Sei sulla pagina 1di 8

Crostacei Decapodi

Capo e torace, racchiusi in un carapace(che scende lateralmente). Un certo numero di segmenti del torace fusi con il capo,
a formare 3 massillipedi. Quindi i segmenti che compongono che il capo sono il classico schema da crostaceo: 1°, 2°
antenne preorali, apertura boccale, mandibole, 1-2° mascelle e 3 massillipedi. Il che vuol dire che in un torace di 8
segmenti rimangono 5 segmenti che portano le gambe per poter deambulare. Addome da 6 segmenti. Fornito di uropodi e
telson. Quest’ultimi formano spesso un ventaglio caudale. (quindi 5 pleopodi e 1 telson fuso uropodi)

I massillipedi via via che si procede in senso antero posteriore, somigliano sempre più a delle zampe. Ricordiamoci che
d’altronde hanno origine toracica.

 Il primo Pereopode, può portare delle chele. Può, non sempre.

I decapodi sono molto importanti nell’economia (ne vengono pescati migliaia all’anno).

Il primo paio di pleopodi è trasformato nei maschi in gonopodi. Che non è un pene, ma
sono l’organo copulatore. Raccolgono le spermatofore dagli orefizi genitali e le
inseriscono nelle femminili, nel 6° segmento toracico.

Prime antenne coxa, il coxopodite.

Seconda antenne Endopodite che porta il flagello antennale, esopodite ridotto (in base
alla specie) e la coxa.

Mandibole: la coxa fornisce l’elemento per masticare il cibo, ed un palpo che è un residuo
di endopodite (comunque c’è un ricordo di zampe anche qua).

Prime e seconde mascelle: il ricordo di zampe diventa sempre più evidente. Nelle prime
l’endopodite, la coxa e l’endipodite è più chiaro rispetto alle mandibole. Ancor di più nella
mascella seconda.

Già nel massillipede ci sono degli endopoditi che sono simil-branchie, simili perché
comunque svolgono una funzione di supporto alla masticazione ancora.

Zampe ambulatorie, tutte relativamente simili, possono essere o no subchelate, nel


propodio e dattilo. In teoria possono portare tutte, una o più granchie.

Pleopodi, spesso usati nel nuoto, sono biramosi, è facilmente distinguibile un endo ed un
esopodite.
La disposizione boccale è sempre la stessa, mentre la disposizione anatomica può essere diversa. I vari pezzi boccali, fino al
3 massillipede, creano quello che è chiamato il quadro buccale. Il terzo massillipede chiude, come una specie di porta,
tutte le altre appendici.

Esopodite della mascella seconda è slargato, appiattito e piuttosto voluminoso. Il nome tecnico è scafognatite ed ha una
grande importanza nella respirazione.

Gli epipoditi che possono costituire della mastigobranchie, branchie di supporto e pulizie, o essere molto allargati ed
abbracciare le branchie in modo da tenerle pulite all’interno delle camere branchiali.

Branchie: sempre presenti a livello toracico. In camere branchiali, poste a destra e sinistra del torace. Non interne, ma
formate da espansioni laterali del tergite. Quindi la circolazione dell’acqua avviene in queste camere branchiele, in
comunicazione con l’esterno, ma non in modo banale. L’ingresso dell’acqua avviene attraverso vie prestabilite. In gamberi
pelagici, l’acqua attraverso la camera branchiale facendo il suo ingresso un po' da tutte le parti, sia posteriormente, che
inferiormente in corrispondenza delle zampe. Ed esce da una coppia di apertura a destra e sinistra del quadro boccale
dell’animale.

Negli scampi, l’apertura dello scafognatide, è prodtetto da alcune setole presenti sulla coxa dell’arto, in modo da impedire
che ci sia l’ingresso si particelle esterne che blocchino le branchie.

Il battito dello scafognatide che funziona come una specie di ventaglio o valvola, richiama acqua all’interno delle camere
branchiali e la spinge fuori contemporaneamente. Ha una funzione fondamentale.

E’ per questo che in molti decapodi viventi, i pezzi boccali sono in movimento.

Lo scafognatide può anche invertire la corrente d’acqua all’interno delle camere branchiali, perché? Funzione legata alla
pulizia interna delle camere. Anche contro organismi incrostanti.

Come si vede la branchia è proprio esterna rispetto al corpo


dell’animale.

Vari tipi di branchie che si possono trovare:

Dendrobranchie ramificati(peneidi, dendrobranchaiti, sono dei


gamberoni)

Tricobrancie somigliano a dei peli(achelati)

Fillobranchie a struttura lamellare (branchiuri), granchi, caridei (gamberetti) ed gli anomuri (i paguri)

Per ogni appendici toracici, inclusi massillipedi, ci sono 3 branchie per lato per ogni lato del corpo quindi teoria
dovrebbero esserci 24 branchie. Ciò però non è vero, alcuni ne presentano solo una di branchia per segmento. Il massimo
di branchie per ogni lato del corpo, va dai 15 ai 4-5 in alcuni paguri. Ogni specie ha una sua formula branchiale specie
specifica.

Quali sono quindi queste 3 branchie per ogni metamero?

Podobranchia, artrobranchia e pleurobranchia(espansione del pleurite). Ci sono quindi effettivamente 3 branchie, che però
possono essersi o non esserci.
Mastigobranchie abbraciano le branchie vere e proprie. Le mastigobranchie, che sono due in genere, contribuiscono alla
pulizia. Sia il massillipede 1-2-3 possono presentare degli epipoditi pulitore, delle mastigogranchie, caratteristicamente
deputati a questa funzione. E’ vero nei decapodi brachiuri, non lo è nei caridei e nei peneidi. In cui le mastigobranchie sono
delle estroflessioni epipoditi che non hanno però funzione respiratoira.

Differenze tra Malacostraci (ed anche altri)

3° paia di Massillipedi ed le camere branchiali che si originani dal cefalotorace, sono caratteristiche dei decapodi che li
allontanano dagli Eufiasiacei.

Occhio: composti e peduncolati, con un peduncolo molto vario in lunghezza.

Carapace: molto esteso, a forma di scatola. Può portare un rostro anteriore, nei gamberi e gamberini è molto presente
questo rostro. E’ assente di fatto o trasformato, nei brachiuri o negli anomura.

Antenne: corte nei granchi, lunghe le seconde in altri.

Mandibole con palpo, dopo prima e seconde mascelle. Le seconde, hanno lo scafognite, che determina il movimento
dell’acqua nella camere branchiali.

Addome: variamente lungo, a volte molto corto, ma i segmenti sono sempre quelli. Si riduce a dimensioni molto ristrette
ed è modificato negli anomuri e nei brachiuri. Negli Anomuri, è più un carattere da paguro che per tutti gli anomuri.

Pleopodi biramosi nei maschi il primo paio è modificato in gonopodi(a volte anche il secondo).

Ultimo paio prende il nome di Uropodi che formano il ventaglio caudale, mnon sempre così sviluppato e presente.

Tendenza alla carcinizzazione: cercare di diventare un granchio. Tendenza da parte dell’addome a flettersi sotto al
cefalotorace ed appiattirsi. E’ soprattutto presente in alcuni gruppi di anomuri, e realizzata completamente nei brachiuri.

Esistono decapodi terrestri? SI. Ma non completamente terrestri.

- I brachiuri sono la maggior parte.

- Ma anche gli Anomura hanno conquistato, in modo limitato, le terre emerse.

Grapside (brachiuri) e granchi di fiume. Per arrivare alla terra emersa a volte si passa da acque marine a fiumi terra.

- Brachiurui e quindi Granchi ad esempio scavano tane molto profonde, per cercare un piccolo ristagno d’acqua o
umidità relativa estremamente elevata. Temperatura più costante e bassa. Quindi cercare delle condizioni stabili
e che permettano loro di mantenere un limitata perdita d’acqua è il toppe.

Come respirano?

Profonda modificazione delle camere branchiali. Riduzione delle branchie, in numero ed estensione, a vantaggio di una
trasformazione dell’epitelio che riveste le branchie, in una struttura polmonare. Risiduo della branchia è il gills.Esem

Esempio di scopinera inflata: alcuni degli arti ambulatorio, hanno porzione diventate membranose, ed il movimento stesso
dell’animale, gli consente di fare scambi gassosi in modo favorevole. Sopratutto durante il movimento veloce.
Altri modo: alcuni branchi hanno messo a punto sistemi che ricordano un po' il discorso della ligia exotica fra gli esopodi,
ciuffi di setole idroscopiche, che per capillarità portano l’acqua ai capillari.

Diverso pigmento respiratorio, diversa affinità, in base all’ambiente in cui vive il granchio. E’ sempre emocianina.

Esempio pagina 31: tre tipi diversi di granchio, hanno sviluppato delle strutture diverse, che sono via via migliori per stare a
terra. In relazone con tensione d’ossigeno ambientale, la percentuale di saturazione è minore in pseudothelphusa rispetto
a carcinus. E quindi il pigmento di carcinus in acqua, trattiene l’ossigeno il più ossibile.

Granchio del cocco: quasi un metro, 60 cm. Birgus Latro, è un anomuro, anche se dicono granchio. Le camere branchiali si
trasfromano in polmoni e le branchie spariscono. E’ il solo, o quasi dei crostacei, che modifica anche l’escrezione, che in
tutti i decapodi rimane ammoniaca in Birgus, riesce ad escretare acido urinico. E’ in grado di salire sulle palme da cocco, è
in grado di aprirle con i potenti chelipedi.

Anatomia interna.

Intestino: corto esofago, bocca (a volte ripiegata indietro), ciechi intestinali (ghiandole o fegato), mesointestino lungo, ed
un intestino posteriore che termina nell’ano.

Gonadi:

Sistema circolatorio: Cuore dorsale con un paio di ostii.

Sistema nervoso: ben cefalizzato, con una lunga catena nervosa gangliare ventrale. L’addome, essendo molto sviluppato
ed usato per scopi di fuga, assieme al ventaglio caudale, è chiaro che debba essere innervato. E quindi la catena nervosa
ventrale è estesa nell’addome. Ghiandole mascellari.

Commensura circmuesofagea, gangli torarcici vagamente fusi l’uno con l’altro e gangli addominali fino alla fine del
gambero.

Escrezione: Ghiandole

L’anatomia interna di un branchiure: sono praticamente gli stessi organi interni, ma “inscatolati”. La disposizione varia, ma
varia abbastanza poco. Il cuore globulare, ai lati le camere branchiali esterne, un paio di testicoli ai lati del carapace ed il
fegato, come ciechi dell’apparato digerente.

Ristrutturazione spaziale dovuto ad una variazione di volume.

Nei brachiuri il sistema nervoso, cambia. Il cervello rimane invariato, la commensura circumesofagea esiste ancora, i gangli
toracici formano una massa unica e fusa. La catena nervosa ventrale ora non esiste praticamente più.

Peduncolo oculare: presente l’organo x, composto da due parti, e la ghiandola del seno, e l’organo y. Sistema che funziona
ad inibizione, guardare libro. Macchia pigmentata che riceve luce in connessione con l’organo x e l’organo y.
Muta: riceve stimolo esterno, diretto alle cellule secretrici dell’orgao x che per trasporto assonico, inibisce la ghiandola del
seno, che produce un ormone che inibisce l’organo Y dalla produzione dell’ormone della muta. Nell’ottica del
monofiletismo, questo processo dovrebbe funzionare nel medesimo modulo: ma non è così. Negli insetti invece funziona a
stimolo.

Stimola SNC stimola cellulae del pars intercelebrarlis trasporto assonico corpora cardiaca stimola l’organo
toracotrofico ghiandola toracica  produce ormone della muta.

Organi di senso:

Organi cordotonali elastici legati agli apodemi o tendini del dattilo nei confronti del propodio (ad esempio). Quando il
dattilo si muove, questa specie di elastico viene stirato o torna nella posizione di riposo. L’organo cordotonale è collegato
con una fibra nervosa che è collegata a gangli opportuni di tipo toracico che stimoleranno il SNC e lo informeranno del
movimento della zampa proprioricezione alle stelle, e quindi si può dosare la forza del muscolo e rendersi conto
dell’ampiezza del passo che viene fatto in una certa direzioner.

Pigmenti sotto controllo ormonale: cromatofori. Sono spesso ramificati e contengono i granuli di pigmento e possono
essere sovrapposti. Cosa che regola l’aspetto del crostaceo. Questo sotto il controllo ormanale fa si che la livrea di alcuni
crostacei, possa cambiare secondo la dispersione del pigmento nei cromatofori, e questo sistema può essere usato per
scopi di cripticismo e mimetismo di vario genere.

Apparato circolatorio: cuore dorsale globulare fornito di pochi ostii, toracico nei decapodi (SEMPRE), da cui si dipartono
due vasi principali uno in direzione cefalica che si biforca subito in altri due, ed uno in direzione caudale . Addome
muscoloso ed è quindi necessario irrorarlo con sangue ossigenato per farlo funzionare. C’è anche un vaso che prota
comunque sangue ossigenato ventralmente sia agli arti dell’addome che del torace.

In caso di stress, il battito cardiaco può essere ridotto di pulsazioni. In alcuni casi il cuore può essere anche fermato, ed un
vaso maggiore può servire per brevi periodo di tempo come vaso dorsale.

Apparato digerente: per apparato si intende un gruppo di organi collegati che collaborano insieme e che spesso hanno
diverse funzioni e diversa origine embrionale. Si contrappone con il sistema che ha invece una comune origine embrionale.
Nei crostacei decapodi è tipico: con stomaco cardiaco e stomaco pillorico, divisi da una piastra dentata dell’ossicina che è la
macina gastrica, azionata da opportuni muscoli.

Escrezione: ammoniaca in tutti i crostacei ma può essere mista, o sostituita dall’acido urico, nel Birgus Lacro che è
l’Anomuro delle noci di cocco.

Organi escretori: ghiandole mascellatori e ghiandole antennali (soprattutto negli adulti). Non sono però le ghiandole
antennali tanto escretori quanto osmoregolatori. Gli organi escretori predominanti sono le branchie. Tant’è che un
granchio non fresco odora di ammoniaca soprattutto nella zona del cefalotorace.

Base della seconde antenne c’è il poro escretore delle ghiandole antennali.

Ghiandola antennale: sacco terminale, labirinto (zona di fintrazione), tubulo e vescica di accumulo. Questo crostaceo
escreta un’urina che è aggiustata nel percoso che è ricca d’acqua. Essendo che espelle molta acqua, il decapode
nell’esempio è probabilmente un decapode d’acqua dolce, in quanto ha più Sali all’interno del suo corpo, dell’ambiente
circostante.

Il granchio marino è un osmoconforme. Mentre il granchio ripario è un granchio osmoregolatore che diventa
osmoconforme in acqua.

Euri molto regolatore euri, ed osmoregolatore se vuol vivere in un ambiente regolatore.

Steno poco regolatore  granchio marino, stenoalino e osmoconforme (ha un range di tolleranza molto limitato),
questo perché l’acqua marina non cambia molto di concentrazione osmotica

Riproduzione: in genere gonocorici ma esiste anche ermafrodisto proterandro, ma solo alcuni gamberetti caridei.

In caso di sessi separati, l’accoppiamento avviene con varie modalità, soprattutto: in periodo in cui la femmina muta, ma le
variazioni sul tema sono vaste. La fecondazione può essere interna, ma anche esterna. In tutte e due i casi la fecondazione
avviene per trasferimento delle spermatofore, con i gonopodi. Possono esistere anche dei peni, i quali non hanno però la
funzione di introduzione nelle vie genitali femminili. Producono cordoni di spermatofore, che vengono poi passate ai
gonopodi.

Ricordiamo: primo e secondo segmento addominale.


Gonopodi.

Pleopodi abbastanza ridotti, soprattutto nei maschi delle specie che vivono in strati bentonici. Appiattiti dorso
ventralmente.  nei maschi non servono al nuoto

Meno vero nelle specie come i peneidi che nuotano.  in queste servono al nuoto anche ai maschi

Alle femmine i pleopodi sono utili perché è dove vengono attaccate le uova fecondate.

In base all’ambiente di vita:- larve pelagiche o  vita autonoma aspetto giovane

Perché questa differenza?

Se vivono come crostacei in un’ambiente sottoposto a corrente, non possono permettersi di rilasciare in acque libere larve
planctoniche perché sarebbero subito trasportate al mare e per motivi di mancanza di un’opportuna osmoregolazione
morirebebro in poco tempo.

Le specie di crostacei che vivono in acque interne, lo sviluppo avviene fino ad una forma di crostaceo giovane ma dotato di
tutte le parti caratteristiche dentro strutture della femmina.

Mentre ad esempio, granchi branchiuri, si fanno lavare l’addome dalle uova. Direttamente dalle onde per dirne una.

Addome materno, nei granchi, l’addome del maschio è più stretto di quello delle femmine. L’addome dei maschi è solo
limitato a due paia di gonopodi. Mentre nelle femmine i pleopodi sono ridotti di numero ma comunque presenti.

Altro carattere di dimorfismo è dovuto alle Chele. Le femmine hanno chele minori.

I maschi possiedono un chelipede più imponente di quello della femmina. Ed addirittura uno dei due chelipedi è più grosso
l’uno dell’altro.

Dimorfismo sessuale nei paguri: essendo l’addome spesso protetto da una conchiglia di gasteropode vuota, è chiaro che il
carattere dei pleopodi più sviluppati nelle femmine non è facilmente individuabile.

Sviluppo larvale: è un casino. Piccola infarinatura.


Sviluppo di un peneide.

Nauplio 1  planctonico natante

Nauplio 2

Protozoea  già si intravede una forma da gambero

Mysis

Prima post-larva giovane ha già tutte le caratteristiche del crostaceo che poi diventerà.

Aragosta-> larva fillosoma (predatoria già)

Come si vede dall’esempio a pagina 74 nel granchio di fiume, dall’uovo esce già un granchietto giovane, per evitare che
venta portato via dalla corrente.

Eriocheir sinensis granchio grapside, aspetti diversi