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Commissione Accoglienza ed Integrazione Gruppo Intercultura

Possibili azioni per


linsegnamento e
lapprendimento
dellitaliano L2
Appunti di lavoro ad uso degli insegnanti

A.S. 2011/2012
Possibili azioni per linsegnamento e lapprendimento dellitaliano L2

Sommario
1. COS LINTERLINGUA............................................................................................................................... 4
2. LE INTERFERENZE LINGUISTICHE .............................................................................................................. 4
2.1. Lingua italiana e lingue dorigine a confronto................................................................................... 5
2.2. Lo sviluppo dellinterlingua ............................................................................................................. 12
2.3. Apprendimento delle lingue: .......................................................................................................... 12
3. TEORIA DELLA PROCESSABILITA ............................................................................................................ 13
3.1. La gerarchia della processabilit applicata allitaliano .................................................................... 14
4. COSA SONO I TASK ..................................................................................................................................... 16
4.1. Come si propongono?..................................................................................................................... 16
4.2. Ruolo insegnanti ............................................................................................................................. 16
4.3. Tipologie di task .............................................................................................................................. 17
5. ANALISI DELLINTERLINGUA ....................................................................................................................... 19
6. COME DESCRIVERE LINTERLINGUA............................................................................................................ 19
6.1. Esempio di scheda di rilevazione ......................................................................................................... 20
7. TAPPE ACQUISIZIONALI .............................................................................................................................. 22
7.1. La flessione del verbo sequenze acquisizionali del verbo ................................................................. 23
7.2. Il sistema nominale e laccordo ........................................................................................................... 24
7.3. La sintassi. ........................................................................................................................................... 25
7.4. La negazione ........................................................................................................................................ 25
7.5. Le subordinate ..................................................................................................................................... 25
7.6. La sequenza di comparse delle forme ................................................................................................. 26
8. LERRORE .................................................................................................................................................... 26
8.1. Gli errori non sono tutti uguali: il passato prossimo. ........................................................................... 26
9. ESEMPI DI STRUTTURA DI PERCORSO. ........................................................................................................ 27
9.1. Percorso per la Scuola Primaria. .......................................................................................................... 27
9.2. Percorso ideato per la scuola dellinfanzia .......................................................................................... 40
10. QUADRO COMUNE EUROPEO DI RIFERIMENTO PER LE LINGUE Livelli comuni di riferimento: scala
globale. ........................................................................................................................................................... 45
BIBLIOGRAFIA ................................................................................................................................................. 47

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Possibili azioni per linsegnamento e lapprendimento dellitaliano L2

PREMESSA

Le azioni per linsegnamento dellItaliano quale Lingua Seconda sono ormai diventate una
consuetudine nelle scuole del Circolo didattico di Campoformido.

Apprendere una lingua seconda una grande avventura con tanti ostacoli da superare.
Linsegnante chiamato a facilitare lapprendimento della lingua negli alunni, considerando
sempre le caratteristiche individuali, le fasi e gli elementi fondamentali che entrano in gioco
nellapprendimento delle lingue.

Il raggiungimento del successo formativo passa anche attraverso lapprendimento della lingua
italiana L2 in tutte le sue funzioni, da quella comunicativa a quella strumentale allo studio delle
discipline.

Questo lavoro intende essere uno strumento di riflessione e di lavoro per coloro che si trovano
nella situazione di dare aiuto e sostegno agli alunni migranti non italofoni.

Il presente elaborato il frutto di ricerca, di studio e di discussione di alcuni membri del Gruppo
Intercultura (Cucchiaro M., Della Vedova C., Dose S., Furlani I., Spangaro S.).

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Possibili azioni per linsegnamento e lapprendimento dellitaliano L2

1. COS LINTERLINGUA

Le varie tappe intermedie del percorso di apprendimento di una lingua costituiscono linterlingua.

Linterlingua un sistema linguistico provvisorio che lapprendente mano a mano ricostruisce


relativamente alla lingua che sta apprendendo. E un processo sottoposto a continue evoluzioni
sottoposto ad un graduale processo di complicazione: nuove regole e strutture si aggiungono
progressivamente, ridimensionando e ridisegnando il ruolo delle regole e strutture
precedentemente presenti.

Linterlingua un sistema linguistico autonomo, personale e dinamico continuamente sottoposto


a costruzioni e decostruzioni, non una forma scorretta di italiano. Lo sviluppo dellinterlingua
consiste nel sintonizzare progressivamente i principi e i parametri della L2.

Linterlingua ha una propria grammatica che va verso la nuova lingua.

Linterlingua dipendente:

- dalla L2 (per noi litaliano)

- da fattori di apprendimento naturali

- dalla L1

- dalla conoscenza di altre L2

questo in quanto le regole della L1 possono coincidere con quelle della L2, possono essere
riconducibili alla LM (lingua madre), o essere indipendenti da entrambe.

2. LE INTERFERENZE LINGUISTICHE

L'interferenza linguistica (detta anche interferenza L1, trasferimento o interferenza


translinguistica) l'effetto della lingua madre sulla produzione di una seconda lingua. L'effetto pu
riguardare qualsiasi aspetto della lingua: grammaticale, lessicale, fonologico, ortografico, etc.

Il meccanismo che regola linfluenza del sistema di origine si chiama transfer. Non si tratta della
semplice transizione da un sistema linguistico ad un altro poich:

- si tratta di influenze di vario genere e non esclusivamente di trasferimento di strutture da


una lingua allaltra;

- pu verificarsi transfer anche da altre lingue precedentemente apprese e non solo dalla
lingua materna;

- il transfer comunque uno dei processi che contribuiscono a dare forma allinterlingua.

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Il meccanismo di transfer pi attivo se si percepisce una certa similarit tra le lingue e una
ridotta distanza tipologica.

Il transfer sembra seguire una scala che va dalla fonologia al lessico alla sintassi alla morfologia.

Il transfer pi presente nella produzione spontanea che in quella guidata ed pi forte negli
adulti che nei bambini, pi negli apprendenti iniziali che in quelli avanzati.

2.1. Lingua italiana e lingue dorigine a confronto

Lingua di Particolarit delle lingue L1 Difficolt di apprendimento rispetto


origine L1 alla lingua italiana L2
I neo arrivati hanno gi acquisito
Albanese Lingua indoeuropea di derivazione delle parole e delle espressioni in
illirica, alfabeto latino, albanese lingua italiana, attraverso la TV.
standard> variet tosco, alfabeto Spesso sono definiti falsi
corrispondenza fonema / grafema di principianti, perch sono in grado
36 lettere. di comunicare ed agire nelle
Laccento solo tonico, non reso interazioni quotidiane in classe.
graficamente; 7 vocali, cinque come in Aspetto FONETICO e GRAFICO >
italiano + (muta) e y difficolt a sentire, pronunciare e
(pronunciata come la francese). scrivere le parole con accento e
In albanese esiste larticolo doppie ( tratti non presenti in L1).
indeterminativo: corrispondenza tra il Aspetti MORFOSINTATTICI > in
numerale nj e larticolo prima fase difficolt in merito a:
indeterminativo italiano un/uno. o Omissione articolo
I nomi hanno due forme: determinativo e articolo in
determinativo ed indeterminativo, con genere,
desinenze particolari nelle varie o Uso sovra esteso
declinazioni. dellausiliare avere nei tempi
Esiste un articolo detto propositivo, composti,
che non trova corrispondenza in o Mancanza di concordanza
italiano, si usa con il genitivo dei tra soggetto e partecipato
sostantivi e con aggettivi e pronomi ( passato,
tij > suo, di lui; saj > sua, di lei). o Non uso preposizione
Ci sono 5 casi: nominativo, genitivo, articolata (assenza articolo
dativo, accusativo, ablativo per la determinativo in L1),
declinazione dellarticolo propositivo, o Difficolt ad esprimere
del sostantivo, e dellaggettivo . possesso ( in albanese viene
Aggettivi in posizione prima del nome, reso con il genitivo e non
gradi simili allitaliano. esiste preposizione di).
Sistema verbale: indicativo,
congiuntivo, condizionale, imperativo,
participio, gerundio, infinito,
ammirativo (meraviglia), ottativo (
desiderio).
Tempi verbali: presente, futuro
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semplice, passato prossimo, passato


remoto, imperfetto. Ausiliare usato
avere ( un kam). Non c concordanza
tra soggetto e participio passato
(invariato.
Aspetto SINTATTICO > struttura frase
soggetto+predicato+complementi,
simile a L2 questo facilita
apprendimento.
Disorientamento spaziale legati alla
Arabo Alfabeto e scrittura araba, si legge da direzione della scrittura e al senso
destra a sinistra di apertura del quaderno/libro.
Differenza tra lingua comunicazione Confusione per le 4 grafie (i due
orale stampati e i due corsivi)
Arabo si distingue in darija (lingua Necessitato di dare senso alle
corrente > lingua della famiglia) e maiuscole e alla punteggiatura (che
lingua fusha (lingua classica dello non sono presenti nellarabo) per
studio coranico, lingua insegnata a poterle usare correttamente.
scuola, lingua uso ufficiale giornali, Aspetto FONETICO >
legge, insegnamento)> sistema di discriminazione uditiva/pronuncia e
comunicazione convenzionale di tutti i scrittura suoni : p/b, v/f, s/z, e
paesi arabi. coppie di vocali i/e e o/u e i
Diverse variet - La lingua parlata dittonghi (uo, ie).
quotidianamente diversa da paese a Aspetto MORFOLOGICO> uso
paese. articoli : poca comprensione della
il grado di somiglianza reciproca e di loro funzione, dellindividuazione e
comprensione tra le variet di arabo delluso > ci si estende alle
parlate decresce in base alla distanza preposizioni articolate.
geografica tra i paesi. Semplificazione uso verbi ( assenza
Lingua araba forte elemento di uso ausiliari, assenza copula, sovra
identificazione e di appartenenza; estensione 2 e 3 pers. Singolare) >
lingua di prestigio e segno di identit difficolt che si connota come
le variet linguistiche dellarabo pur permanenza in uno stadio di
differenziandosi nella forma orale e interlingua iniziale.
scritta, le strutture fonologiche,
sintattiche e semantiche sono simili.
Aspetto GRAFICO > grafia di tipo
alfabetico, 28 lettere che si scrivono in
4 modi ; ci sono segni grafici che
indicano la pronuncia e la lettura
corretta; ad ogni fonema corrisponde
un grafema, non ci sono digrammi o
trigrammi; non ci sono maiuscole;
Aspetto MORFORLOGICO > Le parole
si formano da una radice costituita da
3 consonanti, generalmente. Ci sono
6000 radici che danno origine ad un
numero enorme di parole. ( per es. ktb
> idea di scrivere, radice per formare
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le parole kitab =libro; maktab=


scuola)
Un solo articolo determinativo > al-,
invariabile in genere e numero, posto
davanti alla parola da determinare
La lingua araba ha due generi :
maschile e femminile, reso con -a
(mashim, mashima)
Vi sono tre numeri: singolare, plurale,
duale. Per i bambini arabofoni i
concetti maschile/femminile,
singolare/plurale possono essere
appresi con facilit in L2.
Tempi verbali > sono due il perfetto
(azione compiuta o finita) e
limperfetto ( azione non conclusa o
in corso, o non ancora compiuta). Il
futuro reso con laggiunta di una
particella avverbiale allimperfetto.

Cinese Forte frammentazione dialettale > Lingua cinese molto distante


Lingua comune cinese mandarino dallitaliano> per apprendenti
(putonghua) + lingua familiare o grande disorientamento, periodo
dialetto di origine (chunan zhu yu). silente molto lungo.
Alfabeto e scrittura cinese Molti suoni per esprimere una sola
(ideogrammi) 9000 caratteri per idea
leggere senza difficolt ma per la Sforzi di articolazione molteplici
scuola el. standard 2500. Apprendimento pone problemi di
Lingua cinese > tendenza memorizzazione
monosillabica: ciascun carattere Disorientamento: parola
designa una sillaba, ogni sillaba polisillabica >sforzo fonetico nuovo
rappresenta una unit semantica e significato si coglie solo dopo una
una parola; le parole possono successione di suoni. Le parole
combinarsi tra loro per formare altre paiono sfuggire : alcune sembrano
parole. senza significato, molto rumore
Parola monosillabica rappresenta la senza senso, o molto rumore per
simultaneit tra significato e suono, dire una piccola cosa.
ogni significato pu essere espresso Aspetto FONETICO > difficile
con un unico suono. comprensione/discriminazione
Ci suono suoni identici ma con 4 uditiva e di pronuncia (lunghezza e
toni diversi, che hanno scritture assenza toni nelle parole). In cinese
differenti ma che possono esprimere non ci sono suoni (r, gn, gl) e altri
significati lontani. Per es. ma> difficili da distinguere ( b/p, d/t),
madre, cavallo, lino e sgridare. non ci sono doppie.
Aspetti della MORFOSINTASSI > Lingua Aspetto GRAFICO> difficolt ad
isolante1, priva di flessioni . Unit orientare la parola, nel pinyin2 le

1
Isolante riferito a lingua che, come il cinese, tende ad esprimere le relazioni grammaticali non con affissi, ma con
morfemi autonomi, per cui ogni parola corrisponde a un unico morfema. (fonte Dizionario Italiano Sabatini-Coletti).
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lessicale invariabile, la forma lettere vengono sempre presentate


prescinde dal ruolo grammaticale che nella stessa grafia, e le doppie non
riveste. sono previste nella trascrizione dei
- Non esistono declinazioni e caratteri. Ci sono solo lettere
coniugazioni di base del genere , del minuscole e perci non si
numero, del tempo del verbo. comprende luso delle maiuscole. I
- Verbo invariabile, le espressioni di caratteri si susseguono alla stessa
tempo associate al verbo suggeriscono distanza, quindi lo spazio non
lo sfondo temporale in cui lazione va segnala linizio di una nuova parola.
collocata. Aspetto MORFONSINTATTICO >
Frase cinese > macrostruttura, cinese lingua isolante, perci
comprende tema (gruppo nominale apprendente sinofono non utilizza
allinizio della frase) e commento le categorie di genere e numero, di
(frase soggetto-verbo-oggetto). Quasi coniugazione. Non comprende la
assenza di connettivi. Negazione si funzione dellarticolo
forma ponendo un avverbio di determinativo. Rischio di sovra
negazione immediatamente allinizio utilizzazione dellarticolo > messo
del verbo. sempre davanti ai nomi propri o in
Lingua cinese essenziale: no forme combinazione degli articoli
complesse e ridondanti > importanza dimostrativi ( es. questa la casa).
capacit comunicativa del contesto. Sistema verbale> per il bambino
cinese il verbo italiano varia in
maniera anomala ed
incomprensibile. Spesso si sconforta
o si concentra a memorizzare le
diverse forme verbali. Il tempo pi
usato quello presente > sovra
esteso allimperfetto, al passato
prossimo, al futuro, e definito nel
tempo grazie alle locuzioni
avverbiali.
Il pronome relativo non esiste in
lingua cinese e perci in italiano
viene completamente ignorato.
A lungo vengono ignorati connettivi
logici e indici di subordinazione.
Trasferimento in italiano della
struttura tema/commento: quanti
libri ci sono sul tavolo?, Libri ci
sono tre.
Attenzione uso dizionario.

Romanes Lingua di origine indiana parlata dalla Laumento della frequenza degli
maggior parte dei rom dispersi nel alunni sinti o rom negli ultimi
roman mondo. decenni non corrisponde al

2
Pinyin > trascrizione ufficiale dei caratteri cinesi in 26 lettere latine La trascrizione d informazioni sulla pronuncia
del carattere e sul tono con cui modulato La trascrizione in pinyin non coincide con lalfabeto italiano. (Favaro,
2002)
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Lingua orale, esistono miriade di raggiungimento proficuo degli


variet linguistiche parlate dai apprendimenti di base (vedi Luise,
differenti gruppi rom, con matrice 2003,pp.61-65).
comune indiana. Aspetti MORFONSINTATICI > Nelle
Convenzione grafica basata sulle fasi iniziali manca spesso larticolo e
modalit delle lingue slave luso delle preposizioni pu essere
ELEMENTI COMUNI , nonostante difficile.
varianti fonetiche ed a volte o Difficoltoso pu essere luso
morfosintattiche, > lessico dei verbi, poich spesso in
fondamentale della vita quotidiana ( romanes esprimono una
parti corpo, termini parentela, verbi relazione grammaticale
fondam.), morfologia nominale basata diversa dallitaliano.
su 8 casi, sistema verbale basato su 4 o La costruzione con il
tempi. pronome prima del verbo
I Sinti vivono in Italia dal 1400, parlano difficile da imparare
dialetti ricci di elementi italiani o La mancanza di ausiliari
Aspetti MORFOSINTATICI > sistema rende difficile la formazione
complesso di pronomi personali, posti dei tempi passati. Spesso
dopo il verbo; mancanza ausiliari lausiliare viene soppresso
(ieri venduto rose, ieri
andato piscina).
o Lordine delle parole ricalca
lordine romanes: avverbio
prima del verbo (bene ha
fatto, da noi mai vieni) o
aggettivo prima del verbo (
veloce il pane ha mangiato).
Luso dei tempi molto diverso
legato al carattere orale narrativo
che contraddistingue il romanes.
Mentre molte lingue neolatine
Rumeno Lingua neolatina, Alfabeto latino condividono parole con la stessa
La lingua rumeno parlata in Moldavia radice latina, in lingua rumena i
Moldavo viene chiamata Moldavo, comunque prestiti dalle lingue slave sono
essa condivide tutti gli elementi molto profondi ( rumeno batrn-
fondamentali della lingua rumena, si latino veteranu- italiano
differisce per alcuni tratti lessicali. vecchio- spagnolo viejo).
La lingua rumena ricca di prestiti Aspetti GRAFICO E FONETICO> le
slavi, per molti aspetti si avvicina + al doppie non vengono sentite ;
francese che allitaliano. Si nota una difficolt a distinguere e produrre i
vicinanza alla lingua friulana (scuft, gruppi consonantici gn e gl.
scufute) Difficolt a produrre q, che tende
Aspetti Fonetici> Ci sono i gruppi ad essere riprodotta come in
chi, che, ghe, ghi. La j si rumeno, chi.
pronuncia come in francese Jean Nella lingua rumena esiste un
(joc=gioco) accento logico, ma non sono
Aspetti Morfosintattici > il rumeno ha utilizzati gli accenti grafici, perci i
una grammatica particolare e diversa bambini hanno difficolt a
dalle altre lingue romanze. Larticolo comprenderne la funzionalit e
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determinativo si mette alla fine della luso in L2.


parola da articolare (boul> il bue, ursl
lorso). Esistono le categorie di genere
e di numero (m/f, s/pl). Esistono
diverse declinazioni per i casi:
nominativo, accusativo, dativo,
genitivo, vocativo.
Sistema modi verbali > 8 modi verbali:
indicativo, congiuntivo, imperativo,
condizionale, gerundio, participio,
supino, infinito. I verbi sono divisi in 4
coniugazioni , linfinito si forma con la
particella a prima del verbo
(arunca=gettare)
Ordine delle parole >
soggeto+attributo+verbo+
complemento diretto e
indiretto+complementi circostanziali.

Russo Lingua del ceppo slavo, Alfabeto e Aspetti GRAFICI E FONETICI > la
scrittura cirillica> corrispondenza trascrizione non presenta grossi
grafema-fonema. Lalfabeto corsivo problemi perch lalfabeto latino
utilizza forma grafiche diverse da conosciuto ed usato. Il sistema
quelle dellalfabeto stampatello. vocalico e consonantico simile a
Sistema linguistico con parole variabili quello italiano. Elementi
ed invariabili problematici si possono ritrovare
Sistema fonetico > tratti distintivi che nella pronuncia delle o non
riguardano lesito dei gruppi accenta, dei dittonghi gl e gn,
consonantici e le problematiche che della g di giocare, della t , della
riguardano la pronuncia delle vocali s impura, di qu che tende a
a/e/i/o atone precedute da diventare kv.
consonanti dure. Laccento libero e Aspettti MORFOLOGICI > sostantivi
mobile, e tonico. Non esistono accenti o individuazione dei generi
grafici in cirillico. specie delle parole di origine
Aspetti MORFOLOGICI > esistono greca (problema, teorema)
categorie di genere (m, f, neutro), che in italiano sono maschili
animatezza (animato, inanimato), mentre in russo femminili
numero, caso (6, nominativo, genitivo, o formazione dei plurali
dativo, accusativo, strumentale, o uso dellarticolo (in russo
prepositivo), aspetto, modo, tempo. manca)
Le parole variano in base a queste Pronomi > forma di cortesia in 3
categorie. La frase si costruisce persona singolare (in russo viene
rispettando la coerenza semantica di resa con la 2plurare); uso di
questi attributi. pronomi doppi; spostamento dei
La complessit morfologica del russo pronomi nella costruzione delle
rende superfluo luso dellarticolo, che forme riflessive (in russo, i pronomi
non esiste in questa lingua. non rientrano mai a far parte del
Aspetti SINTATTICI > ricchezza di verbo); uso pronomi personali
suffissi e prefissi, possibilit di soggetto impliciti (in russo sono
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costruire neologismi. sempre obbligatori).


Non c concordanza dei tempi. Preposizioni > in russo si indica il
Lordine delle parole relativamente complemento con il caso e perci
libero, la tendenza allinversione + + difficile capire la necessit e luso
forte che in italiano. Linversione delle delle preposizioni in italiano.
parole viene utilizzata per dare Verbi > costruzione forme verbali
maggiore o minore rilievo agli con ausiliare (in russo non esistono i
elementi della frase. tempi composti); luso del
Le frasi interrogative si dividono in condizionale e del congiuntivo non
dirette ed indirette, le prime sono paralleli nelle due lingue
richiedono una risposta con un tono di (difficolt nelle comprensioni delle
voce +alto e con maggiore forza; le frasi ipotetiche).
indirette non voglio il punto Aspetti SINTATTICI > lordine delle
interrogativo scritto. parole libero la posizione
Il russo ricorre alle frasi impersonali + determinata dallimportanza di un
frequentemente dellitaliano. elemento e quindi dal significato
Prosodia lingue slave molto lineare. In della frase, diventa dunque difficile
russo si distinguono 7 intonazioni, che comprendere la struttura italiana
ad un orecchio esterno suonano soggetto-verbo-complementi, in cui
irriconoscibili. si pu variare la posizione
dellaggettivo e dellavverbio.
Difficolt a realizzare frasi con
essere copulativo (manca verbo
essere in russo).
Difficolt a comprendere ed
utilizzare l avere ausiliare (in russo
Note viene reso con costruzione
impersonale)
LUcraino e il Bielorusso sono lingue Luso delle frasi impersonali in L2,
attigue al russo, con distinzioni proprie. che in russo vengono utilizzate in
modo diverso.
Concordanza dei tempi > il +
grosso e + difficile da risolvere.
Difficile comprendere anche
meccanismo di passati e trapassati.

Spagnolo - Alfabeto latino La vicinanza tra castigliano e L2


castigliano Alunni ispano-americani ( Americhe aiuta gli apprendenti nella fase
del Sud) iniziale, ma fonte di errori (false
esistono varianti significative di friends) che possono fossilizzarsi e
castigliano nei vari paesi dellAmerica cristallizzarsi nel tempo.
del Sud La fase critica quella intermedia
il castigliano fortemente influenzato che richiede attenzione verso le
dallinglese nord-americano per evidenti differenziazioni linguistiche
quanto riguarda il lessico, e ci lo in L1 e L2.
differenzia notevolmente dal Aspetto GRAFICO E FONETICO >
castigliano di Spagna. difficolt a differenziare v/b, a
pronunciare parole con la s
impura, che tendono a precede con
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la e (estrella, espescie); attribuire


suono corretto a grafemi che nella
L1 si pronunciano in maniera
diversa ( s, r, ll, nn, cc, ss)
Aspetto SINTATTICO > uso maggiore
dellaccusativo personale (chiamare
a Maria), uso preposizioni e
combinazioni con articolo, Uso
pronome le per il maschile ed il
femminile, uso diverso dei
dimostrativi, uso sovra esteso del
passato remoto.
Lallievo russo capta
immediatamente la marcata
prosodia italiana ma non riesce a
riprodurla correttamente.

2.2. Lo sviluppo dellinterlingua

E simile allapprendimento delle lingue, un percorso circolare

o COMPRENSIONE

o OSSERVAZIONE

o FORMULAZIONE DI IPOTESI

o SPERIMENTAZIONE

o FEEDBACK RISTRUTTURAZIONE

Fino agli anni 70, lapprendimento era considerato secondo unottica meccanicistica, sotto
linfluenza del comportamentismo di Pavlov e Skinner; ne segu lo strutturalismo (modello
economico) che non dette risposte soddisfacenti.

Basare lapprendimento sulla memoria a breve termine non corretto per le lingue (la mente non
apprende mai in modo lineare!): sono necessarie procedure che rispettino il silenzio, la
pragmatica.

2.3. Apprendimento delle lingue:

Esposizione a INPUT > in contesto significativo che aiuta a comprendere tale input, sia in
contesti formali che informali

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Tentativo di categorizzazione > mettere insieme parole con

caratteristiche simili

Formula IPOTESI > non c rielaborazione cosciente (inconscia)

Prova a sperimentare > in situazione (Es. non stato capito)

Conferma ipotesi

FEEDBACK

RISTUTTURAZIONE IPOTESI

Processo a spirale universale che si ripropone anche nellapprendimento della L1.

3. TEORIA DELLA PROCESSABILITA (Pienemann)

La teoria PT, spiega le sequenze evolutive dellinterlingua sulla base di una gerarchia universale di
abilit procedurali che vengono gradualmente acquisite.

Secondo il modello di Levelt:

- Accesso lessicale (parole, formule fisse)

- Procedura categoriale (modifiche locali di unit lessicali)

- Procedura frasale (accordo nei sintagmi)

- Procedura sintagmatica (accordo tra sintagmi)

- Procedura della proposizione subordinata (frasi subordinate)

Tali procedure si presentano in modo gerarchico, la procedura di un livello pi basso un


prerequisito necessario per il funzionamento della procedura del livello successivo. E inutile e
dannoso insegnare strutture di livello non adeguato a quello dellapprendente dal momento che
ancora non possono essere apprese.

- Linsegnamento non pu alterare lordine naturale della sequenza di acquisizione


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