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IL MODELLISMO IN SCALA MONDIALE


Italia € 7,00 Greece €12,00 Spain €11,50
MENSILE
n° 244 Novembre 2016
www.aurigapublishing.it
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Mensile di tecnica modellistica n°244 - Novembre 2016

6 Bristol Beaufighter TF.X 1/72


di Kristof Pulinckx

12 BM-21 “Grad” (2B5) 1/35


di Ignat Pomazkov

22 Focke-Wulf Fw.190 grazing 1/35


di Giuseppe De Carolis

28 Landkreuzer P1000 Ratte e Pz.Kpfw. VIII Maus 1/144


di Elven Prato e Simon Antelmi

34 Seehund XXVIIB 1/35


di Chema Cabrero

42 Hawker Tempest Mk.V 1/48


di Oliver Peissl

48 Briegel Ver.IV seconda parte 1/35


di Luca Zampriolo

58 Mil Mi-24 1/35


di Gilberto Rapelli

RUBRICHE

32 Agenda
64 Novità
66 The Penguin's Corner
04 arretrati mt :Pubbla Arretrati SA 10-10-2016 9:52 Pagina 1

227 228
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229 230

OFFERTA
5 EURO CAD
FINO AL 30 DICEMBRE 2016
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59 ❑ 60 ❑ 61 ❑ 62 ❑ 63 ❑ 64 ❑ 65 ❑ 66 ❑ 67 ❑ 68 ❑ 69 ❑ 70 ❑ 71 ❑ 72 ❑ 73 ❑ 74 ❑ 75 ❑ 76 ❑ 77 ❑ 78 ❑ 79 ❑
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206 ❑ 207 ❑ 208 ❑ 209 ❑ 210 ❑ 211 ❑ 212 ❑ 213 ❑ 214 ❑ 215 ❑ 216 ❑ 217 ❑ 218 ❑ 219 ❑ 220 ❑ 221 ❑ 222 ❑ 223 ❑
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MODEL TIME
Direttore Responsabile
Thomas Abbondi

Editore
Auriga Publishing International S.r.l.
Via Bressanone 17/1 - 16154 Genova
www.aurigapublishing.it

Capo redattore
Thomas Abbondi (T.A.)

Direttore editoriale
Alessandro Bruschi

Servizi fotografici
Alessandro Bruschi (A.B.)

Grafica
Cristina Bonanno
Il Primo Premio non si scorda mai
Consulenti e Collaboratori Per anni nel passato ho discusso con gli amici modellisti in merito alla uti-
Simon Antelmi, Chema Cabrero, Giuseppe De Carolis, lità e opportunità di partecipare alle mostre.
Sandro Degiani, Benedetto Iezzi (B.I.), Sono nato come Lupo Solitario, con amici in un club di cui ero talvolta ospi-
Enzo Maio, Marcello Marchetti, Oliver Peissl, te ma mai iscritto né partecipante ai riti del modellista.
Ignat Pomazkov, Kristof Pulinckx, Gilberto Rapelli
Realizzavo i modelli per me, per il mio piacere, me li tenevo stretti stretti e
Luca Zampriolo
me li ammiravo, li mostravo agli amici che mi facevano visita e qualcuno lo
Sped in A.P. 45% comma 20/B art 2 legge 662/96 portavo persino al club.
Filiale di Genova. Pubblicazione registrata Man mano che crescevo modellisticamente (perché si cresce sempre, anche
presso il tribunale di Genova il 03/04/2001 al n° 19.
Tutti i diritti sono riservati. quando si raggiunge, o si crede di aver raggiunto, la vetta), la frase: "Bello!
Nessuna parte dei testi e delle illustrazioni può essere Dai, portalo alla prossima mostra!" diventava sempre più frequente, anche
riprodotta senza l'autorizzazione scritta dell'Editore.
se detta con garbo e, conoscendo la mia poca propensione all'esibizionismo
© 2016 Auriga Publishing International S.r.l. e la pubblica esposizione delle opere, senza insistere.
Abbonamenti e arretrati Finché un giorno, godendomi una mia opera appena finita rigirandomela
Abbonamento annuale a 12 numeri € 60,00 tra le mani, non fui colto da un pensiero: perché ero così egoista da goder-
Abbonamento annuale Europa € 110,00
Overseas yearly subscription € 120,00 mela solo io? Perché non far sì che qualcuno, sconosciuto ma comunque un
Copie arretrate/Back issues € 10,00 appassionato “collega”, non ne traesse piacere nel guardarla? Va bene, lo
+ spedizione/postage: confesso, a quel punto era nato anche un peccato di vanità e di orgoglio
+ 4 € Italia corriere espresso perché presumevo che il risultato del mio impegno fosse così bello che non
+ 10 € Europe surface mail
+ 15 € Overseas surface mail
mostrarlo al mondo fosse come tenere i bronzi di Riace in cantina...
Copie arretrate per abbonati Italia € 9,00 O forse si trattava solo della necessità di sentirsi dire, una volta tanto non
+ 4 € di spedizione con corriere dalla mamma o dal cugino, "Ma quanto sei bravo!".
(previa conferma disponibilità) Insomma, misi insieme quattro o cinque pezzi e li mandai a una mostra.
Pagamento: C/CP 27524131 intestato a: Non vi racconto che quella volta tornai a casa con uno scatolone pieno di
Auriga Publishing International S.r.l.
Via Bressanone 17/1 coppe e medaglie, ovvio che non fu cosi!
16154 Genova - Fax 010 6001907 Partecipai alla premiazione con un atteggiamento da scettico ed essere
Specificando sulla causale il nome della superiore: a me non interessavano i premi, volevo solo che la facessero
rivista, i numeri richiesti, l’indirizzo corta per ritirare i miei modelli e tornare a casa.
del richiedente e recapito telefonico.
Informazioni: Ma man mano che si sgranava il rosario dei premiati mi accorsi che lo sto-
E-mail: info@aurigapublishing.it maco aveva le farfalle e che inconsciamente stavo aspettando il mio nome...
Stampa possibile?
PRONTOSTAMPA Zingonia BG
Sì, avevo contratto la malattia!
Non vinsi nulla e andai a ritirare i pezzi. Mentre imballavo qualcuno arrivò
Distributore per l’Italia e per l’estero:
SO.DI.P. SpA, Via Bettola 18, alle mie spalle e mi disse: "Sono suoi questi pezzi?". Risposi non sgarbato
20092 Cinisello Balsamo(MI) ma brusco "Sì, ma non ho vinto niente, io li faccio per me mica per vincere
Tel +3902/66030400, FAX +3902/66030269
sies@siesnet.it - www.siesnet.it i concorsi!".
Corrispondenza e Pubblicità Il tizio fu molto gentile, mi disse che era uno dei giudici, che erano pezzi
Auriga Publishing International S.r.l.
Via Bressanone 17/1 - 16154 Genova - Fax 010 6001907 realizzati molto bene, che uno dei miei modelli era stato lì lì per beccare un
modeltime@aurigapublishing.it premio, lo avevano esaminato parecchie volte e solo alla fine era stato
Valido listino prezzi n° 1 messo da parte. Gentilissimo, mi disse anche perché, e a me parve una boia-
ta. Ma come, se ci avessi messo dieci minuti di più per inserire quattro
pezzi in croce di dettaglio avrei vinto?
Questo periodico è associato
all’Unione Stampa Periodica
Corressi il pezzo e lo mandai di nuovo a spasso per le mostre, stavolta più
Italiana lontano con un amico del club che faceva la navetta. E fu così che, mentre
ero intento a bagnare l'insalata nell'orto, mi arrivò una telefonata. "Ehi ban-
Garanzia di riservatezza
L’Editore garantisce la massima riservatezza dei dati persona- dito, come ti permetti di prendere un premio e lasciare che vada io a riti-
li in suo possesso. Questi saranno utilizzati esclusivamente rarlo? La prossima mostra vieni tu a prendere i tuoi premi!".
per la gestione degli abbonamenti e per l’eventuale invio di Flip-flop fece lo stomaco... avevo vinto un premio! Un mio modello era pia-
informazioni commerciali inerenti alle proprie iniziative Art.
13 legge n° 675/96. Si potrà richiedere in ogni momento la ciuto anche a qualcuno che non fosse un mio parente o un mio amico!
cancellazione dei dati scrivendo a: Auriga Publishing Quando andai al club a ritirare modello e targa (un argento) mi ritrovai
International S.r.l. - Via Bressanone 17/1 - 16154 Genova festeggiato ma anche ricattato: "Adesso basta portarti a casa i premi come
"privato" e lasciare il club a bocca asciutta! Che diamine? Da adesso in poi
La redazione si riserva il diritto di adattare e riassumere i testi
per esigenze di stampa ed obiettività. I manoscritti e le foto- ti iscrivi e vieni con noi a partecipare come socio ai concorsi!".
grafie anche se non pubblicati non si restituiscono. La reda- Questa è la mia storia di Padawan che diventa Maestro Jedi... è un sentiero
zione declina ogni responsabilità per i danni derivanti dal- che ognuno può imboccare e percorrere, con un po' di impegno e tanta pas-
l’incorretta applicazione delle tecniche descritte nella pubbli-
cazione. sione, dove porterà e cosa troveremo lungo il percorso dipende solo da voi.
Buon Modellismo a tutti (e copiosi allori su di voi)
Created and printed in Italy
Sandro Degiani
06 a 11 beaufighter:06 a 11 saipang 10-10-2016 10:12 Pagina 6

Erano 20 anni che non costruivo un modello Airfix, dopo aver ovviamente
iniziato con i kit di questa storica marca. Fortunatamente molti vecchi sogget-
ti sono stati completamente rivisti e portati allo stato dell’arte; ho letto molte
recensioni positive e quindi sono stato contento di tornare alle origini e rea-
lizzare un altro modello Airfix.

di Kristof Pulinckx
AIRFIX 1/72
6 MODEL TIME 244/16
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BRISTOL BEAUFIGHTER TF.X


Gli interni sono basici ma più che
sufficienti per la scala 1/72; alla
fine del lavoro non si vedrà molto e
per questo motivo ho aggiunto solo
le imbracature.

I portelli del carrello hanno evidenti


segni di estrattori: si fustellano
dischi di plasticard con il Punch &
Die, si incollano e si carteggia.

I terminali dell’elica si dipingono di giallo e si mascherano.


Si passa al NATO Black anche per gli interni.

I dettagli si dipingono a mano e si aggiungono luci e ombre. Un lavaggio Dark Brown aggiunge
profondità.

Il Beaufighter è un warbird che mi Per poter metter mano ai pennelli ho


affascina molto e con l’uscita del realizzato il modello pressoché da
nuovo “beau” la scelta è stata presso- scatola, aggiungendo solo l’imbraca-
ché ovvia. Essendo oramai un carri- tura in nastro di carta. I puristi note-
sta, ho pensato di introdurre sull’ae- ranno che la cupola del mitragliere
reo alcune tecniche comuni ai due non è quella corretta, sfortunatamen-
generi, come l’accumulo importante te ho dovuto usare quella del caccia
di sporco, scrostature e colature, notturno perché l’altra ha avuto un
senza per questo esagerare. piccolo incidente, spero non me ne
vogliate.

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La mezzeria si riprende con la cia-


noacrilica e si carteggia. La giun-
zione ali fusoliera richiede un inter-
vento con il Mr.Surfacer.

Con un panno e l’Xtreme Cleaner si Il carrello viene provato ma poi rea-


rimuove l’eccesso di Surfacer, crean- lizzato a parte.
do solo una sottile pannellatura.

I trasparenti si mascherano con il Maskol prima


della colorazione.

Le superfici inferiori ricevono una base di Light Gull Grey e poi si


riprendono le pannellature e i dettagli.

Le superfici superiori sono in RAF Ocean Grey, poi si aggiunge una punta di bianco e si spezza l’uniformità del
colore.
Le labbra delle cofanature sono in Bronze AK.
Le strisce del D-Day richiedono un po’ di cura, anche dipinte a mano in 1/72 non dovevano essere troppo diverse
una dall’altra. Per creare delle scrostature si puntina con il Maskol prima di dare il bianco.
Con una spugnetta si applica un poco di Maskol sulle labbra delle cofanature.

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BRISTOL BEAUFIGHTER TF.X


Dato il bianco si maschera
per il nero.

Usando il NATO Black al posto del


nero puro si ottiene più realismo.

Prima di applicare le decal si danno alcune velature di


trasparente Tamiya X-22.

Le decal del kit sono belle e


comprendono diverse stencil.
Una volta finito si dà una mano di Ultra Matte Varnish,
senza esagerare perché è proprio opaco!

Le pannellature si ripren-
dono con il Paneliner per
mimetiche verdi e grigie.

Con un pennello piatto umido di


diluente si rimuove l’eccesso tiran- L’aspetto cambia notevolmente!
do nella direzione dell’aria.

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Il Paneliner per
mimetiche sabbia
e deserto va bene
per le ruote, che
così risultano
impolverate.

Lo stesso prodotto si usa per


le superfici inferiori del modello.

In questa scala il chipping deve Il carrello riceve un lavaggio con I bordi d’attacco delle pale si scro-
essere ridotto al minimo, usando un l’apposito prodotto AK. stano con un tono grigio chiaro che
tono più chiaro della base e con- simula l’usura.
centrando l’effetto lungo i pannelli.

I cilindri in grigio scuro ricevono Le ruote ricevono un ulteriore Le striature si realizzano con gli
una lucidata con il pigmento Dark lavaggio con il pigmento Europen stessi toni usati per accentuare le
Steel, così si ottiene una finitura Earth e il White Spirit. pannellature.
metallica.

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BRISTOL BEAUFIGHTER TF.X


Nella zona del ruotino di coda si applica un po’ di Dark Brown a smalto della AK e si lascia riposare.
Con un pennello umido di solvente si picchietta finché non sembri sporco accumulato durante il rullaggio.
Per creare alcune striatura sulla fusoliera si tirano delle linee.
Dopo 5 minuti si sfumano con un pennello e il solvente.

I fumi di scarico si creano con


il pigmento Dark Earth, che è facile
da controllare.

I fumi delle armi si realizzano con


pigmenti scuri applicati a secco.

Le colature di lubrificante si
dipingono con l’Aircraft
Engine Oil AK, sempre
nella direzione del
flusso d’aria
e/o della
gravità.

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di Ignat Pomazkov
TRUMPETER 1/35

Presentato nel novembre del 1964, quando 10 veicoli presero parte alla
parata militare nella Piazza Rossa di Mosca, si tratta di un autocarro dotato
di 40 tubi lanciarazzi da 122 mm con una portata massima di 20 km. Le raz-
ziere unite su base rettangolare sono relativamente facili da mantenere e
riparare.
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BM-21 "GRAD" (2B5)


Il montaggio inizia dalle casse, dal
supporto della ruota di scorta e
dalla parte posteriore.
Particolare attenzione merita il sup-
porto della ruota di scorta.

La sezione
centrale
è totalmen-
te in fotoin-
cisioni
saldate.

Non bastano le fotoincisioni, ho


aggiunto i bulloni e i dadi
MasterClub e tondini di plastica.

I sedili dell’equipaggio sono stati rifatti con stucco bicomponente. Gli scovoli
e i tubi sono in acciaio oppure in ottone. Ho aggiunto i tubi dei freni e del gonfiaggio dei pneumatici. Il cruscotto ha
ricevuto il pannello di lancio dei razzi, poi mi sono fermato poiché non avevo in mente di aprire i portelli.
MODEL TIME 244/16 13
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Le luci sono state sostituite con lenti Elf.


L’antenna radio è un cordino di chitarra.
La scritta " " della Voyager non è meglio di
quella del kit: deve essere corretta per non farsi
ridere dietro da chi legge il cirillico.

La parte più difficile del progetto è la batteria di


lanciarazzi, ognuno dei 40 tubi è composto da
tre parti che vanno saldate assieme, poi ogni
gruppo di 10 va correttamente allineato e
sovrapposto. Ho dovuto cambiare i supporti di
base in plastica prima di montare tutto sull’affu-
sto.
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Le ruote sono quelle della DEF


Models, belle e con un effetto peso
molto realistico.
Ho deciso per un mezzo invernale,
di conseguenza ho realizzato la
copertura della calandra; Artem
Ratobylskiy che scolpisce figurini
per Tartar Miniatures mi ha aiutato
in questa idea.
Una volta completato il montaggio,
il modello è stato lavato con il
sapone per rimuovere
le untuosità e poi ha
ricevuto una mano
di primer Tamiya fine.

Per la base ho usato una miscela di colori Tamiya XF-58 e


XF-62, con l’aggiunta di XF-55 per le luci. Ho usato trasferi-
bili a secco che poi ho protetto con una mano di trasparen-
te Tamiya X-22.

Il mezzo venne venduto ai paesi del


Patto di Varsavia, a Iraq, Etiopia e
altri paesi amici dell’Unione
Sovietica prendendo parte a numero-
si conflitti locali: Iran–Iraq, guerre
arabop-israeliane, Afghanistan,
Cecenia e Donbass.
Il modello Trumpeter rappresenta il
BM-21 montato sulla versione inizia-
le dell’Ural 4320 6x6. Diversi sono gli
errori, soprattutto nello chassis, ma
per fortuna non sono visibili.
Le scritte "ЛАГУ" e "УГАЛ" devono
essere cambiate in "УРАЛ"; occorre
aggiungere il sistema di gonfiaggio
degli pneumatici, migliorare i sedili e
altri dettagli.

15
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Per la mimetica invernale ho usato la tecnica della


lacca dandone alcune mani sul modello, a queste è
seguita una velatura con il Tamiya XF-2. È fondamentale
che sia una velatura poiché influenza la qualità delle
scrostature: più è sottile lo strato, più è facile control-
lare la finezza dell’effetto.

Ho lavorato le superfici poco alla volta, dapprima


bagnandole e poi realizzando i graffi con pennelli a
setole dure.

Le scrostature sulle portiere sono state fatte sulla base


delle foto, le altre a buonsenso. La parte posteriore del
veicolo era utilizzata per servire il lanciarazzi, poi rima-
neva poco della vernice bianca.

Ho dato un filtro di tonalità calda per


contrastare il freddo della mimetica invernale.

Scritte e insegne sul paraurti ven-


gono ricreate con le decal, vista la
scarsa qualità è stato necessario
riprenderle a pennello.

Per la bandiera, prima ho dipinto il


rettangolo rosso e poi ho usato stri-
sce bianche in decal e infine quelle
blu. Il difficile è stato tagliarle a
misura.

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BM-21 "GRAD" (2B5)


Per rendere la livrea invernale più
interessante ho dato un’ulteriore
mano di lacca e di bianco, in
maniera selettiva.

Alcune scrostature a un riesame


apparivano innaturali.

Ho quindi ripreso le zone poco convincenti con il


Washable White dell'AK applicato con la spugnetta.

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Ho quindi applicato dei lavaggi con diversi smalti AK e oli.

Volevo accentuare il contrasto tra il bagnato e l’asciutto, lo sporco posteriore e il relativo pulito anteriore. Non ho
usato pigmenti.

Il bianco ha perso lucentezza, è


stato necessario riprenderlo in alcu-
ne zone sia con acrilici sia con oli.

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BM-21 "GRAD" (2B5)


Tipico del Grad è l’accumulo di fumi sulle canne dopo il lancio dei razzi. Ho utilizzato una miscela di Tamiya XF-1
Flat Black e XF-52 Flat Earth con l’aggiunta di X-21 Flat Base. L’effetto è stato perfezionato con gli oli.

La stele è stata riprodotta sulla base di disegni. La scritta è stata fatta con un plotter.
Anche la colorazione è stata realizzata con la tecnica della lacca su base ruggine. Il blu e il giallo sono stati scro-
stati e quindi ripresi a pennello. Sono seguiti lavaggi per l’invecchiamento e le colature.
La base di Styrofoam è stata incisa. Per l’asfalto è stato usato un foglio di carta abrasiva.
La colorazione è stata fatta con acrilici Tamiya, l’invecchiamento con gli AK. Le tracce di neve sono state realizzate
con trasparente lucido e bicarbonato.

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I figurini sono stati dipinti dal mio amico e grande pittore Alexey Sergeyev.

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12 a 19 bm 21:06 a 11 saipang 10-10-2016 10:17 Pagina 21
22 a 27 fw 190:06 a 11 saipang 12-10-2016 10:13 Pagina 22

di Giuseppe De Carolis
1/35

Come spesso mi accade, alcuni mesi fa girovagando sul web mi sono imbat-
tuto in una bella fotografia di un Focke-Wulf Fw.190 abbattuto, con due
pastorelli seduti sulla fusoliera intenti a pascolare i loro animali; il luogo non
è ben identificato e i pastorelli sembrano dell’est Europa dopo la liberazione
da parte delle truppe sovietiche.

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FOCKE-WULF FW.190 GRAZING


Il velivolo a pezzi aveva perso tutta la inserire solo un pastorello solitario e
parte posteriore, non sradicata dal- ho sostituito le mucche presenti
l’impatto al suolo ma staccata per nella fotografia con pecore e monto-
altri utilizzi, mentre la parte anterio- ne, che mi permettevano di ridurre la
re conservava ancora il motore e l’ar- scena in pochi centimetri e saturarla
mamento, cosa alquanto inusuale. con più animali, tutti quelli che com-
L’immagine era molto suggestiva e la pongono il kit della Rich Model –
mia immaginazione da modellista è Livestock set vol.1.
subito corsa a un vecchio pezzo ripo- Ho tagliato parte della fusoliera, stac-
sto in cantina da una ventina di cato le ali e parte della cofanatura
anni. A quei tempi avevo costruito e motore. L’abitacolo è stato migliorato
dipinto diversi aerei in scala 1/32 e adeguato alla nuova configurazione
inseriti in grandi diorami che, con il di velivolo abbattuto, mentre il
tempo e lo spazio limitato, ho elimi- motore, totalmente visibile, è stato
nato conservando gli aerei dato che... migliorato nei particolari e negli sca-
non si sa mai; infatti il vecchio richi, che sono stati rifatti. La parte
modello Hasegawa, all'epoca dipinto posteriore del vano motore, che com-
con una colorazione coloniale, pote- prende le due mitragliatrici, è stata
va tornate in vita con una nuova migliorata.
livrea e in un altro contesto. Verniciato l’interno del cockpit e del
motore, ho richiuso le due parti del-
LA COSTRUZIONE l’aereo e tagliato gran parte dell’ala
sinistra, così da delimitare la parte
Ho cercato di essere più aderente pos- posteriore della basetta, mentre del-
sibile all’immagine, ma ho deciso di l’ala destra, completamente elimina-

ta, ho costruito le centine in metallo.


Ho provveduto anche a piegare a
caldo le eliche.

LA COLORAZIONE

Ho cercato diverse foto dei Fw.190


che hanno combattuto sul fronte
orientale nel 1944-45, trovando una

23
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Il pastorello è in realtà il protagonista del diorama. Convertito da un bellissimo pezzo Andrea Models ha ricevuto
pantaloni lunghi, berretto e bastone da pastore. La pittura è stata effettuata con colori acrilici.

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FOCKE-WULF FW.190 GRAZING

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livrea che potesse avvicinarsi ai colo-


ri in bianco e nero dell’immagine; ho
perciò scelto di mantenere un colore
grigio verde uniforme, anche perché
il relitto dell’aereo è solo di contor-
no, ovvero il sedile del soggetto prin-
cipale, che rimane il pastorello solita-
rio.
Ho pesantemente invecchiato il
tutto, colorando di nero e poi in
argento le parti in metallo dell’infra-
struttura a vista del velivolo; non ho
lavorato molto sulla parte inferiore,
che doveva essere sistemata dopo la
collocazione sul terreno.

IL TERRENO

Ho utilizzato una basetta (di produ-


zione Il Basetta) relativamente picco-
la, ho steso una sfoglia di Das e poi
ho appoggiato il relitto. Ho atteso
una giornata perché l'insieme asciu-
gasse per bene e poi ho aggiunto
altro Das per inserire completamente
nel terreno il velivolo. Dovevo creare
sul muso l’eccesso di terra e rami che
l’aereo si era portato dietro nella sua
ultima planata, ma volevo lasciare
anche parte di prato da far brucare
alle mie pecorelle; così ho aggiunto
terra da vaso tutt’intorno all’aereo e
terra più fine sulla quale ho incollato
erba sintetica di diverse misure. Ho
inserito anche diversi rami e tronchi
tranciati dall’aereo e alcuni fiori che
erano sbocciati con l’arrivo della pri-
Le pecore, gli agnellini e il montone sono pezzi da scatola Rich Model,
Lviestock. Non è stato necessario modificare alcunché, sono soggetti
mavera, segno che la guerra con la
molto belli e facilmente adattabili a molte situazioni. sua devastazione era oramai passata.

26 MODEL TIME 244/16


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FOCKE-WULF FW.190 GRAZING


IL FIGURINO E GLI ANIMALI Gli agnellini, le pecore e il montone CONCLUSIONI
sono stati montati da scatola, stucca-
Il pastorello è una piccola conversio- ti e posizionati tutt’intorno al Focke- Questo soggetto esce dagli schemi
ne di uno dei bellissimi bambini di Wulf; solo un agnellino fa capolino classici del modellismo, non si tratta
Andrea Miniatures, ho solo allunga- nella parte opposta della basetta, tipi- di un diorama aeronautico e non
to i pantaloni, aggiunto un berretto e ca prerogativa dei cuccioli, andare possiamo considerarlo civile, ma è un
appoggiato al corpo il classico basto- alla scoperto del mondo. ottimo spunto per allargare la solita
ne ritorto dei pastori. Il tutto è stato visione del modellismo, oltre al fatto
dipinto in acrilico, poi il figurino è che mi ha permesso di recuperare un
stato posizionato sulla fusoliera con modello dimenticato in cantina, por-
un perno. tandolo a nuova vita e ricollocando-
lo nella mia collezione dopo 25 anni.
28 a 31 simon:06 a 11 saipang 12-10-2016 9:20 Pagina 28

rei. Il carro sarebbe stato lungo ben


Un delirio di grandezza La breve storia cartacea del progetto
Ratte inizia nel 1942 quando lo zio 35 metri (il paragone in 1/35 è presto
e di onnipotenza mecca- Adolfo, invece di bocciare alla base fatto, 1 metro...) e per muoverlo
una simile assurdità, se ne innamora sarebbero dovuti intervenire 2 moto-
nico-industriale, con e dà il via alla Krupp per la prosecu- ri MAN da 24 cilindri l'uno che
queste brevi parole pos- zione del progetto. Grote, ideatore avrebbero sviluppato circa 17.000
del mezzo, che fino al giorno prima cavalli, il tutto con uno sforzo indu-
siamo definire quel aveva progettato sommergibili, pensa striale impressionante, tenuto conto
gigante che, se fosse di dotare il suo incrociatore terrestre
di una torretta di concezione navale
delle carenze della Germania nella
seconda parte del conflitto soprattut-
realmente esistito, armata con due pezzi da 280 mm; nel to in termini di logistica e di carbu-
progetto erano presenti anche un ranti, ma soprattutto con la consape-
sarebbe pesato circa cannone anteriore da 128 mm e un volezza che un buon raid aereo a base
1000 tonnellate. paio di torrette per la difesa contrae- di B17 o Lancaster avrebbero risolto

di Elven Prato e Simon Antelmi


1/144

28 MODEL TIME 244/16


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Si inizia il lavoro con l'allestimento


e la colorazione della torret-
ta; partiamo da un tono
scuro di base dato a bomboletta
e saliamo gradatamente con i grigi
usando le spigolature per una
migliore interpretazione modulata
del colore. Può essere utile servirsi
di mascherature mobili, nulla
di meglio di un vecchio bigliet-
to da visita o di un cartoncino rici-
clato; si procede con i consueti
lavaggi a solvente e colori a olio.

29
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La forma generale dello scafo si può facilmente riassumere in un gigantesco parallelepipedo, sono presenti anche
alcune fotoincisioni, ideali per rappresentare le ringhiere lungo i camminamenti laterali.

Si isola con del nastro adesivo la parte da proteggere, si vernicia a bassa pressione con il prodotto piuttosto dilui-
to, si creano delle zone più chiare all'interno dell'area da colorare; non è necessario schiarire la tinta, basta riappli-
care lo stesso tono in prossimità dei "confini" o agire in trasparenza lasciando vedere parte del colore sottostante.
Si completa il tutto con un post shading usando pigmenti liquidi Lifecolor.

30 MODEL TIME 244/16


28 a 31 simon:06 a 11 saipang 12-10-2016 9:20 Pagina 31

in breve ogni velleità di vittoria sul


campo di battaglia.

IL KIT

Il prodotto della Takom è valido e la


scelta della scala appare ovvia: già in
1/72 sarebbe stato troppo ingom-
brante. All'interno della scatola tro-
viamo anche l'occorrente per costrui-
re i "Mausini"; per la mimetica, essen-
do un Paper Panzer, scelta libera.
Sarebbe stato altrettanto bello allesti-
re la torretta con i toni del minio di
piombo da fabbrica, ma alla fine ho
scelto toni grigi tipo Kriegsmarine
per la torretta e mimetica geometrica
per lo scafo.

I Maus, che già di per sé erano carri


imponenti, spariscono al confronto
col colosso Ratte; per questi topoli-
ni ho applicato mimetica con
Dunkelgelb per entrambi e strisce
in Dunkelgrün solo per uno. In una
foto manca la svastica poiché
rimossa per consentirne la pubbli-
cazione sul social network.

31
32 a 33 agenda:24 a 25 agenda 11-10-2016 12:33 Pagina 52

AVVISO AGLI ORGANIZZATORI


Al fine di ottimizzare i tempi redazionali preghiamo gli organizzatori di utilizzare esclusivamente l’ap-
posito modulo sul sito www.aurigapublishing.it per inviare direttamente alla redazione di Model
Time e di Soldatini le Informazioni dell’evento! È sufficiente compilare un modulo per entrambe le rivi-

25
ste. Si prega di non inviare e-mail generiche e materiale cartaceo.

NON TUTTI I DATI RIPORTATI IN QUESTA RUBRICA SONO DI PRIMA MANO, GLI ORARI E LE DATE POSSONO
SUBIRE CAMBIAMENTI: È SEMPRE OPPORTUNO ACCERTARSI TELEFONICAMENTE PRESSO

8
I SERVIZI DI INFORMAZIONE PRIMA DI PARTIRE.

28 ottobre - 1 novembre, Lucca 11 -13 novembre, Monte San Savino


NKGC Model Contest 2016 - XV edizione (Arezzo)
Sede: Lucca Comics & Games Consegna: dal 28/10 al Monte San Savino Show 2016
30/10 ore 10:00 - 18:00 (lunedì 31/10 ore 10:00 - 13:00) Sede: Museo del Cassero in piazza Gamurrini
Note: Concorso modellistico dedicato a tutti gli appas- Consegna: Venerdì 11/11 9.30-12.30 - 15-19; Sabato
sionati di soggetti di fantascienza, Gundam, Japan, 12/11 9.30-12.30 Note: Quest’anno in piazza
fantasy e fumetto. Trovate tutte le informazioni sul

4
Gamberini a pochi passi dalla sede del Cassero una
nostro sito www.nkgcommunity.it e su Facebook sezione intera dedicata a Mezzi Corazzati e Diorami
www.facebook.com/groups/NKGCommunity/ Informazioni: Marco Chifari - Tel. 3406469446 ;
Informazioni: NKGC - www.nkgcommunity.it www.montesansavinoshow.blogspot.it

5-6 novembre, Sion, Svizzera 20 novembre, Calenzano FI


17th model show and contest Borsa Scambio Del Giocattolo D’epoca
Sede: Swiss Army barracks Salle Barbara in Sion Orari: Sede: Hotel Delta Florence - Via Vittorio Emanuele 3
5/11, 12-17 e 6/11 9-17, ingresso libero Informazioni: Orari: dalle 8 alle 10 Note: oltre 200 espositori in par-
www.clubhistoria.ch, Jean-Daniel Clivaz tel: +41 79 ticolare soldatini
415 38 13, mail: j-d.clivaz@bluewin.ch

1 32 MODEL TIME 244/16


32 a 33 agenda:24 a 25 agenda 11-10-2016 12:33 Pagina 53

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34 a 40 seehund:06 a 11 saipang 10-10-2016 10:23 Pagina 34

di Chema Cabrero
BRONCO MODELS 1/35

Tra tutti i sommergibili tascabili usati dalla Kriegsmarine, il Seehund XXVII è stato
uno dei più efficaci a livello operativo. Con un equipaggio di due uomini si rivelò
un’arma mortale durante gli ultimi mesi della seconda guerra mondiale, con un
bilancio di 8 navi affondate e 3 danneggiate a fronte di 35 esemplari persi,
soprattutto a causa delle cattive condizioni del mare più che per il fuoco nemico.

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SEEHUND XXVIIB
Il modello Bronco è facile da assemblare, il dettaglio è buono e non vi sono sorprese sgradite.

Il dettaglio dello scafo è buono, le


linee di rivetti sono ben definite e
in scala, la vela è ricca di dotazioni.

La prora richiede particolare atten-


zione e uso di stucco per il corretto
allineamento.
La base fornita da Bronco è molto
utile anche durante il processo di
colorazione.

Il progetto risale al sommergibile


inglese classe X, l'HMS X6, che aveva
partecipato al raid contro la corazza-
ta tedesca Tirpitz.
Con una propulsione mista die-
sel/elettrica, la piccola unità era in
grado di navigare a 5,5 nodi in
immersione e 6,9 in superficie; la
minuscola vela era equipaggiata con
uno snorkel, un periscopio, una bus-
sola magnetica e una cupola traspa-
rente che poteva sopportare la pres- La preombreggiatura è effettuata con il German Grey Model Air Vallejo
diluito, applicato lungo le pannellature, le rivettature e in genere le zone in
sione dell'acqua fino a 45 metri di
ombra.
profondità.
Armato con due siluri T3 da 533 mm,
ospitati esternamente ai lati della
chiglia; fu realizzato in 285 esempla-
ri a Kiel. Grazie alla velocità, dimen-
sione e manovrabilità, non era facil-
mente rilevabile dagli idrofoni nemi-
ci, cosa che ne fece un’arma insidiosa
nonostante le piccole dimensioni.
MODEL TIME 244/16 35
34 a 40 seehund:06 a 11 saipang 10-10-2016 10:23 Pagina 36

Si passa quindi alla base di Neutral Grey 71049, miscelata con trasparente lucido al fine di ottenere una finitura
satinata.

I siluri sono in toni di grigio, le


testate sono rosse o color ottone. Le decal sono di grande qualità, conviene
però applicarle con un ammorbidente.

Le viste del modello consentono di apprezzare il gioco di luci e ombre ottenuto con il preshading.

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34 a 40 seehund:06 a 11 saipang 10-10-2016 10:23 Pagina 37

SEEHUND XXVIIB
I siluri presentati in sede consentono di farsi un’idea generale dell’aspetto del mezzo.

Come altri armamenti tedeschi svi- IL MODELLO ta con cura.


luppati verso la fine della guerra, non Le decal sono buone, ma è meglio
ebbe in pratica un impatto determi- Il kit Bronco è di buona qualità e usare un ammorbidente viste le
nante nell’andamento del conflitto. richiede un uso minimo di stucco. Il superfici irregolari. Le istruzioni sono
Operando lungo le coste della soggetto è originale, anche perché valide e il montaggio procede veloce,
Germania e della Manica poteva finora era disponibile solo un kit in il modello si manipola con facilità
avvicinare il naviglio navigando in resina della Azimut. Composto di grazie alla base compresa nella scato-
superficie ad alta velocità e posizio- poche parti, senza complicazioni la e ottima è pure la placca di ottone
narsi al meglio per l’attacco in inutili, il montaggio si completa in a corredo. Le decal consentono di
immersione. Tra il gennaio e l'aprile poco tempo. Le pannellature e le realizzare numerosi esemplari.
del 1945 furono effettuati almeno rivettature sono ben definite; sono
142 raid, alcuni volti a trasportare presenti pure cordoni di saldatura. I
rifornimenti a guarnigioni sotto asse- siluri non combaciano benissimo,
dio. La Marina Francese ricevette nonostante l’attenzione nel montag-
quattro battelli, che rimasero in ser- gio, ed è necessario carteggiarli.
vizio fino al 1953; uno di questi, L’elichetta sulla testata del siluro è
l’S622, è esposto nel museo navale di fotoincisa e ben dettagliata. La cupo-
Brest. la di plastica è sottile e va maneggia-

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34 a 40 seehund:06 a 11 saipang 10-10-2016 10:23 Pagina 38

L’invecchiamento di un sommergibile è diverso da quello di un mezzo terrestre. In questo caso si usano solo effetti
“wet” come filtri, fading e lavaggi a olio con colature di ruggine, senza esagerare poiché i Seehund erano soggetti
a rigorosa manutenzione. Si inizia con diversi filtri SinIndustries per desaturare.
Si applicano molte velature variando toni senza grandi contrasti.
Si passa quindi a realizzare le sottili variazioni satinato-opaco causate dall’esposizione agli elementi.

38 MODEL TIME 244/16


34 a 40 seehund:06 a 11 saipang 10-10-2016 10:23 Pagina 39

SEEHUND XXVIIB
Con lavaggi specifici si definiscono i
particolari. Per le pannellature risul-
ta ottimo il Neutral Wash assieme al
Dark Wash. La miscela si applica
attorno ai rivetti dopo aver inumidi-
to la zona con diluente; si rimuove
quindi l’eccesso per non lasciare
aloni. L’effetto deve essere sottile
per non lasciare tracce di pennella-
te. Il procedimento si accentua nelle
pannellature e lungo i cordoni di sal-
datura.

MODEL TIME 244/16 39


34 a 40 seehund:06 a 11 saipang 10-10-2016 10:23 Pagina 40

Per i siluri si usano toni più scuri,


variando la consistenza del lavag-
gio si possono rappresentare zone
specifiche magari ricche di grasso o
lubrificante.

Le colature degli ombrinali sono


sottili, l’eccesso va rimosso.

Le colature di ruggine si riproducono tirando linee verticali con colori a olio, sfumando poi con un pennello umido
di solvente. In certe zone si creano accumuli un po’ più densi, andando a logica.

40 MODEL TIME 244/16


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di Oliver Peissl
EDUARD 1/48

Nato come intercettore, Anche se inizialmente aveva il nome


di Typhoon Mk. II, fu presto rinomi-
questo aereo fu ben nato poiché di fatto era un velivolo
molto diverso. La RAF ordinò ben
presto destinato al presto 400 Tempest Mk.I, dotato del
ruolo di cacciabombar- motore Sabre-IVa; a causa di ritardi
nella produzione, Camm decise di
diere. Il progettista usare il Sabre IIb con ridesignazione
Sidney Camm superò dell'apparecchio come Tempest
Mk.V. Il velivolo, tra i più veloci aerei
l’idea di migliorare il ad elica alle quote medio-basse, fu
impiegato come cacciabombardiere e
Typhoon realizzando un come intercettore delle bombe volan-
velivolo nuovo, che fu ti V1. Con il Tempest, oltre a 700 V1
abbattute la RAF ottenne ben 20 vit-
presentato nell’ottobre torie sul Me.262 e almeno una
del 1941. sull’Heinkel He.162.

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HAWKER TEMPEST MK.V


La corazzatura posteriore va rico-
struita interamente in plasticard.

Il seggiolino è bello ma troppo grande, l’ho


scambiato con un UltraCast per
Typhoon/Tempest, ulteriormente dettagliato.

Il cockpit e l’alloggia-
mento del radiatore sono
stati dipinti con un gri-
gio scuro come l’RLM 66.
La parte inferiore del
cockpit, paratie laterali
comprese, è stata colora-
ta con il Grey Green
Gunze. È seguito un
lavaggio coi colori ad
olio usando anche
Engine Grime AK.
I dettagli sono stati
dipinti a pennello con gli
acrilici Vallejo sulla base
delle foto del volume 4+.

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42 a 47 tempest:06 a 11 saipang 10-10-2016 10:28 Pagina 44

Il radiatore del Tempest V è composto da due elementi:


quello interno per il lubrificante, quello esterno per l’ac-
qua. Il pezzo del kit non va bene e richiede delle modifiche
cannibalizzando le parti del kit Hasegawa.

Una volta adattate le parti del cock-


pit si passa alla fusoliera, che deve
essere tagliata per poter sostituire
la porzione posteriore di resina.
Conviene tagliare lasciandosi un
margine di mezzo millimetro per gli
aggiustamenti. Il resto è un lavoro
di cianoacrilica, rinforzi, stucco e
carta abrasiva, molto lungo per via
della diversa finitura superficiale
dei materiali.

A questo punto si presentano le ali


iniziando dall’intradosso al quale si
fisseranno in seguito i due estra-
dossi. È necessario assottigliare il
fondo del cockpit di resina, che
altrimenti sporgerebbe troppo. Le
semiali superiori vanno accorciate
di 3 mm e adattate prima di essere
stuccate, poiché non combaciano
particolarmente bene.

Finalmente il lavoro sulle ali è con-


cluso, si può passare così alla rein-
cisione delle pannellature e a trac-
ciare le linee di rivetti con l’apposi-
to strumento ”Rosie the Riveter“.

Il pozzetto del carrello va inserito e assottiglia-


to. A questo punto e già che ci siamo si ripren-
dono le aperture delle armi sul bordo d’attacco
alare.

44
42 a 47 tempest:06 a 11 saipang 10-10-2016 10:28 Pagina 45

HAWKER TEMPEST MK.V


La fusoliera completata riceve un
fondo Silver Revell 90 per scovare
eventuali difetti e per favorire l’ag-
grappaggio dei colori Gunze.

IL MODELLO

Il Tempest è uno dei primi modelli in


plastica della Eduard; l’edizione del
2011 è dotata di nuove parti traspa-
renti in plastica, oltre a comprendere
resine e fotoincisioni. Le decal
appaiono allo stato dell’arte e infatti
sono firmate Cartograf. Per realizzare

Le gambe del carrello ricevono i tubi dei freni e le relative fascet-


te. Le ruote in resina richiedono solo un’accurata colorazione.

un modello corretto mi sono procu-


rato gli scarichi Quickboost, il carrel-
lo in metallo ScaleAircraftConversion
e il set della AlleyCat che fornisce le
ruote in resina e la sezione di coda,
che nel kit è troppo corta. Nel com-
plesso il modello è adatto a un
modellista con una certa esperienza,
poiché vi sono alcune difficoltà insi-
diose sulla via della realizzazione.

IL SOGGETTO

Quando si dice Hawker Tempest si

45
42 a 47 tempest:06 a 11 saipang 10-10-2016 10:28 Pagina 46

Sul fondo Silver si applica una


preombreggiatura bianca o grigio
chiaro per le superfici esposte e
nero o marrone scuro per i recessi
e le pannellature. I colori di fondo
sono i soliti Dark Green, Ocean
Grey e Medium Sea Gray.

pensa ai cacciatori di V1 dell’Air


Defence of Great Britain (ADGB)
oppure all’asso francese Pierre
Clostermann. A me piacciono i veli-
voli con insegne particolari e così ho
scelto un esemplare dello Sqn.80
della RAF pilotato dagli australiani.

IL MONTAGGIO

“Si completano il cockpit e la presa


d’aria e si chiude la fusoliera”. Questa
sarebbe stata l’intenzione, ma poiché
siamo di fronte a un kit nato come

Le walkway e le bande gialle del bordo d’attacco alare vengono dipinte previa mascheratura.

Segue una mano di Mr.MetalPrimer Gunze, che è lucido e trasparente, per


favorire l’aggrappaggio delle decal proveniente da un foglio Xtradecal.

46 MODEL TIME 244/16


42 a 47 tempest:06 a 11 saipang 10-10-2016 10:29 Pagina 47

HAWKER TEMPEST MK.V


short run le cose richiedono un po’
più di lavoro. Grazie alle resine e alle
fotoincisoni il modello contiene
abbastanza materiale per completare
un bel cockpit. Per adattare le paratie
laterali è stato fatto ampio uso della
fresa; stesso discorso per il radiatore,
che va notevolmente affinato
e assottigliato.

Bibliografia
4+ Publication: Hawker Tempest, B.
Robertson, E. Quenardel & N. Lopata
Dalrymple&Verdun Publishing:

Dopo una serie di lavaggi molto diluiti è seguita una lieve desaturazione
con una velatura di Buff Tamiya. Segue un filtro diluito con marrone e/o
nero che interessa e differenzia i vari pannelli. Il centro dei pannelli è stato
ripreso con bianco molto diluito, per simulare la desaturazione.
Dopo una mano di trasparente opaco e l’aggiunta di chiazze e colatura si
completa il montaggio con i carrelli, i portelloni e le altre parti preparate a
parte.

Tempest, Tony Buttler


Valiant Wings Publishing: The
Hawker Tempest, Richards A. Franks
Squadron/Signal Publications:
Typhoon/Tempest in action, Jerry
Scutts

MODEL TIME 244/16 47


48 a 55 zampriolo 2:06 a 11 saipang 10-10-2016 10:51 Pagina 48

Brie g e l Ve r. I V

SECONDA PARTE
di Luca Zampriolo
Autocostruzione 1/35
su base KALLAMITY

48 MODEL TIME 244/16


48 a 55 zampriolo 2:06 a 11 saipang 10-10-2016 10:51 Pagina 49

BRIEGEL VER.IV
Questo modello rappre-
senta un’anticipazione
del secondo libro della
serie Abakan 2288.
L’opera pesa quasi 3 kg
ed è alta 38 cm, più che
un modello è una vera
e propria scultura.
Abbiamo visto le caratteristiche
costruttive sullo scorso numero di
Model Time, ora entriamo nei detta-
gli della colorazione e dell’invecchia-
mento, fasi estremamente importan-
ti quando l’obiettivo è quello di ren-
dere credibile e realistico un mecha.
Prima di dipingere il modello è stata
applicata una texture ottenuta con
stucco Tamiya, diluente nitro e il fil-
ler Kallamity, al fine si avere una fini-
tura granulosa della fusione.
In alcune parti questa texure non è
stata applicata ed è stato steso solo
un primer grigio per accogliere al

Il Briegel del catalogo Kallamity a con-


fronto del più grande Briegel Ver.IV
assemblato prima della pittura. A destra il
bozzetto che ha dato vita alla modifica.

MODEL TIME 244/16 49


48 a 55 zampriolo 2:06 a 11 saipang 10-10-2016 10:51 Pagina 50

Sopra. I vari passaggi


della tecnica del sale,
molto efficace per
creare scrostature rea-
listiche. Il fondo marro-
ne simula la ruggine
del metallo messo a
nudo, su questo si
applica la lacca per
capelli sulla quale si
sparge a pioggia del
sale.

meglio la vernice successiva.


Poi è stato steso uno strato di
marrone ruggine uniforme.
Con il set Rust and Dust della
Lifecolor sono andato a modificare il
tono del marrone in alcuni punti, per
differenziarlo. A quel punto ho usato
la tecnica del sale per creare effetti di
usura.
Viste le grandi dimensioni del model-
lo, al posto dei colori Tamiya che uso
solitamente ho optato per i verdi
della Ferrario destinati alle belle arti.
Sono colori in bomboletta molto
facili da applicare. In considerazione

50 MODEL TIME 244/16


48 a 55 zampriolo 2:06 a 11 saipang 10-10-2016 10:51 Pagina 51

BRIEGEL VER.IV
Al posto dei colori per modellismo,
vista la vasta superficie del model-
lo, sono stati usati i colori in bom-
boletta della Ferrario, che si adatta-
no perfettamente allo scopo. Si
possono usare sia direttamente
dalla bomboletta sia mediante l’ae-
rografo.

MODEL TIME 244/16 51


48 a 55 zampriolo 2:06 a 11 saipang 10-10-2016 10:51 Pagina 52

Tolte la mascherine è
stato asportato anche il
sale, usando un pennello
inumidito con acqua.
Con il pennello e i colori
Tamiya sono state realiz-
zate le parti metalliche;
l’effetto ruggine è stato
rafforzato stendendo del
Rust Lifecolor a pennel-
lo.

del tipo di invecchiamento che avevo


in mente e della mia predilezione per
l'uso della tecnica del sale, questi
colori sono stati l'ideale, anche per-
ché il tipo di vernice è molto resi-
stente.
Prima ho steso il verde chiaro e poi il
verde giallastro (più chiaro); si tratta
di un bel colore satinato molto viva-
ce e brillante. Ciò è ottimo per man-
tenere un tono chiaro visto che con
l'invecchiamento si scurirà poi tutto
progressivamente. Volevo rimodulare
la desaturazione data dall'esposizione
al sole.
Con il sale ancora in loco sono state
applicate le mascherine realizzate
con nastro e carta adesiva. Con l'ae-
rografo sono stati spruzzati i partico-
lari con il bianco Tamiya (metà
opaco, metà lucido per ottenere un
tono satinato).
Una volta tolte la mascherine è stato
eliminato il sale utilizzando un pen-

52 MODEL TIME 244/16


48 a 55 zampriolo 2:06 a 11 saipang 10-10-2016 10:51 Pagina 53

Oltre alle decal, in parte Kallamity


in parte di recupero, sono state rea-
lizzate delle mascherature per
dipingere le parti bianche.

MODEL TIME 244/16 53


48 a 55 zampriolo 2:06 a 11 saipang 10-10-2016 10:51 Pagina 54

I dettagli sono stati valorizzati con un lavaggio a olio. Anche gli spigoli sono stati lumeggiati con il colore della
mimetica schiarito. Sotto possiamo osservare come un pezzo di recupero (il coperchio di un rasoio usa e getta) si
possa riadattare grazie a piccole modifiche e un'attenta colorazione.

nello umido. particolari sono state dipinte a pen-


Grazie al set Lifecolor Rust and Dust, nello con il Silver Tamiya su una base
che è come un coltellino multiuso, nera composta da un mix di nero,
col diluente Lifecolor come medium Silver e trasparente opaco.
sono stati eseguiti lavaggi e filtri, I pistoni e le parti principali in metal-
andando poi ad aggiungere colore lo sono stati dipinti ad aerografo con
direttamente dal barattolino per sot- il Silver.
tolineare e accentuare la ruggine. Le Le decal sono un misto di referenze
parti metalliche piccole e ricche di Kallamity e fogli avanzati di altri

54 MODEL TIME 244/16


48 a 55 zampriolo 2:06 a 11 saipang 10-10-2016 10:51 Pagina 55

Le catene di dimensioni e forme diverse si trovano nei negozi di bigiotteria.


Sono state dipinte con vari toni di ruggine e metallo prima di applicarle al
modello.

modelli.
Non ancora soddisfatto del risultato,
in fase di colorazione ho aggiunto
una piastra nella zona lombare, pro-
veniente dalla custodia portalamette
di un rasoio. Questa parte è stata resa
molto rugginosa, perché, tranne le
parti interne del mecha, tutta la
superficie esterna deve dare l'idea del
logorio della macchina sottoposta
all'azione continua di agenti atmo-
sferici estremi.
Le striature di olio sono state fatte
con il Fresh Engine Oil della Ammo e
gli occhi, che sono un tratto distin-
tivo di questo soggetto, sono
perline reperite in un
negozio di decoupage.
Dietro sono state
dipinte di
Silver e
sulla

lente
è stato
applicato del Red Clear della Tamiya.
L'ultima parte dell'invecchiamento è
stata realizzata con il Flat Black della
Tamiya molto diluito, per simulare
fuliggine e le parti soggette al surri-
scaldamento. Un segno distintivo del
mio stile di invecchiamento.
Per finire ringrazio il mio caro amico
Francesco Benedettini per il suo gran-
de aiuto.

55
56 a 57 smm 13:66 a 67 smm4 11-10-2016 12:36 Pagina 26

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56 a 57 smm 13:66 a 67 smm4 11-10-2016 12:36 Pagina 27

Il modellismo in scala è probabilmente il modo più realistico di rappresenta-


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dettaglio, composizione, colorazione, scultura,
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Abbiamo una collocazione geografica e temporale, ogni lavoro racconta
una storia e cristallizza un istante in scala.
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cascate, tutti i tipi di terreno, tutta la vegetazione, mondi fantascientifici,
aerei, navi, carri, mezzi vari ed interi eserciti!
Il modellismo in scala è un mondo magico fatto di innumerevoli ore di pia-
cere e divertimento.
Solo un modellista conosce la sensazione di tenere in mano un pezzo fini-
to, dopo diversi mesi di duro lavoro. Il momento è pura magia
e ci può rapire in una dimensione e un mondo diversi.
In questo libro l’obiettivo è quello di trasmettere le mie
conoscenze modellistiche. Vorrei anche trasmettere la pas-
sione e la gioia che si prova giornalmente nel realizzare
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58 a 63 maz mil:06 a 11 saipang 10-10-2016 11:11 Pagina 58

di Gilberto Rapelli
TRUMPETER 1/35

58 MODEL TIME 244/16


58 a 63 maz mil:06 a 11 saipang 10-10-2016 11:11 Pagina 59

WALK AROUND
Il fascino del Mil Mi-24 è innegabile, piace agli “aeroplanari” quanto ai “car-
rarmatari”. Bello, imponente, aggressivo, potente, cattivo. Tutti aggettivi che
piacciono tanto ai cultori dei mezzi corazzati terrestri. Non potevo rimanere
insensibile a questo elicottero!

Naturalmente ho dovuto cercare un po’ di documentazione fotografica per non scadere nel fantasy, e la rete, come
sempre, mi è venuta incontro.
Mil Mi-24. L’elicottero è imponente. Realizzato con tanto di pale estese rende difficile collocarlo in un diorama; è
decisamente ingombrante, e se lo dico io che ho realizzato diorami che non riesco quasi a trasportare…. Per fortu-
na, avendo deciso per l’elicottero in fase di trasporto, ho potuto eliminare le pale procedendo anche a far scompa-
rire parte della coda e le due “ali” laterali, destinate ai carichi bellici.

Non ho utilizzato kit di aftermarket ma ho


ricostruito alcuni particolari mancanti, sia nel
vano trasporto interno sia nell’abitacolo, uti-
lizzando plasticard, tubetti, fili di rame e di
stagno.

Il portello del pilota è stato completato con la


fodera interna, utilizzando la carta di una sca-
tola di cioccolatini.

Il vano trasporto è stato completato con plasticard, tubetti di gomma e fili


di stagno.

Il troncone di coda è stato comple-


tato con striscioline di plasticard e
ricostruendo la centina di rinforzo.
MODEL TIME 244/16 59
58 a 63 maz mil:06 a 11 saipang 10-10-2016 11:11 Pagina 60

Esternamente ho dovuto migliorare I carrelli sono stati migliorati con La capottina è stata dipinta a mano
la zona di fissaggio delle “ali” late- qualche cavo e filo metallico. Le dalla parte interna, prima del fis-
rali, utilizzando plasticard e stuc- ruote sono state poi modificate “a saggio finale, ed è stata realizzata
cando le giunzioni. caldo” per riprodurre l’effetto degli la rottura del vetro usando trapani-
pneumatici sgonfi. no elettrico e taglierino.

Al rotore principale ho dovuto asportare un pezzo di innesto di ogni pala, che sarebbe poi stato difficile ricostrui-
re. Ho così deciso di proteggere gli innesti con delle “cuffie” protettive realizzate con stucco bicomponente assot-
tigliato, sagomato e fissato con filo da cucito. Ho poi realizzato i condotti idraulici di ogni pala, utilizzando filo di
stagno da 1 mm.

Naturalmente, per uno come me, un


semplice elicottero non avrebbe
significato molto… e guarda caso mi
ritrovavo fra le mani la scatola del
Maz-537 con rimorchio annesso. Se
1+1=2, ecco una splendida variante
ai soliti abbinamenti con T-55 e simi-
li.

I due kit Trumpeter sono molto


buoni, forse la plastica non è all’al-
tezza delle ultime generazioni di
modelli ma non sfigura affatto. La
qualità è comunque alta. I pezzi sono
numerosi, i dettagli curati, gli incastri
non riservano particolari sorprese.
Buona anche la dotazione di fotoin-
cisioni del Maz.

I motori hanno subito il lavoro di miglioramento maggiore in quanto abba-


stanza scarni nella versione fornita dal kit. Con l’ausilio di diverse tipologie
di cavi e fili elettrici, tubi e fili di stagno ho cercato di riprodurre l’intricato
groviglio che riveste i motori veri e propri.

60 MODEL TIME 244/16


58 a 63 maz mil:06 a 11 saipang 10-10-2016 11:11 Pagina 61

WALK AROUND
Per la colorazione degli interni ho dovuto visionare numerose foto originali prima di giungere a una tinta realisti-
ca. Naturalmente, dopo vari tentativi non saprei descrivere la miscela utilizzata, soprattutto per il colore dell’abita-
colo che spazia dall’azzurro al verdino acido passando per mille varianti.
Il vano trasporto è stato dipinto con una miscela di grigio chiaro, azzurro e una punta di verde.

La colorazione della mimetica


esterna è stata realizzata con
miscele realizzate sul momento,
non ricordo quindi né il tipo di
colore né le tinte che ho usato. Alla
fine, che si tratti di Tamiya,
Lifecolor, Humbrol o Vallejo, quello
che conta è la corrispondenza con
le foto e l'occhio del modellista.
Sappiamo benissimo tutti che con
la stessa sigla ufficiale (RAL o FS)
spesso si trovano tinte molto diver-
se fra loro. Trattandosi di un mezzo
moderno è facile reperire fotografie
a colori e ispirarsi a queste.

MODEL TIME 244/16 61


58 a 63 maz mil:06 a 11 saipang 10-10-2016 11:12 Pagina 62

Ho voluto rappresentare un mezzo


ormai a fine vita, semi abbandona-
to prima del suo smantellamento,
quindi con mimetica sbiadita, spor-
ca, usurata, consumata. Le macchie
verdi sono state realizzate in
maniera lieve e irregolare. Inutile
riprodurre mimetiche perfette e poi
cercare di rovinarle, tanto vale farle
rovinate già in partenza!
Naturalmente la parte più lunga è
stata quella dell'invecchiamento,
che è difficile riassumere descriven-
do tutti i passaggi. Prima però ho
passato una leggera mano di semi-
lucido trasparente Puravest
Dr.Toffano per poter posizionare le
decal della stella rossa. Il numero
sulla coda invece è preso da un
foglio di trasferibili da disegnatore
(ormai in ufficio non si usano più).
Esistono molti articoli che spiegano
bene i procedimenti di invecchia-
mento, molto di moda ultimamente.
Non mi dilungo quindi su questo
aspetto per non essere ripetitivo e
perché ci sono modellisti più bravi
di me per farlo; mi limito solo a
citare i procedimenti principali:
scrostature (con acrilici Vallejo)
lavaggio generale (con acquaragia e
colori a olio)
lavaggi dettagliati e lining (con acri-
lici Vallejo e filtri True-Earth)
usura mimetica e lumeggiature
pannelli (con acrilici Vallejo)

62 MODEL TIME 244/16


58 a 63 maz mil:06 a 11 saipang 10-10-2016 11:12 Pagina 63

WALK AROUND

MODEL TIME 244/16 63


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dard. Il grande vantaggio di questa e di altre realtà simili che si sono affacciate sul mercato del modellismo è che i pro-
getti realizzati sono in scala 1/1, quindi scalabili e stampabili in ogni scala su richiesta. Osserviamo alcuni articoli dal
giovane catalogo.
Il primo set riguarda 4 accessori, compreso il famoso "nasone" romano ovvero la fontanella che si trova ovunque per
Roma in omaggio alla città natale del produttore (HDM001 - A tribute to Rome). Il set fa parte della serie "War In Italy",
nata con l'intento di riprodurre fedelmente oggetti e accessori relativi agli anni trenta e
Quaranta in Italia. Il "nasone" è un soggetto particolare mai realizzato prima ed è davvero
accattivante. Da notare sul cappello un serto di foglie difficilmente
riproducibile con altri metodi, oltre allo stemma SPQR e al beccuc-
cio.
La cassetta postale ha dei dettagli superlativi
come lo stemma sabaudo vicino allo scudet-
to col fascio littorio e la scritta "cassetta
per lettere" e "REGIE POSTE", il tutto rac-
chiuso in uno spazio di 1 x 0,6 cm.
Chiudono il set una targa stradale e una
caditoia, che ha la scritta SPQR, il fascio
littorio e il nome della fonderia.
Il secondo set che presentiamo propone tre
fusti da 200 litri del Regio Esercito, imbuti e
4 latte, due da 20 litri e due da 5 litri. Tutti
gli accessori sono vuoti al loro interno
(HDM011 Italian R.E. Fuel Accessories).
L’ultimo set di questa carrellata propone tre
damigiane in resina trasparente VUOTE e altri particolari di contorno (HDM027 Happy
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Per la prima volta appaiono tre faccine a lato della recensione: la prima è del modellista esperto e appassionato
delle auto storiche, che forse rimarrà deluso, la seconda è del bambino al quale verranno regalati questi kit che si
divertirà un mondo senza troppi pensieri, la terza è del modellista che cerca soggetti particolari come questi da
usare di contorno a basso costo per un diorama di guerra o apocalittico in scala 1/35.
I modelli sono ridotti all’osso: due gusci con pianale e carrozzeria, cupola per i vetri da applicare sotto il tetto, alcu-
ni dettagli tipo i sedili, pneumatici in gomma, cerchioni in plastica argentata e decal; del resto si tratta di un livel-
lo di difficoltà 3 come scritto sulla scatola. Sappiate che esistono già diversi kit e alcuni come il Maggiolone (VW
Bettle art. 07681) andranno a ruba, altri forse, come la
Opel GT (art. 07680), avranno un mercato più ristretto.
A.B.

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66 maio:74 maio 12-10-2016 8:08 Pagina 10

ODIO IL PRE/POST-SHADING !!! splendide lasagne, mica siamo automati- incisioni che vediamo dal vivo (e dalle
camente capaci da farle identiche l'indo- foto) sono quelle delle superfici mobili
Ecco, l'ho detto. È come se avessi fatto mani se ci mettiamo da soli ai fornelli. (alettoni, flaps, slats, timoni) e dei pannel-
outing. Mi sono esposto, ho preso posizio- Così tutte le ditte si sono buttate nella li che si aprono spesso per manutenzione
ne. So benissimo che farò venire un colpo nuova direzione, facendo contempora- (armi, avionica, motori). Stop. Per me il
a qualcuno dopo tutti gli articoli che sono neamente modelli in rilievo nella maniera punto di partenza ed il punto di arrivo
stati fatti per beatificare la gloria del Santo tradizionale (per andare sul sicuro) e speri- coincidono nel velivolo reale: il modelli-
Pre-Shading. Presumo che mi attirerò il mentando il negativo, poco alla volta no è solo un 'mezzo' per arrivare a cercare
biasimo (se non delle maledizioni con la sempre più fine. Gli asiatici sono sempre di rivivere in piccolo la realtà. Per la mag-
bambolina voodoo) di tutti gli adepti di stati un passo più avanti dell'Occidente, gioranza dei modellisti moderni, il punto
questa tecnica. I gran sacerdoti di questa ma adesso direi che la produzione mon- di partenza e di arrivo è solo il modello in
religione che hanno fatto articoli, video su diale internazionale ha raggiunto un livel- plastica - ed il velivolo vero è solo un rife-
Y-Tube e corsi di perfezionamento, chiede- lo qualitativo quasi omogeneo medio- rimento non obbligatorio da esasperare
ranno una fatwa ed una taglia sulla mia alto. Si potrebbe obbiettare che si è passa- nelle sue caratteristiche. Con rammarico,
testa. Suppongo che invece l'esigua mino- ti da un eccesso all'altro: se qualcosa non vedo gente che copia e si ispira ad altri
ranza di quelli che la pensano come me si è in negativo finissimo è una bestemmia. modelli, non alla realtà. Il risultato esteti-
sentiranno un po’ meno pecore nere ed ai Ma certi soggetti, come il Dauntless, il co del panorama mondiale è un appiatti-
margini della società. Ma dove sta scritto Dakota e gli elicotteri, sono assemblati mento delle realizzazioni, tutte verso la
che fare il pre e/o il post-shading sia obbli- con dei rivetti in rilievo. D'accordo che i fascia alta o altissima della tecnica. Ma
gatorio? Al contrario, non voglio nemme- bulloni stile Airfix e Monogram erano esa- troppa tecnica e poco cuore - inteso come
no rendere fuorilegge questa tecnica nel gerati, ma le pannellature incise sono sensibilità. Vedo troppi kits, di epoche
mondo: non sono un talebano o un vega- irrealistiche. Vedere Chinook e Sea King diverse e di nazionalità diverse, tutti spa-
no fanatico "gli-altri-la-devono-pensare- con un reticoli di incisioni e non i miei ventosamente uguali. Alcuni sembrano
come-la-penso-io" Ognuno di noi è libe- amati rivetti.... è un dolore per i miei appena estratti da una pattumiera.
rissimo di fare quello che accidenti gli occhi. Vedasi anche il recente AMX bipo- ATTENZIONE! Non confondiamo
piace di più. Non sono nemmeno a caccia sto della Kinetic: il monoposto aveva cor- pre/post-shading con l'invecchiamento e
di consensi, non mi importa un bippero se rettamente della bullonatura in rilievo la sporcizia: sono tre cose diverse che pos-
a pensarla come me sono 100 od un milio- nella zona motore - dopo le proteste di sono convivere benissimo tutte assieme,
ne di persone. Lungi da me cercare di con- alcuni italioti sprovveduti, la ditta jap li non esistere affatto o può esistere una
vincere gli appassionati di questa metodo- ha irrazionalmente soppressi nel nuovo sola. Prendo come esempio un'automobi-
logia che stanno facendo una cazzata; non stampo. Dura legge di mercato. Torniamo le. Appena ritirata dall'autosalone e per i
ci penso nemmeno a rafforzare la schiera a bomba. Dagli anni '70 per i successivi mesi successivi, non avrà un graffio e sen-
dei No-Shadonisti. Semmai, voglio sdoga- 30anni, il mondo modellistico ha sempre tiremo quel rassicurante odore di plastica
nare per i neofiti l'assunto che questa ope- lavorato alla stessa maniera. Mano di ver- nuova al suo interno. Dopo dieci anni e
razione sia un passaggio obbligato nell'e- nice mimetica sulla plastica, protettivo, centomila km, anche se tenuta bene in
secuzione di ogni modello. È un optional. decals e protettivo. I più ardimentosi, con garage, la vernice sarà un po’ scolorita, i
Tutti i MCI (Modellisti Cinghiali Incapaci) pennellino finissimo e colore scuro molto battistrada saranno consumati e ci saran-
che non hanno ancora fatto o hanno fatto diluito (tempera, olio, acrilico) evidenzia- no tanti piccoli graffi; non parliamo se
male il pre-shading, possono rassicurarsi: i vano leggermente qualche pannellature uno la tratta male o la posteggia per stra-
loro modelli sono venuti schifezze per in negativo. Come in tutte le cose impor- da. Tutto questo si chiama
altre ragioni (tipo mettere le ali al contra- tanti della vita, non c'è una data d'inizio Invecchiamento. Se facciamo un pomerig-
rio o incollare i cingoli alla rovescia). Fare precisa. Poco alla volta, evidenziare le gio di fuoristrada o un mese di vacanze in
il pre-coso non significa garantirsi auto- pannellature è diventato un optional campeggio, l'auto diventa bella zozza di
maticamente al 110% un modello strafi- OBBLIGATORIO. Se non lo fai, gli amici polvere/fango/pioggia, anche se è appena
go, ne il divertimento assicurato. Adesso del club ti sfottono e non vieni premiato comperata. Questo si chiama Sporcizia.
facciamo un po’ di storia. All'alba del pla- alle mostre. Da qualche anno a questa Nuova o usata, pulita o sporca, la nostra
stimodellismo negli anni '50 tutti gli aerei parte ha fatto la comparsa anche l'eviden- auto avrà sempre visibili esteticamente gli
avevano le pannellature in rilievo, sia ziazione esasperata preventiva delle pan- sportelli, il cofano ed il baule. Le linee di
come linee diritte o come bullonatura. Il nellature, per accentuarle ancora di più. giunzione della carrozzeria le possiamo
realismo nun c'era manco pè gnènte. Sulla plastica base si passa una mano di percepire da vicinissimo, ma non le vedia-
Verso la metà degli anni '70 fecero la loro aerografo nero su tutti i solchi in negativo. mo da lontano. Questo è il pre/post-sha-
timida comparsa le prime pannellature in La successiva mano di vernice mimetica ding corretto: il giusto ed il minimo indi-
negativo. Direi che la prima linea com- non dovrebbe essere coprente totale, ma spensabile. Adesso sostituite la vostra
merciale prodotta in serie fatta bene, si lasciar trasparire le zone scure sottostanti. automobile con uno Spitfire o un Flanker
deve ascendere alla Otaki in 1:48. Poco Questo è il pre-shading, che può essere in scala ed il concetto vi è più semplice da
alla volta, molto lentamente, tutte le ditte accentuato ancora di più dal post-shading capire. Ma oltre a ridimensionare la moda
passarono dal Rilievo al Negativo. Non fu successivo. Lo scopo è quello di rendere corrente dell'esasperazione delle pannella-
un fatto veloce, nè indolore. Incidere uno visibili il più possibile tutte le pannellatu- ture in negativo a tutti i costi, voglio sdo-
stampo in acciaio con un punzone, per re esistenti sul modello. Questo significa ganare anche le bellezza/validità del sog-
fare una linea di pannellatura in rilievo valorizzare e premiare il lavoro degli stam- getto appena uscito dalla catena di mon-
finissima sul kit (quindi un solco nella pisti. Ma.... ma così facendo si valorizza taggio. Non siete obbligati a fare sempre e
matrice dello stampo), è un'operazione anche il soggetto vero, l'aeroplano in scala solo dei soggetti veterani della Battaglia di
semplicissima e rapida. Per avere invece 1:1, ed il lavoro dei suoi progettisti e delle Stalingrado o della giungla di
una linea in negativo sulla plastica, quin- maestranze che l'hanno costruito? Certo Guadalcanal. Tra tutti gli estremi ci sono
di una sottile linea in rilievo sulla matrice che no. Pochi modellisti studiano le foto e tantissime vie di mezzo. Per concludere la
in metallo... era una cosa costosa, compli- pochissimi studiano dal vivo gli aerei. Le mia pinguinata mensile, non mi frega
cata e dai risultati spesso discutibili. In pannellature nella realtà non si vedono, nulla se uno è uno Shadonatore fanatico o
quegli anni era di moda una frase: "pan- non si possono vedere. Le linee di giun- un No-Shadanista convinto. Il modello è
nellature stile Matchbox' per indicare dei zione sono così sottili che non ci passa vostro, i soldi pure ed il tempo della vostra
solchi che sembravano delle trincee. Il rea- nemmeno un foglio di carta. Le pannella- vita appartiene solo a voi. L'importante è
lismo era molto peggio di prima. Ora, non ture le possiamo vedere solo nei disegni che nessuno si rammarichi se una volta
basta vedere un campione di pannellatura tecnici in b/n, non dal vivo e tantomeno faceva 7-9 modelli finiti l'anno, e adesso
in negativo per essere capaci di copiarla non certo sui modelli. Tutti i kits in 1:72, solo la metà. Il tempo non è di gomma,
paro paro. Bisogna imparare da autodidat- per avere il massimo dei realismo, dovreb- non si dilata. La musica barocca si è estin-
ti la tecnica di lavorazione industriale. bero essere lisci come dei modelli aerodi- ta da sola per colpa solo sua. Enzo Maio
Anche se vediamo e mangiamo delle namici per la galleria del vento. Le uniche

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Photos © Bob Sarnowski


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