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Armonia e analisi musicale 1

(Beatrice Barazzoni)

Primo modulo: Armonia A


Il corso mira all’acquisizione delle nozioni fondamentali dell’armonia funzionale tradizionale:
La definizione di accordo. Le triadi e il loro impiego sui gradi della scala; stato fondamentale e rivolti. Le quadriadi: le
varie specie. Il concetto di dissonanza. Le dominanti secondarie e la tonicizzazione dei gradi della scala. Ritardi e
accordi alterati.
Le funzioni armoniche. La concatenazione degli accordi. Le cadenze. La proiezione delle successioni cadenzali sul
percorso armonico complessivo: costruzione della forma.
L’ampliamento dello spazio tonale: progressioni e modulazioni. La nozione schönbergiana di regione armonica.
Saranno svolte esercitazioni pratiche mirate alla costruzione e concatenazione di semplici strutture accordali.

Bibliografia essenziale:
• W. PISTON, Armonia, ed. italiana a cura di G. Bosco, G. Gioanola e G. Vinay, Torino, EdT, 1989;
• A. SCHÖNBERG, Funzioni strutturali dell’armonia, ed. italiana a cura di L. Rognoni, Milano, Il Saggiatore, 20096 (cap.
3, 4, 9).

Secondo modulo: Analisi musicale A


Il corso intende fornire gli strumenti metodologici per un’analisi della forma musicale di stampo classico. Ci si baserà su
alcuni concetti-guida, tematizzati soprattutto nella tradizione che dalla Formenlehre ottocentesca giunge alla sintesi di
Arnold Schönberg e dei suoi allievi (in particolare Erwin Ratz). Saranno così illustrati, tra gli altri, gli elementi costitutivi
della forma (proposizione, Gestalt, motivo, ecc., fino alle formazioni tematiche più ampie), le nozioni di ‘struttura rigida’ e
‘struttura sciolta’, i principali procedimenti formali (frammentazione, liquidazione, intensificazione), le tecniche
compositive della variazione, dello sviluppo e della ‘variazione in sviluppo’.
Tali categorie verranno individuate e analizzate in alcune forme strumentali pianistiche del periodo classico-romantico,
con particolare riguardo all’opera di Haydn, Beethoven e Brahms.

Le partiture dei brani scelti per le analisi verranno consegnate nel corso delle lezioni, oltre a vari estratti dalla seguente
bibliografia di riferimento:
• A. SCHÖNBERG, Elementi di composizione musicale, revisione di G. Strang e L. Stein, trad. italiana di G. Manzoni,
Milano, Suvini Zerboni, 1969;
• A. SCHÖNBERG, The Musical Idea and the Logic, Technique, and Art of Its Presentation, edited by P. Carpenter and
S. Neff, New York, Columbia University Press, 1995;
• E. RATZ, Einführung in die musikalische Formenlehre: über Formprinzipien in den Inventionen und Fugen J.S. Bachs
und ihre Bedeutung für die Kompositionstechnik Beethovens, Wien, Universal Edition, 1973;
• E. RATZ, Analysis and Hermeneutics, and Their Significance for the Interpretation of Beethoven, “Music Analysis”,
3/3, 1984, pp. 243-254;
• C. DAHLHAUS, Phrase et période. Contribution à une théorie de la syntaxe musicale, “Analyse musicale”, 13/4, 1988,
pp. 37-44;
• N. COOK, Guida all' analisi musicale, ed. italiana a cura di G. Salvetti, Milano, Guerini, 1991.