Sei sulla pagina 1di 47

Elettromiografia di Superficie

(sEMG)
http://www.youtube.com/watch?v=z933I0w4NW0&feature=player_embedded
http://video.google.it/videoplay?docid=-5084731272835558491&ei=qSbgStviIsaA-
Ab_pszeBQ&q=myoelectric+prosthesis+&hl=it&client=firefox-a
Elettromiografia (EMG)
L'elettromiografia (EMG) misura i potenziali elettrici che si
formano in un muscolo durante la sua contrazione.

Questi potenziali sono


causati dalla
depolarizzazione elettrica
delle fibre muscolari in
risposta all'arrivo di un
impulso elettrico alla
sinapsi neuromuscolare.

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 2


EMG di superficie (sEMG)

I singoli potenziali rispecchiano l'attivit di


una singola unit motoria nel caso di elettrodi
ad inserzione, oppure di un gruppo di unit
motorie nel caso di elettrodi di superficie.

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 3


EMG di superficie (sEMG)
Rispetto alla pi consolidata elettromiografia con aghi, la tecnica cutanea
fornisce informazioni pi globali inerenti al muscolo in esame ed evita i
rischi impliciti nelluso di aghi.
Aree di interesse: fisiatria, ortopedia e neurologia
La sEMG offre significativi vantaggi:
indicazioni sul momento, sulla durata, sullentit dellattivazione di un
muscolo durante un movimento;
indicazioni riguardo allattivit globale di un muscolo o gruppo
muscolare;
informare il paziente del grado di contrazione o di rilassamento di un
suo muscolo o gruppo muscolare;
segnale mioelettrico per controllare un dispositivo esterno (es.
protesi);
emg su pazienti che non tollerano linserimento di aghi (ad es. nella
casistica pediatrica).
Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 4
Unit Motoria

Le fibre muscolari sono


organizzate in gruppi, ciascuno
raggiunto dalle ramificazioni
terminali di un singolo
motoneurone.

Il motoneurone e le fibre da
esso innervate costituiscono
lunit motoria.

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 5


Segnali volontari e indotti da
stimolazione
Un potenziale dazione che si propaga
lungo lassone di un motoneurone
provoca la contrazione delle fibre
muscolari.
Un singolo potenziale dazione causa una
breve contrazione seguita da un
rilassamento. Questa risposta chiamata
muscle twitch (scossa muscolare).
Tale contrazione improvvisa inizia circa 2
ms dopo linizio della depolarizzazione
della membrana, prima che la
ripolarizzazione sia terminata.
La durata del twitch varia al variare del
tipo di muscolo. Fibre muscolari veloci,
principalmente quelle che sono legate a
fini, rapidi e precisi movimenti, hanno
durata di twitch di circa 7.5 ms. Fibre
muscolari lente, principalmente quelle
legate a grossolani, energici e sostenuti
movimenti, hanno durata di twitch fino ai
100 ms.
Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 6
Segnali volontari e indotti da
stimolazione
Nel caso di contrazione volontaria, il numero di motoneuroni
attivati e la loro frequenza di scarica sono controllati dal
sistema nervoso centrale.
Lordine di reclutamento delle unit motorie al crescere
dellintensit di contrazione procede dalle unit motorie pi
piccole a quelle pi grandi.
Lattivazione dei motoneuroni pu essere indotta anche da
stimolazione elettrica applicata tramite elettrodi cutanei:
i potenziali dazione indotti sono sincroni;

lattivazione muscolare indipendente dalla volont del


soggetto di contrarre il muscolo.
La contrazione volontaria e quella stimolata offrono due
diverse modalit di indagine per studiare lo stesso oggetto.
Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 7
Il segnale mioelettrico di
superficie
Dal punto di innervazione di ogni fibra si generano due zone di
depolarizzazione che si propagano verso i due estremi della fibra
alla velocit di 3-5 m/s.
Differenze nel punto di innervazione e nella velocit di
conduzione sorgenti di campo elettrico non perfettamente
allineate nello spazio diverso tempo di arrivo dei singoli
segnali agli elettrodi di registrazione.
La somma di questi contributi indicata con il nome di Motor
Unit Action Potential (MUAP).
Lattivazione ripetuta di ununit motoria genera un treno di
MUAP MUAPT.
Il segnale sEMG costituito dalla sovrapposizione dei contributi
dei MUAPT generati dalle unit motorie attive del muscolo
osservato.

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 8


Il segnale mioelettrico di
superficie
La figura indica la distribuzione del potenziale di membrana lungo una delle fibre
rappresentate e appartenenti alla stessa unit motoria. Le fibre attivate insieme
generano un singolo MUAP.

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 9


Motoneurone

Fibra muscolare
Potenziale dazione
risultante (MUAP)

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 10


Il segnale mioelettrico di
superficie

Unit motorie simili ma dislocate diversamente nel


muscolo rispetto agli elettrodi di prelievo danno
contributi diversi.
I contributi delle varie unit motorie sono anche
condizionati dalle caratteristiche del sistema di
prelievo del segnale e dipendono dalla velocit di
propagazione delle sorgenti lungo le fibre muscolari.

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 11


Il segnale mioelettrico di
superficie

Nel caso di contrazione volontaria le unit motorie sono attivate a


frequenza diversa e i loro contributi al segnale cutaneo si sommano in
modo asincrono.
Ampiezza: da qualche decimo di mV a 2 mV circa
Frequenze significative tra 10 Hz e 400 Hz circa.

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 12


Il segnale mioelettrico di
superficie

Nel caso di contrazioni indotte elettricamente, tutte le unit motorie


reclutate sono attivate alla stessa frequenza degli stimoli elettrici; i
contributi al segnale cutaneo sono sincronizzati e sovrapposti
segnale deterministico di forma ripetibile (onda M).
Ampiezza: dipende dallintensit della stimolazione.
Frequenze significative tra 10 Hz e 400 Hz circa (come il segnale
volontario).
Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 13
Tipi di contrazioni

CONTRAZIONE ISOMETRICA = contrazione


senza unapprezzabile diminuzione di
lunghezza dellintero muscolo.
Si verifica:
quando un muscolo deve sollevare un peso
sproporzionato alle sue forze
oppure
quando il raccorciamento ostacolato da unaltra
forza.
Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 14
Tipi di contrazioni
CONTRAZIONE ISOTONICA = contrazione a
carico costante.

Spesso i due tipi di contrazione sono associati:


prima il muscolo entra in tensione senza
accorciarsi (isometrica), poi, quando la tensione
supera la resistenza che si oppone
allaccorciamento, il muscolo si accorcia
(isotonica).
Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 15
Elettrodi di superficie
ELETTRODO = conduttore che scambia energia
elettrica attraverso linterfaccia che forma con un
mezzo, generalmente un elettrolita.
BIOELETTRODO = elettrodo di contatto usato per
il monitoraggio di potenziali biologici (o per
trasmettere energia elettrica al corpo umano).
Per lEMG di superficie si utilizzano generalmente
elettrodi Ag - AgCl di tipo usa e getta.

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 16


Elettrodi di superficie
Il tipo di elettrodo Ag AgCl disposable poco costoso, stabile e a basso
rumore.
Consiste in un disco di schiuma di materiale plastico con un disco argentato da
un lato attaccato ad un gancio argentato (tipo bottone automatico).
Il disco la parte che funziona da elettrodo, pu essere ricoperto da uno strato
di AgCl, ricoperto a sua volta da uno strato di pasta elettrolitica e da materiale
adesivo compatibile con la pelle. Uno strato di pellicola protegge il tutto e viene
tolto solo al momento di utilizzare lelettrodo. Il collegamento elettrico si ottiene
collegando la femmina del bottone automatico.

Superficie plastica

bottone a
pressione disco metallico ed
elettrolita

superficie
adesiva

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 17


Problemi metodologici
ARTEFATTI DA MOVIMENTO: Ogni movimento degli
elettrodi sulla pelle genera piccoli potenziali elettrici che si
sovrappongono al segnale elettrico del muscolo sottostante.

I potenziali dovuti a fattori meccanici hanno componenti


che generalmente non superano i 30 Hz.

Essi dovrebbero essere riconosciuti ed eliminati dalla


registrazione prima di effettuare ogni altra modifica: il
segnale vero e proprio e gli artefatti diventano indistinguibili
quando il segnale viene elaborato.

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 18


Problemi metodologici
Ci sono molti metodi per minimizzare gli artefatti
da movimento, per esempio:
robusto fissaggio adesivo degli elettrodi alla superficie
della pelle;
posizionamento dellamplificatore entro 10 cm dagli
elettrodi;
utilizzo di cavi ben schermati;
se alcuni artefatti meccanici rimanessero si
potrebbero considerare procedure di filtraggio per
eliminarli (per effettuare un filtraggio veramente
utile si deve conoscere la grandezza dellartefatto
e il suo spettro di potenza).
Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 19
Problemi metodologici

Le registrazioni EMG spesso contengono attivit elettriche


originate da muscoli che non sono quelli in osservazione
cross-talk.

Lentit di tale fenomeno dipende dallentit della


sorgente, dalla distanza tra i due muscoli (quello in esame
e quello che d cross-talk), dalla natura del tessuto
interposto e dalla configurazione di prelievo.

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 20


Problemi metodologici

Spesso si osserva, sia nella sEMG che nella EMG


intramuscolare, un rumore a 50 60 Hz,
specialmente se la pelle non ben preparata o se
gli elettrodi non sono attaccati fermamente .

Questo rumore pu essere notevolmente ridotto


usando unappropriata preparazione della pelle.

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 21


Analisi e descrizione del
segnale
Durante una contrazione isometrica sostenuta il
segnale mioelettrico volontario o indotto da
stimolazione elettrica ha caratteristiche variabili nel
tempo (segnale non stazionario).
Le variazioni del segnale riflettono eventi
fisiopatologici che consentono la caratterizzazione del
muscolo di interesse.
Una delle principali forme di non stazionariet un
rallentamento del segnale; altre variazioni riguardano
ampiezza e forma.
Occorre definire indici in grado di descrivere le
propriet del segnale e le loro variazioni nel tempo
descrittori di ampiezza, spettro e forma.
Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 22
Parametri nel dominio del tempo

Valore rettificato medio (ARV):


dato un intervallo di osservazione T, il valore
rettificato medio di x(t) proporzionale allarea
sottesa dalla curva che rappresenta il valore
rettificato del segnale stesso.

1
x ARV ( t ) x ( t ) dt
T 0

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 23


Parametri nel dominio del tempo
Valore efficace (RMS):
rappresenta la radice quadrata della
potenza media del segnale in un dato
intervallo di tempo.

T
1
x RMS ( t )
T 0
2
x ( t )dt

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 24


Parametri nel dominio della frequenza
Spettro di potenza:
d informazioni su fenomeni fisiologici che
hanno luogo nel muscolo durante una
contrazione (es: affaticamento);
Frequenza media (MNF):
frequenza baricentrale dello spettro di potenza
del segnale.
Frequenza mediana (MDF):
divide lo spettro in due parti di uguale potenza.
Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 25
Descrittori morfologici
Sono valori numerici in grado di
riassumere, codificare e classificare una
forma.
Possono essere relativi al segnale o al
suo spettro.
Possono essere legati, ad esempio, alla
larghezza o alla simmetria del segnale o
del suo spettro.

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 26


Velocit di conduzione
La velocit di traslazione della distribuzione
del potenziale sulla cute, insieme alla forma
del potenziale, riflette la distribuzione delle
velocit di conduzione dei potenziali dazione
lungo le fibre delle unit motorie attivate.

La velocit di conduzione si stima tramite il


rapporto fra la distanza interelettrodica ed il
ritardo osservato tra due segnali prelevati a
tale distanza lungo la direzione delle fibre.

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 27


Manifestazioni mioelettriche di fatica

Durante contrazioni isometriche sostenute nel


tempo, le variabili del segnale EMG subiscono
modificazioni sostanziali.

Tali variazioni:
non sono indipendenti tra loro;
hanno luogo prima di qualsiasi manifestazione di fatica
meccanica;
sono indicate come MANIFESTAZIONI
MIOELETTRICHE DI FATICA (metabolica).
Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 28
Manifestazioni mioelettriche di fatica
Queste variazioni non riflettono la fatica meccanica, ma quella
metabolica che consiste in una progressiva variazione dellambiente
intra- ed extracellulare a causa dellaccumulo di metaboliti e della
ridotta circolazione sanguigna conseguente alla aumentata pressione
intramuscolare.
Le variate condizioni ambientali alterano le caratteristiche della
membrana della fibra muscolare modificando ampiezza, estensione,
forma e velocit di conduzione del potenziale dazione. Questi fattori
influenzano le variabili del segnale cutaneo. Il decremento delle
variabili spettrali o della velocit di conduzione durante una
contrazione sostenuta diverso da muscolo a muscolo ed funzione
della struttura istologica del muscolo oltre che, presumibilmente, di
altri fattori non ancora bene identificati.
Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 29
Esempio: misura su quadricipite
in condizioni isocinetiche

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 30


Esempio: analisi ARV

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 31


Esempio di analisi: spettro di potenza

Esiste una certa rispondenza, in condizioni isometriche, tra


andamenti di valori elettromiografici ed elettromeccanici in
esercizi affaticanti: quanto pi aumenta la fatica muscolare,
tanto pi diminuiscono il contenuto in frequenza e la forza
espressa dal muscolo.
Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 32
Normalizzazione dei dati elettromiografici
La ripetibilit delle stime dei parametri del segnale
(valore iniziale, pendenza iniziale, etc) un
importante aspetto della caratterizzazione del segnale
mioelettrico.
Se il valore di un parametro fortemente variabile di
giorno in giorno nello stesso soggetto non contiene
molta informazione.
Se la risposta invece ripetibile, cio affetta da una
piccola varianza, allora il rumore sperimentale
accettabile e le variazioni osservate sono attribuibili a
differenze tra i soggetti anzich a fattori casuali.

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 33


Normalizzazione dei dati elettromiografici

Per confrontare dati elettromiografici ottenuti da


prove su soggetti diversi, o dallo stesso soggetto
in giorni diversi, si considera normalmente
necessaria una procedura di normalizzazione sia
per la registrazione che per la quantificazione dei
dati.

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 34


Normalizzazione dei dati elettromiografici

Normalizzare i livelli SEMG rispetto alla


massima contrazione volontaria (MVC) per
ogni soggetto in contrazioni isometriche un
metodo comunemente usato per ridurre la
variabilit tra diverse registrazioni.

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 35


Strumentazione per lo studio
dellaffaticamento muscolare
Barra a LED
Sedile

Morsettiera per
collegamento a
Elettromiografo PC
(2 canali)

Cella di carico

Catena

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 36


Protocollo per lo studio dellaffaticamento
muscolare

1. Posizionamento degli elettrodi sulle aree


muscolari di interesse

2. Registrazione forza massima Fpre


espressa durante contrazione
(isometrica) volontaria;

3. Registrazione EMG durante contrazione


all80% di Fpre;
Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 37
Protocollo per lo studio dellaffaticamento
muscolare

4. Esercizio sul campo;

5. Registrazione forza massima Fpost


espressa durante contrazione
(isometrica) volontaria;

6. Registrazione EMG durante contrazione


all80% di Fpost.

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 38


PROFESSIONAL SOCCER PLAYERS

sEMG electrodes positioning

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 39


PROFESSIONAL SOCCER PLAYERS

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 40


FATIGUE TESTS

Technical test Match

Esercitazione di forza
Explosive force test Velocity test

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 41


PROFESSIONAL SOCCER PLAYERS

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 42


SOFTWARE

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 43


Protesi mioelettriche
Le protesi mioelettriche sono protesi
elettromeccaniche ad energia
extracorporea che attraverso il
rilievo e lelaborazione di segnali
elettromiografici superficiali,
utilizzando lenergia fornita da
accumulatori, possono realizzare
alcuni movimenti dellarto superiore.
Attualmente controllando fino a 3
motori in corrente continua si pu
determinare la chiusura o lapertura
della mano, la flesso-estensione del
gomito, la prono-supinazione del
polso.
Le protesi mioelettriche sono
dispositivi relativamente recenti
essendo state introdotte negli anni
50-60; in Italia il primo amputato
trattato con una protesi di questo
tipo risale al 1965.

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 44


Protesi mioelettriche

Le protesi a comando mioelettrico utilizzano come sensori elettrodi superficiali posti a


contatto con la cute del moncone, in grado di rilevare il segnale elettromiografico generato
a seguito di una contrazione isometrica della fascia muscolare sottostante.
Condizione necessaria affinch sia possibile utilizzare tale tipo di segnali che siano
disponibili segnali di ampiezza tale da essere riconosciuti dai sensori, ed inoltre che il
paziente riesca a generarli in modo indipendente luno dallaltro.
Il sistema attua il movimento sulla base del sensore che fornisce un segnale. Il tutto
funziona correttamente se viene attivato un muscolo per volta, altrimenti il sistema si trova
a dover eseguire 2 ordini contrastanti e quindi la protesi ha un funzionamento errato.

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 45


Protesi mioelettriche
Solitamente, per quanto possibile, si sfruttano
movimenti sono comunque simili a quelli che
si compiono sullarto naturale.
Con il crescere del livello di amputazione,
saranno da ricercarsi fasce muscolari la cui
attivazione, per compiere un determinato
movimento della protesi, pu richiedere
lapplicazione di uno schema motorio pi
complesso.
Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 46
Elettromiografo

MIO-GRAPH 16
(BIOTRONIC)

Laboratorio di Microcalcolatori - sez. Strumentazione Elettromedicale 47