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COME CALCOLARE IL PREZZO DELLE

AZIONI ORDINARIE
Come per i titoli di debito, il valore delle azioni è stimato sulla base del valore
attuale dei flussi di cassa che l’investimento determinerà.
I flussi di cassa delle azioni sono:
 Dividendi
 Prezzo di vendita

Non è semplice prevedere con precisione i flussi di cassa: il processo di valutazione è


soggetto ad errori.

Consideriamo quattro modelli differenti di valutazione delle azioni ordinarie:


1. Modello uniperiodale
2. Modello generalizzato
3. Modello di Gordon
4. Modello Price\Earnings
1. MODELLO DI VALUTAZIONE UNIPERIODALE
Il modello di valutazione uniperiodale è il più semplice. Si ipotizzi di tenere in
portafoglio un’azione per un anno, di ottenere un dividendo e di rivenderla. Il
prezzo corrente delle azioni P0 è la somma:
 del dividendo corrisposto alla fine del primo anno t=1
 + il prezzo di vendita presunto al tempo t=1
Il fattore di sconto ke è il rendimento richiesto sugli investimenti di capitale di rischio.
2. MODELLO DI VALUTAZIONE GENERALIZZATO
Il modello di valutazione precedente può essere esteso per un numero qualsiasi di
periodi. In questo caso, si utilizza il modello di valutazione generalizzato:

Però, se il prezzo di vendita Pn è molto lontano nel tempo non influenzerà P0.
Esempio: il valore attuale di un'azione che sarà venduta a € 50 tra 75 anni, usando
un tasso di sconto del 12%, equivale soltanto ad 1 centesimo [50 € / (1,1275) =
0,01].
2. MODELLO DI VALUTAZIONE GENERALIZZATO
(cont.)
Questo significa che il valore corrente di un'azione può essere determinato
semplicemente come il valore attuale del flusso di dividendi futuro, non
considerando il prezzo di vendita finale. Il modello può essere riscritto in questo
modo:
3. MODELLO DI GORDON
La formula precedente richiede di calcolare il valore attuale di un flusso
infinito di dividendi. In realtà è inverosimile pensare di disporre di stime del flusso
di dividendi su un orizzonte temporale infinito.
Per la stima dell’andamento dei dividendi distribuiti nel lungo periodo si può usare
un modello semplificato, noto come Gordon growth model, che presuppone la
crescita costante dei dividendi che l'azienda sarà in grado di generare nel tempo:

D0 = dividendo corrisposto più recente


g = tasso di crescita annua costante previsto per i dividendi
ke = rendimento richiesto sugli investimenti di capitale di rischio.
3. MODELLO DI GORDON (cont.)

Il modello di Gordon è utile per ottenere il valore di un’azione, ammesso che si


ritengano plausibili le seguenti ipotesi semplificatrici:
a) la crescita dei dividendi g è costante per l’intero orizzonte temporale;

b) il tasso di crescita dei dividendi g è strettamente minore del rendimento


richiesto sul capitale di rischio ke
4. MODELLO PRICE/EARNINGS

Se un’azienda non sta pagando i dividendi oppure se il tasso di crescita dei


dividendi non è regolare, il metodo precedente non può essere applicato. Per tale
motivo, vengono applicate altre tecniche per la stima del valore delle azioni.
Il multiplo PE (prezzo-utili) è una misura ampiamente utilizzata per osservare
quanto il mercato è disposto a pagare un’unità di utili di un’azienda:

P = prezzo di una singola azione societaria


EPS (earning per share) = utile netto societario/numero di azioni
emesse
4. MODELLO PRICE/EARNINGS (cont.)

Un PE elevato indica:

 se maggiore rispetto alla media  il mercato si aspetta un futuro incremento


degli utili

 gli utili della società sono caratterizzati da un basso fattore di rischio


4. MODELLO PRICE/EARNINGS (cont.)

Considerando le imprese di un medesimo settore, si può assumere che nel lungo


periodo queste abbiano multipli PE simili.
Infatti, un metodo per valutare il prezzo di un’azione consiste nel moltiplicare il
multiplo medio di settore PES per gli utili per azione previsti per la società in
questione Ee. Si otterrà il prezzo teorico dell’azione PT:

PT = PES x Ee
COME IL MERCATO DETERMINA I PREZZI DEI
TITOLI
Alcune considerazioni:
Nei mercati concorrenziali, i partecipanti, facendo offerte gli uni contro gli altri,
determinano i prezzi: il prezzo è fissato dal compratore che è disposto a pagare il
prezzo più alto.
Il compratore che è disposto a pagare il prezzo più alto è di solito colui che può
trarre il migliore vantaggio dall’attività in vendita.
Avere maggiori informazioni sui flussi di cassa futuri può aumentare il valore
dell’attività e ridurre il rischio. Le informazioni fanno variare le aspettative e
quindi i prezzi  poiché i partecipanti al mercato ricevono continuamente nuove
informazioni, i prezzi delle azioni variano costantemente.
COME IL MERCATO DETERMINA I PREZZI DEI
TITOLI (cont.)
Esempio: si considerano tre valutazioni differenti riferite ad un’azione rispetto alla quale il rischio
percepito è differente. Applicando il modello di crescita di Gordon, verranno determinati i seguenti prezzi:
(D1 = 2, g = 3)

Voi: incertezza sulla costanza del flusso dei dividendi e sull’esattezza del tasso di crescita rischio alto
 richiesto rendimento del 15%
Arianna: info dai dipendenti dell’azienda rischio medio  richiesto rendimento del 12%
Davide: info certe dal CEO sul futuro dell’azienda  rischio basso  richiesto rendimento del 7%

Davide, che attribuisce il rischio più basso all’azione, è disposto a pagare un prezzo più alto e
determinerà il prezzo di mercato.