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Relazione N: 2 16/01/2008

Titolo:
Comportamento, polarità e miscibilità dei liquidi

Obiettivo:
Osservare il comportamento di liquidi diversi nei confronti di un campo elettrico
e cosa succede quando questi sono mescolati tra loro

Principio Teorico:
Polarità:
Tra gli atomi di una molecola si formano dei legami chimici, cioè forze di
attrazione elettrica che tengono uniti tra di loro gli atomi stessi. Il modo di
formare questi legami dipende dagli elettroni di valenza (elettroni più esterni di
un atomo). Un ulteriore strumento per definire il tipo di legame esistente tra
due atomi è quello dell’elettronegatività: se la differenza di elettronegatività tra
i due atomi è maggiore di 1,7 il legame sarà ionico, se minore il legame sarà
covalente. I legami chimici che si formano tra gli atomi sono: Legame ionico,
Legame covalente polare, Legame covalente apolare.
Legami:
Si ha un legame chimico quando una forza di natura elettrostatica tiene uniti più atomi in una
molecola.
Legame covalente
Elettronegatività compresa tra 0,40 e 1,89; in questo caso, gli elettroni coinvolti nel legame
risulteranno maggiormente attratti dall'atomo più elettronegativo, il legame risulterà quindi
polarizzato elettricamente, cioè ognuno degli atomi coinvolti nel legame presenterà una carica
elettrica parziale.
Legame ionico
Il legame ionico è un legame che avviene tra due (o più) atomi aventi differenze di elettronegatività
superiore al limite convenzionale di 1,9. In queste condizioni, l'atomo più elettronegativo "ruba" un
elettrone all'altro, il primo atomo diventa uno ione con carica negativa, il secondo uno ione con
carica positiva.

Le differenze tra alcoli e alcani sono le proprietà fisiche: punto di ebollizione (Il punto di
ebollizione è determinato dai valori di temperatura e pressione in cui coesistono le fasi liquida e
aeriforme di una sostanza), solubilità(si intende la quantità massima di soluto che si scioglie in una
quantità fissa di un solvente ad una temperatura specificata. Una soluzione si dice satura quando, in
una data quantità di solvente a una certa temperatura, non è possibile sciogliere ulteriore soluto),
punto di fusione(è definito come il valore di temperatura e pressione a cui coesistono le fasi solida e
liquida in equilibrio termodinamico, cioè senza che vi sia transizione fra le due fasi).

Strumenti Adoperati:
Buretta, Alcool (Etanolo), Bacchetta Di Vetro, Esano, Panno Di Lana, Imbuto, Spruzzetta.

Procedimento:
Strofinare con un panno di lana una bacchetta di plastica, in modo che le
cariche della bacchetta attraggano il solvente e ne devino il corso nel caso
questo sia polare (se invece questo è apolare non succederà nulla). Mettere il
liquido da analizzare in una buretta con un becher sottostante e aprire il
rubinetto della buretta facendo uscire un sottile filo di liquido, avvicinare quindi
la bacchetta strofinata e osservare ciò che accade.
Alunno: Nisci Fabio
Classe: IV M
Relazione N: 2

Versare una piccola quantità di ognuno dei solventi in due Baker. Mescolare poi
acqua con alcool, acqua con esano e osservare le diverse miscibilità.

Conclusioni:
1. Alcool: POLARE perché è deviato
2. Acqua: POLARE perché è deviato
3. Esano: APOLARE non è deviato

Acqua e alcol etilico si mescolano nel baker perché sono simili; acqua ed
esano rimangono invece separati, l’esano in particolare sta sopra perché ha
una densità minore di quella dell’acqua. Ciò ci fa concludere che le
caratteristiche e la solubilità delle sostanze sono influenzate dalla natura dei
legami esistenti tra gli atomi e tra le molecole di cui esse sono costituite e
inoltre dalla natura dei solventi che possono essere polari, poco polari o
apolari.

Alunno: Nisci Fabio


Classe: IV M