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TITOLO: Ritratto in seppia

AUTORE: Isabel Allende è nata a Lima, in Perù, nel 1942, ma è vissuta in Cile fino al 1975 lavorando
come giornalista. Dopo il golpe del generale Pinochet si è stabilita in Venezuela e successivamente
negli Stati Uniti. Con il suo primo romanzo La casa degli spiriti del 1982, si è subito affermata come
una delle voci più importanti della narrativa contemporanea in lingua spagnola.

RIASSUNTO
Aurora è figlia della bellissima modella Lynn Sommers e di Matias Rodriguez de Santa Cruz, erede
di una ricca famiglia di origini cilene. Nasce nell’autunno del 1880 a Chinatown, quartiere nel
centro di San Francisco, dove verrà cresciuta dai nonni materni fino all’età di cinque anni: la
madre, infatti, perde la vita nel darla alla luce, mentre il padre Matias vorrà conoscere la figlia
soltanto alcuni anni dopo, prima di morire in seguito a un lungo periodo di malattia. Aurora
eredita dunque il cognome da Severo Del Valle, cugino di Matias che, essendosene invaghito,
aveva sposato Lynn poco prima del parto. Tuttavia, l’irrompere della guerra del Pacifico ben presto
porta Severo ad allontanarsi in Cile.
In questi primi anni d’infanzia la bambina si affeziona particolarmente al nonno Tao Chi’en, noto
medico, uomo mite e rispettato, attivo nella lotta contro la prostituzione infantile. Ma l’improvvisa
e tragica morte di quest’ultimo costringe la moglie Eliza Sommers a lasciare la nipote sotto la
tutela della madre di Matias, Paulina Del Valle. Aurora è costretta a distaccarsi in modo tutt’altro
che graduale da quell’ambiente che sentiva essere la sua casa e da quelle persone che riteneva
essere la propria famiglia, per poi cominciare, sotto l’influenza dell’anticonformista e spregiudicata
nonna paterna, una vita completamente nuova. Paulina, dal canto suo, dedica ogni premura e
attenzione alla nipotina, fino a conquistarsene l’affetto, ma, allo stesso tempo, cerca di
sopprimere ogni tipo di ricordo legato alle sue origini.
Sono questi gli anni di formazione che, tra l’altro, vedono accendersi in Aurora la passione della
fotografia, che l’accompagnerà per tutta la vita, aiutandola sia a interpretare meglio il presente,
sia a scoprire, a poco a poco, la verità sul suo passato.
Nel frattempo Paulina rimane vedova. Per fini pratici decide quindi di sposare il suo fedele
maggiordomo William e, insieme a questo e alla nipote, trasferirsi in Cile, suo paese natio. Qui
Aurora, diventata ormai una giovane donna, si unisce a nozze con Diego Dominguez. La relazione
non è però destinata a durare a lungo: dopo aver scoperto il tradimento del marito con la cognata,
la giovane sposa abbandona la casa coniugale. Ad appesantire ulteriormente la situazione sarà
anche la morte della tanto amata nonna Paulina. Fortunatamente, Aurora può contare sul
sostegno del dottor Ivan Radovic, con il quale intraprende una relazione.
Alcuni anni dopo, inaspettatamente, ricompare dal passato Eliza Sommers, che racconta alla
nipote l’infanzia vissuta con lei e Tao; la donna spiega anche l’omicidio di quest’ultimo ad opera
della mafia per interessi economici legati al giro della prostituzione. In questo modo, in Aurora, i
ricordi lontani e confusi della sua infanzia ritornano ad essere finalmente nitidi: ora ricorda
Chinatown, le passeggiate e i bei momenti trascorsi con nonno Tao, l’affetto di quell’uomo che, in
realtà, non l’aveva mai abbandonata. Finalmente si risolve il mistero della sua vita.
PERSONAGGI
L’Allende riesce, con straordinaria abilità, a scandagliare l’animo umano fin nei suoi angoli più
riposti, fornendo un ritratto fedele della personalità dei suoi personaggi, i quali acquistano, in
questo modo, grande credibilità. Tali personaggi sono fra loro diversi sia per etnia che per
estrazione sociale, ma tutti dotati di temperamento, tutti in grado di lasciare un segno nella vita
della protagonista che ne viene caratterizzata.

 Aurora Del Valle, protagonista e voce narrante, è una giovane donna sulla soglia dei
trent’anni che tenta di ricomporre, tassello dopo tassello, il complicato puzzle della sua
vita, da sempre costellata di delusioni e, ancor più, di ricordi incerti e offuscati. Gli
interrogativi irrisolti sul suo passato la rendono per certi aspetti insicura e vulnerabile,
spaesata di fronte a una realtà dai contorni indefiniti e in continua trasformazione. Tuttavia
la sua passione per la fotografia, che le permetterà di mettere a fuoco il mondo che la
circonda per poi analizzarlo sensibilmente, sarà determinante per sottrarre le tracce delle
sue radici all’oblio che trascina con sé il tempo.

 Paulina Del Valle, nonna materna di Aurora, è una donna estremamente anticonformista e
intraprendente, talvolta perfino egocentrica. Dimostra una mentalità pratica, uno spiccato
senso degli affari e una grande determinazione. Si presenta come un personaggio
sostanzialmente positivo, una delle personalità più dinamiche e rilevanti del romanzo.

 Tao Chi’en, nonno materno di Aurora, rappresenta per questa un importante punto di
riferimento. Esercita la professione di medico e non solo si è perfettamente integrato nella
comunità americana, ma, grazie alla bravura che dimostra nel suo settore, si è inoltre
acquistato la stima di molti nonostante la sua condizione sociale di immigrato cinese.
Uomo mite, pacifico e di sani valori, si impegna nella lotta contro la prostituzione infantile,
un male ancora ben radicato nella società ottocentesca.

 Eliza Sommers, nonna materna di Aurora, è proprietaria di una rinomata pasticceria a San
Francisco. È una donna dolce e premurosa, ma anche caratterialmente molto forte e
determinata.

 Lynn Sommers, madre di Aurora. La sua straordinaria bellezza le consente di lavorare come
modella in numerose occasioni: è proprio durante una di queste che ha l’opportunità di
conoscere Matias Rodriguez de Santa Cruz, di cui rimarrà follemente innamorata.

 Matias Rodriguez de Santa Cruz, padre naturale di Aurora e primogenito di Paulina Del
Valle, è un personaggio per certi versi ambiguo. Spregiudicato, spavaldo ma anche erudito,
si interessa alla vita mondana, frequenta sia numerosi circoli d’arte e raffinati salotti
culturali, sia ambienti depravati come bordelli. Sempre in giro per il mondo, è molto amico
di Amanda Lowell, la bella amante del padre Feliciano e (ovviamente!) acerrima nemica di
Paulina Del Valle.
 Severo Del Valle, nipote di Paulina Del Valle e padre adottivo di Aurora. Grazie
all’educazione che gli impartisce la zia Paulina, diventa un bravo avvocato. Rimasto vedovo
in seguito alla morte di Lynn, combatte nella guerra del Pacifico. Si stabilisce quindi in Cile,
dove sposa la cugina Nivea, con la quale avrà dodici figli. È un uomo dall’aspetto
affascinante, generoso e con un grande senso del dovere.

 Frederick William, fedele maggiordomo e in seguito marito di Paulina. Della sua vita non si
hanno molti particolari. È un personaggio molto riservato e formale.

SPAZIO
I luoghi principali dove si consumano le vicende narrate sono la città di San Francisco con il suo
quartiere Chinatown, l’Europa, dove i protagonisti effettuano vari viaggi, e il Cile, teatro di guerra
e degli episodi appartenenti alla seconda parte dell’opera.
Non vi è una particolare predominanza degli spazi chiusi su quelli aperti. Si può affermare che
l’elemento spazio, all’interno dell’opera, acquista maggiore rilevanza in riferimento alla
digressione, perfettamente inserita, relativa alla guerra del Pacifico, per connotare
oggettivamente i luoghi dove ebbero luogo le numerose battaglie.

TEMPO
L’opera è suddivisa in tre parti: la prima segue gli anni che vanno dal 1862 al 1880, la seconda dal
1880 al 1896, l’ultima dal 1896 al 1910. La storia, in sostanza, copre un arco di circa cinquant’anni.
L’ampio tempo del racconto denuncia una narrazione sostanzialmente diegetica, ricca di
descrizioni, interventi del narratore e digressioni. La storia, inoltre, non è presentata in ordine
cronologico, ma sono frequenti tanto prolessi quanto analessi. Il tempo della storia, infine, è
collocato nel passato.

STILE E TECNICHE DI PRESENTAZIONE DELLE PAROLE


Ritratto in seppia è stato originariamente composto in lingua spagnola. La lettura
risulta scorrevole, fluida, semplice, anche se a tratti un po’ ripetitiva e poco concisa. Il registro
linguistico impiegato è di tipo medio, costituito da una scelta lessicale abbastanza precisa e rivolta
ad esaminare l’elemento psicologico. Sono presenti tanto il discorso indiretto quanto la parti
dialogate.

NARRATORE
La voce narrante non è altri che la protagonista Aurora, che racconta i fatti in prima persona. Con
questo espediente l’autrice è riuscita a ottenere un maggior coinvolgimento emotivo da parte del
lettore.
La prospettiva con cui è presentata la storia è invece quella tipica del narratore onnisciente, che
conosce perfettamente tutte le vicende, interviene esprimendo giudizi personali e, in quanto
svincolato dal seguire un rigoroso ordine cronologico, può permettersi di muoversi liberamente
all’interno della storia mediante l’uso di flashback e analessi.

TEMATICHE
L’amore, la politica, la famiglia… Questi i temi sempre molto cari a Isabel Allende, riscontrabili,
appunto, anche in quest’opera. Ma non solo: in questo caso la protagonista percepisce un bisogno
specifico: riscoprire le proprie origini, fissare finalmente in modo definitivo il passato, dar luce alla
memoria. Difatti, fino a quando Aurora non riesce a risolvere il mistero della sua vita, una
profonda insicurezza continua a prendersi gioco di lei. Così vediamo come ignorare e distaccarsi
dalle proprie radici non è mai sinonimo di libertà, ma, al contrario, un fattore di grande disagio. È
come se, ignorando il passato, non si possa capire pienamente il presente, o, addirittura, la propria
identità.
Per questo Aurora ricorre alla la fotografia, l’unico mezzo che, catturando il tempo e lo spazio,
immortalando i paesaggi, gli sguardi e i volti dei personaggi, riesca perfettamente nell’intento di
restituirle la sua identità. La protagonista, in questo modo, cresce, diventa adulta ed impara
a guardare la vita diversamente: è come se ogni scatto mettesse a nudo ciò che gli occhi tengono
invece celato. Perché, per lei, fotografare vuol dire “vedere” con il cuore e con la testa.

COMMENTO
Un romanzo avvincente. Ancora una volta l’Allende ha sfruttato la sua abilità di scrittrice per
ammaliare il suo pubblico.
La storia è spiegata fin dai preamboli: la vita di Aurora si inserisce infatti in un perfetto spaccato di
saga familiare, dove personaggi ed episodi differenti si intrecciano abilmente fra loro per poi
andare a congiungersi in un unico racconto. In questo modo le avventure di più protagonisti
vengono seguite in parallelo e messe a confronto: ne scaturiscono un maggiore interesse e
coinvolgimento da parte del lettore. La partecipazione emotiva di quest’ultimo è inoltre favorita
dalla narrazione in prima persona e dalla storia ricca di audaci intrighi.
Singolare poi il modo della protagonista di approdare alla realtà, e cioè attraverso l’obiettivo di
una macchina fotografica. In questo caso è proprio un occhio meccanico (guidato dal cuore di
Aurora) che riesce a cogliere gli aspetti più significativi e criptici del mondo circostante.
I personaggi, invece, sono piuttosto statici e monotoni, fatta eccezione per la zia Paulina,
sicuramente la più energica, che domina la scena al pari di Aurora e dona dinamicità all’intera
opera. Altro personaggio interessante è Tao Chi’en, sia per la sua personalità, sia per il tema che la
sua vicenda porta alla luce: il problema della prostituzione femminile che, sul finire dell’Ottocento,
ancora dilagava, seppur esistessero già le leggi che condannassero simile reato. Questo fa capire
quali potessero essere le contraddizioni di quella società. Grazie alla digressione storico-politica
che l’autrice inserisce a proposito della guerra del Golfo, poi, si comprende bene quale fosse il
contesto storico, elemento, questo, fondamentale per analizzare e capire appieno anche la
psicologia dei personaggi. È dunque un contesto in cambiamento, una fase di trasformazione
determinante: c’è un netto contrasto, fin troppo forte, tra il mondo conservatore (cui appartiene
la famiglia dei Del Valle stanziata in Cile) e le nuove ideologie.
Il finale è pensato bene. Quando sembra che per Aurora la situazione stia inesorabilmente
precipitando, dapprima con il fallimento del matrimonio con Diego, poi con la morte di Paulina,
intervengono il dottor Radovic ed Eliza Sommers che, insieme, riusciranno a migliorare la
situazione e a risolvere il mistero di un’intera vita.