Autore
Giorgio Pagannone
Titolo
Verso, melodia e forma musicale in Rossini, Bellini e Donizetti.
Universit
Bologna, Facolt di Lettere e Filosofia, Corso di Laurea in DAMS.
Relatore
Prof. Lorenzo Bianconi
Correlatore
Prof. Renato Di Benedetto
Tipo di tesi
Analitico
Data di inizio e fine lavoro
Settembre 1992 (circa) - marzo 1994.
Discussione: 18 marzo 1994 (sessione invernale della.a. 1992-93).
Abstract
La tesi prende in esame tre opere singole, La donna del lago di Tottola-Rossini
(1819), Il pirata di Romani-Bellini (1827) e Roberto Devereux di Cammarano-
Donizetti (1837). Ne tenta unanalisi comparativa, sulla base di alcuni modelli
formali ricorrenti nellopera italiana del primo Ottocento e per questo
standardizzabili, come la lyric form per ci che riguarda i tempi statici
cantabile/largo concertato e cabaletta/stretta della solita forma, il modello
macroformale dellopera italiana dellOttocento, ed il tempo dattacco per
quanto riguarda i tempi dinamici. Non si esaminano dunque per intero le
opere prescelte, ma solo alcuni luoghi particolari compatibili con i modelli
formali che via via vengono trattati (sono escluse ad esempio le arie rossiniane
di tipo aperto, le arie narrative strofiche o comunque strutturalmente
complesse , i numeri corali).
Tra gli scopi principali della ricerca vi quello di cogliere alcune coordinate
essenziali e significative del processo di trasformazione che interessa lopera
italiana da Rossini al Donizetti maturo. Il mutamento della drammaturgia che
si verifica nel passaggio dallopera rossiniana a quella di Bellini e Donizetti si
ripercuote sulla forma musicale. Sintomatico il caso del duetto; mentre in
Rossini abbiamo sostanzialmente larticolazione in due cicli 1 drammatico-
musicali successivi (tempo dattaccocantabile / tempo di mezzocabaletta),
dunque una rigida dicotomia tra tempi statici e dinamici, in Bellini e
Donizetti questa netta distinzione di funzioni drammatiche comincia a farsi pi
labile (anche se si consolida larticolazione musicale della solita forma), in
quanto compaiono diversi tempi statici interattivi; lunitariet dellaffetto,
ancora cogente per Rossini (a tal punto che, in presenza di stati emotivi
1 Cfr. il saggio di J. Platoff, Musical and Dramatic Structure in the Opera Buffa Finale, Journal of Musicology, VII,
1989, pp. 191-229.
differenti, se non opposti, egli inventa soluzioni drammatico-musicali ardite e
non facilmente riproducibili2), svanisce quasi del tutto in Bellini e Donizetti,
nelle cui opere spesso il dramma si impossessa prepotentemente anche dei
tempi statici. La forma musicale ne risente: laddove in Rossini vi maggiore
variet di soluzioni compositive (la lyric form solo una delle possibilit di cui
si avvale il compositore pesarese), ma la forma musicale fortemente
condizionata dallunitariet degli affetti e quindi sostanzialmente statica, in
Bellini e Donizetti la lyric form piegata spesso ad esigenze di
drammatizzazione, di movimento, e non di rado vengono plasticamente
evidenziati violenti contrasti emotivi (come nel cantabile del duetto tra Sara e
Roberto nel Roberto Devereux). Le diverse impostazioni drammaturgiche
condizionano peraltro anche la costruzione musicale dei tempi dinamici:
Rossini, abile nellintensificazione del ritmo e nello sviluppo motivico, tende
soprattutto a creare un crescendo di tensione in vista del tempo statico
successivo, mentre in Bellini e Donizetti vengono per lo pi evidenziati
drasticamente, spesso con veri e propri chocs armonico-timbrici, i punti-
chiave del dramma.
Si osserva inoltre che la forma musicale di Rossini fortemente condizionata
dalla quadratura (e ci in accordo con lestetica rossiniana, incline al ludus3),
mentre in Bellini e Donizetti lafflato romantico porta spesso ad espandere la
forma e a rompere la rigida simmetria del periodo musicale.
Parole chiave
Analisi, Morfologia, Libretto, Melodramma, Ottocento, Italia, Rossini, Bellini,
Donizetti, Lyric Form, Solita forma.
Indice
Introduzione
I. Morfologia dei libretti. Le strutture drammatico-narrative
I.1. I personaggi
I.2. Le articolazioni dei libretti: atti, sequenze sceniche, numeri, sceneversi.
I.3. Tabelle riassuntive delle articolazioni drammatico-musicali
II. Morfologie poetico-musicali particolari: i tempi statici
II.1. Lyric Form: un modello funzionale
II.1.1. Espansioni cadenziali
II.1.2. Alcune riflessioni sul groundswell
II.2. Alcuni luoghi particolari nella Donna del lago
II.2.1. Cabaletta del duetto tra Elena ed Uberto (n. 2)
II.2.2. Cavatina di Elena e duettino tra Elena ed Uberto nellIntroduzione (n. 1)
II.2.3. Duettino tra Elena e Malcom (n. 5)
II.2.4. Cantabile del duetto tra Elena ed Uberto (n. 2) e duettino tra Elena ed Uberto nellatto II
(n. 9)
2 Cfr. in particolare il duettino tra Elena ed Uberto nellatto II della Donna del lago (Nume! se a miei sospiri); se ne
veda lanalisi nel paragrafo II.2.
3 Cfr. il saggio di F. Lippmann, Per unesegesi dello stile rossiniano, Nuova rivista musicale italiana, II, 1968, pp.
813-56. Cfr. anche il saggio di P. Gallarati, Dramma e ludus dallItaliana al Barbiere, in Il melodramma
italiano dell'Ottocento. Studi e ricerche per M. Mila, Torino, Einaudi, 1977, pp. 237-80.
II.3. Alcuni luoghi particolari nel Pirata
II.3.1. Cabalette della cavatina di Imogene (n. 3), dellaria finale di Gualtiero (n. 12) e dellaria
finale dImogene (n. 13)
II.3.2. Cantabile del duetto tra Gualtiero ed Imogene (n. 5)
II.3.3. Largo concertato del Finale I (n. 7)
II.4. Alcuni luoghi particolari in Roberto Devereux
II.4.1. Romanza di Sara nellIntroduzione (n. 1)
II.4.2. Cantabile del duetto tra Sara e Roberto (n. 4)
II.4.3. Largo concertato del terzetto (n. 5b) e cabaletta dellaria finale di Elisabetta (n. 8)
II.5. Un topos dellopera italiana del primo Ottocento: la stretta
III. Musica e azione: i tempi dinamici
III.1. Un modello formale ricorrente: il tempo dattacco.
III.2. Alcuni esempi specifici in Rossini, Bellini e Donizetti
III.3. La costruzione musicale nei tempi dinamici
e-mail
gipagann@[Link]
giorgio. pagannone@[Link]