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La struttura dell’atomo

• Lezione 1: dalla teoria atomica di Dalton ai


modelli atomici di Thomson e Rutherford
(slide 3-19)
• Lezione 2: l’atomo di Bohr
• Lezione 3: modello atomico a strati
Teoria atomica di Dalton (1803)
• la materia è fatta da particelle microscopiche indivisibili e indistruttibili chiamate atomi;

• tutti gli atomi di un elemento sono uguali tra loro e hanno la stessa massa;

• gli atomi di un elemento non possono essere né creati né distrutti né convertiti in atomi
di un altro elemento;

• gli atomi di un elemento si possono combinare con atomi di altri elementi in rapporti
ben definiti dando luogo ai composti
La natura elettrica della materia
• Era già noto ai Greci che l’ambra strofinata con un panno
di lana era in grado di attrarre peli e steli di paglia.

• Anche altre sostanze come il vetro presentavano lo stesso


comportamento dell’ambra

• Tali fenomeni vennero chiamati elettrici, dal termine


“electron” che in greco significa ambra

• I corpi che per sfregamento si elettrizzano acquistano


carica elettrica
La natura elettrica della materia
• Poiché ambra e vetro attraggono e respingono sostanze diverse ad essi
sono attribuite cariche elettriche opposte.

• Si definiscono carichi positivamente i corpi che si comportano come il vetro


• Si definiscono carichi negativamente i corpi che si comportano come
l’ambra, la plastica e l’ebanite
La natura elettrica della materia
• Lo studio dell’interazione tra gli oggetti carichi consentì di
concludere che:
• cariche elettriche di segno opposto di attraggono
• cariche elettriche dello stesso segno si respingono
• un corpo che possiede un ugual numero di cariche di segno opposto è
neutro

Il comportamento elettrico dei corpi doveva trovare spiegazioni nella


struttura stessa della materia.
Se la materia fosse costituita da atomi indistruttibili e indivisibili come
quelli definiti da Dalton che cosa determina le interazioni elettriche tra i
corpi?
Verso la scoperta dell’elettrone – il tubo di Crookes
• Crookes (1879), eseguì esperimenti • Applicando una forte differenza di
sottoponendo gas a scariche elettriche. potenziale si genera una scarica elettrica
• Utilizzo dei tubi di vetro, da lui inventati, durante la quale si osserva una debole
contenenti due placche metalliche fuorescenza sulla parete opposta al
(elettrodi) collegate una al polo negativo e catodo. Durante la scarica elettrica dal
l’altra al polo positivo di un generatore catodo parte un fascio di raggi che, dopo
elettrico. aver attraversato l’anodo forato, genera la
fluorescenza sulla parete opposta (raggi
• L’elettrodo negativo fu chiamato catodo (-),
catodici)
l’elettrodo positivo anodo (+)
• Nel tubo è contenuto un gas a bassa
pressione.
Esperimento di Thomson – la scoperta dell’elettrone
• Thomson (1856-1940) studiò il comportamento del raggi
catodici

• I raggi catodici
I raggi catodici si possiedono carica
propagano in linea retta elettrica negativa
perché, colpendo un perché, fatti passare tra
ostacolo come la croce di due piastre di metallo
Malta, ne proiettano l’ombra cariche, vengono attratti
sulla parete opposta. • I raggi catodici hanno natura
corpuscolare perché provocano, dalla piastra carica
all’interno del tubo catodico, la positivamente.
rotazione di un mulinello a palette di
mica che si trova sul loro cammino.
Esperimento di Thomson – la scoperta dell’elettrone
Thomson arrivò alla conclusione che i raggi catodici fossero costituiti
da particelle cariche negativamente, che chiamò elettroni.

Thomson riuscì a determinare anche il rapporto carica/massa


dell’elettrone, misurando la deviazione che i raggi catodici subivano
al variare dell’intensità del campo magnetico.
Modello atomico di Thomson

• Detto “modello a panettone” o“plum pudding”

• L’atomo è una sfera dotata di carica positiva diffusa in cui sono distribuiti
uniformemente gli elettroni

• Gli elettroni negativi bilanciano la carica positiva, l’atomo è neutro


La scoperta dei protoni
• Goldstein (1886), utilizzando un tubo di Crookes con il catodo
forato, rilevò dietro al catodo, una luminescenza provocata da
radiazioni con movimento opposto a quello dei raggi catodici
(raggi canale).
• Si trattava di particelle cariche positivamente, i protoni
Radioattività
Radioattività: emissione di una particella o di una radiazione dal
nucleo di un atomo
Scoperta alla fine dell’Ottocento da Becquerel, i primi a studiare
la radioattività furono Pierre e Marie Curie.
Rutherford (1871-1937) scopri tre diversi tipi di radiazioni:
• raggi  [particelle dotate di carica positiva, corrispondenti a
nuclei di elio (carica 2+, massa 4)]
• raggi  [particelle con carica elettrica negativa, corrispondenti
a fasci di elettroni veloci (carica –1, massa 0)]
• raggi  [ non dotati di carica e non particellari, radiazioni
elettromagnetiche a grande energia]
Esperimento di Rutherford (1910)

https://www.youtube.com/watch?v=5pZj0u_XMbc
Esperimento di Rutherford
Modello atomico di Rutherford (1871-1937)

• Detto “modello planetario”

• L’atomo ha un nucleo centrale costituito da protoni circondato da elettroni, in ugual numero


rispetto ai protoni, e in movimento in orbite circolari

• Secondo questo modello, gli elettroni non cadono per attrazione elettrica sul nucleo positivo
per l’equilibrio tra la forza elettrostatica che li attrae al nucleo e quella centrifuga legata al moto
di rotazione degli elettroni stessi
Verso la scoperta del neutrone
Già Rutherford aveva dimostrato che i nuclei di elio erano
quattro volte più pesanti di quelli di idrogeno, ma avevano
invece una carica che era solo doppia.
La scoperta del neutrone
• Nel 1932 J. Chadwick bombardò atomi di berillio con particelle
α provocando l’emissione di particelle subnucleari

• Alcune particelle venivano deviate verso l’elettrodo negativo


(protoni)
• Altre non risentivano del campo elettrico, quindi non
possedevano carica (neutroni)
Le particelle fondamentali dell’atomo

https://www.youtube.com/watch?
v=kBgIMRV895w