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Racconta la storia di un vecchio cavaliere, January (gennaio), che decide di sposare la bella e giovane

May (maggio). Essa però non è innamorata del marito, ma del giovane paggio Damian, che vuole al più
presto incontrare. L'occasione si presenta quando il vecchio January diventa cieco, ma nonostante
questo tiene sempre sott'occhio la giovane moglie essendo molto geloso.

Un giorno May riesce a mettersi d'accordo con Damian e decide di incontrarlo presso un pero che si
trovava nel giardino di January. La giovane riesce a salire sull'albero con una scusa, ma il dio Plutone
decide di ridare la vista al vecchio proprio mentre i due amanti sono sopra l'albero. Così January vede la
moglie insieme al paggio, che fugge di corsa, ed è molto adirato. Ma May ha la scusa pronta grazie
all'intervento della dea Persefone, e dice che quello che ha visto in realtà era uno scherzo della vista
appena riacquisita. Il vecchio crede alla moglie (o almeno decide di crederle) e se ne va a casa contento
per aver riacquistato la vista.

Il racconto del medico (The Physician Tale) è la tredicesima novella dei Racconti di Canterbury, scritti da
Geoffrey Chaucer.

La trama della storia ha per tema il dramma di un padre e della figlia, argomento già incontrato per la
prima volta nelle Historiae di Tito Livio, poi nel Romanzo della Rosa e infine nel libro di John Gower.
Mentre le altre versioni si soffermavano sulla figura del padre, Chaucer al contrario incentra tutta
l'attenzione sulla donna.

La storia è raccontata dal medico che accompagna i pellegrini per Canterbury.Virginio, nobile cittadino di
Roma, ha una bellissima figlia di quattordici anni: Virginia, avvicinata subito da Appio, un ragazzo di cui
lei s'innamora. Il ragazzo, con un complice di nome Claudio, vuole rapirla e portarsela nella sua magione,
lasciando il padre per sempre. Virginio tuttavia è totalmente in disaccordo con la proposta inaccettabile
della figlia e minaccia di ucciderla se avesse opposto ancora resistenza. Virginia prova ancora a tentare di
convincere il padre, ma questi l'ammazza per non permettere che l'onore della famiglia venga infangato
e le recide la testa.

Come se non bastasse, Virginio porta la testa della figlia nella corte del rivale, per mostrarla ad Appio in
atto di sfida. Questi denuncia apertamente il nobile e vuole che venga fatta giustizia, ma il popolo e i
giudici, essendo dalla parte di Virginio, fanno arrestare anziché lui il povero Appio che si suicida in
carcere per la disperazione.

Anche Claudio, il complice di Appio, è in grave pericolo, ma viene risparmiato da Claudio e mandato solo
in esilio.