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ROSA+CROCE:

STORIA E
PERSONAGGI

Informazioni tratte dal sito: http://www.carpeoro.com/

Fra Tommasino racconta in questa sezione la vicenda storica della


confraternita dei Rosa+Croce.
BIOGRAFIA DI FRA' TOMMASINO:
Al secolo Tommaso Sale Frate cistercense, uno dei sette che hanno ricostruito
lAbbazia di Chiaravalle.
Vecchietto minuto e rinsecchito, ultranovantenne, con gli occhiali spessi come fondi
di bottiglie, molto spesso seduto su una sedia a rotelle e con una coperta marrone
sulle gambe, quasi cieco, con difficolt anche nella deambulazione, ma col cervello
perfettamente efficiente.
Collabor con larch. Solfo a salvare la vita di molti ebrei durante lorrore delle
persecuzioni razziali.

PREMESSA:
Come ho gi avuto modo di accennarvi la trib di Giuda ricevette, per volere del
patriarca Giacobbe, lo scettro della regalit ed anche la rivelazione di ci che sarebbe
stato il grande segreto della confraternita, custodito in un passo della Bibbia e
raffigurabile nella numerologia nel passaggio dal numero tre, tramite i tre colori
bianco, rosso e verde, al numero 7.
Nel seno della stessa trib, il Signore ha disposto dovesse nascere Suo Figlio, e la
stirpe in oggetto, denominata in seguito anche stirpe di David, avrebbe dovuto, nei
secoli, attraverso la sua funzione regale, custodire la dottrina ed il significato sublime
del sacrificio del Cristo.

Come potrete notare dallo studio dei rituali massonici, ancora oggi chi voglia
accedere al 18 grado del Rito Scozzese, Principe di Rosa+Croce, deve capire il
significato di essere Emanuel, che in ebraico significa mandato da Dio, e di provenire
da Giuda.

Quindi la stirpe di David, la famiglia nel cui seno nato il Cristo, veramente
esistita, ma non si tratta della discendenza di Ges e della Maddalena, ma pi
semplicemente della provenienza dalla trib di Giuda.
Dovete fare attenzione a questa affermazione, poich ogni volta che incontrerete un
artista che mostri un particolare impegno sul tema biblico della figura di David o sul
suo scontro vittorioso con Golia, dovete considerare altamente probabile leventualit
di trovarvi di fronte ad un Rosa+Croce.
Nello stesso brano della Bibbia, noto ai membri della fratellanza, occultato, ma
anche custodito e svelato, il segreto della stirpe di David ed il significato pi
recondito del simbolo della Rosa e della Croce, mentre lulteriore segreto della Rosa
e del Giglio racchiuso nel Cantico dei Cantici, come indicato nel pi antico disegno
rosicruciano, disegnato in Francia nel 1622.
Dopo lascensione di Nostro Signore lapostolo Giacomo rest qualche tempo a
Gerusalemme, mentre gli altri si spargevano per il mondo: Tommaso in Asia, Pietro a
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Roma, Giovanni nei Balcani ed in Europa Orientale e via discorrendo.


Ma presto Gerusalemme divenne ingovernabile e Giacomo, dopo qualche anno, si
mise in viaggio e, con Giuseppe dArimatea, venne in Europa, prima in Francia
meridionale, poi nelle isole Britanniche ed, infine in Spagna, morendo nella localit
che poi venne a lui intitolata.
In questo viaggio ed in queste localit nacque la confraternita dedicata a due finalit.

La prima era di conservare e diffondere il Sang Real, la stirpe di David, dalla trib di
Giuda, tramite la discendenza dei giovanetti condotti in Europa proprio da San
Giuseppe dArimatea e da San Giacomo.
Con riferimento allorigine tali giovanetti, bisogna ricordare che gi nel Vangelo di
Matteo, veniva ricostruito come Giuseppe, sposo di Maria, madre del Cristo,
discendesse, tramite tre cicli di quattordici (due per 7) generazioni ognuna, dalla
stirpe di David, dei re dIsraele.
Nello stesso Vangelo di riporta come Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda, nonch
alcune donne, di cui non indicato il nome, fossero fratelli e sorelle di Ges.

In realt i termini fratello e sorella venivano adoperati allora per accomunare i


membri della stessa discendenza.
I discendenti di tale stirpe davidica si sparsero per il mondo, uno fin addirittura nelle
Americhe, ben prima di Colombo, e pass alla leggenda col nome di dio giaguaro.
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I fanciulli di tale discendenza condotti in Europa, avrebbero dovuto essere i difensori


della fede in Cristo nei secoli, ed avrebbero dovuto regnare sui popoli con la forza
della loro predestinazione biblica e del seguito che avrebbe avuto tra le genti.
Da uno di questi fanciulli nacque la stirpe dei Merovingi, e Carlo Magno, per avere
linvestitura imperiale, dovette non solo imparentarsi con loro, ma fu istruito da uno
di essi, come suo precettore, il beato Pietro da Pisa.
Ma dalla stirpe di David discese anche Alarico, re dei Goti e capostipite della dinastia
imperiale dellaquila bicipite, nonch la schiatta dei duchi di Borgogna, e Goffredo di
Buglione, Ugo di Paina, o dei Pagani, fondatore dei Templari, e la famiglia inglese
dei St.Claire, oggi Sinclair e le nobili famiglie italiane dei Sangro di Sansevero, dei
Marsi e dei DAquino.
Tuttavia Giacomo era troppo saggio e pio per credere che la stirpe potesse ridursi
semplicemente ad una linea di sangue, seppur nobile e antico, e dispose che la stirpe
di David e quindi la confraternita, avrebbe accolto nel suo seno anche tutti gli eletti,
uomini e donne dogni censo e razza, che sarebbero stati iniziati, tanto come cavalieri
che come monaci.
Giovanna dArco, tanto per farti un esempio, fu una di questi eletti.

La leggenda del Graal nacque proprio dalluso che i membri della confraternita
ricevessero leucaristia bevendo il vino nella coppa che aveva raccolto il sangue di
Cristo, portata con s da Giuseppe dArimatea.
Ma in realt tale coppa aveva un significato pi profondo: era locchio perso da
Lucifero nel momento in cui venne precipitato negli Inferi dal Signore per causa della
sua ribellione, che si tramut in un grande smeraldo finito nelle mani di Seth, il
saggio figlio di Adamo, che ne ricav una coppa, rendendolo concavo, ed, allo stesso
tempo, un libro, incidendo ai bordi le parole divine che raccolgono la chiave della
conoscenza.
Allepoca delle Crociate la confraternita decise, su ispirazione di San Bernardo, di
rimettere al suo posto ci che era stato portato via da Gerusalemme, e con questo
compito, oltre che quello di evitare ogni ulteriore profanazione dei luoghi sacri e di
garantire lincolumit dei pellegrini, venne istituito lOrdine del Tempio, cio i
Templari.
Questordine venne consacrato a San Giovanni Battista, proprio per simboleggiare
lulteriore missione di scongiurare lestinzione della stirpe di David, come era invece
accaduto proprio nel ramo del medesimo San Giovanni, unico figlio di Zaccaria,
morto decapitato.
Ma i Templari finirono per tradire la loro missione, occupandosi di ben altro,
perdendo Gerusalemme ed i luoghi sacri.

Erano divenuti arroganti, avidi, usurai ed odiati presso tutti i popoli, fino al punto ce
la confraternita li disconobbe nel 1188, tagliando simbolicamente lolmo, piantato al
momento della loro costituzione, molti decenni prima della distruzione dellOrdine
stesso da parte di Filippo il bello e del papa Clemente V.

Lultimo Gran Maestro De Molay, uomo pio e saggio, aveva tentato di purificare e
salvare lordine del Tempio, ma ormai era troppo tardi per recuperare lonore ed il
consenso popolare, anche se bisogna ammettere che lingiusto e calunnioso processo
e la crudele persecuzione di cui furono oggetto i Templari, non una pagina di cui la
Chiesa possa andar fiera.

La confraternita, successivamente, continu tuttavia a cercare di perseguire i propri


scopi, nellambito, per esempio, delle corporazioni di mestiere, come quelle dei
costruttori, o guidando lopera di alcuni alchimisti, o raggruppando poeti e mistici,
come i Fedeli dAmore, o con le dottrine dei cristiani pitagorici, come Gioacchino da
Fiore, ma mai uscendo allo scoperto, col proprio simbolismo o col proprio vero
nome.
Per la realizzazione del loro progetto e della vera fratellanza cristiana occorreva che
giungesse il momento dellavverarsi di quanto profetizzato proprio dal precursore
dellera moderna della confraternita, Gioacchino da Fiore, e cio lavvento dopo lEra
del Padre e del Figlio, di quella dello Spirito Santo.

Il santo monaco del XII secolo, aveva, infatti, sviluppato una teoria secondo la quale
la storia del mondo doveva svolgersi in tre Ere di cui lultima, quella dello Spirito
Santo, doveva segnare la fine dei tempi.

BREVE STORIA DEI ROSA CROCE DAL 1100 AL 1400


NARRATA DA FRA' TOMMASINO:

* GIOACCHINO DA FIORE:
Gioacchino da Fiore era nato nel 1135 circa, a Celico, da padre Mauro, notaio, e dalla
madre Gemma. Studi nella vicina Cosenza e fu avviato dal padre alla carriera di
curiale presso il Tribunale della stessa citt, divenendo successivamente notaio presso
la Corte del Giustiziere di Calabria.

La sua vita ebbe la prima svolta nel 1168 quando part in pellegrinaggio per la Terra
Santa, alla volta di Gerusalemme, tornando allincirca nel 1170 e praticando il
romitaggio in una grotta alle pendici dellEtna, nelle adiacenze di un monastero
greco.
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Si form presso un monastero cistercense, ma fin per prendere gli Ordini dei Frati
Minori divenendo in breve tempo abate del monastero di Corazzo.
Tent pi volte di affiliare il monastero allordine cistercense senza successo per la
povert della struttura.
Ebbe come scrivano, in quel periodo, un cistercense, Luca di Calamari, futuro abate
di Sambucina, ed Arcivescovo di Cosenza, che ha testimoniato come in quel periodo
il Beato Gioacchino avesse scritto il commento allApocalisse ed il Salterio
Decacorde, opera misteriosa ed importante per la confraternita.
Ottenuta la tanto desiderata affiliazione ai cistercensi fond, ottenendo nel tempo
sempre pi importanti donazioni, dal casato svevo, fino a Federico II, due nuovi
monasteri Petra Olei e Jure Vetere, dei quali scelse lubicazione, ben prima di
ottenere la disponibilit dei luoghi.
Nel secondo rese evidente il richiamo al Fiore come simbolo di appartenenza alla
confraternita ispirata alla rosa. Fu consigliere dei potenti dellepoca come di Riccardo
Cuor di Leone, al quale sugger di trattare con il Saladino per la gestione dei Luoghi
Santi, avendogli predetto il non felice esito bellico della Crociata per la quale si
accingevano a partire da Palermo.
Nel 1196 venne autorizzato dal papa Celestino III a costituire il nuovo Ordine
Forense e successivamente anche per tale impresa ricevette importanti donazioni da
Federico II che lo tenne in grande considerazione.
Come tutti i Rosa+Croce mostr di presagire lavvicinarsi del momento della propria
morte preparando tra il 1200 ed il 1201 una lettera testamento per i confratelli dove
dava disposizioni chiarificatrici sulle sue opere. Il 30 marzo del 1202 si ammal e
mor a San Martino di Canale.
Nel 1226, come da sue disposizioni, le sue reliquie vennero traslate nella chiesa della
nuova Abbazia di San Giovanni in Fiore e collocate, come aveva indicato, in una
tomba nella cupola di destra del transetto, intitolata alla Vergine.
Egli stato colui che ha impresso alla confraternita il suo nuovo corso di visibilit e
di impegno alla realizzazione della nuova societ cristiana, mentre prima i confratelli
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si erano limitati a lavorare sottotraccia, solo per tenere in vita la linea di discendenza
e la tradizione della conoscenza.

Riflettendo ad esempio su quanto ho detto della vita del Beato Gioacchino potrebbe
venire in mente di cercare di scoprire quali criteri lo abbiano guidato nella scelta
degli insediamenti dei monasteri, senza meravigliarsi se si dovesse scoprira come tali
luoghi fossero stati in passato sede delle attivit di Pitagora e dei suoi seguaci,
secondo lo stesso filo iniziatico che ha guidato in centro Italia le scelte dei
benedettini, da cui derivarono i cistercensi, verso le antiche sedi dei Collegia, risalenti
al mondo latino, fino al leggendario Numa Pompilio.
Oppure, esaminando il disegno dellAquila Gigliata, si potrebbe scoprire che la testa
stessa dellaquila la figura biblica del re David e che il resto del disegno spiega, sia
pure criticamente, la storia e limportanza della stirpe di David. O, infine ci si
potrebbe chiedere, perch, dopo aver insistito per anni per entrare nellordine
cistercense, quello che aveva la stessa regola, nella loro parte monastica, dei
Templari, il Beato Gioacchino poco tempo dopo, pi o meno in coincidenza con la
data del taglio dellolmo e della disgrazia dei Templari di cui ho parlato, se ne sia
allontanato fondando un nuovo ordine, poi riconosciuto dal papa nel 1196.

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* RUGGERO BACONE - ROGER BACON:


Ruggero Bacone, nacque a Ilchester in Inghilterra nel 1214 e vi mor nel 1294.

Fu il successore del Beato Gioacchino alla guida della confraternita dopo dodici anni
di vacatio.
Alcuni hanno accreditato la tesi che egli abbia trovato in alcuni manoscritti arabi dei
segreti del tutto inusitati per le conoscenze dellepoca, ma chi afferma ci non ha
conoscenza della sua appartenenza alla confraternita e delle prerogative della
medesima.
In ogni caso egli ha dimostrato che gi anticamente erano note alcune invenzioni da
noi erroneamente ritenute moderne.
Uno dei primi motivi per cui la sua figura assume rilevanza storica quello di essere
stato il primo da aver proposto, insistendo con la forza delle sue motivazioni a base
scientifica, la riforma del calendario giuliano.
Gli errori di questo calendario scrisse al papa Clemente IV sono diventati
intollerabili.
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I filosofi infedeli arabi ed ebrei, i greci che convivono con i cristiani, inorridiscono
per lignoranza della quale danno prova i cristiani nella loro cronologia e nel
celebrare le loro solennit. Egli studi ad Oxford, poi prosegu a Parigi, per poi
tornare ad Oxford dove prese i voti nel 1257.
I suoi studi furono rivolti dapprima alle dottrine di Roberto Grossatesta sulla luce e
sullilluminazione, poi si diresse sulla opere di Aristotele, anche quelle apocrife come
il Secretum Secretorum, unopera di alchimia.
A tale riguardo scrisse alcuni commentari e poi una ventina di trattati di medicina,
alchimia, astronomia, tra cui una Epistola de secretis operibus naturae et de militate
magiae. Circa tre anni dopo essere entrato nella regola francescana inizi a soffrire
del nuovo corso impresso allordine da Bonaventura che, tra le tante restrizioni,
imponeva il divieto di parlare con qualunque persona estranea al convento senza
lautorizzazione del superiore.
Nel 1264 divenne papa col nome di Clemente IV, Guido Fulco, stimato consigliere
del re di Francia, che era anche un estimatore di Ruggero Bacone fin dai tempi della
sua permanenza a Parigi, e perci le sue opere trovarono immediato sostegno e
diffusione.
In particolare, in quel momento, venne ritenuta fondata limpostazione di Bacone e di
Adam Marsh, che il confronto con lIslam, di cui bisognava riconoscere un grado di
civilt pi progredito di quella del mondo cristiano, doveva avvenire sul piano della
costruzione culturale e non della sopraffazione.
Nel campo dellottica Bacone stato riconosciuto come linnegabile precursore di
Galileo e di Newton. Teorizz il fenomeno della propagazione, riflessione e
rifrazione della luce e sostenne, in contrasto con quanto aveva scritto Aristotele, che
anche tali fenomeni dovessero impiegare tempo a verificarsi e che tale tempo potesse
addirittura essere misurato dalluomo.

Alcuni brani del suo trattato De Optica dimostrano tali conoscenze e qualcosa in
pi: se un uomo guarda delle lettere o altri minuscoli oggetti attraversa un cristallo,
un vetro o qualsiasi obiettivo collocato sopra queste lettere, e che questo obiettivo
abbia la forma di una porzione di sfera della quale la convessit sia volta verso
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locchio, locchio essendo nellaria, questuomo vedr molto meglio le lettere ed esse
gli sembreranno pi grandi.

Per questa ragione questo strumento utile ai vecchi ed a coloro che hanno la vista
debole, perch possono scorgere con una grandezza sufficiente anche i pi piccoli
caratteri.
Potremmo dire molte cose in merito alla visione spezzata poich gli oggetti pi
grandi possono apparire piccoli e reciprocamente oggetti lontanissimi possono
apparire molto ravvicinati.
Dato che possibile tagliare dei vetri in modo tale e disporli intale maniera rispetto al
nostro sguardo ed agli oggetti esteriori, che noi vedremo un oggetto vicino o lontano
sotto il determinato angolo che noi vorremo.
E cos, alla pi incredibile distanza, leggeremo le lettere pi piccole, conteremo i
grani di sabbia o di polvere perch la distanza non conta nulla per se stessa, ma
solamente per lampiezza dellangolo.

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Monumento di Ruggero Bacone a Oxford Nel dubbio se Ruggero Bacone abbia o no


costruito un paio di occhiali o un cannocchiale, rimane la certezza che, per quanto ne
sapeva, avrebbe potuto costruire addirittura un cannocchiale astronomico in tempi
remoti, come nella lontana Cina e senza attendere lolandese Zaccaria Jansen nel
1590, o un telescopio, quattro secoli prima di Newton.
In unaltra parte degli scritti di Bacone si pu trovare la formula della polvere da
sparo. Gli ultimi anni della vita di Bacone, tra il 1277 ed il 1289, si svolsero tra la
prigionia per il sospetto di stregoneria ed il perfezionamento delle sue opere, delle
quali la diffusione venne infine vietata.
Nel 1292 compose la sua ultima opera Compendium Studi Theologiae e poco
tempo dopo mor. Alla sua morte, i frati del suo convento murarono la sua stanza con
tutte le opere e tutti gli scritti marchiati dellinfame accusa di stregoneria.
Il Bacone guid la confraternita anche per diritto di stirpe, essendo di sangue
davidico, e fu il primo difensore della scienza, nella consapevolezza che fosse un
cardine e non un pericolo per la cristianit. Un suo monumento presso lUniversit
di Oxford, come da figura.

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* TOMMASO DA KEMPIS:
Alla guida della confraternita a Nicola Flamel successe Tommaso da Kempis, nome
italianizzato di Thomas Hemerken (Kempen, Colonia 1380 Agnetenberg 1471),
monaco tedesco, universalmente riconosciuto autore del capolavoro della letteratura
cristiana Imitazione di Cristo che ebbe straordinaria diffusione dal medioevo ad
oggi.

Studi a Deventer in Olanda e fu educato alla scuola dei fratelli della Vita Comune.
Verso la fine del Medioevo, nel XV secolo, il mondo cristiano viveva una crisi senza
precedenti: il papa ed i vertici ecclesiastici, in esilio ad Avignone trascuravano
completamente i loro doveri pastorali, anche i francescani si erano divisi in
spirituali e conventuali, la guerra dei cento anni insanguinava le contrade
dEuropa e la peste aveva decimato un terzo della popolazione.
Anche dopo che il papato torn a Roma, nel 1377, sullonda delle pressioni dei pi
influenti personaggi dellepoca come Francesco Petrarca, S.Brigida di Svezia e
soprattutto S.Caterina da Siena, la situazione non miglior affatto, la fede veniva
inaridita ed il patrimonio spirituale cristiano, copiosamente accumulato nei secoli
precedenti, veniva posto nelloblio da sterili conflitti teologici e dottrinali, e ci
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condusse addirittura allelezione di due o tre papi per volta. Per reazione a questa
situazione era nata una corrente spirituale originaria del Nord Europa, esattamente
dallOlanda, che ebbe come capostipite Gerardo Grte.
Tale movimento propugnava il rifiuto della sterile discussione dottrinale e la
completa comunione del fedele con Cristo, nel silenzio, nellumilt e nella preghiera,
nella sapienza pratica pi che teologica e nella meditazione continua sui momenti
cardinali del messaggio di Ges: la Sua Umanit, la Sua Sofferenza, la Sua Passione.
Fu la fine della Scolastica, ma anche il ritorno ai grandi maestri, come Bernardo di
Chiaravalle: la corrente della devozione moderna.
Gerardo Grte sula base di questa esperienza fond i gruppi di fratelli e sorelle
della vita comune, stabilitisi a Deventer a partire dal 1383.
Fu il primo esperimento delledificazione della societ cristiana da parte della
confraternita; dur solo una cinquantina danni, ma lasci un importante segno in un
gruppo di discepoli, tra cui il pi universalmente noto fu proprio Tommaso da
Kempis. Nel 1407 entr nel monastero di Agnetenberg (Zolle) dove venne ordinato
nel 1412, divenne priore nel 1448 e mor nel 1471.
Fu uno straordinario amanuense e pass buona parte della sua vita a copiare
manoscritti nel chiostro ed a scrivere testi di mistica cristiana dove venivano esaltate
lascesi e la preghiera e la centralit dellesempio morale di Cristo.
Oltre alla gi citata opera pi famosa di Tommaso da Kempis ci sono pervenuti 39
scritti: opuscoli ascetici e mistici, opere storiche, sermoni, lettere.

La Imitazione di Cristo fu di tale importanza nel basso medioevo da venire


utilizzato, come previsto dallo stesso autore, per leducazione pastorale del clero ed
ebbe come estimatrice la mistica carmelitana Santa Teresa di Liseux.
Addirittura Voltaire, in quel periodo notoriamente ateo, espresse il suo
riconoscimento del valore assoluto dellopera che ancora oggi considerata come un
capolavoro di meditazione ed ascesi cristiana.

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Il libro, in realt colonna del sapere della fratellanza, ha inizio in questo modo:
quando verr per noi il giorno dl Giudizio, non ci sar domandato che cosa
avremo letto, ma che cosa avremo fatto, n con quanta dottrina ed eleganza avremo
parlato, ma quanto santamente avremo vissuto. Tommaso indic il sentiero stretto
del Vangelo nel mettere la propria vita in comunione completa con Dio. Egli
comprese il vero potere del Pellicano: solo col proprio sangue, cio col proprio
sacrificio si resuscita e si perpetua la vita Le parole della Imitazione di Cristo
sono la guida di ogni autentico cristiano: Chi segue Me non cammina nelle tenebre,
dice il Signore.
Queste sono parole di Cristo, con le quali Egli ci esorta ad imitare la Sua Vita ed i
Suoi Costumi, se vogliamo veramente essere illuminati e liberati da ogni cecit di
cuore. Perci il nostro pi ardente desiderio deve essere quello di meditare la vita di
Ges Cristo Che giova a te, discutere profondamente sulla Trinit, se poi non sei
umile, e finisci cos col dispiacere alla Trinit? Non i profondi discorsi, ma la vita
virtuosa, ci rende santi, giusti e cari a Dio.
Perci io desidero pi sentire in me la compunzione che saperne la definizione. E se
tu sapessi a mente, lettera per lettera, anche tutta la Bibbia e gli scritti di tutti i
filosofi, che vantaggio potresti trarne, senza la carit e la grazia di Dio? Oh, vanit
delle vanit! tutto vanit, fuorch amare Dio, e servire Lui da solo. Ed questa,
dunque, la pi alta sapienza: avvicinarsi a Dio disprezzando il mondo.
Nel Libro II, capitoli 11 e 12, viene sottolineato il significato della Croce: Ges ha,
in questo mondo, molti che amano il Suo Regno celeste, ma pochi pronti a portare la
Sua Croce. Ha insomma molti amanti della Sua Consolazione, ma poche della Sua
Tribolazione.Non c speranza della vita eterna per la nostra anima, senza la Croce.
Prendi la tua croce, dunque e segui Ges:entrerai nella vita eterna. Vedi dunque tutto
sta nella CroceNon c altra via che questaper arrivare alla vita ed alla vera pace
dellanima.

Portati dove vuoi, cerca tutto ci che desideri: non troverai nessuna strada pi alta e
insieme pi sicura di questa della Santa Croce. Disponi e ordina ogni tua cosa
secondo la tua volont ed il tuo gusto; non troverai che da soffrire in tutti i modi, o
spontaneamente tuo malgrado: e cos ti troverai sempre dinanzi la Croce, perch o
avrai qualche dolore fisico o ti tormenter qualche sofferenza morale. Talvolta subirai
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labbandono di Dio, talvolta dovrai sopportare il tuo prossimo e, peggio ancora,


spesso sentirai il peso di te stesso, senza che tu possa a tutto questo trovare un
rimedio o una mitigazione o una consolazione...
La Croce, insomma pronta Dovunque tu vada, non puoi sfuggirle, perch avrai
sempre te stesso con te A molti riesce duro il sentirsi chiedere di rinnegare se
stessi, prendere la propria croce e seguire Gesma, se tu porti la croce volentieri,
essa porter te e ti condurr alla meta desiderata.se invece porti la croce
controvoglia, ti creerai un peso superiore alle tue forze, che dovrai sostenere lo
stesso. Se tu getti via una croce, subito ne troverai unaltra, forse pi pesante. Speri
infatti di evitare ci che nessun mortale ha mai potuto evitare?...Ma, se tu tieni gli
occhi sempre su te stesso, non potrai mai arrivare a capire tutto ci.. Fortunato
chi comprende che cosa sia amare Ges e per Lui disprezzare se stessi...
Lamore della creatura ingannevole e malsicuro; lamore di Ges fermo e
costante. E perci chi si fa creatura, che ha fine, avr fine con essa; ma chi abbraccia
Ges, non potr pi essere scosso per tutta la vita. Ama Lui, dunque, e tientelo
sempre amico: quando tutti ti abbandoneranno, Lui solo non ti abbandoner, e sar lui
a salvarti dalla rovinaSe tu guarderai soltanto alle apparenze esteriori, proverai
presto la tua delusione: potr infatti capitarti di cercare nei tuoi simili consolazione o
guadagno, e ritrarne invece un danno.
Ma se in ogni cosa tu cerchi Ges, non potrai trovare che Ges, cos come, cercando
in ogni cosa te stesso, troverai sempre te stesso, con tuo grande discapito: perch,
quando non cerca Ges, luomo a se stesso pi dannoso che tutto il mondo e tutti i
nemici messi insieme.

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Ho riportato questi brani che non hanno bisogno di commento alcuno, perch si possa
meditare profondamente su queste parole e capire che non si deve cercare il segreto
della confraternita come fine a se stesso, perch il centro di fuoco della vita di ogni
confratello stato lamore per Ges Cristo in tutti i suoi infiniti effetti e conseguenze:
scienza, conoscenza, amore, ascesi, preghiera, sacrificio per il prossimo.

Concludo questi cenni sul monaco di Kempis con le parole che lui sent da Ges e ci
riport: Figlio mio, quando riesci ad uscire da te stesso, tanto entri in me. Come il
non desiderare niente di esteriore crea la pace interna dellanima, cos il rinunciare
nel nostro cuore a noi stessi ci avvicina a Dio.
perci io voglio insegnrti il perfetto abbandono di te stesso alla mia volont, senza
alcuna opposizione e lamento.
Seguimi, io sono la via, la verit, la vita, senza la via non si pu viaggiare, senza la
verit non si pu conoscere,senza la vita non si pu vivere Se vuoi raggiungere la
beatitudine dellaltra vita, disprezza la vita di quaggi
...Signore, Ges che avesti una vita cos sacrificata e disprezzata dal mondo,
concedimi di poterti imitare nellessere anchio disprezzato dal mondo: non c infatti
servo maggiore del padrone n discepolo superiore al maestro.Figliolo, ora che sai
tutto questo e lhai letto attentamente, mettilo in pratica, e avrai la felicit.

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BREVE STORIA DEI ROSA CROCE DAL 1400 AL 1600


NARRATA DA FRA' TOMMASINO:

* PARACELSO:
Un altro allievo di Tritemio fu Paracelso, che divenne anche il successore di
FraPacioli alla guida della fratellanza. Detto Paracelso nacque a Einsiedeln; il padre
Wilhelm vi esercitava la professione medica, la madre mor poco dopo la sua nascita.
Trascorse a Einsieldeln i primi anni della sua infanzia, frequent varie universit
tedesche da Heidelberg da Wittenberg a Ingolstadt e Monaco, ma soprattutto
Tubinga.

Fu, come ho gi detto, discepolo di Giovanni Tritemio e da questi introdotto alla


occulta philosophia (astrologia, alchimia, cabala cristiana).
Intorno agli anni 1520 si stabil in Tirolo per studiare le miniere, le caratteristiche dei
minerali e le malattie dei minatori; inoltre inizi una lunga serie di viaggi, come
medico militare, al seguito di diversi eserciti in vari paesi d'Europa.
Intorno al 1527 guar Erasmo da Rotterdam ed ottenne il doppio incarico di medico
municipale e di insegnante presso lUniversit di Basilea.
Successivamente inizi ad essere perseguitato da problemi giudiziari e dai suoi
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nemici, soprattutto medici sostenitori della medicina galenica che lui avversava.
Perci Paracelso dovette sempre fuggire di citt in citt ed infine mor a Salisburgo il
24 settembre del 1541, pochi giorni dopo aver dettato, conoscendo evidentemente
lapprossimarsi della sua morte, ad un notaio il suo testamento in cui lasciava i suoi
scarsi beni a un paio di amici e ai poveri della citt.
Accusato di essere un ubriacone, un beone, un negromante, un imbroglione, di essere
dedito a pratiche diaboliche, Paracelso fu un medico ed uno scienziato straordinario.

Egli port in superficie la scienza della confraternita, soprattutto nel campo della
medicina, precedendo gli rosacrociani del 1614-15: la Fama Fraternitatis e la
Confessio Fraternitatis; il mistico Jakob Bohme, il fondatore dell'omeopatia
Hahnemann, filosofi come Francesco Bacone, Novalis, Lessing; poeti come Goethe.
C.G.Jung, in Paracelso come medico scrisse di lui: Egli ag come un possente
vento di tempesta che sradica e trascina nei suoi vortici tutto ci che in qualche modo
si lascia smuovere dal luogo consueto.
Come un vulcano in eruzione, ha devastato e distrutto, ma anche fertilizzato e
vivificato.

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Come afferma Jung in Paracelso come fenomeno spirituale: Il tema fondamentale


del pensiero paracelsiano lautonomia dellesperienza della natura nei confronti
dellautorit della tradizione.Questo atto liberatorio ma innesc anche quel
conflitto fra fede e conoscenza che avvelen in particolar modo il clima culturale
del diciannovesimo secolo.
Filosofo, chimico, medico, alchimista, vedi figura tra le sue formule fu considerato da
molti come il maggior pensatore del Rinascimento, ed ebbe fama anche nei secoli
successivi: ad esempio Goethe si ispir alla sua figura per scrivere il Faust.
Paracelso scrisse: Di ciascuna cosa si deve fare luso a cui destinata e non
dobbiamo averne timore; Dio infatti il vero medico e la medicina stessa.
Nel testo Paragranum teorizz, in antitesi alla medicina tradizionale da Avicenna a
Galeno, che la scienza dovesse fondarsi su quattro pilastri, la filosofia, lalchimia,
lastronomia e le virt, ed una colonna centrale, lamore per prossimo. Sulla base
della centralit del principio dellanalogia tra il macrocosmo e il microcosmo
sottoline lunit del tutto: vi sono nomi distinti ma non vi sono arti o saperi cio
scientiae distinti: luno, infatti, in tutti."

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Nel pensiero stesso di Paracelso Non vi che un solo numero nel quale noi
dovremmo vivere quaggi: il numero uno, e non dovremmo contare oltre.
La divinit racchiude il numero tre, ma esso si riporta allunit.

E cos noi, noi umani, dovremmo dedicarci solo ed unicamente al numero uno ed in
questo numero vivere. E in questo numero, ed in nessun altro, che ci serenit e
pace. Ogni numero pi alto attira lotte e contese fra gli uni e gli altri.
Quando uno che fa calcoli pone una cifra e lo fa pi di una volta, quante colonne vi
saranno, e quanto grande sar il numero?

Ecco la nostra miseria, ed il verme che ci rode.


Che gioia e che fortuna, vivere nellunit! Anche i corpi celesti, la terra e tutte le cose
hanno il loro corso in questo numero.

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* GIORDANO BRUNO:
Il successivo Ormus dei Rosa+Croce rispetto a Jacob Andreae fu Giordano Bruno.
Nato a Nola, nel 1548 morto sul rogo a Roma, nella piazza di Campo dei Fiori nel
1600.

Frate domenicano, eretico, spirito irrequieto, il Bruno abbracci le nuove dottrine


scientifiche antiaristoteliche. Insegn presso le pi famose universit dEuropa,
parlando perfettamente quattro lingue, scrivendo forbitamente in latino ed in lingua
italica.
Fu arrestato a Venezia, per il tradimento del suo discepolo Mocenigo e fu
dallInquisizione condotto a Roma.
Tra i suoi libri: Il candelaio, commedia dove deride le pratiche superstiziose della
magia e dellalchimia, la pedanteria scolastica, la religione e lonest dei costumi
come imposture, La cena delle ceneri, dove sostiene la dottrina copernicana, De la
Causa Principio e Uno, dove pone le basi di un nuovo metodo scientifico, Lo
spaccio della bestia trionfante allegorica favola mitologica, De gli eroici furori,
lopera pi vasta con dialoghi in prosa e in verso, ma le pi significative per la
confraternita furono il Sigillum Sigillorum ed i disegni denominati Diagrammi
24

Ermetici, tuttora non decifrati e decifrabili dai profani.


Nel febbraio del 1591, accogliendo linvito di Giovanni Mocenigo, Giordano Bruno
si port a Venezia.
And ad abitare nel palazzo del patrizio in campo San Samuele, ma il 22 maggio del
1592 Mocenigo lo denunci allInquisizione come eretico e Giordano Bruno venne
arrestato. 30 Diagrammi Ermetici di Giordano BrunoSpeculum Imago 31 Diagrammi
Ermetici di Giordano BrunoTelarium Aracnis Il processo dur sette anni
concludendosi a Roma alla fine del 1599.
Il filosofo venne riconosciuto eretico, impenitente e recidivo.
Perci la condanna fu vivus in igne mittatur cio che fosse mandato vivo al rogo. Il
17 febbraio 1600, allalba, sette frati di quattro Ordini diversi, accompagnarono
Giordano Bruno fino al palco eretto in Campo de Fiori.
Spogliato, legato al palo, gli fu serrata la lingua in una mordacchia di legno perch
non potesse proferire parola alcuna. Poi fu appiccato il fuoco, e il rogo divamp.

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* SIMON STUDION:
Un fedele discepolo di Giordano Bruno fu Simon Studion, 1543-1605, latinista,
poeta, storico.

Nato tra le sei e le sette del mattino del sei marzo 1543, ad Urach, nel sud della
Germania, Simon Studion fu il pi vecchio dei quattro figli di Jakob Studion.
Il padre Jakob a sua volta stato nacque in una famiglia di coltivatori di Hessen,
spostatisi pi successivamente verso Stuttgart dove divenne cuoco, alla corte del duca
di Wrttemberg, Ludwig Furstenhof.
La madre di Simon Studion proveniva anchessa da Urach.
Simon Studion studi ad Urach nella scuola latina poi si trasfer nella citt di
Tbingen rifin il suo grado di studente non laureato entro un anno anzich nei
diciotto mesi usuali.
A settembre del 1561, Simon Studion ottenne una borsa di alluniversit di Tbingen
dove fino al 1565 studi con il professore di matematica ed etica, Samuel Heyland
che ebbe anche come allievo Johannes Kepler, detto Keplero, (1571-1630).
Heyland inoltre fu famoso come astronomo e astrologo. Simon Studion consegu il
suo diploma per diventare un insegnante di teologia, come era suo desiderio.

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Il 15 febbraio del 1565, Simon Studion acquis il grado di Magister, docendi di


facultas, profitendi, literas di bonas di exercendi et artes. Divenne poi teorico
educativo a Stuttgart, ununiversit di formazione degli insegnanti di Latino dal 1565
al 1572.
In quegli anni si spos ed ebbe tre figli.
Nel 1572, Studion si trasfer nella piccola citt di Marbach, sul fiume Neckar, nel sud
della Germania per coprire un posto di insegnante di latino con uno stipendio
relativamente alto che garant un livello migliore di vita per s e la sua famiglia. In
Marbach la sua moglie gli diede 2 nuovi figli.

Mor nel 1605, ma le vicende degli ultimi anni della sua vita non mi sono note.
La sua opera somma fu la Naometria,vedi frontespizio nella figura, una
combinazione di matematica, di scienze della natura, di architettura sacra e spirito
profetico.
La prima copia dellopera fu completata nel 1596, 10 anni dopo la riunione storica
tenuta in Lneburg, Germania, il 27 luglio 1586. Sembra che Simon Studion impieg
quattro anni per compilare questa opera monumentale, che oggi nella biblioteca
nazionale di Wrttemberg di Stuttgart.
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La seconda stesura della Naometria, fu completata nel 1604 e si trova oggi nella
stessa biblioteca.
La Naometria, era dedicata a Friedrich, il duca di Wrttemberg, altro importante
esponente della fratellanza. Nella Naometria vennero rivelati molti particolari sugli
scopi della confraternita.
Si rivel, a tal proposito, dello svolgimento di una riunione segreta nella quale nel
1586, a Lneburg, Enrico di Navarra (che diverr Enrico IV) Giacomo I dInghilterra
e Federico di Wurtemberg, si impegnarono a formare una confraternita, la Militia
Crucifera Evangelica, con lo scopo di lottare contro il dogmatismo delle strutture
ecclesiastiche cattoliche.
Nel 1610, lassassinio di Enrico IV avrebbe fatto cessare il progetto in tale direzione.
Il significato del titolo era letteralmente lArte di misurare il Tempio e lintera opera
di circa 2000 pagine, fu dedicata ad Enrico IV, Giacomo I e Federico di Wurtemberg.

Tra le bellissime illustrazioni del libro, realizzate da Jakob Lederlein, Studion volle
inserire, eloquentemente, unimmagine tratta dal Vaticinia sev praedictiones di
Gioacchino da Fiore.

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Nellopera Simon Studion, ispirandosi allApocalisse di San Giovanni e alle


predizioni del frate di Celico, prefigur il ritorno del Cristo, preceduto da Elia.

Lo studio dellaritmetica mistica con Samuel Heyland, matematico e allievo di M.


Mslin, il maestro di Keplero, consent allautore di strutturare lidea di Gioacchino
da Fiore dei quarantadue periodi, collocando lultimo fra il 1560 e il 1590, cio lalba
della terza era della storia del mondo, quella dello Spirito Santo.
Al tempo di Simon Studion la confraternita prese la denominazione di Militia
Crucifera o dei Crucesignati e la grande riforma si sarebbe verificata proprio grazie a
quegli uomini illuminati, i Cruce Signati, mediante lintervento di tre testimoni (non
svelati) che avrebbero preceduto i mille anni dellera dello Spirito Santo.
La Militia di Simon Studion uno dei primi segnali, dal tempo della distruzione dei
Templari, che la stirpe di David voleva di nuovo assumere una veste esplicita.

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* MICHELE MAIER
Tra i due discepoli di Giordano Bruno che difesero a spada tratta la Confraternita,
quando inizi a subire i primi virulenti attacchi, il primo Michele Maier, nato a
Hindsburg (Holstein) nel 1568.

Per interessamento proprio di Giordano Bruno fu il medico personale dellImperatore


Rodolfo II che lo cre Conte Palatino. In virt di tale privilegio gli fu possibile
continuare gli studi.
Nel 1612 limperatore mor e Maier prese servizio presso i principi tedeschi, in
particolare del Principe di Nassau. Nel 1620 si stabil a Magdeburgo.
Scrisse tutte le opere a noi pervenute, circa ventuno volumi tutti di tema ermetico, tra
il 1616 ed il 1622, anno della sua morte.
Tra i titoli spiccano Le cantilene intellettuali della Fenice resuscitata, Atalanta
Fugiens.
Un cenno particolare merita la trattazione del tema simbolico della Fenice e la strenua
difesa della confraternita dai continui attacchi subiti nel suo tempo nel Silentium
post Clamores.
30

* JOHN DEE:
John Dee nacque a Londra il 13 Luglio del 1527.

Nel 1548 ottenne la laurea di Professore dArte e si rec a Louvain, dove insegn
diritto civile, mentre segretamente si concentrava sullo studio delle scienze occulte.
Grazie alla fama di grande filosofo, rimase per due monarchie al servizio della Corte
Inglese.
Nel 1555, sotto il regno di Mary, venne per accusato di aver attentato con sortilegi
alla vita della regina. Venne imprigionato ed, assolto dal tribunale laico venne alfine
condannato dal tribunale ecclesiastico.
Tuttavia Il 29 agosto 1553 le regina Mary lo fece scarcerare e Dee si dedic
esclusivamente allo studio delle antichit, raccogliendo preziosissimi cimeli.
Nel 1563 lasci di nuovo lInghilterra e viaggi in Belgio, Germania, Austria e
Ungheria. Durante il viaggio di ritorno si stabil ad Aversa, dove termin la Monade
geroglifica, che dedic allimperatore Massimiliano II (1527-1576).
In questopera Dee volle trattare dellunit dellUniverso e del Creatore, sulla base
della conoscenza della Monade, simbolo del Mercurio dei Filosofi combinato con il
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simbolo geometrico del punto, inteso come unit proseguendo poi nella evoluzione
numerica dal simbolo del due, cio la binariet, in poi.
Tornato in Inghilterra, si stabil a Greenwich, residenza estiva della regina, con la
quale si occup della ricerca della pietra filosofale. Morta la moglie nel 1575, Dee si
rispos ed, essendo iniziate nuovamente le persecuzioni nei suoi confronti, nel 1583
fugg a Cracovia e poi a Praga. Cos, verso la fine di luglio del 1585, Dee si trov a
Praga in pessime condizioni finanziarie. Una spia del SantUffizio, lo attendeva per
condurlo a Roma affinch venisse arso sul rogo come mago e negromante.
Dee si salv grazie allimperatore, che lo sottrasse al rogo, ma lo band dai suoi stati.
Nel 1589 la regina Elisabetta permise il suo ritorno in patria, nominandolo rettore del
Christs College di Manchester.
Dopo la morte di Elisabetta nel 1603, la vita e la salute di Dee si deteriorarono
rapidamente fino a morire nel 1608, venendo sepolto nella Chiesa di Mortlake.
Oltre alle sue opere di difficile decrittazione, della quali la pi importante fu la
Monade geroglifica, ove cel i segreti della scienza della confraternita, Dee invent
vari strumenti di navigazione che disegn e fece fabbricare. Tra questi un dispositivo
che chiam Compasso Paradossale, il cui uso consentiva di evitare errori nel tracciare
le carte.
Addirittura nei suoi primi giorni a Cambridge in occasione di una messa in scena
della "Pax" di Aristofane, egli progett e costru un grande scarabeo meccanico
(Scarabeus), capace di volare fino al Palazzo di Giove, con a bordo un uomo ed un
cestello di cibo.

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* TOMMASO CAMPANELLA:
Sorte molto sfortunata ebbe il confratello Tommaso Campanella.

Nato a Stilo, in Calabria, nel 1568, Tommaso Campanella entr nellordine dei
domenicani quando era ancora molto giovane, ma, per le sue idee illuminate sulla
religione, si ritrov ben presto in contrasto con le strutture ecclesiastiche finendo
sotto lesame degli inquisitori e venendo con laccusa di eresia rinchiuso in carcere a
Roma, nello stesso periodo di Giordano Bruno.
Liberato nel 1599 torn in Calabria, dove fu tra i promotori di uninsurrezione contro
il dominio spagnolo per realizzare il nuovo progetto di societ, scopo della
confraternita.
Scoperto fu condannato e imprigionato, ma riusc a salvarsi dalla tortura fingendosi
pazzo.
Fin tuttavia nuovamente in carcere dove rimase rinchiuso per 27 anni, durante i quali
con straordinaria forza danimo prosegu la scrittura delle proprie opere filosofiche,
tra cui unopera dedicata a Galileo, al quale era legato da stima e considerazione.

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Nel 1626 ottenne la semilibert: venne scarcerato con il soggiorno obbligato a a


Roma, sotto il controllo del SantUffizio.
Grazie alla buona considerazione di papa Urbano VIII, anche questo vincolo venne in
seguito eliminato ma, nel 1633, Campanella fu nuovamente messo sotto accusa di
eresia e di propaganda antispagnola, cos, prima che la situazione precipitasse,
dovette fuggire a Parigi, sotto la protezione di Richelieu, dove termin la
pubblicazione dei suoi scritti. Mor nella capitale francese nel 1639.
Campanella, pagandone conseguenze pesantissime, persegu per tutta la vita lo scopo
della fratellanza di una grande riforma politico-spirituale che superasse le cause la
frattura luterana e ricostruisse la funzione universale ed unificante della Chiesa
Cristiana.
La sua opera pi importante La Citt del Sole fu la naturale prosecuzione delle
analoghe utopie politiche di Platone e di Tommaso Moro, coerentemente con la
Cristianopoli di J.V.Andreae e La Nuova Atlantidedi Francesco Bacone.
In essa i cittadini detti solari vivono in una repubblica naturale retta da un resacerdote detto Metafisico e da tre magistrati detti Pon, Sin, e Mor,
rispettivamente potenza, sapienza e amore, come simbolo delle tre qualit primarie
dellessere, teorizzate nella Metaphysica.

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BREVE STORIA DEI ROSA CROCE DAL 1600 AL 1800


NARRATA DA FRA' TOMMASINO:

* ISAAC NEWTON:
Il successore di Silesius alla guida della confraternita fu Isaac Newton. Isaac Newton
nacque a Woolsthorpe, nel Lincolnshire il 25 dicembre 1642 (secondo il calendario
giuliano) da una famiglia di proprietari terrieri e non conobbe mai il padre, chiamato
pure lui Isaac, morto combattendo per il re Carlo I.

La madre si rispos con un uomo molto pi anziano di lei e se ne and a vivere con
lui, lasciando il figlio, quando questi aveva appena un paio danni, alle cure della
nonna.
Comunque, fin da bambino, mostrava una forte religiosit, in questo incoraggiato
dallo zio, un fratello di sua madre, pastore anglicano.
La fede fu il faro di tutta la sua vita, dedicata alla conoscenza pi analitica possibile
dei testi sacri onde interpretarne le verit nascoste.
Il giovane termin sollecitamente gli studi secondari e nel 1661 presso si iscrisse al
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Trinity College, che gi allora godeva di una grande reputazione in tutta lInghilterra.
Il giovane dovette tuttavia abbandonare Cambridge per la famosa pestilenza del 1665
e, rifugiatosi in campagna, si trov libero di meditare sulla scienza naturale
perseguendo in tale periodo le sue scoperte pi brillanti.
Laneddoto della mela cadutagli addosso e che gli avrebbe suggerito la legge di
gravitazione universale non ha certezza storica, anzi visto che si tratta di una mela e
di una conoscenza raccolta da un albero propenderei per una allegoria biblica, ma
quello che certo che in questo periodo egli si occup molto approfonditamente del
moto di caduta dei corpi ed inizi a considerare il moto di rivoluzione della luna
intorno alla terra come caso limite di un vero e proprio moto di caduta.
Newton entr ben presto nel corpo docente delluniversit di Cambridge con una
carriera fulminante e, come vedremo, ciascuna delle sue numerose scoperte sarebbe
stata da sola sufficiente a procurargli fama imperitura.
In particolare, nel 1672 il fisico neppure trentenne venne nominato membro della
Royal Society di Londra dal re Carlo II, onorificenza grandissima, ma le critiche di
Robert Hooke alle sue teorie relative allottica urtarono il suo difficile carattere, al
punto di rassegnare ben presto le sue dimissioni. In questo periodo tuttavia, si
riconcili finalmente con la madre la quale mor dopo poco tempo.
Intanto, egli divenne un importante professore universitario a Cambridge ed in questi
anni egli svilupp e mise in forma sistematica i fondamentali risultati conseguiti nella
giovinezza, da 23 a 25 anni, ma non pubblic pi nulla come si era riproposto dopo
luscita dalla Royal Society.
Intorno allet di 50 anni, nel 1689, egli divenne dapprima deputato nella
rappresentanza dellUniversit di Cambridge, poi nel 1696 divenne ispettore e
successivamente direttore generale della Zecca e si trasfer in veste di alto
funzionario a Londra, ove divent baronetto nel 1705 e sempre pi ricco e coperto di
onori, non comp pi scoperte fondamentali, ma fu responsabile della condanna al
patibolo un buon numero di falsari Egli mor il 20 marzo 1727.
Al suo funerale assistette pure un incredulo Voltaire.

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Isaac Newton fu inumato nella cattedrale di Westminster accanto alle salme dei
grandi dInghilterra.
Lopera di Newton costitu lideale prosecuzione del lavoro di Cartesio che costitu
un solido ponte fra lalgebra e la geometria, le quali erano prima di lui considerate
argomenti della matematica completamente separati senza poter trattare con metodi
algebrici problemi geometrici e viceversa La grande, enorme, fondamentale scoperta
di Newton stata trattare queste ricerche in maniera abbastanza semplice con un
insieme di regole che egli riusc a delineare.
Tali metodi furono da lui scovati proprio nel periodo di 18 mesi in cui dovette
rifugiarsi in campagna per sfuggire alla pestilenza del 1665 e furono da lui chiamate
metodo delle flussioni, anche se in termini moderni vanno sotto il nome di calcolo
differenziale dove la velocit istantanea viene detta derivata della legge oraria dello
spazio rispetto al tempo.
Ma egli affront pure il secondo grande problema del calcolo differenziale: ricavare
invece lo spazio conoscendo levoluzione temporale della velocit istantanea;
problema molto pi difficile, che va sotto il nome di calcolo integrale.
Una esposizione dei metodi infinitesimali newtoniani fu pubblicata nel Methodus
fluxionum et serierum infinitorum, edito postumo in latino nel 1742 e basato sugli
inediti accuratamente preparati dallo scienziato.

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* WOLFGANG "AMADEUS" MOZART:


Wolfgang Amadeus Mozart nacque il 27 gennaio 1756 quale settimo figlio; il suo
nome completo Johannes Chrysostomus Wolfgang Gottlieb Mozart; Amad sar un
nome da lui aggiunto in seguito.

Cominci a comporre fin dal 1760 e, bambino prodigio, inizi a viaggiare con la
sorella ed il padre in tutta Europa: Monaco, Francia, Inghilterra dove ebbe lincontro
decisivo per la sua arte e per la sua iniziazione nella confraternita con Johann
Christian Bach, il figlio pi giovane di Johann Sebastian, ormai morto da 14 anni.
Nel 1765 fu di nuovo in viaggio dallInghilterra, alla Francia, allOlanda, poi in
Svizzera, infine, il 30 novembre, attraverso la Germania, torn a Salisburgo.
Nel settembre del 1767, la famiglia Mozart si trasfer a Vienna; Mozart qui scrisse il
Singspiel Bastien und Bastienne che ebbe la prima rappresentazione a Vienna,
nello stesso anno.
Nel 1769 fece ritorno a Salisburgo, poi il suo primo viaggio in Italia sino a Napoli;
durante la trasferta, il giovane ebbe la possibilit di confrontarsi con larte italiana: i
suoi concerti a Innsbruck, Verona, Mantova, Milano, Bologna, Firenze e Roma
furono tutti trionfi.
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Nel 1770 venne a Roma per ricevere il titolo di Cavaliere, e lOrdine dello Sperone
dOro dal Papa.
Nel 1772 per il nuovo insediamento del principe-vescovo salisburghese Hieronymus
di Colloredo, Mozart compose la Cantata Il sogno di Scipione; poi divenne
Kozertmeister della Cappella di corte ed infine, col padre, comp il terzo viaggio in
Italia.
Nel 1777 in occasione di un viaggio, con la madre, dalla cugina Maria Anna, a
Mannheim, Mozart si innamor di Aloysia Weber, la sorella della sua futura
fidanzata. Successivamente Mozart lasci Mannheim verso Parigi, dove, il 3 luglio,
mor la madre.
Nel 1781 Mozart mosse alla volta di Vienna, dove il nuovo Kaiser, Joseph II richiese
i suoi servigi quale Kapellmeister; poco tempo dopo, per, Mozart inizi a vivere
quale artista libero da ogni legame, dedito solo alla composizione.
Nel 1782 avvenne la prima esecuzione del Singspiel Die Entfhrung aus dem
Serali, ed il 4 agosto spos Konstanze: ma sua moglie non cap mai il suo genio, n
gli fu vicina in alcun modo lungo il suo cammino artistico.
Nel 1785 nacque lamicizia con Joseph Haydn, che lo seguir anche nella
confraternita e poi nella frequentazione di una loggia massonica.
Nel 1786 avvenne la prima esecuzione de Le nozze de Figaro, l1 maggio, a
Vienna.
Nel 1787 Mozart si rec a Praga, dove le Nozze di Figaro ebbero un grande
successo; poi torn a Vienna; mentre suo padre moriva a Salisburgo; infine il 29
ottobre veniva rappresentato il Don Giovanni a Praga.
Nel 1788 la rappresentazione viennese del Don Giovanni non ottenne lo stesso
successo avuto a Praga; in estate Mozart compose in poche settimane le sue ultime tre
sinfonie, e cio la KV 543 in mi bem. magg., la KV 550 in sol min., e la KV 551 in
do magg., la Jupiter.
Nel 1789 la situazione finanziaria di Mozart peggior ulteriormente e fu costretto a
scrivere alcune lettere ad amici chiedendo aiuto.
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Nel 1790 Cosi fan tutte fece un cattivo esordio, per motivi contingenti, mentre la
situazione di Mozart peggiorava ulteriormente.
Emanuel Schikaneder, attore, cantante e Direttore di Teatri nel 1791 gli commission
il Zauberflte, il suo capolavoro assoluto.

In luglio pare che il conte Franz Walsegg zu Stuppach avesse commissionato a


Mozart un Requiem: sar la sua ultima composizione, rimasta incompiuta.
Il 30 settembre venne rappresentato Il flauto magico, ma dopo breve periodo di
malattia, il 5 dicembre mor; sua moglie si trovava alle terme di Baden, nei pressi di
Vienna.
Pochi intimi accompagnarono il feretro sino alla Chiesa di S. Stefano; nessuno
presenzi al trasferimento della salma sino al cimitero di St. Marxer Friedhof, dove,
si dice, venne sepolto in una fossa comune.
Nel Flauto magico e nel Requiem Mozart celebr il messaggio della fratellanza
mentre, nel cuore dellEuropa, un altro confratello proseguiva la tessitura della
magica tela.

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* JOHANN WOLFGANG VON GOETHE:


Al conte von Wilzeck subentr nella reggenza Johann Wolfang Goethe.
Egli nacque il 28 agosto 1749 a Francoforte sul Meno da una benestante famiglia
borghese.

La prima tappa della sua giovinezza fu nel 1768, Francoforte dove attravers una
profonda crisi spirituale in occasione della quale scrisse le Confessioni di unanima
bella.
Strasburgo fu la seconda tappa della sua giovinezza: qui conobbe nuovi amici e
compagni di studio, scrittori esuberanti come Lenz, L. Wagner, Lavater, Jung.
Sotto linfluenza del filosofo e teologo Herder, teorizzatore dello Sturm und Drang
(Tempesta e Impeto), che sottolineava il passaggio della concezione dalluomo come
testimone lirico al titano prometeico che intende la poesia come forza che
continuamente sconvolge il mondo.
In questo periodo abbozz la prima stesura del Faust i frammenti del Prometeo, il
suo primo romanzo I dolori del giovane Werther.

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La terza tappa importante della sua vita fu la permanenza presso la Corte di Weimar
dove fu sotto la protezione del pi giovane Duca e fece una brillante carriera: prima
membro del Consiglio segreto, poi Consigliere segreto e quindi Ministro.
Poi dal 1786 fu la volta dei viaggi in Italia, a Roma, a Napoli ed a Venezia dove
incontr gli esponenti della confraternita che lo accolsero nel loro seno. Dal 1790 in
poi non viaggi pi, dedicandosi al compito che gli era stato affidato.
Si dedic con nuova lena a lavori scientifici (ottica, botanica, geologia, anatomia) e
letterari, e nella comunanza di vita e di affetto del poeta e confratello Schiller,
lautore del testo dellInno alla Gioia di Beethoven, illumin di poesia e di sapienza
coloro che gli stavano vicino.
In questi anni scrisse Gli anni di noviziato di Guglielmo Meister , il poemetto
Hermann und Dorothea, e riprende il Faust, la summa del pensiero di Goethe, ma
anche, unitamente ad un poemetto dal titolo Il Serpente Verde, del mistero della
fratellanza.
Nella sua opera dedicata a Cagliostro Il Grande Cofto fece capire di conoscere il
segreto della vita del misterioso personaggio, al quale si ispir anche per alcuni
aspetti nel Faust.
Incontr per due volte Napoleone, rimanendo conquistato dalla sua personalit, ma
non condividendone il progetto poich, coerentemente con la confraternita, guardava
con sospetto alla involuzione nazionalistica: una delle sue affermazioni era che la
patria ovunque e in ogni luogo.
Nella nuova stagione della sua vita non amava pi le tinte forti, ma ad una sintesi
sfumata ed eloquente dei colori, come espresse nel capolavoro Le affinit elettive,
un vero romanzo per iniziati La morte di Schiller nel 1805, e della moglie Cristiane
nel 1816 lo resero pi solo, ma non ripiegato, lavor ancora alle sue opere fino al
1827 quando la morte del figlio August fu lulteriore grave colpo che lottantenne
scrittore dovette sopportare.
Egli volle che fosse sepolto presso la piramide di Cestio a Roma, dove avrebbe voluto
anche lui avere leterno riposo. Mor a Weimar il 22 marzo 1832.

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BREVE STORIA DEI ROSA CROCE DAL 1800 A OGGI


NARRATA DA FRA' TOMMASINO:

* RUDOLF STEINER:
Rudolf Steiner Intanto nel centro dEuropa si potevano vedere i frutti dellopera
febbrile di Rudolf Steiner.

Rudolf Steiner, nacque a Kraljevec, presso la frontiera austro-ungarica il 27 febbraio


1861.
Fu una eclettica figura di filosofo, scienziato, umanista. Per anni fu il segretario della
Societ Teosofica di Germania, poi si stacc e fond la Societ Antroposofica.
Studioso di universale prestigio dellopera di Gethe, al medesimo intitol la
grandiosa sede della sua associazione, il Gethenaum,, costruito tra il 1913 e il 1914
a Dornach, in Svizzera, ed incendiato, probabilmente da nazionalisti tedeschi il 31
dicembre 1922.
Autore di importanti studi sui Vangeli e brillante divulgatore della leggenda
simbolica di Christian Rosenkreuz fu un pilastro dei Rosa+Croce.
Fondatore delle scuole Waldorf e dellomonimo metodo pedagogico.
Mor il 30 marzo 1925 senza poter assistere alla realizzazione del secondo
Gethenaum, da lui progettato nella stessa localit del precedente.
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* GABRIELE D'ANNUNZIO:
Dopo Eric Satie divenne Ormus della confraternita Gabriele DAnnunzio.

Gabriele DAnnunzio nacque a Pescara il 12 marzo 1863. Nel 1881 si trasfer a Roma
iscrivendosi alla facolt di lettere, senza terminare gli studi, anche per una intensa
vita mondana.
Dopo il successo delle sue prime opere Canto Novo e Terra Vergine, nel 1883
con grande clamore fuggi sposandosi con la duchessina Maria Hardouin di Gallese,
unione che dur fino al 1890 e dalla quale, tra continue crisi e tradimenti, nacquero
tre figli. In questo periodo scrisse il suo primo romanzo Il Piacere.
Nel 1891 dovette abbandonare Roma per i debiti, trasferendosi a Napoli, dove
conobbe la principessa Maria Gravina Cruyllas che abbandon il marito per andare a
vivere con lui, e che gli diede una figlia.
Successivamente torn in Abruzzo, con la Gravina e la figlia, dove pubblic le
raccolte di poesie Le Elegie Romane ed Il Poema Paradisiaco ed i romanzi
Giovanni Episcopo , LInnocente, ed Il trionfo della morte.

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Nel 1895, in concomitanza della pubblicazione del romanzo La vergine delle rocce,
inizi la sua relazione con la famosa attrice Eleonora Duse che gli ispir il suo
successivo romanzo Il Fuoco.
In tale periodo nacque la sua fitta produzione teatrale, tra gli altri il pi importante
dramma La figlia di Jorio.
Intanto divenne deputato e successivamente si trasfer vicino Firenze, fino alla sua
partenza per la Francia, in concomitanza con la pubblicazione del romanzo Forse
che si, forse che no.
Dopo alcuni anni a Parigi, fece ritorno in Italia nellimminenza dello scoppio della
prima guerra mondiale, schierandosi per lintervento nel conflitto.
Partecip a numerose imprese belliche e durante una di queste rimase gravemente
ferito ad un occhio.
A Venezia, durante la convalescenza, decise di cambiare la sua vita dedicandosi alla
guida della confraternita nella quale era stato iniziato a Parigi, ed al segreto dei
Rosa+Croce fu ispirata la sua opera Notturno edita nel 1921.
Alla fine della guerra e dopo la marcia su Fiume si ritir definitivamente nella villa di
Gardone Riviera, il Vittoriale, dove in solitudine trascorse lultimo scorcio di vita
fino alla morte avvenuta il 1 marzo 1938

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* SALVADOR DALI':
Salvador Dal, fu uno dei pi grandi maestri del Surrealismo.

Nacque l11 maggio 1904 a Figueras, in Catalogna. Nel febbraio 1921 si iscrisse
allAccademia di Belle Arti di San Fernando.
Qui conobbe, tra gli altri, Federico Garca Lorca e Luis Buuel, con i quali condivise
l'interesse per i fermenti delle avanguardie. Nel 1925 tenne la sua prima personale,
alla Galeries Dalmau di Barcellona, dove espose diciassette dipinti e cinque disegni.
Nella primavera del 1926, Dal si rec a Parigi, dove conobbe diverse personalit
dellavanguardia artistica e, grazie allintercessione di Ortiz, un pittore cubista di
Granada, amico di Lorca, riusc ad avere un incontro con Pablo Picasso.
Nellestate del 1926 venne a Cadaqus Joan Mir, che lo convinse a trasferirsi a
Parigi. Nella primavera del 1929 lartista si rec a Parigi, dove collabor con Buuel
alla sceneggiatura del film Un chien andalou: grazie a questopera e allaiuto di
Mir, che lo introdusse nellambiente dellavanguardia parigina, si realizz il suo
ingresso nella cerchia dei surrealisti.
Conobbe Breton, Eluard, Magritte e molti altri artisti e letterati che si riconoscevano
nella nuova corrente artistica. Quellanno torn per lestate a Cadaqus, dove
ricevette la visita di un gruppo di amici surrealisti, tra cui Eluard, con la moglie Gala.
Tra la donna e il giovane pittore nacque subito un sentimento forte: Gala divent la
sua compagna, la sua musa ispiratrice, la sua amministratrice ed infine sua moglie.
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A novembre, alla Galerie Goemans si tenne la prima personale parigina di Dal,


presentata da Breton. Intanto lartista collaborava con Buuel alla sceneggiatura di
Lage dor , che usc nel 1930.

In quellanno Dal dipinse La persistenza della memoria , lopera destinata a


diventare il simbolo della pittura surrealista.
Lanno seguente il celebre dipinto con gli orologi molli venne esposto alla Julien
Levy Gallery di New York, nellambito di una collettiva, e proprio in questo periodo
che si crearono le basi per il grande successo dellartista negli Stati Uniti. Al ritorno a
Parigi, nel 1935, pubblic La conquista dellirrazionale, uno scritto fondamentale
perch composto in occasione del suo ingresso nella fratellanza, fortissimamente
voluto da Coucteau e Picasso.
Nel 1939 Dal torn nuovamente a New York, dove tenne una nuova personale, in cui
i dipinti dalle immagini multiple ebbero un enorme successo.
Durante gli anni Quaranta trascorsi negli Stati Uniti oltre alle esposizioni a New
York, si dedic alla scenografia teatrale, collabor con le riviste di moda Vogue e
Harper's Bazar, realizz gioielli e decorazioni dinterni per lalta societ newyorkese,
decor lappartamento di Helena Rubinstein, illustr libri tra i quali il Macbeth di
Shakespeare, i Saggi di Montagne, e si avvicin al mondo del cinema, collaborando
a Spellbound (Io ti salver) di Hitchcock e progettando un film danimazione insieme
a Walt Disney, Destiny, realizzato solo nel 2003 dal nipote di Disney, Roy.

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Nel frattempo scrisse la sua autobiografia, The Secret Life of Salvador Dal, che
viene pubblicata a New York nel 1942, il romanzo Hidden Faces, pubblicato a New
York nel 1944, ed il trattato Fifty Secrets of Magic Craftmanship. Nel 1949 Dal
ottenne unudienza da Pio XII, al quale present la prima versione della Madonna di
Port Lligat.
Nominato Ormus dei Rosa+Croce la sua pittura arricch di nuove tematiche:
religiose, scientifiche, soprattutto nel campo della fisica nucleare. Teorizz la sua
nuova poetica nel Manifesto mistico, pubblicato nel 1951.
Nel 1958, con una cerimonia cattolica si spos con Gala e nel 1959 venne ricevuto in
udienza dal Papa Giovanni XXIII.
I riconoscimenti ufficiali ormai erano incessanti: nel 1971 si inaugur il Salvador
Dal Museum di Cleveland (che successivamente si trasferir a St. Petersburg, in
Florida); nel 1978 l'artista venne accolto come membro associato nella Acadmie des
Beaux-Arts de l'Institut de France, ma fu soprattutto la Spagna ad omaggiare il suo
grande pittore.
Fin dal 1970 Dal progett la creazione di un Museo-Teatro a Figueras, che venne
inaugurato nel settembre 1974. Nel 1978 il re Juan Carlos e la regina Sofia si
recarono in visita ufficiale al museo, denominato Grande Teatro della Memoria.
Inoltre, nel 1982, Dal fu insignito della Gran Croce dell'ordine di Carlo III (il pi alto
riconoscimento dello Stato spagnolo) e del titolo di Marchese di Pbol, luogo
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acquist un castello e dove trascorse gli ultimi anni della sua vita. Ma quellanno
mor Gala, la donna che, nel bene e nel male, aveva accompagnato la sua intera
esistenza. Dopo la perdita della moglie, Dal inizi lentamente a spegnersi.
Si ritir nel castello di Pbol, circondato da una ristretta cerchia di amici e
collaboratori, e dipinse sempre meno.
Le sue condizioni di salute peggiorarono continuamente: inizi a rifiutare il cibo,
afflitto da un tremore incessante alle mani, da frequenti attacchi nervosi, da problemi
cardiorespiratori e, secondo i medici, dalla perdita di ogni interesse nei confronti
della vita, o forse, come negli altri confratelli, la conoscenza del momento della sua
morte.
A questo si aggiunsero le ustioni riportate nel 1984 in un incendio nella sua camera
da letto. L'artista mor il 23 gennaio 1989 all'et di 85 anni. Il suo corpo venne
imbalsamato ed esposto al Museo di Figueras.

Un Ringraziamento a Giovanni Francesco Carpeoro per queste informazioni tratte dal suo sito.

PER MAGGIORI INFO SUI ROSA+CROCE ED ALTRI PERSONAGGI :


BREVE STORIA DEI ROSA+CROCE DAL 1100 AL 1400:

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BREVE STORIA DEI ROSA+CROCE DAL 1400 AL 1600:

http://www.carpeoro.com/dal1400al1600.php
BREVE STORIA DEI ROSA+CROCE DAL 1600 AL 1800:

http://www.carpeoro.com/dal1600al1800.php
BREVE STORIA DEI ROSA+CROCE DAL 1800 A OGGI:

http://www.carpeoro.com/1800aoggi.php
*******
Ebook tratto dal post:
http://arcangeliedemoni.blogspot.it/2013/10/i-rosacroce-storia-e-personaggi.html

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NEL LIBRO "STORIA DEI ROSA-CROCE", SECONDO L'AUTORE PAUL


ARNOLD, FU GIOACCHINO DA FIORE, INSIEME AD ALTRI MISTICI
CRISTIANI-GNOSTICI MEDIEVALI, AD ISPIRARE LA LEGGENDA
DELL'ARCANO CAVALIERE CHRISTIAN ROSENKRUTZ, SIMBOLO PER
ECCELLENZA E PRESUNTO "FAUTORE" DEI "ROSA-CROCE":

La dottrina Gioachimita, che da allora verr chiamata "Vangelo Universale", si


diffuse e continu ad influenzare il pensiero cristiano anche dopo il 1260, quando
lappuntamento con lavvento dellEra dello Spirito sembr essere "rimandato".
Oltre ad aver profondamente influenzato lopera di Dante Alighieri, che modell il
Paradiso Terrestre secondo alcune figure simboliche elaborate dallabate
calabrese, tante figure di pensatori successivi sispirarono a lui. Tra questi
ricordiamo i predicatori Ugo di Digne, Salimbene da Parma, Ubertino da Casale e
Girolamo Savonarola, alchimisti come linglese Ruggero Bacone, il francese
Giovanni di Rupescissa e il catalano Arnaldo da Villanova, filosofi come
Guglielmo di Ockam. Quando Pietro Angeleri, predicatore ed eremita sulle
montagne del Morrone, in Abruzzo, ascese al soglio pontificio come Celestino V, in
molti videro nella sua figura e nelle sue opere la realizzazione delle profezie
dellabate Gioacchino.

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Christian Rosenkreutz (1378 1484) stato un esoterista tedesco e/o simbolo


Rosacrociano per eccellenza.

Considerato il leggendario fondatore dell'Ordine dei Rosacroce (o Rosa+Croce come


si trova riportato in molti testi), si pensa vissuto in Germania tra il 1378 e il 1484.
La sua storia delineata in tre documenti fondamentali, la Fama Fraternitatis (1614),
la Confessio Fraternitatis (1615) e Le nozze chimiche di Christian Rosenkreutz
(1616, quest'ultimo generalmente attribuito a Johann Valentin Andreae).
Vi si narra dei suoi viaggi in Medio Oriente, intrapresi per poter approfondire le
proprie conoscenze sul mondo dell'occulto, evidenziando anche una forte
motivazione mistica e gnoseologica.

Fu proprio al ritorno da questi viaggi che Christian Rosenkreutz, (o Cristiano


Rosacroce), rientrato in Germania, considerata sua patria di origine, fond la
Confraternita che porta il suo nome. Secondo quanto viene riportato in questi
documenti egli visse fino all'et di centosei anni.
Il suo corpo venne rinvenuto, perfettamente intatto, centoventi anni dopo, quando
alcuni confratelli ritrovarono e aprirono la sua tomba.
Da quanto emerge dai documenti questo evento dovrebbe essere databile intorno
all'anno 1603 (1604 secondo altre fonti).

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Fu proprio il ritrovamento del corpo del Maestro l'evento detonante che port alla
rivelazione dell'Ordine dei Rosacroce agli occhi del mondo.

Una tesi diffusa che la figura di Christian Rosenkreutz sia del tutto leggendaria, e
anche molti degli attuali movimenti che continuano a condividere gli ideali
rosacrociani ne danno un'interpretazione figurativa, allegorica.
Una teoria che egli rappresenti la personificazione di alcuni ideali (eroici,
gnoseologici, religiosi, sociali, ecc.) che diversi pensatori e cerchi mistici dell'epoca
volevano diffondere.
Tuttavia alcuni occultisti ed esoteristi del secolo scorso, come ad esempio Rudolf
Steiner, Max Heindel e Jan van Rijckenborgh, pur insistendo sull'alto valore
allegorico della figura di Cristiano Rosacroce, intesa a raffigurare il prototipo
dell'uomo che rinasce secondo la sua essenza divina, tracciano anche nei loro scritti i
contorni di alcuni enigmatici adepti e iniziati di alto rango che avrebbero dato forma
attraverso i secoli alle "Scuole dei Misteri Occidentali", presentandosi al mondo
anche sotto questo nome simbolico.

Bibliografia del breve paragrafo Christian Rosenkreutz:

Frances A. Yates, L'illuminismo dei Rosa-Croce, Torino Giulio Einaudi editore 1976
Angela Cerinotti (a cura di), Atlante del mistero - I Rosa+Croce Dal silenzio, La Luce, Colognola ai Colli (VR) (Demetra ed.), 1998
Cristopher McIntosh, Storia dei Rosacroce, Casale Monferrato (AL) (edizioni Piemme), 2001
Max Heindel, La cosmogonia dei Rosa+Croce, Genova, I Dioscuri, 1987
Paul Sedir, Rosa+Croce illuminati e mistici, Genova, I Dioscuri, 1988
Paul Sedir, Storia e dottrina dei Rosa+Croce, Genova, I Dioscuri, 1988

Fonte paragrafo: http://it.wikipedia.org/wiki/Christian_Rosenkreuz

Arcangeliedemoni.blogspot.com/
MICHELE P.

Fine

Ottobre 2013

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