uniperbole nel mio caso, pi precisimante mi addestro a vite
pi vive della mia - a patto che avessi ammesso con il mio rango di potenza di essere un
moribondo, ci vuol dire che fin da quel momento ero incapace di attraversare le destinazioni,
poich la mia destinazione voleva attuaizzarsi a scapito della potenza e della sua traittoria, volevo
controllare il mio destino e limitarne la potenza proprio per evitare di non diventare
moribndo, perch proprio lei? perch proprio Elena? - Perch mi fece comprendere anche se
di sfuggita - limportanza di mettere in ordine la propria vita, questa donna con buone
possiiblit una donna di sinistra di quella sinistra libertaria e anarchica di cui parlavo - eppure
mi parlava di ordine (che cosa ben differente dal controllo, dalla norma, dallo Stato di
Polizia o dal fascismo ovviamente )
Il paradosso mi fece dunque comprendere che se non si approfondisce laspetto genialogico,
gerarchico e razziale delle potenze ogni schieramento una banale fazione, sicuramente Elena
sar contro lidea di gerarchia, di disuguaglianza, di Razza e di rango essendo anarchica e
libertaria, poich la sua coscienza morale bolla tutte queste idee come fasciste, oscurantiste,
razziste, xenofobe ecc eppure a livello di potenza lei stata pi gerarchica, aristocratica e razziale
di me, a quel punto compresi unaltra sfacciettatura della vita che gi presagivo.
Le dichiarazioni politiche e i programmi che uno annuncia nella sua coscienza non hanno alcun
valore in s, i propositi (buoni o cattivi che siano) non fanno mai parte della vita o della politica,
allo stesso modo Elena a livello di propositi ovvero nella sua coscienza- anarchica e libertaria,
ma nel momento in cui le sue forze entrano in gioco nella vita vivente e pulsante di questa terra si
nota subito come ogni coscienza morale e politica si distrugga, quando la potenza del Corpo
parla (in questo caso Elena nel suo Fenomenico) afferma le intensit giocose, aggressive e
devastanti, tant che mi capit di parlare con lei delle cose a me pi care ma in modo sbagliato
cio per Massimi Sistemi, come lei diceva parlai dunque in modo astratto, insensato e forse
idealistico di Impero Romano, gerarchia, rango disuguaglianza ecc, e lei da donne femminile
qual mi disse molto sempplicemente di restare sul fenomenico e di restare sulle cose,
inoltre il concetto di Fenomenico inteso qui come iinguaggio dellintensit femminile lo devo ad
Elena.

Io volavo con i miei voli pindarci a scapito delimmanenza in modo idealistico e lei giustamente
lo faceva notare, senza magari conoscere la differenza teoretica che c tra limmanenza
trascendentale e la trascendenza idealistica, lei gi aveva nella potenza del suo Fenomenico e
del suo corpo questa distinzione, la sua indole era unindole femminile, la sua femminilit di
donna era compiuta ma la mia virilit di uomo stentava di far la comparsa in questa vita.
Contro linsana idea della conversione del cristianesimo. In tutti i rapporti rispettabili e in tutti
gli incontri di rango non si chiede la conversione ma a livello inconscio si ambisce alla divergenza
e si vuole la divergenza, il dissidio, la lotta, la guerra e la diffidenza,ecc credete che lincontro con
Elena mi abbia convertito alla visione anarchica e libertaria della sinistra? Certo che no, cos
come io non ho convertito lei al pensiero aristocratico e gerarchico, solo cos la distanza tra me e
Elena rispettata, fuori da ogni individualismo e da ogni collettivismo, nellla vita cos come
nellincontro con Elena c soprattutto gerarchia e divergenza delle forze intensive che
prorompono in questa gerarchia, cosa c di rispettabile nel cristianesimo che ci parla di
conversione? Nulla, gli animi delicati non convertono nessuno, ambiscono a voler assorbire la
potenza degli incontri e della loro divergenza, questo lo stile Romano ed Europeo, la conversione
non appartiene agli spiriti Europei, la conversione sia quella in forma obbligatoria delle societ
medievali, sia quella liberale della coscienza quanto di pi irrispettoso si possa desiderare,
la fede in un malsano senso di assimilazione rendere simile a scapito del dissimile e del
Differente, rendere uguale a scapito del disuguale, in una parola: democrazia.
Noi Europei non ci convertiamo, meglio una forte Maledizione che apre la vastit della vita che
una timida libert la libert di volere lamore del Dio cristiano o di rifiutarlo che sopprime
ogni vastit, noi abbiamo catene dove erompono, si sollevano, si aprono, si dischiudono e si
irradiano le forze pi profonde della vita, in noi fu detto il No soprattutto di questi tempi e ci
fu detto con un suono perentorio, secco, deciso e garbato, eppure, quel No ci port allo sfacelo
inaudito e quasi prodigioso, quel No doveva saldare la nostra Forma, ma la saldezza di ogni
formalit si acquisisce con un dedito esercizio alla divergenza, la divergenza coltiva le pi grandi
virt, non la converisone.
La Differenza non conosce il benessere ma semmai la tregua, essa ha artigli acutissimi e affilati
non essere mai troppo tranquilli, non avere mai la tendenza al benessere, questa la virt e ogni artiglio una gerarchia, il cristianesimo propone la conversione, perch? Perch non
sopporta che ci possa essere qualcosa che possa sfuggire tra la sua ragnatela metafisica, la
conversione un cieco miraggio, viene dal deserto e produce deserto, e noi Europei dobbiamo
eesercitarci alla Maledizione e vivere innazitutto su di noi stessi questa Maledizione per
trasfigurarla.
Noi dovremmo convertirci alla coscienza liberale, democratica e secolarizzata ecc? Ma non lo
faremo! Siamo Maledetti, poich ambiamo ad una potenza che in noi non ha nessuna Forma,
vogliamo la Romanit e la paganit ma non abbiamo la Forma per forgiarla nel nostro dominio,
qui ci viene incontro il Noche ci permette di vivere quello che non siamo - ma che dobbiamo

diventare -, perch per diventare ci che si bisogna prima di tutto non sapere quel che si , come
dice Nietzsche atteggiamento radicalmente differente da quello di Socrate, come ben si vede
La Maledizione consiste nel Maledire tutte le nostre destinazioni che vogliono verificarsi a scapito
della potenza e della sua traiettoria, nel mio caso non si tratta certamente di maledire Elena sia
chiaro, non posso incontare Elena non perch lei sia la maledizione ma perch le potenze che
erano nel nostro incontro telematico hanno creato una volont sconosciuta che vuole maledire
con senso del rango e della gerarchia - la destinazione che ci permetterebbe di vederci di persona,
Senzaltro qui si avuto la conferma che necessario Maledire, soprattutto quando le benedizoni
non hanno pi alcun valore, mai come in questo caso la Maledizione fu cos feconda, ma bisogna
essere Europei per capirlo ed essere pagani - bisogna appunto scrostarsi dalla pace, bisogna
guardare la fecondit anche nello stiletto che uccide, bisogna vedere la luce in ogni abisso, lo
squarcio dello sfacielo, della dirompenza ferma ed inaudita, gli di risorgono partendo dagli abissi
e le loro Malediizoni non sono che un assaggio della loro divinit.
linteresse per questa vita prospettiva aristocratica, pochi amano la vita, la maggioranza la vede
soltanto come un triste incidente, legocentrismo la fine di ogni potenza e di ogni splendore
ogni debole in quanto tale sempre egocentrico - cos come la pace dei liberali e dei democratici
un pretesto per conservare le coordinate del proprio Io e del proprio Me, la pace liberale
condanna i ritmi vitali pi intensi e violenti perch non vuole che potenze superiori e sconosciute
le potenze fortuite della vita, come direbbe Klossowski abbiano il sopravvaento, infatti cos il
cotrollo se non linteresse ad assimilare levento della Diffeenza allo sguardo in prima
persona, pochi hanno interesse di vivere questa vita, la maggioranza si limita solo a controllare
quello che vive senza tuttavia dominarlo e ordinarlo - il ragno metafisico della morale cristiana
la sintesi di questo controllo e di questa depravazione.
Il solito sbaglio della destra radicale. La destra radicale (Julius Evola, Adriano Roumualdi, Franco
Freda ecc ) parla in continuazione di gerarchia e aristocrazia basandola su delle Idee dellEssere
che sono fuori dal Tempo, pertanto la gerarchia della destra radicale sempre idealistica, Franco
Freda ad esempio cerca di conciliare il pensiero ideale di Platone ed Evola con quello
genealogico di Nietzsche con toni alquanto evasivi, per la destra radicale la Tradizione deve
essere soltanto Riconosciuta, e non pu essere modificata, al limite nella destra si pu pensare che
tra la Tradizione e la persona che la accetta vi sia unintersezione come afferma lo stesso Freda ma questa intersezione non pu modificare la gerarchie ed i suoi Miti, <<Ci vogliono dei punti
fermi nella Tradizione che devono essere Riconosciuti, altrimenti si rischia il caos>> questo modo
di concepire la genealogia e la tradizione alla maniera del cruciverba, qusto modo di pensare la
tradizione tipico di tutte le destre e anche dei conservatori quanto di pi grottesco vi possa
essere, la destra vuole lordine senza affrontare il Caos, non comprende che lordine una
conquista del dominio del Caos e che il Caos diventaordine, ecco perch la destra radicale
confonde lEnigma della Razza e della genealogia con la settimana enigmistica dei punti fermi.
In realt le cose stanno in maniera radicalmente differente, per fortuna: la tradizione anzitutto
una genealogia di forze e di potenze immanenti che hanno una fonte divina e trascendentale,

queste gerarchie non sono in un firmamento delle Idee posto fuori dal Tempo ma sono nel
Tempo, il firmamento certamente c, ma esso insiste nel Tempo e nella temporalit senza essere
succube della dimensione temporale, la potenza in realt intra-temporale come direbbe
Deleuze, la potenza nel Tempo ma allo stesso tempo insiste in esso ed insistendo nel Tempo lo
domina, grazie al divenire e allEssere che in questo divenire.
Quando una persona attualizza la potenza con lintensit Circolare della vita, quando una
persona incontra nella sua vita la Circolarit intensiva delleterno ritorno che Ritorna nel vivente
con una sua nuova Differenza grazie al divenire, quando accade ci produce si produce quello che
Deleuze chiama il differenziante della differenza, questo differenziante muta sia la vita della
singola persona che la vita dellEssere e della Tradizione stessa, ma lo sbaglio della destra
credere che la Tradizione possa essere immacolata e immodificabile, e che modificarla
significherebbe farla corrompere nel Tempo la destra ha qauindi un modo Negativo di vedere il
Tempo e la temporalit - infatti la destra ha sempre preferito laristocrazia ideale di Platone a
quella genealogica e diveniente di Eraclito, proprio questapproccio idealistico della destra che
spinge questa fazione a far comunella con i fascismi del Novecento, giudicati erroneamente dalla
destra radicale come il tentativo di far risorgere la spiritualit indoeuropea, lidealismo della
destra ci che la porta ad allearsi con il fascismo, se infatti il marxismo ha usato il Negativo al
servizio delle classi proletarie, la destra radicale lha usato per delle caste pseudo-aristocratiche,
non capendo che le vere aristocrazie sono tali proprio perch non hanno bisogno del Negativo, in
fondo la destra radicale la versione servile dellaristocrazia, laristocrazia traviata dal Negativo,
traviata dal disinteresse, traviata dalla coscienza, laristocrazia vista con gli occhi della
decadenza
La politica aristocratica lo studio del tipo. Il cattolico e giurista tedesco Carl Schmitt afferma
erroneamente che la politica inizia dallidentificazione del nemico ed in questo dimostra quanto
meno desser tedesco e dessere cristiano individuare il nemico, ovvero individuare leretico
in realt la politica aristocratica comincia nella ricerca del tipo e non del nemico, la politica
aristocratica comincia della tipologia e dello stile di vita che si vuole raggiungere, lorizzonte
spalanca la potenza del tipo che si vuole sviluppare, lorizzonte Romano afferma una tipologia
Romana ad esempio, ma Carl Schmitt stabilendo la priorit al nemico si concentra sul momento
Negativo della politica.
E una sorta di spina velenosa che accomuna tutta la cultura tedesca infatti Schmitt fu il giurista
di spicco del Terzo Reich - ed i francesi? La Francia come ben si sa ha dato il meglio di s quando
ha dissolto e ha distrutto lo spirito Negativo e languido del cattolicesimo francese della Francia
cattolica e dellAncien Rgime i francesi hanno dato il meglio di s nei momenti in cui sono stati
diffidenti, beffardi, giocosi e ironici e proprio questa la Francia in cui comparve Napoleone oggi la Francia cattolica, nazionalista torna con il Front National, questi modi scurrili del
provincialismo nazionalista hanno sempre il solito retroterra culturale, la Francia nazionalista la
stessa Francia che si mise ad inveire in maniera incresciosa, deplorevole, sconsiderata e volgare
contro la figura dellebreo allo scoppio del cosidddetto Affaire Dreiffoys, lo stesso Baudealaire
avendo un pensiero impregnato di cattolicesimo francese scrisse nei suo Diari bello sterminio per

la Razza ebraica, quella stessa Francia dentro la quale scorre nelle viscere lo stesso
antisemitismo che vediamo in Cline.
occorrono invece nuovi Napoleone, ma una Francia che pu far comparire questi spiriti ancora
non si espone, in ogni caso pensatori come Deleuze sono molto pi interessanti rispetto a tanti altri
insulsi nazionalisti, bisogna pensare con leggerrezza: qualcuno dia leggerezza ai francesi, e loro
riempiranno deleganza il mondo, qualcuno dia loro la possibilit di respirare e soprattutto di farlo
in modo nuovo, pulito, ricco, in modo classico
Qualche altra parola su Elena e sullincontro con Elena. Come gi si detto Elena non il Risultato
della Storia e dellautocoscienza, Elena non il Risultato storico della sinistra, piuttosto
possibile capire la Storia proprio perch la potenza dellincontro pur essendo nel Tempo si
afferma per poterlo dominare, quindi cercher di descrivere la potenza di Elena che si
affermata in quellincontro.
La potenza di Elena procede lentamente e silenziosamente a piccoli passi come un Minuetto ma
procede, si presagisce qui una forza prodigiosa, credo che sia una di quelle donne diffidenti e
fredde che si guarda bene dallabbassare la guardia, una donna continuamente in agguato, di
una natura schiva e che muove piccoli passi, di quelle nature che non amano essere notate, quelle
donne che non si noterebbero mai nei pub e nei locali, se lei leggesse quello che sto scrivendo su di
lei le darebbe comunque fastidio o forse la farebbe ridere per la situazione buffa - perch dal suo
punto di vista sono un estraneo che crede di conoscerla e alle donne non piace molto essere
conosciute, sopratutto da coloro che non sono comparsi nella loro vita Fenomenica.
In generale alle donne non piace molto essere coosciute, infatti anche quando si apparsi nella
loro vita Fenomenica apprezzano solo le piccole allusioni che intravedano la loro potenza, ma
anche in quel caso non vogliono che si conosca tutto di loro, perch qualora venisse data questa
brutta impressione alla donna luomo apparirebbe come colui che la vorrebbe controllare e
sopratutto luomo si mostrerebbe agli occhi della donna come il saputello dei due, che vorrebbe
mostare di essere colui pi attento alla vita coniugale costui la versione maschile della
santarellina, il bravo ragazzo devoto e servile nei confronti della ragazza - .
Semmai questo libro per assurdo diventasse famoso - e se per conseguenza diventesse
famosa anche Elena - la maggior parte della gente andrebbe vicino a lei e la noterebbe per motivi
di successo e non per motivi di potenza e le chiedo scusa gi da ora per questa eventualit - il
successo un bugiardo non tanto perch riscuote approvazione e congratulazioni ma per i motivi
da cui nascono queste approvazioni, il successo meschino non per lapprovazione ma perch i
motivi da cui si produce questa approvazione sono bassi.
Il cinismo e lidealismo i due movimenti scimmieschi dellumanit. - Che luomo sia come
dice lo Zarathustra di Nietzsche pi scimmia di tutte le scimmie testimoniato dal fatto che la
sua una visione piuttosto scimmiesca della vita, che va dallidealismo al cinismo, ad esempio il
caso dellincontro con Elena potrebbe essere interpretato scimmiescammente in modo
idealistico, dicendo che Elena la donna che mi ha fatto sentire vivo portandomi fuori dalla mia

prigione fisica e spirituale, in qualche modo Elena sarebbe il regalo che Dio ha fatto a me nella
forma di inamoramento e dunque dovrei a lei nella forma dellamore non corrisposto il pi
grande regalo che mi si possa fare, oppure vi la visione cinica: io avrei inflazionato tutto questo
soltanto perch, non avendo esperienza con le donne non sarei riuscito a rimorchiare Elena, per
cui il fantasma di Elena sarebbe cresciuto a dismisura per poi diventare una sorta di ideale, e vi
poi lintepretazione psicoanalitica che interpreta levento sulla basa dei meccanismi di difesa della
sublimazione, la psicoanalisi cerca di combinare infatti lidealismo spiritualista ed il cinismo
materialista delluomo moderno adattandoli e conciliandoli fra loro, dopotutto in cosa consiste
la morale nevrotica della psicoanalisi se non nella conciliazione ossimorica che c fra idealismo e
cinismo, e il Pincipio di Realt che ci viene propinato dalla psicoanalisi non forse il frutto di
questa stupida, deprecabile e cialtronesca conciliaizone? Certo che lo .
Non fraintendetemi, idealismo e cinismo si possono conciliare eccome il tratto comune che lega
questi due temperamenti la mediocrit e lidiozia delluomo medio ma dando vita a scenari
pessimi che ben conosciamo: la nevrosi, essa infatti il tentativo di conciliare lidealismo che nel
nostro inconscio con il cinismo del super-io che la societ moderna esige, e lIo non sarebbe altro
che listanza fra questi due temperamenti.
La verit che la vita sta nel mezzo ovvero nel divenire ci significa che tra lidiozia
dellidealismo e quelle del cinismo vi una demarcazione sottile come la filigrana che al di l
di queste due posizioni al di l del Bene e del Male - questa demarcazione impercettibile
impercettibile alla percezone egocentrica dellIo e del Me, e quindi per conseguenza impercettibile
alla maggioranza e agli uomini deboli - questa differenza singolare, misteriosa, enigmatica,
fugace che proprio nascosta, di modo che n la coscienza idealistica n la coscienza cinica
possano vederla, questa differenzzazione leggera come la filigrana linconscio della potenza e
della pura affermazione, occorre saper mirare mirare anche in senso strategico a questa
dimensione, essa leggera e fugace come la filigrana e molte volte la si confonde con le due
commedie dellanimo umano (il cinismo e lidealismo appunto).
Non hanno forse inteso laristocrazia come qualcosa di idealistico come fecero Wagner e i
tedeschi? E nel momento in cui si denunciato la fallacit dellIdeale lumanit non forse
sprofondata in modo insulso, disperato e pessimistico nel cinismo? La trascendenza viene vista
dagli uomini come la commedia dellidealismo, mentre quella dellimmanenza viene vista come la
commedia del cinismo, ma la verit sta nel mezzo, bisogna entare in guerra e andare a caccia,
bisogna voler essere coinvolti nel sacrificio che la vita che impone anche sacrifici umani e
schiavit, come insegnano gli antichi popoli di Razza - non sacrificarsi in nome del disinteresse
(idealismo) n avere un interesse senza aver alcun sacrificio (cinismo) ma far si che il proprio
interesse sia anche il coinvolgimento di un destino superiore, dato dallincontro tra la nostra
potenza del Corpo e lEssere che ritorna con il suo divenire nella nostra vita, creando quel
differenziante della Differenza che muta la terra, noi stessi e tutte le cose, non solo avere un
interesse e un destino, ma fare in modo che la terra venga affascinata e arrichita dal nostro destino,
bisogna che il nostro destino sorprenda gli di e li colga di stucco, e noi ringrazieremo gli di per

aver testimoiniato la loro meraviglia vedendo il nosotro destino. Cos parla la Romanit, cos parla
lanimo Europeo
Come capire se in un evento riguarda il destino. Ci sono degli eventi della vita come lincontro
che ho avuto con Elena strettamente connessi alla vita di colui che li vive, la prima condizione
per comprendere se un evento riguarda il nostro destino apprendere dopo avero elaborato una Rivelazione che ci fa passare tutta la vita davanti, i nostri pregi o i nostri difetti evidenziati in
quellincontro vengono rilevati come comportamenti che si sono sempre attuati in modo
variegato ovviamente, a seconda dei casi della vita dunque si comprende che gli avvenimenti
che si sono verificati nellincontro non sono legati alle circostanze storiche, economiche, politiche o
personali ovvero allIo e al Me della Storia personale o globale - ma ad un destino ben pi ampio,
che pur coinvolgendo le persone, le condizioni storiche e quelle politiche non causa tale destino.
Infatti il destino che produce le condizioni politiche, economiche, sociali e personali e non
viceversa, ma il destino non qualcosa di deterministico a cui adattarsi bens un senso di
conquista, esso dunque inseparabile dalla libert e dal rango gerarchico che propaga questa
libert, bisogna dunque ritornare con il divenire in questo incontro per poterlo rivolere con la
potenza del Corpo che il S, come ricorda lo Zarathustra di Nietzsche e non con gli occhi del
nostro Io e del nostro Me , desiderare a livello di potenzialit questo eterno ritorno
dellincontro, cos come di tutti gli aspetti della vita, poich leterno ritorno non un Principio di
Realt cosmico a cui adattarsi ma al contrario lessenza stesso del mutamento e della
modificazione, nel caso di specie (lincontro con Elena) nella misura in cui la potenza avr il rango
di rivolere questo eterno ritorno dellincontro come di tutto ci che lo ha scatenato e lo ha
distrutto levento-Elena si attualizzer nuovamente ma con nuove maschere della potenza,
poich non si pu accettare nessun destino senza una libert di rango che si eserciti con potenza,
e se si esercita questa libert il destino stesso viene modificato, mutato e trasvalutato, lincontro
con Elena si ripete ma con una nuova Differenza, ovviamente non posso rivolere questo incontro
se prima non ho la potenza di dimenticarlo, solo dimenticando possibile rivolere leterno
ritorno dellevento.
Come capire se in un destino c una Maledizone. Ora che abbiamo affrontato il destino
affrontiamo anche leventuale Maledizione che esso pu riservare, che nellincontro con Elena ci
sia una Maledizone tipica delle vite dei moribondi qualcosa che possiamo descrivere e delineare
con grande serenit. Ovviamente io vorrei ancora incontarre Elena, e ogni volta che ho provato a
suggerire leventualit di poterla incontrare tutti mi hanno visto come una sorta di fissato,
pedante, ossessivo ecc prima ancora di poter suggerire questo incontro tutti avevano i pensieri pi
brutti, temevano per un eventuale denuncia per stalking o che magari avrei rovinato i suoi
rapporti con la sua famiglia o con il suo eventuale compagno, con i suoi amici o con colleghi di
lavoro ecc, evidente che se la mia aspirazione suscitava questa serie di reattivit e di bassi stimoli
tutti legati al controllo e non certo alla potenza e alloridne - perch vi era (e vi tuttora)
una Maledizone causata da una mia disarmonia: linvadenza, limpazienza e la fretta, che poi
dovuta alla debolzza della volont di controllo.

Fin dalla mia nascita ho avuto questo problema, sono infatti nato prematuro (a 7 mesi) molti che
nascono prematuri non hanno avuto problemi fisici e spirituali io invece ne ho avuti, proprio a
causa della mia invadenaza con cui mi sono posto nei confronti della potenza della vita e degli di,
questa invadenza si verificata in tutti gli incontri importanti che ho avuto nella vita, e
nellincontro importante con Elena non solo si realizz di nuovo questo scontro di forze ma si
attualizz una sorta di Rivelazione, perch compresi che quello che era successo con Elena nella
mia vita era sempre successo, la cosa pi grave che mi resi conto che nella mia vita avevo cercato
in tutti i modi di non vedere in tutta la vita cercai di comportarmi in modo cristiano cercai
quindi di mettere la polvere sotto il tappetto, dapprima nella mia fase anarchica e libertaria,
poi in quella decadente in cui mi compiacevo di essere vicino a Schopenahuer ed al suo
pessimismo, poi con la mia fase cattolica, agghindata da una falsa gerarchia ancora troppo
idealistica e ideale.
Infine mi resi conto che il destino era talmente vivo e potente da farmi apprendere cose nuove e
allo stesso tempo antiche sulla mia anima, vissi dunque inconsciamente lesperienza
delleterno ritorno delluguale e da l conobbi il mio destino, compresi dunque di essere figlio della
Romanit, figlio di una visione gerarchica, aristocratica, Romana e pagana della vita - che poi
anche quella di Nietzsche compresi di essere vicino alla visione classica del mondo
Qualcuno potr chiedersi come mai sono cos sicuro che non avro altri ripensamenti riguardo il
mio orizzonte filosofico e pratico della mia vita, cosa mi fa essere cos sicuro che la cosa non si
ripeer di nuovo, semlice questa volta per rla prima volta nella mia vita mi passata uttta la
vita davanti, questa volta sono stato iniziato.
Come accorgersi dunque che vi una Maledizione? Dal fatto che non appena cercate di affrontare
il problema e di incontrare le potenze che sono coinvolte in quel problema, le risposte che arrivano
fanno venire in mente il controllo, - e non la potenza ed il dominioo - - e quindi fanno venire in
mente la paranoia, la persecuzione, la bruttezza e la bruttura di tutto ci che c di cinico,
meschino e viscido nellanimo umano, inoltre questa bruttura deve essere qualcosa che avete
intravisto fin dallinizio della vostra vita e non deve essere legata a questioni sociologiche legate al
disagio sociale, economico, familiare, individuale ecc
Elena mi disse molto chiaramente che le persone che non esistevano nella sua vita erano come dei
fanasmi, detto in altre parole: finch non si compare nella vita Fenomenica di una donna si
soltanto dei fantasmi, a quel punto compresi che la situazione era molto pi complicata di quanto
pensassi, ragion per cui iniziai a comprendere quale fosse il mio rango nella vita, fino ad ora non
avevo scoperto e realizzato alcun ordine nella vita, e mi limitavo a subire le volubilit di una
giornata, cos compresi di essere moribondo e pian piano analizzai il rango che aveva assorbito il
mio destino e dunque anche la libert che in esso si esercitava .
Nel mio libro Cattolicesimo Regale affrontai ad esempio la tematica delle donne e dello
stalking, a quel tempo gi avevo incontrato Elena ma ancora non avevo compreso o forse mi
rifiutavo di farlo - quello che stesse succedendo, infatti la mia spiegazione riguardo la dinamica
dello stalking in quel libro era fin troppo sommaria, debole ed equivoca, e ovviamente cerano

rigurgiti di risentimento nel mio animo, il risentimento che leggo tra le parole di quel libro che
ovviamente non considero pi vicino al mio orizzonte e al mio piano di immanenaza - come se
mi spingessero a piagnucolare e a dire <<Ma perch le cose non possono andare diversamente,
perch non pu andar diversamente tutto questo, non giusto che le cose debbano andre cos>> in
quel libro vedo ancora questo rigurgito, causato dal fatto che il mio inconscio reattivo non voleva
approfondire lincontro con Elena fino a giungere alla Rivelazione delleterno ritorno, volevo
dunque eludere il mio destino, volevo continuare ad essere un cristiano, poich questo il
cristianesimo in tutte le sue varianti - anche quello cattolico-romano - uninclinazione al
risentimento che spinge a non-vedere, a non voler valutare affondo, a non fare, a non vivere se
non limitando la vita vivente con la spiritulizzazione della ragnatela metafisica del Dio morale
del cristianesimo.
Quello che mi ha insegnato lincontro con Elena fra le tante cose che non posso avere una
relazione amorosa poich non posso comparire nel Fenomenico della donna femminile infatti si mediti affondo cosa vuol dire non poter incontare una donna, credete che sia
ordinata lanima di qualcuno che non pu incontrare una donna da cui ha appreso molte cose?
Elena ed io non ci siamo insultati, non abbiamo litigato e nessuno ha minacciato nessuno eppure
non posso incontarla, attenzione perch qui non si parla di avere una relaizone amorosa con
Elena, qui si tratta di comparire nel Fenomenico di una donna che la base del rapporto di
qualsiasi tipo ,con donne che siano femminili, sapete perch? Perch un incontro che mi ha
insegnato e mi ha Rivelato delle verit sulla mia vita e dunque un incontro importante, cio un
incontro che coinvolge la gerarchia di potenza, il rango, ovvero lordine pertanto a causa del mio
disordine non posso incontrare quello che ordinato se non seguendo la traiettoria, e infatti la
traiettoria mi dice che non posso incontrarla di persona.
Se prima non si va affondo allenigma dellincontro con Elena significa che tutte le donne sono un
surrogato dellenigma di questo incontro, poich nessuna donna pu insegnarmi quello che ho
appreso dallincontro con Elena, ammeno che lincontro con la nuova donna in questione non sia
superiore a quello avuto con Elena, cio sia levento-Elena elevato allennesima potenza, ma
davvero molto raro che ci accada, deve essere un rapporto con una donna fredda, pericolosa,
agguerrita, una donna che abbia nel suo portamento la singolarit di essere complice,
soprattutto nelle vicissitudini pi pericolose e rischiose della vita, pi rischiose dellincontro stesso
avuto con Elena.
Non esiste una seconda chance e una seconda volta -come si suole dire Una volta Natale noi Romani detestiamo la santa donna, quel tipo di donna che, ascoltando questo racconto
dellincontro con Elena dir magari <<Elena stato il tuo vero primo amore ma non riuscita a
capirti, era troppo presa dalla sua vita e non ti apprezzava per quello che sei, io invece ti amo, ti
accudisco, ti perdono, anche nei tuoi piccoli difetti>> la santarellina vuole diventare per noi il
secondo amore che perdona come direbbe Carmelo Bene, parlando della figura di Santa
Margherita del suo film Nostra Signora dei Turchi .

Cosa mi ha insegnato levento Elena? Con esso ho avuto la conferma che non posso incontrare il
Fenomenico di una donna, ammeno che come gi si detto - non ci sia una donna che la smetta
di voler essere la santarellina, ma una donna aristocratica, delicata, violenta di una violenza
raffinata sintende, e non di una violenza brutale e isterica, ovvero di una violenza psicanalitica
una donna davvero femminile non vuole salvare nessuno e neanche dannare nessuno,
anche se ad un cristiano degenerato come Bataille piaceebbe - anzi se una donna femminile lei
entra a far parte di un centro di pootenza affermativa che rischia continuamente di ucciderci,
lincontro con una donna femminile innesca un sacrificio umano non una metafora o un
simbolo questo termine, il sacrificio umano devessere inteso qui nel senso reale e pagano del
termine si rischia di morire con una donna femminile, ecco perch ogni uomo davvero virile (che
lesatto contrario del maschilista o del macho) ha paura delle donne, qui il termine paura
devessere inteso come sospetto, diffidenza e divergenza, solo i maschilisti conservatori e i
progressisti non hanno paura delle donne, ma noi non siamo n conservatori e neanche
progressisti, noi siamo Europei
Lincontro con Elena e il problema dellamore. Anche se non mi sono innamorato di Elena ci si
ricordi cosa dice Nietzsche la donna non conosce amicizia, conosce soltanto lamore, dunque
quando un incontro con una donna diventa importante, inevitabilmente largomento e il
problema dellamore viene sollevato, dunque in cosa consiste lamore per una donna? Sappiate
che lamore per una donna ha ben poco a che spartire con il romanticismo: la cena a lume di
candela, il mazzo di fiori a sorpresa ecc queste sono tutte cose che vengono dopo essere
comparsi nel Fenomenico e soprattutto di averlo fatto fino al punto di coinvolgerla alla complicit
dellamore e non detto che sia obbligatorio il romanticismo neanche dopo -.
Nietzsche affermava anche che ogni amore pi distruttivo che salvatore poich contro il lieto
fine, cos come contro il pessimismo ed il cinismo - e che ogni cosa che si fa per amore sempre
al di l del Bene e del Male, ed proprio Nietzsche ad affermare che vi sono due tipi di amori: un
tipo di amore quello idealistico, cristiano e decadente, quellamore che si sottomette, che
chiede, dona, idealizza e singanna, mentre invece esiste un amore divino e aristocratico, un
amore che disprezza e ama, e che soprattutto trasforma ci che ama per spingerlo pi in Alto,
per renderlo pi potente e pi intenso, pi dominatore, e questo lamore aristocratico, lamore
che Al di l del Bene e del Male, ed divino perch molto vicino alla tipologia damore che
hanno gli di e che ha il politeismo Romano ed Europeo
Se sintende per amore lamore divino che al di l del Bene e del Male di cui parla Nietzsche,
quello aristocratico, gerarchico, intenso e Romano ecc, ci si interroghi sullincontro con Elena e si
veda se ci sia stato pi o meno questo tipo di amore. Non forse vero che questo incontro mi ha
fatto comprende di essere moribondo? Quindi mi ha spinto al disprezzo affermativo e aristocratico
verso ogni mediocrit (compresa la mia mediocrit) , non forse vero che questo incontro mi ha
fatto abbandonare la morale cristiana e cattolica perch mi ha spinto e mi ha invitato alla morale
pagana, arostocratica e gerarchica che intrinsecamente Al di l del Bene e del Male? Non
forse vero che ho sempre visto Elena come una donna capace di sperimentare e di coinvolgere la
potenza della vita in vette superiori e pi intense, ovvero una donna capace di spingere e spingersi

in alto, e non in senso idealistico come vorrebbero Platone e la morale del cristianesimo, non
stiamo parlando della donna angelicata del Medioevo, in questo caso la vetta lAltezza che
qui sintende unaltezza di tipo Romano, ascendente, terreno, imamnente e allo stesso tempo
trascendentale, di una fonte trascendentale che non fuori dal Tempo ma insiste nel Tempo e nel
divenire ho vissuto tutto questo nellincontro con Elena? Direi proprio di s.
Ma come? Non avevo detto che lincontro con Elena non fu un incontro damore ma donore?
Infatti cos, se lonore il rango di potenza che assorbiamo dalla vita e di cui siamo degni in un
dato momento fortuito della vita, allora si deve dire anche che con Elena ho avuto lonore di
conoscere lamore, non mi sono innamorato di Elena, innamorarsi di una persona non vuol dire
comprendere, sperimentare, conoscere e approfondire lamore, linnamoramento cieco e non
vede, quando si dice che lamore cieco sintende lamore degli innamorati, che molto spesso
simile allamore servile, cristiano, idelaistico, lamore squalificato che si svende, ma io non sono
mai stato innamorato di Elena, linnamorato succube dellamore e lo subisce, io invece grazie
ad Elena lho dominato non si pu scoprire il proprio destino se non si dominano le forze che lo
fanno scoprire,
Linnamorato non vive lamore ma lo subisce o lo vive a condizione di subirlo e di
sprecarlo con il movimento del Negativo, come vediamo in Bataille - io invece lamore lho
vissuto con Elena e non poco credetemi, questa una Rivlazione che distrugger, demolir
e seppellir ogni psicologia e ogni psicoanlisi, la fantomatica paura del rifiuto o sindrome
dellabbandono in questo tipo di amore aristocratico non esiste, se vero che io per primo volevo
controllare(sbagliando) lincontro con Elena era perch volevo approfondirlo per essere in
grado di dominarlo ma ero troppo debole per farlo, ecco perch volevo controllare tutto, perch
sapevo della mia debolezza e cercavo delle compensazioni per evitarla.

Volevo beffarmi in modo aristocratico dellamore e volevo che il rango di potenza sinnalzasse
sempre di pi, esattamente questo che volevo - ma la cosa mi sfuggi di mano -, per non mi
sfuggi di mano la Fortuna che mi fece capire la grandezza di Elena, certamente lei non ha mai
provato nulla di tutto questo, per lei era solo un divertissement coeme amava dire - un uscir di
s, non alla maniera di Salom del voler fare baldoria (anche perch io sono la persona meno
indicata per queste cose) ma alla maniera Francese, con una specie di tono umoristico, fugace e
riservato quasi malinconico ma di una malinconia piacevole, femminile, una malinconia che
soprattutto di superficie e che pur essendo malinconica non cerca di essere profonda,
irrespirabile, asfissiante, idealistica, una malinconia che non tedesca e non cristiana, la
malinconia tipica delle donne femminili che guarda nel vuoto e che passa dal riso al pianto, a
volte senza neanche ricordarsi il motivo di questo passaggio.

Il criminale e il legalista come uomini della decadenza. Un criminale come Vallanzasca un


decadente, nel mio libro sul cattolicesimo parlai e rilevai delle caratteristiche interessanti e
notevoli in Vallanzasca e sollevai alcune peculiarit ricche di spunti della sua vita, ne parlai
insomma in maniera piuttosto ma ci non toglie che Vallanzasca fosse un decadente. Poi vi il
legalista che un decadente anche lui - La retorica legalista che inneggia per esempio al Bene
contro al Male ci che dobbiamo respingere, Falcone e Borsellino erano certamente uomini
legalisti che hanno adempiuto e accettato la loro funzione di magistrati e di uomini della
legalit, deputati a far risaltare le norme di uno Stato, ma non basta la norma per fare un uomo
dordine, ne consegue che lapproccio di Falcone e Borsellino decadente, coloro che pensano che
Falcone e Borsellino fossero il Bene ed i mafiosi combattuti da loro il Male non sanno neanche di
cosa parlano e non hanno vissuto appieno la vita per poter comprendere che il loro approccio
perbenista, moralistico e fuorviante, necessario che in una stessa cratura vi sia la Forma ed il suo
Caos, tutto il resto faziosit, chiachiera, moralismo, tristezza, mediocre presunzione, tutto il resto
luomo medio.
I sacrifici umani e la schiavit sono essenziali alla civilt. Inutile continuare a negare, i sacrifici
umani e la schiavit sono essenziali alla civilt ed esistono ancora oggi nella nostra soicet odierna,
quando una modella dalta moda dimagrisce per poter sfilare sulla passerella rischiando di morire
questo cos se non il processo del sacrificio umano? Lunico grande errore che quel sacrificio
molte volte fatto i maniera imprecisa, poich non vi una potenza rituale ben definita per
compiere appieno questo rito sacrificale, non vi un valore ma solo un prezzo a questo
sacrificio tuttvaia meglio provare a vivere un sacrifiico umano e sbagliarlo piuttosto che non
viverlo affatto - nostro obiettitivo dunque stabilire un valore al sacrificio umano, che sia
codificato dal rito stesso e non dal prezzo.
Vi un cortometraggio della regista Giada Colagrande girato per la firma di Mi Mi una
prestigiosa griff di capi di abbigliamento, per lappunto - Questo corto chiamato The Woman
Dress Il Vestito della Donna - racconta di una donna che ha un appuntamento nella casa di tre
ragazze, queste ragazze sono in realt tre streghe ma a me piace chiamarle sacerdotesse,
perch chiamarle streghe fin troppo cristiano - e sono state incaricate da questa donna ad
opeerare un rito magico che crei il vestito perfetto desiderato da lei.
La donna si immerge in una vasca da bagno e viene punta con uno spillo al dito affinch cominci
a sanguinare, poi le tre sacerdotesse si dispongono a Cerchio e cominciano a cantare girando
attorno alla donna, pronunciando quindi delle formule magiche, e la donna morendo dolcemente
viene sacrificata, dopo questo sacrificio si vede il vestito che la donna aveva contemplato
inconsciamente nel suo Fenomenico e nella sua apparenza, la donna sacrificata nella vasca da
bagno scompare nellopera (il vestito) tutto questo grandioso.
Inizialmente quando lo guardai non riusc a comprenderlo per davvero questo cortometraggio
ero ancora troppo idealista per poterlo apprezzare e infatti da idealista rimasi inorridito e
indignato da tutto ci come tutti i rancorosi idealisti - ma lesperienza delleterno ritorno
trasform nel mio Corpo ogni evento della mia vita, compreso il giudizio di valore che avevo su

questo cortometraggio, e non appena lo compresi lo apprezzai profondamente, va detto che Giada
Colagrande viene dello stesso retroterra culturale che per certi versi simile a quello di Elena,
cio quello della sinistra, del femminismo e dellottica anarchica e libertaria.
La stessa Elena sinteressa proprio di questo campo, soltanto che ha voluto specificare che
sinteressa ai modi e non alla moda, quindi detto in altri termini: la moda interessante per
selezonare nuovi modi e nuove tipologie di scelta che diano una vita e unanima ad una
potenza nuova, e che pur essendo Fenomenica ed apparente abbia unanima nella sua
superficie, ecco il desiderio nella selezione gerarchica della donna: dare vita al Fenomenico ed a
ci che apparente, conferire una vita a ci che Fenomenico e allapparenza, che cos
importante per le donne da poter prendere vita far prendere vita allapparenza questo cerca
la donna femminile.

Quello che c di interessante nelle donne di sinistra. Cosa c di interessante nella donna di
sinistra e questo lho potuto comperendere anche grazie ad Elena Perch la donna di sinistra
pi femminile della donna di destra e delle conservatrici? Perch la donna di sinistra viva!
Non basiamoci sulla fazione politica e sociale che una donna di sinistra ha non ci interessa le
fazioni non hanno alcun valore ma sono soltanto i prezzi di un certo tempo storico, ci si deve
schierare ovviamnete nella vita, ma non sulla base delle fazioni, bens sul valore, sul tipo di
civilt e sul tipo di creatura che si vuole scoprire con laiuto della potenza della vita e degli di, per
una civilt che di tipo Romano, Europeo, arisotocratico e gerarchico, un uomo come Giulio
Cesare ad esempio o Napoleone sono i tipi che sono vicino a questa civilt Napoleone
lesempio pi recente
In che modo la donna di sinistra viva? Qusta donna ha nel suo inconscio femminile il
sacrificio per la propria opera nel caso del cortometraggio di Giada Colagrande: il vestito
come si fa a non ammirare una donna che la pensa in questo modo? Le donne conservatrici non
conoscono davvero il sacrificio, credono che il sacrificio sia una sorta di amore disinteressato
verso il proprio marito o il proprio figlio, si sacrificano senza avere un gusto Fenomenico che
permetta loro di comprendere affondo il loro sacrificio, per questo io mi sto schierando in
questo momento a favore della donna di sinistra ma non in base alla fazione della sinistra, ma al
valore della potenza e della logica che c nella donna di sinistra c pi gerarchia e aristocrazia
nella donna di sinistra che in una donna di destra, la donna di sinistra possiede la gerarchia e il
rango, la donna di destra semplicemente idealista, ed un uomo che non ammira e non loda
questo tipo di femminilit nella donna di sinistra soltanto un conservatore e un maschilista, il
maschilismo lostentazione di una pseudo-virilit che in realt non si possiede, il maschilista
quanto ci possa essere di pi vicino al maschio fallito, ma lo anche luomo progressista che
simprovvisa un paladino dei diritti delle donne, come sempre conservatori e progressisti sono
uomini succubi della depravazione moderna.
Il cortometraggio di Giada Colagrande deve diventare lo stile, lemblema, il metodo e la
prospettiva per la creazione di una civilt pi intensa, stilistica, potente, sfumata, variegata ecc ,

che questo rito coinvolga anche vite umane non ci deve far inorridire, lessenza stessa della
vita ad assorbire nelle sue forze la logica dei sacrifici uamni, ovviamente questi sacrifici umani non
si possono e non si devono organizzare in laboratorio, non sono dei sacrifici di tipo meccanico
come quelli dei totalitarismi nazifascisti e comunisti questo sia chiaro fin da subito, ma sono dei
sacrifici che coinvolgono lestetica, la religiosit dello stile e della propria opera solo a partire dal
proprio orizzonte e dalla propria opera ha senso parlare degli di e di sacrifici, bisogna cercare la
propria opera per poter parlare della divinit .
Con molta pazienzanoi dobbiamo organizzare giorno per giorno quelle che saranno le forze
differenziali e caotiche che permetteranno alla potenza di sprigionarsi, quello che non capiranno
mai gli anarchici che la gerarchia non vuole bloccare i movimenti della vita o braccarli ma
vuole perfezionarli e farli espandere al meglio, lordine gerarchico esige e vuole la potenza del
movimento, il disordine invece linerzia reattiva la soppressione del caos oppure
lincapacit di ordinare questo Caos - e questo il disordine degli anarchici Ovviamente Giada Clagrande negher quasi sicuramente questo tipo di interpretazione che ho
affermato per il suo cortometraggio poich la interpreter secondo la fazione della sinistra e
della post-modernit ma noi non dobbiamo aspettare che la stima sia inter-soggettiva - noi non
ci rivolgiamo allIo e al Me, n ad un Io-tu, noi ci rivolgiamo al Corpo - che il S ed la potenza
del S - questa potenza si esteriorizza nella forma dei simulacri, delle icone, dei riti e dei sacrifici
esteriorizzandosi e spingendosi fuori di s, ma attenzione: non fuori dal Tempo, dalla Temporalit
e dal divenire, ben inteso, ma fuori dai cardini, dalla dimensione della prima persona.

Noi esploriamo da Europei ci che dobbiamo esplorare e abbiamo orientamenti precisi e una
descrizione delluomo e della donna che ogni giorno realizziamo, non dobbiamo commettere
lerrore dei Partiti e dei Movimenti, non dobbiamo creare programmi che passano nella fazione
e nella coscienza non dobbiamo creare Manifesti non dobbiamo lanciare una prassi storica di
narrazzione e meta-narrazzione che dica inizio-Svolgimento-Fine, si abbia il coraggio di finirla
con la metanarrazione almeno per questioni di decenza, noi affermiamo il racconto, levento
singolare e aristocratico - che deve coinvolgere anche un destino sintende laneddotto
fugace, giocoso e terribile, il ritorno (con una nuova Differenza ovviamente) al mondo del Mito
ecc, ad esempio: ogni giorno in ogni sfilata di moda ci sono gi da adesso ai nostri giorni dei
sacrifici umani e ci saranno sempre come in ogni ambito della vita noi non dobbiamo ragionare
secondo il paradigma di Hegel della coscienza infelice, quella coscienza che dice <<Vorrei ma
non posso, nel frattempo speriamo che un giorno tutto questo venga realizzato grazie alla
Necessit della Storia, non c nessun divenire e nessuna speranza con le premesse Negative
dalla coscienza, e poi come direbbe Carmelo Bene, che qui non sbaglia, anche se lui ancora
undecadente - ogni coscienza coscienza infelice, infatti non esiste una coscienza felice, la
vita grandiosa solo di coloro che sono al di sopra della propria coscienza, nel dominio della
coscienza, al di sopra della propria infelicit e della propria felicit.

I sacrifici umani e il loro evento. I sacrifici umani sono dovunque vi sia qualcosa di importante,
dovunque vi sia una potenza del Caos vitale e delle Forme in grado di dominarla, quando si dice
parlando di abbigliamento che non possibile essere eleganti ed esteticamente raffinati senza
essere scomodi si sta parlando di un sacrificio umano, non tutti i sacrifici umani esigono che si
muoia per forza, ma ci non toglie anche se in quel caso specifico non si muoia che si tratti
comunque di sacrificio umano, un vestito o delle scarpe scomode che una donna indossa per
essere pi raffinata, elegante, potente e pi Fenomenica sono un sacrificio umano che sta
vivendo quella donna, ecco perch il cristianesimo guarda di cattivo occhio queste cose,
tacciandole come un peccato di vanit o come idolatria verso il corpo, esse stabiliscono
nuovamente divinit alle cose terrenne e immanenti, limmanenza Rivela la sua potenza e la sua
fonte trascendentale e divina e si ritorna al mondo antico del Mito e dei sacrifici
Il satanismo non conosce davvaero sacrifici umani. Noi Europei non siamo satanisti nel modo pi
assoluto, ogni sacrificio umano in quanto tale deve essere affermato con il rango della Forma e
dellinformale, ma il satanismo essendo la religione del Negativo e dellinforme non pu conoscere
per davvero il sacrificio, che in alcuni riti satanici si uccida in nome di Satana non vuol dire che ci
sia una logica sacrificale, il satanismo quella religione che crede profondamente che nello
scorrere di tutte le cose vi sia il Negativo dellEssere e il Negativo della Forma (linforme appunto)
nel rito pseudo-sacrificale del satanista vi la volont di togliere la Forma e di togliere lEssere, ma
ci che toglie Forma non un sacrificio bens una condanna a morte una esecuzione pertanto la logica satanica in tutte le sue sfumature non pu interessarci, anzi saranno proprio le
gerarchie ed il senso del rango e del sacrificio a trasfigurare linferno creato dal cristianesimo
e dallequivoco del satanismo, il ritorno al mondo antico la bont pagana che ritorna, quella
bont che non buonista, quella bont che anche capace di uccidere per vette superiori e che
al di l del Bene e del Male
Lincontro con Elena - ovvero leterno ritorno (del mondo antico) nella mia vita Allincontro con
Elena devo molte cose, e anche se lei leggendomi potr dissentire su tutto poich ovviamente dal
suo punto di vista Fenomenico questi saranno tutti pensieri astratti e senza alcun senso specifico,
senza contare che la sua posizione da donna di sinistra respinger tutto ci che ho scritto - devo
allincontro con questa donna una delle pi grandi Rivelazioni che la vita mi ha concesso,
sentendomi moribondo dopo aver assorbito la delicata violenza della vita che si sprigionava nel
rango del suo Fenomenico che stata gioconda e devastante allo stesso tempo - il Corpo ha
cominciato a sperimentare ed a vivere unintensit che trapassa e uccide non in modo romantico
sia chiaro, ma in modo Pagano - e con cui si muore al momento giusto - come afferma
Nietzsche- tra le tante cose del mondo antico ho sperimentato con Elena anche il sacrificio
umano e mi sono reso conto che una delle cose pi gioiose, tragiche, ricche, violente e raffinate
che si possano vivere, se lo si approfondisce con attenzione si riuscir a comprendere la Forma che
si perfeziona, perfino la Maledizione di essere moribondo diventa una trasfigurazione e diventa
ci che , io devo a questa donna liniziazione alla grandezza, al pericolo, al paradosso, alla satira,
allo sberleffo, al disprezzo, alla distanza.

Vedesse quanto Elena era distante quando le parlavo, io cercavo di convincerla ad incontrarci di
persona e lei mi disse una frase particolare ma che evidenziava la mia deboelzza <<Anche quando
non chiedi chiedi>> avevo appena assistito al miracolo: cercavo di avere il rango di vivo
incontrandola e giungendo a destinazione senza essere comparso nel suo Fenomenico e lei
giustamente dice proprio perch non avevo la potenza per comparire nel suo Fenomenico <<anche se non chiedi chiedi>> che spiegato con il linguaggio Romano: sarebbe: <<La tua
potenza non ha il rango di volere questo evento, la potenza troppo disordinata per poter
avere una volont in grado di vivere lincontro con Elena>> cosa era accaduto quindi? Una
donna di sinistra mi aveva appena dato lezioni di gerarchia, non riuscivo a crederci!
Sappiate che la maggioranza delle persone far di tutto per sviare i problemi che sono
allinterno di questo scritto, diranno che la mia una sublimazione in senso psicoanalitico legata
ad una fobia per le donne - gli psicoanalisti confondono il timore virile per le donne con la fobia
Negativa e reattiva - e alla mia goffagine nellapproccio con il femminile, diranno che tutto questo
causato dal fatto che non mi accetto nella mia condizone fisica ed per questo che desidero il
sacrificio umano, poich non mi accetterei per come sono, diranno che il mio passaggio dal
cristianesimo al paganesimo in realt solo apparente perch un mezzo con cui vendicarmi del
Dio cristiano, poich dal momento che il Dio cristiano non mi ha dato quello che volevo io mi sarei
vendicato passando dal cristianeismo al paganesimo, diranno che sono un invasato e un fanatico
che inflaziona quello che legge (compreso quello che mi ha scritto Elena) perch non ho un
Principio di Realt ben formato ecc daranno tutte le spiegazioni possibili, sapete perch? Per
evitare di affrontare i poroblemi che io ho posto, perch questo il cristianesimo: rispondere in
modo individualistico, inter-soggettivo, egocentrico a problemi che hanno ben pi ampio spettro,
il cristianesimo il non vedere, ovvero preferire la fazione inter-soggettiva al problema pi
ampio del Corpo e della vita terrena nel suo insieme trascendentale, e nel suo eterno ritorno
Circolare.
Le stirpi aristocratiche e divine. Uno dei motivi per cui ho abbandonao il cristianesimo quello
della Razza, infatti i cristiani di tutte le Chiese e di tutti i tipi rifiutano la questione razziale
vedendola come qualcosa di meramente culturale o di meramente biologico, non un caso che un
cristiano pu essere anti-arazzista oppure pu essere affasicnato da un razzismo nazionalista e
nazista come lo erano i fascisti cristiani entrambi gli approci sono decadenti in realt la Razza
del sangue sopratuttto un vettore di potenza di intensit differenziali, gerarchiche, ascendnti che
devono ordinarsi in posizioni di rango superiori, il sangue della Razza certamente importante
ma non fondamentale, esso deve essere un vettore che guarda che permette a tutto ci che fiisco e
materiiale di assorbire le intensit superiori della potenza e di affermare una formalit che
permetta di forgiare questa materia per scolpire e darle una forma divina, sovraumana, potenziale,
in cui il Principio di tutte le cose non si limiti ad essere Riconosciuto ma venga comquistato,
modificato, metamorofsato e trasfigurato, il Corpo dunque il pi profondo s ma il Corpo on si
riduce alla parte meramente fiisca e biologica, esso linsieme di impuilsi gerarchici, differenziali,
affermativie posizionati di una gerarchia guerriera, attiva e legionaria, questa Razza la si incontra
nellla prospettiva genealogica e quindi la si incontra nellEterno Ritorno, ma soltanto alcuni esseri

deccezione sono in grado di comprenderla affondo, leterno ritorno il momento in cui il divenire
supera lEssere e poi incontra lEssere nel suo Eterno ritorno affermando lalchimia differenziale e
gerarchica tra Essere e divenire, quando alcuni uomini riescono a far questo prchessi sono di
stirpe diivna, quando si afferma che Cesare della stessa stirpe di Enea e di Veneere sii afferma
che Cesare un uoom di stirpe aristocratica e divina in grado di compiere in modo affermativo e
potente il Circolo dellEterno ritorno del diveire e della potenza e con il temperamento
genealogico si giunge ad apprendere le singoairt divine che quelluomo e quali divinit e
coinvolta nella sua genealogia, questi uomini sono in realt di mascherati e sono potenze sovra
umane e divine (Nume), essi usano limmagine di un uomo come sinulacro per esteriorizzare
potenze divine, luomo un ponte e un simualcro di queste potnze divine, gerarchiche,
differenziali e mitiche. Il crisianesimo rifiuta la prospettive delle stirpi divine e delle razze
aristocratiche perch la vede come unidolatria, qui vi tutto il risentimento del cristiano che
vuole sopprimere il divino nel mondo, poich non riuscendo ad accettare la vita come guerra nella
sua imprevedibilit del divenire deve ritenere a causa della sua debolezza la vita come
qualcosa di limitato, mortifero, fallace ecc questo fu anche uno dei motivi per cui sono scappato
dal cristianesimo, poich avevo percepito lodio tipicamente cristiano nei cronfronti della Razza,
della stirpe, della gerarchia, della terra ecc, in realt lantisemitismo cristiano dei nazionalsocialisti
e dei fascisti era dovuto al fatto che questi cristiani vedevano erroneamente nellebreo quello che
in realt riguardava i cristiani, lodio dellebreo visto come un essere senza genealogia, un mal
riuscito, inviidoso, risentito, senza terra, patria, razza, senza cultura ecc tutto questo in realt
riguardava e riguarda tuttora il cristiano, non avendo il corasggio di tramontare i cristiani se la
prendono con gli ebrei percch gli ebrei sono una ragazza che riusicta a sbocciare, mentre loro
sono una versione malriuscita della rtazza ebraica, essi fanno parte di un ebraimo amalriuscito
post-esilio che nella sua diaspora non riuscito a trovare il contatto con la terra e con la genealogia
della stirpe diivna, e si8ccome il cristianesimo connesso alla vilt, alla debolezza, alla decadenza
e alla mediocrit il cristianoi non ha neppure il coraggio di ammettere le proprie tare, usa lebreo
per odiare la prorpia origine malriuscita, odiando lebreo cerca di odiare se stesso in un primo
momento, ma alla fine il suo orgoglio dic da deble dice << No, non devo dire che odio me stesso,
devo usare che odio per me stsesso per odiare gli altri, di modo che il mio odio per me stesso non
riguardi solo me ma diventi inter-soggettivo>> ovvero il mondo intero come la valle di alcrime
cristiana, questo perch la cuasa di questo odio deve nasocndere la sua genesi malriusicta,
odiando quindi nn la propria debolezza ma la lorigine che rivela la propria debolezza (gli ebrei,
lebraismo e la stessa Israele)
Lantisemitismo e lantiebraismo dei fascisti e dei nazionalsocialisti dovuto al fatto che essi
vedono nellebreo ci che sono loro in realt, non per un discorso pscoanalitico o psicologico, ma
per un discorso genealogico e razziale, essi odiano ci che ha il lusso di avere una genealogia pi
attiva che affermi il divino in terra (la terra promessa degli ebrei) tutte le qualit negative che
vedono nella figura dellebreo errante non riguardano lebreo ma il cristiano, esso non riuscito ad
affrontare la diaspora e il suo nomadismo senza sopprimere la sua origine, e dunque odiano gli
ebrei semplicemente perch i cristiani odiano il fatto die ssere venuti al mondo, ma non potendo

odiare il fatto die ssere in vita poich la vita un dono di Dio come i cristiani stessi dicono
essi devono infangare gli ebrei per sentirsi liberi di doiare la loro ansicta.
Va da s che il germe moralistico dellebraismo che Nietzsche stesso critica non era rivolto agli
ebrei e allebreo ma al germe proto-cristiano che era nellebraismo, quando Nietzsche nel libro
Anticristo criticando Paolo afferma che San Paolo con il suo odio lodio di San Paolo - incarna
lebreo per eccellenza, dicendo appunto che Paolo era ebreo eterno par excellence, egli non si sta
rivolgendo alla figura dellebreo nellebraismo, egli sta facendo ironia ed umorismo sulla questione
ebraica che si analizzava nell800, se infatti lebreo veniva visto come qualcuno che odia la sua
origine, la terra, i popoli, la fierezza, la bellezza della terra, ecc se lebreo viene descritto in questo
modo allora per umorismo pagano e divino si dica che paradossalmente lebreo che si cerca di
respingere non in realt ebreo ma cristiano, lebreo per eccellenza che si cerca non
nellebraismo ma nel cristianesimo, la figura dellebreo per eccellenza cos come viene in realt
raffigurata in realt cristiana, e lantisemitismo tipico dei naizonalisti dell800 che produrr poi
il fascismo ed il anazismo ci che in realt lEurpeo cercava nellebreo era nel suo steesso
cristianesimo, di qui il risentimento dellEuropeo corrotto e degradato dalla mediocrit cristiana
che non afceva altro che corormpere con la sua deblezza tutto quello che fioriva.

Alcuni potrebbero dire <<Quindi bisogna perseguitare i cristiani e nongli ebrei?>> Per cairit, i
cristiani aspettano solo quello, aspettano solo di ampliare il loro culto dei martiri, dei bisognosi,
dei poverini ecc, il cristianesimo indecente e dovr continuare ad esistere per la sua
indeceenza, se gli di pagani ostaoclassero il cristiaenesimo lo riterrebbero come un fenomeno
degno onorevole, gerarchico, nobile, ecc il cristianesimo esiste ancora e deve esistere perch deve
essere insozzato dalla sua stessa indicenza, questo il giusto trattamento da darre al
cristianamente

La donna femminile nella societ di oggi. La donna femminile non ha alcun prezzo e non
scambiabile, lei stessa stabilisce il valore vivente in base alla sua potenza Fenomenica, la sua
intensit Femminile diventa - per dirla con Klossowski - una Moneta Vivente che il suo valore
Fenimenico stabilisce, il Fenomenico femminile della donna ha una potenza che sfugge alla logica
del prezzo di scambio, dal momento che non ha un prezzo ma ha un valore, la donna femminile
colei che non ha alcun prezzo ma ha un valore

Elena infatti ha una potenza Fenomenica che proprio perch tale ha un valore e non ha alcun
prezzo, anche se per assurdo diventassi uno degli uomini che riscuote pi successo nel mondo
cosa che non mi interessa affatto, poich non riguarda la potenza se diventassi famoso nel
campo della letteratura, della filosofia o della moda, io non potrei mai incontare Elena, poich
Elena non si avviciner mai per motivi legati al successo cio al prezzo che la Storia in quel
momento mi attribuisce la potenza dellincontro con Elena quindi qualcosa di non
scambiabile, infatti sar sempre il suo Fenomenico a instaurare un contatto qualora lo riterr
opportuno ma io non potr mai scambiare con il successo ci che ha la potenza del valore, e in
questo vi tutto laspetto aristocratico e gearchico di Elena, la potenza che domina il controllo
del valore di scambio
Gli uomini di rango. Gli uomini di rango si sacrificano per la propria opera, gli uomini deboli
cercano invece surrogati della propria opera, o in alternativa scelgono il disinteresse delleroe
ideale e ascetico. Ammettiamo che un uomo di nome Giovanni abbia la stessa esperienza che io
ho vissuto con Elena, costui poi entra nei servizi segreti, in che modo vivr la sua posizione di
agente segreto? Se succube della debolezza del cinismo vorr vendicarsi con il suo controllo
contro il valore inscambiabile che ha potuto incontrare nellevento-Elena ma che non stato
allaltezza di vivere appieno, costui il cinico risentito, colui che vuole vendicarsi con la logica del
prezzo - e del controllo - contro la logica della potenza e del valore e riduce lordine del valore
della potenza al controllo della debolezza, il suo fraintedimento degli impulsi del Corpo
strettamente connesso alla sua posizone di diseredato, di bisognoso e di cinico ecc, poich egli
non ha potuto vivere appieno il valore deve dire << Non esiste alcun valore, e ammesso che
esistano valori essi altro non sono che eventi da ridurre con il controllo e il prezzo>>.
Mentre se il signor Giovanni nella debolezza idealistica del disinteresse interpreter il
sacrificio come ci che deve esecludere la propria opera, e il proprio interesse, qui troviamo tutti
i nazionalisti, Hitler e i nazionalsocialisti erano deboli e diseredati, gli idealisti vogliono che il
sacrificio escluda linteresse, che insomma il sacrificio sia disinteressato e sapete perch?
Perch sanno che non hanno la potenza che permetta loro di volere e quindi di coinvolgere
nella propria opera - le opere e gli interessi altrui per questo hanno una concezione che
fintamente sacrificale vale a dire pseudo-sacrificale sapete come avrebbe interpretato un
nazifascista o un nazionalista lincontro con Elena? Con fazioso risentimento.
Innazitutto i fascisti chiamano gli anarchici e le persone di sinistra dei Centri Sociali con il termine
zecche o pidocchi, per sottolineare il fatto che dal loro punto di vista - siano sporchi,
parassiti, nullafacenti e drogati, se Giovanni fosse stato un fascista idealista e nazionalista, sapete
cosa avrebbe fatto? Avrebbe ridotto lincontro con Elena ad una fazione e avrbbe detto No, io con
una ragazza dei Centri Sociali non ho nulla a che spartire e quindi avrebbe evitato lincontro, e se
il nostro fascista avesse vissuto quella potenza gioconda e devastante tipica dellevento-Elena
avrebbe interpretato latteggiamento di Elena e la sua distanza - come uno snobismo da
femminista radical-chic e avrebbe magari inveito rancorosamente con improperi non solo contro
di lei ma contro le donne di oggi che non avrebbero a suo dire il senso del sacrificio, che

sono contro gli uomini e la famiglia, che oggi preferiscono gli omosessuali e gli immigrati al posto
degli italiani.

Non sono Giovanni Ringraziando gli di n il Giovanni cinico e neanche il Giovanni idealista,
la verit che quando si innesca un sacrificio umano bisogna attraversalo e non tramortirlo
come lidealista e il cinico pretendono di fare, vi inoltre unultima forma duomo debole e
risentito da analizzare: il femminicida
Ogni femminicida in fondo un uomo mediocre e innamorato, un uomo debole e mediocre che
sinnamora e si fossilizza sullinnamoramento, se un femminicida avesse vissuto levento-Elena
non appena avrebbe percepito lintensit gerarchica e potenziale che lo attarversava e lo
uccideva attualizzando quindi il sacrificio umano, avrebbe pensato nel suo inconscio Ah tu
vorresti uccidermi con la distanza che imponi, se devo morire io dovrai morire anche tu Elena,
tu mi hai tolto tutto, ed per questo che devi morire e devi pagare! Non si eluda la questione
quindi: linnamorato colui che prova risentimento per colei o colui di cui si innamorato, egli si
sente cieco e sospetta di essere cieco e completamente in balia dellintensit sperimentata
nellincontro, per questo ogni innamorato vuole essere Riconosciuto dalla persona che ama, perch
egli non vede pi nulla e lunica forza che in grado di farlo vedere (si fa per dire) il
Riconoscimento della persona amata, il cristianesimo la religione di coloro che sono innamorati
di Ges Cristo e proprio per questo la religione pi decadente, i cristiani sono i deboli
innamorati del loro Dio, ecco perch se si deve imparare lamore da persone che sono state in
grado di farcelo apprendere, la cosa pi giusta da fare nei confronti di queste persone preferire
la lezione che il rango di quella persona ci ha suggerito, proprio lamore in chiave aristocratica
a permetterci di preferire questo amore aristocratico allinnamorameto questo ci che accadde
con Elena
Le verit della Noia. Che la vita sia essenzialmente una battaglia di potenze che contunamente si
espandono per far germogliare nuove vite e nuovi di e nuove maschere un accadimento
vivente e reale che non avrebbe bisogno di dimostrazione, perch noi ci annoiamo? Perch
vogliamo nuove maschere e nuove gerarchia che producano queste maschere nel caos vitale della
vita, ma il cristianesimo disse <<Non avete bisogno di maschere, adesso avete il volto nudo del
vostro Dio, inchinatevi ad esso>> la decadenza fu quindi una conseguenza di questa mentalit
incresciosa, ma la Noia un ponte indispensabile per le metamorfosi e per i sacrifici umani, nella
Noia non ci sentiamo vivi e ogni cosa ci sembra insipida, senza valore, nullificante, priva
dinteresse ecc, in quel momento saremmo disposti al pi grande sacrificio umano pur di far
ritornare le potenze nella loro affermazione, la Noia in realt la vita che esige e vuole nuove
metanorfosi, noi accusiamo nei momenti di Noia la privazione di queste metamorfosi e quindi ci
annoiamo della nostra coscienza.

Suggerimenti dunque per chi si annoia e vive la Noia: non cercate il benessere - qui per
benessere sintende la tipica tranquiollit da beota delluomo moderno e post-moderno - e non
cadete nellequivoco della depressione, sia il benessere che la depressione sono tipiche di Corpi
che non hanno ancora affrontato lo sfacelo, nei momenti di Noia dovete dunque assorbire il Caos e
vivere il sacrificio umano in nome della vostra opera, che lopera che attiva nuova potenza,
nuovo Caos e nuova vita, nei momenti di Noia siamo deboli, bisogna quindi approfondire,
analizzare e guardare il punto di rottura, che di solito viene visto come lavvenimento di
fallimento della nostra vita e per certi versi lo ma questo fallimento squarcia, squilibra e
insiste su nuove forze che dopo aver visto tale fallimento vogliono arrivare allo sfacelo, bisogna
dover capitolare quando si vive la Noia e non cercare distrazioni per evitarla, il benessere
a causare la depressione dunque non interessatevi ad esso, anche perch non riguardando la
potenza non interessante - bisogna mandare la debolezza allo sfacelo sino in fondo, bisogna
togliere tutto alla debolezza, tutte le forze reattive devono smettere di volere, ecco una giusta
dieta dellanima: ci che debole non deve volere, ci che forte deve volere cose superiori alla
sua forza.
In cosa consiste davvero il Dionisiaco ovvero: quello che la destra radicale non capir mai. - . Il
Dionisiaco come ho gi detto in passato lincontro tra lintensit maschile e quella femminile
che distruggono luomo e la donna della dimensione umana, che distruggono luomo e la donna
creata dalla cultura delluomo per approdare attarverso la genealogia Razziale e la sua gerarchia
- ad una creatura superiore che oltre i limiti dellumano conosciuti in quel tempo
Vi inoltre un'altra carettristica delluomo tragico e dionisiaco, egli riesce ad arricchirsi della
Differenza per ci che straniero, nellimpero Romano vi sono stati alcuni imperatori
orientalizzanti che erano lontani dalla concezione indoeuropea e Romana del governo
(Eliogabalo, Caracalla, Domiziano) tutti questi imperatori orientalizzanti desideravano
scavalcare il Senato ed ambire ad una posizione di monarca o di dittatore assoluto, lo stesso
Nerone con il suo approccio orientalizzato arriv ad appiccare lincendio a Roma, eppure Roma
nacque pi forte e pi prospera di prima, poich la potenza dionisiaca e tragica permise a Roma di
dominare e ordinare le Differenze e il Caos senza esserne succube, il cristianesimo travi affond
lImpero Romano perch tolse lalleanza con il politeismo degli di, con le maschere e con il Caos, e
allora tutte le forze straniere diventarono organismi alieni che erano interessati a sopprimere
la spiritualit indoeurpea, il cristianesimo tolse larte del dominio della potenza per introdurvi la
priorit del controllo della debolezza, dal mondo delle maschere e dei simualcri dellantichit, si
passa al mondo del Riconoscimento.
Lavvocato e studioso di Romanit, Giandomenico Casalino distingue tra imperatori Romani e
imperatori anti-romaini e anti-europei (quelli orientallizzanti) egli vede nello scontro tra Romolo e
Remo lo scontro tra Roma e lanti-Roma cos mi disse in una conversazione - va detto che
Casalino ha un retroterra filosofico che quello di Platone ed Evola, e inoltre considera i fascismi e
i nazionalismi del Novecento come il tentativo di far risorgere lEuropea, ecco il suo errore.

Se vero come dice Casalino e qui non sbaglia che lapproccio orientalizzante non Romano
e non Europeo, anche vero che tutti gli imperatori orientalizzanti non dovrebbero essere visti
da un Romano come alieni, ovvero come organismi alieni dotati di forze Negative, nichilistiche e
reattive che vogliono annichilire la Forma di Roma, la destra radicale avendo un approccio
platonico e idealistico non riesce a superare il Negativo, la posizione di Casalino a livello filosofico
sintetizzabile con tre filosofi: Platone, Hegel ed Evola, tutti accomunati dal Negativo e
dallidealismo.
Qui dobbiamo se siamo Romani - superare la morale cristiana del Negativo, dobbiamo cessare di
pensare lo straniero come il Male e lautoctono come il Bene, nel caso di specie sembra che il Bene
sia la Romanit mentre il Male loriente ma non cos, la Romanit imperiale in quanto tale Al
di l del Bene e del Male, lo scopo di un Romano quello di ordinare e dominare (e non certo
di controllare) le potenze proprie e quelle straniere, ben sapendo che anche la nostra identit
straniera, lidentit infatti non mai identitaria (questo la destra radicale non lo comprender
mai) siamo sconosicuti a noi stessi come direbbe Nietzsche - e in fondo linclinazione al
Negativo spinta da un grande equivoco inconscio e silenzioso: lEssere convinti che la nostra
identit ci sia stata data e che noi la dobbiamo Riconoscere, e questo Ricconscimento non
deve modificare le regole vigenti del cosmo, ma un ordine che non si modifica e che non
modifica anche approdando nella sua profondit pi sconosciuta, dionisiaca, potenziale,
pericolosa non davvero un ordine, ma solo un insieme di norme.
Invece nel cartone animato di Lupin III abbiamo un approccio Romano ed Europeo - come
abbiamo detto - Zenigata approfondendo se stesso scopre di avere come alleato Lupin, non una
dialettica tra Legge e Trasgressione, poich non vi un Negativo che spinge a trasgredire, la
destra radicale non ha imparato la differenza tra Forma, informe ed informale, e crede che il
dionisiaco sia linforme (la soppressione della Forma) mentre invece la satira sulla propria
aristocrazia e sulla propria Forma, vi un modo di incrociarsi senza corrompersi nella
decadenza e senza diventare decadenti - ovverosia cristiani questo modo il dionisiaco, ma
la destra radicale essendo vicina alla metafisica di Platone non pu comprendere affondo tale
segreto, perch parte dei sepolcri di Dio, del Dio morale che morto e della sua metafisica
Suggerimenti per coloro che vogliono vivere da Romani e da Europei. Anche se oggi i servizi
segreti e le forze speciali dei nostri tempi sono basati sul controllo della deboelzza e non
sullordine della potenza, io invito i pi giovani ad entrare a far parte lo stesso dei servizi segreti o
in alternativa delle forze speciali, non importa se al fianco dellOccidente angloamericano o della
Russia di Putin e dei suoi alleati, noi Europei non abbiamo fazione e non poniamo la priorit sulla
dicotomia nemico/amico, a noi interessa lo stile di vita che vogliamo vivere: il pericolo,
laggressivit, il sospetto, il disisido, il riso, il tragico, la gerarchia, la disuguaglianza ecc dovete
essere in grado di schierarvi certamente, ma non a favore di una fazione politica o religiosa,
bens a favore di un tipo e di uno stile di vita, se siete Romani avete gi la vostra politica e la
voistra spiritualit, non c bisogno che una fazione vi dica come dovete esser Europei o come

dovete essere anti-europei, la religiosit e la spiritualit non ha fazione ma ranghi e gerarchie.


Alleatevi con i servizi segreti Occiddentalisti ad esempio la CIA se questo pu farvi vivere lo
stile di vita Romano e guerriero oppure alleatevi con la Russia di Putin se quello lo schieramento
che pu permettervi di vivere questa vita, non ponete mai la priorit alla dicotomia nemico/amico.
Infatti Come si fa a sapere se un agente che ci impartisce degli ordini sia in realt una spia che
vuole sabotare loperato della missione? Non si pu sapere, perch se io baso la mia logica sulla
base inter-soggettiva dellamico/nemico non potr mai avere una saldezza tattica, politica e
strategica da attuare e da vivere, poich quella strategia sar sempre ipotetica, dal momento che
non c nulla di pi ipotetico, fallace e limitato della fiducia che si pone ad un uomo od a un
gruppo di uomini.
Perci -carissimi lettori - sappiate che in ogni decisione della vita non sono imporanti le fazioni
ma la tipologia di vita e il suo rango di potenza e di gerarchia che si vuole conquistare - e
dovete essere pronti ad essere coinvolti in sacrifici umani altrimenti non incominciate neppure,
come gi si detto schiavit e sacrifici umani sono alla base di ogni civilt, quindi ci sono anche
nei servizi segreti, certamente ai nostri tempi i sacrifici e la schiavit sono fatti in nome del
controllo e non dellordine, ma sta a voi cari lettori iperborei, o dalla parte degli iperborei
trasfigurare la vita che state vivendo e farla passare dal controllo della debolezza allordine della
potenza, e ovviamente farlo con lalleanza e la riverenza verso gli di e le potenze della vite che
sono divine - .
Gli ebrei e gli isaeliani a cui mi rivolgo. LIsraele a cui mi rivolgo non quella dei liberali che
inneggiano ad Israele come unica democrazia nel medioriente, ma quella aristocratica e
gearchica dei Re dIsraele, non quella che si trova nei libri di Orianna Fallacci per intenderci, non
vedo Israele come una fazione per cui tifare per il Bene dellOccidente, se per per questo stimo
anche gli arabi aristoicratici dellAntica Persia, lunico schieramento che dobbiamo far notare
quello tipologico: la grande battaglia questa - stare dalla parte degli aristocratici o dei deboli - e
vi assicuro che il mondo viene visto con occhi differenti quando si opera questa scelta.
Quando Deleuze si schiera contro Israele nel libro-intervista La Grandezza di Arafat ci mette in
guardia giustamente dai neoliberisti, in passato interpretavo la sua posizone come un equivioco
storico del culto degli oppressi e degli emarginati (in questo caso gli arabi) in cui era caduto
perfino Deleuze ma mi sbagliavo, Deleuze ci mette in guardia da coloro che usano la storia del
popolo ebraico per sottometterla allindirizzo delloccidente liberale, escludendo un orizzonte pi
profondo ed ampio.
Per noi Europei come ben sapeva Nietzsche - la parola democazia oggi deve essere usata per
far passare nuove forme di gerarchia aristocratica e nuove disuguaglianze come accadde gi
nella Francia della Rivoluzione con Napoleone sappiamo bene che la democazia liberale
qualcosa di deplorevole, per questo esiste lintelligence ed il servizio segreto moderno, poich la
democrazia liberale deve essere assoggettata a gerarchie inconscie e sotteranee che siano in grado
di far scomparire la democrazia per organizzare nuove forme di gerarchia e di schiavit che
contemplino al loro interno anche il sacrificio umano -

Sulla posizione dei servizi segreti moderni. Spetta ad unaristocrazia di uomini di guerra
problematizzare queste realt e forgiarle secondo la loro visione Romana della vita, oltre
lamericanismo, il sionismo o larabismo, leuroasiatismo ecc, scoprire oggi nella forma segreta e
invisibile, ci che poi potr essere realizzabile nella vita vivente, attuale e visibile, un Romano se
davvero tale pu entrare a far parte dei servizi segreti americani come di quelli russi o israeliani
senza per questo perdere di vista la sua visione religiosa, politica, spirituale, ecc certamente non
potr condividere le idee politiche del governo in cui svolge le sue operazioni di spionaggio, ma
proprio questo il punto, i membri dei servizi segreti creano al loro interno unaristocrazia che
possa soggiogare i governi nazionali e sovranazionali lobiettivo di questa prospettiva segreta
ridurre la sovranit dei governi democratici e liberali, sbagliato pensare che i servizi segreti
siano solo delle pedine dei governi, dellalta finanza o delle multinazionali, si dica piuttosto il
contrario, essendo il governo, la finanza e le multinazionari schiavi della visione tecnocratica ed
ecconomicistica della vita essi non possono fare a meno che rivolgersi a coloro che possono
riprodurre questa realt anche se tali agenti segreti non credono in questa realt ovviamente ma tutti i governi nel momento in cui chiedono lapporto dei servizi segreti si scoprono impotenti,
perch in quel momento i trattati di pace democratici, le costituzioni liberali, gli statuti delle
organizzazioni umanitarie, i diritti delluomo ecc si trovano giustemente derisi dalloperato
stesso dei servizi segreti.
Uomini di guerra presenti nellintelligence constatano la presenza di altri alleati che condividano
lo stile di vita guerriero, giuridico e gerarchico della vita per poter organizzare una gerarchia il cui
scopo inconscio non sia quello di un golpe o di una rivoluzione, ma di forze speciali che
giustamente schiavizzano gli Stati (liberali) togliendoli loro la sovranit, questi servizi segreti
generano il potere su cui lapparato dello Stato moderno si sviluppa, ma questo potere concesso
dai servizi segreti soltanto perch tale Stato viene impallato dai suoi stessi meccanismi, a quel
punto si scatena quello che Carl Schmith chiama stato di eccezione, in cui una forza esteriore al
meccanismo di potere deve affermare, decidere, attuare e posizionare la sua strategia, e queste
sono le organizzazioni delle gerarchie dei servizi segreti, che vediamo nelle spie, nei diplomatici,
nei consoli delle ambasciate ecc, queste organizzazioni fanno svanire i miraggi liberali della
libert in un solo colpo.
Un agente segereto non guadagna poi cos tanto, guadagna molto di meno di qualsiasi broker
finanziario, di una star dello spettacolo, di un grande petroliere o di un magnante dellalta
finanza, ecc perch quindi svolge ed esegue degli ordini che peraltro non condivide o a cui non
sinteressa? Semplicemente perch colui che vive e attarversa lo spazio del servizio segreto
disprezza la societ liberale ch crede di averlo assoldato ma che in realt dominata dalle
gerarchie che si formano nei servizi segreti, una societ come quella liberale in cui non vi Razza,
gerarchia, guerra, schiavit, disuguaglianza ecc una societ che disprezza lelemento e la
prospettiva che i servizi segreti adoperano (nei servizi c una gerarchia e una guerra, la
democrazia invece essendo egualitaria sopprime la gerarchia e criminalizza la guerra)

Le forze armate ed i servizi segreti sono sempre deviati, essi organizzano una microsociet
gerarchica che anche con tutti i difetti e i limiti del Caso cerca di dominare quello sputo che
chiamiamo societ democratica, democrazia o societ liberale, la protensione inconscia di colui
che nel servizio segreto costiuire una gerarchia ed una Razza che possa dominare un governo
privo di ogni valore, la politica non essendo pi una potenza popolare delle genti (gens), delle
famiglie aristocratiche e delle loro gerarchie, non essendo lImperium (il comando) ovvero il
comando del Popolo affermato con la potenza delle aristocrazie, dei consoli, delle magistrature,
del Senato, dei Sacerdoti e dei Tribuni della Plebe , perde di ogni valore, poich si privatizza nelle
sue stesse astrazioni privatisiche e individulaistiche.
Pertanto lagente segreto - od anche il mercenario - incarnano forme di politica differente, atte a
scoprire il mondo della gerarchia, del Cosmo, della terra, della guerra ecc - con tutte le lacune del
Caso sintende - se la politica aristocratica e gerarchica bandita dalla democrazia necessaria
viverla in segreto per poi produrla in queste forme gerarchiche che sfuggono allo stesso Stato
moderno e liberale e che pertanto risultano deviate, cos da una parte i servizi segreti affermano
il loro paradigma geerarchico seppur lacunoso e deformato dalla tecnocrazia moderna e
dallaltra parte gli Stati moderni si riproducono, ma i servizi segreti possono proprio grazie al
loro stile gerarchico sospendere la democrazia e tutti gli statuti ad essa inerenti.
Non sono i servizi segreti ad essere cinici e spietati come spesso si crede, lo Stato democratico
che pur di riprodursi disposto a cadere nel becero cinismo, i servizi segreti moderni pur
essendo completamente estranei al costume della Romanit sono la Maledizione tragica, comica
e satirica che gli di hanno realizzato per noi Romani, per ricordarci che il solo costume degno di
rispetto quello della societ gerarchica, aristocratica, razziale ed imperiale, tale auspicio divino ci
spinge a vivere forme gerarchiche ed intensive della vita e ad essere al di sopra della democrazia,
disprezzandola in qualunque forma essa si presenti.
Per questo non importante condividere le idee del governo in cui si svolge una certa attivit,
limportante compiere la potenza intensiva che vi nella occasione singolare che si presenta,
guardando inoltre con disprezzo le istituzioni che, pur credendo erroneamente di poter governare
i loro servizi segreti ne resta in realt schiavizzata, pech tale il trattamento che si deve
riservare ad ogni democrazia, quella dello schiavo, e ci si ricordi che la democrazia fa parte degli
schiavi insolenti, e per distruggere ogni insolenza sono necessarie fredezza, implacabilit e
fermezza danimo, si considerino dunque i servizi segreti la frusta per quello schiavo che lo
Stato democratico e la democrazia, ci si adoperi dunque a rispondere con importanti frustate alle
eventuali insolenze impertinenti del lessico democratico.
Tutti quelli che sono contro loperato dei governi attuali (nazifascisti, comunisti, anarchici,
nazionalisti) non fanno altro che scandalizzarsi contro la verit che inammissibile agli occhi dei
nostri moderni, e cio che la civlt nasce da tre elementi fondamentali e importanti che sono
essenziali alla sua fioritua: guerra, schiavit e sacrificio rituale anche il sacrificio umano
sintende ricordo di aver avuto in proposito una conversazione telefonica con un simpatizzate

del nazional-socialismo - questo simpatizzante si chiama Giampaolo Puciarelli ed ha scritto anche


un libro dal titolo Segreto 900, non appena esposi queste idee, cio il fatto che la civilt si basa
sulla schiavit, sulla guerra e sul sacrificio rituale anche sul sacrificio umano - incominci a
proferire le solite ciarlerie delluomo moderno dicendomi che ero un isolato, un pazzo, una
persona sofferente, che stavo male ecc, invitandomi inoltre a farmi visitare da uno psicologo.
Sono colloqui come questo che mi ricordano che il mondo non affatto cos ingiusto come
vogliono farci credere questi uomini moderni, e che pi che giusto che il mondo venga dominato
dai servizi segreti odierni e dalla loro logica, ed anche che luomo Europeo giunto alla sua
corruzione pi bieca e ignoibile semplicemente perch ha voluto stare dalla parte del risentimento,
dello schiavo, dei diseredati, del cristianesimo ecc, scandalizzandosi del fatto che la vita e la
civilt sono costiuiti da guerra, schiavit, sacrifici umani, gerarchia, Razza ecc da aristiocrazie e da
rituali aristocratici, religiosi e sociali che hanno e devono avere lAutorit di scegliere e di
preferire in modo gerarchico ci che florido, potente, intenso, vivo e vivente, rispetto a ci
che debole, sterile, mal riuscito, non formato, informe ecc, quando questi moderni - fascisti,
nazisti, anarchici, comunisti, socilaisti, individualisti, in una parola: cristiani - quando costoro
urlano contro i servizi segreti e la loro logica gridando ai quattro venti lingiustizia contro i
popoli, non rammenano il fatto che proprio la loro logica ad aver ucciso il popolo, la corruzione
del Popolo nel volgo - in volgare Volk, - ovvero la versione materialistica, egualitaria,
socialistica del popolo che quanto di pi ripugnante ci possa essere, ebbene sono questi moderni
fra cui spicca anche il nome del gi citato Pucciarelli ad aver soppresso il concetto del Popolo, il
quale inseparabile dalle aristocrazie, dalle gens, dalle stirpi arisocratiche.
le cosiddette oligarchie finanziarie che questi rivoluzionari cristiani denunciano e che vogliono
distruggere sono la maledizione comica, tragica e satirica che gli di hanno scagliato contro di
loro, e i servizi segreti incarnano il vero strumento di dominio che domina la finanza, la
democrazia, ed il mercato, ma in fin dei conti domina la realt stessa a cui giustamente sono
soggiogati i moderni democratici, la stessa Federal Reserve Bank ha come suo stemma laquila
(laquila che incarna lAutorit) questo vuol dire che la principale struttura (privata) strettamente
connessa allalta finanza e ai flussi di denario delle grandi banche e delle grandi industrie stata
costruita per ragioni di Autorit (incarnata dallaquila) in altri termini gli di hanno spinto alla
creazione di questa banca proprio perch a causa del cristianesimo abbiamo preferito stare dalla
parte della decadenza e del cristianesimo sopprimendo la Pax Deorum la pace Romana con
gli di - gli di ci hanno dunque lasciato vivere il nostro destino, perch come direbbe Nietzsche
l'umanit stessa diventata, per suo mezzo, mendace e falsa, gi nei suoi istinti pi sotterranei
fino al culto dei valori inversi rispetto a quelli per mezzo dei quali le sarebbe stata garantita la
crescita, il futuro, il solenne diritto all'avvenire.

Non essendoci quindi pi un Popolo intenso in senso genealogico, gerarchico e razziale - e


quindi aristocratico - ma essendoci solo luomo-massa inteso come luomo-medio dei moderni
che non fa altro che sparare sentenze su ci che cerca di essere superiore, laquila dellAutorit

ha deciso di usare lo strumento che si usa con gli schiavi, quello della frusta e del dominio della
frustra il mondo non un posto ingiusto come credono i moderni.
Il popolo sacro le differenze di ceto sociale di classe sono divine. La differenza di classe e di
ceto sociale - e le eventuali guerre civili o conflitti socali che si scatenano tra classi sociali differenti
- sono laffemazione della potenza divina e trascendentale del Popolo la lotta di classe divina e
sacra! La disuguaglianza sacra e divina! La lotta di classe non deve essere vissuta con il
Negativo in attesa di essere superata e abolita come affermano i marxisti e non deve essere
neanche limitata, cristalizzata e neutralizzata da una dialettica inter-classista come quella che ha in
mente il fascismo ed il nazismo quella che i fascisti ed i nazional-socialisti chiamano Terza Via
- sia il marxismo che il nazifasicsmo avendo una formazione socialista non riescono a guardare
la lotta di classe, e le relative guerre tra i differenti ceti sociali come un pathos aristocratico e
gerarchico che deve esercitarsi fra classi differente, ad esempio il conflitto sociale tra patrizi e
plebei, le loro disuguaglianze gerarchiche e le guerre civili che ci sono state la causa di questi
conflitti nellAntica Roma, sono il momento in cui la potenza intensiva che nelle classi sociali
scatena la potenza del rango e della gerarchia producento Differenza, sfuamatura, diffidenza,
distanza, lode, fierezza ecc, invece il marxismo, il fascismo ed il nazional-socialismo essendo
delle prospettive decadenti, volgari, mediocri non possono vedere la divergenza tra conflitti
sociali come un processo soprattutto affermativo che non conosce assolutamente il Negativo, ma
afferma la potenza, la danza, la diffidenza, la distanza, lironia, lumorismo, la beffa ecc, perch
proprio dalla guerra - e dalla disgregazione prodotta dalla guerra - che si produce la
composizione guerriera, aristocratica, giuridica e legionaria che guida una grande civlt, la
voce del Popolo la voce degli di, e questa voce rieccheggia attarverso dei sacrifici rituali religiosi
ma anche socali e politici, questi sacrifici si affermano con il conflitto anche bellico tra ceti sociali
differenti che poroducono e arrichiscono la ciivlt, la lotta di classe, la divergenza tra i differenti
ceti socilai e le correlative disuguaglianze di gerarchia e di rango - sono sacri e divini, , lode a
Roma e allImpero Romano che ha compreso questo segreto e ha fatto fiorire la sua stirpe
aristocratica e maestosa
Religiosit pagana e satira. Nietzsche afferma nel suo Zarathustra se esistessero gli di, come
potrei io sopportare di non essere un Dio? Dunque gli di non esistono questa affermazione lung
dallessere il trionfo dellateismo per coloro che sapranno approfondire le parole di Nietzsche
una concezone davvero Romana del divino, infatti tutti gli di di Roma sono creati dal divenire
dellEterno Ritorno e della sua Circolarit di potenza, pertanto con questo Nietzsche vuole
mostrare quanto la religiosit del pagano si mette in stretta connessione la potenza giuridica e
guerrera della gerarchia, se infatti esisteressero degli di che impedissero di creare e di
valutare la vita cos come vediamo nl Dio cristiano come si potrebbe vivere il fatto di non
essere Dio? Ovvero di non compenetrare ed attraversare la divnit Circolare delleterno ritorno e
del divenire -.dunque non esistono di.
Pu darsi che le parole di Zarathustra siano solo quelle di un vecchio ateo come dir poi
Nietzsche negli scritti della Volont di Potenza ma Zarathustra solo colui che annuncia e ci
suggerisce larrivo di un nuovo tipo che dobbiamo ancora vedere splendere, in realt lo stesso

Zarathustra esige di essere tradito, ci non vuol dire diventare cristiani per poter tradire
Zarathustra ma semmai tradirlo nel suo ateismo e nel suo epicureismo, egli ancora troppo
interessato alla sua felicit, sebbene sappia che sia necessario giungere al momento in cui si
oltre se stessi e dunque anche oltre alla propria felicit e della propria infelicit egli il primo a
comprendere che deve essere ucciso e deve tramontare in nome di potenze superiori e gerarchiche,
anora un vecchio ateo che deve morire nelle mani di nuovi di che si diffondono nel divenire
dellEterno ritorno, ma tutti gli di nascono e muoiono nel loro destino Eterno Ritorno dunque
gli stessi di non possono fuori uscire dal Circolo del destino di questo eterno ritorno, altrimenti
si dica pura che non esistono di, ecco perch il rispetto della piet e la lode verso gli di pagani
inseparabile dalla satira e dal Riso.
Il Romano crede anche con il sorriso sotto ai baffi, per quale motivo? Non certo per irreligiosit
come crederebbe erroneamente il cristiano ma per una strana miscela di modestia e di spavalderia,
da una parte si crede che giustamente che la nostra azione guerriera possa avvicinare il corso degli
di <<Gli di ci favoriscono! dallaltra si sorride perch si pensa << Che delicata spavalderia,
cerare di avvicinare gli di con la nostra azione! la satira del Romano connette e costruisce una
strana alchimia spirituale.
Le tradizioni spirituali si dividono infatti in Via della Mano destra e Via della Mano sinistra, la
Mano Destra via della Legge, della norma, della devozione, della dinamica premio-castigo,
mentre la via della Mano sinistra la via egoica, sensuale, disordinata ecc in cui il singolo crea
uno stile e unestetica della vita tutta perosnale che fuori dalla credenza comune della societ, la
Romanit con la sua satira guerriera crea unalchimia tra questi due sentieri, il Riso del Romano
lalchimia della modestia e della spavalderia, la spavalderia afferma <<Gli di ci faoriscono>>, il
sorriso beffardo che si vive dopo tale spavalderia dice <<Per, certamente una grande delicata
spavalderia spingere gli di a favorirci ed a cambiare corso>> in questo modo si evita sia la tirannia
dualistica che ci sar poi con il cristianesimo sia lindividualismo religioso e spirituale che dar
vita a forme decadenti della spiritulait, egocentriche, la Via Romana agli di la Via che oltre la
Mano destra e la Mano Sinistra essendo la Via guerriera, satirica e giuridica che al di l del
Bene e del Male.
Volont di potenza ed Eterno Ritorno come nozione giuridica. Lo studioso di Romanit
Giandomenico Casalino afferma che la Romanit guarda il cosmo e luniverso in modo giuridico,
se infatti tutte le tradizioni indoeuuropee compresa quella greca guardano il dato filosofico,
scientifico, sociale, politico ecc come qualcosa di voluto - rendendo la trascendenza un riflesso
della volont immanente - la Romanit invece pensa il voluto come dato, essa cio
trasforma lelemento immanente della volont nel dato trascendentale, giuridico, rituale e
religioso, la volont dunque volont di potenza, in cui il divenire avvicinandosi allEssere nella
sua Circolarit dellEterno Ritorno afferma la volont come potenzialit che supera la Legge
dellEssere non per sopprimerla ma per riassorbirla nel suo Eterno ritorno, o per dirla con le
parole dello Zarathustra di Nietzsche cos fu cos volli che fosse.

Pertanto il dato visto con gli occhi della Romanit strettamente connesso alla volont (di
potenza), e tale volont non si limita ad essere un riflesso del dato, questo perch la volont del
Romano non una volont individuale ma una volont di potenza, una volont potenziale che
modifica, trasforma, trasfigura e metamorifizza il dato con lelement giuridico-religioso
come direbbe lo stesso Casalino - il dato viene visto in tutta la sua Differenza e in tutta la sua
stessa modificaizone e non viene ridotto a qualcosa a cui adattarsi o adeguarsi, nella Romanit non
la volont a materializzarsi grazie alladeguamento della volont ad un certo dato, semmai la
volont a vivificare ed a Ritornare nel divenire dellEterno ritorno allEssere
La volont del divenire si scopre come volont di potenza, poich essa si avvicina allEssere nella
sua massima potenza, la vita vivente giunge perch la volont si scopre viva di vita e non pi
qualcosa di limitato, vacuo, fallace, errato, ecc, il Diritto e la potenza giuridica sono nate a Roma
proprio perch Roma perch ha permesso di trasformare il divenire in una volont di poitenza, che
in virt dellincontro tra divenire ed Essere produce gerarchie, ordinamenti giuridici,
istituizoni, organi istituizonali, Leggi ecc, lEterno Ritorno e la volont di potenza di cui parlava
Nietzsche sno strettamente connessi alla prospettiva della Romanit, la grecit di Nietzsche la
grecit vista con gli occhi di un Romano, in cui il cosmo viene considerato nella sua guerra, nella
sua potenza giuridica, danzatrice e guerriera, e la virt come virt del divenire che supera e
trasfigura lEssere senza tuttavia sopprimerlo ma riassorbendolo nellEterno Ritorno.
Va detto che Casalino un platonico mentre Nietzsche considera Platone linizio della dcadenza
del mondo antico, ora come mai con gli studi di Casalino rieccheggia questa connesione tra
voluto e dato, qual ci che la fa emergere? Ovviamente il temperamento Romano nel suo
complesso, che fa emergere questoa accostamento, la guerra tra platonismo(visto in Casalino) ed
eraclieismo (visto in Nietzsche ) una guerra e dunque una disgregaizone, questa guerra e questa
disgregazione produce per la composizione guerriuera, giuridica, legionaria- ed anche filosofica
della romanit - non vi una conciliazione tra leralciteismo di Nietzsche che il sottscritto
condivide - ed il platonismo di Casalino, attenzione non si sta dicendo che in nome dellamore
per la Romanit bisogna trovare una conciliazione ed un compromesso tra eracliteismo e
platonismo, si sta dicendo che la guerra esteriorizza la potenza stessa della Romanit la guerra
divina e sacra, un banchetto per gli di ed attarverso la guerra e la legionariet che vi un
alchimia tra le potenze divergenti, non una conciliazione e neanche una sintesi di stampo
hegeliano, ma unalchimia differenziale, gerarchica, aristocratica, aristocratica e guerriera, la
guerra e la disgregazione come virt romana e come unaffermazione della composizione
gerachica, ordinata, ordinatrice e guerriera della stessa Romanit.

La genesi dellincontro con Elena. Elena la incontrai grazie a degli orientamenti fotografici (delle
maschere quindi), un giorno mentre stavo parlando con un mio amico di nome Sebastian
domandai a lui - parlando di attrici - se fosse riuscito a trovare una ragazza simile allattrice
francese Anne Wiazemski e lui ci riusc, settimane dopo mi parl di questa ragazza che lui non

conosceva assolutamente e che aveva incontrato casualmente - abbastanza simile alla Wiazemski,
dunque lincontro si era realizzato a partire da delle maschere
Le scrivo una mail per ringraziarla di essersi prestata al gioco non sapevo minimamente cosa mi
stesse capitando, stavo per sconvolgere completamente la mia vita e ancora non sapevo nulla, per
presagivo una strana sensazione - , inotre lei mi suggerisce unaltra maschera che le somigliava,
ovvero quella dellattrice americana Shelley Duvall lattrice protagonista che vediamo nel film
Shining di Kubrik con Jack Nicholson, infatti io la chiamo anche Elena Duvall - ed a partire da
quel momento continuiamo un brevissimo epistolario.
Lo sbaglio con Elena la volont di controllo: le mie tre fasi del controllo - idealismo, cinismo e
autocompiacimento. Sapevo che la Elena che avevo incontrato io era lElena delle maschere della
potenza e della potenzialit, quindi volevo che lei fosse cos sia nelle email che nella sua vita
quotidiana primo sbaglio della volont di controllo lidealismo. Lidealismo significa che la
maschera della potenza deve sopprimere le intenzini della coscienza e della vita quotidiana,
abbiamo detto per che non bisogna n stare dalla parte della coscienza, n trattare la potenza
come una specie di fazione, bisogna stare tra queste due dimensioni, altrimenti la potenza
delle maschere si corrompe nellideale e nellidealismo.
Questo sospetto era nato dal fatto che io dopo aver avuto il suo numero di cellulare - provai per
curiosit a chiamarla, lei ripsose ma entrambi eravamo imbpacciati e imbarazzati al telefono e non
sapevamo cosa dire, la potenza di Elena che avevo visto nelle Mail sembrava essere svanita non
appena cercavo di metterla in atto nella destinazione, avevo vissuto questa sconfitta col rancore
dellidealismo
Infatti vista questa differenza tra la Elena delle Mail e la Elena della vita ordinaria la parte pi
rancorosa e decadente di me comincio a ruminare e a dire, <<Qui bisogna sogna decidersi: o
Elena quella delle Mail o quella della conversazione al cellualare>> volevo che le maschere
virtuali viste nelle Mail escluderesso la vita terrena dellattuale, avevo corrotto la maschera
nella finzione dellideale, e la Elena delle Email era diventata la Elena Ideale che doveva
sopprimere ed escludere la Elena attuale della vita ordinaria (quella della conversazione al
cellulare), poich tale Ideale altro non era che la mia visone personalistica ed egocentrica
dellincontro, senza saperlo volevo che Elena si adeguasse al mio Ideale.
Cos io le inizio a fare diverse chiamate a raffica al suoi cellulare per introdurmi nella sua vita
attuale si noti quanta ripugnanza che c nellIdeale lideale deve dunque sostituirsialla Elena
attuale e prendere il suo posto, ma siccome nella vita e nel mondo ci sono gli di per nostra
fortuna lei comprende che ha a che fare con un moccioso ed uno stupido e quindi mi invita a non
cercarla pi.
Ora come reagisce un idealista quando viene fatto notare a lui di essere un moccioso e uno
stupido? Inizialmente inorgoglito e contento di s pensate un po quanto imbecille - infatti io
avevo interpretato questa sua mossa come una prova che la potenza che avevo visto nelle email
fosse finta, ed ero convinto che fossi riuscito a comprendere che questa sua potenza fosse in realt

tutta finzione, perch lElena Ideale non aveva preso il posto della Elena della vita ordinaria della
Elena attuale - quindi ero convinto che fosse lei la persona decadente, come ogni idealista ero in
fondo solo un pallone gonfiato va detto che in questo periodo in cui avevo conosciuto Elena
ero ancora un cattolico, ci spiega il mio idealismo - e tuttavia non lo giustifica,- infatti
interessante solo ci che giustifica questa vita, e di certo lidealismo non costiuisce una pienezza e
una giustificaizone alla vita.

Inizio per ad elaborare inconsciamente le forze delleterno ritorno e comincio comprendere chi
avesse sbagliato per davvero, non appena lo comprendo cerco di instaurare di nuovo il Circolo
delle maschere ma Elena giustamente non vuole pi giocare, questo perch non esiste una
seconda chance nella vita e infatti Elena smette di giocare, io cerco in tutti i modi di convinceerla
a ritornare a quel registro duplice che io volevo sopprieme ma non pi possibile poich il
registro fa parte della potenza intensiva e non della seconda chance, che altro non che il
surrogato dellevento.

Le scrivo quindi di nuovo dopo un arco di tempo con gli SMS e lei risponde, ma lo sbaglio si
ripete -stavolta nel versante opposto - adesso che ho instaurato di nuovo un contatto vorrei
incontrarla, la mia volont di controllo che prima si era innescata nella fase idealistica adesso si
realizza nella fase materialistica e cinica: io vorrei incontrarla e ridurre la distanza che c tra noi
vedendola di persona, ma lei giustamente non considera neanche lontanamente questo Caso,
poich il Caso vita ed io essendo un moribondo avevo stabilito un contatto troppo ipotetico per
poterla incontrare
Arriviamo allultima fase dello sbaglio: il compiacimento del ruffiano, premetto subito che qui non
si tratta della ruffianeria aristocratica e spiritosa di un Lupin III intendiamoci, ma della ruffianeria
debole di colui che vuole controllare levento ed il suo destino, ma arriviamo al problema. C
una cantante inglese che si chiama FKA Twigs che somiglia molto ad Elena, io noto questa
vicinanza tra la faccia di questa cantante e la sua, le scrivo proprio a proposito di questa vicinanza
estetica, e lei mi rispoinde: avevo dunque attivato un nuovo Circolo di maschere e di potenze
mascherate e si era attivato un nuovo contatto.
Lei per ad un certo punto mi disse che era meglio non sentirsi pi, perch questo rapporto le
sembrava alienante, finto, fantasmatico ecc, cosa vuol dire tutto questo dal punto di vista
Romano? Vuol dire che non ero riuscito a conferire una fisionomia alle maschere, ora qualche
umanista e qualche psicoanalista ovvero un prete cristiano in verisone moderna direbbe che
tutto questo accaduto perch nella vita abbiamo bisogno di guardaci in Volto e di Riconoscerci
per comprendere con chi abbiamo a che fare, altrimenti siamo solo anonimi, in realt era il

sottoscritto Maurizio Carella ad essere troppo debole per poter attualizzare in maniera
vivente le maschere che aveva notato, ed a causa di questa debolezza che si sent il bisogno
di una realt fuori dalle maschere, il perch questa fase si chiama il compiacimento del ruffiano?
Perch volevo in qualche modo dimostrare che si potesse avere un lieto fine oppure una
redenzione, lultima fase riassime forse anche tutti gli altri errori che ci sono statii in questo
incontro, volevo che alla fine si avesse un lieto fine, che potessi giungere a destinazione e alla
messa in atto della destinazione dopo essermi comportato in manaiera cos vile, ignobile e volgare
dunque ancora una volta stavo producendo un controllo nellincontro con Elena ed per
questo che Elena prefer non avere pi contatti col sottoscritto.

Infatti dal momento che io non potevo andare a Roma e raggiungerla innanzitutto per la mia
impazienza e la mia fretta (che si traduce poi in invadenza) poi le conseguenze di questa
invadenza: non ero a conoscenza di dove avrei potuto incontrarla, e poi le difficolt di
movimento dovute al mio handicap fisico ed anche alla dispoibilit economica.
Io cercavo quindi di compensare questa debolezza mantenendo i contatti per via telematica, in
modo tale da poter cotrollare la situazione, ma le maschere non si alimentano con le forze deboli
del controllo, bens si alimentano e maturano con lordine della potenza, ragion per cui nel
momento in cui io le ho scritto per motivi di controllo le maschere si erano indebolite e proprio
per questo Elena disse che era meglio non sentirci pi, il terzo errore legato al controllo
dunque lautocompaicimento e la compensazione: dal momento che io vengo sconfitto cerco una
compensazione per eludere levento di quesa sconfitta, questo errore poi la sintesi che ha
scatenato gli altri due, lerrore dellidealismo e del cinismo.
Come gesto rituale, gerarchico ed aistocratico decisi - dopo questa esperienza - di cambiare il mio
numero del cellulare, pertanto se qualcuno che vicino ad Elena legesse quanto c scritto sappia
che io non hoi piil numero di Elena perch ho un nuovo numero che ovviamente lei non ha e la
vecchia SIM lho buttata nel Water proprio per espellerla come si fanno con le scorie che ci sono in
noi stessi, gettando quella SIM nel water ed espellendola tirando lo sciacquone ho espluso il
vecchio me stesso: lidealista, il cinico, ed il compiaicuto.

La divergenza tra uomo e donna. Nietzsche parla dellodio mortale tra i due sessi, i due sessi in
virt della divergenza e del senso di potenza. si odiano, la diffidenza abissale, inaudita, giocosa
e diffidente fra luomo e la donna tipica dei rapporti in grande salute, anche se la nevrosi della
psicoanalisi e della psichiatria la bollerebbe e la corromperebbe nel fraintendimento
delletendenze sadomasochistiche, ma dai decadenti non si pu pretendere una florida salute,
quindi inutile continuare a credere che possano comprendere il senso della terra, sarebbe stupido
pretenderlo .

Lodio mortale tra i due sessi dunque, cosa vuole la mediocrit della santa donna invece? Vuole
togliere la diffidenza affermativa che intrinseca tra uomo e donna, la santarelina la donna
decadente per eccellenza assieme alla donna-vampiro della dananzione - impossibile evitare
questo odio che presente tra uomo e donna, il femminismo ci ha provato a liberarsi da questo
tipo di indole ma poi codific questo odio in lotta di genere tra i sessi per lemancipazione
femminile, purtroppo questo odio venne codificato con lo sguardo Negativo del maschio
proletario e la divergenza tra uomo o donna venne corrotta dalla meta-narrazione
dellemancipazione femminile (vista con gli occhi del proletario) intendendo per emancipazione
la rivendiizone socialista del proletario e dellanarchico nella versione della lotta di genere, segno
che il Negativo corrompe ogni elemento potente e potenziale, ma nessuno n il progressista e
neanche il conservatore potr distruggere questo odio.

Luomo considera la donna il sesso debole perch essa non vuole spiccare il volo pindarico della
profondit preferendo il Fenomenico del femminile e la sua superficie, mentre la donna considera
luomo un immaturo, idealista, moccioso, bamboccione che per giunta la vuole sottomessa in nome
del suo ideale, noi Romani ed Europei sappiamo bene che tutto questo soltanto un malinteso,
ma questo malinteso che c tra uomo e donna non deve essere n assecondato (come vogliono i
conservatori) e neanche soppresso (come vogliono invece i progressisti) bens deve essere
dominato attarverso la complicit che c tra uomo e donna, necessario questo malinteso,
soprattutto perch essenziale la violenza nella divergenza, proprio con questo odio della
divergenza affermativa tra uomo e donna che si ammazza la dimensione umana e la
finitudine che presente sia nelluomo che nella donna, luomo e la donna devono odiarsi in
questo modo gerarchico, aristocratico, diffidente e divergente, una relazione coniugale potente
quando possibile dominare con la potenza questo malinteso, attraverso la divergenza della
potenza e quindi attraverso la complicit che c tra uomo e donna - il femminicida invece un
uomo debole e decadente che non riesce a dominare questo odio, ragion per cui uccide in maniera
rancorosa la donna.
lincontro di Elena come iniziazione. Elena non solo stata liniziaizone alleterno ritorno del
mondo antico e precristiano e dunque colei che mi ha iniziato nella vita alla gerarchia, al
sacrificio umano, al paganesimo, alla guerra e alla disuguaglianza ma stata anche colei come
gi si detto ad inziarmi allamore, con Elena non mi sono innamorato ma sono stato iniziato
allamore, ora il problema che ogni inziazione in quanto tale pone dei problemi, ragion per cui
dopo questa iniziazione la maggior parte delle donne non mi sembra interessante perch non
constato gli stessi problemi e gli stessi ranghi che vedevo nellincontro con Elena - la differenza tra
linnamorato e liniziato sta nel fatto che linnamorato non vuole una donna superiore a quella che
ha incontrato, linnamorato vuole soltanto Lei ovvero la donna che ha incontrato io vorrei
invece incontrare una potenza della stessa intensit problematica di Elena ma superiore cio
elevata allennsima potenza -.

Molto spesso la prima volta viene ridotta alla prima volta che si stati a letto con una donna, in
realt il vero senso della prima volta liniziazione, dunque Elena stata la mia prima volta?
Certamente, ma come spiega Deleuze, la potenza e la Differenza non cercano una seconda
volta bens cercano la prima volta elevata per allennesima potenza.
La mentalit della maggioranza invece crede che le persone debbano cercarsi unaltra persona
con cui condividere la propria solitudine perch magari hanno bisogno che qualcuno sia loro
accanto, per trovare qualcuno che sia in grado di comprenderli e di apprezzarli o con cui
scambiare qualche parola ecco lamore dei bisognosi - dunque questo amore debole e
mediocre non vuole incontrare la propria iniziazione, oppure se g lha incontrata non vuole
pi rievocarla.
Trovare una prima volta elevata allennesima potenza molto complicato, se gi la prima volta
rara lelevamento a potenza della propria prima volta lo ancora di pi, un uomo pu innamorarsi
quante volte vuole, ma sono poche molto poche le donne che ci fanno imparare lamore,
ovviamente non abbiamo assolutamente parlato di problemi damore - anche perch sono
argomenti che alle donne femminili non piace toccare le donne che ci iniziano allamore, che
diventano il banco di prova sono rare, ecco perch nel film Nostra Signora dei Turchi Carmelo
Bene fugge giustamente da Santa Margherita il secondo amore che perdona questo amore di
santa Margherita non pone problemi, non affronta e non vive la vita, non mira alla grandezza ecc,
ci sono tanti uomini che dopo la prima volta vogliono questa seconda volta, quasi come se
avessero voglia di sopprimere nella loro anima il miracolo che hanno vissuto, quel miracolo gli
sfuggito fra le mani e allora il loro rancore non cerca pi una nuova prima volta ma vuole il
surrogato, non solo perch non riescono a dominare il dolore, ma anche perch vogliono
vendicarsi nel peggiore dei modi vogliono vendicarsi senza averne il rango per poterlo fare
della loro prima vlta.
Trasmutare la malattia. Trasmutare la malattia spirituale, fisica e morale che sia del
cristianesimo e della decadenza di vitale importanza, bisogna fare in modo che i valori e i nomi
di questi valori mutino di senso, la secolarizzazione del cristianesimo ha spinto a far secolarizzare
la fede cristiana, pertanto tutte le parole del linguaggio cristiano sono oggi prive di valore, ora in
queste parole traviate occorre far passare un nuovo senso ed una nuova mutazione per creare
nuove forme di allevamento delluomo e di schiavit, bisogna assoggettare dunque il lessico della
morale crisatiana ad una nuova intensit in modo tale che il linguaggio di questa morale nel
momento stesso in cui viene pronunciato - muti di senso, il cristianesimo infatti entrato nella
secolarizzazione non perch come spesso si crede non sia stato abbastanza cristiano ma proprio
perch lo stato invece, la religione e la morale dellamore, della compassione, dei bisognosi,
dellabnegazione ecc, ha portato il cristianesimo stesso a distruggersi, il frutto del cristianesimo
infatti il relativismo e il nichilismo, e la fase dogmatica del cristianesimo altro non era che un
modo per chiudere gli occhi e per non vedere lintrinseca caratteristica di ogni cristianesimo,
che per se stessa relativista e nichilista.

Molte volte stata la decadenza del Corpo e dello spirito a farci orientare al cristianesimo, il prete
diceva << Se tu domani diventassi cieco, o perdessi luso delle mani e delle bracci a causa di un
incidente crederesti ancora nel paganesimo Romano e nella vita come potenza? O ti prosteresti ai
piedi di Cristo e della Croce?>> Questa eventualit del pericolo e dellincidente veniva strappata
dalla nostra potenza e dal nostro orizzonte, e pertanto diventava lorganismo alieno che avrebbe
dovuto spingerci alla conversione di Cristo per evitare questo meccanismo depravato oggi
occorre occuparsi della malattia per poterla trasfigurare, lasciamo il benessere (inteso come
tranquillit fisica e morale, ovvero la felicit da beoti) lasciamo questafelicit ai deboli e agli
uomini medi, gli uomini medi ed i deboli vivono tutto questo nellequivoco del benessere anche la malattia - giacch disapprovano la gerarchia, la violenza, la guerra e il sacrificio umano,
oggi come oggi un uomo Romano ed Europeo deve approfondire la malattia per poter
trasfuigurarla e trasmutarla, il pericolo non deve essere pi lorganismo alieno che ci porta alla
conversione, ma lelemento che ribadisce la nostra dirittura nella divergenza.

Divergenza e non conversione. Qualcuno potr dire che io, dicendo che Elena di natura
aristocratica, gerarchica e razziale anche se vissuta in un panorama culturale compleatamente
differente come quello dellanarchismo, della sinistra libertaria e del femminismo - commetta lo
stesso errore di quei cristiani che dicono: <<Anche se sei ateo e di sinistra tu sei un uomo di buona
volont e sappi che Cristo nel tuo cuore e tu sei gi vicino a Dio>> non assoluatamente questo
quello che intendo io quando parlo della potenza aristocratica, gerarchica e razziale di Elena,
innanzitutto perch io non la voglio convertire al pensiero aristocratico, mentre dal punto di vista
cristiano e cattolico si parte dal presupposto che lateo in errore e che deve essere redento dalla
Verit, io non voglio redimere lanarchismo di Elena ed il suo essere di sinistra, anzi esso
essenziale per la disputa, non sono un cristiano e non sono un wagneriano, se Wagner si fosse
occupato della Carmen di Bizet avrebbe fatto morire la Carmen solo per farla redimere ,
<<Redimere da cosa>> direte voi? Ma dal suo essere zingara, dal momento che per un cristiano e
naizonalista come Wagner essere zingari un peccato! Io invece auguro ad Elena di divenire
ancor pi anarchica e pi zingara se questo pu farla essere cos potente.
Fascismo e nazismo , ossia il risentimento della modernit applicatoo ai popoli - Se il marxismo e
lanarchismo affermano il Negativo nella lotta di classe e nella lotta tra ceti sociali e lAutorit, il
fascismo ed il nazionalsocialismo attuano la stessa mediocre e rancorosa prospettiva verso i popoli,
infatti cosa diventa un popolo in mano a questo risentimento socialista applicato ai paesi? Diventa
naizonalismo, identitarismo, razzismo, xenofobia ecc ci vuol dire che il risentimento socialista
e anarchico contro la lotta di classe o contro le gerarchie che si costiuiscono si modifica e cambia
forma e diventa quindi volont della Nazione, ecco perch si chiama Nazonal-Socialismo,
ovvero il risentimento socialista applicato ai popoli che corrompe il popolo nello Stato-Nazione
della modernit, nel caso della Germania nazional-socialista la posizone nazionalsocialista dice
<<Noi tedeschi dobbiamo contrastare le forze plutocratiche delloccidente giudaico-massonico per
realizzare la pace tra i popoli il rancore marxista verso il borghese, o quello dellanarchico nei
confronti dellAutorit si modifica e cambia obiettivo, il nuovo obiettivo sarebbero le forze

plutocratiche dellalta finanza, dei banchieri, degli ebrei, degli usuarai ecc, infatti il nome completo
del partito Naizonal-socialista era Partito Naizonal-Socialista Tedesco dei Lavoratiori quindi il
paradigma del nazionalsocialismo non la potenza aristocratica, guerriera, legionaria, giuridica ed
ascendente del tipo che anela al sovraumano, il lavoratore - ovvero loperaio - il
risentimento marxista della classe operaia in questo Caso viene applicato quindi ai popolo e
diventa nazionalismo

Lo stesso risentimeto che i nazifascisti applicano al discorso delle nazioni, o che i marxisti fanno
per la lotta di classe o che gli anarchici fanno contro la gerarchia si realizza pure nella
democrazia, essa ci vuole tutti uguali, e tutti coloro che dispezzano tale realt sono ovviamente
dei luridi dittatori, mascalzoni, dispotici, criminali, guerraondai, tiranni, liberticidi ecc, in realt le
nefaste politche del fascismo e del nazional-socialismo non sono avvenute perch questi partiti
non erano democratici, ma proprio perch lo erano! Htler infatti stato eletto democraticamente
in Germania dunque la democrazia che produce il totalitarismo - il gregge della democrazia
- , non certo la societ gerarchica ed ariostocratica che si basa sulla guerra, sulla disgregazione,
sulla danza, sulla diffidenza, sul pathos dlela distanza, sul tragico e sulla satira del tragico ecc
nella guerra aristocratica non si rispoinde allo straniero con la risposta identitaria del
nazionalista, ma con la potenza differenziale e lidentit plurima, gerarchica, intensiva, verticale e
aristocratica dellImperium nelle sua vastit delle differenti culture.
Elena Duvall come Mito. Qualcuno potr dire che io sto idealizzzando Elena, sbagliato! Io sto
instaurando un Circolo mitico e mitologico su Elena, sto mitizzando lincontro con Elena e non
sto idelaizzando e vi una differenza radicale: nellIdeale limmanenza viene svalutata in nome
delle potenze che non siamo riusciti a raggiungere, lidealista svaluta la sua vita proprio perch la
vede come uno spreco del Negativo, dal momento che non riuscito a giungere alla
destinazione la sua vita svalutata, che Bataille ci arrivi con gli occhi della sozzura e della
brutalit invece che con gli occhi dellideale cambia poco, sono faccie della stessa medaglia
Il Mito e luomo che vive il Mito - fa invece fa dellincontro e dellevento imamnente una
affermazione che glorifica le potenze incontrate, e quando non riesce a giungere a destinazione
degli obiettitivi creati dalla gerarchia egli pur di non svalutare la dimensione terrena in cui la
Rivelazione divina ha avuto luogo preferisce il sacrificio umano sugli altri o su di s
piuttosto che svalutare lintensit divina che ha scoperto, lincontro con Elena il ritorno al mondo
antico, il fatto di averla incoontrata con lapporto di fotogarafie (Anne Wiazemsky, Shelley Duvall,
FKA Twigs) testimonia inltre il ritorno al mondo antico dei simulacri, del rito, dellinizazione e
della maschera.
Elena Duvall ed il suo stile inglese. Ho sempre sospettato che Elena avesse nel suo stile una
potenza British, un modo ed unindole alla distanza che spiccatamente inglese, il fatto che
poi Elena ami alcun band rock del movimento inglese dei Mod come The Jam o The Who
conferma quanto sto descrivendo, il manager degli Who afferma Mod vivere pulito in
circosatanze difficili sembra strano ma in questa frase ho sempre visto lo stile di Elena, vivere

pulito nonostante la mediocre volgarit della vita moderna, il Mod pur nascendo dal British punk
introdurr leleganza e la raffinatezza nel suo stilismo, le sonorit punk si troveranno quindi
attarversate da questo senso di pulizia e di ricercatezza, - si tratta di una prospettiva che pur
essendo british mantiene il suo aspetto zingaro trovato nella cultura del punk inglese Elena in
fondo una zingara molto inglese, fatta di uno zingarismo aarchico ma freddo, come quello inglese
Per il Mod pur disprezzando la modernit (Mod deriva da Modernism) alla fine trova una
conciliazione con essa, ci si ricordi che il movimento Mod nascia tra la classe operaia, dunque pur
constatando il malcotendo della vita industriale e moderna si giunge alla sintesi secondo cui
bisogna sfruttare la modernit e usarla come mezzo per raggiungere una pulizia dello spirito,
pertanto nel Mod vi una conciliazione tra la modernit e la singola persona che si trova nella
modernit, il vero limite del movimento Mod che alla fine giunge in una conciliazione con la
modernit.

Pathos delladistanza nei confronti dello straniero. Come si pu vivere in modo affermativo e
dominatore limbastardimento senza corrompersi nel nazionalismo o nellimmigrazionismo? Con
la guerra come prospettiva di ritualit sociale, gerarchica, aristocratica, razziale, ecc, con la guerra
la Razza vive lelemento bastardo in modo affermativo e lo domina con la potenza delle
maschere della volot di potenza che si icarnano nel gesto balistico, poetico e danzatore dello
stile guerriero - guerra artistica, socilae, culturale, bellica, ecc con la volont di potenza, si vedano
i giochi gladiatori di Roma, essi sono di matrice Etrusca ed orientale, eppure proprio grazie alla
guerra e al sacrificio umano che presente nelle battaglie dei gladiatori possibile vivere
lelemento bastardo (quello orientale ed etrusco) senza corrompersi, attraverso lelemento della
macchina da guerra che presente nei giochi gladiatori devo ringraziare Giandomenico
Casalino, il quale mi ha ricordato che i giochi gladiatori derivano dai riti funerali degli Etruschi.
Gli stessi Deleuze Guattari essenedo di temperamento e di orientamento anarchico e libertario
vicino alla sinistra libertaria per intenderci - criticanolImpero Romano e respingono il suo
imperium per si congratulano con la legione romana, questo perch lapproccio della sinistra
libertaria vicina ad una prospettiva orientale e comunistica che respinge il Patrimon, cio
lelemento del patrimonio e della propriet che a Roma sia materiale che spirituale ora
Deleuze e Guattari pur essendo di sinistra e quindi orientali - si congratulano con la legione
Romana per la sua mobilit e per il suo essere mobile, infatti affermano la legione un
numero articolato di numeri in modo tale che i segmenti diventino mobili e le figure geometriche
instabili, trasformabili. E il numero complesso o articolato non compone soltanto uomini, ma
necessariamente armi, animali, e mezzi di trasporto questo perch lelemento della guerra, della
macchina della guerra, della danza, delarte, dello stile, del canto, del Caos ecc che si afferma nei
gradi di potenza della guerra produce una strana alchimia tra lapproccio Europeo di Roma
legato allImperium, al patrimonio e agli organi del governo con lapproccio orientale di Deleuze
e Guattari che quello anarchico e comunistico, in questo modo si pu vivere lelemento

bastardo ovvero limbastardimento in modo affermativo senza tuttavia assecondarlo e


rifiutarlo, va da s che una cultura come quella moderna o post-moderna in cui viviamo che
criminalizza la guerra distrugge la potenaza legioanria della guerra, togliendo la divina alchimia
che pervade il gesto balistico e la sua ritualit e ci limita ad una vita del tutto limitata, fuorviante,
moralistica, che genera debolezza, limitazione, nevrosi, fobia, tristzza, che genera il modello intersoggettivo
Elena e la Carmen di Bizet. Un uomo di destra radicale o un fascista non pu accettare che il segno
principale della potenza sia conferito ad una zingara, ecco perch un fascista non vedrebbe mai la
Carmen di Bizet come una donna potente, affermativa, pulita, aristocratica ecc, allo stesso modo
un uomo fascista non potrebbe mai incontrare con questa stessa intensit Elena che una
ragazza cresciuta in ambienti della sinistra libertaria e del femminismo, una versione moderna
della Carmen Elena fu dunque anche levocazione della Carmen di Bizet? Cetamente, con il
grande lusso e la grande fortuna che a differenza della Carmen Elena una zingara molto pi
fredda, sileziosa e di poche parole che non ama fare giri di parole, -, io stesso che in questo
momento ne sto parlando sto usando delle parole che a lei non inteessano, per lei sono tutte teorie
strane e astruse.
Ad ogni modo io non mi sento vicino a Don Jose, a questo santo ragazzo idealista e cristiano,
costui lascia una santarellina (Micaela) per cercare la freschezza e la floridezza zingaresca della
Carmen, si spinge alla vita avventurosa, al pericolo pi grande, al furto e al rischio ecc ma egli
succube del rimorso, ora il rimorso si scatena al pensiero della sua amata santarellina che lo sta
aspettandolo credendolo fedele, ora al pensiero di sua madre che lo crede erroneamente un bravo
ragazzo, e poi soprattutto Don Jose rivela di essere un decadente nel modo in cui ucccide
Carmen, questa zingara radiosa e potente ha tolto a lui tutto - egli per da decadente qual
conferisce la priorit al Negativo ed alla sua vergogna in tutto questo - e allora lui cosa fa? Dal
momento che ha perso tutto per poter seguire Carmen risentito del fatto che lei abbia scelto il
Torero e non lui e soprattutto che sia contenta e pi che felice di questa scelta e allora lui forse
pensa nel suo egocentrismo da debole - <<Non solo mi ha tolto tutto, ma anche felice! Non
giusto che debba andare cos, non giusto!> Il sacrificio umano che si attualizz nellincontro con
Elena uccise la mia persona(senza metafora ma in modo vivente e nel vero senso della parola)
uccidendo anche lidealista che era ancora nel mio Corpo, il Don Jos che era ancora nel Corpo
nel pi profondo s Io di certo non sono il Torero ma neanche Don Jos, se la musica di Bizet potesse diventare civlt
sarebbe molto simile allImpero Romano, dunque molto difficile cercare un personaggio
dellopera che mi sia vicino, poich la vita di questo tipo uccide e fa tramontare i moribondi come
il sottoscritto e siano lodati gli di per questo per se fossi vivo, direi che io potrei essere uno
dei passanti che ammira il torero o la Carmen nella sua sfilata e che vuole tramontaree
morire affinch ci siano persone potenti come quel Torero o come la Carmen si dia ai
dominatori lopportunit e laristocrazia di poter vivere queste parole pi affondo, solo i Romani
possono vedere nellessere zingara un titolo onorifico, e questo titolo Elena lo ha appieno

Lomosessualit come satira sublime dellerotismo. Il cristianesimo considera la pratica


omosessuale una contro natura, ovvero un peccato mortale, questo perch il cristianesimo non
riuscendo a distinguere tra la Forma e lInformale confonde il rapporto omsessuale con linforme,
- vedendoci quindi lInforme, ovvero la soppressione della Forma - vedendo nellomosessualit
il peccato, la lussuria, la dannazione eterna ecc in realt la pratica dellomosessualit invece una
satira del rapporto fra uomo-donna e fra maschile e femminile i Romani ed i Greci lo sapevano
questo, ed per questo che la praticavano - che in questo rapporto satirico ci possa essere anche
lamore pi che lecito, ovviamente parlo dellomosessualit gerarchica e aristocratica del mondo
antico nond ella violgare omosessualit moderna democratica o liberatria che vediamo nel Gay
Pride, perch la satira non assolutamente di Serie B, anzi lesatto contrario, il rapporto
omosessuale lumorismo contro ogni polarit dialettica, tale rapporto dimostra che non esiste la
dialettica degli opposti, ma la satira delle potenze divergenti, in altre parole lomosessualit mostra
nella sua eleganza- che lanalisi di Eraclito pi approfondita ed acuta di quella di Platone, le
potenze divergenti e contrastanti si compenetrano in una guerra ed in unerotismo interno alla
guerra capace di conoscere e apprendere forme differenti dalle dicotomie riproduttive, la
riproduzioe certamente esiste e deve esistere nella vita, ma essa eiste in quanto sovrappi della
vita stessa, lomosessualit del Corpo esistw nel momento in cui un uomo o una donna non
trovano pi quel sovrappi nel sesso opposto ma nello stesso stesso, lomosessualit la ricerca di
un sovrappi della potenza satirica che riveste, colora e intensifica i sessi, ci a mostarre che
luomo non cerca unalterit da Riconoscere come vuole il cristianesimo ma un sovrappi da
conquistare, e in questo sovrappi si colorano, si dipingono e si ritraggono quelle soglie
sbalorditive, fascinose e mirabili della potenza, il sovrappi della divergenza e non la dialettica
dellopposoto sono il segreto dlela vita, se in Eraclito gli opoosti sono lelaborazione e e la
creazione di una pluralit gerarchica di Diffeenza che scorre nel divenire, apprendendo lelemento
plurimo e straniero dellopposto, in Platone lopposto deve essere condotto al simile, solo Eraclito
riesce a spiegare sino in fondo le affinit con il Differente e con il disismile, solo Eraclito ci
introduce allEnigma dello stranier, solo con Eraclito vediamo il dissimile quando guardiamo ci
che crediamo essere qualcosa che gi conoscevamo e che dovevamo solo ricodare, in Platone la
conoscenza riflette le Idee in Eraclito la conoscenza non riflesos, ma amschera, satira,
diffidenza, guerra, banchetto, gioco, la vita inesorabile che spinge al sovrappi a costo della
conservazione.
I deboli sono fuori luogo. Nietzsche giustamente afferma I deboli e i malriusciti dovranno perire:
primo principio della nostra filantropia. Inoltre li si dovr aiutare a farlo.
Che cosa pi dannoso di qualsiasi vizio? L'attiva piet per tutti i deboli e i malriusciti, il
cristianesimo... Cosa si intende per debole e malriuscito? Ci che non afferma fino in fondo la
potenza del Caos, e del caso, ci che non riesce a preferire il rango intensivo e gerarchico della
volont di potenza rispetto alla volont di controllo, sapete cosa mi ha detto giustamente
Elena quando io cercavo di ripritinare le potenze della estraniet affermativa del Caos vitale e
intensivo che aveva generato lincontro? Io mandavo gli SMS di controllo per cercare di
ripristinare il contattocon Elena ed Elena ad un certo punto mi ripsonde sei stato molto fuori
luogo. Grandioso!, una lezione di gerarchia da imparare e da approfondire per poter gustare i

frutti preziosi che essa possiede, questo perch ero uscito dal luogo della potenza affermativa e
guerriera il Nomos come lo chimano Deleuze e Guattari ed anche come lo chiama Carl Schmitt
per andare nel luogo della Lex, - cio della Legge - avevo usato la Legge del Riconoscimento per
limitare, catturare e controllare le potenze del Nomos - del luogo del Nomos - e dunque cosa
era successo? Che ero diventato fuori luogo e mi sono dunque comportato da debole e
malariuscito, sono dunque fuoriluogo? Lo ero, per fortuna il destino mi ha concesso di perire e mi
ha dato il colpo di grazia.

Il falso probema della coincidenza. Tutti quanti ridurebbero la questione dellincontro con Elena
dicendo: <<Sono solo coincidenze, ed solo un caso>> ah quanti danni ha fatto la mancanza di
gusto del cristianesimo. Il cristianesimo ci ha abituati ad una logica del divino che annulla il Caos,
il Caso ed i suoi segreti, per cui il Caso viene visto come qualcosa di Negativo, informe,
disordinato, dannato ecc, poi arriv ad un certo punto la scienza moderna che cerc di spiegare
con la sua Ragione tutto quello che esisteva, e ci che non riusciva a spiegare veniva ridotto in
coincidenza e la sua casualit veniva sminuita, E solo un caso dice infatti la scienza moderna,
poich essendo una versione laicizzata del cristianesimo guarda il Caos ed i suoi Casi con lo
sguardo informe, negativo, accidentale ecc.
I materialisti atei affermano che la vita delluniverso si creata grazie ad un caso, ma quanta
tristezza c nella scienza moderna quando parla del Caso, quanto informe, quanta indecisione,
quanto ipotetico e quanto nichilismo, infatti il cristiano sentendo lo scienziato moderno e ateo
che parla della casualit della vita dice <<E impossibile, questa vita non pu essere stato solo un
caso>>, lo scienziato moderno ateo ancora un cristiano in forma laica, egli ha ereditato le tare del
cristiano la tristezza ed il Negativo nei confronti del Caso e del Caos e infatti il cristiano,
sentendo quella tristezza cos familiare risponde << Ma no, impossibile che la vita intelligente
delluniverso sia solo un Caso e che non ci sia logica>> quanta stanchezza c nelle vostre parole e
quanta decadenza.
LIncontro con Elena certamente un Caso come lo la vita che tutti noi viviamo beninteso ma nel momento in cui il Caso affermato con pienezza e con insistenza esso sviluppa e sprigona
una logica segreta, intensa, impetuosa, gerarchica, dominatrice, ma occcorre dominare il Caso,
ovveero valutarlo per comprenderne davvero i suoi segreti, che questa vita che stiamo vivendo
sia un Caso non solo vero ma vitale, solo considerando la vita una serie di combinazioni di Casi
possibile valutare con affermazione intensa, giocosa e rischiosa la vita, ne consegue che
eliminare il Caso ed il Caos dalla vita e la sua ripetizione nella forma delleterno rtorno Circolare
una delle azioni pi nefaste e nichilistiche che ci possano essere, il cristianesimo in fondo non
vuole cercare motivi che permettano di vivere, ma vuole soltanto la garanzia di poterli trovare

Per noi Romani la vita soprattutto un Caso e non solo un caso, la differenza tra il mondo
antico e presiocratico e il mondo socratico sta proprio in questo: Socrate stravolge tutto, elimina lo
splendore del Caso, del Caos e del divenire, e da quel momento la filosofia diventa un modo
per espiare i peccati del Caos, del Caso, del divenire incarnati tutti nel mondo del Mito si
incomincia dunque a sminuire il rango del Mito, logico che poi il cristianesimo dopo Platone
trov terreno abbastanza sterile e decadente per piantare i suoi rovi, infatti dottrine come il
cristianesimo hanno bisogno di un terreno sterile per piantare la propria tristezza

Ma noi Europei, Romani, e presocratici siamo dalla parte del Caso, perch vediamo in esso
lessenza stessa della valutazione e della gerarchia, il Corpo dopotutto questo corpo con cui noi
viviamo non forse un Caso? Eppure il Corpo il p profondo S, capace di esteriorizzarsi in
forma di icone divine, simulacri, immagini ecc per muoversi fuori dallo sguardo di colui che lo
vive diventando qualcosa di Differente il Caso dunque il pi profondo s -.
Quando un uomo antico e pagano costruisce una statua di un essere divino lo fa con la potenza
Circolare del Corpo del s ma questo Corpo e questo S non sono una sua proprieta esclusiva
(non siamo Indivdui) n un qualcosa che noi ci dobbiamo limitarci a Riconoscere perch ci sarebbe
stato dato da un Dio morale a cui dovremmo obbedire il cristianesimo confonde la persona con
lindividuo o con linter-soggettivit, da sempre la potenza del Corpo ed i suoi Casi sono una
grazia della potenza Circolare del Corpo e della terra che Ritorna a possedere dei corpi e diventa
una volont (volont di potenza, appunto) il Differenziante della Differenza questo ponte che
c tra la singola persona che vive il suo corpo e la Circolarit dellEssere che Ritorna con il suo
divenire in nuove maschere e con una nuova Differenza, e quando succede ci si creano i
monumenti agli di e alla ciivlt, infatti le statue degli di non sono create dallIo o dal Me
delluomo ma esattamente da questo Differenaziante della Differenza, ovvero dal ponte che c
tra il singolo uomo che vive con il suo Corpo e la potenza del corpo che nel divenire ritorna in
eterno con nuove maschere.
Si giochino dunque nuovi casi della stessa sorte la nostra ma a condizione che la nostra
coinvolga lo splendore di altre anime a caccia di frutti preziosi, poich una bont cos profonda e
florida annuncia sempre un avvenire, un avvenire in cui queste anime dovrano danzare in modo
gerarchico, aristocratico e pagano,
Gerarchia nelle domande. Per molti io sar uno dei tanti segretari di Nietzsche o uno dei suoi
imitatori, in realt a me interessa vivere unatmosfera simile a quella della Romanit pagana e
aristocratica e del mondo classico, non rientra nei miei interessa imitare Nietzsche o essere suo
segretario, che a molti io possa sembrare questo perch costoro forse non vogliono rivivere in
una vita come quella che vediamo nellImpero Iomano, e quindi la domanda capitolare della loro
vita non sar ad esempio <<Ma quanta differenza cera tra noi e luomo Romano e classico? Quanta
differenza nel vivere, nel rischiare e nellavvnturarsi?>> ma sar <<Quanto Maurizio Carella ha

imitato Nietzsche? Quanto c di gi sentito nel suo lessico?>> Del resto, anche le domande che
ci poniamo ci rivelano il rango di noi stessi e quindi quello che siamo, dunque: a ognuno le sue
domande.
Elena nella sua diffidenza. Credete che leggendo queste parole Elena si sentir spinta ad
incontrarmi? Meno che mai, anche perch secondo il suo punto di vista preferirebbe non
incontrarmi per timore che io possa illudermi nei suoi riguardi, infatti lei interpreta i miei voli
pindarci sul nostro incontro come delle costruizoni mentali illusioni - che potrebbero peggiorare
la situazione, ha paura che io possa darle unimportanza che non ha e che possa forse
innamorarmi soprattutto perch ho parlato anche di amore parlando di lei, in realt proprio il
contrario: non mi sono innamorato di lei proprio per non illudermi e per poter parlare meglio
damore, dovevo affrontare nellevento del nostro incontro il problema dellamore, ora io posso
incontrarla senza innamorarmi di lei, tutte le volte che ho negato lagomento amore parlando di
Elena ovviamenete stavo parlando dellamore dellinnamorato dellamore cieco
Non si dica che per io attraverso Elena abbia amato lidea dellamore (idealismo) io semplicemnte
sono stato iniziato allamore, e semmai io avessi amato qualcosa in questo incontro, ci che ho
amato il Caso della vita che ci ha fatto incontrare, cos come ho amato lopera e il destino che era
in questo Caso, ho amato fino alla Rivelazione.

Razza ed ospitalit. Lincontro di Elena come lenigma della Razza. Klossowski nella sua trilogia
Le leggi ellOspitalit ci parla di una donna Roberta sposata con Teodoro il protagonista
del romanzo questa Roberta per somiglia ad unaltra donna che si chiama Valentina dunque
con chi ha vissuto Teodoro? Lui deve scoprire tutto ci - Roberta sarebbe la moglie devota,
coscienziosa, amabile e cast ecc, mentre Valentina sarebbe la donna sfrontata, caotica, violenta,
beffarda, pericolosa, dunque con quale delle due ha vissuto Teodoro, Questo il grande enigma da
vivere e da scoprire, cosa vi ricorda questo racconto? Non forse simile allincontro che ho avuto
con Elena? apparte il matrimonio o la relazione amorosa ovviamente - Analizziamolo dunque
con attenzione
Da una parte abbiamo Elena della coscienza, ovvero lElena anarchica, libertaria che contro la
Razza, la gerarchia, la disuguaglianza, lordine, il rango ecc, poi abbiamo Elena che mi dice
<<Anche quando non chiedi chiedi>>, ovvero mi fa notare che la potenza del mio Corpo non
ha il rango gerarchico per poter volere. Come gi abbiamo detto non bisogna stare n solo da
una parte (coscienza della prima persona) come pretenderebbe di fare il cinismo per potersi fare
avanti con il pretesto dellessere pragmatici, concreti, utilitaristi, pratici ecc n bisogna stare nella
fazione dellinconscio (idealismo) che vorrebbe escludere lambito delle forze pi pratiche e
pragmatiche per poter contemplare lIdeale a scapito della vita vivente, bisogna muoversi tra
questi due registri, grazie alla potenza che Al di l del Bene e del Male cosa accomuna la
donna della coscienza con la donna dellinconscio? La violenza della potenza femminile e
del Fenomenico lapparenza

Ammettiamo che vi sia una ragazza che somiglia molto ad Elena ma che non lei chiamiamola
ad esempio Alessandra ora il cinismo direbbe <<Ma cosa timporta! smetti di cercare Elena,
tanto hai incontrato una ragazza che praticamente uguale a lei>>, poi vi sarebbe linnamorato
per alcuni versi simile allidealista - che direbbe <<No, io voglio stare con Elena, guardare il suo
Volto, sentire il suo corpo accanto al mio, e restare con lei per il resto dei miei giorni, finiamola con
questi giochi di maschere, io voglio stare con Lei, voglio Elena>> costui linnamorato, ma in
realt bisogna muoversi tra Elena ed Alessandra, poich entrambe sono strettamente connesse
alla ricerca della potenza delliniziazione, liniziazione allevento dellincontro con Elena che si
ripete con il Rito , il Rito in questo caso consisterebbe nel muoversi tra la maschera di Elena e
quella di Alessandra.
Il nome Elena non sarebbe dunque pi riferito n ad Elena e neanche ad Alessandra ma
allintensit dellevento che scorre tra queste due donne, non bisogna diventare cinici dicendo
<<Che timporta una vale laltra, tanto sono praticamente uguali poich si scade nella logica del
prezzo di scambio, e neanche dire come farebbe lidealista - <<Voglio stare soltanto con Lei>>
bisogna stare tra i due registri sapendo che per in ogni incontro soltanto una delle due pu
rivelare il segreto di questa verit, bisogna quindi liberarsi dalla Garanzia dellidentit
muovendosi tra i due registr,i ma allo stesso tempo non sopprimere le catene della Forma e
dei ranghi che in un singolo incontro possono insistere soltanto su una delle due e questo per
una logica legata alla divergenza affermativa la divergenza implica infatti selezione e gerarchia
altrimenti sarebbe democratica o individualista - e non per una logica di contraddizione.
Allo stesso modo la Razza si movimenta in questa sua duplicit, essa lincontro con forze
Differenti e affermative che ci fanno esplorare la parte enigmatica e sconosciua di noi stessi, nella
Razza in senso imperiale e Romano si stranieri nella propria terra e nel proprio Corpo e la
cittadinanza qualcosa che bisogna conquistare nellorizzonte dellla potenza, e si diventa
cittadini soltanto quando si in grado di dominare il Caos che stiamo attraversando, dunque
bisogna dominare con la potenza i ranghi di questo carattere sconosciuto, la Razza non
unidentitarismo come credono i nazionalisti e i fascisti, ma lapprendimento e il dominio verso
ci che scoosciuto e che ha cittadinanza soltanto quando dominato dalla potenza, dalla
Differenza e dalle metamorfosi.
Ogni gerarchia sempre gerarchia delle metamorfosi. Ogni gerarchia che si rispetti parte dalla
potenza differenziale del Corpo e segue la logica dellorrizzonte del S e non del proprio indirizzo,
non segue la logica del proprio Io e del proprio Me, ogni gerarchia si espone, si afferma,si descrive,
si ritrae e si intensifica per cercare la segreta formalit che nel Caos, pi una societ gerarchica
in questo senso e pi libera, la gerarchia segno di trasformazione, potenzialit, dissidio, guerra,
danza, distanza ecc mentre luguaglianza o lindividuaismo- il prodotto delle pecore belanti che
interpretano la libert nello sguardo egocentrico ed inter-soggettivo della mediocrit, hanno cos
tanta fregola di dire Io o di darsi del Tu, che pur di realizzare questo loro desiderio sono disposti a
vivere come microbi

Nietzsche e il suo pensiero per un approfondimento. Ci sono quelli che continuano a negare che
il pensiero di Nietzsche sia Romano, gerarchico, razziale e aristocratico ed anche greco ovviamante
(della Grecia omerica e presocratica sintende) ma che sia in realt una sorta di anarchismo di
stampo aristocratico e individualista, ora negare che Nietzsche sia un pensatore che esiga una
gerarchia ed una Razza aristocratica e che esiga una civilt in cui ci siano anche la schiavit ed i
sacrifici umani - come negare che Marx abbia parlato della lotta di classe e della Rivoluzione
proletaria, quindi non vorrei perdere tempo inutile a dover inserire passi e aforismi di Nietzsche
per dimostrare quello che essenziale nel suo pensiero que ma suggerisco la lettura di validi
volumi che possano spiegare lorientamento filosofico e politico di Nietzsche, iniziare con testi
dello stesso Nietzsche, Genealogia della Morale, Al di l del Bene e del Male, La Volont di
Potenza, lAnticristo ed anche il Crepusclo degli idoli. Poi suggerisco i volumi di grandi
filosofi che hanno onorato il pensiero di Nietzsche con le loro analisi: Deleuze con il suo
Nietzsche e la filosofia, testo capitolare. Attenzione: Deleuze dovrebbe essere letto prima di tutti
gli altri interpreti di Nietzsche, e poi solo dopo aver letto Deleuze poi vi sono altri testi che
andrebbero approfonditi ma con la dovuta cautela,ad esempio il libro di Klossowski Nietzsche e
il Circolo Vizioso, qui Klossowski avendo una formazione vicina al cristianesimo gnostico e per
certi versi anche ad alcune tematiche cattoliche - affronta Nietzsche a partire dalla prospettiva del
disordine, nel rapporto tra il pensiero di Nietzsche e la sua follia, la prospettiva di Klossowski
quella che nelle tradizioni spirituali chiamata Via della Mano Sinistra che la via del delirio,
della follia, dellestasi, e del disordine, egli parte dal disordine e dal delirio di Nietzsche per
giungere poi alla potenza del suo pensiero, in stretta connessione tra il pensiero di Nietzsche e la
follia che ci sar nella sua vita, si legga dunque Klossowski ma con la dovuta cautela per questi
motivi Deleuze superiore a Klossowski engli studi di Nietzsche, poich egli affronta il pensiero
di Nietzsche approfondendo innanzitutto lordine, e dando a Nietzsche una complessit ed un
rigore stilistico,aritistico e filosofio che pochi hanno viisto.
Poi vi Giorgio Colli: ora anche se Giorgio Colli un grande filosofo ed stato uno dei primi ad
avere il coraggio immenso ad interpretare ed editare le opere di Nietzsche non mi sento di
consigliarlo, poich un occhio poco attento potrebbe confondere le parole che Colli scrive su
Nietzsche con una tintura esistenzialista e individualista dai toni spiritualeggianti, Colli deve
essere letto certamente, ma senza commettere questi errori che porterebbero ad equivoci che
possono impedire la comprensione intensiva, potente, delicata e risoluta del pensiero di
Nietzsche si approfondiscano questi testi, a patto che si sia orientati ad oltrepassare se stessi in
modo gerarchico, aristiocratico ed imperioso, e non per perdere tempo con inutili e sterili dibattiti.
Vi poi unaltra scusa per non comprendere Nietzsche, quella secondo cui Nietzsche sarebbe
contradditorio, e che le parole di Nietzsche possano dire qualunque cosa ed anche il suo
contrario, costoro cadono nellequivoco delliper-soggettivismo soltanto perch Nietzsche non gli
ha scritto sul libro <<Io la penso cos, fate questo e mi capirete ed io sar fiero di voi> > vogliono
delle Garanzie dal loro educatore, questi dotti e mansueti occhialuti vogliono tanto amore, si

sentono cos soli non hanno ancora avuto il lusso di incontrare una Elena forse, ebbene ve lo
auguro
Luomo moderno e post-moderno quando legge Nietzsche cade nel relativismo post-moderno
oppure nellermeneutica dellinterpretazione, o peggio ancora cerca di fare quello che i
naizonalsocialisti fecero col suo pensiero, ma in realt per comprendere Nietzsche bisogna
anzitutto ricordarsi che egli un Romano ed un presocratico, e finch non si avr il coraggio di
incontrare con il Corpo il Differenziante della Differenza e di vivere lesperienza delleterno
ritorno per voi Nietzsche sar sempre un aforista della contraddizione al Negativo, quando
Eraclito afferma di aver indagato su se stesso non intende unindagine di stampo ipersoggettivista, sta parlando del Differenziante della Differenza presente nella Circolarit delleterno
ritorno Eraclito vede questo differenziante della Differenza nel fuoco ebbene, finch non
accendete questo fuoco non possibile comprendere Nietzsche dal punto di vista
complessivo, infatti vero che una parola di Nietzsche pu assumere valori differenti a seconda
del Caso ma ci non imedisce di comprenderlo nel suo complesso
Ad esempio la parola cinismo vista da Nietzsche in maniera sprezzante per indicare la
concezione utilitaristica delluomo moderno o quella pessimistica,per quando parla della Carmen
di Bizet si congratula del cinismo dellopera perch descrive la violenza inaudita e giocosa della
vita, e in questo caso il cinismo affermato in modo vitale e gioioso, perch? Perch in quel Caso
la parola cinismo stava ad indicare il dolore attivo della guerra e della violenza che presente
nella vita, contrapposta allideale ascetico di Wagner che invece voleva la redenzione da questo
cinismo, ma ci non toglie che la prospettiva abbia sempre lo stesso orizzonte su cui insistere,
che quello della Romanit, della Grecia presocratica e del mondo classico e quindi del
mondo antico - bisogna quindi far Ritornare nella differenza le contraddizioni per poterle
trasfigurare nella divergenza affermativa, per leggere Nietzsche occorre valutare in modo
gerarchico e genealogico, e pochi hanno il coraggio di tale rischio, per questo i libri di Nietzsche
sono per pochi, non per una fantasia romantica e idealista, ma per una questione genealogica,
imamnente e consistente, perch pochi hanno il coraggio di valutare in modo gerarchico
incontrando il Differenziante della Differenza, la maggioranza preferisce il dogmatismo o
lipotetico, preferisce in un modo o nellaltro chiudere gli occhi davanti alla vita.

Ritualit e sacrificio umano. Nelle epoche aristocratiche e gerarchiche non sono gli individui che
uccidono in prima persona i pi deboli o gli uomini mediocri ma il rito, sociale, politico o
religioso che - incarnandosi nelle persone con il Differenziante della Differenza - sacrifica e
uccide per espandere la propria potenza le forze pi deboli, mediocri e morrenti ecc, bisogna
cercare quindi nuove forme di rito sacrificale. Ad esempio per quanto riguarda laborto, noi
sappiamo benissimo che stupido sia essere abortisti che anti-abortisti, sappiamo che la questone
non passa attraverso la coscienza individuale che sceglierebbe di abortire oppure che si
rifiuterebbe di farlo, la questione va analizzata dal prinicpio.

Perch la donna vorrebbe abortire? Perch giustamente ha paura che il suo bambino possa
sopprimere la sua propria opera, mentre nelle societ aristocratiche la gravidanza della donna era
parte dellopera del femminile, poich pur essendo delle civilt maschili e virili non erano
assolutamente maschiliste e avevano come loro fattore importante la complicit con la donna.
Laborto compare in forma moderna come diritto individuale ad abortire o ad astenersi dal farlo
soltanto quando si sviluppano le societ della disciplina, che vogliono la donna come madre,
moglie e angelo del focolare ecc, da quel momento in poi si iniza a far strada lidea depravata e
immonda dellamore disinteressato verso i propri figli che la madre dovrebbe avere, la donna
quindi sarebbe veramente donna quando amerebbe in maniera disinteressata il frutto del suo
grembo e rinuncerebbe perfino alla sua opera in nome del figlio e della famiglia, questa la
versione conservatrice e pseudo-tradizonale della famiglia che noi Romani respingiamo in
maniera perentoria.

La donna invece deve vedere nella sua gravidanza parte della sua opera, occorre quindi cercare
nuove forme di iniziazione rituale alla gravidanza, la depressione post-parto che spinge molte
volte ad uccidere il proprio figlio un gesto patologico che vuole cercare la sanit e la salute della
violenza e del sacrificio umano, il Corpo della donna si accorge che la gravidanza non parte della
sua opera e dunque cerca di uccidere il figlio, per superare la depressione post-parto occorre dire
alle donne, tramite un iniziazione ed uneducazione rituale e gerarchica alla gravidanzza <<I figli
che nascono possono anche morire e non sono un ergastrolo per il tuo Corpo>> Nel momento in
cui la potenza del divenire potr agire sia nella nascita che nelluccisione nella questione della
gavidanza la donna sar libera dallergaastolo nevrotico del focolare moderno e potr
finalmente tornare a splendere.
I perbenisti potranno affermare <<Tuo figlio non fa parte della tua opera, ma prima di tutto una
persona umana e un essere umano che devi Riconoscere come tale e amare>> come al solito la
morale cristiana in forma laicizzata nei nostri giorni confonde la persona rituale con
lindividuo, in realt si diventa vivi non quando qualcuno ci Riconosce (noi stessi o gli altri) ma
quando si ha il dominio della propria potenza, quando ci possiamo con la potenza volere,
volere la nostra vita - il suo passato come il suo avvenir - , per scoprire di essere vivi non
necessario essere Riconosciuti da qualcuno o da noi stessi ma essere dominatori, sono semmai i
deboli che a causa della loro mancanza di potenza e di dominio - cercano un surrogato di ordine
e di vita basandosi sul Riconoscimento di quello altrui o del proprio io
La donna come custode della casa e della selva. Quanto piace equivocare ai mediocri conservatori
a tal proposito, infatti certamente vero che la donna la custode del focolare della casa - non del
focolare cristiano, bens pagano, quello stesso fuoco che vediamo nella dea Vesta che protegge
Roma - ma ci non vuol dire affatto che la donna debba stare segregata in casa, una donna pu
custodire il focolare stando fuori o stando dentro casa, essa il grembo che protegge sia i figli che
la casa stessa, la dimensione del femminile ed anche del materno materno in senso pagano e
Romano, non in senso cristiano o psicoanalitico dunque la dimensione del matrimonio che

significa compito della madre - tale compito consiste nel custodire la prole e lo spazio della casa
in cui la prole cresce, la madre si occupa della prospettiva squisitamente terrena, essa non tanto
la dimensione della questione sentimentale che concerne un fantomatico cordone ombelicale che
leghi la madre ai figli, la donna la dimensione della terra e non dellassistenzialismo, lincontro
con la "veracit",

In un certo senso la donna la dimensione della donna una strana rete connettiva che annette
la dimensione consapevole alla dimensione dellanimale, in cui luomo scoprendo il processo
biologico della vita comprende come in s stesso possieda differenti forme di questa vita che
compaiono in lui, nella dimensione materna impariamo allo stesso tempo di essere uomini ed
animali - e lanimalit la comprendiamo con il nutrimento, la crescita biologica e la dieta che la
madre ci fornisce - dapprima nella forma dell'allattamento, poi nella forma della vera e propria
dell'alimentazione, in altre parole crescere con una madre molto simile al crescere con una lupa,
la donna quindi lincontro in cui lanimalit strettamente connessa con lessere uomo o donna,
la veracita oltre ogni coscienza oltre la coscienza che vuole eliminare "lanimale" che in
noi - la donna non la dimensione dellassistenzialismo, della premurosit di stampo
sentimentalista o di quel ripugnante sentimento di morbidezza e di "coccole" - il "cocco di
mamma" - che una madre conferisce al proprio figlio, semmai lincombenza dellanimale, cio la
dimensione della selva ecco perch Romolo e Remo vengono cresciuti da una lupa in mezzo alla
vita selvaggia - la vita vista come una ilare animalit che si tinge di consapevolezza,

Tuttavia nella dimensione del materno vi una vita selvaggia che ancora non ha incontrato
pienamente il morire, con le madri non si incontra il morire ed il superamento della morte nel
movimento dellespansione, detto in altri termini nessuna madre pu farvi sperimentare e
conoscere quello che vedrete nella donna verso cui proverete un "interesse" pi profondo, ad
esempio la complice, la fidanzata, la sposa oppure la figura della donna-iniziatrice, come
avvenuto nellincontro tra il sottoscritto ed Elena Duvall - e se si pretende scioccamente di
scoprire queste figure intensive di donna nella propria madre, si ha verso la propria madre una
prospettiva morbosa ed incestuosa.

Le cattiva madri sono quelle troppo premurose, quelle che non vogliono che il proprio figlio non
faccia un solo passo perch c il rischio che possa cadere e sentire dolore, o che possa essere
investito sotto ad un' automobile, o che possa affogare in acqua mentre in mare nuotando, le
cattive madri troppo premurose sono quelle che non accettano che il figlio possa "morire", per
ovviare a questo problema di solito c lAutorit del padre, il quale ricorda a tutta la famiglia che

la vita patrimonio, cio la dimensione della Legge, dellEredit, della guerra, del pericolo,
dellaggressivit ecc, se gli uomini commettono lo sbaglio di essere dei mocciosi idealisti, le
donne commettono lo sbaglio di essere delle ciniche materialiste, infatti il sentimento di iperpremurorist della donna in realt un cinismo agghindato da buoni sentimenti, non si vuole che
il cocco di mamma muoia, perch si confonde laffetto del bambino al fatto di averlo cresciuto
e partorito, come ci ricorda Nietzsche "Gli uomini passano per essere crudeli, le donne invece lo
sono. Le donne sembrano sentimentali, gli uomini invece lo sono."
lo stesso Nietzsche ci ricorda che nella vita si ama la propria opera e tutto questo segno di
virt, anche quando la donna ama la sua opera - ci che ha partorito - amando il suo bambino in
questo c' nobilt e non c' nulla di male, tale amore per pu diventare vizio quando si
attualizza contro il divenire della vita contro lintensit che permette alla vita di nascere e di
morire solo allora ci che era virt si corrompe in vizio e debolezza, cos come quando la madre
iper-apprensiva "barrica" il figlio contro ogni pericolo, quando la psicoanalisi di Lacan dice che la
madre il registro del desiderio mentre il padre quello della Legge si dice senza dubbio qualcosa
di vero, ma come mai la psicoanalisi ci costruisce tutto un Complesso nevrotico legato alle
pulsioni non soddisfatte, fraintese ed equivocate ecc, perch la psicoanalisi "nevrotica"? Perch
moderna! Moderna e cristiana

Il "pretismo" della psicoanalisi deve promettere una redenzione o quanto meno un trattamento,
luomo moderno lunico uomo scisso e polverizzato dalla sofferenza, lunico uomo che ha fatto
della sofferenza unobiezione cos Negativa contro la vita da scivolare nel nichilismo, la vita
sofferenza ma per i moderni e i cristiani la sofferenza non sarebbe dovuta esistere - ingiusto
che essa esista - la sofferenza frutto del peccatoche ci viene narrato, infatti a differenza della
caduta raccontata in altri miti e in altre religioni, la psicoanalisi - cos come il cristianesimo - si
lega al dito ci che accaduto, la morte e la sofferenza sono episodi che non dovevano
succedere ma siccome tutto ci ci accaduto allora vuol dire che non c evento "terreno" che
possa redimere la terra e questa stessa vita: e quindi il desiderio che il figlio ha per la madre
sar sempre inappagato, la Legge di castrazione che il padre ci ordina di rispettare sar sempre
un ostacolo che potr sopprimere questo desiderio, e nel migliore dei casi si pu cercare un
compromesso tipicamente liberale e democristiano, in cui la Legge del padre renda pi
mansueto il desiderio che nel figlio che in ultima analisi per lo psicoanalista. il desiderio
dellessere amato e compreso della madre e dal linguaggio del registro materno,
Ora tralasciando le fantasticherie di una teologia cristiana e mancata quanto laica quale la
psicoanalisi veniamo alla vita nella sua possanza vitale e lasciamo perdere queste chiacchiere da
confessionale: la donna la dimensione che custodisce la casa, lo spazio in cui si cresce, lo spazio
della selva, della caccia, della cacciagione, infatti la dea Romana Diana la dea della caccia, della
selva, dei boschi oltre che ad essere la dea protettrice delle donne, dunque la donna e la viisone
selvaggia sono strettamente connesse.

I conservatori che non comprendono ci che dicono di amare, ovvero la tradizione dicono
che la donna debba stare a casa e con il bambino, e debba cucinare, accudire, curare il pargolo ecc.
la donna per non una stanziatrice della casa, non deve stare a casa, la donna custode del
focolare della casa la Lupa/custode del focolare - e pu esserlo anche fuori dalla casa, inoltre
lungi dallessere quellangelo del focolare che molti conservatori immaginano anche una
potenza selvaggia ed animale, che la donna abbia una grande luminosit ci non esclude che in
quella luminosit passi la possanza della visione selvaggia della vita, ora che i cristiani vi vedano
in tutta questa potenza animale della donna la tentazione, linferno, il vampirismo della donna,
la dannazione ecc la dice lunga sul loro modo mediocre di concepire la "sacralit della vita", i
cristiani vorrebbero essere diffidenti con la donna come lo un pagano Romano o Greco, e invece
sono solo dei volgari misogini
Certamente la madre pu dimostrare affetto o attenzione materna al proprio figlio ma sempre per
un interesse che attiene allopera che vede la madre vede nella maternit, ad esempio la madre
di un patrizio Romano amer suo figlio e lo riempir dattenzione proprio perch lei vedr la sua
opera di donna Romana e di patrizia, infatti nella misura in cui cerchiamo di rendere degno
della nostra opera ci che ci introno allora possiamo anche educare.

Vi un egoismo tipicamente gerarchico ed aristocratico, esso a differenza dellegoismo utilitarista


e liberale o anche dellegoismo anachico-indiivdualista non esclude la societ, la vita pubblica, il
pubblico, il popolo ecc anzi lo coinvolge, gli uomini aristocratici come Alessandro Magno, Giulio
Cesare od Ottaviano Augusto devono essere dotati di questo finissimo egoismo che solo laraldica
delle anime nobili pu concedere, ci vale anche per le madri: nella misura in cui una madre pu
rivedere quellegosimo allora sar un ottima madre, in altri termini il figlio per la donna un
essere vivente che si connette e si collega alla sua opera, esso pu essere giustamente visto dalla
donna come un vestito, un abito, un soprabito, una piccola boutique ecc che la donna osserva e
contempla rivedendo la sua opera, infatti nella donna non vi la questione delleredit nel figlio
(patrimonio) ma della selva (matrimonio) la pelle di un vestito per una donna da considerarsi
come la pelle di un animale (anche quando si tratta di pelle sintetica), in questo caso la pelle del
figlio, i suoi geni, la sua genetica, i suoi cromosomi, la sua anima, il suo Corpo, la sua potenza ecc
costituiscono la pelle/selva dellopera che contempla la donna.
Le madri pi invadenti sono quelle che cercano di celare il proprio interesse egoistico con
spiegazioni perbeniste, moralistiche o pseudo-pedagogiche, quelle che dicono <<Tuo figlio lo devi
amare in quanto "persona umana", non per il tuo egoismo ma perch un essere umano che tu hai
voluto mettere al mondo e che devi rispettare in quanto tale>> queste sono le madri deleterie nella
loro versione progressista e democratica, ma abbiamo anche la versione conservatrice di questo
tipo di madre ad esempio la madre luterana di Nietzsche la madre idealista, cristiana tedesca,
germanica, luterana , conservatrice ecc incarna il paradigma dellegoismo pieno di risentimento.

Gli egoismi peggiori sono quelli che non hanno basi solide, gerarchiche e aristocratiche, e infatti
tali egoismi sfociano nellegoismo liberale, oppure nell'egoismo dell'anarchico individualista,
oppure nellidealistico disinteresse", ad esempio nel Caso della donna idealista proprio quando si
pone la questione del Bene, delle buone intenzioni, del disinteresse li si che nascondono i
rovi e le spine pi velenose, una vera madre aristocratica e gerarchica non accetterebbe mai un
figlia o una figlio - reattivo, debole, molle, ecc poich come desiderare un vestito che non pu
prendere anima, unapparenza che non prende vita, le virt del nobile egoismo aristocratico
producono le grandi virt, sia nella donna che nelluomo, la donna essendo vicina al Fenomenico
risveglia lanimalit e la superficie delle cose, la pelle di ogni singolarit, di ogni elemento, di ogni
agente, di ogni flusso, la donna ci ricorda che il materiale pregiato delle cose fatto di un tessuto
assai prezioso che la terra ricerca, la terra fatta di pelle che la donna scopre, rivedendo nell'opera
della maternit lo splendore tangibile di una geologica seta che la vita le offre.

Per i figli o le figlie deboli che vorranno essere "Riconosciute" dalle loro madri rifiutando questo
discorso sull'opera, sulla pelle e sulla selezione gerarchica e aristocratica di questa pelle, per quelli
che dicono che i genitori debbano Riconoscere i figli come uno dei pi grandi Beni supremi da
accettare in quanto "essere umano" e creatura speciale in quanto umano ecc cosa dire? A costoro si
dica che non comprenderanno mai la logica della vita e della sua pelle finissima, costoro
sicuramente sono tra le schiere dei deboli, sono la "pelle" dei deboli cos malconcia e raffazzonata,
sono egoisti questi deboli e falsificano persino il loro egoismo.

L'uomo non cerca il Riconoscimento dell'altro - come crede il cristianesimo - ma la gerarchia e la


conquista, l'uomo non cerca il Riconoscimento inter-soggettivo di un genitore, di un Dio, di un
amico o di un datore di lavoro ecc, l'uomo - e la donna - degni di rispetto cercano lo spazio della
fonte ascendente, di una potenza conquistatrice, prodigiosa, stupenda e ricca di colore, l'uomo non
vuol essere Riconosciuto ma mascherare e mascherarsi con volo d'aquila, incrociando quello
sguardo d'aquila, quello sguardo fiero, contento, inesorabile rapace con cui l'aquila contempla
l'orizzonte liberandosi in volo.
I deboli e i malriusciti devono perire - ci ricorda Nietzsche - ma i cristiani diranno che la vita un
dono, ci per falso: anzitutto perch la vita "conquista", infatti anche nei doni, anche nella
"virt che dona" - come direbbe Nietzsche - anche in questi "doni" vi selezione, gerarchia e
disuguaglianza, ci sono alcune vite che non donano nulla e che non possono donare perch nulla
hanno conquistato.
A proposito di pelle e di vestito, cosa si dice quando un vestito una volta indossato non
convincente? << Hmm, non ti dona>>, ecco! Vi sono quindi nel mondo frutti preziosi che donano e
frutti acerbi che avvelenano, non tutto dona e si dona alla terra, il resto lo lasciamo alla
psicoanalisi, il resto lo lasciamo a chi non ammette che la vita vada in questa maniera, il resto lo

lasciamo a chi frigna, invocando traumi invece di vedere i segni del destino, la psicoanalisi,
questa scienza che accontenta i diseredati.

Discordie tra grandi filosofi Eraclito e Nietzsche. per quanto Nietzsche amasse Eraclito
rimproverava a lui di aver visto i sensi come menzogneri mentre per Nietzsche essi non lo erano
affatto. E se vi dicessi che non lo erano neanche per Eraclito voi cosa mi direste? Forse mi
direste <<Interpretazione arbitraria, fuorviante e pretenziosa>> in effetti un po tracotante me ne
rendo conto, e come ben si sa quando ho cercato di ordinare la mia tracotanza ho finito per
disordinare ancor pi i ranghi lincontro con Elena offre unampia descriiazone di questo -.,
chiedo la benevolenza dello spirito della mia iniziaizone, che Elena dunque benedica quanto sto
dicendo - ma Elena star gi sbadigliando, a lei annoiano le cose che non restano nel Fenomenico
ebbene: che Giove mi fulmini o mi benedica a lui la scelta due possibili scenari: una grazia ed
un colpo di graziaforse devessere il mio giorno fortunato!
Fatta questa premessa, torniamo a noi: Il sensibile che respingeva Eraclito era quello utilitarista
che era ingabbiato nellidentit dellIo edel Me, il sensibile utilitaristico che impedisce al fuoco
del divenire di cui parlava Eraclito di espandersi e di far risvegliare lanima, il risveglio
dellanima sarebbe la Rivelazione delleterno ritorno di tutte le cose.
Infatti vi anche il problema delleterno ritorno, Nietzsche afferma che leterno ritorno fu
frainteso persino dai Greci forse con il loro socatismo si sono subito ben guardati dal capirlo ma
vale anche per Eraclito? Vediamo. Per Nietzsche leterno ritorno non un movimento ciclico di
adattamento cosmico secondo cui ci che successo succeder di nuovo senza alcun
cambiamento n alcuna mutazione di sorta, e le cose si ripeteranno allinfinit Nascit-DurataMorte , e cos sar per sempre.
Per Nietzsche invece leterno ritorno non ciclico ma Circolare, il divenire produce lEssere per
poi incontrarlo nel Ritorno, in questo Ritorno accade che Essere e divenire si avvicinino per
trasfigurarsi, dunque ogni divenire potr ricreare e rivolere lEssere, ogni volta la vita vissuta
sar dimenticata con la potenza del divenire, proprio perch questo divenire produce un nuovo
Essere, la nostra identit quindi la maschera del divenire, il divenire e la Differenza
dominano lidentit e lEssere e non viceversa. Questo concetto Eraclito lo descrive in un colpo
solo quando afferma Il sole nuovo ogni giorno, qui lidentit della ripetizione la vediamo nel
sole che sorge ogni giorno, mentre la Differenza labbiamo semplicemente notando che il sole
nuovo ogni giorno, lidentit del Sole che sorge nuova e Differente ogni giorno ed
dunque trasfigurata ogni giorno nel nuovo avvenire. Occorre per insistere nello stesso
orizzonte di Nietzsche e di Eraclito quello presocratico per comprendere che tale differenza
solo di superficie <<La differenza tra Nietzsche ed Eraclito sta nella superficie? Ma allora cambia
tutto!>> direbbe una donna.ci scusiamo con le donne per non avere poi cos gran gusto quando
si parla di superficie, come darvi torto - che barba, la moda per soli uomini!

Preferenza e dominio. Nietzsche nella volont di potenza afferma Non dobbiamo affatto
chiederci come prima cosa, se siamo contenti di noi stessi, ma se in generale siamo contenti di
qualcosa. Posto che noi diciamo di s ad un singolo momento, noi con questo abbiamo detto di si
.non solo a noi stessi, ma a tutta l'esistenza. Poich nulla sta di per s, n in noi, n nelle cose : e se
una sola volta la nostra anima ha vibirato e risuona di felicit, come una corda, sono state
necessarie tutte le eternit, per determinare questo singolo avvenimento e tutta la eternit
approvata, redenta, giustificata e affermata in quest'unico momento della nostra approvazione. Vi
deve essere chi santifica tutte le operazioni, non solo il mangiare e il bere; ma il mondo deve
sempre di nuovo e in nuovo modo venir trasfigurato, non solo per ricordo e in accordo con esse.
Deleuze per nel suo libro su Barteleby afferma Preferire niente piuttosto che qualcosa, Deleuze
per nel suo libro su Barteleby afferma Preferire niente piuttosto che qualcosa, c una
contraddizione in queste due frasi?Assolutamente no, infatti Deleuze con il termine qualcosa
intende qualcosa di ipotetico, limitato, finito, stagnante, incerto ovvero ci che rinvia al
nichilismo dunque in questo caso nel caso che descrive Deleuze meglio preferire niente
piuttosto che qualcosa - infatti se noi non siamo dominatori di quel qualcosa che abbiamo esso si
corrompe nellipotetico, nel vacuo, nellincerto, insomma il carattere indeterminato di quel
qualcosa diventa Negativo, come ogni credenza idealistica e reattiva, il qualcosa di cui parla
Deleuze e che respinge il falso movimento idealistico, infatti Nietzsche ci tiene a sottolineare
che noi dobbiamo essere contenti di qualcosa che abbiamo, in Nietzsche la contentezza e la
gioia sono una questione di dominio, gerarchia, maschere, metamorfosi ecc dunque prima ancora
di avere qualcosa dobbiamo essere contenti di quel qualcosa, dobbiamo esserne dominatori.

Lidealista e il cinico sono infatti due facce della stessa medaglia: lidealista crede in qualcosa che
non ha dominato (ideale) il cinico ha soppresso quellideale e adesso vicino al Niente ma non in
grado di preferirlo in modo gerarchico, affermativo e dominatore, non ha il rango gerarchico di
potenza per preferirlo, lidealista non riesce a preferire quel qualcosa in cui crede a dominarlo, ad
esserne contento, per dirla con Nietzsche il cinico invece non riesce a preferire il niente che sta
vivendo dopo la soppressione dellIdeale, come vedete i giudizi di valore della preferenza
gerarchica trasfigurano quello che analizzano e problematizzano oppure lo corrompe , dipende
dai Casi - i termini niente e qualcosa mutano di valore e senso non appena si inseriscono in
nuove prospettive di gerarchia e di dominio e dunque di metamorfosi -

Deleuze e la Gerarchia. La gerarchia nel pensiero di Deleuze silenziosa, inconscia, differenziale e


soprattutto non passa e non deve passare per la coscienza - come ogni grande gerarchia che si
rispetti daltronde, e questa una grande lezione sulla gerarchia - in questo senso Deleuze scopre
esattamente lumore con cui il mondo della sinistra vive e afferma le gerarchie, questo stesso
umore tipico della donna di sinistra come era tipico di Elena per poco presente molto

poco a dire il vero - nelluomo di sinistra che ancora bloccato nel pantano della metanarrazione marxista della lotta di classe oppure del disincanto post-moderno, Deleuze uno
dei pochi uomini vicino alla sinistra che ha compreso in modo velato e inconscio questo processo e
ha spiegato i processi gerarchici nellinconscio, ma soprattutto riuscito a spiegare la gerarchia
intrinseca della vita che sgorga nel divenire e nellEssere senza corromperla nellidealismo o nel
fascismo: le gerarchie non devono mai essere ammesse in prima persona o in maniera egocentrica,
e neanche in mnaiera disinteressata come vorrebbero gli idealisti, le gerarchie hanno sempre un
orizzonte rituale che le fa comparire e le fa vivere.
Che il pensiero di Deleuze sia per molti a livello di fazione - un pensiero contro la gerarchia la
cosa non ci deve preoccupare, sappiamo bene che le intenzioni non agiscono mai a livello attivo
nella vita vivente, ragion per cui non bisogna pretendere che gli studiosi di Deleuze che per la
maggior parte sono vicino alla sinistra oppure a correnti anarchiche e libertarie ammettano che
Deleueze abbia anche una prospettiva gerarchica, bisogna fare in modo che la gerarchia agisca al
di l delle intenzioni che questi studisi di Deleuze hanno, anche perch la gerarchia passa in
maniera inconscia, inoltre reprimere la potenza attiva e differenziale della gerarchia segno di
cattiva coscienza ( come direbbe Nietzsche) poich si cerca di livellare le potenze disuguali e
verticali della Differenza per poter scegliere luguaglianza oppure lindividualismo.
Luomo medio e la fazione. Noi Europei e Romani figli del mondo classico non possiamo
essere compresi n dalla fazione dei progressisti e neanche da quella dei reazionari, ho usato in
passato il termine reazonario quando ero cattolico nel mio libro sul cattolicesimo ma ormai
acqua passata, il termine reazionario per me ora una fazione qualiunque.
Noi Europei o vicino agli Europei ed al suo tipo - non possiamo essere compresi, bench io sia
unanima piuttosto modesta so per certo che nessuna fazione in grado di comprendere lEuropa
e di avere questo lusso! Perch agli occhi dei progressisti il tipo aristocratico e gerarchico che
abbiamo in mente viene confuso dai progressisti e dagli anarchici come un conservatore,
retrogrado,e oscurantista ecc, mentre dai conservatori e anche dai fascisti e dai nazionalsocialisti
- viene visto come un progressista, anarchico, libertario, relativista, moderno ecc, ed anche
qualora noi spiegassimo la nostra posizione verremmo confusi da ogni fazione o con la
prospettiva democristiana e liberale, che vuole adattare tutti i punti di vista, o verremmo
confusi con il tiranno latifondista o despota che vuole vivere di rendita a scapito di tutti gli altri,
questo perch la maggioranza usa il Corpo esattamente mimando la movenza delle scimmia, la
maggioranza degli uomini una scimmia senza usare alcuna metafora sia chiaro, malgrado le
apparenze luomo medio davvero una scimmia - una scimmia che non ha digerito alcuni
stimoli intensivi, fisici e spirituali, e questa mancanza di digestione e di ordine viene chiamata
dalla maggioranza con i termini di coscienza, anima, psiche, interiorit ecc, ma in realt nella
maggioranza si tratta di stimoli non digeriti e disordinati, luomo dunque la pi scimmia di
tutte le scimmie come disse lo Zarathustara di Nietzsche

Il tipo Europeo che abbiamo in mente a in fondo un modo singolare di concepire il movimento
della terra e del divenire, quello aristocratico, Romano, presocratico, tipico dello spirito classico,
al di ldel progressismo e del conservatorismo e soprattutto Al di l del Bene edel Male.
Legocentrismo dei deboli e dei mediocri. Molti direbbero che io sia a favore dei sacrifici umani
perch magari non mi amo, ovvero non amo il mio corpo e non mi accetto ah questi deboli
osservateli affondo sono cos ripugnanti e viscidi che il loro amore ha il tanfo della putrefazione e
questo tanfo si sente non appana il loro amore comincia ad avvicinarsi. Il debole egocentrico,
perch interpreta linteresse verso le forze superior come qualcosa che ci singe allodio poich
lui per primo ad odiare queste forze superiori - sapete perch? Perch il suo Corpo da debole
pensa <<Se tutti si interessano alle potenze pi forti, che ne sar di me? Nessuno mia amer per
quello che sono>> ovvero debole, per questo il debole crede che preferire i pi forti ai deboli sia
un gesto che portato dallodio, perch lui stesso il primo a sperare che questa preferenza
verso i forti non arrivi, egli tratta la sua posizione da debole in maniera egocentrica poich vuole
impedire alla potenza della vita di farlo tramontare, vuole impedire alla vita stessa di
preferire e di valutare in modo gerarchico e aristocratico .
Nelle societ deboli come la nostra ad esempio - si vede il Male dappertutto, poich non
essendoci un esercizo ad una violenza di tipo rituale ed aristocratico il regno del Male si
ingrandisce e divora tutto quello che trova e infatti si risponde a questo Male con la paranoia ed
il controllo - ad esempio quando dinanzi ad un pericolo luomo medio blatera della necessit di
avere pi controlli e pi sicurezza - mentre nelle societ aristocratiche che possono
permettersi una violenza di rango elevato ed aristocratico il regno del Male diventa sempre pi
piccolo come direbbe Nietzsche e si quindi in grado di dominarlo.
Trasvalutazione di tutti i valori ed avvenire . Il cristianesimo finito, poich le sue parole morali
sono prive di ogni pregnanza, non producono alcuna civilt ed alcun tipo superiore, in questa
secolarizzazione occorre che il lessico della morale cristiana secolarizzata muti di senso, la
secolarizzaizone del cristianesimo infatti una debolezza di tutta la prospettiva cristiana, il Dio
morale del cristianesimo ormai privo di ogni intensit il cristianesimo finito non perch
qualcuno abbia pi o meno tradito il suo ideale, ma proprio perch tale ideale si realizzato. Il dogmatismo del cristianesimo tipico dellinquisizione era un tentativo che a volte rasentava
persino il grottesco di evitare questo momento di evitare la realizzazione del cristianesimo in
questa terra - infatti se il cristianesimo si fosse realizzato sino in fondo si sarebbe annichilito
cosa che poi accaduta e che sta accadendo - il dogma cristiano veniva quindi utilizzato per
limitare larrivo di quel momento, il cristianesimo concepisce un Dio individuale questo ci
che i cristiani intendono con la parola persona: lindividuo, si parla di persona ma la si
confonde con lIndividuo - ecco perch il cristianesimo ha insegnato a trattare le questioni
religiose, filosofiche e politiche in modo individuale e privato con listeria dellinquisitore, che
servera o morbida che potesse essere nascondeva questo lato morboso, decadente e isterico
del cristianesimo.

Il lato sadico e isterico dellinquisitore nei confronti delleretico, cio di colui che sceglieva ed
eleggeva una verit nel proprio giudizio di valori piuttosto che un'altra infatti la parola
eresia vuol dire scegliere o eleggere - era una sintomatologia molto specifica che non
voleva permettere alleretico di comprendere che anche la religiosit del cristianesimo era un
giudizio di valori specifico, e che la morale e la religione cristiana fosse anchessa frutto di un
giudizio di valore, non si voleva dunque mostare alleretico che anche il crisianesimo giungesse
dalla guerra dei giudizi di valori, il valutare e la scelta gerarchica erano quindi nemici del
cristianesimo come lo sono tuttora dunque la religione cristiana intrinsecamente nichilistica. Da qui lossessione della Verit Assoluta contro le eresie che la metterebbero in dubbio,
linquisitore vedendo leretico ha la fobia di rivedere se stesso, poich egli pensa <<Leretico
pone dei giudizi di valore e mi spinge alla guerra, ora se io difendo questi valori della fede
cristiana vuol dire che nel momento in cui gli sto difendendo dimostro che anchessi sono
giudizi di valore contro altri giudizi di valore dunque sono ancora troppo simile alleretico>>
infatti lo scontro con leretico spinge linquisitore a ricordarsi che anche le sue verit di fede sono
in realt un giudizio di valore, di qui lodio truce, truculento, agghiacciante e ircondo nel momento
in cui linquisitore vedendo leretico rivede se stesso e considera gli attacchi alle verit di fede
degli attacchi alla garanzia fisica e morale di se stesso e di tutta lumanit, e questo odio nei
riguardi delleretico tanto pi grande quanto pi questo momento si avvicina, - ovvero il
momento in cui linquisitore teme di essere simile alleretico Il dogma era in qualche modo necessario per consolidare nella propria fede il non vedere,
poich il cristianesimo non solo un non vedere rispetto alla terra, al mondo, alla guerra,
allerotismo ovvero allaspetto trascendentale e divino della vita terrena e immanente - ma un
non vedere persino nei confronti della propria fede, la cosidddetta ragione d Tommaso
DAquino non era di certo ci che permetteva di vedere, ma semmai ci che invertiva il
ragionamento creando unallucinazione che facesse credere di vedere e di capire, se i protestanti
giustificavano la loro cecit dello spirito con la fede, i cattolici crearono persino una logica ed
una teologia per poter spiegare questa cecit e questo non vedere e per poter dimostare che le
leggi del non vedere fossero alla fine le leggi stesse del cosmo.
Se il cristianesimo si realizza cade nel nulla, poich come abbiamo detto esso nemico della
valutazione, della selezione, della gerarchia, della Razza , della terra ecc, infatti linquisitore che
difende il dogma inconsciamente teme che lirreparabile possa accadere, che cio le presunte
verit di fede possano essere realizzate, che la luce del Volto di Dio una volta rivelata la sua
natura sia annichilita dalla sua stessa celeste chioma.
La storia dellinnamorato cristiano e dellinquisitore cristiano la storia di quegli innamorati
che idealizzano cos tanto la loro Amata o il loro Amato in questo caso da impedire persino che
le sue grazie possano essere scoperte, questo innamorato ama troppo idealizza il suo amore e
allo stesso tempo ama troppo poco, infatti gli slanci di devozione dei santi cristiani connessi con il
loro senso di colpa sono dovuti a questo movimento delle pulsioni, ovvero il cristiano ama
troppo e allo stesso tempo troppo poco, perch non ha il coraggio di reggere la nudit del

suo Dio, quindi si copre attarverso un dogma, ma egli in una contraddizione al Negativo
insanabile: da una parte idealizza e copre il volto di Dio, dallaltra il suo Dio afferma che il suo
Volto e la sua verit sono nude e vengono incontro a Lui, per questi motivi il cristiano come tutti
gli innamorati ha rancore verso ci che ama ovvero verso il proprio Dio - egli cerca di riempire
di gratitudine, di amore e di attenzione il suo Dio ed allo stesso tempo vorrebbe che il suo amore
non si scopra mai e non si denudi, e se questo denudamento si realizza ci procura nel
cristiano una ferita e una piaga che producono un dolore Negativo e annichilente, questo perch il
cristianesimo non conoscendo la dimensione della maschera e della persona rituale a
differenza del paganesimo - ma conoscendo soltanto lindividuo e il personalismo dellindividuo sa benisismo che dietro il Volto non c nulla, poich il volto unallucinazione di impulsi che
hanno voluto isolare le altre potenze pi attive, le altre maschere gli altri di.
Ma venuto meno il cristianesimo nel suo dogma non si pot fare a meno che rendere
completamente nude le presunte verit che esso professava, e non appena queste verit
venner fuori il cristianesimo si attualizz e svel il cadavere della sua putrefazione.
Ora il linguaggio e il lessico del cristianesimo sono soltanto una carogna tenuta in vita con
laccanimento terapeutico dalla coscienza e della tecnocrazia odierna, poich il potere della
tecnica non come crede Heidegger la volont di potenza, la tecnocrazia non centra nulla con
la potenza ma una forma del controllo, la tecnologia odierna una dilatazione della
coscienza individuale, della coscienza dellIo e del Me, ed esattamente questo ci che tiene in
vita si fa per dire il cristianesimo la fede cristiana diventata esattamente come il tipo che
predicava: morente, mortifera, abnegata, debole ecc
Spetta allEuropeo mutare il senso e il valore intensivo per parole che erano usate a sproposito dai
cristiani, ad esempio Dio, virt, castit, verginit, gerarchia, rango, morale, amore ecc il
cristianesimo non pu pi nulla, pu solo avere successo e pu soltanto avere un prezzo ma
non pi un valore, si cerchino dunque metodi nuovi per trasmutare in maniera Romana,
gerarchica, aristocratica, pagana ed Europea quello che non ha pi valore, occorre trasvalutare e
trasmutare il linguaggio, occorre valutare per evoocare in questa mutazione un avvenire, e lo si
pu fare gi a partire da ora, ci sta gi accadendo, solo che bisogna essere nellevento per cogliere
la fortuna di questo Kairos con la potenza del differenziante della Differenza siate degni
dellevento, - come insegna Deleuze.

Lidolatria della cultura - prodotto della decadenza Molto spesso capita che quando si afferma di
essere Romani qualcuno risponda <<Si ma quali autori hai letto per definrti tale? Quali storici e
studiosi di spiritualit Romana hai letto>> ma sapete quando fanno questa domanda? Quando
comincia la disputa vorrebbero infatti corrompere la disputa nella dialettica liberale - infatti non
fanno questa domanda per senso del rango e per gerarchia, anche perch il rango non si produce
dallerudizione ma dalla Forma gi Eraclito sapeva bene che lerudizione in se stessa non educa
la mente, e allora perch costoro ci intimano di studiare e di leggere di pi prima di definirci
ad esempio - Romani? Ma perch sono decadenti! Vivono il sapere ed il non-sapere in

modo socratico o cristiano, concepiscono la lettura come espiazione del momento in cui si
incontrata una la Rivelazione, infatti la Rivelazione la si incontra nel divenire, e il divenire
bisogna espiarlo, e in questo caso espiarlo con la lettura.
La Forma del Corpo (il S) incontrata con il divenire nella Rivelazione, deve corrompersi nel
dibattito ipotetico ed intersoggettivo, dapprima con il libro, nella modalit della domanda
ipotetica, ovvero <<Quanto ho letto per potermi davvero sentire come ci che dico di essere?>>
lo spazio e il tempo in cui si legge diventa il fenomenodi cui parla Kant non il Fenomenico
della donna sia chiaro, ma quello di Kant, che tuttaltro che femminile - mentre la grammatica
del libro e le sue pagine diventano il noumeno, per cui il lettore se afferma di essere ad esempio
un Romano non sapr mai se lo per davvero, perch il fenomeno in Kant non pu produrre la
vera essenza delle cose, ora questa logica di Kant si distruggerebbe allistante con un tocco di
femminile,basta che la donna provandosi un vestito dicas<<C ome sto? Che te ne pare, credi che mi
stia bene?>> queste semplici parole distruggerebbero in unistante tutta la preparazione dei
nostri kantiani, perch queste parole non sono riferite alla branca filosofica dellestetica con la sua
contempazione disinteressata del bello bens sono la vita stessa che si anima in modo informale,
ma non capendo tutto questo i nostri moderni rimandarono il giudizio per poter far finta di non
essere impreparati, infatti tipico delle donne femminili farci notare di essere impreparati, come
tipico dei mocciosi o degli idealisti fingere di non rendersene conto o di rifugiarsi in qualcosa di
diverso, magari qualcosa che gli faccia sentire di nuovo - preparati - ah che birbantelli che sono,
questi moderni!
Il modo decadente di cocepire la cultura ci dice <<Bisogna leggere prima di dire che si vicini ad
un certo tipo di civilt>> c quindi il desiderio di avvicinare al dialogo liberale, in cui il primo
interocutore liberale il libro, poi questo libro dovr invitare alla dialettica liberale nel dibattito
vero e proprio, la lettura sarebbe il processo di espiazione, mentre lerudizione sarebbe la
redenzione dai peccati del divenire. Sia chiaro la cultura importantissima, e oggi pi che mai
vi lmportanza di scegliere come educatori grandi maestri e grandi spiriti, tale esigenza oggi
pi che necessaria, ma quello che essenziale leducazione ossia lappendimento della potenza,
del proprio rango gerarchico e del proprio rango Razziale non certo lerudiizone.
Allora tutti i contadini che vivevano ai tempi dellimpero Romano non erano Romani perch non
avevano letto i libri degli storici di quel tempo? Cominciamo col dire che i contadini Romani
avevano la Forma, cosa che i nostri uomini moderni e post-moderni non sanno neanche cosa sia,
ed per questo che forse danno priorit allerudizione: costoro non avendo Forma hanno bisogno
di un qualche suo surrogato, e vogliono corrompere la disputa al dialogo liberale, ecco perch
chiedono pi erudiizone proprio nel momento della disputa.
La dimenticanza attiva ed il Mito. Nietzsche afferma Voglio, una volta per tutte, non sapere
molto. La saggezza pone dei limiti anche alla conoscenza tale affermazione una risposta
radicalmente differente a quella socratica del conosci te stesso per la quale la dimenticanza
un limite pi che una virt, ma si badi bene: non si tratta di un non vedere come latteggiamento
tipicamente cristiano, qualcosa di ben differente, qui si tratta di non insistere nel Negativo che

sorto in un nostro Caso della vita. Ad esempio se ci accorgiamo di essere stati nel Negativo in un
momento difficile della nostra vita la nostra coscienza e il suo sapere ci dir <<Col senno del
poi, anche tu sei stato nel Negativo, dunque la tua verit e la tua vittoria corrotta e sporcata.
sei un peccatore come tutti gli altri>> ora a Bataille questo piacerebbe, a noi Romani invece non
interessa, non vogliamo sapere molto, che cosa vuol dire molto in questo caso? Non vogliamo
sapere fuori dal Circolo del divenire e dellEssere dopo che la potenza uscita fuori dal Circolo,
come in quei programmi di calcio e di sport che credono di poter parlare di una partita dopo che
tutto finito guardando e riguardando le azioni alla moviola, la moviola e le considerazioni
correlate ad essa sono il senno del poi.
Inoltre questo senn del poi una volta interiorizzato potr agir anche nelle azoni in corso,
perch se lo abbiamo interiorizzato diremo nei nuovi momenti complicati della nostra vita <<Ma
forse qui sta agendo di nuovo il Negativo e non me ne sto rendendo conto, proprio come laltra
volta, quando soltanto dopo mi sono accorto che anche io mi ero dato al Negativo e alla
disperazione>> e infatti dopo la moviola del dopopartita si pretende anche la moviola in
campo! Noi invece non vogliamo sapere con la moviola e pensare che tutto questo
ripiegamento ha generato la morale cristiana, ed questo ripiegamento della moviola che genera
il non vedere nei confronti della vita tipico del cristianesimo, noi alla facile cecit della moviola
preferiamo la dimenticanza della virt attiva e la sua diffidenza.
Ecco perch era essenziale il mondo del Mito e dei simulacri, esso era una scoperta e allo stesso
tempo una digestione di questa scoperta, grazie alla scultura di nuove forze vitali create con
lalleanza degli di, non il mondo apparente del cristianesimo ma il Racconto mitico che vede e
dimentica per meglio contemplare lo splendore della vita, noi Romani possiamo permetterci il
lusso di non saper molto, a patto che questo sia una conquista allo splendore della vita.
Sul termine Pisoclogo e sulla Piscologia. il problema del segreto e dellEnigma. Nietzsche
usa la psicologia in modo affermativo e positivo, come un aspetto mentale della genealogia,
della Razza e della gearchia, egli non crede alle ridondanze nevrotiche del Complesso di Edipo
ma oggi per psicologia sintende soltanto laspetto psicoanalitico ed edipico oppure sociologico
della questione, diluito con luso del dialogo con lo psicoloogo, la seduta dallo psicologo vede
come priorit lessere ascoltati e lessere Riconosciuti e del Riconoscersi - essa un sintomo di
decadimento della civilt come lo sono anche i gruppi di preghiera e i gruppi di cammino
spiritulale odierni, basati sulla stessa logica. Luomo non riesce pi ad avere dei segreti e quando ne parla lo fa per potersi far Riconoscere,
non esiste un modo antico di parlare dei propri segreti, infatti raccontare in maniera mitica e
mitologica un segreto non sopprime le maschere che esso possiede ma le fa risplendere
nellEnigma, la psicologia e la psicoanalisi della nostra societ sono invece lincapacit del
dominio verso la potenza del segreto, non si riesce ad approfondire il segreto nellEnigma
della Rivelaizone nel Racconto luomo medio di oggi ha bisogno di essere Riconosciuto e di
Ricooscersi di essere ascoltato, amato, accudito ecc, ha bisogno che il suo egocentrismo infinito

possa venire soddisfatto, questo ci che lui chiama con i termini di amore, compassione, empatia,
altruismo ecc
Allora qualcuno dir <<Perch ci hai parlato di Elena, di questa donna che hai incontrato in
maniera telematica?>> ma Elena laneddotto di un evento e di una Rivelazione, non mica una
confidenza! poi ho dovuto raccontare questanedotto per permettere a spiriti superiori rispetto
al sottoscritto di notare questi tipi di incontri e di apprenderli allennessima potenza, lincontro con
Elena unaneddotto raccontato per questioni di rango, non certo una confidenza.

il divenire che trasfigura. Io stesso ammetto di essere parte della deboelzza e della mediocrit
moderna ed esercito anche disprezzo vero, verso la modernit e la democrazia che nel mio
Corpo, ma non perch mi vergogni del mio Corpo e del mio S, al contrario perch il mio Corpo
esige ranghi superiori e pi potenti, questi deboli non hanno larte del disprezzo pi sublime
quello con senso del rango per loro esiste solo la libera accezione di s oppure il rifiuto di s
ma essi parlano cos perch non hanno alcun S, poich confondono il S con il proprio Io ed il
proprio Me, essi confondono la persona rituale con lindividuo, quanto egocentrismo nellamore
dei diseredati.

LIncontro non Riconoscimento ma affermazione e ospitalit. Qualcuno dir che volevo


incontrare e vorrei tuttora incontrare Elena di persona - perch cercavo di essere vivo attraverso
il suo Riconoscimento, nulla di pi sbagliato! In realt cercavo laffermazione della potenza ed il
dominio di essa, incontare non Riconoscere, ma affermare larte della potenza, della vita e
dellessere vivi nel movimento Circolare delleterno ritorno, in questo senso il giudizio di valore
che scatur da questo incontro fu chiaro: Maurizo sei moribondo.
Differenza tra Riconoscimento e ri-conoscimento. differenza tra Volto e Ospitalit.
Lincontro affermazione fortuita del Caso, ora in ogni caso della vita ci sono nuove maschere e
nuove potenze, che producono nella persona che si incontra unasingolarit che nessuno conosce
neanche la persona stessa per esempio incontrando Elena per via telematica io ho incontrato
una Elena che nessuno conosceva grazie alla potenza delle maschere e delle loro metamorfosi
solo che non ero in grado di fornire a quelle maschere una fisionomia, ma attenzione: io da
Elena non voglio essere Riconosciuto e non voglio Riconoscerla se questo signfica eliminare le
maschere per poi darle un Volto che mi impedisca di conoscerla di nuovo cio di ri-conoscerla
(si faccia attenzione al trattino per favore).
Voglio conoscere le forze mascherate dellevento che ci hanno fatto incontrare perch solo cos
potr ri-conoscere di nuovo Elena, voglio dominare le forze che ci hanno fatto incontrare e che
hanno permesso levento senza tuttavia cadere nellidealismo, nella finzione, nellalienazione,
nella psicosi ecc, non voglio essere un parente, un fidanzato, un conoscente, un collega di lavoro
di Elena ecc se questo vuol dire sopprimere quella Elena che io ho conosciuto, vorrei incontrarla

esattamente come straniera ma per poterla conoscere di nuovo e non per evitare di farlo, come
fanno gli idealisti - non si confondano le mie parole con quelle di unidealista, io sono fedele
allEvento ed differenza dellidealista voglio vivere tra il registro delle maschere e quello della
vita ordinaria proprio per far maturare il miracolo che c in tutto questo, mentre lidealista
vorrebbe che quellevento cancellasse la vita ordinaria non mi si confonda quindi con lidealista..
non voglio Riconoscere Elena, semmai si dica che voglio ri-conoscerla ovvero conoscerla di
nuovo Infatti cosa vuol dire infatti incontrare? Non significa Riconoscere n cadere nella finzione,
incontrare vuol dire ri-conoscere, lapprofondimento di un incontro straniero che per
acquisisce di nuovo cittadinanza nel nostro orizzonte, lapprofondimento dellenigma e di ci
che straniero e che per ogni giorno pu diventare cittadino nel momento della conquista di
questa cittadinanza e del nostro orizzonte, si tratti di un singolo esssere vivente o di popoli e
Razze, questa la grande essezza dellospitait e della Romanit.
Il problema del filo rosso Linnamorato non capace di apprendere quel che ama, distrugge il
filo-rosso che porta a sollevare il problema dellamore, ma il grande amore aristocratico altra
cosa, si veda il caso dellamore che Nietzsche ha visto nellincontro con Cosima Wagner, Nietzsche
incontr questa donna nei salotti wagneriani, per lui essere ospitato in quei salotti era qualcosa di
importante perch ci incarnava la potenzialit di poter uscire dalla dimensione tedesca, luterana,
cristiana, protestante della Germania dei suoi tempi e per poter approdare finalmente al mondo
classico, tragico, Romano, presocratico, Greco ecc tuttavia tempo dopo si accorge che anche nei
salotti wagneriani si respira lo stesso lezzo della chimerica putrefazione dello spirito tedesco e
ci porta a causare la rottura con Wagner e la sua musica.
nonostante la rottura con Wagner, Nietzsche nel suo libro Ecce Homo afferma che lunica
persona che considera sua pari Cosima Wagner, come mai? Perch in Cosima Wagner, Nietzsche
aveva visto un mondo enigmatico e straniero che superava i cardini della propria nazione, era
esattamente questo che cercava in Wagner, ma poi si rese conto quanto Wagner non fosse una di
quelle persone davvero potenti, non si ha la sensaazione di essere stranieri diannzi al suo cospetto,
anzi si capisce subito che quello che si ha davanti un tedesco.
E proprio quel filo-rosso che ci fa sentire stranieri e che porta a riconoscere (non a Riconoscere ma
a Ri-conoscere, ovvero a conoscerci di nuovo, ad approfondire le maschere e le verit del nostro
enigma), esattamente questo che cerca la potenza, Cosima il filo rosso che fa comprendere a
Nietzsche che la fase wagneriana stata solo un equivoco che lui riuscito a dominare, un
decadente solo per equivoco, ecco perch la cita nel libro Ecce Homo, perch approfondendo
lenigma che nellincontro con Cosima, egl ne esce in qualche modo trasfigurato, e riesce a
rivolere il suo passato, quel passato che con la forza attiva della potenza stato superato e
dimenticato.
C quel proverbio che dice "al cuor non si comanda" in realt perfetto per gli innamorati questo
proverbio, ma non per il grande amore aristocratico quindi non il Caso di Nietzsche e Cosima lunica cosa che pu dominare il cuore il grande anelito della potenza il filo Rosso ed il filo di

Arianna Nietzsche considera Cosima Wagner come la sua Arianna, nellincontro con Cosima
Nietzsche scopre il filo di Arianna che supera lobiezione delleterno ritorno che Nietzsche aveva
visto in sua madre e sua sorella(non per motivazioni edipiche sia chiaro, ma per motivazioni legate
alla genealogia Razziale) ovvero nello spirito tedesco e nella decadenza che era nelle tare dello
stesso Nietzsche.
Lincontro con Cosima permette a Nietzsche di rivolere nelleterno ritorno tutto quello che ha
vissuto e di superarlo e dimenticarlo Cosima diventa parte di uniniziazione pi profonda -
esattamente questo ci che si ama quando si parla di amore, non importa la posizione sociale che
si ha nei confronti di una persona (amico, fidanzato, collega di lavoro, parente ecc) importa il
rango e la gerarchia del filo rosso, se si scopre quel filo rosso si scopre anche il problema
dellamore.
Se vero che anche Cosima Wagener stata germanica e antisemita come lo stato Richard
Wagner anche vero che lei lo stata solo per equivoco, infatti nel momento in cui Nietzsche vive
la trasfigurazione nellincontro con Cosima egli scopre una Cosima differente anche una civilt
differente, differente da qulla wagneriana - che nessuno conosce, neanche la Cosima stessa, ed
proprio la potenza e lintensit che vuole rivolere leterno ritorno di quel momento fortuito a
vedere quel sovrappi di potenza e di gerarchia che lo spirito tedesco della decadenza non pu
vedere, Cosima non pi Cosima Wagner, ma cosima-Arianna, la sposa di Dioniso (Nietzsche),
tuttavia questa potenza segreta di Cosima non viissuta con amoire cristiano che un amore
insondabile, individuale, inter-soggettivo ecc questo amore pur essendo segreto una potenza che
coinvolge ogni elemento del cosmo e pervade tutto il campo sociale in modo gerarchico e
aristocratico per trasfigurarlo e pervaderlo, infatti non si sta dicendo che tutti grazie allamore
sono uguali o che ognuno avrebbe una qualit nascosta da offrire che deve essere colta da chi lo
ama, si sta dicendo che la potenza del filo rosso gerarchica, disuguale, razziale ecc e pervade e
coinvolge i ranghi del campo sociale e dei Coripi dei viventi, chi ci vede qualcosa di
sentimentalista oppure di democratico od anarchico nel filorosso non ha scoperto il filo rosso ma
solo una pantomima buonista.
Un qualcosa di simile alla potenza del filo rosso accade al sottoscritto nellincontro con Elena, con
la differenza che non arrivai a vedere Elena come la mia sposa, ma pi come uniniziatrice al
mondo antico, Nietzsche viene iniziato alal salute del mondo antico sposando la sua AriannaCosima, mentre io vengo iniziato alla salute del mondo antico dileguandomi da Elena e
sacrificando la destinazione che pu farci incontare con la traiettoria della potenza, CosimaArianna la sposa di Nietzsche-Dioniso, nel mio Caso Elena pi simile alla Carmen di Bizet,
osservando lo zingarismo di Elena, si produce una trasfigurazione complessiva del Corpo,e la
parte idealista che in me, viene sacrificata cos come quella cinica, lapprodo della Maledizione
cessa di essere qualcosa di cristiano e diventa quindi parte integrante della trasfigurazione
divna.
Le divinit coinvolte nellincontro con Elena. Gli di e le dee Romane e Greche che sono coinvolte
nellincontro con Elena sono: Armnia, Dike, Diana, , Artemide, , Plutone e Saturno, ma le divinita

principali che affermano liniziazione delleterno ritorno del mondo antico ed il sacrificio umano
sono Artemide e Diana, infatti quello che ho vissuto con Elena unesperienza simile a quella che
Atteone ha vissuto con Artemide, vi sono poi altri di come Pan ed Ares che analizzeremo in un
secondo momento nella Postilla Elena Duvall e la seconda fase del sacrificio Lincontro con
gli di Ares, Afrodite e Pan.
Armnia viene accomunata alla concordia e allordine sociale, morale e cosmico, e come vedremo
connessa in qualche modo anche allamore.
Dike la da della giustizia, quando la nostra tracotanza (hybris) non riesce ad ordinare la sua
potenza caotica e non dunque degna del volere che questa potenza afferma, si distrugge e si
demolisce ogni formalit e ogni carattere affermativo del Differenziante della Differenza si
cade appunto nello stadio dellindifferenziato dunque nella prima fase dellincontro con Elena
assistiamo ad una stretta connessione dellatto divino di Dike e di Armonia, infatti distrutta
larmonia a causa della volont di controllo e dellegocentrismo delle forze reattive, entra in
campo la forza della giustizia da non intendersi in senso platonico ed ideale ma in senso Romano
e presocratico, in senso giuridico e giurisprudenziale- la giustizia agisce per distruggere tutto quel
mondo disordinato, raffazonato, disadorno ed increscioso che io volevo sviluppare con il
controllo, infatti qui per giustizia si intende un qualcosa di ben specifico: favore nuove
potenze delle metamorfosi che erano presenti nellincontro con Elena ovvero in quel Caso
fortuito della vita - per poi espllere le forze reattive che volevano ridurre la potenza intensitva
dellincontro fortuito con il movimento reattivo del controllo. Nel momento in cui viene
esercitata la potenza di Dike il filo rosso della potenza e del gioco delle maschere che era presente
nelincontro con Elena si inizia a spezzare, armonia e Dike iniziano a spezzare quindi il filo rosso
nel momento in cui notano che io sto riducendo quellincontro alla volont di controllo, Dike ed
Armonia attualizzando in maniera silenziosa la loro potenza ed attualizzano nelle mie azioni
grazie al differenziante della differenza la loro intensit e cominciano a spezzare il filo rosso
Nel momento in cui mi sono accorto che in questo incontro Elena si era mostrata pi ordinata,
distante, garbata e fredda e quindi pi matura di me , nel momento in cui cio io ho elabrato
inconsciamente la fase del sodalizio divino tra Armonia e Dike, mi accorgo della grandezza di
Elena e della sua potenza - del suo rango gerarchico e quindi comprendo quanto importante
possa essere la donna nella vita e negli eventi della vita, questa la fase in cui la da Diana
protetrice delle donne mi aiuta a comprendere attraverso la grandezza di Elena la potenza della
donna e del Femminile, pertanto nel mio inconscio si afferma una benedizione divina verso la
donna e verso il Feminile

Ma la soggezione dinanzi a Diana culmina poi nella sua versione greca ovvero Artemide la da
Artemide si incarna nellincontro con Elena, e attraverso la distanza di Elena - cos come
attraverso il rango gerarchico di Elena Artemide uccide il sottoscritto per poter uccidere
lidealista, il cinico ed il compiaicuto, proprio come era successo nel Mito della dea Artemide e di
Atteone

Atteone aveva infatti sospreso la da Artemide nuda mentre faceva un bagno con le sue amiche
per potersi rinfrescare,infatti Atteone era in una battuta di caccia con i suoi cani ed
improvvisamente vide Artemide nuda, cosa successe quindi? Artemide trasform Atteone in un
cervo per impedirli di raccontare ci che aveva visto spruzzandoli dellacqua in faccia, cos egli si
accorse solo in ritardo di essere diventato un cervo, infatti dopo essere scappato egli aveva notato
di essersi trasformato in un cervo guardandosi riflesso in una piccola fonte dacqua, Artemide
quindi con la sua potenza magica riusci a rendere violenti ed aggressivi i cani di Atteone, che
sbranarono il loro padrone non riconoscendolo poich appunto era diventato un cervo Successivamente i cani cercarono di trovare il padrone ma non vi riuscirono per ovvi motivi ed
andarono in una caverna in cui ritrovarono il centauro Chirone che offri a loro unimmagine del
padrone che avevano sbranato e non avevano riconosciuto per poter diminuire il loro dolore
Artemide e Diana sono le divinit principali delincontro con Elena, il cacciatoire Attigone colui
che non allaltezza della sua hybris (il comportamento del pallone gonfiato che avevo io) questo
temperamento da pallone gonfiato porta Atteone a diventare invadente nei confronti di Artemide
(o come si direbbe nel racconto, a vederla nuda), cos come io mi comportai da invadente con
Elena, e lira funesta e femminile di Artemide la spinge a rompere il filo-rosso dellincontro,
ovvero la potenza intensiva che scorreva nelle maschere , trasformando Atteone in un cervo per
impedire che questo filo rosso si intensifichi, si trasmetta e si ripeta, perch egli non ne era degno,
Atteone aveva idealizzato la divinit secondo il suo egocentrismo da pallone gonfiato e venne
quindi trasformato in cervo per impedire che il filo rosso potesse ripetersi. Quando Atteone si
accorge di essere diventato un cervo dopo essere fuggito come un vigliacco da Artemide perch
si accorge di essere un cinico, il cacciatore era lidealista ed il cervo era la sua verisone cinica,
caduto lo specchio ideale in cui lui voleva adattare ogni evento della vita ora si trova
adattato e soggiogato dallo specchio del cinismo che guarda riflettendosi nella fonte dacqua
la trasformazione di Atteone in cervo dunque il passaggio dallidealismo al cinismo.
Infine il tenattivo di farsi Riconoscere dai suoi cani il tentativo del compiacimento, dopo
aver compreso i suoi sbagli (idealismo e cinismo) Atteone cerca il lieto fine la redenzione
come si direbbe nel paradigma di Wagner - cerca ancora una volta la volont di controllo ma la
potenza non segue la logica del Riconoscimento e del Volto, ragion per cui i cani sbranano
Attigone e dil sacrificio umano si compie, questo esattamente il momento in cui io stesso vengo
sbranato e ucciso dai cani resi violenti da Artemide, ovvero vengo ucciso dalle forze e dalle mie
stesse strategie di controllo che fino a poco tempo fa scodinzolavano in maniera reattiva per
poter assecondare il mio egocentrismo, ci produce quindi il sacrificio umano, da quel momento il
sottoscritto Maurizio Carella muore - muore per davvero e senza metafora sintende - ed vivo
solo per equivoco, esattamente come i cani di Attigone che vedono la sagoma che Chirone regala
loro, i cani di Attigone che guardano la sagoma di Attione ormai defunto sono quelle forze
reattive che vogliono che tutto questo non fosse accaduto, e che non riescono a rivolere tutto
quello che hanno vissuto, in altre parole sono le forze che non vorrebbero vivere leterno ritorno e
che perci verranno dimenticate.

Maurizio Carella dunque muore muore per davvero - e giunge agli inferi con laiuto di Plutone
e di Saturno, ma dal momento che sono stato educato secondo unottica cristiana, cattolica e
secolarizzata c una parte di me che vede nellinferno qualcosa di Negativo, vede la dannazione
eterna, il viizo, il peccato,il marciume delle anime dannate per leternit ecc, occorre quindi che la
potenza di Saturno trasfiguri e trasvaluti linferno cos come mi stato narrato ed evochi in
questo inferno il paganesimo ed il sacrificio della mia iniziazione alla vita, operato da Artemide e
Diana.
Ora, dal momento che Armonia figlia di Afrodite Afrodite la dea dellamore - accaduto che
attarverso armonia ho conosciuto la potenza di Afrodite e dellamore, le divinit principali e la
potenza principali delliniziazione sono certamente quelle della dea Artemide e della dea Diana
ma se non fosse stato per Armania che si attualizza nel garbo e nelleducazione di Elena - non
mi sarei accorto di tutto questo, ragion per cui io attraverso Armonia affronto il problema
dellamore, conosco e vivo lamore attarverso la clemenza di Afrodite che si avvicina graziea alla
potenza di armonia, ed per questo che nellincontro con Elena io ho conosciuto e vissuto anche se a distanza - lamore.
Elena Duvall e lalchimia del Caso. Ci che deve essere precisato anzitutto sapere che non
sufficiente incontrare Elena per affermare levento dellincontro con lena, se lincontro con Elena
infatti lEterno Ritorno del mondo antico ci vuol dire che bisogna incontrarla affermando quello
stesso clima del mondo antico che c stato fin dallionizio dellincontro, infatti fin dallinizio io
volevo incontrarla con spirito Romano, Omerico e quindi classico ed indoeropeo lemblema
dellavventuriero Romano e del legionario o comunque delluomo omerico che atraversava
lEnigma era ci che mi spingeva ad incontare Elena Duvall, incontrare Elena non vuol dire solo
vederla di persona, ma vuol dire innazitutto incontrarla afferamando quel tipo di vita che
scorre nllEvento che ci ha fatto conoscere - altrimenti sarebbe inutile inconrarla - e lunico modo
per incontrare Elena Duvall rendere la potenzialit di questo incontro una potenzialit inconscia
sia in me che Elena, ci vuol dire che io non devo sapere assolutamente che sto per incontarla ed
Elena non deve sapere che io la devo incontrare oppure - in alternativa vi un Caso che si
avvicina a questa prospettiva: anche in questo Caso io non devo sapere assolutamente che sto per
incontare Elena, Elena per pu sapere che io la sto per incontrare ed allo stesso tempo deve
essere sicura che io sono alloscuro sul nostro eventuale incontrao, ci pu accadere soltanto se
Elena comprende che io non voglio pi infastidirla con la mia volont di ncontrollo, quindi
dovrebbe cessare di vedere il sottoscritto come una perosna fuori luogo, in questo modo il
sapere consapevole di Elena il sapere che io la sto per incontarre - si afferma in tutta la sua
innocenza e in tutta la sua volont di potenza, superando la debolezza dlla volonta di controllo,
in entrami i Casi descritti occorre per che io appaia come un fulmine a ciel sereno, in questo
moodo io potr incontrare Elena senza controllarla, poich Elena non pu sentirsi perseguitata
da un incontro che appare allimprovviso e in tutta la sua potenza ed innocenza, sarebbe come
sentirsi perseguitati da un fulmine che si vede in cielo durante una giornata nuvolosa, chiaro che
qui ci vuole la clemenza di Giove e di Zeus, (Zeus la verisone Greca di Giove) che si afferma nella

potenza vitale, imprevedibile e intensiva del fulmine, riuscire ad attualizzare tale prospettiva
laffermazione del Caso divino, infatti si vicini al divino quando si assorbe nella propria vita la
stessa innocenza del Caso con cui siamo comparsi nel cosmo e nel mondo, la stssa innocenza del
Caso con cui siamo venuti al mondo e siamo nati, affermare questa volont di potenza ci che
permette lincontro con Elena di qui la prospettiva puramente Romana e Greca dellincontro con
Elena Duvall

Moda e sacrificio umano nella donna vittoriana. Per quanto non abbia assolutamente alcuna
affinit con la cultura cristiana e vittoriana dell800 c qualcosa di interessante da segnalare, le
donne di quel tempo vestivano con corsetti molto stretti alla vita, al punto che il loro apparato
respiratorio non incamerava ossigeno a sufficienza, infatti la donna vittoriana era solita svenire al
primo spavento o alla prima emozione di grande intensit, la sincope nella donna vittoriana era
qualcosa di collegato al suo vestiario, questo vuol dire che la moda giustamente incarna le tecniche
rituali, soicali e religiose che operano veri e propri sacrifici umani, al fine di produrre il tipo che
le prospettive che quelle ritualit vogliono far sorgere.
Divergenza oltre le fazioni. Questo esempio della donna vittoriana mi fu fatto notare da Giorgio
Vitali, e qui vorrei spendere una parola in merito a questuomo, malgrado Giorgio Vitali coltivi
simpatie per alcune poliche del fascismo - fu infatti articolista della Federazione Nazionale dei
Combattenti della Repubblica Sociale (la Repubblica nazifascista di Sal) anchegli sostiene che il
fascismo fu un tentativo assai grossolano, totalitario, massificatore e nevrotico ovvero un modo
decadente di portare la cultura Romana e classica - e che dunque il fascismo non si pu
definire Romano o Europeo ma parte della decadenza dellEuropa, questo singifica che quando si
parla con una persona ncessario affrontare i problemi dal punto di vista del tipo e dellanalisi
del tipo e non della fazione politica, se io fossi stato fazioso mi sarei limitato al linguaggio intersoggettivo, dicendo magari <No, con gli amici dei fascisti io non ci parlo>> non avrei avuto modo
di approfondire le questioni della potenza, fra cui il rapporto della donna vittoriana con il suo
vestiario, il modo fazioso infatti un modo decadente di pensare, di colui che vede soltanto la
fazione e non il tipo vicino alla decadenza, c da dire che sono stato anche fortunato, poich
Vitali non un vero e proprio fascista, se fosse stato fascista come tutti gli altri, il fascismo infatti
la propsettiva che privilegia la fazione invece del tipo, un movimento di massa come dicono
giustamente Deleuze e Guattari, dunque un analisi tipologica si pu effettuare solo con coloro
che non sono ammorbati dalla malattia del fascismo, vitali ne condivideva solo una certa simpatia.
Ora sebbene Vitali affermi da simpatizzante della politica fascista la visione di Schmitt secondo
cui la poitica inizia con lidentificazione del nemico ponendo quindi priorit al momento del
Negativo questa notazione sulla donna vittoriana lho potuta cmprendere soprattutto perch
nellincontro con Vitali era stata posta la priorit alla fazione o allidentificazione del nemico ma al
problema dellanalisi sulla tipologia di uomo, di societ, di rito e di gerarchia che si vuole
sviluppare ecc, la divergenza e la guerra della potenza non mai esclusivista, ma ribadisce le
dovute differenze gerarchiche senza sopprimere le potenze attive che sono nella battaglia, dalla

prospettiva inter-soggettiva e binaria che si scatenano tutti i fascismi e tutte le forze reattive, il
pietismo, la compassione, laltruismo, il cinismo, il piagnisteo, , lottimismo, il pessimismo, tutti
sentimenti diversi fra loro ma che hanno in comune il tipico egocentrismo che non vuole guardare
oltre il proprio naso
Dfferenza tra il Pianto ed il piagnisteo . Piangere e piagnucolare son cose differenti , il pianto e la
commozione sono tipiche delluomo virile, lo Zarathustra di Nietzsche capace di pianto e di
commozione cos come lo era Nietzsche, il pianto scandisce il destino e lo compie, lo assorbe in
tutta la sua intensit, goccia dopo goccia il pianto esteriorizza e mette in atto quel che va fatto
affinch il destino venga compiuto, ma invece frignare e piagnucolare tipico delle anime dei
risentiti, dei diseredati e dei rancorosi, di coloro che sono giunti in ritardo allo spettacolo
aristocratico della potenza, e vorrebbero che tutta questa bellezza non fosse accaduta solo perch
essi sono giunti in ritardo sulla potenza, i frignoni frignano perch vorrebbero impedire al
dolore e alla gioia di compiere il sacrificio umano, frignano perch non vogliono scomparire
nellopera della potenza, molto spesso si equivoca il loro atteggiamento e li si considera come delle
persone sensibili allo stesso modo in cui molte volte si confonde la virilit con il macismo ed il
maschilismo in realt i frignoni non sono sensibili, ma seplicemente racorosi, il poagnisteo
un atteggiamento rabbioso nei confronti della vita, tipico di coloro che non sopportano quella che
Nieetzsche chiamava innocenza del divenire mentre il pianto e la commozione benedicono
anche con le lacrime - i colpi di garzia che la vita scaglia nella con graziosa ed inaudita violenza
Il rimorso un problema di dominio -. Come non diventare succube dei rimorsi e quindi come
non cadere nello stesso equivoco di Don Jos nella Carmen di Bizet? Non si tratta per noi
Romani - di non avere rimorsi dopo un azione pericolosa che abbiamo compiuto, infatti pu darsi
che delle forze reattive legate alla debolezza ci spingano ad avere dei rimorsi, anche nelle azioni
che ci hanno reso pi gioiosi, lieti e potenti, non si tratta quindi di avere come proposito il non
avere alcun rimorso, perch altrimenti si cade anche in questo caso - nella logica del lieto fine
e della redenzione wagneriana vissuta unazione pericolosa ad esempio luccisione di un uomo
latteggiamento wagneriano avrebbe bisogno di redimersi da questa azione tramaite un
ideale, e questo ideale pu esssere anche il non avere alcun rimorso, ma in tale caso si
cadrebbe di nuovo nellidealismo
Se si hanno rimorsi innazitutto bisogna capire che essi sono prodotti da delle forze reattive legate
alla debolezza che creano un senso di scoforto, e vengono subito codificate in senso morale come
dannazione o peccato, dunque si problematizzi il motivo che ci spinge a questi rimorsi e
che ci porta alla sensazione di aver toccato il fondo - lultima cosa da fare in questi casi
cercare la rinsalita oppure quella di recitare la parte del forte, in questi momenti di debolezza
infatti non ci si pu improvvisare forti, bisogna approfondire la sensazione che angoscia e che ci
porta a dire che stavolta abbiamo toccato il fondo, ma attenzione appofondire non vuol dire
ripiegare lazione su se stessa.
cosa vuol dire approfondire lazione? Non vuol dire persevare nello stesso errore e neanche
ripiegrsi a pensare il momento in cui abbiamo sbagliato, vuol dire cercare i collegamenti

intensivi tra quel Caso della vita in cui crediamo di aver toccato il fondo e la vita che stiamo
vivendo, e bisogna far questo fino a che non si produca il momento in cui si trovi un
collegamento tra i Casi della vita che abbiamo vissuto e quello in cui abbiamo toccato il fondo,
un nesso che produca una sorta di punto di rottura, ora il punto di rottura crea un dolore pi
forte e pi potente di quello iniziale, ed un dolore che siamo riusciti a creare grazie al Corpo e
alla potenza del Corpo, - del S - quel punto di rottura non frutto per della nostra
individualit ma dellalleanza fra noi ed il divino grazie al Differenziante della Differenza ora
questo dolore nuovo supera il dolore iniziale, quello che bisogna fare quindi rivolere tutto
quello che successo (compreso il momento in cui si toccato il fondo), ma questa volta il
dolore iniziale non sar pi vissuto dalla persona di prima (prima del punto di rottura) perch
la persona di prima non conosceva il dolore pi profondo e pi potente, quindi noi grazie a questo
dolore non siamo quella stessa persona di prima, poich il nuovo dolore rivoluto voluto con
la potenza e crea un sacrificio umano, quel dolore che produce un punto di rottura uccide nel
vero senso della parola, uccide la persona che ha toccato il fondo, dunque noi non siamo pi
quella persona ma siamo un Corpo un nuovo Corpo completamente differente da qullo che vi
era prima, attenzione: non detto che questo vi riesca sempre, non dovete attuare questa pratica
con la garanzia di riuscirvi (ottimismo) n con la garanzia di non farcela (pessimismo) dovete
precisamente vivere la guerra e affermarla fino in fondo alla cerca della grazia, e a volte questa
garzia pu essere anche il colpo di grazia o il sacrificio umano
con questa nuova volont trasfigurata dagli di, come capire fra i tanti di il Dio che
coinvolto nel Caso? Dal tipo di argomento che affronta il problema, se il punto di rottura
legato alla guerra il Dio sar Marte, se legato alla salute Asclepio, se legato allamore Afrodite
ecc, il differenziante della differenza divino e deve essere esteriorizzato nella forma delle
icone, del Mito e degli di, altrimenti la potenza del dolore e della gioia si reperimono e non
possono sgorgare, va detto che tale pratican on possibile usarla per motivi idealisti legati alla
buona causa di un Ideale n tanto meno per motivi cinici e utilitaristi legati soltanto a portar
lacqua al proprio mulino e al proprio utile infatti questo un esercizio che oltre legocentrismo
dellIo e del Me, esso orietato al S e al fuori di s, ovvero allesteriorizzaizone della potenza
nella forma delle icone, dei simulacri e delle statue, create grazie allalleanza tra il Corpo e il divino
alleate con questo differenziante della Differenza.
Qualche parola sullegoismo. Come si gi detto in precedenza ci sono diversi tipi di egoismo,
quello utilitarista che interessato soltanto a tirare lacqua al proprio mulino e questo a noi
Romani non interessa , quello anarchico indiivdualista che consiste in una mediocre libert
pseudo-creativa che vuole distruggere ogni gerarchia ed ogni verticalit, rendendo tutto
orizzontale e a noi Romani non interessa neanche questo egoismo - ed infine c un altro tipo di
egoismo pi profondo e pi Romano, che disprezza linteresse utilitarista quanto il disinteresse
dellidealista e ovviamente disprezza anche la propsettiva anarchica ed indiivdualista - questo
egoismo pi profondo, gerarchico, metamorfico, elegante, aristocratico ecc un egoismo che
vuole superare se stesso per poter coinvolgere potenze superiori, quel grande egoismo che fa dire
a Giulio Cesare Veni Vidi Vici, quellegoismo che coinvolge un destino pi ampio e pi

profondo, questo egoismo che supera se stesso e che non si accontenta di se stesso soprattutto dei
grandi aristocratici, di coloro che riescono a ordinare la propria tracontanza (la propria hybris) in
un ordine che diventa virt, una virt delicata e perentoria al tempo stesso come il lancio di un
dado quellegoismo che superando se stesso fa scomparire il singolo elemento umano per poi
essere ricomposto nellOpera sovraumana, cos come ogni grande imperatore di Roma
scompare come elemento di una storia umana - per poter essere scolpito e ricomposto con
il marmo degli di.
abbiate pazienza, la commedia cristiana finita, e chiunque insista sui suoi passi e sul proprio
orizzonte rinasce grazie allEnigma che ha sempre cercato e che continua a cercare, a patto che
non abbia nessuna Garanzia di sorta, n quella pessimistica di non farcela e neanch quella
ottimistica di riuscirci la commedia finita, si pu vivere gi da adesso da Romani ed
Europei da pagani.
FINE

Postilla LIstrione e il Negativo

Lequivoco del Negativo, c da essere sbigottiti della capacit del Negativo di sembrar vero, ma
esso non ha una leggera apparenza come quella che pu avere la donna - esso appesantisce
tutto -, non dal Negativo che si pu capire il Negativo lezioni da Imparare: se c uno spreco
anche nel movimento del Negativo esso spinto dalla vita, non che la vita abbia bisogno del
Negativo, ma al contrario esso si sprigiona perch lazione attualizzata non ancora allAltezza
della potenza inesauribile della vita, la nostra azione sembra insufficiente proprio quando
pensiamo alla vita, dunque la vita ed Innanzitutto la vita che permette al Negativo di
sembrare vero, il Negativo non il segretoinconfessabile di cui parla Bataille ma lo spreco che
utilizzato per dileggiare quella parte dellazione che non riuscita a cogliere la potenza della vita
nella sua alta intensit.
Sono ancora Romano ovviamente, per una societ gerarchica, aristocratica e pagana che si affermi
sulla disuguaglianza degli uomini, sulla disuguaglianza dei ranghi di potenza dei Corpi il
Corpo il profondo s, si cominci a comprendere questo sono sempre per una societ classica
ed Europea, ma dobbiamo comprendere alcune cose sul Negativo che non abbiamo compreso, esso
non il Negativo dellEssere e non lorganismo alieno proprio perch non lavora a niente
come pretenderebbe invece sia la destra radicale che la sinistra del marxismo dialettico - ma esso
non neanche improduttivo come vorrebbe Georges Bataille, infatti il Negativo in fin dei conti
lo zimbello della vita io per userei il termine istrione piuttosto che zimbello Lo sconforto e la delusione nei confronti di unazione che non riuscita a raggiungere le vette
della potenza - o che magari ha rovinato i momenti magici vissuti fino a poco tempo fa - questo
sconforto lo zimbello della vita, perch proprio dal ricordo della bellezza potente della vita che
guardiamo con sconforto quel momento.
Ammettiamo di essere con una donna seduti su una panchina, in quel momento ci sentiamo
potenti, gioiosi, lieti e vivi, poi si ritorna a casa o magari al posto di lavoro e si produce di
nuovo la vita di tutti giorni, ovvero la vita del quotidiano - ebbene - quel senso di sconforto
produce a volte in noi una disperazione ma lEssere ed il divenire della vita che parlano, non il
Negativo oppure quando per esempio un incontro con una persona ci delude produce un senso
di sconforto e di Negativo, perch? Perch con quella persona avevamo grandi aspettative di
superare il quotidiano e di dominarlo e invece siamo caduti di nuovo nelle forze reattive.

Sono riuscito finalmente grazie alla Romanit - a trasvalutare il Negativo, esso non il Negativo
di Hegel o di Bataille, esso lo zimbello! Anche Bataille dice di trattare la morte come uno zimbello
ma poi finisce per rendersi lo zimbello della morte e di rendere la sua vita il ripiegamento di
questo zimbello, e il cristianesimo ebbe successo proprio per il terreno sterile in cui covava, la
confusione sullargomento del Negativo fu la fortuna della religione cristiana,trasvalutare il
Negativo vuol dire togliere in esso il discorso sul Negativo, sia quello del Negativo produttivo
come motore della Storia di Hegel, sia quello del Negativo improduttivo di Bataille.
Da qualche parte del mondo forse ci saranno poche persone che vorrebbero a ringraziarci non
disturbatevi, nulla di che - sono piccoli accorgimenti questi, son petali della vita che cerchiamo di
sfogliare con grazia per coloro che vivranno, voi infatti un giorno vivrete, ci credete? Voi dovete
vivere, e non lo si dia per scontato che nella vita si debba vivere. Iniziamo a comprendere molte
cose, il Dio cristiano ha avuto successo perch nei momenti del Negativo esso rispondeva con una
codifica morale altrettanto Negativa, ovvero la dannazione eterna, il vizio, il crimine, linferno
eterno, il peccato ecc.
altro esempio per poter capire meglio la questione: ammettiamo che una ragazza abbia grandi
progetti per la sua vita, vuole diventare scrittrice, pittrice o modella, oppure scienziata ecc, questa
donna si impegnata affondo per raggiungere i suoi scopi, si laureata e ha preso diversi master,
sempre stata vista come una delle pi argute studentesse del suo corso ed al di l dei voti sembra
essere una ragazza piena di vita, ma improvvisamente scopre che nella vita si possono perdere
colpi e si accorge che la sua potenza sta calando sia in senso fisico che in senso spirituale, allora
cosa fa? Attraversa un periodo difficile di profonda angoscia che arriva alla depressione, ora ci
sono diversi modi per cercare di sprigionare questa angoscia: bere alcool, mangiare, darsi alla
volutt sessuale pi triste e dissoluta ecc, ogni ragazza ha un suo modo di comportarsi in queste
situazioni.
Ad esempio nei momenti di depressione, quando una ragazza ubriaca e triste potr concedersi
anche a qualcuno che non le interessa poi molto, e gli uomini pi cinici e materialisti e anche
quelli pi idealisti non aspettano altro: i cinici per infangare la ragazza con il loro cinismo,
portandola nella logica mediocre del rimorchio, i secondi per intrappolarla nei loro voli
pindarici del loro idealismo, il sottoscritto prima dellincontro con Elena era innanzitutto un
idealista.
Esempio della ragazza disperata e dissoluta che vive il Negativo: Ad un occhio poco attento
sembra che la donna, in questi momenti in cui perde colpi abbassi il suo prezzo questo
quello che dicono i cinici mentre gli idealisti immaginano i momenti di debolezza di questa
donna come il momento della redenzione della propria vita e della vita della ragazza, in realt le
cose stanno diversamente: la ragazza voleva e vuole una vita potente e a volte riusciva a
presagirla, ma poi una serie di evenienze e di debolezze hanno portato lIntensit della vita ad
una bassa intensit, ora questa vita sembra non avere pi senso e ogni senso sembra essere falso e
fittizio perch non ha abbastanza intensit da poter essere sperimentato, conosciuto e vissuto nel
nostro Corpo nel nostro S quindi cosa fa la ragazza? Dopo lennesima giornata disastrosa che

ha vissuto entra in un pub e si prende da bere, e poi - alterata dallalcool si concede ad un


ragazzo per una triste sveltina in un bagno.
Che successo in questo caso? Il cristianesimo ci ha ricamato allinfinito su queste evenienze e ha
fondato una civilt, sapete perch? Perch nella morale cristiana si pensa che i momenti del
Negativo siano per forza dettatati dal Negativo e dallinforme e quello che pensavo io, anche nel
mio ultimo pamphlet Moribondo allinferno mi sbagliavo, la vita stessa che usa il Negativo
per farci vivere la dimensione dello zimbello.
Dal momento che le intensit superiori ed affermative che abbiamo vissuto ci dicono che noi siamo
fatti di ben altro spessore, allora nel momento in cui viviamo momenti mediocri e di bassa
intensit - quelli stessi momenti che portano la ragazza a concedersi per una sveltina - la vita ci fa
diventare lo zimbello, ecco perch quella donna non farebbe mai cose che in queste situazioni
invece farebbe, il cristianesimo tuon dicendo che questo era linganno della vita terrena: allinizio
sembra tutto gioioso, potente, bello, divino, ma poi alla fine col passare del tempo ci
accorgiamo che invece le illusioni della vita terrena svaniscono, che il mondo inganno, sozzura,
malvagit, e Dio ci fa vivere questa delusione perch ci vuole portare di nuovo sulla retta via
perch ci vuole redimere, il Negativo era visto come castigo per essersi interessati troppo alla vita,
per averla vista come divina questi preti cristiani, son contro gli zimbelli. e cosa si diventa
quando si incomincia ad odiare lo zimbello? Si diventa un moralista, colui che ha voluto chiudere
gli occhi per non vedere il suo zimbello, diventando cos il peggior pagliaccio, infatti le persone
con gusto son concordi nel ritenere che un moralista sia un pagliaccio che abbia sbagliato mestiere
costui in fondo cos serio Ci credete che una parte di me c cascata nel ritenere il Negativo una materia del Negativo?
Questi cristiani hanno un bel da fare a invertire le cose, che furbetti che sono! Attenzione, il mio
non vuol essere un invito al permissivismo, non sto dicendo che nei momenti di debolezza bisogna
lasciarsi andare e fare cose che non si vorrebbero mai fare - al contrario - se si vive questa
situazione la si viva da zimbello, il permessivista si lascia andare perch - paradossalmente
pone troppa attenzione a quel momento Negativo, e quindi si rassegna e dice <<Mass, la vita
una delusione e questa giornata stata uno schifo, che importa tutto il resto? Posso fare anche
quello che non accetterei mai di fare>> costui in fondo vive troppo seriosamente il momento di
debolezza e quindi si rassegna ad esso, mentre il moralista lo denigra e lo vitupera, ma per essere
degli istrioni come quelli Romani necessaria ed essenziale una gerarchia e un rango di potenza
nel nostro Corpo.
Infatti il momento del Negativo prodotto dalla vita nei momenti di bassa intensit proprio
perch essa vuole ricordare che noi non siamo le persone che vivono il Negativo ma siamo la
versione istrionica e zimbellesca di tutto ci, dal momento che noi siamo dotati di una potenza
con vette pi alte che ci conferma questo, ed proprio per questo che in questi momenti entra
in campo listrione, per distinguere in senso gerarchico le diverse intensit, infatti nelle basse
intensit certe cose non le possiamo fare, le pu fare solo il nostro istrione.

Perch nasce il cristianesimo? Perch grazie alla morale cristiana non si riesce pi a vivere listrione
che dileggia il Negativo, il Negativo infatti utilizzato dalla vita per ridere di quelle azioni che non
sono allaltezza del nostro S e anche della vita stessa - nel cristianesimo invece si fa del Negativo
un elemento valutativo (o meglio pseudo-valutativo, poich ogni valutazione che parte dal
Negativo fittizia) quando tocchiamo il fondo e compiamo azioni che sono attribuibili alla nostra
bassa intensit di vita cose che non faremo mai se fossimo al pieno della nostra potenza il
cristianesimo usa quei momenti per ricordarci che anche noi siamo peccatori, traviati, deboli,
malvagi ecc, perch il cristianesimo non avendo gerarchia, rango e Forma non in grado di
valutare e quindi non in grado di avere giudizi di valore affermativi, e non potendo valutare
usa il momento del Negativo come strumento di valutazione smentendo quindi tutti gli altri
valori attivi Bataille infatti molto cristiano nelle sue dissacrazioni il cristianesimo costruisce
un discorso sul Negativo, che sia quello produttivo di Hegel o quello improduttivo di Bataille
cambia poco.
Il Negativo non pu essere nel piano di Immanenza filosofico e non pu essere nellorizzonte ma
non neanche un organismo alieno che Nega lEssere come pensava Bataille o come io stesso
ritenevo - non si pu dire <<Nel mio orizzonte filosofico c anche il Negativo>> il Negativo non
pu essere un concetto filosofico o anche artistico ma lo solo per versione istrionica, il Negativo
non getta nellinformit della sozzura, poich chi si sporca in quel modo al modo di Bataille per
Intenderci lo fa perch vive il Negativo con una identit che si nega senza prima essere dibentata
istrionica o zimbellesca, mentre nel Negativo c soprattutto il momento istrionico, un memento
istrionico della nostra intensit, in cui si deride - in virt delle alte intensit - quel momento di
debolezza che di intensit ne ha poca, perch mai dare tutta questa importanza di valore e di
valutazione al Negativo? Perch bisogna essere cristiani per farlo.
Ora dal momento che in questi momenti Negativi si pu anche cadere nellequivoco della sozzura,
vi un modo per trasvalutare tutto questo: occorre pensare lo sporco e la sozzura del peccato e
leventuale senso di colpa come sintomi dellistrionismo della vita, che usa il Negativo in nome
delle alte Intensit e lidentit che si nega lo far per gusto puramente istrionico, in questo modo il
peccato e il senso dellabbietto di cui parla il cristianesimo o di cui parlano filosofi come Bataille
saranno riletti e rivoluti ma nella loro versione istrionica, la redenzione cristiana e
lequivoco del peccato saranno quindi una favoletta che noi useremo per dileggiare lidentit che
vorrebbe prendersi sul serio, ad un occhio poco attento sembrer che si sia ancora vittima della
morale cristiana, invece essa viene demolita pezzo a pezzo, semplicemente vedendo nei suo modi,
una sagoma che scatena la smorfia del Riso

Il Negativo pu essere unobiezione delleterno ritorno? S, Nietzsche vedeva questo Negativo


nella madre e nella sorella non per motivazioni edipiche, ma perch vedeva in loro lo spirito
tedesco, cosa che Nietzsche aborriva come superare questa obiezione? E un'arte che antica
quanto la vita, stiamo parlando di una domanda che dice <<Pu la mia vita considerarsi degna di
essere vissuta anche se sono accadute cose che calpestano la sua dignit ed i suoi momenti pi

alti?>> Anzitutto essenziale non sentirsi debitore nei confronti delle forze reattive che
favoriscono i momenti del Negativo, la logica delladattamento infatti ci spinge a dire <<Anche se
io non condivido questo stile di vita mi sento comunque debitore di esso, perch questo stile di
vita dopotutto mi ha cresciuto>> ad esempio anche se non siamo cristiani e non condividiamo la
morale cristiana dovremo alla fine in un modo o nellaltro accettare il fatto che la morale
cristiana faccia comunque parte della nostra vita perch dopotutto ci ha cresciuto e perch ha
creato una civilt, e ci ha dato le diverse comodit di cui ora disponiamo, per esempio io sono
storpio ed essendo storpio in questa realt democratica percepisco una pensione e posso inoltre
entrare in edifici che sono costruiti apposta per coloro che sono nella mia stessa situazione, perci
alla fine dovrei sentirmi Riconoscente del cristianesimo in un modo o nellaltro e ci mi
spingerebbe ad essere cristiano o quanto meno ad adattarmi alla situazione.

Altro esempio per poter capire meglio il problema: uno storpio cade per strada e questa caduta
procura dolore, alla fine qualcuno probabilmente si alzer ad aiutarlo, e se questo storpio che
caduto in realt un pagano ed un Romano come lo il sottoscritto dovr Riconoscere la
compassione che spinge ad aiutare le persona in difficolt, per cui in questo Riconoscimento di
amore inter-soggettivo e bisognoso la persona si sentirebbe parte della civilt sentendosi
coccolato e accudito, ma in realt un pagano storpio che cade a terra e viene aiutato in nome della
compassione cristiana (laica o religiosa che sia) si mette a ridere, i cristiani possono conoscere solo i
rapporti del Negativo e possono soltanto invertire laffermazione e il Negativo, i cristiani avranno
quindi sempre listrione di noi stessi che dileggia il Negativo in nome dellalta intensit della vita.
In realt quando costoro aiutano in quel modo gli storpi vorrebbero impedire un rango pi
perfetto della vita che a questi aiutanti fa indignare, e proprio per questo i moderni non
avranno mai la nostra anima ma solo il suo istrionico versante, ne consegue che la compassione
cristiana viene messa in ridicolo dal nostro stesso istrionismo e la nostra potenza trasvalutata dalla
comicit, anche se viviamo un momento di compassione cristiana e di pietismo non ne siamo
intaccati perch a differenza dei cristiani non creiamo un discorso sulla compassione, sulla
debolezza, sugli ammalati sul Negativo.
Il pensiero di Cioran. Questo scrittore decadente e cristiano che rimproverava a Nietzsche di aver
creato nuovi idoli dopo averne distrutti alcuni, non capendo che Nietzsche non ha mai realizzato
nulla di simile, non ha mai realizzato degli idoli per bloccarci in una narrazione, aveva piuttosto
creato dei simualcri, per farci Ritornare allessenza stessa della vita nella sua forma mitica e
simulacrale, ma Cioran essendo cristiano aveva il culto della verit nuda, per cui da una parte ci
sarebbe la vita concreta e dallaltra le elucubrazioni mentali che sarebbero solo illusioni che
utilizziamo per sopportare la vita, questi cristiani amano rovistare fra la verit allo stesso modo
con cui unimpiccione rovista nella borsa di una signora, lindecenza intrinsecamente connessa al
cristianesimo.

Cioran, questo brillante aforista e genio della consolazione pessimistica i pessimisti ed i nichilisti
cercano tutti i costi di sembrare disincantati, ma sembrare arte della donna la moda per
soli uomini insipida - questi pessimisti sono riusciti a rendere il nichilismo ed il Negativo un
culto quasi mistico, linsonnia di cui soffriva Cioran linsonnia del mondo moderno, essa
sintomatica: durante la giornata vorremmo aggredire, produrre maschere intensive, danzare e
ridere tragicamente, cantare le lodi a Dioniso e Giove, invadere nuovi territori per aprire sentieri
da mostrare a Marte, e invece ci trovavamo a vivere nel lavoro salariato e stipendiato oppure
nel Welfare e nellassistenzialismo - viviamo senza avere il rischio di morire, siamo ostaggi
dellabitudine e senza alcun ordine - e tutta la giornata sopprime la potenza che abbiamo nel
nostro Corpo - e di notte cosa succede? Succede che il silenzio ci fa comprendere tutte le forze che
non abbiamo affermato durante il giorno, siamo stati cos reattivi da non aver visto che il giorno
innalza ogni volta il suo Sole, ed ogni giorno il Sole nuovo come sapevano Eraclito e Nietzsche
quindi luomo moderno si trova a vivere nel bel mezzo della notte le tenebre non furono mai
cos fitte come nella nostra epoca, da queste tenebre che si nascondno strani richiami all'Aurora,
ecco il motivo dellinsonnia moderna di Cioran
Alcuni diranno che io sono il contrario di Cioran, cio un pessimista decadente che vuole
sembrare potente, gioso, comico, tragico e affermativo come Nietzsche, ah cari miei lettori qui
necessaria una leggeraabbiate piet per la mia scrittua e per peit sintende la Pietas dei
Romani e non quella cristiana abbiate piet di costui che scrive, non ho avuto la virt di saper
miscelare per bene i colori che sono nelle parole, - la prolissit infatti un mio segno distintivo abbiate piet di costui che essendo prolisso vi parl del Sole, non abbiatene a male, non predete
sul serio la mia prolissit, in fondo il Sole a poterla permettere, ed il Sole a poterne ridere.
le donne e la loro sublime violenza. - Ripensamenti su Don Jos della Carmen e su Micaela.
Sono stato troppo severo nel mio pamphlet Moribondo alinferno con il personaggio di Don Jos
della Carmen di Bizet, ne ho parlato troppo male ed a sproposit perch attraverso Don Jos
che era effettivamente un idealista ero impegnato a rimproverare il vecchio me stesso idealista,
dissi che era il solito risentito nei confronti del suo amore e che per questo fin per uccidere
Carmen, ma in realt in quella situazione una persona doveva pur morire anche un terzo
rispetto a Don Jos e Carmen la potenza del corpo e della terra esigeva sacrifici umani e sacrifici
di persone, -la vita reclamava un sacrificio umano - quelluccisione fu essenziale alla Maledizione,
egli doveva smettere di essere idealista e doveva vivere lapprodo dellinferno con la violenza
immanente e divina dellincontro con una donna, Don Jos dopo quel momento supera il suo
idealismo. Onore a Don Jos, non perch abbia ucciso Camen ma perch ha iniziato a vivere la
vita in modo pi degno.
Al sottoscritto con Elena accadde il contrario: volevo che lei fosse potente e violenta come una
Carmen, e dal momento che sapevo che non avrebbe mai voluto vivere in quel modo feci quegli
errori che ho descritto nel mio libro per renderla violenta, alla fine ho cercato di fare in modo che la
potenza di Elena e del suo Fenomenico mi uccidesse io infatti sono solo vivo solo per equivoco

per pregiudizio direbbe Nietzsche - nellincontro con Elena qualcuno doveva pur morire poteva anche essere un terzo sia chiaro la vita voleva i suoi sacrifici umani Ho avuto anche ripensamenti su Miacaela la fidanzata di Don Jos in fondo una donna che
non ha scoperto ancora cosa consista ancora la vita non una Santa Margherita" come quella di
cui parla Carmelo Bene Santa Margherita sa di essere donna e di avere la sua aggressivit
femminile conosce abbastanza la vita eppure si ostina a non vedere ci che essa , in fondo
Micaela ancora un frutto che deve sbocciare, chiss se lavvento infausto di Don Jos con la
Carmen non abbia modificato le sorti di Jos e Micaela.
Wagner direbbe che dopo questa esperienza di inferno e di peccato possa esserci una redenzione
fra i due fra Don Jos e Micaela Noi Romani che preferiamo Bizet descriviamo una vita pi
vivente, i due non potranno che odiarsi in maniera genuina, e pi proveranno a rialzarsi dopo
la caduta ed a perdonare in modo cristiano quanto vissuto pi si spegneranno, per cui se
vorranno vivere potranno farlo solo odiandosi sperimentando lodio mortale fra i due sessi,
direbbe Nietzsche oppure potranno morire spiritualmente e fisicamente perdonandosi, la nostra
posizione fa vivere i personaggi della Carmen anche dopo il momento guerriero del pericolo,
quella di Wagner li fa morire, in fondo non forse questo il cristianesimo? Far spegnere le persone
dopo aver vissuto il pericolo per poterle redimere? Non forse il cristianesimo una beatificazione
dello spegnimento, il buddismo ci parla del Nulla come il Nirvana e della pace dei sensi e gi
qui siamo nella decadenza come possiamo ben vedere ma il cristianesimo su questo spegnimento
costruisce un Dio, un Volto, il cristianesimo ha fatto dellincontro col Nulla il clima "ideale" delle
sue Negazioni, ha reso il Nulla la vera vita, ha concesso al Nulla di poter avere un Volto e di
poter Amare, di creare un regno dove poter dire << In questo nulla c un Dio che ti ama>>, solo il
cristianesimo ha sensualizzato il Nulla, e lo ha fatto per poter Negare con il suo Negativo, lEros
Sebbene non sia assolutamente un romantico dellOttocento e non condivida il suicidio alla
maniera ottocentesca devo dire che ho rivalutato anche la figura del giovane romantico, in fondo
costui lultima figura che vive con incosciente inquetudine il suo Ideale, questi giovani
romantici sono corrotti dallideale ma ancora non sono stati persuasi hanno amntenuto una
modestia della coscienza per usare termine del glossario di Nietzsche, il loro ideale non si
costiuisce ancora come coscienza, forse potr accadere in futuro con la fase nazionalista e
fascista ma non detto che tale fase nel giovane debba accadere per forza anche se sono lontano
anni luce dal giovane romantico dell800, costui lultima figura che possiede ancora un barlume
di quella particolare inconscienza, ma unincoscienza che ancora troppo decadente, per poter
essere splendente, Romana, Rinascimentale, classica, infatti il giovane romantico si fa adescare dal
vento del crepuscolo e delle ombre, e ci sono troppe ombre nellinconscienza del Romantico perch
si possa vedere di nuovo il Sole
A questo proposito c una lettera di Nietzsche diretta al suo amico musicista Peter Gast in cui egli
afferma parlando del cristianesimo Esso [il cristianesimo] tuttavia il migliore elemento di vita
ideale che io abbia mai conosciuto. Fin dallinfanzia lho seguito in molte cose e credo di non essere
mai stato nel mio cuore volgare contro di esso.

Molti hanno voluto vedere in questo una sorta di vicinanza tra Nietzsche e la fede cristiana, e
quindi unidentit scissa e schizofrenica di Nietzsche scissa e schiazofrenica nel senso
psicoanalitico del termine - in cui da un lato si respinge il cristianesimo mentre dallaltro lo si
contempla segretamente, costoro non hanno per nulla compreso quello che accaduto in Nietzsche
si veda linterpretazione fuorviante e semplicistica del filosofo e poeta cristiano Marco Guzzi a
tal proposito - Ma costoro non hanno labisso e la potenza di un Europeo per poter comprendere
di cosa si stia parlando Nietzsche, questi moderni interpretano tutto secondo la loro prospettiva
ospedalizzata bisogna essere delle vette che contemplano abbissi per comprendere queste cose,
bisogna essere Europei.
Nietzsche con questa lettera cerca di guardare il cristianesimo dal di fuori, di solito nella nostra
cutura cristiana e secolarizzata sono i culti pagani ad essere visti come un momento accidentale,
informe e ipotetico della storia prima del Progresso cristiano, Nietzsche supera questa
impasse e si comporta diversamente, da pagano qual non ha bisogno pi di dimostare a se stesso
o agli altri di rifiutare quello che accaduto nella vita e nella storia, egli vede ora lideale
cristiano come qualcosa di passeggiero, che magari ha fatto fremere molti romantici e molti
idealisti, e lui stesso ricorda dessere stato un romantico e un idealista attraverso questa lettera.
Tuttavia egli continuo a respingere lideale cristiano nella sua opera, proprio perch il chiostro
dellIdeale per quanto possa sembrare perfetto come quello del cristianesimo non
abbastanza potente, per poter vedere la bont dellAurora, quella bonta che anche capace di
uccidere, Nietzsche attarverso questa lettera non accetta il cristianesimo e non si comporta da
scisso, egli sorride con clemenza e generosit davanti allideale che in passato aveva seguito in
molte cose come egli stesso afferma, e lo fa proprio per non essere volgare contro di esso, cio
contro il cristianesimo, inoltre a differenza del cristianesimo - che vuole sopprimere tutti gli di e
tutte le religiosit che sono esistita prima - Nietzsche non fa del cristianesimo un momento
informe e Negativo della Storia perch altirmenti caderebbe di nuovo nella logica della
decadenza, ma lo contempla dallAlto, cos come si contempla con generosit la figura del
giovane romantico capace di un piccolo guizzo di inconscenza tutto questo difficilmente potr
essere inteso e compreso, proprio perch necessario danzare vicino allabisso e passeggiare tra le
vette, bisogna essere dei funamboli, bisogna avere lanima di un Europeo lEuropa unorizzonte
e non certo un indirizzo - ed avere lanima di un Europeo una fortuna -a dire il vero - piuttosto
rara.
Ritornando alla questione di Elena, perch ho sbagliato con Elena? I miei sbagli che ho descritto
nel mio libro gli ho messi in atto perch volevo che Elena fosse capace di diventare violenta, e per
quanto io abbia sbagliato, questo sbaglio stato riassorbito nel mio destino, esso non era
indispensabile non doveva accadere per forza ma accaduto per un motivo ben specifico: non
volevo che il linguaggio della bassa intensit neutralizzasse la sua violenza, allora ho fatto in modo
di sollevare le mie tare per poterle distruggere, ora dato che le tare disturbano sempre le persone
aristocratiche e delicate ed Elena era unanima aristocratica e delicata, anche se in maniera
diversa da quella indoeuropea,il suo temperamento aristocratico era inglese ed orientale:
inglese nella sua freddezza e nel suo humour british e orientale nellapproccio comunista,

libertario o comunque vicino alla sinistra liberatria - - volevo che in qualche modo Elena si
sentisse spinta a prendere le distanze da esse cosa che poi ha fatto - volevo in qualche modo
vivere lincontro con Elena per sollevare le mie tare e distruggerle, fu il sottoscritto a morire perch
fu lui per primo a sollevare le tare del suo comportamento e la potenza della vita si incarn in
Elena per darmi il colpo di grazia. Nei momenti importanti non si pu rimanere illesi - o si muore
oppure si rischia di morire - nella diffidenza tra uomo e donna c anche questo, gli uomini e le
donne diffidano tra loro perch fiutano anche la possibilit che le potenze rituali del Corpo e della
terra - portino loro ad ammazzarsi (senza metafora o simbolismi ma per davvero) e dunque
temendo questo pericolo si cerca di vivere questa eventualit nel rango della potenza e di usare
questa eventualit per ammazzare la morte e la finitudine, ovvero per ammazzare la dimensione
umana delluomo e della donna.

La verit che donna e uomo si odiano cos giocosamente ed intensamente che possono arrivare
anche ad uccidersi, luomo uccidendo solleva il problema dellonore e la donna uccidendo solleva
il problema dellamore, non necessario che una donna sia innamorata per poter suggerire il
problema dellamore e non si parla dellamore cristiano ma di un amore aristocratico, verticale,
intenso e potente - fa parte del suo registro Fenomenico, cos come il registro delluomo affermare
lonore.
Il femminicida un decadente perch uccide con amore non avendo onore il femminicida
luomo che vorrebbe uccidere la donna come farebbe una donna una donna con un uomo
infatti non reggendo laggressivit femminile il fmminicida finisce per subirla, a quel punto il
femminicida comprende che non pi capace di cogliere la potenza femminile della donna e
quindi che lui non abbastanza virile per poter ordinare la situazione, non appena si rende conto
di non essere virile passa al registro femminile e si comporta come una donna malriuscita, per cui
egli uccide con amore ovvero come farebbe una donna perch esattamente quello che lui
vorrebbe da lei, vorrebbe essere ucciso con amore ma solo un uomo virile degno di questo nome
anche degno di questo trattamento e non appena il femminicida comprende di non essere un
uomo virile cerca di uccidere una donna come farebbe una donna, perch vorrebbe essere lui a
ricevere questo trattamento, egli rancorosamente realizza attraverso il femminicidio lamore che
vorrebbe per se stesso dalla donna, e cos che nasce il femminicidio, e infatti il termine
femminicidio nato nel nostro mondo post-moderno in cui lemblema della virilit fallita,
corrotata, traviata dal cristianesimo costruisce le condizioni per luomo decadente.

Chi si scandalizza nel sentire che una donna pu venire uccisa per onore da un uomo o che una
donna possa uccidere un uomo per amore dovrebbe quanto meno smettere di vivere la vita perch
non accetta la vita nella sua essenza pi profonda e intrinseca, ma la stoltezza dei deboli non ha
cos tanto buon gusto di togliersi la vita per far spazio a cose pi nobili, per cui essi vivono come
han sempre fatto: a scapito della vita senza vedere le vert che essa offre

L'uomo e la donna uccidono oppure si uccidono per motivi differenti, la donna indossa tutto
quel che vive, vi siete mai chiesti cosa sia davvero lamplesso tra un uomo e una donna? Perch la
donna penetrata dalluomo ed ospita il membro? La donna in realt quando ospita il membro lo
sta indossando cos come indossa tutta la situazione - mentre luomo che penetra lo fa perch,
avendo un approccio profondo, penetra nellapparenza e nel Fenomenico della donna per
poter comprenderne i segreti, ma lerotismo della donna non-fallico(uno dei grandi meriti
della psicoanalisi di Lacan aver scoperto questo) per anche quello delluomo un erotismo
non-fallico (ecco ci che non vuol capire la psicoanalisi), infatti lerotismo delluomo si produce
attraverso la complicit con la donna lerotismo delluomo la sessualit della donna, come
direbbe Karl Kraus - ma pi che sessualit si dovrebbe parlare di godimento, ovvero di
godimento della donna - lerotismo delluomo nel godimento della donna.
Tuttavia uomo e donna nella loro complicit instaurano un discorso che a primo impatto
potrebbbe sembrare fallico, che ad esempio si facciano battute sulle dimensioni del pene, sulla
durata del rapporto sessuale e sul rapporto che intercorre fra il tempo del rapporto sessuale e la
sua qualit ci non dovuto allapproccio fallico delluomo e della donna, ma unirrisione della
dimensione fallica e pi precisamente della dimensione umana questo per dovuto allodio
mortale tra i due sessi e non alla priorit fallocentrica, il rapporto uomo donna in questo senso
molto complesso
Abbiamo la fase pre-complicit, in cui un uomo non ancora comparso nel Fenomenico di una
donna, e in questo caso la donna ha in odio tutto ci che sessuale, genitale e ovviamente fallico,
se un uomo tocca il sedere ad una sconosciuta si beccher giustamente un ceffone, salvo non si
siano sopprese le buone maniere della gerarchia, della distanza e del pudore, cosa che molte
volte acacde nella nostra modernit.
Poi se la complicit raggiunge lo stadio dellamore erotico allora li cambia la questione, cosa
importante da sapere: la donna a decidere se luomo in questione potr vedere o meno vedere le
sue grazie, e questo prima ancora che questa decisione venga esplicitata, luomo si chiede <<Ma
quando si decide a dirmi di s, >> e quindi luomo attende la risposta ma in realt la donna ha gi
deciso ed sempre lei a dover decidere (ecco quello che non sopportano i cristiani ed i maschilisti
di ogni tipologia) anche se luomo non sa che cosa la donna abbia scelto di fare lei ha gi deciso
cosa fare, la donna ha gi scelto solo che luomo non ha la prova del 9 per poter capire cosa ha
scelto.
Suggerimento: non limitatevi ad aspettare siate sempre pronti a perderla di vista solo cos
potrete sollevare la questione della sua scelta, dovete aprire gli spazi e lasciare che la donna possa
anche fuggire da voi e non chiuderli non dovete essere appiccicosi - e solo cos potrete anche
avere la possiiblit di avvicinarvi alla dimensione erotica della donna, non siate appiciciosi perch
chi appicciocoso colui che non sa dominare il Negativo e non sa vivere in maniera istrionica il
Negativo, non aspeattate a lungo per avere una risposta a meno che non si abbia gi una qualche
complicit sottointesa con la donna, allora in quel caso ma solo in quel caso - potrete anche

ampliare lattesa di una risposta effettiva, ma se lattesa unattesa ipotetica,vacua, inconsistente,


fallace ecc cambiate subito rotta, se cio voi vi aspettate che quellattesa possa creare
magicamente una sorta di intesa che non c vi sbagliate di grosso, se lattesa (senza alcuna
intesa e senza alcuna complicit) dura 1 anno siate certi che non avrete intesa neanche fra un
milione di anni, rischiate di diventare la versione maschile di Santa Margehrita di Nostra
Signora dei Turchi di Carmelo Bene, ovvero il bravo ragazzo e lo zerbino che pende dalle labbra
della ragazza, lamore appiccicoso quello stesso amore dei cristiani che dice <<Ma perch non
vuoi convertiti a Cristo, Ges Ti ama!,>> che poi lo stesso temperamento di coloro che nei
riguardi della loro Amata dicono <<Ma io la amo, se solo lei capisse quanto la amo, se solo lei
capisse che con me pu essere davvero felice, perch non lo capisce non giusto! inutile
distanziarsi dal cristianesimo se poi la visone dellamore che si ha questa: non siate appiccicosi,
alle donne femminili non piace il temperamento cristiano, salvo per questioni di apparenza, ma l
tutto un altro discorso, il comico.
Lunico modo per far cambiare scelta ad una donna sperare che quella decisione che lei ha
intrapreso venga dimenticata da unapparenza pi forte, che insomma la donna veda lo stesso
uomo in una nuova parvenza e in un nuovo senso ma abbastanza raro che ci succeda, anzi
pi la donna femminile e importante, pi difficile che ci accada - questa nuova parvenza deve
completamente dominare limpressione che la donna ha avuto in prcedenza, non esiste infatti la
seconda chance, proverbi come Ogni lasciata persa oppure Una volta natale vogliono
dire proprio questo, la seconda chance esiste solo per i diseredati ed i bisognosi, per coloro che
vogliono dire << Hai visto, sono riuscito ad avere una ragazza, perch anche io ho il diritto di
innamorarmi come tutti glia altri>>.
Nel momento in cui si ha la complicit vuol dire che la donna ha gi scelto quelluomo, ha gi
deciso di far aapprodare quelluomo nellambito erotico solo allora la donna comincia ad
interessarsi allaspetto sensuale, ora il godimento della donna pur essendo non-fallico
interessato al godimento per lappunto, proprio perch vuole cogliere loccasione di indossare la
potenza delluomo, la donna molto pi interessata al godimento rispetto alluomo, ma non per
questioni falliche bens per questioni di apparenza e di moda, vuole vedere se il momento
sensuale calza bene alla sua apparenza, vuole mostare che la sua apparenza di donna viva, ed
talmente viva da spingere la virilit (la profondit) al Caos inaudito, lapparenza della donna
vuole mettere caos nella profondit delluomo, per un solo motivo: la donna vuole sapere quanto
di vero c nei voli pindarici delluomo, e nella misura in cui la virilit delluomo stimola la
tangibilit e lapparenza della donna e diventa un mezzo per animare questa apparenza si attiva
il godimento femminile, la donna quindi comprende che la sua apparenza non finizione e che
lei potente per davvero perch pu animare quella apparenza, e il momento in cui i voli
pindarici delluomo diventano vita vivente per il Fenomenico della donna (la donna potente e
femminile non si concede agli idealisti e ai cinici, salvo in momenti di debolezza, ma nessun uomo
virile vuole una donna debole) la donna gode nel momento in cui sente che la sua apparenza
prende vita e cessa di essere un qualcosa di finto il godimento della donna distrugge ogni
kantismo, questo poco ma sicuro -

Ora prima di arrivare al grande momento in cui la virilit profonda delluomo si addentra e si
accorge che lapparenza femminile viva, prima di arrivare a questo c lirrisione del
Fallocentrismo, e sono abbastanza gli uomini e le donne che non capiscono questa satira, cadendo
nella nevrosi e nella fantomatica crisi di coppia nel rapporto si creano una serie di malintesi
che servono per distruggere lumano e che devono essere superati e dominati dalla complicit.
Quando luomo e la donna incominciano ad approdare nel terreno dellerotismo e della sensualit
si crea questo gioco, la donna inizialmente non interessata al sesso, perch vede nelluomo un
bamboccione che vuole soddisfare le sue voglie idealistiche e fallocentriche, luomo sa che la
donna pensa questo di lui, e allora per continuare la complicit si continua con questo malinteso,
di solito lui fa il primo passo e la donna colei che deve essere convinta a questo passo, ora tutto
cambia ponendo questo problema: quando sembra che la donna stia per godere sta godendo per
davvero o sta fingendo? Domanda comica allennesima potenza che ci mostra quanto lerotismo
sia divino e sia una delizia offertaci dagli di.
Non c nulla di pi comico dellorgasmo di una donna o dei suoi gemiti di piacere, perch gli di
hanno permesso alle donne di gemere in quei momenti? Per deridere il fallocentrismo, la donna in
quel momento tramite il gemito di piacere si vendica del moccioso che in noi, infatti anche se
luomo virile non assolutamente fallocentrico, il moccioso che in noi purtroppo lo (il
maschilista un tipico moccioso, cos come il fascista) la donna quindi gode nellindossare la
viirlit delluomo e gode a vendicarsi del fallocentrismo, in questa vendetta come se la donna
dicesse <<Ricordati che non ho bisogno di te per godere>> e se un uomo un uomo davvero virile
ovvero se davvero un fanciullo e non un moccioso - apprezzer la fierezza di questa donna.
Inoltre quando sembra che la donna abbia un godimento fallico e fallocentrico e che goda grazie a
noi proprio per questo fallocentrismo, in realt lo sta solo facendo per far approdare luomo al
Caos, infatti quando la donna si accorge che luomo ha limpressione che lei stia godendo accade
che proprio allora - nel momento in cui la donna si accorge che luomo ha questa impressione incomincia a gemere, evidenziare i versi, a sottolinearli per poi emetterli in maniera pi
pronunciata , proprio per vendicarsi e per cessare di essere debitrice di quel godimento che
sta ricevendo per uccidere il fallocentirsmo che nel godimento - ma per cessare di essere
debitrice necessario che si uccida il moccioso che in noi, e luomo virile non pu che
appoggiare, promuovere, sostenere e giocare a questa vendetta.
Ma attenzione: Nel momento in cui la donna vuole uccidere il moccioso che in noi
necessario vivere in quel momento - in una maniera istrionica- lidentit del moccioso, - altrimenti
la vendetta sarebbe priva di gusto infatti luomo sembra sempre sorpreso quando ascolta il
gemito di piacere di una donna ed una parte di s ancora disordinata (il moccioso) ascoltando quei
gemiti impazzisce e perde lordine della situaizone, questo perch in quel momento emerge
anche il moccioso che in lui, e proprio quando la donna si accorge che quel moccioso sta
emergendo cercando di farla godere a tutti i costi per poter dire <<Eh, allora ti piace venire a
letto con me>> - proprio quando la donna si accorge che sta emergendo il moccioso che incomincia
ad evidenziare ancor di pi i gemiti ed i sospiri, proprio per far impazzire il moccioso che in

noi, infatti in quel momento bisogna vivere in maniera istrionica lidentit del moccioso per
permettere che questo moccioso venga ucciso, la virilit un fanciullo come ci spiega
Nietzsche il moccioso semplicemente un essere immaturo e sempliciotto, ed il fanciullo
disposto a vivere in maniera istrionica lidentit del moccioso pur di uccidere ci che non alle
stesse vette di quella potenza
Vedendo la donna che gode apparentemente del fallocentrismo, il moccioso che nelluomo si
sente maschio e dice <<La sto facendo godere, sono unvero super-dotato, ora s che sono un
vero maschio>> ora luomo virile comprende questo e approfitta di quel momento per diventare
complice della vendetta della donna e quindi uccidere - assieme alla donna - il moccioso che
in lui.
Se in quei momenti la donna sembra essere fallocentrica e sottomessa al Fallo ed al
fallocentrismo delluomo soltanto perch anche lei sta uccidendo la parte fallica di se stessa,
cio la parte che crede di aver bisogno del Fallo delluomo per poter godere, di qui il
comportamento femminile apparentemente suicida nei godimenti di forte intensit alcune donne
arrivano a volte alle lacrime ed al pianto in questi momenti - questo comportamento deve essere
visto in realt come un sacrificio umano e come un sacrificio di affermazione della potenza,
dunque non solo si uccide il moccioso che nelluomo ma anche la zitella che nella donna, il
dionisiaco in fondo la compenetrazione del maschile e femminile che distrugge nella sua potenza
la dimensione umana che nei due sessi: si distrugge luomo e la donna creata dalluomo per
affermare una potenza che sia superiore alla dimensione umana, il dionisiaco ed il suo tragico
distruggono dunque lidealismo ed il cinismo che nei sessi.

Il godimento della donna ha quindi delle fasi:


1) da una parte la donna deve constatare se luomo riesce ad alludere alla sua vita
fenomenica, cio ad accorgersi che lapparenza della donna - la bellezza apparente della
donna - non solo una finzione ma vita vivente, in questa allusione la donna si
convince ad intraprendere il sentiero erotico con luomo

2) la potenza sessuale di cui oggi i sessuologi parlano a sproposito non riferita al fallo
(feticismo del fallo/fallocentrismo) se il membro non potente perch il Corpo nel suo
complesso non lo , se il membro pulsante perch il Corpo risponde bene agli stimoli
della potenza, la donna non vuole la potenza del Fallo ma uno stimolo che si traduca nella
sua apparenza fenomenica, finch il Corpo non trova nel suo complesso un ordine tale da

poter produrre questo effetto allora la donna non riuscir ad indossare quel momento
erotico e non si accorger di nulla.
3) Quando lapparenza della donna prende vita e finalmente si anima, si comincia la
parodia spietata del fallocentrismo e dellumano i sospiri, i rumori, i gemiti, il riso tipico
di quei momenti sono la distruzione inaudita dellumano nella sua mediocre essenza, la
donna gode perch si accorge che la sua apparenza ha preso vita e si accorge anche che
luomo in questione comprendere le vicinanze intensive della sua viva apparenza dice la
donna <<Questuomo ha il gusto dellapparenza e si indossa bene, dunque nel mio
godimento allora si dia pure inizio alla vendetta: vediamo quanto c di vitale nei voli
pindarici delluomo e nella sua profondit>> la donna inizia quindi a gemere e ad
emettere i sospiri, sembra quasi che in quel momento abbia un godimento fallocentrico e
che goda grazie a noi di questo fallocentrismo, ma ci accade proprio per sollevare il
moccioso che in noi, quel momento viene visto dai maschilisti (e quindi dai mocciosi)
come disordine, raggiro, imbroglio della donna ecc e questa errata sensazione viene
provata anche dal moccioso che in noi e che, proprio perch moccioso vorrebbe avere
delle Garanzie per poter comprendere se egli sia davvero virile oppure no, a quel punto
la potenza virile che nel nostro Corpo deve preferire luomo virile che in noi al
moccioso, se ci non accade si producono i fenomeni di eiaculazione precoce o di
disfunzione erettile.
Domande come le dimensioni del pene contano? oppure Quanto bisogna durare nel
rapporto sessuale? devono essere poste nel giusto modo, in realt queste domande sono una
conseguenza, vi possono essere certamente dei problemi reali di dimensioni o di durata del
rapporto sessuale nessuno sta escluendo questo - ma questo legato innanzitutto al rapporto
con il proprio Corpo dal punto di vista complessivo e non legato ad un rapporto di tipo
fallocentrico, se ci sono delle disarmonie del Corpo che arrivano a colpire anche lapparato
genitale allora si avr effettivamente un problema legato alle dimensioni del pene, cos come si
potr avere un problema di eiaculaizione precoce, in fondo la potenza sessuale prima che
essere sessuale del Corpo.
Si dica quel che si vuole ma lerotismo complicato, ed inutile che si minimizzi la questione
con <<Basta che trovi la persona giusta e alla fine tutto avverr in maniera spontanea>>
sapete quante persone hanno accanto a s una persona per cui provano interesse e non
riescono ad avere una vita erotica piena? Perch? Perch larte erotica una fortuna che non
tutti hanno, certamente tutti possono avere la mediocrit della sveltina o del sesso per
compassione oppure del sesso per disperazione, ma non lerotismo, lerotismo non per
tutti, semmai lerotismo nella sua grande araldica pu mimare la sveltina, il sesso per
compassione o per disperazione solo per farne la parodia, questo che forse intendeva dire
Bataille quando affrontava il problema dlelerotismo, ma a causa del suo temperamento da
cristiano degeneato non seppe dirlo nel dovuto rango e con la dovuta gerarchia con la
dovuta Altezza il sottoscritto ad esempio non ha avuto la fortuna di avere il dominio di

unarte erotica, ma che importa di me? In fondo come dar torto alla dea della fortuna, la
fortuna segue la traiettoria della virt ovvero della potenza e del dominio dunque, si segua
la traiettoria.

La donna non gode del fallo delluomo ma della capacit di trasformare questo fallo in un
elemento da indossare per la sua apparenza, nella misura in cui il fallo si trasfigura e diventa un
abito allora si produce il godimento femminile, nelle culture antiche ed arisocratiche la priorit
psicoanalitica del Fallo non esiste n per luomo e neanche per la donna, il fallo non esiste
assolutamente se non attraverso il simulacro mitico, gerarchico e rituale della civilt, nella
profondit maschile si produce come lode alla fertilit e al destino della terra, e nella apparenza
femminile si crea come abito da indossare, ma in fondo n luomo e neanche la donna sono
interessati allorgano maschile come Fallo gli antichi non erano psicoanalisti e neanche
maschilisti
La psicoanalisi ha scoperto che il godimento della donna non fallico e che l'interesse delluomo
non il Fallo ma il simulacro mitico della fertilit, e cos la psicoanalisi ha reagito in maniera
reattiva e nevrotica dopo aver scoperto tale verit interpretando questo come una Mancanza
intririnseca che presente nel desiderio, producendo con senso di risentimento i complessi
psicoanalitici (i Miti e la mitologia del mondo antico nella psicoanalisi si trasformano in complessi
di colpa) complessi legati alla colpa, alla trasgressione, alla minaccia di castrazione, al fantomatico
desiderio di incesto ecc, la psicoanalisi il risentimento della morale moderna che rimprovera
alluomo e alla donna di non interessarsi al Fallo ma a dei simulacri che approfondiscono questo
segno erotico del Corpo in una ritualit mitica, la psicoanalisi rimprovera all'uomo di non
idealizzare il cinismo della societ moderna e il suo disagio della civilt.
Ci che si pratica per lerotismo vale anche per la politica: una donna partecipa ad una congiura
di un imperatore perch crede che la politica di quellimpero non si indossi e non animi pi
lapparenza Fenomenica che vive nella vita, le motivazioni politiche, sociali ed econoiche sono
soltanto un aspetto di tutto questo, l'uomo invece partecipa alla congiura perch crede che
laristocrazia attuale abbia perso la sua profondit e che dunque sia soltanto la versione
decrepita di se stessa.
Va detto che se per la donna lapparenza una ricchezza e la profondit un qualcosa di insulso,
astratto, chimerico ecc invece per luomo la profondit potenza e ricchezza, mentre lapparenza
una finzione, qui viene incontro il dionisiaco, che permette ai due sessi di compenetrare le
loro potenze e di dominare e superare questa impasse, un uomo virile devessere anche femminile,
cos come una donna potente e femminile deve possedere anche virtu virili, se una civilt vuole
prosperare deve essere tragica e dionisiaca superando e dominando nella divergenza affermativa
nella guerra della potenza e delle intensit - le contraddizioni che ci sono tra uomo e donna, la
vita guerra intensiva della potenza, pertanto un uomo che ricordi che anche la donna pu morire
e pu essere uccisa da questa potenza non un maschilista, bens un uomo che la rispetta

profondamente, perch la vede come parte integrante di questa guerra, e poi un uomo degno di
rispetto il primo a sapere di poter essere lui quello che pu esser sconfitto e ucciso da una donna.
Noi Romani respingiamo il femminicida non perch crediamo nella mentalit della modernit che
afferma che ogni libert finisce dove inizia quella dellaltro, e non respingiamo il femminicidio in
nome di una fantomatica sacralit della vita umana, poich ci sono cose pi nobili, rispettabili e
notevoli di una vita umana ci che supera la dimensione umana e ci che coinvolto in questo
superamento degno di rispetto noi respingiamo il femminicidio perch esigiamo donne e
uomini che siano degni di questa guerra.
Ancora una volta le donne di sinistra e libertarie mi stupiscono per la loro eleganza e non parlo
solo di Elena queste donne che di solito sono nellambiente hipster e del rock alternativo oppure
di una musica che spazia dal punk rock al post-punk come ho gi affermato, sono un continuo
punto interrogativo, delle artisti hipster-indie come ad esempio Russian Red, Au Revoir Simoine,
Anni B Sweet, Meiko, Dawn Landes, I Clarice Falco ecc, chi conosce la mia visione politica e
filosofica sa benissimo che non sono e non posso essere un hipster, eppure queste ragazze sono
meravigliose, appuntatevi questi nomi e fate una ricerca su internet, ascoltate la loro musica e
guardate i loro video, la musica che fanno inseparabile dai loro videoclip o dalle esibizioni live,
dunque laspetto del video non deve essere assolutamente sottovalutato, queste donne ed i loro
brani - hanno una bellezza fresca e Rinascimentale, cantano e lo fanno con quella loro singolare
malinconia, la malinconia di queste donne di tuttaltro tipo da quella che siamo soliti vedere
non affatto pesante
se voi guardate e ascoltate una donna indie-hipser cantare i suoi brani con la sua chitarra
rimarrete sbalorditi, quella voce leggera e malinconica, che prende in giro la tristezza e vuol ridere,
si ha la sensazione che queste ragazze guardino lorizzonte dalla loro finestra e dalla loro stanza, e
mentre lo guardano sembra che esse vi si perdano fino ad assorbire uno strano vuoto, i brani che
compongono e i testi che scrivono queste donne sono forse un tentativo giocoso e allo stesso tempo
malinconico di ritrovarsi dopo aver visto questo vuoto, ad esempio si ascolti il brano Sad
song delle Au Revoir Simone e si guardi il video, ascoltate e guardate lesibizione live della
cantante Russian Red e del brano Cigarettes, la stessa Russian Red ha cantato live un brano dei
Beatles A Day In The Life, guardate questa esiibizione live in cui canta proprio questa canzone,
ascoltate il brano guardando anche il video di Anni B Sweet dal titolo Lalalae vedrete che
siamo dinanzi a donne che pur vivendo in questepoca post-moderna sono di ben altro spessore,
hanno un singolare portamento che evoca lo stile aristocratico e gerarchico, credetemi questi
piccoli prodigi aristocratici nel mondo della destra radicale o dei conservatori sono impensabili, la
donna di destra non arriva a tanta potenza,a tanta violenza ed a cos tanta grazia
Vi ricordate il cortometraggio di Giada Colagrande (The Woman Dress) in cui vi erano tre
sacerdotesse che praticavano un sacrificio umano per realizzare un vestito che riuscisse a toccare la
perfezione? Ebbene, quelle tre ragazze erano le Au Revoir Simoine (Annie Hart, Erika Foster ed
Heather DAngelo), quando ho conosciuto questa band ero ancora idealista e vedendo i loro video
ed ascoltando la loro musica - non compresi nulla di quel che stavo guardando,fin per

confondere la loro femminilit e la loro eleganza con il solito equivoco della donna idealizzata
ovvero la donna angelicata del Medioevo e infatti quando guardai nel periodo idealista il
cortometraggio The Woman Dress rimasi inorridito e indignato nel vedere queste tre ragazze
praticare un sacrificio umano pensate quanta imbecillit cera nel mio idealismo - non avevo
capito niente e come ogni moralista usavo la morale per continuare a non capire.Non che non esistessero donne femminili anche nel Medioevo, esse si prestavano al gioco della
donna angelicata perch lo codificavano nel loro Fenomenico ma ormai la donna angelicata e
cristiana non tocca pi il Fenomenico della donna, in una chiesa non vi sono donne femminili ma
solo donne in cerca di redenzione o santarelline che desiderano convertire gli sbandati o i meno
fortunati, che tristezza devessere il paradiso cristiano, il buon Redentore dovr chiamare un sarto
per ragazza e far fare abiti su misura altrimenti il paradiso sar indecente, in un aforisma di
Nietzsche si comprende bene la visione che ha la donna nei confronti di Dio e della felicit A chi
mi sento grata nella mia felicit? A Dio - e alla mia sarta.
La modestia aristocratica ci deve toccare profondamente oggi come oggi, queste donne le donne
femminili - dicono di noi stessi pi di quanto possano fare le persone che credono di conoscerci,
noi moribondi non siamo vivi, i momenti pi profondi della nostra vita deve viverli un nuovo
Corpo, non abbiamo ancora un Corpo ben potente e ben riuscito per approdare a quello che
vogliamo ma il cammino della salute parte da questo Corpo con cui viviamo, e questo percorso
pu comprendere anche il sacrificio umano -, noi storpi e moribondi non siamo come i disabili, noi
sappiamo quello che disse Nietzsche, I deboli e i malriusciti dovranno perire: primo principio
della nostra filantropia. Inoltre li si dovr aiutare a farlo non solo lo sappiamo ma lo auguriamo a
noi ed a tutti quelli che sono vicini a questa situazione.
La mia vita il contrario della vita di un cristiano, il cristiano fa della vita un Negativo perenne ed
anche qualora avesse in mano le pi grandi ricchezze della vita non si accorgerebbe della fortuna o
le spiritualizzerebbe secondo il suo ordine moralistico del mondo non riuscirebbe a cogliere la
fortuna, nona avrebbe la potenza per farlo e finirebbe per declamare i suoi inni alla debolezza,
noi moribondi a prima vista a primo impatto - abbiamo poco e niente, eppure siamo dalla parte
della ricchezza e della potenza, forse abbiamo voluto cogliere la fortuna dessere sconfitti ma non
siamo stati vinti da nessuno, se vincere significa non distinguere il valore delle cose e la
loro potenza ma vedere solo il loro prezzo meglio essere sconfitti, anche quando la sconfitta
riguarda vivere la vita in un Corpo che non nato nellImpero Romano oppure riguarda
limpossibilit di incontarre persone degne di ammirazione si veda Elena -.
Colgo questa occasione per inviatre tutti gli uomini e le donne che abbiano ancora una discreta
decenza e una discreta eleganza a cambiare lo sguardo che si ha verso la donna, infatti proprio
perch si rispetta la donna la si coinvolge nel pericolo e nella guerra della potenza, che una donna
venga uccisa per questi motivi connessi alla potenza non segno di maschilismo ma di senso
del rango, anzi sarebbe un modo per non rispettare le donne affermare che il pericolo debba
riguardare solo gli uomini, gli uomini fra di loro si uccidono, perch non pu capitare lo stesso tra
uomo e donna? La donna per non uccide con senso dellonore ma con senso dellamore,

luccisione di una donna non riguarda laraldica ma parte del suao amore, che in questo i
cristiani ci vedano la donna-vampiro, la donna satanica della perdizione a noi non ci riguarda,
quando la donna affonda il coltello sporge il suo manto di capelli, le sue spalle ed il suo sguardo ai
canti della Dea Diana protettrice delle donne
Se vero che noi uomini consideriamo la donna il sesso debole e se vero che Nietzsche afferma
che luomo deve essere addestrato alla guerra. La donna al riposo del guerriero, tutto il resto
sciocchezza perch noi Romani sappiamo che la donna non vuole questo, lo facciamo per
stimolare la potenza dellodio mortale tra i due sessi, infatti se il rapporto tra i due sessi quello
dellodio mortale - dominato attraverso il rango della complicit vuol dire che tuttaltro che
riposante essere con una donna , noi affermiamo questo sopratutto per permettere alle donne di
essere ancora pi aggressive, non certo perch le vogliamo pi riposanti.
Affermiamo questo perch sappiamo che una donna davvero femminile non vuole questo, la
vita stessa che spinge la donna a volerci distruggere, noi uomini siamo nella profondit mentre
le donne sono nella superficie, in cosa consiste la diffidenza tra uomo e donna? Credetemi il
sesso non centra nulla o ne solo una conseguenza anche perch prima del sesso viene anzitutto
lerotismo - la diffidenza la divergenza e la guerra tra il registro maschile della profondit e
quello femminile della superficie, la diffidenza il sospetto che ad esempio il registro maschile
della profondit voglia scoprire lanima Fenomenica della donna proprio attraverso la
profondit, e che la donna invece voglia indossare lanima profonda delluomo nella sua
superficie, la donna non vuole che si conosca la sua superficie con la profondit mentre luomo
non vuole che lincontro si produca solo nella superficie - questa una guerra mortale tra uomo e
donna - la vita ci porta ad odiarci perch tramite questo odio ammazziamo la finitudine e
dunque la dimensione umana, ma la donna che abbiamo in mente noi non la Juliette del
Marchese De Sade, bens Arianna la sposa di Dioniso oppure Diana, Flora, Afrodite ecc tutte
divinit Romane e Greche
Attenzione, quando aprlo delle donne anarchiche e libertaria femminili non sto parlando certo
delle cosidddette Suicide Girl, tale figura pur appartenendo al mondo del punk rock e del rock
alternativo caduta nellequivoco del nichilismo, il termine Suicide Girl infatti dello scrittore
Chuck Palahniuk famoso soprattutto per il suo libro "Fight Club" che cerca di miscelare al suo
interno una sorta di nichilismo distruttivo e brutale che dovrebbe alla fine far risvegliare
l'Individuo (ebbene s, si fermi ancora nell'Individuo ) -

Occorre quindi realizzare uno studio della violenza femminile e della violenza della donna e
comprendere il valore sociale, politico, religioso, spirituale, economico ecc della sua violenza,
bisogna dunque distruggere il registro democratico e liberale che vede il rapporto tra la donna e la

violenza sempre come qualcosa di reattivo, decadente, annichilente, debole ecc, la donna associata
alla violenza porta sempre allequivoco decadente del femminicidio, del maltrattamento, del
maschilismo ecc, noi invece vogliamo che il rapporto che la donna ha con la violenza diventi
attivo, possente, poderoso, imponente, che possa vivere la violenza e fare violenza come
unimponente imperatrice, questa la donna di statura Romana ed Europea, attenzione: queste
donne gi ci sono ai nostri giorni anche se sono ben nascoste, bisogna avere la potenza, il coraggio
e laudacia di scoprire tale grandezza.

Postilla - Elena Duvall e la seconda fase del sacrificio Lincontro con gli di Ares, Afrodite e
Pan.

Pan laffermazione della divergenza tra Caos e Cosmo loperazione alchemica che costiuisce la
grandezza delle civilt pi guerriere - Ora tra le avventure amorose di Pan c niente poco di
meno che la dea Diana, - che come gi si detto la dea princiipale dellincontro con Elena - nel
momento in cui Diana attarversa il Corpo di Elena per potermi dare il colpo di grazia intravede nel
sottoscritto una potenza che vuole vivere, giocare e guerreggiare nel Caos di ci che gli era pi
divergente una zingara anarchica molto inglese, cio Elena - io ero (e sono tuttora ) un
Romano e volevo guerreggiare assieme ad unanarchica per trovare nella potenza alchemica,
tragica e comica della guerra tra i due sessi - lalchimia panica tra il Cosmo Romano ed il Caos
dellanarchismo di Elena, per affermati e problematizzati dallalchimia dellaspetto Legionario
della Romanit ovvero della guerra
Guarda Caso il garbo, lordine e leleganza che ho visto in Elena ha scatenato Armonia, Armonia
figlia di Ares Dio Greco della guerra e di Afrodite che la Dea dellamore lArmonia

delleleganza di Elena ha scatenato prima il problema della guerra e poi quello dellamore, Diana
comprende questo e anche se Diana sa che il sottoscritto ha commesso uno sbaglio simile a quello
di Atteone dopo avermi ucciso attarevrso lincontro con Elena sposta la mia anima nelle
vicinanze del Dio Pan.
Un giorno il mio amico Silverio Zanobetti leggendo un libro su Bob Dylan si imbatte nel famoso
annuncio della morte di Pan, giorni prima ne avevo incominciato parlare, vedendo in Pan una
strana metanmorfosi di Dioniso c da aggiungere che il Dio Pan era molto amico di Dioniso Pan era in grado di conquistare, ninfe, muse e dee ecc si racconta che un giorno questo Dio si
interess particolarmente di una ninfa chiamata Siringa, la rincorre dappertutto ma non c
modo di giugere a destinazione, quindi la ninfa siringa per nascondersi dalle insidie di Pan si
trasforma in una serie di canne palustri che a contatto con il vento emettono un suono melodioso e
delicato, ad un certo punto Pan comincia a distruggere tutte le canne per vedere se Siringa si fosse
nascosta proprio tra quelle fila, alla fine Pan spezz tutte quelle canne ma non vide
nessuno,tuttavia si accorse presto che quelle canne a contatto con laria emettevano un suono
delicato che era simile alla voce della ninfa Siringa, prese dunque le canne e le dispose in fila per
farne uno strumento il flauto di Pan - da quel momento Pan port con s nella potenza della
musica e della leggerezza di quel suono la ninfa Siringa
Il Dio Pan vaga dunque nei suoni e scompare muore assieme alla sparizione di Siringa - ma si
faccia attenzione a questo particolare - egli non si unisce con Siringa attraverso la musica, bens si
disgrega e scompare, poich solo cos Pan pu diventare estraneo a Siringa solo cos pu
smetterla quindi di controllarla e di paralizzarla con il suo controllo, non una conciiazione
quella tra Pan e Siringa, ma una disgregazione ed anche una sorta di Addio, la musica che fa
scomparire lequivoco del Negativo della volont di controllo - che cera tra Pan e Siringa
Una delle ultime parole che mi disse Elena lasciami andare, ora qui c un paradosso comico e
tragico nella questione: dopo che Elena ha visto limmagime equivoca del sottoscritto (lombra)
della persona fuori luogo, del rompi scatole e di colui che vuole controllare ogni cosa ecc
limmagine generata dalla volont di controllo Elena non vuole pi parlare con me, per se
riuscisse a dimenticare questa ombra di me stesso generata dalla volont di conrollo
riuscirebbe a parlare con il sottoscritto come faceva allinizio, ma proprio perch non riesce a
dimenticare questa immagine al Negativo che nella volont di controllo lei non mi vuole pi
parlare, dunque paradossalmente Elena che non riesce a lasciarmi andare ed a distruggere
limmagine equivoca di me prodotta dallombra del Negativo e del controllo e non lo dico per
vantarmi o per darmi delle arie sia chiaro, anzi il fatto che abbia fatto vedere ad Elena solo la
mia ombra denota la mia debolezza e la mia mediocrit
Dallaltra parte sembra che io la contatti proprio perch non riesco a dimenticarla ed a lasciarla
andare ma invece la contatto proprio perch io ho dimenticato gli equivoci che sono accaduti
nel nostro incontro, voglio quindi continuare la potenza di tale incontro e voglio vedere Elena di
nuovo come uan straniera per conoscerla di nuovo, e questo proprio perch lho lasciata
andare e lho dimenticata, Elena mi incoraggia a lasciarla andare per proprio lei a non

farlo,mentre io la dimentico e la contatto proprio perch voglio conoscerla di nuovo, anche se


sembra che sia io a non volerla dimenticare e a non volerla lasciarla andare paradosso comico e
tragico.
In questo caso Elena ed il sottoscritto diventano due zimbelli che vivo il Negativo, siamo
dunque gli zimbelli che vivono in maniera zimbellesca il Negativo perch smentiscono lazione
del Negativo nel momento stesso in cui la annunciano, questo perch tali asserzioni del Negativo
sono dettate dal paradigma della volont di controllo e dal suo rapporto di intersoggettivit,
pertanto il Negativo lazione zimbellesca che smentisce e distrugge i movimenti creati dal
Negativo nel momento stesso in cui essi si attualizano, in quel momento Elena ed io siamo due
zimbelli: Elena mi dice di lasciarla andare per non vuole parlare con il sottoscritto proprio perch
non riesce ad abbandonare lombra del Negativo generata dal controllo, mentre per quanto
riguarda il sottoscritto, egli sembra che non labbia dimenticata (dal momento che continuo a
contattarla) mentre in realt la contatto proprio perch invece sono riuscito a dimenticarla e voglio
continuare a conoscerla, voglio conoscerla di nuovo, voglio che Elena diventi di nuovo straniera
come allinizio da una parte in Elena abbiamo la zimbella che vuole dimenticare, e nel
sottoscritto abbiamo lo zimbello che vuole ricordare, questa versione zimbellesca attualizzata
dallo zimbello del Negativo che vuole distrugge ogni forma di inter-soggettivit e di
Riconoscimento inter-soggettivo.
Quando la potenza della vita e di Eros non pu pi scorrere oltre il Negativo accade che si
sviluppa il dualismo (del tutto fittizio, lo si ricordi) tra soggetto ed oggetto, per cui il Negativo a
produrre lequivoco del soggetto che desidera il suo oggetto del desiderio, giunto a questo
equivoco la potenza dellEros che vuole continuare lalchimia dellincontro ci fa comprendere che
nel caso specifico - il Corpo di Elena ovvero il Corpo alchemico di Elena morto, pertanto da
quel momento si considera la persona in questione Elena in questo caso come scomparsa e
morta, esattamente come la ninfa Siringa, infatti Siringa scompare nel suono del flauto di Pan che
un simulacro della ninfa allo stesso modo la Elena della potenza alchemica scompare e muore
nei simulacri dellincontro che ci ha fatto incontrare (le foto di Anne Wiazemsky, di Shelley Duvall
e di FKA Twigs) ma allo stesso tempo anche il sottoscritto Mauriizo Carella scompare nei
simulacri mitici delllAntica Roma (Atteone e poi Pan) , linteresse per Nietzsche e per la figura di
Dioniso faceva parte del destino che mi avrebbe portato dapprima a Diana e quindi alla morte,
voluta dalla stessa Diana e poi a Pan.
Se i nostri Corpi non sono pi Corpi alchemici ma solanto contenitori di una coscienza della
volont di controllo che diventata egocentrica a causa della volont di controllo scatenata
dalla debolezza e dalla mediocrit del sottoscritto allora vorr dire che i nostri Corpi devono
scomparire e morire per poter esplorare la potenza e ritornare alla vita, per poter diventare di
nuovo stranieri, sconosciuti, per potersi allontanare affinch la potenza straniera ci permetta di
nuovo di conoscere lachimia e la potenza che in quel corpo,, questa alchimia del tutto
musicale come laddio tra Siringa e Pan con luso della melodia del flauto,paadossalmente qui
laddio non una Fine che sopprime ogni potenza alchemica e ogni avvenire dellincontro, lAddio
(la scomparsa, la morte, la sparizione) usato qui per Ritornare nelle potenze dellevento

alchemico e della potenza differenziale della vita che ritorna nel suo divenire con il movimento
dellEterno Ritorno.
Questo Addio musicale permette quindi di misconoscere e distruggere il dualismo fittizio tra
soggetto e oggetto, questa la logica che c nella prostituzione sacrae nella stessa prostituzione
sacra e divina dellAntica Roma, distruggere quella coscienza del dualismo tra soggetto-oggetto
realizzato dalla volont di controllo per ritornare nellEterno Ritorno alla vita, allEnigma da
apprendere e conoscere, per ritornare allalchimia del Corpo ., ecco dunque la prostituzione
divina e sacra il Porno che sfiora il sublime - e con il termine Porno non sintendono i film per
adulti o la pornografia che si vede su internet o sulle riviste pornografiche, ma sintende appunto
la prostituizone sacra Porno vuol dire infatti prostituizoene.
il Porno, di cui parla Carmelo Bene, solo che Bene pensava erroneammente da decadente e da
amante di Schopenhauer e del cristianesimo gnostico qual era che lEros fosse di per s la
penuria e la tristezza del dualismo tra soggetto e oggetto che altro non era per Carmeo Bene il
sospiro della specie di cui parlava Schopenhauer che voleva far figliare, perpetuando nuova
infelicit nel mondo non cos, il dualismo tra soggetto e oggetto giunge solo quando vi
unombra del Negativo che la potenza di Eros deve superare, pi precisamente si pu dire che il
dualismo soggetto e oggetto fa parte della caratteristica dello zimbello del Negativo e come tale
va trattata ma non il motore su cui si fonda di Eros.
La prostituzione sacra il Porno - deve distruggere gli equivoci del Negativo, superare dunque gli
equivoci e le ombre della coscienza, che impedisce alla potenza di diventare un Corpo e di avere
una volont( di potenza) che permetta di diventare di nuovo estranei e di apprendere di nuovo la
Differenza ed il Kairos che scorreva nellincontro con Elena, nel caso di specie Elena diventa
simulacro attraverso le fotografie e ritorna alla sua condizione minerale e virtuale evocata nel
simulacro, e Maurizio scompare nel simulacro di Atteone e poi di Pan, accetta la divergenza con
Elena invocando il Dio Pan, infatti se la fase in cui Maurizio attraversato dallo spirito di Atteone
la fase del Maurizio moribondo, non appena Mauriizo-Atteone muore egli diventa un amico
di Pan, dunque Elena diventa Elena Duvall diventa amica di Diana come se Elena stesse nelle
fonti dacqua in cui Diana stessa si rinfrescava, Elena si rinfreascava con Diana nella stessa fonte mentre Mauriizo muore e diventa amico di Pan, come si diventa amici di una divinit? Facendo
in modo che la potenza mitica e simulacrale del Mito attarevrsi il nostro Corpo e produca il Kairos
e la Differenza che la fonte di ogni virt e di ogni potenza, il Kairos -.
Se dunque il Porno o se si preferisce losceno e loscenit sono in realt un modo per Ritornare
alla vita e ad Eros e quindi alla sua potenza differenziale cosa lEros? laffermazione della
Differenza come arte erotica, lerotismo certamente la fusione dei sessi nellarte erotica per la
nascita e la potenza di un patrimonio intenso, gerarchico, suiperiore, potente, affermativo, delicato
e ordinato lerotismo come anelito del potenziale superuomo - ma anche - proprio per
questo motivo connesso al superuomo -la ricerca dellosceno, perch infatti esiste il senso del
pudore? Semplicemente perch giustamente si sospetta che lEros sia anche la ricerca
dellosceno e lapprofondimento delloscenit come arte gerarchica, rituale ed erotica, se lerotismo

non fosse anche potenzialmente osceno non esisterebbe il senso del pudore e cosa osceno?
Osceno vuol dire come ci ricorda Carmelo bene ci che fuori dalla scena.
Carmelo Bene per avendo un approccio decadente e vicino al cristianesimo gnostico arriva a
dire che losceno ci che fuori dalla scena - quello che fuori dalla scena del mondo, fuori
dalla terra, fuori dalla vita ecc vi in Carmelo Bene un rifiuto per la realt, per la vita e per il
mondo vi un cristianesimo gnostica ed eretica
In realt losceno fuori scena nel senso che nella pienezza dellavvenire, ci che
nellavvenire, in questo senso il superuomo essendo lemblema della potenza, della potenzialit e
dellavvenire osceno, esso produce scompiglio,spaesamento,, disorientamento e spavento
nella societ ecc poich porta con s il Caos vitale e danzatore che per deve essere ordinato dal
rango e dalla gerarchia ecco perch limperatore inseparabile dal Senato, dai Sacerdoti, dalla
magistratura, dai Comizi, dai Tribunidella Plebe ecc non la Legge del Senato a produrre la
potenzialit del superuomo, ma la potenza guerriera che vi nel tipo ben riuscito che anela alla
potenza del superuomo a integrare nel suo Caos danzatiore e guerriero la Legge del Senato, dei
comizi, dei tribuni, delle, del sacerdozio magistrature, del popolo ecc
Qual rivoluzione romana spirituale, politica e alchemica? La rivoluzione dellEterno
Ritorno,come abbiamoi gi affermato le tradizioni spirituali e religiose si distinguno nella Via
della Mano Destra e poi nella Via della Mano Sinistra, la mano Destra la via della Legge, della
devozione, della norma ecc, la Via della Mano sinistra la via pi egoica, che brucia tutte le
tappe per giungere allillumianzione anche attarverso luso delle droghe, di una particolare attivit
erotica che si realizza su di unetica personale e che rifiuta il castigo, il premio o il pedono cio il
meccanismo della Legge - questa la via tantrica e sensuale che di solito di Mano Sinistra Roma riuscita come abbiamo detto in precedenza attraverso il suo spirito legionario ma anche
giuridico e giurisprudenziale a creare una alchimia tra queste due prospettive spirituali,
Giandomenico Casalino inserisce per la Via Guerriera allinterno del sentiero della nella Mano
Sinistra, ora bisogna vedere di quale tipo di Via Guerriera si tratta, se quella Romana della
legione Romana - si dica che il guerriero e il legionario Romano non assolutamente di Mano
Sinistra nel modo pi assoluto, la Via Romana alla Guerra - guerriera ed allo stesso tempo
giuridica, ecco perch Roma riuscita ad integrare nella sua civilt anche i popoli che ha
assoggetatto ed ha sconfitto nelle guerre, perch con la Via Romana alla Guerra ha attualizzato
la potenza alchimicea che ha superato il dualismo tra Via della Mano destra e Via della Mano
Sinistra, questo nella versione politica si traduce nella propsettiva Romana in cui come ricorda
bene Casalino il sacro unito con il popolo, ecco perch esiste tuttoggi il Mito di Roma,
poich la tradizione Romana ha realizzato un alchimia che nessuna civilt riuscita a realizzare,
superando il dualismo tra Sentiero della Mano Destra e Sentiero della Mano sinistra.
Ed questo lincontro con Elena, il sottosritto che un Romano e che voleva guerreggiare con una
donna anarchica, liberataria e di sinistra, da qui lincontro con il Dio Pan, il Dio dellunione delle
poteneze divergenti, della moltepicit e della Circolarit Cmplessiva di tutte le cose, Pan
significa Tutto.

Attarverso leleganza di Elena si sviluppa la potenza di Armoinia tale eleganza/Armonia fa gi


fa parte della guerra, poich con quella eleganza Elena respinge la mia volont di controllo e la mia
invadenza Elena inconsciamente attacca e aggredisce la mia invadenza - e in quel momento la
vita mostra quanto io sia debole, limitato e mediocre in quel Caso della vita ecc Armonia stimola
la guerra ed infatti figlia di Ares (Dio della Guerra) stimola la divergenza tra Elena ed il
sottoscritto che genera poi la comparsa di Ares, ed la potenza alchemica della guerra che mi
permette di vedere lesteriorit della potenza dellla gerarchia che c in Elena (che anarchica,
libertaria e vicina alla sinisttra dei Centri Sociali ) mi accorgo dunque che in ogni armonia e in
ogni giustizia vi una guerra da approfondire, questo produce lalchimia e dunque lincontro con
Diana, che porter in virt della potenaza alchemica al sacrificio - e allincontro con Pan, che la
vera fonte del mondo antico e dellunione tra potenze divergenti.
La Via Romana alla gerra non pone lEssere ed il Kairos fuori dal Tempo ma lo fa insistere e
persistere nel Tempo, il Caos del divenire supera la Legge dellEssere ma allo stesso tempo la
riassorbe nellEterno Ritorno del divenire, che il momento in cui divenire ed Essere si avvicinano,
pertanto il divenire guerirero del Romano pur superando la Legge dellEssere la riassorbe
neleterno ritorno modificandola e trasfigurandola con lo strumento del Diritto, dellarte
giuridica e della giurisprudenza lEterno ritorno di Nietzsche e un eterno ritorno Romano ed
Omerico, dove vi il Nomos della guera e della potenza guerriera integrata dalluso dellarte
giuridica, la riovluzione romana la rivoluzione delleterno ritorno.
Gli stessi giochi gladiatori di Roma sono di costume etrusco ed orientale e quindi di costume
estraneo alla cultura di Roma tuttavia grazie alla potenza della guerra e della Via Romana alla
Guerra si pu produrre la potenza panica che invocando il io Pan permette di affermare la
pienezza e la complessivit delle potenze divergenti, il Caos che diventa cosmo nella potenza
alchemica dellEterno Ritorno Romano ed Omerico.
Dioniso e Apollo le loro affinit. Giorgio Colli ci fa notare quanto Apollo abbia una prospettiva
enigmatica ed addirittura oscura che trova affinit con Dioniso, mi si permetta per di aggiungere
che per noi Europei per noi Romani e Greci - Apollo deve avere sempre la priorit rispetto a
Dioniso, in termini politici parlando dello scontro tra Ottaviano Augusto e Marco Antonio - si
potrebbe dire che bisogna conferire priorit allapollinismo di Ottaviano Augusto piuttosto che al
dionisismo di Marco Antonio dunque il dionisismo di Marco Antonio non deve essere soppresso
ma governato da potenze apollinee
Infatti un Dio oscuro come Dioniso pu far rifulgere la sua potenza soltanto se continua ad essere
il Dio vagabondo rispetto alla Grecia, la vera differenza tra Dioniso ed Apollo non sta nellambito
della potenza e delle passioni intensive che il divenire scatena, poich anche le intensit di
Apollo possono essere dotate di un clima mantico/folle quanto quelle di Dioniso, ci che
differenzia Dioniso e Apollo che Dioniso il Dio straniero delloriente mentre Apollo il Dio che
pone le sue distinizoni tra oriente ed occidente, si pu dire che loccidente di Apollo - che non
bisogna confondere assolutamente con loccidente liberale ed anglo-americano di questi tempi prima che essere un luogo geografico un luogo dello spirito- proprio come giustamente

Casalino considera Roma, come un luogo dello spirito - loccidente il pathos della distanza della
individuazione, mentre Dioniso la tenebra inconsciae sotterranea che in questo pathos della
distanza, che turbina in modo centrifugo nelle istanze apollionee, ma Apollo aggressivo e
pusionale quanto lo Dioniso come ci spiega Colli - e lo innazitutto perch lui governa
loscurit di Dioniso per poterla dipingere di rosso vivo! Non sono di certo dialetticiApollo e
Dioniso nella loro compenetrazione, ma affini.
La sapienza greca e Romana - consiste nel comprendere che vi un Principio affermato
dallEterno Ritorno e dalla volont di potenza, in cui si mostra non solo la compenetrazione tra
queste due condiizioni dello spirito, ma una divergenza che approfondisce la Necessit vitale di
questa guerra, in altre parole Dioniso ed Apollo si differenziano e si avversano anche se sono
affini e non dialettici la loro lotta non falsa e neppure si pu dire che sia vera, ma un
simulacro che la guerra dispiega per espandere la vita in modo paradossale, questi due di
devono dispregare la loro potenza e conoscere la propria Differenza, non si tratta di dire quindi se
lillusione sia Apollo o Dioniso ma di constatre le affinit intesive ed enigmatiche che Circolano
nellEterno Ritorno fra questi due di
il concetto apollineo e limpido si differenzia dal gesto dionisiaco perch il pahos della distanza si
esercita nelle istanze luminose di Apollo, che si distanzia in modo aristocratico dalle potenze
centrifughe di Dioniso, infatti se Apollo si tuffasse completamente in Dioniso togliendo il suo
pathos della distanza - la potenza dionisiaca cadebbe nellindifferenziato, se invece ci fosse solo
Apollo senza Dioniso, la potenza di Apollo non potrebbe essere pi n mantica e neanche divina,
poich apparirebbe subito alla coscienza e non sarebbe pi tale non sarebbe pi un Enigma ne consgue che la sapienza (sophia) del mondo antico consiste nellEterno Ritorno.
Come sottolionea Nietzsche, si pu diventare ci che si soltanto se non si sa chi si soltanto se
abbiamo dimenticato chi siamo - per questo motivo lEterno Ritorno con la sua vita Circolare
che sempre di nuovo comincia il modo antico per dimenticare chi si - per poter poi
diventare quel che si - le affinit tra Dioniso e Apollo si affermano perch gli di sono i primi a
dimenticare ci che essi stessi sono nel fato dellEterno Ritorno, Nietzsche parla di biografia
parlando del rapporto tra pensiero e vita il termine biografia non va inteso in senso
giornalistico, scandalistico, psicologico, sociologico ecc, ma nel suo senso pienamente
etimologico e Greco del termine, ovvero Bios, cio vita - si potrebbe parlare anche di fato-grafia
scrittura del destino

Neppure gli di infatti sono al di fuori del destino-fato che vi nellEterno Ritorno, anche loro
devono Circolare nella loro fato-grafia e nella scrittura del loro destino, non la dialettica ma la
divergenza delle potenze dellEterno Ritorno e della volont di potenza ad affermare le
intensit della vita e la compenetrazione tra Apollo e Dioniso, gi il termine volont di potenza
che Nietzsche usa fa appello a tale compenetrazione apollineo-dionisiaca, la volont implica
infatti una certa individuazione, una luminosit, una consapevolezza, uno strano bagliore
dellanima che ricorda Apollo, la potenza invece lambito strettamente sotteraneo, inconscio,

oscuro che ricorda Dioniso, se la volont di potenza strettamente connessa allEterno Ritorno
perch solo leterno ritono pu affermare tale compenetrazione e tale alchimia - tra Dioniso e
Apollo con la sua potenza alchemica, differenziale e Ciroclare.
La potenza alchemica strettamente connnessa alla vita metamorfica degli di, degli uomini e di
tutti i viventi ci vuol dire che la volont di potenza nel suo Circolo dellEterno ritorno afferma
un movimento intensivo e metamorfico che maschera Dioniso ed Apollo, in questo movimento ad
esempio si pu vivere la maschera di Apollo e nella maschera di Apollo vi possono passare delle
potenze dionisiache - e quindi ci che si afferma una potenza dionisiaca in questo Caso, anche se
vi un Rito apollineo - allo stesso modo si pu vivere un Rito dionisiaco e grazie allalchimia
dellEterno Ritorno far passare intensit del tutto apollinee - questo perch il Cominciamento
di un Rito non si pu identificare con il Principio che lo governa, se affermo un
Rito/Cominciamento dionisiaco esso nello scandire del Rito pu far passare delle intensit
apolinee, viceversa se affermo un Rito/Cominciamento apollineo pu accadere che si abbia accesso
ad una condiizone dionisiaca, si tratta di diventare dionisiaci proprio quando si afferma la
potenza di un Rito apollineo o di diventare apolioneei quando si produce un rito dionisiaco, non
con una dialetica ma con una divergenza ed unalchemica affinit.
Non si confonda questa operazione alchemca con una falsificazione degli impulsi tipica del
cristianesimo non si tratta di falsificare ma di differenziare, di differire e di mascherare, non si
tratta di dire il falso (rifiutando la realt e il cosmo) e neanche di dire il ver, bens di dispiegare
lEnigma ed il problema che una vita o una divinit presenta, il termine vero o falso sono parti
del differimento che descrivono la differenza che vi tra cominciamento/Rito ed Principio che lo
governa, ad esempio un Rito pu essere falso nella misura in cui non ancora apprende la
radicale differenza che c tra il Coiminciamento di quel Rito rispetto al il Principio che lo governa
con lauspicio - diversamente sar vero se afferma tale differenzzazione che c tra Principio e
Cominciamento, affermando con lauspicio la soggezione e la delicata, musicale ed ilare potenza
del pathos della distanza
Tuttavia per poter vivere la prospettiva metamorfica degli esseri e degli di occorre gerarchia e
pathos della distanza, infatti non si tratta di dire che grazie alla metamorfosi una gerarchia pu
trasformarsi in anarchia come crede Deleuze, con il concetto di anarchia incoronata o il
concetto di gerarchia nomade - questo sarebbe sopprimere il pathos della distanza per poter
intorbidire le acque facendo cadere tutto nellindifferenziato reattivo -lanarchismo
lindifferenziato reattivo nella sua versione politica - solo lapproccio imperiale, cesareo,
gerarchico ed aristocratico pu vivere questa prospettiva metamorfica senza cadere nel disordine,
si pu vivere Apollo mentre si sta vivendo Dioniso - o viceversa - ma solo una prospettiva come
quella Romana o Omerica pu fare tutto questo, per essere pi specifici tra Ottaviano Augusto e
Marco Antonio solo Augusto pu affermare questo tipo di potenze, occorre dunque che Dioniso
continui ad essere straniero e vagabondo il Dio dellOriente cos come Apollo continui ad
essere il Dio lumioso dellOccidente e che mantengano la distanza - con priorit per ad Apollo -

Perch porre la priorit ad Apollo e non a Dioniso? per lo stesso motivo che di notte le nuvole del
cielo non si noatano mentre nel giorno si riscono a vedere, quello che voglio dire che lambito
lunare oscura il visibile, lambito lunare quindi ci che si solleva nellinconscio di quello che
vediamo - nellinconscio del visibile - mentre ci che luminoso risplende nella luce perch
si distanzia dalloscurit, sopprimere questa prospettiva scegliere la parte dellindifferenziato,
come la visone iper-lunare ed orientalista che vediamo ad esempio in Eliogabalo - Eliogabalo
aveva nella sua spiritualit una verisone lunare ed orientale del Sole, il Sol
invictusdelloriente - qualcuno potr dirmi che questa prospettiva della priorit ad Apollo
piuttosto cche a Dioniso troppo facile, aprioristica e semplicistica, questo perch costoro
confondono il cominciamento di un Rito con il Principio che lo governa Deleuze commette
questo errore riducendo la fiolosofia alla creazione di concetti, quindi al cominciamento del
concetto, questo un suo sbaglio piuttosto evidente ,

<<Chi te lo dice>> tuona il deleuziano di turno, invocando il piano di immanenza della filosofia
di cui parla Deleuze, in realt ad affermare questa singolart che il deleuziano non accetta un
paradosso prospettico, non si infatti tratta di a priori - platonico o kantiano che sia, non si parla
affatto di a priori, anche se cos potrebbe sembrare - ma un avvenire, un avvenire che si
afferma sia nel futuro che nel passato con la potenza dellEterno Ritorno - tale avvenire
lavvenire del Principio, ci che non comprendono i deleuziani che in realt ogni concetto non
si esprime nella sua creazione, inoltre non si esprime nessun tipo di a priori, ma si esteriorizza
il Differimento del Principio attualizzato dallEterno Ritorno quello che viene chiamato apriori
in realt lavvenire - i deleuziani non accettano che i concetti abbiano una valenza differente
da quella che si traccia nel piano di imamnenza nulla deve sfuggere al loro piano, nessuna
potenza pu diventare trascendente e staccarsi dal piano di immanenza - che cio le potenze
diventino differenti grazie al principio divenuto che nellEterno Ritorno, questi deleuziani sono
per lempirismo trascendentale ma un empirismo trascendentale pur sempre empirismo, il
concetto per loro lempirico che si sposta nel trascendentale e pertanto non pu essere secondo
il loro punto di vista - differente da ci che traccia nel suo piano di imamnenza, quindi
lempirismo inglese cacciato dalla porta rientra dalla finestra in una sorta di razioalismo del
concetto e del suo tracciato trascedentale.
Quindi quando si afferma la priorit di Apollo rispetto a Dioniso non lo si dice per apriori ma
per la potenza dellavvenire che nel divenire dellEterno Ritorno come Principio divenuto dato che il cominciamento differente dal Principio che lo governa, occorre conferire la priroit ad
Apollo che, nelle sue differenziazioni ricorda che il cominciamento ed il suo tracciato nel piano
di imamenza - non pu identificarsi con il Principio la filosofia non creazone di concetti
come crede Deleuze, ma laffermazione e la ricreca del Principio che diviene La priorit di Apollo dunque ponendo luce alle cose le rende differenti rispetto alla loro
nominazione ed al loro cominciamento - a differenza dellapproccio dioinisaco che vuole
dissolversi con il Principio -

infatti Nietzsche fin dallinizio della sua opera fino ai biglietti di

follia non smette di far questo, parte da Apollo per guardare Dioniso come straniero e vagabondo
per poi compiere la trasfigurazione, ma Nietzsche stesso pone la priorit ad Apollo e per questo
considera Dioniso lo straniero delloriente e questo lo fa anche quando nei suoi biglietti o nella
sue lettere, persino quando si considera lui stesso un Dioniso
Questo perch il cominciamento apollineo di Nietzsche la filologia greca che lo porter allo
studio del Pricipio, cio allo studio della tragedia greca - culminer dopo una lunga serie di
metamorfosi in Dioniso, ma questo solo perch Nietzsche pensa da Greco-Romano, ponendo una
priorit ad Apollo con la sua formazione filologica come introduzione allo spirito classico - fino
ad arrivare alla potenza culminante di Dioniso, perch questa priorit apollinea tipicamente Greca,
pur non essendo il Principio delle cose (ma il suo cominciamento, come Nietzsche ben sa)
indispensabile per arrivare ad esplorare lanima oscura del mondo dionisaco, la filologia apollinea
di Nietzsche il suo cominciamento - porta lo stesso Nietzsche, dapprima a scrivere La nascita
della tragedia e quindi a scoprire il Principio, conoscendo quindi la differenza che c tra il
Principio tragico dei Greci ed il cominciamento alla grecit che aveva appreso nella filologia e poi lo porter ad approfondire Dioniso, la filologia in Nietzsche non solo lo studo della
parola, ma la constatazione pi o meno consapevole che la parola apollinea e la sua creazione
di concetti che viene tracciata nel piano di immanenza non il Principio che la governa.
La cosiddetta immanenza assolutadi cui parlano i deleuziani finisce per identificare il
cominciamento del concetto con il Principio e diventa razionalismo, il poeta e filosofo Vladimir
dAmora nei suoi articoli ha rimarcato pi volte sulla scia di Nietzsche, Heidegger, Derrida ed
Agamben la differenza tra Principio e mero cominciamento, ora anche se la prospettiva di
DAmora quella di un nichilismo corteggiato per usare le sue stesse parole - ed quindi
quella di un cristiano, non si pu fare a meno che sottolineare lacutezza di DAmora nellaver
notato questo
I termini trascendenza ed immanenza sono soprattutto dei cominciamenti e non un
Principio pertanto non vi pu essere n unalterit con la trascendenza come vuole il
cristianesimo e neanche unimanenza assoluta che si traccia sul piano di immanenza come
pensa Deleuze - vi certamente una fonte divina e trascendentale dellimmanenza, ma questa non
si produce sul piano tracciato, poich il piano di imamnenza tracciato dai concetti in realt
governato da un Principio che metamorfizza la prospettiva del cominciamento, in altri termini il
cominciamento non pu identificarsi con la posizione che esso crea, un cominciamento
immanente non detto che sia immanente, cos come una trascendenza non detto che sia tale.
Trascendente ed Immanente sono elementi di cominciamento che vengono metamorfosati dal
Principio divenuto dellEterno Ritono nei suoi ranghi e nelle sue gerarchie, la vita pulsante di
questi cominciamenti immanente o trascendente non pu affermarsi nella sua creazione
cominciativa come crede Deleuze ma si produce nel Principio che trasmuta il cominciamento
stesso, ad esempio un deleuziano, pu credere di parlare con un linguaggio immanente ma
improvvisamente il Principio divenuto (Eterno Ritorno) pu introdurre delle metamorfosi preconcettuali che affermano una trascendenza fuori dallo stesso piano di imamnenza, ora per evitare

che un prete qualsiasi approfitti di questa fuoriuscita di imamnenza dal proprio piano per farci
una Chiesa, occorre precisare che quellimmanenza che fuoriesce dal suo piano e che diventa
trascendenza staccata dal piano di immanenza sar metamorfosata e riassorbita dal Principio
dellEterno Ritorno nella differenza affermaiva, gerarchica ed aristocratica, lEterno Ritorno
infatti lanelito che ci permette di apprendere nellavvenire pre-concettuale del passato e del
futuro ci che fuggito dalla vita e ci che in essa stato dimenticato, per essere riassorbito e
governato dallintensit dei ranghi e delle gerarchie di potenza prodotte dallEterno Ritorno, infatti
lEterno Ritorno inseparabile da una prospettiva aristocratica e gerarchica, grazie alla gerarchia
metamorfica possibile respingere sia lalterit del Riconoscimento della trascendenza tipicamente
cristiana, sia limamnenza assoluta i cui parla Deleuze.
I deleuziani rifiutando la prospettiva che limamnenza possa uscire dal suo piano con la
potenza delle metamorfosi prodotte dal Principio si riducono a diventare veri e propri preti
dellimamennza infatti cos come il prete cristiano non vuole che nulla esca fuori dallordine
morale della trascendenza, cos il prete deleuziano non vuole che nulla esca fuori dal suo piano
di imamnenza e dal suo immanentismo, ma lEterno Ritorno come Principio divenuto sempre
l in agguato a smontare e debbellare le fantasticherie moralistiche delluno dellaltro, del prete
cristiano e di quello deleuziano, inoltre lEterno Ritorno pu affrontare la trascendenza che si
stacca dallimmanenza proprio perch dimentica lessenza di ci che governa per poi
trasvalutarla e trasmutarla facendola diventare ci che , pertanto bisogna respingere sia la
visione cristiane e dualistica dellalterit in rapporto alla trascendenza, sia quella dellimmanenza
assoluta, che vediamo nella prospettiva di Deleuze, per poter operare un alchimia del fato
nellEterno Ritorno che possa riassorbire la trascendenza che sfugge alla nostra immanenza
differenrendola nelle molteplici vite avvenire, di un avvenire che si produce sia nel passato che
nel futuro nella Circolarit dellEterno Ritono - con la sua potenza gerarchica, affermativa e
aristocratica.
Il Principio non si pu identificare con il Ciminciamento e neanche con la Legge dellorigine, nel
momento stesso in cui Nietzsche passa dal cominciamento della filologia classica al Principio
tragico dei Greci egli cerca di superare la Legge dellorigine (la sua formazione filologica)
criticando la prospettiva del suo tempo storico - dei dotti, come era solito chiamarli Nietzsche cos come nel momento in cui Nietzsche scoprir la prospettiva della genealogia e di continuare la
sua ricerca, cercher di smarcarsi dallorigine e di superarla, cercher di smarcarsi dalla Legge
dellorigine provinciale che giustamente disprezzava, della Germania, dai tedeschi, da Wagner,
dal cristianesimo ecc, il Principio supera la Legge dellorigine per riassorbirla nellEterno Rtorno la
genealogia di Nietzsche non vuole andare allindietro per vedere cosa cera allorigine, vuole
superare la Legge dellorigine con il divenire della potenza genealogica e della potenza intensiva,
per poi riassorbirla e modificarla nellEterno Riitorno senza sopprimerla, ogni origine anche
quella che si suppone pi nobile sempre provinciale se considerata in se stessa, per questo le
societ aristocratiche e gerarchiche si creano a partire da un Principio verticale, intensivo,
gerarchico ed affermativo che si pone come Autorit che oltre lorgine, infatti ogni Legge
isolata in se stessa debole, mediocre e anarchica il termine anarchica va inteso in modo

etimologico- ovvero ogni Legge manca di principio. E risaputo che possibile creare una
tirannia e una condizone di dispotismo con il solo uso della Legge e della sua burocrazia Kafka lo
ha mostrato nei suoi romanzi e nei suoi racconti, Pasolini parlava invece di anarchia del potere ma n Kafka e neanche Pasolini potevano avere unanima cos potente che fosse davvero in grado
di comprendere la problematicit della situazione, occorreva uno spirito Romano e classico,
doveva esserci unanima nobile come quella di Nietzsche.

La Legge pu essere anarchica, ovvero pu mancare di Principio, ci avviene quando la Legge


manca di un Principio verticale che si smarchi dallorigine, il Principio infatti quella potenza che
ci smarca dallorigine - Vladimir DAmora nei suoi articoli insiste su questo punto partendo
dallanalisi di Derrida spesso si sente dire che una Legge non ha pi valore perch ha
dimenticato le origini da cui essa proveniva - la provenienza della sua cultura - costoro sono
quelli che dicono <<Dobbiamo tornare ai valori di una volta, dobbiamo tornare alla famiglia, alla
solidariet, al mutuo soccorso, alla religione, a Dio >>, questi sono i conservatori, secondo loro la
decadenza della civilt data dal fatto che i politici e gli uomini delle isitituzioni dimenticano la
provenienza culturale delle Leggi e della loro attivit nella vita a costoro si dica semmai che il
contrario! Ogni tiranno della burocrazia infatti meccaizza in maniera inerme e reattiva i
movmenti meccanici, gestuli, verbali, mimici che gi ha nel sapere storico e burocratico
incorporato nel suo Corpo, la tirannia delle Leggi si avvia nel momento in cui la Legge non pu
essere superata e dimenticata per poi essere riassorbita nellEterno Ritorno, se con il loro
risentimento gli anarchici vogliono superare la Legge per poter sopprimere la sua Necessit, i
conservatori con il loro risentimento vogliono impedire al Caso del divenire di superare la
Necessit della Legge e di riassorbirla nellEterno Ritorno, tutto ci porta ad una situaizone debole,
inerme e provinciale, infatti in entrambi vi un risentimento nei confronti del Principio
alchemico dellEterno Ritorno e della volont di potenza.
Il Principio ci smarca dallorigine, ci smarca dallorigine per poterla superare assorbendola poi
nellEterno Ritorno, ci che si cerca nellapproccio genealogico di Nietzsche non lorigine ma il
Principio, pi precisamente la genealogia di Nietzsche la ricerca prettamente esplorativa
dellEterno Ritorno, si cerca di rintracciare quelle scritture e quei segni che sono segni e indizi di
uan complessit di impulsi che solo apparentemente fanno parte dellorigine, infatti lorigine
(cominciamento) goivernata da un lingaggio differente rispetto a quello del suo
cominciamento, la genealogia lo studio dellEnigma di questo linguaggio, che il linguaggio del
Prinicpio divenuto dellEterno Ritorno, se leterno Ritorno vero e proprio la fase Rivelativa di
questo Principio divenuto, la genalogia la sua fase investigativa ed esplorativa.

Tornando al sottoscritto, ci si ricordi che io sono in vita ma non sono vivo sono in vita per una
sorta di accanimento terapeutico della tecnocrazia, sono in vita grazie allet della tecnica e alla
tecnocrazia - grazie alla biopolitica per dirla con Michel Foucault, ed al welfare sono parte di una
falsificazione della metafisica che si attualizzata sono una falsificazione prodotta dalla

Verit della metafisica e quindi della decadenza dellEuropa gli di hanno concesso ci per
ricordarci che anche la verit pu ingannare, infatti la priorit del mondo antico, presocratico ed
omerico non la Verit ma il problema e lEnigma - e quindi le risposte a questo Enigma
(auspici) - quando invece la Verit diventa prioritaria e fonda la civilt a scapito del problema e
dellEnigma si genera la decadenza e si permette alla Verit di proliferare nei suoi inganni la
Verit pu ingannare.
In realt la mia morte avvenuta a 25 anni nellanno 2016 verso i primi di luglio, il resto
metafisica, a livello di auspicio si pu dire che ci si realizzato perch gli di, vedendo il mio
grande anelito nel vivere un atmosfera vicina al mondo antico vicina allatmosfera della
Romanit e della Gercia omerica - mi hanno ricordato che i deboli come il sottoscritto - in questo
mondo sono fuori luogo e inoltre mi hnnoa ricordato che la brevit della vita essenziale nel
mondo antico, dunque uccido quindi la mia debolezza il cui sintomo fisico la storpiatura alle
gambe, ma soprattutto c il sintomo ancor pi profondo dellimpazienza, della frettolosit e
dellinvadenza, che generano come conseguenza la storpiatura fisica e nel momento in cui
accetto di tramontare muoio e scompaio, solo nel momento in cui accetto di morire e di
scomparire, di uccidere la mia debolezza e di far scomparire ci che debole (il sottoscritto)
divento caro agli di sono morto giovane ed a 25 anni, chi muore giovane caro agli di,
dicevano i pagani
Non si dica che anche i deboli possono essere cari agli di qualora muoiano giovani perch non
cos, se eventualmente io sono caro agli di soltanto perch ho accettato proprio per uccidere
la mia debolezza -, di morire, ho accettato insomma che i deboli e i malriusciti devono morire
morire nel senso pieno del termine, e non metaforico o simbolico solo allora, solo nel
momento in cui accetto che da malriuscito e da debole devo morire divento caro agli di, e cos
muoio nei primi di luglio dellanno 2016, il resto metafisica la metafisica della decadenza. la
mia semmai mitologia e non certo metafisica, culto del Mito.

Il Nome di Elena. In realt Elena Duvall si chiama Maria Elena, alcuni direbbero che io ho
nascosto il nome Maria perch a causa di quel nome dovrei ammettere che la componente
pagana e mitica di Elena che rinvia alla Elena di Omero - inseparabile dalla componente del
nome Maria che rinvia al nome della madre del Dio cristiano, in realt non cos, infatti io
credevo che questa donna si chiamasse davvero Elena, ma solo in un secondo momento mi
accorgo che si chiama Maria Elena, questo perch quel mio amico di nome Sebastian - che
aveva trovato questa ragazza - mi disse che lei si chiamasse Elena e quindi io la chiamo e la
conosco come Elena, da quel momento il Circolo mitico si attiva a partire dal nome di Elena,
tuttal pi si pu dire che il nome Maria entra a far parte del politeismo del mondo antico che
allinterno del nome Omerico Elena, ma se il nome Maria diventa strettamente connesso al
politeismo vuol dire che il nome di Maria non pi connesso al cristiansimo ed al suo
monoteismo, ma diventa una fugura pagana, quindi in entrambi i casi si ha a che fare con un
eterno ritorno del mondo antico e del paganesimo, un ritorno al politeismo,

Ci sono coloro che direbbero che io non ho poituto conoscere Elena perch mi sarei rifiutato di
Riconoscerla per quella che era veramente (Maria Elena) quindi avrei rifiutato di Riconoscere il
suo vero nome e quindi il suo Volto - proprio come mi sarei rifiutato di Riconoscerla per quello
che lei era, in realt proprio il Riconoscimento ad aver rovinato tutto, infatti proprio nel
momento in cui io mi chiedo <<Ma la Elena che conosco io nelle email anche la Elena che
conoscono anche gli altri o sta solo fingendo? Qual la Verit su Elena >> questa domanda
attiva in me la logica della volont di controllo che porter poi a tutti quei sbagli - telefonate, SMS
ed email fuori luogo, perch fatte con lo scopo di controllare Elena, come un impiccione che
rovista nella borsa di una donna non appena lei la lascia incustodita
Tutti questi sbagli genereranno poi la persona fuori luogo di cui parlava la stessa Elena quando
mi scrisse sei stato molto fuori luogo, ovvero fuori dal luogo del Nomos, fuori dal Nomos
della potenza e della Differenza, proprio questa domanda di Verit fondativa e socratica, che
scatenando il controllo distrugge lalchimia dellincontro con Elena, infatti sono diventato
pagano e politeista anche grazie a questo incontro con Elena, in quellistante divino del Kairos
avevo compreso che tutta la metafisica era un equivoco della mia volont di controllo che mi
portavo da tempo e che dovevo demolire, per cercare di essere caro agli di, dovevo abbandonare
la metafisica e ritornare ad unintensit omerica, mitica e mitologica e dovevo tramontare facendo
tramontare anche la metafisica.
Probabilmente la mia condizione di uomo morto, pu cambiare, proprio in virt al principio
divenuto che sorprende e spaventa limamnenza quanto la tarscendneza, dunque lessenza e gli
attrributi di tale essenza che si producono in un cominciamento immanente o trascendente che
sia sono comunque modificabili, ci nonostante dobbiamo mantenere la spavalderia dei nostri
cominciamenti e dei nostri Riti, pur sapendo che la nostra spavalderia deve contemplare anch la
modestia, cio sapere che lEterno Ritorno del destino e del fato pu modificare le sorti del nostro
cominciamento
LEterno Ritorno lungi dallessere una sterile riproposizione ciclica di avvenimenti che abbiamo
gi vissuto inseparabile dalla Differenza e dallimprevedibilit,( questo lo sapeva anche Deleuze)
lEterno Ritorno non cilcico ma Circolare - la potenza dellEterno Ritorno ci insegna che
possiamo essere differenti rispetto al piano che abbiamo tracciato sia se esso un piano
imamennte, sia sa se un piano trascendente e questo Deleuze non lo ha approfondito fino in
fondo - vi una potenza che oltre limamennte ed il tarscendente, ed il Principio che vediamo
nellEterno Ritorno - Platone questo Principio lo chiamava Arch e commise lerrore di porlo
fuori dal Tempo, riducendo il Tempo con il cominciamento senza praticare lalchimia
dellEterno Ritorno come fecero Eraclito e Nietzsche, e dando le basi per la metafisica, in fondo
le Idee di cui parlava Platone non sono poi la base dellEssere, esse giungono da un lontano
passato che abbiamo dimenticato e questo lo afferma anche Platone ma allora vi una potenza
pi grande delle Idee stesse e del loro apriori tale potenza quella dellavvenire del Principio,
questo Principio si afferma in avvenire sia nel passato che nel futuro producendo un divenire,
quindi il Tempo ed il divenire sono pi importanti delle Idee dellEssere, tali Idee dellEssere

vengono superate dal divenire per poi essere riassorbite nellEterno Rtorno, lesempio politico di
questa prospettiva? Ottaviano Augusto e la sua Legione

Il sottoscritto non vivo ma morto, tutte le sue azioni, i suoi movimenti oppure i suoi atti non
giungono a destinazione come ho pi volte affermato, poich la sua vita in realt un prodotto
della falsificazione metafisica, sono in realt un essere pseudo-vivo - sono una falsificaizone della
metafisica e della tecnocrazia - pertanto dovevo morire dopo aver distrutto la mia metafisica
cattolica e cristiana , cosa scrivere nella mia lapide come epitaffio quando la mia morte verr
ufficializzata anche se si gi attualizzata, come abbiamo detto - un epitaffio abbastanza
preciso, Scusate il ritardo, sono morto nel 2016 ma solo adesso ho trovato posto: trovare un
becchino libero di questi tempi davvero unimpresa.
FINE

La sinistra e lanarchismo ovvero laristocrazia orientale

Vorrei iniziare in bellezza, iniziamo con lartista Indie-Hipster Russian Red, e infatti le cose che si
scoprono in merito a questa questione sono le pi svariate, in primo luogo la bellezza di questa
donna talmente enigmatica da sollevare interrogativi simili a quelli dellincontro con Elena.
La destinazione e la traiettoria sono innanzitutto un problema di pazienza, il resto lo lasciamo ai
tristi moralisti, io ho visto suonare questa donna dal vivo (Russian Red) grazie ai video che sono
sulla rete internet e ogni giorno mi convinco che quella una bellezza che suggerisce troppe cose
allanima dellEuropeo occorre per non essere fascisti, nazionalisti o conservatori per
accorgersene, occorre essere davvero Europei il problema inizia nel momento in cui ci
avviciniamo a queste donne, il loro comportamento elegante, ironico e malinconico riporta in
questione il nostro comportamento, ci sentiamo impreparati con queste donne, il volere! come
imparare a volere, ecco il grande interrogativo il termine volont di potenza cosa vuol dire?
Semplicemente che la volont fatta di potenza, la volont prodotta dalla potenza e non
viceversa la volont di potenza non assolutamente la potenza della volont, poich la potenza
della volont una falsificazione del giudizio di valori, che vuole porre la priorit al libero
arbitrio dellindividuo a scapito della potenza la buona volont di cui parla il cristianesimo ed
i suoi moralisti non esiste, in fondo la buona volont un malinteso decadente del volere, di
una potenza decadente che vuole e che vuole a scapito di se stessa
Ammettiamo che io diventi un artista e riesca a collaborare con Russian Red, io ovviamente in
questa donna non vedo solo una cantante di musica indie ma ci vedo una serie di problemi e di
questioni rilevate proprio dal suoi stile, che tipicamente aristocratico, distante, potente, leggero
ecc vorrei quindi che lincontro con lei affermi quel sovrappi che indubbiamente ha,
ammettiamo dunque che Russian Red accetti di collaborare con il sottoscritto e che per si potr
collaborare entro 6 mesi o 1 anno di tempo, come trovare la pazienza per aspettare fino a 6 mesi
o 1 anno di tempo? Sapete cosa vuol dire pazientare per eventi importanti, come si fa a

dominare la sensazione paradossale dalla pazienza con la parte di noi stessi che dice <<Non vedo
lora che arrivi questo giorno>> capite che si verificherebbe nuovamente lo stesso Caso che si
attualizzato con Elena si legga il mio pamphlet Moribondo allInferno per approfondire il caso
di Elena .
Innanzitutto la volont che esercito devessere sconosciuta per poter intraprendere un
percorso importante, la volont deve essere fatta di potenza, e cosa c di pi sconosciuto ed
enigmatico della potenzialit delle maschere della potenza? Come potrei sopportare lincontro con
Russian Red se la volont che viene esercitata fosse quella che gi conosco, e non fosse una
volont sconosciuta, sotterranea, intensa, delicata e spaventosa che fatta di potenza? Cosa
dovremo fare superare la posizione che dice sempre troppo tardi (pessimismo)
taleconceizone pessimistica rimando alla tesi di laurea di Mattia Naim Incanto e spettralit e
superare anche il non mai troppo tardi (ottimismo) dovute a certe visioni ottimistiche di
Spinoza.
Fa parte del destino, nelle cose importati una cascata di potenza distrugge, devasta, sbriciola e
demolisce tutto ci che non in ordine e tutto ci che non ha una potenza di rango e quindi una
potenza gerarchica, ha un effetto estraneo e sconosciuto, come amare la vita? Il pi grande
interrogativo e la pi grande impresa che bisogna compiere, tutti gli eventi importanti della mia
vita gli eventi che fanno s che la vita stessa che vivo possa essere degna dessere vissuta vengono corrotti da una volont che sopprime la potenza (la volont di controllo), il vicolo cieco
del controllo, della paranoia, della paralisi, della paura non affrontata degnamente e con stile
aristocratico ma Russian Red fu per me un fulmine a ciel sereno una potenza che era per certi
versi simile a quella di Elena, anche se non arrivava certo a quell'intensit Ci sono due cose che subito mi balzano allocchio, la prima il motivo per la quale dopo aver
elaborato la potenza della bellezza di Russian Red io abbia perso tutto e abbia rivissuto quella
stessa sensazione che vissi con Elena, stranamente ogni sensazione ci parla del passato, i nostri
errori del passato prima di comprendere il nostro destino, come sopportarli? Accadde infatti che
persi tutto, ogni ispirazione artistica, musicale, filosofica, letteraria ecc, la stessa musica di Russian
Red era qualcosa di impalpabile, inconsistente e il mio stesso parlar di filosofia sembrava
insufficiente, quando giunge una sensazione di questo tipo si corre al sabotaggio dell intensit
pi alta, poich vedo le Altezze e le vivo in maniera reattiva guardando solo lectoplasma di ci
che sarebbe potuta essere la mia vita se non fossi giunto in ritardo sugli stimoli della potenza
tuttavia il sabotaggio delle intensit pi alte non un prodotto della cattiva coscienza del
cristianesimo, non sono qui per auto-crocifiggermi o per portare il peso della Croce, n tanto
meno per abnegare il mio s, semmai io saboto le mie intensit pi alte quando non riescono ad
essere davvero degne della loro Altezza, quando cio non riescono a rivolere il passato di ci che
stato, quando cio la mia intensit "digrigna i denti" (per dirlo con le parole di Nietzsche ) e
rischia quindi di piangersi addosso. Questo tipo di sabotaggio accade nell'incontro con Russian
Red

Perch mi interessano le donne anarchiche e libertarie, le donne di sinistra come ad esempio le


indie-hipster? - Ho provveduto a stilare una breve "ritratto" sulla donna di sinistra di cui sto
parlando nel mio pamphlet Moribondo allInferno, il mio interesse aveva evidentemente visto
giusto, le donne di sinistra sono interessanti e ovviamente non parlo della sinistra moderata e
liberale ma della sinistra pi anarchica e libertaria . Non sono fascista o comunista e non sono di
destra o di sinistra ma preferisco complessivamente le donne che sono a sinistra, ho visto anche le
donne di destra e le conservatrici, ma esse non possono dire nulla di che al nostro animo
Europeo, si prenda ad esempio la nipote di Marine Le Pen leader del partito nazionalista della
Francia, il Front National questa bionda nazionalista ed identitaria si chiama Marion Le Pen,
cosa ho notato quado ho visto Marion Le Pen? Nulla, solo una bella ragazza francese e bionda ma
nulla di pi, credetemi ho visto solo una bella ragazza, ma oltre non saprei dire, le belle ragazze
non hanno quel sovrappi di potenza, forse per questo che Proust diceva Lasciamo le belle
donne agli uomini senza fantasia, ma pi che fantasia io parlerei di sovrappi, un sovrappi
di potenza vivente che vuole approdare nella realt,...le belle donne non hanno sovrappi.
Mi interessa la donna di sinistra, sar una questione puramente Romana e presocratica questa,
vedo il Caos nellanarchismo della donna di sinistra - vedo la vita che pulsa - e non posso fare a
meno che giocare con essa, queste donne di sinistra amano il lusso, leleganza, la sobriet,il riservo,
sono la divergenza che si attualizza nel Corpo, il segreto del comunismo nella donna e non nel
maschio proletario.
Il comunismo vuole diventare gerarchico e disuguale, non per alla maniera in cui lo intende la
destra radicale (ad esempio Franco Freda) dove si intende il comunismo gerarchico come
unattualizzazione politica e sociale delle direttive della Repubblica Ideale di Platone, non
parliamo di unaristocrazia di tipo ideale e platonico, ma di tipo Romano e presocratico, nel
plusvalore vi sono potenze affermative, metamorfiche, gerarchiche, trasformatrici che il
Capitaleneutralizza nel valore di scambio, il comunismo nella parola Rivoluzione nasconde in
realt un voler ritornare (Rivoluzione deriva da Revolvere ovvero Ritornare) Ritornare a cosa?
Non ad un ideale politico ma ad un tipo di civilt ben precisa, un movimento della vita e della
potenza che sia liberato dalla cristallizzazione del profitto affermando leterno ritorno, e che dia di
nuovo allimmanenza la sua natura valutativa, gerarchica e divina.
Attraverso la parola materialismo vi il tentativo di introdurre la verticalit trascendentale
nellimmanenza, attraverso lequivoc dellateismo c il tentativo di liberarsi dal Dio morale, del
cristianesimo, attraverso lumanesimo c il tentativo di analizzare luomo da un nuovo punto di
vista un tipo sganciato dallantropologia liberale e cristiana Tutto questo esplode con la
comparsa della donna di sinistra dopo gli anni della contestazione, la quale afferma linconscio
segreto del comunismo come potenza gerarchica e aristocratica della vita, in cui la parola
comune viene designata in maniera specifica, comune nel senso che la propriet non pi
di tipo utilitaristico come la intende il liberismo e neanche intesa in senso idealistico come la
intendono i nazifascisti secondo la collaborazione corporativa che dovrebbe esserci tra le classi
sociali, nel termine comune vi un processo di individuazione affermativo che coinvolge i
Corpi senza riferirsi al loro cardine individuale e individuale, nel comunismo c il ritorno al

mondo antico di qui lequivoco del primitivismo sociale o di una conceizone tribale della
vita, quando invece fascino del mondo antico
Se il comunismo si trasformato molto spesso in Capitalismo di Stato perch lobiettivo
inconscio del comunismo non labolizione della propriet tout court, ma laffermazione di una
gerarchia e di una patrimonialit di questa gerarchia - che pur coinvolgendo i singoli diventa
universale e non pi privata, esclusivista, limitata - ma non riuscendo a dominare le potenze
dellinconscio questo port alla corruzione del Capitalismo di Stato - infatti Deleuze che era
vicino alla sinistra aveva presagito tutto questo, e parlava di anarchia incoronata e di
gerarchia nomade - ma fu proprio a causa dell approccio fin troppo orientale ed asiatico
che presente in ogni comunismo e in ogni anarchismo - che il comunismo stesso non riusc a
comprendere la vera potenza della propriet e del patrimonio, loriente infatti conosce solo la
concessione di un bene (casa, terreno,edificio) e non certo la propriet, che per i Romani un
patrimonio sia economico che spirituale (patrimonio, vuol dire infatti dovere del padre - )
proprio questo malinteso concetto di propriet che port il comunismo a rifiutare e sopprimere la
propriet privata o a corromperla nellequivoco del Capitalismo di Stato .
C poi la grande questione della lotta di classe: essa deve essere vista come divergenza
affermativa tra le classi, la guerra satirica della potenza, e non in senso della dialettica del Negativo
come opposizione polare fra le due classi, labolizione delle classi, dello Stato, dei confini ecc
nasconde qualcosa di differente: lanarchismo, che a sua volta un sintomo, ma per noii Romani la
lotta di classe e di ceto sacra, incarna la potenza diivna del popol ed afferma la composizione
gerarchica, aristiocratica razziale e genalogica della salute di un popolo, cosa che ancora non
comprendono i comunisti e neanche i nazifascisti.

Lobiettitivo del comunismo nella sua abolizione delle classi, labolizione frontiere e dello Stato
ha come obbettivo lanarchismo, labolizione delle frontiere in realt deve essere intesa come
abolizione della nazione e della concezione nazionalistica, si preferisce lorizzonte del mondo e
del cosmo e non l'indirizzo della propria nazione, della propria citt, del proprio quartiere ecc.
Labolizione delle classi in realt uno strumento che si attualizza perch nella modernit si inizia
a capire che la "classe" diventata uno strumento che abolisce il torrente della potenza del divenire
e cristallizza le potenze in una mediocre tranquillit in termini economici: rendita , la classe
ormai si guarda con gli occhi "rassegnati" dello schiavo e per di pi pretende di farne uno stile di
vita basato sulla rendita, la rendita dunque smette di essere connessa ai rapporti intensivi,
affermatori e dominatori della vita, essa non pi il valore economico delle stirpi veramente
dominatrici, ma il "prezzo" della riproduzione sociale ed economica che riproduce una mediocrit
della classe pseudo-dominante, ma dal momento che nella modernit non vi pi una vera
Differenza tra morale aristocratica e morale degli schiavi allora vuol dire che tutto pu essere
posto di nuovo nel gioco della potenza e del divenire, nelle societ aristocratiche non esiste la
lotta di classe intesa in senso moderno, pu esservi la guerra o la disputa ma non la lotta di
classe come rifiuto della realt e dello stato di cose tipico atteggaiamento cristiano in versione

laica, ovvero il rifiuto della vita e della realt - essa compare solo quando nel "ceto sociale"
comincia a lavorare il Negativo.

Ogni classe non deve avere una rendita basata sul "prezzo" (valore di scambio) ma un valore
economico che corrisponda al valore intensivo che quella classe dominatrice capace di affermare
la moneta nellImpero Romano era esattamente questo, un nucleo semiotico inscindibile di
potenza,, virt, fortuna, gerarchia ecc.

Dunque lobiettitivo del comunismo lanarchismo, e lobiettivo dellanarchismo in cosa consiste?


Ecco lenigma, fallita la metanarrazione dellumanesimo anarchico e libertario - che era molto
simile a quello socialista e comunista e che aveva poco di dissimile da esso - c da domandarsi in
cosa si distingua lanarchismo dal comunismo? Si ammetta una societ comunista realizzata
(dunque anarchica e senza gerarchie) cosa ha di differenti lanarchismo dal comunismo? Ci
provarono a rispondere gli anarchici individualisti a questa domanda, lanarchia sarebbe una
ricerca della propria libert individuale, dellindividuo che liberandosi dallingombro della
societ preferisce lAssociazione egoista e individualista con altri individui Max Stirner e
Renzo Novatore, furono anarchici individualisti ed egoisti - ma neanche questa risposta fu
interessante, allora ci provarono con Nietzsche a rispondere, e dissero che lanarchismo non per
tutti ma una scelta aristocratica del singolo individuo, e che non esiste n lumanitarismo
dellanarchismo collettivista n lassociazione dellegoismo individualista ed anarchico,
lanarchismo aristocratico dunque una sorta di tinta esistenzialista dellanarchia in toni snob, e
anche questo non ci interessa.

In realt lanarchismo si distingue dal comunismo ma strettamente collegato con esso, il


comunismo diventa anarchico - ed qualcosa di incredibilmente pi complesso, lanarchismo
il problema del Principio (Arch), Deleuze distingue ad esempioun (non)-essere dellaffermazion e
da un non-essere del Negativo, ovvero una negazione che rimanda solo allinsufficienza, al limite,
alla fallacia il non sapere di Socrate e di tutta la decadenza per intenderci e poi c il (non)essere dellaffermazione, in cui lindeterminato, lenigma, lignoto il non sapere visto come
affermativo, aggressivo, produttivo, intensivo questo il non sapere di Nietzsche e dei
presocratici, ovvero dei degni Europei
Dunque la parola anarchia pu essere letta come mancanza in Negativo di ogni Principio e di
ogni Arch - ovvero come soppressione e rifiuto dellAutorit, delle gerarchie, della visione
verticale della vita, come rifiuto della divinit ecc - oppure pu essere vista come (an)archia, in cui
il Principio dellArchia si afferma proprio in virt della sua nozione enigmatica, interrogativa e
problematica genealogica direbbe Nietzsche Deleuze parlando delleterno ritorno di
Nietzsche parla di principio divenuto, il Principio (arch) non qui visto come qualcosa che

fuori dal Tempo e dal divenire in un iperuranio insondabile ed irraggiungibile - ma un


principio che insiste nel divenire un principio che per lappunto diviene ecco il principio
divenuto delleterno ritorno, ma possiamo chiamarlo in altro modo il termine anarchia e
capiremo meglio di cosa stiamo parlando, - ovvero il Caos Lobiettivo dellanarchismo (obiettivo che non riusc per via del suo paradigma vicino
alla"decadenza") - introdurre il Caos della vita e permettere al Caos di diventare di nuovo parte
integrante del Principio (arch), lobiettitivo dellanarchismo tuttaltro che labolizione delle
gerarchie, dei ranghi, dellAutorit, dei ceti sociali, della divinit e degli di ecc per si chiarisca
subito che qui non si parla qui dellAnarca di Junger, nell'Anarca c' ancora troppo individualismo
e troppo intimismo nelle sue parole con toni da idealista.... c troppo languore tedesco lanarchismo sopratutto un tentativo piuttosto decadente con cui si designa per il ritorno del
Caos vitale nella vita nella politica, nella societ, nelleconomia e nellerotismo, lobiettitivo
dellanarchismo mostrare che il Caos a produrre le gerarchie e l'ordine.
Dunque Nietzsche era un anarchico? Pi che altro saebbe meglio dire che lanarchismo a
volere laristocrazia e la gerarchia anche se non vuole mametterlo - lo stesso anarchico Bakunin
riusc ad intuire tutto questo ma a causa del suo "risentimento" prodotto dallantropologia
collettivista dellumanesimo anarchico di quei tempi vide purtroppo la gerarchia come una sorta
di dispotismo nazionalistico, infatti afferma
esiste un unico potere e una dittatura la cui organizzazione salutare e flessibile: quella
dittatura collettiva e invisibile di coloro che sono alleati nel nome del nostro principio" e poi
"questa dittatura sar molto pi salutare ed efficace non essendo abbigliata da alcun potere
ufficiale o personaggio intrinseco malgrado lapproccio collettivista di Bakunin e anche
nazionalista - egli infatti noto per un senso nazionalistico nei confronti della sua cultura slava, ed
era anche noto per la sua posizione notoriamente antiebraica e antisemita... lantisemitismo il
marchio dei diseredati e dei risentiti dellOttocento - curioso notare come Bakunin parli del fatto
che questo potere non sar esercitato da alcun potere ufficiale o personaggio intrinseco,
Bakunin sta dicendo in maniera piuttosto disordinata, decadente ed incongrua quello che Deleuze
dir molti anni pi tardi in maniera pi piena e affermativa, qui si sta parlando direbbe Deleuze
di una preferenza senza alcuna referenza, stiamo di una potenza che Bakunin chiama in
maniera piuttosto evasiva come potere - che innanzitutto una potenza delle maschere, una
potenza gerarchica che instaura un orientamento vettoriale di tipo flessibile e salutare (sarebbe la
gerarchia nomade di cui parla Deleuze,), una gerarchia orientalista estranea al costume e alla
civilt indoeuropea, certamente ma che pur sempre una gerarchia, una verisone orientale
dellEterno Ritorno che ovviamente estranea anche allo stesso Nietzsche, ma solo attraverso
lEterno Ritorno pu avvenire lalchimai tra oriente e occidente senza che si cada
nelIndifferenziato.

.
Sebbene Nietzsche disprezzasse giustamente l'anarchismo (cos come disprezzava anche i fautori
della libert dellindividuo) - egli affermava da Romano e non certo da anarchico - Noi
immoralisti rechiamo forse danno alla virt? - Tanto poco, quanto gli anarchici ai principi. Solo
dacch vien loro sparato, quelli siedono di nuovo saldamente sui loro troni. Morale: si deve
sparare alla morale.

Chi ci vede una dialettica del Negativo tra "Principio" e "assenza del Principio" in questa questione
non comprender mai il mondo antico cos come non potr comprendere limpero Romano si
tratta di divergenza affermativa e non di dialettica del Negativo - tuttavia gli anarchici e i
comunisti non ammetteranno mai di volere la gerarchia, laristocrazia, la differenza di classe, la
verticalit ecc ma proprio questa la questione: la vita pulsante talmente affermativa che non ha
bisogno di chiedere il consenso a nessuno per poter creare i suoi spettacoli satirici, lo stile
inconscio del Corpo parla pi di mille parole, anche se lo stesso Deleuze verrebbe qui a smentirmi
io non aprirei un dibattito di tipo inter-soggettivo, infatti non c miglior argomentazione dello
stile.
Lo stile di Deleuze e anche quello di Deleuze e Guattari pi aristocratico e gerarchico che
mai, questo voler essere in agguato, questo voler affermare le intensit superiori senza che tuttavia
vengano catturate da una trascendenza che aliena allimmanenza, questo voler essere
molecolari, intensivi, nomadi ecc e allo stesso tempo non esserlo mai troppo non esserlo mai
in maniera faziosa - ritornando con destrezza e strategia di nuovo alle formazioni di tipo molare
che organizzano le intensit senza tuttavia asservirsi ad esse, il sintomo schizofrenico di cui
parlano di Deleuze e Guattari il ritorno al mondo antico, al politeismo degli di e dei valori.

Dunque Maurizio Carella in fondo anchegli un anarchico o di sinistra? Ma no! Perch devo
essere anarchico oppure di sinistra quando ho leducazione Romana e il mondo antico a farmi da
educatore, nellImpero Romano c stata la satira dai colori pi lucenti, tragici e comicida
Augusto che ha creato lImpero con il suo Principato, a Nerone che ha dato fuoco a Roma, e
vogliamo parlare di Calligola che per beffeggiarsi dei suoi avversari al Senato fece senatore un
cavallo? Incredibile a dirsi ma successo.

La sinistra di cui parla Deleuze un paradosso che porta allaristocrazia e alla gerarchia (ai
gradienti per dirla con Deleuze e Guattari) e allospitalit del mondo antico alla Razza del
mondo antico , Deleuze ci aiuta anche a stare in guardia contro ogni fascismo, perch ci aiuta a
comprendere che si pu essere fascisti anche senza imporre nulla, ad esempio quegli anarchici che
dicono << Io scelgo solo ci che passa sotto la mia volont, al massimo propongo ma non impongo
niente a nessuno perch odio la gerarchia>>questo uno dei fascismi pi sottili quanta

stanchezza c in questo modo di pensare e quanta mediocre frenesia - perch si tratta di una
pseudo-molecolarit, una molecolarit che identitaria, perch sopprime le formazioni
gerarchiche e intensive e tratta in maniera xenofoba la gerarchia, questo tipo di anarchico non
vuole la gerarchia nomade vuole essere soltanto nomade occhio al fascismo dei marginali,
dei narcisisti, degli individualisti, questo approccio paranoico dellanarchico - e allo stesso tempo
fascista - vede la gerarchia cos come il fascista o il nazista vede lo straniero, infatti cos come il
nazista si rifiuta di avere a che fare con lebreo, lo zingaro, lafricano ecc anche lanarchico non
vuole avere che fare con la gerarchia e lAutorit, con la sua ossessione di voler vedere tutto in
orizzontale eliminando ogni gerarchia e ogni verticalit crea il fascismo, costui crede che
limmanenza sia sinonimo di orizzontale e nulla pi, ma dire questo vuol dire condannare
limmanenza a non produrre verticalit e potenza trascendentale ovvero potenza e gerarchia
della potenza vuol dire svalutare limmanenza proprio fanno i cristiani, perch si impedisce
allimmanenza di produrre verticalit.
Per quanto questo approccio sia vicino agli anarchici pi individualisti e nichilisti esso molto
spesso si traspone nei movimenti della sinistra extra-parlamentare e liberatria, lossessione
costante che ci sia una spia dei servizi segreti allinterno di questi movimenti nei momenti pi
importanti e decisivi della politica molto frequente, oppure la fobia costante di apparire fascisti,
reazionari, dittatori ecc questo il pericoloso fascismo della garanzia, si vuole avere la garanzia
che non si sar fascisti e proprio allora si producono i fascismi pi stupidi ed imbecilli, in realt per
essere davvero minoritari non bisogna stare n dalla parte degli emarginati, n dalla parte del
potere costituito ma tra queste due prospettive senza mai adattarsi ne alluna e neanche
allaltra (a differenza dellapproccio liberale e democristiano che si adatta sia alluna che
allaltra) bisogna apprendere nuove maschere e diventare tante maschere per poter essere
davvero differenti, per poter sperimentare lo stile della singolarit, del dominio e della gerarchia
della potenza, si faccia attenzione dunque: occhio al fascismo dei marginali, costoro diventano dei
rigidi bacchettoni, ossessionati da una rivolta individuale e nichilistica, sono convinti di dire
qualcosa di nuovo e di pericoloso, in realt perfino il miagolare di un gatto pi interessante
della loro piangeria. uno dei fascismi pi sottili il fascismo degli scapigliati.

Deleuze e Guattari parlano di desiderio, Nietzsche invece afferma che il volere della potenza
non desiderare, in realt nel caso di Deleuze e Guattari e solo in questo caso si pu dire che
il termine desiderio pu essere usato come corrispettivo della potenza e della volont di questa
potenza, infatti il desiderio che respinge Nietzsche proprio quello contro cui si scagliano Deleuze
e Guattari, quel desiderio che si sente mancante e dice <<Avrei voluto vivere tutto questo, ma
purtroppo a quanto vedo tutto questo non possibile>> infatti Nietzsche quando respinge il
termine desiderio lo fa proprio perch intende con quel termine il desiderio contro cui si
scagliano Deleuze e Guattari, quel desiderio che si vede come Negativo o che spera di raggiungere
un obiettivo vedendo quel raggiungimento come fallace, ipotetico, vacuo ecc il desiderio di cui
parlano Deleuze Guattari la volont di potenza spostata nellambito dellinconscio, o meglio ne
un sintomo il sintomo schizofrenico di cui parlano Deleuze e Guattari -

Il desiderio di Deleuze e Guattari proprio come la volont di potenza di Nietzsche non ha un


cardine Individuale o inter-soggettivo (Io-Me/Io-Tu) e inoltre esso affermativo, espansionistico
e gerarchico, ha una gerarchia metamorfica, plastica e dintensiva nel linguaggio di Deleuze e
Guattari si parla di gradienti legati al piano di Immanenza e di consistenza del desiderio - si
respinge la priorit allintenzionalit dellIndividuo (si respinge il libero arbitrio" direbbe
Nietzsche), si respinge il Riconoscimento dellAltro inteso come una alterit e una
trascendenza staccata dalle maschere dellimmanenza e dal loro processo di mascheramento, la
volont di potenza non il desiderio ma se si parla del desiderio di Deleuze Guattari possiamo
dire che, non solo la volont di potenza parte integrante di quel desiderio, ma il movimento
stesso che pu approfondirlo, pi precisamente il "desiderio di Deleuze e Guattari il preludio
affermativo della volont di potenza che si produce nei nostri giorni, in altri termini... un
sintomo, un sintomo del politeismo dei valori, delle potenze e del Principio, il desiderio
schizofrenico di Deleuze Guattari il ritorno al politeismo dei simulacri, compito di una
filosofia e di una pratica della Differenza trovare lordine e il dominio (i concatenamenti, direbeb
Deleuze e Guatari) per permettere alla potenza del Caos di esteriorizzarsi e di diventare un
Kosmos il Caos diventa un Kosmos ovvero un Caosmos come direbbe lo stesso Guattari.
Quando Deleuze e Guattari respingono e disprezzano il termine gerarchia essi con quel termine
intendono la gearchia del fascismo, cio la gerarchia nevrotica e paranoica del movimento di
massa, quella che si inizia a sviluppare nelle societ della disciplina studiate da Fouacault e
culmina poi nel totalitarismo moderno fascista, a questo tipo di gerarchia fascista, totalitaria e
massificatrice si distingue un altro tipo di gerarchia, che una gerarchia della potenza, delle
metamorfosi, del nomadismo i gradienti del piano di imamennza e le soglie questo gusto
della gerarchia intensiva un gusto antico presocratico e precristiano ci che fece splendere la
Grecia omerica e lImpero Romano, civilt amate dallo stesso Nietzsche

AGGIUNTA IMPORTANTE -

Il Principato la sublime meraviglia di Ottaviano Augusto e della sua legione

C da sottolineare che laristocrazia che vediamo nell'approcciodi Deleuze e Guattari non


quella di stampo Romano, la sinistra concepisce laristocrazia come una potenza che oltrepassi gli
organi intermedi, -che a Roma sono gli organi del Senato, delle magistrature, dei culti sacerdotali,
dei Tribuni della Plebe Deleuze e Guattari prospettano come societ un corpo senza
organi,,cio unaristocrazia che scavalchi gli organi intermedi, i Romani invece affermano

limportanza degli organi intermedi e allo stesso tempo affermano la necessit di unAutorit che
sia al di sopra degli stessi organi, abbiamo il caso di Ottaviano Augusto che si dichiara pari
allaristocrazia senatoria ma allo stesso si dichiara il primo tra i pari ed il pi grande per
Autorit, dunque lAutorit quella potenza giuridica che ricorda che il Mito di Roma non solo
legato al Senato, il Senato certamente sacro e va rispettato in quanto istituzione ed organo
istituzionale sacro, ma esso pervaso dalla potenza dellimperatore, che entrando nel Senato
facendo lingresso nel Senato ricorda quanto Roma sia una citt eterna, cosmica, ecumenica (in
senso pagano e non certo cristiano) quando Augusto si presenta al Senato con la sua legione egli
non commette un affronto come i repubblicani erroneamente credono egli ricorda che il Senato
un luogo sacro e in quanto tale la gerarchia senatoria (Gerarchia = Principio Sacro ) deve
propagarsi irrorarsi grazie ad un evento esteriore, ascendente, attivo, guerriero, Alto, questo
evento incarnato da Ottaviano Augusto da un Patrizio che con la sua legione ricorda la
potenza di Roma, eterna, cosmica, intensa, imperiosa e imperiale, da quel momento Augusto ogni
volta che entrer nel Senato sar strettamente connesso all'aspetto guerriero e legionario che
utilizzato come segno distintivo tipicamente Romano da Augusto, non per scavalcare il Senato ma
per ricordare al Senato il mandato divino di Roma, che sgorga direttamente dallespansionismo
imperiale (creato con lalleanza con gli di), in questo modo il senato comprender che nella figura
di Ottaviano vi lAutorit di Roma che viaggia nelle sue schiere legionarie e giuridiche ed entra
nel Senato, ed nel posto del Senato che lAutorit dellImperatore stanzia, il Senato infatti un
organo che, per quanto sacro possa essere non pu assolutamente sottomettere lAutorit del
mandato divino di Roma - incarnato dallingresso di Augusto, dalle legioni, e dal Principato
senza lAutorit dellImperatore e del Princeps, la Repubblica cade nel disordine della dialettica
burocratica che avviene tra il Senato ed i vari organi intermedi, questo burocratismo dimentica in
modo irrispettoso e Negativo che il cosmo giuridico di Roma ovunque e che deve entrare
innanzitutto in Senato per popolare la civilt, perch il Senato uno dei luoghi pi sacri di Roma
ma ricorda allo stesso tempo che Roma come Autorit al di sopra del Senato stesso, poich
Roma prima di tutto gi Fuori dal Senato - in quanto eterna, come visione complessiva della
vita, lAutorit la Circolarit che scorre nellEterno Ritorno del divenire e dellEssere che in
questo divenire, la Complessiva del Cosmo di Roma che la vivifica ovvero ci che si potrebbe
definire in questa sede come Complessivit, vale a dire la prospettiva nel suo Complesso, nel
suo ordine gerarchico e intensivo, lo spirito trascendentale e allo stesso tempo immanente
dellAutorit che vivifica Roma nella sua Circolarit dellEterno Ritorno lAutorit, questa
complessivit e questa Autorit incarnata da Augusto che entra in Senato, nel linguaggio
filosofico Platone e lo stesso Giandomenico Casalino - che un platonico - sfiorano il problema
parlando di anima mundi, per non arrivano affondo alla questione, infatti senza Augusto la
potestas sacra del Senato perderebbe linflusso del suo mandato divino la sua Circolarit
Complessiva, differenziale e gerarchica e alchemica, - quella che potremmo chiamare la
complessivit, del cosmo giuridico di Roma, il suo carattere complessivo e complesso e
alchemico, il Mito di Roma infatti trascendentale, divino e sacro ed allo stesso tempo
immanente, terreno e contingente, questa alchimia tra trascendentale ed immanente prodotta

dalla prospettiva di una complessivit guerriera, espansionistica, giuridica ed imperiale che


tipica di Roma

Per quanto riguarda il sottoscritto Maurizio Carella si dica che io sono un Romano di stampo
imperiale, sono un cesariano convinto, nella guerra civile tra gli anti-cesariani ed i
cesariani/imperiali, io sono sicuramente dalla parte dei cesariani e su questo non ci devono essere
dubbi, limpero custodisce l'essenza della Repubblica Romana senza cadere nei personalismi
egocentrici delloriente si veda ad esempio Eliogabalo - ma anche allontanandosi dal
nostalgismo sterile della burocrazia dialettica che produce la indefinita ed infinita discussione
tra i senatori del periodo pre-imperiale - questa era la situazione tipica del periodo tardorepubblicano della Romanit - infatti il passaggio che va da un Giulio Cesare ad Ottaviano
Augusto - fino alla fine dellimpero dello stesso Ottaviano Augusto incarna la perfezione pi
potente ed intensa che Roma riuscita a raggiungere, grazie a questo istante Cesareo che
Roma racchiude in poche battute tutta la sua complessit e assorbe e ingloba tutte le sue fasi, nello
stile cesariano ed imperiale vi la perfezione, non solo di Roma ma della civilt in quanto tale, ed
da questo stile che nascono le pi grandi vette, il nostro pi grande anelito? Salire queste vette, e
superarle per poterne inventare di nuove!

Se lapproccio orientale di Deleuze e Guattari quello del corpo senza organi - il corpo che disfa
gli organi e le istituzioni intermedie - e quello dei repubblicani nostalgici che uccisero Cesare era
quello degli organi nel corpo ovvero le istituizoni intermedie che ingabbiano e cristalizzano la
potenza dellAuctoritas aristocratica, legionaia e giuridica di Roma - limpero Romano ed il
Principato sono invece il Corpo che fa ingresso negli organi cos come Augusto e la sua legione fa
ingresso nel Senato la prospettiva imperiale quindi organica ed intra-organica, ovvero un
Corpo che non rifiuta lorganismo e neanche ne risulta succube, ma guarda laspetto organico nel
suo complesso, ricordando allorganico che esso deve ospitare la Complessivit del cosmo e che
non una meccanicit fisica o buricratica, ma appunto unorganicit che strettamente connessa al
Corpo e in cui il Corpo ospita lorganicit spinta dalle potenze intensive e gerarchiche dalla
Circolarit Complessiva e differenziale del cosmo della Romanit, dunque non lorganismo ad
essere nel Corpo, ma il Corpo a fare ingresso nellorganismo, non il Senato che Autore della
civit Romana ma il Princeps ed il suo corpo sociale, legionario, carismatico, giuridico a
vivificare la potenza di Roma e del Senato, la prospettiva dellImpero Romano dunque
squisitamente organica, pi precisamente intra-organica, cio il Corpo che fa ingresso (intra)
nellorganico (organica)

Se la prospettiva mediocre, democristiana o liberale afferma che tutti devono essere in qualche
modo accontentati la spudorata logica del compromesso liberale, , il normativismo che
altrettanto errato afferma invece che bisogna sempre seguire la conservazione del passato come

volevano fare i repubblicani anti-cesariani ed anti-imperiali vi inoltre lapproccio


orientalizzante, comunista ed anarchico, tipico degli anarchici e dei comunisti ma anche degli
imperatori orientalizzanti come Eliogabalo, Calligola, Caracalla ecc, - la prospettiva dellimpero
non pu essere n democristiana, n normativista e nostalgica, come non pu essere neanche
orientalizzante: non pu essere democristiana perch non accontenta nessuno ma afferma una
potenza alchemica che al di sopra delle fazioni che non vuole accontentare nessuno e che invece
governa e regola nella gerarchia giuridica e legionaria la potestas dei diversi organi istituzionali,
non pu essere orientalizzante, poich lapproccio imperiale respinge quella prospettiva orientale
secondo cui bisogna scavalcare o abbattere gli organi e le loro funzioni, e non pu essere
nostalgica come lo erano i repubblicani anti-cesariani perch il Principes si pone al di sopra
dei Senatori in quanto Autorit, poich in virt dellaspetto giuridico, espansionistico, guerriero,
legionario, religioso ecc limpero spinto ad espandersi oltre se stesso ed i propri confini,
pertanto il Princeps pari a livello di potestas con i Senatori, ma superiore a loro rispetto
allAuctoritars, che la spinta intensiva, vitale, spirituale e corporea di Roma e del suo Mito, La
Circolarit Complessiva, differenziale e alchemica del cosmo - quella che in questa sede
chiamiamo come Complessivit - che marcia con le sue schiere e fa ingresso al Senato, ricordando
all'aristocrazia del Senato che soprattutto quella Circolarit Complessiva, differenziale e
gerarchica - che troviamo nel divenire guerriero e giuridico di Augusto e della Legione - che
sincontra lalchimia con lEssere, ed grazie al divenire guerriero e giuridico che incontra
lEssere nellEterno ritorno che il divenire stesso, il Caso e la sua contingenza diventano divini,
globali, complessivi ecc e si affermano come destino e fato globale e complessivo, poich il
divenire superando lEssere lo riassorbe nel suo Eterno Ritorno creando cos lalchimia che non
solo riassorbe lEssere ma lo modifica e lo trasfigura senza per questo sopprimerlo perch grazie
allalchimia tra divenire ed Essere il divenire riassorbe lessere e quindi pu modificarlo senza
sopprimerlo - - con questa alchimia si realizza lAutorit, nella sua alchimia con lEssere del
Cosmo e con il divenire del Caos , ci afferma lAutorit e questa Autorit incarnata
dallimperatore, dal Pricipato e dalla legione ed tale Autorit che pu dare senso e valore al
potere (Potestas) del Senato e delle istituzioni intermedie.

Lapproccio imperiale e cesariano laffermazione della volont di potenza e dellEterno Ritorno


del divenire (della potenza) come Principio divenuto, come principio che si afferma nella
potenza del divenire e nel dominio del divenire, senza farsi richiudere dal tempo storico e senza
neanche cadere nei nostalgismi dei bei tempi andati, il Pirncipio divenuto di Augusto che fa
ingresso al Senato con la sua legione ed afferma la volont di potenza nel suo eterno ritorno il
momento in cui il divenire Augusto e la sua legione incontra con lo stile legionario e
guerriero e giuridico la Legge dellEssere (il Senato), per poi riassorbire la Legge dellEssere (il
Senato) nel Ritorno dellEterno Ritorno di questo divenire e ci avviene grazie allistituzione
del Princeps e del Principato - limpero Romano stato capace di attualizzare in maniera politica
e giuridica i concetti di Nietzsche di volont di potenza ed eterno ritorno ben prima che venissero
formulati dallo stesso Nietzsche, questo perch lo stesso Nietzsche era di temperamento Romano e

cesariano e infatti vide nellimpero Romano e nei Romani una delle pi alte forme di civilt pi
della Grecia, che secondo Nietzsche si corrompe a causa del socratismo, del platonismo e della
dialettica Roma Fu davvero grande ed immensa, e con la sua prospettiva organica ed intraorganica scrisse le pagine pi deliziose della vita delle civilt.

necessaria dunque una potenza di Autorit che sia al di sopra delle parti e che non sia il risultato
di nessuna dialettica, le prospettive di un princeps sono agli occhi di un anarchico ed in un
comunista quelle di un tiranno, agli occhi di un coinservatore nostalgico come gli anti-cesariani
sono il prodotto di un progressismo e di una innovazione che vuole sopprimere le tradiizoni
della societ, la dialettica indiivdualistica dellanarchico e del comunista e la dialettica
repubblicana e senatoria del conservatore soffocano al fonte dellAutorit che con ferisce il valore
stesso della civilt, pertanto essenziale unAutorit che non sia assoluamente frutto di nessuna
dialettica ma che sia fonte di una potenza legionaria, guerriera, giuridica, musicale, melodiosa e
danzatrice, ecco perch Augusto si presenta con la legione al senato, per permettere allAutorit di
non essere sottomessa n dallindiivudlaismo orientale e neanche dalal dialettica senatoria, infatti
come afferma Nietzsche respingendo la nozione socratica e platonica della dialettica
Le cose rispettabili, come gli uomini rispettabili, non portano cos in mano i propri motivi. E
sconveniente mostrare tutte e cinque le dita. Ci che ha bisogno di essere dimostrato ha poco
valore. Dovunque l'autorit faccia ancora parte dei buoni costumi, dove non si motiva ma si
comanda, il dialettico una specie di pagliaccio: si ride di lui, non lo si prende sul serio.

Qui per motivo si intende in questo Caso un motivo dialettico-intersoggettivo, che vuole
sottomettere la fonte stessa dellAutorit nel caso specifico Ottaviano Augusto e la sua legione
mentre per comando, si intende lImperium (ovvero il comando, poich Imperium vuol dire
comando) che conferisce Autorit al potere dei senatori ma che non pu essere sottomesso e
asservito al Senato, infatti le motivazioni dellAutorit non sono il risultato di dialettiche interne o
esterne agli organi, non sono motivazioni dialettiche degli organi ma sono un comando della
potenza e delleterno ritorno che fa ingresso negli organi, superando la Legge dellEssere e degli
organi istituzionali stessi per poi riassorbirla di nuovo nellEterno Ritorno della potenza e del
divenire, e cio nel Principato. dal comando - dallImperium che scaturiscono le pi nobili
virt, e non certo dalla dialettica

Lincontro con Giandomenico Casalino ed il Dio Apollo. Nella battaglia tra Ottaviano Augusto e
Marco Antonio si scinde lalleanza di potenza panica (ovvero vicina al Dio Pan) tra loccidente di
Roma e lEgitto di Cleopatra, in quel momento Marco Antonio invece di comportarsi in maniera
cesariana con Cleopatra, dandole un altro erede e ritornando a Roma cos come avrebbe fatto

Giulio Cesare, cade nel romanticismo, cessa di guardare con potenza guerriera e diffidente con
pathos della distanza direbbe Nietzsche, Marco Antonio cade dunque nel romanticismo con
Cleopatra e distrugge il pathos guerriero e aristocratico tra la Romanit e la potenza dellAntico
Egitto, vero che lospitalit tipicamente Romana ma ci si ricordi che il termine ospitalit deriva
da ostile e ostilit, dunque lospitalit aristocratica inseparabile dalla guerra e dalla diffidenza
guerriera, Marco Antonio a causa dellinnamoramento con Cleopatra non c miglior modo per
non capire nulla dellamore che innamorarsi rende loriente nemico delloccidente, Marco
Antonio in quel momento si orientalizza e solo nel momento in cui Marco Antonio commette
questo sbaglio che lo scontro tra Marco Antonio ed Augusto diventa lo scontro tra loriente e
loccidente indoeuropeo, tra alaltro la stessa Cleopatra si toglie la vita non solo per fierezza
aristocratica ma perch ben sapeva lo sbaglio che si era venuto a creare, scontrarsi con Roma che
assieme allEgitto avrebbe potuto essere il filo Rosso della divinit panica della potenza delle
posizioni e dei posizionamenti divergenti, nel momento in cui comprende lo sbaglio di nona vere
un erede che fosse anche di Marco Antonio, comprende la stupidit di tale condotta e preferisce
quindi sacrificarsi, il sacrificio che non si avuto con il secondo erede dopo Cesarione lo si avr
con il sacrificio di Cleopatra e Marco Antonio.

Lo stesso Casalino mi disse in una conversazione telefonica che lo scontro tra Marco Antonio ed
Augusto uno scontro tra le forze orientali contro le potenze indoeuropee di Roma, tra la diivnit
delloriente piuttosto egoica, spiritualizzata, sensuale, luinare, e la diivnit maschile, solare,
luminosa, vicina al Dio Apollo.

Ebbene, io ho avuto lonore di parlare al telefono con Casalino e di vederlo nelle conferenze che ci
sono su internet cos come ho avuto lonore di leggere i suoi libri se lincontro con Elena Duvall
lincontro con Diana e quindi anche con lelemento femminile, orientale e lunare, incontro con
Casalino lincontro con cui ho conosciuto ala potenza del dio Apollo, una potenza solare, virile,
maschile, che quella tipicamente indoeuropea, e non lo dico per adulare Casalino, lanima di
Casalino non merita tale insulso, preferirei duellare con Casalino e onorarlo col sangue piuttosto
che sporcarlo con una mediocre adulazione, e questo non un modo di dire o una provocazione,
piuttosto che adulare gente cos grande e nobile preferirei duellarci rischiando di morire o di
ucciderla.

Anche se Casalino vicino a Platone che linizio della decadenza del mondo antico - anche
se ha simpatie per il fascismo ed il nazionalsocialismo giudicato da Casalino come il tentativo di
far risorgere la spiritualit indoeuropea, mentre esso invece la versione corrotta, giacobina,
cristiana, massificata, massificatrice, socialistica ed industriale della nobile spiritulait
indoeuropea io ho visto in questuomo una nobilt piena e nobile, ho visto la potenza solare e
divina del Dio Apollo, il respiro dellavvenire non mimporta se egli platonico e ha simpatie

per il fascismo, costui mi largamente superiore, ed proprio questa superiorit che mi ha


coinvolto e affascinato, la lucentezza, lasciutezza, la schiettezza, il gesto delicato e allo stesso
tempo ricco di fermezza e di temerariet del giusto classico, come per lo stile gerarchico, organico,
differenziato e differenziale, ho visto insomma il dispiegamento dellAutorit, non lavevo mai
vista lAutorit, lavevo letta come nozionenei libri, con Casalino io ho visto lAutorit e la
prospettiva classica del mondo, ed anche grazie a Casalino e alla potenza dei suoi libri, del suo
stile e del suo pensiero che io ho compreso la superiorit di Ottaviano Augusto rispetto a Marco
Antonio, ed ho quindi preferito Augusto a Marco Antonio.

Resta da capire perch io mi sia interessato ad Elena Duvall e alla sua delicata potenza Elena
una donna di sinistra, anarchica e libertaria, e quindi di approccio orientalizzante ma con uno
stile British ovvero tutto il contrario dellEuropa, un platonico forse direbbe che mi sono
interessato a lei perch sono Simile a lei, dunque sarei un anti-europeo anchio? Assolutamente
no, in realt non mi sono mai convertito alla visione anarchica e libertaria di Elena, volevo
attraverso Elena cercare lalchimia panica tra posizioni divergenti, c da dire che Giulio Cesare si
interess a Cleopatra non tanto per la sua bellezza la maggioranza dice che Cleopatra non era
poi cos tanto bella come donna, e potrebbe dire anche lo stesso di Elena ma per il suo stile la
sua raffinatezza, il suo humour, i suoi modi ecc il suo garbo, il suo temperamento guerriero di
vivere la vita con lotta, riservo e maest, ecc

Quando io ho compreso il motivo gerarchico per cui Cesare e Marco Antonio si interessarono a
Cleopatra rimasi sbigottito, gioivo ma con un tono piuttosto spaventato, perch tutte quelle
suggestioni e quei suggerimenti che erano descritte, erano le stesse che io avevo visto in Elena
con le dovute proporzioni del Caso sintende Certo, Elena non al livello di Cleopatra ed io
non sono n un Giulio Cesare e neanche un Marco Antonio, intendiamoci - inoltre Cleopatra non
ha una genealogia ed uno stile anti-europeo e non di certo unanarchica - infatti della stirpe di
Alessandro Magno, quindi non si pu certo dire che sia anti-europea, sia di sangue che di spirito piuttosto si dica che Cleopatra per come stata descritta una Elena Duvall elevata
allennesima potenza, quando elaborai la potenza di Casalino come unintensit divina ed
apollinea ero gi stato iniziato dallincontro con Elena Duvall, il Caso della vita mi ha posto poi
lenigma del divino Apollo.

Giorni prima a questa elaborazione dellincontro con Casalino come incontro con la potenza
apollinea mi accadde una cosa strana ed inconsueta: dopo aver mangiato delluva nera e rossa
ricordo che dalluva si crea il vino, in cui si afferma la potenza divina di Bacco e di Dioniso - ebbi
delle suggestioni inconscie riguardo ad Elena e alla potenza dionisiaca, infatti Elena ama il vino

rosso, e questa connessione di Elena ed il vino Rosso era strettamente collegata allaspetto
orientale, dionisiaco ed anche femminile delle potenze dellincontro con Elena. Qualche giorno
dopo, dopo aver avuto una conversazione telefonica con Casalino in rapporto allet della
tecnica, alla tecnocrazia, al cristianeismo e alla decadenza, - ebbene - dopo aver avuto questa
conversazione con Casalino ed averla elaborata, compresi la potenza solare di Casalino, e
sopratutto comprsi la grandezza di Ottaviano Augusto e prefer Augusto a Marco Antonio.

Attenzione, qui nessuno sta minimizzando la potenza di Cleopatra e di Elena Duvall col
pretesto di fare la lode ad Apollo, non si vuole e non si deve di certo cadere nel mediocre errore
della volpe che non arriva alluva, in cui il risentimento della volpe, spinge la volpe a dire che i
frutti dellalbero sono acerbi, infatti i frutti di Elena e di Cleopatra non erano affatto acerbi, erano
potenti, intensi, aristocratici, leggeri, proprio perch ho visto qualcosa seppure in lontannza
di aristocratico in Elena che io mi sono interessato allincontro con Elena, Elena era certamente un
anarchica ed una donna di sinistra, ma in realt la sinistra e la donna di sinistra ha una
concezione aristoicratica della vita che di tipo orientale ed orientalezzante si veda il concetto di
dittatura del proletariato ed anche se una concezione lontana anni luce da quella Europea,
essa pur sempre aristocratica, inoltre in alcuni Casi divini si pu cercare unalchimia tra queste
due potenze, - e questo fu il Caso dellalleanza tra Giulio Cesare e Cleopatra, che diede in vita
lerede Cesarione , tuttavia il mio obiettivo non era quello di avere unerede con Elena Duvall
semplicemente perch nessuno dei due era a livelli aristocratici cos alti da poter creare una tale
alchimia a questi livelli ma era quella di bere del vino con Elena, in questo modo avrei innestato
la Circolarit della potenza con il rito del vino, che era sia importante per Elena perch amava il
vino rosso - sia perch era impotante per me, poich era connesso a Dioniso-Bacco ed alla potenza
dellEterno ritorno, a quelloriente aristocratico e lodevole che allontana il mediocre oriente, cio il
cristianesimo

Quindi Elena Duvall bruttina proprio come lo era Cleopatra? Diciamo semplicemente che una
donna come Celeopatra o come Elena non verrebbero notate in un Pub, non sono delle donne
appariscenti, esplicite, esibizioniste, ecc la maggioranza guardando Elena o Cleopatra
direbbe <<Ma sono brutte>> oppure <<Non sono poi questo granch>. Ma quando mai cari
lettori - la maggiranza ha avuto gusto in fatto di stile, di bellezza, di riservatezza, di freddezza, e
di possenza, alla maggioranza piace la donna che stimola allerezione e poi fa eiaculare, oppure
la brava moglie, la casalinga, e la cuoca indaffarata che sta tra i fornelli, la maggioranza non
conosce la sfumatura, la singolarit, il gesto singolare, la potenza, la distanza ecc, certamente per
la maggioranza Elena bruttina, io invece modestamente - riesco a vedere quel sovrappi che
c in lei non sono le parole di un innamorato queste, infatti sono troppo interessato alla
potenza che c in Elena per innamorarmi di lei, linnamoramento infatti soggettivo il
soggettivismo non mi affascina, lo lascio agli innamorati, - leleganza di Elena invece un
temperamento imrporgabile, deciso, spaventato, rigoglioso - ed anche con i suoi tanti timori,

giacch gli animi delicati come quello di Elena conoscono il lusso del timore e dello spavento Al
Romano non interessa la bella donna ma la donna intressante, questa lungi dallessere una
tautologia, un lusso molto aristocratico e raro, quello di cercare donne interessanti, queste
donne infatti sono di solito sono le pi agguerrite, complesse, fredde e complicate, nonch le pi
vicine al gusto aristocratico.

Non appena compresi dopo aver mangiato delluva rossa e nera - lincontro con Elena in
rapporto al vino mangiando delluva rossa e nera e al fatto che volessi creare un contatto
dionisiaco e alchemico bevendo del vino rosso assieme ad Elena ebbi, giorni dopo la Rivelazione
dellincontro con Casalino come incontro dellapollineo e delle potenze del Dio Apollo, luva
rossa e nera che avevo mangiato fu quindi una sorta di rituale inconscio fatto a distanza con le
potenze dellincontro con Elena Duvall, giorni dopo si afferm invece si afferm la potenza
apollinea, intensiva, luminosa, solare e virile che era nellincontro con Casalino e fu in quel
momento che compresi fino in fondo la grandezza di Augusto rispetto a Marco Antonio e della
visione indoeuropea rispetto a quella orientale, prima la presagivo soltanto ma non lavevo
portata affondo.

Se dunque lincontro con Elena Duvall lEterno ritorno al mondo antico con le sfumature e con
stile dionisiaco, orientale ed orientalizzante, Casalino l'iniziazione al mondo antico delle forze
apollinee, indoeuropee, maschili, sorali e virili che governano questo elemento orientale, con
Casalino scopro lo Jus, lo stile giuridico e governativo del costume indoeuropeo e Romano che
governa le intensit orientali e dionisiache viste nellincontro con Elena, da una parte la potenza
orientale, comunista ed anarchica di Elena, accompagnata anche dalla sua prospettiva e la sua
visione inglese e british nella sua veduta Mod e British - infatti il nesso tra la potenza
dellinghilterra e quella anarchica ed orientale sono uniti e legati dalla logica del Mare e
dellacqueo, lInghilterra e lo stile inglese hanno come ricorda Carl Schmitt - uno stile politico,
geografico, culturale e semiotico legato al Mare e alle logiche del Mare, e anche loriente con il suo
carattere fluido, acque, femmineo e femminile possiede questa vita acquea, , possiamo dire quindi
per questi motivi che lInghilterra un ritaglio di oriente tanto quanto il comunismo ma
pur sempre orientale

Dallaltra parte non bisogna per commettere lo stesso sbaglio di Schmitt nel ridurre la
prospettiva Europea come la prospettiva della Terra contro quella inglese del Mare, certamente i
Romani erano contro la logica del che vede come protagoista il Mare (tassalocrazia) lo scontro
inaudito tra Roma e Cartagine lo prova, ma allo stesso tempo Roma non vuole escludere il mare
e pi precisamente non vuole escludere lelemento orienale, dionisiaco, marittimo ed acqueo
semmai Roma vuole governarlo con le potenze indoeuropee ed apollinee, dal punto di vista
Europeo ad esempio quello di Nietzsche il dionisiaco non si riduce allelemento femminile o

acqueo ma al foverno del dionisaco, ovvero al dominio della potenza dionisiaca in altri
termini, lalchimia tra Oriente ed Occidente - e spiritualmente tra la Via della Mano Destra e la Via
della Mano Sinistra - lalchimia dionisaca della potenzialit del tipo che vicino al superuomo,
e questo tipo-superuomo oltre lelemento umano che nel maschile e del femminile, creando
nella vicinanza alchemica ed intensiva tra i due sessi - nella guerra e nella divergenza della
potenza fra i due sessi , la potenza del tipo sovraumano, che al di l dellumano e dellantiumano, poich il tipo sovraumano al di sopra dellumanesimo cristiano, cos come dellantiumanesimo tecnocratico prodotto dallet della tecnica e dalla tecnocrazia moderna che tra
laltro sempre frutto del cristianesimo e della sua metafisica

Cartagine ed Elena Duvall. La ciivilt di Cartagine era una ciivlt marititma(tassalocrazia) ora la
civilt moderna che pi si avvicina a questa prospettiva lInghilterra se guardiamo Elena Duvall
solo nel suo essere vicino alla sinistra anarchica e libertiaira non possiamocomprendere la
propsttiva da cui parte la maledizione, essa infatti parte dallinghiltera da questa cartagine
moderna dallo stile British e Mod di Elena.

Il dionisiaco quindi il preludio per leterno ritorno del Dio del mondo antico, il Dio Pan, il Dio
del governo delle posizioni divergenti e contrastanti, lunione tra oriente ed occidente, dionisiaco
ed apollineo, lelemento terreno con l'elemento acqueo, quello solare con quello lunare, quello
maschile con quello femminile, lelemento antropologico e quello animale ecc, ma non dal punto di
vista di una conciliazione dialettica ma di unalchimia differenziale e differenziata e quindi
gerarchica, aristocratica ed ascendente - che nasce dalla guerra, dalla gerarchia, dal pathos della
distanza ecc, una guerra che pu conoscere anche delle tregue temporanee ma mai una pace
perenne, solo cos grazie alla guerra giuridica, legionaria ed alchemica possibile mantenere il
Patto divino con gli di, la Pax Deorum, infatti la paceintesa in senso Romano, antico ed
indoeuropeo del termine, non vuol dire negazione o soppressione della guerra, ma pi
precisamente la regolazione giuridica dei rapporti guerrieri e legionari, mentre la pace della
modernit intesa come soppressione perenne di tutte le guerre non solo non esiste ma non
deve essere neanche presa in considerazione

Come insegna il costume aristocratico da Eraclito, fino a Nietzsche la guerra in ogni sua
forma lelemento essenziale della vita e della politica, criminalizzare la guerra significa non solo
distruggere la vita politica nella sua pi alta potenza, ma vuol dire anche sopprimere la possibilit
dellalchimia panica delle forze divergenti, ed in ultima analisi vuol dire criminalizzare la vita.

Grazie allincontro con Casalino ho compreso sino in fondo limportanza degli organi intermedi
delle istituzioni Romane (Sacerdoti, Senato, Magistratura, Comizi) e poi vi lelemento Esteriore
agli organi istituizonali ma strettamente connesso alle istituzioni, quello della legione Romana il Princeps e limperatore sono lalchimia tra laspetto guerriero della legione e laspetto
istituzionale degli organi del governo - .

Applichiamo dunque il Caso di Elena secondo la logica Romana e la prospettiva giuridica


Romana, poniamo il Caso che si fosse in una civilt come quella dellimpero Romano, e che il
sottoscritto Maurizio Carella viva ai tempi dellimpero Romano quello che ha vissuto con Elena
Duvall, dopo essere caduto nella volont di controllo con Elena, Maurizio cerca in ogni modo
di contattarla di nuovo e di affermare di nuovo un rapporto di potenza, di attiva estraneit e
giocosit cos come si affermava allinizio dell'incontro, cosa accade? Egli deve passare attraverso
le istituzioni giuridiche per comprendere se la sua azione ben vista dallordine delle gerarchie di
Roma, quindi si rivolge ai sacerdoti di Giove o di Diana per comprendere se possibile in qualche
modo contattarla, ma gli di dicono di no, allora prova a rivolgersi al Senato, ma il Senato
giustamente ha ben altro a cui pensare che risolvere gli equivoci di un essere mediocre, frettoloso
ed invadente come Maurizio , allora prova a rivolgersi al Tribuno della Plebe e anche qui la
questione non viene considerata, ci prova con la magistratura, e il magistrato delicatamente
comincia a sorridere e poi a ridere, sentendo che deve perdere tempo con le fesserie di un uomo
assai poco maturo che nella sua vita vuole controallare ogni cosa, infine si rivolge ai legionari,
ma guardando lo stile invadente, fastidioso e petulante del sottoscritto comprendono che costui
non ha ancora compreso che nella guerra della vita ci vuol pazienza, e proprio per questio lo
lasciano perdere, inoltre se Maurizio continua a dare fastidio con la sua volont di controllo, lo
si mander magari in esilio oppure gli si dar il colpo di grazia lo si uccider in entrambi i casi
la situazione verr trattata col giusto rango, infatti in questo Caso tutte le gerarchie hanno respinto
lambizione di Maurizio semplicemente perch in essa le gerarchie (Senato, Magistratura, Tribuno
della Plebe, Legione) non vedevano lordine della volont di potenza ma vedevano soltanto il
disordine del controllo, dunque tali gerarchie si rifiutano di allearsi con Maurizio non perch
trovano questazione unazione assurda cos come penserebbe un mediocre democratico e un
uomo moderno dei nostri giorni ma perch in quella ambizione vedono solo fretta, disordine,
volont di controllo, debolezza ecc, ed per questo che respingono tale ambizione, per motivi di
potenza e di gerarchia, non certo per un fantomatico Principio di realt che invece tipico delle
societ democratiche, mediocri e liberali.

Ora, il costume occidentale ed indoeuropeo afferma il rango della situazione e dice << Maurizio
non sei stato allAltezza dellincontro con Elena, non hai colto la potenza dellattimo fuggente,
incomincia dunque a trammontare e a morire >>, la prospettiva orientale invece non cos, se
Maurizio Carella fosse orientalizzante accadrebbe che cercherebbe di scavalcare tutti gli organi
istituizonali intermedi ( Sacerdoti, Senato, Magistratura, e Comizi) e anche lelemento esteriore

della legione e si rivolgerebbe a mercanti e alla classe mercantile del tempo gli equites, come
venivano chiamati a Roma o tratterebbe tutti quanti come mercanti da assoldare per il suo
mediocre scopo contattare di nuovo Elena Duvall

Voi credete che ci riesca a contattare Elena? Assolutamente no! Infatti anche ammesso che
riuscisse a comprare degli uomini secondo la logica del controllo per contattare Elena ed anche
se un mercante riuscisse a portare Elena dinanzi a Maurizio, quella che si avr non la Elena
Duvall che si affermata allinizio dellincontro ma una Elena che giustamente si sente
perseguitata, infastidita e soffocata da un tizio che non capace di conoscere una persone e di
dimenticarla, questo perch la prospettiva giuridica Roma la pi potente che possa esserci, la
logica del diritto Romano la vetta del pensiero e su questo non vi sono dubbi ve lo sto facendo
Vedere adesso con il racconto di Elena Duvall, lo si analizzi con la dovuta attenzione -. le
istituzioni intermedie in rapporto al singolo imperatore o al singolo cittadino sono utilizzate per
distinguere la mediocre volont di controllo rispetto alla ascendente e potente virt della
volont di potenza.

anche Giulio Cesare ha comprato dei voti durante la sua esperienza politica, ma prima di fare
questo egli non cadeva nella logica del controllo, poich Cesare prima ancora di comprare dei
voti riusciva a coinvolgere, ad invitare, persuadere, ad attraversare i corpi e gli spiriti delle
persone con la sua potenza e la sua virt Romana, guerriera e giuridica, mentre nel caso di
Maurizio nellincontro con Elena dopo la comparsa della volont di controllo - non si ha pi la
potenza per poter coinvolgere, e allora si cerca di poter ripiegare sul valore di scambio: si paga un
eventuale mercante o un insieme di mercanti dellImpero Romano sperando che la si possa
incontrare, ma anche qualora quel mercante riuscisse a farvela incontrare la situazione non solo
cambierebbe ma peggiorerebbe ancora di pi, poich Elena sentendosi sempre pi controllata si
sentirebbe mancata ancor pi di rispetto dal comportamento fuori luogo di Maurizio.

In altri termini, solo la prospettiva Romana ed indoeuropea pu selezionare in modo gerarchico e


aristocratico nella pi alta intenesit e precisione ci che fuori luogo da quello che invece
degno di potenza e di virt guerriera e giuridica, rispondendo con la logica della volont di
potenza (virt pagana e Romana) e del suo comando (imperium), il resto volont di controllo,
mediocre volot di controllo.

Anche la dialettica inter-soggettiva volont di controllo: andare da Elena per cercare di chiarire
gli equivoci che ci sono stati fa parte del controllo, il chiarimento inter-soggettivo e leventuale
perdonodi Elena fanno parte della mediocre logica della volont di controllo, poich questi
comportamenti sperano che grazie alla compassione la persona ci guardi in Volto e comprenda

la nostra debolezza per poi perdonarci, si vuole cercare di allontanare il vero nucleo del problema
(la persona fuori Luogo) con limmagine del piagnisteo, con luso dell'umilt, della contrizione
cristiana e del perdono cristiano, in questo modo si cerca attraverso la compassione la mediocrit
della seconda chance, si vuole cio stare con quella persona senza prendere in considerazione
limportanza problematica della seconda chance, trascurando invece la potenza della prima
volta, liniziazione, il Kairos, il primo Kairos che ritorna nelleterno ritorno del divenire, ed
per questo che Nietzsche afferma che il grande amore supera la compassione ed il perdono, supera
il bisogno della compassione e del perdono, il fatto che lamore cristiano sia cos connesso alla
compassione ed al perdono ci mostra quanto lamore di cui parla il cristianesimo non abbia
affatto tutta quella grande importanza che pretende di avere e che anzi esso parte della logica e
della mediocrit del controllo. Va da s che lapproccio orientale e orientaleggiante quando non
viene governato con il dovuto rango e con la dovuta potenza degenera sempre o in tirannia
(autocrazia del tiranno) o nel disordine pi becero, bieco, degenerato e mediocre, lo stesso Bakunin
come si visto passa dallanarchismo ad una sorta di autocrazia, va da s che per evitare entrambi
gli equivoci autocrazia del tiranno, oppure l'anarchismo essenziale affermare la prospettiva
giuridica del Principato e dellImpero con le sue istituzioni (Sacerdoti, Senato, Magistrature,
Tribuno della Plebe, Legione) e ovviamente del Princeps e dellImperatore, del Cesare .
Per quanto Giandomenico Casalino ed Elena Duvall siano differenti, sono accomunati da un
elemento conettivo indispensabile, il fatto che entrambi hanno in modi molto differenti e con
gerarchie di potenze e di valori differenti constatato la mediocrit della mia volont di
controllo, infatti in passato quando ero cattolico ebbi degli equivoci legati al controllo anche
con Casalino, telefonavo a casa di Casalino perch volevo sapere che cosa bisognava fare per
ripristinare il pi presto possibile lImpero Romano volevo controllare il destino di Roma con
la mia fretta e la mia solita invadenza - Casalino mi ripeteva pi volte che era una domanda che
non aveva alcun senso nonostanteci io continuavo a telefonargli facendo sempre la stessa
domanda, finch un giorno si infastid per questo mio atteggiamento e mi disse di non chiamarlo
perch non avevamo nulla da dirci, va detto che io glioamdai una email in cui dissi che al
prospettiva degli evoliani lui era un evoliano, un discepolo di Evola e di Platone erano dei
guerrieri teutonici in pantofole, che erano dei democristiani dallo smalto idealizzato e questo
perhc Casalino non voleva soddisfare la mia volont di controllo e la mia invadenza molto
educatamente Casalino mi rispose alla Mail criticando il mio punto di vista che era ancora
quellodi un cristaino aggiungendo ioltre che non aavveamo pi nulla da dirci, nonostante ci
continuavo a telefonare alla sua cas mostrando di non avere il bench minimo rispetto per la sua
Domus, cioper la sua casa- fu allora che Giandomenico Casalino mi disse di non chiamarlo pia
casa sua.
Sebbene io sia unanima modesta una modesta anima Romana ed Europea mi sono sempre
posto oltre la Mano Destra e la Mano Sinistra, invocando la potenza nellalchimia differenziale di
questi due sentieri tale alchimia costiuisce la Via Romana agli di e alla civilt - ben sapendo
che Roma pur essendo indoeuropea oltre questa dicotomia della Mano Destra e della Mano
Sinistra, questa scoperta per mi cost un certo sacrificio, infatti Giandomenico Casalino che di

Mano Destra, potr giudicare la mia viisone come quella di un moderno, inoltre Casalino
avendo siompatie per il fascismo ed il naziolansocialismo giudica i termini xenofobia o
razzismo in rapporto alla politica fascista come delle parole dettate dal politicamente corretto
come mi ha detto lui stesso al telefono quindi lo stesso Casalino fraintende o potrebbe
confondere la mia critica alla xenofobia fascista con la critica di un uomo moderno, liberale,
democratico e progressista, in realt ci che disprezzo del nazionalsocialismo soprattutto il
risentimento che tale visione ha ereditato dai marxisti e dalal demoicrazia, non vero che il
fascismo sia oltre il liberismo ed il comuismo come credono i fascisti e i nazionalsoilisti - infatti il
fascismo ha assorbito lo stesso risentimento del marxismo, del socialismo e della democrazia
applicandolo alla questione razziale creando ed alimentando il livore delloperaio in cerca di
spirito di vendetta, e poi il sottoscritto disprezza qualunque Partito e si augura una societ che
si formi sulle aristocrazie, sulla gerarchia, sulla guerra, sulla schiavit e sul sacriifico rituale -anche
sul sacrificio umano per un Europeo laristocratico deve essere un essere vivente sovrumano
come Alessandro Magno o Giulio Cesare, e non il capo di un partito che ha come riferimento gli
operai - il partito naizonalsocialista era un partito fatto in nome degli operai - il fascismo ed il
nazionalsocialismo strettamente connesso al livore socialista, ci applicato al popolo e alla Razza
produce la xenofobia ed il razzismo dei fascismi

Comunque sia per Casalino le mie valutazioni sarebbero ancora cristallizzate nelle aporie della
modernit, con una visione della Romanit molto confusa e fallace, mentre per quanto riguarda
Elena Duvall bisogna dire che Elena, giungendo da una prospettiva orientale e comunista, o
comunque di sinistra della vita molto pi incline alla Mano Sinistra e quindi ad una gerarchia
orientalizzante che vediamo nel comunismo e anche nellanarchismo stesso anche
nellanarchismo c gerarchia, come ha ben mostrato lanarchico Bakunin - oppure nella
variante British e inglese del Mod, nella variante anglosassone delle forze acquee del Mare che
dominano quelle della Terra - ragion per cui anche Elena Duvall potrebbe considerare per
motivi differenti da quelli di Casalino ovviamente - le mie parole come qualcosa di astratto,
insensato, esagerato, nullo ecc c da dire che in entrambi i casi ho avuto il lusso di sperimentare e
di apprendere potenze molto importanti, che solo una vita solitaria pu concedere e ringrazio gli
di per avermi concesso tale lusso
Non sar Riconosciuto dai miei Inizatori (Elena Duvall e Giandomenico Casalino ) come loro
iniziato, il mio rango gerarchico solitario a conquistare - nellalleanza con i molteplici di questa iniziazione che coinvolge Elena Duvall e Giandomenico Casalino, e bench tale iniziazione
non sar mai Riconosciuta n dalluna n dallaltro, essa si afferma comunque - al di l
dellapprovazione inter-soggettiva - infatti la potenza intensiva delliniziazione oltre lintersoggettivit.
Se i nostri maestri/iniziatori non ci Riconoscono come loro eredi, cosa accade? C chi cade nello
sconforto e nel risentimento, ma questi sono solo i mediocri, coloro che si sentono diseredati,
coloro che riducono liniziazione al rapporto inter-soggettivo con il maestro, coloro che avrebbero

voluto essere i begnamini del loro maestro, ma ci sono altri spiriti anche fra i pi modesti - che
pur constatando inzialmente la loro mediocrit, creano e rievocano la potenza iniziatica dellEterno
Ritorno e della sua Circolarit - con lapotenza dei molteplici di,

per superare e dimenticare in

modo attivo coloro che ci hanno iniziato, per far rivivere gli spiriti di coloro che ci hanno
iniziato nel Corpo alchemico della Differenza e non nel supporto inter-soggettivo che produce il
dualismo soggetto-oggetto, coloro che giustamente invocano il Principio delliniziazione sono
coloro che incontrano in modo gerarchico e aristocratico il Corpo alchemico degli iniziatori,
bisogna contrapporre alla mediocre dellindividuo, la bellezza e la potenza del solitario, il
solitariopu essendo solo e solista si integra nella gerarchia e nellaristocrazia, anche se Carmelo
Bene orientalista e decadente.

C da dire che ha ragione quando parlando delle grandi squadre di calcio afferma che nelle
squadre di calcio ci sono dei grandi campioni (solisti)che sanno suonare nella stessa orchestra
(nella stessa squadra) senza limitare o eliminare il gioco del singolo campione solitario, il problema
che uomini Cramelo Bene concepiscono per laristocratico-solitario come una sorta di Riccardo
III di Shakespeare, o come un Eliogabalo che deve scavalcare tutti gli organi intermedi per poter
affermare la sua potenza, ma proprio lerrore dello scavalcamento che corrompe laristocratico in
un mediocre autocrate, corrompendo il suo nobile solismo solitario e gerarchico
nelIndividualit delIndividuo e nellindividualismo. lindividuo infatti e la sua mediocre
solitudine si stacca dalla potenza intensiva e gerarchica delle intensit, uscendo fuori dal Cosmo,
dalla vita, dalla realt, dal mondo, limitando tale realt con il dualismo, come avviene nel
cristianesimo, o con lannichilazione,, come avviene nelleresie gnostiche cristiane o nella
prospettiva orientalista della spiritualit.
I cristiani ad esempio, non riuscendo nellimpresa solitaria, gerarchica e aristocratica, cadono
nellequivoco del Volto di Dio, non vogliono il Corpo alchemico del loro Dio o dei loro iniziati,
ma la Garanzia del Riconoscimento che questo Dio pu offrire a loro, la salvezza
dellinnamorato cristiiano e diseredato, che con il suo amore odia rancorosamente ci che ama, cos
come il cristiano odia rancorosamente Cristo proprio nel momento in cui lo ama, lamore del
cristiano per il Cristo molto simile alla visione che Bataille ha dellamore, come ho gi cercato di
spiegare nel mio Pamphlet Moribondo allInferno
Dopo questo libro commtter ancora lo sbagio della volont di controllo o altri sbagli simili? Molto
probabilmente s, ci si ricordi che analizzare i propri errori non vuol dire avere la Garanzia di
elimianrli, ma cercare di descrivere lambizione nobile dellessere in guerra con senso della
gerarchia e contro ogni mediocrit compresa quella che ovvviamente in noi stessi - si
approfondiscono i propri problemi per sottolineare il rango nobile che si intravede nella guerra, in
una sorta di singolare spavalderia che allo stesso tempo per ha il suo gesto di pudore, in cui la
virt della guerra mostra il rango nobile della divergenza come pathos guerriero e aristocratico
della distanza, e non come una rissa volgare da 4 soldi, si approfondisce per essere al di sopra dei
propri, mostrando i frutti preziosi - e le loro insidie - tanto ai nostri amici, quano ai nostri

avversari, onorare entrambi con la nostra aggressivit e la nostra guerriera virulenza, esercitare
questa virulenza con ciascuno non accomodando nessuno, questo laroma delicato di una
grande virt.
Il pathos della distanza dellestraneit tra il sottoscritto ed Elena e quindi tra lEuropa e
lOriente - che avevo eliminato con Elena Duvall a causa della mia mediocre volont di
controllo e del mio essere fuori luogo - stato poi riassorbito dallincontro divino con le forze
apollinee che erano nellincontro con Giandomenico Casalino poich Apollo assegna una
distanza tra lEuropa e lOriente - per questi motivi considero Casalino come un mio iniziatore, a
cosa? Iniziatore al pathos della distanza fra spiritualit indouropea e spiritualit orientale o
etrusca, iniziazione ad una radicale differenza e differenziazione della visione del mondo
indoeuropea rispetto a quella orientale, inoltre grazie alla visione apollinea posso ribadire con pi
precisione e con pi potenza quello che dicevo gi in precedenza, e cio che le mie considerazioni
su Elena non sono frutto di uninfatuazione o di un cieco innamoramento nei confronti di Elena
Duvall, ma della potenza aristocratica e gerarchica che vede oltre la sensazione soggettiva, se
proprio si deve parlare di amore in questo Caso, che si parli del grande anelito, dellamore
aristocratico e dellEros aristocratico, proprio questo grande amore che mi ha permesso di non
innamorarmi di Elena, infatti come ho gi affermato il proverbio al cuor non si comanda un
proverbio che vale solo per gli innamorati, ma il grande amore, il grande anelito aristocratico pu
comandare il cuore, infatti solo la gerarchia del grande anelito, della ferocia sublime e delicata del
grande amore aristocratico, solo questo grande amore pu comandare al cuore, - con il suo
comando che al di l del Bene e del Male .

Postilla la donna di sinistra e la razza tardiva

La donna di sinistra respinge i voli pindarici delle metanarrazioni e dei loro idealismi, in passato
questa donna ha concesso una complicit alla narrazione del comunismo e dei suoi esponenti
ma tale nararzione no nfu degna di questa complicit, distrutta lesperienza del comunismo
sovietico e delle meta-narrazioni comuniste ed anarchiche dell800-900 ,la donna di sinistra
comincia a sviluppare un pathos della distanza gerarchico ed aristocratico nei confronti delle sue
credenze, e proprio per questo che respinge con distanza e fierezza ogni tipo di Massimo
Sistema, non per disincanto post-moderno come succede con luomo proletario di questi tempi
(pi precisamente ex proletario) che si consola della sua delusione con il relativismo postmoderno ma per affermare con distanza la sua potenza, in questo senso la donna di sinistra
sviluppa un nuovo gusto gerarchico per la disuguaglianza e la Differenza che si afferma nella
moda, nella letteratura, nella musica e nellarte, la donna indie-hipster vive inconsciamente ed in
segreto la femminit ritrovata, la distanza, lo humor, la diffidenza del suo Fenomenico ecc,
riscopre di avere un Fenomenico, non appena sviluppa un senso di aggressivit attiva questa
donna esercita una diffidenza nei confronti di quello che vive, essa si sposta dal falso movimento
della narrazione al movimento attivo del Fenomenico che si produce poi nelle arti, nella scienza
e nella filosofia, la donna hipster la potenza del Femminile ritrovata e svincolata dalle
metanarazioni che ne impedivano la sua affermazione piena e gerarchica.
dove nasce la donna indie-hipster? La cultura e la musica indie-hipster ha un orgine particolare, il
termine Indie deriva ovviamente da Indipendente, ovvero una musica staccata dai modelli
della larga distribuzione musicale, mentre il termine hipster connesso alla letteratura, in
particolare la letteratura della Beat Generation o quella letteratura tipicamente esistenzialista, in
Francia negli anni 60-70 la filosofia che era pi importante era quella orientata ad un
esistenzialismo di stampo militante come ad esempio quello di Jean Paul Sartre, poi vi erano altri
autori importanti sempre del filone marxista e militante oppure anarchico, fra cui troviamo Simon
Weil, Simone de Bouvoir o Albert Camus ecc, la riflessione strutturalista e post-strutturalista pur
germinando proprio in quegli anni verr compresa qualche tempo dopo e segner
lallontanamento della sinistra non solo dal piano del marxismo di stampo dialettico e

storicistico ma anche sul versante dellesistenzialismo marxista, in Inghilterra e negli Stati Uniti
questo movimento di esistenzialismo militante si afferma pi con la letteratura che con la filosofia,
la Beat Generation e la cultura angloamericana degli anni 60-70 spingono alla nascita del
fenomeno hipster, ma la vera matrice dellhipster quellla francese, a questo proposito si ascolti il
brano di una band indie-hipster italiana, il nome della band I treni Non Partono da Qui
composta ed il titolo del brano si chiama Deleuze esatto, si tratta di Gilles Deleuze - in cui si
fa notare che la matrice di questa cultura francese, ovviamente nella stessa canzone non si parla
solo della Francia, ma ci sia ccorge quanto la matrice delo stile indie-hipster sia francese, tra laltro
in questa Band vi anche una donna, Maria Ti DErrico, e anche lei ha quello strano sovrappi che
compone un fascino singolare e potente tipico di questo stile che cerca di esplorare leleganza e
laristocrazia.
Certamente il termine hipster connesso alla musica Jazz, fu infatti usato, tale termine usato per
descrivere i giovani attirati dalla cultura del Jazz afroamericano, pi tardi si intender colui che
vuole vivere in maniera stravagane come una sorta di Bohemiene del Novecento, in realt la
musica indie-hipster ha poco a che fare con il Jazz ed vicina ad un rock alternativo che ha
abbandonato sia le sonorit troppo euforiche del punk rock sia quelle troppo cupe e crepuscolari
della darkwave.
La bellezza francese tipica della donna di sinstra di quella sinistra che emerge dopo gli anni della
contestazione viene assorbita nella cultura angloamericana con la cultura hipster, qual il filo
rosso che accomuna la Francia dalla cultura angloamericana? Lironia, inizialmente nella prima
fase c una sorta di cinismo, poi la componente umoristica e ironica diventa sempre pi sottile,
infatti la cultura hipster un tentativo americano di riscoprire larte e lironia sottile e
ricercata, e per fare questo lanima americana deve riscoprire la sua componente British,
linteresse per il Jazz nella cultura hipster incarna il problema dello straniero, il modo di pensare
delluomo-massa ci ha allontanato dallospitalit, occorre dunque vivere in questo mondo da
stranieri, e il paradigma statunitense dello straniero in stretto rapporto con la cultura
aframericana, di qui linteresse per il Jazz, proprio per mostarre allamericano medio che i
valori statunitensi non sono qualcosa di nazionalisticoe di provinciale come lui spesso crede ma
che sono stati creati da ci che lamericano medio spesso rifiuta. Nella cultura hipster c
linteresse per tutto ci che sembra singolare, inconsueto, particolare, arguto,n ma purtroppo
questa singolarit viene molte volte confusa soprattutto dalluomo hipster come qualcosa di
Kitsch o di bizzarro,) lo stile hipster sintomatico, esso nasce dal fatto che si ha il terrore di
apparire borghesi, prevedibili,scontati e banali ovverosia normali - e si cerca qualcosa che
possa dirci qualcosa in pi su di noi, ora se nelluomo hipster questo si trasforma in una sorta di
decorativismo ostentato, in cui si cerca a tutti i costi di sembrare originali, sgarcianti, geniali,
talentuoasi, irripetibili ecc poich si vuole mostrare a se stessi di essere in grado di guardare il
mondo con occhi differenti dal solito, nella donna la questione ben differente, nelluomo
lhipster fa parte di una congiuntura storica (il post-moderno ed il suo disincanto verso le grandi
narrazioni della Storia) finite le grandi narrazioni della Storia non resta che dedicarsi allarte
stravagante, e a ci che pu sembrare originale, al Kitsch, insomma nelluomo la cultura indie-

hipster una sorta di disincanto apocalittico che dice <<Tutto ormai finito, non resta che fingere
sperando di essere creativi>>
Il discorso coimpletamente differente quando si trattadella donna hipster, essa diventa tale
(senza dirlo esplicitamente ovviamente) perch disprezza le metanararzioni, ma le disprezza non
a causa di un disincanto, bens di un pathos aristiocratico e gerarchico, la donna di sinistra
ancora di sinistra certamente, ma allo stesso opera una rilettura nuova della sua vita e della
sua visione politica, non crede pi al paradigma delluomo proletario o della donna proletaria che
deve allontanarsi dalle ciamprusaglie della moda, del gusto, del lusso e della raffinantezza ecc, la
donna di sinistra non solo non crede a questo ascetismo proletario tipico degli anni 60-70 ed
inconsciamente respinge ci che non stato degno della sua complicit, tutto lascetismo del
marxismo viene respinto inconsciamnete dalla donna di sinistra in favore di una politica che
promuove e produce lapparenza, la sfumatura, il singolare ecc, ma non alla maniera delluomo di
sinistra post-moderno (ovvero nellapocalittico disincanto) ma come una capacit di far prendere
vita allapparenza ed a tutte le cose che sono sfuggite alla narrazione storica, la Storia pu essere
teatro di mediocrit e delusioni, ma vi qualcosa di sotteraneo che alla storia sfugge, e questo
qualcosa di sotteraneo per la donna di sinistra la moda, le buone letture, il Cinema, larte ecc pur
mantenendo delle idee di sinistra a livello cosciente la donna di sinistra cerca sempre di parodiarle
e di guardarle al di sopra, di integrarle con gusto dominatore, gerarchico, ironico e diffidente,
guarda le idee che ha avuto e che ha come una donna di classe che non vuol perder tempo con un
vicolo cieco fatto per ciechi (la metanararzione) la donna hipster guarda con pathos della distanza
ci che non fu degno della sua complicit.
Si assiste dunque ad un tentativo di trasmutazione delle potenze pulsionali, la questione della
donna non pi posta alla maniera degli anni 70 ma come una riscoperta della potenza
Fenomenica e della superficie, proprio perch la donna non vuol perdere tempo con i voli
pindarici della narrazione essa riscopre la superficie, e pertanto la battaglia della donna si
trasferisce sul piao della superficie e della moda
Il disprezzo del nazionalismo non pi visto secondo lumanitarismo delle anime belle ma
come un desiderio di spostarsi con le prospettive, oltrepassare, vagare, danzare ecc, e poi
sapendo che lEuropeo con le sue narrazioni una creatura assai mediocre proprio perch pensa
secondo il suo indirizzo, secondo i suoi cardini, secondo la sua nazione ecc si comprende quanto
pacchiana sia la sua difesa dei valori nazionali, non pi una questione di umanitarismo quella
della donna di sinistra ma anche qui una bont virulenta che uccide e che vuole disgregare ci che
spregievole, triste e banale.
La lotta di classe fallite le meta-narrazioni abbiamo compreso che luomo proletario stato
completamente ingolabato dal profitto, fino al punto che non esiste pi un conflitto tra borghesia e
proletariato ma un'unica massa informe che vuole riprodurre se stessa, borghesia e proletariato
trovano la loro unit comune che permette di riprodurre i loro schemi di riproduzione, questa
unit luomo medio, che riuscito a neutralizzare il conflitto tra la borghesia e il proletariato, in
questo senso il capitalismo esprimendosi nella societ dello spetatcolo, della televisone e dei

media ecc, riuscito a realizzare il sogno del marxismo - seppure in maniera alienante e reificata il capitalismo cognitivo nella forma dello spettacolo televisivo, delle aziende di marketing,
dellinteresse per i sondaggi di opinioni, della scuola o dei master universitari ecc il capitalismo si
tarsformato nel neo-liberismo, il neo-liberismo il momento in cui il profitto realizza con una
maniera inquetante e incresciosa labolizione della differenza di classe, e infine realizza il
superamento dello Stato, e questo grazie ad una massicia estensione del paradigma dellimpresa
come a ben descritto Deleuze parlando della societ del controllo - non esiste pi una
differenza tra privato e pubblico, ci produce il superamento dello Stato e la realizzazione
feticistica del sogno comunista.
Ora sapendo questo la donna di sinistra cosa fa? Non pu credere nellIndividuo se davvero una
donna femminile e di stile, dal momento che sia lindividua di tipo anarchico che quello di tipo
liberale fanno parte di una narrazione che adombra il suo Fenomenico: il paradigma
dellIndividuo inventato dai cristiani, da uomini da uomini che per giunta non accettavano il
timore e la diffidenza affermative e giocosa verso le donne per questo idealizzavano la donna o
la condannavano vedendola come possibile tentazione

Dunque la lotta di classe viene tradotta nel femminile secondo una selezione gerarchica
singolare: ci sono persone la cui potenza dotata di gusto, di tatto, di eleganza, di leggerezza, di
accortezza ecc e persone mediocri, sempliciotte, volgari, raffazonate ecc, il criterio del Fenomenico
stabilisce dunque una propria selezione e dunque una propria gerarchia per poter selezionare
ci che degno da ci che non lo
Infine la dittatura del proletariato e il superamento dsello Stato: la sinistra salottiera e Radicalchic in realt un sintomo, dopo aver infatti ritradotto in termini Fenomenici la lotta di classe, si
formano i luoghi tipici del Radical-chic, questi luoghi erano gi presenti negli anni 60-70 ma con
sintomi di questa nuova sinistra che gi a quei tempi cercava di superare lascetismo dellidealismo
proletario corrompendo questa giusta esigenza con lo snobismo, infatti nei salotti radical-chic si
seleziona secondo questo nuovo paradigma di classe, coloro che sono allAltezza di essere nella
conversazione e coloro che non lo sono io sarei il primo ad essere respinto ad esempio, o ad
essere deriso non appena mi allontano da questi salotti ora sebbene questa selezione sia corrotta
e sia falsamente aristocratica (ovvero snob) essa rappresenta un tentativo di costruire nei luoghi
specifici la dittatura dellla nuova sinistra del nuovo proletariato se non si ha un buon nome
allinterno di questi luoghi non si nessuno, un tentativo ad una viisone aristocratica della vita,
secondo cui el forze aristocratiche di pochi sono pi importanti dello Stato stesso, infatti le
istituzioni che nascono allinterno del salotto diventano p importanti di quelle ufficiali, qui si
assiste dunque ad un tentativo di una dittatura del proletariato che cerca il superamento dello
Stato.
Ma se luomo di sinistra salottiero pu essere uno snob la donna non lo o lo soltanto per
equivoco anche la donna pi perfida e pi scontrosa tra questo tipo di sinistra non snob e solo
esigente ed dunque stanca della pesantezza di quel che vive, luomo di sinistra si consola con il

cinismo, con larte Kistch, e con lapproccio post-moderno alla vita si veda lopera di Piero
Manzoni della Merda DArtista la donna di sinistra prova a fare lo stesso ma non le basta,
una donna veramente femminile e davvero violenta non lo certo per consialazione - lo per
questioni di potenza -.
Iinfatti e qui che si innesca il paradosso: le donne frequentano Centri Sociali di sinistra o
anarchici, salotti letterari, o i cosidddetti coworking ( degli spazi sociali dove si creano opere di
arte urbana, design, architettura, filosofia ecc) ma nonostante questo lenigma della donna di
sinistra non riesce ad essere problematizzato, la musica indie-hipster fatta da donne malinconica,
con uno strano e musicale humor, diffidente, cantata a voce bassa ecc, nella musica Indie la donna
scioglie nel suo Fenomenico tutte le esperienze qui citate (frequentazione dei centri sociali, amore,
passione per la letteratura e la politica ) la musica indie nelle donne un pathos della distanza
melodioso, convolgente, acustico, sentire una cantante hipster-indie cantare con la sua chitarra
acustica approdare in un mondo delicato che solo la singolarit della sua voce pu evocare,
quindi il mondo della sinistra snob e radical-chic viene qui dominato nel Fenomenico di queste
donne, che sciolgono le loro esperienze nella loro musica.
queste donne sono distanti da quel che vivono, in fondo la donna di sinistra sa benissimo che le
metanarrazioni sono finite e che il salotto radical-chic bello che andato, dunque tutto quello che i
salotti radical chic cercavano di creare in maniera malriuscita differenza di classe, gerarchia,
aristocrazia ecc la donna di sinistra lo crea in maniera tardiva, che lo stile dei Francesi sia
tardivo stato Nietzsche a dirlo, fra le Razze tardive Nietzsche inserisce i Francesi, gli Ebrei, ed i
Cinesi, le razze tardive non sono affatto decadenti, e se tali razze risultano essere decadenti
lo sono solo per equivoco, cio solo perch devono ancora approdare e vedere i singolari
miracoli che la loro Razza possiede mentre invece le razze decadenti sono decadenti per davvero,
perch hanno fatto del loro equivoco il parametro di ogni verit il mondo che divenne favole
come dice Nietzsche La differenza tra luomo di sinistra e la donna di sinistra che nella maggioranza dei casi
luomo di sinistra dalla parte dei decadenti e infatti interpreta il presente storico secondo il
disincanto post-moderno mentre la donna di sinistra differente, appartiene ad una Razza
tardiva ad unaristocrazia e ad una gerarchia tardiva se luomo di sinistra si vergogna nel dire
di essere hipster per questioni di pessimismo e di disicanto luomo di sinistra deve infatti
dimostrare di saper scegliere sotto la sua volont e di non farsi prendere pi in giro dalle
illusioni della narrrazione luomo di sinistra non ammette di essere hipster se lo ma solo per
questioni di compiacimento, perch vuole dimostarre che egli oltre ogni clicch e ogni
categoria politica e sociale, ma la donna di sinistra - se una hipster - non lo dice per altri motivi
ben differenti, perch dopo aver concesso la sua complicit al falso movimento dlle narrazioni
dell800-900 ha affermato un pathos della distanza gerarchico nei confronti di ogni Massimo
Sistema, luomo di sinistra non vuole catalogarsi per motivi di pessimismo e di compiacimento motivi legati al Negativo e alla decadenza, mentre la donna per motivi di pathos affermativo,
aristocratico, un freddo pathos della distanza, ovvero per motivi legati alla sua Razza tardiva.

Tutta la gerarchia e laristocrazia che luomo di sinistra post-moderno cerca di realizzare in


maniera snob si realizza in maniera tardiva nella musica indie-hipster fatta da donne, infatti la
musica hipster fatta da uomini cerca di essere autoironica ma in realt si corrompe nel pessimismo
e nella rassegnazione, band come Lo Stato Sociale, oppure I Cani, o The Zen Circus,
oppure The Giornalisti cercano di essere ironici nei loro testi ma il retrogusto ancora troppo
pesismista, decadente, cinico, rassegnato in altre parole post-moderno
Le cose iniziano a cambiare radicalmente se si ascolatano le donne: Guardate le esibizioni live di
Russian Red, la sua esibizione live di una cover dei Beatles The Way of Life, o lesibizione live di
un suo brano Cigarettes, guardate il videoclip di Anni B Sweet dal titolo Lalala, guardate il
video clip delle Au Revoir Simone del brano Sad Song , sono dei veri e propri miracoli,
aristocrazia in stile hipster ,ovvero in stile Francese - ad essere pi precisi lo spirito francese che
incontra la cultura inglese ed americana, questo lo stile hipster -

A questo proposito ricordo uan conversazione con un mio caro amico Michele Pella, in cui mi fece
notare che lo stile delle Au Revoir Simon era piuttosto Francese, questa sensazione lavevo
presagita in maniera inconscia, ma non volevo ancora approfondire questo enigma perch a quel
tempo ero idealista, e non accettavo che delle donne che venissero da una cultura di sinistra e
liberatria potessero essere aristocratiche con lo stile Francese, perch non riuscivo a vivere il
paradosso delle maschere e della Differenza e ragionave per Ideali, ma dopo lincontro con
Elena e lesperieza delleterno ritorno ebbi il coraggio di approfondire ci che avevo presagito e di
potarlo affondo dellincontro con Elena ne ho parlato nel mio Pamphlet Moribondo allInferno
Per una trasfigurazione -

E pi aristocratica una donna di sinistra che una donna di destra, si prenda ad esempio la
scrittrice e filologa di destra Anna K Valerio che anche la sposa di Franco Freda, noto editore
nel panorama della destra radicale ebbene, quale stile sar pi aristocratico, quello di Anna K
Valerio o quello di Russian Red? Un uomo davvero Europeo si accorgerebbe in maniera pi o
meno rapida che laristocrazia vicina a Russian Red e non ad Anna K Valerio, Anna K Valerio
essendo di destra radicale concepisce laristocrazia come un Ideale che fuori dal Tempo,
laristocrazia della destra radicale dunque decadente, ovvero laristocrazia vista con gli occhi
della decadenza allo stesso modo dello Junker cristiano e delleroe visto con gli occhi dei
tedeschi, che era una falsa aristocrazia che Nietzsche disprezzava
Ma la bellezza di destra pu essere di due tipi, quella Ideale ed identitaria che vediamo in Anna K
Valerio o in Marion Le Pen oppure quella utilitaristica negli anni 60-70 si sarebbe detto
capitalistica , ad esempio la nipote di Ferruccio Lamborghini creatore della omonima casa
automobilistica Lamborghini Elettra Lambiorghini appartiene a questo tipo di estetica
utilitaristica, taale estetica altamente volgare, trash e cafona e rasenta il grottesco ecc sia ben
chiaro che questo non un attacco privato alla persona di Elettra Lamborghini, non il solito

attacco moralista che rimprovera leccessiva ricchezza economica e la sua posizione sociale ecc,
ci che quei soldi esteriorizzano che fa accaponare la pelle unestetica basata sulla logica del
valore di scambio e di mercato, consiglio di guardare le inteviste ad Elettra Lamborghini per poter
avere un eventuale conferma di quel che sto dicendo
Se un uomo andasse in giro con una Lamborghini per utilizzare la stessa estetica che c in
Elettra Lamborghini ma in versione maschile oppure usasse lestetica nazionalista della destra
radicale che possiamo vedere in un Franco Freda per poter presentarsi a donne come Elena o
come Maria Ti DErrico queste giustamente si vergognerebbero al solo pensiero di salire in auto e
di farsi vedere con un tipo del genere, questo che interessante nella donna di sinistra, la donna
di sinistra ama lo stile e la sobriet non ama ostentare o rimarcare il suo stile, essa vicina
allallusione mentre lestetica femminile della destra ama ostentare le sue presunte qualita, sia
nel caso che si tratti della destra radicale ed ideale incarnata da Anna K Valerio dove si ostenta
lo spirito dellIdeale sia che si tratti della destra utilitaristica - incarnata da Elettra
Lamborghini - in cui si ostenta nella sua estetica la logica del valore di scambio e del mercato,
entrambe ostentano le loro posizioni in maniera dfferente , ma si tratta sempre della solita
ostentazione.
La donna di sinistra che ho incontrato io ovvero Elena non era certamente una indie-hipster,
per pur non essendo una hipster, aveva uno strano modo di fare molto vicino ad una certa
freddezza inglese e british. essendo pi vicina al punk rock inglese ed al Mod che al mondo
indie Elena aveva una bellezza leggermente pi violenta dello stile hipster o come avrebbe
detto lei, pi ruvida tuttavia non ostentava il suo essere ruvida non cadeva nellequivoco
delle Suicide Girls, per intenderci - provate a fermare una donna come Elena basandovi
sullestetica utilitarista di Elettra Lamborghini o sulla viisone wagneriana e ideale della destra
radicale, avrebbe un senso di profondo disgusto e di imbarazzo, gli verrebbe da dire <<Ma guarda
che gente mi tocca vedere>> e farebbe di tutto per dileguarsi.
Perch avviene tutto ci? Perch nel caso della visione utilitarista risultereste volgare e cafone o per dirla nei termini che si userebbero oggi tamarro e truzzo - oppure se provate a
presentarvi ad Elena o Maria Ti DErrico conun estetica nazionalista e nazifascista, o comunque
con unestetica vicina alla destra radicale come quela che vediamo in figure come Franco Freda
ci verrebbe visto da queste ragazze come unestetica che vuole ostentare un certo machismo ed
un maschilismo nella figura delluomo dal petto gonfio come direbbe Nietzsche respingendo la
figura delleroe ideale di Wagner - e tutto questo erotismo wagneriano della destra radicale
verrebbe visto giustamente da Elena o da Maria Ti dErrico come fascista, nazionalista,
maschilista e pertanto verrebbe disprezzato.
Non che ad Elena non interessi il lusso, - tuttaltro - le interessa molto, ma un lusso sobrio e
delicato queste donne non vogliono dare nellocchio, capite che questa una delle cose pi
sublimi che ci possano essere? Elena non vuol dare nellocchio, basterebbe questo per confermare
la sua statura! Questo non dare nellocchio Deleuze e Guattari lo chiamavano divenire-

impercettibile, impercettibile per chi? Ma per la percezione egocentrica ed ostentata che non ha il
gusto dellEnigma o della superficie
Lobiettivo della sinistra di cui parla Deleuze dunque laristocrazia e la gerarchia tardiva, ogni
volta che Deleuze e Guattari respingono la geararchia perch respingono la gerarchia del
movimento di massa, dellIndirizzo, del proprio egocentrismo, ma vi una gerarchia del
movimento intensivo, unintensit fatta da gradienti, soglie, potenze ecc che proprio la gerarchia
del mondo antico e presocratico e anche dellImpero Romano la sinisra snob e radical- chic un
sintomo, questo mondo radical chic non pi importante come lo era prima ne resta solo il suo
ectoplasma ma se il capitalismo e il liberismo hanno creato nella versione feticisica il sogno
marxista era perch esso si era costruito su basi feticistiche: lumanesimo, la dialettica del
Negativo, la coscienza prodotta dal Negativo, la lotta di classe vista come qualcosa in Negativo,
vista cio come una coscienza infelice da superare, e cos pure lo Stato e lAutorit ec.
Deleuze e Guattari cercano di rompere con i feticci inconsci del marxismo e la sinistra di cui
parla Deleuze cerca di compeiere questa operazione, ma se la sinistra della narrazione stata
realizzata in maniera feticistica dal profitto, ci vuol dire che adesso per superare le sue
cristalizzazioni occorre rielaborare i suoi paradigmi e le sue prospettive, siamo stati abituati ad una
sinistra egualitaria, anti-gerarchica, anti-autoritaria, anarchica, libertaria, atea ecc, oggi la sinistra
pur mantenendo queste sue intenzioniche conosce ed ha conosciuto, deve rielaboare
(deterritorializzare, direbbero Deleuze e Guattari) la sua politica per poi attualizzarla nuovamente
(ri-territoriallizzarla come si direbbe sempre nel glossario di Deleuze e Guattari)
Questa ri-elaborazione del paradigma della sinistra stato attualizzato pi dalle donne che dagli
uomini, a volte questa aristocrazia della sinistra compariva anche se in maniera decadente per poi dileguasi, si pensi ai poeti Russi e comunisti come Majakovski, Esenin Blok ecc, lo stesso
Carmelo Bene che ha studiato questi poeti russi descrive loro come degli aristocratici, ma la
Russia era troppo crepuscolare, troppo cupa e pessimista per poter guardar davvero il beffardo
chiarore aristocratico dellaurora, questa Russia era profonda certamente ma non abbastanza da
poter ridere del suo pessimismo, non abbastanza per essere al di sopra della porpria infelicit,
superiore alla propria infelicit, non abbastanza potente da poter trovare elemeti pi importanti
della propria infelicit.
Per Deleuze di sinistra ci che inserisce la priiorit del pensiero e della pratica a partire
dallorizzonte, si parte dal mondo dal cosmo dal Caos che diventa Kosmos per poi arrivare
alla propria siutazione, questo pensiero dellorizzonte Deleuze lo colloca a sinistra, ed anche il
pensiero di tutte le societ davvero gerarchie e aristocratiche, espandere il proprio orizzonte, avere
nelle proprie sfumature la garndezza ed il dominio di ci che straniero, e cos dare cittadinanza
allo straniero una volta che costui parte integrante dellorizzonte che evoca il Mito, ad esempio
lorizzonte Romano non riguarda solo Roma, ma tutti coloro che sono parte integrante
dellImperium, questo pensiero dellorzizzonte per Deleuze nella sinistra a differenza del
pensiero di destra che parte dal proprio indirizzo dal proprio orticello per poi voler dilatare il
proprio orticello e la propria logica egocentrica in tutto il mondo, e questo egocentrismo pu sia

prodursi in maniera nazionalistica e fascista, sia in maniera utilitaristica - legata cio allutile e al
profitto La sinistra inoltre per Deleuze si interessa ai divenire minoritari allEccezione ogni civilt
possiede una serie di forze reattive che vogliono far decadere quella civilt, queste forze reattive
sono ben rappresentate dallunit della maggioranza, la maggioranza innazitutto un modo di
pensare e di vedere il mondo per Deleuze una vera e propria unit di misura che vuole
riprodurre un certo paradigma di vita - nelloccidente liberale ad esempio la maggioranza per
Deleuze luomo bianco, adulto, citttadino urbanizzato ecc, si sta parlando in realt delluomomassa, ovvero delluomo-medio e infatti da questa figura che si produce la maggioranza,
ovvero su questo paradigma delluomo medio, dunque essere di sinistra significa respingere
luomo medio per interessarsi ai casi eccezionali e minoritari che sono oltre questa mediocre
figura si crea gi qui unaristocrazia della gerarchia noamde, come ben si pu vedere essere di
sinistra vuol dire occuparsi di ci che Eccezionale mentre essere di destra liberale o
nazionalistica che sia vuol dire occuparsi di ci che si gi visto dopotutto la destra
famosa per il suo conservatorismo
Inoltre Deleuze afferma che luomo inteso come uomo bianco-adulto-cittadino urabanizzato eccovvero luomo medio non ha dei divenire affermativi e minoritari, deve assorbire per forza altri
divenire per diventare minoritario, un divenire-bambino, un divenire-donna, un divenire-africano
ecc ma di per s luomo-massa non ha divenire, si pu definire il fascismo ed il totalitarismo come
la massima estensione politica, sociale e spirituale con cui si imprigionano e si distruggono tutti i
divenire minoritari che sono differenti da quelli delluomo-massa il fascismo un moviemntoi di
massa, sia quello che fu in Italia e in Germania, sia quello che vi fu nella Russia Sovietica.
Il modo di pensare fascista dice <<I maschi devono essere maschi e le femmine devono essere
femmine, questo lo dice la Natura>> oppure le anime belle, quelle anime che purtroppo con il loro
stupido sentimentaismo contribuiscono a far amare il fascismo e dicono << Ognuno libero di
essere quel che vuole, se ti senti donna sii libero di essere donna anche se sei nato uomo, viceversa
se ti senti uomo ma sei nata donna devi essere libera di fare la tua scelta e diventare uomo>>
Lanatomismo e il sentimentalismo imprigionano i divenire minoritari, infattti non si uomini e
donne n per natura e neanche per una questione legata al senitmentalismo, innanziutto si dica
semplicemente che si diventa uomini o donne grazie alle potenze intensive e simulacrali della
genealogia delle potenze, nel mondo antico queste forze del divenire erano costituivano le
Razze ed i popoli, infatti solo attarverso la genealogia deei divenire che sia assorbono si pu
comprendere ci che si diventa, uomo, donna, bambino, animale ecc, pertanto la sinistra di
Deleuze affermando questa visione del divenire e della genealogia che costiuisce la maschera
simulacrale di ognuno di nessuno e di ciascuno avrebbe detto Klossowski, nel senso che non
segue la logica esclusivista del proprio orticiello - la sinistra quindi ritorna al mondo antico della
genealogia, la genealogia delel Razze e dei popoli intesa in senso antico, quel gusto antico e
genalogico, e infatti nei divenire e nella loro genealogia che si nasconde anche il segreto del caso
eccezionale,, arostocratico, minoritario ecc, quel approccio genealogico che Nietzsche ha ben

descritto nella sua opera, la genealogia la descriizone segreta e pulsante della vita esebbene la
stupidit della maggioranza sia solita a volersi allontanare da questa visone minoritaria della
vita, si dia il caso che essa continua a pulsare - leterno ritorno delle foze attive e minoritarie non
pu certo essere fermato da un gruppo di tristi conservatoriLa sinistra per Deleuze sapere anche che non esiste la giustizia - la giustizia di cui parla
Platone ad esempio - la giustizia tolta dal Caso della vita, ogni evento della vita per Deleuze un
caso che pu diventare aanche un caso giuridico e di giurisprudenza, ed essere di sinistra vuol
dire occuparsi di quel singolo caso, analizzare le forze che sono in gioco e produrre una
giurisprudenza che permetta di superare la situazione e di espandere lorizzonte della vita che
in quella siutazione.
Essere di sinistra quindi vuol dire per Deleuze, preferire lorizzonte e pensare a partire
dallorizzonte e non dalla propria nazone, occuparsi dei casi eccezionali della vita e non del
paradigma delluomo-massa, e infine vuol dire creare diritto nel singolo Caso, studiare il Caso e
creare diritto per quella singola situazione affinch quel caso si espanda allorizzonte e faccia
appunto giurisprudenza questo il modo di pensare del mondo antico! La sinistra di Deleuze
la Razza tardiva che afferma la potenza della viisone aristocratica e gerarchia del mondo antico
In fondo la dittatura del proletariato di cui parlavano i comunisti era g molto sintomatica, i
ditattori del proletariato sarebbero quindi il popolo, cosa vuol dire questo? Che lasinistra
introduce la figura dellaristocratico e del capo, certamente e una visione aristocratica simile a
quella orientale come ad esempio quella di Gengis Kahn o di Attila, che Deleuze e Guattari
amavano ma tuttavia una potenza guerriera che instaura nei rapporti una gerarchia di
potenza, o per dirla nel linguaggio di Deleuze e Guattari dei gradienti

Deleuze infatti afferma che la sinistra non un affare di governo, infatti se non si in grado di
avere una percezione di sinistra (prospettiva dellorizzonte, divenire minoritari e creazione di
diritto con la giurisprudenza ecc ) non si pu essere davvero di sinistra, Deleuze quindi sta
facendo il ritratto di un tipo aristocratico, si pu essere di sinistra e si pu esercitare la potenza
politica della sinistra solo se si vicini a questo tipo, dunque il tipo di sinistra che deve
dominare il governo e non viceversa, altrimenti finisce per essere governato dal governo che
dovrebbe invece dominare, ed infatti tipico di ogni gerarchia e aristocrazia del mondo antico
dominare il governo per poterli conferire valore, occorre dunque che la sinistra domini con la
potenza della sua visione il governo, che cio come direbbe Deleuze il governo in questione
possa accettare delle istanze di sinistra, ma per fare questo occorre prima che il governo in
questione venga dominato dalla potenza della visone di sinistra e dal tipo che Deleuze descrive
come tipo di sinistra

Ci si spesso adirati contro la sinistra per la sua presunta lontananza verso il popolo, ci si lamenta
contro la sinistra definendola snob e radical-chic, in realt per quanto io disprezzi ogni tipo di
snobismo bisogna dire che in quello snobismo vi era un tentativo che seppur decadente
nascondeva una logica ammirevole, la sinistra con questo suo modo di fare cercava giustamente
di disprezzare la mentalit della maggioranza, la sinistra cercava di disprezzare luomo medio,
dispezzava il popolinoe non il popolo, disprezzava la massa, ovvero uno degli elementi
germinali di ogni fascismo, lo snobismo di sinistra era certamente decadente ma ci che si
cercava di realizzare era molto interessante, il pathos della distanza, la lontananza, il gusto sottile e
inesorabile della vita, e non stiamo certo parlando dellindividualismo socialista di Oscar Wilde
non si faccia quindi confusione - la sinistra vuole far sbocciare la Razza tardiva - la sua
aristocrazia e la sua gerarchia per poter finalmente affermare la potenza dellorizzonte, un
modo antico di pensare la politica e molto interessante.
Questo spirito aristocratico e gerarchico e quindi dominatore della sinistra si sposta poi in
Francia - e lo spirito francese arriva nella cultura anglo-americana con la cultura hipster - si deve
riuscire a comprendere affondo la mutazione intensiva e corporale che c in tutto questo, che cio
la sinistra nasconde il problema della Razza tardiva, un problema che tocca proprio affrontare,
ma prima c un equivoco particolare che oggi non bisogna sottovalutare.
La filosofia di Deleuze, Guattari, Foucault, Klossowski oggi rischia di diventare una branca delle
scienze e delle arti grafiche applicate, ad esempio si chiamer un certo filosofo vicino a Deleuze per
parlare solo di Design, grafica, architettura e spazi architettonici ecc, certamente queste tematiche
possono essere importanti ma non devono diventare la colonna portante delle attivit, vedere
questi pensatori come una continuazione dellapproccio post-moderno significa non averli
compresi affondo, e soprattutto significa trasformare la filosofia e la politica che presente in
questi filosofi in una sorta di filosofia applicata o nel linguaggio odierno: consulenza filosofica.
Ritornando alle donne hipster, ci si ricordi che lesistenzialismo Francese o Beats di queste
donne sopratutto una delle tante intenzioni con cui giocare, le cantanti hipster in grande stile
sciolgono la loro malinconia e la colorano con la propria voce, quella voce bassa, delicata,
accennata e piena di allusione - accompagnata dalla delicata melodia - tutto questo scioglie
lesistenzialismo e lo fa sbiadire nel vuoto umoristico e malinconico de Femminile: si guardi il
video delle Au Revoir Simone del loro branio Sad Song, per avere un ritratto di questa
descriizone.

Ovviamente suggerisco alle donne hipster a nascondere di essere tali e quindi suggerisco di non
dichiararsi come delle hipster, la donna hipster essendo femminile per lallusione e vuole
mostare il suo stile senza esplicitarlo in prima persona -, proprio perch essendo una donna
femminile detesta i Massimi Sistemi o i facili equivoci. - Certamente se c una nuova cantante di
musica indie-hipster simile a Russian Red o ad Anni B Sweet sar certamente vicina ad un
approccio hipster ovvero Francese, inglese ed americano ma meglio non dare troppo

nellocchio, Deleuze lo sapeva molto bene, quando si vivi e si potenti ed affermativi non si
deve dare troppo nellocchio, spetta alla sinistra problematizzare e far fiorire i tesori della razza
tardiva, o come direbbero Deleuze e Guattari del popolo a venire, la schizofrenia di cui parlano
Deleuze e Guattari infatti un sintomo del mondo antico e del politeismo di una razza tardiva che
ritorna nella sua Differenza - in un popolo a venire
FINE

Postilla - Le stirpi aristocratiche e divine la questione genealogica -

Uno dei motivi per cui ho abbandonato il cristianesimo quello della Razza, infatti i cristiani di
tutte le Chiese e di tutti i tipi rifiutano la questione razziale vedendola come qualcosa di
meramente culturale o di meramente biologico, guarda Caso un cristiano pu essere anti-razzista
oppure pu essere affascinato da un razzismo nazionalista e nazista come lo erano i fascisti
cristiani entrambi gli approci sono decadenti in realt la Razza del sangue sopratuttto un
vettore di potenza di intensit differenziali, gerarchiche, ascendnti che devono ordinarsi in
posizioni di rango superiori, il sangue della Razza certamente importante ma non fondamentale,
esso deve essere un vettore che permette a tutto ci che fisico e materiale di guardarsi come un
ponte e un vettore e di assorbire le intensit superiori della potenza per affermare una formalit
che permetta di forgiare questa materia in modo tale da scolpirla e darle una forma divina,

sovraumana, potenziale, in cui il Principio di tutte le cose non si limiti ad essere Riconosciuto ma
venga comquistato, modificato, metamorofosato e trasfigurato, il Corpo dunque il pi profondo
S ma il Corpo proprio in quanto S - non si riduce alla parte meramente fisica e biologica, esso
linsieme di impuilsi gerarchici, differenziali, affermativi e posizionati di una gerarchia guerriera,
attiva e legionaria.

questa Razza la si incontra nella prospettiva genealogica e quindi la si incontra nellEterno


Ritorno, ma soltanto alcuni esseri deccezione sono in grado di comprenderla affondo, leterno
ritorno il momento in cui il divenire supera lEssere e poi incontra lEssere nel suo Eterno ritorno,
affermando lalchimia differenziale e gerarchica tra Essere e divenire, quando alcuni uomini
riescono a far questo perch essi sono di stirpe divina, quando si afferma che Cesare della
stessa stirpe di Enea e di Venere si afferma che Cesare un uomo di stirpe aristocratica e divina in
grado di compiere in modo affermativo e potente il Circolo dellEterno ritorno del divenire e
della potenza e con il temperamento genealogico si giunge ad apprendere le singolarit divine
che quelluomo possiede e quali divinit sono coinvolte nella sua genealogia, questi uomini sono
in realt di mascherati e sono potenze sovra umane e divine (Nume), essi usano limmagine di un
uomo come simulacro per esteriorizzare potenze divine, luomo un ponte e quindi anche un
simulacro di queste potenze divine, gerarchiche, differenziali e mitiche. Il cristianesimo rifiuta la
prospettive delle stirpi divine e delle razze aristocratiche perch la vede come unidolatria, qui vi
tutto il risentimento del cristiano che vuole sopprimere il divino nel mondo, poich non
riuscendo ad accettare la vita come guerra nella sua imprevedibilit del divenire deve ritenere a
causa della sua debolezza la vita come qualcosa di limitato, mortifero, fallace ecc questo fu anche
uno dei motivi per cui sono scappato dal cristianesimo, poich avevo percepito lodio tipicamente
cristiano nei confronti della Razza, della stirpe, della gerarchia, della terra ecc, in realt
lantisemitismo cristiano dei nazionalsocialisti e dei fascisti era dovuto al fatto che questi cristiani
vedevano erroneamente nellebreo quello che in realt riguardava i cristiani, lodio dellebreo visto
come un essere senza genealogia, un mal riuscito, invidioso, risentito, senza terra, patria, razza,
senza cultura ecc tutto questo in realt riguardava e riguarda tuttora il cristiano, non avendo il
coraggio di tramontare i cristiani se la prendono con gli ebrei perch gli ebrei sono una ragazza che
riuscita a sbocciare, mentre loro sono una versione malriuscita della razza ebraica, essi fanno
parte di un ebraismo malriuscito post-esilio che nella sua diaspora non riuscito a trovare il
contatto con la terra e con la genealogia della stirpe divina, e siccome il cristianesimo connesso
alla vilt, alla debolezza, alla decadenza e alla mediocrit il cristiano non ha neppure il coraggio di
ammettere le proprie tare, usa lebreo per odiare la propria origine malriuscita, odiando lebreo
cerca di odiare se stesso in un primo momento, ma alla fine il suo orgoglio da debole dice << No,
non devo dire che odio me stesso, devo usare che odio per me stesso per odiare gli altri, di modo
che il mio odio per me stesso non riguardi solo me ma diventi inter-soggettivo>> ovvero il mondo
intero come la valle di lacrime cristiana, questo perch la causa di questo odio deve nascondere la
sua genesi malriuscita, odiando quindi non la propria debolezza ma la lorigine che rivela la
propria debolezza (gli ebrei, lebraismo e la stessa Israele)

Lantisemitismo e lantiebraismo dei fascisti e dei nazionalsocialisti dovuto al fatto che essi
vedono nellebreo ci che sono loro in realt, non per un discorso pscoanalitico o psicologico, ma
per un discorso genealogico e razziale, essi odiano ci che ha il lusso di avere una genealogia pi
attiva che affermi il divino in terra (la terra promessa degli ebrei) tutte le qualit negative che
vedono nella figura dellebreo errante non riguardano lebreo ma il cristiano, esso non riuscito ad
affrontare la diaspora e il suo nomadismo senza sopprimere la sua origine, e dunque odiano gli
ebrei semplicemente perch i cristiani odiano il fatto die ssere venuti al mondo, ma non potendo
odiare il fatto die ssere in vita poich la vita un dono di Dio come i cristiani stessi dicono
essi devono infangare gli ebrei per sentirsi liberi di odiare la loro nascit

Va da s che il germe moralistico dellebraismo che Nietzsche stesso critica non era rivolto agli
ebrei e allebreo ma al germe proto-cristiano che era nellebraismo, quando Nietzsche nel libro
Anticristo criticando Paolo afferma che San Paolo con il suo odio lodio di San Paolo - incarna
lebreo per eccellenza, dicendo appunto che Paolo era ebreo eterno par excellence, egli non si sta
rivolgendo alla figura dellebreo nellebraismo, egli sta facendo ironia ed umorismo sulla questione
ebraica che si analizzava nell800, se infatti lebreo veniva visto come qualcuno che odia la sua
origine, la terra, i popoli, la fierezza, la bellezza della terra, ecc se lebreo viene descritto in questo
modo allora per umorismo pagano e divino si dica che paradossalmente lebreo che si cerca di
respingere non in realt ebreo ma cristiano, lebreo per eccellenza che si cerca non
nellebraismo ma nel cristianesimo, la figura dellebreo per eccellenza cos come viene in realt
raffigurata in realt cristiana, e lantisemitismo tipico dei naizonalisti dell800 che produrr poi
il fascismo ed il anazismo ci che in realt lEurpeo cercava nellebreo era nel suo steesso
cristianesimo, di qui il risentimento dellEuropeo corrotto e degradato dalla mediocrit cristiana
che non afceva altro che corormpere con la sua deblezza tutto quello che fioriva.

Alcuni potrebbero dire <<Quindi bisogna perseguitare i cristiani e nongli ebrei?>> Niente affatto!, I
cristiani aspettano solo quello, aspettano solo di ampliare il loro culto dei martiri, dei bisognosi,
dei poverini ecc, il cristianesimo indecente e dovr continuare ad esistere per la sua
indeceenza, se gli di pagani ostaoclassero il cristiaenesimo lo riterrebbero come un fenomeno
degno onorevole, gerarchico, nobile, ecc il cristianesimo esiste ancora e deve esistere perch deve
essere insozzato dalla sua stessa indicenza, questo il giusto trattamento da dare al cristianesimo.

Il problema della questione ebraica lo si posto sempre in maniera sbagliuata, esso in realt
affronta il problema della questione genealogica, il cristianesimo sopprime il gusto dellantichit e
del mondo antico, poich esso sopprime e vuole sopprime la poropsettiva anica della Razza, della
stirpe, della genealogia, della gerarchia, ecc, infatti Nietzsche stesso preferisce il Vecchio
testamento al Nuovo, infatti afferma:
Il "Vecchio Testamento" - s, tutta un'altra cosa: al "Vecchio Testamento" va tutto il mio rispetto!
In esso trovo grandi uomini, un paesaggio eroico e, cosa rarissima sulla terra, l'impareggiabile
ingenuit di un "cuore forte"; e ancora di pi, trovo un popolo. Nel "Nuovo", invece, nient'altro che
piccole manovre di sette, nient'altro che rococ dell'anima, nient'altro che svolazzi, tortuosit,
stranezze, atmosfera di conventicola, senza dimenticare un palpito - talora - di dolcezza bucolica,
tipica dell'epoca ("e anche" della provincia romana) e che non tanto ebraica quanto ellenistica.
Umilt e prosopopea congiunte; una logorrea del sentimento che quasi stordisce; passionalit
senza passione; gestire sgradevole; chiaro che qui manca ogni buona educazione. Com' possibile
fare tanto chiasso sui propri piccoli vizi, come fanno questi ometti pii! Nessuno se ne preoccupa;
nemmeno Dio. Tutta questa gentucola di provincia, alla fine, vuole addirittura la corona della vita
eterna: ma a che scopo? per che cosa? - non si potrebbe essere meno modesti di cos. Un Pietro
immortale: chi lo sopporterebbe? Hanno un'ambizione che fa ridere; ruminano, "costoro", i loro
fatti pi intimi, le loro sciocchezze, tristezze e preoccupazioni oziose, come se l'in-s delle cose
avesse il dovere di preoccuparsene; non si stancano di coinvolgere Dio stesso nelle pi piccole
sciagure che li colpiscono. E questo sempiterno tu per tu con Dio, cos privo di gusto! Questa
invadenza fisicamente sfacciata nei confronti di Dio, giudaica e non solo giudaica!... [FINE
CITAZIONE]

come si pu notare alla fine del passo Nietzsche afferma che linvadenza cristiana era giudaica e
non solo giudaica, egli sta parlando del germe cristiano interno allebraismo, ma allo stesso tempo
se si legge con attenzione il passo si comprender come il cristiano si sviluppa e produce la sua
atmosfera nella dissoluzione e nella marcescenza, nellatmosfera del mondo tardo-antico, descritta,
ribadita, evidenziata ed evocata dallatmosfera ellena di quel tempo e dalla Romanit che si era
ammorbata in questa atmosfera tarda, decadente, crepuscolare, il cristianesimo la soppressione
del mondo antico nel suo complesso, non riesco a capire come si possa esse cristaini o cattolici e
allo stesso tempo essere vicini alla tradizione, e questo lo dico prorpio perch in passato quando
ero cattolico, ero erroneamente convinto che i due elementi cristianesimo e mondo antico
dellantichit potessero accordarsi, ma non affatto cos, il cristianesimo si afferma nella
marcescenza di tre prospettive e di tre temperamenti tipicamente antichi, la Romanit, lebraismo e
il gusto ellenico, e tutto lodio pieno di livore e di cinismo che gli antisemiti cristiani con il loro
nazionalismo hanno nei confronti dellebreo - visto come figura inaffidabile che sopprime ogni
tradizione, ogni genealogia, ogni cultura con il suo modo di fare risentito, furbesco e rancoroso -
in realt la descrizione che lEuropa cristiana nazionalista e antisemita ha in se stessa, la realt che

lEuropa nazionalista e cristiana descrive in realt la descrizione del cristiano, delluomo europeo
cristiani traviato dal cristianesimo, tutto il suo odio animoso, becero, denigratorio, invidioso,
volgare, stupido ecc che possiamo ben vedere nel fascismo e nel nazismo, tutto questo odio non
dellebreo ma del cristiano, e come mai c tutto questo odio nei confronti della prospettiva
antica della vita da parte del cristianesimo? Ma perch il cristiano in quanto tale non accetta e
non riesce a digerire, superare, dimenticare la sua condizione di debole e diseredato, avete notato
con quanta scrupolosit il cristianesimo notarizza le data di ogni vento con la sua notazione
mediocre quanto bassa, vuole a tutti i costi sottolineare nella data di ogni evento il fatto che esso
sia capitato Avanti Cristo (A.C.) o Dopo Cristo (D.C) qui sta tutto lodio rancoroso del
cristianesimo tipicamente moderno della Rivoluzione, la Rivoluzione intesa in senso moderno
non la Circolarit che scorre nella terra grazie al divenire dellEterno Ritorno, la soppressione
della realt, il rifiuto della realt, del cosmo, dellordine che governa il cosmo, la rivoluzione
lemblema del Negativo, del rifiuto, della soppressione della realt, il trionfo della Morte e della
sterilit.
perch il cristiano odia cos tanto il mondo antico? Ma perch il mondo antico il mondo della
Razza, dellaristocrazia, della gerarchia, della disuguaglianza ecc, per avere un riassunto del
mondo antico necessario leggere quello che Nietzsche a riguardo, Nietzsche infatti analizzando il
codice di Manu un codice di morale aristocratica indiana sia accorge subito che il mondo
distinto giustamente in caste e in gerarchie, o se si preferisce in ceti sociali come si direbbe
oggi da una parte vi sono gli aristocratici che sono gli uomini pi lungimiranti, spirituali,
delicati, fermi ed allo stesso tempo dotati del balzo e del guizzo fulmineo dellluomo che coglie
lordine nel Caos, dallaltra ci sono i guererrieri che con lazione guerriera assorbono la Circolarit
che intravedono nellaristocratico e nelluomo dordine, e perci lo seguono, poich la legione dei
guerrieri strettamente connessa e pervasa dallAutorit della stirpe aristocratica, e la stirpe
aristocratica spinta a sua volta da forze divine e sovraumane che si incontrano nelllEterno
Ritorno del divenire, in cui il divenire incontrando lEssere trasfigura il Principio dellEssere, lo
modifica e lo metamorfizza senza per questo sopprimerlo,lasciamo comunque spiegare meglio a
Nietzsche il mondo antico e il codice aristocratico del mondo antico:
[Un codice non racconta mai l'utilit, le ragioni, la casistica nella preistoria di una legge: giacch
cos facendo perderebbe il tono imperativo, il tu devi, la condizione per essere ascoltato. Il
problema sta proprio in questo. A un certo punto dell'evoluzione di un popolo, la sua classe pi
illuminata, ovvero pi riflessiva e lungimirante, dichiara conclusa l'esperienza secondo la quale si
deve vivere, cio si pu vivere. Il suo obiettivo di incamerare il raccolto pi ricco e completo
possibile, proveniente dai tempi della sperimentazione e delle esperienze negative. Quindi innanzi
tutto va evitata la continuazione dell'esperimento, il perpetrarsi dello stato fluido dei valori, dello
studio, dell'analisi, della scelta, della critica in infinitum dei valori. Contro tutto ci viene eretto un
doppio muro: da un lato la rivelazione, ossia l'affermazione che la ragione di quella legge non di
origine umana, non stata cercata e trovata lentamente, dopo molti errori, ma che essa, in quanto
di origine divina, interamente e assolutamente senza storia, un dono, un miracolo,
semplicemente riferita... Dall'altro la tradizione, cio l'assunto che la legge esiste gi da tempo

immemorabile e che sarebbe impietoso, un crimine contro gli antenati metterla in dubbio.
L'autorit della legge si fonda su queste tesi: Dio l'ha data, gli antenati l'hanno vissuta. La ragione
pi alta di questo procedimento risiede nell'intento di allontanare gradualmente la coscienza dalla
vita, riconosciuta come giusta (cio dimostrata attraverso un'enorme esperienza, minuziosamente
vagliata): cos da ottenere il completo automatismo dell'istinto, presupposto di ogni genere di
abilit, di ogni forma di perfezione nell'arte di vivere. Redigere un codice come quello di Manu
significa concedere a un popolo il diritto di divenire maestro, di divenire perfetto, di ambire alla
somma arte della vita. A tale fine necessario renderlo incosciente: questo lo scopo di ogni sacra
menzogna. L'ordine per caste, la legge suprema e dominante, solo la sanzione di un ordine
naturale, di una legge naturale primaria sulla quale nessun volere arbitrario, nessuna idea
moderna ha potere alcuno. In ogni societ sana si distinguono tre tipi di gravitazione in senso
fisiologico, che si condizionano l'un l'altro, ognuno con la sua propria igiene, il suo proprio mbito
di lavoro, il suo proprio sentimento di maestria e di perfezione. La natura, non Manu, separa le
persone di natura prevalentemente spirituale da quelle in cui domina la forza muscolare e un
temperamento forte e da quelle del terzo tipo, che non si distinguono n per l'una n per l'altra, i
mediocri, le ultime come maggioranza, le prime come lite. La casta superiore, che definisco la
minoranza, possiede, essendo la pi perfetta, anche i privilegi della minoranza: tra questi vi pure
quello di rappresentare sulla Terra la felicit, la bellezza e la bont. Solo agli uomini pi spirituali
sono concesse la bellezza, il bello: soltanto nel loro caso la bont non debolezza. Pulchrum est
paucorum hominum: il bene un privilegio. Nulla loro vietato pi severamente delle cattive
maniere o di uno sguardo pessimistico, di un occhio che imbruttisca, per non dire
dell'indignazione sull'aspetto generale delle cose. L'indignazione privilegio dei Ciandala, come
pure il pessimismo. Il mondo perfetto _ cos s'esprime l'istinto dei pi spirituali, l'istinto che
dice di s, _ l'imperfezione, tutto ci che al di sotto di noi, la distanza, il pathos di tale distanza, lo
stesso Ciandala fanno parte di tale perfezione. Gli uomini pi spirituali, essendo i pi forti,
trovano la loro felicit dove gli altri troverebbero la loro distruzione: nel labirinto, nella severit
verso s stessi e gli altri, nell'esperimento; la loro gioia sta nel dominio di s: tra essi l'ascetismo
diviene natura, bisogno, istinto. Il compito duro per essi un privilegio, trastullarsi con i pesi che
schiacciano gli altri uno svago... La conoscenza: una forma di ascetismo. Essi rappresentano la
razza pi onorevole di uomini: il che non esclude che sia la pi allegra e la pi amabile.
Comandano non perch lo vogliono, ma perch nella loro essenza; non sono liberi di essere
secondi. I secondi sono i custodi della legge, i tutori dell'ordine e della sicurezza; i nobili guerrieri;
soprattutto il re in quanto formula suprema del guerriero, del giudice e del tutore della legge. I
secondi sono gli esecutivi dei pi spirituali, quello che a essi pi vicino, che fa parte di loro, che li
libera da ogni onerosit nel compito di governare; il loro seguito, il loro braccio destro, i loro
migliori discepoli. In tutto ci, ripetiamolo ancora, non v' alcunch di arbitrario, nulla di
artificiale; ci che diverso artificiale; in questo caso si violata la natura... L'ordine, l'ordine
gerarchico delle caste, formula soltanto le leggi supreme della vita stessa; la separazione dei tre tipi
umani necessaria per conservare la societ, per rendere possibili i tipi superiori e supremi; la
disuguaglianza dei diritti la condizione prima dell'esistenza dei diritti stessi. Un diritto un
privilegio. Nel suo modo di essere ognuno ha anche il suo privilegio. Non sottovalutiamo i

privilegi dei mediocri. La vita diviene sempre pi dura man mano che si eleva, aumenta il freddo e
aumentano le responsabilit. Una cultura elevata una piramide: pu erigersi soltanto su una base
larga, essa presuppone come condizione primaria una parte di mezzo sana e fortemente
consolidata. L'artigianato, il commercio, l'agricoltura, la scienza, gran parte dell'arte: in una parola
tutte le attivit professionali, non sono assolutamente compatibili che con una misura media nel
potere e nel volere; tali cose sarebbero fuori luogo tra coloro che rappresentano l'elite, l'istinto che
appartiene loro si oppone tanto all'aristocraticismo quanto all'anarchismo. Per essere una pubblica
utilit, una ruota, una funzione, necessario essere predestinati per natura: non la societ, ma
quella sola specie di felicit di cui capace la grande maggioranza, a rendere questa una macchina
intelligente. Per la mediocrit la felicit consiste nell'essere mediocri: l'abilit in una sola cosa, la
specializzazione, sono un istinto naturale. Sarebbe totalmente indegno per uno spirito profondo
vedere un'obiezione gi nella stessa mediocrit. La mediocrit addirittura il primo requisito per
l'esistenza delle eccezioni: una cultura elevata trova in essa la sua condizione. Quando l'uomo
eccezionale tratta i mediocri con pi gentilezza di quanto non faccia con se stesso e con i suoi pari,
non si tratta solo di gentilezza del cuore, ma semplicemente di un suo dovere... Chi odio
maggiormente tra la plebaglia dei nostri giorni? La gentaglia socialista, gli apostoli dei Ciandala
che nell'operaio corrodono l'istinto, il piacere, il sentimento di gratificazione per il suo piccolo
essere, che lo rendono invidioso, che gli insegnano la vendetta... L'ingiustizia non si trova mai nella
disuguaglianza dei diritti, ma nella pretesa di diritti uguali... Che cosa cattivo"? In verit ho gi
risposto a questa domanda: tutto ci che figlio della debolezza, dell'invidia, della vendetta.
L'anarchico e il cristiano hanno un'origine comune..] [FINE CITAZIONE]

Ne consegue dunque che lordine sempre lordine gerarchico delle aristocrazie e delle caste, la
casta a sua volta non deve essere n soltanto sacerdotale e neanche soltanto guerriera, non
deve riguardare solo lEssere e neanche solo il divenire, bens deve essere unalchimia tra la
potenza che c tra Essere e divenire, quellalchimia che lEterno Ritorno della potenza della vita
nella sua Circolarit incontra nellEssere nel movimento dellEterno Ritorno, il divenire
guerriero e giuridico supera lEssere ma allo stesso tempo lo riassorbe nel suo Eterno Ritorno,
cos come quando il divenire gerriero e giuridico di Ottaviano Augusto che si presenta con la
legione armata in Senato supera lEssere sacerdotale che nei senatori per poi riassorbirlo
nellEterno Ritorno del divenire in cui si compie lalchimia tra Essere e divenire e si crea cos il
Principato laristocratico quindi superiore per Autorit alla stessa casta sacerdotale come
Autorit, mentre la legione strettamente connessa allAutorit anche se ovviamente lAutorit
non la legione - i legionari amano dunque seguire lAuctores lAutore dotato di Autorit e
quindi autorevole - che vede nel movimento legionario il movimento del divenire che supera
lEssere e lo riassorbe nellEterno Ritorno del divenire, per questo che i grandi imperatori
vengono amati dalla legione, ma lAutorit non deve accontentare nessuno non democristiana,

moderata o liberale in senso moderno non accontenta n i sacerdoti e neanche i guerrieri, poich
lAutorit punta allalchimia fra queste due potenze, e pertanto non pu assecondare o rifiutare
nessuno ma deve governarlo con la potenza alchemica tra Essere e divenire.

Se vero che la parola Dopo Cristo incarna come abbiamo detto la fine e la morte del mondo
antico delle sue buone maniere ed il trionfo della plebaglia, anche vero che la parola Dopo
Cristo si pu leggere anche in maniera differente, ovvero Dopo la narrazione del Cristo, dopo
la sua metafisica, dopo la sua decadenza, la parola Dopo Cristo pu essere dunque trasmutata e
trasvalutata per diventare quindi la trasvalutazione di tutti i valori come afferma Nietzsche affermando quindi leterno ritorno nel mondo antico, - in maniera nuova e Differente.