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Giuseppe Verdi

RIGOLETTO
Melodramma in tre atti

Libretto di Francesco Maria Piave


Da Le roi samuse di Victor Hugo

PERSONAGGI

Il Duca di Mantova tenore


Rigoletto suo buffone di corte baritono
Gilda di lui glia soprano
Sparafucile bravo basso
Maddalena sua sorella contralto
Giovanna custode di Gilda mezzosoprano
Il Conte di Monterone baritono
Marullo Cavaliere baritono
Borsa Matteo cortigiano tenore
Il Conte di Ceprano basso
La Contessa sua sposa mezzosoprano
Usciere di corte basso
Paggio della Duchessa tenore (o mezzosoprano)

Cavalieri, dame, Paggi, Alabardieri.

La scena si nge nella citt di Mantova e suoi dintorni. Epocva XVI


secolo

Prima rappresentazione
Venezia, Teatro la Fenice, 11 marzo 1851

1
Verdi: Rigoletto - atto primo
[N 1 Preludio]

ATTO PRIMO
Sala magnica nel palazzo Ducale con porte nel fondo che mettono ad altre sale, pure splendidamente
illuminate; folla di Cavalieri e Dame in gran costume nel fondo delle sale; Paggi che vanno e vengono.
La festa nel suo pieno. Musica interna da lontano e scrosci di risa di tratto in tratto.
[N 2 Introduzione]

(Festa da ballo Musica interna Folla di cavalieri e Dame che passeggiano nelle sale del fondo Paggi
che vanno e che vengono Nelle sale in fondo si vedr ballare)

Scena I BORSA
da una delle sale vengono parlando fra loro il Duca (piano)
e Borsa Non voda il Conte, o Duca
DUCA
DUCA
Della mia bella incognita borghese
Toccare il n dellavventura io voglio. A me che importa?

BORSA BORSA
Di quella giovin che vedete al tempio? Dirlo ad altra ei potria

DUCA DUCA
Da tre mesi ogni festa. N sventura per me certo saria.

Questa o quella per me pari sono


BORSA A quantaltre dintorno mi vedo,
La sua dimora? Del mio core limpero non cedo
Meglio ad una che ad altra belt.
DUCA La costoro avvenenza qual dono
In un remoto calle; Di che il fato ne inora la vita;
Misterioso un uom ventra ogni notte. Soggi questa mi torna gradita,
Forse unaltra doman lo sar.
BORSA La costanza, tiranna del core,
E sa colei chi sia Detestiamo qual morbo crudele,
Lamante suo? Sol chi vuole si serbi fedele;
Non vha amor, se non v libert.
DUCA De mariti il geloso furore,
Degli amanti le smanie derido,
Lo ignora. Anco dArgo i centocchi disdo
Se mi punge una qualche belt.
(Un gruppo di Dame e Cavalieri attraversa la sala.)

BORSA
Quante belt! Mirate.

DUCA
Ma vince tutte di Cepran la sposa.

1
Verdi: Rigoletto - atto primo

Scena II RIGOLETTO
Detti, il Conte di Ceprano che segue da lungi la sua (ai Cortigiani)
sposa servita da altro Cavaliere, Dame e Signori che Ei sbuffa, vedete?
entrano da varie parti.
(Entrano Dame e Cavalieri. Intanto nelle sale in BORSA E CORO
fondo si baller il minuetto. Il Duca va ad incon- Che festa!
trare la Contessa di ceprano e le dice con molta
galanteria) RIGOLETTO
DUCA Oh s
Partite! Crudele! BORSA E CORO
CONTESSA DI CEPRANO Il Duca qui pur si diverte!
Seguire lo sposo RIGOLETTO
M forza a Ceprano.
Cos non sempre? che nuove scoperte!
DUCA Il giuoco ed il vino, le feste, la danza,
Battaglie, conviti, ben tutto gli sta!
Ma dee luminoso Or della Contessa lassedio egli avanza,
In corte tal astro qual sole brillar.
Per voi qui ciascuno dovr palpitar. (ridendo)
Per voi gi possente la amma damore
E intanto il marito fremendo ne va.
(con enfasi baciandole la mano)
(Esce. Intanto nelle sale si baller il Perigordino)
Inebria, conquide, distrugge il mio core.
Scena IV
CONTESSA
Detti e Marullo premuroso.
Calmatevi
MARULLO
DUCA Gran Nuova! gran nuova!
La amma damore ecc.
BORSA E CORO
CONTESSA Che avvenne? parlate!
Calmatevi
MARULLO
(Le d il braccio ed esce con lei.)
Stupir ne dovrete
Scena III
BORSA E CORO
Detti, e Rigoletto che sincontra nel signor di Narrate, narrate!
Ceprano, poi Cortigiani.

RIGOLETTO MARULLO
(al Conte di Ceprano) (ridendo)

In testa che avete, Ah! ah! Rigoletto


Signor di Ceprano?
BORSA E CORO
(Ceprano fa un gesto dimpazienza e segue il Duca.) Ebben?

MARULLO
Caso enorme!

2
Verdi: Rigoletto - atto primo

BORSA E CORO RIGOLETTO


Perduto ha la gobba? Non pi difforme? Non c la prigione?

MARULLO DUCA
Pi strana la cosa! Ah, no!

(con gravit) RIGOLETTO


Il pazzo possiede Ebben sesiglia.

BORSA E CORO DUCA


Inne Nemmeno, buffone.

MARULLO RIGOLETTO
Unamante Allora

BORSA E CORO (indicando di farla tagliare)


(con sorpresa) Allora la testa
Unamante! Chi il crede?
CEPRANO
MARULLO (da s)
Il gobbo in Cupido or s trasformato! Oh lanima nera!

BORSA E CORO DUCA


Quel mostro? Cupido! Cupido beato! (battendo con la mano una spalla al Conte)
Che di? questa testa!
Scena V
Detti ed il Duca seguito da Rigoletto, poi da RIGOLETTO
Ceprano. ben naturale
(Entra il Duca seguito da Rigoletto)
Che far di tal testa? A cosa ella vale?
DUCA
CEPRANO
(a Rigoletto)
(infuriato, brandendo la spada)
Ah, pi di Ceprano importuno non v!
La cara sua sposa un angiol per me! Marrano!

RIGOLETTO DUCA
Rapitela. (a Ceprano)
Fermate!
DUCA
detto; ma il farlo? RIGOLETTO
Da rider mi fa.
RIGOLETTO
Stasera. BORSA, MARULLO E CORO
(tra loro)
DUCA
N pensi tu al Conte? In furia montato!

3
Verdi: Rigoletto - atto primo

DUCA BORSA, MARULLO, CEPRANO, CORO


(a Rigoletto) Vendetta del pazzo!
Contresso un rancore
Buffone, vien qua.
Pei tristi suoi motti,
di noi chi non ha?
BORSA Vendetta!
In furia montato! S, a notte, sar.
S, vendetta!
MARULLO
In furia montato! (I ballerini che saranno in fondo delle sale vengono
sul davanti della scena)
CORO DUCA, RIGOLETTO, BORSA, MARULLO,
In furia montato! CEPRANO, CORO
DUCA Tutto gioia, tutto festa,
Tutto invitaci a goder!
(a Rigoletto) Oh, guardate, non par questa
Ah, sempre tu spingi lo scherzo allestremo, Or la reggia del piacer?
Quellira che sdi colpir ti potr.
Tutto gioia, tutto festa! Scena VI
Detti e il Conte di Monterone.
RIGOLETTO
Che coglier mi puote? Di loro non temo, CONTE DI MONTERONE
Del Duca un protetto nessun toccher. (dallinterno)
Tutto gioia, tutto festa!
Chio gli parli.
CEPRANO
DUCA
(ai Cortigiani a parte)
No
Vendetta del pazzo
Contresso un rancore MONTERONE
di noi chi non ha? (presentandosi)
Vendetta!
Il voglio!
BORSA, MARULLO E CORO
Ma come? RIGOLETTO, BORSA, MARULLO, CEPRANO, CORO
Monterone!
CEPRANO
In armi, chi ha core MONTERONE
Doman sia da me. (ssando il Duca, con nobile orgoglio)
S, Monteron la voce mia qual tuono
BORSA, MARULLO E CORO
vi scuoter dovunque
S.
RIGOLETTO
CEPRANO
(al Duca)
A notte!
Chio gli parli.
BORSA, MARULLO E CORO
(Si avanza con ridicola gravit; con caricatura)
Sar.
Voi congiuraste contro noi, signore,
E noi, clementi in vero, perdonammo
4
Verdi: Rigoletto - atto primo

Qual vi piglia or delirio a tutte lore DUCA, BORSA, MARULLO, CEPRANO, CORO
di vostra glia reclamar lonore? O tu che la festa audace hai turbato,
Da un genio dinferno qui fosti guidato;
MONTERONE vano ogni detto, di qua tallontana
(guardando Rigoletto con ira sprezzante) Va, trema, o vegliardo, dellira sovrana
Tu lhai provocata, pi speme non v.
Novello insulto! Unora fatale fu questa per te.
(al Duca) (Monterone parte fra due alabardieri; tutti gli altri
Ah s, a sturbare seguono il Duca in unaltra stanza.)
Sar vostrorgie verr a gridare, Si cala per un istante la tela al ne di mutare la
Fino a che vegga restarsi inulto scena
Di mia famiglia latroce insulto.
E se al carnece pur mi darete [N 3 Duetto]
Spettro terribile mi rivedrete
Portante in mano il teschio mio Scena VII
Vendetta chiedere al mondo e a Dio.
Lestremit pi deserta duna via cieca. A sinistra
una casa di discreta apparenza con una piccola
DUCA
corte circondata da muro. Nella corte un grosso
Non pi, arrestatelo. ed alto albero ed un sedile di marmo; nel muro,
una porta che mette alla strada; sopra il muro un
RIGOLETTO terrazzo praticabile, sostenuto da arcate. La porta
matto. del primo piano d sul detto terrazzo. A destra della
via il muro altissimo del giardino, e un anco del
BORSA, MARULLO, CEPRANO palazzo di Ceprano. notte.
Quai detti! Rigoletto chiuso in un ampio e bruno mantello.
Sparafucile, pure in un mantello, lo segue da lon-
MONTERONE tano, portando sotto il mantello una lunga spada.
(al Duca e Rigoletto)
RIGOLETTO
Oh siate entrambi voi maledetti. Quel vecchio maledivami!

BORSA, MARULLO, CEPRANO, CORO SPARAFUCILE


Ah! (gli si avvicina)

MONTERONE Signor?
Slanciare il cane al leon morente
vile, o Duca
RIGOLETTO
Va non ho niente.
(a Rigoletto)
SPARAFUCILE
e tu serpente,
Tu che dun padre ridi al dolore, N il chiesi a voi presente
Sii maledetto! Un uom di spada sta.

RIGOLETTO RIGOLETTO
(da s, colpito) Un ladro?

Che sento! orrore! SPARAFUCILE


Un uom che libera
Per poco da un rivale,

5
Verdi: Rigoletto - atto primo
(con mistero) RIGOLETTO
E voi ne avete Comprendo

RIGOLETTO SPARAFUCILE
Quale? (tirando fuori lo spadone)
questo il mio strumento,
SPARAFUCILE Vi serve?
La vostra donna l.
RIGOLETTO
RIGOLETTO No al momento
(Che sento!) E quanto spendere
Per un Signor dovrei? SPARAFUCILE
(nasconde lo spadone)
SPARAFUCILE
Prezzo maggior vorrei Peggio per voi

RIGOLETTO RIGOLETTO
Comusasi pagar? Chi sa?

SPARAFUCILE SPARAFUCILE
Una met santicipa, Sparafucile mi nomino
Il resto si d poi
RIGOLETTO
RIGOLETTO Straniero?
(Dimonio!) E come puoi
tanto sicuro oprar? SPARAFUCILE
(per andarsene)
SPARAFUCILE Borgognone
Soglio in cittade uccidere,
Oppure nel mio tetto. RIGOLETTO
Luomo di sera aspetto
E dove? alloccasione?
Una stoccata, e muor.
SPARAFUCILE
RIGOLETTO
Qui sempre a sera
(Dimonio!)
E come in casa?
RIGOLETTO
SPARAFUCILE Va!
facile
SPARAFUCILE
Maiuta mia sorella
Per le vie danza bella Sparafucil, Sparafucil!
Chi voglio attira e allor
(Sparafucile parte.)
RIGOLETTO
Comprendo

SPARAFUCILE
Senza strepito

6
Verdi: Rigoletto - atto primo
[N 4 Scena d Duetto] GILDA
Oh, quanto amore!
Scena VIII
RIGOLETTO RIGOLETTO
(guardando dietro a Sparafucile) Senza te in terra qual bene avrei?

Pari siamo! io la lingua, egli ha il pugnale! GILDA


Luomo son io che ride, ei quel che spegne! Oh, quanto amore!
Quel vecchio maledivami!!
O uomini! o natura! RIGOLETTO
Vil scellerato mi faceste voi!
Oh rabbia! esser difforme! O glia mia!
Oh rabbia! esser buffone!
Non dover, non poter altro che ridere! GILDA
Il retaggio dogni uom m tolto il pianto! Padre mio!
Questo padrone mio,
Giovin, giocondo, s possente, bello, (Rigoletto sospira.)
Sonnecchiando mi dice:
GILDA
Fa chio rida, buffone
Forzar mi deggio, e farlo! Oh, dannazione! Voi sospirate! che vange tanto?
Odio a voi, cortigiani schernitori! Lo dite a questa povera glia
Quanta in mordervi ho gioia! Se vha mistero per lei sia franto
Se iniquo son, per cagion vostra solo Chella conosca la sua famiglia.
Ma in altruomo qui mi cangio
Quel vecchio maledivami! Tal pensiero RIGOLETTO
Perch conturba ognor la mente mia? Tu non ne hai
Mi coglier sventura? Ah, no, follia
GILDA
(Apre con chiave ed entra nel cortile.)
Qual nome avete?
Scena IX
RIGOLETTO
Detto e Gilda A te che importa?
(Gilda esce dalla casa e si getta nelle sue braccia.)
GILDA
RIGOLETTO Se non volete
Figlia! Di voi parlarmi

GILDA RIGOLETTO
Mio padre! (assorto nei suoi pensieri, interrompendola)

RIGOLETTO Non uscir mai.


A te dappresso GILDA
Trova sol gioia il core oppresso.
Non vo che al tempio.
GILDA
RIGOLETTO
Oh, quanto amore!
Oh, ben tu fai
RIGOLETTO
GILDA
Mia vita sei!
Se non di voi, almen chi sia
Fate chio sappia la madre mia.
7
Verdi: Rigoletto - atto primo

RIGOLETTO GILDA
Ah! Ah, se pu lieto rendervi,
Deh, non parlare al misero Gioia la vita a me!
Del suo perduto bene
Ella sentia, quellangelo, RIGOLETTO
Piet delle mie pene Culto, famiglia, patria ecc.
Solo, difforme, povero,
Per compassion mi am. GILDA
Ah moria!
Ah se pu lieto ecc.
(piangendo) Gi da tre lune son qui venuta,
N la cittade ho ancor veduta;
Moria le zolle coprano Se il concedete, farlo or potrei
Lievi quel capo amato
Sola or tu resti al misero RIGOLETTO
O Dio, sii ringraziato!
Mai! mai! Uscita, dimmi, unqua sei?
GILDA GILDA
Quanto dolor! Che spremere
No.
S amaro pianto pu?
Padre, non pi, calmatevi
RIGOLETTO
Mi lacera tal vista
Guai!
RIGOLETTO
GILDA
(singhiozzando)
(Ah! Che dissi!)
Tu sola resti al misero
Dio, sii ringraziato! RIGOLETTO
Ben te ne guarda!
GILDA (Potrien seguirla, rapirla ancora!
Il nome vostro ditemi, Qui dun buffone si disonora
Il duol che s vattrista? La glia, e se ne ride! Orror!)

RIGOLETTO (verso la casa)


A che nomarmi? inutile! Ol?
Padre ti sono, e basti
Me forse al mondo temono,
Scena X
Dalcuno ho forse gli asti
Altri mi maledicono Detti e Giovanna dalla casa.

GILDA GIOVANNA
Patria, parenti, amici Signor?
Voi dunque non avete?
RIGOLETTO
RIGOLETTO Venendo mi vide alcuno?
Patria! parenti! amici! Bada, di il vero

(con effusione) GIOVANNA


Ah, no! nessuno.
Culto, famiglia, patria,
Il mio universo in te!
RIGOLETTO
Sta ben la porta che d al bastione
8
Verdi: Rigoletto - atto primo

sempre chiusa? RIGOLETTO


(entrando dice a Giovanna)
GIOVANNA
Alla chiesa vi seguiva mai nessuno?
Ognor si sta
ognor si sta! GILDA
Mai!
RIGOLETTO
Bada, di il ver DUCA
(Rigoletto!)
(a Giovanna, affettuoso)
Veglia, o donna, questo ore
RIGOLETTO
Che a te puro condai; Se talor qui picchiano
Veglia attenta, e non sia mai Guardatevi da aprire
Che soffuschi il suo candor.
Tu dei venti dal furore GIOVANNA
Chaltri ori hanno piegato, Nemmeno al Duca
Lo difendi, e immacolato
Lo ridona al genitor. RIGOLETTO
Meno che ad altri a lui!
GILDA Mia glia, addio.
Quanto affetto! Quali cure!
Che temete, padre mio? DUCA
Lass in cielo, presso Dio, (Sua glia!)
Veglia un angiol protettor!
Da noi stoglie le sventure GILDA
Di mia madre il priego santo;
Non a mai divelto o infranto Addio, mio padre.
Questo a voi diletto or.
RIGOLETTO
RIGOLETTO Ah! Veglia, o donna, ecc.
Ah! veglia, o donna, questo ore
che a te puro con GILDA
Quanto affetto! ecc.
Scena XI
Padre, mi padre. Addio!
Detti e il Duca in costume borghese dalla strada.
RIGOLETTO
RIGOLETTO
Figlia! Mia glia! Addio!
Alcuno v fuori
(Sabbracciano e Rigoletto parte chiudendosi dietro
(Apre la porta della corte e, mentre esce a guardar la porta.)
sulla strada, il Duca guizza furtivo nella corte e si
nasconde dietro lalbero; gettando a Giovanna una [N 5 Scena e Duetto]
borsa la fa tacere.)
Scena XII
GILDA
Gilda, Giovanna, il Duca nella corte, poi Ceprano e
Cielo!
Borsa a tempo sulla via.
Sempre novel sospetto!
GILDA
Giovanna? ho dei rimorsi

9
Verdi: Rigoletto - atto primo

GIOVANNA Ah, inseparabile damore il Dio


E perch mai? Stringeva, o vergine, tuo fato al mio!

GILDA il sol dellanima, la vita amore,


Sua voce il palpito del nostro core
Tacqui che un giovin ne seguiva al tempio! E fama e gloria, potenza e trono.
Terrene, fragili cose qui sono.
GIOVANNA Una pur avvene sola, divina,
Perch ci dirgli? Lodiate dunque amor che agli angeli pi ne avvicina!
cotesto giovin voi? Adunque amiamoci, donna celeste,
Dinvidia agli uomini sar per te.
GILDA
No, no, ch troppo bello e spira amore GILDA
(Ah, de miei vergini sogni son queste
GIOVANNA Le voci tenere s care a me!)
E magnanimo sembra e gran Signore.
DUCA
GILDA Amiamoci ecc.
Signor n principe io lo vorrei; Che mami, deh, ripetimi?
Sento che povero pi lamerei.
Sognando o vigile sempre lo chiamo, GILDA
E lalma in estasi gli dice: ta Ludiste.

DUCA DUCA
Tamo! Oh, me felice!
Tamo, ripetilo s caro accento
Un puro schiudimi ciel di contento! GILDA
Il nome vostro ditemi
GILDA
Giovanna? Giovanna? (Compariscono sulla strada Ceprano e Borsa)
Ahi, misera! non v pi alcuno
Che qui rispondami! Oh Dio! nessuno? Saperlo a me non lice?

DUCA CEPRANO
Son io collanima che ti rispondo (a Borsa dalla via)
Ah, due che samano son tutto un mondo! Il loco qui

GILDA DUCA
Chi mai, chi giungere vi fece a me? (pensando)

DUCA Mi nomino
Se angelo o demone che importa a te?
BORSA
Io tamo
(a Ceprano)
GILDA Sta ben
Uscitene.
(Borsa e Ceprano ripartono)
DUCA
DUCA
Uscire! Adesso!
Ora che accendene un fuoco istesso! Gualtier Mald
Studente sono e povero
10
Verdi: Rigoletto - atto primo

GIOVANNA Mi dei sempre rammentar!


(tornando spaventata) Col pensiero il mio desir
A te sempre voler,
Romor di passi fuore E n lultimo sospir,
Caro nome, tuo sar.
GILDA
Forse mio padre (Entra in casa e monta lentamente sul terrazzo)
Gualtier Mald!
DUCA
(Ah, cogliere Scena XIV
Potessi il traditore
Che s mi sturba! Marullo, Ceprano, Borsa, Cortigiani armati e
mascherati, dalla via. Gilda sul terrazzo che tosto
GILDA rientra.)
(a Giovanna) GILDA
Adducilo Gualtier Mald!
di qua al bastione or ite Caro nome ecc.
Gualtier Mald!
DUCA
(Intanto la scena si riempie a poco a poco di genti-
Di, mamerai tu?
luomini mascherati)
GILDA BORSA
E voi? (indicando Gilda al Coro)

DUCA l
Lintera vita poi
CEPRANO
GILDA Miratela
Non pi non pi partite.
CORO
GILDA, DUCA Oh, quanto bella!
Addio, addio speranza ed anima
MARULLO
Sol tu sarai per me.
Addio, addio vivr immutabile Par fata od angiol.
Laffetto mio per te.
Addio! Addio! Addio! CORO
Lamante quella
(Il Duca entra in casa scortato da Giovanna. Gilda di Rigoletto!
resta ssando la porta ond partito.)
[N 6 Aria] BORSA, MARULLO, CEPRANO E CORO
Oh quanto bella!
Scena XIII
(Gilda rientra nella stanza e la voce si perde a poco
GILDA a poco)
Gualtier Mald! nome di lui s amato,
Ti scolpisci nel core innamorato!

Caro nome che il mio cor


Festi primo palpitar,
Le delizie dellamor
11
Verdi: Rigoletto - atto primo
[N 7 Finale I] MARULLO
Marullo.
Scena XV
Detti e Rigoletto. RIGOLETTO
In tanto buio lo sguardo nullo!
RIGOLETTO
(Concentrato) MARULLO
(Riedo! perch?) Qui ne condusse ridevol cosa
Trre a Ceprano vogliam la sposa.
BORSA
RIGOLETTO
Silenzio allopra badate a me.
(Ahim respiro!) Ma come entrare?
RIGOLETTO
MARULLO
(Ah, da quel vecchio fui maledetto!)
(piano a Ceprano)
(Urta in Borsa.)
(La vostra chiave!)
Chi va l?
(a Rigoletto)
BORSA Non dubitare!
Tacete c Rigoletto! Non dee mancarci lo stratagemma

CEPRANO (dando le chiavi a Rigoletto)


Vittoria doppia! luccideremo. Ecco le chiavi

BORSA RIGOLETTO
No ch domani pi rideremo (palpando le chiavi)

MARULLO Sento il suo stemma.


Or tutto aggiusto (Fra s, respirando)

RIGOLETTO (Ah, terror vano fu dunque il mio!)


N l il palazzo con voi son io.
Chi parla qua?

MARULLO MARULLO
Siam mascherati
Ehi Rigoletto! Di

RIGOLETTO RIGOLETTO
Chio pur mi mascheri!
(con voce terribile)
A me una larva?
Chi va l?
MARULLO
MARULLO S, pronta gi.
Eh, non mangiarci! Son Terrai la scala

RIGOLETTO (Gli mette una maschera e nello stesso tempo lo


benda con un fazzoletto)
Chi!
RIGOLETTO
Fitta la tenebra.

12
Verdi: Rigoletto - atto primo
(lo mettono a reggere una scala sotto la terrazza.) GILDA
MARULLO (da lontano)
(ai compagni) Soccorso, padre mio
La benda cieco e sordo il fa. BORSA, MARULLO, CEPRANO E IL CORO
BORSA, MARULLO, CEPRANO E IL CORO (da lontano)
Zitti, zitti, muoviamo a vendetta, Vittoria!
Ne sia colto or che meno laspetta.
Derisore s audace costante GILDA
A sua volta schernito sar! (pi lontano)
Cheti, cheti, rubiamgli lamante
E la corte doman rider. Aita!

(partendo) RIGOLETTO
Zitti, zitti, cheti, cheti, Non han nito ancor! qual derisione!
Attenti allopra.
(Porta la mano agli occhi.)
(Intanto che si canta questo coro alcuni salgono al Sono bendato!
terrazzo, rompono la porta del primo piano, scen-
dono, aprono ad altri che entrano dalla strada. (Si strappa impetuosamente la benda e la maschera;
Una parte entra nel cortile; alcuni si internano nella al chiarore duna lanterna, scordata, riconosce la
casa. Trascinano Gilda, la quale avr la bocca sciarpa, vede la porta aperta, entra, trae Giovanna
chiusa da un fazzoletto. Nel traversare la scena ella spaventata che ssa con istupore; si strappa i capelli
perde la sciarpa.) e vorrebbe gridare, ma non pu Finalmente dopo
molti sforzi esclama)
Ah! ah! ah! la maledizione!!

(Sviene.)

13
Verdi: Rigoletto - atto secondo

ATTO SECONDO
Salotto nel palazzo ducale. Vi sono due porte laterali, una maggiore nel fondo che si schiude. Ai suoi
lati pendono i ritratti, in tutta gura della Duchessa e del Duca. Vha un seggiolone presso una tavola
coperta di velluto.)
[N 8 Scena ed Aria]

Scena I DUCA
Il Duca entra agitatissimo Come! E donde?

DUCA BORSA, MARULLO, CEPRANO E CORO


Ella mi fu rapita! Dal suo tetto.
E quando, o ciel ne brevi
Istanti, prima che il mio presagio interno DUCA
Sullorma corsa ancora mi spingesse! Ah! ah! Dite, come fu?
Schiuso era luscio! e la magion deserta!
E dove ora sar quellangiol caro? (Siede.)
Colei che prima potea in questo core
destar la amma di costanti affetti? BORSA, MARULLO, CEPRANO E CORO
Colei s pura, al cui modesto sguardo Scorrendo uniti remota via
quasi spinto a virt talor mi credo! Brevora dopo caduto il d;
Ella mi fu rapita! Come previsto ben sera in pria
E chi lardiva? ma ne avr vendetta! Rara beltade ci si scopr.
Lo chiede il pianto della mia diletta! Era lamante di Rigoletto
Che, vista appena, si dilegu.
Parmi veder le lagrime Gi di rapirla savea il progetto,
Scorrenti da quel ciglio, Quando il buffone vr noi spunt;
Quando fra il dubbio e lansia Che di Ceprano noi la contessa
Del sbito periglio, Rapir volessimo, stolto cred;
Dellamor nostro memore La scala quindi alluopo messa,
Il suo Gualtier chiam. Bendato, ei stesso ferma ten.
Ned ei pot soccorrerti, Salimmo, e rapidi la giovinetta
Cara fanciulla amata; A noi riusciva quindi asportar.
Ei che vorria collanima Quandei saccorse della vendetta
Ah, farti quaggi beata; Rest scornato ad imprecar.
Ei che le sfere agli angioli
Per te non invidi.... DUCA
(Fra s)
Scena II
(O cielo! dessa! la mia diletta!)
Marullo, Ceprano, Borsa ed altri Cortigiani dal
mezzo. (al Coro)
BORSA, MARULLO, CEPRANO E CORO Ma dove or trovasi la poveretta?
Duca, Duca!
BORSA, MARULLO, CEPRANO E CORO
DUCA Fu da noi stessi addotta or qui.
Ebben?
DUCA
BORSA, MARULLO, CEPRANO E CORO (Fra s)
Lamante
(Ah, tutto il cielo non mi rap!)
Fu rapita a Rigoletto!
14
Verdi: Rigoletto - atto secondo
(alzandosi con gioia) CEPRANO
(Possente amor mi chiama, Chhai di nuovo, buffon?
Volar io deggio a lei:
Il serto mio darei RIGOLETTO
Per consolar quel cor! (contraffacendo)
Ah! sappia aln chi lama,
Conosca aln chi sono, Chhai di nuovo, buffon?
Apprenda che anco in trono Che dellusato
Ha degli schiavi Amor. Pi noioso voi siete.

BORSA, MARULLO, CEPRANO E CORO BORSA, MARULLO, CEPRANO E CORO


(Oh! Qual pensier or lagita; (ridendo)
Come cangi dumor!) Ah! ah! ah!

DUCA RIGOLETTO
(Ah! Possente amor ecc.) La ra, la ra, la la.....

BORSA, MARULLO, CEPRANO E CORO (aggirandosi per la stanza e guardando ovunque)


(Oh qual pensiero ecc.) (Ove lavran nascosta?)
Duca
BORSA, MARULLO, CEPRANO E CORO
(ha degli schiavi amor!) (Fra loro)

(Esce frettoloso dal mezzo) (Guardate com inquieto!)

[N 9 Scena ed Aria] RIGOLETTO


La ra, la ra, la la.....
Scena III La ra, la ra
Marullo, Ceprano, Borsa ed altri Cortigiani, poi,
dalla destra, Rigoletto BORSA, MARULLO, CEPRANO E CORO
(S s Guardate com inquieto!)
MARULLO
Povero Rigoletto! RIGOLETTO
(a Marullo)
RIGOLETTO
Son felice
La ra, la ra, la la.....
Che nulla a voi nuocesse
(Entra in scena affettando indifferenza) Laria di questa notte!

La ra, la ra, la la..... MARULLO


Questa notte?
CORO
Ei vien! silenzio! RIGOLETTO
S Oh, fu il bel colpo!
BORSA, MARULLO, CEPRANO E CORO
Oh buon giorno, Rigoletto! MARULLO
Sho dormito sempre!
RIGOLETTO
(Han tutti fatto il colpo!) RIGOLETTO
Ah, voi dormiste! avr dunque sognato!
15
Verdi: Rigoletto - atto secondo

La ra, la ra, la la..... Al mio tetto rapiste.


(Sallontana cantarellando e visto un fazzoletto lo Ma la sapr riprender! Ella l
afferra)
BORSA, MARULLO, CEPRANO E CORO
BORSA, MARULLO, CEPRANO E CORO
Se lamante perdesti, la ricerca
(Ve, ve come tutto osserva!) Altrove.

RIGOLETTO RIGOLETTO
(gettadolo il fazzoletto) (con accento terribile)
(Non il suo.) Io vo mia glia!
Dorme il Duca tuttor?
BORSA, MARULLO, CEPRANO E CORO
BORSA, MARULLO, CEPRANO E CORO
La sua glia!
S, dorme ancora.
RIGOLETTO
Scena IV S, la mia glia! Duna tal vittoria...
Detti e un Paggio della Duchessa. Che? adesso non ridete?
Ella l la voglio la ridarete!
(Entra il paggio)
(Si getta verso la porta che gli vien dai Cortigiani
PAGGIO contesa)
Al suo sposo parlar vuol la Duchessa.
Cortigiani, vil razza dannata,
MARULLO Per qual prezzo vendeste il mio bene?
A voi nulla per loro sconviene,
Dorme.
Ma mia glia impagabil tesor!
La rendete o, se pur disarmata,
PAGGIO Questa man per voi fora cruenta;
Qui or or con voi non era? Nulla in terra pi luomo paventa,
Se dei gli difende lonor.
BORSA
a caccia. (Si getta nuovamente sulla porta, che gli nuova-
mente contesa dai gentiluomini)
PAGGIO Quella porta, assassini, maprite:
Senza paggi? senzarmi?
(Lotta un pezzo coi Cortigiani, poi torna ansante nel
BORSA, MARULLO, CEPRANO E CORO davanti della scena.)
E non capisci Ah! Voi tutti a me contro venite
Che per ora vedere non pu alcuno?
(Piange.)
RIGOLETTO
Ah!
(che sar stato attentissimo a tutto il dialogo pro- Ebben, piango Marullo Signore,
rompendo) Tu chhai lalma gentil come il core,
Ah, ell qui dunque! Ella col Duca! Dimmi or tu dove lhanno nascosta?
l? non vero? tu taci! ohim!
BORSA, MARULLO, CEPRANO E CORO
(Piange)
Chi?
Miei Signori perdono, pietate
RIGOLETTO Al vegliardo la glia ridate
Ridonarla a voi nulla ora costa,
La giovin che stanotte
16
Verdi: Rigoletto - atto secondo

Tutto il mondo tal glia per me. BORSA, MARULLO, CEPRANO E CORO
Piet, piet, signori, piet. (fra loro)
[N 10 Scena e Duetto] (Co fanciulli e coi dementi
Spesso giova il simular.
Scena V Partiam pur, ma quel chei tenti
Non lasciamo dosservar.)
Detti e Gilda, chesce dalla stanza a sinistra e si
getta nelle paterne braccia (Partono)
(Gilda entra e si abbandona nelle braccia del padre)
Scena VI
GILDA Gilda e Rigoletto.
Mio padre!
RIGOLETTO
RIGOLETTO Parla siam soli
Dio! Mia Gilda!
GILDA
(soffocato dal pianto) (Ciel! dammi coraggio!)
Signori in essa tutta Tutte le feste al tempio
La mia famiglia Non temer pi nulla. Mentre pregava Iddio,
Angelo mio! Bello e fatale un giovane
Sofferse al guardo mio
(ai Cortigiani)
Se i labbri nostri tacquero,
Fu scherzo! non vero? Dagli occhi il cor parl.
Furtivo fra le tenebre
(a Gilda) Sol ieri a me giungeva
Sono studente, povero,
Io che pur piansi or rido
Commosso, mi diceva,
(a Gilda) E con ardente palpito
Amor mi protest.
E tu a che piangi? Part
Part il mio core aprivasi
GILDA A speme pi gradita,
Ah, lonta, padre mio! Quando improvvisi entrarono
Color che mhan rapita,
RIGOLETTO E a forza qui maddussero
Cielo! Che dici? Nellansia pi crudel.

GILDA RIGOLETTO
Arrossir voglio innanzi a voi soltanto (Ah!
Solo per me linfamia
RIGOLETTO A te chiedeva, o Dio!
Chella potesse ascendere
(rivolto ai Cortigiani con imperioso modo) Quanto caduto erio
Ite di qua voi tutti! Ah, presso del patibolo
Se il Duca vostro dappressarsi osasse Bisogna ben laltare!
Che non entri, gli dite, e chio ci sono! Ma tutto ora scompare
Laltar si rovesci!)
(Si abbandona sul seggiolone.) Ah! Piangi, fanciulla, piangi,
Scorrer fa il pianto sul mio cor.

17
Verdi: Rigoletto - atto secondo

GILDA Scena VIII


Padre! Rigoletto e Gilda.
Padre, in voi parla un angiol
Per me consolator! RIGOLETTO
(con impeto, vlto al ritratto)
RIGOLETTO
S, vendetta, tremenda vendetta,
Compiuto pur quanto a fare mi resta,
Di questanima solo desio
Lasciare potremo questaura funesta.
Di punirti gi lora saffretta,
Che fatale per te tuoner.
GILDA Come fulmin scagliato da Dio
S. Il buffone te colpire sapr.

RIGOLETTO GILDA
(Fra s) O mio padre, qual gioia feroce
(E tutto un sol giorno cangiare pot!) Balenarvi negli occhi veggio!

RIGOLETTO
Scena VII
Vendetta!
Detti, un usciere e il Conte di Monterone, che dalla
destra attraversa il fondo della sala fra gli alabar- GILDA
dieri.
Perdonate a noi pure una voce
(Guardie che attraversano la scena conducendo Di perdono dal cielo verr.
Monterone)
RIGOLETTO
UN USCIERE
Vendetta!
(alle guardie)
Schiudete! ire al carcere Monteron dee GILDA
Perdonate!
MONTERONE
(fermandosi verso il ritratto del Duca) RIGOLETTO
No
Poich fosti invano da me maledetto!
N un fulmine o un ferro colpisce il tuo petto!
GILDA!
Felice pur anco, o Duca, vivrai
(Fra s)
(Esce fra le guardie dal mezzo.)
(Mi tradiva, pur lamo; gran Dio,
RIGOLETTO Per lingrato ti chiedo piet!)
O vecchio, tinganni! un vindice avrai.
RIGOLETTO
Come fulmin ecc.

GILDA
Perdonate ecc.

(Escono dal mezzo.)

18
Verdi: Rigoletto - atto terzo

ATTO TERZO
Scena divisa Deserta sponda del Mincio. A sinistra una casa in due piani, mezza diroccata, la cui
fronte, volta allo spettatore, lascia vedere per una grande arcata linterno duna rustica osteria al pian
terreno, ed una rozza scala che mette al granaio, entro cui, da un balcone senza imposte, si vede un
lettuccio. Nella facciata che guarda la strada una porta che sapre per di fuori; il muro poi n s pien di
fessure, che dal di fuori si pu facilmente scorgere quanto avviene nellinterno. Il resto del teatro rappre-
senta la deserta parte del Mincio, che nel fondo scorre dietro un parapetto in mezza ruina; di dal ume
Mantova. notte.
[N 11 Scena e canzone]

Scena I RIGOLETTO
Gilda e Rigoletto inquieto, sono sulla strada. Spa- Ebben,
rafucile nellinterno della casa, seduto presso la Osserva dunque.
tavola, sta ripulendo il suo cinturone senza nulla
intendere di quanto accade al di fuori (La conduce presso una delle fessure del muro, ed
ella vi guarda.)
RIGOLETTO
GILDA
E lami?
Un uomo
GILDA Vedo.
Sempre RIGOLETTO
RIGOLETTO Per poco attendi.
Pure
tempo a guarirne tho lasciato.
Scena II
Detti, ed il Duca, che in assisa di semplice ofciale
GILDA di cavalleria, entra nella sala terrena per una porta
Io lamo!! a sinistra.
(Entra il Duca nellosteria)
RIGOLETTO
Povero cor di donna! Ah, il vile infame! GILDA
Ma ne avrai vendetta, o Gilda! (trasalendo)
Ah, padre mio!
GILDA
Piet, mio padre DUCA
(a Sparafucile)
RIGOLETTO
E se tu certa fossi Due cose,
Chei ti tradisse, lameresti ancora? e tosto

GILDA SPARAFUCILE
Nol so ma pur madora! Quali?

RIGOLETTO DUCA
Egli? Tua sorella e del vino

GILDA RIGOLETTO
S. (Son questi i suoi costumi!)

19
Verdi: Rigoletto - atto terzo

SPARAFUCILE Sol te questalma adora.


Oh, il bel zerbino!
GILDA
(Entra nellinterno.) Iniquo!
DUCA
MADDALENA
La donna mobile
Ah ah! e ventaltre appresso
Qual piuma al vento,
Le scorda forse adesso?
Muta daccento
Ha unaria il signorino
e di pensiero.
Da vero libertino
Sempre un amabile
leggiadro viso,
In pianto o in riso,
DUCA
menzognero. S? un mostro son
La donna mobile, ecc
sempre misero (per abbracciarla)
Chi a lei safda, GILDA
Chi le conda
mal cauto il core! Oh padre mio!
Pur mai non sentesi
Felice appieno MADDALENA
Chi su quel seno Lasciatemi,
Non liba amore! stordito.

SPARAFUCILE DUCA
(Rientra con una bottiglia di vino e due bicchieri Eh, che fracasso!
che depone sulla tavola; quindi batte col pomo della
sua lunga spada due colpi al softto. A quel segnale MADDALENA
una ridente giovane, in costume di zingara, scende Stia saggio.
a salti la scala. Il Duca corre per abbracciarla, ma
ella gli sfugge. Frattanto Sparafucile, uscito sulla DUCA
via, dice a parte a Rigoletto)
E tu sii docile,
l il vostruomo viver dee o morire? Non farmi tanto chiasso!
Ogni saggezza chiudesi
RIGOLETTO Nel gaudio e nellamore
Pi tardi torner lopra a compire!
(Le prende la mano.)
(Sparafucile si allontana dietro la casa verso il La bella mano candida!
ume.)
[N 12 Quartetto] MADDALENA
Scherzate, voi signore.
Scena III
DUCA
Gilda e Rigoletto sulla via, il Duca e Maddalena
No, no.
nella stanza terrena.

DUCA MADDALENA
Un d, se ben rammentomi, Son brutta!
O bella, tincontrai
Mi piacque di te chiedere DUCA
E intesi che qui stai. Abbracciami!
Or sappi, che dallora
20
Verdi: Rigoletto - atto terzo

GILDA MADDALENA
Iniquo! Ah! ah! Rido ben di core,
Ch tai baie costan poco;
MADDALENA Quanto valga il vostro giuoco
Ebbro! Mel credete, so apprezzar.
Sono avvezza, bel signore,
DUCA Ad un simile scherzar.
(ridendo)
GILDA
Damore ardente! Ah, cos parlar damore
A me pur linfame ho udito!
MADDALENA Infelice cor tradito,
Signor, lindifferente Per angoscia non scoppiar.
Vi piace canzonar?
RIGOLETTO
DUCA (a Gilda)
No, no, ti vo sposar!
Taci, il piangere non vale;
Chei mentiva or sei sicura
MADDALENA Taci e mia sar la cura
Ne voglio la parola La vendetta daffrettar.
Pronta a, sar fatale;
DUCA Io saprollo fulminar.
(ironico) Modi ritorna a casa
Oro prendi, un destriero,
Amabile gliuola! Una veste viril che tapprestai,
E per Verona parti
RIGOLETTO Sarovvi io pur domani
(a Gilda che avr tutto osservato ed inteso)
GILDA
E non ti basta ancor!
Or venite
GILDA
RIGOLETTO
Iniquo traditor!
Impossibil.
MADDALENA
GILDA
Ne voglio la parola
Tremo!
DUCA
RIGOLETTO
Amabile gliuola!
Va!
RIGOLETTO
(Gilda parte.)
E non ti basta ancor!

DUCA
Bella glia dellamore,
Schiavo son de vezzi tuoi;
Con un detto sol tu puoi
Le mie pene consolar.
Vieni, e senti del mio core
Il frequente palpitar.

21
Verdi: Rigoletto - atto terzo
[N 13 Scena, Terzetto e Tempesta] MADDALENA
(sfuggendogli)
(Il Duca e Maddalena stanno fra loro parlando,
ridendo, bevendo. Partita Gilda, Rigoletto va dietro Aspettate mio fratello
la casa e ritorna parlando con Sparafucile e contan- Viene
dogli delle monete.)
DUCA
Scena IV Che importa?
Sparafucile, Rigoletto, il Duca e Maddalena
(Un lampo. Sode il tuono. Da qui a ne tempesta:
RIGOLETTO Coro entro le quinte vocalizzando a bocca chiusa)
Venti scudi hai tu detto? Eccone dieci
E dopo lopra il resto. MADDALENA
Ei qui rimane? Tuona!

SPARAFUCILE SPARAFUCILE
S. (entrando in casa)
E piover tra poco!
RIGOLETTO
Alla mezza notte DUCA
ritorner.
Tanto meglio,
SPARAFUCILE (a Sparafucile)
Non cale
Tu dormirai
A gettarlo nel ume basto io solo.
In scuderia allinferno! ove vorrai.
RIGOLETTO
SPARAFUCILE
No, no, il vo far io stesso.
Oh! grazie.
SPARAFUCILE
MADDALENA
Sia! il suo nome?
(piano al Duca)
RIGOLETTO (Ah no! partite.)
Vuoi saper anche il mio?
Egli Delitto, Punizion son io. DUCA
(a Maddalena)
(Parte: il cielo si oscura e tuona. Entro la scena si
vedr un lampo) (Con tal tempo?)

Scena V SPARAFUCILE
Detti, meno Rigoletto. (piano a Maddalena)
(Son venti scudi doro!)
SPARAFUCILE
La tempesta vicina! (al Duca)
Pi scura a la notte.
Ben felice
DUCA Doffrirvi la mia stanza se a voi piace
Tosto a vederla andiamo!
(per prenderla)
Maddalena? (Prende un lume e savvia per la scala.)

22
Verdi: Rigoletto - atto terzo

DUCA Scena VI
Ebben sono con te presto, vediamo! Detti e Gilda
(Dice una parola allorecchio di Maddalena e segue (Gilda comparisce nel fondo della via in costume
Sparafucile. Maddalena sola) virile, con stivali e speroni, e lentamente si avanza
verso losteria, mentre Sparafucile continua a bere.)
MADDALENA
Povero giovin! grazioso tanto! GILDA
Ah, pi non ragiono!
(Tuona) Amor mi trascina!
Dio! qual notte questa! (Lampo)
DUCA mio padre, perdono
(giunto al granaio, vedendone il balcone senza Qual notte dorrore! Gran Dio, che accadr?
imposte)
MADDALENA
Si dorme allaria aperta? bene, bene (Sar discesa ed avr posata la spada del Duca
Buona notte. sulla tavola.)
SPARAFUCILE Fratello!
Signor, vi guardi Iddio
GILDA
(Depone il cappello, la spada, e si sdraia sul letto. (osserva dalla fessura)
Maddalena frattanto siede presso la tavola. Spa-
rafucile beve dalla bottiglia lasciata dal Duca. Chi parla?
Rimangono ambidue taciturni per qualche istante, e
preoccupati da gravi pensieri.) SPARAFUCILE
(frugando in un credenzone)
DUCA
Al diavol ten va.
Breve sonno dormiam stanco son io!

(Ripetendo la canzone si addormenta) MADDALENA


Somiglia un Apollo quel giovine io lamo
La donna mobile ecc. Ei mama riposi n pi luccidiamo
(Addormentandosi a poco a poco)
GILDA
Muta daccento e di pen. (ascoltando)

MADDALENA Oh cielo!
amabile invero cotal giovinotto.
SPARAFUCILE
SPARAFUCILE (gettandole un sacco)
Oh s venti scudi ne d di prodotto Rattoppa quel sacco!

MADDALENA MADDALENA
Sol venti! son pochi! valeva di pi! Perch?

SPARAFUCILE SPARAFUCILE
La spada, sei dorme, va portami gi! Entresso il tuo Apollo, sgozzato da me,
Gettar dovr al ume!
(Maddalena sale al granaio e contempla il
dormiente. Ripara alla meglio il balcone e scende)
23
Verdi: Rigoletto - atto terzo

GILDA SPARAFUCILE
Linferno qui vedo! Lascia fare

MADDALENA MADDALENA
Eppure il danaro salvarti scommetto Salvarlo dobbiamo.
Serbandolo in vita.
(Lampo)
SPARAFUCILE
SPARAFUCILE
Difcile il credo.
Se pria chabbia il mezzo la notte toccato
Alcuno qui giunga, per esso morr.
MADDALENA
Ascolta anzi facil ti svelo un progetto. (Lampo)
De scudi gi dieci dal gobbo ne avesti;
Venire cogli altri pi tardi il vedrai MADDALENA
Uccidilo, e venti allora ne avrai buia la notte, il ciel troppo irato,
Nessuno a questora di qui passer.
GILDA
Che sento! mio padre! GILDA
Oh, qual tentazione! Morir per lingrato!
MADDALENA Morire E mio padre! oh cielo piet!
Cos tutto prezzo goder si potr
(lampi continui, pioggia)
SPARAFUCILE MADDALENA
Uccider quel gobbo! Che diavol dicesti? buia la notte ecc.
Un ladro son forse? Son forse un bandito?
Qual altro cliente da me fu tradito? SPARAFUCILE
Mi paga questuomo... fedele mavr.
Se pria chabbia ecc.
MADDALENA
GILDA
Ah, grazia per esso!
Oh cielo! piet!
SPARAFUCILE
(Scoppio di fulmine. Lorologio suona le ore.
duopo chei muoia unaltra campana suona mezzora)

MADDALENA SPARAFUCILE
(Va per salire) Ancor c mezzora.
Fuggire il fo adesso. MADDALENA
GILDA (piangendo)
Oh, buona gliola! Attendi, fratello

SPARAFUCILE GILDA
(trattenendo Maddalena) Che! Piange tal donna! N a lui dar aita?
Ah, segli al mio amore divenne rubello,
Gli scudi perdiamo. Io vo per la sua gettar la mia vita
MADDALENA (Lampo. Scoppio di fulmine. Gilda batte alla
ver! porta.)

24
Verdi: Rigoletto - atto terzo

MADDALENA MADDALENA
Si picchia! Spicciati!

SPARAFUCILE SPARAFUCILE
Fu il vento! Apri!

(Lampo. Gilda torna a bussare.) MADDALENA


MADDALENA Entrate!
Si picchia, ti dico!
GILDA
SPARAFUCILE Dio!
Loro perdonate!
strano! Chi ?
(Sparafucile va a postarsi con un pugnale dietro alla
GILDA porta; Maddalena apre e poi corre a chiudere la
Piet dun mendico; grande arcata di fronte, mentre entra Gilda, dietro a
Asil per la notte a lui concedete. cui Sparafucile chiude la porta, e tutto resta sepolto
nel silenzio e nel buio.)
MADDALENA
N 14 Scena e Duetto nale]
Fia lunga tal notte!
Scena VII
SPARAFUCILE
Alquanto attendete! Rigoletto solo si avanza dal fondo della scena chiuso
nel suo mantello. La violenza del temporale dimi-
(Va a cercare nel credenzone. Lampo) nuita, n pi si vede e sente che qualche lampo e
tuono.
MADDALENA
RIGOLETTO
Su, spicciati, presto, fa lopra compita:
Anelo una vita con altra salvar. Della vendetta aln giunga listante!
Da trenta d laspetto
(Lampo) Di vivo sangue a lagrime piangendo,
Sotto la larva del buffon!
SPARAFUCILE
Ebbene son pronto, quelluscio dischiudi; (un lampo)
Pi chaltro gli scudi mi preme salvar. Questuscio!
GILDA (esaminando la casa)
Ah presso alla morte s giovine sono!
chiuso! Ah, non tempo ancor! Sattenda.
Oh ciel, per queglempi ti chieggo perdono!
(Lampo)
(Pioggia, lampi continui)
Qual notte di mistero!
Perdona tu, o padre, a questa infelice!
Una tempesta in cielo!
Sia luomo felice chor vado a salvar.
In terra un omicidio!
(Lampi continui, pioggia) Oh come invero qui grande mi sento!

MADDALENA (Lorologio suona mezzanotte.)


Spicciati, presto ecc. Mezzanotte!

SPARAFUCILE (Picchia alla porta)


Bene son pronto ecc.
25
Verdi: Rigoletto - atto terzo

Scena VIII Un sacco il suo lenzuolo! Allonda! Allonda!


Detto, e Sparafucile dalla casa.
(Fa per trascinare il sacco verso la sponda, quando
SPARAFUCILE sorpreso dalla lontana voce del Duca, che nel
fondo attraversa la scena.)
Chi l?
DUCA
RIGOLETTO La donna mobile ecc.
(per entrare)
Son io! RIGOLETTO
Qual voce! Illusion notturna questa!
SPARAFUCILE
(trasalendo)
Sostate.
No! No! No! egli desso desso
(Rientra e torna trascinando un sacco.)
Maledizione!
qui spento il vostruomo
(verso la casa)
RIGOLETTO
Ol! dimon! bandito!
Oh, gioia! Un lume?

SPARAFUCILE DUCA
Muta daccento e di pensier
Un lume! No! il danaro!
(Perdendosi a poco a poco in lontano)
(Rigoletto gli d una borsa)
Lesti allonda il gettiam RIGOLETTO
Chi mai, chi qui in sua vece?
RIGOLETTO
(taglia il sacco)
No, basto io solo!
Io tremo! umano corpo!
SPARAFUCILE
Come vi piace Qui men atto il sito Scena ultima
Pi avanti pi profondo il gorgo Presto,
Rigoletto e Gilda.
Che alcun non vi sorprenda Buona notte!
(Un lampo)
(Rientra in casa. Lampo)
RIGOLETTO
Scena IX Mia glia! Dio! mia glia!
Rigoletto, poi il Duca a tempo
Ah no! impossibil! per Verona in via!
RIGOLETTO
Fu vision!
Egli l morto! Oh s! vorrei vederlo!
Ma che importa? ben desso! ecco i suoi (Lampo)
sproni
Ora mi guarda, o mondo! dessa!
Quest un buffone, ed un potente questo!
Ei sta sotto a miei piedi! desso! Oh gioia! (inginocchiandosi)
O mia Gilda! fanciulla? a me rispondi?
(Lampo)
giunta aln la tua vendetta, o duolo! Lassassino mi svela! Ol?
Sia londa a lui sepolcro,
26
Verdi: Rigoletto - atto terzo
(Picchia disperatamente alla casa.) GILDA
Nessuno! Nessun! Lass in cielo ecc
mia glia ? mia Gilda? oh mia glia!
RIGOLETTO
GILDA Oh mia glia!
Chi mi chiama? No, lasciarmi non dei
Non morir!
RIGOLETTO Se tinvoli qui sol rimarrei
Non morire o chio teco morr!
Ella parla? si muove! viva! oh Dio!
Ah, mio ben solo in terra!
Mi guarda mi conosci
GILDA
Non pi a lui perdonate
GILDA Mio padre! Addio!
Ah padre mio!
RIGOLETTO
RIGOLETTO Oh mia glia! Oh mia Gilda!
No, lasciarmi non dei
Qual mistero! che fu?
sei tu ferita? Dimmi?
GILDA
GILDA Lass in ciel!
Lacciar qui
RIGOLETTO
(indicando il core) Non morir!
mi piag GILDA
RIGOLETTO lass in ciel!
Chi tha colpita? RIGOLETTO
GILDA no, lasciarmi non dei
Vho ingannato colpevole fui! GILDA
Lamai troppo! ora muoio per lui!
pregher!
RIGOLETTO
RIGOLETTO
(Dio tremendo! Ella stessa fu colta
Dallo stral di mia giusta vendetta!) non morir!
Angiol caro mi guarda, mascolta
Parla parlami, glia diletta. GILDA
per voi preghe
GILDA
(La voce muore)
Ah, chio taccia! a me a lui perdonate
Benedite alla glia o mio padre! RIGOLETTO
Lass in cielo, vicina alla madre
Gilda! mia Gilda! morta!
In eterno per voi pregher.
Ah la maledizione!
RIGOLETTO (Strappandosi i capelli cade sul cadavere della
Non morir mio tesoro pietate glia.)
Mia colomba lasciarmi non dei

FINE DELLOPERA
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