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L'importanza del dettaglio Che differenza c' tra una cattedrale gotica e un capannone industriale?

Entrambi racchiudono uno spazio di dimensioni simili, svolgono la funzione di pr oteggere dalla pioggia e dal vento chi ci sta dentro, di garantire caldo d'inver no e fresco d'estate, fanno entrare la necessaria luce da finestre e niente di p i. Eppure consideriamo l'una un oggetto artistico e BELLO, il secondo un orrendo sf regio al paesaggio. Insomma non ci accontentiamo di un parallepipedo ma vogliamo qualcosa di pi. Maga ri sar difficile spiegarlo a un alieno freddo e razionale che giudica gli edifici solo in base alla rispondenza alle funzioni richieste. Ci ha provato solo il fascismo a rendere gli edifici funzionali e razionali, cub ici o geometricamente semplici, con pochi effetti decorativi e l'architettura fa scista infatti non certo sinonimo universale di bellezza, grazia ed armonia. Nel concetto di bellezza c' di mezzo l'armonia delle dimensioni e delle forme e c ' di mezzo la decorazione, pi o meno ricercata, sobria o ricca, ma comunque estesa e diffusa per soddisfare e far godere "l'occhio", c' il rifuggire dalle posizion i o forme statiche e la ricerca del "mosso", del dinamico, dello squilibrio equi librato. Deve essere una caratteristica genetica,l'uomo fin da quando ha rizzato la prima colonna non l'ha fatta cilindrica e basta ma l'ha modellata, ha inserito basi e capitelli ornati e decorati, l'ha dipinta, l'ha fatta o forma antropomorfa, ne ha fatto un oggetto non solo strutturale ma decorativo. Dalle colonne a forma di papiro e loto degli egizi alle austere ma slanciate ed armoniose colonne dorich e alle esuberanti colonne corinzie e barocche, alle ritorte ed intrecciate colon ne arabe e via cos in tutte le civilit umane in ogni parte del globo. Che c'entra questo con il modellismo? L'occhio umano cerca, apprezza e giudica la "complessit", la ricchezza ornamental e e la accosta al concetto di bello se questa , ovviamente, anche rispondente ad un canone estetico (senn apprezzeremmo anche le discariche di rifiuti). Quando facciamo un modello, qualunque sia la sua scala, la ricchezza del dettagl io (comprendendo in questo anche la livrea e gli effetti di luce ed ombra e l'in vecchiamento che arricchisce cromaticamente il modello) la base su cui si forma il giudizio della riuscita del medesimo. Un bellissimo carro montato da scatola, dipinto da Dio ma non sottoposto ad effe tti speciali sparisce davanti al medesimo montato mediocremente ma arricchito da toni di colore, ombre e luci, particolari e dettagli aggiunti su di esso. Quindi sia che spendiamo sudati risparmi per kit di fotoincisione e set di upgra de, sia che realizziamo con pazienza e fantasia in scratch dettagli e accessori, ogni nostra realizzazione deve essere per forza non sovraccarica ma ricca di de ttagli e di particolari per essere "bella". Perch di un modello una volta fatto che cosa ci rimane se non il piacere di rimir arlo senza troppi pentimenti per quello che non abbiamo messo e che ci sarebbe s tato proprio bene?

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