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DUPLICE NATURA DELLA LUCE.

Il modello ondulatorio classico attribuisce alla luce la natura di onda elettromagnetica, costituita da
un campi elettrico e magnetico che oscillano in direione perpendicolare tra di loro e perpendicolari
anche alla direione di propagaione nella !uale l"onda procede # Teoria elettromagnetica, $a%&ell,
'()*+.
Con,erme sperimentale della natura ondulatoria della luce sono il fenomeno dellinterferenza, che
si -eri,ica !uando due onde generate da due punti -icini, incontrandosi, generano ,range di
inter,erena chiare e scure, e !uello della diffrazione, ,igura sempre di inter,erena generata da
onde che incontrano sul loro cammino ostacoli o che attra-ersano un ,oro di dimensioni
paragonabile a !uella della loro lunghea d"onda.
Le propriet. ondulatorie della luce sono descritte da due -ariabili interdipendenti, la ,re!uena / e la
lunghea d"onda 0.
All"iniio del 11 secolo tre ,enomeni riguardanti la luce non pote-ano -enire spiegati con la
classica teoria elettromagnetica classica2
'3 la radiaione del corpo nero
43 l"e,,etto ,otoelettrico
53 gli spettri atomici
'3La radiaione del corpo nero
6uando un corpo solido -iene riscaldato a temperature -ia -ia crescenti esso emette luce di intensit.
crescente. 6ueste -ariaioni di intensit. e di lunghea d"onda della luce emessa sono
caratteristiche della radiazione del corpo nero, la luce emessa da un corpo nero #assorbitore
perfetto+ a temperatura ele-ata. Nel '7** Max Planck ide8 una ,ormula che si adatt8 per,ettamente
ai dati sperimentali do-endo per8 a,,ermare un"ipotesi radicale che port8 ad una conceione
completamente di-ersa di energia. Planc9 ipoti8 che un corpo a temperatura el-ata sia in grado di
emettere, o di assorbire, solo certe !uantit. di energia pari a 2 E : h /.
;uccessi-amente Planc9 stabil< che la radiaione emessa da un corpo a temperatura ele-ata =
emessa dagli atomi che lo costituiscono. Pertanto, se un atomo pu8 mettere soltanto certe !uantit. di
energia, ne consegue che l"atomo stesso pu8 a-ere solo certe !uantit. di energia. Perci8 lenergia di
un atomo quantizzata. Un atomo, !uindi, -aria il suo stato energetico emettendo o assorbendo
uno o pi> !uanti di energia.
43 E,,etto ,otoelettrico2 emissione di elettroni dalla super,icie di un metallo illuminata da luce
monocromatica di energia su,,iciente, con la conseguente generaione di una corrente elettrica.
Albert Einstein ipoti8 che la luce stessa ,osse di natura particellare, ossia esistesse in !uanti di
energia elettromagnetica, detti pi> tardi ,otoni. In !uesto modo -iene spiegata la frequenza di
soglia e l"assenza di ritardo temporale
53;pettro atomico2 spettro generato dall"emissione di luce da parte di atomi gassosi eccitati da una
scarica elettrica. ;i osser-ano spettri a righe #discontinui+, costituiti da serie di righe sottili,
corrispondenti ai singoli colori, separate da spai scuri. Le lunghee d"onda di !ueste righe
spettrali sono caratteristiche dell"elemento che lo genera. Il modello atomico di Ruther,ord era in
completo contrasto con !uesti spettri atomici.
iels !ohr propose un nuo-o modello utiliando le ipotesi di Planc9 e Einstein sulla
!uantiaione dell"energia che si ,onda-a sui tre seguenti postulati2
a3 l"atomo di idrogeno ha soltanto certi li-elli energetici permessi #stati staionari+ ai !uali =
associata un"orbita circolare ,issa dell"elettrone intorno al nucleo
b3l"elettrone non irraggia energia mentre = in uno dei suoi stati staionari
c3 l" elettrone compie una transiione in un altro stato staionario soltanto assorbendo o emettendo
un ,otone la cui energia = pari alla di,,erena di energia tra i due stati ed = pari a h/.
;i genera una riga spettrale !uando -iene emesso un ,otone di energia speci,ica,mentre l"elettrone
compie una transiione da uno stato energetico superiore ad uno in,eriore. Il modello di ?ohr spiega
!uindi che lo spettro atomico non = continuo perch@ l"energia dell"atomo ha solo certi li-elli, o stati
discreti. 6uesta ipotesi per8 non a-e-a ancora basi nella teoria ,isica.
atura ondulatoria degli elettroni e natura corpuscolare dellenergia
"ous#$ictor de !roglie propose, negli anni Aenti dello scorso secolo, come spiegaione dei li-elli
energetici ,issi che se lenergia di natura particellare, forse la materia di natura ondulatoria.
Considerando altri sistemi che presentano soltanto certi moti permessi, come nel caso di una corda
di chitarra piicata che, a-endo le estremit. ,isse, presenta soltanto certe ,re!uene # e lunghee
d"onda+ di -ibraione, de ?roglie ipoti8 che se gli elettroni si muovessero di moto ondulatorio e
,ossero limitati a orbite di raggi ,issi, !uesto spiegherebbe perch@ possono a-ere soltanto certe
,re!uene e energie.
Egli propose un"e!uaione per la lunghea d"onda di !ualsiasi particella di massa m in moto a
-elocit. - 2 %& h'm(. ;econdo !uesta e!uaione, per la lunghezza donda di deBroglie, la materia si
comporta come se si muo-esse di moto ondulatorio. ;i noti che la lunghea d"onda di un corpo =
in-ersamente proporionale alla sua massa, pertanto ad un oggetto macroscopico corrisponde una
lunghea d"onda di molti ordini di grandea pi> piccola del corpo stesso.
;e le particelle si muo-essero di moto ondulatorio gli elettroni do-rebbero presentare di,,raione e
inter,erena. La di,,raione degli elettroni da parte di un reticolo cristallino = la con,erma della loro
natura ondulatoria.
;e gli elettroni hanno propriet. tipiche dell"energia #natura ondulatoria+, i ,otoni hanno propriet.
tipiche della materia #natura corpuscolare+ B
De,inita m( la !uantit. di moto, l"e!uaione di de ?roglie pu8 -enire riscritta2 m( &h'%.
;ostituendo la -elocit. della luce c alla -elocit. - 2 mc& h'% indica, allora, la !uantit. di moto di un
,otone di lunghea d"onda 0. ;i noti la proporionalit. in-ersa tra la !uantit. di moto e la
lunghea d"onda. 6uesto signi,ica che a una diminuione della !uantit. di moto di un ,otone
do-rebbe corrispondere un aumento della sua lunghea d"onda. Nel '745 Arthur )ompton
-eri,ic8 che la lunghea d"onda di un ,ascio di ,otoni 1 #raggi 1+ ri,lessi da un campione di gra,ite
era maggiore di !uella del raggio incidente. 6uindi i ,otoni tras,eriscono una parte della loro
!uantit. di moto agli elettroni degli atomi di carbonio della gra,ite, comportandosi pertanto, come
della particelle dotate di !uantit. di moto.
La ,isica classica a-e-a dimostrato che la materia ha natura particellare e che l"energia ha natura
ondulatoria, mentre gli studi ,in !ui citati dimostra-ano il contrario.
$ateria ed energia presentano !uindi sia carattere corpuscolare che ondulatorio. ;i parler., d"ora in
a-anti, di dualismo onda#particella. Principio di indeterminazione di *eisenberg e meccanica
quantistica
Nel '74C +erner *eisenberg ,ormul8 il principio di indeterminazione, secondo cui =
impossibile conoscere simultaneamente la posiione esatta e la !uantit. di moto esatta di una
particella. 6uindi non si possono assegnare agli elettroni orbite ,isse, !uali le orbite circolari di
?ohr.
Con l"accettaione delle natura duale della materia e dell"energia e del principio di
indeterminaione nasce la meccanica quantistica.
Nel '74D Er&in ;chrEdinger dedusse un"e!uaione su cui si basa il modello !uantomeccanico
dell"atomo di idrogeno. Tale modello descri-e un atomo che ha certe !uantit. permesse di energia in
-irt> del moto ondulatorio permesso di un elettrone di cui = impossibile conoscere la posiione
esatta. La funzione donda , = una descriione matematica del moto della materia3onda associata
all"elettrone in termini di posiione e tempo. Una soluione dell"e!uaione d"onda rappresenta uno
stato energetico dell"atomo e -iene detta orbitale atomico. Non ha signi,icato ,isico, mentre il suo
!uadrato ,
-
esprime la probabilit. che l"elettrone sia in un particolare punto nell"atomo.
Non possiamo !uindi sapere do-e l"elettrone si tro-i esattamente in ogni istante, ma siamo in grado
di descri-ere do-e = pi> probabile che sia.
;e si rappresenta !uesta probabilit. con un diagramma della densit. di probabilit. #diagramma
della densit. elettronica+ si nota che la densit. elettronica diminuisce all"aumentare della distana
dal nucleo lungo una semiretta uscente dal nucleo. La probabilit. che l"elettrone sia lontano dal
nucleo = molto piccola, ma non si annulla.