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Gobbi, sorci e gatti... Sul Savoia Marchetti SM79 stato scritto di tutto. Per, per....

. ravanando in giro per trovare conferma della data del record di velocit su lungo percorso del 1937 stabilito dell'aereo ho incontrato interessanti notizie sul 205 Squadriglia ed i famosissimi Sorci Verdi.

Poi come sempre ho iniziato a saltare di link in link mettendo via man mano il materiale che trovavo. Alla fine poi provato a condensare il tutto ed uscita una simpatica paginetta di italica storia, curiosa e poco nota. La 205 squadriglia fui la prima a ricevere in dotazione gli SM79 nell'ottobre del 1936. L'SM79 era nato come veloce aereo postale, poco carico e tanta velocit ed autonomia. Divenne un bombardiere e ricevette armi per la sua difesa, tutte inserite in modo precario nella fusoliera che non era nata per questi impieghi. Niente torrette, solo mitragliatrici che spuntavano da sfenestrature laterali, dalla gondola inferiore e poi due mitragliatrici FIAT da 12mm messe dietro l'abitacolo, una sparante fissa in caccia e l'altra brandeggiabile da una botola apribile. Le due armi erano inserite in una carenatura dorsale che posta proprio dietro alla cabina di guida dava all'aereo una sagoma inconfondibile, da gobbo e l'SM79 Gobbo rimase per tutta la guerra.

A Montecelio, nel 1936, mentre la squadriglia Biseo aspettava la consegna di nuovi apparecchi, il comandante, fiducioso nella qualit di essi, diceva

Durante una Esercitazione Aerea, nel 1939 il 51 Stormo sconfisse e

della Perfida Albione. La robustezza dell'SM79 li riportava sovente a casa malconci ma ancora in volo, per l'aereo finiva in riparazione e spesso mancavano i pezzi di ricambio e l'organico della squadriglia era a ranghi sempre pi ridotti.... un giorno rimasero quattro soli aerei operativi e allora forse cap. Massimiliano Erasi che comandava la squadriglika pens rassegnato: beh... siamo proprio rimasti i soliti quattro gatti....!!

Scatur cos nel dicembre 1940, dalla penna del Sottotenente Maffei, l'insegna della squadriglia, 4 gatti, due bianchi e due neri a cavallo di un siluro, i due gatti neri che come si sa portano "iella", avevano appunto il compito di portarla al nemico mentre gli altri due "bianchi", avrebbero dovuto portare fortuna alla squadriglia. Attorno il motto "PAUCI SED SEMPER IMMITES" (pochi ma sempre aggressivi).