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Collana C.LS. numero 5 Dagli studi sulle sequenze di acquisizione alla classe di italiano L2 | ATT! DEL CONVEGNO-SEMINARIO Bergamo, 19-21 giugno 2006 acura di i, Rosella Bozzone Costa, Chiara Ghezzi ad Guerra Edizioni Cecilia Andorno {nsegnare e imporare fitaliano L2: quale grammatica?* |. Preludio Frttole, autunno del millequatrocentonovantadue (quasi milecinque). Mario e Saverio, che vengono dal XX secolo, stanno cercando di descrivere a Leonardo da Vinci alcune meraviglie tecnologiche dei loro tempi sperando in questo modo di indurlo a costruirle e accelerare cosi I progresso dell'umanita. “lI reno, questo & proprio faclssimo!”, dice Saverio - “Tuhai due binari, e vai con questi binari, ma vai proprio. .. E poi ci metti sopra iltreno, ed é fatto”. “Treno....”, ripete con tono perplesso Leonardo, ma non sembra che la spiegazione sia stata iluminante. Mario e Saverio si guardano sconsolati... ma questo Leonardo non doveva essere un genio? Effettivamente, dobbiamo ammettere che la spiegazione di Saverio, anche se indub- biamente dice cose vere sui treni, non semibra sufficient a spiegare a chi non ne ha mai visto uno che cosa é un treno € soprattutto come fare a costruirne uno. Eppure, pro- babilmente, la maggior parte di noi, pur sapendo benissimo che cos’é un treno € forse anche alcune cose su come fa ad andare avanti (alcuni sono a corrente elettrca, ¢ infatt sono dei cavi che corrono sopra i binari e sui treni dei baffiche si alzano e si abbassano per toccare icavi; altri treni hanno un motore diesel, che intravediamo dalle grigie della locomotiva: quelli di una volta andavano a vapore e le ruote erano collegate da stantufh che nei film d’epoca vengono spesso inquadrati nel momento in cui il treno parte), non saprebbe andare molto pitt in a nel dare istruzioni per costruitlo. Citare questo episodio del fim “Non ciresta che piangere non serve solo per rendere tn estemporaneo omaggio a Massimo Troisi e Roberto Benigni (oltre che a Leonardo da Vinci), ma anche per introdurre un diverso problema di “costruzione” e “trasmissione” di competenze: quello che linsegnante dilingue deve affrontare quotidianamente nellinse- gnare ai suo’ allievi una lingua, nel “trasmettere” o “ricostruire” in loro una competenza, sia dichiarativa (come é fatta la lingua), sia procedurale (come funziona, come la si usa). E, se linsegnante che si trova a istruire degli apprendenti di lingue non & certo cosi sprov vyeduto come Mario e Saverio di fronte a Leonardo, tuttavia il senso di spaesamento di fronte alle incompetenze dei propr’ allie, la dficolta di incividuare quali siano le istruzioni di cui essi necessitano per costruire il loro trenino di parole possono avere qualcosa in * Rosaria Solano e Roberta Grass hanno letlo e commentato precedentistesure di questo contri- buto, che grazie alla loro pazienza e competenza & considerevolmente miglorato: ad entrambe un sent ~ 123 , comune con't problema di Mario e Saverio: come fare a spiegare a Leonardo, © anche 2 Srqualeuno 6 meno dotato clu, come é fatto un certo opgetto, come funzions e come costruirsene uno ex novo?! 2 | Un errore di Saverio che & importante mettere in evidenza & che quest si concent’s \ sulla descrizione degli aspetti macroscopici deloggetto, pil appariscenti, ma anche pill te superficial e accessori, mentre non dice nulla di cid che costituisce il cuore del meccani- Pp aoe motore. gl ingranaggi che lo mettono in connessione con le ruote, le forze che Jomettono in moto. Trasportando la metafora al contesto che ci interessa, i ischio he Brome nello spiegare che cos'e e come & ftta una lingua di insegrare ai nostri aliew 2 conosceme e riprodume finvolucro (forme, paradigm, regole ortografiche), ma non 4 che la sostanzia: il funzionamento e uso di tali forme nel discorso. Un probiema di Saverio, che rende il suo compito particolarmente complesso; ache eglinon ha un treno funzionante da mostrare a Leonardo. Linsegnante pet | st allies ce haté la lingua in uso, che pud essere presertata in varie forme e sftuazion! Questo & certamente un vantaggo; tuflavia, anche da un treno vero @ funzionante, una persomt meno geniale di Leonardo ci metterebbe un po’ a capire come fare a Fcostrihhe Ne per ruscire in questo, probabilmente, oltre a vedero funzionare sarepbe ue smontarloe Pe sere amuso gl ingranaggi che lo compongono, Linsegnante pud fare qualcosa dsimie eri uoi aliev: mostrare gi ingranagg} della lingua in uso. Ma smontare un trend che 3 un oggetto materiale, pud essere relativamente facile ~ anche se non sempre facile & orlectrare | meccanismo che muove gi ingranaggi -, mentre & pit difcle capire come Pmontare e come funziona un oggetto molto meno materiale come uns lingua ca metafora dell episodio di Mario e Saverio serve a sostenere lz posizione che ai si propone. owero che, per essere buon' insegnanti i ingua taliana, non asta “conoscere Ta lingua” in quanto parlanti madrelingua, ma occorre anche conoscere in modo exper ao ca brat: chiamiamo I"come uralingua & fata” fava “grammatica’, intendendo unque questo termine in uriaccezione piuttosto ampia, che include regole d'uso non solo legate alla morfosintassi. uaa meals. tesa intute ese mpc, conduc robert ea che smoke ee ee tm proce cosrurare ara est ron rata) hun emgete LE rae Cueto & ql oe aczade x eer a fe dir ne Pe ee pr quasto weno foe propo mite acer meant ose, retererealbsto mo) cane te. gusto none COM ee ang sate dz ealngnsaun gga eve ecartatle | relent anche come reentra she pits eccani- ze che iio che i allievi na non 1 & che » allevi Questo ersona e uno: ttarloe i simile 10, che facile & = come e quisi joscere ssperto idendo so non timolare opgetto inet sini del ulterior ettvabile 2. Negi ingronaggi 2.1. La grommatica delinsegnante Che cosa significa conoscere la grammatica di una lingual Per chiarire un primo aspet- to del problema possiamo sfruttare un esperimento: immaginiamo di sottoporre varie persone che parlano italiano (come lingua nativa o non nativa) ai due test in Figura | Figura | a) Per le seguenti parole italiane ci vuole Uarticalo i! 0 Varticolo fot 3) Come scegle Varticolo Wo italiano? pane saluto quadro peolo schizz0 oO0C000 Aseconda delle competenze de! pariante intervistato, questi sapra rispondere corret tamente alla domanda a), 0 alla domanda b), 0 a entrambe 0 a nessuna delle due. Quello che ci interessa in questo momento é il fatto che & possibile rispondere alla domanda a) senza saper per questo rispondere alla domanda b): inoltre, & possibile che chi sa r: spondere correttamente a entrambe queste domande non riesca poi sempre a scegliere correttamente fra gl articoli le fo nel corso di una conversazione. Evidentemente, tutte queste abiltA manifestano, in modo diverso, una qualche competenza grammaticale Fesecuzione del compito.a) (e, ancor pts, uso corretto degli articol nel parato spontaneo) manifesta una competenza linguistica di tipo procedurale, owero la capacita di risolvere appropriatamente un problema grammaticale*;esecuzione del compito b) manifesta una competenza metalinguistica dichiarativa, owero la conoscenza esplicita dei principi sog- gacenti ad una regolariti?. Se e fino a che punto le due competenze siano mutuamente inserzione di parole inesistent nella domanda a) serve a escludere che si possa eseguite il compo per semplice memorizzazione delarticolo corretto di parole conosciute, dunque attraverso una compe- tenza puramente mnemonica. > In-una precedente presentazione dei sulla di questo test, ci stato suggerit 4) ma non b) potrebbe non seguire akuna regola ra semplicemente “andare a orecchio": credo che fondamentaimente questa obiezione vada nello stesso senso che s intende qui, owero nel senso che & chi sa afrontare ~ 125 ~ util nellosvluppare la competenza in una lingua, e quindi in particolare fino a che punto trasmettere competence di tipo dichiarativo agi alievi sia utile per potenziare le lore competenze procedural, & oggetto di acceso cibattito fra linguist e glottodidatt, e non & nostra intenzione addentrarc ora in questo problema; cid che invece discutererno oraé quale competenza metaingustica di tipo ichiarative dunque, debba essere parte dele competenze di un insegnante diingua. Torneremno nella parte finale di questo interverto sulnodo del utlta della trasmissione tah competence dichiarative per lo svilippo dels competenza linguistica nel'alievo, Dal punto di vista dela “grammatica per Vinsegnante" il problema che intendiamo Pore! €: qual descrizioni grammatical possono costtuire una buona base per svityppare luna maggior competenza metalinguistica nelf'insegnante? tuona descrizione grammaticale dovrebbe essere innanzitutto scientificamente attendibile: dovrebbe cioe essere basata su aflermazioni documentate e condivise dala Comunta scientific, sia sul versante dei dati, cio del materiale linguistico preso in cons: derazione e adottato come “buon esempio" di lingua, sia sul versante della ter minologia € dei modell adottati per descriverlo. Inoltre, una buona descrizione grammaticale dovrebbe essere coerente, cioé servis di categorie descrttve internamente congruent, che possano congiuntamente spiegare la mokteplicita dei fenomeni considerati: una descrizione grammaticale n cul ogni feno. ‘meno trova una spiega7ione basata su categorie ad hoc non consente di fare pasi vant roblemi senza passare per una espliita conoscenza delle regole necessaie a risolve ets lo isis che sonano ecompongono senza canoscere rnc (mstemae) che repdane {jzmena © queirarinvii che apparentementeriescono a esegure operazoni matematce con lene {Come saper singuere numer prime non) conoscendo solamente la matematiaelementare, Pars ene