Sei sulla pagina 1di 5

Lezione 22 - 18 dicembre

b
Una maglia formata da tre travi collegate da 3 cerniere 1 2 3 g.d.l.
risulta un sistema isostatico e si può trattare come se fosse ±15kN a=c1,3
un solo corpo. b=c1,2
Questo tipo di maglia viene usato come modulo per solai a 3 c c=2,3
che devono coprire grandi luci. Le aste 1,2,3 così come sono
collegate non hanno possibilità di spostamenti relativi.
Il vincolo in A rappresenta un centro istantaneo di rotazione
relativa tra corpo 1 e 2.
Avendo 3 corpi si hanno 9 gdl, ma si riconducono a 3 in
quanto i centri non possono coincidere, quindi gli
spostamenti non sono concessi. Questo corpo può essere
visto come un arco a 3 cerniere. Ogni asta è sollecitata solo
da azioni di sforzo normale.
Bisogna capire se l’asta è tesa (diagramma positivo) o
compressa (diagramma negativo).
Un materiale si rompe facilmente a taglio.
Lo sforzo normale è una delle sollecitazioni che si
tende a privilegiare durante la progettazione di strutture.
La differenza tra rottura a taglio e rottura a flessione sta nel
fatto che la seconda comporta una deformazione prima di
rompersi del tutto.
Dato un edificio di tre piani in c.a., esso presenta dei carichi
verticali dovuti al peso proprio del solaio, anche se non ci
sono carichi accidentali.
Sottoposto a forze orizzontali (sisma),
i cerchi in verde (fig. 2 e 3) sono quelli dove agiscono le
forze di taglio, ovvero dove l’edificio ha più possibilità di
rompersi.
La trave è un elemento inflesso, il pilastro è sollecitato a
sforzo normale (peso proprio) o a taglio (forza sismica).
Per rendere duttile una struttura si sposta la crisi del taglio
al momento flettente. Dove la flessione e il taglio fanno (Fig.2)
capire che sono i meccanismi che attivano il collasso di una
struttura. Le strutture che possono essere sollecitate solo a
sforzo normale consentono di arrivare a regimi di
sollecitazione altissimi.
Si può dimostrare con il P.L.V. che se quei vincoli sono
schematizzati come cerniere, la struttura è più a vantaggio
di sicurezza. Per realizzare un incastro o una cerniera tra
due aste di acciaio, si ricorre alla bullonatura o saldatura, o
incollatura se di legno.
La resistenza di un materiale a sforzo normale è molto più Pilastri
elevata della resistenza a flessione che è molto più elevata (Fig.3)
della resistenza a taglio.

ql4
24

ql2
8
Labile Isostatica Labile Isostatica
4 volte

Sulle strutture reticolari le forze si possono applicare solo nei nodi, non è possibile applicare carichi distribuiti e momenti perché
generano flessione sulle aste. Per determinare le reazioni vincolari sulle reticolari si parte dal vincolo che ha meno aste e/o
meno forze. Nel caso i vincoli abbiano lo stesso numero di aste si parte dal vincolo che ha meno forze.

ESERCIZIO 1
a a Data una struttura reticolare a 9 tratti con F
applicata nel nodo 3, si determinano le reazioni
vincolari. Si possono scrivere 6 equazioni sui
F nodi più una globale.
Si parte dal vincolo che ha meno aste e/o
1 3 5 meno forze. In questo caso sia A che B hanno lo
stesso numero di aste, ma su B vi sono meno
B forze. Dunque si parte da B che ha una reazione
vincolare orizzontale e che si fa equilibrio con le
a reazioni vincolari della cerniera 3.
Automaticamente, per il principio di azione e
reazione, si ricavano le altre reazioni.
2 4 6 Rv5,6=Ø
Rv3,6=Ø
Rv6,4=Ø
A Rv5,3=-F
Rv1,3=-F
Rv1,2=-F
Rv4,2=F
F
Rv1,4=F√2
-F -F -F -F RoB=F

1 3 5
-F
B
F√2 Ø Ø

-F
F

2 4 Ø
6

A
RvA=F

Studio delle forze sul nodo 3


F
F F F F
3
ESERCIZIO 2 Data una struttura reticolare a 9 tratti con F
applicata nel nodo 4, si determinano le reazioni
a a vincolari. Si possono scrivere 6 equazioni sui
nodi più una globale.
B Si parte dal vincolo che ha meno aste e/o
meno forze. In questo caso A ha due aste ma
1 3 5
più forze da deteminare, invece B ha tre aste ma
meno forze. Dunque si parte da B.
In questo caso si deve chiudere il poligono delle
a forze nei nodi 1-2-4.
Sappiamo che sull’asta 1-4 le reazioni vincolari
valgono F√2 e hanno direzioni opposte poiché
2 4 6 devono “uscire” dal nodo.
F Dunque F√2(x) esce dalla F, mentre F√2(y) esce
da B con una reazione orizzontale.
A Sapendo che il poligono è composto da forze
che si rincorrono, automaticamente
si ricavano le altre reazioni.
RoB si fa equilibrio con RoA
RvA si fa equilibrio con F
B Rv5,6=Ø
Ø Ø
1 3 5 Rv4,6=Ø
RoB=F

F√2(y)
Rv3,4=Ø
-F
Rv6,3=Ø
F√2(x) Ø
Ø Ø Rv2,4=-F
Rv1,2=-F
-F Rv1,4=F√2
RoA=F -F -F
Ø
2 4 6
F
A
RvA=F
ESERCIZIO 3
Data una struttura reticolare a 9 tratti con F
a applicata nel nodo 4, si determinano le reazioni
vincolari. Si possono scrivere 6 equazioni sui
F nodi più una globale.
4 5
EQUILIBRIO GLOBALE
La forza applicata deve essere equilibrata dalle
reazioni di B e A.
B F si fa equilibrio con RoB
RoA si fa equilibrio con RoB
2 3
EQUILIBRIO SUI NODI
Si parte dal vincolo che ha meno aste e/o
meno forze. In questo caso il vincolo B ha tre
aste ma più forze da deteminare, invece il
vincolo A ha due aste ma meno forze. Dunque si
1 parte da A.
In questo caso si deve chiudere il poligono delle
A forze nei nodi 1-2-3 e 3-2-4.
Sappiamo che sull’asta 1-3 le reazioni vincolari
valgono -F√2 in quanto direttamente opposte
(comprimono le fibre).
a Per il principio di azione e reazione si ricavano le
altre reazioni sui tratti 2-3 e 2-1.
F Ø
Conoscendo già le reazioni sul tratto 2-3,
4 5
ricaviamo automaticamente le reazioni sul
F√2
-F tratto 2-4 che, essendo inclinato, valgono F√2.
Sapendo che il poligono è composto da forze
F√2
Ø che si rincorrono, automaticamente
B -F
si ricavano le altre reazioni.
F F
RoB=2F
2 3 Rv1,2=F
Rv2,3=F
-F√2
F
Rv1,3=-F√2
Rv4,3=-F
F
Rv2,4=F√2
-F√2
Rv4,5=Ø
RoA=F
1 Rv3,5=Ø
A

Ø
ESERCIZIO 4
a Data una struttura reticolare a 9 tratti con F
applicata nel nodo 4, si determinano le reazioni
F vincolari. Si possono scrivere 6 equazioni sui
nodi più una globale.
4 5
EQUILIBRIO GLOBALE
La forza applicata deve essere equilibrata dalle
reazioni di B e A.
F si fa equilibrio con RvA
B RoA si fa equilibrio con RoB

2 3 EQUILIBRIO SUI NODI


Si parte dal vincolo che ha meno aste e/o
meno forze. In questo caso B ha tre aste e più
forze da deteminare, invece A ha due aste ma
meno forze. Dunque si parte da A.
In questo caso si deve chiudere il poligono delle
1 forze nei nodi 1-2-3 e 3-2-4.
Sappiamo che sull’asta 1-3 le reazioni vincolari
A valgono -F√2 in quanto direttamente opposte.
Per il principio di azione e reazione si ricavano le
altre reazioni sui tratti 2-3 e 2-1.
Conoscendo già le reazioni sul tratto 2-3,
F ricaviamo automaticamente le reazioni sul
F F
tratto 2-4 che, essendo inclinato, valgono F√2.
4 5 Sapendo che il poligono è composto da forze
che si rincorrono, automaticamente
F√2
-F si ricavano le altre reazioni.
-F√2

F√2
Rv1,2=F
B -F
Rv2,3=F
-F√2
F F Rv1,3=-2F√2
RoB=2F
2 3 Rv4,3=-F
Rv2,4=F√2
F -2F√2
Rv4,5=F
Rv3,5=-F√2
F
-2F√2
RoA=2F
1
A

RvA=F