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Elettrotecnica 1: Rocco Rizzo

Dipartimento di Ingegneria dellEnergia e dei Sistemi


I SISTEMI TRIFASE
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 1 di 152
SISTEMI TRIFASE: INTRODUZIONE Rocco Rizzo
Introduzione

Z
1

E
1

E
2

Z
2

E
3

Z
3
Generatori e carichi generici;
Collegamenti casuali;
Nella realt, luso di generatori particolari e di opportuni sistemi di trasmissione e distribu-
zione dellenergia elettrica possono portare notevoli vantaggi sia dal punto di vista tecnico,
sia dal punto di vista economico.
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Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Principali vantaggi
Alcuni dei principali vantaggi nelluso dei Sistemi Trifase rispetto a quelli monofase sono i
seguenti:
1
La potenza istantanea, sotto speciche condizioni, costante nel tempo;
migliore sfruttamento delle linee elettriche (a parit di potenza trasmessa e di
tensione di esercizio, le linee trifasi sono pi leggere e presentano minori
perdite di quelle monofasi);
minori sollecitazioni meccaniche sulle macchine elettriche;
2
Possibilit di generare campi magnetici rotanti in maniera semplice;
costruzione di motori elettrici pi leggeri ed efcienti;
3
Semplicit costruttiva dei generatori di tensione;
Nelle prossime lezioni, per alcuni di questi vantaggi saranno date opportune dimostrazioni.
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Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Generatore di tensione monofase: schema semplicato
S
t
a
t
o
r
e

1
1
t
avvolgimento statore
Rotore
avvolgimento
rotore
avvolgimento
rotore
S N

B
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Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Generatore di tensione monofase: principio di funzionamento

1
1
t
a
n
1
S N

B
=0

c11
()

c11
(t ) = B S
spira
n cos
=360.0

=
9
0

=
1
8
0

=
2
7
0

=
3
6
0

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Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Generatore di tensione monofase: principio di funzionamento

1
1
t
a
n
1
S N

B
=0

c11
()

c11
(t ) = B S
spira
n cos
=360.0

=
9
0

=
1
8
0

=
2
7
0

=
3
6
0

m =

t
= costante, in modo che: freq = 50 Hz
t
v
11
(t )
v
11
(t ) =
d
c11
(t )
dt
= V
11

max
sin
m
t
t =20 ms
t
=
5
m
s
t
=
1
0
m
s
t
=
1
5
m
s
t
=
2
0
m
s
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Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Generatore di tensione trifase: schema semplicato
S
t
a
t
o
r
e

1
1
t

a
n
1
.

2
2
t

a
n
2
.

3
3
t

a
n
3
1
2
0

1
2
0

1
2
0

S N

B
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Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Generatore di tensione trifase: principio di funzionamento

.
.

1
1
t
2
2
t
3
3
t
S N

B

m
t
v
11
(t )
v
11
(t ) =
d
c11
(t )
dt
= V
11

max
sin
m
t
t =20 ms
t
=
5
m
s
t
=
1
0
m
s
t
=
1
5
m
s
t
=
2
0
m
s
t
v
22
(t )
v
22
(t ) =
d
c22
(t )
dt
= V
22

max
sin(
m
t
2
3
)
t =20 ms
t
=
5
m
s
t
=
1
0
m
s
t
=
1
5
m
s
t
=
2
0
m
s
t
v
33
(t )
v
33
(t ) =
d
c33
(t )
dt
= V
33

max
sin(
m
t
4
3
)
t =20 ms
t
=
5
m
s
t
=
1
0
m
s
t
=
1
5
m
s
t
=
2
0
m
s
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Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Generatore di tensione trifase: rappresentazione circuitale

1
1
t
.

2
2
t
.

3
3
t
S N

B
1
/
v
11
(t )
1
2
/
v
22
(t )
2
3
/
v
33
(t )
3
_

_
v
11
(t ) = V
11

max
sint ;
v
22
(t ) = V
22

max
sin(t
2
3
);
v
33
(t ) = V
33

max
sin(t
4
3
);
t
v(t )
v
11
(t )
v
22
(t )
v
33
(t )
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Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Generatore di tensione trifase: osservazioni
A valle della descrizione del principio di funzionamento di un generatore trifase di tensione
possibile fare le seguenti osservazioni:
1
Langolo di cui sono sfasati sicamente gli avvolgimenti sullo statore (angolo meccanico)
determina langolo di sfasamento elettrico delle tensioni;
nei sistemi trifase tale angolo pari a
2
3
= 120;
2
Scelto un verso di rotazione, lordine con cui le tensioni si succedono nellassumere un
determinato valore (p.e. il valore max) detto sequenza delle fasi;
3
Se il rotore ruota in senso orario, la sequenza delle fasi : 1 2 3; se il rotore ruota in
senso antiorario la sequenza delle fasi : 1 3 2
4
Di solito si ssa come riferimento il senso orario e si chiama:
sequenza diretta quella per cui le fasi si susseguono nellordine 1 2 3;
sequenza inversa quella per cui le fasi si susseguono nellordine 1 3 2;
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Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Generatore di tensione trifase: rappresentazione fasoriale
s
e
q
u
e
n
z
a
d
i
r
e
t
t
a
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
v
11
(t ) = V
11

max
sin t ;
v
22
(t ) = V
22

max
sin(t
2
3
);
v
33
(t ) = V
33

max
sin(t
4
3
);
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

V
11
= V
11

eff
;

V
22
= V
22

eff
e
(j
2
3
)
;

V
33
= V
33

eff
e
(j
4
3
)
= V
33

eff
e
(j
2
3
)
;
asse reale
asse immag.
0

15

30

45

60

75

90

105

120

135

150

165

180

195

210

225

240

255

270

285

300

315

330

345

V
11

V
22

V
33

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Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Tensione trifase: denizioni
Vmax
Vmax
t
v(t )
v
11
(t )
v
22
(t )
v
33
(t )
Un insieme di 3 tensioni: sinusoidali, iso-
frequenziali, sfasate tra di loro di un angolo
pari a 2/3 (120) e di uguale valore max,
si dice:
Sistema SIMMETRICO di tensioni trifase
or
Terna SIMMETRICA di tensioni trifase;
Si pu avere:
terna simmetrica di sequenza diretta se, con verso orario, le fasi si susseguono
1 2 3;
terna simmetrica di sequenza inversa se, con verso orario, le fasi si susseguono
1 3 2; (se verso antiorario 1 2 3)
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Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Tensione trifase: parametro
Per descrivere in forma compatta una terna simmetrica di tensioni possibile denire un operatore matematico , detto fattore
di rotazione che, applicato ad un vettore, ne effettua una rotazione in anticipo di un angolo pari a 2/3 (120). Loperatore ,
insieme alle sue potenze, vale:

0
= 1 = e
(j
2
3
)
= e
(j
4
3
)
=
1
2
+ j

3
2

2
= e
(j
4
3
)
= e
(j
2
3
)
=
1
2
j

3
2
possibile utilizzare questo operatore per costruire una terna di versori di sequenza diretta o di sequenza inversa:
asse reale
asse immag.
0

15

30

45

60

75

90

105

120

135

150

165

180

195

210

225

240

255

270

285

300

315

330

345

<
-
-
-
-
-
S
e
q
u
e
n
z
a
i
n
v
e
r
s
a
-
-
-
-
-
<
>
-----
S
e
q
u
e
n
z
a
d
i
r
e
t
t
a
-
-
-
-
-
>
Sequenza diretta: [1,
2
, ]

V
11
= V
eff
;

V
22
=

V
11

2
;

V
33
=

V
11
;

V
11

V
22

V
33


V
11
;
Sequenza inversa: [1, ,
2
]

V
11
= V
eff
;

V
22
=

V
11
;

V
33
=

V
11

2
;

V
11

V
22

V
33


V
11
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 13 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Tensione trifase: ulteriori denizioni
1
Per un sistema simmetrico di tensioni,t , la somma delle tensioni sempre nulla:
v
11
(t ) + v
22
(t ) + v
33
(t ) = 0; (vale anche fasorialmente:

V
11
+

V
22
+

V
33
= 0;)
Una terna di grandezza con queste propriet detta: TERNA PURA;
2
Tutte le terne SIMMETRICHE di tensioni sono PURE;
(non vero il contrario: possono esistere terne pure che NON sono simmetriche);
3
Una terna di grandezze la cui somma ,= 0 si dice TERNA SPURIA;
4
Le terne di tensioni che non hanno le caratteristiche delle terne simmetriche si
dicono TERNE DISSIMMETRICHE (sfasamento ,= 2/3 e/o V
max
k
,= V
max
j
)
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Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Carichi e correnti trifase: denizioni
1
Se un sistema generico di tensioni trifase,

V
11
,

V
22
,

V
33
, alimenta tre bipoli,

Z
11
,

Z
22
,

Z
33
:
1
/

V
11

1
2
/

V
22

2
3
/

V
33

3
1
/

Z
11

1
3
/

Z
33

3
2
/

Z
22

I
1

I
2

I
3
allora le 3 correnti:

I
1
=

V
11
/

Z
11
;

I
2
=

V
22
/

Z
22
; e

I
3
=

V
33
/

Z
33
;
costituiscono una TERNA DI CORRENTI TRIFASE; (le ampiezze e le fasi di tali
correnti dipendono dalle tensioni di alimentazione e dalle caratteristiche dei bipoli);
2
Linsieme delle 3 impedenze,

Z
11
,

Z
22
,

Z
33
, costituisce un CARICO TRIFASE;
ogni singolo bipolo rappresenta una FASE del carico;
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Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Carichi e correnti trifase: ulteriori denizioni
1
Se

Z
11
=

Z
22
=

Z
33
: il carico si dice CARICO TRIFASE EQUILIBRATO;
2
Se un carico EQUILIBRATO (

Z
11
=

Z
22
=

Z
33
= Z e
j
) viene alimentato da una
terna SIMMETRICA di tensioni

V
11
,

V
22
,

V
33
(di sequenza diretta or inversa), le
correnti valgono:
s
e
q
u
e
n
z
a
d
i
r
e
t
t
a
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

I
1
=

V
11

Z e
j
= I
eff
e
j
;

I
2
=

V
11

2
Z e
j
=
2
I
eff
e
j
;

I
3
=

V
11

Z e
j
= I
eff
e
j
;
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
i
1
(t ) = I
eff

2 sin(t );
i
2
(t ) = I
eff

2 sin(t
2
3
);
i
3
(t ) = I
eff

2 sin(t
4
3
);
3
Una terna di correnti derivanti da tensioni SIMMETRICHE e carico EQUILIBRATO si
dice: TERNA TRIFASE DI CORRENTI EQUILIBRATE;
4
Se t , i
1
(t ) + i
2
(t ) + i
3
(t ) = 0, la terna di correnti PURA; in caso contrario la
terna SPURIA; (le terne di CORRENTI EQUILIBRATE sono sempre PURE);
5
Se la terna di correnti NON gode delle propriet delle terne EQUILIBRATE si dice:
TERNA TRIFASE DI CORRENTI SQUILIBRATE;
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Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Collegamenti tra generatori e carichi
1
Gli avvolgimenti dei generatori ed i morsetti delle impedenze di carico possono
essere collegati opportunamente in modo da ridurre il numero dei terminali che in
genere sono 2 per ogni fase (6 se il sistema trifase).
1
/

V
11

1
2
/

V
22

2
3
/

V
33

3
Generatore
1
/

Z
11

1
3
/

Z
33

3
2
/

Z
22

2
Carico
2
I due tipi di collegamento maggiormente utilizzati sono quello a stella e quello a
triangolo ; (esiste anche un terzo tipo detto a zig-zag ma usato solo in casi
molto particolari);
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Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Collegamento /
Nel collegamento /, i terminali nali (o iniziali) degli avvolgimenti del generatore e di
quelli delle impedenze di carico sono collegati insieme a costituire il cosiddetto punto
neutro o centro stella.
1
t
2
t
3
t
N

V
11

V
22

V
33

3
1
t
2
t
3
t
n

Z
11

Z
33

3
Z
22

2
centro stella
generatore
centro stella
carico
conduttore di linea
conduttore di linea
conduttore di linea
conduttore neutro
I terminali liberi del generatore e del carico sono collegati tra di loro tramite conduttori
detti conduttori di linea;
A volte, anche con lo scopo di rendere disponibile 2 livelli di tensione, vengono collegati
tra di loro anche i centri stella con un conduttore detto conduttore neutro o neutro;
se neutro sistema trifase a 4 li; se neutro sistema trifase a 3 li;
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Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Collegamento /
Nel collegamento /, gli avvolgimenti del generatore e le impedenze del carico
sono collegati in modo da costituire un triangolo secondo una sequenza scelta
(diretta or inversa).

V
12
1 3
t

V
31
3 2
t

V
23
2 1
t

Z
12
1 3
t

Z
13
3 2
t

Z
23
2 1
t
conduttore di linea
conduttore di linea
conduttore di linea

I terminali del generatore e del carico sono collegati tra di loro tramite conduttori detti
conduttori di linea; poich centri stella collegamento / sempre a 3 li;
Se la terna delle tensioni dei generatori a SPURIA una corrente di
circolazione nel generatore dipendente dalle sue impedenze interne;
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Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Collegamenti misti: /, /
Poich il tipo di collegamento degli avvolgimenti del generatore e delle impedenze
del carico sono indipendenti tra di loro, oltre ai collegamenti precedenti sono possibili
anche quelli misti / e /.
1
t
2
t
3
t
N

V11

V22

V33

Z12
1 3
t

Z13
3 2
t

Z23
2 1
t
conduttore di linea
conduttore di linea
conduttore di linea

V12
1 3
t

V31
3 2
t

V23
2 1
t
1
t
2
t
3
t
n

Z11

Z33

3
Z22

2
conduttore di linea
conduttore di linea
conduttore di linea
Sintetizzando, si possono avere 4 tipi di collegamento:
Stella - Stella: /
Stella - Triangolo: /
Triangolo - Stella: /
Triangolo - Triangolo: /
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Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Ulteriori denizioni generali
Qualunque sia il tipo di collegamento tra generatore e carico (/, /, / or /) si ha:
I rami in cui sono inseriti i singoli generatori della terna e le singole impedenze del carico
sono dette FASI;
N

V11
1

V22
2

V33
3

V12
1

V31
3

V23
2
fasi
+

V12

V23

V31
+
n

Z11
1

Z22
2
Z33
3

I1

I2

I3

Z12
1

Z31
3

Z23
2
fasi
Le tensioni (o le correnti) che interessano le fasi sono dette TENSIONI DI FASE (o
CORRENTI DI FASE);
La tensione tra due conduttori di linea detta TENSIONE DI LINEA o TENSIONE
CONCATENATA; la corrente in un conduttore di linea detta CORRENTE DI LINEA;
La direzione convenzionale delle correnti di linea dal generatore al carico;
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Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Particolarit nel collegamento a : le correnti

E
1N


E
1

I
1f 1

I
1
N

E
2N


E
2

I
2f 2

I
2

E
3N


E
3

I
3f 3

I
3
T
e
r
n
a
t
e
n
s
i
o
n
i
g
e
n
e
r
i
c
a
C
a
r
i
c
o
g
e
n
e
r
i
c
o

Z
1

I
1f
1

I
1
n

Z
2

I
2f
2

I
2

Z
3

I
3f
3

I
3
+

V
12

V
23

V
31
+

I
1f
=

I
1
;

I
2f
=

I
2
;

I
3f
=

I
3
;

I
f


I

Correnti di faseCorrenti di linea


Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 22 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Particolarit nel collegamento a : le tensioni
Ipotesi: tensioni di fase dei generatori costituiscono una terna spuria:

E
1
+

E
2
+

E
3
,= 0;
asse reale
asse immag.
0

15

30

45

60

75

90

105

120

135

150

165

180

195

210

225

240

255

270

285

300

315

330

345

E
1

E
2

E
3

E
2

V
12
=

E
1


E
2

E
3

V
23
=

E
2


E
3

E
1

V
31
=

E
3


E
1

V
12

V
23

V
31

V
12
=

E
1


E
2

V
23
=

E
2


E
3

V
31
=

E
3


E
1

V
12
+

V
23
+

V
31
=

E
1


E
2
+...

E
2


E
3
+...

E
3


E
1
= 0;

La terna di tensioni di linea


sempre PURA;
(indipendentemente dal fatto
che lo sia la relativa terna di
tensioni di fase );
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 23 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Collegamento a : terna simmetrica di tensioni
Ipotesi: tensioni di fase dei generatori costituiscono una terna simmetrica (p.e. seq. diretta):

E
1
= E
1
;

E
2
=
2
E
1
;

E
3
=

E
1
; con =
1
2
+ j

3
2
;
:

V
12
=

E
1


E
2
=

E
1

2

E
1
=

E
1
(1
2
)=

E
1
(1 +
1
2
+ j

3
2
)= . . .
=

E
1
(
3
2
+ j

3
2
)=

3

E
1
(

3
2
+ j
1
2
)=

3

E
1
e
j

6


V
12
=

3

E
1
e
+j

6
:

V
23
=

E
2


E
3
=

E
2

E
1
=

E
2

_

E
2

2
_
=

E
2
(1
1
)=

E
2
(1 +
1
2
+ j

3
2
)= . . .
=

E
2
(
3
2
+ j

3
2
)=

3

E
2
(

3
2
+ j
1
2
)=

3

E
2
e
j

6


V
23
=

3

E
2
e
+j

6
:

V
31
=

E
3


E
1
=

E
3

_

E
3

_
=

E
3
(1
1
)=

E
3
(1 +
1
2
+ j

3
2
)= . . .
=

E
3
(
3
2
+ j

3
2
)=

3

E
3
(

3
2
+ j
1
2
)=

3

E
3
e
j

6


V
31
=

3

E
3
e
+j

6
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 24 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Collegamento a : terna simmetrica di tensioni
asse reale
asse immag.
0

15

30

45

60

75

90

105

120

135

150

165

180

195

210

225

240

255

270

285

300

315

330

345

E
1

E
2

E
3

E
2

V
12
=

E
1


E
2
30

E
3

V
23
=

E
2


E
3
3
0

E
1

V
31
=

E
3


E
1
3
0

>
-
-
-
-
-
S
e
q
u
e
n
z
a
-
-
-
-
-
>
<
-
-
-
-
-
F
a
s
o
r
i
-
-
-
-
-
<

V
12

V
23

V
31
Le tensioni di linea (o
concatenate) relative ad
una terna simmetrica di
tensioni di fase sono

3
volte pi grandi di que-
ste ultime e sono sfasate
in anticipo di un angolo
pari a /6 = 30;

V
i ,i +1
=

3

E
i
e
+j

6
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 25 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Particolarit nel collegamento a : tensioni e correnti

I
3f

V
3f
1

I
1
2

V
1f

I
1f

I
2

I
2f

V
2f
3

I
3
T
e
r
n
a
t
e
n
s
i
o
n
i
g
e
n
e
r
i
c
a
C
a
r
i
c
o
g
e
n
e
r
i
c
o

Z
31

I
3f
1

I
1
2

I
1f

Z
12

I
2

Z
23

I
2f
3
I
3
+

V
12

V
23

V
31
+
M
a
cronod
o

V
1f
=

V
12
;

V
2f
=

V
23
;

V
3f
=

V
31


V
f


V

: Tensioni di faseTensioni di linea;

I
1
=

I
1f

I
3f
;

I
2
=

I
2f

I
1f
;

I
3
=

I
3f

I
2f
;

= 0

=
Qualsiasi sia il carico la terna delle correnti di linea sempre PURA
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 26 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Collegamento a : terna equilibrata di correnti
Ipotesi: correnti di fase del carico costituiscono una terna equilibrata (p.e. seq. diretta):

I
1fc
= I
1fc
;

I
2fc
=
2
I
1fc
;

I
3fc
=

I
1fc
; con =
1
2
+ j

3
2
;
:

I
1
=

I
1fc

I
3fc
=

I
1fc

I
1fc
=

I
1fc
(1 )=

I
1fc
(1 +
1
2
j

3
2
)= . . .
=

I
1fc
(
3
2
j

3
2
)=

I
1fc
(

3
2
j
1
2
)=

I
1fc
e
j

6


I
1
=

I
1fc
e
j

6
:

I
2
=

I
2fc

I
1fc
=

I
2fc

_

I
2fc

2
_
=

I
2fc
(1
2
)=

I
2fc
(1 +
1
2
j

3
2
)= . . .
=

I
2fc
(
3
2
j

3
2
)=

I
2fc
(

3
2
j
1
2
)=

I
2fc
e
j

6


I
2
=

I
2fc
e
j

6
:

I
3
=

I
3fc

I
2fc
=

I
3fc

2

I
1fc
=

I
3fc

2
_

I
3fc

_
=

I
3fc
(1 )= . . .
=

I
3fc
(
3
2
j

3
2
)=

I
3fc
(

3
2
j
1
2
)=

I
3fc
e
j

6


I
3
=

I
3fc
e
j

6
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 27 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Collegamento a : terna equilibrata di correnti
asse reale
asse immag.
0

15

30

45

60

75

90

105

120

135

150

165

180

195

210

225

240

255

270

285

300

315

330

345

I
1f

I
2f

I
3f

I
3f

I
1
=

I
1f

I
3f
30

I
1f

I
2
=

I
2f

I
1f
3
0

I
2f

I
3
=

I
3f

I
2f
3
0

>
-
-
-
-
-
S
e
q
u
e
n
z
a
-
-
-
-
-
>
<
-
-
-
-
-
F
a
s
o
r
i
-
-
-
-
-
<

I
2

I
3

I
1
Le correnti di linea
relative ad una terna
equlibrata di correnti
di fase sono

3 volte
pi grandi di queste
ultime e sono sfasate in
ritardo di un angolo pari
a /6 = 30;

I
i
=

I
if
e
j

6
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 28 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sintesi sulle tipologie di sistemi trifase
TENSIONI
SIMMETRICHE
(sfas. = 2/3 e stessa V
max
)
seq. diretta or seq. inversa
DISSIMMETRICHE
(sfas. = 2/3 e/o V
max
=)
TERNE PURE (v
11
(t ) + v
22
(t ) + v
33
(t ) = 0)
TERNE SPURIE (v
11
(t ) + v
22
(t ) + v
33
(t ) = 0)
CARICO
EQUILIBRATO
(

Z
11
=

Z
22
=

Z
33
)
SQUILIBRATO
(

Z
11
=

Z
22
=

Z
33
)
CORRENTI
EQUILIBRATE
(sfas. = 2/3 e stessa I
max
)
seq. diretta or seq. inversa
SQUILIBRATE
(sfas. = 2/3 e/o I
max
=)
TERNE PURE (i
1
(t ) + i
2
(t ) + i
3
(t ) = 0)
TERNE SPURIE (i
1
(t ) + i
2
(t ) + i
3
(t ) = 0)
COMBINAZIONI POSSIBILI
SIMMETRICI ED EQUILIBRATI
SIMMETRICI E SQUILIBRATI
DISSIMMETRICI ED EQUILIBRATI
DISSIMMETRICI E SQUILIBRATI
d
i sca
rso
in
te
re
sse
A
3
o
r
4
F
I
L
I
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 29 di 152
SISTEMI TRIFASE SIMMETRICI ED EQUILIBRATI
Sistemi trifase Simmetrici ed Equilibrati: introduzione
In questo tipo di sistema le terne delle tensioni sono simmetriche (di sequenza
diretta or inversa) ed i carichi sono equilibrati = terne di correnti equilibrate;
I Sistemi Simmetrici ed Equilibrati sono una astrazione matematica; di solito si
deniscono degli indici
i
e
s
detti rispettivamente grado di impurezza e grado di
squilibrio con i quali si valuta la dissimmetria delle tensioni e lo squilibrio delle
correnti; se i due indici sono inferiori ad un certo valore prestabilito, il sistema si
considera Simmetrico ed Equilibrato;
Di solito i sistemi su larga scala sono considerati equilibrati su base statistica;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 30 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase Simmetrici ed Equilibrati: analisi

I
3f

V
31
1

I
1

Z
A
2

V
12

I
1f

I
2

Z
A

I
2f

V
23
3

I
3

Z
A

Z
D

I
tt
3f
1
tt

I
tt
1

Z
C
2
tt

I
tt
1f

Z
D

I
tt
2

Z
C

Z
D

I
tt
2f
3
tt

I
tt
3

Z
C
1
t

I
t
1

I
t
1f

Z
B
2
t

I
t
2

I
t
2f

Z
B
3
t

I
t
3

I
t
3f

Z
B
Lanalisi dei sistemi Simmetrici ed Equilibrati risulta agevole nel collegamento /;
conviene pertanto riportarsi in questa congurazione;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 31 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase Simmetrici ed Equilibrati: analisi
Ricaviamo un sistema di generatori a equivalenti (agli effetti esterni) al sistema di
generatori originali a :

I
3f

V
31
1

I
1
2

V
12

I
1f

I
2

I
2f

V
23
3

I
3

E
1


V12

3
e
j

6

I
1fs 1

I
1

E
2

2
E
1

I
2fs 2

I
2

E
3


E
1

I
3fs 3

I
3
Ricaviamo un carico a equivalente (agli effetti esterni) del carico originale a :

Z
D

I
tt
3f
1
tt

I
tt
1
2
tt

I
tt
1f

Z
D

I
tt
2

Z
D

I
tt
2f
3
tt

I
tt
3

Z
D
/3

I
tt
2fc
1
tt

I
tt
1

Z
D
/3

I
tt
2fc
2
tt

I
tt
2

Z
D
/3

I
tt
3fc
3
tt

I
tt
3
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 32 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase Simmetrici ed Equilibrati: analisi
0

E
1

I
1fs 1

I
1

Z
A

E
2

I
2fs 2

I
2

Z
A

E
3

I
3fs 3

I
3

Z
A
1
tt

I
tt
1fc

Z
D
/3

I
tt
1

Z
C
2
tt

I
tt
2fc

Z
D
/3
0
tt

I
tt
2

Z
C
3
tt

I
tt
3fc

Z
D
/3

I
tt
3

Z
C
1
t

I
t
1

I
t
1f

Z
B
2
t

I
t
2

I
t
2f

Z
B
0
t
3
t

I
t
3

I
t
3f

Z
B
Calcoliamo la tensione tra i diversi centri stella del sistema;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 33 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase Simmetrici ed Equilibrati: analisi
0

E1

I1fs 1

I1

ZA

E2

I2fs 2

I2

ZA

E3

I3fs 3

I3

ZA
1
t

I
t
1

I
t
1f

ZB
2
t

I
t
2

I
t
2f

ZB
0
t
3
t

I
t
3

I
t
3f

ZB

V
00
=

E
1
+

Z
A

I
1
+

Z
B

V
00
=

E
2
+

Z
A

I
2
+

Z
B

V
00
=

E
3
+

Z
A

I
3
+

Z
B

3
_____ _______________________
3

V
00
= (

E
1
+

E
2
+

E
3
) +

Z
A
(

I
1
+

I
2
+

I
3
) +. . .
+

Z
B
(

1
+

I

2
+

I

3
);
poich


E = 0;

I = 0

V
00
= 0;
1
tt

I
tt
1fc
ZD/3

I
tt
1

ZC
2
tt

I
tt
2fc
ZD/3
0
tt

I
tt
2

ZC
3
tt

I
tt
3fc
ZD/3

I
tt
3

ZC
1
t

I
t
1

I
t
1f

ZB
2
t

I
t
2

I
t
2f

ZB
0
t
3
t

I
t
3

I
t
3f

ZB

V
0

0
=

Z
B

1
+ (

Z
C
+

Z
D
/3)

V
0

0
=

Z
B

2
+ (

Z
C
+

Z
D
/3)

V
0

0
=

Z
B

3
+ (

Z
C
+

Z
D
/3)

3
_____ _______________________
3

V
0

0
=

Z
B
(

1
+

I

2
+

I

3
) +. . .
+ (

Z
C
+

Z
D
/3)(

1
+

I

2
+

I

3
);
poich

I = 0

V
0

0
= 0;

V
00
=

V
0

0
= 0 = possibile collegare con un conduttore (neutro) tutti i centri
stella del sistema senza alterarne lequilibrio elettrico;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 34 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase Simmetrici ed Equilibrati: analisi
0

E
1

I
1fs

I
1

Z
A

E
2

I
2fs

I
2

Z
A

E
3

I
3fs

I
3

Z
A

I
tt
1fc

Z
D
/3

I
tt
1

Z
C

I
tt
2fc

Z
D
/3
0
tt

I
tt
2

Z
C

I
tt
3fc

Z
D
/3

I
tt
3

Z
C
1
t

I
t
1

I
t
1f

Z
B
2
t

I
t
2

I
t
2f

Z
B
0
t
3
t

I
t
3

I
t
3f

Z
B
Con unopportuna scelta dellalbero questo sistema riconducibile a 3 circuiti
monofase equivalenti;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 35 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase Simmetrici ed Equilibrati: analisi

E
1

I
1fs

I
1

Z
A

E
2

I
2fs

I
2

Z
A

E
3

I
3fs

I
3

Z
A

I
tt
1fc

Z
D
/3

I
tt
1

Z
C

I
tt
2fc

Z
D
/3

I
tt
2

Z
C

I
tt
3fc

Z
D
/3

I
tt
3

Z
C
1
t

I
t
1

I
t
1f

Z
B
2
t

I
t
2

I
t
2f

Z
B
3
t

I
t
3

I
t
3f

Z
B
1
t

I
t
1

I
t
1f

Z
B
2
t

I
t
2

I
t
2f

Z
B
3
t

I
t
3

I
t
3f

Z
B
0 0
tt
0
t

I
1

I
tt
1

I
2

I
tt
2

I
3

I
tt
3
rami dalbero; - - - - corde;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 36 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase Simmetrici ed Equilibrati: circ. monofase equiv.

E
1

I
1 1

Z
A

Z
C
1
tt

Z
D
/3
1
t

Z
B
0
0
t
0
tt

E
1

I
1 1

Z
eq
0

Zeq = [(

ZD/3 +

Z
C
)//

ZB] +

ZA
R
ife
r
.
d
i
t
e
n
s
io
n
e
R
ife
r
.
d
i
t
e
n
s
io
n
e

E
2

I
2 2

Z
A

Z
C
2
tt

Z
D
/3
2
t

Z
B
0
0
t
0
tt

E
2

I
2 1

Z
eq
0

Zeq = [(

ZD/3 +

Z
C
)//

ZB] +

ZA

E
3

I
3 3

Z
A

Z
C
3
tt

Z
D
/3
3
t

Z
B
0
0
t
0
tt

E
3

I
3 1

Z
eq
0

Zeq = [(

ZD/3 +

Z
C
)//

ZB] +

ZA

I
1
=

E
1

Z
eq
;

I
2
=

E
2

Z
eq
=

2

E
1

Z
eq
=
2

I
1
;

I
3
=

E
3

Z
eq
=

E
1

Z
eq
=

I
1
;
Nei sistemi Simmetrici ed Equilibrati basta studiare il circuito equivalente di una sola fase (di
solito la 1) e le correnti nelle altre fasi sono immediatamente determinate dalla conoscenza
della sequenza (p.e. diretta):

I
1
=

E
1
/

Z
eq
;

I
2
=
2
I
1
; e

I
3
=

I
1
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 37 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase Simmetrici ed Equilibrati: correnti in circ. originale
Le correnti appena ricavate sono quelle del circuito monofase equivalente. Per determinare
le correnti effettive occorre rifarsi al circuito originale sapendo che

I
i
=

I
if
e
j

6
:
Correnti nel sistema di generatori originali a :

I3f

V31
1

I1
2

V12

I1f

I2

I2f

V23
3

I3
_
_
_
_
_
_
_
_
_

I
1
=

I
1

c.m.e.
;

I
2
=
2

I
1
;

I
3
=

I
1
;
=
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

I
1f
=

I
1

3
e
+j

6
;

I
2f
=

I
2

3
e
+j

6
;

I
3f
=

I
3

3
e
+j

6
;
Correnti nel carico originale a :

ZD

I
tt
3f
1
tt

I
tt
1
2
tt

I
tt
1f

ZD

I
tt
2

ZD

I
tt
2f
3
tt

I
tt
3
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

1
=

I
1

c.m.e.

Z
B

Z
B
+

Z
C
+

Z
D
/3
;

2
=
2

1
;

3
=

1
;
=
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

1f
=

3
e
+j

6
;

2f
=

3
e
+j

6
;

3f
=

3
e
+j

6
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 38 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase Simmetrici ed Equilibrati: rappresent. fasoriale
Rappresentiamo sul piano di Gauss tutte le grandezze relative al generatore originale;
asse reale
asse immag.
0

15

3
0
4
5

6
0

7
5

9
0

1
0
5

1
2
0

1
3
5
1
5
0
1 6 5

1 8 0

1 9 5
2
1
0

2
2
5

2
4
0

2
5
5

2
7
0

2
8
5

3
0
0

3
1
5
3
3
0
345

V
12 30

V
23
=
2
V
12
3
0

V
31
=

V
12
3
0

>
-
-
-
-
-
S
e
q
u
e
n
z
a
-
-
-
-
-
>
<
-
-
-
-
-
F
a
s
o
r
i
-
-
-
-
-
<

E
1
=

V
12

3
e
j

6

E
2
=

V
23

3
e
j

6

E
3
=

V
31

3
e
j

6

V
12

V
23

V
31

I
1

I
2

I
3

I
1f
3
0

I
2f
30

I
3f
3
0

Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 39 di 152


POTENZA NEI SISTEMI SIMMETRICI ED EQUILIBR.
Potenza nei sistemi Simmetrici ed Equilibrati
1
/

E
1
1
2
/

E
2
2
3
/

E
3
3
1
/

Z
1
3
/

Z
3
2
/

Z
2

I
1

I
2

I
3
Supponendo

Z = R + jX
( = arctan
_
X
R
_
) e 3 genera-
tori monofase (derivanti da una
terna simmetrica diretta), si ha:

I
1
=

E
1

Z
;

I
2
=

E
2

Z
;

I
3
=

E
3

Z
;
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
i
1
(t ) = I
M
sin(t );
i
2
(t ) = I
M
sin(t
2
3
);
i
3
(t ) = I
M
sin(t
4
3
);
La potenza istantanea erogata dai 3 generatori monofase vale:
p
1
(t ) = e
1
(t ) i
1
(t ) =E
f
I
f
cos E
f
I
f
cos(2t );
p
2
(t ) = e
2
(t ) i
2
(t ) =E
f
I
f
cos E
f
I
f
cos(2t
2
3
);
p
3
(t ) = e
3
(t ) i
3
(t ) =E
f
I
f
cos E
f
I
f
cos(2t
4
3
);
potenza cost. potenza uttuante
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 40 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Potenza nei sistemi Simmetrici ed Equilibrati
N

E
1
1

E
2
2

E
3
3
n

Z
1

Z
3

Z
2

I
1

I
2

I
3
conduttore neutro:

I
n
= 0
Riunendo i conduttori di ritorno a formare un
sistema trifase a 3 or 4 li, si ha:

I
1
+

I
2
+

I
3
= 0;

I
2
+

I
3
=

I
1
la corrente di due fasi ritorna al generato-
re attraverso la terza fase; (anche in pre-
senza del 4 lo (neutro) perch sistema
equilibrato).
La potenza istantanea erogata dal generatore trifase vale:
p(t ) = p
1
(t ) + p
2
(t ) + p
3
(t ) = 3 E
f
I
f
cos +. . .
E
f
I
f

_
cos(2t ) + cos(2t
2
3
) + cos(2t
4
3
)
_
.
;
terna simmetrica terna pura ( istante per istante )

[ ] = 0;
p(t ) = 3 E
f
I
f
cos = costante t T
Questo risultato vale qualsiasi sia il tipo di collegamento tra le fasi del generatore e del
carico ed dovuto soltanto alla simmetria delle tensioni ed allequilibrio delle correnti.
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 41 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Simmetrici ed Equilibrati: potenza attiva P
La POTENZA ATTIVA denita come la somma delle potenze attive delle 3 fasi ;
P = P
1
+ P
2
+ P
3
= 3 E
f
I
f
cos;
Usando le grandezze di linea:
colleg. a : E
f
=
V

3
; I
f
= I

; P = 3
V

3
I

cos; P =

3 V

cos;
colleg. a : E
f
= V

; I
f
=
I

3
; P = 3V

3
cos; P =

3 V

cos;
Sistemi Simmetrici ed Equilibrati: potenza reattiva Q
La POTENZA REATTIVA denita come la somma delle potenze reattive dei 3 circuiti
monofasi equivalenti ;
Q = Q
1
+ Q
2
+ Q
3
= 3 E
f
I
f
sin; or Q =

3 V

sin;
NB: la potenza reattiva trifase perde il legame con gli aspetti sici del sistema perch la
somma dei valori massimi (delle potenze reattive istantanee dei relativi circuiti monofase)
che avvengono in istanti di tempo diversi.
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 42 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Simmetrici ed Equilibrati: potenza apparente S
La POTENZA APPARENTE denita come la radice quadrata della somma dei quadrati
della potenza attiva P e della potenza reattiva Q;
S =
_
P
2
+ Q
2
;
In termini di tensione e corrente: S = 3 E
f
I
f
; or S =

3 V

;
Sistemi Simmetrici ed Equilibrati: fattore di potenza (f.d.p. or cos)
Il FATTORE DI POTENZA denito come il coseno dellangolo di cui occorre ruotare la
stella dei fasori delle correnti, rispetto a quella dei fasori delle tensioni, afnch la potenza
attiva del sistema sia massima; si pu dimostrare che tale massimo si ha quando:
cos = cos
_
arctan
_
Q
P
__
; or, nei Simm+Equil., cos = cos
_
arctan
_
X
R
__
;
Sistemi Simmetrici ed Equilibrati: potenza complessa

S
Uso della potenza complessa:

S = 3

E
1f

I

1f
=

3

V
1

1
e
j

6
= P + jQ;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 43 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Potenza nei Sistemi Simmetrici ed Equilibrati: Sintesi
POTENZA ATTIVA: P = 3 E
f
I
f
cos; P =

3 V

cos;
POTENZA REATTIVA: Q = 3 E
f
I
f
sin; Q =

3 V

sin;
POTENZA APPARENTE: S =
_
P
2
+ Q
2
; S = 3 E
f
I
f
; S =

3 V

;
FATTORE DI POTENZA: cos = cos
_
arctan
_
Q
P
__
; cos = cos
_
arctan
_
X
R
__
;
POTENZA COMPLESSA:

S = 3

E
1f

I

1f
=

3

V
1

1
e
j

6
= P + jQ;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 44 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Misura della Potenza nei sistemi Simmetrici ed Equilibrati
Sistema a 4 li

E
1
1

I
1 1
/
1

I
1
A
1
/
V
1

I
1
A W
1
/

Z
c

E
2
2

I
2 2
/

Z
c

E
3
3

I
3 3
/

Z
c
0
n n
/
0
/
Generatori a Carichi a
Sistema a 3 li

E1

E2

E3

V31

V12

V23
1

I
1
A W
1
/
V
2

I
2 2
/
3

I
3 3
/

Zc

Zc

Zc

ZD

ZD

ZD
R
p
R
p
n
R
p
Generatori ( or ) Carichi ( or )
Nei sistemi trifase Simmetrici ed Equilibrati a
3 or 4 li, sono sufcienti 3 soli strumenti per
misurare tutti i parametri di potenza:
1 Amperometro (lettura=7
a
);
1 Voltmetro (lettura=1
v
);
1 Wattmetro (lettura=1
w
);
Combinando insieme le letture degli stru-
menti (considerati ideali), si ottiene:
1
w
= V
1f
I
1
cos
_

V
1f
, I
1
_
; P = 3 1
w
;
1
v
= V

; 7
a
= I

; S =

3 1
v
7
a
;
Potenza reattiva Q =
_
S
2
P
2
;
f.d.p. cos = cos
_
arctan
_
Q
P
__
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 45 di 152
IL CAMPO MAGNETICO ROTANTE
Dimostrazione dei vantaggi nelluso dei sistemi trifase
A valle dello studio dei sistemi Simmetrici ed Equilibrati e della potenza trifase, possibile
dare una breve dimostrazione dei motivi per i quali i sistemi trifase hanno avuto maggiore
diffusione rispetto ad altri tipi di sistemi.
Nello specico vediamo la possibilit di creare il campo magnetico rotante usando una
terna di correnti trifase e la riduzione del volume di rame (nei sistemi trifase rispetto a quelli
monofase) nel trasporto di una determinata potenza tra un punto ed un altro .
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 46 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Campo magnetico

1
1
(t ) prodotto dalla sola spira 1 1
t
_
c

1 d = N i (t )
_

1
1
(t )=
N i
1
(t )

a
n
1
= 1
max
. .
sint a
n
1
;

1
2
(t ) =
N i
2
(t )

= 0;

N I
eff

1
3
(t ) =
N i
3
(t )

= 0;

1
1
t
.

2
2
t
.

3
3
t
a
n
1
a
n
2
a
n
3
t
i
1
(
t
) i
1
(
t
)
=
I
e
f
f

s
i
n

t
t = 5 ms
t = 10 ms
t = 15 ms
t = 20 ms
t
i
2 (
t
) i
2 (
t
)
=
0
t
=
5
m
s
t
=
1
0
m
s
t
=
1
5
m
s
t
=
2
0
m
s
t
i 3
(
t
)
i 3
(
t
)
=
0
t
=
5
m
s
t
=
1
0
m
s
t
=
1
5
m
s
t
=
2
0
m
s
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 47 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Campo magnetico

1
2
(t ) prodotto dalla sola spira 2 2
t
_
c

1 d = N i (t )
_

1
1
(t ) =
N i
1
(t )

= 0;

1
2
(t )=
N i
2
(t )

a
n
2
= 1
max
sin(t
2
3
) a
n
2
;

1
3
(t ) =
N i
3
(t )

= 0;

1
1
t
.

2
2
t
.

3
3
t
a
n
1
a
n
2
a
n
3
t
i
1
(
t
)
i
1
(
t
)
=
0
t = 5 ms
t = 10 ms
t = 15 ms
t = 20 ms
t
i
2 (
t
)
i
2 (
t
)
=
I
e
ff

s
in
(

3 )
t
=
5
m
s
t
=
1
0
m
s
t
=
1
5
m
s
t
=
2
0
m
s
t
i 3
(
t
)
i 3
(
t
)
=
0
t
=
5
m
s
t
=
1
0
m
s
t
=
1
5
m
s
t
=
2
0
m
s
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 48 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Campo magnetico

1
3
(t ) prodotto dalla sola spira 3 3
t
_
c

1 d = N i (t )
_

1
1
(t ) =
N i
1
(t )

= 0;

1
2
(t ) =
N i
2
(t )

= 0;

1
3
(t )=
N i
3
(t )

a
n
3
= 1
max
sin(t
4
3
) a
n
3
;

1
1
t
.

2
2
t
.

3
3
t
a
n
1
a
n
2
a
n
3
t
i
1
(
t
)
i
1
(
t
)
=
0
t = 5 ms
t = 10 ms
t = 15 ms
t = 20 ms
t
i
2 (
t
) i
2 (
t
)
=
0
t
=
5
m
s
t
=
1
0
m
s
t
=
1
5
m
s
t
=
2
0
m
s
t
i 3
(
t
)
i 3
(
t )
=
I e
ff

s
in
(

3
)
t
=
5
m
s
t
=
1
0
m
s
t
=
1
5
m
s
t
=
2
0
m
s
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 49 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Campo magnetico rotante (t 12 ms)

1
ris
(t ) =

1
1
(t ) +

1
2
(t ) +

1
3
(t )

1(t ) = 1
max
sint a
n
1
+ . . .
+1
max
sin(t
2
3
) a
n
2
+ . . .
+1
max
sin(t
4
3
) a
n
3
;


1
ris
(t ) =
3
2
1
max
e
j (t

2
)
;

1
1
t
.

2
2
t
.

3
3
t
a
n
1
a
n
2
a
n
3
t
i
1
(
t
) i
1
(
t
)
=
I
e
f
f

s
i
n

t
t = 5 ms
t = 10 ms
t = 15 ms
t = 20 ms
t
i
2 (
t
)
i
2 (
t
)
=
I
e
ff

s
in
(

3 )
t
=
5
m
s
t
=
1
0
m
s
t
=
1
5
m
s
t
=
2
0
m
s
t
i 3
(
t
)
i 3
(
t
)
=
I e
ff

s
in
(

3
)
t
=
5
m
s
t
=
1
0
m
s
t
=
1
5
m
s
t
=
2
0
m
s
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 50 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Campo magnetico rotante (t 19.8 ms)

1
ris
(t ) =

1
1
(t ) +

1
2
(t ) +

1
3
(t )

1(t ) = 1
max
sint a
n
1
+ . . .
+1
max
sin(t
2
3
) a
n
2
+ . . .
+1
max
sin(t
4
3
) a
n
3
;


1
ris
(t ) =
3
2
1
max
e
j (t

2
)
;

1
1
t
.

2
2
t
.

3
3
t
a
n
1
a
n
2
a
n
3
t
i
1
(
t
) i
1
(
t
)
=
I
e
f
f

s
i
n

t
t = 5 ms
t = 10 ms
t = 15 ms
t = 20 ms
t
i
2 (
t
)
i
2 (
t
)
=
I
e
ff

s
in
(

3 )
t
=
5
m
s
t
=
1
0
m
s
t
=
1
5
m
s
t
=
2
0
m
s
t
i 3
(
t
)
i 3
(
t
)
=
I e
ff

s
in
(

3
)
t
=
5
m
s
t
=
1
0
m
s
t
=
1
5
m
s
t
=
2
0
m
s
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 51 di 152
VANTAGGIO: RIDUZIONE DEL VOLUME DI RAME
Ulteriore vantaggio dei sistemi trifase: risparmio di volume di rame
Per dimostrare un ulteriore vantaggio nelluso dei sistemi trifase rispetto a quelli monofase,
stimiamo, per i due diversi sistemi, il volume di rame necessario per il trasporto di una
determinata potenza P da un generatore ad un carico (con un dato cos) posti ad una
distanza .
Fissato il valore V della tensione di esercizio, ipotizziamo una perdita di potenza (P
j
) per
effetto Joule sulla linea pari al 10% di P.
circuito monofase

Em
1

I1m 1
t
2

I1m
2
t

cu
, s
m

ZD
Generat. monofase Carico
circuito trifase (a 3 li simm.+equil.)
E1
E2
E3
V31
V12
V23
1

I1t 1
t
2

I2t 2
t
3

I3t 3
t

cu
, s
t
Zc
Zc
Zc
ZD
ZD
ZD
Generatore ( or ) Carico ( or )
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 52 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
circuito monofase
Em
1
I1m 1
t
2
I1m
2
t

cu, sm
ZD
Generat. monofase Carico
vol
cu
m
= 2 s
m
;
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
R
m
=
cu


s
m
; s
m
=

cu

R
m
;

P
j
=
10
100
P = 2 R
m
I
2
m
; R
m
=
0.1P
2 I
2
m
;
P = V I
m
cos; I
m
=
P
Vcos
;

_______________ _________________
s
m
= 2

cu

0.1

P
(Vcos)
2
;
Sostituendo nella formula del volume, si ha:
vol
cu
m
= 40
cu

2

P
(Vcos)
2
;
circuito trifase (a 3 li simm.+equil.)
E1
E2
E3
V31
V12
V23
1
I1t 1
t
2
I2t 2
t
3
I3t 3
t

cu, st
Zc
Zc
Zc
ZD
ZD
ZD
Generatore ( or ) Carico ( or )
vol
cu
t
= 3 s
t
;
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
R
t
=
cu


s
t
; s
t
=

cu

R
t
;

P
j
=
10
100
P = 3 R
t
I
2
t
; R
t
=
0.1P
3 I
2
t
;
P =

3VI
t
cos; I
t
=
P

3Vcos
;

_______________ _________________
s
t
= 3

cu

0.1

P
(

3Vcos)
2
;
Sostituendo nella formula del volume, si ha:
vol
cu
t
= 30
cu

2

P
(Vcos)
2
;
vol
cu
t
vol
cu
m
=
3
4
; = risparmio del 25% di rame.
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 53 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Caratterizzazione dei carichi trifase
Supponiamo di avere un carico trifase identicato dai dati di targa (i carichi di questo tipo
sono considerati sempre equilibrati; di solito i valori di tensione e corrente sono di linea);
Vediamo come sia possibile ricavare un sistema di impedenze equivalenti del carico.
carico trifase generico


1 2 3 n

Z
1

Z
2

Z
3
n
or
Z
1

Z
2

Z
3
carico trifase equivalente
Sist. a 4 li coll. a ; Sist. a 3 li coll. a or ;
Dati di targa:
P
n
; V
n
; cos; or P
n
; V
n
; Q
n
;
_
cos
_
arctan
_
Q
n
P
n
___
Indipendentemente dal tipo
di collegamento, si ha:
_
_
_
_
_
_
_
_
_
P
n
=

3 V
n
I
n
cos;
Z =
V
f
I
f
;

Z = Z (cos + j sin);
(

Z

= 3

) =
Se : V
f
=
V

3
; I
f
= I

;
Z

=
V

3I

In =
Pn
3Vncos
=
V
2
n
cos
P
n
;

=
V
2
n
cos
2

P
n
+ j
V
2
n
cossin
P
n
;
Se : V
f
= V

; I
f
=
I

3
;
Z

3V

In =
Pn
3Vncos
=
3V
2
n
cos
P
n
;

=
3V
2
n
cos
2

P
n
+ j
3V
2
n
cossin
P
n
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 54 di 152
TEOREMA DI RECIPROCIT Rocco Rizzo
Teorema di reciprocit
Per affrontare lo studio dei sistemi trifase DISSimmetrici e Squilibrati sono utili alcuni
risultati che discendono dal Teorema di Reciprocit delle reti elettriche. Tale teorema, di
validit generale, pu essere utilizzato per la determinazione di circuiti equivalenti;
Introduzione
Presa una rete elettrica qualsiasi (per comodit in regime sinusoidale), la scrittura delle
equazioni con il Metodo delle Correnti di Maglia (MCM) porta ad un sistema di equazioni
che, in forma matriciale, del tipo:

=
_
_
Z
_
_

Se si usa il Metodo delle Tensioni Nodali, il sistema di equazioni invece:

=
_
_
Y
_
_

Se la rete elettrica lineare e priva di generatori pilotati, la matrice dei coefcienti


simmetrica e si ha:

Z
hk
=

Z
kh
; e

Y
hk
=

Y
kh
;
Una rete descritta da equazioni la cui matrice dei coefcienti ha questa propriet detta
RETE RECIPROCA e vale il seguente teorema:
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 55 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Teorema di reciprocit (con generatore di tensione)
Se un generatore ideale di tensione* v(t ), inserito nel ramo k di una rete elettrica,
produce una corrente i (t ) in un ramo h, lo stesso generatore, inserito nel ramo h con
polarit concorde con la corrente, produce nel ramo k la stessa corrente i (t ) di verso
concorde con la polarit del generatore di tensione. (* v(t ) unico!!!;)
rete linerare e
priva di gene-
ratori pilotati
v
k
(t )
i
h
(t )

rete linerare e
priva di gene-
ratori pilotati
i
k
(t ) i
h
(t )
v
h
(t ) v
k
(t )
Teorema di reciprocit (con generatore di corrente)
Se un generatore ideale di corrente* j (t ), inserito nel ramo k di una rete elettrica, produce
una tensione v(t ) tra i morsetti aperti di un ramo h, lo stesso generatore, inserito nel ramo
h con polarit concorde con la tensione, produce tra i morsetti aperti del ramo k la stessa
tensione v(t ) di verso concorde con la polarit del generatore di corrente. (* j (t ) unico!!!;)
rete linerare e
priva di gene-
ratori pilotati
j
k
(t )

v
h
(t )
rete linerare e
priva di gene-
ratori pilotati

v
k
(t ) v
h
(t ) j
h
(t ) j
k
(t )
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 56 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sintesi sul teorema di reciprocit e sulle reti reciproche (nel dominio dei fasori)
In una rete reciproca, usando un generatore di tensione, vale:

Y
t
hk
=

I
h

V
k
=

I
k

V
h
=

Y
t
kh
;
In una rete reciproca, usando un generatore di corrente, vale:

Z
t
hk
=

V
h

I
k
=

V
k

I
h
=

Z
t
kh
;

Y
t
hk
=

Y
t
kh
ammettenza di trasferimento: mette in relazione leffetto (corrente) in un
ramo prodotto da una causa (tensione) in un altro ramo;

Z
t
hk
=

Z
t
kh
impedenza di trasferimento: mette in relazione leffetto (tensione) ai
morsetti di un ramo aperto prodotto da una causa (corrente) in un altro
ramo;
Teorema di reciprocit: commenti e precisazioni
La reciprocit vale solo per una corrente in risposta ad un generatore di tensione e
per una tensione in risposta ad un generatore di corrente; NON vale, invece, per
tensione in risposta a gen. di tensione n per corrente in risposta a gen. di corrente;
Se la rete contiene altri generatori e/o ha condizioni iniziali ,= 0, leffetto (corrente
/tensione) in risposta alla causa (gen. di tensione/gen. di corrente) deve essere
considerato come variazione della grandezza prodotta attraverso luso del teorema
di sovrapposizione degli effetti (facendo agire singolarmente i generatori della rete);
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 57 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Equivalenza tra reti (1)
Il Teorema di Reciprocit facilita il calcolo di reti equivalenti.
Per vericare la sua utilit, svolgiamo prima un esercizio, usando il metodo classico per
ricavare una rete equivalente di una rete data.
Rete originale

V
1

V
2
R
3
R
4
R
1
R
2
R
R
5

I
1

I
3

I
2
_
_
_
_
_
_
_
_
_

V
1
= (R
1
+ R + R
3
)

I
1
+ R

I
2
R
1

I
3
;

V
2
= (R
2
+ R + R
4
)

I
2
+ R

I
1
+ R
2

I
3
;
0 = (R
1
+ R
2
+ R
5
)

I
3
R
1

I
1
+ R
2

I
2
;
dalla 3
a
:

I
3
=
R
1
R
1
+R
2
+R
5

I
1

R
2
R
1
+R
2
+R
5

I
2
; 1
a
e 2
a
:
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

Z
11

Z
12

V
1
=
.
_
R
1
+ R + R
3

R
2
1
R
1
+ R
2
+ R
5
_

I
1
+
.
_
R +
R
1
R
2
R
1
+ R
2
+ R
5
_

I
2
;

V
2
=
_
R +
R
1
R
2
R
1
+ R
2
+ R
5
_
.

I
1
+
_
R
1
+ R + R
3

R
2
2
R
1
+ R
2
+ R
5
_
.

I
2
;

Z
21

Z
22

V
1

V
2

=
_
_
_
_
_

Z
11

Z
12

Z
21

Z
22
_
_
_
_
_

I
1

I
2

Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 58 di 152


Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Equivalenza tra reti (2)
Inventiamo ora una nuova rete ed imponiamo che sia equivalente a quella originale:
Rete equivalente

V
1

V
2

Z
a

Z
c

Z
b

I
1

I
2
_
_
_

V
1
=
_

Z
a
+

Z
b
_

I
1
+

Z
b

I
2
;

V
2
=
_

Z
c
+

Z
b
_

I
2
+

Z
b

I
1
;
=

V
1

V
2

=
_
_
_
_
_
_

Z
a
+

Z
b
_

Z
b

Z
b
_

Z
c
+

Z
b
_
_
_
_
_
_

I
1

I
2

Imponendo lequivalenza tra questa matrice e quella della rete originale, si ha:
_
_
_
_
_
_

Z
a
+

Z
b
_

Z
b

Z
b
_

Z
c
+

Z
b
_
_
_
_
_
_
=
_
_
_
_
_

Z
11

Z
12

Z
21

Z
22
_
_
_
_
_
=
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

Z
a
=

Z
11


Z
b
= R
1
+ R
3

R
2
1
+ R
1
R
2
R
1
+ R
2
+ R
5
;

Z
b
=

Z
12
=

Z
21
= R +
R
1
R
2
R
1
+ R
2
+ R
5
;

Z
c
=

Z
22


Z
b
= R
2
+ R
4

R
2
2
+ R
1
R
2
R
1
+ R
2
+ R
5
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 59 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Equivalenza tra reti: applicazione teorema di reciprocit
Se sfruttiamo i risultati del teorema di reciprocit, possiamo ricavare gli elementi

Z
11
,

Z
22
e

Z
12
=

Z
21
della matrice del sistema di equazioni risolutive tramite delle prove (se tali prove
sono effettuate in laboratorio occorre usare un Voltmetro, un Amperometro ed un Fasometro):
_
_
_

V
1
=

Z
11

I
1
+

Z
12

I
2
;

V
2
=

Z
21

I
1
+

Z
22

I
2
;


Z
11
=

V
1

I
1

I
2
=0
;

Z
21
=

V
2

I
1

I
2
=0
=

Z
12
=

V
1

I
2

I
1
=0
;

Z
22
=

V
2

I
2

I
1
=0
;
R
e
t
e
o
r
i
g
.

I1

R3 R4
R1 R2
R
R5
+

V1

I1

I3

I2 = 0
R
e
t
e
o
r
i
g
.

I1

R3 R4
R1 R2
R
R5
+

V2

I1

I3

I2 = 0
R
e
t
e
o
r
i
g
.

I2
R3 R4
R1 R2
R
R5
+

V2

I1 = 0

I3

I2
0 = (R
1
+ R
2
+ R
5
)

I
3
R
1

I
1
;


I
3
=
R
1
(R
1
+R
2
+R
5
)

I
1
;

V
1
= (R
1
+ R + R
3
)

I
1
R
1

I
3
;

V
1
= (R
1
+ R + R
3

R
2
1
R
1
+R
2
+R
5
)

I
1
;

Z
11
=

V
1

I
1
= R
1
+ R + R
3

R
2
1
R
1
+R
2
+R
5
0 = (R
1
+ R
2
+ R
5
)

I
3
R
1

I
1
;


I
3
=
R
1
(R
1
+R
2
+R
5
)

I
1
;

V
2
= R
2

I
3
+ R

I
1
;

V
2
= (
R
1
R
2
R
1
+R
2
+R
5
+ R)

I
1
;

Z
21
=

V
2

I
1
= R +
R
1
R
2
R
1
+R
2
+R
5
=

Z
12
0 = (R
1
+ R
2
+ R
5
)

I
3
+ R
2

I
2
;


I
3
=
R
2
(R
1
+R
2
+R
5
)

I
2
;

V
2
= (R
2
+ R + R
4
)

I
2
+ R
2

I
3
;

V
2
= (R
2
+ R + R
4
+
R
2
2
R
1
+R
2
+R
5
)

I
2
;

Z
22
=

V
2

I
2
= R
2
+ R + R
4
+
R
2
2
R
1
+R
2
+R
5
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 60 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Equivalenza per reti trifase
Il numero minimo di elementi circuitali per la costruzione di una rete equivalente non
casuale. Si pu dimostrare che, data una rete (lineare e passiva) con n porte, essa pu
essere descritta compiutamente (agli effetti esterni) con un numero di elementi (impedenze
o ammettenze) pari a n
2
. Se la rete reciproca il numero di elementi scende a
n(n+1)
2
.
Esempio precedente (rete reciproca): n = 2;
2(2+1)
2
= 3 impedenze.
Nel caso dei sistemi trifase occorre distinguere i sistemi a 3 li da quelli a 4 li:
Sistema a 3 li:
1

I1
+

V12
2
3

I3 +

V32
1
2
3
5
9
8
4
6
10
rete lineare, passiva, reciproca
n = 2;
2(2+1)
2
= 3 impedenze;
Sistema a 4 li:
1

I1
+

V1
2

I2
+

V2
3

I3
+

V3
0
0
1
2
3
5
9
8
4
6
10
7
11
rete lineare, passiva, reciproca
n = 3;
3(3+1)
2
= 6 impedenze;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 61 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Equivalenza per reti trifase (a 4 li)
Partiamo da un sistema trifase generico a 4 li (con un numero di impedenze maggiore di 6) e
proviamo a ricavare una rete elettrica trifase, equivalente alla prima, ma con solo 6 impedenze/
ammettenze. Prima per, supponendo note le correnti nelle porte 1, 2 e 3, scriviamo un
sistema di equazioni con il Metodo delle Tensioni Nodali alla rete orginale (riferimento: nodo 0):
1

I1
+

V1
2

I2
+

V2
3

I3
+

V3
0
0
1
2
3
5
9
8
4
6
10
7
11
rete lineare, passiva, reciproca
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

I
1
=

Y
11

V
1
+

Y
12

V
2
+

Y
13

V
3
+ +

Y
1n

V
n
;

I
2
=

Y
21

V
1
+

Y
22

V
2
+

Y
23

V
3
+ +

Y
2n

V
n
;

I
3
=

Y
31

V
1
+

Y
32

V
2
+

Y
33

V
3
+ +

Y
3n

V
n
;
0 =

Y
41

V
1
+

Y
42

V
2
+

Y
43

V
3
+ +

Y
4n

V
n
;
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
0 =

Y
n1

V
1
+

Y
n2

V
2
+

Y
n3

V
3
+ +

Y
nn

V
n
;
Ricavando

V
4
,

V
5
, . . . ,

V
n
dalle ultime equazioni
(in funzione di

V
1
,

V
2
, e

V
3
) e sostituendo nelle
prime 3 equazioni si ottiene il sistema risolutivo
relativo alle 3 porte scelte:
_
_
_
_
_
_
_
_
_

I
1
=

Y

11

V
1
+

Y

12

V
2
+

Y

13

V
3
;

I
2
=

Y

21

V
1
+

Y

22

V
2
+

Y

23

V
3
;

I
3
=

Y

31

V
1
+

Y

32

V
2
+

Y

33

V
3
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 62 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Equivalenza per reti trifase (a 4 li)
Inventiamoci ora una rete trifase, con solo 6 impedenze/ammettenze, e, dopo aver scritto le
equazioni con il MTN, imponiamo che sia equivalente a quella originale.
1

I1
+

V1
2

I2
+

V2
3

I3
+

V3

YF

YD

YE

YC
00

YA

YB

YC
_
_
_
_
_
_
_
_
_

I
1
= (

Y
A
+

Y
D
+

Y
F
)

V
1
+ (

Y
D
)

V
2
+ (

Y
F
)

V
3
;

I
2
= (

Y
D
)

V
1
+ (

Y
B
+

Y
D
+

Y
E
)

V
2
+ (

Y
E
)

V
3
;

I
1
= (

Y
F
)

V
1
+ (

Y
E
)

V
2
+ (

Y
C
+

Y
E
+

Y
F
)

V
3
;
Uguagliando i singoli elementi di questo sistema con quello della rete originale, si ha:

Y
A
+

Y
D
+

Y
F
=

Y

11
;

Y
B
+

Y
D
+

Y
E
=

Y

22
;

Y
C
+

Y
E
+

Y
F
=

Y

33
;

Y
D
=

Y

12
=

Y

21
;

Y
F
=

Y

13
=

Y

31
;

Y
E
=

Y

23
=

Y

32
;
dalle quali si ricavano i valori dei singoli elementi circuitali (in termini di ammettenze o impe-
denze) che costituiscono la rete equivalente:

Y
A
;

Y
B
;

Y
C
;

Y
D
;

Y
E
;

Y
F
; or

Z
A
=
1

Y
A
;

Z
B
=
1

Y
B
;

Z
C
=
1

Y
C
;

Z
D
=
1

Y
D
;

Z
E
=
1

Y
E
;

Z
F
=
1

Y
F
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 63 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Equivalenza per reti trifase (a 4 li)
1

I1
+

V1
2

I2
+

V2
3

I3
+

V3

YF

YD

YE

YC
00

YA

YB

YC

I
1

I
2

I
3

=
_
_
_
_
_
_
_
_

11

Y

12

Y

13

21

Y

22

Y

23

31

Y

32

Y

33
_
_
_
_
_
_
_
_

V
1

V
2

V
3

=
_
_
Y

_
_

1

I1
+

V1
2

I2
+

V2
3

I3
+

V3

Za

Zb

Zc

Zac

Zab

Zbc
0
_
_
_
_
_
_
_
_
_

V
1
=

Z
a

I
1
+

Z
ab

I
2
+

Z
ac

I
3
;

V
2
=

Z
ab

I
1
+

Z
b

I
2
+

Z
bc

I
3
;

V
3
=

Z
ac

I
1
+

Z
bc

I
2
+

Z
c

I
3
;

V
1

V
2

V
3

=
_
_
_
_
_
_
_
_

11

Z

12

Z

13

21

Z

22

Z

23

31

Z

32

Z

33
_
_
_
_
_
_
_
_

I
1

I
2

I
3

_
_
Y

_
_
1

=
_
_
Y

_
_
1

_
_
Y

_
_

=
_
_
Y

_
_
1

=
_
_
Z

_
_

<
-
-
-
-
-
e
q
uivalen
ti-
-
-
-
-
>
Osservaz. nale:
_
_
Z

_
_
=
_
_
Y

_
_
1
ma

hk
,=

Y
1
hk
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 64 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Osservazioni sullequivalenza per reti trifase a 4 li
Data una rete trifase generica (a 4 li), essa equivalente ad una rete con 6 solo impedenze or
ad una con 3 impedenze mutuamente accoppiate; Ovviamente vale anche il contrario: una rete
a 4 li con 3 impedenze mutuamente accoppiate equivalente ad una rete con 6 impedenze
senza mutui accoppiamenti; NB: lequivalenza di tipo matematico. Il circuito equivalente
potrebbe NON essere sicamente realizzabile con solo elementi passivi reali.
1

I1
+

V1
2

I2
+

V2
3

I3
+

V3
0
0
1
2
3
5
9
8
4
6
10
7
11
rete lineare, passiva, reciproca
1

I1
+

V1
2

I2
+

V2
3

I3
+

V3

YF

YD

YE

YC
00

YA

YB

YC
1

I1
+

V1
2

I2
+

V2
3

I3
+

V3

Za

Zb

Zc

Zac

Zab

Zbc
0
Anche in questo caso i singoli elementi

Y

hk
della matrice
_
_
Y

_
_
possono essere calcolati tramite delle prove sul circuito originale.
Per esempio:

11
=

V
1

V
2
=

V
3
=0
;

Y

21
=

V
1

V
2
=

V
3
=0
;

Y

31
=

V
1

V
2
=

V
3
=0
;
1

I
t
1

V1
2

I
t
2

V2 = 0
3

I
t
3

V3 = 0
0
0
1
2
3
5
9
8
4
6
10
7
11
rete lineare, passiva, reciproca
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 65 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Equivalenza per reti trifase (a 3 li)
Nei sistemi a 3 li (con un numero di impedenze maggiore di 3), la riduzione ad un circuito
equivalente con solo 3 impedenze/ ammettenze avviene molto semplicemente attraverso
passaggi serie/parallelo or /. La necessit di ricorrere al metodo descritto in precedenza
per la denizione di un circuito equivalente si presenta solo quando nella rete originale vi sono
impedenze mutuamente accoppiate. Per questo caso ricaviamo un circuito equivalente.

I
1

I
3
1

I
1
+

V
12
2

I
2

V
32
3

I
3

Z
a

Z
b

Z
c

Z
ac

Z
ab

Z
bc
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

11

Z

12

V
12
=
.
(

Z
a
+

Z
b
2

Z
ab
)

I
1
+
.
(

Z
b


Z
ab


Z
bc
+

Z
ac
)

I
3
;

V
32
= (

Z
b


Z
ab


Z
bc
+

Z
ac
)
.

I
1
+ (

Z
c
+

Z
b
2

Z
bc
)
.

I
3
;

21

Z

22
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 66 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Equivalenza per reti trifase (a 3 li)
Nei sistemi a 3 li (con un numero di impedenze maggiore di 3), la riduzione ad un circuito
equivalente con solo 3 impedenze/ ammettenze avviene molto semplicemente attraverso
passaggi serie/parallelo or /. La necessit di ricorrere al metodo descritto in precedenza
per la denizione di un circuito equivalente si presenta solo quando nella rete originale vi sono
impedenze mutuamente accoppiate. Per questo caso ricaviamo un circuito equivalente.

I
1

I
3
1

I
1
+

V
12
2

I
2

V
32
3

I
3

Z
a

Z
b

Z
c

Z
ac

Z
ab

Z
bc

V
12

V
32

=
_
_
_
_
_

11

Z

12

21

Z

22
_
_
_
_
_

I
1

I
3

_
_
_

V
12
= (

Z
1
+

Z
2
)

I
1
+

Z
2

I
3
;

V
32
=

Z
2

I
1
+ (

Z
2
+

Z
3
)

I
3
;
con:

Z
1
=

Z

11


Z

12
;

Z
2
=

Z

12


Z

21
;

Z
3
=

Z

22


Z

21
;

Osservazione su passaggi /:
MCM () :

=
_
_
Z

_
_

_
_
Z

_
_
1

=
_
_
Z

_
_
1

_
_
Z

_
_

=
_
_
Y

_
_

MTN () :
_
_
Y

_
_

=
_
_
Z

_
_
1

;
_
_
Z

_
_

=
_
_
Y

_
_
1

;
1

I1
+

V12
2

I2

V32
3

I3

Y13

Y12

Y23

1

I1
+

V12

I1

I3
2

I2

V32
3

I3

Z1

Z2

Z3
<--------------------------e
q
u
iv
a
le
n
ti-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
>
<
--
-
-
-
-
-
-
-
-
-
e
q
u
iv
a
le
n
t
i-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
>
<
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
>
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 67 di 152
SISTEMI TRIFASE DISSIMMETRICI E SQUILIBRATI
Sistemi DISsimmetrici e Squilibrati: alcune propriet
Nei sistemi a 3 li (collegamento dei generatori e dei carichi a or ):
La terna delle correnti di linea sempre PURA:

I
1
+

I
2
+

I
3
= 0;
Il sistema delle tensioni univocamente determinato da 3 tensioni di fase
(

V
1
,

V
2
,

V
3
) o da 2 tensioni di linea (

V
12
+

V
23
=

V
31
);
Nei sistemi a 4 li (almeno un generatore ed un carico sono a e collegati con 4lo):
Le terne delle tensioni di fase e quelle delle correnti di linea sono SPURIE:

V
1
+

V
2
+

V
3
,= 0;

I
1
+

I
2
+

I
3
=

I
n
;
La terna delle tensioni di linea sempre PURA:

V
12
+

V
23
+

V
31
= 0;
Il sistema delle tensioni univocamente determinato da 3 tensioni di cui almeno 1
deve essere di fase;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 68 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi DISsimmetrici e Squilibrati: altre denizioni
+

V12
+

V23
+

V31
1

Z1
2

Z2
n
3

Z3
+

V1n
+

V2n
+

V3n
Osservazione generale: ssate le tensioni di
linea, al variare delle 3 impedenze si hanno
centri stella ed tensioni stellate;
_
_
_
_
_
_
_
_
_

V
1n


V
2n
=

V
1n


V
2n
= =

V
12
;

V
2n


V
3n
=

V
2n


V
3n
= =

V
23
;

V
3n


V
1n
=

V
3n


V
1n
= =

V
31
TENSIONI STELLATE: le tensioni

V
1n
,

V
2n
,

V
3n
, tra ciascun
conduttore di una linea (di tensioni concatenate

V
12
,

V
23
,

V
31
)
ed il centro stella n di 3 impedenze generiche,

Z
1
,

Z
2
,

Z
3
,
derivate dalla linea stessa.
Sul piano di Gauss:
asse reale
asse immag.
0

15
3
0
4
5

6
0

7
5

9
0

1
0
5

1
2
0

1
3
5
1
5
0
1 6 5

1 8 0

1 9 5
2
1
0

2
2
5

2
4
0

2
5
5

2
7
0

2
8
5

3
0
0

3
1
5
3
3
0
345

1
2
3

V
12

V
23

V
31

V
1n

V
2n

V
3n

n
t

V
t
1n

V
t
2n

V
t
3n

n
tt

V
tt
1n

V
tt
2n

V
tt
3n
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 69 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi DISsimmetrici e Squilibrati: altre denizioni
+

V12
+

V23
+

V31
1

Z
2

Z
b
3

Z
+

V1b
+

V2b
+

V3b

I1

I2

I3
Osservazione: le tensioni stellate baricentriche
costituiscono una terna PURA:

V
1b
=

Z

I
1
;

V
2b
=

Z

I
2
;

V
3b
=

Z

I
3
;
____________

V
1b
+

V
2b
+

V
3b
=

Z

:
1PdK = 0
(

I
1
+

I
2
+

I
3
) = 0;
BARICENTRO ELETTRICO: il particolare centro stella (b,
G or 0 ) ottenuto derivando dalla linea 3 impedenze uguali:

Z
1
=

Z
2
=

Z
3
=

Z. Il baricentro elettrico coincide con il
baricentro geometrico del triangolo delle tensioni di linea. Le
tensioni

V
1b
,

V
2b
,

V
3b
sono dette tensioni stellate
baricentriche.
asse reale
asse immag.
0

15
3
0
4
5

6
0

7
5

9
0

1
0
5

1
2
0

1
3
5
1
5
0
1 6 5

1 8 0

1 9 5
2
1
0

2
2
5

2
4
0

2
5
5

2
7
0

2
8
5

3
0
0

3
1
5
3
3
0
345

1
2
3

V
12

V
23

V
31
b
V
1b

V
2b

V
3b
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 70 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi DISsimmetrici e Squilibrati: altre denizioni
+

V12
+

V23
+

V31
1

Z
2

Z
b
3

Z
1

Z1
2

Z2
n
3

Z3
+

V1b
+

V2b
+

V3b
+

V1n
+

V2n
+

V3n
+

Vbn
asse reale
asse immag.
0

15
3
0
4
5

6
0

7
5

9
0

1
0
5

1
2
0

1
3
5
1
5
0
1 6 5
1 8 0

1 9 5
2
1
0

2
2
5

2
4
0

2
5
5

2
7
0

2
8
5

3
0
0

3
1
5
3
3
0
345
1
2
3

V
12

V
23

V
31
b

V
1b

V
2b

V
3b

V
1n

V
2n

V
3n

V
bn
La tensione tra il baricentro elettrico b ed un generico
centro stella n vale:

V
bn
=

V
1n
+

V
2n
+

V
3n
3
;
Dimostrazione:

V
bn
=

V
1n


V
1b
;

V
bn
=

V
2n


V
2b
;

V
bn
=

V
3n


V
3b
;
________________
3

V
bn
=

V
1n
+

V
2n
+

V
3n

:
0
(

V
1b
+

V
2b
+

V
3b
);
Noti i fasori delle tensioni concatenate, le tensioni bari-
centriche si ricavano facendo coincidere il centro stella n
con i vertici del triangolo. Si ha:
n 1 :

V
b1
=

>
0

V
11
+

V
21
+

V
31
3
(

V
1b
=

V
b1
)
=

V
1b
=

V
12

V
31
3
;
n 2 :

V
b2
=

V
12
+

>
0

V
22
+

V
32
3
(

V
2b
=

V
b2
)
=

V
2b
=

V
23

V
12
3
;
n 3 :

V
b3
=

V
13
+

V
23
+

>
0

V
33
3
(

V
2b
=

V
b2
)
=

V
3b
=

V
31

V
23
3
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 71 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi DISsimmetrici e Squilibrati: generatori equivalenti
Sfruttando le denizioni precedenti ed il principio di sostituzione, le tensioni ai terminali di un
sistema trifase dissimmetrico e squilibrato possono essere rappresentate (agli effetti esterni) da
un insieme di generatori equivalenti. In particolare:
asse reale
asse immag.
0

15
30
4
5

6
0

7
5

9
0

1
0
5

1
2
0
1
3
5
1 5 0
1 6 5
1 8 0

1 9 5
2 1 0

2
2
5

2
4
0

2
5
5

2
7
0

2
8
5

3
0
0
3
1
5
330
345
1
2
3

V12

V23

V31
b

V1b

V2b

V3b
+

V
12
+

V
23
+

V
31
1

E
3
1

V
3
1
3

E
2
1

V
1
2
2

E
1


V
1b
1
b

E
2


V
2b
2

E
3


V
3b
3

E
12


V
12
1
2
2

E
32

V
23
3

E
1
3

V
3
1
1

E
2
3

V
2
3
2
3
----3 fili-->
-
3
f
i
l
i
-
>
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3
f
i
l
i
-
-
-
-
-
-
-
-
>
<
-
-
-
-
-
-
-
-
3
o
r
4
f
i
l
i
-
-
-
-
-
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 72 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi DISsimmetrici e Squilibrati: denizione del problema generale
Note le tensioni concatenate/stellate ad inizio linea, le impedenze dei carichi e le caratteristiche
geometriche e siche della linea, ricavare le correnti nel generatore, nella linea ed in tutti i carichi.
Procedimento generale:
1
ricavare un sistema di generatori equivalenti ad inizio linea;
2
determinare un circuito equivalente della linea;
3
ridurre il complesso dei carichi ad un carico unico equivalente;
4
calcolare la corrente nella linea e nel generatore;
5
calcolare la tensione ai capi dei singoli carichi del circuito orginale;
6
calcolare la corrente nei singoli carichi del circuito orginale;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 73 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase DISSimmetrici ed Squilibrati a 3 li
Prendiamo un sistema (generico) DISSimmetrico e Squilibrato a 3 li allacciato ad una rete
prevalente. Supponiamo di poter misurare con 3 voltmetri le tensioni concatenate della rete
prevalente ed ipotizziamo note le impedenze dei carichi (se vi sono carichi mutuamente
accoppiati li riduciamo a carichi equivalenti senza mutuo accoppiamento). Supponiamo,
inne, noto il circuito equivalente delle linee (vedremo successivamente come ricavarlo).
R
e
t
e
p
r
e
v
a
l
e
n
t
e
V
V
V
1

I
1

Z
1
2

I
2

Z
2
3

I
3

Z
3

I
t
1

Z
t
1

I
t
2

Z
t
2

I
t
3

Z
t
3

Z
c13

I
tt
3f
1
tt
2
tt

I
tt
1f

Z
c12

Z
c23

I
tt
2f
3
tt
1
t

I
t
1B

Z
1B
s
2
t

I
t
2B

Z
2B
3
t

I
t
3B

Z
3B
Per lanalisi di questo tipo di sistemi possiamo usare due diversi metodi: il metodo classico
basato su riduzioni / e serie/parallelo o il metodo generale basato sulluso delle matrici.
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 74 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase DISSimmetrici ed Squilibrati a 3 li: metodo classico
Innanzitutto ricaviamo un sistema equivalente di generatori che simuli la rete prevalente:
ssiamo a fase nulla una delle 3 tensioni misurate dai voltmetri (p.e.

V
12
= V
12
e
j 0
) e usiamo il
teorema di Carnot per ricavare langolo e, di conseguenza, i valori dei rimanenti fasori;
asse reale
asse immag.
0

15
3
0
4
5

6
0

7
5

9
0

1
0
5

1
2
0
1
3
5
1
5
0
1 6 5
1 8 0

1 9 5
2
1
0

2
2
5

2
4
0

2
5
5

2
7
0

2
8
5

3
0
0
3
1
5
3
3
0
345
1 2
3

V
12

V
23

V
31

E
1

E
2

E
3
=
V
2
12
+V
2
23
V
2
31
2V
12
V
23
;
Tensioni concatenate:
_
_
_
_
_
_
_

V
12
= V
12
;

V
23
= V
23
(cos + j sin );

V
31
= (

V
23
+

V
12
);
=

V
12
1
2
2

V
32

V
23
3
Tensioni baricentriche:
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

E
1
=

V
12


V
31
3
;

E
2
=

V
23


V
12
3
;

E
3
=

V
31


V
23
3
;
=

E
1
1
b

E
2
2

E
3
3
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 75 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase DISSimmetrici ed Squilibrati a 3 li: metodo classico
Riduciamo il carico e le linee ad un sistema di sole impedenze in serie (tramite trasformazioni
/ e serie/parallelo) in modo da poter usare il Teorema di Millman;
1

I1

Z1
2

I2

Z2
3

I3

Z3

I
t
1

Z
t
1

I
t
2

Z
t
2

I
t
3

Z
t
3

Zc13

I
tt
3f
1
tt
2
tt

I
tt
1f

Zc12

Zc23

I
tt
2f
3
tt
1
t

I1B

Z1B
s
2
t

I2B

Z2B
3
t

I3B

Z3B

1

I1

Z1
2

I2

Z2
3

I3

Z3

I
t
1

Z
t
1

I
t
2

Z
t
2

I
t
3

Z
t
3
1
t

I1B

Z1B
s
2
t

I2B

Z2B
3
t

I3B

Z3B
serie
1
tt

Zc1
2
tt

Zc2
0
tt
3
tt

Zc3
1

I1

Z1
2

I2

Z2
3

I3

Z3

I
t
1

I
t
2

I
t
1

Z
c
13

Z
c
12

Z
c
23
1
t

I1B

Z
b
13
2
t

I2B

Z
b
12
3
t

I3B

Z
b
23
parallelo
1

I1

Z1
2

I2

Z2
3

I3

Z3

I
t
1

Zs1

I
t
2

Zs2
s
t

I
t
3

Zs3
1
t

I1B

Z1B
s
2
t

I2B

Z2B
3
t

I3B

Z3B
Osservazione:

V
ss
/ ,= 0; non si pu
fare parallelo fase x fase;
trasformazione / e
poi parallelo;

-------->
<--------
-
-
-
-
-
-
-
>
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 76 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase DISSimmetrici ed Squilibrati a 3 li: metodo classico
Lintero circuito stato ridotto a due impedenze in serie per ciascuna fase; a questo punto,
introducendo il sistema equivalente dei generatori, possiamo risolvere il circuito tramite la
formula di Millman;
1

I
1

Z
1
1
t

Z
eq1

I
2

Z
2
2
t

Z
eq2
0
3

I
3

Z
3
3
t

Z
eq3

V
12
2

V
32

V
02
=

V
12

Z
1
+

Z
eq1
+

V
32

Z
3
+

Z
eq3
1

Z
1
+

Z
eq1
+
1

Z
2
+

Z
eq2
+
1

Z
3
+

Z
eq3

I
1
=

V
12

V
02

Z
1
+

Z
eq1
;

I
2
=

V
02

Z
2
+

Z
eq2
;

I
3
=

V
32

V
02

Z
3
+

Z
eq3
;
Note le correnti di linea

I
1
,

I
2
, e

I
3
, possibile, a ritroso, calcolare le tensioni ai capi dei
singoli carichi e quindi le relative correnti assorbite;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 77 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase DISSimmetrici ed Squilibrati a 3 li: metodo classico

V12
2

V32
1

I1

Z1

I2

Z2
3

I3

Z3

I
t
1

Z
t
1

I
t
2

Z
t
2

I
t
3

Z
t
3

Zc13

I
tt
3f
1
tt
2
tt

I
tt
1f

Zc12

Zc23

I
tt
2f
3
tt
1
t

I1B

Z1B
s
2
t

I2B

Z2B
3
t

I3B

Z3B
< - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
-
---------------circuitazione-----
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
-
-----------------circuitazione------------->
+

V
t
12
+

V
t
32
< - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
-
---------------circuitazione-----
< - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
-
----circuitazione---------
+

V
tt
12

V
tt
23

V
t
12

V
t
32

V
tt
12

V
tt
23

12
=

V
12


Z
1

I
1
+

Z
2

I
2
;

32
=

V
32


Z
3

I
3
+

Z
2

I
2
;

V
s2
=

12

Z
1B
+

32

Z
3B
1

Z
1B
+
1

Z
2B
+
1

Z
3B
;
=

I
1B
=

12

V
s2

Z
1B
;

I
2B
=

V
s2

Z
2B
;

I
3B
=

32

V
s2

Z
3B
;

1
=

I
1

I
1B
;

I

2
=

I
2

I
2B
;

I

3
=

I
3

I
3B
;

12
=

V

12


Z

1
+

Z

2
;

V

23
=

32
+

Z

3


Z

2
;

1f
=

12

Z
c12
;

I

2f
=

23

Z
c23
;

I

3f
=

12
+

V

23

Z
c13
;
Problema risolto
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 78 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase DISSimmetrici e Squilibrati: rappresent. fasoriale
Rappresentiamo sul piano di Gauss le grandezze relative ai generatori equivalenti ed inoltre
effettuiamo per via graca il calcolo delle tensioni

V

12
e

V

32
a valle della prima linea;
asse reale
asse immag.
0

15

3
0
4
5

6
0

7
5

9
0

1
0
5

1
2
0

1
3
5
1
5
0
1 6 5

1 8 0

1 9 5
2
1
0

2
2
5

2
4
0

2
5
5

2
7
0

2
8
5

3
0
0

3
1
5
3
3
0
345

1 2
3

V
12

V
23

V
31
b
b

V
1b

V
2b

V
3b

V
12

V
23
=

V
32

I
1

121

I
2
= (

I
1
+

I
3
)

I
3

323

V
12
R1

I1 jX1

I1
90
+R2

I2
+jX2

I2
90

V
t
12

V
12
R
1

I
1
jX
1

I
1
90
+R
2

I
2
+jX
2

I
2
90

V
t
12

V
23
=

V
32
R3

I3
jX3

I3
90
+R2

I2
+jX2

I2
90

V
t
32

V
23
=

V
32
R
3

I
3
jX
3

I
3
90
+R
2

I
2
+jX
2

I
2
90

V
t
32

V
t
12
=

V
12
(R
1
+jX
1
)

I
1
+(R
2
+jX
2
)

I
2

V
t
32
=

V
32
(R
3
+jX
3
)

I
3
+(R
2
+jX
2
)

I
2
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 79 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase DISSimmetrici ed Squilibrati a 3 li: metodo matriciale
Risolviamo ora lo stesso problema con un metodo pi generale basato sulluso delle matrici.
Tale metodo, scarsamente utilizzato per i sistemi a 3 li, di notevole aiuto per la soluzione dei
sistemi trifase a 4 li; Esso si basa sulla scrittura di un sistema di equazioni per ciascun singolo
carico (o linea) e nella successiva combinazione di tali equazioni in un unico sistema risolutivo;
(Se i carichi sono a si usa MTN, se sono a si usa MCM);

I
t
1

I
t
1

I
t
2

I
t
3

I
t
3

Zc13

I
tt
3f
1
tt
2
tt

I
tt
1f

Zc12

Zc23

I
tt
2f
3
tt
+

V
tt
12
+

V
tt
32
Per il carico C (a ), supponendo note le correnti

I

1
e

I

3
, e
prendendo il nodo 2

come riferimento, si ha:

=
_
_
_
_
_

Y
c
11

Y
c
12

Y
c
21

Y
c
22
_
_
_
_
_

12

32

con:

Y
c
11
=
1

Z
c12
+
1

Z
c13
;

Y
c
12
=

Y
c
21
=
1

Z
c13
;

Y
c
22
=
1

Z
c23
+
1

Z
c13
;
1
t

I
t
1

Z
t
1
1
tt
2
t

I
t
2

Z
t
2
2
tt
3
t

I
t
3

Z
t
3
3
tt
--------circuitazione-------
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - >
<--------circuitazione-----
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

V
t
12

V
t
32

V
tt
12

V
tt
32
Per la linea

Z

, supponendo note le tensioni concatenate



V

ad inizio ed a ne linea, si ha:

12

32

=
_
_
_
_
_
_

11

Z

12

21

Z

22
_
_
_
_
_
_

12

32

con:

11
=

Z

1
+

Z

2
;

12
=

Z

21
=

Z

2
;

22
=

Z

3
+

Z

2
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 80 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase DISSimmetrici ed Squilibrati a 3 li: metodo matriciale
1
t

I1B

Z1B
s
2
t

I2B

Z2B
3
t

I3B

Z3B

V
t
12

V
t
32
-
-
-
-
-
-
-
-
c
i
r
c
u
i
t
a
z
i
o
n
e
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
--
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
>
<
-
-
-
-
-
-
-
-
c
i
r
c
u
i
t
a
z
i
o
n
e
-
-
--
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Per il carico B (a ), supponendo note le tensioni

V

12
e

V

32
,
si ha:

12

32

=
_
_
_
_
_

Z
b
11

Z
b
12

Z
b
21

Z
b
22
_
_
_
_
_

1B

3B

con:

Z
b
11
=

Z
1B
+

Z
2B
;

Z
b
12
=

Z
b
21
=

Z
2B
;

Z
b
22
=

Z
3B
+

Z
2B
;
1

I1

Z1
1
t
2

I2

Z2
2
t
3

I3

Z3
3
t
--------circuitazione-------
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - >
<--------circuitazione-----
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

V12

V32

V
t
12

V
t
32
Per la linea

Z

, supponendo note le tensioni concatenate



V

a
ne linea (quelle ad inizio linea sono note e pari ai generatori
equivalenti del sistema), si ha:

V
12

V
32

=
_
_
_
_
_

11

Z

12

21

Z

22
_
_
_
_
_

I
1

I
3

12

32

con:

11
=

Z
1
+

Z
2
;

12
=

Z

21
=

Z
2
;

22
=

Z
3
+

Z
2
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 81 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase DISSimmetrici ed Squilibrati a 3 li: metodo matriciale
Combiniamo ora i sistemi di equazioni scritti per ciascun singolo carico, cercando di ottenere un
unico sistema risolutivo (per comodit usiamo le matrici in forma compatta): poich il numero di
incognite 5 e noi abbiamo 4 soli sistemi di equazioni, dobbiamo trovare un altro sistema per
poter risolvere il problema;
il 5sistema di equazioni rappresentato dal 1PdK ai nodi 1

, 2

, e 3

;
carico C:
linea

:
carico B:
linea :
1PdK:
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

=
_
_
Y
c
_
_

(1)

=
_
_
_

_
_
_

(2)

=
_
_
Z
b
_
_

I
B

(3)

=
_
_
Z

_
_

(4)

I
B

(5)
Manipolando questi insiemi di equazioni
possibile arrivare ad un unico sistema
risolutivo che abbia come incognite le
correnti di linea

I
1
e

I
3
, e come termini
noti le tensioni

V
12
e

V
32
dei generatori
equivalenti del sistema trifase;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 82 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase DISSimmetrici ed Squilibrati a 3 li: metodo matriciale
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

=
_
_
Y
c
_
_

=
_
_
Y
c
_
_
1

=
_
_
Z
c
_
_

(in 2)

=
_
_
_

_
_
_

=
__
_
_

_
_
_ +
_
_
Z
c
_
_
_

=
_
_
_

c
_
_
_

(in 5)

=
_
_
_

c
_
_
_

=
_
_
_

c
_
_
_
1

=
_
_
Z
b
_
_

I
B

I
B

=
_
_
Z
b
_
_
1

I
B

=
_
_
Y
b
_
_

(in 5)

=
_
_
Z

_
_

=
_
_
_
Z

_
_
+
_
_
_

cb
_
_
_
_

=
_
_
Z
eq
_
_

I
B

(da 2 e 3)

=
_
_
_

c
_
_
_

+
_
_
Y
b
_
_

=
_
_
_

cb
_
_
_

(in 4)

=
_
_
_

cb
_
_
_

=
_
_
_

cb
_
_
_
1

=
_
_
Z
eq
_
_
1

=
_
_
Y
eq
_
_

I
1

I
3

=
_
_
_
_
_

Y
eq
11

Y
eq
12

Y
eq
21

Y
eq
22
_
_
_
_
_

V
12

V
32

;
note

I
1
e

I
3
, a
ritroso si ricavano
tutte le altre gran-
dezze incognite;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 83 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase - metodo matriciale: osservazioni sulle matrici
La matrice
_
_
Y
c
_
_
relativa al carico C nel collegamento a ; la matrice
_
_
Z
c
_
_
=
_
_
Y
c
_
_
1
relativa al carico C nel suo collegamento a ; linversione della matrice
_
_
Y
c
_
_
non
altro che il passaggio /;
La matrice
_
_
_

c
_
_
_ =
_
_
_

_
_
_ +
_
_
Z
c
_
_
rappresenta loperazione di serie tra il carico C a e
la linea

; la matrice
_
_
_

c
_
_
_ =
_
_
_

c
_
_
_
1
relativa allequivalente in serie del carico e
della linea nella rappresentazione a ;
La matrice
_
_
Z
b
_
_
relativa al carico B nel collegamento a ; la matrice
_
_
Y
b
_
_
=
_
_
Z
b
_
_
1
relativa al carico B nel suo collegamento a ; linversione della matrice
_
_
Z
b
_
_
non
altro che il passaggio /;
La matrice
_
_
_

cb
_
_
_ relativa a tutti i carichi e le linee a valle dei nodi 1

, 2

e 3

nel loro
equivalente a ; la matrice
_
_
_

cb
_
_
_ =
_
_
_

cb
_
_
_
1
relativa a tali carichi nellequivalente
a ; linversione della matrice
_
_
_

cb
_
_
_ non altro che il passaggio /;
La matrice
_
_
Z
eq
_
_
=
_
_
Z

_
_
+
_
_
_

cb
_
_
_, ottenuta dalla serie dei carichi a valle dei nodi
nodi 1

, 2

e 3

e della linea , relativa allintero carico nella rappresentazione a ; la


matrice
_
_
Y
eq
_
_
=
_
_
Z
eq
_
_
1
relativa allintero sistema nella sua rappresentazione
equivalente a ;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 84 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase DISSimmetrici ed Squilibrati a 4 li
Prendiamo un sistema trifase DISSimmetrico e Squilibrato a 4 li e supponiamo di aver gi
determinato un sistema di generatori equivalenti tramite le tensioni baricentriche.
Supponiamo inoltre note le impedenze dei carichi ed il circuito equivalente delle linee.
R
e
t
e
p
r
e
v
a
l
e
n
t
e
1

Z
1
2

Z
2
3

Z
3
1
t

Z
1B
2
t

Z
2B
3
t

Z
3B
n

Z
c1

Z
c2
0
tt

Z
c3
1
t
2
t
3
t

Z
A13

Z
A12

Z
A23

Z
m12

Z
m2
Lanalisi di questo tipo di sistemi, a parte qualche caso particolare, viene effettuato in
maniera semplice tramite il metodo generale basato sulluso delle matrici.
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 85 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase DISSimmetrici ed Squilibrati a 4 li
Prima di applicare il metodo, verichiamo leventuale possibilit di riduzione dei carichi
tramite operazioni / o serie/parallelo.
1

Z
1
2

Z
2
3

Z
3
1
t
I
1
2
t
I
2
3
t
I
3

I
tt
1

Z
c1

I
tt
2

Z
cm2
0
tt

I
tt
3

Z
c3
n
1
t

I
t
1
2
t

I
t
2
3
t

I
t
3

Z
13

Z
12

Z
23

Z
m2
//

Z
c2
=

Z
cm2
; carico B /;

Z
m12
//

Z
B12
=

Z
Bm12
;

Z
A
hk
//

Z
B
hk
=

Z

hk
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 86 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase DISSimmetrici ed Squilibrati a 4 li: metodo matriciale
Applichiamo il metodo matriciale scrivendo un sistema di equazioni per i carichi e per la linea;
1
t
I1
2
t
I2
3
t
I3

I
tt
1

Z
t
c1

I
tt
2

Z
t
c2
0
tt

I
tt
3

Z
t
c3
n
t
1
t

I
t
1
2
t

I
t
2
3
t

I
t
3

Z13

Z12

Z23
Supponendo note le correnti

I
1
,

I
2
, e

I
3
, e prendendo il
nodo n

come riferimento, si ha:

I
1

I
2

I
3

=
_
_
_
_
_
_
_
_

Y
c
11

Y
c
12

Y
c
13

Y
c
21

Y
c
22

Y
c
23

Y
c
31

Y
c
32

Y
c
33
_
_
_
_
_
_
_
_

(Equazioni gi viste nelle-


sempio di applicazione del
teorema di reciprocit)

Y
c
11
=
1

c1
+
1

Z
12
+
1

Z
13
;

Y
c
12
=

Y
c
21
=
1

Z
12
;

Y
c
22
=
1

c2
+
1

Z
12
+
1

Z
23
;

Y
c
13
=

Y
c
31
=
1

Z
13
;

Y
c
33
=
1

c3
+
1

Z
23
+
1

Z
13
;

Y
c
23
=

Y
c
32
=
1

Z
23
;
1

I1

Z1
1
t
2

I2

Z2
2
t
3

I3

Z3
3
t
n n
t
--------circuitazione-----
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - >
--------circuitazione----
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - >
--------circuitazione---
-
-
- - - - - - - - - - - - - - - - - - >
Per la linea

Z

, supponendo note le tensioni stellate



V

a ne linea
(quelle ad inizio linea sono note e pari ai generatori equivalenti del
sistema), si ha:

V
1

V
2

V
3

=
_
_
_
_
_
_
_
_
_

11

Z

12

Z

13

21

Z

22

Z

23

31

Z

32

Z

33
_
_
_
_
_
_
_
_
_

I
1

I
2

I
3

con:

11
=

Z
1
;

22
=

Z
2
;

33
=

Z
3
;

hk
=

Z

kh
= 0;
(con h = k)
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 87 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase DISSimmetrici ed Squilibrati a 4 li: metodo matriciale
Combiniamo ora i sistemi di equazioni scritti per i carichi e per la linea (per comodit usiamo le
matrici in forma compatta):
carichi:
linea:
_

=
_
_
Y
c
_
_

(1)

=
_
_
Z

_
_

(2)
Manipolando questi insiemi di equazioni pos-
sibile arrivare ad un unico sistema risolutivo
che abbia come incongnite le correnti di linea

I
1
,

I
2
e

I
3
, e come termini noti le tensioni stel-
late

V
1
,

V
2
e

V
3
dei generatori equivalenti del
sistema trifase;
_
_
_
_
_

=
_
_
Y
c
_
_

=
_
_
Y
c
_
_
1

=
_
_
Z
c
_
_

(in 2)

=
_
_
Z

_
_

=
__
_
Z

_
_
+
_
_
Z
c
_
_
_

=
_
_
Z
eq
_
_

=
_
_
Z
eq
_
_
1

=
_
_
Y
eq
_
_

I
1

I
2

I
3

=
_
_
_
_
_
_
_
_

Y
eq
11

Y
eq
12

Y
eq
13

Y
eq
21

Y
eq
22

Y
eq
23

Y
eq
31

Y
eq
32

Y
eq
33
_
_
_
_
_
_
_
_

V
1

V
2

V
3

note

I
1
,

I
2
e

I
3
, a ritroso si ricavano tutte le altre grandezze incognite;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 88 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi trifase DISSimmetrici e Squilibrati: rappresent. fasoriale
Rappresentiamo sul piano di Gauss le grandezze relative ai generatori equivalenti ed inoltre
effettuiamo per via graca il calcolo delle tensioni

V

1
,

V

2
e

V

3
a valle della linea;
asse reale
asse immag.
0

15

3
0
4
5

6
0

7
5

9
0

1
0
5

1
2
0

1
3
5
1
5
0
1 6 5

1 8 0

1 9 5
2
1
0

2
2
5

2
4
0

2
5
5

2
7
0

2
8
5

3
0
0

3
1
5
3
3
0
345

1
2
3

V
12

V
23

V
31
b
b

V
1b

V
2b

V
3b

I
1

I
2

I
3

V
1b
R1

I1
jX1

I1
90

V
t
1

V
1b
R
1

I
1
jX
1

I
1
90

V
t
1

V
2b
R2

I2

j
X
2

I
2

90

V
t
2

V
2b
R
2

I
2

j
X
2

I
2

90

V
t
2

V
3b
R3

I3

jX
3
I
3

90

V
t
3

V
3b
R
3

I
3

j
X
3

I
3

90

V
t
3

V
t
1
=

V
1
(R
1
+jX
1
)

I
1

V
t
2
=

V
2
(R
2
+jX
2
)

I
2

V
t
3
=

V
3
(R
3
+jX
3
)

I
3
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 89 di 152
POTENZA NEI SISTEMI DISSIMMETRICI E SQUIL.
Potenza nei sistemi DISSimmetrici e Squilibrati
1
/

E
1
1
2
/

E
2
2
3
/

E
3
3
1
/

Z
1
1
3
/

Z
2
3
2
/

Z
3
2

I
1

I
2

I
3
Supponendo 3 impedenze
generiche

Z
1
= R
1
+ jX
1
,

Z
2
= R
2
+jX
2
, e

Z
3
= R
3
+jX
3
,
(
i
= arctan
_
X
i
R
i
_
) e 3 gene-
ratori monofase (di una terna
dissimmetrica), si ha:

I
1
=

E
1

Z
1
;

I
2
=

E
2

Z
2
;

I
3
=

E
3

Z
3
;
_
_
_
_
_
i
1
(t ) = I
M1
sin(t +
1
);
i
2
(t ) = I
M2
sin(t +
2
);
i
3
(t ) = I
M3
sin(t +
3
);
La potenza istantanea erogata dai 3 generatori monofase vale:
p
1
(t ) = e
1
(t ) i
1
(t ) =E
1
I
1
cos
1
E
1
I
1
cos(2t + 2
1
+
1
);
p
2
(t ) = e
2
(t ) i
2
(t ) =E
2
I
2
cos
2
E
2
I
2
cos(2t + 2
2
+
2
);
p
3
(t ) = e
3
(t ) i
3
(t ) =E
3
I
3
cos
3
E
3
I
3
cos(2t + 2
3
+
3
);
potenza costante potenza uttuante
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 90 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Potenza nei sistemi DISSimmetrici e Squilibrati
N

E
1
1

E
2
2

E
3
3
n

Z
1
1

Z
2
3

Z
3
2

I
1

I
2

I
3
conduttore neutro:

I
n
,= 0

I
n
Riunendo i conduttori di ritorno si ha:
- nei sistemi trifase a 3 li la corrente di due fasi
ritorna al generatore attraverso la terza fase:

I
2
+

I
3
=

I
1
;
- nei sistemi a 4 li la corrente delle fasi ritorna al
generatore attraverso il neutro:

I
1
+

I
2
+

I
3
=

I
n
;
La potenza istantanea erogata dal generatore trifase vale:
p(t ) = p
1
(t ) + p
2
(t ) + p
3
(t ) = E
1
I
1
cos
1
+ E
2
I
2
cos
2
+ E
3
I
3
cos
3
+. . .
[E
1
I
1
cos(2t + 2
1
+
1
) + E
2
I
2
cos(2t + 2
2
+
2
) + E
3
I
3
cos(2t + 2
3
+
3
)] ;
Nei sistemi trifase DISSimmetrici e Squilibrati, la potenza uttuante diversa da zero; ci implica
che tra i generatori ed i carichi, oltre ad un usso di potenza costante nel tempo, esiste anche
un usso di potenza variabile nel tempo con frequenza doppia rispetto a quella della tensione
e della corrente. La potenza uttuante un parametro caratteristico dei sistemi dissimmetrici e
squilibrati e pu essere utilizzata anche per vericare il grado di squilibrio di una rete; essa
nulla nei sistemi simmetrici ed equilibrati, ha ampiezza crescente con il grado di dissimmetria e
squilibrio ed assume ampiezza massima se il sistema da trifase diventa monofase;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 91 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi DISSimmetrici e Squilibrati: parametri di potenza
La POTENZA ATTIVA denita come la somma delle potenze attive delle 3 fasi ;
P = P
1
+ P
2
+ P
3
= E
1
I
1
cos
1
+ E
2
I
2
cos
2
+ E
3
I
3
cos
3
;
La POTENZA REATTIVA
a
denita come la somma delle potenze reattive delle 3 fasi ;
Q = Q
1
+ Q
2
+ Q
3
= E
1
I
1
sin
1
+ E
2
I
2
sin
2
+ E
3
I
3
sin
3
;
La POTENZA APPARENTE denita come la radice quadrata della somma dei quadrati della
potenza attiva P e della potenza reattiva Q;
S =
_
P
2
+ Q
2
; Ovviamente: S ,= S
1
+ S
2
+ S
3
;
Il FATTORE DI POTENZA denito come il coseno dellangolo di cui occorre ruotare la stella
dei fasori delle correnti, rispetto a quella dei fasori delle tensioni, afnch la potenza attiva del
sistema sia massima;
f .d.p. or cos = cos
_
arctan
_
Q
P
__
;
Ovviamente: P =

3 V

cos , Q =

3 V

sin , S =

3 V

; e cos = cos

arctan

X
R

;
a
NB: La potenza reattiva trifase perde il legame con gli aspetti sici del sistema perch la somma di valori massimi che
avvengono in istanti di tempo diversi.
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 92 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi DISSimmetrici e Squilibrati: potenza complessa
Continua a valere luso della potenza complessa; Per esempio, se si vuole calcolare la potenza
erogata da un generatore trifase equivalente, si ha:
sistemi a 3 or 4 li:

S =

S
1
+

S
2
+

S
3
=

E
1

1
+

E
2

2
+

E
3

3
= P + jQ;
sistemi a 3 li:

S =

S
12
+

S
32
=

V
12

1
+

V
32

3
= P + jQ;
Poich la potenza uttuante pu essere usata per indicare il grado di dissimmetria e squilibrio
di un sistema trifase, possibile ricavare una formula per il calcolo della potenza uttuante
complessa (che, antitrasformata, permette di ricavare la potenza uttuante istantanea):
p

(t ) = E
1
I
1
cos(2t + 2
1
+
1
) E
2
I
2
cos(2t + 2
2
+
2
) E
3
I
3
cos(2t + 2
3
+
3
)=
= E
1
I
1
sin(2t +2
1
+
1


2
) +E
2
I
2
sin(2t +2
2
+
2


2
) +E
3
I
3
sin(2t +2
3
+
3


2
);
vett. rotante:

S

(t ) = E
1
I
1
e
j (2t +2
1
+
1

2
)
+E
2
I
2
e
j (2t +2
2
+
2

2
)
+E
3
I
3
e
j (2t +2
3
+
3

2
)
;
fasore:

S

=

S

(t )

t =0
= E
1
I
1
e
j (2
1
+
1

2
)
+ E
2
I
2
e
j (2
2
+
2

2
)
+ E
3
I
3
e
j (2
3
+
3

2
)
=

h
=
h

h
= E
1
I
1
e
j (
1
+
1
)
e
j

2
+ E
2
I
2
e
j (
2
+
2
)
e
j

2
+ E
3
I
3
e
j (
3
+
3
)
e
j

2
; da cui:

= j (

E
1

I
1
+

E
2

I
2
+

E
3

I
3
); (usando percorso inverso, nota

S

, antitrasformando si ha la p

(2t ));
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 93 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Misura della potenza: indipendenza dal centro stella
Dimostriamo, per un sistema generico a 3 li, lindipendenza della potenza dal centro stella:
a
s
s
e
r
e
a
l
e
asse immag.
0

15

3
0
4
5

6
0

7
5

9
0

1
0
5

1
2
0

1
3
5
1
5
0
1 6 5

1 8 0

1 9 5
2
1
0

2
2
5

2
4
0

2
5
5

2
7
0

2
8
5

3
0
0

3
1
5
3
3
0
345
1
2
3

E1 +

E2 +

E3 = 0;
s

E
1

E
2

E
3

I
1

I
2

I
3

3
s
t

V
1s

V
2s

V
3s

V
ss

P = E
1
I
1
cos
1
+ E
2
I
2
cos
2
+ E
3
I
3
cos
3
;
P = Real
_

E
1

1
+

E
2

2
+

E
3

3
_
;
Scelto un altro centro stella generico S

, si ha:

E
1
=

V
1s


V
ss
;

E
2
=

V
2s


V
ss
;

E
3
=

V
3s


V
ss
;
Sostituendo:
P = Real
_
(

V
1s


V
ss
)

1
+. . .
+ (

V
2s

V
ss
)

2
+. . .
+(

V
3s


V
ss
)

3
_
;
P = Real
_

V
1s

1
+

V
2s

2
+

V
3s

3


V
ss

i
] = 0;
_

1
+

I

2
+

I

3
_
;
P = Real
_

V
1s

1
+

V
2s

2
+

V
3s

3
_
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 94 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Misura della potenza: metodo ARON (3 li)
Poich il centro stella arbitrario, possiamo farlo coincidere con i vertici 1, 2, or 3 del :
a
s
s
e
r
e
a
l
e
asse immag.
0

15

3
0
4
5

6
0

7
5

9
0

1
0
5

1
2
0

1
3
5
1
5
0
1 6 5

1 8 0

1 9 5
2
1
0

2
2
5

2
4
0

2
5
5

2
7
0

2
8
5

3
0
0

3
1
5
3
3
0
345
1
2
3

E1 +

E2 +

E3 = 0;
S

2;
s

E
1

E
2

E
3

V
12

V
23

V
31

I
1

I
2

I
3

3
s
t

V
1s

V
2s
= 0

V
3s

V
ss

Per esempio: S

2, si ha:

V
2s
= 0;

V
1s
=

V
12
;

V
3s
=

V
32
; e

V
ss
=

E
2
;

E
1
=

V
1s


V
ss
;

E
2
=

V
2s


V
ss
;

E
3
=

V
3s


V
ss
;

E
1
=

V
12


E
2
;

E
2
=

V
22


E
2
;

E
3
=

V
32


E
2
;
Sostituendo in: P = Real
_

E
1

1
+

E
2

2
+

E
3

3
_
;
si ha: P = Real
_
(

V
12


E
2
)

1
+. . .
+ (

V
22


E
2
)

2
+. . .
+(

V
32


E
2
)

3
_
;
P = Real
_

V
12

I

1
+

>
0

V
22

2
+

V
32

3


V
ss

i
] = 0;
_

1
+

I

2
+

I

3
_
;
P = Real
_

V
12

1
+

V
32

3
_
;
Nei sistemi a 3 li sono sufcienti 2 soli wattmetri per misurare P;
VALE PER TUTTI I SISTEMI (SIMM+EQ or DISS+SQ)!!
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 95 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Misura della potenza: metodo ARON (3 li), S
t
2
P = Real
_

V
12

1
+

V
32

3
_
; P = V
12
I
1
cos
_

V
12
, I
1
_
+V
32
I
3
cos
_

V
32
, I
3
_
;

E1

E2

E3

V31

V12

V23
1

I
1 1
t
1

I
1
W
1
t
2

I
2 2
t
3

I
3 3
t
3

I
3
W
3
t
+

V
12

V
32

Zc

Zc

Zc

ZD

ZD

ZD
Generatori ( or ) Carichi ( or )
P = 1
w12
+1
w32
; (somma algebrica!!!)
Ovviamente si pu scegliere un nodo a comune diverso dal 2, per esempio 1 or 3.
I collegamenti dei 2 wattmetri sono i seguenti:
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 96 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Misura della potenza: metodo ARON (3 li), S
t
3
P = Real
_

V
13

1
+

V
23

2
_
; P = V
13
I
1
cos
_

V
13
, I
1
_
+V
23
I
2
cos
_

V
23
, I
2
_
;
E1
E2
E3
V31
V12
V23
1

I1
W
1
t
2

I2
W
2
t
3

I3 3
t
+

+

V13

V23
Zc
Zc
Zc
ZD
ZD
ZD
Generatori ( or ) Carichi ( or )
P = 1
w13
+1
w23
;
(somma algebrica)
Misura della potenza: metodo ARON (3 li), S
t
1
P = Real
_

V
31

3
+

V
21

2
_
; P = V
31
I
3
cos
_

V
31
, I
3
_
+V
21
I
2
cos
_

V
21
, I
2
_
;
E1
E2
E3
V31
V12
V23
1

I1 1
t
2

I2
W
2
t
3

I3
W
3
t
+

+

V31

V21
Zc
Zc
Zc
ZD
ZD
ZD
Generatori ( or ) Carichi ( or )
P = 1
w31
+1
w21
;
(somma algebrica)
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 97 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Misura della potenza: sistema a 4 li
Esempio 1: S

E1
1

I1
W
1
t

Zc

E2
2

I2
W
2
t

Zc

E3
3

I3
W
3
t

Zc
0
n n
t
0
t
Generatori a Carichi a
P = Real

V
1n

1
+

V
2n

2
+

V
3n

;
P = P
w1
+ P
w2
+ P
w3
;
Esempio 2: S

E1
1

I1
W
1
t

Zc

E2
2

I2 2
t

Zc

E3
3

I3
W
3
t

Zc
0
n
W
n
t
0
t
Generatori a Carichi a
P = Real

V
12

1
+

V
32

3
+

V
n2

;
P = P
w12
+ P
w32
+ P
wn2
;
Misura della potenza: numero di wattmetri necessari
Il numero di wattmetri necessari per la misura della potenza (sistema qualsiasi) dipende dal
numero di li e dalla scelta del punto di riferimento. La regola la seguente:
N
wattmetri
= N
li
1; se punto di riferimento interno al sistema;
N
wattmetri
= N
li
; se punto di riferimento esterno al sistema;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 98 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Metodo Aron: sistemi Simmetrici ed Equilibrati (a 3 li)
A valle della dimostrazione della invarianza della potenza rispetto al centro stella, riprendiamo
brevemente il problema della misura della potenza nei sistemi Simmetrici ed Equilibrati a 3 li;
supponiamo di avere i due wattmetri sulle fasi 1 e 3:
a
s
s
e
r
e
a
l
e
asse immag.
0

15

3
0
4
5

6
0

7
5

9
0

1
0
5

1
2
0

1
3
5
1
5
0
1 6 5

1 8 0

1 9 5
2
1
0

2
2
5

2
4
0

2
5
5

2
7
0

2
8
5

3
0
0

3
1
5
3
3
0
345

E1 +

E2 +

E3 = 0;

E
1

E
2

E
3

V
12
30

V
23
=
2
V
12

V
3
2
=

V
2
3
30

V
3
1
=

V
1
2
30

I
1

I
2

I
3

+
3
0

3
0

30
_

V
12
, I
1
_
= + 30;
_

V
32
, I
3
_
= 30;
E1
E2
E3
V31
V12
V23
1

I1
W
1
t
2

I2 2
t
3

I3
W
3
t
+

V12

V32
Zc
Zc
Zc
ZD
ZD
ZD
Generatori ( or ) Carichi ( or )
P
w12
= V
12
I
1
cos


V
12
, I
1

; P
w32
= V
32
I
3
cos


V
32
, I
3

;
V
12
= V
23
= V
31
= V

; I
1
= I
2
= I
3
= I

;
1
w12
= V
12
I
1
cos ( + 30) = . . .
= V

(cos cos30sin sin30) = . . .


= V


_
cos

3
2
sin
1
2
_
;
1
w32
= V
32
I
3
cos ( 30) = . . .
= V

(cos cos30+ sin sin30) = . . .


= V


_
cos

3
2
+ sin
1
2
_
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 99 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Metodo Aron: sistemi Simmetrici ed Equilibrati (a 3 li)
1
w12
= V


_
cos

3
2
sin
1
2
_
; 1
w32
= V


_
cos

3
2
+ sin
1
2
_
;
S
O
M
M
A
1
w12
+1
w32
= V

_
cos

3
2
sin
1
2
_
+V

_
cos

3
2
+ sin
1
2
_
= . . .
=

3
2
V

cos
(
(
(
(
(
(

1
2
V

sin +

3
2
V

cos
(
(
(
(
(
(
+
1
2
V

sin
=

1
w12
+1
w32
=

3V

cos; = P = 1
w12
+1
w32
; Vale sempre
D
I
F
F
E
R
E
N
Z
A
1
w32
1
w12
= V

_
cos

3
2
+ sin
1
2
_
V

_
cos

3
2
sin
1
2
_
= . . .
=
(
(
(
(
(
(
(

3
2
V

cos+
1
2
V

sin
(
(
(
(
(
(
((

3
2
V

cos+
1
2
V

sin = . . .
=

1
w32
1
w12
= V

sin;= Q =

3 (1
w32
1
w12
) ; Solo Simm.+Eq.
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 100 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi DISSimmetrici e Squilibrati: sintesi su misura della potenza
Sintetizziamo le modalit di misura della potenza attiva di un sistema trifase dissimmetrico e
squilibrato:
sistemi a 3 li: 2 wattmetri inseriti su 2 conduttori di linea e collegati al 3;
P = 1
w12
+1
w32
= V
12
I
1
cos
_

V
12
, I
1
_
+ V
32
I
3
cos
_

V
32
, I
3
_
;
sistemi a 4 li: 3 wattmetri inseriti sui 3 conduttori di linea e collegati al neutro;
P = 1
w1
+1
w2
+1
w3
= V
1
I
1
cos
_

V
1
, I
1
_
+ V
2
I
2
cos
_

V
2
, I
2
_
+ V
3
I
3
cos
_

V
3
, I
3
_
;
In questo tipo di sistemi NON possibile misurare (con soli wattmetri) anche la potenza reattiva:
Q ,=

3 (1
w32
1
w12
) ; necessit di strumenti e metodi particolari;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 101 di 152
IL RIFASAMENTO NEI SISTEMI TRIFASE
Sistemi Trifase: rifasamento
Le motivazioni ed i vantaggi del rifasamento trifase sono identici a quelli visti nel caso monofase;
Riassumendo:
si rifasa per ridurre il valore efcace della corrente sulla linea a parit di potenza sul
carico;
vantaggi: - riduzione delle perdite per effetto Joule sulla linea; - migliore sfruttamento
della linea e del generatore che, a parit di potenza apparente e sezione dei conduttori,
pu alimentare un maggior numero di carichi; - riduzione della caduta di tensione sulla
linea; - ecc. ecc.;
Dal punto di vista pratico, il rifasamento trifase viene effettuato tramite batterie di condensatori
di tipo equilibrato con condensatori uguali sulle 3 fasi, collegati a od a ;
Nel caso di rifasamento totale di tutto il sistema a valle del generatore trifase, questultimo NON
eroga potenza reattiva; Attenzione!!!!: ci non vero, in generale, per ciascun generatore di
fase della terna preso singolarmente;
Il calcolo della batteria di rifasamento si effettua con le stesse formule (energetiche) usate nel
caso monofase: Q
cond
= P (tg tg
r
) , indipendentemente dal tipo di collegamento dei
condensatori e dal tipo di sistema da rifasare (simmetrico ed equilibrato or dissimmetrico e squi-
librato); nel caso in cui si voglia ricavare il valore della capacit C della batteria in termini di [F]
necessario, invece, distinguere sia il tipo collegamento, sia la tipologia di sistema da rifasare;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 102 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: rifasamento
Caso 1: sistemi simmetrici ed equilibrati or carichi squilibrati ma alimentati da tensioni
impresse simmetriche la capacit C indipendente dalla tensione ai suoi capi;

E1

2
E1


E1

Zc

Zc

Zc
C
or

E1

2
E1


E1

Zc1

Zc2

Zc3
C
- Q
cond
= C(V
2
1f
+V
2
2f
+V
2
3f
)
V
1f
=V
2f
=V
3f
= 3CV
2
f
C =
P(tgtg
r
)
3V
2
f
=
3G
c

V
2
f
(tgtg
r
)
3

V
2
f
;
- if colleg. a : V
f
=
V

3
; C

=
Q
cond
3

2
; C

=
Q
cond
V
2

=
P(tgtg
r
)
V
2

;
- if colleg. a : V
f
= V

; C

=
Q
cond
3V
2

=
P(tgtg
r
)
3V
2

; (C

=
1
3
C

)
Sebbene il valore della capacit sia indipendente dalla tensione ai suoi capi, il valore di tale
tensione inuenza il tipo di collegamento; il costo dei condensatori, infatti, oltre al valore della
capacit legato anche alla tensione di isolamento; in Bassa Tensione si preferisce il collega-
mento a perch, seppur V

3V

, per la capacit si ha C

=
1
3
C

; al contrario, in Alta
Tensione si preferisce il collegamento a perch il costo dellisolamento preponderante;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 103 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: rifasamento
Caso 2: sistemi dissimmetrici e squilibrati la capacit C dipende dalla tensione ai suoi
capi;

E1

E2

E3

Z1

Z2

Z3

Zc1

Zc2

Zc3
C
supponendo noti i valori efcaci delle tensioni concatenate ai morsetti della batteria, si ha:
Q
cond
= C

(V
2
12
+ V
2
23
+ V
2
31
); C

=
Q
cond
(V
2
12
+V
2
23
+V
2
31
)
=
P(tgtg
r
)
(V
2
12
+V
2
23
+V
2
31
)
;
poich V
12
,= V
23
,= V
31
la batteria dipende dal valore della tensione ai suoi capi necessit di
un procedimento iterativo per il calcolo preciso della batteria: al 1passo si calcola la capacit
C
0
usando i valori di tensione concatenata ottenuti in assenza di rifasamento; i valori di capacit
cos ottenuti si inseriscono nel sistema e si calcolano i nuovi valori di tensione concatenata
(2 passo) e quindi il nuovo valore di capacit C

; il processo termina quando la differenza


percentuale C% =
C
n
C
n1
C
n
100 inferiore ad un certo valore prestabilito; Tale procedura
solo teorica perch, nei casi pratici, il valore di capacit ottenuta al 1passo ampiamente
accettabile (anche perch le linee sono costruite per mantenere basse le V ai loro capi);
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 104 di 152
Elettrotecnica 1: Rocco Rizzo
Dipartimento di Ingegneria dellEnergia e dei Sistemi
CIRCUITI EQUIVALENTI DELLE
LINEE ELETTRICHE AEREE;
+
IL METODO DELLE SEQUENZE
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 105 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche
B(r )
B(r )
La presenza delle linee elettriche aeree complica
lanalisi delle reti trifase perch il usso magnetico non
pi concentrato in una zona precisa dello spazio ma
diffuso in tutta la regione circostante un conduttore
percorso da corrente; in queste condizioni, per la riso-
luzione del problema fondamentale dellelettrotecnica,
necessario ricorrere al 2Principio di Kirchhoff nella
sua formulazione generalizzata:

v(t ) =
d
c
(t )
dt
;
Fortunatamente, in molti casi pratici, partendo da tale formulazione e sfruttando il principio
di equivalenza, possibile determinare opportuni circuiti equivalenti delle linee, in grado di
facilitare lanalisi delle reti trifase;
I modelli equivalenti delle linee elettriche dipendono da diversi fattori (lunghezza delle linee,
tensione di esercizio, frequenza, fattori ambientali, ecc. ecc.) e possono essere a parametri
concentrati (se : combinazione di bipoli elettrici classici) o a parametri distribuiti (se :
equazioni di Maxwell);
In questo corso ci limiteremo ad unanalisi semplicata del problema, rimandando ai corsi di
Sistemi Elettrici per lEnergia e di Elettrotecnica II per la trattazione di modelli approfonditi;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 106 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche
Per avere unidea della complessit della modellizzazione del problema, viene riportato in gura
un circuito equivalente completo a parametri concentrati (per unit di lunghezza) di una linea
elettrica (modello valido per < 240 250 km e 230 kV < V < 800 kV); in generale, i
principali fenomeni da considerare per la costruzione dei modelli di linee sono legati agli aspetti
dissipativi (perdite per effetto Joule) ed a quelli conservativi (energia nei campi elettro-magnetici);

r1
r2
r3
rn
1
2
3
o
o
m13
o
o
m12
o
o
m23
g1n c1n
g2n c2n
g3n c3n
g13 c13 g12 c12
g23 c23
I parametri r
1
, r
2
, r
3
, e r
n
rappresentano le resistenze delle fasi e del neutro;

1
,
2
,
3
, m
12
, m
23
, m
13
, sono le auto e mutue induttanze tra i conduttori della li-
nea; c
12
, c
23
, c
13
, c
1n
, c
2n
, c
3n
, sono le capacit tra i vari conduttori e/o verso terra;
g
12
, g
23
, g
13
, g
1n
, g
2n
, g
3n
, sono le conduttanze relative al mezzo dielettrico interposto tra i
conduttori; tali conduttanze tengono conto tra laltro delleffetto corona e delle correnti verso
massa che attraversano le superci degli isolatori; le correnti che ne derivano hanno andamento
non lineare e quindi difcilmente trattabile con i metodi di analisi classici;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 107 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche
Comunque, per linee corte (lunghezza inferiore a circa 40 50 km) con tensioni di esercizio
inferiori a circa 20 25 kV, i parametri trasversali g e c possono essere tranquillamente
trascurati; in questo modo una linea trifase pu essere rappresentata con i soli parametri
longitudinali di tipo resisitivo ed induttivo;

r1
r2
r3
rn
1
2
3
o
o
m13
o
o
m12
o
o
m23
Le resistenze r
1
, r
2
, r
3
, e r
n
per unit di lunghezza, trascurando per semplicit leffetto pelle e
considerando conduttori cilindrici (pieni) di rame, si determinano con la classica formula:
r =

cu
S


1000
[/km];
Per ricavare i parametri induttivi,
1
,
2
,
3
, m
12
, m
23
, m
13
, , invece, necessario uno studio pi
approfondito che tenga conto dei ussi concatenati (2PdK generalizzato);
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 108 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche
Prima di affrontare lo studio di una linea trifase aerea, richiamiamo brevemente alcuni concetti
di base; supponiamo di avere una linea bilare composta dal conduttore di andata e da quello
di ritorno della corrente; i due conduttori, di lunghezza unitaria, hanno raggio r e sono posti in
aria ad una distanza D (r ) luno dallaltro;
B(r )
B(r )

I
D
2r
Quando un conduttore attraversato dalla
corrente viene generato un campo magnetico,
coassiale con il conduttore stesso, il cui valore
pu essere ottenuto usando il Teorema di
Ampere:
_
c
H d =
_
S
J ds; a questo punto,
tenuto conto che siamo in aria (B =
0
H) e che
il conduttore di andata e quello di ritorno forma-
no una spira, possibile determinare il usso
concatenato con tale spira e, di conseguenza,
la sua induttanza:
L =
2
c
I
=

0

2

_
1
2
+ 2 ln
_
D
r
__
[Henry];
Ovviamente vale anche il contrario: nota linduttanza di una spira possibile determinare il
usso concatenato con la spira stessa quando questa percorsa da una pressata corrente:

c
=
1
2
L I [Weber ];
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 109 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche
Prendiamo ora un tratto di una linea elettrica aerea trifase con 4 conduttori (paralleli) posti
arbitrariamente nello spazio; supponiamo che nel conduttore 3 scorra la corrente I
3
; oltre al
usso concatenato con le spire che contengono il conduttore 3, esiste anche un usso, prodotto
dalla I
3
, che si concatena con spire che non contengono tale conduttore;
1
/
2
/
3
/
4
/
1
2
3
4
B(r )

I
3
Poich la corrente di un condutto-
re torna indietro o tramite il neutro
(sistemi a 4 li), o tramite le altri
fasi (sistemi a 3 li), possibile
calcolare il usso concatenato
con una determinata supercie
considerando il sistema com-
posto da coppie di li e quindi
utilizzando la formula di una linea
bilare:
L
hk
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
hk
r
__

r
h
=r
k
or
L
hk
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
_
D
2
hk
r
h
r
k
_
_

r
h
=r
k
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 110 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche a 3 li
Proviamo a ricavare un modello equivalente di una linea elettrica aerea corta a 3 li;
poich siamo interessati al modello della sola linea, per comodit di trattazione effettuiamo lo
studio supponendo i morsetti nali chiusi in cto-cto; inoltre, considerando che i sistemi trifase
sono alimentati con grandezze sinusoidali, useremo il metodo fasoriale e, pertanto, il 2PdK
generalizzato pu essere scritto nella forma:


V = j

c
;

V12
2

V32
1
/
2
/
3
/
1
2
3
1
2
3

I1

I2

I3



B



B
--------circuitazione e corrente---------------
-
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - >

I1
--------circuitazione e corrente---------------
-
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - >

I3
_

V
12
= (R
1
+ R
2
)

I
1
+ R
2

I
3
+ j

c12
;

V
32
= (R
3
+ R
2
)

I
3
+ R
2

I
1
+ j

c32
;
in cui

c12
e

c32
sono i ussi concatenati ri-
spettivamente con le spire formate dai condut-
tori 1 2 e 3 2; mentre: R
x
=
cu
/S.
Tenendo conto delle varie correnti, essi
valgono:

c12
=

112
+

212
+

312
;

c32
=

132
+

232
+

332
;
in cui i vari ussi sono da intendersi secondo la
seguente dizione:

xyz
il usso prodotto dalla corrente nel con-
duttore x che si concatena con la spira formata
dai conduttori y z;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 111 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche a 3 li
Vediamo ora come calcolare i ussi prodotti dalle singole correnti;

112
1
2
3

I
1
1
2
3
D
12
D
13
D
23
2r
2r
2r
Calcoliamo il usso

112
che compone
il usso concatenato

c12
della prima
equazione; supponiamo

I
1
entrante ();
poich L =
2
c
I
, si ha:

112
=
1
2
L
12

I
1
con L
12
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
12
r
__
;
Il usso

112
, essendo relativo alla cor-
rente di maglia (corda)

I
1
ed alla spira coin-
cidente con la maglia a cui stata scritta la
1
a
equazione, detto usso proprio di ma-
glia e costituisce il riferimento positivo per
tutti i ussi; i ussi concatenati con la spira
1 2 e prodotti dalle altre correnti sono po-
sitivi se concordi con la direzione del usso

112
, negativi se discordi;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 112 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche a 3 li
Calcoliamo il usso

212
; supponiamo

I
2
entrante ();

212
1
2
3

I
2
1
2
3

212
=
1
2
L
12

I
2
con L
12
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
12
r
__
;
il segno negativo indica che la corrente

I
2
(entrante) crea un usso

212
discorde
con il usso proprio di maglia;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 113 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche a 3 li

312
1
2
3

I
3
1
2
3
Calcoliamo il usso

312
;
supponiamo

I
3
entrante ();

312
= (

313

323
)=
= (
1
2
L
13

I
3

1
2
L
23

I
3
);

312
=
1
2
(L
13
L
23
)

I
3
;
con:
L
13
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
13
r
__
;
L
23
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
23
r
__
;
il segno negativo indica che la
corrente

I
3
(entrante) crea un
usso

312
discorde con il
usso proprio di maglia;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 114 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche a 3 li

332
1
2
3

I
3
1
2
3
Passiamo alla seconda equa-
zione e calcoliamo il usso

332
; che compone il usso
concatenato

c32
della secon-
da equazione; supponiamo

I
3
entrante ();

332
=
1
2
L
23

I
3
con
L
23
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
23
r
__
;
Il usso

332
il usso pro-
prio di maglia relativo alla cor-
rente di maglia (corda)

I
3
ed al-
la spira coincidente con la ma-
glia a cui stata scritta la 2
a
equazione;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 115 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche a 3 li

232
1
2
3

I
2
1
2
3
Calcoliamo il usso

232
;
supponiamo

I
2
entrante ();

232
=
1
2
L
23

I
2
con
L
23
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
23
r
__
;
il segno negativo indica che la
corrente

I
2
(entrante) crea un
usso

232
discorde con il
usso proprio di maglia;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 116 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche a 3 li

132
1
2
3

I
1
1
2
3
Calcoliamo il usso

132
;
supponiamo

I
1
entrante ();

132
= (

113

112
)=
= (
1
2
L
13

I
1

1
2
L
12

I
1
);

132
=
1
2
(L
13
L
12
)

I
1
;
con:
L
13
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
13
r
__
;
L
12
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
12
r
__
;
il segno negativo indica che la
corrente

I
1
(entrante) crea un
usso

132
discorde con il
usso proprio di maglia;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 117 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche a 3 li
A questo punto sostituiamo i singoli ussi nelle equazioni alle maglie:
_
_
_
_
_
_
_

V
12
= (R
1
+ R
2
)

I
1
+ R
2

I
3
+ j
_
1
2
L
12

I
1

1
2
L
12

I
2

1
2
(L
13
L
23
)

I
3
_
;

V
32
= (R
3
+ R
2
)

I
3
+ R
2

I
1
+ j
_
1
2
L
23

I
3

1
2
L
23

I
2

1
2
(L
13
L
12
)

I
1
_
;
Sapendo che

I
2
= (

I
1
+

I
3
), dopo aver ordinato i vari termini, si ha:
_
_
_
_
_
_
_

V
12
= [R
1
+ R
2
+ j L
12
]

I
1
+
_
R
2
+ j
_
L
12
+ L
23
L
13
2
__

I
3
;

V
32
=
_
R
2
+ j
_
L
12
+ L
23
L
13
2
__

I
1
+ [R
2
+ R
3
+ j L
23
]

I
3
;

_

V
12
=

Z

11

I
1
+

Z

12

I
3
;

V
32
=

Z

21

I
1
+

Z

22

I
3
;

Z1

Z2

Z3
--------circuitazione-------
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - >
<--------circuitazione-----
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

V12

V32
Se ora prendiamo un sistema di 3 impedenze

Z
1
,

Z
2
, e

Z
3
, con i
morsetti nali chiusi in corto circuito, si ha:
_

V
12
= (

Z
1
+

Z
2
)

I
1
+

Z
2

I
3
;

V
32
=

Z
2

I
1
+ (

Z
2
+

Z
3
)

I
3
;
da cui:

Z
1
= R
1
+ j
_
L
12
+L
13
L
23
2
_
;

Z
2
= R
2
+ j
_
L
12
+L
23
L
13
2
_
;

Z
3
= R
3
+ j
_
L
13
+L
23
L
12
2
_
;
Una linea elettrica a 3 li equivalente ad un sistema di 3 impedenze;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 118 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche a 3 li, caso particolare
Studiamo ora il caso particolare in cui i conduttori sono posti ai vertici di un triangolo equilatero;

112

212
1
2 3

I
1
1
2 3
D
12
= D D
13
= D
D
23
= D
2r
2r 2r

I
2
Il usso

112
, componente di quello
concatenato

c12
, non cambia:

112
=
1
2
L
12

I
1
con L
12
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
12
r
__
;
Anche il usso

212
, componente di
quello concatenato

c12
, non cambia:

212
=
1
2
L
12

I
2
con L
12
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
12
r
__
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 119 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche a 3 li, caso particolare

312
1
2 3

I
3
1
2 3
Consideriamo ora il usso

312
;

312
= (

313

323
)=
1
2
(L
13
L
23
)

I
3
= 0;
infatti: D
13
= D
23
= D L
13
= L
23
;
L
13
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
r
__
;
L
23
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
r
__
;
Nel caso particolare, le correnti di linea che scorrono
nei conduttori diversi da quelli che formano la maglia
a cui si sta scrivendo lequazione non contribuiscono
al usso concatenato con quella maglia;
Con analoghi calcoli sui ussi che compongono il usso

c32
della 2
a
equazione, si ottiene:

332
=
1
2
L
23

I
3
;

232
=
1
2
L
23

I
2
;

132
= (

113

112
) =
1
2
(L
13
L
12
)

I
1
= 0;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 120 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche a 3 li, caso particolare
Sostituiamo ora i singoli ussi nelle equazioni alle maglie:
_
_
_
_
_
_
_

V
12
= (R
1
+ R
2
)

I
1
+ R
2

I
3
+ j
_
1
2
L
12

I
1

1
2
L
12

I
2
_
;

V
32
= (R
3
+ R
2
)

I
3
+ R
2

I
1
+ j
_
1
2
L
23

I
3

1
2
L
23

I
2
_
;
Sapendo che:

I
2
= (

I
1
+

I
3
), L
12
= L
23
= L
13
= L, e supponendo R
1
= R
2
= R
3
= R,
dopo aver ordinato i vari termini, si ha:
_
_
_
_
_
_
_

V
12
= (2R + j L)

I
1
+
_
R + j
L
2
_

I
3
;

V
32
=
_
R + j
L
2
_

I
1
+ (2R + j L)

I
3
;

_

V
12
= 2

I
1
+

Z

I
3
;

V
32
=

Z

I
1
+ 2

I
3
;

Z (R + j L/2)

Z (R + j L/2)

Z (R + j L/2)
--------circuitazione-------
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - >
<--------circuitazione-----
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

V12

V32
Una linea elettrica a 3 li, con conduttori posti ai vertici di un triangolo equilatero, equivalente
ad un sistema di 3 impedenze uguali sulle 3 fasi ed detta linea sicamente simmetrica.
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 121 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche a 4 li
Passiamo ora al modello equivalente di una linea elettrica aerea corta a 4 li; anche in questo
caso effettuiamo lo studio supponendo i morsetti nali chiusi in cto-cto;

V1
n

V2

V3
1
/
2
/
3
/
n
/
1
2
3
n
1
2
3
n

I1

I2

I3
--------circuitazione e corrente ------------------
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - >

I
1
--------circuitazione e corrente -----------------
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - >

I
2
--------circuitazione e corrente ----------------
-
-
-
-
-
-
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - >

I
3
_
_
_
_
_
_
_

V
1
= (R
1
+ R
n
)

I
1
+ R
n
(

I
2
+

I
3
) + j

c1n
;

V
2
= (R
2
+ R
n
)

I
2
+ R
n
(

I
1
+

I
3
) + j

c2n
;

V
3
= (R
3
+ R
n
)

I
3
+ R
n
(

I
1
+

I
2
) + j

c3n
;
in cui

c1n
,

c2n
e

c3n
sono i ussi concatenati
rispettivamente con le spire formate dai conduttori
1 n, 2 n e 3 n; mentre: R
x
=
cu
/S.
Tenendo conto delle varie correnti, essi valgono:

c1n
=

11n
+

21n
+

31n
+

n1n
;

c2n
=

12n
+

22n
+

32n
+

n2n
;

c3n
=

13n
+

23n
+

33n
+

n3n
;
in cui i vari ussi sono da intendersi secondo la
seguente dizione:

xyz
il usso prodotto dalla corrente nel con-
duttore x che si concatena con la spira formata dai
conduttori y z;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 122 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche a 4 li
Calcoliamo i ussi prodotti dalle singole correnti (supposte tutte entranti ());

11n
1
2
3
n

I
1
1
2
3
D
12
D
13
D
23
D
2n
D
1n
D
3n
2r
2r
2r
2r

11n
=
1
2
L
1n

I
1
con L
1n
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
1n
r
__
;

11n
il usso proprio di maglia
e costituisce il riferimento positivo per
tutti i ussi;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 123 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche a 4 li

21n
1
2
3
n

I
2
1
2
3

21n
= (

22n

212
)=
=
1
2
L
2n

I
2

1
2
L
12

I
2
=
1
2
(L
2n
L
12
)

I
2
;
con: L
2n
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
2n
r
__
;
L
12
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
12
r
__
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 124 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche a 4 li

31n
1
2
3
n

I
3
1
2
3

31n
= (

313

33n
)=
= (
1
2
L
13

I
3

1
2
L
3n

I
3
)=
=
1
2
(L
13
L
3n
)

I
3
=
=
1
2
(L
3n
L
13
)

I
3
;
con:
L
13
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
13
r
__
;
L
3n
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
3n
r
__
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 125 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche a 4 li

n1n
1
2
3
n

I
n
1
2
3

n1n
=
1
2
L
1n

I
n
con L
1n
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
1n
r
__
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 126 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche a 4 li
Riassumendo, i ussi che compongono il usso concatenato

c1n
valgono:

11n
=
1
2
L
1n

I
1
;

21n
=
1
2
(L
2n
L
12
)

I
2
;

31n
=
1
2
(L
3n
L
13
)

I
3
;

n1n
=
1
2
L
1n

I
n
;
sommando e sapendo che

I
n
= (

I
1
+

I
2
+

I
3
), si ha:

c1n
=
1
2
L
1n

I
1
+
1
2
(L
2n
L
12
)

I
2
+
1
2
(L
3n
L
13
)

I
3
+
1
2
L
1n
(

I
1
+

I
2
+

I
3
)= . . .
= L
1n

I
1
+
1
2
(L
1n
+ L
2n
L
12
)

I
2
+
1
2
(L
1n
+ L
3n
L
13
)

I
3
;
Con la stessa modalit possibile determinare i singoli ussi che compongono i ussi concate-
nati

c2n
e

c3n
presenti nelle rimanenti equazioni alle maglie; in particolare si ha:

12n
=
1
2
(L
1n
L
12
)

I
1
;

22n
=
1
2
L
2n

I
2
;

32n
=
1
2
(L
3n
L
23
)

I
3
;

n2n
=
1
2
L
2n

I
n
;

13n
=
1
2
(L
1n
L
13
)

I
1
;

23n
=
1
2
(L
2n
L
23
)

I
2
;

33n
=
1
2
L
3n

I
3
;

n3n
=
1
2
L
3n

I
n
;
da cui:
_
_
_
_
_
_
_

c2n
= L
2n

I
2
+
1
2
(L
1n
+ L
2n
L
12
)

I
1
+
1
2
(L
2n
+ L
3n
L
23
)

I
3
;

c3n
= L
3n

I
3
+
1
2
(L
1n
+ L
3n
L
13
)

I
1
+
1
2
(L
2n
+ L
3n
L
23
)

I
2
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 127 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche a 4 li
Sostituendo i singoli ussi nelle equazioni alle maglie ed ordinando i termini, si ha:
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

V
1
= (R
1
+ R
n
+ j L
1n
)

I
1
+
_
R
n
+ j
L
1n
+ L
2n
L
12
2
_

I
2
+
_
R
n
+ j
L
1n
+ L
3n
L
13
2
_

I
3
;

V
2
=
_
R
n
+ j
L
1n
+ L
2n
L
12
2
_

I
1
+ (R
2
+ R
n
+ j L
2n
)

I
2
+
_
R
n
+ j
L
2n
+ L
3n
L
23
2
_

I
3
;

V
3
=
_
R
n
+ j
L
1n
+ L
3n
L
13
2
_

I
1
+
_
R
n
+ j
L
2n
+ L
3n
L
23
2
_

I
2
+ (R
3
+ R
n
+ j L
3n
)

I
3
;
1

I
1
R

1
+

V
1
2

I
2
R

2
+

V
2
3

I
3
R

3
+

V
3
j L

1
j L

2
j L

3
j M

13
j M

12
j M

23
n
R

n
Una linea elettrica a 4 li
equivalente ad un sistema di
4 resistenze e 3 induttanze
mutuamente accoppiate;
Se ora inventiamo una rete con resistenze ed induttanze
mutuamente accoppiate (con i morsetti in cto-cto), si ha:
_
_
_
_
_
_
_
_
_

V
1
= (R

1
+ R

n
+ j L

1
)

I
1
+ (R

n
+ j M

12
)

I
2
+ (R

n
+ j M

13
)

I
3
;

V
2
= (R

n
+ j M

12
)

I
1
+ (R

2
+ R

n
+ j L

2
)

I
2
+ (R

n
+ j M

23
)

I
3
;

V
3
= (R

n
+ j M

13
)

I
1
+ (R

n
+ j M

23
)

I
2
+ (R

3
+ R

n
+ j L

3
)

I
3
;
che, eguagliate con le equazioni della linea, portano a:
R

1
= R
1
, R

2
= R
2
, R

3
= R
3
, R

n
= R
n
,
L

1
= L
1n
, L

2
= L
2n
, L

3
= L
3n
,
M

12
=
L
1n
+L
2n
L
12
2
, M

23
=
L
2n
+L
3n
L
23
2
, M

13
=
L
1n
+L
3n
L
13
2
.
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 128 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: linee elettriche a 4 li, caso particolare
Per il sistema a 4 li, il caso particolare consiste nellavere i conduttori ai vertici di un triangolo
equilatero ed il neutro posto nel baricentro di tale triangolo;
1
2 3
n
1
2 3
D D
D
D/

3
D/

3
D/

3
2r
2r 2r
2r
1

I
1
R
+

V
1
2

I
2
R
+

V
2
3

I
3
R
+

V
3
j L
t
/2
j L
t
/2
j L
t
/2
n
R
j (L L
t
/2)
Poich: D
12
= D
23
= D
13
= D; e D
1n
= D
2n
= D
3n
=
D

3
;
si ha: L
12
= L
23
= L
13
= L

; e L
1n
= L
2n
= L
3n
= L;
che, sostituite nelle equazioni della linea, supponendo
R
1
= R
2
= R
3
= R
n
= R, portano a:
_
_
_
_
_
_
_

V
1
= (2R + j L)

I
1
+
_
R + j (L L

/2)
_

I
2
+
_
R + j (L L

/2)
_

I
3
;

V
2
=
_
R + j (L L

/2)
_

I
1
+ (2R + j L)

I
2
+
_
R + j (L L

/2)
_

I
3
;

V
3
=
_
R + j (L L

/2)
_

I
1
+
_
R + j (L L

/2)
_

I
2
+ (2R + j L)

I
3
;
Da queste equazioni possibile ricavare il circuito equivalente
riportato a lato, composto da un insieme di impedenze senza
mutuo accoppiamento.
Una linea con queste caratteristiche detta linea sicamen-
te simmetrica ed caratterizzata dallavere un sistema di
equazioni in cui, separatamente, sia le autoimpedenze che le
mutue impedenze sono uguali tra loro.
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 129 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: sintesi modelli linee elettriche 3 li
1
2
3
1
2
3
D12
D23
D13
2r
2r
2r
1

Z1
1
t
2

Z2
2
t
3

Z3
3
t
+

V12
+

V
t
12

V32

V
t
32

Z
1
= R
1
+ j
_
L
12
+L
13
L
23
2
_
;

Z
2
= R
2
+ j
_
L
12
+L
23
L
13
2
_
;

Z
3
= R
3
+ j
_
L
13
+L
23
L
12
2
_
;
R
h
=

S
h

h=1,2,3
; L
hk
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
hk
r
__
;
Conduttori disposti in ma-
niera arbitraria nello spa-
zio;
_
_
_
_
_
_
_

V
12
= [R
1
+ R
2
+ j L
12
]

I
1
+
_
R
2
+ j
_
L
12
+ L
23
L
13
2
__

I
3
+

V

12
;

V
32
=
_
R
2
+ j
_
L
12
+ L
23
L
13
2
__

I
1
+ [R
2
+ R
3
+ j L
23
]

I
3
+

V

32
;
1
2 3
1
2 3
D D
D
2r
2r
1

Z
1
t
2

Z
2
t
3

Z
3
t
+

V12
+

V
t
12

V32

V
t
32

= R + j L/2;
R =

S
; L =

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
r
__
;
Linea sicamente simmetri-
ca (conduttori ai vertici di un
triangolo equilatero);
_
_
_
_
_
_
_

V
12
= (2R + j L)

I
1
+
_
R + j
L
2
_

I
3
+

V

12
;

V
32
=
_
R + j
L
2
_

I
1
+ (2R + j L)

I
3
+

V

32
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 130 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: sintesi modelli linee elettriche 4 li
1
2
3
n
1
2
3
D12
D23
D13
D1n
D2n
D3n
2r
2r
2r
2r
1

I1
R

1
+

V1
2

I2
R

2
+

V2
3

I3
R

3
+

V3
j L

1
1
t
+

V
t
1
j L

2
2
t
+

V
t
2
j L

3
3
t
+

V
t
3
j M

13
j M

12
j M

23
n
R

n
n
t
R

x
= R
h
=

S
h

h=1,2,3,n
; L

x
= L
hn
[
h=1,2,3
;
M

12
=
L
1n
+L
2n
L
12
2
; M

23
=
L
2n
+L
3n
L
23
2
;
M

13
=
L
1n
+L
3n
L
13
2
;
L
hk
=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
hk
r
__
;
Conduttori disposti in ma-
niera arbitraria nello spa-
zio;
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

V
1
= (R
1
+ Rn + j L
1n
)

I
1
+
_
Rn + j
L
1n
+ L
2n
L
12
2
_

I
2
+
_
Rn + j
L
1n
+ L
3n
L
13
2
_

I
3
+

V

1
;

V
2
=
_
Rn + j
L
1n
+ L
2n
L
12
2
_

I
1
+ (R
2
+ Rn + j L
2n
)

I
2
+
_
Rn + j
L
2n
+ L
3n
L
23
2
_

I
3
+

V

3
;

V
3
=
_
Rn + j
L
1n
+ L
3n
L
13
2
_

I
1
+
_
Rn + j
L
2n
+ L
3n
L
23
2
_

I
2
+ (R
3
+ Rn + j L
3n
)

I
3
+

V

3
;
1
2 3
n
1
2 3
D D
D
D/

3
D/

3
D/

3
2r
2r 2r
2r
1

I1
R
+

V1
2

I2
R
+

V2
3

I3
R
+

V3
j L
t
/2
1
t
+

V
t
1
j L
t
/2
2
t
+

V
t
2
j L
t
/2
3
t
+

V
t
3
n
R
j (L L
t
/2)
n
t
R =

S
;
L

=

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
r
__
;
L =

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
D

3r
__
;
Linea sicamente simmetri-
ca (conduttori ai vertici di un
triangolo equilatero e neutro
nel baricentro);
_
_
_
_
_
_
_

V
1
= (2R + j L)

I
1
+
_
R + j (L L

/2)
_

I
2
+
_
R + j (L L

/2)
_

I
3
+

V

1
;

V
2
=
_
R + j (L L

/2)
_

I
1
+ (2R + j L)

I
2
+
_
R + j (L L

/2)
_

I
3
+

V

2
;

V
3
=
_
R + j (L L

/2)
_

I
1
+
_
R + j (L L

/2)
_

I
2
+ (2R + j L)

I
3
+

V

3
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 131 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase: Trasposizione delle linee elettriche
Poich non sempre possibile posizionare i conduttori ai vertici di un triangolo equilatero (con
eventuale neutro nel baricentro), per ottenere una linea sicamente simmetrica si ricorre alla
cosiddetta trasposizione; in pratica, (per una linea a 3 li di lunghezza ), si suddivide la linea in
3 tronchi uguali (/3) e, nel passaggio da un tronco ad un altro, i conduttori della linea vengono
scambiati ciclicamente di posto in modo da ottenere un sistema di impedenze equilibrato;
1 2 3
D
12
D
23

Z1
+

V12
+

V
t
12
Z2
+

V32
+

V
t
32
Z3

1
1
2
2
3
3
1 2 3
D
12
D
23

Z
+

V12
+

V
t
12
Z
+

V32
+

V
t
32
Z
Limpedenza di una linea trasposta si calcola usando la media geometrica delle distanze tra i
vari conduttori; in particolare, supponendo i conduttori di raggio uguale, si ha:

= R

+ j L/2 con L =

0

2
_
1
2
+ 2 ln
_
3

D
12
D
23
D
13
r
__
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 132 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase - Metodo delle Sequenze: introduzione
1
2
3
n
Carico
Trifase

V
1

V
2

V
3

=
_
_
_
_
_
_
_
_

Z
11

Z
12

Z
13

Z
21

Z
22

Z
23

Z
31

Z
32

Z
33
_
_
_
_
_
_
_
_

I
1

I
2

I
3

Z
11
,

Z
22
,

Z
33
: Auto-impedenze;

Z
12
,

Z
23
,

Z
31
:
Mutue-impedenze
ascendenti;

Z
21
,

Z
32
,

Z
13
:
Mutue-impedenze
discendenti;
Le principali tipologie di carichi sono:
1
Carichi generici con o senza mutui accoppiamenti;
2
Linee elettriche aeree;
3
Carichi rotanti (macchine elettriche);
In linea teorica gli elementi

Z
hk
della matrice
_
_
Z
_
_
descrittiva dei carichi sono diversi tra loro.
Nella pratica, invece, molto frequente il caso in cui le auto-impedenze

Z
11
=

Z
22
=

Z
33
=

Z
sono uguali tra loro; le mutue-impedenze ascendenti

Z
12
=

Z
23
=

Z
31
=

Z
ma
sono uguali tra
loro; e le mutue-impedenze discendenti

Z
21
=

Z
32
=

Z
13
=

Z
md
sono uguali tra loro;
I carichi elettrici con queste caratteristiche si dicono sicamente simmetrici (per esempio le
macchine elettriche lo sono per costruzione; le linee elettriche lo possono essere per costruzione
(conduttori ai vertici di un triangolo equilatero) o rese sicamente simmetriche per trasposizione);
Se poi accade che

Z
ma
=

Z
md
=

Z
m
il carico detto sicamente simmetrico e reciproco;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 133 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase - Metodo delle Sequenze: introduzione
Lanalisi dei sistemi trifase sicamente simmetrici si pu semplicare usando la trasformata di
Fortescue detta anche Metodo dei componenti simmetrici o Metodo delle Sequenze;
DOMINIO DI
PARTENZA
(rete trifase originale
completa a 3 or 4 li)
DOMINIO
TRASFORMATO
(circuiti monofasi
di sequenza)
SOLUZIONE
DOMINIO
BASE
SOLUZIONE
DOMINIO
TRASFORMATO
Metodo matriciale su
circuiti trifase completi
Trasformata di
Fortescue
Operazioni fasoriali su
circuiti monofasi
Antitrasformazione
In pratica, con il Metodo delle Sequenze possiamo trasformare un sistema trifase (in generale
dissimmetrico a 3 o 4 li ma con carichi sicamente simmetrici), in un certo numero di circuiti
monofase di sequenza (nel dominio trasformato). Una volta ricavata la soluzione sui circuiti
monofase di sequenza, tramite unoperazione di antitrasformazione si trova la soluzione del
sistema trifase originale nel dominio di partenza.
Se il sistema a 3 li i circuiti monofase di sequenza sono 2; se il sistema a 4 li i circuiti
monofase di sequenza sono 3;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 134 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase - Teorema di Fortescue
Una qualsiasi terna di vettori sempre univocamente scomponibile nella somma di 3 terne sim-
metriche, rispettivamente di sequenza omopolare, di sequenza diretta e di sequenza inversa;
Terna omopolare Terna diretta Terna inversa

,
0

1
1
1

= (

,
0
,

,
0
,

,
0
);

,
d

= (

,
d
,
2

,
d
,

,
d
);

,
i

= (

,
i
,

,
i
,
2

,
i
);
asse reale
asse immag.
0

15
30
4
5

6
0

7
5

9
0

1
0
5

1
2
0
1
3
5
1 5 0
1 6 5
1 8 0

1 9 5
2 1 0

2
2
5

2
4
0

2
5
5

2
7
0

2
8
5

3
0
0
3
1
5
330
345

/0

/0

/0
asse reale
asse immag.
0

15
30
4
5

6
0

7
5

9
0

1
0
5

1
2
0
1
3
5
1 5 0
1 6 5
1 8 0

1 9 5
2 1 0

2
2
5

2
4
0

2
5
5

2
7
0

2
8
5

3
0
0
3
1
5
330
345

/d

2
/d


/d
asse reale
asse immag.
0

15
30
4
5

6
0

7
5

9
0

1
0
5

1
2
0
1
3
5
1 5 0
1 6 5
1 8 0

1 9 5
2 1 0

2
2
5

2
4
0

2
5
5

2
7
0

2
8
5

3
0
0
3
1
5
330
345

/i


/i

2
/i
Le terne della scomposizione si dicono componenti simmetriche o componenti di sequenza
della terna di vettori originali; la terna omopolare una sequenza simmetrica per denizione;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 135 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase - Metodo delle Sequenze
Usando il Teorema di Fortescue, scomponiamo la terna generica


A

nelle 3 terne di sequenza:


,
0


,
d


,
i

A
1

A
2

A
3

=

,
0

1
1
1

+

,
d

+

,
i

_
_
_
_
_
_
_

A
1
=

,
0
+

,
d
+

,
i
;

A
2
=

,
0
+
2

,
d
+

,
i
;

A
3
=

,
0
+

,
d
+
2

,
i
;

A
1

A
2

A
3

=
_
_
_
_
_
_
1 1 1
1
2

1
2
_
_
_
_
_
_

,
0

,
d

,
i

=
_
_
S
_
_

;
_
_
S
_
_
=
_
_
_
_
_
_
1 1 1
1
2

1
2
_
_
_
_
_
_
detta Matrice di
Fortescue o Matrice
delle Sequenze;
Poich di solito nota la terna

, per ricavare le 3 terne di sequenza basta invertire la relazione:

=
_
_
S
_
_

_
_
S
_
_
1

=
_
_
S
_
_
1

_
_
S
_
_

=
_
_
S
_
_
1

con
_
_
S
_
_
1
=
1
3

_
_
_
_
_
_
1 1 1
1
2
1
2

_
_
_
_
_
_
matrice inversa
delle Sequenze;
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

,
0
=
1
3
_

A
1
+

A
2
+

A
3
_
;

,
d
=
1
3
_

A
1
+

A
2
+
2

A
3
_
;

,
i
=
1
3
_

A
1
+
2

A
2
+

A
3
_
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 136 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase - Metodo delle Sequenze
Vediamo costruzione graca del Teorema di Fortescue; noti i vettori

A
1
,

A
2
, e

A
3
, ricaviamo per
via graca i vettori base

,
0
,

,
d
, e

,
i
che costituiscono le 3 terne componenti di sequenza;
asse reale
asse immag.
0

15

3
0
4
5

6
0

7
5

9
0

1
0
5

1
2
0

1
3
5
1
5
0
1 6 5

1 8 0

1 9 5
2
1
0

2
2
5

2
4
0

2
5
5

2
7
0

2
8
5

3
0
0

3
1
5
3
3
0
345


A
1

A
2

A
3

,
0

A
2

2
A
3

,
d

2
A
2

A
3

,
i

,
0
=
1
3
_

A
1
+

A
2
+

A
3
_
;

,
d
=
1
3
_

A
1
+

A
2
+
2
A
3
_
;

,
i
=
1
3
_

A
1
+
2
A
2
+

A
3
_
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 137 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase - Metodo delle Sequenze
Effettuiamo percorso inverso; noti i vettori base

,
0
,

,
d
, e

,
i
che costituiscono le 3 terne
componenti di sequenza, ricaviamo per via graca i vettori

A
1
,

A
2
, e

A
3
;
asse reale
asse immag.
0

15

3
0
4
5

6
0

7
5

9
0

1
0
5

1
2
0

1
3
5
1
5
0
1 6 5

1 8 0

1 9 5
2
1
0

2
2
5

2
4
0

2
5
5

2
7
0

2
8
5

3
0
0

3
1
5
3
3
0
345

/
0

/
d

2

/
d


/
d

/
i


/
i

2

/
i

A
1

A
2

A
3

A
1
=
_

,
0
+

,
d
+

,
i
_
;

A
2
=
_

,
0
+
2

,
d
+

,
i
_
;

A
3
=
_

,
0
+

,
d
+
2

,
i
_
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 138 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase - Metodo delle Sequenze: caratteristiche
Se la terna dei vettori

A
1
,

A
2
, e

A
3
pura si ha:

,
0
=
1
3

:
0
_

A
1
+

A
2
+

A
3
_
= 0;
Viceversa, si pu dire: condizione necessaria e sufciente perch una terna di vettori sia
pura che la sua componente omopolare sia nulla;
Se la terna (rappresentativa di tensioni) spuria, la componente omopolare pari alla
tensione tra il centro stella della terna ed il baricentro elettrico (

V
bn
=

V
1n
+

V
2n
+

V
3n
3
=

1
0
);
Grandezze concatenate: determiniamo ora le componenti di sequenza di 3 vettori concatenati

B
hk
, ai cui vertici convergono inniti vettori stellati

A
x
:
asse reale
asse immag.
0

15
30
4
5

6
0

7
5

9
0

1
0
5

1
2
0
1
3
5
1 5 0
1 6 5
1 8 0

1 9 5
2 1 0

2
2
5

2
4
0

2
5
5

2
7
0

2
8
5

3
0
0
3
1
5
330
345
1
2
3

B12

B23

B31

A1

A2

A3

n
t

A
t
1

A
t
2

A
t
3

n
tt

A
tt
1

A
tt
2

A
tt
3
_
_
_
_
_
_
_
_
_

B
12
=

A
1


A
2
=

A

1


A

2
= . . . ;

B
23
=

A
2


A
3
=

A

2


A

3
= . . . ;

B
31
=

A
3


A
1
=

A

3


A

1
= . . . ;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 139 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase - Metodo delle Sequenze: caratteristiche
:

B
0
=
1
3

:
0
_

B
12
+

B
23
+

B
31
_
= 0;

B
0
= 0
:

B
d
=
1
3
_

B
12
+

B
23
+
2

B
31
_
=
1
3
_

A
1


A
2
+
_

A
2


A
3
_
+
2
_

A
3


A
1
__
= . . .
=
1
3
_

A
1
(1
2
) +

A
2
(1
2
) +
2

A
3
(1
2
)
_
= (1
2
)
1
3
_

A
1
+

A
2
+
2

A
3
_
= . . .
= (1
2
)

,
d
=

,
d
(
3
2
+ j

3
2
) =

3

,
d
(

3
2
+ j
1
2
)=

3

,
d
e
j

6


B
d
=

3

,
d
e
+j

6
:

B
i
=
1
3
_

B
12
+
2

B
23
+

B
31
_
=
1
3
_

A
1


A
2
+
2
_

A
2


A
3
_
+
_

A
3


A
1
__
= . . .
=
1
3
_

A
1
(1 ) +
2

A
2
(1 ) +

A
3
(1 )
_
= (1 )
1
3
_

A
1
+
2

A
2
+

A
3
_
= . . .
= (1 )

,
i
=

,
i
(
3
2
j

3
2
) =

3

,
i
(

3
2
j
1
2
)=

3

,
i
e
j

6


B
i
=

3

,
i
e
j

6
Ovviamente vale anche il passaggio inverso:

,
d
=

B
d

3
e
j

6
e

,
i
=

B
i

3
e
j

6
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 140 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase, Metodo delle Sequenze: applicazione ai sistemi a 4 li
1

I1
+

V1
2

I2
+

V2
3

I3
+

V3
+

V12
+

V23

V31
n
Prendiamo un sistema trifase generico a 4 li; le equazioni
descrittive del sistema, in termini di tensioni di fase, sono:

V
1

V
2

V
3

=
_
_
_
_
_
_
_
_

Z
11

Z
12

Z
13

Z
21

Z
22

Z
23

Z
31

Z
32

Z
33
_
_
_
_
_
_
_
_

I
1

I
2

I
3

=
_
_
Z
_
_

; (eq.1)
se applichiamo la trasformata di Fortescue alla terna delle tensioni e delle correnti, si ha:

=
_
_
S
_
_

; e

=
_
_
S
_
_

;
sostituendo in (eq.1) otteniamo:
_
_
S
_
_

=
_
_
Z
_
_

_
_
S
_
_

; molt. a dx e sx per
_
_
S
_
_
1
, si ha:
_
_
S
_
_
1

_
_
S
_
_

=
_
_
S
_
_
1

_
_
Z
_
_

_
_
S
_
_

; ponendo ora
_
_
S
_
_
1

_
_
Z
_
_

_
_
S
_
_
=
_
_
:
_
_
, si ha:

=
_
_
:
_
_

;
Equazioni descrittive di un
sistema trifase a 4 li nel
dominio delle sequenze;

1
0

1
d

1
i

=
_
_
_
_
_
_
_
_

:
00

:
0d

:
0i

:
d0

:
dd

:
di

:
i 0

:
id

:
ii
_
_
_
_
_
_
_
_

7
0

7
d

7
i

in cui:


1

il vettore contenente i
vettori base delle componenti di se-
quenza delle tensioni di fase;


7

il
vettore contenente i vettori base delle
componenti di sequenza delle corren-
ti di linea; e
_
_
:
_
_
la matrice delle
impedenze di sequenza del sistema;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 141 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase, Metodo delle Sequenze: matrice
_
_
:
_
_
Vediamo come composta la matrice
_
_
:
_
_
delle impedenze di sequenza del sistema:
_
_
:
_
_
=
_
_
_
_
_
_
_
_

:
00

:
0d

:
0i

:
d0

:
dd

:
di

:
i 0

:
id

:
ii
_
_
_
_
_
_
_
_
=
1
3
_
_
_
_
_
_
1 1 1
1
2
1
2

_
_
_
_
_
_

_
_
_
_
_
_
_
_

Z
11

Z
12

Z
13

Z
21

Z
22

Z
23

Z
31

Z
32

Z
33
_
_
_
_
_
_
_
_

_
_
_
_
_
_
1 1 1
1
2

1
2
_
_
_
_
_
_
=
=
1
3

_
(

Z
11
+

Z
22
+

Z
33
) + (

Z
12
+

Z
23
+

Z
31
) + (

Z
21
+

Z
32
+

Z
13
)
_


:
00
_
(

Z
11
+

Z
22
+
2

Z
33
) + (

Z
12
+

Z
23
+
2

Z
31
) + (

Z
21
+
2

Z
32
+

Z
13
)
_


:
d0
_
(

Z
11
+
2

Z
22
+

Z
33
) + (

Z
12
+
2

Z
23
+

Z
31
) + (
2

Z
21
+

Z
32
+

Z
13
)
_


:
i 0
_
(

Z
11
+
2

Z
22
+

Z
33
) + (
2

Z
12
+

Z
23
+

Z
31
) + (

Z
21
+
2

Z
32
+

Z
13
)
_


:
0d
_
(

Z
11
+

Z
22
+

Z
33
) + (
2

Z
12
+
2

Z
23
+
2

Z
31
) + (

Z
21
+

Z
32
+

Z
13
)
_


:
dd
_
(

Z
11
+

Z
22
+
2

Z
33
) + (
2

Z
12
+

Z
23
+

Z
31
) + (
2

Z
21
+

Z
32
+

Z
13
)
_


:
id

:
0i

_
(

Z
11
+

Z
22
+
2

Z
33
) + (

Z
12
+
2

Z
23
+

Z
31
) + (

Z
21
+

Z
32
+
2

Z
13
)
_

:
di

_
(

Z
11
+
2

Z
22
+

Z
33
) + (

Z
12
+

Z
23
+
2

Z
31
) + (

Z
21
+

Z
32
+
2

Z
13
)
_

:
ii

_
(

Z
11
+

Z
22
+

Z
33
) + (

Z
12
+

Z
23
+

Z
31
) + (
2

Z
21
+
2

Z
32
+
2

Z
13
)
_

Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 142 di 152


Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase, Metodo delle Sequenze: carichi particolari

1
0

1
d

1
i

=
_
_
_
_
_
_
_
_

:
00

:
0d

:
0i

:
d0

:
dd

:
di

:
i 0

:
id

:
ii
_
_
_
_
_
_
_
_

7
0

7
d

7
i

Riprendiamo le equazioni descrittive del sistema trifase nel


dominio delle sequenze. Nel caso generale in cui tutti i
termini della matrice sono diversi da zero (carichi gene-
rici) non c alcuna semplicazione rispetto al sistema di
equazioni nel dominio di partenza.
Se invece il sistema dei carichi sicamente simmetrico (o reso tale), poich valgono le seguenti
uguaglianze:

Z
11
=

Z
22
=

Z
33
=

Z (auto-impedenze uguali tra loro);

Z
12
=

Z
23
=

Z
31
=

Z
ma
(mutue-impedenze ascendenti uguali tra loro);

Z
21
=

Z
32
=

Z
13
=

Z
md
(mutue-impedenze
discendenti uguali tra loro), facile vericare che tutte le mutue-impedenze di sequenza della
matrice
_
_
:
_
_
sono nulle:

:
0d
=

:
0i
=

:
d0
=

:
di
=

:
i 0
=

:
id
= 0
e la matrice si riduce quindi ai soli termini sulla diagonale:
_
_
:
_
_
=
_
_
_
_
_
_
_
_

:
00
0 0
0

:
dd
0
0 0

:
ii
_
_
_
_
_
_
_
_
in cui:
_
_
_
_
_
_
_

:
00
=

Z +

Z
ma
+

Z
md
;

:
dd
=

Z +
2

Z
ma
+

Z
md
;

:
ii
=

Z +

Z
ma
+
2

Z
md
;
Se poi, oltre che sicamente simmetrici i carichi sono anche reciproci (

Z
ma
=

Z
md
=

Z
m
), gli
elementi sulla diagonale valgono:

:
00
=

Z + 2

Z
m
; e

:
dd
=

:
ii
=

Z

Z
m
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 143 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase, Metodo delle Sequenze: circ. monof. di sequenza

1
0

1
d

1
i

=
_
_
_
_
_
_
_
_

:
00
0 0
0

:
dd
0
0 0

:
ii
_
_
_
_
_
_
_
_

7
0

7
d

7
i

_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

1
0
=

:
00


7
0

1
d
=

:
dd


7
d

1
i
=

:
ii


7
i

Poich le mutue-impedenze di
sequenza sono nulle, le equazio-
ni del sistema sono indipendenti
ed possibile trasformare il si-
stema trifase a 4 li originale in 3
circuiti monofase di sequenza.
Circuito di sequenza omopolare Circuito di sequenza diretta Circuito di sequenza inversa

1
0
=

:
00


7
0

1
d
=

:
dd


7
d

1
i
=

:
ii


7
i

1
0

T
0

:
00


7
0
=

V
0

Z
00

1
d

T
d

:
dd


7
d
=

V
d

Z
dd

1
i

T
i

:
ii


7
i
=

V
i

Z
ii
Note le correnti

7
0
,

7
d
, e

7
i
nel dominio delle sequenze, tramite loperazione di antitrasforma-
zione si ricavano le correnti nel circuito trifase originale nel dominio di partenza:

=
_
_
S
_
_

;
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

I
1
=
_

7
0
+

7
d
+

7
i
_
;

I
2
=
_

7
0
+
2

7
d
+

7
i
_
;

I
3
=
_

7
0
+

7
d
+
2

7
i
_
;
Per la potenza:

S
orig.
=

V
1

1
+

V
2

2
+

V
3

3
;
poich


7

=
_
_
S
_
_
1

=
_
_
S
_
_
1

S
seq
= 3
_

1
0


7

0
+

1
d


7

d
+

1
i


7

i
_
= P + jQ;

S
utt
seq
= 3 j
_

1
0


7
0
+

1
d


7
i
+

1
i


7
d
_
; !!!!
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 144 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase, Metodo delle Sequenze: sistemi a 3 li
I sistemi a 3 li sono visti come caso particolare di quelli a 4 li, tenendo per conto che:

V
12
+

V
23
+

V
31
= 0 e

I
1
+

I
2
+

I
3
= 0;

1
0
=
1
3
(

V
12
+

V
23
+

V
31
) = 0 e

7
0
=
1
3
(

I
1
+

I
2
+

I
3
) = 0;
Inoltre si pu dimostrare che la componente omopolare delle tensioni di fase non inuenza le
tensioni di linea; infatti:
:

V
12
=

V
1


V
2
=
_

1
0
+

1
d
+

1
i
_

_

1
0
+
2

1
d
+

1
i
_
=

1
d
(1
2
) +

1
i
(1 );
:

V
23
=

V
2


V
3
=
_

1
0
+
2

1
d
+

1
i
_

_

1
0
+

1
d
+
2

1
i
_
=

1
d
(
2
) +

1
i
(
2
);
:

V
31
=

V
3


V
1
=
_

1
0
+

1
d
+
2

1
i
_

_

1
0
+

1
d
+

1
i
_
=

1
d
( 1) +

1
i
(
2
1);
A questo punto, adattando le equazioni per un sistema a 3 li, si ha:
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
(
(
(
(
(
(
(
(
(
(
(
(
(

1
0
=

:
00


7
0
+

:
0d


7
d
+

:
0i


7
i

1
d
=

:
d0

7
0

7
0
+

:
dd


7
d
+

:
di


7
i

1
i
=

:
i 0

7
0

7
0
+

:
id


7
d
+

:
ii


7
i

_
_
_

1
d
=

:
dd


7
d
+

:
di


7
i

1
i
=

:
id


7
d
+

:
ii


7
i
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 145 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase, Metodo delle Sequenze: sistemi a 3 li
Ricordando i legami tra le componenti di sequenza di linea e quelle di fase, si ha:
Carichi generici:
Carichi sic. simm.:

Z
di
=

Z
id
= 0
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

1
d
=

1
d

3
e
j

6
=

1
d
(1
2
)

1
i
=

1
i

3
e
j

6
=

1
i
(1 )

_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

1
d
(1
2
)
=

:
dd


7
d
+

:
di


7
i

1
i
(1 )
=

:
id


7
d
+

:
ii


7
i

_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

1
d
(1
2
)
=

:
dd


7
d

1
i
(1 )
=

:
ii


7
i
Dalle equazioni si vede che un sistema trifase a 3 li, con carichi sicamente simmetrici, pu
essere trasformato nel dominio delle sequenze in due circuiti monofase rispettivamente di se-
quenza diretta ed inversa:

1
d
(1
2
)

T
d

:
dd


7
d
=

V
d
(1
2
)

Z
dd
;

1
i
(1 )

T
i

:
ii


7
i
=

V
i
(1)

Z
ii
;
Note le correnti

7
d
e

7
i
nel dominio delle sequenze, antitrasformando si trovano le correnti

I
1
,

I
2
, e

I
3
nel sistema originale:

I
1
=
_

7
0
+

7
d
+

7
i
_
;

I
2
=
_

7
0
+
2

7
d
+

7
i
_
;

I
3
=
_

7
0
+

7
d
+
2

7
i
_
;
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 146 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase, Metodo delle Sequenze: trasformazione dei carichi
Per quanto riguarda i carichi, possibile ricavare sperimentalmente i valori delle impedenze
direttamente nel dominio delle sequenze; per esempio, se vogliamo ricavare limpedenza
di sequenza omopolare

:
00
, basta inviare nel sistema trifase 3 correnti uguali di sequenza
omopolare

7
0
e misurare la tensione omopolare

1
0
; il rapporto

1
0
/

7
0
=

:
00
fornisce limpe-
denza voluta; con analogo procedimento si possono ricavare tutti gli elementi della matrice
_
_
:
_
_
;
Se per conosciamo le impedenze di un carico nel sistema originale, basta applicare la tra-
sformazione
_
_
:
_
_
=
_
_
S
_
_
1

_
_
Z
_
_

_
_
S
_
_
per avere il valore delle impedenze nel dominio delle
sequenze; prendiamo un carico qualsiasi a 4 li, sicamente simmetrico e reciproco:

Z
n

Z
m

Z
m

Z
m
_
_
Z
orig.
_
_
=
_
_
_
_
_
_
_
_

Z +

Z
n

Z
m
+

Z
n

Z
m
+

Z
n

Z
m
+

Z
n

Z +

Z
n

Z
m
+

Z
n

Z
m
+

Z
n

Z
m
+

Z
n

Z +

Z
n
_
_
_
_
_
_
_
_

_
_
:
_
_
=
_
_
_
_
_
_
_
_

:
00
0 0
0

:
dd
0
0 0

:
ii
_
_
_
_
_
_
_
_
con:

:
00
=
1
3
_
3(

Z +

Z
n
) + 3(

Z
m
+

Z
n
) + 3(

Z
m
+

Z
n
)
_
= (

Z + 2

Z
m
+ 3

Z
n
)

:
dd
=
1
3
_
3(

Z +

Z
n
) + 3
2
(

Z
m
+

Z
n
) + 3(

Z
m
+

Z
n
)
_
= (

Z

Z
m
)

:
ii
=
1
3
_
3(

Z +

Z
n
) + 3(

Z
m
+

Z
n
) + 3
2
(

Z
m
+

Z
n
)
_
= (

Z

Z
m
)
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 147 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase, Metodo delle Sequenze: carichi particolari
Carico a a 4 li
con:

Z
m
= 0 e

Z
n
= 0
Carico a a 3 li (

Z
n
= ):
con:

Z
m
= 0
Carico a a 3 li:

Z
m
= 0 e

Z
n
=

Zm

Zm

Zm

Z
00
=

Z
dd
=

Z
ii
=

Z

Z
00
= (

Z +2

Z
m
+3

Z
n
) = (circ. aperto)

Z
dd
=

Z
ii
=

Z

Z
m

Z
00
= (

Z +2

Z
m
+3

Z
n
) = (circ. aperto)

Z
dd
=

Z
ii
=

Z
Per quanto riguarda le linee, sicamente simmetriche o rese tali per trasposizione, si ha:
Linea a 4 li Linea a 3 li
1
2 3
n
1
2 3
D D
D
D/

3
D/

3
D/

3
2r
2r 2r
2r
L
/
=
0
2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
r
_
; L =
0
2
_
1
2
+ 2 ln
_
D

3r
__
;
1

Z R + j L
t
/2
1
t
2

Z R + j L
t
/2
2
t
3

Z R + j L
t
/2
3
t
n

Zn Rn + j (L L
t
/2)
n
t
1
2 3
1
2 3
D D
D
2r
2r
L =
0
2
_
1
2
+ 2 ln
_
D
r
_
;
1

Z R + j L/2
1
t
2

Z R + j L/2
2
t
3

Z R + j L/2
3
t

Z
00
=

Z

+ 3

Z
n
; e

Z
dd
=

Z
ii
=

Z

Z
00
=

Z
dd
=

Z
ii
=

Z

; !!!
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 148 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase, Metodo delle Sequenze: analisi dei guasti (1)
Il metodo delle sequenza di estrema importanza per lanalisi dei guasti sui sistemi trifase ed in
particolare sulle linee; sebbene si possano elencare diversi tipi di guasti, i principali sono 4:
Guasto trifase a terra con impedenza di guasto (

Z
g
,= 0) o franco a terra (

Z
g
= 0);
Guasto monofase a terra con impedenza di guasto (

Z
g
,= 0) o franco a terra (

Z
g
= 0);
Guasto bifase senza contatto a terra;
Guasto bifase a terra con impedenza di guasto (

Z
g
,= 0) o franco a terra (

Z
g
= 0);
Analizzando le grandezze interessate dal guasto nel circuito trifase originale, possibile ricavare
una combinazione di collegamenti tra i circuiti di sequenza il cui studio ci permette di ottenere le
grandezze nel sistema orginale; partiamo dal guasto trifase a terra, il p semplice da analizzare:
1
2
3
1
t
2
t
3
t

Zg

Zg

Zg
Rete trifase orginale
Le impedenze di guasto sono viste come un carico
normale e pertanto basta studiare, separatamente,
i 3 circuiti monofase di sequenza. Se il guasto
franco a terra si pone

Z
g
= 0 e si studiano i 3
circuiti di sequenza in corto-circuito;

T
0

:
00


Z
g
Circuito
sequenza
omopolare

T
d

:
dd


Z
g
Circuito
sequenza
diretta

T
i

:
ii


Z
g
Circuito
sequenza
inversa
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 149 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase, Metodo delle Sequenze: analisi dei guasti (2)
Guasto monofase a terra (se franco, basta porre

Z
g
= 0);
1
2
3
1
t
2
t
3
t

I
tt
1

Zg

I
tt
2
0

I
tt
3
0

V
tt
1
Rete trifase orginale
Le relazioni sulle grandezze di guasto nel circuito origina-
le sono le seguenti:

I

2
= 0;

I

3
= 0;

V

1
=

Z
g

1
;
Trasformando le correnti, si ha:

2
=

7

0
+
2

7

d
+

i
= 0; (eq.1)

3
=

7

0
+

d
+
2

7

i
= 0; (eq.2) sottraendo:
________________________________
0 = 0 + (
2
)

7

d
(
2
)

7

i
;

7

d
=

7

i
;
sostituendo in (eq.1), si ha:

7

0
=

7

d
=

7

i
;
Trasformando la tensione

V

1
=

Z
g

1
ed usando la
relazione trovata sulle correnti, si ha:

0
+

1

d
+

1

i
=

Z
g
(

7

0
+

7

d
+

7

i
) = 3

Z
g

7

0
;
Le relazioni precedenti portano al seguente
collegamento tra i circuiti di sequenza:

T
tt
0


T
tt
d


T
tt
i
3

Z
g
+

1
tt
0
Circuito
sequenza
omopolare

T
tt
d
+

1
tt
d
Circuito
sequenza
diretta

T
tt
i
+

1
tt
i
Circuito
sequenza
inversa
Trovate le correnti

I

0
,

I

d
, e

I

i
nel domi-
nio delle sequenze, antitrasformando si rica-
vano le correnti nel circuito trifase originale in
condizioni di guasto.
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 150 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase, Metodo delle Sequenze: analisi dei guasti (3)
Guasto bifase senza contatto a terra (eventualmente

Z
g
= 0; );
1
2
3
1
t
2
t
3
t

I
tt
1
0

I
tt
2

I
tt
3

Zg
+

V
tt
23
Rete trifase orginale
Le relazioni sulle grandezze di guasto nel circuito origina-
le sono le seguenti:

I

1
= 0;

I

2
=

3
;

V

2


V

3
=

Z
g

2
;
Trasformando le correnti, si ha:

1
=

7

0
+

7

d
+

7

i
= 0;

2
=

7

0
+
2

7

d
+

i
;

3
=

d

2

7

i
;

0
= 0; e

7

d
=

i
;
Trasformando la tensione

V

2


V

3
=

Z
g

2
ed usando le
relazioni trovate sulle correnti, si ha:
(

1

0
+
2

1

d
+

1

i
) (

1

0
+

1

d
+
2

1

i
) = . . .
=

Z
g
(

7

0
+
2

7

d
+

i
);

d


1

i
=

Z
g

7

d
;
Le relazioni precedenti portano al seguente
collegamento tra i circuiti di sequenza:

T
tt
0
0
+

1
tt
0
Circuito
sequenza
omopolare

Z
g

T
tt
d

T
tt
i
+

1
tt
d
Circuito
sequenza
diretta

T
tt
i
+

1
tt
i
Circuito
sequenza
inversa
Trovate le correnti

I

d
, e

I

i
nel dominio
delle sequenze, antitrasformando si ricava-
no le correnti nel circuito trifase originale in
condizioni di guasto.
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 151 di 152
Elettrotecnica 1: Sistemi Trifase Rocco Rizzo
Sistemi Trifase, Metodo delle Sequenze: analisi dei guasti (4)
Guasto bifase a terra (se franco:

Z
g
= 0);
1
2
3
1
t
2
t
3
t

I
tt
1
0

I
tt
2

I
tt
3
Zg
+

V
tt
2
=

V
tt
3
Rete trifase orginale
Le relazioni sulle grandezze di guasto nel circuito origina-
le sono le seguenti:

I

1
= 0;

V

2
=

V

3
;

V

2
=

Z
g
(

2
+

I

3
);
Trasformando la corrente, si ha:

1
=

7

0
+

7

d
+

7

i
= 0;

7

0
= (

7

d
+

7

i
);
Trasformando le tensioni, si ha:

2
=

1

0
+
2

1

d
+

1

i
;

3
=

1

0
+

1

d
+
2

1

i
;

d
=

1

i
;
Trasformando la tensione

V

2
=

Z
g
(

2
+

I

3
); ed usando
le relazioni trovate prima, si ha:

0


1

d
= 3

Z
g

7

0
;
Le relazioni precedenti portano al seguente
collegamento tra i circuiti di sequenza:

T
tt
0
3

Z
g
+

1
tt
0
Circuito
sequenza
omopolare

T
tt
d
+

1
tt
d
Circuito
sequenza
diretta

T
tt
i
+

1
tt
i
Circuito
sequenza
inversa
Trovate le correnti

I

0
,

I

d
, e

I

i
nel domi-
nio delle sequenze, antitrasformando si rica-
vano le correnti nel circuito trifase originale in
condizioni di guasto.
Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica slide 152 di 152