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VALORI DELLE COSTANTI

Carica di un elettrone: 1.6 1019 C


Massa dellelettrone: 9 1031 kg
Massa del protone: 1.67 1027 kg
Costante universale dei gas: R = NA kB = 8.31 J mol K1 = 0.082 L atm mol1 K1
Prodotto ionico dellacqua: Kw = [H3 O+ ][OH ] = 1 1014
Costante di Faraday: F = 96 485 C (quantit`
a di carica trasportata da una mole di elettroni)
Costante di Planck: h = 6.6 1034 J s
RADIAZIONE LUMINOSA:
=
Lunghezza donda (nm)
105
103
101
2 102
3.8 102

Tipo di radiazione
Raggi cosmici
Raggi
Raggi X
Raggi ultravioletti
Violetto
Blu
Verde
Giallo
Arancio
Rosso

Visibile

5 103
105
107
5.5 101 1
4.8 101 2

400-435
435-480
500-560
580-595
595-605
605-800

nm
nm
nm
nm
nm
nm

Vicino infrarosso
Lontano infrarosso
Microonde
Radioonde
Onde elettriche

STATO GASSOSO
Pressione, unit`
a di misura
2
1 Pa = 1 N m = 1 kg m1 s 2
1 bar = 1 105 Pa = 10 N cm2
1 torr = 133.3 Pa
1 atm = 101 325 Pa = 760 torr
1 psi = 6895 Pa
Legge di Boyle
Pi Vi = Pf Vf = cost

(T, n)

Prima legge di Charles Gay Lussac


Vt = V0 (1 + t) = V0 + V0 t

V0
T0

(P, n)

Vt volume del gas alla temperatura t, V0 volume occupato dal gas alla temperatura iniziale di 0
coefficiente di dilatazione termica, t temperatura misurata in

, T

e alla pressione P , = 1/273.15

e T temperature iniziale e finali del gas in kelvin.

Seconda legge di Charles Gay Lussac


Pt = P0 (1 + t) = P0 + P0 t

P0
T0

Pt pressione del gas alla temperatura t, P0 pressione del gas alla temperatura iniziale di 0
= 1/273.15 coefficiente di dilatazione termica, t temperatura misurata in

Equazione di stato dei gas


P V = nRT

, T

(V, n)

sulle pareti del recipiente di volume V ,

e T temperature iniziale e finali del gas in kelvin.

In condizioni standard (P0 = 1 atm, T0 = 273.15 K) 1 mole di gas occupa un volume di 22.4 litri.
Legge di Dalton
pi = Xi P
pi pressione parziale del componente i della miscela gassosa (quella che il componente eserciterebbe se si trovsse, in assenza di altri
componenti, ad occupare, alla stessa temperatura, lintero volume del recipiente in cui la miscela `
e contenuta), P pressione totale
della miscela, Xi frazione molare del componente i (rapporto tra il numero di moli del componente considerato e il numero di moli
totali).

Energia cinetica media


cin =
E

3 RT
2

1
2

Mv
2

cin energia cinetica media delle particelle di gas, T temperatura assoluta, M massa di gas presa in considerazione, v2 velocit`
a
E
quadratica media delle particelle di gas, R costante universale dei gas.

Equazione di van der Waals



(Vreale nb) Preale +

an2
2
Vreale


= nRT

Vreale volume realmente osservato, Preale pressione realmente osservata, n numero di moli di gas, b parametro (detto covolume) che
tiene conto del volume occupato dalle singole particelle (superiore al volume geometrico a causa dellingombro sterico), a parametro
caratteristico di ogni gas e legato al tipo di interazioni.

DISTRIBUZIONE DI BOLTZMANN
NE = N exp [ E/RT ]
NE numero di particelle con energia uguale o superiore ad E, N numero totale di particelle.

TERMODINAMICA
Lavoro
W = P (s A) = P V
1 J = 1 N m = 1 kg m2 s2 ; 1 cal = 4.18 J

Primo principio della termodinamica: lenergia totale di un sistema isolato resta sempre costante; la variazione
di energia interna di un sistema chiuso in seguito ad una trasformazione `e uguale alla differenza tra il calore e il
lavoro scambiato da esso con lambiente.
E = Q W

(sistema chiuso)

Entalpia
H = E + PV

H = QP

QP calore assorbito o ceduto in un trasformazione che avviene a pressione costante.

Legge di Hess: in una reazione chimica, il calore scambito a pressione costante `e indipendente dagli stadi intermedi
attraverso i quali si evolve il sistema e dipende solo dal suo stato iniziale e finale.
X
X
H 0 =
iHf0(prodotti)
iHf0(reagenti)
Hf0 variazione di entalpia relativa alla reazione di formazione di una mole del composto a partire dagli elementi che lo costituiscono
a temperatura e pressione standard (Hf entalpia di formazione), i coefficiente stechiometrico di ogni singola specie nella reazione.

Secondo principio della termodinamica: non `e possibile che il calore fluisca spontaneamente da un corpo pi`
u
freddo a un corpo pi`
u caldo; non `e possibile trasformare integralmente calore in lavoro.
S =

Qrev
T

Qirrev

>

(trasf ormazione isoterma)

S variazione di entropia (J K1 mol1 ), Qrev calore scambiato con lambiente in una trasformazione reversibile a T costante,
Qirrev calore scambiato con lambiente in una trasformazione irreversibile a T costante.

Terzo principio della termodinamica: noto anche come teorema di Nernst; alla temperatura dello zero assoluto,
il valore dellentropia di un cristallo perfetto di qualunque sostanza pura `e zero.
Z

S =

Qrev
T

= ST S0 = ST

ST valore dellentropia alla temperatura T, S0 = 0 valore dellentropia alla temperatura di 0 K.

Energia libera
G = H TS
Equazione di Gibbs-Helmholtz
G = H T S

(P, T )

STATO LIQUIDO
Legge di Clausius-Clapeyron
log

P1
P2

Hev

2.3 R

1
T1

T2

P pressione di vapore, Hev calore latente molare (quantit`


a di energia necessaria allevaporazione), T temperatura assoluta.

Legge di Henry
PG = XG K
XG frazione molare di gas nella soluzione, PG pressione del gas sovrastante la soluzione, K costante di Henry, dipende dalla
temperatura e varia da gas a gas (misurata in atm).

Legge di Raoult
p = p0A XA + p0B XB
p pressione di vapore della soluzione, p0A e p0B tensione di vapore del solvente e del soluto puri, XA e XB frazioni molari di solvente
e soluto.

Propriet`
a colligative
p0A p
p0A

tcr = Kcr m

P
p0A

= XB

teb = Keb m

P/p0A abbassamento relativo della tensione di vapore della soluzione, tcr abbassamento crioscopico, teb innalzamento
ebulloscopico,Kcr e Keb costanti crioscopica ed ebulloscopica, m molalit`
a della soluzione (moli soluto/kg solvente).

REGOLA DELLE FASI


v =c+2f
c componenti indipendenti del sistema (numero minimo di specie chimiche che `
e necessario fissare per descrivere la composizione di
ciascuna fase del sistema = differenza tra numero di specie chimiche presenti e numero di reazioni che le legano), v varianza (numero

di gradi di libert`
a del sistema), f numero delle fasi coesistenti, il numero 2 `
e riferito a temperatura e pressione variabili.

POTENZIALE CHIMICO
i =

0i


+ RT ln ai =

ni

T ,p,nj6=i

CINETICA CHIMICA

*
aA + bB
)

cC + dD
Velocit`
a di reazione
v=

1
c

[C]
t

1
d

[D]
t

1
a

[A]
t

1
b

[B]
t

Legge cinetica
v = k[A]m [B]n
Reazione di primo ordine
ln [A] = ln [A]0 kt
Reazione di secondo ordine
1
[A]

1
[A]0

+ kt

Equazione di Arrhenius
k = A exp [ Ea /RT ]
k costante di velocit`
a, A fattore pre-esponenziale, Ea energia di attivazione.

EQUILIBRIO CHIMICO
Legge di azione della massa
K=

kd
ki

[C]c [D]d

(T )

[A]a [B]b

K costante di equilibrio, kd e ki costanti di velocit`


a della reazione diretta e inversa.

Relazione tra costanti di equilibrio


KP = KC (RT )n

(T )

KP costante di equilibrio in funzione delle pressioni (si utilizza in genere nel caso di equilibrio in fase gassosa), KC costante di
equilibrio in funzione delle concentrazioni, n differenza tra la somma degli esponenti relativi alle concentrazioni dei prodotti e la
somma degli esponenti relativi alle concentrazioni dei reagenti in fase gas n = (c + d) (a + b).

Costante di equilibrio e temperatura


G0 = H 0 T S 0 = RT ln K

EQUILIBRI ACIDO-BASE
HA + H2 O H3 O+ + A
Ka =

[H3 O+ ][A ]
[HA]

Kw
Ka

A + H2 O OH + HA
Kb =

[HA][OH ]

`
EQUILIBRIO DI SOLUBILITA
+

*
XY )

X +Y

[A ]

Kw
Kb

Kps = [X+ ][Y ] = K [XY]


Kps prodotto di solubilit`
a.

ELETTROCHIMICA
Equazione di Nernst
aOx + ne bRid
E = E0
E = E0

RT
nF

0.0591
n

ln

log

(arid )b
(aox )a

[rid]b
[ox]a

(c.n.)

Energia libera e f.e.m.


G = nF E
0
G0 = nF Ecella
= RT ln Keq
0
Ecella
potenziale standard di cella (se i reagenti e i prodotti sono nei loro stati standard: stato di riferimento in cui ogni specie ha

attivit`
a unitaria).

Costante di equilibrio di una redox


log K =

0
0
n(Eox
Erid
)

0.0591
Prima legge di Faraday: la massa di una sostanza che si libera agli elettrodi di una cella elettrolitica `e direttamente
proporzionale alla quantit`
a di carica elettrica che la attraversa.
Seconda legge di Faraday: in una cella elettrolitica, al passaggio di 96485 Coulomb (1 Faraday) di carica elettrica,
viene scaricata agli elettrodi una quantit`a di sostanza pari alla sua massa equivalente meq . La massa equivalente
`e data dal rapporto tra la sua massa molare Mm e il numero di elettroni scambiati: meq = Mm /ne (g eq1 ).
NMR - FREQUENZA DI LARMOR: frequenza della radiazione necessaria per promuovere una transizione
tra due livelli energetici, che corrispondono alle due orientazioni dello spin in un campo magnetico.
= B0 /hI
frequenza della radiazione, momento magnetico nuclere del nucleo, B0 intensit`
a del campo mgnetico esterno applicato, h
costante di Planck, I numero quantico di spin.

In un campo magnetico, il numero di orientazioni che


il nucleo pu`
o adottare dipende dal numero quantico di
spin ed `
e 2I + 1. I nuclei con I = 12 hanno due possibili
orientazioni nel campo magnetico (+ 12 e 12 ). Le due
orientazioni sono associate a diversi livelli energetici: la
differenza di energia tra i due stati dipende dal campo
magnetico applicato e dal momento magnetico nucleare.

TITOLAZIONE REDOX
Eeq =

0
EF0 e3+ /F e2+ + ECe
4+ /Ce3+

Esempio: potenziale al punto di equivlenza di una titolazione del Fe(II) con Ce(IV).

CROMATOGRAFIA

Costante di distribuzione dei soluti


Kc =

cS
cM

Kc costante di equilibrio della rezione di trasferimento di un soluto dalla fase mobile alla fase stazionaria e viceversa, cS concentrazione
molare analitica del soluto nella fase stazionaria, cM concentrazione molare analitica del soluto nella fase mobile.

Efficienza della colonna


N=
H=

B
u

L
H

+ CS u + CM u A +

B
u

+ CS u

Piatto teorico: la pi`


u piccola zona allinterno della colonna in cui il soluto rggiunge un equilibrio tra fase mobile e fase stazionaria.
N numero dei piatti teorici, L lunghezza (cm) dellimpaccamento della colonna, H altezza del piatto teorico, u velocit`
a lineare della
fase mobile (cm s1 ), B coefficiente di diffusione longitudinale, CS e CM coefficienti di trasferimento di massa per la fase stazionaria
e la fase mobile, A coefficiente che descrive gli effetti dei cammini multipli; lapprossimazione () vale nelle colonne ad elevate
velocit`
a di flusso e dove gli effetti del flusso prevalgono sulla diffusione.

Risoluzione della colonna


Rs =

2[(tR )B (tR )A ]
WA + WB

Rs risoluzione di una colonna (quanto sono lontane due bande in relazione alle loro ampiezze), WA e WB ampiezze dei picchi degli
analiti A e B calcolate alla base dei picchi stessi, (tR )A e (tR )B tempi di ritenzione degli analiti A e B.

ELABORAZIONE DEI DATI SPERIMENTALI


Media
n
X
xm =
xi /n
i=1

x1 , x2 , x3 ... dati che costituiscono il set di misura, n numero dei dati che costituisce il campione di misura, xm valore medio.

Errore
(1)

Ea = xi = (xi xm ) + (xm )
(1)

Er = (xi )/

(2)

(2)

Ea = xm

Er = (xm )/

E% = Er 100
valore vero, Ea errore assoluto come misura dellaccuratezza (1) o dellesattezza (2), (xi xm ) errore casuale, (xm ) errore
sistematico, Er errore relativo come misur dellaccuratezza (1) o dellesattezza (2), E% errore percentuale.

Deviazione: scostamento di una misura rispetto al valore vero, misura della precisione.
di = xi xm

dm =

n
X

|di | /n

d% = 100 dm /xm

i=1

di deviazione del dato i dal valore vero, dm valore medio delle devizioni di ogni singolo dato, , d% deviazione relativa percentuale.

Curva di Gauss
p(x) =

(x)2
1
e 22
2

p(x) probabilit`
a che un dato valore della x si presenti nellambito di una serie infinita di misure, devizione standard della
distribuzione (semilarghezza della distribuzione in funzione dei punti di flesso della curva).

Deviazione standard: indicatore della precisione del set di misura; `e la radice quadrata della media del quadrato
degli scarti.
sP
sP
n
n
2
2
d
i=1 i
i=1 di
s=
=
n
n1
deviazione standard o deviazione quadratica media (per un numero infinito di misure), s deviazione standard stimata (per un
numero limitato di misure).

Limiti di confidenza: probabilit`


a che un dato cada in un certo intervallo.
63.8%

2 95%

3 99.7%

Q-Test: si usa per stabilire se un dato molto diverso dalla serie di misura deve essere accettato o scartato.
(1)

r=

x2 x1
xn x1

(2)

r=

xn xn1
xn x1

Si ordinano i dati dal pi`


u piccolo al pi`
u grande e si definisce r come (1) se il termine dubbio `
e il primo della serie o come (2) se il
termine dubbio `
e lultimo della serie; si confront r con il valore di Q tabulato (dipende dal numero di misure effettuate): se r < Q
allora il dato `
e accettabile con una sicurezza del 90%.

Coefficiente t di Student: consente di valutare lintervallo di confidenza attorno al valore medio entro cui cade il
valore vero.
ts
= xm
n
t coefficiente di Student tabulato in funzione del numero di misure del campione n e dellintervallo di probabilit`
a, s deviazione
standard stimata.

Regressione lineare: la procedura dei minimi quadrati ci permette di individuare la retta che meglio si adatta
allandamento dei dati sperimentali y = mx + q. Il coefficiente di correlazione r permette di stabilire il grado di
relazione tra le grandezze misurate x e y.
P
P
P
yi )
(xi yi ) ( xi )(
n
P
m=
P 2
2
xi ( nxi )

q = ym mxm

(xi xm )(yi ym )
r = pP
P
(xi xm )2 (yi ym )2
`
VISCOSITA
= F h/Au
(u.d.m. Poise, 1 P = 0.1 N s m2 ) viscosit`
a, F (N) forza applicata tangenzialmente alla superficie della lamina di liquido, A
(m2 ) superficie della lamina di liquido, u (m s1 ) velocit`
a del liquido, h (m) distanza della lamina di liquido considerata da quella
aderente sul fondo del recipiente.

STATICA DEI LIQUIDI


Equazione della statica dei liquidi: la condizione necessaria e sufficiente affinche una particella di liquido sia in
equilibrio `e che sia nulla la risultante delle forze ad essa applicate. Nei liquidi in quiete il carico piezometrico `e
costante.
P
P A (P + dP ) A h = 0
+ h = costante

h altezza del cilindro, A superficie di base del cilindro, P pressione che agisce sulla base inferiore, P + dP pressione esercitata sulla
base superiore, = g peso specifico del liquido ( densit`
a del liquido, P/ altezza piezometrica,
misura con il piezometro.

+ h carico piezometrico, si

Pressione idrostatica
P =

P eso
Area

(h Area)
Area

=h

Pressione idrostatica: pressione che una colonna di liquido esercita su un punto; pressione relativa (manometro): somma della
pressione idrostataica e di uneventuale pressione esercitata dallesterno; pressione assoluta (barometro): somma della pressione
relativa e della pressione atmosferica.

Legge di Stevino: permette di ricavare la pressione in un qualunque punto di un fluido in equilibrio.


P = P0 + h g = P0 + h

DINAMICA DEI LIQUIDI


Portata
QV =

V olumef luido
tempo

= A um

QP = QV

QV portata in volume, QP portata in peso, A sezione della tubazione, um velocit`


a del fluido, peso specifico del fluido.

Numero di Reynold: individua se un moto `e laminare (< 2100) o turbolento (> 4000). Per numeri di Reynold
intermedi si parla di regime di transizione.
( um d)/
densit`
a del fluido, d diametro della condotta.

Equazione generale di continuit`


a
um A = costante
densit`
a del fluido, um velocit`
a del fluido, A sezione del condotto percorso dal fluido.

Equazione di Bernoulli: eqauzione del moto stazionario di una particella di liquido perfetto (fluido incompressibile,
non viscoso, in tubature che formano un sistema isolato) immersa in un campo puramente gravitaziionale.
Epr + Ep + Ec = cost

P + hg + u2m /2 = cost

P/ + h + u2m /2g = cost

Ep r energia di pressione, Ep energia potenziale, Ec energia cinetica.

LO SCAMBIO DI CALORE
Legge generale della trasmissione di calore: valida a condizione che non vari nel tempo la temperatura di ogni
punto del sistema attraversato dal calore.
Q/T = T /R
Q quantit`
a di calore, t tempo, T differenza di temperatura, R resistenza del mezzo.