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Aut.ne Tribunale Livorno n 683 del 02/03/2005 - Spediz. in abb. postale: D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art.

1, comma 1, DCB LIVORNO Novembre 2013 Anno XIII - n 138

LEditoriale
di Enrico Dello Sbarba

Un articolo dellOn. Ivo Butini

Berlusconi, Renzi? No parliamo di Olivetti!


No, in questo nostro editoriale non parleremo delle pallide vicende giuidiziarie di Silvio Berlusconi n sottolineare il comprensibile dramma che stanno vivendo i suoi aficinados ed in particolare lo stato danimo delle pie donnedi fronte alla terrificante prospettiva di perdere il loro santo protettore. Ma nemmeno vogliamo parlare di Matteo Renzi -lenfant prodige della politica italiana- (dei taumaturghi ho sempre diffidato): unesplosione, quella del Sindaco di Firenze, legata indubbiamente alle sue potenziali capacit ma anche alla sua travolgente ed avvolgente oratoria. Solo per inciso non ci sembra che la battuta di Massimo DAlema con quella bocca pu dire quello che vuole (si riferiva a Virna Lisi), sia completamente fuori luogo. Mentre il Cavaliere ormai avviato, ineluttabilmente, sul viale del tramonto, vogliamo sinceramente augurarci che le mes
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Il biancofiore tra le due rose


In questo momento ci sono due bravi cattolici alla testa del governo, Letta e Alfano. Militano in due partiti diversi, antagonisti da sempre nella seconda repubblica. Marco Follini fu un giovane democristiano, per diventare poi Segretario di due partiti diversi, prima nel 2001, dopo nel 2002. Fu Vice-Presidente del Consiglio nel 2004. In un recente convegno della Fondazione Nuovo Millennio per una nuova Italia, ha lanciato un appello per fare uscire lItalia dalla palude (dove sta disfacendosi). Dice il cattolico Follini che nel PdL sono alle prese con una successione dinastica,
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Il cattolicesimo ha bisogno che in politica vi sia una leadership anche cattolica e, quindi, che vi siano leader cattolici. Gli autentici leader non si formano quasi mai in laboratorio o a scuola. La loro palestra la competizione o la lotta politica, lesperienza del confronto e della contesa. Parole di Lorenzo Ornaghi, gi rettore dellUniversit cattolica di Milano e ministro del governo Monti. Un bel passo avanti perch sposta lattenzione dal generico auspicio duna nuova generazione di cattolici in politica alla esigenza di nuovi leader perch dopo la DC non ci sono stati in Italia leader politici cattolici, in un clima inquinato dallassurda pregiudiziale contro la loro unit politica. Il problema urgente se si tiene presente un giudizio di Ernesto Galli della Loggia. Per lui, lItalia non sta precipitando nellabisso, pi semplicemente si sta perdendo, sta lentamente liquefacendosi. Il problema nuovo nella nostra storia unitaria perch si rischia il collasso dellanima nazionale.

Marted 12 Novembre - h. 17,15


c/o Sala Consiliare della Provincia

presentazione del libro:

Luned 18 Novembre - h. 17,30


c/o il Circolo IlCentro - Via Trieste 7

Limperatore, il re del mondo, il cavaliere.


di Franco Cardini Enrico Dello Sbarba Giorgio Kutuf
Presidente della Provincia

incontro con

Valter Nebbiai,
Assessore al Bilancio sul tema

Introduzione Saluto

Presidente Circ. Cult. Il Centro

Costruire il futuro guardando al passato

Massimo Lucchesi
Giornalista Rai3

Relatore

SAR PRESENTE LAUTORE

Politica

e-mail: ilcentro.livorno@gmail.com

dalla prima pagina

Berlusconi, Renzi? No, parliamo di Olivetti


sianiche attese che circondano la scesa in campo di Matteo Renzi siano avvalorate dalla concretezza dei fatti. La situazione del paese cos drammatica che sarebbe necessaria una squadra di governo solida e compatta diretta da un leader capace e competente che pu essere benissimo Matteo Renzi ma senza la pretesa di essere luomo solo al comando che, dambl, pretenda di risolvere, da solo, i gravissimi problemi del paese. Oggi, in questo sconcertante quadro politico che lItalia offre al mondo, deve essere confermata piena fiducia nellopera difficile ma essenziale del Presidente Enrico Letta chiamato a dirigere questo paese le cui fondamenta morali, sociali e politiche sono seriamente compromesse. E sperabile che gesti irresponsabili non costringono questo governo alla resa perch, se ci accadesse, il paese poPeriodico mensile del Circolo Culturale

Aut.ne Tribunale Livorno n 683 del 2/3/2005 Redazione ed Amministrazione: Via Trieste 7, tel. 0586/427137 - Livorno e.mail: ilcentro.livorno@gmail.com www.circoloilcentro-livorno.it

DIRETTORE RESPONSABILE: Enrico Dello Sbarba


COMITATO DI REDAZIONE: Massimo Cappelli, Laura Conforti Benvenuti Alberto Conti, Salvatore DAngelo, Francescalberto De Bari, Davide Livocci, Mauro Paoletti, Marisa Speranza, Franco Spugnesi. Hanno collaborato a questo numero: Cristina Battaglini, Marcello Battini, Jacopo Bertocchi, Ivo Butini, Massimo Cappelli, Laura Conforti Benvenuti, Nicola Graziani, Vincenzo Greco, Luca Lischi, Mario Lorenzini, Silvia Menicagli, Angelo Roma, Andrea Sargenti, Marisa Speranza, Franco Spugnesi. STAMPA: Editrice Il Quadrifoglio, Via Pisacane 7, tel. 0586/814033 - Livorno

Giornale chiuso in tipografia il 5/11/2013

trebbe precipitare in una crisi incontenibile mettendo a repentaglio anche la sopravvivenza democratica: il populismo anarchico del Movimento 5Stelle, guidato dal comico miliardario, pu costituire un primo pericoloso messaggio premonitore. Ed allora, dopo questa apertura, luned 28 e marted 29 ottobre abbiamo assistito su Rai1alla fiction dedicata ad Adriano Olivetti la cui avventura umana, spirituale, economica ed industriale ha rappresentato un riferimento obbligato nella rinascita dellItalia dopo la terrificante guerra fascista. Olivetti non stato una gloriosa eccezione in una storia economica italiana diversa e non stato nemmeno un eroe o un cavaliere solitario. Appartiene Olivetti a quella scuola di pensiero che ha avuto come indiscusso alfiere Alcide De Gasperi che fu lispiratore profetico della grande rinascita di questo nostro paese. Adriano Olivetti ha saputo coniugare il messaggio di De Gasperi essendo riuscito a dimostrare che limpresa pu essere contemporaneamente un riferimento importante nella innovazione tecnologica e nello sviluppo economica allorch si lega, in maniera indissolubile ed intelligente, con la comunit che le gravita intorno: un connubio in grado di garantire il giusto profitto con ladozione di una politica sociale che sappia affrontare, in maniera dinamica, lo sviluppo dellintero paese. Le prerogative che hanno caratterizzato le strategie di Olivetti li ritroviamo nel ruolo di assoluto protagonista di Enrico Mattei con lENI e di Valletta con la FIAT di allora: tutti e tre costituirono, insieme ad altri illuminati capitani di industria, larchitrave della rinascita e della collocazione dellItalia tra le sei nazioni pi importanti del mondo. Purtroppo, sia Olivetti nel 1960 che Mattei nel 1962 scomparvero troppo presto ma seppero assolvere egualmente un compito importante, quello di praticare uneconomia di mercato che non fosse quella capitalistica che si stava affermando negli Stati Uniti n quella collettivistica della Russia sovietica. La loro fu semplicemente lattuazione delleconomia italiana legittima continuatrice delleconomia dei Comuni, dellUmanesimo civile, del senso comune della cooperazione tra le diverse classi sociali. Oggi questo patrimonio di valore inestimabile andato perduto e la grande

maggioranza della imprenditoria italiana, in costante e drammatica dissoluzione, rappresenta solo una pallida imitazione, a volte addirittura una caricatura, di quel gruppo di grandi imprenditori che contribuirono al decollo economico e sociale dellItalia degli anni sessanta. La crisi che sta vivendo il nostro paese, in questo contesto cos grave, rappresenta anche una esatta ed inquietante fotografia della perdita di quei valori e di quei principi di solidariet che sono stati spazzati via dalla societ dei consumi. Vogliamo ancora augurarci e sperare che lItalia possa uscire dal deserto in cui precipitata: ci potr accadere solo se riuscir a ricordare ed a seguire il valore delle esistenze e dellinsegnamento dei suoi patriarchi: Olivetti, Mattei ed anche Valletta. La storia, malgrado tutto, non torna indietro, forse sussistano ancora le condizioni per invertire la rotta purch si riesca a creare una perfetta simbiosi tra classi sociali e classe politica: difficile ma non ci permesso di non sperare!

Il biancofiore tra le due rose


mentre nel PD c una guerra di successione che ricorda la guerra delle due rose. Un richiamo che ha suggestioni sinistre. La guerra delle due rose fu una guerra civile inglese del XV secolo. Fu una guerra per la successione al trono tra la famiglia di Lancaster (la rosa rossa) e quella di York (la rosa bianca). Fu una guerra di nobili, di baroni, dei loro amici e dei loro vassalli, sembra con poco interesse popolare. Vinsero i Lancaster e la rosa rossa. Come sarebbe ragionevole oggi nel PD, in Italia. A meno che nel PD, a forza di cambiare nome, dirigenti e leader, non si ritrovino a essere il nuovo partito del biancofiore (che in Italia non fu la rosa, n fu della sinistra). In Germania, il grande Helmut Kohl usc di scena nel 1998, tra scandali finanziari. Dopo la breve parentesi di Wolfgang Schable fu sostituito da Angela Merkel, la ragazza venuta dallEst, cristiana protestante, con due partiti dispirazione cristiana nel suo Paese. In Italia uscito di scena anche lonorevole Antonio Di Pietro, che fu pure ministro e pure fondatore dun partito. Il cattolicesimo politico in Italia, o quel che ne resta, non ha bisogno di singoli, ma di un insieme. E vero che i tempi sono cambiati. Purtroppo per politicamente in peggio. E occorre provvedere.

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Politica

Perch non possiamo rinunciare alla Rai


di Nicola Graziani
Annunciando che la crisi praticamente finita, perch ne stiamo uscendo, il ministro delleconomia Saccomanni ha fatto capire che il governo non disdegnerebbe, comunque, di dare un nuova passata di privatizzazioni. Come quelle degli anni 90, per intenderci, che fecero cassa ma a costo di indebolire lo si ammetta il sistema paese. difficile immaginare che lItalia usc da quel giro di cessioni pi pronta di prima ad affrontare le sfide della globalizzazione incipiente. Semmai, fu vero il contrario. Ora lo schema rischia di ripetersi, ad un ciclo economico di distanza. Con la sola differenza che la crisi attuale ben pi seria che non ventanni fa, e che la linea dargento allorizzonte (ci dispiace contraddire il ministro) ancora non si vede. Non si vedono pertanto i motivi per cui dovremmo insistere sugli errori passati. La Francia, ad esempio, i gioielli di famiglia si ben guardata dal mollarli, ed ora il pubblico francese si affaccia da queste parti a fare shopping. Come nemmeno il pi capace e aggressivo imprenditore privato saprebbe fare. Noi, invece, ci stiamo svendendo anche lAlitalia. Tra tutti i gioielli di famiglia, per, ce La Rai e resta lunico strumento sottolineiamo: lunico in grado ancora adesso di produrre quella cultura medio-alta ad alto tasso di divulgazione di cui il Paese ha sentito tanto la mancanza in questera berlusconiana che, pur agonizzando, fatica tanto a lasciarci. in grado, se ben indirizzata, a produrre anche discreta informazione e, soprattutto, di creare, piuttosto che non di subire, ed imporre interessi e riflessioni. Una prova? Si guardi al flop di Miss Italia, passata dalla Rai a La7. Quando era la prima a dedicarle una settimana intera di palinsesti, ascolti alle stelle e rintontimento nazionale dietro problemi vari di Lato B. Questanno indifferenza come nemmeno ve nera per Miss Padania di bossiana memoria. Un caso che deve far riflettere. Sul destino della Rai, ma anche su quello del Paese. Un paese che ha bisogno, ora come non mai, di tornare a pensare e produrre cultura per tutti i livelli della societ, dopo cinque lustri di sonno della ragione. Il premier Letta farebbe bene a riflettere che il rilancio del servizio pubblico non passa necessariamente per una mera operazione di bilancio.

Logo nuovo e vecchio della Rai

n uno che a nostro parere dovrebbe essere particolarmente intoccabile. la Rai. La vecchia, scalcagnata e un po meretrice Radiotelevisione che sembra essere stata messa direttamente nellocchio del mirino dei privatizzatori in ansia da prestazione di raddrizzamento di bilancio.

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Lettera aperta al Presidente della Regione


del Prof. Marcello Battini Ho partecipato allincontro del Presidente della Regione Toscana con la citt, tenutosi nel salone delle Corallaie il giorno 19 ottobre 13. Qui di seguito, intendo commentare quanto il Presidente ha dichiarato, non tanto per singoli punti, piuttosto nel loro complesso e da un punto di vista strategico. Mi piace, per scelta personale, partire dalla questione della Povert che una priorit anche per il Presidente Enrico Rossi. A mio avviso (ma presumibile, da quanto ho ascoltato, che il Presidente Rossi condivida ampiamente queste mie riflessioni), la fascia di povert destinata ad aumentare nel breve e medio periodo e richieder mezzi finanziari notevoli e crescenti. La lotta contro la povert deve essere condotta con finalit dinclusione sociale hai fame? Ho per te del pane ed una lenza, non con lodevoli criteri caritatevoli. Occorre fissare uno status minimo di diritti di cittadinanza, validi per tutti, da garantire in ogni circostanza. Cos tutti i cittadini, anche quelli meno a rischio, potranno accrescere la loro libert dazione ed assumere pi rischi personali e familiari, perch certi che, se sfortunati, potranno contare su una stabile rete di protezione sociale. Ci alimenterebbe il clima di fiducia nei rapporti interpersonali e verso le istituzioni, facendo crescere lo spirito di cooperazione collettivo, sempre necessario, ma tanto pi essenziale nelle situazioni di grave pericolo sociale, come quella che stiamo vivendo. Le istituzioni devono verificare lesistenza dello stato di povert e corrispondere lassegno mensile previsto (social card). Gli aventi diritto devono essere responsabili diretti delluso delle loro spettanze. Le associazioni di volontariato devono essere aiutate indirettamente, non come adesso. Non si devono pi dilapidare risorse ed energie per interventi selettivi (marketing sociale), occorre, invece, operare tramite iniziative universalistiche. Le prestazioni pi complesse (alloggio, mensa, socializzazione) devono essere gestizi da destinare ai bisognosi. Si pu distribuire solo ci che possediamo (primato delleconomia reale, sulleconomia finanziaria dei debiti). Il Presidente Rossi, per, nonostante la sua radice marxista, quando ha trattato di questioni economiche, non ha approfondito la questione nei suoi aspetti strategici. Lo sviluppo economico, come il resto, richiede di fare sistema. Il sistema economico inizia dalla creazione del capitale umano (la scuola, listruzione, la formazione, la ricerca), che il Presidente Rossi ha completamente ignorato, nonostante Livorno sia sede universitaria per la presenza dellAccademia navale e di corsi specialistici dellUniversit di Pisa (un fiore allocchiello per lamministrazione Cosimi), prosegue con lorganizzazione del mercato del lavoro, gli investimenti produttivi (specialmente quelli innovativi), la tutela del risparmio, lutilizzo delle risorse naturali (che per la Toscana sono, ormai, solo il suolo e lambiente in senso lato), gli incentivi per rendere concorrenziale la regione Toscana su scale europea. Su tutte queste questioni, di enorme rilievo strategico, i riferimenti sono stati troppo generici. E mancata una dichiarazione specifica sulla spending rewiew, sulla riduzione della spesa pubblica corrente. E vero che ha affermato che il SIR (che riguarda lARPAT) deve essere concesso entro quattro mesi dalla richiesta e questo significa che il Presidente ha ben chiaro che i servizi della P.A., in ambito regionale, devono essere pi friendly per i cittadini e le imprese, ma ci deve essere un obbiettivo primario e generalizzato, non qualcosa depisodico che riguarda alcune frange della P.A. regionale e locale. Pi specificatamente, non so se ha ben chiaro che: il conflitto tra produttori del XX secolo, ha finito per favorire laffermarsi, in Italia, di una burocrazia (aristocrazia moderna) poco sensibile alle esigenze dei cittadini, che, lavoratori ed imprenditori, insieme, devono ricondurre nel suo alveo naturale, quello del servizio ai cittadini.

Unaffascinante immagine dellIsola Kos te facendo ricorso allattivit di volontanellarcipelago riato ed al lavoro degli stessi del soggetti biDodecaneso sognosi, facendo valere la regola io ti (Grecia)
Enrico Rossi

pago, tu lavori. I mezzi finanziari devono essere messi a disposizione, in modo indifferenziato, dal bilancio dello Stato, la gestione strategica deve fare capo allEnte Regione, la gestione concreta assegnata ai singoli Comuni, tutte le altre istituzioni, a cominciare dalle Fondazioni, devono collaborare, in via subordinata, con gli Enti pubblici suddetti. Il ruolo delle associazioni confessionali che usufruiscono dell otto per mille deve coordinarsi con quello delle istituzioni pubbliche, pena la perdita di questo diritto. Anche il settore assistenziale ha bisogno di fare sistema, di sfruttare tutte le sinergie possibili. La legislazione vigente deve essere completamente rivista ed enormemente semplificata. I soldi devono andare ai bisognosi, non agli addetti ai lavori. Mi piacciono le affermazioni del Presidente Rossi sul fatto che in Regione, i debiti sono stati fatti per gli investimenti, non per sostenere la spesa corrente e che occorre favorire la crescita economica per favorire limpiego di lavoro. Indubbiamente le politiche di sviluppo devono essere il primo contrasto alla diffusione della povert, perch favoriscono direttamente la riduzione della fascia di povert ed indirettamente procurano beni e servi-

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Attualit

Interessante incontro a Piombino con la figlia del rimpianto statista

La figura di Alcide De Gasperi e quella dei personaggi di oggi...


Quando la splendida signora Maria Romana De Gasperi - la primogenita del grande statista ha concluso la sua conferenza sui rapporti con il padre dopo un momento di assordante silenzio, la platea dei numerosi presenti al Circolo delle Acciaierie di Piombino, balzata in piedi ed splosa in lungo, appassionato e commosso applauso. Levento era stata organizzato dal gruppo consiliare UDC di Piombino e dal Circolo Culturale Il Centro. Linfinito rigore morale di Alcide De Gasperi, il profondo senso del dovere, il proverbiale distacco dal potere, un grande senso dello Stato,sono stati messi in evidenza e seguiti dal pubblico con grande attenzione e crescente commozione. Lesemplare significato del ruolo svolto per la rinascita di un paese distrutto moralmente e materialmente dai disastri provocati dal regime fascista, divenuto ormai patrimonio di un passaggio illustre nella storia di questo nostro paese. Ma stata la descrizione del grande spessore morale, arricchito da una religiosit intensa che rende incommensurabile la figura di Alcide De Gasperi. C veramente da essere sgomenti se viene messa a confronto con i personaggi che starnazzano nella politica di questa grigia stagione. Ed in questi incontri , questa fulgida signora , di cui non indichiamo let ma che tutti possono immaginare, con disarmante semplicit e con grande chiarezza rac-

Riciclo eco compatibile e acciaio a 2 euro al kg...


Mi risulta che sia in cantiere una bozza di direttiva sul riciclo eco compatibile di navi UE ed extra UE (ship recycling) che sono allormeggio in porti europei. Di conseguenza potrebbe anche verificarsi il caso che si arrivi a stabilire un obbligo di smaltimento non in ambito nazionale, ma semmai in ambito europeo. La discussione ancora aperta, anche e soprattutto sui costi, che in una prima proposta (poi bocciata), dovevano essere posti a carico di tutte le navi che scalavano i porti anche italiani, tramite una tassa riscossa dalle Autorit Portuali. Assoporti per, si giustamente opposta a tale soluzione, dato che penalizzerebbe la competivit dei porti UE, rispetto agli extraeuropei. Trattandosi di direttiva e non di regolamento per, richiederebbe il recepimento interno con norma specifica, cosa che allungherebbe i tempi per i fini della Concordia. A proposito del relitto ed in vista della stagione invernale, la Concordia che poggia sul falso fondale a 30 metri sott acqua, per una lunghezza di circa 300 metri, dovr essere rinforzata al fine di una maggiore stabilit. Le piattaforme saranno cementate in molti punti, e saranno installati altri 28 pali dacciaio. Curiosit: il falso fondale formato da 6 piattaforme, 3 piccole e tre grandi, il peso complessivo di circa 7.500 tonnellate, e lacciaio costa 2 euro a chilogrammo... a buon intenditor poche parole!

Maria Romana De Gasperi conta episodi semplici ma significativi della vita del padre, di Alcide De Gasperi il protagonista della ricostruzione dellItalia e della costruzione dellEuropa. Abbiamo voluto chiudere con il titolo della mostra itinerente, composta da 30 pannelli, organizzata dal circolo Il Centro, che ripropone i grandi meriti di questo eccezionale italiano, presentata in molte localit della Toscana ed anche in varie zone fuori dalla regione.

Angelo Roma

Cinguettare

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e equipe di operatori, esperti e volontari al seguito. Anche questo un lavoro dei nostri giorni! Un business dellimmigrazione che ha costi enormi per la nostra collettivit e che necessita di opportune rivisitazioni e impegni pi concreti dellEuropaper dare un po di ossigeno alle nostre casse e al nostro personale impegnato in una causa nobile ma che necessita di soluzioni. Non possiamo permetterci di mantenere un parcheggio gratuito ad oltranza!

Nella Guida 2014 dellEspresso

I nostri vini tra le eccellenze


Grande soddisfazione nel leggere la nuova Guida Vini 2014 dellEspresso. Molti i vini che svettano tra i migliori della nostra provincia di Livorno. DallElba a Capraia (ben 2 aleatici nelle eccellenze, il pluripremiato e confermato Cristino e la nuova entrata dellaleatico di Aquabona), alla Val di Cornia a Bolgheri fino a Bibbona. Grandi eccellenze i vini rossi Ornellaia, Sassicaia che sono orgoglio di un territorio capace di esprimersi alla grande ma anche eccellenze minori e di elevata espressione di tanti piccoli viticultori e imprenditori capaci di far fruttare al meglio una terra bella, ricca e vigorosa, come ad esempio I Luoghi di Bolgheri, piccola realt ai vertici delle eccellenze. Un plauso va alla famiglia Monelli, ad Ivano e al figlio Diego, di Poggio Rosso di Populonia che con il Velthune (nome rigorosamente etrusco come la terra che accoglie la tenuta e i vitigni) sono presenti nella Guida. Una realt giovanissima, di appena dieci anni, che ha saputo emergere con seriet e professionalit nel gotha dei grandi vini. Il Velthune (in etrusco il Multiforme, la divinit di origine etrusca che rappresentava il cambiamento delle stagioni e che presenziava alla maturazione dei frutti) un cabernet sauvignon al 100%, di un colore rosso rubino intenso con profumi ricchi e complessi di frutta matura e di piante aromatiche tipiche della macchia mediterranea. Sta per 14 mesi in barrique e 16 mesi in bottiglia per laffinamento. Un periodo che permette al vino di strutturarsi e di raggiungere la sua massima espressione di piacevolezza, emergendo nella sua classicit di vino caldo e avvolgente. Accompagnato a piatti di cacciagione e di carni elaborate offre il massimo delle sue potenzialit. Provare per credere. Tenuta Poggio Rosso Populonia, www.poggiorosso.it, tel.0565 276464. Vini prodotti 4, tutti dai nomi etruschi, quale richiamo alla terra in cui nascono: 2 Bianchi (Philika vermentino e viognier- e Veive viognier) e 2 rossi (Tages merlot e sangiovese- e Velthune cabernet sauvignon).

Cinguettare
di Luca Lischi Non dobbiamo mai smettere di guardare ai volti sofferenti, deboli e angosciati per trarre ispirazione nel nostro impegno e ricercare, studiare, lavorare e agire di pi. Parole di Papa Francesco tratte dal suo libro E lamore che apre gli occhi. Gli occhi dovremmo averli spalancati di fronte allemergenza di tanti migranti in cammino nel deserto e a quelli saliti sui barconi alla ricerca di terre meno ostili. Volti alla ricerca di speranza, senza niente al seguito, neppure un po dacqua per sopravvivere allincerto viaggio senza meta. I nostri occhi non dovrebbero mai chiudersi. Datagate: tutti spiati, i grandi della terra e i pi piccoli. Le tecnologie, telefoni cellulari in primis, sono la massima espressione della tracciabilit dei dati. Nessuno pu sfuggirne. Sempre controllati e a volte anche ascoltati e registrati. Lera del phone non ha pi punti fermi, ancorati e sicuri. Tutto e subito e veloce facilita i contatticon tanti rischi e scarsissima sicurezza per noi e per gli altri. Locchio del grande fratello nel nostro phone!

Pattugliamento delle coste per prevenire lemergenza dei tanti barconi strapieni di vite allo stremo. Costo mensile: un milione e mezzo di euro. E poi laccoglienza nei Centri per immigrati, tra cui quello di Lampedusa: trecentomila euro al mese. Un immigrato accolto nei Cie costa mediamente allo Stato diecimila euro. Quarantacinque euro al giorno. Nel 2011 sono stati impegnati circa 2000 poliziotti per gestire i trasferimenti dei migranti! Contare per rendersi conto di quanti soldi sono necessari per tamponare situazioni ordinarie, non pi straordinarie!

Spese pazze dei politici in carica alle Regioni con scontrini parlanti che hanno messo in luce di tutto e di pi. Scandalizzarsi? Nausearsi? Perdere fiducia nella politica e nei politici? Certo la sfiducia dei cittadini sempre pi una cruda realt ma scandalizzarsi non serve: sicuramente sar tutto lecito e ben rendicontato su capitoli di spesa ad hoc se esistono tali scontrini e per di pi dettagliatissimi. Se non fosse stato rendicontabile perch rimborsare mutande, reggiseni, gomme da neve, sigarette e qualche bagno termale. utilissimo per purificarsi?

Accoglienza in campi profughi. persone accolte e parcheggiate in attesa di partiremesi e mesi senza far nulla, senza poter spendere il proprio tempo in qualcosa di utile e costruttivo. Chiusi in un area hotel con vitto e alloggio

Bisogno di comicit: Checco Zalone con il suo film Sole a catinelle in programma in questi giorni rappresenta un successo al di l delle aspettative. In un momento di crisi, di preoccupazione per il lavoro, per le tasse, per la fragilit della politica ci si rifugia in due ore di evasione con la comicit spontanea e pulita di un personaggio che si presenta come un uomo normale. Ecco il bisogno di un po di sana normalit in questa fase di perenni e costanti patologie. E per Zalone incassi record e..soldi a catinelle.

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Spigolature

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Obama a Livorno?
Circola con insistenza la voce che il Presidente Obama, accogliendo linvito del nostro presidente del consiglio, nel corso della visita ufficiale nel nostro paese, si fermer anche a Pisa. Da quel momento un gruppo di livornesi ha pensato bene di invitare il presidente degli Stati Uniti pure a Livorno. Ne abbiamo cominciato a discutere e dopo tante proposte, stato stilato il programma: da Cecco in Borgo Cappuccini per la torta di ceci e dal Civili a bere il ponce...

e r u t a l o g i p S
fatta nominare senatrice in un collegio della Calabria dove non mai andata. Dulcis in fundo, si fatta eleggere presidente della commissione antimafia rompendo laccordo con il PdL creando ulteriori problemi al claudicante governo delle larghe intese. Che dire? Lasciamo il giudizio ai lettori.

aprioristicamente negative, poi smentite dal ministero delleconomia. Mai che CGIA, insieme a tutti i cosiddetti talk-show, mettono in rilievo un evento positivo! Non crediama che, con questi atteggiamenti, si aiuti il paese ad uscire dalla crisi!!

Matteo Renzi e manifestazioni di populismo


Non sappiamo se lo faccia per contenere il populismo anarchico del Movimento 5Stelle ma cominciano a preoccupare le esternazioni populiste del candidato alla segreteria del PD ed in futuro alla guida del paese, Matteo Renzi. Le pi recenti: il NO al messaggio del Presidente della Repubblica sulla proposta di amnistia ed indulto per attenuare il disastro carcerario italiano. La sua risposta? Bisogna allargare le carceri. Sulle querelle esplosa intorno al Ministro della Giustizia Cancellieri sullintervento per la scarcerazione della Ligresti, si espresso immediatamente per le dimissioni da Ministro esattamente ed in piena sintonia con i grillini! No! Se queste sono le premesse, di natura qualunquista, diciamo subito che non siamo assolutamente daccordo con colui pretende, con un colpo di bacchetta magica, di risolvere tutti i problemi del paese.

La pasionaria colpisce ancora!


Rosy Bindi ancora allonore delle cronache. In parlamento dal 1989, esord nelle elezioni europee - candidata nel Triveneto con Giulio Andreotti capolista. Fu protagonista, dopo tangentopoli, della dissoluzione della D.C. Nella sua qualit di commissario della D.C. veneta, sciolse tutte le sezioni contribuendo alla fine miseranda di quel grande partito e favorendo la nascita e lesplosione della Lega Veneta. Durante la breve vita del PPI, assunse la direzione de Il Popolo - lo storico quotidiano del primo partito popolare di Don Sturzo e poi della D.C. - ma dopo pochi mesi cess le pubblicazioni. Fu naturalmente nella Margherita una delle protagoniste della famosa fusione a freddo nel Partito Democratico. E riuscita a sopravvivere, contrariamente a DAlema e Veltroni, nel Parlamento: si

Incredibile!!
La Discussione, lo storico settimanale fondato nel 1953 da Alcide De Gasperi, comparso nuovamente nelle edicole. Incuriosito ho voluto verificare chi fosse il direttore: incredibile Emilio Fede. Mi sono retto perch stavo per svenire.

Ragazzi, forse siamo alla fine


Siamo allo stremo, non ne possiamo veramente pi. Al Tirreno ci assicurano che, ormai questione di giorni. Ed intanto possiamo brindare, siamo salvi: Lippi e di Di Filicaia saranno sicuramente confermati nelle loro cariche!

Convegno Cure Palliative


di Cristina Battaglini Riprendiamo largomento gi affrontato nello scorso numero de Il Centro a proposito del Convegno organizzato in Accademia Navale in occasione del Decennale dellAssociazione Cure Palliative. In occasione di tale convegno stato evidenziato che, in riferimento allart. 118 della Costituzione attinente la tematica della sussidiariet orizzontale (Stato, Regioni, Citt metropolitane, Province e Comuni favoriscono lautonoma iniziativa di cittadini, singoli e associati) quantomai importante svolgere, nelloperato delle Cure Palliative, unazione congiunta fra pubblicoprivato-civile, e mettere in pratica una maggiore sensibilizzazione e impegno da parte di tutti alla luce della odierna situazione socio-economica con tutte le relative problematiche.

La CGIA di Mestre: un funerale


Non sappiamo quale autorevolezza possa essere riconosciuta alla CGIA di MESTRE ormai definita la funerea cassandra dei malesseri italiani. Che la situazione sociale ed economica del paese sia estremamente critica nessuno pu metterlo in dubbio ma ingigantirne sistematicamente i mali, come sta facendo questa agenzia, largamente citata, non ci sembra il modo migliore per uscire dalla crisi. Anche recentemente, in occasione della presentazione del progetto di legge sulla stabilit, sono stati espresse valutazioni

Livorno

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Tutto iniziato con una lettera aperta a Il Tirreno

Don Paolo Razzauti tira le orecchie al sindacoe poi


di Franco Spugnesi

Tutto cominciato con una lettera aperta, anzi apertissima, visto il risalto che ha ottenuto dal Tirreno. Taglio basso, nel paginone che quotidianamente dedica al PD. impossibile non vederla. Cosi il dibattito che, almeno a leggere le cronache, ha latitato nelle assemblee del Partito democratico limitandosi a una conta di tessere, si trasferito (e sembra promettere nuovi sviluppi) sulle accoglienti colonne del Tirreno. Per i pochi lettori che non conoscessero lautore della lettera in questione, Mons. Paolo Razzauti, prete livornese, vicario vescovile per la citt, attento al sociale, figlio di Mario Razzauti che dopo la partecipazione alla resistenza bianca con Don Angeli divenne esponente della Democrazia Cristiana, collega e amico personale ma politicamente nemico di Bruno Cosimi, babbo del sindaco attuale. Don Paolo rimprovera lamico sindaco di aver speso male i suoi dieci anni di amministrazione senza riuscire realizzare le promesse contenute nel suo programma elettorale, condizionato dalle strutture burocratiche e da amici e collaboratori inadeguati. Conclude con lappello a usare questi ultimi mesi di legislatura per una sferzata di attivismo. La lettera in se non sconvolgente; non la prima volta che don Paolo sollecita, promuove, riprende

Don Paolo Razzauti

lamico sindaco, sia sul suo blog sia pubblicamente con lettere simili a questa. Il giorno dopo il Tirreno pubblica la risposta scontata del Sindaco che rileva come lamico sacerdote abbia trascurato le circostanze, cio la crisi, con i conseguenti tagli alle finanze comunali e sottovalutato troppo quanto di buono stato fatto e si far (PRG, Ospedale nuovo) Insomma sembra voler dire troppo facile criticare e basta. Ma arriva al giornale anche una seconda lettera aperta, indirizzata a don

Paolo, con un durissimo attacco ad Alessandro Cosimi, scritta da Davide Cecio, ex segretario della Margherita da poco uscito (bene) da una spiacevole vicenda giudiziaria di mazzette e amico da sempre di Don Paolo. Il sindaco accusato di essersi accomodato in una politica conservativa della vecchia classe dirigente che, anche lui come Cecio, diceva di voler rinnovare o addirittura rottamare. Lamministrazione non fa fatto nulla in questi anni perch al sindaco manca il coraggio di liberarsi dalla commistione con il potere economico che difende le proprie rendite, ed elimina, sembra suggerire, chi come lui, si oppone. Non poteva mancare la replica furibonda di Alessandro Cosimi che, pi del giudizio sul suo operato che comunque respinge come sprezzante e totalmente decontestualizzato, tratta delle accuse di connivenza con i poteri forti che sembrano quasi adombrare il sospetto di una sua partecipazione nellorigine dei guai giudiziari di Cecio. Occorreva questo lungo ed anche noioso resoconto per chi non avesse seguito sul giornale la vicenda. Credo si debba segnalare alcune cose, prima di tutto la significativa lassenza nel dibattito del partito in generale e particolarmente del Segretario comunale; infatti, lintervento di Paolo Fenzi, capogruppo PD in comune, pubblicato domenica, ignora gli elementi polemici e tende ad avvalorare una rinascita autogestita del partitone, ma troppi anni di potere inevitabilmente producano incrostazioni e appesantimenti difficilmente rimovibili. Sembra anche che il PD abbia calcolato di scaricare sul sindaco uscente (e non rieleggibile) tutte le inefficienze di questi dieci anni mantenendo invece la sordina sul sistema (di organizzazione del consenso, sulla selezione della classe politica, sui rapporti con i poteri forti) che da settanta anni caratterizza la politica in questa citt. Probabilmente solo vero cambiamento al timone pu dare la sferzata che Mons. Razzauti invocava.

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Livorno

Soddisfazione per la presentazione della stagione teatrale 2013/14

Il Goldoni vivo e vegeto


di Enrico Dello Sbarba La nostra soddisfazione per la presentazione per la stagione 2013-14 del Teatro Goldoni rappresenta per la citt e non solo un evento di grande rilievo. Non nascondiamo, noi de Il Centro, che seguiamo da sempre e con grande attenzione le attivit del mitico teatro, di avere temuto il peggio. La mancanza di notizie, il dilatarsi dei tempi tecnici di presentazione del cartellone,le difficolt finanziarie del Comune erano tutti elementi negativi che facevano pensare al peggio. Sarebbe stata la chiusura del Goldoni o un drastico ridimensionamento del cartellone, lultima iattura di una citt su cui sembra pesare una crescente maledizione. Sar mai possibile, si diceva tra la gente, che questa citt veda giornalmente restringerci i suoi ambiti sociali, economici e con la chiusura del Goldoni anche culturali? Sarebbe stata unautentica maledizione. Ed invece, quando le speranze si stavano assottigliando, arrivata la bella notizia: la convocazione della tradizionale conferenza stampa per la presentazione del programma ha fugato tutte le crescenti preoccupazioni nostre e dei livornesi. Non solo il Goldoni non chiude, ma ha presentato un programma di eccellenza che copre lodevolmente tutti i settori a cominciare dalla lirica che ha in programma la Carmen di Bizet, la Cavalleria rustica e Parisina (pagine scelte) del nostro Mascagni. Vogliamo rivolgere un vivo elogio al Sindaco Cosimi ed agli assessori alle cultura Mario Tredici ed al bilancio Valter Nebbiai che hanno generato questo autentico miracolo. Una volta tanto finalmente riemerso lautentico spirito livornese! Al direttore Bertini ed a tutto lo staff i pi vivi auguri di buon lavoro per il nostro gioiello!! parliamo subito del futuro del Teatro Goldoni. C un grande affetto verso questo Teatro, che dei livornesi e proprio in occasione del decennale della sua riapertura (2004-2014) ci siamo adoperati ed impegnati non solo per la sua stabilizzazione dal punto di vista economico (i bilanci della gestione della Fondazione Goldoni sono in pareggio) ma nostra intenzione celebrare questa ricorrenza con un segnale forte: presenteremo la Stagione del prossimo anno 2014-2015 in primavera, prima delle elezioni, per aiutare subito chi amministrer dopo di noi; il valore della Fondazione Teatro Goldoni una priorit e faremo di tutto per assicurare un pezzo di futuro a questa realt, ai suoi lavoratori e ai cittadini, a cui appartiene.

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- Quello che accaduto sino ad oggi non ignavia verso la cultura e lo spettacolo n incapacit di chi amministra. C unincertezza assoluta sulle risorse che saranno disponibili per i Comuni a partire dalle vicende legate alla seconda rata dellIMU; a questo si aggiungono gli effetti della simpatica Legge 42 Calderoli che toglie la Cultura tra gli aspetti fondamentali di unamministrazione ed i 9 milioni in meno di entrate che abbiamo subito. Ecco che questa del Teatro Goldoni era una scommessa che ha fatto tremare i polsi, ma non abbiamo mai pensato a cominciare da me che lonore di

Il sindaco Alessandro Cosimi, con a fianco il direttore generale Fondazione Goldoni Marco Bertini, durante la conferenza stampa

presiederlo di mettere in difficolt il Teatro.

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- Per questa nuova Stagione stato fatto un buonissimo lavoro per rispondere alle esigenze ed aspettative di tutti i palati; scorrendo i cartelloni si nota ed apprezza che ci sono allinterno spazi per le espressioni artistiche di qualit del territorio. Per rompere conformismi e consuetudini ci vuole proprio la qualit nelle proposte e qui ci sono. Il Teatro davvero trainante se alza lattenzione e la discussione, come questa stagione promette.

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Alcuni passaggi dellintervento di Alessandro Cosimi, Presidente della Fondazione Teatro Goldoni e Sindaco, alla conferenza stampa presentazione Stagioni 2013-2014: - Presentiamo le stagioni 2013-2014 e

Un momento della presentazione alla stampa della Stagione teatrale.

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Energia ed acqua: se ne parlato nella sede del Centro con il presidente ASA Fabio Del Nista

Problemi del presente ed ancor pi del futuro


di Massimo Cappelli

Nellambito del programma di conferenze con amministratori politici e di aziende locali, organizzato dal nostro circolo, a fine ottobre abbiamo avuto il piacere di ricevere al nostro Circolo Il Centro lamico Presidente di ASA dott. Fabio Del Nista. Lincontro, alla presenza di un gruppo di soci e cittadini non particolarmente numeroso ma molto qualificato, ha permesso di approfondire, anche con scambio di opinioni, le problematiche della acquisizione e distribuzione di gas e di acqua riguardanti in particolare il nostro territorio. Di particolare interesse la descrizione delle operazioni che hanno portato al passaggio di ASATRADE, struttura per la commercializzazione del gas di ASA, ad ENI e quella, in corso, riguardante lavvio di OLT. Questa societ ,partecipata da ASA con una piccola quota ( mentre la maggioranza appartiene alla multinazionale tedesca EON e a IREN ), rappresenta la realizzazione del terzo rigassificatore italiano, strategico per il Paese. Partendo dalle problematiche operative di OLT, dalle ricadute positive o meno sul nostro territorio, si approfondito il tema pi generale degli approvvigionamenti di gas. Ci anche alla luce dei cambiamenti radicali avvenuti nellultimo quinquennio, dopo la scoperta di nuovi immensi giacimenti non convenzionali (shale gas) che, abbinati a nuove tecnologie di estrazione (fracking), hanno incrementato in maniera considerevole la produzione di gas a livello mondiale . Mercati strategici, quali quello degli Stati

Fabio Del Nista, Presidente di ASA.

Uniti,hanno raggiunto la completa autonomia, rendendo questo grande Paese oltre che potenza militare ed economica anche potenza energetica, prossima esportatrice di gas nel mondo. Di non minore importanza i problemi collegati alla acquisizione e distribuzione dellacqua. Con piacere abbiamo appreso della positiva soluzione di alcune problematiche che avevano interessato i nostri territori e le cronache dei quotidiani locali. La presenza di sostanze nocive (arsenico e boro) nelle acque dei territori a sud della costa e dellinterno serviti da ASA stata risolta grazie alla collaborazione con lUniversit di Siena e a significativi investimenti per diversi milioni di euro. La storica carenza di acqua dellIsola dElba stata fortemente ridotta, anche qui tramite la collaborazione con lUniversit di Siena, che ha portato alla individuazione di acqua di falda e successiva creazione di numerosi pozzi di estrazione. In sintesi un incontro che ha ancora una volta evidenziato limportanza e la com-

plessit di temi spesso purtroppo affrontati in maniera demagogica e superficiale da ricercatori di facili consensi popolari. Temi che invece richiedono forti impegni economici, capacit di studio, progettazione e programmazione, tutto fuorch demagogia spicciola. A questo proposito mi sembra interessante riportare alcuni spunti tratti da un autorevole intervento di Moses Nain, esperto di problematiche mondiali riguardanti lacqua, tratto dalla rivista dellENI OIL di Settembre. Lo scenario tracciato ci dice che ,con i consumi attuali da oggi al 2040, la disponibilit di acqua dolce non potr soddisfare la domanda se non interverranno gestioni pi efficaci delle risorse idriche. In assenza di interventi delle comunit internazionali, la carenza di acqua diverr causa di instabilit e di tensione in varie parti del mondo sostituendo il petrolio quale causa principale di conflitto. Infatti a fronte di una crescita esponenziale dei consumi dovuta a diversi fattori (crescita popolazioni,nuove tecnologie idrovore,mutamenti climatici, etc..), i provvedimenti compensativi sono assolutamente insufficienti. Nain cita come esempio il Pakistan, dove gi oggi un terzo dei cittadini non ha accesso allacqua potabile e entro il 2050 la popolazione di questo Paese, che anche potenza nucleare, salir da 180 a 230 milioni. La crisi idrica mondiale rappresenter una delle questioni pi importanti dellumanit nel XXI secolo. Da qui la necessit di prenderne coscienza e affrontare con razionalit e impegno il problema, anche a livello locale e nazionale.

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Livorno

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ITALIAN CRUISE DAY


di Cristina Battaglini E stata presentata a Livorno alla Camera di Commercio la terza edizione di Italian Cruise day (dopo quella di Venezia e Genova), evento di riferimento dedicato allindustria crocieristica italiana, ideato da Risposte Turismo-societ di ricerca e consulenza per la macroindustria turistica fondata e presieduta da Francesco di Cesare. Alla giornata di studio sulle ultime tendenze, le dinamiche e le prospettive future del settore crociere sono intervenuti autorit istituzionali ed esperti del settore. Il presidente della Camera di Commercio Nardi ha aperto i lavori sottolineando come questo comparto sia estremamente importante per la toscana, costituendo un 19% del PIL che va a sommarsi al traffico portuale. Francesco di Cesare ha spiegato come stiamo entrando in una fase nuova dove sar necessario confrontarsi con sfide sempre maggiori, come ha confermato in dettaglio Isabelle Ryckbost, Segretario Generale ESPO- European Sea Ports Organization: la crescente incidenza del traffico crocieristico in molti porti deve potersi combinare con i volumi crescenti del traffico cargo. Nello sviluppo delle infrastrutture e dei servizi portuali, il traffico crocieristico una componente da tenere ben presente, considerando che le esigenze dellattivit crocieristica sono diverse da quelle legate al traffico merci. Inoltre fondamentale porre lattenzione al fatto che la crescente rilevanza del settore non rappresenta solo un beneficio aggiuntivo per il porto, ma per la citt e la regione dove si trova il porto. Infine, necessario tener conto delle direttive europee in materia, gi in vigore o di prossima emanazione, quali la nuova legislazione dellUnione Europea sui diritti del passeggero e conseguenti obblighi per i porti e alcune regole in materia ambientale (ad esempio la Europes Clean Fuel Strategy), in riferimento alla quale si espresso anche un altro dei relatori, Luca Boaro, Project Engineer, Wartsila Italia, parlando dei vantaggi in termini di sicurezza e scarso inquinamento ambientale nelladozione del combustibile a gas naturale. Il presidente dellAutorit Portuale di Livorno Giuliano Gallanti ha auspicato la focalizzazione in occasione del dibattito di possibili linee di azione che la portualit crocieristica possa mettere in campo nei prossimi anni. Dal recente incontro con il comitato di ESPO- ha spiegato- emersa la necessit di collaborazione per una piena realizzazione delle potenzialit del settore; c in corso- ha aggiunto- un fenomeno di trasformazione radicale dello shipping mondiale, con il fenomeno del gigantismo e i cambiamenti che non rispondono pi ai 3 cardini su cui si fondata finora la politica europea nel settore portuale, ovvero campo di azione uguale per tutti, trasparenza dei provvedimenti e concorrenza (competitivit). Robert Ashdown, Segretario Generale CLIA Europe, ha spiegato come lItalia e continuer ad essere un mercato chiave per lindustria crocieristica europea: i suoi porti sono tra quelli pi visitati, i suoi cantieri sono leader mondiali nel disegno, costruzione e manutenzione di navi da crociera. Tuttavia occorre migliorare su alcuni settori quali la sicurezza, i nuovi vincoli ambientali e lattuale turbolenza geopolitica nel Medio Oriente e Nord Africa che pone difficolt in alcune delle pi attraenti destinazioni crocieristiche. Molte di queste sfide non possono essere risolte internamente al singolo Paese, e in tale contesto lUnione Europea un attore chiave per la nostra industria. Ci sono comunque anche sfide da affrontare strettamente a livello nazionale, come il miglioramento degli standard di accoglienza da parte dei porti, e una pi puntuale applicazione delle norme europee. Tra gli altri interventi, quello di Roberto Piccini, Presidente Porto di Livorno 2000, che ha ricordato come Livorno abbia registrato nel 2012 un pi 6% nel settore e si sia collocata dal 12^ all11^ posto nella classifica dei porti di di destinazione finale. E necessario - ha aggiunto - lavorare sul piano delle infrastrutture con specializzazioni dedicate, servizi alle navi e servizi logistici, oltrech tenere presente una visione di insieme di piattaforma aeroportuale con laeroporto di Pisa.

Francesco di Cesare, Presidente, Risposte Turismo.

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A TU PER TU CON IL PRESIDENTE DELLA PORTO 2000

4-domande-4 a Roberto Piccini


di Andrea Sargenti

Navi da crociera e laltra Toscana con questo binomio che la Porto di Livorno 2000 si presenta per tracciare la rotta dei prossimi anni. Alla Porto 2000 si pensa allo sviluppo turistico, ed a sostenerlo il numero uno della societ, il Presidente Roberto Piccini: Costa Toscana (denominato Easy to find out) un progetto elaborato e rivolto ai crocieristi di tutto il mondo che sbarcano nel nostro territorio e hanno la curiosit di scoprire le nostre bellezze, che non sono soltanto quelle delle citt darte, ma anche delle nostre campagne, dei paesi medievali e della nostra cultura caratterizzata dalle buone tradizioni culinarie. Se si entra nella mentalit del vacanziere, che scende da una nave da crociera, si pensa ad avere i migliori servizi ed eccellenti escursioni, ovvero unottima accoglienza; ci che si ha bordo deve essere trasferito a terra, e al meglio, ed con questo spirito che si lavora alla Porto 2000. Ecco che il brand, il marchio Toscana, il nostro capitale in uso da offrire sul mercato crocieristico inteso sia per gli armatori che per i vacanzieri. - Presidente Piccini, il 2014 sar lanno dellelezioni amministrative che tracceranno dei cambiamenti politici, economici e sociali; come si prepara la Porto 2000 ad affrontarli? La nostra societ vuol offrire servizi di eccellenza attraverso il contributo, che la Livorno turistica e la sua provincia pu dare, bisogna anche dire che il nostro porto lunico scalo della Regione per il mercato crocie-

Roberto Piccini, Presidente della Porto 2000

ristico, quindi si pu sostenere che sia la vetrina di tutte le province della Toscana. Non una caso che il prossimo 9 Novembre inaugureremo alla punta Alto Fondale due terminals dedicati alle crociere, l interesse rendere sempre pi appetibile questo scalo agli armatori e ai crocieristi. Un altro progetto che abbiamo quello di rimuovere le reti che ingabbiano la Fortezza Vecchia e realizzare un passaggio obbligato pedo-

nale tra la citt e il porto. Lidea, quindi, quella di creare un percorso panoramico che colleghi la stazione marittima e la fortezza fino alla piazza antistante il palazzo del portuale; tutto questo, costruendo un ponte che permetta di attraversare in sicurezza il viale di scorrimento stradale. E poi, fare azione di marketing attraverso lo sviluppo del marchio Regionale costruendo un nuovo padiglione con il Brand (Toscana), dove

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Livorno

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saranno esposte in permanenza tutte le nostre eccellenza del territorio, in primis il vino. - Secondo Italian Cruise Watch (una sorta di Agenzia di rating che fornisce dati sul mercato crocieristico) , nel rapporto 2013 stato indicato che per Livorno non stata annata doc come lanno precedente. Che cosa ha determinato questa sofferenza di calo? La ragione va ricercata in alcuni fattori chiave, il primo quello che nel 2012 abbiamo calcato un po la mano raggiungendo un milione di passeggeri con uno scalo che per scarsit di infrastrutture stato un po presuntuoso, ottimo risultato, ma abbiamo perso anche qualcosa. Ahim. Altra vicenda dannosa stata quella della tragedia della nave Concordia, che ha determinato un calo di presenze a bordo. Ovvero sulle stesse navi invece di quattromila crocieristi ce ne sono stati tremila. Noi stiamo cercando di recuperare ci che abbiamo perso, ma il tempo ci vuole. Esempio in collaborazione con la Royal Caribbean abbiamo in programma per il 27 Luglio dellanno prossimo di portare millequattrocento crocieristi nel Bolgherese a scoprire cantine e luoghi idilliaci dellAltra Toscana, progetto, che come dicevo inizialmente, sar di grande vantaggio per qualificare in eccellenza il nostro territorio e la nostra regione. - La variante del Prg una priorit secondo il presidente dellAutority Gallanti, per lei, se questo strumento fosse approvato domani quali sarebbero le prime opere da realizzare? Vede il nostro porto soffre dinfrastrutture e il Prg un dispositivo che ridisegnerebbe tutto il porto passeggeri, ma la Port Autority ha la disponibilit del Piano Operativo Triennale, attraverso questo strumento che si pu rendere pi disponibile lalto fondale, dragare il Molo Italia, delocalizzare i prodotti forestali, spostare il terminal delle rinfuse TCO dalla Calata Orlando alla Sponda Est; in modo tale che anche questa diventi banchina passeggeri offrendo un infrastrutturazione di alto potenziale. Ecco che gli armatori potranno ve-

nire perch ci sar possibilit di ormeggio offrendo, cos, buona accoglienza alle nostre navi passeggeri. - Quali sono le dinamiche che porteranno ad un cambiamento della Porto 2000, intendo riguardo alla trasformazione della societ in SPA? La nostra volont quella di rafforzare la Mission della societ; unazienda leggera, ma con un grande spirito in modo da essere sempre pi strumento a disposizione del territorio. La Porto 2000 , quindi, una risorsa territoriale e porta della Toscana con lobiettivo di far crescere le qualit professionali, economiche legate allo sviluppo turistico. In questa trasformazione sociale mio interesse, che la societ mantenga una Governance livornese legata alle istituzioni, alla Toscana e ai suoi territori; insomma che lavori in sinergia con lAeroporto di Pisa. Vogliamo, quindi, realizzare una piattaforma aeroportuale che sia fattore di potenziale sviluppo.

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ALLA XXXI RASSEGNA NAZIONALE DARTE DELLA FIDAPA

Il debutto della pres Cipriani


di Laura Conforti Benvenuti

CONFINDUSTRIA COMUNICATO STAMPA

La nuova presidente della FIDAPA, sezione di Livorno, Yasmine Cipriani ha iniziato il suo mandato con una manifestazione molto impegnativa: la XXXI Rassegna Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea. La mostra stata allestita, col patrocinio della Provincia e del Comune di Livorno, nella sala delle Esposizioni Temporanee presso il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo e si conclusa il 12 ottobre. Linteressante mostra aperta a qualsiasi scuola e tendenza perch vuole proporre loccasione di affiancare, allesperienza degli artisti noti ed affermati, quella dei pittori che espongono i primi saggi delle loro attivit. Il presidente della Provincia Giorgio Kutuf e Giuseppina Bombaci, segretaria del coordinamento europeo BPW, hanno inaugurato la rassegna davanti ad un folto numero di visitatori, tra i quali espositori e amanti dellarte. La curatrice artistica Alessandra Rontini, esperta darte, ha presentato un allestimento armonioso di quadri, sculture, ceramiche ben posizionate per stile, soggetto e colore da soddisfare i visitatori pi esigenti che ogni anno aspettano questo evento. Galeotto lo spazio a disposizione che non ci consente di elencare e descrivere i partecipanti che abbiamo contato essere ottanta. Oltre lo standard tradizionale questanno stato dato spazio anche a nuove forme darte con due incontri collaterali legati a riflessioni sulle nuove forme despressione quali il body painting

Una giornata dedicata alle aziende per sviluppare occasioni di business e creare rete
Una giornata dedicata alle aziende neo iscritte a Confindustria Livorno nellultimo anno: quella che lAssociazione di via Roma ha organizzato il 24 ottobre scorso. Liniziativa ha spiegato Alberto Ricci, Presidente di Confindustria Livorno ha rappresentato unoccasione per le aziende neo iscritte di conoscere meglio i nostri servizi ma soprattutto creare una rete tra imprenditori e aziende che ancora non si conoscono. Il periodo lungo oramai quasi sei anni, che le nostre Aziende stanno attraversando prosegue Ricci - porta con s una crisi senza precedenti, per cui essere imprenditore, significa investire affrontando difficolt di ogni genere, tra terremoti finanziari, burocrazie varie e soprattutto una rete di tassazione esorbitante. Dobbiamo insistere e dimostrare, tutti insieme, capacit innovativa e flessibilit nellindividuare forme di collaborazione e di partnership tra le diverse realt aziendali, per integrare le rispettive conoscenze e competenze ed aumentare la competitivit. Dopo la presentazione da parte del Direttore Umberto Paoletti dei servizi che Confindustria Livorno ha messo a disposizione delle aziende, la proiezione della video storia di Confindustria e la presentazione di tutte le Aziende neo associate.

Due esemplari della street art

e la street art. La prima stata una interessante performance estemporanea di arte body painting con i pittori Diego Magliani, livornese dallesuberante personalit artistica in collaborazione con lartista Valentina Cameli. La seconda una conferenza informale dal titolo: Quali nuove forme darte? Confrontiamoci con loro.Con due ospiti: Clet, geniale artista francese, pittore e scultore di successo che, per mezzo di stickers trasforma i cartelli stradali, avendo cura di mantenere sempre la leggibilit, ma, al tempo stesso convertendoli in divertenti opere darte. Diego Magliani, invece, ha parlato del body paintingsoffermandosi sullimportanza di dare spazio alla donna e sulle tecniche e le attenzioni usate per rendere interessante questo tipo di rappresentazione. Interviste a cura di Mauro Barbieri, direttore di Arte a Livorno e oltre confine.

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Rosignano

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Quattro iniziative per valorizzare il patrimonio archivistico dal 15 al 23 novembre

ARCHIVI APERTI
Anche il Comune di Rosignano Marittimo aderir con un fitto programma di iniziative, che si terranno dal 15 al 23 novembre, alla campagna provinciale per la valorizzazione e promozione del patrimonio archivistico Archivi aperti che si terr dal 15 al 23 novembre 2013 con il contributo della Regione Toscana. In programma anche lapertura straordinaria della nuova sede dellArchivio alle Morelline dal 18 al 21 novembre. Queste le iniziative previste. Venerd 15 novembre, ore 14.00, percorso guidato Storia della bonifica di Vada dalla palude alle al livellazioni e visita nella zona della Mazzata per esplorare i terreni bonificati dal Granduca Leopoldo II, oggi sede degli impianti del Consorzio di Bonifica; la durata del percorso sar di due ore e la prenotazione obbligatoria. Sabato 16 novembre, ore 10.00, a Villa Celestina, Castiglioncello, conferenza: Rosignano fra 800 e 900. Fonti darchivio per la storia del territoriocon Gabriele Paolini (Universit di Firenze) e Antonella Romano (Universit La Sapienza di Roma). Venerd 22 novembre, ore 14.00, percorso Il barone arriva a Castiglioncello e visita guidata al Castello Pasquini ed al promontorio di Castiglioncello per ripercorrere insieme la storia di questo paese reso famoso dal critico darte Diego Martelli e dai pittori Macchiaioli e poi divenuto un importante centro turistico; anche in questo caso la durata del percorso di due ore e la prenotazione obbligatoria. Sabato 23 novembre, 10.00, Via del Castello, Rosignano Marittimo, visita guidata A casa di Pietro Gori, che permetter di osservare le sale espositive che custodiscono cimeli, documenti, fotografie depoca e la nutrita biblioteca appartenuta al grande pensatore anarchico, scoprendone anche la dimensione privata e familiare; come al solito la durata del percorso di due ore e la prenotazione obbligatoria. Sono state inoltre organizzate le aperture straordinarie della nuova sede dellArchivio in via dellIndustria 22/24 in localit Le Morelline: dal 18 al 21 novembre, dalle ore 15.00 alle ore 17.00 Larchivio e la nostra storia. Per loccasione verranno mostrati al pubblico gli antichi statuti, le carte sul Risorgimento, sullevoluzione urbanistica delle frazioni comunali ed altri documenti importanti per la storia del territorio rosignanese. Per informazioni e prenotazioni: 0586 761938 (marted e gioved 14.30/17.30), 0586 724395 (da luned a venerd 9.30/13.30). Le visite ed i percorsi guidati sono a cura della Coop. Microstoria (0586 760790).

Apertura straordinaria della nuova sede alle Morelline dal 18 al 21 novembre

Club la Carta Antonio Musti eletto presidente


Nei giorni scorsi si svolta lassemblea annuale del club la Carta per la elezioni del presidente e del consiglio per lanno sociale 2014. Al termine dellassemblea stata presentata la lista dei candidati eletta allunanimit . Presidente: Antonio Musti; Consiglieri: Alberto Niccolini; Vicepresidente: Luciano Masotti; Segretario: Roberto Torsella; Tesoriere: Maria Imperia Benvenuti; Cerimoniere: Sergio Cini e Silvio Vagnozzi. Al Presidente ed ai consiglieri gli auguri della Redazione.

Teatro Solvay: silenzio assordante


Abbiamo letto nei giorni scorsi una nota di Carlo Rotelli su Il Tirreno in merito al silenzio che continua ad avvolgere il Teatro Ernesto Solvay, una delle strutture pi belle e funzionali di tutto il territorio. Eppure sono ormai quasi dieci anni che praticamente su quella bellissima struttura teatrale caduto praticamente il silenzio. Solo occasionalmente viene utilizzato per eventi particolari, qualche assemblea della societ Solvay, proprietaria dellimmobile, qualche raro spettacolo legato a circostanze particolari, un programma cinematografico piuttosto ridotto. La stessa gloriosa Universit Popolare non in condizione di gestire il teatro, sia per limpegno tecnico che richiede, sia per la complessa gestione finanziaria. Il Comune non ha dimostrato, almeno fino ad oggi, nessun interesse per un eventuale coinvolgimento. Daltro canto ARMUNIA, srmbra interessata solo allutilizzo del tonsostruttura di Castello Pasquini: qui che vengono svolte tutte le attivit artistiche e teatral. Ogni tanto la stampa locale lancia qualche messaggio e pubblica anticipazioni su eventuali coinvolgimenti che poi si rivelano inesistenti. Ci sembra giunto il momento di una seria riproposizione del problema che non pu non coinvolgere lAmministrazione Comunale la quale deve rendersi conto che una ricchezza teatrale di quelle dimensioni non pu continuare ad essere ignorata. Forse giunto il momento dellapertura di un tavolo di confronto con la stessa Soc. Solvay, con le associazioni artistiche e culturali del territorio per vedere quali soluzioni concrete esistono per ridare vita ad un teatro che, in tante altre localit, rappresenterebbe un autentico fiore allocchiello. Un impegno che pu mettere in discussione lonnipresenza della tonsostruttura specialmente nella stagione autunno-inverno!

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Cultura

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Un museo, unidentit
di Marisa Speranza Che la cultura sia anche risorsa economica si detto a pi voci durante il Convegno promosso dagli Amici dei Musei e dei Monumenti livornesi, presso il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, su Un museo, un identit. Dopo il saluto della presidente Anna Maria Tomassi, lassessore Walter Nibbiai ha subito messo laccento sul problema dei costi che assilla la pubblica amministrazione (mantenere oggi i musei unimpresa ardua) e si soffermato su quel Polo museale che vedr prossimamente la luce in piazza del Luogo Pio, sufficientemente spazioso da soddisfare le pi ampie esigenze (mettendo tutto insieme avremo meno spese). Ma pensabile portare questa struttura dentro il museo di citt?, ha obiettato Anna Roselli, direttrice del Museo provinciale di Villa Handerson, che ha manifestato la sua apprensione per le incertezze che lievitano nellaria e lo stallo delle pubbliche amministrazioni. Lallarme per un futuro incerto le d una speciale concretezza. Urge una vigile attenzione per le strutture che gi ci sono e che debbono rimanere aperte perch luogo di cultura e di aggregazione sociale. I dati del Museo di Storia Naturale sono infatti incoraggianti: 7000 mq. di esposizione; 18.000 ragazzi lanno; 57.000 visitatori nel 2012. Anna Roselli chiede alla citt di vigilare e ai musei cittadini di stare tutti insieme mettendoci in rete. Linvito a superare la visione della cultura come un costo che non si pu esaurire in una valutazione di tipo ragionieristico, venuto dal moderatore Claudio Frontera (gi presidente della Provincia). E sbagliato, a suo dire, posporre le iniziative culturali alle risorse visto che sono i progetti a crearle. Poi, una sottolineatura per il volontariato come occasione di sviluppo e lassociazionismo che una forza di tutto rispetto per il dinamismo economico e sociale. Mescolando memorie locali e identit nazionale, Stefano Bruni (Universit di Ferrara) ha tracciato un meticoloso percorso storico per farci intendere che, fino all 800, il museo era la raccolta di un privato. Gli Uffizi, come personale collezione del Granduca, aperta ai visitatori, passeranno allo Stato italiano nel 1859. giatori (Montesquieu) che qui si fermarono, diventando testimoni di quel fermento economico e sociale che fece di Livorno un approdo internazionale dove, con le merci, viaggiavano anche le idee. Tra le meraviglie sorte in citt nel 700, ci sono i Bottini dellOlio (1705) che costituiscono una delle pi caratteristiche architetture del quartiere della Venezia Nuova. A parlarne, intervenuta Loredana Brancaccio (Soprintendenza B.A.P.S.A.E.) : Il magazzino costituito da un salone voltato con pilastri tuscanici su tre navate dove, un tempo, si trovavano quasi trecento vasche (i bottini) per il deposito dellolio (circa 8.000 hl) per cui i mercanti pagavano una tassa mensile. A dare fiato alla cultura livornese, sorto da poco un nuovo Museo. Si tratta delle raccolte della Fondazione Livorno come specchio dellarte labronica . Ne ha parlato diffusamente Vincenzo Farinella (Universit di Pisa) come di un completamento del Museo Fattori, ricco di grandi presenze accumulate dalla Fondazione in settantanni e qui confluite. Ma siamo sicuri che per museo intendiamo tutti la stessa cosa?. A lanciare il sasso nello stagno stato Claudio Rosati (Presid. Probiviri IcomItalia) per cui ognuno ha un personale modo di apprendere e il museo deve parlare a tutti. Sar bene pensarlo come unantenna che capta ci che ha intorno. Ben diverso, dunque, dalla staticit che rischia di non cogliere i mutamenti in atto. Un museo narrativo, ha insistito Rosati, che possa piacere ai giovani di cui si lamenta un calo di frequenza, e giovare persino a certi malati. Insomma: un museo che sia un cervello pensante orientato sul territorio da cui riceve stimoli.

X GIORNATA NAZIONALE DEGLI AMICI DEI MUSEI

Bottini dellOlio

Bruni ha poi ricordato il ruolo svolto dalla Colombaria, unAccademia sorta a Firenze nel 1735 dove, in pieno spirito denciclopedismo, ci si occupava di scienze, lettere e arti. Nel 1857 nasce la Societ omonima (presieduta da Gino Capponi) che si occupa di reperti etruschi. Si aprono scavi ad Orbetello e una sottoscrizione nazionale finalizzata alla creazione di un Museo Patrio Etrusco. Forte la partecipazione di Livorno : tra i sottoscrittori Enrico Mayer e Silvio Orlandini. Bruni si poi soffermato sulle complicate vicende del Museo archeologico Chiellini (1896) : era la vetrina del carattere della citt e fu agli onori della cronaca anche per i suoi falsi. La grande ricchezza di studi su Livorno, che ha coinvolto molti studiosi americani, sta facendo rivivere la storia multiforme della citt. Voluta dai Granduchi, che con le Leggi Livornine ne fecero un faro di riferimento per i perseguitati di ogni razza e religione, fu un modello illuminato di tolleranza. Lha spiegato Lucia Frattarelli Fischer (Universit di Pisa) ricordando quanto la citt delle Nazioni abbia meritato nel ricordo dei grandi viag-

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Cultura

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IN PIAZZA ALDO MORO

Obelisco di Nizzoli, chi di voi sa cos?


di Silvia Menicagli Piazza Aldo Moro, prima, piazza delle Belle Arti, si proprio giusto intitolare una piazza a Livorno con questo nome; Livorno che delle Belle Arti neanche se ne accorge, difatti dopo qualche anno la piazza davanti alla Chiesa di SantAgostino stata rinominata, accortisi dellerrore! Le belle arti, che un pezzo alla volta, crollano sotto lascia stavolta dei patti di stabilit e prima di amministrazioni che prediligevano obiettivi diversi per la citt. E cos mi sono soffermata alcuni giorni fa ad osservare quello strano complesso di cemento, pietra, ferri e verde incolto che fa da fulcro di una piazza alquanto disastrata. Cos quellobelisco che svetta anonimo, da sempre inosservato e da molto transennato? Signori lopera di un grande uomo del design italiano, uno dei pi arguti inventori delle linee moderne, il padre di quella famosa macchina da scrivere che si resa protagonista dellItalia del dopoguerra, che presente al MOMA di New York, parlo della famosa Olivetti Lettera 22 e del suo inventore, Marcello Nizzoli. Il 30 luglio 1961, viene inaugurato in piazza delle Belle Arti il monumento a Leonetto Cappiello offerto dalla dalla Federazione Italiana Pubblicit alla citt di Livorno, citt natale di quellartista che competendo con i grandi del 1900 come Dudovich, lobelisco decorato con fregi in marmo e scritte commemorative in metallo rilevato oltre a disporre alla sua base una fioriera ed una vasca-fontana rivestita di tessere di maiolica. Chi lha vista in funzione? Io sinceramente non lo ricordo e non ricordo neppure qualche cartello turistico descrittivo dellopera, ne eventi o manifestazioni successive per ricordare la sua posa, tantomeno sentirne parlare dalla gente. Ha da sempre rappresentato un oggetto misterioso che merita per la sua attenzione e dignit di opera darte, non credo che occorrano molti fondi per sistemarla e rimetterla in uso come lo fu inizialmente, comunque una testimonianza artistica e culturale di un grande designer della storia italiana che ha celebrato un altro grande concittadino famoso nel mondo ed nostro dovere averne cura e rispetto. Unaltra opera, ahim, che la citt ha dimenticato. Scheda biografica:
MARCELLO NIZZOLI nasce nel 1887 a Boretto (Reggio Emilia). Studia architettura, pittura e decorazione allAccademia di Belle Arti di Parma. Esordisce nel 1910 come scenografo, grafico e pittore, vicino al futurismo. Terminati gli studi si dedica alla decorazione murale e a quella di stoffe di tessuti: nel 1914 aderisce allimportante gruppo davanguardia Nuove Tendenze. Nel 1923 partecipa alla Mostra International dArti decorative di Monza con alcuni progetti nel settore dellartigianato (tessuti e tappezzerie) e nel 1924 disegna manifesti pubblicitari per la Campari. Pi tardi si occuper di design e decorazione dinterni, successivamente si trover a collaborare con lUfficio tecnico di pubblicit della Olivetti di Ivrea prima come grafico e poi come designer a partire dal 1940, anno del suo primo prodotto industriale: la calcolatrice MC 4S Summa. Negli anni a venire realizza alcuni dei pi celebri prodotti Olivetti, come le macchine da scrivere Lexikon 80 (1946-1948), Lettera 22 (1950), Studio 44 (1952), Diaspron 82 (1959) e le calcolatrici Divisumma 14 (1947) e Tectatrys (1956). Verr premiato con tre compassi doro. Parallelamente continuer a disegnare manifesti pubblicitari per importanti committenti, come Pezziol, OM automobili, ElAR, Campari, Olivetti e Nestl.

LObelisco di Nizzoli in piazza A. Moro

Metlicoviz ed altri, si conferm artista della cartellonistica pubblicitaria. Il Comitato Estate Livornese aveva ideato un premio in onore di Cappiello, che aveva chiamato lArlecchino doro, da assegnare al pi famoso grafico pubblicitario ed in quella occasione organizz in Villa Fabbricotti una grande mostra sul nostro artista e sulla pubblicit turistica dellepoca. Il giorno 29 si inaugur la mostra ed il giorno successivo lobelisco, nella piazza vicina. Nizzoli aveva progettato questopera dedicandola a Cappiello, e prevedeva

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Da 3 al 24 novembre al teatro Il Grattacielo

Otto spettacoli e 2 percorsi formativi di teatro e danza contemporanei


Livorno, 29 ottobre 2013 E la nona edizione dei Teatri dAutunno , la rassegna di teatro e danza contemporanei presentata questa mattina a palazzo comunale dallassessore alla cultura del Comune Mario Tredici e da Alessandro Brucioni del teatro Il Grattacielo promotore ed organizzatore della rassegna . Intitolata TdA/ SEMIfestival, la rassegna concentrata nel mese di novembre ed realizzata con il sostegno del Comune di Livorno, della Fondazione Livorno e di Armunia. Il titolo Teatri dAutunno, SEMIfestival sta ad indicare come hanno spiegato gli organizzatori- un festival a met, una rassegna concentrata in un solo mese e con risorse finanziarie assai ridotte, ma che racchiude in s i semi per una straordinaria crescita. Il programma prevede 8 spettacoli e 2 percorsi formativi e mette insieme, come di consueto, realt e spettacoli tra i pi rappresentativi della scena contemporanea nazionale e internazionale e alcune tra le esperienze artistiche pi significative tra quelle nate sul territorio negli ultimi anni. Linaugurazione sar affidata al performer slovacco PETER JASKO e al suo SOLO 09, in scena il domenica 3 novembre alle 21.30. La settimana successiva, sabato 9 novembre, sar la volta dellattore livornese FABRIZIO BRANDI e del suo CASI PER CASO, tratto dallopera letteraria dello scrittore russo Daniil Charms. Weekend lungo e ricco di appuntamenti quello che va da gioved 14 a domenica 17 novembre: prima sar la volta della coppia DARIADEFLORIAN e ANTONIO TAGLIARINI e del loro CE NE ANDIAMO PER NON DARVI ALTRE PREOCCUPAZIONI (storia tragicomica di un suicidio politico di pensionate sullo sfondo della crisi greca), seguir LEONARDO CAPUANO con le oscillazioni ironiche del suo ELETTROCARDIODRAMMA e chiuder il coreografo livornese ENDRO BARTOLI con la sua MOVINOFF PROJECT DANCE COMPANY, che porter in scena lo spettacolo TRANE, dedicato a John Coltrane e presentato in anteprima al Festival Danza Estate di Bergamo. Venerd 22 novembre lattrice e danzatrice livornese CLAUDIA CALDARANO, uno tra i nomi pi apprezzati della scena della nuova danza italiana, aprir col suo ESSERE (work in progress) una serata che vedr un nuovo debutto, dopo una nuova sessione produttiva che ne ha impegnato gli autori durante lestate, MODIGLIANI, il fortunato spettacolo di Alessandro Brucioni e Michele Crestacci dedicato alla vita di Amedeo Modigliani e al suo rapporto con Livorno, in scena anche sabato 23 e domenica 24 novembre preceduto, in questultimo giorno, da una giornata di improvvisazione per danzatori e musicisti a marchio U.A.U. Undefined Artistic Unity. Chiude il programma, sabato 30 novembre, lautore, attore e regista pugliese OSCAR DE SUMMA con UN OTELLOALTRO, rilettura della tragedia shakespeariana che strizza locchio alla commedia dellarte. Il programma sar affiancato da un progetto di orientamento alla visione della scena contemporanea intitolato SEMIsguardo e rivolto a un piccolo gruppo di 10/15 elementi che avranno lopportunit di assistere agli spettacoli e di incontrarne i protagonisti e saranno invitati a condividere gli elaborati e la documentazione prodotti su un blog e una pagine facebook dedicati. Sul fronte della formazione, dal 21 al 24 novembre si terr il II Seminario di Arti Sceniche ESPLORAZIONE DEGLI SPAZI SCENICI ED ESERCIZI DI STILE organizzato in collaborazione con lAssociazione Compagnia del Cerchio e condotto da Lindsay Kemp, Francesca Della Monica e Marcelo Cordeiro (il I seminario, che si tenuto a settembre, ha ricevuto adesioni da tutto il territorio nazionale) mentre domenica 8 dicembre si terr il primo incontro del PROGETTO K, dedicato allopera di Franz Kafka e condotto da Alessandro Brucioni e Claudia Caldarano.
Costi: Il biglietto intero per gli spettacoli costa 10 euro, 8 euro il ridotto per studenti e over 65, 6 euro quello per i soci, i possessori di SEMIcard (effettuabile al costo di 5 e valida per tutto il festival) e i clienti del bar Nero Caf di via Bosi 7 che insieme alle Edizioni Erasmo e a EstraAgenzia Leonardi ha contribuito alla realizzazione dellevento. Info: 0586 890093, www.livornoteatro.it

Pomeriggi darte a Casa Modigliani, Ville, Dimore: I luoghi dellabitare a partire dal Quattrocento.

Corso Storia dellarte


A partire dal 30 Ottobre, nuovo Corso di Storia dellarte a cura dellArchitetto Matteo Massarelli in collaborazione con Amaranta Service. Il corso sar articolato in 6 incontri di 2 ore ciascuno ogni mercoledi dalle 16 alle 18. A conclusione del corso: Gita a Firenze, in relazione con i contenuti del corso. Il corso intende indagare levoluzione delle tipologie residenziali dal momento di affermazione del palazzo rinascimentale (XV secolo) fino al Settecento.Saranno osservati gli aspetti architettonici, i modi dellabitare, gli elementi di arredo, le opere darte in relazione a committenti e ambienti di vita, le eventuali pertinenze di giardini e parchi, e cos via.Dai sobri palazzi fiorentini ispirati allantica Roma alle ville palladiane in Veneto, dalle regge sature di dipinti, arazzi, citazioni esotiche del Settecento, passando per i casini del buen retiro, le ville, le dimore comuni, le strade e i quartieri pianificati per una specifica classe sociale, come via Garibaldi a Genova: levoluzione del gusto e dellarte in sintonia con tempi mutevoli. Durante la gita sono previste anche alcune soste per descrivere palazzi rappresentativi della citt, nei quali spesso sono state custodite opere famose oggi esposte in musei Costi: Corso + Gita: 115,00 euro Solo Corso: 75 E.; Solo Gita: 50 E. Durante il corso prevista una pausa caff e ad ogni partecipante saranno distribuiti da parte dellinsegnante documenti riassuntivi. Nel costo della gita sono compresi i biglietti di entrata ai musei, la guida e il biglietto del treno. Per informazioni e iscrizioni, Amaranta Service 320.8887044 - 0586.839772, Scali del Monte Pio, 7

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Cultura

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ALLE NOZZE DORO E DARGENTO CON LA LAUREA A PISA

Una festa con qualche lacrima sul viso


di Mario Lorenzini

Cera un gran traffico domenica 13 ottobre davanti al Palazzo dei Congressi di Pisa per le Nozze doro e di argento con la laurea che ogni anno lUniversit di Pisa organizza. E una iniziativa sentita da chi ha sulla spalle una vita (quella con la laurea) trascorsa nel lavoro come professionista di grido e medico condotto nel comune di montagna, come dirigente di azienda, come docente (prevalente il numero delle laureate) e ora si godono la pensione avendo superato la settantina. E ti ricordi si sprecano con strette di mano e pacche sulle spalle. tore, tutti si sono messi disciplinatamente in fila sorretti magari dalle moglie o dai figli con qualche lacrima sul viso. Il numero pi numeroso stato quello dei medici e quello pi scarso quello dei dottori in storia e filosofia Parecchi sono arrivati da lontano fra cui il nostro amico Mannelli che lavora a Bruxelles in un posto di responsabilit nel Consiglio Europeo. Anche la schiera dei dottori con venticinque anni di anzianit era nutrita. Questa era la schiera dei dottori che lavorano, con la moglie giovane e i figli minorenni,molto medici ma anche tanti ingegneri (Pisa si sempre distinta in queste due Facolt) Per un giorno senza problemi. Domani un altro giorno. Appuntamento per il prossimo anno. Ma si dice che sar lultimo.

Gli studenti hanno sempre venti anni e. cantavano gli studenti di allora dellUniversit di Pisa con il berretto goliardico dalla punta tagliata per ricordare Curtatone e Montanara e quando nellintervallo fra una consegna delle medaglie per i cinquanta anni e delle medaglie per i venticinque anni, i cantori hanno riproposto i canti di allora tutti si sono uniti e gli applausi si sono sprecati. Che bella atmosfera! E alla chiama per andare a ritirate la medaglia al banco delle Autorit fra cui il Ret-

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Cultura

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Ricco carnet di appuntamenti da non perdere


dellArch. Vincenzo Greco Il 24 novembre a Venezia chiuder i battenti la Biennale dArte contemporanea che, sotto la guida del giovane critico Massimiliano Gioni, ormai giunta alla 55 edizione. Una rassegna che sicuramente passer alla storia per le sue sorprendenti novit non solo artistiche ma anche strategiche. Tanti i paesi che per la prima volta vengono inaspettatamente invitati ad esporre e fra questi lo Stato Pontificio che partecipa con un Padiglione ispirato al racconto biblico della Genesi . In Principio il titolo scelto dal commissario, il Card. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, che, in linea con gli intenti del Dicastero di incentivare il dialogo con la cultura contemporanea, ha ideato e promosso questa novit assoluta. *** Fino al 9 febbraio , presso la Galleria Nazionale darte moderna e contemporanea di Roma visitabile una interessante rassegna . Infatti in occasione del centenario del primo ready-made creato da Duchamp (Ruota di bicicletta, 1913), la Galleria dArte moderna ha organizzato una mostra dove saranno presentati i quattordici ready-made donati da Arturo Schwarz al museo nel 1997, accompagnati da una selezione di importanti opere e di documenti originali, fondamentali per la comprensione del percorso duchampiano. Il progetto espositivo si concentra su lavori organici e non convenzionali, legati alla parola come formulazione del pensiero: larte di Duchamp si concentra sulla dissociazione tra il concetto Lo storico palazzo pisano intende rendere omaggio allarte moderna americana con lesposizione di oltre centocinquanta opere di Warhol, provenienti dallAndy Warhol Museum di Pittsburgh, e da numerose collezioni americane ed europee. Si tratta sicuramente di una irripetibile occasione per approfondire il percorso creativo dellartista che tanto ha letteralmente rivoluzionato larte del xx secolo. *** Intanto anche Milano offre uninteressantissima proposta culturale : Jackson Pollock ma non solo: anche Rothko, de Kooning, Kline. Rivoluzione artistica, rottura col passato, sperimentazione, energia: questo racconta la mostra Pollock e gli Irascibili, inaugurata a Palazzo Reale il 24 settembre e visitabile fino al 16 febbraio 2014.Lesposizione, curata da Carter Foster con la collaborazione di Luca Beatrice, promossa dallAssessorato alla Cultura del Comune di Milano ed prodotta e organizzata da Palazzo Reale, Arthemisia Group e 24 ORE Cultura Gruppo 24 ORE, in collaborazione con il Whitney Museum di New York. Attraverso le opere dei 18 artisti, guidati dal carismatico Pollock, e definiti Irascibili da un celeberrimo episodio di protesta nei confronti del Metropolitan Museum of Art, il visitatore avr un panorama completo di un fondamentale stile artistico che seppe re-interpretare la tela come uno spazio per la libert di pensiero e di azione dellindividuo; uno stile proprio di quella che fu chiamata la Scuola di New York e insieme un fenomeno unico, che caratterizz lAmerica del dopoguerra e che influenz, con la sua forza travolgente, lArte Moderna in tutto il mondo.

GRANDI MOSTRE DARTE MODERNA IN ITALIA

A Palazzo Blu di Pisa la mostra di Andy Warhol.

e il titolo, perch vede nello sviluppo degli oggetti comuni la metamorfosi di un pensiero che diventa azione. *** Intanto a Pisa, presso il Palazzo Blu stata recentemente inaugurata la mostra dedicata allamericano Andy Warhol che rester aperta fino al 2 febbraio. Il Palazzo blu consolida cos, in campo nazionale, il suo ruolo di primario polo espositivo darte moderna che negli ultimi quattro anni , con oltre trecento mila visitatori, ha saputo offrire agli amanti dellarte proposte culturali di considerevole e spessore quali la mostra di Chagall , quella di Mir, quella di Picasso ed ultima, ma naturalmente non ultima, quella di Kandinsky.

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VAL DI CORNIA

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Commedia brillante in dialetto per valorizzare un bene culturale


di Jacopo Bertocchi
Venturina. Il Mausoleo di Caldana un bene culturale da tutelare, forse lunica testimonianza di un passato remoto della recente frazione di Campiglia Marittima. Con questo imperativo un paio danni fa gli alunni della Scuola Elementare G. Marconi dellIstituto Comprensivo di Campiglia Marittima hanno condotto una ricerca storica che ha valso il primo premio al concorso indetto dalla fondazione Cassa dei risparmi di Livorno dal nome Alla scoperta di vecchi tesori. Grazie allimpegno dei ragazzi e al contributo della fondazione, che ha permesso allamministrazione di riqualificare larea dove si trova il mausoleo di Caio Trebazio, stato possibile puntare i riflettori su di un pezzo pregiato del patrimonio storico campigliese risalente al I secolo D.C. Una costruzione di cui non si conosce molto, avvolta da misteri, leggende e suggestivi spunti di riflessione. Il Prof. Piero Cavicchi che con il Dott. Gianluca Camerini ha curato per la Sosam (societ storica alta maremma) la parte scientifica del progetto di riqualificazione afferma che la posizione e la tecnica di costruzione non lasciano spazio a dubbi: Il monumento un mausoleo di et romana. Lidea dellappartenenza della costruzione a Caio Trebazio, pur non essendo certa da un punto di vista scientifico, si ormai fortemente radicata nella cultura popolare della nostra zona. La

AL TEATRO DEI CONCORDI DI CAMPIGLIA M.MA

Notte di San Silvestro in lirica

prima attestazione risale al Medioevo, i due contratti del 17 giugno 1249 e del 26 gennaio 1257 con cui i Della Gherardesca alienano dei beni a favore del monastero di S. Giustiniano di Falesia riportano come definizione del vicino mulino sulla Fossa Calda la preposizione de turre seu mussolei. Nel 1934 ne fa menzione Nello Toscanelli nel volume Pisa nellantichit, trentanni pi tardi ci sar infine lattribuzione definitiva del nome Caio Trebazio a seguito del ritrovamento, nei pressi del paese, di una gemma recante il nome dellantico patrizio romano Caius Trabatius. Nasce cos, da una storia interessante e sconosciuta, la brillante idea del Professor Cavicchi di scrivere un testo nel nostro dialetto il mistero di Caio Trebazio. Una vicenda incentrata sullequivoco che raccorda millenni di storia della Val di Cornia e che ha portato alla nascita di una commedia teatrale dissacrante e divertente, portata in scena dalla compagnia amatoriale venturinese Forza Venite gente. La capacit di trasmettere linteresse per la storia, parlando il nostro dialetto rappresenta certamente un metodo innovativo e fortunato per la diffusione del patrimonio culturale campigliese, unesperienza da imitare per coniugare due termini apparentemente antitetici come cultura e intrattenimento.

Lirica, che passione il programma di intrattenimento culturale che Associazione Cinema e Turismo propone per trascorrere la notte di San Silvestro dalle 22.30. Il concerto lirico patrocinato dal Comune di Campiglia M.ma e dalla Provincia di Livorno, che ne condividono il valore culturale. Ad esibirsi un cast di eccezione, artisti di esperienza internazionale e di notevole padronanza del palcoscenico. Simona Parra, pisana, soprano di coloratura verdiana, voce dal timbro cristallino, opulento, morbido, e nel contempo penetrante, da soprano spinto. Laura Brioli, riminese, mezzosoprano, voce calda,vibrante e dal bel colore bruno, che arricchisce con tecniche raffinate e virtuosistiche, supportate dalla notevole presenza scenica della donna e dellartista. Claudio Rocchi proviene dalla zona di Assisi, giovane tenore lirico di notevole potenza, voce calda, piena e ricca. A proprio agio nel do di petto, Claudio Rocchi annoverabile nella categoria dei tenori lirici spinti, sa spingersi a tonalit drammatiche. Direzione artistica affidata alla pianista Laura Pasqualetti, Livornese di adozione, talento di caratura internazionale, vanta collaborazioni di prestigio, una fra tutte con il Maestro Riccardo Muti. Il programma conclude lanno dedicato alla memoria verdiana, comprende arie di Puccini, evergreen internazionali e la canzone napoletana. Brindisi a base di spumante italiano e dolci della tradizione natalizia. La conduzione affidata a Giancarlo Bertolotti, attore romano, il poliziotto di tante fiction televisive. Ingresso E. 30,00.

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Teatro

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Maestro del Coro Marco Bargagna Maestro del Coro Voci Bianche Marisol Carballo Regia Francesco Esposito Scene Nicola Bruschi Costumi Teatro Alighieri di Ravenna Ideazione costumi Alessandro Lai Luci Bruno Ciulli ORT Orchestra della Toscana Coro Lirico della Toscana Coro Voci Bianche della Fondazione Teatro Goldoni di Livorno Nuovo allestimento della Fondazione Teatro Goldoni di Livorno. Coproduzione Fondazione teatro Goldoni di Livorno, Fondazione teatro verdi di Pisa, Azienda Teatro del Giglio di Lucca. In collaborazione con Fondazione Teatro della Fortuna di Fano

Programma Novembre
Gioved 14 e Venerd 15, h. 20.30 CARMEN
Opra-comique in quattro atti su libretto di Henry Meillhac e Ludovic Halvy dalla novella omonima di Prosper Mrime. Musica di Georges Bizet Personaggi e interpreti Carmen Laura Brioli / Annunziata Vestri Don Jos Dario Di Vietri / Mikael Spadaccini Escamillo Valdis Jansons / Paolo Pecchioli Micaela Valeria Esposito / Ilona Mataradze Zuniga Franco Rossi / Veio Torcigliani Morales Alessandro Calamai / Salvatore Grigoli Il Dancairo Giampiero Cicino / Alberto Zanetti Il Remendado Murat Can Guvem / Andrea Schifaudo Frasquita Michela Antenucci / Alessandra Rossi Trusendi Mercedes Irene Molinari / Lara Rotili Direttore Carlo Goldstein

Carmen di Georges Bizet, una dei titoli operistici pi rivoluzionari del teatro musicale, (prima rappresentazione: Parigi, Opra-Comique 3 marzo 1875) torna nei cartelloni operistici toscani dopo 11 anni di assenza, risalendo l'ultima edizione al 2002 (al Teatro Goldoni manca da oltre 30 anni: ultima rappresentazione nel 1981). Accolta al suo debutto da reazioni contrastanti, Carmen si affermata nel corso dell'ultimo Ottocento e nella prima met del secolo scorso, come una delle opere-cardine del grande repertorio operistico mondiale. Salutata da Friedrich Nietzsche come una sorta di "antidoto" solare e mediterraneo alle brume nordiche del dramma musicale di Richard Wagner, Carmen ha imposto alla cultura europeo ottocentesca un vero e proprio mito, che nasce dallo spirito di libert coniato da Mozart con il suo Don Giovanni: il tema della femme fatale, ovvero della donna che vive liberamente i suoi istinti, le sue passioni e soprattutto. Come il Don Giovanni mozartiano, la gitana di Bizet e Mrime seduce e abbandona e corre impassibile verso il proprio destino e un tragico finale che ha il marchio dell'ineluttabilit. La crudezza realistica con cui Bizet tratteggia personaggi, ambienti e situazioni rappresenta uno degli aspetti pi innovativi della drammaturgia di Carmen, autentica tragedia mediterranea' che apre le porte al naturalismo in musica.

Sabato 16 novembre alle ore 17 nella Sala Mascagni del Teatro Goldoni Convegno su Beppe Orlandi

Il Centro in distribuizione anche presso le seguenti punti:


a LIVORNO : LIVORNO: Libreria Nino Belforte, Via della Madonna; Libreria Edizioni Paoline, Via Indipendenza; Libreria Erasmo, Viale Avvalorati; Edicola Cairoli, via Cairoli 18; Edicola Nelli, piazza Cavour .zza Grande, lato Far39; Edicola P P.zza macia Ospedale, Edicola Bianchi, via del Porticciolo, di fronte Camera Commercio; Edicola Attias, corso Amedeo; Edicola piazza Matteotti; Edicola Paolini (Baracchina Bianca, piazza S. Jacopo; Ed. Lo Strillone, viale Italia 113; Edicola c/o Bar Oasi, Ardenza Mare; Edicola Barcellona , via Goito; Edicola Borghi, Corso Amedeo, angolo via dellOrigine; Tintoria Rossi, corso Mazzini; Chico Sas , via C. Puini 9; Ed. Martelli Anna Lisa, via Meucci 5 (Coteto). a CASTIGLIONCELLO : CASTIGLIONCELLO: Ed icola Rossi , Piazza della Vittoria; Edicola Rossi, Edicola T ognotti, Stazione FerroviaTognotti, ria. a ROSIGNANO SOL VAY: SOLV Edicola Giovannoni, via Allende; Edicola V allini, via O. Chiesa. Vallini a ROSIGNANO MARITTIMO : MARITTIMO: Edicola Il Punto, via A. Gramsci.

Teatro livornese... anche popolare


In occasione del 15 anniversario di Beppe Orlandi:

Sabato 16 e domenica 17, h.17.00


Compagnia Beppe Orlandi direzione artistica Lia Orlandi presenta

"LA 'HIESTA ovvero Il fidanzamento"


Commedia comica in tre atti in vernacolo livornese di Beppe Orlandi e Gigi Benigni regia Beppe Ranucci Coproduzione Compagnia Beppe Orlandi e Fondazione Teatro Goldoni