Sei sulla pagina 1di 9

I GRANDI PIANISTI DEL ROMANTICISMO

CHOPIN
Fryderyk Chopin nacque nel 1810 a Varsavia. Figlio di un
professore francese stabilitosi in Polonia e di madre polacca, fin
dalla giovinezza frequenta l’aristocrazia di Varsavia.

Di grande cultura e di animo sensibile e tormentato, Chopin è uno


dei musicisti più rappresentativi del Romanticismo.

Lo studio del pianoforte e della composizione lo portano in breve


tempo a diventare uno dei pianisti più acclamati e famosi. Nel
1832, dopo varie tournèe di grande successo si stabilisce
definitivamente a Parigi. Qui suona nei salotti più esclusivi, da
lezioni di pianoforte e pubblica le sue sempre più numerose
composizioni.
CHOPIN
Da pochi concerti a causa della sua salute cagionevole. Stringe
amicizie con grandi musicisti letterati e pittori.

Nonostante la sua vita si svolga principalmente a Parigi, nel suo


cuore rimarrà sempre l’affetto per la patria lontana, di cui
condivide le sofferenze per la dominazione russa. La sua
produzione musicale è costituita quasi esclusivamente da pezzi
brevi per pianoforte. Molte sue composizioni, come le mazurche e
le polacche, sono pervase da ritmi e melodie tipiche della musica
popolare della sua terra. Altre, come i preludi e i notturni hanno un
carattere più intimo e personale. Famosi sono anche gli studi e i
valzer (sempre per pianoforte) e i due concerti per pianoforte e
orchestra. Muore a Parigi nel 1849.
OPERE SIGNIFICATIVE

Chopin compose diverse opere le quali furono:

ballate: composizione vocale su testo popolare oppure composizione per singolo


strumento:

mazurche: danza polacca in tempo ternario

studi: vennero trasformati in brani da concerti

notturni: composizioni musicali ispirate alla notte


Notturno in Mib op.9 n. 2
https://www.youtube.com/watch?v=ezhdevE9D6w

La melodia iniziale è:

Il ritmo è:

L’atmosfera del brano è:

Nella parte finale la dinamica è:

Quali sensazioni ti comunica:


Studio n. 3 op. 10
https://www.youtube.com/watch?v=JS7KfOyMEIY

Il brano inizia con:

La melodia iniziale è:

Il suo carattere è:

La parte centrale è:

Questa seconda parte è:


Studio op. 10 n. 12 “caduta del muro di Varsavia”
https://www.youtube.com/watch?v=rbofPf3FH4k
Questo studio venne composto in seguito al fallimento della Rivolta di Novembre che ebbe inizio a Varsavia, il 29 novembre
1830. Chopin non fu in grado di partecipare attivamente alla sommossa a causa delle sue instabili condizioni di salute; a
conclusione dell'ultimo tentativo polacco di liberarsi dal dominio russo, il compositore ebbe a dire: «Tutto questo mi ha causato
molto dolore. Chi avrebbe potuto prevederlo!».

Lo studio si presenta, fin dal principio, caratterizzato da un impetuoso scorrere della mano sinistra, che porta a creare un
ambiente sonoro di forte pathos e drammaticità. Su questo violento incedere della mano sinistra, si inseriscono icastici e incisivi
motti melodici della mano destra. L'accompagnamento della mano sinistra, nel suo costante moto, ascendente e discendente,
risulta per tutto il brano omogeneo e unitario ed è frutto dell'unione di una serie di figurazioni diverse.
Nel finale, per Chopin, sorse il problema di come chiudere un brano da una così forte e inusitata spinta cinetica. Abbandonata,
dunque, la tradizionale coda trionfalistica, si sostituisce ad essa la grande intuizione dell'autore: una verticale caduta verso il
basso come filo di terra, per scaricare tutta l'energia accumulata nel corso del pezzo, poi la frantumazione improvvisa del
discorso melodico e, infine, il crollo rovinoso attraverso un lancinante unisono a due mani e, per concludere, la risoluzione su
quattro poderosi accordi nel registro più basso.
Lizst
Ascoltiamo prima un brano di questo
compositore

https://www.youtube.com/watch?v=ZY_eIIF
qNxg

La vita

https://www.treccani.it/enciclopedia/franz-lis
zt_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/
Il poema sinfonico
Il termine poema sinfonico fu coniato per la prima volta da Liszt ed
è una composizione musicale per orchestra, solitamente in un solo
movimento, di ampio respiro e che sviluppa musicalmente un'idea
poetica, filosofica, un omaggio a delle occasioni particolari, ma
anche una libera idea del compositore