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Sistemi Elettrici Industriali – 04CII

Formulario per la prova d’esame – Non scrivere appunti di nessun tipo su questo foglio
 Reattanze: XL =  L (induttiva), XC = 1/( C) (capacitiva)
 Serie di impedenze:Zeq =  Zi
 Partitore di tensione:VZi = (Zi /  Zi) Vtot
 Parallelo di impedenze:Zeq = 1 /  (1/Zi)  per due impedenze: Zeq = Z1Z2 / (Z1 Z2)
 Partitore di corrente:IZi = [(1/Zi ) /  (1/Zi)]Itot  tra due impedenze: IZ1 = [Z2 / (Z1 Z2)]Itot
 Serie e parallelo: due bipoli sono in serie solo se attraversati dalla stessa corrente; sono in parallelo solo se
sottoposti alla medesima tensione
 Teorema di Thévenin: Eeq = tensione a vuoto tra i morsetti considerati, Zeq = impedenza vista dai morsetti
considerati annullando i generatori
Ei

Zi
  j I Aj
i
 Teorema di Millman: VAB 
1
k Z
k
nella sommatoria al denominatore vanno omesse le impedenze in serie a generatori ideali di corrente
 Trasformazione stella - triangolo (di tre impedenze uguali):  Z   3 ZY

 Generatore ideale di corrente: nel calcolare una maglia in cui esiste un generatore ideale di corrente, ricordare
che esiste sempre una differenza di potenziale incognita tra i morsetti del generatore di corrente
 In regime sinusoidale le equazioni di nodo e maglia vanno sempre scritte con i relativi fasori
 Somme e differenze di fasori o altre grandezze complesse vanno sempre fatte con i numeri complessi
 Non sommare mai le potenze apparenti tra loro. Le potenze possono essere sommate solo come potenze
complesse, aventi come parte reale la potenza attiva e parte immaginaria la potenza reattiva
 Un’impedenza (Z = R  j X ) è equivalente alla serie di una resistenza e di una reattanza. Dovendone
calcolare parte reale e parte immaginaria essendo note la tensione V ai morsetti e la potenza complessa P  j Q
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entrante, ricordare di non usare le formule R = V /P e X = V /Q (valide solo se R e X sono in parallelo). Usare
invece R = Z cos Z e X = Z sin Z , dove Z = V / S e Z = arctg (Q/P)
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 Nel circuito monofase equivalente di un sistema trifase simmetrico si impiegano la tensione di fase E =
V/ 3 e la corrente di linea. Il fattore di potenza cos  si riferisce allo sfasamento esistente tra tensione e
corrente
 La relazione della potenza apparente trifase S = 3 VI vale solo per sistemi simmetrici ed equilibrati. Così
pure le due relazioni conseguenti P = 3 VI cos  e Q = 3 VI sin 

 Caduta di tensione industriale su linea trifase: V = 3 (RL cos   XL sin ) I = (P RL  Q XL) / V. In valore
percentuale: V% = 100 (P RL  Q XL) / V
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 Inserzione Aron: P = PW1  PW2 (valida sempre), Q = 3 (PW1  PW2) (solo per sistemi simmetrici ed equilibrati)
 Potenza complessa entrante in un sistema a tre fili: S =V13 I 1 V23I 2 (e sue permutazioni)
* *


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Potenza apparente assorbita da un carico equilibrato a stella (con terna simmetrica di V): S = V / Z

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Energia in un bipolo conservativo: W=½ LI (induttore), W=½ CV (condensatore)
 Trasformatore trifase: Potenza nominale: Sn = 3 Vn In , Prova in cortocircuito: Vcc = 3 Zcc In , Pcc = 3 Rcc In ,
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Prova a vuoto: S0 = 3 Vn I0 , P0 = Vn / R0 , Q0 = Vn / X0
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 Formule utili nei calcoli di rifasamento e linee:

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tg   1 cos   S  P 1  tg 2
cos 2  tg   1
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