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STORIA ANTICA e MODERNA

LE VESTALI
Il compito delle vestali era quello di vegliare il sacro fuoco di Vesta, godevano di
prestigi, di privilegi e di grandi onori. Guai per se mancavano ai loro doveri, per primo
il voto trentennale di verginit.
Lorigine delle Vestali si pu far risalire sotto Numa Pompilio intorno al 715 a.C., il culto
dur pi di mille anni e fu soppresso nel 394 d.C. allImperatore Teodosio, sebbene il
culto fosse in declino dal 313 d.C. quando lImperatore Costantino rese legale il
Cristianesimo.
Urbinia, una delle pi venerate vestali, dovette comparire in giudizio nel 741 a.C.
Il motivo?
Rispondere dellaccusa mossale da uno schiavo di non essere pi vergine e nonostante
questo di aver continuato a celebrare le sacre funzioni.
Plutarco racconta che uno dei due uomini accusati con lei si suicid, mentre laltro
venne prima percosso e poi giustiziato.
Un destino ancora peggiore attendeva Urbinia: giudicata colpevole e flagellata senza
piet, fu legata e condotta in una portantina chiusa, per le vie silenziose di Roma, fino
ad un campo nei pressi di Porta Collina.
L fu sepolta viva in una tomba sotterranea con acqua e cibo per trenta giorni e
lasciata morire.
Le vergini consacrate a Vesta, la dea romana del focolare erano sei. Vivevano insieme
in quello che era chiamato il collegio delle vestali e coprivano un importante ruolo
religioso, dato che custodivano il fuoco che perennemente ardeva nel tempio della
dea.
Il fuoco era il fondamento delladorazione di Vesta, a causa della sua purezza e
sterilit, i Romani erano convinti che solo una vergine potesse accudirlo.
Ogni volta che un posto diventava vacante nel collegio delle sacerdotesse, allincirca
ogni cinque anni, avveniva la nomina di una nuova vergine.
Venti candidate venivano scelte dal Pontefice Massimo, per la maggior parte di
estrazione patrizia e di et tra i sei e i dieci anni, che ne sorteggiava una.

La prescelta tolta all'autorit paterna, entrava nel collegio delle vestali ed affidata
allautorit del Pontefice Massimo.
Ignara delle prove e delle tentazioni, la fanciulla era costretta alla verginit e al
servizio sacro per trentanni.

Al termine era libera di vivere una vita normale e di sposarsi, ma poche vestali lo
facevano, cera la superstizione che un tale matrimonio non fosse mai felice e quindi
quasi tutte preferivano restare vergini.
A sudest del Foro Romano, nellAtrium Vestae, vivevano le vestali, da cui potevano
allontanarsene solo in caso di malattia, Ogni vestale per almeno otto ore al giorno,
aveva la responsabilit di tener acceso il fuoco sacro nel tempio di Vesta, ma questo
non era lunico dovere.
La Vestale offriva preghiere per lo Stato, attingeva acqua da una fonte sacra e
preparava il cibo per alcuni riti, partecipava a molte funzioni religiose e cosa strana,
prendeva parte anche ai riti della fertilit.
La loro socialit era talmente considerata che a loro veniva affidata la custodia di
testamenti, trattati e altri importanti documenti e tesori.
Anche testamenti d imperatori venivano depositati presso le vestali: quello di Giulio
Cesare rest in custodia per sei mesi.
Le vestali viaggiavano in portantine di lusso e gli uomini di alto rango, come i consoli e
i pretori, cedevano loro il passo.
Se lungo la strada incontravano qualcuno che veniva condannato a morte avevano il
potere di concedergli la grazia.
Erano inoltre esentate dal prestare giuramento, quando testimoniavano in tribunale.
Nei ludi dei gladiatori sedevano in prima fila, il governo assegnava loro un ingente
somma di denaro a titolo di dote, quando entravano a far parte del collegio
sacerdotale.
Potevano inoltre esercitare una notevole influenza politica.
Tuttavia nello stesso tempo erano sottoposte ad una tremenda disciplina.
Il Pontefice Massimo poteva punire severamente in caso di negligenza.
Se una di loro lasciava spegnere il fuoco veniva fustigata, mentre chi infrangeva la
verginit era sepolta viva.
Le vestali imprigionate durante la lunga storia dellordine furono circa venti.