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Armonia e analisi musicale 1 (modulo a)

(Pietro Zappalà)
PREREQUISITI
Sicura conoscenza della teoria musicale di base, con particolare riguardo a intervalli, scale e tonalità.
Auspicabile la capacità di eseguire al pianoforte semplici sequenze accordali.
OBIETTIVI FORMATIVI E RISULTATI DI APPRENDIMENTO
Il corso mira all’acquisizione delle nozioni fondamentali dell’armonia funzionale attraverso un quadro teorico
di concettualizzazione e tramite esercitazioni pratiche mirate. Alla fine del corso lo studente è in grado di
armonizzare un basso non numerato e, più in generale, di effettuare una analisi armonica del repertorio tardo
barocco, classico e protoromantico.
PROGRAMMA E CONTENUTI
Attraverso lo studio e l’analisi di adeguati esempi di repertorio, si propone di far prendere graduale
dimestichezza teorica e pratica con le implicazioni tecniche, lo sviluppo storico e le funzioni compositive della
formazione e della concatenazione degli accordi e dell’organizzazione dei suoni del sistema tonale. Argomenti
delle lezioni: la definizione di accordo. Le triadi e il loro impiego sui gradi della scala. Stato fondamentale e
rivolti. Le quadriadi e la loro classificazione in specie. I concetti di consonanza e dissonanza. Le dominanti
secondarie e la tonicizzazione dei gradi della scala. I ritardi e le note di abbellimento. Gli accordi alterati. Le
funzioni armoniche. La concatenazione degli accordi. Le cadenze. La proiezione delle successioni cadenzali
sul percorso armonico complessivo e la costruzione della forma. L’ampliamento dello spazio tonale
(progressioni e modulazioni).
METODI DIDATTICI
Lezioni frontali, durante le quali:
- vengono esposte e immediatamente applicate le regole di armonia, visualizzando sullo schermo con un
opportuno programma di scrittura musicale la realizzazione di un basso musicale;
- vengono visualizzati esempi musicali dal repertorio classico, oggetto di analisi armonia.
Alle lezioni frontali sono interpolate esercitazioni di classe. Verso la fine del corso tali esercitazioni assumono
il carattere di simulazione della prova scritta d'esame.
TESTI DI RIFERIMENTO
- W. PISTON, Armonia, ed. italiana a cura di G. Bosco, G. Gioanola e G. Vinay, Torino, EdT, 1989;
- D. ZANETTOVICH, Appunti per il corso di armonia principale, vol. 1, Milano, Sonzogno, 1985.
MODALITA’ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO
La prova d'esame consiste di:
- una prova scritta della durata di 3 ore (armonizzazione a 4 parti late di un basso non numerato secondo i
criteri dell'armonia funzionale, senza l'uso di strumenti musicali);
- una prova orale tesa alla verifica dell'acquisizione da parte dello studente delle basi teoriche che sottostanno
alla concezione armonica del periodo tardo barocco, classico e protoromantico.
La prova scritta è propedeutica alla prova orale. La prova orale deve essere svolta simultaneamente alla prova
orale del modulo B del corso.
Il voto finale, unico, viene assegnato solo al completamento delle prove scritte dei moduli A e B e della prova
orale congiunta dei due moduli.
ALTRE INFORMAZIONI
Poiché nel sistema dei CFU la frequenza è considerata parte integrante del percorso formativo, gli studenti
impossibilitati a frequentare le lezioni sono invitati a concordare il prima possibile con il docente i necessari
complementi al programma.
Armonia e analisi musicale 1 (modulo b)
(Ingrid Pustijanac)
PREREQUISITI
Conoscenza della notazione musicale, della teoria della musica e dei fondamenti di armonia classica; capacità
di seguire l’esecuzione di un brano del repertorio classico sulla partitura.
OBIETTIVI FORMATIVI E RISULTATI DI APPRENDIMENTO
Il corso intende fornire gli strumenti metodologici per l’analisi delle forme musicali e del linguaggio armonico
del periodo classico.
PROGRAMMA E CONTENUTI
Saranno introdotti alcuni concetti-guida, tematizzati soprattutto nella tradizione che dalla Formenlehre
ottocentesca giunge alla sintesi di Arnold Schönberg e dei suoi allievi (in particolare Erwin Ratz). Saranno così
illustrati, tra gli altri, gli elementi costitutivi della forma (proposizione, motivo, ecc., fino alle formazioni tematiche
più̀ ampie), le nozioni di ‘struttura rigida’ e ‘struttura sciolta’, i principali procedimenti formali (frammentazione,
liquidazione, intensificazione), le tecniche compositive della variazione, dello sviluppo e della ‘variazione in
sviluppo’. Tali categorie verranno individuate e analizzate in alcune forme strumentali pianistiche del periodo
classico con particolare riguardo all’opera di Haydn, Mozart e Beethoven.
METODI DIDATTICI
Il corso prevede diverse modalità di apprendimento che includono lezioni frontali, esercitazioni di gruppo,
letture dei testi teorici con commento critico, ascolti guidati e analisi delle partiture.
TESTI DI RIFERIMENTO
- ARNOLD SCHÖNBERG, Elementi di composizione musicale, revisione di G. Strang e L. Stein, trad. it. di G.
Manzoni, Suvini Zerboni, Milano 1969.
-W ILLIAM E. CAPLIN, Classical Form: A Theory of Formal Function for the Instrumental Music of Haydn,
Mozart, and Beethoven, Oxford University Press, New York – Oxford 1998.
- CARL DAHLHAUS, Frase e periodo: per una teoria della sintassi musicale, traduzione italiana di Alice Verti, in
“Musica/Realtà”, 109 (2016), pp. 81-99. Ed. orig. Satz und Periode. Zur Theorie der musikalischen Syntax,
"Zeitschrift für Musiktheorie", IX/2 (1978), pp. 16-26; tr. fr. Phrase et période. Contribution à une théorie de la
syntaxe musicale, in “Analyse musicale”, 13/4 (1988), pp. 37-44.
- ERWIN RATZ, Einführung in die musikalische Formenlehre: über Formprinzipien in den Inventionen und
Fugen J. S. Bachs und ihre Bedeutung für die Kompositionstechnik Beethovens, Wien, Universal Edition,
1973, pp. 17-39 (la traduzione italiana è fornita come materiale didattico su Kiro).
- ERWIN RATZ, Analysis and Hermeneutics, and Their Significance for the Interpretation of Beethoven, in
“Music Analysis”, 3/3 (1984), pp. 243-254.
Approfondimenti bibliografici specifici saranno indicati e commentati durante le singole unità didattiche e messi
a disposizione sulla piattaforma Kiro, insieme a tutti i materiali didattici, partiture e slide delle lezioni.
MODALITÀ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO
La verifica delle conoscenze acquisite avviene in tre fasi. Prima dell’esame vero e proprio lo studente deve
consegnare la tesina scritta (dieci giorni prima della prova scritta di un appello qualunque). L’obiettivo è
verificare l’apprendimento dell’apparato teorico e le abilità analitiche espresse in forma scritta prima
dell’esame. L’esame vero e proprio prevede la prova scritta (previa l’iscrizione online specifica per lo scritto)
e la parte orale (previa l’iscrizione online a tutto l’esame, diversa quindi da quella per la prova scritta).
La tesina scritta prevede l’analisi di un movimento a scelta tratto dalle sonate per pianoforte dei compositori
classici (escluso Beethoven tardo). Esempi che esulano da questo repertorio vanno concordati con la docente.
La tesina può essere inviata via mail (compresa la scansione della partitura con le annotazioni analitiche) a
ingrid.pustijanac@unipv.it.
La prova scritta consiste nell’analisi di un movimento a scelta da svolgere in tre ore, con ascolti ripetuti.
L’orale verte sulla discussione dello scritto, degli esempi musicali discussi ed analizzati durante il corso (di cui
sarà fornito l’elenco completo su Kiro) e della bibliografia indicata (disponibile in pdf su Kiro).
ALTRE INFORMAZIONI
Considerata la natura fortemente pratica del corso, la preparazione prevede numerose esercitazioni per le
quali ci si può avvalere, oltre che delle ore di ricevimento della docente, anche della disponibilità del tutor. Si
invitano tutti gli studenti a sfruttare le risorse disponibili per lo studio graduale e sistematico.
Si invita in modo particolare gli studenti non frequentanti a contattare la docente il prima possibile (almeno
due mesi prima dell’esame) in modo da discutere e valutare le eventuali conoscenze già acquisite mediante
lo studio privato o al conservatorio, e le eventuali integrazioni bibliografiche.
Armonia e analisi musicale 2 (modulo a)
(Daniele Sabaino)
PREREQUISITI
Conoscenza generale dell’armonia tonale (funzioni armoniche; triadi, quadriadi e loro rivolti; classificazione in
specie degli accordi di settima; dominanti secondarie e tonicizzazione dei gradi della scala; ritardi e note di
fioritura melodica; accordi alterati; moto delle parti; cadenze; proiezione delle successioni cadenzali sul
percorso armonico complessivo e costruzione della forma; ampliamento dello spazio tonale (progressioni e
modulazioni).
NB: i prerequisiti di cui sopra si acquisiscono con la frequenza e il superamento dell’esame finale del modulo
1 del corso di Armonia e analisi musicale 1 o di analoghi corsi presso i Conservatori di Musica.
OBIETTIVI FORMATIVI E RISULTATI DI APPRENDIMENTO
Al termine del corso lo studente sarà in grado di produrre elaborazioni di melodie di corali nello stile di J.S.
Bach, di comprendere l’evoluzione del linguaggio tonale dalla definizione dei suoi fondamenti nell’ambito del
corale bachiano ai suoi sviluppi nel secolo XIX e di utilizzare le conoscenze acquisite ai fini dell’analisi e della
comprensione della musica tonale.
PROGRAMMA E CONTENUTI
Studio diacronico delle principali linee evolutive dell’armonia tonale, con particolare riguardo all’analisi della
melodia e all’armonizzazione del corale (anche con esercitazioni pratiche) e allo sviluppo del linguaggio
armonico dei secoli XVIII e XIX (tramite l’analisi di alcuni casi esemplari).
METODI DIDATTICI
Lezioni frontali con esercitazioni di armonizzazione di corali e analisi armonica di brani selezionati dei secoli
XVIII e XIX.
TESTI DI RIFERIMENTO
2
• D. DE LA MOTTE, Manuale di armonia, ed. it. a cura di L. Azzaroni, Roma, Astrolabio, 2007 , Introduzione e
capp. 4, 5, 7, 8 e 9.
• M. MANGANI, L’armonizzazione del corale secondo lo stile di Johann Sebastian Bach, Pavia, Pavia University
Press, 2009.

Ulteriori indicazioni bibliografiche e materiale didattico specifico saranno forniti durante le lezioni.
MODALITA’ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO
Prova scritta di armonizzazione nello stile di J.S. Bach di una melodia di corale; colloquio orale volto a verificare
la conoscenza dell’evoluzione diacronica del linguaggio armonico da Beethoven a Debussy.
ALTRE INFORMAZIONI
Poiché nel sistema dei CFU la frequenza è considerata parte integrante del percorso formativo, gli studenti
impossibilitati a frequentare le lezioni sono invitati a concordare il prima possibile con il docente i necessari
complementi al programma.
Gli studenti non frequentanti sono comunque tenuti alla lettura integrale del volume di De La Motte sopra citato.