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NOTA SUL DOVERE DI VIGILANZA DEGLI ASSETTI ORGANIZZATIVI DA PARTE DEL COLLEGIO SINDACALE

Per quanto attiene il ruolo del Collegio Sindacale nella vigilanza degli assetti organizzativi si conferma che la
revoca delle deleghe assegnate al dipendente individuato come responsabile di un settore e il
mantenimento delle stesse da parte del Presidente del C.d.A., costituisce una significativa modifica
nell'organizzazione aziendale.
Pertanto, alla luce di quanto riportato nelle disposizioni legislative vigenti e dei documenti di prassi che è
stato possibile visionare, il Collegio Sindacale nel vigilare sull’adeguatezza e sul concreto funzionamento
dell’assetto organizzativo della società, è tenuto a considerare, tra l'altro, "il sistema di funzionigramma e di
organigramma e, in particolare, il complesso delle direttive e delle procedure stabilite per garantire che il
potere decisionale sia assegnato ed effettivamente esercitato a un appropriato livello di competenza e
responsabilità"
Inoltre, nel farlo va considerata "la relazione di interdipendenza tra le dimensioni aziendali e l’assetto
organizzativo, al crescere della dimensione aziendale la struttura organizzativa deve divenire più articolata
e, conseguentemente, la società dovrà avvertire particolarmente l’esigenza di adottare procedure volte a
monitorare i diversi processi aziendali. La modesta dimensione della società può consentire assetti
organizzativi semplificati in ragione della semplicità dei processi, sia in termini di numero degli stessi, sia
con riferimento alla tipologia delle attività e al numero delle persone coinvolte."
"Il sistema organizzativo, pur declinato secondo la natura e la dimensione e complessità dell’impresa, deve
individuare in maniera sufficientemente chiara l’attribuzione delle responsabilità, le linee di dipendenza
gerarchica, la descrizione dei compiti e la rappresentazione del processo aziendale di formazione e
attuazione delle decisioni. I poteri autorizzativi e di firma devono essere quindi assegnati in coerenza con le
responsabilità organizzative e gestionali in essere."

Si riportano di seguito le principali disposizioni legislative di riferimento:


- Gli artt. 2403 c.1, 2381 c.3 e 5, 2407 c.c., 2409 e 2449 c.c.
- Il Decreto legislativo del 12/01/2019 n. 14 - Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in attuazione
della legge 19 ottobre 2017, n. 155 (dei 391 articoli la gran parte relativa alla gestione della crisi
d'impresa, tra cui anche l’art. 14 “Obbligo di segnalazione degli organi di controllo societari” entrano in
vigore il 01/09/2021, tuttavia, per quanto attiene l'assetto organizzativo l'Art. 375 Assetti organizzativi
dell'impresa (di modifica del'art.2086 c.c.) e l'art. 377 Assetti organizzativi societari (di modifica degli
artt. 2257, 2380-bis, 2409 novies, 2475 c.c.) sono entrati in vigore il 16/03/2019;
- L'art.6 comma 3 lett. b), l'art.11, l'art.12, l'art.14 e l'art. 16 del DLgs 175/2016;
- Il DLgs 231/2001 e il relativo modello organizzativo. In particolare, nei casi in cui la Società sia dotata di
un modello organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e di procedure per la certificazione di qualità e/o
ambientale e/o sulla sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, il Collegio Sindacale verificherà la
conoscenza da parte della Direzione e dei Responsabili delle funzioni organizzative ed operative delle
procedure ivi indicate e che le stesse non siano in contrasto con le procedure e le direttive provenienti
dalla Direzione aziendale.

A quanto sopra si aggiunge la versione definitiva delle Norme di comportamento del collegio sindacale di
società non quotate approvata dal CNDCEC il 18 dicembre 2020, che devono essere recepite a partire dal 1°
gennaio 2021, in particolare
- norma 3.5 Vigilanza sull’adeguatezza e sul funzionamento dell’assetto organizzativo,
- norma 5.5. Rapporti con l’organismo di vigilanza Infatti, il Collegio Sindacale ai fini dello svolgimento
dell'attività di vigilanza si interfaccia con l’Organismo di Vigilanza di cui al DLgs 231/2001,
- norma 11.1. Vigilanza del Collegio sindacale per la rilevazione tempestiva della perdita della continuità,
- norma 11.2. Vigilanza del Collegio sindacale per la rilevazione tempestiva della crisi