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METODI E TECNICHE NELLA DIAGNOSI DELLA PERSONALITA’

I TEST PROIETTIVI
(Dolores Passi Tognazzo)

Nell’indagine di personalità o psicodiagnostica, di solito si integrano i dati del colloquio con quelli
dei reattivi mentali, che si dividono in test di livello cognitivo, intellettivo e di personalità. Quelli di
personalità a loro volta si suddividono in:
 test di personalità autodescrititvi – questionari, inventari, griglie di autovalutazione, (di
ansai, estroversione, nevroticismo ecc); e
 metodi proiettivi – così denominati, perché si basano sul meccanismo inconscio della
proiezione o meglio sull’espressione inconsapevole di aspetti profondi della propria
personalità.

Introduzione
Uno dei principali compiti che si pongono allo psicologo clinico è l’indagine psicodiagnostica. Lo
psicologo dovrà anzitutto formulare una diagnosi corretta della personalità nei suoi aspetti
strutturale e dinamico.
I punti essenziali del procedimento:
1. Esame medico fisiologico e neurologico, per appurare se eventuali anormalità del soggetto
abbiano o meno una base organica;
2. Studio della storia personale del soggetto, o anamnesi, al fine di conoscere le linee di
sviluppo psichico dell’individuo e i fattori congeniti e fisici, ambientali e relazionali che
possono aver contribuito al costituirsi di un organizzazione mentale e all’instaurarsi delle
problematiche che l’hanno portato alla consultazione psicologica;
3. Colloquio diagnostico, ricordiamo che la distinzione tra colloquio clinico e intervista non è
così netto, un buon colloquio clinico è anche terapeutico. Il colloquio psicodiagnostico in
senso stretto fa riferimento a quello condotto nei primi due o tre incontri in cui l’argomento
viene trattato in maniera chiara ed esauriente, il cui scopo è arrivare a formulare delle
ipotesi sulla personalità complessiva del soggetto, partendo dalla problematica che l’ha
portato alla consultazione. Seguendo un modello teorico di riferimento, per esempio quello
psicoanalitico, si indagherà sulla sua storia familiare e personale (anamnesi) e su tutti gli
aspetti somatopsichici (aspetti comportamentali, affettivi, cognitivi, relazionali) che
caratterizzano la sua personalità.
4. Applicazione e valutazione di reattivi mentali. Per verificare e approfondire le ipotesi
diagnostiche formulate durante il colloquio si utilizzano i test reattivi ritenuti più idonei. La
convergenza tra i risultati ottenuti ai test e i dati emersi dal colloquio ci permette di passare
dall’ipotesi diagnostica alla diagnosi di personalità secondo il criterio che Rapaport
denomina “metodo della concordanza degli indici” .
I reattivi mentali si possono suddividere in:
 Test di livello = test attitudinali, di intelligenza -> diagnosi quantitative solitamente
di orientamento comportamentista;
 Test di personalità = questionari o inventari e tecniche proiettive -> approccio
olistico, strutturale e dinamico

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CAP 6
I TEST PROIETTIVI GRAFICI
Il test di Wartegg rientra tra le prove grafiche o test basati sui disegni, ma ce ne sono molti
altri tra i quali alcuni non proiettivi che possono essere definiti come test di maturazione o di livello
di organizzazione cognitiva , visuo-motoria o percettiva-spaziale.
La grafologia può essere definita come una tecnica di valutazione espressiva, ma non come
un test proiettivo, in quanto non si basa su una situazione di partenza o consegna
Il test proiettivo infatti, si basa su una situazione di partenza, una consegna uguale per
tutti, una situazione standardizzata che per mette di dare alla valutazione validità psicometrica e
clinica .
IL DISEGNO DI UN UOMO
(Florence Goodenough 1926 – “Draw a man” )
Gli studi sul disegno infantile si sono sviluppati soprattutto nel ventunesimo secolo ed
hanno dimostrato :
 che vi è correlazione tra l’evoluzione del disegno infantile e lo sviluppo mentale del
bambino, infatti, fino a una certa età, anche copiando, il bambino, disegna ciò che sa e non
ciò che vede (realismo intellettuale). Fino a 10 anni il disegno spontaneo eseguito di
preferenza è la figura umana.
 Possiamo notare tale evoluzione nel disegno della figura umana grazie alla comparsa dei
dettagli che a seguito di svariati studi risulta essere indipendente dal contesto
socioculturale.
Secondo Rouman l’evoluzione dei dettagli del disegno della figura umana segue le seguenti fasi :
1) Prime prove di rappresentazione _____ linee incoerenti , scarabocchi
2) Omino testone ___ grossa testa con gambe e braccia ad un solo tratto attaccate alla testa
3) Stadio di transizione ___aumento progressivo di dettagli
4) Rappresentazione completa del corpo umano visto di faccia
5) Transizione tra il corpo visto di faccia e profilo
6) Rappresentazione di profilo
NB: I disegni dei bambini con ritardo mentale sono simili a quelli dei bambini normali ma di età
cronologica inferiore e differenze qualitative tra le varie parti del disegno.
GOODENOUGH
Elabora a partire dal 1920 il suo noto test dell’intelligenza del BONHOMME che puo essere
applicato sia individualmente che a bambini in età compresa tra 4-12 anni. Viene posta come età
massima 12 anni in quanto superati i 12 anni di età questo test non può più essere considerato
valido per esprimere il QI ma può comunque dare indicazioni in ambito psicopatologico .Infatti con
l’adolescenza sopravvengono conflitti emotivi connessi allo sviluppo psicofisico e disegnare un
corpo umano può essere vissuto come qualcosa di spiacevole , ci possono essere disarmonie ed
emissione di dettagli.
Procedura :
Il bambino deve avere a disposizione un foglio bianco e una matita. Le istruzioni sono le seguenti :
“Su questo foglio devi disegnare un uomo, fallo meglio che puoi, con molta cura e attenzione” , al
termine l’esaminatore dovrà annotare nome bambino, età (anni e mesi) e data. La valutazione
verrà assegnata dando un punto a ciascuno dei 51 dettagli che sono stati selezionati come
indicatori della rappresentazione del disegno della figura umana, il punteggio massimo possibile
sarà quindi 51.
Vi riporto qui di seguito una tabella che indica il punteggio medio ottenuto da tutti i bambini
esaminati dalla Goodenough per ogni data età cronologica

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3 anni: 2 punti
4 anni: 6 punti
5 anni: 10 punti
6 anni: 14 punti
7 anni: 18 punti
8 anni: 22 punti
9 anni: 26 punti
10 anni: 30 punti
11 anni: 34 punti
12 anni: 38 punti
13 anni: 38 punti
Su questa base sarà poi possibile quindi valutare il QI secondo la solita formula di Stern.
(QI = 100 EM/EC)
NB: Nei disegni non ci si basa su livelli estetici ma solo sul numero di particolari espressi e la loro
organizzazione spaziale.
Il test del bonhomme viene utilizzato frequentemente grazie alle sue caratteristiche infatti è:
- Facile da applicare, i bambini provano piacere nel disegnare, è molto utile nei casi in cui
non è possibile l’impiego di test verbali ,è sufficientemente valido. Il limite di questo test
riguarda però il fatto che non sempre ci sono concordanze tra questo test e altri test di
intelligenza,questo perché è soggetto ad influenze legate all’affettività, disturbi del
comportamento e turbe emotive.
- Il risultato del bonhomme è infatti generalmente valido se non vi sono disturbi nevrotici o
psicosi. Dato importante da tenere in considerazione riguarda infatti il fatto che l’affettività
influisce molto sul modo in cui viene disegnata una figura umana.

Viene assegnato un punto per ciascuno dei seguenti dettagli :


1. Presenza della testa
2. Presenza delle gambe (2 se di faccia, 1 se di profiloo , 0 punte se sono più di 2)
3. Presenza di 2 braccia
4. Presenza del tronco
5. Tronco più lungo che largo ( se invece lunghi uguali = 0)
6. Spalle indicate
7. Attacco delle braccia e gambe ( attaccate tutte e quattro al tronco)
8. Gambe attaccate al tronco, gambe attaccate al tronco e nel posto corretto
9. Presenza del collo
10. Linee del collo che si prolungano in quelle della testa e del tronco o tutti e due
11. Presenza di occhi
12. Presenza di naso
13. Presenza della bocca
14. Naso e bocca in due dimensioni : labbra indicate
15. Narici indicate
16. Capelli rappresentati in qualsiasi modo
17. Capelli che coprono più della circonferenza della testa
18. Presenza di vestiti
19. Almeno due capi di vestiario non trasparenti
20. Disegno intero senza nessuna trasparenza
21. Almeno 4 capi di vestiario
22. Vestiti completi senza incongruenze

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Nb : Il copricapo deve essere sempre presente se il costume lo richiede il busto deve sempre
essere coperto i pantaloni devono esserci sempre le calzature devono esserci sempre
23. presenza delle dita
24. numero esatto delle dita
25. dettagli delle dita corretti
26. opposizione del pollice
27. mani distinte dalle dita o dalle braccia
28. articolazioni delle braccia =gomito e spalla
29. articolazione delle gambe =ginocchio anca
30. proporzione della testa compresa tra ½ e 1/10 del tronco
31. proporzione delle braccia (lunghe almeno quanto il tronco)
32. proporzione delle gambe (lunghezza compresa tra altezza del tronco e il doppio di tale
altezza)
33. proporzione dei piedi
34. braccia e gambe in due dimensioni
35. tallone indicato
36. coordinazione motoria linee di tipo A = tutte le linee devono essere sufficientemente sicure
e incontrarsi nel punto degli incroci senza spazi bianchi
37. coordinazione motoria linee di tipo B = tutte le linee devono essere tracciate con fermezza
e i punti di congiunzione devono essere esatti
38. coordinazione motoria linee dalla testa = nessuna irregolarità
39. coordinazione motoria linee del tronco =nessuna irregolarità
40. coordinazione motoria braccia e gambe = nessuna irregolarità o ristringimento al punto di
congiunzione con il tronco
41. coordinazione motoria tratti del viso = simmetria occhi, naso, e bocca in due dimensioni
42. presenza delle orecchie
43. orecchie presenti in buona posizione e in buona proporzione
44. dettagli degli occhi ( sopracciglia, ciglia o ambedue)
45. dettagli degli occhi: pupilla idicata
46. dettagli degli occhi : proporzioni gli occhi devono essere più lunghi che larghi
47. dettagli degli occhi : lo sguardo
48. mento e fronte rappresentati
49. sporgenza del mento con netta differenza tra mento e labbro inferiore
50. profilo A = tronco, testa e piedi di profilo senza errori compresi i dettagli. È ammesso un
solo errore tra i seguenti :
a. una trasparenza,
b. gambe non in vero profilo
c. braccia attaccate al contorno del tronco e tese in avanti
51. profilo B = disegno eseguito in vero profilo e senza errori salvo la forma degli occhi

IL TEST DEL DISEGNO DELLA PERSONA (MACHOVER)


Questo test può essere applicato anche a soggetti adulti
Procedura : Si presenta al soggetto un foglio di carta bianco , una matita di media durezza ed una
gomma “Disegni una persona / disegni una figura umana. In seguito si presenta un altro foglio e
si dice di disegnare una figura di sesso opposto
 Le istruzioni devono lasciare la maggior libertà possibile alla proiezione .
 A qualsiasi domanda si risponde in modo di lasciare al soggetto la massima liberà di
espressione .(come vuole)
 Mentre il soggetto disegna si annotano le generalità, i commenti spontanei,il tempo, il
modo di esecuzione l’ordine in cui vengono disegnate le diverse parti del corpo le eventuali
cancellature e correzioni.

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 Quando il disegno è terminato se non appare chiaro il sesso età della figura, devono essere
chieste .
 L’ambiguità dello stimolo-consegna permette di rendere possibile la proiezione.
L’assunto che sta alla base è che il disegno di una figura umana non è altro che la proiezione
dell’immagine del proprio corpo,o meglio dell’immagine di sé.L’immagine di sè e del proprio corpo
è una struttura dinamica che si evolve durante il tempo,pertanto anche tale disegno si evolverà a
seconda delle tappe e fasce di età.
SVILUPPI DELL’IMMAGINE DEL CORPO
• A 3 anni, il b. disegna “l’omino testone” T testa grossa * tentali che sono le braccia e
gambe ( viso e mani maggior rilievo affettivo nei primi rapporti interpersonali)
• Verso i 5 anni, l’immagine è quasi completa( manca di solito il collo) siamo in una fase
edipica quindi il bambino si identifica con il genitore del proprio sesso,
Immagine di un corpo sessuato
• Dai 6 ai 10 anni,periodo di latenza l’immagine del corpo migliora (c’è un maggior
adattamento sociale e un migliore equilibrio affettivo)
• Nell’adolescenza, l’immagine del corpo risente dei problemi, conflitti e tensioni tipici di
questa età. Spesso disegno incompleto, può venir eliminata la parte inferiore del
tronco(conflitti sessuali) eliminata o accentuata la bocca( aggressività orale) nascoste le
mani e le dita o allungate, il che indica problemi di contatto con l’ambiente o sensi di colpa
per attività manipolatorie. Solitamente la figura umana viene disegnata di profilo
• Passata l’adolescenza, i disegni tornano ad essere completi. La figura è rappresentata “di
faccia”
Nella maggioranza dei casi il sogg. disegna una figura di sesso, età, etnia e tipologia fisica
simile a sé, in quanto il disegno della figura umana è la proiezione dell’immagine del proprio
sé. Se questo non avviene, il significato più generale è che vi siano difficoltà di identificazione,
queste possono essere attribuite a :
Conflittualità riguardo la proprio sessualità,
Conflittualità riguardo la propria etnia
Difficoltà col proprio fisico
Desiderio di maturità (disegna fig. >età) o di regressione (fig. <età)
Negli schizofrenici il paziente attribuisce alla figura umana un età inferiore,questo esprime il
desiderio di regredire ad un età felice
Nei soggetti normali solitamente sesso, età coincidono,ma a partire dai 25 anni vi è la tendenza
ad assegnare un’età un pochino inferiore alla figura disegnata rispetto la propria.

Nell’analisi del disegno si tiene conto dei:


– dati formali (grandezza posizione atteggiamento)
Successione delle figure (maschile o femminile?)
La prima figura disegnata solitamente è di sesso uguale al disegnatore .La figura di sesso opposto
può essere indice di difficoltà nell’identificazione di genere, omosessualità, bisessualità, conflitto
nell’accettazione del proprio ruolo socio-sessuale
Atteggiamento ed espressione
L’espressione del personaggio disegnato (sorridente, depresso etc) ci dice di solito qual è lo stato
d’animo del disegnatore. Se il personaggio non è proiezione dell’autore ma rappresenta una
persona del suo ambiente, l’atteggiamento sarà riferito a questa.
Confronto tra le due figure

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Da delle informazioni relative all’atteggiamento del soggetto verso i due sessi
Dimensione della figura
Lo spazio bianco è l’ambiente nel quale la figura è rappresentata. Quindi, la grandezza del disegno
indica il modo in cui il sogg. reagisce alla pressione del mondo. ( disegno medio circa 18 cm 2/3
del foglio)
Figura piccola: il soggetto si sente insicuro, inibito, isolato con senso di’inferiorità,bassa
autostima,depresso.
Figura grande: indice di sicurezza, espansività, aggressività ,oppure compensazione di senso
d’inferiorità mediante la fantasia. Se l’immagine disegnata è quella di un genitore vuol dire che
può essere percepito come forte,sicuro o anche come aggressivo.
Collocazione del disegno sul foglio
In genere al centro del foglio, indica buon equilibrio e buon adattamento
Verso sinistra, segno di introversione e di attaccamento al passato
Verso destra, estroversione e aspettative,orientamento al futuro
Metà inferiore del foglio, indice di stabilità
Metà superiore del foglio, aspirazione al successo nei bambini e mancanza di fiducia in se negli
adulti
Movimento
La tensione cinestesica delle figure ci dice se vi è psichismo rigido o mobile.
Una figura rigida è indice di una rigidità psichica, di ipercontrollo.

Una figura in movimento significa che c’è un buon dinamismo psichico

 aspetti grafologici (Tratto del disegno, pressione )

La pressione del tratto corrisponde al grado di energia impiegata dal disegnatore .


Tratto deciso indica sicurezza impulsività e a volte aggressività.
Tratto debole e leggero indica insicurezza, indecisione timidezza e ansia
Ombreggiatura
Denota il genere di ansietà, pertanto più è ampia più è forte l’ansia
Trasparenza
Il disegno in trasparenza è la forma più patologica di espressione di conflitto

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La trasparenza esprime il pensiero concreto nella mentalità infantile e primitiva, nell’adulto quindi
esprimerà un giudizio debole. Se limitata nell’adulto ad un area specifica si riferisce alla sua
funzionalità, se dell’intero disegno indica la presenza di notevoli disturbi cognitivi.
Gli schizofrenici disegnano in trasparenza
Figure schematiche
Normale nei bambini piccoli. Se il disegno viene eseguito da un adulto indica personalità
egocentriche che hanno consapevolezza solo dei propri bisogni. Oppure può anche essere indice di
nevrosi, di depressione o di regressione psicotica
Gli schizofrenici ed isterici disegnano figura schematica
 Contenuti (diverse parti del corpo e loro dettagli)
Normalmente le persone disegnano la figura umana di faccia , anche se gli adolescenti
preferiscono disegnarla di profilo, in generale si considera il disegno di profilo come indice di
personalità evasiva.
Il profilo è generalmente rivolto più a sinistra nei destrimani e a destra nei mancini
La figura umana disegnata di schiena è rara ,e può indicare il desiderio di nascondere la propria
personalità,di opporre resistenza io di staccarsi dal proprio ambiente.
NB In genere, le parti del corso che ci permettono il contatto con il mondo esterno, come gli
organi di senso (occhi, bocca, orecchie), gli arti o le mani, sono rivestiti da un particolare carica
affettiva e pertanto tale valore viene espresso nel disegno
• TESTA. Solitamente disegnata per prima .Se disegnata per ultima è indizio di difficoltà nei
rapporti interpersonali se testa e faccia sono indistinte-----> TIMIDEZZA ,
se testa molto grande --IPERVALITAZIONE CAPACITA’ INTELLETTIVE
• OCCHI. A) Chiusi e senza pupille possono indicare difficili contatti con mondo esterno e
ripiegamento su se stessi; B) troppo grandi o accentuati, possono esprimere sospetto
paranoico o curiosità sessuali; C) pupille omesse, nell’isterico (si rifiuta di vedere la realtà)
o nell’individuo egocentrico
• BOCCA. A) bocca grande, marcata o assente , è indice di problemi orali, ex
alcolismo,disturbi alimentari, difficoltà linguaggio ma può anche essere indice di erotismo
orale , se la figura maschile è disegnata da un uomo indice di effeminatezza o
omosessualità. B) denti rappresentati, (raro)come segno di aggressività
• NASO. Come simbolo fallico è oggetto d’attenzione maschile con problematiche sessuali
• ORECCHIE. Ingrandite e accentuate ad es. dai paranoici , non disegnate dai sordi
• CAPELLI, CIGLIA. Molto curati da ragazzi e adolescenti. Sono segno di narcisismo. Se
sono molto curate nella figura maschile disegnata da un uomo indice di tendenze
omosessuali.
NB. Per Machover i capelli come il naso sono un simbolo sessuale , sono quindi disegnati in
relazione ai bisogni sessuali
• BAFFI E BARBA sono indice di aspirazione alla virilità, sono quindi molto curati da
individui maschili che vogliono affermare la loro virilità.
• COLLO. Punto di congiuntura tra le cariche impulsive del corpo e il controllo mentale del
cervello. Il collo lungo, difficoltà al controllo degli impulsi o disturbi somatici .
Negli schizofrenici collo esageratamente lungo
• BRACCIA E MANI. Sono organi manipolatori e di contatto.
– Se nascoste, indizio di difficoltà di contatto o di senso di colpa legato ad attività
manipolative.
– Mani troppo grandi, può essere segno di compensazione a una insufficienza
manipolatoria o di contatto
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– Dita molto lunghe, braccia strette al corpo o molto scostanti = aggressività
– Braccia lunghe nella figura femminile se rappresenta la madre = bisogno di
protezione
Altre parti del corpo importanti:
• SPALLE E TORACE, ampi indicano forza fisica;
• SENI, nella figura femminile;se figura femminile disegnata da un uomo i seni sono molto
grandi esprimono sentimento di dipendenza dalla madree bisogni orali, se disegnata da una
donna indicano identificazione .
• Se nella figura maschile disegnata da un uomo è dato rilievo a GLUTEI E FIANCHI,
omosessualità.
• PIEDI, danno indicazione sulla capacità di contatto;possiedono anche simbolismo sessuale
specie se disegnata da maschi adulti o adolescenti con problemi sulla loro sessualità.
• ABBIGLIAMENTO,
Solitamente le figure umane sono disegnate vestite . Se figure nude può essere
espressione di un conflitto sociale o conflitti sessuali. Nei bambini piccoli vengono messi in
mostra gli organi sessuali , in quanto mostrano interesse per le differenze sessuali.La figura
nuda molto curata può indicare anche narcisismo , esibizionismo ma possono anche essere
espressi in una grande cautela nel disegnare i vestiti.
Bottoni tasche disegnati da personalità infantili e dipendenti dalla medri , se le tasche sono
all’altezza del petto = mammelle =privazioni orali
Bottoni sui polsini = soggetti meticolosi,ossessivi
Cravatta = simbolo fallico espresso a livello sociale se disegnata con molta cura =
esibizionismo
Cappello = disegnato spesso dai bambini = desiderio di virilità ma anche = affermazione
sociale
Sigarette,pipe,fucili,bastoni,= simboli fallici
Omissioni = se qualche parte del corpo viene omessa questo potrebbe significare disturbi
somatici localizzati.
Omettere tutto o parte del volto = disturbi rapporti interpersonali
Omettere mani braccia = difficoltà del contatto.

Il disegno dell’albero Koch


È una delle più note tecniche proiettive .i Primi lavori risalgono a Jucker (1928). Successivamente
Kock nel 1949 vi diede validità sufficiente per essere pubblicato.
L’ipotesi di fondo alla base di questo test sta nel fatto che in quanto l’albero è considerato la
sempre il simbolo dell’uomo per l’analogia della posizione eretta, allora disegnare un albero diventa
una proiezione dell’immagine stessa della persona che lo sta disegnando. Possiamo quindi
concludere dicendo che il modo in cui un individuo disegnerà l’albero,ci dirà qualcosa circa la sua
personalità.
Tale test proiettivo è abbicabile sia agli adulti che ai bambini.
Consegna : “ la prego di disegnare un albero da frutto come meglio può, potrà usare l’intero
foglio/.
Tale consegna viene però modificata ed ampliata da Renèe Stora : “disegni un albero quello che
vuole lei ad eccezione dell’abete”.Viene consegnato un secondo foglio e chiesto di disegnare un
albero diverso dal primo = scopo è quello di osservare l’adattamento del paziente alla consegna
Si permette al soggetto di utilizzare una gomma ma l’esaminatore dovrà annotare le cancellature.
INTERRPRETAZIONI
Si tiene in anzi tutto conto del simbolismo spaziale basandosi sullo schema di Max Pulver, che
nell’interpretazione della scrittura distingue quattro zone aventi ciascuna un significato simbolico

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La zona alta rappresenta l’area spirituale, intellettuale e mistica, la zona bassa quella
materiale,l’inconscio e gli istinti.
La zona sinistra rappresenta l’introversione, l’attaccamento al passato, alla madre le regressioni e
le fissazioni infantili. La zona destra rappresenta invece l’estroversione la relazione con gli altri, la
tendenza verso il futuro ed il progresso. Poichè l’albero si sviluppa dal basso all’alto, la parte
inferiore dell’albero simbolizza l’origine della vita ,la parte più primitiva dell’io, la parte superiore la
sua espansione verso il mondo,il futuro,la parte più spirituale.
Nb la linea di sviluppo dell’albero dall’alto al basso, simbolizza passaggio dall’origine della vita al
futuro, dall’inconscio al conscio.
Possiamo quindi interpretare un disegno dove vi è un tronco allungato e rami protesi verso l’alto
come espressione si un individuo che aspira all’estrinsecazione della propria personalità, mentre un
albero con il tronco corto e chioma piatta come un individuo che reprime la sua personalità.
Bisogna inoltre vedere il lato in cui si estendono le parti superiori dell’albero verso sinistra e verso
il basso = personalità inibita, introversa attaccata al passato, che si chiude in se stessa albero
verso destra e alto = personalità estroversa e in contatto con il mondo esterno. L’accentuazioni
della parte superiore dell’albero (chioma grande e fusto corto)= vivacità intellettiva ideali e
interessi spirituali. Accentuazione parte inferiore (fusto lungo e chioma piccola) = vivacità
pulsionale aspetti istintuali e pratici.
Nel disegno dell’albero distinguiamo nucleo stabile ( radici, fusto, rami) = parte sostanziale e
durevole , e gli elementi decorativi (foglie, fioritura, frutta)
1. Le radici:. Dunque le radici rappresentano la parte più primitiva, inconscia e istintuale
dell’Io. Solitamente vengono disegnate celate, ad eccezione dei bambini piccoli, malati
mentali, e negli adulti simbolizzano una necessità di regressione.
2. Il tronco: rappresenta l’Io così come si è strutturato attraverso l’esperienza evolutiva,
l’aspetto razionale.
3. L’insieme dai rami ci dice come il soggetto è riuscito ad esplicare le sue possibilità, il suo
modo di affrontare e di difendersi dal Mondo
4. La chioma: è significativa di ciò che è vistoso, che muta, che non è sostanziale, può
esprimere anche una maschera .
Forme primarie, cioè disegnate nell’infanzia :
Fusto ad un tratto solo = forma primaria pura, si riscontra solo nei bambini normali prima dei 6
anni. (soggetti con ritardo mentale fino 15 anni)
Rami ad un solo tratto = frequenti fino ai 7 anni, disegnati molto più frequentemente dalle
femmine che dai maschi. (molto frequenti negli handicappati psichici). Se presente nei disegni
degli adulti bisognerà distinguere se si tratta di ritardo, arresto nell’evoluzione intellettiva ,o
regressione e arresto affettivo.
Rami orizzontali = vengono disegnati raramente e solo nella prima infanzia se presenti nei
bambini più grandi indicano aspetti regressivi e primitivi del pensiero.
Alberi a forma di croce = disegni bambini molto piccoli al di sotto dei 6 anni.
Rami collocati nella parte inferiore del fusto = vera e propria forma di pensiero primario, si trovano
solo nei disegni dei bambini piccoli. Dopo i 7 anni sparisce nei norma dotati, è frequente solo nei
deboli mentali. Un ramo singolo collocato nella parte inferiore del fusto si può trovare a tutte le età
ma va considerato come un segno di ritardo parziale, può essere indice di disarmonia affettiva ed
infantilismo
Fusto saldato. Forma primaria caratteristica, quindi normale nell’età infantile fino ai 7 anni , poi
dovrebbe diminuire progressivamente.. Negli adolescenti e adulti è segno di ritardo nello sviluppo
ma va meglio accertato con altre prove, potrebbe significare anche inibizione affettiva.

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Base del fusto che poggia sull’orlo inferiore del foglio i bambini sentono la necessità di appoggiare
l’albero a una base , caratteristica che viene messa in relazione al loro bibisofno di appoggio. Fino
ad una certa età non riuscendo a disegnare una linea di base , appoggiano l’albero all’orlo del
foglio. Questa forma scompare dopo i 12 anni, nell’adulto non è espressione di deficit intellettivo
ma di diversità culturale.
Base del fusto a tratti paralleli. È normale fino a 12 anni, mentre alle età seguenti indica ritardo
nello sviluppo.
Fusto annerito. I bambini normali anneriscono il fusto a 6-7 anni con molta frequenza, la
frequenza diminuisce con le età successive.
Stereotipie per stereotipia si intende una ripetizione continua di un particolare con regolarità
eccessiva.(minimi elementi del disegno ex foglie, frutti). Si ritiene essere normale molto piccoli
prima dei 6 anni, ed è legata allo schematismo proprio di quell’età. Diminuisce fino a scomparire ai
15 anni, se permane deve essere considerata come indice di ritardo o regressione (soprattutto
negli ossessivi)
Frutti il disegno dei frutti è sicuramente una caratteristica infantile, dopo i 7 anni la frequenza
diminuisce. I frutti simbolizzano la maturazione , il risultato, il disegno dei frutti nei bambini vene
interpretato come anticipazione della maturazione e del successo.
Per Koch sono da considerarsi forme primitive anche :
- la mancanza di coordinazione nel disegno
-Il disegno del paesaggio
-il disegno delle radici
La conoscenza delle forme primarie è utile per studiare l’evoluzione psichica del soggetto, se infatti
ritroviamo forme primarie in adulti e adolescenti si potrà sospettare un ritardo nello sviluppo una
regressione psichica . le forme grafiche più primitive esprimo quindi due tipi differenti di sviluppo :
nel debole di mente = arresto dello sviluppo , nel nevrotico = regressione.
Koch offre inoltre una serie di particolarità che il disegno dell’albero può presentare

Radici = primordialità, primitività, aderenza agli istinti e alle pulsioni, pesantezza,staticità


Fusto dritto a tratti paralleli e poggiato sull’orlo del foglio = . È normale fino a 12 anni,
mentre alle età seguenti indica infantilismo, immaturità
Base del fusto ALLARGATA A SINISTRA > radicamento nel passato, difficoltà a muoversi nel
presente verso il futuro, attaccamento alla madre, inibizione.
Base del fusto ALLARGATA A DESTRA > ostinazione, caparbietà, timidezza, prudenza
Base del fusto ECCESSIVAMENTE LARGA > difficoltà nell’apprendimento, inibizione affettiva e
del pensiero.
Fusto cuneiforme = normale in età scolastica , dopo età scolastica indica praticità e concretezza
Fusto a T. = è tipico della prima infanzia, chi lo disegna ad età successive ha un carattere
primitivo, istintivo, impulsivo, spirito pratico più che teorico, maggior capacità nella pratica,
maturità limitata
Contorno del fusto a linee tratteggiate = nervosismo, eccitabilità, impazienza.
Contorno del fusto a tratti irregolari = si tratta di soggetti vulnerabili, con conflitti o difficoltà
precedenti, ostinati e dal carattere difficile.
Fusto con protuberanza. Indice di traumi dati da gravi esperienze vissute con particolare
intensità: malattie, incidenti, difficoltà.

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Fusto con rientranza o incisioni . È molto raro, ed indica svuotamento interiore, sentimento di
inferiorità o di colpa.
Fusto ondulato. Espressione di vivacità, vitalità, capacità di adattamento,
Fusto a tratto diffuso. Indicano sensibilità , incertezza
Se la superficie del fusto,corteccia, Se rappresentata con tratti appuntiti = carattere pungente
e critico, se con tratto curvo e arrotondato = buon adattamento sociale .Se le ombreggiature sono
a sinistra, indicano tendenza all’introversione, sensibilità e suscettibilità; se sono a destra, indicano
buon adattamento e contatto sociale.
Strozzature ed ispessimenti del fusto o rami timidezza, inibizione, blocco affettivo.
Rami con bordi paralleli e allargati verso le estremità ambizione arrivismo,impulsività,
tenacia estroversione
Chioma sferica, circolare. Chiusura psichica,fantasticheria,vivere nelle nuvole , paura della
realtà e della vita.
Rami coperti da una “pelle” carattere chiuso o insincero
Estremità dei rami avviluppati in nubi e cumuli celare le proprie intenzioni, impenetrabilità,
o timore della realtà
Chioma a disegno centrifugo( rami con andamento che partono dal centro e va verso l’esterno)
aggressività o estroversione
Chioma a orientamento centrifugo.(rami e chioma disposti intorno a un centro, come la
cipolla) carattere chiuso non influenzabile, non suggestionabile.
Rami o fusi aperti Persona attirata da ciò che non è risolto, impulso alla ricerca , indecisione
Chioma ricciuta Attività, dinamismo, socievolezza, allegria.
Chioma a groviglio di linee Eccitazione esuberanza , agitazione , impulsività, idee e sentimenti
confusi.
Interruzione è tra rami e fusto Discontinuità psichica,superficialità disturbi della
concentrazione
Rami storti e contorti. Autocontrollo, oppure per la presenza di stati ossessivi o ansiosi, specie
se sono molto pronunciati
Fusto diritto a tratti paralleli (nell’adulto) Schematismo, rigidità , ostinazione, mancata
capacità di adattamento
Rami disegnati con linee dritte, angolose Stabilità, fermezza, rigidità, sicurezza, ostinazione
Rami ondulati morbidezza , duttilità, diplomazia, adattamento
Ombreggiatura del fusto e della chioma emotività, umore labile, animo sognatore,
passività, influenzabilità, disorientamento
Annerimento di frutti e foglie bisogno di apparire, di produrre effetto, di esteriorità
Andamento ascendente ( rami che vanno verso l’alto) sicurezza, attività
Andamento discendente abbattimento rassegnazione , malinconia, depressione
Accentuazione della chioma a destra estroversione, attività, bisogno di farsi valere, ma
contemporaneamente debolezza dell’io, incertezza, mancata capacità di concentrazione.
Accentuazione della chioma sinistra introversione, riservatezza, raccoglimento, egocentrismo e
narcisismo.
Equilibrio tra le due parti della chioma Normale coscienza del proprio valore , equilibrio,
maturità
Andamento a sinistra (punta del fusto e rami) introversione , attaccamento al passato,
narcisismo

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Andamento a destra altruismo, adattamento, impulso all’azione, capacità di avere rapporti
sociali.
Inclinazione di tutto l’albero a sinistra attaccamento al passato, regressione dei sentimenti,
atteggiamento difensivo
Inclinamento di tutto l’albero a destra altruismo, capacità di adattamento, influenzabilità
Pali, puntelli al fusto,rami puntellati bisogno di sicurezza, di essere guidato, ricerca di bisogno
e sostegno
Rami segnati Sono indizio di inibizione,traumi, mancanza di fiducia, incoscienza su se stessi,
inferiorità, sentirsi incompresi, mancanza di capacità di estrinsecazione.
Spazi vuoti nella chioma senso di inferiorità
Chioma riccamente ramificata con molti ramoscelli sottili grande sensibilità,
sensitività,impressionabilità.
Linea del suolo segnata sopra la base del fusto passività
Albero appoggiato sulle colline o su aiuole a forma di isola sentirsi isolati, soli,
abbandonati, giocherellone
Accessori decorativi (nidi, usccelli) individuo spiritoso
Antropomorfizzazione ( tronco o chioma simili a facce umane) essere o regredire a uno
stato inferiore.
Fiori bisogno di adonarsi, desiderio di elogio
Frutti, foglie rami cadenti o caduti timore di perdere qualcosa di importante affettivamente, di
dover sopportare una sofferenza
Nb prima di esaminare i singoli elementi bisogna comunque avere una sintesi globale ed intuitiva
della personalità del disegnatore
Anche Hammer sostiene che nel disegnare l’albero il soggetto proietta l’aspetto globale e profondo
della propria personalità.
Limiti
 Facilità con cui si presta a ad interpretazioni brillanti ma anche abusive
 validazione incompleta
 richiede una grande esperienza , capacità di intuizione e prudenza nell’arrivare
all’interpretazione finale.
Nb il test dell’albero va considerato solo come uno strumento coadiuvante

Il disegno della casa


(Buck : casa , albero, persona)

La casa , per la sua obiettiva funzione di abitazione e residenza di un nucleo familiare,rappresenta


simbolicamente lo spazio privilegiato in cui la personalità dell’individuo si struttura e nel quale le
relazioni familiari giocano un ruolo importante.
Il tetto viene messo in relazione con l’area della fantasia .più è grande più il soggetto sembra
vivere nella fantasia , più è piccolo più vi è presente un’inibizione del pensiero. Se il tetto è ampio
tanto da sovrastare la casa si può ipotizzare un’eccessiva fantasia la quale ha ridotto il contatto
con la realtà.
Le mura rappresentano l’immagine del soggetto che ha di sé e la forza dell’io. Se tratteggiate
indicano un io debole, se vi è la presenza di crepe indicano traumi, se trasparenti (tranne che nei
bambini) indicano patologie.
La porta simbolizza il contatto con l’ambiente. Maggiore sarà la sua dimensione più grande è la
capacità di contatto. Anche le finestre hanno un significato simile di contatto con il mondo esterno.

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Il camino richiama simbolicamente al contenuto fallico, di solito è costruito per poter dare calore
alla casa , cucinare il cibo. Un camino da cui esce il fumo simbolizza la presenza di calore e
nutrimento affettivo e relazioni familiari gratificanti.
La strada che dall’ingresso della casa porta verso l’esterno, da indicazioni sulla propensione e le
modalità di instaurare contatti con l’ambiente esterno, più è lunga più esprime il bisogno del
soggetto di controllare i propri rapporti umani.
Se la casa è spostata verso sinistra: inibizione del soggetto.

Il disegno della famiglia


La famiglia è il primo ambiente sociale ed affettivo con cui il bambino entra in contatto, e quindi il
modo in cui il bambino vive i suoi contatti con essa divine fondamentale per la formazione della
sua personalità. Tramite il disegno della famiglia possiamo infatti esplorare i veri sentimenti che il
bambino vive nei confronti della sua famiglia. Esso ci permette infatti do comprendere le capacità
del bambino di interagire con le persone significative del suo ambiente. Tale test è applicabile dai
sei anni, età in cui il bambino è in grado di disegnare una persona con una sua struttura e
determinate caratteristiche.
Consegna “ Disegna la tua famiglia “
Louis Corman : “ disegna una famiglia di tua invenzione”
Rimanere vicino al bambinosenza essere invasivi, per osservare ordine e tempi di realizzazione
delle figure.
Alla fine del disegno va chiesto al bambino di indicare identità e ruolo delle persone disegnate,
scrivendo o facendo scrivere al bambino sotto ciascun componente il nome e l’età attribuita.
Corman suggerisce anche altre domande da chiedere:
Chi è il più buono di tutti i personaggi?
Chi è il meno buono?
Chi è il più felice?
Chi il meno felice?
Di tutte queste persone tu chi preferisci?
Se tu facessi parte di questa famiglia, chi vorresti essere? perché? (se ha disegnato la sua famiglia
e ha scelto se stesso, chiedergli: “Chi altro vorresti essere?”)
Interpretazione
Va fatta secondo tre livelli : grafico, formale e del contenuto.
Livello grafico :
 Disegni piccoli
(inibizione, tendenza al ripiegamento su se)
 Disegni grandi
(estroversione e vitalità)
 Tratto forte e marcato
(pulsioni forti -> aggressività)
 Tratto debole
(pulsioni deboli, dolcezza, timidezza)
 Stereotipie ( tratti simmetrici ripetuti)
Il soggetto inibisce propria spontaneità e si sente costretto dalle regole (in casi
estremi -> nevrosi ossessive)
 Localizzazione
Zona superiore -> sogg. Sognatore, idealista, con forti aspirazioni
zona estrema sinistra -> simbolizza passato: sogg. che tende a regredire v/infanzia
(rifugio) a destra -> atteggiamento del soggetto che tende verso il futuro
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Livello formale
Se i personaggi hanno un basso livello formale (non imputabile a un basso livello
intellettivo)
Forte inibizione del soggetto
Dislessia
Spesso associati disturbi dello schema corporeo

Livello del contenuto :


Tiene conto di:

Composizione della famiglia

Posto dove si colloca il bambino in rapporto ai familiari

La valorizzazione o svalorizzazione dei personaggi

LA COMPOSIZIONE DELLA FAMIGLIA


La composizione grafica della famiglia ci darà delle informazioni su come vive i rapporti con la
famiglia stessa. L’omissione di alcuni personaggi potrebbe corrispondere a una loro negazione o
valorizzazione. Figure eliminate: Per gelosia persone non accettate, Perché non amate dal soggetto
(conflitto affettivo, voglia di cacciarlo dalla famiglia). Eliminazione di se stessi = svalutazione
depressiva. (il b. non è adattato alla propria famiglia, si percepisce come non facente di essa).
Introduzione di nuovi personaggi.
POSTO IN CUI SI COLLOCA IL BAMBINO
Il posto in cui si colloca il bambino è molto importante, ci da informazione sui legami affettivi che
secondo il bambino esistono nella famiglia
SVALORIZZAZIONE O SVALORIZZAZIONE DEI PERSONAGGI La valorizzazione di un
componente delle famiglia indica che il bambino investe tale personaggio di una forte carica
affettiva, lo vive come importante, è il personaggio a cui è attaccato più emotivamente, quello con
cui consciamente o inconsciamente desidera identificarsi. Può trattarsi di un genitore o di un altro
soggetto, se si tratta del bambino stesso , si ipotizzano tendenze narcisistiche.
La valorizzazione è espressa :
Figura generalmente disegnata per prima
Le sue dimensioni sono spropositate vs altri
La figura è molto dettagliata e rifinita
Al centro dell’attenzione dei personaggi, può essere accostato a un personaggio importante ( ex
bambino che da la mano al padre)
La sua importanza si riscontra nell’inchiesta

Svalorizzazione di un personaggio si può esprimere :

Figura disegnata per ultima, solitamente a destra


Più piccolo degli altri
È disegnato meno bene, con correzioni o particolari mancanti( ex senza nome , senza braccia )
Spesso in disparte
È il personaggio più indifferente al bambino
L’estrema svalorizzazione porta alla omissione
Giudizio negativo nell’inchiesta

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La svalorizzazione diviene un modo inconscio di manifestare disapprovazione o rifiuto. La persona
che viene eliminata il più delle volte è un fratello a causa della gelosia, o i genitori, quando i
rapporti con loro sono difficili.
A seconda del ruolo ricoperto dal personaggio ( valorizzato o svalorizzato) si possono ipotizzare
problematiche relativi alle relazioni interfamiliari del bambino; le più tipiche si riferiscono alla
rivalità fraterna e alla situazione edipica.
1. RIVALITA’ FRATERNA
– Reazione aggressiva
(svalorizzazione del rivale)
– Reazione regressiva ( il bambino desidera di regredire al tempo in cui il rivale non
c’era ex ponendo il fratello nel grembo della madre)
– Reazione depressiva
(autosvalutativa e in casi estremi all’autoeliminazione)
2. SITUAZIONE EDIPICA
– Si disegna vicino genitore del sesso opposto e lontano da quello dello stesso sesso
– Scene aggressive v/genitore stesso sesso tramite la valorizzazione / esclusione dal
disegno.
– Confermato in inchiesta
– Il disegno può anche mostrare casi di SITUAZIONE EDIPICA INVERTITA = quando il
bambino dirige la propria affettività verso il genitore dello stesso sesso e si identifica con il
genitore del sesso opposto.
Famiglia di animali e famiglia incarnata
Nonostante il disegno della famiglia sia una strumento sufficientemente utile per capire come il
bambino vive il suo rapporto affettivo con i membri della famiglia, delle volte le difese dell’io non
permettono una proiezione sufficiente per permettere di trarre utili indicazioni.
Si può chiedere al bambino di disegnare una famiglia composta di animali o di oggetti. Alla fine si
può chiedere il perché di ciascun oggetto-animale trasformato.
La famiglia cinetica
Bruns e Kaufman due psicoanalisti americani hanno introdotto un’ulteriore variazione nella
consegna del test, chiedendo al bambino di rappresentare i membri della propria famiglia mentre
compiono un’azione. Il test viene indicato con la sigla K-F-D. Questa consegna da più spazio alla
proiezione rispetto alla famiglia statica, inducendo il bambino a rappresentare particolari
dell’ambiente fisico e naturale in cui vive. La scelta di uno scenario esterno piuttosto che interno
simboleggia che la casa non sia vissuta come luogo in cui ci si può rifugiare e sentire calore e
sicurezza Ps: oggetti come sole, luce,lampade simboleggiamo calore affettivo.

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