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Alessandro accettò i diversi usi e costumi locali compreso il culto riservato a se stesso,

aveva una tolleranza verso i popoli sottomessi e per questo comprese che per guidare il
regno doveva creare un apparato burocratico e amministrativo retto da Greci e Macedoni
con la partecipazione di un ceto dirigente locale; i popoli dovevano fondersi e le culture
mescolarsi,

Alla sua morte il problema maggiore era dare un’organizzazione politica ai territori
conquistati: alcuni dei generali a lui più fidati cercarono di proporsi come successori
(diadochi) ma dopo la morte di due di essi il territorio venne diviso tra Antipatro, Tolomeo,
Monoftalmo e Seleuco.

Il termine ellenismo indica il periodo compreso tra la morte morte di Alessandro Magno ( 323
a.C.) e il 31 a.C, anno in cui i Romani conquistarono l’Egitto: riferita all’insieme delle vicende
politiche e culturali dell’area greco-orientale, i cui influssi si avvertirono a lungo in gran parte
del bacino del Mediterraneo. L’età ellenistica fu caratterizzata da monarchie territoriali
assolute,in cui il sovrano godeva di un potere illimitato che adottava uno sfarzoso
cerimoniale che rendeva incolmabile la distanza che separava il re e la ristretta cerchia di
nobili dai sudditi.

L’età ellenistica fu caratterizzata da una fase di risveglio della produzione e della


circolazione dei beni, tra cui di enormi quantità di oro e argento sottratte ai satrapi persiani e
trasformate in monete .la circolazione delle monete, superiore alla capacità di assorbimento
del mercato, causò un generale aumento dei prezzi che gravò soprattutto sui poveri: il
fenomeno che ne seguì fu la fuga dei piccoli proprietari dai loro poderi. Si svilupparono
anche l’agricoltura e il commercio.: a prima si giovò del progresso delle tecniche di
irrigazione e di canalizzazione delle acque , ma ciò non bastò ad assicurare un aumento
della produttività tale da coprire i bisogni di una popolazione in crescita: ricorrenti carestie
colpirono alcune regioni, mentre in altre si verificarono eccedenze che fecero crollare i prezzi
dei prodotti.Il commercio fu caratterizzato dall’apertura di nuove rotte commerciali. La
dimensione internazionale dei commerci e la grande disponibilità di moneta e metallo
prezioso agevolarono le attività bancarie e portarono notevoli progressi nei trasporti.

Alcune caratteristiche della cultura ellenistica possono essere La dimensione universale e


multietnica che portò al pensiero di cittadini del mondo”, sperimentando per la prima volta un
sentimento di cosmopolitismo invece che cittadini di una singola città: questo annullava le
differenze tra sè e gli altri, tra “elleni” e “barbari”;
L’orizzonte culturale del mondo greco si era enormemente ampliato: il movimento di
persone, merci e idee aveva messo in contatto tradizioni, conoscenze, concezioni filosofiche
e credenze religiose diverse ma comunque rimase il greco la lingua usata negli scambi
commerciali come nella cultura.

I principali centri di diffusione erano Alessandria ’Egitto, Atene e, successivamente, Rodi.


La letteratura abbandonò la narrazione delle vicende epiche per concentrarsi sulla
dimensione soggettiva ed interiore dell’uomo, con temi quali l’amore e gli affetti, si usava il
libro come principale strumento di diffusione, si diffusero le idee di Platone ed Aristotele, a
cui si aggiunsero l’epicureismo e lo stoicismo e la ricerca scientifica raggiunse risultati
insuperati per millenni in campo astronomico e medico.