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28.4.

04 FONDAMENTI DI SISTEMI ELETTRICI INDUSTRIALI - 01ENB

Cognome e nome: ______________________________________________________________________

1.
10 Ω i (t)
T

10 Ω
+
10 Ω
100 V +
C = 0.5 mF 50 V

Nel circuito rappresentato in figura i due generatori ideali imprimono tensioni continue. L’interruttore T
si chiude all’istante t = 0. Determinare:
a) l’andamento a partire da t = 0 della corrente i(t); (6 punti) [i(t) = (1.667 − 2.5) e− t/τ + 2.5 A, τ = 7.5 ms ]
b) l’energia immagazzinata nel condensatore prima della manovra; (1 punto) [2.5 J]
c) l’energia immagazzinata nel condensatore a transitorio estinto. (3 punti) [1.4 J]

2.
10 Ω
I

+ 100 Ω
200 Ω
~ E = 100 V Z

50 Ω

Nel circuito in regime sinusoidale rappresentato in figura il valore efficace della tensione impressa dal
generatore è 100 V. Il generatore eroga P = 180 W e Q = 140 var. Calcolare:
a) il valore efficace della corrente I; (3 punti) [1.41 A]
b) la potenza assorbita dal resistore da 200 Ω; (2 punti) [61 W]
c) la parte reale e la parte immaginaria dell’impedenza complessa Z. (5 punti) [29.9 + 91.9 Ω]

3.
Un sistema trifase simmetrico ed equilibrato è ZL Z
formato da una linea e da due carichi equilibrati in W1
parallelo. Uno dei carichi è costituito da tre Vp Va
impedenze ohmico-induttive uguali⎯Z collegate a W2
stella, mentre il carico B è formato da tre resistenze
uguali R collegate a triangolo. I due carichi sono
connessi al punto di alimentazione da una linea
trifase di impedenza⎯ZL = 0.08 + j 0.04 Ω. La
tensione Vp alla partenza della linea è di 410 V. I due B
wattmetri ideali misurano rispettivamente W1 = 36 kW e W2 = 18 kW, mentre la potenza attiva entrante nel
solo carico a stella è di 18 kW. Calcolare:
a) il valore efficace della tensione concatenata Va sui carichi; (4 punti) [396 V]
b) la parte reale e la parte immaginaria dell’impedenza Z del carico a stella; (3 punti) [2.28 + j 3.83]
c) il valore della resistenza di lato R del carico B. (3 punti) [13.8 Ω]

1
Soluzioni degli esercizi del 28.4.04

Esercizio 1
Prima della manovra nel circuito, limitato alla sola maglia di sinistra, 10 Ω i (t) A
T
non circola corrente. La tensione sul condensatore (variabile di stato del
10 Ω
sistema) vale perciò 100 V. Tale valore rimane invariato nell’istante +
immediatamente succesivo alla chiusura del tasto T. In questo istante il 10 Ω
100 V +
condensatore viene sostituito, ai fini del calcolo di I0, da un generatore
C = 0.5 mF 50 V
ideale di tensione da 100 VAB. Si applica Millman al circuito, formato
da tre rami in parallelo, e si trova la tensione ai morsetti comuni dei tre
rami V = 83.33 V. Scrivendo l’equazione al ramo di sinistra 83.33 = − B
10 I0 + 100 si trova I0 = 1.667 A.
A transitorio estinto il condensatore si comporta come un circuito aperto. La corrente si svolge quindi nel circuito
formato dal primo e dal terzo ramo e vale I∞ = 2.5 A.
Si calcola ora Req ai fini della costante di tempo e si ottiene Req = 10 + 10//10 = 15 Ω. La costante di tempo è quindi τ =
C Req = 7.5 ms.
L’espressione cercata è infine i (t) = − 0.83 e−t/τ + 2.5 A.
Prima della manovra la tensione sul condensatore vale 100 V. La sua energia è quindi di 2.5 J.
A transitorio estinto la tensione sul condensatore è pari a quella esistente sul ramo centrale (nel resistore in serie al
condensatore non passa corrente) e vale 75 V. L’energia nel condensatore è pari quindi a 1.406 J.

Esercizio 2 10 Ω
A I C
Si può calcolare immediatamente la corrente nel ramo avente impedenza
100 + j 50 Ω, che vale 0.894 A. Le potenze assorbite da questo ramo
saranno quindi P’ = 80 W, Q’ = 40 var. Applicando il teorema di Boucherot, + 100 Ω
le potenze entranti a destra della sezione AB sono P’’ = 100 W, Q’’ = 100 200 Ω
~ E = 100 V Z
var. La potenza apparente corrispondente è A’’ = 141.42 VA. La corrente
entrante nella sezione, che è la corrente I cercata, vale perciò 1.41 A. 50 Ω

La potenza reattiva assorbita dal condensatore vale − 20 var. Applicando


Boucherot si ottengono le potenze entranti nella sezione CB: P’’’ = P’’ =
B B
100 W, Q’’’ = 120 var. La potenza apparente è A’’’ = 156.2 VA, per cui
VCB = 110.45 A. Si trova immediatamente la potenza attiva assorbita dal resistore di 20 Ω: PR = 61 W.
Applicando ancora Boucherot si trovano le potenze assorbite dall’impedenza Z: PZ = 39 W e Qz = Q’’’ = 120 var. La
corrispondente potenza apparente è AZ = 126.2 VA e VCB. Il modulo di Z vale allora 96.7 Ω. L’argomento di Z si
ottiene mediante ϕZ = arctg (Qz / PZ) = 72°. Si ottiene infine Z = 29.9 + j 91.95 Ω.

Esercizio 3 Z
L Z
Dalle misure dei due wattemtri in Aron W1 e W2 si ricavano P = 54
W1
kW e Q = 31.18 kvar entranti nel sistema. La potenza apparente
V Va
corrispondente è A = 62.36 kVA. Essendo nota Vp si ricava p
W2
immediatamente la corrente entrante I = 87.8 A. Gli assorbimenti di
linea sono PL = 1850 W e QL = 925 var. Si ottengono mediante
Boucherot le potenze entranti nei carichi in parallelo: P’ = 52.15 kW
e Q’ = 30.25 kvar. Poiché la corrente non è mutata si ricava la B
tensione Va = 396 V.
Si conosce la potenza attiva entrante nel carico a stella (PZ = 18 kW). La potenza reattiva Q’ = QZ entra tutta nel carico
a stella perché il carico B è puramente resistivo. Si ricava quindi il modulo dell’impedenza |Z| = 4.45 Ω e il suo
argomento ϕZ = 59.25°. Si ottiene quindi Z = 2.28 + j 3.83 Ω.
Nel carico B entra PB = P’ − PZ = 34.15 kW. Essendo un carico puramente resistivo a triangolo si ha RB = 3 Va2 / PB =
13.78 Ω.

2
1.2.05 FONDAMENTI DI SISTEMI ELETTRICI INDUSTRIALI - 01ENB

Cognome e nome: ______________________________________________________________________

1.
20 mF
50 Ω T

+ +
40 V 100 V
10 Ω

i(t) 10 Ω

Nel circuito rappresentato in figura l’interruttore T si chiude al tempo t = 0, innescando un regime transitorio.
I due generatori ideali imprimono tensioni continue. Determinare:
a) l’energia immagazzinata nel condensatore prima della manovra; (2 punti) [16 J]
b) l’energia immagazzinata nel condensatore a transitorio estinto; (2 punti) [1 J]
c) l’andamento della corrente i (t) a partire dal tempo t = 0. (6 punti) [i(t) = (4.55 − 5) e− t/τ + 5 A, τ = 1.1 s]

2.
20 Ω 10 Ω
A B

30 Ω
+
100 V 50 Ω
~ 5A
~
30 Ω

Nel circuito in regime sinusoidale rappresentato in figura i due generatori ideali sono in fase tra loro.
Determinare:
a) il valore efficace della corrente I; (3 punti) [2.36 A]
b) il valore efficace della tensione tra i punti A e B; (3 punti) [53 V]
c) la potenza attiva e reattiva erogata dal generatore di corrente. (4 punti) [687 W, − 187 var]

3.
Una linea trifase BT alimenta un carico equilibrato formato da tre impedenze uguali Z = 2 + j 5 Ω collegate a
triangolo. L’impedenza di linea vale 400 + j 100 mΩ e la tensione alla partenza della linea è di 400 V.
Calcolare:
a) il valore efficace della tensione concatenata ai capi del carico; (3 punti) [348 V]
b) il valore efficace della corrente di lato del carico a triangolo; (2 punti) [64.5 A]
c) la tensione alla partenza della linea necessaria per ottenere 400 V sul carico; (2 punti) [454 V]
d) la tensione alla partenza della linea necessaria per ottenere 400 V sul carico, quando ai capi di
quest’ultimo è applicata una batteria di rifasamento che riporta a 0.9 il fattore di potenza. (3 punti) [437
V]

3
Soluzione

Esercizio 1

a) Tensione su C prima della manovra (morsetto positivo a sx): 40 V


Energia accumulata nel condensatore: 16 J

b) Tensione su C a transitorio estinto (morsetto positivo a sx): − 10 V


Energia accumulata nel condensatore: 1 J

c) Sostituendo un generatore di tensione da 40 V (morsetto positivo a sx) si ottiene I0 = 4.55 A.


A transitorio estinto opera solo la maglia di dx, quindi I∞ = 5 A.
La costante di tempo è τ = C Req = C (50 + 10//10) = 55 C = 1.1 s.
Si ha dunque i(t) = (4.55 − 5) e –t/τ + 5 = − 0.45 e –t/τ + 5 A.

Esercizio 2

a) I = 100/|30 + j 30| = 100/(30 rad(2)) = 2.36 A

b) Il generatore ideale di tensione rende il ramo con l’impedenza 30 + j 30 Ω indipendente dal resto del
circuito. Conviene inoltre trasformare in bipolo equivalente di Thevenin il parallelo di R = 50 Ω con il
generatore di corrente. Si ottiene facilmente Req = 50 Ω e Eeq = 50 ⋅ 5 = 250 V. Considerando I’ (fasore)
la corrente che percorre il lato AB da A verso B, l’equazione di maglia contenente il lato AB è dunque:
− 100 + (− j 20 + 10 + 50) I’ + 250 = 0 ⇒ 150 + (60 − j 20) I’ = 0 ⇒ I’ = − 2.25 − j 0.75 A, da cui in
valore efficace I’ = 2.37 A. Si ha infine VAB = 2.37 |10 − j 20| = 53 V.

c) Ritornando al circuito originale (resistore e generatore di corrente in parallelo), la tensione sul generatore
di corrente è facilmente calcolabile (come fasore) mediante l’equazione di maglia: VBC = VBA + 100 = −
I’ (10 − j 20) + 100 = − (− 2.25 − j 0.75) (10 − j 20) + 100 = 137.5 − j 37.5 V, dove C è il nodo
corrispondente al morsetto non contrassegnato del generatore di corrente. La potenza complessa erogata
da quest’ultimo (convenzione di segno dei generatori) è dunque AG = VBC IA* = (137.5 − j 37.5) 5 =
687.5 − 187. 5 VA.

Esercizio 3

a) Si trasforma in stella il carico a triangolo e si ottiene l’impedenza di fase ZCY = 0.67 + j 1.67 Ω. La
corrente di linea è quindi I = 400/(rad3* |0.67 + 0.4 + j (1.67 + 0.1)| = 111.9 A la tensione concatenata
sul carico è quindi VC = rad3 ⋅111.9 |0.67 + j 1.67| = 348.7 V.

b) In un carico equilibrato a triangolo la corrente di lato è rad3 volte inferiore a quella di linea. Si ha perciò
Ilato = 111.9 / rad3 = 64.6 A

c) Assumendo ora 400 V sul carico, la corrente di linea cambia rispetto al valore precedentemente calcolato
e vale I’ = 400/(rad3* |0.67 + j 1.67| = 128.3 A. La caduta di tensione sulla linea è allora ∆V = rad3 (0.4 ⋅
cos ϕ + 0.1 ⋅ sin ϕ) 128.3 = rad3 (0.4 ⋅ 0.372 + 0.1 ⋅ 0.928) 128.3 = 53.7 V, dove ϕ è l’argomento
dell’impedenza del carico. Alla partenza della linea si deve perciò imprimere la tensione 400 + ∆V =
453.7 V.

d) Se il carico è rifasato a fattore di potenza 0.9, la potenza attiva assorbita rimane PC = 3 ⋅ 0.67 ⋅ 128.32 =
33.1 kW, mentre agli effetti esterni la potenza reattiva diventa Q’C = PC tg (arccos 0.9) = 16 kvar. La
caduta sulla linea è allora ∆V’ = (PC 0.4 + Q’C ⋅ 0.1) / 400 = 37 V e la tensione alla partenza 400 + ∆V’ =
437 V.

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18.4.05 FONDAMENTI DI SISTEMI ELETTRICI INDUSTRIALI - 01ENB/01HCO

Cognome e nome: ______________________________________________________________________

1.
5Ω i (t) T

2 Ω 8 Ω
+ 2 mF

100 V
v (t)
8 Ω 2 Ω

Nel circuito rappresentato in figura il generatore ideale imprime tensione continua. L’interruttore T si
apre all’istante t = 0. I parametri hanno i valori indicati in figura. Determinare:
a) l’andamento a partire da t = 0 della corrente i(t); (6 punti)
b) l’andamento a partire da t = 0 della tensione v(t). (4 punti)

2.
10 Ω 10 Ω A
I

+ 1A
X = 10 Ω
~ 100 V 10 Ω L

10 Ω
10 Ω

A'

Nel circuito in regime sinusoidale rappresentato in figura i generatori ideali imprimono rispettivamente i
fasori E = 100 V e IA = 1 A (utilizzare per i calcoli questo riferimento di fase). Calcolare:
a) i parametri Eeq e Zeq (numeri complessi) del bipolo equivalente di Thévenin della parte di rete a sinistra
della sezione AA’; (2 punti)
b) i parametri Eeq e Zeq (numeri complessi) del bipolo equivalente di Thévenin della parte di rete a destra
della sezione AA’; (2 punti)
c) il valore efficace della corrente I; (2 punti)
d) la potenza reattiva assorbita dall’induttore XL; (2 punti)
e) le potenze attiva e reattiva erogate dal generatore di corrente. (2 punti)

3.
Una linea trifase alimenta un carico equilibrato formato da tre impedenze uguali Z = 12 + j 9 Ω collegate a
triangolo. L’impedenza di linea è ZL = 0.12 + j 0.08 Ω. Calcolare:
a) il valore efficace della tensione concatenata da imprimere alla partenza della linea per ottenere 400 V
concatenati sul carico; (3 punti)
b) la potenza reattiva nominale della batteria di condensatori da collegare in parallelo al carico per rifasare
quest’ultimo a fattore di potenza 0.98; (3 punti)
c) il valore efficace della tensione alla partenza della linea necessaria per ottenere 400 V sul carico con il
rifasamento calcolato al punto precedente inserito; (3 punti)
d) il rendimento della linea con il rifasamento inserito. (1 punto)

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Soluzione FSEI 18.4.05

Esercizio 1.
Si calcola dapprima la variabile di stato che determina il transitorio, che la tensione V0− sul condensatore
prima della manovra. Tenendo conto del fatto che in tali condizioni il condensatore è un circuito aperto, si
calcola facilmente la tensione V0− (con il segno positivo rivolto a sinistra): V0− = −10 + 40 = 30 V

Si procede ora al calcolo della variabile i ( t ) durante il transitorio.


Per trovare I 0 si sostituisce, a manovra avvenuta, il condensatore con un generatore di tensione da 30 V con
il morsetto positivo a sinistra. Mediante Millman e un’equazione di maglia si ottiene facilmente la corrente
I 0 = 8.837 A . Si tratta ora di trovare I ∞ , corrente a regime (dopo la manovra). Poiché a regime il
condensatore è nuovamente un circuito aperto il circuito si riduce ad una sola maglia. Si trova quindi
facilmente I ∞ = 6.67 A . Da ultimo si calcola la costante di tempo τ = Req C del transitorio. A manovra
avvenuta la resistenza equivalente vista dai morsetti del condensatore è Req = 5.733 Ω , per cui
τ = CReq = 11.5 ms . L’equazione completa è dunque:
t t
− −
i ( t ) = [8.837 − 6.67 ] e τ
+ 6.67 = 2.167e τ
+ 6.67 A

Si tratta ora di calcolare l’andamento di v ( t ) .


Notiamo anzitutto che la costante di tempo τ è caratteristica del circuito e non cambia considerando
l’andamento transitorio di una differente tensione/corrente. Così pure non cambia il valore della variabile di
stato prima della manovra. Notiamo poi che la V0 richiesta coincide, in valore e segno, con la variabile di
stato. Si ha perciò V0 = V0− = 30 V . La tensione V∞ è pari alla tensione sul resistore da 8 Ω a manovra
8
avvenuta. Con il partitore di tensione si trova quindi V∞ = 100 = 53.33 V . Si ottiene infine l’equazione
15
completa:
t t
− −
v ( t ) = [30 − 53.33] e τ
+ 53.33 = −23.33e τ
+ 53.33 V

Esercizio 2.
Calcolo del bipolo equivalente di Thévenin a sinistra di AA’
Nel calcolo di Eeq1 il resistore e il condensatore immediatamente a sinistra di AA’ non influiscono perché
non percorsi da corrente. Influiscono solo sul calcolo di Z eq1 . La tensione Eeq1 cercata è quindi ottenuta
mediante un semplice partitore di tensione.
j10 1+ j
Eeq1 = 100 = 100 = 50 + j 50 V
10 + j10 2
j100 10 + j10
Z eq1 = 10 − j10 + = 10 − j10 + = 10 − j10 + 5 + j 5 = 15 − j 5 Ω
10 + j10 2

Calcolo del bipolo equivalente di Thévenin a destra di AA’


La tensione Eeq 2 , con il segno positivo in alto, è data direttamente dal prodotto della corrente impressa dal
generatore per il valore della reattanza induttiva XL.
Eeq 2 = j10 V
Z eq 2 = j10 Ω

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Calcolo della corrente I
Avendo calcolato i due bipoli di Thèvenin è immediato unirli in un’unica maglia nella quale circola la
corrente richiesta.

− Eeq1 + ( Z eq1 + Z eq 2 ) I + Eeq 2 = 0

Eeq1 − Eeq 2 50 + j 50 − j10 50 + j 40


I = = = = 3.8 + j1.4 A → I = 4.05 A
Z eq1 + Z eq 2 15 − j 5 + j10 15 + j 5

Potenza reattiva assorbita dall’induttore XL


A questo fine è necessario trovare, mediante il calcolo fasoriale, la corrente IL che attraversa l’induttore.
I L = I + 1 = 3.8 + j1.4 + 1 = 4.8 + j1.4 A → I L = 5 A

QL = 10 I L2 = 250 var

Potenze attiva e reattiva erogate dal generatore di corrente


E’ necessario dapprima calcolare il fasore tensione VGI ai capi del generatore di corrente, scelto con il
morsetto positivo coincidente con quello di uscita della corrente (convenzione dei generatori). Mediante
equazioni di maglia si trova:
VX L = j10 I L = j10 ( 4.8 + j1.4 ) = −14 + j 48 V

VX L = VGI − 10 ⋅1 → VGI = VX L + 10 = −14 + j 48 + 10 = −4 + j 48 V


La potenza complessa generata è quindi:
PGI + jQGI = VGI I G*I = −4 + j 48 VA

Esercizio 3.
Si trasforma anzitutto a stella il sistema di impedenze del carico:
1
Z cy = Z cd = 4 + j 3 Ω → Z cy = 5 Ω
3
Mediante il circuito monofase equivalente si trova la corrente assorbita:
400
I= = 46.19 A
3 Z cy
L’impedenza totale del circuito monofase equivalente è:
Z tot = Z L + Z cy = 4.12 + j 3.08 Ω → Z tot = 5.144 Ω
Si trova infine la tensione concatenata alla partenza della linea:

V p = 3 I Z tot = 411.5 V
L’impiego alternativo di un metodo approssimato (c.d.t. industriale) avrebbe in questo caso fornito lo stesso
valore.

La potenza assorbita dal carico è Pc = 3Rc I 2 = 25.6 kW , mentre, essendo l’argomento della potenza
complessa uguale a quello dell’impedenza di carico, si ha tan ϕc = 3 4 = 0.75 . La potenza reattiva di
rifasamento è quindi:
QR = Pc ( tan ϕd − tan ϕc ) = −14 kvar

7
La nuova tensione alla partenza della linea in presenza di rifasamento si può calcolare con la c.d.t.
industriale:
Pc RL + Pc tan ϕd X L
V p′ = 400 + = 400 + 8.72 = 408.7 V
400
La corrente di linea rifasata vale:
Pc
I′ = = 37.7 A
cos ϕ d 3 400

e le perdite in linea sono PL = 3RL I ′2 = 512 W . Il rendimento della linea è quindi:

Pc
η= = 0.98
Pc + PL

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30.6.05 FONDAMENTI DI SISTEMI ELETTRICI INDUSTRIALI - 01ENB/01HCO

Cognome e nome: ______________________________________________________________________

1.

1Ω 2Ω 10Ω

i1(t) i2(t)

+ +

20V 50V 10mH

Nel circuito rappresentato in figura i generatori ideali imprimono una tensione continua. L’interruttore T
si chiude all’istante t = 0. I parametri hanno i valori indicati in figura. Determinare:
a) l’andamento a partire da t = 0 della corrente i1(t); (6 punti)
b) l’andamento a partire da t = 0 della corrente i2(t). (4 punti)

2.
IE 0,1Ω IRX 0,2Ω

+ 5Ω

E =200V 100Ω 100Ω VC


5Ω

Nel circuito in regime sinusoidale rappresentato in figura il generatore ideale imprime il fasore E = 200 V
(utilizzare per i calcoli questo riferimento di fase). Calcolare:
a) il fasore IRX (3 punti); b) il fasore IE (3 punti); c) il fasore VC (4 punti).

3.
+
IL ZL
+ W
1 1
+
V VC
ZL R X
+
2 W2

ZL
3 carico a ∆

Nel circuito in figura due wattmetri in inserzione Aron misurano: PW1 = 20 kW e PW2 = 10 kW, mentre il
voltmetro misura V = 405 V. Una linea trifase con impedenza ZL = 0,2 + j 0,1 Ω alimenta un carico
equilibrato (collegato a triangolo), in cui ciascuna impedenza è costituita dal parallelo di una resistenza con
una reattanza induttiva. Calcolare:
a) il valore efficace della corrente di linea; (2 punti)
b) il valore efficace della tensione concatenata sul carico; (3 punti)
c) il valore efficace della corrente di lato del triangolo; (2 punti)
d) la resistenza e la reattanza, connesse tra loro in parallelo, dell'impedenza di lato. (3 punti)

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Soluzione del tema d’esame del 30/6/05

1.

Prima della manovra (tasto aperto), con Millman si calcola la tensione sul parallelo dei due
generatori di Thevenin:
Vpar = (50/2 + 20/1) / (1 + ½) = 45 / 1,5 = 30 V.

Subito dopo la manovra (t = 0+), la situazione non cambia perché la corrente nel ramo
dell'induttore è variabile di stato e non può subire discontinuità; quindi essa continua a valere zero
(circuito aperto):
I10+ = (20-30)/1 = -10 A
I20+ = (50-30)/2 = +10 A.

Vediamo la situazione a t → ∞ quando l'induttore diventa un cortocircuito: con Millman la nuova


tensione sul parallelo è:
Vpar = (50/2 + 20/1) / (1 + ½ + 1/10) = 45 / 1,6 = 28,125 V
e quindi, applicando la legge di Ohm a ciascuna delle resistenze in serie ai generatori ideali di
tensione, si ottiene:
I1∞ = (20 – 28,125) / 1 = - 8,125 A
I2∞ = (50 – 28,125) / 1 = + 10,9375 A

Infine la resistenza equivalente Req e la costante di tempo τ valgono:


Req = 10 + 2 ⋅ 1 / 3 = 10,667 Ω
τ = L / Req = 0,01 / 10,667 = 0,937 ms

2.

Si calcola subito la impedenza Zp parallelo della reattanza capacitiva –j100 Ω con l’impedenza 5 +
j5 Ω :
G
Zp =
(5 + j5)(− j100 ) = 5,52 + j4.97Ω
5 + j5 − j100

Si passa alla impedenza Zs serie della precedente con la impedenza 0,1 + j 0,2 Ω :
G
Z s = 5,62 + j5,17Ω = 7,43e j42° Ω

quindi
G
G E
IRX = G = 26,18e − j42, 6° = 19,27 − j17,72A
Zs
G G
IE = IRX + j2 = 19,27 − j15,72A = 24,86e − j39° A

Infine con una equazione di maglia (oppure applicando la legge di Ohm all’impedenza Zp percorsa
dalla corrente IRX):
G G G
VC = E − (0,1+ j0,2) ⋅ IRX = 194,54e − j0, 6° = 194,5 − j2,05V

10
3.

Si applicano le note relazioni per la potenza attiva e reattiva in caso di Aron su sistema simmetrico
ed equilibrato:
Pini = PW1 + PW 2 = 30kW
Q ini = 3 (PW1 − PW 2 ) = 17,32k var
A ini = Pini2 + Q ini
2
= 34,64kVA

I passaggi ulteriori sono i seguenti, applicando Boucherot alla sezione del carico:
A ini 34640
IL = = = 49,38 A
3 Vini 3 405
PL = 3R L I L = 1463 W
Q L = 3X L I L = 732 var
Pfin = Pini − PL = 28537 W
Q fin = Q ini − Q L = 16588 var
A fin = 33kVA
VC = 385,9V
IL
I∆ = = 28,5A
3
3VC2
R= = 15,66Ω
Pfin
3VC2
X= = 26,9Ω
Q fin

11
B
28.4.06 FONDAMENTI DI SISTEMI ELETTRICI INDUSTRIALI - 01ENB

Cognome e nome: ______________________________________________________________________

1.
8Ω

i1 (t)
+
100 V
2 Ω 2 Ω
T

i (t)

C = 10 mF
1 Ω

Nel circuito rappresentato in figura l’interruttore T si apre al tempo t = 0. Calcolare:


a) l’andamento della corrente i (t) a partire dal tempo t = 0; (6 punti)
b) l’andamento della corrente i1(t) a partire dal tempo t = 0. (4 punti)

2.
Nel circuito in regime sinusoidale di figura la A
tensione VAB vale 120 V. Le potenze attive e reattive
15 Ω 10 Ω
entranti ai morsetti AB risultano P = 800 W e Q =
300 var. La reattanza induttiva XL assorbe 100 var.
Calcolare: V AB
a) il valore della reattanza induttiva XL; (4 punti) 100 Ω 5Ω
b) il valore efficace della tensione del generatore E; XL +
(3 punti)
c) le potenze attiva e reattiva assorbite dal ~ E

generatore E. (3 punti) B

3.
Un sistema trifase simmetrico ed equilibrato è formato ZL
da una linea trifase, alimentata da una terna simmetrica W1 A
di tensioni Vp, alla quale sono collegati due carichi Vp
equilibrati in parallelo. Un carico è formato da tre W2 Z
impedenze ohmico-induttive Z disposte a triangolo,
mentre l’altro è costituito da tre resistori R = 12 Ω
collegati a stella. Il valore dell’impedenza di linea è ZL
= 0.1 + j 0.08 Ω. Le indicazioni dei wattmetri sono PW1
R
= 14 kW e PW2 = 10 kW, mentre quella
dell’amperometro è I = 35 A.
Calcolare:
a) la tensione concatenata ai morsetti del carico a triangolo; (2 punti)
b) l’impedenza complessa Z (in coordinate cartesiane) del carico a triangolo; (3 punti)
c) la potenza assorbita dal carico resistivo R; (2 punti)
d) il valore efficace della tensione Vp alla partenza della linea. (3 punti)

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Soluzione Tema B

Esercizio 1

Calcolo della tensione sul condensatore prima della manovra: i due resistori da 2 Ω si trovano in
parallelo; la tensione cercata si trova mediante un partitore della tensione del generatore rispetto
alla resistenza di 1 Ω; si ha quindi VC0 = 10 V.
Calcolo di I0 (a manovra avvenuta): tensione ai capi dei 3 rami in parallelo (Millman) VAB = 18.26 V
(morsetto positivo in alto); dall’equazione di maglia al lato con il generatore da 100 V si ha I0 =
10.22 A.
Calcolo di I∞ (a manovra avvenuta e transitorio estinto): il ramo con il condensatore è aperto, per
cui la corrente I∞ si chiude tutta nel ramo centrale; si ha quindi I∞ = 9.1 A.
Calcolo di I10 (a manovra avvenuta): tensione ai capi dei 3 rami in parallelo (Millman) VAB = 18.26 V
(morsetto positivo in alto); dall’equazione di maglia al lato con il condensatore (considerato ora
come generatore di tensione) si ha I10 = 4.13 A.
Calcolo di I1∞ (a manovra avvenuta e transitorio estinto): il ramo con il condensatore è aperto, per
cui I1∞ = 0.

Esercizio 2

Soluzione con il metodo delle potenze 1 2

A
3
La potenza reattiva assorbita dall’induttore da 100
Ω vale 144 var, per cui le potenze entranti nella 15 Ω 10 Ω
sezione 11’ sono: 800 W, 156 var.
La corrente entrante nella sezione 11’ è di 6.79 A.
V
Le potenze entranti nella sezione 22’ sono: 338.6 AB 100 Ω 5Ω
W, 848 var. XL +
La tensione sull’induttore XL è di 134.4 V.
Il valore di XL è quindi 180.7 Ω. ~ E

Le potenze entranti nella sezione 33’ sono: 338.6 B


W, 748 var.
1' 2' 3'
La corrente entrante nella sezione 33’ è di 6.11 A.
Le potenze entranti nel generatore sono quindi: 152 W, 748 var.
Si calcola infine la tensione E del generatore: E = sqrt(1522 + 7482)/6.11 = 125 V.

Esercizio 3

Potenze totali assorbite dal carico a triangolo: 24 kW, 6.93 kvar.


Si ricava la tensione sul carico: VC = 412.4 V.
Si ricava l’impedenza di lato del carico: ZC = 19.6 + 5.66 Ω.
La potenza attiva assorbita dal carico a stella R è: 14.17 kW.
Le potenza complessive dei due carichi in parallelo sono: 38.17 kW, 6.93 kvar.
Impiegando la caduta di tensione industriale si ricava ∆V = 10.6, da cui Vp = 423 V.

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