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Luca Mussino

Finito di stampare nel mese di settembre 2009


Luca Mussino

Ad uso esclusivo degli alunni della Scuola Primaria Paritaria

“S. Caterina da Siena”


Sesto San Giovanni

C o pyr ig h t © by L uc a M us si n o
Pri ma edi zi on e set te mb re 2 00 5
Sec ond a e dizi one se tte mbr e 20 0 9

L’UDITO È UNO DEI NOSTRI
CINQUE SENSI.
ESSO CI PERMETTE DI
SENTIRE SUONI E RUMORI
MEDIANTE UN ORGANO
CHIAMATO ORECCHIO.

Diverse specie di animali hanno orecchie molto


sensibili e permettono loro di captare suoni che l’uomo non può
sentire.

M Il nostro udito invece è meno sviluppato.


Ci permette di sentire ciò che gli altri comunicano mediante il
linguaggio parlato e ci rende consapevoli dei pericoli che ci cir-
condano. Oltre a questo, le nostre orecchie ci consentono di
ascoltare bella musica, intonare bene un canto, suonare uno
strumento musicale. Insomma, le nostre orecchie sono fine-
stre spalancate sul meraviglioso mondo dei suoni.

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Le nostre
orecchie

Le orecchie son come microfoni


catturano suoni e rumori,
li inviano al nostro cervello
così per incanto sentiam.

Con le orecchie
possiamo sentire
tanti tipi di onde sonore:
un cane che abbaia contento;
la pioggia e il rumore del vento;
il canto di un canarino;
la voce di mamma e papà.

Stiamo attenti
a non esagerare,
ascoltando stereo e tv,
troppo volume alle
orecchie fa male
e si rischia di non
sentirci più.
Le orecchie son
preziose
ci vuol cura e pulizia.

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L’AMBIENTE IN CUI
VIVIAMO È RICCO
DI SUONI E DI
RUMORI. QUESTO
PERCHÉ OGNI COSA
CHE CI CIRCONDA,
SE SOLLECITATA,
PRODUCE DELLE
VIBRAZIONI.
TALI VIBRAZIONI
SI CHIAMANO
ONDE SONORE!

 Le onde sonore viaggiano molto velocemente in


ogni direzione sia nell’aria che nell’acqua e quando giungono
alle nostre orecchie noi le sentiamo sotto forma di suoni.
Non in tutti gli ambienti però troviamo le stesse sonorità.
Esistono luoghi dove i suoni ed i rumori sono molto più
intensi (come in città) e ce ne sono altri in cui regna la calma
ed il silenzio quasi assoluto (come in alta montagna o nel
deserto ad esempio).

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QUALI EVENTI SONORI SI SENTONO PIÙ DI FREQUENTE NEI SEGUENTI AMBIENTI?
SCUOLA

CITTÀ

NATURA

SAPRESTI RICONOSCERE
I SUONI E I RUMORI
DI QUESTI DIVERSI
AMBIENTI SONORI?

 Insieme all’insegnante e ai compagni prova ad imi-


tare il maggior numero di suoni e rumori presenti negli am-
bienti sonori in precedenza ascoltati.
Poi, tenta di ricreare in classe alcuni di questi luoghi e di-
vertiti ad inventarne uno tu.

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IL SUONO SI PRODUCE QUANDO IL
MATERIALE DI CUI SI COMPONE
UNA DETERMINATA COSA È
MESSO IN VIBRAZIONE E QUESTE
VIBRAZIONI SI TRASMETTONO
ALL’AMBIENTE CIRCOSTANTE!

SE IN UN AMBIENTE
NULLA SI MUOVE E
NIENTE PRODUCE
VIBRAZIONI ALLORA
OTTENIAMO IL
SILENZIO

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Con l’aiuto dell’insegnante, guarda con i tuoi occhi le vibrazioni di un
corpo elastico che danno origine alle ONDE SONORE.

Il fenomeno lo puoi osservare bene pizzicando


una corda di chitarra (o un elastico teso).
NOTERAI COME LA CORDA VIBRERÀ VELOCEMENTE
PRODUCENDO IL SUONO.

Oppure, cospargendo di
limatura di graffite la pelle
di un tamburo.
TI RENDERAI CONTO CHE LA MEMBRANA STA VIBRANDO
VEDENDO LA LEGGERA POLVERE MUOVERSI.

O ancora, facendo scorrere il polpastrello inu-


midito dell’indice sul bordo sottile di un bicchie-
re di cristallo.
DOPO QUALCHE TENTATIVO SENTIRAI UN SUONO
LIEVE E GRADEVOLE, MENTRE SOTTO IL DITO PO-
TRAI AVVERTIRE LE DEBOLI VIBRAZIONI DEL VE-
TRO.

Come è stato spiegato prima il suono (vibrazioni) è strettamente legato al MOVIMENTO, mentre il si-
lenzio (assenza di vibrazioni) deriva dalla QUIETE ASSOLUTA.
Quando senti incominciare la musica devi muoverti liberamente lasciandoti guidare nell’andatura dal
brano musicale stesso. Quando la musica s’interrompe fermarti immediatamente e rimani immobile
nella posizione in cui ti trovi.
ATTENZIONE! CHI NON SI FERMA IMMEDIATAMENTE QUANDO LA MUSICA S’INTERROMPE, PERCHÉ NON È ABBA-
STANZA CONCENTRATO, SARÀ ELIMINATO DAL GIOCO.

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SOLITAMENTE CLASSIFICHIAMO COME SUONI QUEI
FENOMENI ACUSTICI, CHIARI E DETERMINATI,
GRADEVOLI ALL’ORECCHIO.

AL CONTRARIO, METTIAMO NELLA CATEGORIA


DEI RUMORI TUTTE QUELLE MANIFESTAZIONI
SONORE CONFUSE E INDETERMINATE CHE
C’INFASTIDISCONO, SPAVENTANO E, TALVOLTA,
PROVOCANO DOLORE ALLE NOSTRE ORECCHIE.

 A volte però è difficile stabilire con esattezza se


quello che sentiamo è un suono oppure un rumore; spesso è
anche questione di gusto personale.

 La pioggia o il vento, ad esempio, sono definiti suoni


da molti poeti.

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ASCOLTA ATTENTAMENTE QUESTA SE-
RIE DI SUONI E RUMORI REGISTRATI.

Adesso disegna una faccina allegra  accanto alle


figure che indicano dei suoni e una faccina triste  accanto al-
le figure che indicano dei rumori.

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Nel linguaggio parlato, noi usiamo un
alfabeto composto da suoni chiamati
lettere per formare le parole.
I musicisti, invece, per comunicare
mediante il linguaggio musicale, utiliz-
zano dei suoni speciali chiamati NOTE.
Ogni nota ha un nome.
CIAO, INCOMINCIAMO
IL MIO NOME È WOLFGANG
AMADEUS MOZART…
AD IMPARARNE SETTE!
SONO UN GRANDE MUSI-
CISTA E COMPOSITORE!

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7 note
per
cantare

La settimana ha sette giorni


l’arcobaleno sette colori
Biancaneve ha sette nani
tutti noi sette note per cantare.
DO-RE-MI-FA-SOL-LA-SI
DO-RE-MI-FA-SOL-LA-SI
DO-RE-MI-FA-SOL-LA-SI
È COSÌ
C’erano i sette re di Roma
ed i pirati dei sette mari
chissà quante altre cose han sette
tutti noi sette note per cantare.
DO-RE-MI-FA-SOL-LA-SI
DO-RE-MI-FA-SOL-LA-SI
DO-RE-MI-FA-SOL-LA-SI
È COSÌ

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Il pentagramma
è un insieme di 5 linee…

…e 4 spazi,
sul quale si scrivono le note
musicali.

Le note musicali
si scrivono
sulle LINEE…

…e dentro gli
SPAZI

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Disegna in mezzo al foglio, con la matita, i contorni della
tua mano. Poi, a cominciare dalla punta di ciascun dito, traccia con il ri-
ghello delle linee.
Otterrai così un PENTAGRAMMA personalizzato !

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COME SI DISTINGUONO
LE NOTE SULLE LINEE
DA QUELLE NEGLI SPAZI?

NON È DIFFICILE!

Quando si dice che una nota è SULLA LINEA


vuol dire che la testa della nota è attraversata da una delle
linee del pentagramma.

Così:

Quando si dice che una nota è NELLO SPAZIO significa che la


testa della nota non è attraversata da nessuna linea.

Così:

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Scrivi nei riquadri la lettera L per
indicare le note sulle linee e la lettera S
per indicare le note negli spazi.

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TAGLI

ADDIZIONALI

PROVA A CONTARE TUTTE


LE LINEE E TUTTI GLI SPAZI
DEL PENTAGRAMMA
QUI SOTTO…

…ORA SCRIVI IL NUMERO


CORRISPONDENTE A TUTTE
LE LINEE E TUTTI GLI SPAZI
MESSI INSIEME!

Sicuramente,
il numero che hai scritto è inferiore
rispetto alla quantità di note che si possono trovare nella
scrittura musicale.
Per aggiungere altre note allora, si devono disegnare sopra o
sotto il pentagramma dei brevi tratti di linea chiamati:

TAGLI ADDIZIONALI

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CENTRA IL PENTAGRAMMA
Gioco di abilità e preci-
sione nel quale devi riu-
scire a centrare, lan-
ciando un tondino che
simboleggia una nota, le
linee o gli spazi di un
pentagramma realizzato
sul pavimento della clas-
se con strisce adesive.
Ciascuna linea e ogni spazio del pentagramma, saranno con-
trassegnati da un numero (da 1 a 5 le linee e da 1 a 4 gli spazi).

VINCE CHI RIESCE A FAR CENTRO SULLA LINEA O NELLO


SPAZIO CONTRADDISTINTO DAL NUMERO PIÙ ALTO!

Tabella del punteggio:


SULLE LINEE NEGLI SPAZI

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 LA CHIAVE è un segno che si mette all’inizio del
pentagramma per indicare l’esatta posizione della nota dalla
quale prende il nome.

 Esistono tre tipi di chiavi musicali che indicano tre


diverse note:

La CHIAVE DI DO , indica la posizione della nota do

La CHIAVE DI FA , indica la posizione della nota fa

La CHIAVE DI SOL , indica la posizione della nota sol

PER IL MOMENTO
IMPARIAMO BENE SOLTANTO
LA CHIAVE DI SOL…

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LA CHIAVE DI SOL (chiamata anche chiave di violino) indica
la posizione della nota sol sulla seconda linea del pentagramma
a partire dal basso.
Guardando la forma di questa chiave, possiamo distinguere tre
elementi:

TESTA PANCIA GAMBA

DISEGNA LA CHIAVE DI SOL

…ripassa con la matita il tratteggio!

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LA NOTA SOL (attenzione però, sol-
tanto quella che impariamo ora) si scri-
ve sulla 2 a linea del pentagramma .

PER MEMORIZZARE LA POSIZIONE


DELLA NOTA SOL…
BASTA RICORDARSI DOVE SI
TROVA LA PANCIA DELLA CHIAVE!

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INDIVIDUA LA NOTA SOL

Cerchia con la matita tutti i SOL che trovi!

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ALCUNI SUGGERIMENTI PER INCOMINCIARE AD
EDUCARE BENE LA TUA VOCE

Non vergognarti di cantare davanti ai


tuoi compagni; tieni presente che la
tua voce è unica, solo tu hai quel tipo
di suono e nessun altro. Fai sentire
anche agli amici quel meraviglioso
“strumento musicale” che possiedi.
Respira normalmente mentre esegui
una canzone; non si canta trattenen-
do il fiato, ma prendendo aria e fa-
cendola poi uscire lentamente come
l’insegnante ti spiegherà.
Abituati a cantare con un tono di vo-
ce né troppo alto né troppo basso e
non farti mai prendere dalla voglia di
urlare a “squarciagola”. Il risultato
che otterrai altrimenti, sarà quello di rovinare il canto che si sta
eseguendo.
Presta la massima attenzione a colui che indica il momento esatto
in cui si deve iniziare il canto (il direttore del coro); altrimenti, po-
tresti “attaccare” in anticipo o in ritardo rispetto agli altri coristi.

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L’insegnante ti farà ascoltare due suoni differenti. Tu, dopo di
lui, proverai ad intonarli con un’unica emissione costante di
fiato. Tenendo sempre la bocca ben aperta (ma non rigida).
NON SCORAGGIARTI SE ALL’INIZIO FARAI FATICA...
…VEDRAI CHE DOPO ESSERTI ABITUATO CANTERAI MEGLIO!

Aeiou

Canzoni tratte da “Grammaticanto”


di Alberto Villa

AEIOU le vocali stan lassù.


AEIOU le vocali fan cucù.
AEIOU le vocali stan lassù.
AEIOU le vocali fan cucù.

Io sono la A, senza di me non ce la si fa.


Io sono la E, se volete vi offro un the.
Ecco qui la I, deve andare a far pipì.
Ma dov’è la O? L’ho lasciata sul comò.
Infine c’è la U che di corda è un po’ giù,
allora tutti insieme le offriamo un tiramisù.

AEIOU le vocali stan lassù.


AEIOU le vocali fan cucù.
AEIOU le vocali stan lassù.
AEIOU le vocali fan cucù.

23
Le
consonanti

ECCO QUI LE CONSONANTI


SONO IN TUTTO 16 SUONI
STAN CERCANDO LE VOCALI
PER POTER FAR LE PAROLE

BA BE BI BO BU
FA FE FI FO FU
MA ME MI MO MU
PA PE PI PO PU
SA SE SI SO SU
VA VE VI VO VU
CA CO CU CE CI
POI LA H SI’...
DA DE DI DO DU
LA LE LI LO LU
NA NE NI NO NU
RA RE RI RO RU
TA TE TI TO TU
ZA ZE ZI ZO ZU
GA GO GU GE GI
POI LA Q SI’ SI’

rit. ECCO QUI LE CONSONANTI.......

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Gn
In blues

Lo senti questo suono: Gna Gna Gna


per farlo alzo il naso: Gna Gna Gna
se mangi un buon panino la fame passerà:
Gna Gna, Gna Gna Gna Gna.
I segni i sogni e i cigni
Le pigne e le montagne
Lo stagno il bagno e il ragno
La Gn è questa qua:
Gna Gna, Gna Gna Gna Gna.
Lo gnomo nello stagno
Ha fatto un lungo bagno.
Se giochi al tiro a segno
Puoi fare un bel guadagno:
Gno Gno, Gno Gno Gno Gno.
rit. Lo senti questo suono: Gna Gna Gna......
La zia di Bologna
Ha una bella vigna
Che brava tua cognata
A far la castagnata:
Gna Gna, Gna Gna Gna Gna.
Io mangio una castagna
Io voglio una lasagna
La pizza al forno a legna
Di notte se la sogna
Gna Gna, Gna Gna Gna Gna.
rit. Lo senti questo suono: Gna Gna Gna......

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La
settimana

LUNEDI' raccolgo un fiore


MARTEDI' un girasole
MERCOLEDI' una bella viola
GIOVEDI' una rosa sola
VENERDI' un ciclamino
SABATO e DOMENICA un mazzolino e
sto a casa con mamma e papà.

Lunedì si svegli
Martedì sbadigli
Mercoledì si stiri
Giovedì si allunghi
Venerdì si riposi
Sabato si addormenti
Domenica russi

LUNEDÌ aveva fretta


MARTEDÌ diceva: aspetta
MERCOLEDÌ in mezzo stava
GIOVEDÌ non gli badava
VENERDÌ cercava amici
mentre SABATO andava in bici
e domani che si fa?
È DOMENICA si sa

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MATTONE
SU
MATTONE

Ho tante, tante cose,


tantissimo da fare;
ho tutto il giorno pieno,
ho anche da studiare!
Ma in fondo, in fondo al cuore,
non ti scordare che..

Rit.
Mattone su mattone
viene su la grande casa,
che fatica, che fatica che si fa!
Perché?
Mattone su mattone
viene su la grande casa,
è il Signore che ci vuole abitar con te.
Ma fermati un momento, e provati a pensare,
che cosa c'è che importa di tutto questo fare?
E ti dirò un segreto che è quel che fa per te...
Rit. Mattone su mattone…
Spalanca la tua porta, e prova a guardar fuori,
e guarda tutti gli altri che stanno ad aspettare
un poco del tuo tempo da fare a metà
Rit. Mattone su mattone…
Metà dei miei mattoni io li regalo a te,
per fare la tua casa, per far contento te,
e intanto la mia casa vien su tutta da se.
Rit. Mattone su mattone…
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ORA IL TUO INSEGNANTE TI PARLERÀ UN PO’ DI ME E TI
FARÀ ASCOLTARE QUALCHE MIA MUSICA.
COSÌ DA POTERMI CONOSCERE MEGLIO!

Pianista, violinista ed eccellente


compositore austriaco, Wolfgang
Mozart
Amadeus Mozart, ha scritto in tutta
la sua esistenza (che durò appena 35
anni: dal 1756 al 1791) centinaia di
pezzi, un po’ per tutti i diversi
momenti che accompagnarono la vita
della gente del ‘700. Ha composto,
infatti, diverse musiche per le messe
d’un tempo, per gli spettacoli
teatrali, per i concerti nei lussuosi
palazzi delle persone più ricche e
anche tanti piccoli pezzi che anche
tu, se vuoi, potresti divertirti ad
imparare .

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ASCOLTA ALCUNI BREVI BRANI
TRATTI DAI DIVERSI GENERI
MUSICALI CHE MOZART
COMPOSE…

D URANTE L ’ ASCOLTO OSSERVIAMO ALCUNE REGOLETTE

 CHIUDI GLI OCCHI

 ASCOLTA IN SILENZIO

 PRESTA ATTENZIONE A CIÒ CHE STAI SENTENDO

 Canzonetta (per pianoforte)

Marcia detta “Alla turca” (per pianoforte)

Una piccola musica notturna (per archi)

“Andante” dal Concerto n°21 (per pianoforte e orchestra)

Sinfonia n°40 (per orchestra)

“Aria di Papageno” dall’Opera “Il Flauto Magico” (per voci,


coro e orchestra)

Ave verum corpus (per coro con accompagnamento)

 PROVA A CHIEDERE AI TUOI GENITORI, O AI TUOI PARENTI, SE IN CASA POSSIEDONO


QUALCHE BRANO DI MOZART E ASCOLTALO INSIEME A LORO.

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Pag. 2 L’udito

» 4 Gli ambienti sonori

» 6 Suono e silenzio

» 8 Suono e rumore

» 10 L’alfabeto musicale

» 12 Il pentagramma

» 14 Linee e spazi del pentagramma

» 16 I tagli addizionali

» 18 La chiave di sol

» 20 La nota sol

» 22 Adesso si canta

» 28 W. A. Mozart

» 30 Strumenti musicali da colorare

» 34 Fogli pentagrammati per esercizi

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