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11 Le deformazioni elastiche 1

11.1 Deformazioni elastiche per sforzo normale e per flessione

11.1.3 Trave a sbalzo: calcolo della freccia elastica e della rotazione

Abbassamento e rotazione
Abbassamento forma curva A1B; in figura a è riportata la linea elastica, mentre
in figura b è stato tracciato il diagramma dei momenti flettenti.
Si prenda in considerazione una trave a sbalzo, con incastro Nella sezione B, nell’ipotesi che l’incastro sia perfetto, non si
perfetto in B, sollecitata a flessione da un sistema qualunque di ha né freccia, né rotazione.
carichi, per effetto dei quali la trave si inflette e assume la

Fig. a

Fig. b

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11.1 Deformazioni elastiche per sforzo normale e per flessione

11.1.3 Trave a sbalzo: calcolo della freccia elastica e della rotazione


1
Il segmento AA1 rappresenta la freccia massima f, mentre la [fig. b], dove M1 = ⋅ (RS + TU), e quindi la [4] diventa:
tangente alla linea elastica in A1 forma con l’asse geometrico 2
iniziale z della trave l’angolo α che rappresenta la rotazione A1 ⋅ x1
y1 =
massima. E⋅I
Si ritengono noti i seguenti elementi:
Analogamente si ha per i tronchi successivi della trave:
■ il momento flettente M della trave nella sezione conside-
A2 ⋅ x2
rata; ■ tronco 2-3 con abbassamento A2A3 = y2 = ;
E⋅I
■ il materiale costituente la trave e quindi il modulo elastico E;
A3 ⋅ x3
■ le caratteristiche geometriche della sezione e quindi il suo ■ tronco 3-4 con abbassamento A3A4 = y3 = ;
momento d’inerzia I. E⋅I
A4 ⋅ x4
La trave viene considerata omogenea e a sezione costante, per ■ tronco 4-5 con abbassamento A4A1 = y4 = .
cui anche i valori E e I sono costanti. E⋅I
Immaginiamo ora che la trave sia costituita di un insieme di L’abbassamento totale f = AA1 dell’estremo libero [fig. a] è dato
tronchi elementari adiacenti di lunghezza ∆x molto piccola dalla somma degli abbassamenti dei vari tronchi:
[fig. a] con baricentro gi alla distanza xi da B.
Il segmento elementare di trave 1-2, dopo la deformazione,
i=4
Ai ⋅ xi 1 i=n
f = y1 + y2 + y3 + y4 = ∑ = ⋅ ∑ (Ai ⋅ xi) [5]
+ la tangente alla linea elastica in
ha assunto la posizione 1-2⬘; i=1 E⋅I E ⋅ I i=1
2⬘ forma con l’asse geometrico z della trave l’angolo piccolis- Il prodotto (Ai ⋅ xi) rappresenta il momento statico della parte
simo ϕ1 e interseca la perpendicolare in A all’asse z nel punto di area del diagramma del momento flettente che compete al
A2, definendo il segmento AA2 = y1 che costituisce l’abbassa- tronco generico rispetto all’estremo libero A e quindi, per il
mento elementare del primo tronco. i=n
Il segmento AA2 è piccolissimo e quindi può essere assimilato teorema di Varignon, il termine ∑ (Ai ⋅ xi) = AM ⋅ xG costituisce
i=1
a un arco circolare con raggio x1 = g1 A e apertura angolare ϕ1, il momento statico dell’area totale del diagramma del mo-
per cui, con accettabile esattezza, dalla trigonometria si ha: mento concentrata nel suo baricentro G a distanza xG da A e
—– y viene indicato con M *, per cui la [5] diventa:
y1 = AA 2 = x1⋅ ϕ1 da cui: ϕ1 = 1 [1]
x1 AM ⋅ xG M*
f= = [6]
Il tratto rettilineo di trave 1-2, dopo la deformazione, si è disposto E⋅I E⋅I
secondo l’arco + 1-2′ con raggio R1; ricordando che due angoli
sono uguali quando i rispettivi lati sono perpendicolari, essendo Il termine M* si può considerare come il momento flettente
O1-1 = R1 e O1-2⬘ = R1 rispettivamente perpendicolari all’asse z fittizio in A di una trave a mensola con luce uguale a quella
della trave e alla tangente in 2⬘ alla linea elastica, risulta: data incastrata in A e libera in B detta trave ausiliaria [fig. b]
caricata con il diagramma dei momenti flettenti reali.
1-O1 -2⬘ = A -1-A2 = ϕ1 Quindi la freccia (o abbassamento) massima all’estremo li-
+ risulta:
e quindi la lunghezza dell’arco 1-2′ bero di una trave a sbalzo si ottiene effettuando il rapporto
∆x fra il momento statico M* dell’area del diagramma dei mo-
1-2′ ≈ ∆x = R1 ⋅ ϕ1
+ da cui: ϕ1 = [2] menti flettenti (detto momento fittizio), calcolato rispetto al-
R1 l’estremità libera della trave, e la quantità E ⋅ I.
e così per tutti gli altri segmenti elementari di trave; più in ge-
nerale, l’angolo di cui è ruotata una sezione rispetto alla pre-
cedente che delimita un segmento piccolissimo di trave Rotazione
risulta:
Considerando un tronco piccolissimo generico, di lunghezza
∆x
ϕ= [3] ∆x sollecitato dal momento Mx, per esempio quello delimitato
R dalle sezioni S2 ed S3 [fig. c], l’angolo del quale è ruotata la se-
I primi membri della [1] e della [2] sono uguali e tali sono zione S3 rispetto alla sezione S2 è dato dalla [3]:
anche i secondi, quindi: ∆x
ϕ=
y 1 ∆x R
=
x1 R1 Per effetto dei relativi momenti flettenti, gli n tronchi elemen-
Ricavando y1 e tenendo presente l’equazione della curvatura tari di trave con lunghezza ∆x ruotano, e pertanto l’angolo α
della linea elastica si ha: di rotazione della trave che la tangente t, tracciata per l’e-
1 M stremo A1 della linea elastica, forma con l’asse geometrico z
y1 = ⋅ ∆x ⋅ x1 = 1 ⋅ ∆x ⋅ x1 [4] [fig. a], si ottiene come somma di tutti gli angoli di rotazione
R1 E⋅I
ϕ di cui ruotano i vari tronchi elementari compresi fra l’inca-
Il prodotto M1 ⋅ ∆x rappresenta l’area A1 della superficie RSTU stro e l’estremo libero.
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11.1.3 Trave a sbalzo: calcolo della freccia elastica e della rotazione

Ricordando l’equazione della curvatura della linea elastica si ha:


i=n i=n
1 i=n M
α = ∑ ϕi = ∑ ∆x ⋅ = ∑ ∆x ⋅ i
i=1 i=1 Ri i = 1 E⋅I
avendo indicato con n il numero dei tronchi in cui è stata sud-
divisa la trave.
Il prodotto E ⋅ I si considera costante (trave omogenea e a se-
zione costante) e quindi:
1 i=n
α= ⋅ ∑ (∆x ⋅ Mi)
0

E ⋅ I i=1
Come già è stato rilevato, il prodotto (∆x ⋅ Mi) è l’area della
porzione di diagramma del momento relativa a un tronco ge-
i=n
nerico e quindi ∑ (∆x ⋅ Mi) è l’area totale del diagramma
i=1
stesso che viene indicata con A*, per cui rappresenta la rea-
zione vincolare fittizia verticale all’incastro della trave ausi-
liaria, e quindi si ottiene:
A*
α= [7]
E⋅I

Fig. c Quindi l’angolo di rotazione a (espresso in radianti), che la


tangente alla linea elastica tracciata per l’estremo libero della
trave a sbalzo forma con l’asse geometrico z della trave stessa,
si ottiene effettuando il rapporto fra l’area A* del diagramma
dei momenti flettenti (che rappresenta la reazione fittizia al-
l’incastro della trave ausiliaria) e la quantità E ⋅ I.

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