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Seconda Rivoluzione Industriale

La seconda rivoluzione industriale vide lo sviluppo dell'industria siderurgica e chimica e nuove forme di energia come l'elettricità e il petrolio. Miglioramenti nei trasporti e nelle comunicazioni resero i mercati più globali.

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Seconda Rivoluzione Industriale

La seconda rivoluzione industriale vide lo sviluppo dell'industria siderurgica e chimica e nuove forme di energia come l'elettricità e il petrolio. Miglioramenti nei trasporti e nelle comunicazioni resero i mercati più globali.

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Prof.

ssa Elisabetta Verticelli test d'ingresso Principianti Treviglio – Scuola


Primaria Mozzi 16-01-2012

La Seconda Rivoluzione Industriale


Nella seconda metà del XIX sec. , dopo la prima Rivoluzione Industriale, ci fu un
grande avanzamento tecnologico in tutta Europa.

Le nuove invenzioni causarono il diffondersi dell’economia industriale e


rivoluzionarono non solo il mondo economico e il mondo degli affari, ma anche la vita
quotidiana di ogni persona.

L’Inghilterra alla fine del Settecento aveva dato inizio alla rivoluzione industriale ed
era l’unico Paese in cui l’industria si era sviluppata sensibilmente, mentre in tutti gli
altri Stati europei prevaleva un’economia di tipo agricolo.

Nella seconda metà dell’Ottocento l’industria non solo si diffuse, ma si


trasformò; per questo gli storici indicano questo fenomeno come seconda
rivoluzione industriale, per distinguerla da quella avvenuta in Inghilterra alla fine
del Settecento.

Nella prima si era sviluppata l’industria tessile grazie all’invenzione della macchina a
vapore, l’industria tessile produceva beni di consumo, merci cioè destinate ad un
consumo rapido, nella seconda Rivoluzione Industriale si svilupparono due grandi
settori:

 L’industria siderurgica e
 L’industria chimica.
Queste industre producevano merci (come l’acciaio, i fertilizzanti, la soda) che non
venivano consumate direttamente, ma che venivano trasformate prima di essere
immesse sul mercato. Ad esempio l’acciaio venne usato per le rotaie delle ferrovie
perchè essendo elastico sopportava il freddo e il caldo e venne usato pure nell’edilizia

NUOVE FORME DI ENERGIA

Alla fine dell’Ottocento si svilupparono anche nuove forme di energia; al carbone si


affiancarono, infatti, l’energia elettrica e il petrolio.

 L’elettricità andava pian piano a sostituirsi al vapore, come fonte energetica


impiegata nell’industrie. Successivamente da semplice uso industriale si
allargò anche agli usi civili: i trasporti divennero principalmente elettrici, le
città vennero illuminate: la scoperta della lampadina permise anche alle case
di essere illuminate elettricamente.
 Fino alla prima metà dell’Ottocento il petrolio veniva usato solo come fonte
energetica per l’illuminazione delle case, ma il suo impiego si diffuse
enormemente con l’avanzare dell’industria automobilistica, l’utilizzo di navi e
di vari macchinari e con l’invenzione del motore a scoppio (fine Ottocento) il
petrolio divenne la più importante forma di energia del nostro secolo. Il primo
produttore mondiale petrolifero furono gli Stati Uniti
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Ci furono poi invenzioni che permisero di utilizzare, trasportare ed accumulare


l’energia elettrica e furono la turbina, la dinamo e il generatore. Le centrali
elettriche erano alimentate col carbone o con l’energia idraulica; in questo modo,
anche Paesi poveri di risorse minerarie ma ricchi di acqua come l’Italia, poterono
prendere parte alla rivoluzione industriale.

Altri miglioramenti scientifici e tecnologici portarono ad un capovolgimento della


visione del mondo. Ad esempio la macchina a vapore di Watt e i motori a scoppio ed
elettrico di nuova concezione favorirono sia i trasporti che il lavoro in fabbrica.

Importante in questo periodo fu

1. lo sviluppo dei trasporti (con l’espansione in tutto il mondo della rete


ferroviaria e l’aumento del numero delle navi a vapore e di nuove
locomotive) e
2. delle comunicazioni (con la diffusione delle reti telegrafiche) che
modificarono il senso delle distanze e di conseguenza favorirono il commercio
internazionale.

Nel mondo della chimica furono inventati nuovi procedimenti che impedivano al cibo
di deteriorarsi e ne favorivano cosi una maggiore circolazione e facilità di trasporto,
in particolare Pasteur inventò la pastorizzazione

Con lo sviluppo dei trasporti i cibi più deperibili potevano così essere trasportati a
grande distanza dai luoghi di produzione. Ciò significò:

* Apertura di nuovi mercati con conseguenza di grandi guadagni.

* La salvezza per le popolazione colpite dalla carestia.

* Maggiori possibilità di vita per i bambini.

* Una maggiore varietà di alimentazione.

Lo sviluppo delle comunicazioni non interessò solamente le ferrovie; ci furono


costruiti i primi battelli a vapore, gli scafi in metallo e l’elica subentrò alle ruote a
pale. Vennero costruiti dei canali navigabili che ridussero le distanze tra i continenti.

Nella seconda metà dell’Ottocento altre due invenzioni contribuirono a far diventare
il mondo sempre più piccolo:

 il telegrafo (1851) e
 il telefono (1876), con cui si poteva comunicare da una parte all’altra del globo
dapprima con impulsi elettrici, poi con la voce.
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