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L'800: IL CONTESTO STORICO

Nella prima met dellOttocento lEuropa visse in rapida sucessione il trionfo


e la sconfitta della francia napoleonica e la Restaurazione dellAnciem
Rgime.
Let della Restaurazione ebbe inizio con il Con grasso di Vienna (novembre
1814- giugno 1815) con il quale si cerc, elaborando un progetto
conservatore che tentasse di invertire il corso della storia, cancellando la
Rivoluzione francese e lesperienza napoleonica, di riportare al vecchi assetto
lEuropa orma in subbuglio dopo le prime avvisaglie rivoluzionarie. Con la
Restaurazione, infatti, si ristabil la situazione politica dellAnciem Rgime e
quindi si insediarono al potere le vecchie dinastie esautorate. Inoltre con la
costituzione della Santa Alleanza (Austria, Prussica e Russia) si mirava a
garantire il pacifico ritorno dei vecchi sovrani sui troni europei e a diffondere
lordine internazionale da ogni minaccia rivoluzionaria. Questa obbligata
immobilit da parte del potere urtava contro i propositi liberali e le esigenze
innovatrici in campo economico della borghesia e contro il nazionalismo dei
popoli sottoposti al dominio straniero che rivendicavano la libert e
lindipendenza. Questi contrasti durante il periodo della Restaurazione si
andarono sempre pi sviluppando soprattutto in ambito nazionalistico con la
crescita di gruppi patriottici clandestini largamente sostenuti dalla borghesia
(le societ segrete).
Considerata la propria organizzazione politica, questi gruppi patriottici
passarono allazione e, per quanto ancora impreparati a contrastare le forze
della Santa Alleanza dei sovrani conservatori diedero vita a varie azioni
rivoluzionarie. I cambiamenti decisivi si ebbero per con i motti del 18481849 durante i quali la borghesia condusse la sua ultima battaglia contro
lassolutismo. Se per il resto dEuropa si parla di un pariodo che va tra il 1815
e il 1848 per lItalia e la Germania si parler rispettivamente del periodo che
va dal 1815 al 1861 ( Unit dItalia) e dal 1815 al 1871poich subiscono un
processo di liberazione e di indipendenza nazionale molto pi lento.
Contemporaneamente al periodo della Restaurazione si verifica un nuovo
movimento culturale e ideologico che, producendo un profondo
rinnovamento in nome della soggettivit, della spontaneit, della libert del
sentimento determin una nuova concezione delluomo e della storia. Per
quanto riguardano il limiti cronologici si devono distinguere per area
geografica, perch, per la sua complessit e per la sua vastit, il
Romanticismo nacque e si esaur in momenti diversi a seconda delle
condizioni storico-politiche, oltre che letterarie, dei vari paesi europei. In
generale per si pu dire che il Romanticismo sia iniziato nei primi anni
dellOttocento e che la sua azione culturale si sia altalenata senza per altro
cessare del tutto, intorno alla met del secolo. Il Romanticismo nasce in

Germanica e in Inghilterra alla fine del Settecento con la battaglia della


rivista Athenaumnel primo paese, con le Lyrical Ballads di Wordsworth e
Coleridge, nel secondo. In Francia ed in Italia la discussione sul
Romanticismo comincia verso il 1816 e prima si diffonde in Italia e poi in
Francia. Per questi paesi fu decisiva lazione di Madame De Stael che nel
1813 pubblic un trattato intitolato:De lAllemagne in cui esaltava la cultura
tedesca e in cui presentava alcune teorie romantiche. In Italia venne avviata
una discussione in riguardo del Romanticismo dalla pubblicazione nel 1816 di
un articolo di Madame De Stael che nello stesso anno port di Breme, Corsieri
e Berchet a scrivere tre distinti manifesti di adesione alla nuova tendenza.
Il nuovo movimento si presentava con una forte identit antilluministica e
anticlassicista. Sul piano filosofico, infatti, il Romanticismo reagisce allarido
intellettualismo illuministico, e propugna la creativit dello spirito, lidealismo
lo spiritualismo assoluto; oppone quindi al sensismo con lidealismo. Mentre
per quanto riguarda lambito religioso il Romanticismo contrappone
allateismo e al materialismo illuminista, il ritorno allo spiritualismo, alla
trascendenza e ai valori della religione tradizionale. Nel campo letterario e
artistico, invece, rifiuta laccademismo del classicismo, il concetto della
poesia e dellarte come imitazione e introduce il concetto dellarte come
originalit, creativit, libert dispirazione e di espressione. Il nuovo
movimento, inoltre, in capo morale respinge lideale di vita degli illuministi,
fondato sulleudemonismo, sulla ricerca cio della felicit, che per quelli
consisteva nellappagamento, misurato e ragionevole, degli appetiti naturali
e nel godimento dei beni di questo mondo. I romantici consideravano questo
tipo di felicit naturale piatto, rozzo, mediocre, banale, insignificante.
Anchessi aspirano alla felicit, ma la vogliono eccezionale, assoluta, totale.
Di essa pu far parte paradossalmente anche il dolore perch il Romanticismo
non considera il dolore una sofferenza, ma un segno di nobilt e di
distinzione, una prova severa dalla quale lo spirito esce temperato e forte.
Nel campo politico, il Romanticismo rifiuta il cosmopolitismo degli illuministi,
il concetto delluomo cittadino del mondo, con caratteri universali, e gli
contrappone il concetto di nazione, di una particolare comunit duomini con
una sua particolare fisionomia e con una comunanza di lingua, di storia, di
pensiero, di ricordi e di ideali. Quindi il Romanticismo in contrasto con la
Restaurazione si propone di promuovere il sentimento nazionale, gli ideali
democratici della libert, delleguaglianza, della giustizia e del progresso .
. La rivoluzione industriale provoca grandi cambiamenti sul piano sociale,
cambiandone il modo di produrre con l'invenzione della macchina a vapore a
opera di Thomas Newcomen e perfezionata da James Watt. Nell'800 si
sviluppa il Romanticismo, nato dal movimento tedesco dello Sturm und Drang
( impeto e assalto) .
I romantici si individuano come creatura limitata, sentono il bisogno di Dio e

affermano la superiorit del sentimento sulla ragione, contrapponendosi


all'Iluminismo. In letteratura, emersero Leopardi, con il suo pessimismo che
da individuale diventa cosmico, Manzoni, che scrisse il primo romanzo storico
con carattere seicentesco insieme a Walter Scott con Ivanhoe, Foscolo,
Tolstoj, Dostoevskij, mentre nella musica si affermano Beethoven, Schubert e
Chopin. Nel 1800 Volta inventa la pila, Stephenson la prima locomotica a
vapore e Edison la lampadina. Anche la medicina, con Koch e Pasteur, fa
passi avanti.
Nel campo sociale, il Romanticismo reaisce alla sfiducia dellIlluminismo verso
ogni iniziativa popolare cercando di suscitare nel popolo e nelle classi pi
umili la coscienza dei propri diritti nonch lansia di un effettivo rinnovamento
della societ. Anche la scienza sub un mutamento. I romantici, infatti,
abbandonano lidea di una scienza come lunico strumento di progresso e di
liberazione degli uomini e attribuiscono alla scienza lunica compito di
definire,precisare, spiegare e catalogare i fenomeni. Interessante anche il
nuovo atteggiamento nellambito linguistico che vede il Romanticismo come
difensore della lingua nazionale e dei dialetti,infatti la prima espressione
della cultura della nazione e la seconda rappresenta la genuinit dellanima
popolare , da salvare dal processo dallidea illuministica di una lingua
universale e costituita dalla ragione.

l'800 MUSICALE
Il Romanticismo coinvolse in maniera sostanziale e consistente soprattutto la
musica classica, trascinato dagli ideali ispiratori che furono accolti con
entusiasmo dai compositori di mezza Europa. A seguito della disillusione
sperimentata con l'instaurazione delle tirannidi in et napoleonica, gli artisti
romantici rivendicarono l'evasione dalla realt, elevando in particolare il
pianoforte, per la sua peculiare capacit espressiva, a strumento principe del
movimento romantico.
Un grande autore preromantico fu indubbiamente Ludwig van Beethoven,
che inizi a scrivere musica secondo la linea sentimentale del Romanticismo
gi durante la fine del '700. Con l'Inno alla gioia di Schiller, nella Nona
Sinfonia, la sua concezione super le forme allora in uso del linguaggio
sinfonico e proiett il musicista in una dimensione inesplorata: da semplice
artigiano egli divent poeta e ideologo, creatore di miti e profeta di una
speranza nuova.
Ma fu soprattutto Richard Wagner che partendo dall'esperienza di
Beethoven condusse melodia e armonia verso i princpi del tonalismo
romantico pi evoluto, elaborando un nuovo linguaggio musicale che in
seguito avrebbe portato alla dissoluzione della tonalit. In Wagner, pi che in

altri musicisti, vi fu anche uno stretto legame con la poetica, la filosofia e la


politica dell'epoca romantica, in cui l'aspirazione al titanismo o l'ideale della
notte e della morte come strumento di salvazione pone i suoi drammi tra gli
esempi pi alti del Romanticismo e del decadentismo.
Con l'avvento del Romanticismo i compositori superarono l'epoca del
classicismo avutosi con Haydn e Mozart per approdare ad un'espressione
concreta e diretta del sentimento. Furono apportate numerose novit:
l'orchestra conobbe l'aumento dei fiati e delle percussioni e l'introduzione
definitiva come componenti stabili degli ottoni gravi, fra cui il trombone e il
bassotuba. Nacque cos la figura del direttore d'orchestra, impegnato a
dirigere un numero di strumenti sempre pi elevato.
Il nuovo linguaggio musicale
In questo periodo il linguaggio musicale subisce una rapida evoluzione. Il
musicista romantico muta infatti la sua posizione sociale: da un dipendente al
servizio di chiese o corti diventa un libero professionista. Per il musicista
romantico la ricerca della libert professionale signific la possibilit di
esprimere i propri sentimenti e le proprie sensazioni senza dover obbedire
alle rigide, aride regole formali che vigevano nel classicismo.
Si impose dunque una nuova libert formale: alla melodia fu affidato un
ruolo-chiave come veicolo dell'espressione, ora frenetica ora malinconica,
anche grazie al frequente uso del modo minore. Le dinamiche si fecero pi
irregolari, costellate dalle variazioni (agogica-agogiche) (accelerandoaccelerandi), (rallentando-rallentandi), (rubato-rubati). Notevole importanza
ed autonomia acquisirono i timbri strumentali. Lo strumento musicale
prediletto di quest'epoca fu il pianoforte per la quantit di gradazioni
d'intensit e timbro di cui era capace e per l'elemento lirico e soggettivo
legato alla presenza di un unico esecutore.
In quest'ambito si svilupparono due tendenze opposte: l'intimismo e il
virtuosismo. Il primo cercava suoni perlati, soffici e raffinati, evitava le folle,
si rifugiava nei salotti ed emergeva d'innanzi a pochi amici. Il virtuosismo
invece scatenava sonorit imponenti, tempeste di note e di arpeggi. Era alla
ricerca della folla e voleva mandarla in delirio, trionfando su di essa.
Solitamente questo tipo di composizioni erano eseguite nei salotti di signori
facoltosi, mecenati delle arti e donne di cultura. I compositori avevano modo
di conoscersi fra loro ed questa l'epoca dei grandi scambi culturali, ad
esempio tra Ferencz Liszt e Fryderyk Chopin, Felix Mendelssohn e Robert
Schumann. Quest'ultimo, insieme a Franz Schubert si dedic molto al Lied,
una forma musicale tedesca da camera per voce e pianoforte, basata su testi
poetici sia d'autori romantici, sia della tradizione popolare.

Virtuosismo e nazionalismo
Uno degli aspetti pi particolari del Romanticismo musicale fu quello del
virtuosismo, cio della tecnica esecutiva dei musicisti. Ricordiamo ad
esempio il virtuoso del violino Nicol Paganini e il virtuoso del pianoforte
Franz Liszt. Liszt anche considerato l'inventore del poema sinfonico, una
composizione per orchestra di forma libera ispirata a suggestioni letterarie e
naturalistiche, esplicitate nel titolo. La musica aveva cos il compito di
tradurre in suoni i contenuti di un testo.
L'opera romantica
In Italia e in Francia, l'et romantica fu un periodo di cambiamento anche per
l'opera, i cui argomenti non furono pi tratti dalla mitologia e classici, bens
furono per lo pi ispirati a soggetti storici.
Parigi fu la culla del grand-opra, una sfarzosa miscela di spettacolo, azione,
balletto e musica, i cui autori furono inizialmente soprattutto compositori
stranieri stabilitisi in Francia, tra cui Gioachino Rossini (Guillaume Tell) e
soprattutto Giacomo Meyerbeer. Sempre a Parigi si svilupparono i generi
dell'opra-comique e pi tardi - nel periodo tardoromantico - dell'opralyrique.
In Italia, l'opera continu a porre l'accento principalmente sull'uso della voce.
Agli albori del romanticismo italiano si collocano le figure di Vincenzo Bellini e
Gaetano Donizetti. In seguito, l'autore simbolo del melodramma italiano
dell'Ottocento, Giuseppe Verdi, prosegu sulla strada tracciata dai suoi
predecessori ma le sue opere mostrano un sensibile incremento della
componente realistica, tanto che l'aggettivo "romantico" vi si lascia applicare
con difficolt e in modo comunque parziale.
Aspetti romantici si registrano ancora nei compositori della Giovane scuola:
Pietro Mascagni, Ruggero Leoncavallo, Francesco Cilea, Umberto Giordano e
soprattutto Giacomo Puccini, che in particolare con Manon Lescaut (1893)
diede vita ad una delle poche opere italiane pienamente ascrivibili al filone
tardoromantico.

I COMPOSITORI PER VIOLINO DELL'800


LUDWIG VAN BEETHOVEN
Ludwig van Beethoven nasce a Bonn nel mese di dicembre del 1770 (non
possibile documentare con certezza la sua esatta data di nascita, che rimane
convenzionalmente accettata al 16 dicembre del 1770) in una famiglia di
musicisti. Il padre, tenore nella cappella di corte, gli impartisce le prime
lezioni di pianoforte e violino e il giovane Beethoven dimostra da subito

singolari attitudini musicali.


Allet di nove anni Beethoven incontra Christian Gottlob Neefe, ottimo
insegnante che gli d lezioni di composizione. Neefe si accorge subito delle
capacit eccezionali del suo allievo e, a testimonianza della stima che prova
per lui, nel 1782 gli lascia il suo incarico a corte di maestro di clavicembalo e
direttore dorchestra. Viene bene accolto nei palazzi dellaristocrazia ed
molto apprezzato come pianista e come compositore. Beethoven capace di
suonare sia in modo elegante e raffinato sia in modo vigoroso e irruente.
Si dedica soprattutto al pianoforte, strumento fondamentale per la sua
maturazione artistica e sul quale sperimenta soluzioni innovative che
applicher in seguito nelle composizioni per orchestra sinfonica. Risalgono a
questo periodo molte variazioni e sonate per pianoforte destinate al pubblico
dei dilettanti di musica, che sono in continuo aumento e che rappresentano
per il maestro una buona fonte di guadagno. Gi nel 1795 le sue composizioni
raggiungono un grande livello di vendite: Beethoven il musicista viennese
pi conteso dagli editori.
Nel 1796 si manifestano i primi segnali della tragedia personale di
Beethoven, una malattia incurabile dellorecchio che gli causa dolore e la
perdita progressiva delludito, disgrazia terribile per un musicista. Egli
costretto ad abbandonare la carriera di pianista per dedicarsi esclusivamente
alla composizione. Il destino che lo condanna alla sordit mette a dura prova
il suo carattere, che ne esce rafforzato e ancora pi determinato nella volont
di comporre.
Con Beethoven la sinfonia diventa la forma musicale per eccellenza, quella a
cui si affidano messaggi importanti; una composizione in cui si rappresenta
un vero e proprio dramma di sentimenti umani, in cui le melodie si possono
paragonare a personaggi di melodrammi. Gli schemi del Classicismo non
sono pi sufficienti per contenere le passioni e gli ideali che Beethoven vuole
esprimere: le dimensioni delle composizioni si dilatano, lorganico orchestrale
si amplia e si aggiungono nuovi strumenti. Per queste sue caratteristiche la
musica di Beethoven precorre i tempi, anticipando molti elementi del
linguaggio musicale romantico.
La ricerca di un continuo miglioramento, del superamento del limite, tipico
del modo di lavorare di Beethoven. Prima che una melodia o un intero brano
raggiunga la forma finale, viene sottoposto a numerose modifiche e
perfezionamenti. Beethoven tiene sempre a portata di mano dei quaderni su
cui annota idee e appunti: ogni volta che gli viene alla mente una melodia, la
trascrive immediatamente, per poi successivamente provarla e riprovarla
finch non ne pienamente soddisfatto. La creazione delle sue composizioni
lenta e sofferta, soggetta a mille ripensamenti. Ad esempio lunica opera

teatrale di Beethoven, il Fidelio, ebbe tre versioni.


Ormai completamente sordo, Beethoven vive in solitudine gli ultimi anni della
sua vita, dedicandosi alla composizione dei suoi ultimi quartetti per archi che,
come le ultime sonate per pianoforte, sono scritti per un pubblico di
intenditori. Ludwig van Beethoven muore a Vienna il 26 marzo 1827. I
funerali si svolgono tre giorni dopo, il 29. Quel giorno le scuole vengono
chiuse in segno di lutto e 20.000 persone accompagnano al cimitero la salma,
che viene seppellita con tutti gli onori.
Concerto in Re maggiore per violino e orchestra
10 sonate per pf. e violino
Romanze per violino e orchestra
Triplo concerto per violino, violoncello, pianoforte e orchestra
6 danze villereccie per 2 v. e cello
4 trii per pf. v. e cello op. 1, op.3
Serenata per v. vl. e cello op.8
3 trii per v. vl. e cello op.9
3 trii per pf. v. e cello op 70, op.97
10 quartetti per archi op.18, op. 59, op.74
2 quintetti per 2 v. 2vl e cello op.4
Grande fuga per quartetto op.133

NICCOLO' PAGANINI
Niccol Paganini, nato a Genova il 27 ottobre 1782 e morto a Nizza il 27
maggio 1840, stato un violinista e compositore italiano. E considerato uno
fra i maggiori violinisti dellOttocento. La sua attivit di compositore fu legata
a quella di esecutore, in quanto trovava innaturale eseguire musiche sulle
quali non aveva un completo controllo.
Fin dalla pi giovane et, Niccol apprese dal padre, le prime nozioni di
musica sul mandolino e in seguito fu indirizzato dal padre allo studio del
violino.
Arrivava a studiare fino a 10-12 ore al giorno su un violino costruito dal

Guarneri, regalato da un ammiratore di Parma. Paganini imitava i suoni


naturali, il canto degli uccelli, i versi degli animali, i timbri degli strumenti.
Dopo diede dei concerti nellItalia Settentrionale e in Toscana. Raggiunta una
portentosa abilit, and di nuovo in Toscana, ove ottenne le pi clamorose
accoglienze. In breve tempo divent virtuoso anche di chitarra e scrisse
molte sonate, variazioni, e concerti non pubblicati; insoddisfatto si mise a
scrivere sonate per violino e chitarra, trii, quartetti in unione agli strumenti ad
arco.
Nella sua vita, Paganini percorse lItalia tre volte, facendosi applaudire in
numerose citt. Nel 1828 finalmente and a Vienna, dove le lodi ai suoi
concerti furono unanimi. LImperatore Francesco II lo nomin suo virtuoso di
camera. Dopo aver dato 20 concerti a Vienna, si rec a Praga dove sorsero
aspre discussioni sul suo valore.
Il 1834 segna linizio dei sintomi pi eclatanti di una malattia polmonare. I
disturbi alla gola si presentarono molto tempo prima che insorgesse la
laringite vera e propria e la necrosi dellosso mascellare. Comunque la
reazione di Paganini alla malattia fu molto dignitosa e composta.
Malgrado la difficolt in cui si trovava, non si abbandon mai alla
disperazione e bisogna riconoscere che in questi estremi frangenti dimostr
una gran forza danimo.Paganini, dunque, mor il 27 maggio 1840. A causa
delle voci sul suo conto e della sua cattiva reputazionein quanto si riteneva
che conduceva una vita irreligiosa, il vescovo di Nizza ne viet la sepoltura in
terra consacrata.
op.1 24 capricci per violino solo
op.2 6 sonateper violino e chitarra
op.3 6 sonate per violino e chitarra
op.6 concerto in re maggiore per v. e orchestra
op 7 concerto in si minore per v. e orchestra
op.8 "Le streghe"
op.9 Variazioni sull'inno inglese
op.10 Variazioni sul carnevale di Venezia
op.11 Moto perpetuo
op.12 Variazioni sull'aria "non pi mesta"
op.13 I palpiti

op.14 Variazioni sul "Mos", Variazioni sull aria "nel cor p non mi sento"

BAILLOT PIERRE
Fanciullo prodigio, raccolse i primi successi a soli dieci anni, in Francia e in
Italia. Il fiorentino Polidori gli diede i primi rudimenti culturali; studi poi con
Sainte Mariein a Roma e fu allievo di Pietro Nardini.
A 20 anni approd a Parigi, dove conobbe Giovanni Battista Viotti. Fu per lui
un avvenimento importante. Con Viotti si perfezion, e poco dopo venne
scritturato come primo violino al Teatro Feydeu. Sempre a Parigi studi
composizione con Luigi Cherubini; nel 1795 fu nominato insegnante di violino
nel Conservatorio di Parigi.
Con Napoleone lo troviamo solista all'Opra Garnier, dal 1821 al 1825. Tenne
con successo concerti in Russia e in Svizzera.
9 concerti per violino e orchestra
Sinfonia concertante per due violini e orchestra, op. 38
3 Quartetti op. 34
12 Trii per due violini e basso
Duetti per due violini op. 8 - 16
Sonata per violino e pianoforte op. 32
Notturni per violino e pianoforte op. 35
25 arie variate per violino e orchestra
12 capricci per violino solo op. 2

ANTONIO BAZZINI
Nato a Brescia nel 1818, fu allievo di Faustino Camisani. Dal 1843, per quattro
anni, studi a Lipsia, dove approfond la conoscenza dell'opera di Bach e
Beethoven. Nella prima parte della sua carriera si dedic prevalentemente
all'attivit concertistica, che lo port in Germania, Danimarca, Francia,
Spagna e Polonia. All'estero ebbe modo di approfondire la conoscenza con la
musica strumentale europea.
Rientrato in Italia, si dedic alla composizione, mettendo a frutto la sua

esperienza internazionale e contribuendo a dare impulso alla rinascita della


musica strumentale in Italia. Dal 1873 insegn composizione al conservatorio
di Milano, di cui divenne direttore nel 1882. Ebbe tra i suoi allievi Giacomo
Puccini e Alfredo Catalani. Autore di un'unica opera lirica, Turanda, sullo
stesso soggetto messo in musica molti anni dopo da Busoni e Puccini, la sua
attivit di compositore si diresse verso il repertorio sinfonico e cameristico,
strumentale e vocale. Al suo strumento dedic quattro Concerti e numerosi
pezzi virtuosistici.
La Ronde des lutins (La Ridda dei folletti), scherzo fantastico per violino, con
accompagnamento di pianoforte op. 25
Concerto per violino e orchestra n.4, in La minore, op. 38
Concerto per violino e orchestra n.5 Militare, op. 42
Tre morceaux en forme de sonate per violino e pianoforte op. 44
Sonata per violino e pianoforte in mi minore op. 55
Quartetto per archi n. 1 in do maggiore (1864)
Quartetto per archi n. 2 in re minore op. 75
Quartetto per archi n. 3 in mi bemolle maggiore op. 76
Quartetto per archi n. 4 in sol maggiore op. 79
Quartetto per archi n. 5 in fa minore op. 80
Quartetto per archi n. 6 in fa maggiore
Scherzo variato per violino e orchestra d'archi
BRUCH MAX
Max Bruch (Colonia, 6 gennaio 1838 Friedenau, 2 ottobre 1920) stato un
compositore e direttore d'orchestra tedesco. Fu un celebre direttore
d'orchestra e comp numerose tourne negli Stati Uniti e in Russia.
Fu direttore stabile a Coblenza dal 1865 al 1867, a Berlino dal 1878 al 1880, a
Liverpool dal 1880 al 1883, a Breslavia dal 1883 al 1890.
Dal 1890 al 1911 ottenne la cattedra di composizione presso l'Accademia di
Berlino ed ebbe tra i suoi allievi Ottorino Respighi. Mentre la sua produzione
strumentale ebbe un successo grandissimo, non altrettanta fortuna ebbero i
suoi lavori teatrali. Fu un esponente del tardoromanticismo musicale tedesco
all'interno del quale manifest tendenze conservatrici. Si tenne lontano dalle
nuove esperienze di Franz Liszt, Richard Wagner e Johannes Brahms per

rifarsi piuttosto ai modelli mendelssonhiani che molto amava.


La sua fama oggi legata al famoso Concerto per violino e orchestra op. 26
che scrisse trentenne e alle variazioni Kol Nidrei per violoncello e orchestra,
ispirate a melodie ebraiche risalenti al VII-VIII secolo.
Concerto per violino e orchestra n.1 in sol minore op. 26 (1868)
Concerto per violino e orchestra n.2 in re minore op. 44
Concerto per violino e orchestra n.3 in re minore op. 58
Adagio appassionato per violino e orchestra in do diesis minore op. 57
Konzertstck per violino e orchestra in fa diesis minore, op. 84
In Memoriam, Adagio per violino e orchestra op. 65
Romanza per violino e orchestra in la minore op. 42
Fantasia scozzese per violino e orchestra in mi bemolle maggiore, op. 46
Trio con pianoforte in do minore op. 5
Quintetto per pianoforte in sol minore op. postuma (1886)
Quartetto d'archi n. 1 in do minore op. 9
Quartetto per archi n. 2 in mi maggiore, op. 10
Quintetto per archi in la minore op. posth. (1918)
Quintetto per archi in mi bemolle maggiore op. posth. (1918)

CHARLES DE BERIOT
(Lovanio, 20 febbraio 1802 Bruxelles, 8 aprile 1870) stato un violinista e
compositore belga.
Esordisce a nove anni in concerto andando poi a Parigi da cui inizia la sua
carriera concertistica. Durante le sue tourne europee conosce la cantante
Maria Malibran che sposa nel 1836. Nel 1843 ottiene una cattedra al
conservatorio di Bruxelles. Qui avr tra i suoi allievi Henri Vieuxtemps. Nel
1852 si ritira a causa di una malattia che lo rende cieco. Beriot considerato
da tutti il fondatore della scuola violinistica belga e il predecessore di Eugne
Ysae. Tra le sue composizioni si ricordano diversi trattati didattici e metodi,
cinque raccolte di studi, i famosi dieci concerti per violino e orchestra e la
raccolta Scene de Ballet.

10 concerti per violino e orchestra


Scena del balletto
Duetti per 2 violini

FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY
Jakob Ludwig Felix Mendelssohn Bartholdy (Amburgo, 3 febbraio 1809
Lipsia, 4 novembre 1847) stato un compositore, direttore d'orchestra,
pianista e organista tedesco del primo romanticismo. Nipote del filosofo
Moses Mendelssohn, Felix naque in una famiglia ebrea di primo piano. Fu
cresciuto senza religione fino all'et di sette anni, quando venne battezzato
come cristiano riformato. Ben presto Mendelssohn venne riconosciuto come
un prodigio musicale, ma i suoi genitori si dimostrarono prudenti e non
cercarono di capitalizzare il suo talento.
Inizialmente godette di un buon successo in Germania, dove ravviv
l'interesse per la musica di Johann Sebastian Bach, e nei suoi viaggi in
Europa. Venne ben accolto particolarmente in Gran Bretagna come
compositore, direttore e solista, e le sue dieci visite oltremanica - durante le
quali molte delle sue opere pi importanti furono eseguite in anteprima costituirono una parte importante della sua carriera adulta. I suoi gusti
musicali furono essenzialmente conservatori, distinguendosi da molti dei suoi
contemporanei musicali pi avventurosi come Franz Liszt, Richard Wagner,
Charles-Valentin Alkan e Hector Berlioz. Il conservatorio di Lipsia (ora
Universit della musica e del teatro di Lipsia), da lui fondato, divenne un
caposaldo di questa visione anti-radicali.
Mendelssohn scrisse sinfonie, concerti, oratori, musica per pianoforte e
musica da camera. Le sue opere pi note sono la sua Overture e le musiche
di scena per Sogno di una notte di mezza estate, la Sinfonia Italiana, la
Sinfonia Scozzese, l'ouverture di Le Ebridi e il suo concerto per violino e
orchestra. Le sue Romanze senza parole sono le sue pi celebri composizioni
per solo pianoforte. Dopo un lungo periodo di relativa denigrazione a causa
dei cambiamento nei gusti musicali e dell'antisemitismo che si ebbero tra la
fine del XIX secolo e l'inizio del XX, la sua originalit creativa oggi
riconosciuta e rivalutata, ed annoverato tra i compositori pi popolari del
periodo romantico.
Concerto per violino e orchestra op. 64 in Mi minore
Concerto per violino e orchestra d'archi in Re minore
Concerto per violino, pianoforte e orchestra d'archi in Re minore

13 Quartetti per archi (1827-1847)


Ottetto per archi op. 20 in Mi bemolle maggiore
Sestetto per archi op. 110 in Re maggiore
Sonata in Fa min per pianoforte e violino op.4
Trio per violino, violoncello e pianoforte op. 49
Trio per violino, violoncello e pianoforte op. 66

FRANZ SCHUBERT
Il compositore viennese Franz Schubert visse solo trentuno anni, nei primi
decenni dellOttocento, ma costell la sua vita di capolavori assoluti nel
campo del Lied (il canto tedesco che egli per primo port alla pi elevata
espressione), della musica da camera, di quella pianistica e, infine, di quella
sinfonica
Nato il 31 gennaio 1797, a Lichtental, una localit nei pressi di Vienna,
Schubert trascorse la fanciullezza in un ambiente povero, da cui usc
undicenne per entrare come corista nella Cappella imperiale a Vienna. Nello
stesso anno (1808) divenne alunno del Convitto della citt, dove pot
coltivare le sue notevoli attitudini musicali e dove ottenne unistruzione
adeguata anche di cultura generale.
Anche se il genere liederistico era gi coltivato da molto tempo nei paesi di
lingua tedesca e con il contributo di autori di grande prestigio, tutti i pi
grandi studiosi concordano nellassegnare a Schubert la scoperta e la
rivelazione del Lied romantico, e ne indicano addirittura la data precisa, il 19
ottobre 1814, data di nascita del primo capolavoro, Margherita allarcolaio,
tratta dalla seconda parte del Faust di Goethe.
La composizione dei Lieder non esaur n le esigenze compositive n la fertile
creativit di Schubert, che volse una forte attenzione a tre settori operativi: la
musica per solo pianoforte, quella per pianoforte in combinazioni con archi e
strumenti a fiato, e quella per quartetto. In questi tre settori e in quello
liederistico, Schubert cre soprattutto nelle sue pi tarde opere con la
raggiunta autonomia stilistica un particolare intreccio linguistico,
accostando alla nobile eredit della tradizione quello che stato definito il
dialetto viennese dei suoi pi tipici Lieder.
Schubert torn al pianoforte non soltanto con le sonate (ben otto complete,
composte tra il 1819 e il 1828), ma anche con la versione a lui
particolarmente cara del pianoforte a quattro mani. comunque il pianoforte

il terreno dove si svilupp la pi diretta e avvincente parola schubertiana,


con risultati di netta, affascinante originalit in cui il dialetto si diluiva in un
omogeneo e tipico stile. Ci fu intimamente legato sia a opere con struttura
di ampio respiro sia a pezzi concentratissimi che trovarono ispirazione ancora
pi propizia.
Questi ultimi, in mano a editori di musica pi o meno affidabili, furono
raggruppati e pubblicati in tre fascicoli, due di Improvvisi e uno di Momenti
musicali, collocabili grosso modo tra il 1823 e il 1827: costituiscono
limmagine pi cara del romanticismo schubertiano, la pi diffusa fra i giovani
pianisti.
Il grande capitolo delle sinfonie schubertiane contiene due esempi
emblematici dellultima parola di Schubert: la Sinfonia in si minore, la
famosa Incompiuta (1822), costituita da due soli movimenti, e la Sinfonia in
do maggiore, detta La grande, iniziata nel 1825 e terminata nel 1828.
LIncompiuta, soprattutto, mostra i segni di uno Schubert sulla strada di un
nuovo sinfonismo, fin dalle prime battute, intrise di una malinconia che oscilla
tra un pacato rimpianto e la lirica ariosit di un estremo saluto. Questo
particolarissimo clima musicale non venne replicato nella sinfonia successiva,
serenamente ultimata da Schubert poco prima della sua morte.
Trio per violino, viola e violoncello in si bemolle maggiore D 581
Trio per violino, viola e violoncello in si bemolle maggiore D 471
Quintetto per pianoforte e archi il la maggiore "La trota" op. 114 D 667
Quintetto per archi in do maggiore D 956 (opera postuma 163)
Ottetto in fa maggiore per clarinetto, fagotto, corno, due violini, viola,
violoncello e contrabbasso D 803 (opera postuma 166)
3 Sonatine per pianoforte e violino op. 137, n.1 in re maggiore D.384, n.2 in
la minore D. 385, n. 3 in sol minore D 408
15 Quartetti per Archi

ROBERT SCHUMANN
Robert Alexander Schumann nasce il giorno 8 giugno 1810 nella citt di
Zwickau, in Germania.
Pur avendo avuto una vita breve, considerato da molti come il compositore
pi rappresentativo della musica Romantica, e protagonista di un'importante
generazione di artisti che comprende maestri come Chopin, Liszt, Wagner e

Mendelssohn.
Robert Schumann si accosta giovanissimo alla poesia, alla letteratura e alla
musica: figlio di un editore trova in questo ambiente i primi interessi
sopratutto nelle letture di E.T.A. Hoffmann. Vive la tragedia del suicidio della
sorella; dopo la morte del padre conclude gli studi liceali nel 1828 e si
trasferisce a Lipsia. Frequenta, senza portarli a termine, gli studi in
giurisprudenza nelle Universit di Lipsia e Heidelberg. Nel frattempo studia
pianoforte sotto la guida di Friedrich Wieck, padre della sua futura sposa.
Sfortunato, un incidente gli provoca la paralisi di alcune dita della mano
destra; Schumann costretto ad interrompere la brillante carriera di virtuoso
musicista: si dedicher alla composizione. Nel 1834,appena ventenne, fonda
la rivista "Neue Zeitschrift fuer Musik" per la quale scrive numerosissimi
articoli in veste di critico. La rivista far la fortuna del giovane Brahms che
diverr assiduo frequentatore ed amico della famiglia di Schumann.
Inizia la sua storia sentimentale con Clara Wieck: ostacolato per lungo tempo
dal padre di lei, il rapporto si risolve positivamente con il matrimonio, nel
1840. Nel 1843 diviene insegnante di pianoforte al Conservatorio di Lipsia:
dopo poco tempo abbandona l'incarico per spostarsi prima a Dresda e poi a
Duesseldorf, per lavorare come direttore d'orchestra.
Nel 1850 diventa direttore di musica e dei concerti sinfonici della citt di
Dssendorlf carica che dovr lasciare nel 1853 per i primi segni di squilibrio
mentale.

Soggetto a disturbi nervosi che con il passar del tempo vanno sempre pi
aggravandosi, nel 1854 Robert Schumann tenta il suicidio gettandosi nel
Reno. Il fatto gli comporta il ricovero nella clinica di salute mentale di
Endenich, vicino Bonn; qui trascorre i suoi ultimi anni, assistito dalla moglie e
dagli amici Brahms e Joseph Joachim. Morir il 29 luglio 1856.
Quintetto in Mib maggiore op. 44 per pianoforte e archi (1842)
Quartetto in Mib maggiore op. 47 per pianoforte e archi (1842)
Trio n. 3 in sol minore op. 110 per pianoforte, violino e violoncello (1851)
Fantasia in la min per Violino e orchestra op.131
Sonata in la minore per violino e pianoforte op.105
Sonata in re minore per Violino e pianoforte op. 121
3 Quartetti d'archi

Concerto per Violino e orchestra

Ptr Il'i ajkovskij


Cajkovskij (Tchaikovsky), compositore russo, nato il 7 maggio del 1840 a
Kamsko-Votkinsk in Russia, il padre era un ingegnere minerario ucraino e la
madre, una donna di nobili origini francesi. Inizi a studiare il pianoforte a soli
sette anni e poi continu gli studi musicali fino al 1865, al conservatorio di
San Pietroburgo.
La naturale predisposizione di Tchaikovsky a delicati stati d'animo, lo portano
ad avvolgere il testo in una atmosfera musicale di malinconica tenerezza,
dove la sensibilit decadente del compositore indulge un poco al
sentimentalismo riuscendo a coniugare la tradizione musicale popolare russa
con la sensibilit musicale e culturale francese e tedesca, nella realizzazione
di un linguaggio sicuramente personale, ma non di portata "nazionale".
Tchaikovsky, oltre ad essere uno dei pi stimati compositori dell'Ottocento,
anche uno dei padri (sotto l'aspetto musicale) del balletto classico:la musica
da lui dedicata al balletto sempre stata scritta tenendo ben presente le
esigenze coreografiche, lasciandosi influenzare dalle necessit ritmiche dei
ballerini.
"La bella addormentata", o "Lo schiaccianoci" costituiscono, a questo
proposito, veri capisaldi donati dal compositore russo alla letteratura
musicale per balletto; ma senz'altro il "Lago dei cigni" che raccoglie, nelle
sue immortali pagine, l'incanto di una drammatica favola romantica, lo
struggente lirismo di uno dei pi prolifici musicisti dell'Ottocento e, infine,
alcune ardite risoluzioni coreografiche, che necessitano di una nuova fisicit e
mimesi di grandissima efficacia da parte dei ballerini protagonisti.
Solo nove giorni dopo la prima della sua "Sesta Sinfonia (La Patetica)",
Tchaikovsky muore a San Pietroburgo il 6 novembre del 1893.
Concerto per violino e orchestra in re maggiore, op. 35
Movimento per quartetto d'archi in si bemolle maggiore, op. postuma (1865)
Quartetto per archi n. 1 in re maggiore, op. 11
Quartetto per archi n. 2 in fa maggiore, op. 22 (1874)
Quartetto per archi n. 3 in mi bemolle minore, op. 30 (1875)

Souvenir d'un lieu cher per violino e pianoforte, op. 42 (1878)


Trio per pianoforte in la minore, op. 50 (1882)
Souvenir de Florence, sestetto per archi in re minore, op. 70 (1890)
Serenata malinconica per violino e orchestra
Pezzi per violino e pianoforte

HENRI VIEUXTEMPS
Henri Franois Joseph Vieuxtemps (Verviers, 17 febbraio 1820 Mustapha
Suprieur, 6 giugno 1881) stato un violinista e compositore belga.
Cominci lo studio del violino sotto la guida del padre e di un insegnante del
luogo, e fece il suo debutto in pubblico all'et di 6 anni, suonando un
concerto di Rode. Presto avrebbe dato molti concerti in varie citt vicine,
come Liegi e Bruxelles dove incontr il violinista Charles de Beriot, che
sarebbe diventato il suo maestro. Ma Vieuxtemps aveva anche aspirazione a
diventare un compositore, e avendo gi preso lezioni da Simon Sechter a
Vienna, trascorse l'inverno del 18351836 studiando composizione con
Antoine Reicha a Parigi. Il suo primo concerto per violino, pi tardi pubblicato
come Concerto No. 2, infatti datato in quel periodo.
Il Concerto No. 1 di Vieuxtemps, fu apprezzato quando lui stesso lo suon a
San Pietroburgo nel 1840, e un anno pi tardi a Parigi; Berlioz lo defin "una
magnifica sinfonia per violino e orchestra". Stabilitosi a Parigi, Vieuxtemps
continu a comporre con grande successo e grandi esecuzioni in tutta
Europa. Con il pianista Sigismond Thalberg, diede concerti anche negli Stati
Uniti. Due anni pi tardi una paralisi gli rese il braccio sinistro inutilizzabile e
ritorn a Parigi; la sua classe fu affidata a Henryk Wieniawski. Nel 1879 ebbe
ancora il braccio sinistro inutilizzabile, e ci pose fine alla sua carriera
violinistica. Trascorse i suoi ultimi anni in un sanatorio a Mustapha Superiore,
in Algeria, con sua figlia e sua moglie, continuando a comporre, ma
rammaricandosi di non poter pi suonare o non poter ascoltare le sue
composizioni suonate da qualcuno in Europa.
La maggior parte dell'opera compositiva di Vieuxtemps scritta per il suo
strumento, includendo sette concerti. Durante gli ultimi anni della sua vita,
non potendo suonare il violino, le sue composizioni furono anche rivolte ad
altri strumenti, come due concerti per violoncello e una sonata per viola, fra
le altre. Scrisse anche tre quartetti per archi. Tuttavia grazie ai sette
concerti per violino che il nome di Vieuxtemps occupa una posizione rilevante
per quanto riguarda la scuola violinistica franco-belga.

6 concerti per Violino e orchestra


Fantasia-Caprice op.11
Souvenir de Russie op.21
Fantasia appassionata op. 35
Ballade et polonaise op.38
Sonata in re op.12
Grande Fantasia su temi slavi op.27
Old England op.42

HENRI WIENIAWSKY
Henryk Wieniawski (Lublino, 10 luglio 1835 Mosca, 31 marzo 1880) stato
un violinista e compositore polacco.
Fondatore della scuola violinistica polacca e probabilmente il pi grande
violinista e pedagogo polacco, si formato alla scuola franco-belga di
ispirazione paganiniana e fu allievo a Parigi di Joseph Massart. Scrisse pi di
trenta opere dedicate esclusivamente al violino. Fu un grande virtuoso
acclamato in tutta l'Europa. Il fratello Jzef Wieniawski si esib spesso in duo
con lui.

Le sue opere maggiori sono i due concerti per violino e orchestra, L'cole
moderne op. 10 e numerosi brani virtuosistici come Lgende op. 17. Spicca
fra questi il concerto n. 1 che impone al solista abilit tecniche eccezionali.
Queste sono alcune sue composizioni:

Adagio elegiaco op. 5


Arie russe op. 6
Capriccio-valse op. 7
8 studi per due violini op. 18
Fantasia su temi del "Faust" di Gounod op. 20
Giga op. 23

Kujawiak
L'cole moderne op. 10
Lgende op. 17
2 mazurche op. 12
2 mazurche op. 19
Polonaise brillante n. 2 op. 21
Polonaise de concert op. 4
Rverie per viola e pianoforte
Carnevale russo op. 11
Scherzo tarantella op. 16
Souvenir de Moscou op. 6
Souvenir de Posen op. 3
Tema originale variato op. 15
Concerto per violino n. 1 op. 14
Concerto per violino n. 2 in re minore op. 22

Pablo de Sarasate
Pablo Martn Melitn de Sarasate y Nevascus (Pamplona, 10 marzo 1844
Biarritz, 20 settembre 1908) stato un violinista e compositore spagnolo.
Studi a Madrid e Parigi ed esord come violinista a Londra a soli diciassette
anni iniziando da quel momento una carriera folgorante.
douard Lalo gli dedic la Symphonie espagnole e Bruch la Schottische
phantasie. Aveva un repertorio brillante composto di capricci, parafrasi,
danze e attingeva da temi popolari che variava. Anche le sue doti di grande
comunicativa, unito ad una padronanza tecnica fuori del comune, concorsero
alla sua fama che fu universale. Si avvaleva per i suoi concerti di due
Stradivari del 1711 e del 1724. Pablo de sarasate pu essere definito come il
"paganini spagnolo" poich le sue composizioni sono intrise di quel
virtuosismo e quella cantabilit tipiche dell'autore italiano, miste ad un
componente zigana che contribuiva a donare fascino e bellezza a tali pezzi.

I Brani di Pablo de sarasate rispecchiano il carattere del romanticismo dal


momento in cui sono tutti basati su arie o temi popolari. Arie zigane,
tarantelle, temi dei paesi baschi o romanze tipiche spagnole caratterizzano le
sue composizioni che, grazie ad una sapiente ed adeguata orchestrazione ed
elaborazione, hanno reso immortale il nome del compositore spagnolo.
Come compositore scrisse opere funzionali al violino che sono ancor oggi
presenti nel repertorio dei migliori violinisti e tra cui menzioniamo:

3 Jotas
Capriccio basco
Zingaresca op. 20 (Arie zigane)
Danzas espaolas op. 21, 22, 23, 26
Fantasia dall'opera Carmen op. 25
Serenata andalusa op. 28
Il canto dell'usignolo op. 29
Introduzione e Tarantella op. 43
CAMILLE SAINT-SAENS
Charles Camille Saint-Sans nacque il 9 ottobre 1835 in rue du Jardin
(quartiere Latino) di Parigi. Divenne uno dei bambini prodigio pi dotati
musicalmente di tutti i tempi; possedeva un'intonazione perfetta e, grazie
alle lezioni della pro-zia, a due anni inizi a suonare.
La sua prima esibizione in pubblico avvenne all'et di cinque anni, quando
accompagn al pianoforte una sonata per violino di Beethoven. Quindi si
dedic a studiare a fondo la partitura del Don Giovanni. Inizi nel 1842 a
prendere lezioni di pianoforte da Camille-Marie Stamaty, un allievo di
Friedrich Kalkbrenner, che faceva suonare i suoi studenti con gli avambracci
poggiati su una barra posta di fronte alla tastiera, di modo che tutta la
potenza dell'esecutore derivasse dai muscoli della mano e delle dita, anzich
dalle braccia. A dieci anni, Saint-Sans debutt alla Salle Ignaz Pleyel
suonando il concerto per pianoforte N. 15 di Mozart (K. 450) in Si b Maggiore
e altri brani di Handel, Kalkbrenner, Hummel e Bach.
Alla fine degli anni Quaranta, Camille entr nel Conservatorio di Parigi, dove
studi organo e composizione, quest'ultima come allievo di Jacques Halvy.
Dopo il diploma in organo e composizione inizi la carriera d'organista che gli

procur subito la fama d'eccezionale virtuoso della tastiera. All'et di sedici


anni, Saint-Sans scrisse la sua prima sinfonia; la seconda, pubblicata come
Sinfonia N. 1 in Mib Maggiore, fu eseguita nel 1853 tra lo stupore e la
meraviglia dei critici e degli altri compositori.
La sua attivit di compositore produsse una mole vastissima di opere: pi di
160 di esse sono state pubblicate e coprono ogni genere musicale, dal teatro
d'opera alla musica sacra; dalla sinfonia a quella da camera. Predomina in
tutto il suo operato un gusto classico, un attaccamento alla tradizione
viennese (Haydn e Mozart) e francese (Rameau), accanto ad un gusto
schietto della melodia che ricorda Mendelssohn.
Charles Camille Saint-Sans mor di polmonite, alle ore 10,30 di venerd 16
dicembre 1921 nell'Htel de l'Oasis in Algeri. Fu riportato a Parigi per i
funerali di stato alla chiesa de La Madeleine e sepolto nel Cimetire du
Montparnasse a Parigi.
Berceuse, Op. 38 per Violino e Pianoforte
Danse Macabre, Op. 40 (arrangiamento della versione orchestrale)
Sonata per Violino No. 1, Op. 75
Sonata per Violino No. 2, Op. 102
lgie No. 1, Op. 143 per violino e pianoforte
lgie No. 2, Op. 160 per Violino e pianoforte
Trio con pianoforte No. 1 in Fa maggiore, Op. 18
Trio con pianoforte No. 2 in Mi minore, Op. 92
Quartetto per piano e archi in mi maggiore, Op. posth.
Quartetto per piano e archi in si bemolle maggiore, Op. 41
Quartetto d'Archi No. 1, Op. 112
Quartetto d'Archi No. 2, Op. 153
Concerto per Violino No. 1, Op. 20
Concerto per Violino No. 2, Op. 58
Concerto per Violino No. 3, Op. 61
Introduzione e Rond Capriccioso, Op. 28
Romanza, Op. 48

Marcia di concerto, Op. 62


Caprice Andalous, Op. 122
Havanaise, Op. 83