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LA DISPOSIZIONE DEL CORO

A cura di Domenico Innominato (2013)


Un po di storia, Medioevo, Rinascimento, Barocco
Non essendo forniti di parti musicali separate, i cantores delle scholae dellantichit si disponevano
attorno ad un unico, alto leggio sul quale era posto un liber choralis di grandi dimensioni (affinch si potesse
leggere la musica anche a una certa distanza). I pueri cantores voci superiores stavano in prossimit del
leggio, quasi sotto allo stesso; le voci adulte di altus, di tenor e di bassus si ponevano dietro ai bambini.

A sinistra: canto in chiesa, dal Tacuinum Sanitatis Casanatensis, XIV Sec.


A destra: Schola cantorum (Anonimo XI Sec.?)

A sinistra: Il canto delle antifone (XV Sec.)


In centro: A. Marotte (??-??), Coro e orchestra medievali (olio su tela, part.)
A destra: Cappella musicale

Le parti polifoniche della composizione non erano allineate verticalmente e trascritte in ununica
partitura, ma distribuite orizzontalmente su due pagine contigue. Ecco come appare (pagina seguente, a
sinistra) il Kyrie della Missa Ecce ancilla Domini di Johannes Ockeghem (1410-1497) in un Ordinarium
missae polifonico, il Codice Chigi (1498-1503 ca.), conservato presso la Biblioteca Vaticana (Chigiana,
C. VIII. 234) a Roma: in alto a sinistra posta la parte del Cantus, in basso a sn. l'Altus o Tenor primus (in
chiave di tenore), in alto a destra il Tenor secundus, in basso a destra il Bassus:

D. INNOMINATO, La disposizione del coro pag. 1

A destra. Il grande leggio corale della Cappella Sistina (Roma, Vaticano).


In basso: piantina della Cappella Sistina, Roma, Citt del Vaticano: i cantori della celebre Cappella Pontificia (organico
variabile da 12 a 26 e pi elementi) si disponevano attorno al leggio in una piccola cantoria di appena 5 metri per 2,7.

Due miniature, rappresentanti le


Capellae
dei
fiamminghi
Ockeghem (il personaggio pi
vicino al leggio) e di Lasso
(1532-1594, in vestito giallo/oro,
maestro di cappella alla corte del
duca Albrecht V Wittelsbach di
Baviera a Monaco, ritratto di
Hans Mielich, 1565) illustrano
con molta chiarezza come si
disponevano i cantori.

Dieci
anni
dopo
Mielich
rappresenta
nuovamente
la
Capella con alcuni strumentisti
(immagine a pagina seguente, a sinistra).
Appare evidente la disposizione
dellorganico
strumentale
e
corale: archi a sinistra con il 1o
coro, fiati a destra con il 2o; i tre
strumenti del basso continuo,
violone, viola da brazzo e liuto,
sono collocati vicino al cembalo.
Di Lasso raffigurato allestrema
sinistra, il coro appare inattivo.

D. INNOMINATO, La disposizione del coro pag. 2

Cerimonia per laccettazione del duca Wilhelm V. di Baviera nel Goldener Vlies-Orden,
lOrdine del Vello dOro (Landshut, citt natale del Duca,1585): lillustrazione della Cappella Ducale di
San Lorenzo diretta da Orlando di Lasso qui non del tutto affidabile in quanto la miniatura fu dipinta a
Praga, dove si svolse parte della complessa cerimonia. Il coro raffigurato senza strumenti ed probabile
che rispecchi la prassi del tempo nel territorio praghese.

In alto a destra.

Luca Della
Robbia
(1400-1481)
raffigura i cantori della
schola
nel
celebre
bassorilievo
della
cantoria marmorea del
Duomo di Firenze (ora
A sinistra.

collocata

nel

Museo

del

Duomo),

scolpito fra il
1431 e il 1438: il libro
corale tenuto da due
pueri cantores.

La Cappella Ducale della Basilica di San Marco in Venezia, da un disegno (particolare) del
1766 di Antonio Canal detto il Canaletto (1697-1768); nelle cerimonie non solenni i cantori si
disponevano nellambone di destra guardando laltare volgendo le spalle ai fedeli (cfr. pi avanti
Spazialit sonore, leffetto stereofonico).
In alto a destra.

D. INNOMINATO, La disposizione del coro pag. 3

Disposizione del Thomanerchor e del Leipziger Collegium musicum (strumentisti) ai tempi di Bach. La
cappella musicale si collocava: a) nella Thomaskirche, sullampia balconata di sinistra (guardando labside)
posta sopra lingresso laterale nord, ove cera (e c tuttora) il secondo organo (Bach-orgel) per il servizio
liturgico; b) nella Nikolaikirche, sulla cantoria della navata centrale (lato ovest) sopra lingresso principale.
Il coro volge le spalle ai fedeli ed alla sinistra del Kantor (Bach); il gruppo orchestrale alla destra del
direttore. Le voci acute di soprano e di tenore sono pi a destra di quelle gravi (rispetto al direttore). Lo
schema ricavato dallosservazione di due documenti iconografici raffiguranti esecuzioni di
Kirchenmusik presso le chiese di Lipsia al tempo di Kuhnau/Bach (cfr. A. BASSO, Frau Musika, Vol. II, EDT,
Torino 1998, pag. 235) secondo gli studi dei musicologi Charles Sanford Terry e Arnold Schering.
In basso destra: Musikalische Lexicon (1732) di Johann Gottfried Walter. A sinistra: frontespizio del
Geistliches Gesang-buch (1710).

ARNOLD SCHERING, Johann Sebastian Bachs Leipziger Kirchenmusik, Lipsia 1936

D. INNOMINATO, La disposizione del coro pag. 4

In alto a sinistra: la cantoria della Nikolaikirche


(sopra lingresso principale) comera prima del
restauro del 1785. Il palco centrale ospitava il
coro, pi indietro si ponevano gli strumentisti del
Collegium musicum e la fanfara municipale; nel
palco di sinistra era alloggiato lorgano principale,
mentre quello di destra era riservato ad accogliere i
notabili di Lipsia durante le funzioni liturgiche. In
alto a destra: piantina e dimensioni della cantoria
della Nikolaikirche nel Settecento. A fianco: la
cantoria della Nikolaikirche oggi.
Il nuovo organo liturgico (costruito da Gerald
Woehl nel 2000, replica dello strumento barocco
della Paulinerkirche, suonato da Bach) e la cantoria della Thomaskirche, nella quale il Kantor prestava il
proprio magistero dirigendo il Thomanerchor. La balconata posta al centro della navata di sinistra sopra
la porta Nord della chiesa. Il primo organo, posto allinizio della navata centrale, sopra lingresso
principale, fu costruito a fine Ottocento e non adatto a esecuzioni bachiane.

D. INNOMINATO, La disposizione del coro pag. 5

Ancora un po di storia... Periodo classico-romantico


Furono adottate, fra fine Settecento e inizi Ottocento, nuove soluzioni per la disposizione del coro in
ragione delle innovazioni musicali e dei cambiamenti sociali verificatisi: a) le maggiori complessit delle
partiture e degli organici e lesigenza di riordinare in partitura la disposizione dei pentagrammi,
allineando strumenti e voci; b) lo spostamento (dislocazione) delle Capellae durante lo svolgimento delle
funzioni: non pi a met della navata centrale o fra gli stalli dei cori presbiterali ma, spesso, nelle cantorie
situate sopra lingresso principale delledificio opposto allabside; d) la fondazione di Singakademie,
complessi corali non pi vincolati ai servizi liturgici della Chiesa.

Thomas Webster (1800-1886), The village choir (1847), raffigurante il


coro della chiesa di Bow Brickhill nel Buckinghamshire, Inghilterra. Si pu
notare lutilizzo da parte dei cantori di libri corali personali. Il coro e gli
strumentisti non si collocano pi di schiena ma, guardando laltare, sono
rivolti ai fedeli.
Jos Gallegos y Arnosa (1857-1917) raffigura El Coro de Nios de Sevilla
con le voci acute a destra del direttore e le gravi contralti, tenori e bassi
a sinistra.

D. INNOMINATO, La disposizione del coro pag. 6

Stampa raffigurante un concerto di Mendelssohn (alla direzione) al Gewandhaus di Lipsia (1845).

Sessione inaugurale dellAssemblea nazionale prussiana presso la sede sociale della Sing-Akademie di Berlino, 1848. Fondata
nel 1791 la Sing-Akademie di Berlino lassociazione corale pi antica del mondo.

D. INNOMINATO, La disposizione del coro pag. 7

Disposizione del Coro moderno


La disposizione ideale per il coro attuale una semiellisse leggermente aperta, con i cantori rivolti
frontalmente al direttore. I cantori della seconda (ed eventualmente, della terza) fila si porranno in modo
da non essere coperti dalle persone che si trovano davanti. Elevare la seconda fila di 20/25 cm. e la terza
di 40/50 cm. utilizzando una pedana a gradini o degli elementi scomponibili a rialzo. In questa posizione
ciascun elemento potr disciplinare pi agevolmente la propria voce nellintonazione, nel timbro e
nellintensit.
Esclusi casi di ridondanza acustica, si eviti di schierare il coro in linea retta: i cantori potrebbero trovarsi
in difficolt per la cattiva ricezione sonora e lascoltatore capterebbe direttamente le singole voci. Si
eviter anche la disposizione a semicerchio o a ferro di cavallo.
Le parti acute di Soprano e di Tenore saranno a sinistra del direttore, le gravi, Contralto e Basso, a destra;
nei cori a voci miste le donne saranno collocate davanti agli uomini.
Coro misto a 4 voci
Tenori
Soprani

Coro misto a 8 voci (non in doppio coro)


Bassi
Contralti

Tenori I
Soprani I

Tenori II
Soprani II

Direttore

Coro femminile a 3 voci


Soprani

Soprani II

Bassi I
Contralti I
Direttore

Bassi II
Contralti II

Coro maschile a 4 voci


Contralti

Tenori I

Tenori II

Bassi I

Bassi II

Subordinando lo schieramento alle possibilit vocali individuali, si stabiliranno le posizioni dei cantori,
distinguendo:
a) le voci dominanti al centro dello schieramento, attigui ai cantori di altre sezioni con medesime
caratteristiche vocali;
b) le voci pi leggere e/o espressive nella fila davanti (qualora ciascuna sezione sia posta su due file);
c) i nuovi elementi saranno nelle posizioni laterali alla sezione per non interrompere la continuit
sonora. Si assegner in seguito una posizione adeguata alle caratteristiche vocali. Non consigliabile
affiancare ai nuovi elementi cantori pi esperti.
d) il primo soprano si porr nellimmediata sinistra del direttore, in prima fila.

Disporre file numericamente omogenee: da 12 (3 persone per ciascuna sezione) a 16 cantori per ciascuna
fila.
Particolari disposizioni del coro
Diversi autori esplorarono, negli ultimi decenni del Novecento, percorsi nuovi atti ad arricchire le
potenzialit delle proprie composizioni corali. Attraverso disposizioni non tradizionali dello schieramento
nellambiente si ricerc una diversa spazialit della fonte sonora. Precursori di questa investigazione
furono i maestri di cappella operanti nel Cinquecento nella Basilica di San Marco a Venezia.

D. INNOMINATO, La disposizione del coro pag. 8

Spazialit sonore, leffetto stereofonico


La basilica era (ed tuttora) dotata di due cantorie e di due organi, a sinistra e a destra del presbiterio: a
cornu (spigolo) Evangelii (il lato del presbiterio dove si legge il Vangelo), dietro liconostasi, a sinistra, si trova
lorgano principale. Il primo coro si collocava nellambone nord, davanti alliconostasi (allinizio del
transetto sinistro). A cornu Epistulae (nello spigolo dove si legge lEpistola) cera invece un organo di pi
modeste dimensioni, deputato, nelle festivit comuni, ad accompagnare un coro ridotto numericamente; il
gruppo si collocava nellambone sud (allinizio del transetto destro); nelle feste solenni lambone di destra
ospitava invece il secondo coro.

Immagine a sinistra. Pianta della Basilica di San Marco a Venezia: i due amboni, nord (a sinistra) e sud
(destra) sono evidenziati in rosso.
Immagine a destra: Francesco Guardi (1712-1793), Il Doge Alvise IV Mocenigo si presenta al popolo
nella Basilica di San Marco, olio su tela, 1763.
Immagine in basso: una recente fotografia del presbiterio. Dietro agli amboni e alla monumentale
iconostasi si trovano, a destra e a sinistra, gli alloggiamenti dei due organi. Si noti lambone doppio
allinizio del transetto sinistro: la parte pi alta, terminante con una cupola dorata, era utilizzata per la
lettura delle Scritture; quella pi bassa, con il parapetto ligneo, era impiegata come cantoria del 1o coro
nelle feste solenni. Nellambone sud (destra) si disponevano i cantori del 2o coro o, nelle festivit comuni,
una Capella a ranghi ridotti. La distanza fra i due amboni di circa 14 metri.
Il maestro della Serenissima
Cappella Ducale di San Marco,
Adrian Willaert (1480-1562),
adeguandosi
alle
peculiarit
acustiche della basilica, svilupper,
a partire dal 1550, un nuovo stile
polifonico, il coro battente (o
spezzato, o doppio). Si metter
cos a profitto leccezionale
permanenza del suono (6 secondi)
originata sia per la particolare conformazione architettonica della basilica a croce greca, sia per la
riflessione acustica delle pareti, completamente rivestite di mosaici dorati.
D. INNOMINATO, La disposizione del coro pag. 9

Doppio coro a 8 voci (disposizione speculare, entrambi i cori sul palcoscenico)


Bassi
Soprani

Tenori
Contralti

Tenori
Contralti

1o coro, coro acuto o concerto


(a sinistra del direttore)

Bassi
Soprani

2o coro, coro grave o ripieno


(a destra del direttore)

inoltre possibile collocare il 1o coro sul palcoscenico, o sul presbiterio/altare maggiore (se il concerto si
o
svolge in chiesa), il 2 , in opposizione al primo coro, dietro al pubblico, o in cantoria. Unaltra possibilit
disporre il 2o coro in un altare o cappella laterale, a distanza non eccessiva dal 1o coro.
o

1 coro

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1 coro

PUBBLICO

2
coro

2 coro

Spazialit sonore ed effetto surround


Molte composizioni moderne contengono
specifiche indicazioni sulla disposizione dei
cantori. Un interessante effetto sonoro
avvolgente si ottiene disponendo i cantori
attorno al pubblico. consigliabile in tal caso
suddividere le diverse voci a coppie omogenee o
a singoli cantori.

Il compositore svedese Jan Sandstrm (1954)


propone la seguente disposizione per una sua
rielaborazione del canto natalizio Det r en Ros
utsprungen ( sbocciata una rosa) di Michael
Praetorius, per doppio coro a 12 voci; il 1o coro
formato da quattro soli SATB; il 2o coro a otto
voci, SI SII AI AII TI TII BI BII.

D. INNOMINATO, La disposizione del coro pag. 10

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