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8.

Contrazione muscolare

Testi consultati:

D Angelo Peres: Fisiologia,


D’Angelo Fisiologia Molecole,
Molecole cellule e sistemi
Randall: Fisiologia animale
Aidley: The physiology of excitable cells, Cambridge Univ. Press
Bern e Levy: Fisiologia
Contrazione muscolare e motilità cellulare

Proprietà dovute all’azione di motori molecolari, proteine che convertono


l’energia libera dell’ idrolisi dell’ATP in lavoro e calore, agendo su supporti
filamentosi che funzionano da binario.

•Contrazione muscolare motore molecolare: miosina di classe II (in schiere)


s pporto
supporto: filamenti di actina

•Motilità
ot tà cellulare
ce u a e

a. Endocitosi, esocitosi, traslocazione e crescita cellulare, battito delle ciglia e dei flagelli negli
eucarioti, divisione cellulare.

b. Posizionamento di strutture subcellulari, trasporto di sostanze e organuli (trasporto assonico),


formazione del fuso mitotico.

motore
t molecolare:
l l miosine
i i non muscolari,l i di
dineine,
i chinesine
hi i
supporto: filamenti di actina, microtubuli
La struttura del muscolo striato dal tessuto alle molecole

Principali proteine nella miofibrilla

Proteina Posizione PM (*10-3) %

Miosina Filamento spesso 500 44

Actina Filamento sottile 42 22

Tropomiosina Filamento sottile 66 5

Troponina Filamento sottile 70 5

TnC 18

TnI 21

TnT 31

Titina Dalla linea Z alla linea M ~2000 10

Nebulina Filamento sottile 700 5

Proteina C Filamento spesso 135 2

Miomesina Linea M 170 2

α-actinina Linea Z 190 2


Il ciclo chemomeccanico dell’ATPasi actomiosinica

• La massima variazione di entalpia avviene nella transizione 4-5


• Le costanti di velocità delle transizioni 4-7 sono influenzate dalle condizioni meccaniche
• Lo stato ATP-free equivale allo stato del muscolo in rigor
Relazione tra forza tetanica isometrica e lunghezza del sarcomero in una fibra
muscolare La p
porzione discendente della relazione
mostra che la forza isometrica
diminuisce linearmente con la riduzione
del grado di sovrapposizione tra i
filamenti e quindi del numero di teste
attaccate all’actina.
Questo dimostra che le teste sono
generatori indipendenti di forza che
agiscono in parallelo nell’emisarcomero.

Definizione dell’unità funzionale del


muscolo per la generazione di forza e per
l’accorciamento

Relazione tensione-lunghezza
nel muscolo
Relazione struttura-funzione a livello di tessuto (A) e a livello subcellulare (B)

A Disposizione e funzione B Amplificazione della


dei muscoli antagonisti forza e del movimento

Il muscolo agisce su una


leva svantaggiosa
Il modello cristallografico del working stroke nella testa (porzione S1) della
miosina ((il motore molecolare))

Il working stroke consiste nella rotazione (70°) del Data la disposizione bipolare delle teste di miosina nelle
d i i d
dominio delle
ll catene
t lleggere d
della
ll miosina
i i (bl(blu → due metà del filamento spesso, i due emifilamenti sottili
celeste) attorno ad un fulcro (verde) nel dominio sono tirati verso il centro del sarcomero
Catalitico (rosso) rigidamente legato all’actina.
Il movimento è amplificato dal braccio di leva
Apparato per la registrazione
dell’attività meccanica del muscolo

Registrazioni isometriche:
scossa semplice e tetano

diversa temperatura
diverso tipo di fibra

(ms)
(s)

Registrazioni isotoniche con post-carico: il muscolo si accorcia ad una


velocità costante che aumenta con la riduzione del carico
velocità

lunghezza

forza
Registrazioni isotoniche con rapido rilasciamento

Risposta istantanea:
relazione forza-estensione (P+a) (V+b) = (P0+a)b
della componente elastica

Risposta stazionaria:
relazione forza-velocità
della componente contrattile

P0 = 30g
Calore prodotto durante la contrazione Energetica della contrazione
La velocità di liberazione dell’energia (dE/dt) è data
A riposo: 10 mJ g-1 min-1 = 1.6*10-4 J g-1 s-1 dalla somma della velocità di liberazione del calore
T0 = 10-22 J g-11 s-11
aT (dQ/dt) e della potenza W
Massa della fibra = 0.1-0.2 mg

dE/dt= a V + P V

dQ/dt = a·V

dQ/dt = aV

La velocità di liberazione dell’energia aumenta


con la riduzione del carico (effetto Fenn).
Potenza Rendimento meccanico

Le fibre rapide hanno una relazione P:V con curvatura εM = W/(W+


/( dQ/dt)
Q/ )
minore (a/P0 maggiore) e quindi una potenza massima
maggiore.

Per valutare il rendimento termodinamico (εT ) è necessario conoscere


l’energia resa disponibile dalle reazioni chimiche
Sorgente di energia nella contrazione muscolare

Bilancio energetico

Relazione tra liberazione


dell’energia e consumo di ATP
Modello cinetico di AF Huxley (1957)
f
A+M AM ADP+P D
g g f
AM+XP A+M+X+P
ATP A
n/N= f/(f+g)
dn/dt=(1-n)f-ng

Dipendenza delle costanti


di velocità f e g da x
(1) LLa ffrazione
i di tteste
t attaccate
tt t è massima i iin condizioni
di i i
isometriche (V= 0) e diminuisce con l’accorciamento
(f/(f+g) si riduce), mentre la frequenza delle interazioni
aumenta ((1-n)f e ng aumentano);
(2) LLa fforza di
diminuisce
i i con lla velocità
l ità di accorciamento
i t iin
proporzione maggiore rispetto alla diminuzione del numero
dei cross-bridges, in quanto aumenta la frazione di cross-
bridges con forza negativa;
(3) A Vmax la l fforza è zero per l’l’equilibrio
ilib i ttra i cross-bridges
b id
che esercitano forza positiva e negativa. La rigidità e
diversa da zero.
La regolazione della contrazione
La contrazione avviene q
quando la [[Ca]] intracellulare
aumenta da 0.1 µM a circa 10 µM

Ca++ legandosi
Il C l d i alla
ll T
TnCC promuove lla rimozione
i i d
dell bl
blocco
sterico esercitato dalla Tm sui siti di legame dell’actina
L’accoppiamento eccitazione-contrazione

L’aumento della [Ca]i è promosso dalla depolarizzazione del sarcolemma


condotta a livello delle miofibrille dal sistema dei tubuli T