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CULTURA

Del resto la grandezza di Dante rispetto ad

Dante, un eretico altri tentativi di poemi simbolici è che, co-


me scrisse Auerbach, ogni simbolo diven-
ta figura. Ogni dogma diventa una figura
concreta, in carne e ossa».

in Paradiso
Il segreto di questo miracolo è in una pa-
rola che torna spesso nel Dante visto da
Cacciari: la passione. Passione per Beatri-
ce, «che rimane una donna vera anche
quando funziona come simbolo della teo-
Libertà. Amore. Poesia. Passione. Fede. Ma anche tura attuale della “Divina
Commedia”» - dalla conversa-
logia operante». Passione politica, che
porta Dante a progettare un’utopia «che
una feroce critica alla Chiesa. Cacciari racconta ai zione nel “Caffè letterario” di è quella di un impero cristiano non teo-
lettori de “L’espresso” il poeta della “Commedia” Cacciari risulta ben chiaro un cratico, non “islamico”, per così dire, ma
dato che spesso si tende a di- che nasce proprio
DI ANGIOLA CODACCI-PISANELLI menticare o sottovalutare: che Il canto dalla netta distinzio-
Dante, il più grande poeta del- più denso ne tra dimensione
la cristianità, non ha avuto vi-
ta affatto facile con la Chiesa
filosoficamente religiosa e dimensio-
ne politica». Una
del suo tempo. Siamo talmente è forse quello concezione lontana
abituati a considerarlo un poe- di Paolo e non solo dalla visio-
n poeta convinto che il lin- mente squassata dai contrasti tra un go- ta “cristiano” - che ha realizza- ne “temporale” dei

U guaggio poetico sia quello verno pronto ad allinearsi alle richieste to la sua opera fondamentale
Francesca tempi di Dante, ver-
che meglio raffigura Dio, della Cei e un Vaticano che non sa bene seguendo con cura e profonda rebbe da dire, ma anche dall’idea di poli-
più ancora della teologia. a quale politico votarsi - e finisce per pre- conoscenza la dottrina della tica portata avanti dalla Chiesa in Italia.
Un politico appassionato, ferire un pluridivorziato bestemmiatore Chiesa, che ci ha incastonato E qui prende un peso particolare quel-
colpito nell’intimo da un esilio che lo ai pericolosi “cattolici adulti” di prodia- una delle più belle preghiere l’immagine su cui Cacciari torna spesso
strappa dalla città dei suoi natali e delle na memoria. mai dedicate alla Madonna - nella sua conversazione: l’immagine del-
sue passioni. Un uomo di fede profonda E anche se il filosofo-politico si schermi- da dimenticare che la sua posi- le «radici dantesche della cultura euro-
eppure profondamente critico nei con- sce - «Non si può sempre cercare una let- zione politica era decisamente pea, radici senza le quali l’intera cultura
fronti della Chiesa. È una lettu- contraria alla Roma dei papi. Contraria teologo calabrese odiato dai francescani ta Nuova”, quel misto di poesie e prosa europea sarebbe incomprensibile». Ri-
ra molto sentita e personale a quel potere temporale della Chiesa con- “ortodossi” e definito da Dante, senza che Dante compose negli ultimi anni del cordate le “crociate” per ottenere un ri-
quella che Massimo Cacciari dà tro il quale scagliò non solo le invettive mezzi termini, un «profeta». Duecento, raccontando la nascita del suo chiamo alle radici cristiane nel preambo-
di Dante nella sua conversazio- che si incontrano nella “Commedia”, ma Cacciari si sofferma a lungo sui canti teo- amore per Beatrice e della sua vocazione lo alla Costituzione europea? Ecco, quel
ne per “Il Caffè letterario” del- anche un trattato politico, il “De Monar- logici del Paradiso: i meno amati dal letto- di poeta stilnovista. Cacciari considera la richiamo mai scritto andrebbe sostituito
l’Editoriale L’Espresso, da guar- chia” che, ricorda Cacciari, «rimase nel- re comune e dagli studenti del liceo, ma i “Vita Nuova” quasi una prima cantica con un riconoscimento alle radici dante-
dare in Dvd o ascoltare in mp3. l’indice dei libri proibiti dalla Chiesa fi- più affini ai suoi interessi filosofici. «An- della “Divina Commedia”: «Il viaggio di sche: ad un poeta ben conscio che una co-
La lettura di un filosofo che è an- no all’Ottocento». che se», ci tiene a precisare, «il canto più Dante inizia con la “Vita nuova” e finisce sa è la politica, un’altra è la fede. E che an-
che un politico: e che nel padre È proprio durante una missione dal- denso filosoficamente è forse il quinto del- con i canti più alti del Paradiso. Un viag- che chi è contro la Chiesa può andare in
della poesia italiana vede un l’odiato Bonifacio VIII che Dante viene l’Inferno, il canto di Paolo e Francesca, co- gio non solo simbolico, la fatica si sente. Paradiso: persino da vivo. ■
maestro di pensiero ma pure di condannato all’esilio per effetto di quel- sì pieno in ogni singola parola di rimandi
azione politica. E di libertà: ter- lo che Cacciari definisce «un golpe san- e allusioni alle teorie sull’amore di quel
mine che, insieme ad “Amore”, guinario». Nella “Divina Commedia”, tempo». E anche dei tempi precedenti, se AL CAFFÈ CON L’ALIGHIERI
è secondo Cacciari una delle due che è collocata nel 1300, l’anno prece- è vero che, come ricorda Cacciari, anche Un ritratto d’autore da vedere in Dvd o ascoltare in mp3
parole-chiave della “Divina dente a quella “cacciata dal paradiso”, se le sue opere non entrarono in circola-
Dopo Omero, Dante. Dopo Pietro Citati, consultazione per approfondire
Commedia”. Dante si prende la sua rivincita non solo zione prima del Rinascimento, le dottrine
Massimo Cacciari. E la prossima volta, la conoscenza di Dante: vita e opere
La grandezza di Dante è tale che prenotando un posto all’Inferno per Bo- di Platone ebbero una influenza profon-
il Boccaccio di Dario Fo. Continuano dell’Alighieri, una cronologia ragionata in
ogni lettura “d’autore” riesce a nifacio VIII, ma permettendosi, rispetto dissima sulla filosofia e sulla poesia del gli appuntamenti con parallelo con gli avvenimenti
tirarne fuori non solo nuove sfu- all’ortodossia della Chiesa, licenze poeti- Medioevo. “Il Caffè letterario” più importanti dell’epoca.
mature, ma un personaggio fon- che che a intellettuali meno grandi sareb- Alla filosofia del resto Dante non dedica dell’Editoriale L’Espresso, E poi schede di presentazione
damentalmente diverso. Il Dan- bero costate, se non il rogo, almeno una solo l’ultima parte della “Commedia” ma una collana di ritratti dei più dei lavori principali e dei temi
te di Cacciari, con la sua insi- censura postuma. Esagerato? No, assicu- anche un altro testo fondamentale, il
Foto: P. Tre - A3, Album - COntrasto

grandi scrittori di tutti i tempi fondamentali per capire


stenza sul «timbro prassistico» ra Cacciari. Che dedica gran parte della “Convivio”, «la prima opera filosofica firmati da grandi intellettuali e inquadrare la sua opera:
della passione politica dantesca, sua conversazione al grande atto di sfida scritta in volgare», ci ricorda Cacciari. di oggi. Nel cofanetto in chi era davvero Beatrice,
e sulle sue decise prese di posi- di mettere nei canti finali del Paradiso, e Con “Convivio”, “De vulgari eloquen- vendita a 7 euro da venerdì le teorie del Dolce Stil Novo,
zione contro la Chiesa, è sor- quindi nei cieli più alti, accanto ai cam- tia” e “De Monarchia” Dante firma la 22 ottobre con il prossimo l’importanza della scelta
prendente. E interessante per i Massimo Cacciari. pioni dell’ortodossia, Tommaso e Bona- parte più teorica della sua opera. Ma nel numero de “L’espresso” di scrivere in volgare
lettori di qui, di ora: lettori che Sopra: Domenico di ventura, due eretici come Sigieri di Bra- suo ritratto bio-bibliografico del poeta il lettore troverà non solo e non in latino. E per finire,
vivono in un’Italia continua- Michelino, “Dante con la bante e soprattutto Giovanni da Fiore: il fiorentino Cacciari non dimentica la “Vi- il ritratto di Dante raccontato alcuni approfondimenti sulla
Divina Commedia”
da Cacciari - in Dvd e in mp3 “Divina Commedia”, come
- ma anche un materiale la simbologia dei numeri
molto chiaro e di facile o la cosmologia tolemaica.
124 L’espresso 21 ottobre 2010