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Stoicismo

Lo stoicismo è una corrente filosofica e spirituale fondata nel 308 a.C. ad Atene da
Zenone di Cizio, con un forte orientamento etico. Tale filosofia prende il suo nome dal
portico dipinto dove Zenone di Cizio impartiva le sue lezioni. Gli stoici sostennero le
virtù dell'autocontrollo e del distacco dalle cose terrene, portate all'estremo nell'ideale
dell'atarassia, come mezzi per raggiungere l'integrità morale e intellettuale. Nell'ideale
stoico, è il dominio sulle passioni che permette allo spirito il raggiungimento della
saggezza. Riuscire è un compito individuale, e parte dalla capacità del saggio di
disfarsi delle idee e influenze che la società nella quale vive gli ha inculcato. Tuttavia
lo stoico non disprezza la compagnia degli altri uomini, e l'aiuto ai più bisognosi è una
pratica raccomandata.

Tra gli stoici più importanti troviamo numerosi filosofi e uomini di stato greci e
romani. Il disprezzo per le ricchezze e la gloria mondana la resero una filosofia
adottata sia da imperatori (come Marco Aurelio) che da schiavi. Seneca e Catone
furono personalità importanti della scuola stoica.

Gli stoici dividevano la filosofia in tre discipline: la logica, che si occupa del
procedimento del conoscere; la fisica che si occupa dell'oggetto del conoscere; e
l'etica che si occupa della condotta conforme alla nostra natura razionale. Questa
gerarchia si esprime in due esempi: La comparazione con l'uovo: la logica è
rappresentata dal guscio, la fisica dall'albume e l'etica dal tuorlo e il paragone col
frutteto: la logica è il recinto che delimita il terreno, la fisica l' albero e l' etica è il
frutto.

La logica comprendeva la gnoseologia, la dialettica e la retorica. Sebbene sia certo che


il sistema è subordinato all'etica, questa si fonda su un principio che ha origine nella
fisica.

Nisci Fabio IV M