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Arco (musica)

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Modello francese e tedesco di arco per contrabbasso.


L'arco (o archetto) un'asticciola di legno che tiene in tensione un fascio di cr
ini i quali, sfregando le corde degli strumenti ad arco, le mettono in vibrazion
e producendo il suono.

Indice [nascondi]
1 Materiali e costruzione
2 Cenni storici
3 Note
4 Bibliografia
5 Altri progetti
Materiali e costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Tallone di un arco per violino (K. Gerhard Penzel)

Testa di un arco per violino (K. Gerhard Penzel)


costituito da una bacchetta in legno, curvato a caldo. Nel corso della storia so
no stati utilizzati vari tipi di legno per costruire le bacchette. Nel medioevo
si impiegavano legni autoctoni, nel Seicento si affermato l'uso di legni tropica
li che offrono caratteristiche meccaniche decisamente superiori al legname europ
eo, dapprima legno serpente e legno ferro, gradualmente sostituiti nel secolo su
ccessivo dal pernambuco. Per gli archi economici e di scarsa qualit si utilizza s
pesso il legno brasiliano. I pernambuco e il legno brasile derivano dalla stessa

specie di albero (Caesalpinia sappan L, o legno sappon, originario dell'Asia; C


aesalpinia echinata, o legno pernambuco, originario del Brasile), il pernambuco
viene ricavato dalla parte centrale dell'albero ed molto pi scuro (il legno brasi
liano viene colorato di scuro per renderlo simile). Il pernambuco un legno pesan
te, resinoso e molto elastico, presenta inoltre una grande velocit nella propagaz
ione del suono.
Da qualche tempo, vengono anche costruite bacchette con materiali sintetici come
vetroresina e fibra di carbonio (o in legno con un'anima in fibra di carbonio).
Il risultato un arco teoricamente meno soggetto ad usura e molto leggero e con
un miglior rapporto qualit-prezzo in particolare per gli archi in fibra di carbon
io, inoltre sembra essersi trovato il corretto equilibrio con archi misti sia in
carboni che legno brasile. Tuttavia i prezzi degli "archi misti" decisamenti al
ti li riportano nella fascia di prezzo per strumenti professionali.
Sono stati utilizzati anche vari altri materiali come il titanio, l'alluminio, l
'argento e l'oro.

Arco per violoncello.


Agli estremi dell'arco (testa e tallone) viene fissato un fascio di crini di cav
allo mediante un'operazione detta "incrinatura": si tratta di una operazione piut
tosto complessa e delicata che richiede notevole esperienza. Per una buona incri
natura si debbono usare crini di coda di cavallo maschio (quelli di cavalla sono
deboli, grassi, giallastri e indeboliti dall'urina)[1] Decisamente insoddisfacen
te risultato l'impiego di crini sintetici. Il fascio di crine viene tenuto teso
dall'elasticit del legno e da un meccanismo a vite che muove il "nasetto" (parte
dove l'arco viene impugnato, generalmente realizzata in ebano, talvolta in avori
o, tartaruga ed altri materiali ricercati, con intarsi e finiture in madreperla,
argento o oro). Il "nasetto" viene a volte erroneamente chiamato "tallone", men
tre "tallone" tutta la parte finale, compresi "vite madre", "vite" e "capezzolo"
. Taluni chiamano impropriamente "nasetto" la punta dell'archetto, parte della "
testa" realizzata generalmente in avorio.
Ognuno degli strumenti ad arco dell'orchestra sinfonica moderna prevede l'uso di
un apposito arco. Progredendo nella dimensione dello strumento, dal violino fin
o al contrabbasso, l'arco diviene pi corto, la bacchetta pi grossa e pi spessi e nu
merosi i crini.
I crini vengono fatti strisciare sulle corde dello strumento per produrre il suo
no; per aumentare l'attrito sulle corde, il crine deve essere frequentemente tra
ttato con colofonia, una sostanza ottenuta dalla distillazione di resine vegetal
i, detta comunemente pece greca o resina, che di solito si applica ogni volta ch
e lo strumento viene suonato.
Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Dettaglio della punta dell'arco della Santa Cecilia di Guido Reni (1606).
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Violino barocco Arco.
L'arco degli strumenti medievali e rinascimentali era spesso corto, molto sempli
ce e di forma effettivamente convessa (da qui il suo nome) in quanto non veniva
effettuata la curvatura a caldo. I crini avevano una tensione fissa e venivano f

issate in alto direttamente alla bacchetta. Nel XVI secolo gradualmente si comin
ciano a costruire le punte, nelle quali venivano alloggiate le crine. Con il pro
gredire della tecnica esecutiva, in particolare del violino, divenuto pi lungo e
pi piatto (arco tardobarocco e tartiniano) fino a prendere la sua attuale forma,
leggermente concava (arco classico ed ottocentesco), in ragione della curvatura.

Punte di archi storici da violino a confronto: (dall'alto) Franois Tourte, fine


XVIII sec., francese inizio XVIII sec.; seconda met XVII secolo.
Il legno dell'arco sottoposto a forti sollecitazioni, quindi con il tempo e l'us
o o la tensione prolungata, l'arco pu snervarsi e perdere elasticit; in particolar
e, se mantenuto in tensione per lunghi periodi di tempo, pu danneggiarsi; ci non i
mpedisce per che tutt'oggi siano conservati e siano ancora usati pregiatissimi ar
chi del XVII, XVIII e XIX secolo.
Da notare che gli archetti non vengono costruiti dal liutaio, ma da un archettai
o, le due professioni sono spesso nettamente separate.