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Un club modellistico non una squadra di calcio. Non si gioca assieme per un risu ltato.

. Il nostro meraviglioso hobby una questione personale, al massimo si trovano due o tre modellisti che collaborano per un modello, ognuno con le proprie capacit e talenti ma sono eventi rari ed insoliti. Il modellista "solo", deve trovare lui la sua strada, qualcuno pu guidarlo, inseg narli i trucchi, evitargli le esperienze negative che lui ha gi vissuto, ma non p u dirigerlo dove vuole lui, ne' farne un suo clone. Se dovessi trovare un parallelo io vedo un club modellistico come una Bottega d' Arte del Rinascimento. Un insieme di personaggi con una passione comune che lavorano in un ambito ben c ircoscritto, un luogo dove si sperimentano, imparano ed affinano tecniche, dove si confrontano stili e dove si cresce se si impara a imparare. Ci sono i Maestri, ci sono i Discepoli e ci sono gli Apprendisti. I Maestri sono ammirati ed imitati e ci si augura sempre che siano persone non g elose del proprio sapere, generose nell'insegnare, capaci nel trasmettere, dispo nibili e comprensive nei confronti dei meno bravi. Ci si augura che sappiano riconoscere il talento e lo rispettino, che non siano gelosi custodi dei loro segreti, che non siano abbarbicati alle loro tecniche ma gari obsolete o esoteriche che solo loro riescono a dominare, che non siano un C imabue invidioso del talento del giovane Giotto. Ci saranno i Discepoli che seguono le orme del Maestro, oramai bravi ma non anco ra affrancati dalla dipendenza psicologica nei confronti del loro Maestro, a vol te pedestremente allineati in una supina sottomissione, altre smaniosi di scalza re e subentrare al Maestro. E ci saranno i giovani talenti (sempre meno purtroppo) in apprendistato che scal pitano, irrequieti e ansiosi di emergere, di riuscire nello sfornare il pezzo ch e li consacri, che riscuota consensi ed ammirazione. Magari come il giovane Michelangelo alla scuola dei Medici saranno convinti di s apere tutto, consci del proprio talento e insofferenti agli insegnamenti, sbuffe ranno contro i vecchi maestri e sgomiteranno. Insomma un Club non un posto tranquillo se attivo nel propagare l'Arte. Ci saranno momenti di relax, birrate in compagnia e lazzi, ma c'erano anche nell e botteghe, magari condite con scherzi pi o meno goliardici ai "vecchi", ma ci sa r competizione, confronto e magari persino scontro. Ehi ragazzi.. un Hobby! Litigare per un modellino non si deve, rompere rapporti per un premio non ricevu to poco saggio magari vi andr meglio la prossima volta, magari se riguardate bene il modello vi accorgete che forse non lo meritavate e se anche fosse mica fate modelli per i premi vero? Lo fate perch vi piace... no? Se poi arriva anche il consenso e l'ammirazione non guasta, fa' bene al nostro E go, ci motiva e si sferza, ma penso che Michelangelo non pensasse a questo quand o aveva le mani rovinate dallo scalpello e gli occhi feriti dalle schegge di mar mo.. credo che volesse tirar fuori dalla pietra grezza la statua che la sua ment e immaginava. Penso che le opere d'arte sono prima di tutto una vittoria del "fare" umano, una gratificazione per l'autore e lo stesso dovrebbe essere per i modelli. Cercatevi la Bottega giusta che non detto sia la pi blasonata o coperta di allori , sceglietevi i Maestri migliori e poi datevi da fare... adesso tocca a voi tira re fuori il meglio dalle vostre mani e ricordate... non smettete mai di divertir vi e di fare qullo che vi piace e vi sentite di fare! Sandro DEGIANI