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Quando e perché cambia l'Euribor

Il tasso dei mutui (sia fissi che variabili) è composto da due gambe. La prima è lo “spread” deciso dalla
banca, ovvero il margine lordo che l’istituto di credito punta ad ottenere dal finanziamento. La seconda non
dipende dalla banca, ma dall’andamento dei tassi del mercato interbancario. I mutui a tasso fisso sono
parametrati sul valore degli indici Eurirs (viene solitamente preso il valore del giorno in cui si stipula).
I mutui a tasso variabile sono indicizzati all’andamento degli indici Euribor.
L'Euribor è un indicatore del costo del denaro assai sensibile alle attese sui mercati. Quasi
sistematicamente anticipa i tempi registrando le variazioni anche settimane prima che la Banca Centrale
Europea comunichi un ritocco del costo del denaro.
Appena i mercati tendono al rialzo o al ribasso, immediatamente l'Euribor vi si adegua.
Per esempio se si prevede un aumento dei tassi tra tre mesi, gli Euribor a una settimana o a un mese
resteranno piuttosto indifferenti, mentre quelli a tre o sei mesi punteranno subito verso l'alto.
Alla base i fattori che determinano le fluttuazioni dei tassi sono molteplici. Per esempio la volontà di
promuovere lo sviluppo tende a far contenere i tassi, favorendo l'indebitamento e quindi gli investimenti
delle imprese.
Un'economia che cresce troppo rapidamente può invece essere contrastata con l'aumento dei tassi di
interesse, scoraggiando il ricorso al sistema finanziario.
Una valuta che tende ad indebolirsi può essere rafforzata dall'afflusso di capitali attratti da tassi più alti, e
viceversa.
Ma le leggi dei mercati sfuggono alle volontà delle banche centrali, che spesso non possono che adeguarsi a
situazioni di fatto, provocate da squilibri internazionali o talvolta da ondate speculative vere e proprie.
Mentre lo spread BTp-Bund può cambiare di giorno in giorno, lo spread dei mutui segue logiche
completamente diverse, legate alla gestione della tesoreria della banca, materia complessa. Mentre i primo
è elastico, il secondo è decisamente anelastico.
Di solito passano mesi prima che le banche adeguino gli spread dei “nuovi” mutui all’aumento dello spread
sui BTp perché i processi di revisione degli spread di offerta sui mutui avvengono normalmente su base
mensile all'interno delle organizzazioni bancarie. E poi perché questi processi tengono in considerazione
una molteplicità di elementi fra loro connessi: l'analisi dello scenario economico a livello nazionale e
internazionale, la valutazione della situazione corrente di tesoreria e dei costi attuali e a tendere del
funding, una valutazione delle necessità di posizionamento competitivo della banca sul mercato dei mutui,
un'analisi attenta delle marginalità del prodotto mutuo che si possono raggiungere e/o sostenere nel breve
e nel medio periodo.
Intanto l'Euribor resta lì alla finestra, sempre pronto a recepire qualunque segnale e ad adeguarvisi. Entro le
11 del mattino seguente!