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CAVALLERIA

MELODRAMMA IN UN ATTO
DI

E G. MENASCI
Id. TARG~ONI-TSZZETTS

MUSICA DI

PIETRO h4ASCAGNI

MILANO
CASA MUSICALE SONZOGNB
(Società Anonima)
12 - Via Parquirolo - 12
SANTUZZA . . . . . . . . . . Soprano
Per il noleggio dei materiali e la rappresentazione dell'opera
rivolgersi alla LOLA . . . . . . . . . . . . Mezzo Soprano

CASA MUSICALE SONZOGNCI TURIDDU . . . . . . . . . . Tenore


VIA TASQUIROLO, 12 - MILANO
ALFIO . . . . . . . . . . . . Baritono
Proprielà esclusiva per tu!li i paesi.
Depositato a norma dei tr~ttati interna7ionali.
T u ~ t ii diritti di edizione, esecuzione, rar>pre~entazione, riproduzicri-. traduzione,
LUCIA . . . . . . . . . . . . Contratto
trascrizione. ecc.. sono riservati.

Propriatà dolla Casa ìvluiicele Sonzogno (Società Anonima) iMilano.

CopyrigJtrt 1890, by Edoardo Sanzogns. Coro di Contadini e Contadine. - Coro interno.

Il presente melodramma C tolto dalle Scene Popolari


omonime di G . Verga.

--
Milano 1 9 2 8 - Tipografia della Casa Musicale Sonzoyno.
La mena rappresenta una piazma i n un paese della
Sicilia. - Nel fondo, a destra, Chiesa con poTta prati-
cabile. - A sinistra l'osteria e la casa di Mamma Eu-
cia. - È il giorno ,di Pasqua.
( A sipario cadato).

TUBIDDU

O LsZa tch'ai di latti I n carnmisa


si bianca e russa C B ~ Ula cirasa,
qnannu t'affacci fai la mcca a risa,
biatn pi In primax cii ti vasa!
Ntra la p o r t a tnn lia sangu è spasu,
ma rsxili me mpuorta si ce ~ U O B ' I acciaax
I ...
e si ce rnuoraa e vajun'n paradisu
si nian c e truovo a ttia, malicai ce trasir.
(Tradnzione)

O Lola, bianca come fior di spino,


quando t'aflacci tu, w'affaccia il sole;
chi t'ha baoiato il Iabhro porporino
grazia pi& belJa a Dio chieder non Gle.
4:'; ~ c r i t t osangue sopra la tua porta
ma d i restarci a me non me n ' h p o r t a ;
se per te mojo e vado i n paradiso,
iiori c'entro se non vedo il tuo bel vieo.
-8 -

SCENA E
SCENA Il.

DONNE (di dentro)


SAPSTUZZA (entrando)
Gli aranci olezzaiio tempo è si mormori
sui verdi margini, da ognuno il tenero Dite, mamma Lucia ...
cantano le allodole canto che i palpiti
LUCIA (sorpresa)
tra i mirti in fior; raddoppia al cor.
UOMINI (di dentro)
Sei tu?... che vuoi?

In mezzo al campo tra le spiche d'oro SAMTUZZA


giunge il rumor delle vostre spole, Tiiriddu ov'è?
noi stanchi riposando dal lavoro LUCIA
a voi pensiam, o belle occlii-di-sole.
O belle occhi-di-sole, a voi corriamo, Fin qui vieni a cercare
come vola l'augello al suo richiamo. il figlio mio?
(I1 coro entra in scena). SANTWZZA
DONNE
Voglio saper soltanto,
Cessin le rusticlie tempo è si mormori perdonatemi voi, dove trovarlo.
opre: la Vergine da ognuno il tenero
serena allietasi canto che i palpiti LUCIA
del Salvator ; raddoppia al cor.
Non lo so, non la so, non voglio brighe!
UOMINI
SANTUZZA
I n mezzo al campo tra le spiche d'oro
giunge il rumor, ecc, ecc., ecc. Mamma Lucia, vi s~applicopiangendo,
(Il coro traversa la scena ed esce). fate come il Signore a lvladdalena.
ditemi per pietà dov'è Tnrfddu ...
- 10 -
LUCIA

andato per il vino a Francofonte. SCENA ID.

SANTUZZA

No!,.. I'han visto in paese ad alta notte... ALFIO


H1 cavallo scalpita,
I,uchi
i sonagli squillano,
Che dici? ... ee noil è tornato a caeal schiocca la frusta. - Ehi là -
(aminndosi all'uscio di cwa). Soffii i1 vento gelido,
Entra ... cada l'acqua e nevichi,
w me che cosa fa?
SANTUZZA (disperata)
CORO
Non posso entrare in casa vostra...
Sono scomiinicata !
O che bel mestiere
fare il carrettiere
LUCIA andar di qui e. di 1à I
E che ne sai
del. mio figliuolo !
M'aapetta a casa LoIa
che m'ama e mi consola,
ch'è tutta fedeltà.
Quale spina ho in cose!
11 cavallo scalpiti,
i sonagli squillino,
Pasqua, ed io eon qua!
CORO

O che bel mestiere


fare il carrettiare
andar di quà e di là!
LUCIA CORO ESTERNO (edla piazza).

Beato voi, compar Alfio, clie siete inneggdamo, i1 Signor non è morto,
sempre allegro così! Ei fulgente ha dischiuso I'avel,
inneggiamo al Signore risorto !
ALFIO oggi asceso alla gloria del Ciel!
Mamma Lucia, CORO INTERNO (dalla Chiesa)
n'avete ancora di quel vecchio vino?
Ora pro nobis Deum - Alleluja ?
LUCIA Gaiade et Izetare, Virgo Maria - Allleluja!
Non so; Turiddu è andato a prowedeine. Qui, azrrexit Dominus vere - huelnja.!

ALFIO CORO ESTEIRNO (sulla piazza).

Se è sempre qui! - ]L'ho visto stamattina l[);al'l'alr.are ora fu benedetto


vicino a casa mia. qgest'olivo che amava il Signor;
porti e accresca nell'umile tetto
1,UCIA (sorpresa) la domestica pace e B'amsr!
Come? (il coro esce lentamente).

SANTUZZA (rapidamente)

Tacete.
(dalla chicaa odesi intonare I'alleluja!.

Io me ne vado, ite voi altri in chiesa.


(esce).
CORO (interno dalla Chiesa)
Remina celi, Iztare - Alleluja
?
Qwa, quem meitiisti portare - Alleluja!
Resurrexit sicut dixit - Allelaxja !
SCENA V.
SCENA 111.

TURIDDU
LWrn
Tii. qui, Santtizza?
Per&& rn'hai fatti, segno di tltoerer"

Voi lo sapete, s mamma? prima dnandar soldato. Qui t'aepettavo.


-1
Turiddu aveva a ~ o t eterna
a £è giurato.
TURIDDU
Tornò, la seppe spoga; e con un nuovo amore
volle spegner la fiamma che gli brnciava il core: % Paiaqua, in chiesa non vai?
,m'amò, l'amai. Quel19invida d'ogni delizia mia,
del suo sposo dimentica, arse di gelosia ... SANTUZZA
...
Me l'ha rapito Priva dell'onor mio rimango: Non VO.
Lola e 'Xiariddn s'amano, io piango, io giungo, io Debbo parlarti...
[piango?
LUCIA TURIDDU
Miseri noi, che cosa vieni a dirmi? - Mamma, cercavo.
in questo santo giorno?
SANTUZZA

Io son dannata
,
Debbo parlarti...
Andate, o mamma, ad implorare Iddio,
s pregate per me. - Verrà Turiddu,
vo' supplicarlo un'altsa volta ancora!
LUCIA (awicinandosi alla chiesa) SANTUZZA
Ajutaiielii voi, Santa Maria! Dove sei staio?
(esce).
TURIDDU SANTUZZA

Che vuoi tu dirc? ... Oh! questo non lo dire...


A Francofonte!
TURIDDU
SANTUZZA
Lasciami dunque, invan tenti sopire
No, non b ver ! il giusto sdegno colla tua pietà.
r,
TURIDDU SANTUZZA

T u l'ami dunque?

TURIDDU

No, non mentire; No ...


t i vidi volger giii dal sentier.
E stamattina, al19alba, t'hanno scorto SANTUZZA
presso l'uscio di Lola.
Assai più bella
è LoZa.
TURIDDU

Ah! m'hai spiato! TURIDDU

Taci, non l'amo.


SANTUZZA
SANTUZZA
No, te lo giuro. A noi l'ha raccontato
Compar Alfio, il marito, poco fa. L'ami...
Oh! naaledetta ! .
TURIDDU
TURIDDU
Vuoi che m'uccida?
Così ricambi I'amor che ti porto? Santuzza?
SATWUZZA
Quella
cattiva femmina ti tolse a me! SCENA W.

Bada, Santuzza, ,schiavo non sorio LOLA (dentro alla siwnrl


di questa vana t u a gelosia!
Fior di giaggiolo,
SANTUZZA gli angeli belli stanno a mille in cielo,
Battimi, insultami, t9arno e perdono, ma bello come lati ce n'è m o 8010.
ma è troppo forte l'angoscia mia.
Oh! Turiddn... b-, passato Alfio?
(sarcastica)
TURIDDU
Sono giunto
ora in piazza. Non so...
(impt~cciato)

Porse è rimasto
dal maniscalco, ma non puil tardare.
(ironica)

E... voi... sentite 1e fiinzioni in piazza? ...


TURIDDU

I Santuzza m i narrava...
SANTUZZA (tetra)

Gli d'acevo
che oggi è Pa~quae 21 Sigixor vede ogai cosa!
- 20 -
LOLA (ironica)
Noil venite alla messa? SCENA VII.
SANTUZZA (tetra)

Io no, ci deve
andar chi sa Si non aver peccaio. TURIDDU (irato)

lail! lo vedi, chE hai t u detto...?


SAIiTUZZA
Io riiigazio il Signore e bacio in terra!
L'hai voluto, e ben ti sta.
SdNTUZZA (ironica)
TURTDDU (le s'avventa)
Oh! fate bene, Lala?
Ali perdio!
SA-NTUZZA

Andiamo ! andiamo! Squarciami il petto ...


Qui non abbiam che fare.
TBBIDDU (~'asiia)
LOL4 (ironica) No !
SAVTULZA (trattenendolo)
Oh! rimanete!
Turiddu, ascolta !
S:tNTUZZA (a Turiddu)
TURIIUDDU
Sì, sesta, resta, 110 da parlarf:l ancora!
Va.
LOLA SANTUZZA
E v'assista il Signore: 60 me ne vado. No, no, Turiddu - rimani ancora,
i **:n,r!s in cLi *,.al ~bbandonarmi- dunque tu vuoi?
Perche seguirmi - pcrclib spiarmi
aiil limitare - fin della chiesa? SCENA Til['lI.

La tua Santuzxa - piange e t'implora;


come cacciarla - così tu puoi?
olANTUZZA

Oh! il Signore vi manda, cornpar Aifio?


Va, ti ~ i p e t o- va non tedialani,
pentirsi è vano - dopo l'offesa? ALFiO

SANTUZZA (minaceiona) A che punto B la messa?


Bada! ...
T'URIDDU
tardi ormai,
Dell'ira tua non mi curo ! Ma per voi, Lola è andata con Turiddu!
(la getta a terra e fugge in chiesa).

SANTUZZA (nel colmo dell'ira)


Che avete detto?
A te la inala Pa~qua,spergiuro!

Che mentre correte


all'acqua e al vento a guadagnarvi il pane,
Lola v'adorna il tetto in malo modo!

ALF'IO

Ah! nel nome di Dio, Santa, che dite?


SAWUZZA

II ver. Turiddu mi tolse I'onore, SCENA I%.


e vostra moglie lui rapiva a me! Tutti escono di clziesa. LUCIAtraversa la scena ed
ALFIO entra in casa. LOLA,TURIDDU e CORO.

Se voi mentite, vo9 schiantarvi il care! UOMINI


A casa, a casa, amici, ove ci aspettano
SANTUZZA 1e nostre donne, andiam.
Uso a mentire il labbro mio non è! O r che letizia rasserena gli animi
Per la vergogna mia, pel mio dolore senza indugio corriam.
la triste veriti vi dissi, ahimè! DONNE
A casa, a casa, amiche, ove ci aspettano
i nostri sposi, andiam.
Comare Santa, allor grato vi ,sono. Or che letizia rasserena gli animi
SANTUZZA
senza indugio corriam.
(I1 coro si avvia).
Infame io son clie vi parlai così! TURIDDU (a Lola che s'awia).
Comare Lola, ve n e andate via
senza nemmeno salutare?
Infami loro: ad essi non perdono;
vendetta avr6 pria che tramonti il dì. LOLA
Io sangue voglio, all'ira m'abbandono Vado
i n odio tutto l'amor mio finì... a casa: non ho visto compar Alfio!
(&BcQTIo).
TURIDDU
Non ci pensate, verrà in piazza. (ai coro) Intanto
amici, qua, beviamone u n bicchiere.
(tutti si avviciiiano alla tavola dell'osteria e prendono i bicchieri).
-PRIMO DEL CORO
Viva il vino spumeggiante Un biccliiere!
nel bicchiere scilitillrznte
come il riso dell'arnante SECONDO DEL CORO
mite infonde il giubilo!
Un bicchiere!
Viva il vino ch'è sincero
che ci allieta ogni pensiero, TERZO DEL CORO
e che annega l'nmor nero
n?%l'ebbrezza tenera. Un altro!

CORO QUARTO DEL CORO

Viva il vino spumeggiante, ecc. ecc.


Un altro!
(si ripeti? il brindisi). PRIXB DEL CORO

TURIDDU (a Lola) ,Al piàI felice !


Ai vostri amori! TURIDDU

Alla bella!

LOLA
Alla f ortiana vostra ! Al piii scaltro!
(beve)
TUTTI
TURIDDU Viva il vino spumeggiante ... ecc. ecc.
Beviam!

CORO

Beviani ! Rinnovisi la giostra l

- P
ALFIO

SCENA X. I o nulla!
TURIDDU
Allora
ALFIO sono agli ordini vostri.
A voi tutti salute! ALFIO
CORO Or ora!
Con~parAlfio, salute. I TURTDDU

TURIDDU
Or ora!
tAl!io e Turicidi? si abbracciano. - Tirridr!~ inorde l'orecchio de
Benvenuto! con noi dovete bere: stro di AIfio).
(empie un bicchi~re). ALFIO
ecco, pieno è il bicchiere. Cornpar Turiddu, avete morso a buono ...
ALFIO (reqingendolo) (con intenzione)

Grazie. Ma il vostro vino io non I'accctto, c'intenderemo bene, a quel che pare!
diverrebbe veleno m t r o il mio petto.
TURIDDU
TURIDDU (getta il vino)
Compar Alfio, lo so che il torto è mio;
A piacer vostro! e ve lo giuro nel nome di Dio
LOU che al par d'un cane mi farei sgozzar,
l Ahimè! clie mai sarà? ma... s'io non vivo, resia abbandonata ...
povera Santa! ... lei clie mi s'è data ...
ALCUNE DONNE (a Lola) vi saprò In core il ferro mio piantar!
1 Comare Lola, andiamo via di qua. ALFIO (freddamente)
(tutte le doniie escono condairendo Lo!@.
Compare, fate come più vi piace;
-i o v 9aspetto qui fuori, dietro l'orto.
j Avete altro da dirmi?
TURIDDU
[esce).

I
SCENA 33. SCENA XII.
LUCIA,S ~ T U Z ZeADETTI,

LUCIA (di~perata,correndo in Ioildo)


Mamma, quel vino è generoso, e certo 013 Turiddia?! che vuoi dire?
oggi troppi bicchier ne ho tracannato,..
vado fuori all'aperto ... (entra Sanhlzea)

Ma prima voglio che mi beniedile Santuzza o.


colme quel giorno che partii soldato ...
...
e poi mamma... sentite ... SANTUZZA (getta le braccia al collo di Lirein\
9.
...
s io... non tornassi voi dovrete fare Oh! madre mia!. ..
da madre a Santa, ch'io le aveva giurato (si sente un mormor~olontano).
d i condur8.a alll'altara.
DONNE (correndo)
LUCIA
Hanno ammazzato compare Turiddiia.
Perchè parli cosi, figliuol mio? (tutti gettano un grido).

(cala preci,pitosamente Xa sipario).


Oh! nulla! ... È il vino che mi. ha suggerito!
P e r me pregate Iddio! -
TJn bacio, nzamma... un altro bacio ... adcl8o!
(l'abbraccia ed esce precipitosamerito). FINE