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RIASSUNTO: COSCIENZA DI ZENO

Periodo Storico:
L'opera ambientata a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento. Il legame tra la fabula e il contesto storico
non mai particolarmente importante; al contrario, si evidenza nell'ultima parte, dove si fanno espliciti i
riferimenti alla Prima Guerra Mondiale oppure nell'episodio della morte del padre, quando cio viene
espressa la data dell'evento.

Ambiente Geografico:
Il romanzo ambientato nella citt di Trieste, dove tra l'altro l'autore nato e ha vissuto buona parte
della sua esistenza. Le descrizioni del paesaggio sono assai rare e, della Trieste di inizio Novecento,
vengono colti solo alcuni posti ben precisi: il porto, il mare, il parco e le aggrovigliate strade del centro.

Capitolo 1: Il fumo
Zeno inizia a fumare per rivaleggiare con il padre, con il quale non ha mai avuto buoni rapporti. Si
convince per che il fumo potrebbe seriamente danneggiare la sua salute, e decide di smettere, ma
"passer il resto della sua vita a fumare l'ultima sigaretta". Per egli lultima sigaretta quella che ha il
gusto pi intenso e segna la vittoria di se stesso e quella di un futuro migliore. Le altre anche hanno la
loro importanza,segnano comunque la vittoria ma il futuro di salute si allontana. Purtroppo nessuno
riesce a guarirlo dal suo vizio, cos chiede aiuto ad una clinica specializzata convinto dalla moglie, dalla
quale fugge per il giorno dopo perch si sente oppresso dalla infermiera Giovanna (che dovrebbe
sorvegliarlo ma in realt lei che consegner a Zeno le sigarette che lui aveva fumato per la prima
volta e che lui credeva che nn fossero pi in commercio. Ed sempre ella che aiuter Zeno a fuggire) e
teme che la moglie lo stia tradendo col il medico che dovrebbe guarirlo. Zeno in questa situazione pone
il fumo come causa stessa del suo male congenito, cerca quindi di sbarazzarsene, ma finisce per
nascondercisi inconsciamente dietro, con la paura che se avesse smesso di fumare il suo malessere
non gli sarebbe passato, si sarebbe quindi dovuto convincere che egli stesso era la causa dei suoi mali;
prefer perci fingere di voler smettere. Egli infatti da importanza alloggetto del desiderio perch teme
che perdendo egli possa perdere il suo desiderio.

Capitolo 2: La morte di mio padre


Il capitolo inizia col ricordo del genitore, seguito a ruota dalla narrazione degli eventi dal suo ultimo
colloquio col padre fino alla sua morte. Prima della morte lui non aveva alcun rapporto con il padre,non
fece alcuno sforzo per avvicinarsi a lui e lo evitava. Fu con la malattia che Zeno si lega al padre. Ultimo
colloquio, che, purtroppo per Zeno, non riesce a far esprimere a nessuna delle due "fazioni" i propri
sentimenti verso l'altra, anche se di una erano gi noti. Zeno si sveglia la mattina dopo e gi trova il
padre diverso dal solito, sensazione che verr confermata dopo, quando scoprir che il padre malato.
Per via del delirio e dell'incoscienza di quest'ultimo, non riesce a comunicargli i suoi veri sentimenti, in
questo riesce invece il padre, che, al momento della morte, alza la mano "alta alta" e gli d uno
schiaffo. Tutti parlano di riflesso meccanico, ma il ricordo di quello schiaffo Zeno se lo porter dietro per
sempre perch non riesce a capacitarsi se fosse un atto involontario o voluto. La scomparsa del padre
(15.4.1980) rappresent, infatti, la scomparsa dell'antagonista concreto col quale misurarsi per mettere
in luce le proprie capacit. Il rimorso per la morte del padre vien vista da Zeno come un ulteriore rincaro
alla sua malattia. A questa data affianca la sigla U.S. che significa ultima sigaretta.

Capitolo 3: La storia del mio matrimonio


Zeno, per affari, conosce il sig. Malfenti, col quale entra in buoni rapporti, viene quindi invitato in casa
sua, dove conosce le sue quattro figlie che hanno tutte nomi con iniziale a,infatti vi era
Ada,Augusta,Alberta e Anna (la pi piccola ed lei che si schiera contro Zero considerandolo pazzo).
Tra le figlie la pi bella gli sembra Ada, con la quale, per, si comporta piuttosto goffamente (cerca di
conquistarla suonando il violino,raccontando le sue esperienze come il graffio del gatto a Londra in una
negozio di libri), ma viene quindi respinto. Vista linsistenza di Zeno,Ada per diversi pomeriggi nelle ore
in cui Zeno compiva sua visita non si fece trovare dicendo di essere da una zia mentre in realt era in
camera sua. Infatti un giorno mentre Zeno fece piangere la piccola Anna,accorre Ada svelando di non
essere dalla zia. Fu proprio in qst momento che Zeno sfior le guancie della giovane. Ne parla quindi
con la sig.ra Malfenti, ma questa situazione non fa altro che allontanarlo dalla casa del suo collega, ove
ritorner dopo cinque giorni. Ritornando, poi, nella casa dell'amata(Ada), la incontra con Guido Speier,
che in quel momento sta suonando il violino, e Zeno non perde l'occasione per fare una brutta figura
criticando la sua musica perch geloso e infastidito che Guido sposasse Ada. Si ripiega cosi su Alberta
ma anchella lo respinge e cosi "Per caso", si sposa con Augusta,la pi brutta di tutte che ha un occhio
strabico e Zeno la vede cm una cameriera seria . Zeno per non la ama, ma dalla quale amato.
Decide di sposrala per soddisfare il suo desiderio di sposarsi e divenire pater famiglias. Prima del
matrimonio, Zeno dichiara tutto chiaramente ad Ada, ma questa acconsente ugualmente di sposarlo
nonostante Zeno fosse innamorato di Ada. Zeno in questo capitolo si sente un po' vittima del caso, che
gli impedisce di sposare la donna amata, e che, per una serie di circostanze, gli fa sposare quella che
non ama. Il giorno del matrimoni ebbe lultima esitazione e fu grazie a Guido che si alz dal letto
arrivando molto tardi alla cerimonia e durante la cerimonia rifletteva su quale susa dire a Augusta per il
suo ritardo. Per lui il matrimonio assume tutta una nuova serie di significati. Bench il matrimonio sia
risultato sostanzialmente felice, Zeno riconosce che l'atteso "rinnovamento interiore" non che
un'illusione: la moglie non cambier certo il suo consorte.
-Gli incontri con Zeno avvengo di solito nella salotto del Tergesteo.
-Giovanni il padre delle ragazze ed malato.
-Tullio era un amico di scuola di Zeno che non vedeva da anni. Era anche lui ammalato,soffriva di
reumatismi e questo lo aveva reso zoppo.

Capitolo 4: La moglie e l'amante


Dopo i primi tempi di matrimonio, Zeno si accorge, inaspettatamente, di amare Augusta, e la considera
un po' come la sua protettrice; questa piacevole situazione dura fino a quando Zeno rivede un suo
vecchio compagno di universit, Copler, il quale lo invita a dedicarsi con lui alla beneficenza, e pi
precisamente ad apportare un aiuto economico a Carla, una giovanissima cantante. Quando Copler
invita Zeno a giudicare il canto di Carla, egli comincia a desiderarla, fino a quando Carla diventa la sua
amante, incitata da Zeno a migliorarsi nel canto nei suoi momenti di sconforto. Il luogo del loro incontro
sempre lo studio di Carla che viveva con la madre e qualche volta nel Giardino Pubblico. Per farle
migliorare la voce, assume per l'amante un maestro di canto, del quale per Carla si innamora, fino a
lasciare Zeno, che cade in una profonda desolazione. Carla decide di accettare la proposta del maestro
dopo che ella ha visto la moglie di Zeno e ne rimase profondamente colpita giurando di non procurare
pi del male a quella donna continuando ad essere lamante di Zeno. In realt quella che conosce
Carla Ada e non Augusta. Nel racconto della sua avventura Zeno oscilla tra l'atteggiamento di aperta
confessione e la ricerca di una giustificazione qualsiasi. Mentre si confessa, egli vuol apparire agli altri
ed a se stesso (riuscendoci) innocente e puro, parole che costituiscono l'intera anima della sua
storia d'amore. Per quanto riguarda le giustificazioni, invece, quella da lui pi accreditata era di non
amare Augusta, perch quindi avrebbe dovuto provare rimorso? Infine in lui non manc del tutto la
resistenza al peccato, in quanto non giunse a Carla "in uno slancio solo, ma a tappe". Zeno ricorda,
inoltre, che quando si trova tra le mani, per puro caso, il trattato di canto di Garcia\ da donare a Carla,
"costretto" dalla moglie a portarglielo per paura di essere scoperto. Intanto egli considera la colpa come
un avanzamento della malattia, mentre l'innocenza gli si configura come salute.
In questo capitolo narrata anche il matrimonio di Ada con Guido e la morte del Colpier. Costui da una
retta a Carla e la madre che gli permette di sopravvivere,con la sua morte tale rendita viene sostenuta
da Zeno.

Capitolo 5: Storia di un'associazione commerciale


Quando Guido (divenuto il marito di Ada) decide di mettersi in affari, aprendo una casa commerciale,
coinvolge Zeno, ed assume una segretaria, Carmen. Guido, su consiglio di alcuni affaristi inglesi,
compra del solfato di rame, poi lo avrebbe rivenduto quando il prezzo sarebbe salito, ma invece di
seguire i buoni consigli fa di testa sua e vende subito il prodotto, contraendo una grave perdita. Zeno fu
coinvolto ma senza obblighi perch Guido gli aveva detto di lavorare solo quando ne avrebbe avuto
voglia infatti non percepiva nemmeno uno stipendio. Intanto si manifesta un menefreghismo da
entrambe le parti verso l'agenzia, e sono i primi passi verso la rovina. Nel frattempo Ada d
alla luce due gemelli, e viene colta da una malattia che la fa progressivamente imbruttire. Va in una
casa di cura a Bologna ma i risultati non sono dei migliori. Intanto Guido corteggia Carmen fin quando
ella diventa la sua amante.
Ma l'"affarista" (Guido) non accetta il consiglio di dichiarare bancarotta. Di conseguenza cercano
l'annullamento dei debiti, e sia Ada che Augusta si preoccupano non poco per la situazione. La prima
per la quella economica, la seconda anche perch Zeno,oltre ad Ada e la suocera, aveva deciso di fare
un consistente prestito a Guido. Non sapendo cosa fare, Guido attua una subdola strategia che lo
aveva portato precedentemente al successo: ingerisce un potente sonnifero, il Veronal, che, se assunto
in dosi elevate, poteva apportare non indifferenti danni all'organismo, e c'era anche l'eventualit della
morte. La morte si verifica per caso, in quanto Guido voleva solo fingere di essere in punto di morte,
per avere affetto. Zeno comincia quindi a lavorare per due, al posto di Guido,cercando una soluzione
per risanare i debiti e gioca cosi in borsa riuscendovi a dimezzare il debito. Proprio per questa ragione
si dimentica completamente del funerale del collega-amico,tenta di arrivarvi anche se in ritardo ma
dopo poco si accorger di aver seguito il funerale sbagliato. Per questo Ada lo disprezza, ma vista da
Zeno come un'ingrata. Per questi non ha occasione per farglielo capire, in quanto Ada parte per
l'Argentina. Zeno, di fronte alla disgrazia capitata all'amico si accorge dell'originalit della vita: fino ad
allora egli aveva considerato il luogo comune che definisce la vita come crudele giusto, ora invece lo
rivaluta e si accorge che impossibile definire ci che bene e ci che male: ricorda, infatti, di
quando, da piccolo, amici e parenti davano giudizi contrastanti su di lui, che chiedeva alla madre: "ma
sono stato buono o cattivo, io?" questo stesso dilemma che lo attanagliava da bambino lo perseguita
anche ora, a distanza di trent'anni.
Quindi secondo Zeno "la vita non ne' brutta ne' bella, ma originale!". A questa riflessione Zeno
indotto dalla situazione che doveva sopportare, che lo vedeva nel ruolo opposto a quello che aveva
sempre sostenuto, a cominciare dal padre per terminare con Ada, che lo definisce ora "il miglior uomo
della famiglia".

Capitolo 6: Psico-analisi
Quest'ultimo capitolo delle sue memorie Zeno lo scrive sotto una luce diversa rispetto a quella degli
altri: riconosce che il Dottor S. non lo aveva guarito affatto, e gli manda quest'ultima parte dei
suoi ricordi per fargli capire cosa ne pensasse della sua cura; e si fa curare da "un medico vero, di
quelli che esaminano il corpo quando si ammala", che lo trova in perfetta salute. Intanto siamo arrivati
nel 1915, quando l'Italia entra nel primo conflitto mondiale, e la villa di Zeno si trova proprio al confine
tra Austria e Italia, quindi gli viene impedito di entrarvi, e verr trasferito con la sua famiglia a Trieste,
dove constater su se stesso gli effetti della guerra: si ritiene fortunato in primo luogo perch si
disfatto della sua malattia, e guarda il mondo con occhi diversi, perch si considera fortunato in mezzo
alle brutture della guerra. L'ultimo capitolo rende esplicita la concezione pessimistica della vita
di Svevo, prima velata dall'autoironia sulla malattia di Zeno. Quella malattia quindi considerata come
attributo inscindibile alla vita, che quindi diventa a sua volta "malattia", sempre mortale. In un certo qual
modo cos non per Zeno, che dalla guerra (che, per quanto ne possa dire Zeno, pu essere
considerata per una buona parte appartenente al "male"), trae la sua guarigione. Questo strumento di
cura, crudele, sottolinea ancora una volta il pessimismo dell'autore. Nell'ultima parte del libro Zeno
trasferisce, inoltre, la sua malattia dal suo privato a tutta la societ, soprattutto a quella del suo tempo,
facendole assumere dimensioni cosmiche.

N.B. La malattia di Zeno lincapacit di non sentirsi a proprio agio in qualsiasi situazione.