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Nemorino

L'elisir d'amore Quanto è bella, quanto è cara!


(osservando Adina, che legge) Scena seconda
Melodramma giocoso in due atti
Più la vedo, e più mi piace...
Libretto di Felice Romani
ma in quel cor non son capace
lieve affetto ad inspirar. Suono di tamburo: tutti si alzano.
Personaggi: Giunge Belcore guidando un
Essa legge, studia, impara...
ADINA, ricca e capricciosa non vi ha cosa ad essa ignota... drappello di soldati, che
fittaiuola (soprano) Io son sempre un idiota, rimangono schierati nel fondo. Si
io non so che sospirar. appressa ad Adina, la saluta e le
NEMORINO, coltivatore; giovine Chi la mente mi rischiara? presenta un mazzetto.
semplice, innamorato di Adina Chi m'insegna a farmi amar? Belcore
(tenore) Adina Come Paride vezzoso
(ridendo) porse il pomo alla più bella,
BELCORE, sergente di Benedette queste carte! mia diletta villanella,
guarnigione nel villaggio È bizzarra l'avventura. io ti porgo questi fior.
(baritono) Giannetta Ma di lui più glorioso,
Di che ridi? Fanne a parte più di lui felice io sono,
IL DOTTORE DULCAMARA, poiché in premio del mio dono
di tua lepida lettura.
medico ambulante (basso ne riporto il tuo bel cor.
Adina
comico) Adina
È la storia di Tristano,
è una cronaca d'amor. (alle donne)
GIANNETTA, villanella
Coro (È modesto il signorino!)
(soprano)
Leggi, leggi. Giannetta e Coro
Cori e comparse di villani e Nemorino (Sì davvero.)
villanelle, soldati e suonatori del (A lei pian piano Nemorino
reggimento, un notaio, due vo' accostarmi, entrar fra lor.) (Oh! mio dispetto!)
servitori, un moro. Adina Belcore
(legge) Veggo chiaro in quel visino
Della crudele Isotta ch'io fo breccia nel tuo petto.
L'azione è in un villaggio nel il bel Tristano ardea, Non è cosa sorprendente;
paese dei Baschi. né fil di speme avea son galante, son sergente;
di possederla un dì. non v'ha bella che resista
Atto primo Quando si trasse al piede alla vista d'un cimiero;
di saggio incantatore, cede a Marte iddio guerriero,
che in un vasel gli diede fin la madre dell'amor.
Scena prima certo elisir d'amore, Adina
per cui la bella Isotta (È modesto!)
Il teatro rappresenta l'ingresso da lui più non fuggì Giannetta e Coro
d'una fattoria. Campagna in Tutti (Sì, davvero!)
fondo ove scorre un ruscello, Elisir di sì perfetta, Nemorino
sulla cui riva alcune lavandaie di sì rara qualità, (Essa ride... Oh, mio dolor!)
preparano il bucato. In mezzo un ne sapessi la ricetta, Belcore
grande albero, sotto il quale conoscessi chi ti fa! Or se m'ami, com'io t'amo,
riposano Giannetta, i mietitori e Adina che più tardi a render l'armi?
le mietitrici. Adina siede in Appena ei bebbe un sorso Idol mio, capitoliamo:
disparte leggendo. Nemorino del magico vasello in qual dì vuoi tu sposarmi?
l'osserva da lontano. che tosto il cor rubello Adina
Giannetta e Coro d'Isotta intenerì. Signorino, io non ho fretta:
Bel conforto al mietitore, Cambiata in un istante, un tantin pensar ci vo'.
quando il sol più ferve e bolle, quella beltà crudele Nemorino
sotto un faggio, appiè di un colle fu di Tristano amante, (Me infelice, s'ella accetta!
riposarsi e respirar! visse a Tristan fedele; Disperato io morirò.)
Del meriggio il vivo ardore e quel primiero sorso Belcore
Tempran l'ombre e il rio corrente; per sempre ei benedì. Più tempo invan non perdere:
Tutti volano i giorni e l'ore:
ma d'amor la vampa ardente Elisir di sì perfetta, in guerra ed in amore
ombra o rio non può temprar. di sì rara qualità, è fallo l'indugiar.
Fortunato il mietitore ne sapessi la ricetta, Al vincitore arrenditi;
che da lui si può guardar! conoscessi chi ti fa! da me non puoi scappar.
Adina Nemorino Come chiodo scaccia chiodo,
Vedete di quest'uomini, E che m'importa?... così amor discaccia amor.
vedete un po' la boria! Adina In tal guisa io rido e godo,
Già cantano vittoria Morrai di fame, e senza appoggio (anche: io me la godo)
innanzi di pugnar. alcuno. in tal guisa ho sciolto il cor.
Non è, non è sì facile Nemorino Nemorino
Adina a conquistar. O di fame o d'amor... per me è Ah! te sola io vedo, io sento
Nemorino tutt'uno. giorno e notte e in ogni oggetto:
(Un po' del suo coraggio Adina d'obbliarti in vano io tento,
amor mi desse almeno! Odimi. Tu sei buono, il tuo viso ho sculto in petto...
Direi siccome io peno, modesto sei, né al par di quel col cambiarsi qual tu fai,
pietà potrei trovar. sergente può cambiarsi ogn'altro amor.
Ma sono troppo timido, ti credi certo d'ispirarmi affetto; Ma non può, non può giammai
ma non poss'io parlar.) così ti parlo schietto, il primero uscir dal cor.
Giannetta e Coro e ti dico che invano amor tu speri: (partono)
(Davver saria da ridere Piazza nel villaggio. Osteria
se Adina ci cascasse, che capricciosa io sono, e non della Pernice da un lato.
se tutti vendicasse v'ha brama
codesto militar! che in me tosto non muoia appena
Sì sì; ma è volpe vecchia, è desta.
e a lei non si può far.) Nemorino Scena quarta
Belcore Oh, Adina!... e perché mai?...
Intanto, o mia ragazza, Adina Paesani, che vanno e vengono
occuperò la piazza. Alcuni istanti Bella richiesta! occupati in vane faccende. Odesi
concedi a' miei guerrieri Chiedi all'aura lusinghiera un suono di tromba: escono dalle
al coperto posar. perché vola senza posa case le donne con curiosità:
Adina or sul giglio, or sulla rosa, vengono quindi gli uomini, ecc.
Ben volentieri. or sul prato, or sul ruscel: ecc.
Mi chiamo fortunata ti dirà che è in lei natura Donne
di potervi offerir una bottiglia. l'esser mobile e infedel. Che vuol dire codesta sonata?
Belcore Nemorino Uomini
Obbligato. (Io son già della Dunque io deggio?... La gran nuova venite a vedere.
famiglia.) Adina Donne
Adina All'amor mio Che è stato?
Voi ripigliar potete rinunziar, fuggir da me. Uomini
gl'interrotti lavori. Il sol declina. Nemorino In carrozza dorata
Tutti Cara Adina!... Non poss'io. è arrivato un signor forestiere.
Andiam, andiamo. Adina Se vedeste che nobil sembiante!
Partono Belcore, Giannetta e il Tu nol puoi? Perché? Che vestito! Che treno brillante!
coro. Nemorino Tutti
Perché! Certo, certo egli è un gran
Chiedi al rio perché gemente personaggio...
dalla balza ov'ebbe vita Un barone, un marchese in
Scena terza corre al mar, che a sé l'invita, viaggio...
e nel mar sen va a morir: Qualche grande che corre la
Nemorino e Adina. ti dirà che lo strascina posta...
Nemorino un poter che non sa dir. Forse un prence... fors'anche di
Una parola, o Adina. Adina più.
Adina Dunque vuoi?... Osservate... si avvanza... si
L'usata seccatura! Nemorino accosta:
I soliti sospir! Faresti meglio Morir com'esso, giù i berretti, i cappelli giù giù.
a recarti in città presso tuo zio, ma morir seguendo te.
che si dice malato e gravemente. Adina
Nemorino Ama altrove: è a te concesso.
Il suo mal non è niente appresso Nemorino Scena quinta
al mio. Ah! possibile non è.
Partirmi non poss'io... Adina
Per guarir da tal pazzia, Il dottore Dulcamara in piedi
Mille volte il tentai... sopra un carro dorato, avendo in
Adina ché è pazzia l'amor costante,
dèi seguir l'usanza mia, mano carte e bottiglie. Dietro ad
Ma s'egli more, esso un servitore, che suona la
e lascia erede un altro?... ogni dì cambiar d'amante.
tromba. Tutti i paesani lo da lontano mille miglia Nemorino
circondano. mi direte: quanto costa? Voglio dire... lo stupendo
Dulcamara quanto vale la bottiglia? elisir che desta amore...
Udite, udite, o rustici Cento scudi?... Trenta?... Venti? Dulcamara
attenti non fiatate. No... nessuno si sgomenti. Ah! sì sì, capisco, intendo.
Io già suppongo e immagino Per provarvi il mio contento Io ne son distillatore.
che al par di me sappiate di sì amico accoglimento, Nemorino
ch'io sono quel gran medico, io vi voglio, o buona gente, E fia vero.
dottore enciclopedico uno scudo regalar. Dulcamara
chiamato Dulcamara, Coro Se ne fa
la cui virtù preclara Uno scudo! Veramente? gran consumo in questa età.
e i portenti infiniti Più brav'uom non si può dar. Nemorino
son noti in tutto il mondo... e in Dulcamara Oh, fortuna!... e ne vendete?
altri siti. Ecco qua: così stupendo, Dulcamara
Benefattor degli uomini, sì balsamico elisire Ogni giorno a tutto il mondo.
riparator dei mali, tutta Europa sa ch'io vendo Nemorino
in pochi giorni io sgombero niente men di dieci lire: E qual prezzo ne volete?
io spazzo gli spedali, ma siccome è pur palese Dulcamara
e la salute a vendere ch'io son nato nel paese, Poco... assai... cioè... secondo..
per tutto il mondo io vo. per tre lire a voi lo cedo, Nemorino
Compratela, compratela, sol tre lire a voi richiedo: Un zecchin... null'altro ho qua...
per poco io ve la do. così chiaro è come il sole, Dulcamara
È questo l'odontalgico che a ciascuno, che lo vuole, È la somma che ci va.
mirabile liquore, uno scudo bello e netto Nemorino
dei topi e delle cimici in saccoccia io faccio entrar. Ah! prendetelo, dottore.
possente distruttore, Ah! di patria il dolce affetto Dulcamara
i cui certificati gran miracoli può far. Ecco il magico liquore.
autentici, bollati Coro Nemorino
toccar vedere e leggere È verissimo: porgete. Obbligato, ah sì, obbligato!
a ciaschedun farò. Oh! il brav'uom, dottor, che siete! Son felice, son rinato.
Per questo mio specifico, Elisir di tal bontà!
simpatico mirifico, Noi ci abbiam del vostro arrivo Benedetto chi ti fa!
un uom, settuagenario lungamente a ricordar. Dulcamara
e valetudinario, (Nel paese che ho girato
nonno di dieci bamboli più d'un gonzo ho ritrovato,
ancora diventò. ma un eguale in verità
Per questo Tocca e sana Scena sesta non ve n'è, non se ne dà.)
in breve settimana Nemorino
più d'un afflitto giovine Nemorino e detti. Ehi!... dottore... un momentino...
di piangere cessò. Nemorino In qual modo usar si puote?
O voi, matrone rigide, (Ardir. Ha forse il cielo Dulcamara
ringiovanir bramate? mandato espressamente per mio Con riguardo, pian, pianino
Le vostre rughe incomode bene la bottiglia un po' si scote...
con esso cancellate. quest'uom miracoloso nel Poi si stura... ma, si bada
Volete voi, donzelle, villaggio. che il vapor non se ne vada.
ben liscia aver la pelle? Della scienza sua voglio far Quindi al labbro lo avvicini,
Voi, giovani galanti, saggio.) e lo bevi a centellini,
per sempre avere amanti? Dottore... perdonate... e l'effetto sorprendente
Comprate il mio specifico, È ver che possediate non ne tardi a conseguir.
per poco io ve lo do. segreti portentosi?... Nemorino
Ei move i paralitici, Dulcamara Sul momento?
spedisce gli apopletici, Sorprendenti. Dulcamara
gli asmatici, gli asfitici, La mia saccoccia è di Pandora il A dire il vero,
gl'isterici, i diabetici, vaso. necessario è un giorno intero.
guarisce timpanitidi, Nemorino (Tanto tempo è sufficiente
e scrofole e rachitidi, Avreste voi... per caso... per cavarmela e fuggir.)
e fino il mal di fegato, la bevanda amorosa Nemorino
che in moda diventò. della regina Isotta? E il sapore?...
Comprate il mio specifico, Dulcamara Dulcamara
per poco io ve lo do. Ah!... Che?... Che cosa? Egli è eccellente...
L'ho portato per la posta (È bordò, non elisir.)
Nemorino incomincia a sentir... Certo la Adina
Obbligato, ah sì, obbligato! sente... Dunque, il soffrir primiero?
Son felice, son rinato. Me l'annunzia la gioia e l'appetito Nemorino
Elisir di tal bontà! Dimenticarlo io spero.
Benedetto chi ti fa! Che in me si risvegliò tutto in un Adina
Dulcamara tratto. Dunque, l'antico foco?...
(Nel paese che ho girato (siede sulla panca dell'osteria: si Nemorino
più d'un gonzo ho ritrovato, cava di saccoccia pane e frutta: Si estinguerà fra poco.
ma un eguale in verità mangia cantando a gola piena) Ancora un giorno solo,
non ve n'è, non se ne dà.) La ra, la ra, la ra. e il core guarirà.
Giovinotto! Ehi, ehi! Adina
Nemorino Scena ottava Davver? Me ne consolo...
Signore? Ma pure... si vedrà.
Dulcamara Adina e detto. Nemorino
Sovra ciò... silenzio... sai? Adina (Esulti pur la barbara
Oggidì spacciar l'amore (Chi è quel matto? per poco alle mie pene:
è un affar geloso assai: Traveggo, o è Nemorino? domani avranno termine
impacciar se ne potria Così allegro! E perché?) domani mi amerà.)
un tantin l'autorità. Nemorino Adina
Nemorino Diamine! È dessa... (Spezzar vorria lo stolido
Ve ne do la fede mia: (si alza per correre a lei, ma si gettar le sue catene,
nanche un'anima il saprà. arresta e siede di nuovo) ma gravi più del solito
Dulcamara (Ma no... non ci appressiam. De' pesar le sentirà.)
Va, mortale avventurato; miei sospiri
un tesoro io t'ho donato: non si stanchi per or. Tant'è...
Scena nona
tutto il sesso femminino domani
te doman sospirerà. adorar mi dovrà quel cor Belcore di dentro, indi in iscena e
(Ma doman di buon mattino spietato.) detti.
ben lontan sarò di qua.) Adina Belcore
Nemorino (Non mi guarda neppur! Com'è (cantando)
Ah! dottor, vi do parola cambiato!) Tran tran, tran tran, tran tran.
ch'io berrò per una sola: Nemorino In guerra ed in amore
né per altra, e sia pur bella, La ra, la ra, la lera! l'assedio annoia e stanca.
né una stilla avanzerà. La ra, la ra, la ra. Adina
(Veramente amica stella Adina (A tempo vien Belcore.)
ha costui condotto qua.) (Non so se è finta o vera Nemorino
Dulcamara entra nell'osteria. la sua giocondità.) (È qua quel seccator.)
Nemorino Belcore
(Finora amor non sente.) (uscendo)
Adina Coraggio non mi manca
Scena settima (Vuol far l'indifferente.) in guerra ed in amor.
Nemorino Adina
Nemorino. (Esulti pur la barbara Ebben, gentil sergente
Nemorino per poco alle mie pene: la piazza vi è piaciuta?
Caro elisir! Sei mio! domani avranno termine, Belcore
Sì tutto mio... Com'esser dêe domani mi amerà.) Difesa è bravamente
possente Adina e invano ell'è battuta.
la tua virtù se, non bevuto ancora, (Spezzar vorria lo stolido, Adina
gettar le sue catene, E non vi dice il core
di tanta gioia già mi colmi il ma gravi più del solito che presto cederà?
petto! pesar le sentirà.) Belcore
Ma perché mai l'effetto Nemorino Ah! lo volesse amore!
non ne poss'io vedere La ra, la ra... Adina
prima che un giorno intier non sia Adina Vedrete che vorrà.
trascorso? (avvicinandosi a lui) Belcore
Bevasi. Oh, buono! Oh, caro! Un Bravissimo! Quando? Sarìa possibile!
altro sorso. La lezion ti giova. Nemorino
Oh, qual di vena in vena Nemorino (A mio dispetto io tremo.)
dolce calor mi scorre!... Ah! forse È ver: la metto in opera Belcore
anch'essa... così per una prova. Favella, o mio bell'angelo;
Forse la fiamma stessa quando ci sposeremo?
Adina Cambiar sì spesso di guarnigione! (Vo' vendicarmi, vo' tormentarlo,
Prestissimo. vo' che pentito mi cada al piè.)
Nemorino Dover le/gli amanti abbandonar! Giannetta
(Che sento!) Belcore Vedete un poco quel semplicione!
Belcore Espresso è l'ordine, non so che Cori
Ma quando? far. Ha pur la strana presunzione:
Adina (ad Adina) ei pensa farla ad un sergente,
(guardando Nemorino) Carina, udisti? Domani addio! a un uom di mondo, cui par non
Fra sei dì. Almen ricordati dell'amor mio. è.
Belcore Nemorino Oh! sì, per Bacco, è veramente
Oh, gioia! Son contento. (Si sì, domani ne udrai la nova.) la bella Adina boccon per te!
Nemorino Adina Adina
(ridendo) Di mia costanza ti darò prova: (con risoluzione)
Ah ah! va ben cosi. la mia promessa rammenterò. Andiamo, Belcore,
Belcore Nemorino si avverta il notaro.
(Che cosa trova a ridere (Si sì, domani te lo dirò.) Nemorino
cotesto scimunito? Belcore (smanioso)
Or or lo piglio a scopole Se a mantenerla tu sei disposta, Dottore! Dottore...
se non va via di qua.) ché non anticipi? Che mai ti Soccorso! riparo!
Adina costa? Giannetta e Cori
(E può si lieto ed ilare Fin da quest'oggi non puoi È matto davvero.
sentir che mi marito! sposarmi? (Me l'hai da pagar.)
Non posso più nascondere Nemorino A lieto convito,
la rabbia che mi fa.) (Fin da quest'oggi!) amici, v'invito.
Nemorino Adina Belcore
(Gradasso! Ei già s'imagina (osservando Nemorino) Giannetta, ragazze,
toccar il ciel col dito: (Si turba, parmi.) vi aspetto a ballar.
ma tesa è già la trappola, Ebben; quest'oggi... Giannetta e Cori
doman se ne avvedrà.) Nemorino Un ballo! Un banchetto!
Quest'oggi! di', Adina! Chi può ricusar?
Scena decima Quest'oggi, dici?... Adina, Belcore, Giannetta e
Adina Cori
Suono di tamburo: esce E perché no?... Fra lieti concenti gioconda
Giannetta colle contadine, indi Nemorino brigata,
accorrono i soldati di Belcore. Aspetta almeno fin domattina. vogliamo contenti passar la
Giannetta Belcore giornata:
Signor sergente, signor sergente, E tu che c'entri? Vediamo un po'. presente alla festa amore verrà.
di voi richiede la vostra gente. Nemorino (Ei perde la testa:
Belcore Adina, credimi, te ne scongiuro... da rider mi fa.)
Son qua! Che è stato? Perché tal Non puoi sposarlo... te ne Nemorino
fretta? assicuro... Mi sprezza il sergente, mi burla
Soldato Aspetta ancora... un giorno l'ingrata,
Son due minuti che una staffetta appena... zimbello alla gente mi fa la
non so qual ordine per voi recò. un breve giorno... io so perché. spietata.
Belcore Domani, o cara, ne avresti pena; L'oppresso mio core più speme
(leggendo) te ne dorresti al par di me. non ha.
Il capitano... Ah! Ah! va bene. Belcore Dottore! Dottore!
Su, camerati: partir conviene. Il ciel ringrazia, o babbuino, Soccorso! Pietà.
Cori ché matto, o preso tu sei dal vino. Adina dà la mano a Belcore e si
Partire!.. E quando? avvia con esso. Raddoppiano le
Belcore Ti avrei strozzato, ridotto in brani smanie di Nemorino; gli astanti
Doman mattina. lo dileggiano.
Cori se in questo istante tu fossi in te.
O ciel, sì presto! In fin ch'io tengo a fren le mani,
Nemorino va via, buffone, ti ascondi a me.
(Afflitta è Adina.) Adina
Belcore Lo compatite, egli è un ragazzo: Atto secondo
Espresso è l'ordine, che dir non un malaccorto, un mezzo pazzo: Interno della fattoria d'Adina.
so. si è fitto in capo ch'io debba
Cori amarlo,
Maledettissima combinazione! perch'ei delira d'amor per me.
Scena prima Dulcamara per lor sian lunghi e stabili
Idol mio, non più rigor. i giorni del piacer.
Fa felice un senator. Partono tutti: Dulcamara ritorna
Da un lato tavola apparecchiata Adina indietro, e si rimette a tavola.
a cui sono seduti Adina, Belcore, Eccellenza! Troppo onor;
Dulcamara, e Giannetta. Gli io non merto un senator. Scena seconda
abitanti del villaggio in piedi Dulcamara
bevendo e cantando. Di contro i Adorata barcaruola, Dulcamara, Nemorino.
sonatori del reggimento, montati prendi l'oro e lascia amor. Dulcamara
sopra una specie d'orchestra, Lieto è questo, e lieve vola; Le feste nuziali,
sonando le trombe. pesa quello, e resta ognor. son piacevoli assai; ma quel che
Coro Adina in esse
Cantiamo, facciam brindisi Quale onore! Un senatore mi dà maggior diletto
a sposi così amabili. me d'amore supplicar! è l'amabile vista del banchetto.
Per lor sian lunghi e stabili Ma Zanetto è giovinetto; Nemorino
i giorni del piacer. ei mi piace, e il vo' sposar. (sopra pensiero)
Belcore Dulcamara Ho veduto il notaro:
Per me l'amore e il vino Idol mio, non più rigor; sì, l'ho veduto... Non v'ha più
due numi ognor saranno. fa felice un senator. speranza,
Compensan d'ogni affanno Adina Nemorino, per te; spezzato ho il
la donna ed il bicchier. Eccellenza! Troppo onor; core.
Adina io non merto un senator. Dulcamara
(Ci fosse Nemorino! Tutti (cantando fra i denti)
Me lo vorrei goder.) Bravo, bravo, Dulcamara! «Idol mio, non più rigor,
Coro La canzone è cosa rara. fa felice un senator.»
Cantiamo, facciam brindisi Sceglier meglio non può certo
a sposi così amabili il più esperto cantator. Nemorino
per lor sian lunghi e stabili Dulcamara Voi qui, dottore!
i giorni del piacer. Il dottore Dulcamara Dulcamara
Dulcamara in ogni arte è professor. Si, mi han voluto a pranzo
Poiché cantar vi alletta, Si presenta un notaro. questi amabili sposi, e mi diverto
uditemi, signori: Belcore con questi avanzi.
ho qua una canzonetta, Silenzio! Nemorino
di fresco data fuori, (si fermano) Ed io son disperato.
vivace graziosa, È qua il notaro, Fuori di me son io. Dottore, ho
che gusto vi può dar, che viene a compier l'atto d'uopo
purché la bella sposa di mia felicità. d'essere amato... prima di domani.
mi voglia secondar. Tutti
Tutti Sia il ben venuto! Adesso... su due piè.
Sì si, I'avremo cara; Dulcamara Dulcamara
dev'esser cosa rara T'abbraccio e ti saluto, (s'alza)
se il grande Dulcamara o medico d'amor, spezial (Cospetto è matto!)
è giunta a contentar. d'Imene! Recipe l'elisir, e il colpo è fatto.
Dulcamara Adina Nemorino
(cava di saccoccia alcuni libretti, (Giunto è il notaro, e Nemorin < E veramente amato
e ne dà uno ad Adina.) non viene!) sarò da lei?...
«La Nina gondoliera, Belcore Dulcamara
e il senator Tredenti, Andiam, mia bella Venere... Da tutte: io tel prometto.
barcaruola a due voci.» Attenti. Ma in quelle luci tenere Se anticipar l'effetto
Tutti qual veggo nuvoletto? dell'elisir tu vuoi, bevine tosto
Attenti. Adina un'altra dose. (Io parto fra
Dulcamara Non è niente. mezz'ora.)
Io son ricco, e tu sei bella, (S'egli non è presente Nemorino
io ducati, e vezzi hai tu: compita non mi par la mia Caro dottor, una bottiglia ancora.
perché a me sarai rubella? vendetta.) Dulcamara
Nina mia! Che vuoi di più? Belcore Ben volentier. Mi piace
Adina Andiamo a segnar l'atto: il tempo giovare a' bisognosi. Hai tu
Quale onore! un senatore affretta. danaro?
me d'amore supplicar! Tutti Nemorino
Ma, modesta gondoliera, Cantiamo ancora un brindisi Ah! non ne ho più.
un par mio mi vuo' sposar. a sposi così amabili:
Dulcamara Nemorino Scena quarta
Mio caro (Ai perigli della guerra
la cosa cambia aspetto. A me io so ben che esposto sono:
verrai che doman la patria terra, Giannetta e paesane.
subito che ne avrai. Vieni a zio, congiunti, ahimè! abbandono. Coro
trovarmi Sarà possibile?
qui, presso alla Pernice: Ma so pur che, fuor di questa, Giannetta
ci hai tempo un quarto d'ora. > altra strada a me non resta Possibilissimo.
Partono. per poter del cor d'Adina Coro
un sol giorno trionfar. Non è probabile.
Scena terza Ah! chi un giorno ottiene Adina... Giannetta
Probabilissimo.
fin la vita può lasciar.) Coro
Nemorino, indi Belcore.
Belcore Ma come mai? Ma d'onde il sai?
Nemorino
Del tamburo al suon vivace, Chi te lo disse? Chi è? Dov'è?
(si getta sopra una panca)
tra le file e le bandiere, Giannetta
Oh, me infelice!
aggirarsi amor si piace Non fate strepito: parlate piano:
Belcore
con le vispe vivandiere: non ancor spargere si può
La donna è un animale
sempre lieto, sempre gaio l'arcano:
stravagante davvero. Adina
ha di belle un centinaio. è noto solo al merciaiuolo,
m'ama,
Di costanza non s'annoia, che in confidenza l'ha detto a me.
di sposarmi è contenta, e differire
non si perde a sospirar. Coro
pur vuol sino a stasera!
Credi a me: la vera gioia Il merciaiuolo! L'ha detto a te!
Nemorino
accompagna il militar. Sarà verissimo... Oh! Bella affé!
(si straccia i capelli)
Nemorino Giannetta
(Ecco il rivale!
Venti scudi! Sappiate dunque che l'altro dì
Mi spezzerei la testa di mia
Belcore di Nemorino lo zio morì,
mano.)
Su due piedi. che al giovinotto lasciato egli ha
Belcore
Nemorino cospicua immensa eredità...
(Ebbene, che cos'ha questo
Ebben vada. Li prepara. Ma zitte... piano... per carità.
baggiano?)
Belcore Non deve dirsi.
Ehi, ehi, quel giovinotto!
Ma la carta che tu vedi Coro
Cos'hai che ti disperi?
pria di tutto dêi segnar. Non si dirà.
Nemorino
Qua una croce. Tutte
Io mi dispero...
Nemorino segna rapidamente e Or Nemorino è milionario...
perché non ho denaro... e non so
prende la borsa. è l'Epulone del circondario...
come,
Nemorino un uom di vaglia, un buon
non so dove trovarne.
(Dulcamara partito...
Belcore
volo tosto a ricercar.) Felice quella cui fia marito!
Eh! scimunito!
Belcore Ma zitte... piano... per carità
Se danari non hai,
Qua la mano, giovinotto, non deve dirsi, non si dirà.
fatti soldato... e venti scudi avrai.
dell'acquisto mi consolo: (veggono Nemorino che si
Nemorino
in complesso, sopra e sotto avvicina, e si ritirano in disparte
Venti scudi!
tu mi sembri un buon figliuolo, curiosamente osservandolo)
Belcore
E ben sonanti. sarai presto caporale, Scena quinta
Nemorino se me prendi ad esemplar.
Quando? Adesso? (Ho ingaggiato il mio rivale:
Belcore anche questa è da contar.) Nemorino e dette.
Sul momento. Nemorino Nemorino
Nemorino Ah! non sai chi m'ha ridotto Dell'elisir mirabile
(Che far deggio?) a tal passo, a tal partito: bevuto ho in abbondanza,
Belcore tu non sai qual cor sta sotto e mi promette il medico
E coi contanti, a quest'umile vestito; cortese ogni beltà.
gloria e onore al reggimento. quel che a me tal somma vale In me maggior del solito
Nemorino non potresti immaginar. rinata è la speranza,
Ah! non è l'ambizione, (Ah! non v'ha tesoro eguale, l'effetto di quel farmaco
che seduce questo cor. se riesce a farmi amar.) già già sentir si fa.
Belcore (partono) Coro
Se è l'amore, in guarnigione Piazza nel villaggio come (E ognor negletto ed umile:
non ti può mancar l'amor. nell'Atto primo. la cosa ancor non sa.)
Nemorino se tutte, tutte m'amano Belcor m'ha detto
Andiam. dev'essa amarmi ancor, che, lusingato
(per uscire) ah! che giubilo! da pochi scudi,
Giannetta e Coro Dulcamara ti fai soldato.
(arrestandosi) Io cado dalle nuvole, Giannetta e Coro
Serva umilissima. il caso è strano e nuovo; Soldato! oh! diamine!
(inchinandolo) sarei d'un filtro magico Adina
Nemorino davvero possessor? Tu fai gran fallo:
Giannetta! Giannetta su tale oggetto,
Coro (a Nemorino) parlar ti vo'
(l'una dopo l'altra) Qui presso all'ombra Nemorino
A voi m'inchino. aperto è il ballo. Parlate pure, parlate pure.
Nemorino Voi pur verrete? Giannetta e Coro
(fra sé meravigliato) Nemorino Al ballo, al ballo!
(Cos'han coteste giovani?) Oh! senza fallo. Nemorino
Giannetta e Coro Coro È vero, è vero.
Caro quel Nemorino! E ballerete? (ad Adina)
Davvero ch'egli è amabile: Giannetta Or or verrò.
ha l'aria da signor. Con me. Dulcamara
Nemorino Nemorino Io cado dalle nuvole!
(Capisco: è questa l'opera Sì. Liquore egual non v'è.
del magico liquor.) Coro Adina
Con me. (trattenendo Nemorino)
Scena sesta Nemorino M'ascolta, m'ascolta.
Sì. Nemorino
Adina e Dulcamara entrano da Giannetta Verrò, verrò.
varie parti, si fermano in disparte Io son la prima. Giannetta e Coro
meravigliati a veder Nemorino Coro Al ballo, al ballo,
corteggiato dalle contadine. Son io, son io. andiam, andiam.
Nemorino Giannetta Adina
Ah! ah! ah! ah! ah! ah! Io l'ho impegnato. M'ascolta .
Adina e Dulcamara Coro Nemorino
Che vedo? Anch'io. Anch'io. (fra sé)
Nemorino Giannetta Io già m'immagino
È bellissima! (strappandolo di mano dalle che cosa brami.
Dottor, diceste il vero. altre) Già senti il farmaco,
Già per virtù simpatica Venite. di cor già m'ami;
toccato ho a tutte il cor. Nemorino le smanie, i palpiti
Adina Piano. di core amante,
Che sento? Coro un solo istante
Dulcamara (strappandolo) tu dêi provar.
E il deggio credere! Scegliete . Adina
(alle contadine) Nemorino (fra sé)
Vi piace? (a Giannetta) Oh, come rapido
Giannetta e Coro Adesso. fu il cambiamento;
Oh sì, davvero. Tu per la prima, dispetto insolito
E un giovane che merta poi te, poi te. in cor ne sento.
da noi riguardo e onor! Dulcamara O amor, ti vendichi
Adina Misericordia! di mia freddezza;
Credea trovarlo a piangere, Con tutto il sesso! chi mi disprezza
e in giuoco, in festa il trovo; Liquor eguale del mio non v'è. m'è forza amar.
ah, non saria possibil Adina Dulcamara
se a me pensasse ancor. (avanzandosi) Sì, tutte l'amano:
Giannetta e Coro Ehi, Nemorino. oh, meraviglia!
Oh, il vago, il caro giovine! Nemorino Cara, carissima
Da lui più non mi movo. (fra sé) la mia bottiglia!
Vo' fare l'impossibile Oh ciel! anch'essa. Già mille piovono
per inspirargli amor. Dulcamara zecchin di peso:
Nemorino Ma tutte, tutte! comincio un Creso
Non ho parole a esprimere Adina a diventar.
il giubilo ch'io provo; A me t'appressa.
Giannetta e Coro Dulcamara Dulcamara
Di tutti gli uomini (Essa pure è innamorata: Sconsigliata! E avresti ardire
del suo villaggio ha bisogno del liquor.) di negare il suo valore?
costei s'imagina Adina Adina
d'aver omaggio. Dunque... adesso... è Nemorino Io rispetto l'elisire,
Ma questo giovane in amor sì fortunato! ma per me ve n'ha un maggiore:
sarà, lo giuro, Dulcamara Nemorin, lasciata ogni altra,
un osso duro Tutto il sesso femminino tutto mio, sol mio sarà.
da rosicar. è pel giovine impazzato. Dulcamara
(Nemorino parte con Giannetta e Adina (Ahi! dottore, è troppo scaltra:
le contadine) E qual donna è a lui gradita? più di te costei ne sa.)
Adina Qual fra tante è preferita? Adina
Come sen va contento! Dulcamara Una tenera occhiatina,
Dulcamara Egli è il gallo della Checca un sorriso, una carezza,
La lode è mia. tutte segue; tutte becca. vincer può chi più si ostina,
Adina Adina ammollir chi più ci sprezza.
Vostra, o dottor? (Ed io sola, sconsigliata Ne ho veduti tanti e tanti,
Dulcamara possedea quel nobil cor!) presi cotti, spasimanti,
Sì, tutta. Dulcamara che nemmanco Nemorino
La gioia è al mio comando: (Essa pure è innamorata: non potrà da me fuggir.
io distillo il piacer, l'amor ha bisogno del liquor.) La ricetta è il mio visino,
lambicco Bella Adina, qua un momento... in quest'occhi è l'elisir.
come l'acqua di rose, e ciò che più dappresso... su la testa. Dulcamara
adesso Tu sei cotta... io l'argomento Sì lo vedo, o bricconcella,
vi fa maravigliar nel giovinotto. a quell'aria afflitta e mesta. ne sai più dell'arte mia:
Tutto portento egli è del mio Se tu vuoi?... questa bocca così bella
decotto. Adina è d'amor la spezieria:
Adina S'io vo'? Che cosa? hai lambicco ed hai fornello
Pazzie! Dulcamara caldo più d'un Mongibello
Dulcamara Su la testa, o schizzinosa! per filtrar l'amor che vuoi,
Pazzie, voi dite? Se tu vuoi, ci ho la ricetta per bruciare e incenerir.
Incredula! Pazzie? Sapete voi che il tuo mal guarir potrà. Ah! vorrei cambiar coi tuoi
dell'alchimia il poter, il gran Adina i miei vasi d'elisir.
valore Ah! dottor, sarà perfetta, (partono)
dell'elisir d'amore ma per me virtù non ha.
della regina Isotta? Dulcamara Scena settima
Adina Vuoi vederti mille amanti
Isotta! spasimar, languire al piede? Nemorino.
Dulcamara Adina Nemorino
Isotta. Non saprei che far di tanti: Una furtiva lagrima
Io n'ho d'ogni misura e d'ogni il mio core un sol ne chiede. negli occhi suoi spuntò...
cotta. Dulcamara quelle festose giovani
Adina Render vuoi gelose, pazze invidiar sembrò...
(Che ascolto?) E a Nemorino donne, vedove, ragazze? Che più cercando io vo?
voi deste l'elisir? Adina M'ama, lo vedo.
Dulcamara Non mi alletta, non mi piace Un solo istante i palpiti
Ei me lo chiese di turbar altrui la pace. del suo bel cor sentir!..
per ottener l'affetto Dulcamara Co' suoi sospir confondere
di non so qual crudele... Conquistar vorresti un ricco? per poco i miei sospir!...
Adina Adina Cielo, si può morir;
Ei dunque amava? Di ricchezze io non mi picco. di più non chiedo.
Dulcamara Dulcamara Eccola... Oh! qual le accresce
Languiva, sospirava Un contino? Un marchesino? beltà l'amor nascente!
senz'ombra di speranza. E, per Adina A far l'indifferente
avere Io non vo' che Nemorino. si seguiti così finché non viene
una goccia di farmaco incantato, Dulcamara ella a spiegarsi.
vendé la libertà, si fe' soldato. Prendi, su, la mia ricetta,
Adina che l'effetto ti farà. Scena ottava
(Quanto amore! Ed io, spietata, Adina
tormentai sì nobil cor!) Ah! dottor, sarà perfetta, Adina e Nemorino.
ma per me virtù non ha.
Adina (le rende il contratto) né potreste saper, egli è che
Nemorino!... Ebbene! Poiché non sono amato, questo
Nemorino voglio morir soldato: sovrumano elisir può in un
Non so più dove io sia: giovani e non v'ha per me più pace momento,
vecchie, se m'ingannò il dottor. non solo rimediare al mal
belle e brutte mi voglion per Adina d'amore,
marito. Ah! fu con te verace ma arricchir gli spiantati.
Adina se presti fede al cor. Coro
E tu? Sappilo alfine, ah! sappilo: Oh! il gran liquore!
Nemorino tu mi sei caro, e t'amo: Dulcamara
A verun partito quanto ti féi già misero, Ei corregge ogni difetto
Appigliarmi non posso: attendo farti felice io bramo: ogni vizio di natura.
ancora... il mio rigor dimentica, Ei fornisce di belletto
La mia felicità... (Che è pur ti giuro eterno amor. la più brutta creatura:
vicina.) Nemorino camminar ei fa le rozze,
Adina Oh, gioia inesprimibile! schiaccia gobbe, appiana bozze,
Odimi. Non m'ingannò il dottor. ogni incomodo tumore
Nemorino (Nemorino si getta ai piedi di copre sì che più non è...
(allegro) Adina) Coro
(Ah! ah! ci siamo.) Io v'odo, Qua, dottore... a me, dottore...
Adina. Scena ultima un vasetto... due... tre.
Adina In questo mentre è giunta in
Dimmi: perché partire, Belcore con soldati e detti: indi iscena la carrozza di Dulcamara.
perché farti soldato hai risoluto? Dulcamara con tutto il villaggio. Egli vi sale: tutti lo circondano.
Nemorino Belcore Dulcamara
Perché?... Perché ho voluto Alto!... Fronte!... Che vedo? Al Prediletti dalle stelle,
tentar se con tal mezzo il mio mio rivale io vi lascio un gran tesoro.
destino l'armi presento! Tutto è in lui; salute e belle,
io potea migliorar. Adina allegria, fortuna ed oro,
Adina Ella è così, Belcore; Rinverdite, rifiorite,
La tua persona... e convien darsi pace ad ogni impinguate ed arricchite:
la tua vita ci è cara... Io ricomprai patto. dell'amico Dulcamara
Egli è mio sposo: quel che è ei vi faccia ricordar.
il fatale contratto da Belcore. fatto... Coro
Nemorino Belcore Viva il grande Dulcamara,
Voi stessa! (È naturale: opra è È fatto. dei dottori la Fenice!
d'amore.) Tientelo pur, briccona. Nemorino
Adina Peggio per te. Pieno di donne è il Io gli debbo la mia cara.
Prendi; per me sei libero: mondo: Per lui solo io son felice!
resta nel suol natio, e mille e mille ne otterrà Belcore. Del suo farmaco l'effetto
non v'ha destin sì rio Dulcamara non potrò giammai scordar.
che non si cangi un dì. Ve le darà questo elisir d'amore. Adina
(gli porge il contratto) Nemorino Per lui solo io son felice!
Qui, dove tutti t'amano, Caro dottor, felice del suo farmaco l'effetto
saggio, amoroso, onesto, io son per voi. non potrà giammai scordar.
sempre scontento e mesto Tutti Belcore
no, non sarai così. Per lui!! Ciarlatano maledetto,
Nemorino Dulcamara che tu possa ribaltar!
(Or or si spiega.) Per me. Sappiate Il servo di Dulcamara suona la
Adina che Nemorino è divenuto a un tromba. La carrozza si muove.
Addio. tratto Tutti scuotono il loro cappello e
Nemorino il più ricco castaldo del lo salutano.
Che! Mi lasciate? villaggio... Adina
Adina Poiché morto è lo zio... Un momento di piacer
Io... sì. Adina e Nemorino brilla appena a questo cor
Nemorino Morto lo zio! che s'invola dal pensier
Null'altro a dirmi avete? Giannetta e Donne la memoria del dolor.
Adina Io lo sapeva. Fortunati affanni miei,
Null'altro. Dulcamara maledirvi il cor non sa:
Nemorino Lo sapeva anch'io. senza voi, no non godrei
Ebben, tenete. Ma quel che non sapete, così gran felicità.
Coro
Or beata appien tu sei
nella tua tranquillità.
Viva il grande Dulcamara,
la Fenice dei dottori:
con salute, con tesori
possa presto a noi tornar.