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La carica elettrica

La carica elettrica è una proprietà intrinseca di tutti i corpi. La carica elettrica dipende dalla
carica degli atomi che può essere negativa o positiva. È positiva quella dei protoni e
negativa, ma con lo stesso valore assoluto, quella degli elettroni. Un protone e un elettrone
interagiscono con carica attrattiva se sono di segno opposto e due cariche dello stesso
segno si respingono. La carica elettrica ha come unità di misura i Coulomb.
Definiamo corpi con carica elettrica positiva i corpi che si attraggono e con carica elettrica
negativa i corpi che si respingono. La carica negativa è quella degli elettroni e dei corpi
macroscopici che hanno un eccesso di elettroni rispetto al numero complessivo dei protoni
presenti nei loro atomi.
La carica positiva è quella dei protoni e dei corpi macroscopici che hanno un difetto di
elettroni.
Un atomo può perdere o acquistare elettroni e diventare ione positivo o ione negativo a
seconda del numero di protoni che risiedono nel suo nucleo. Secondo questa affermazione
risaliamo al principio di conservazione della carica elettrica in quanto non si crea e
tantomeno si distrugge:
La carica elettrica di un sistema chiuso, somma algebrica delle cariche positive e delle
cariche negative, rimane costante nel tempo.

Conduttori e isolanti

Un conduttore è una sostanza in cui una carica può scorrere facilmente.


I metalli, oro e argento in particolare, sono buoni conduttori perché i loro atomi hanno
elettroni liberi di muoversi, che trasferiscono facilmente l'energia. Nei conduttori quindi gli
elettroni di conduzione sono liberi di muoversi. Se un corpo è carico ed è posto in
prossimità di un conduttore quest’ultimo riceverà per induzione una carica di segno
opposto.

Esiste inoltre un atro tipo di elettrizzazione, l’elettrizzazione per contatto detta di


conduzione.

Un isolante, detto anche corpo dielettrico, è una sostanza in cui una carica elettrica non
scorre facilmente. La plastica e la gomma sono buoni isolanti perché gli elettroni nei loro
atomi hanno poca libertà, perciò non si trasferiscono con facilità da un atomo all'altro.
In questi corpi gli elettroni sono strettamente legati ai nuclei atomici. Due cariche
elettriche immerse in un isolante interagiscono con una forza minore della forza con cui
interagirebbero nel vuoto.
Un conduttore è attraversato da corrente elettrica quando al suo interno vi è una
migrazione di particelle cariche, gli elettroni degli atomi che costituiscono il conduttore.
Perchè ciò accada è necessario che dentro il conduttore vi siano in azione delle forze
elettriche, in grado di mettere in movimento le cariche.
Nel conduttore percorso da corrente deve quindi essere presente un campo elettrico.

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