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Aut.ne Tribunale Livorno n° 683 del 02/03/2005 - Spediz. in abb. postale: postatarget creative - CENTRO 1/02524/11.2014 - Posteitaliane
Anno XX - n° 207 Febbraio 2020

L’Editoriale Germanicun,
di Enrico Dello Sbarba
enricodellosbarba@virgilio.it

Adda passà
la chiusura di un cerchio
di Nicola Graziani

’a nuttata... Ultimo arrivato nella lunga lista dei pro- ze, che nel sistema proporzionale puro
getti di riforma, riusciti e no, della legge in vigore in Italia fino al 1991 invece
Abbiamo voluto ricorrere al tito- elettorale, il cosiddetto Germanicum rap- c’erano, ed erano plurime. Qua si as-
lo di una famosa commedia na- presenta la chiusura di un cerchio. Si segnerebbero i seggi sulla base di liste
poletana del grande Edoardo De iniziò quasi trent’anni fa per abolire il bloccate presentate dai partiti, su scala
Filippo per commentare le vicen- proporzionale con la preferenza multi- nazionale.
de politiche di questo nostro pa- pla, e nacque la Seconda Repubblica. Due considerazioni, a questo punto. La
ese in continua "ebollizione" Ora si cerca di superarla e si torna al segue a pag. 2
(avremmo preferito parlare di proporzionale. Salvo, come si dice, inte-
evoluzione: un sogno, chissà per se. Nel caso specifico: un conto è la pre- Circolo ‘Il Centro’ - Via Trieste 7 - Livorno
quanto tempo ancora, "proibito"). sentazione di un progetto di legge, tut- Martedì 18 Febbraio, h. 18
Una prima valutazione sul risul- t'altra cosa la sua approvazione. Chissà
tato elettorale di domenica 26 incontro con
se questo Parlamento diviso e rissoso
gennaio e, in particolare, quello ce la farà mai. Don Paolo Razzauti
dell'Emilia-Romagna che ha con- Il progetto prevede questo principio: hai sul tema:
fermato, alla grande e con dimen-
sioni certamente non previste, il
tanti seggi quanti sono i tuoi consensi in
rapporto al totale dei voti espressi. Ma
La presenza dei vescovi
successo del centro-sinistra ed in
particolare del governatore Bo-
per vederteli assegnati devi superare lo
sbarramento del 5 percento. O hai al-
a Livorno
naccini di cui, tutti hanno dovuto meno quella percentuale, o al massimo da Mons. Piccioni ad oggi
riconoscere, i meriti e le capaci- ti devi accontentare di una rappresen- Moderatore:
tà emerse nel corso del suo pri- tanza senza poteri decisionali. Hai dei Franco Spugnesi
mo mandato. Si è votato pure in parlamentari che stanno a guardare, in
Calabria dove la destra ha vinto altre parole, mentre gli altri decidono. Mercoledì 26 Febbraio, h. 18
nettamente anche per le deficien- Una rappresentanza "di tribuna" che il incontro con
ze ed i guai giudiziari che hanno modello tedesco, cui questa legge par-
interessato la precedente gestio- rebbe ispirata, non ha: lì sei dentro o fuo- Alberto Paloscia
ne.
e Massimo Bianchi
ri. In fondo tra l’assistere senza fiatare
La partita, alla grande, si gioca- e lo stare fuori la differenza non è così
va indubbiamente in Emilia-Ro- sul tema:
grande. Inoltre il modello tedesco pre-
magna sulla quale, un risultato
negativo per il centro-sinistra,
vede anche la possibilità di aumentare il
numero dei parlamentari per adeguare
Progetto
avrebbe potuto provocare una il più possibile la rappresentanza del Pietro Mascagni
crisi politica di grosse proporzio- Bundestag ai voleri del corpo elettora- Moderatore:
segue a pag. 2 le. Da noi sarebbe impossibile. Ultima Enrico Dello Sbarba
caratteristica: non ci sono le preferen-
2 Politica

dalla prima pagina che i riflessi, stante la portata e le di- sarà. Diceva Aldo Moro che la politica
mensioni da una parte dei vincitori e è proprio il momento in cui si riflette
A da passà dall'altra degli sconfitti, non possono insieme per trovare soluzioni condivi-
essere certamente cancellati. Intanto se. Insomma, è la fatica di parlarsi.
a nuttata... dobbiamo verificare l'uscita dal "coma Agitare lo slogan "la sera delle elezioni
profondo" del Partito Democratico che, dobbiamo sapere chi governa" vuol dire
ni. Ed invece, il Capitano che ha tra- dopo una serie di insuccessi, può, ma cercare una scappatoia dalle proprie
scorso mesi e mesi in quella regione, solo un po', rialzare la testa. responsabilità in direzione della cattiva
impegnato in una martellante ed as- Dall'altra, un movimento, quello dei politica. Seconda considerazione: il pro-
sordante campagna elettorale, apprez- 5Stelle, i cui programmi, molto appros- porzionale – anche questo, che non è
zabile almeno sul piano della resisten- simativi, di natura populista, che, è op- certo puro – ridà al cittadino la possibi-
za fisica e mentale, è stato clamoro- portuno ricordarlo, il "Capitano" quan- lità di votare nel nome di ciò che vuole,
samente battuto oltre le più ragione- do era al governo, subiva e accettava non della necessità di bloccare quello
voli previsioni. supinamente, si trova in un tunnel dal che si ritiene il male peggiore. Per trop-
Se vogliamo fare un excursus sulle vi- quale difficilmente ne potrà uscire. pe volte abbiamo votato l'uno per evi-
cende del nostro paese negli ultimi tem- Per quanto riguarda la Lega, seppure tare l'altro, e l'offerta di politica è an-
pi (dal giugno in poi) concordiamo con premiata dai sondaggi (gli ultimi però data via via impoverendosi. Senza con-
l'analisi politica di Antonio Polito -vi- la danno in leggero calo), non può igno- siderare che la rinascita di partiti a spic-
cedirettore del Corriere della Sera - di rare la dura sconfitta frutto anche del- cata identità culturale aiuterebbe a ri-
martedi 28 gennaio. la scriteriata campagna elettorale di portare la gente a votare, e quindi ad
"Sembra incredibile - scrive Polito - ma Salvini conclusasi brillantemente (sic!) identificarsi con le istituzioni democra-
Matteo Salvini ha commesso, più o con la telefonata ad un presunto spac- tiche. Anche se l'idea, strampalata,
meno, lo stesso errore dell'altro Mat- ciatore! delle liste chiuse e del collegio unico
teo (Renzi) quando era lui - l'uomo Non sappiamo cosa potrà accadere nazionale impedirebbero un vero radi-
forte- della politica italiana e svettava negli ultimi passaggi elettorali della camento dei partiti sul territorio. Ma il
sui sondaggi alle Europee. Renzi si prossima primavera ma il quadro poli- percorso è solo all'inizio, e si può sem-
mise in testa di strappare il Veneto alla tico resta confuso ed incerto anche se pre migliorare.
Lega con una giovane candidata di sintomi di un certo risveglio (vedi l'an-
nome Alessandra Moretti: fu surclas- damento in ribasso dello spread ed un
sata dal grande successo di Luca Zaia migliorato rapporto con la Comunità
che prese il 50,08%. Luca Zaia aveva Europea, non presa più a pallonate dal
e sta governando bene. Capitano e dai suoi seguaci) possono
La sua regione stava e sta attraver- indurre ad un cauto ottimismo attenua-
sando, ora un po' meno, un periodo di Mensile del Circolo Culturale “Il Centro”
to però dal ribasso dei dati economici
sviluppo, grazie anche alla buona poli- dell'ISTAT riguardanti l'ultimo perio-
Aut.ne Tribunale Livorno n° 683 del 2/3/2005
tica del Governatore ed allora perchè do. Redazione ed Amministrazione:
i veneti avrebbero dovuto cambiare? Permangono, perciò, tutte le incertez- Via Trieste 7 - 57124 Livorno
La stessa cosa è accaduta esattamen- e.mail: ilcentro.livorno@gmail.com
ze di un quadro politico evanescente. www.circoloilcentro-livorno.it
te ma, con conseguenze forse più gra- Vediamo di sperare un po' nello spiri-
vi, a Matteo Salvini che si è ottusa- to appassionato, positivo e spavaldo e
DIRETTORE RESPONSABILE:
mente concentrato su di una battaglia Enrico Dello Sbarba
dei giovani delle sardine e della sag-
difficile con una candidatura mediocre gezza del Presidente della Repubbli- COMITATO DI REDAZIONE:
ed in un contesto socioeconomico che Massimo Cappelli,
ca: ecco, perchè, "adda passà 'a nut- Sergio Cini, Valeria Grillo,
aveva trovato in Bonaccini un impor- tata”. Luca Lischi, Mario Lorenzini,
tante interprete. Mauro Paoletti, Giovanni Schiano,
Non è nostra intenzione insistere ulte- Angela Simini, Franco Spugnesi.
Hanno collaborato a questo numero:
riormente sulle strategie elettorali di Germanicum, Cristina Battagliani, Ordesio Bellini,
quella importante regione ma analiz-
zarne brevemente le conseguenze che la chiusura Franco Biancani, Francesco Butini,
Massimo Cappelli, Fabio Del Nista,
non possono certamente escludere la Gianni Giovangiacomo, Nicola Grazia-

clamorosa "debacle" dei 5Stelle che


di un cerchio ni, Livio Lazzeri, Mario Lorenzini, Fa-
brizio Rosticci, Silvia Roccuzzo, An-
hanno subito, nelle due regioni, un gra- gela Simini, Franco Spugnesi, Loren-
prima: sostengono i critici che torne- zo Taccini.
ve rovescio: non sono riusciti ad eleg- rebbe l’instabilità. Facile la risposta:
Grafica e impaginazione: Editrice “Il Quadrifoglio”
gere nemmeno un consigliere. quella che abbiamo avuto negli ultimi sas di Palandri Giulia & c., Livorno - Tel. 05861732178.
Ora, se è vero che le elezioni regionali trent'anni è stata una stabilità vera- Stampa: Tipografia Sagittario - Bibione (VE)
non dovrebbero avere conseguenze mente poco stabile. E se quel sistema Giornale chiuso in tipografia il 5/2/2020
sulla politica nazionale, è anche vero politico ci ha stancato, un motivo ci
Attualità 3

È ciò che è emerso dopo il voto delle elezioni regionali in Emilia Romagna

Il PD non è morto 2018 aveva il 29,6%. E in Calabria ha continuerà ad essere il Movimento 5


di Francesco Butini
raggiunto il 6,2%, dopo aver preso il Stelle: è il partito di maggioranza relati-
43,3% nel 2018. Difficile immaginare va nel Parlamento nazionale, ed è diven-
Finalmente siamo arrivati alle fatidiche una inversione di tendenza: mancano i tato uno dei partiti di minoranza assolu-
elezioni regionali in Emilia Romagna (e presupposti della preparazione politica ta nel Paese. Una cosa del genere non si
in Calabria, di cui nessuno sembra voler e della selezione della classe dirigente. è mai vista.
parlare). Risultati alla mano, alcune que- La Lega si è confermata forza in netta A livello toscano si studiano le similitu-
stioni si sono chiarite, altre si sono con- crescita, anche nelle “regioni rosse”. dini e le differenze, prima dell’avvio della
fermate, e su altre ancora viene gettata Soffre dei mali tipici del protagonismo campagna elettorale. La differenza più
una luce diversa. contemporaneo, ma gode dell’esauri- evidente sta nei candidati alla presiden-
Si è fatto chiarezza sul Partito Demo- mento costante della spinta propulsiva za della regione. In Emilia si è presenta-
cratico, si è avuta conferma sulla forza di Forza Italia. Il protagonismo fa brut- to il presidente uscente (apprezzato)
della Lega e sulla frana del Movimento ti scherzi. La campagna elettorale in contro il quale si è schierato il capo na-
5 Stelle, e brilla una luce diversa sul go- Emilia era diventata tra Stefano Bonac- zionale della Lega. In Toscana il presi-
verno e sulle prossime elezioni regionali cini e Matteo Salvini. E la vittoria di dente uscente non si può ripresentare,
di primavera, soprattutto in Toscana. Bonaccini non è stata dunque accom- per il centrosinistra si candida il presi-
Il dato elettorale dell’Emilia Romagna ci pagnata dalla sconfitta di Lucia Borgon- dente del Consiglio regionale (apprez-
dice che il Partito Democratico non è zoni, ma da quella di Salvini. Non sem- zato), e del centrodestra non si sa an-
morto, e non è destinato a morire. Per bra una lungimirante operazione politi- cora nulla.
molti sarà stato anche scontato, ma ca, soprattutto per coloro che hanno Ma c’è un’altra differenza, più insidio-
dopo quanto accaduto negli ultimi cin- creduto nella novità di una possibile sa per il PD, e riguarda Italia Viva, il
que anni nulla poteva essere sicuro. Nel rottura dell’incantesimo delle “regioni partito nato dalla scissione a sinistra. In
maggio 2014, alle elezioni europee, il PD rosse”. Emilia, Italia Viva non ha presentato una
raccolse il 40,8% dei voti (11 milioni di Le conseguenze del voto emiliano si sua lista: si è camuffata dentro la lista di
voti). Nel marzo 2018, alle elezioni poli- proiettano sul governo nazionale e sulle Bonaccini. In Toscana, Italia Viva do-
tiche, raccolse il 18,7% dei voti alla Ca- imminenti elezioni regionali in Tosca- vrà essere visibile al giudizio degli elet-
mera dei Deputati (6 milioni di voti). In na. tori toscani. E questa creerà una forte
appena quattro anni perde 5 milioni di A livello nazionale si sarà tirato un so- concorrenza con il PD.
voti. spiro di sollievo a Palazzo Chigi: rischi Se il centrodestra toscano fosse politi-
Da allora il PD perde tutte le elezioni re- immediati di travolgimento della com- camente all’altezza della situazione,
gionali, con amministrazioni uscenti tutte pagine governativa non ce ne sono nel- avrebbe qualche buona carta da gioca-
guidate dai Democratici, e tutte sconfit- l’immediato. L’unico dato di tensione re. Ma sarà all’altezza?
te nelle urne. Subisce la scissione a fred-
do di Renzi, con l’incognita di una pos-
sibile nuova emorragia di voti.
La vittoria in Emilia non poteva essere
scontata. E in Calabria comunque il PD
ha continuato a perdere, pur essendo il
partito più votato.
Grande merito va indubbiamente al pre-
sidente uscente Bonaccini, molto ap-
prezzato. Ma il PD si conferma primo
partito in Emilia, ha politicamente assor-
bito la scissione, è diventato l’interlocu-
tore di nuovi movimenti come le cosid-
dette “sardine”, si presenta come la com-
ponente seria e attrezzata della compa-
gine governativa.
Se il PD non è morto, il Movimento 5
Stelle sembra in coma elettorale. In Emilia
ha conseguito il 4,7%: alle politiche del
4 Politica

NON SOLO IN LIGURA MA ALTRE ARTERIE FONDAMENTALI SONO AL COLLASSO

Strade d’Italia
orfane della politica
nutenzione delle strade, dietro solo alla costruiti con materiali e tecniche an-
di Francescalberto De Bari
Norvegia. ch’essi vecchi. Di conseguenza i costi
Come si spiega ciò? di manutenzione sono alti e, soprattut-
Senz’altro con le caratteristiche del ter- to, sempre crescenti.
Non c’è solo la drammatica situazione ritorio italiano irto di catene montuose. L’aumento dei costi di manutenzione che
della Liguria, ma il collasso di arterie Se correggiamo la graduatoria con l’al- registriamo, unito ai continui problemi
fondamentali: si pensi all’A14 da inter- titudine media (Fonte: Portland State fino ai crolli “improvvisi” a volte dram-
rotta al viadotto del Cerrano, a Nord di University), al primo posto troviamo la matici, va visto come il segnale che sia-
Pescara, con danni incalcolabili all’au- pianeggiante Danimarca, mentre l’Ita- mo già dentro una fase critica, nella
totrasporto e all’economia. E non ci lia delle Alpi e degli Appennini scivola quale la manutenzione, anche straordi-
sono solo i grandi assi di comunicazio- di poco, al 7° posto mondiale, e conti- naria, non basta ed è necessario inter-
ne, ma tutte le viabilità che innervano nua a distanziare nettamente altri paesi venire attraverso la sostituzione di interi
un Paese come l’Italia, che ha una po- come Belgio, Francia, Canada e USA. segmenti dell’infrastruttura stradale.
polazione molto distribuita sul territorio Evidentemente questa spiegazione non Per evitare di procedere in urgenza, con
e poco aggregata in grandi centri urba- basta. l’approccio sprecone del “tappare le
ni. Le vecchie strade provinciali, inve- Certo, l’Italia non brilla per efficienza buche”, è necessaria una vera program-
stite dal maldestro intervento di “aboli- della spesa: è facile immaginarsi che per mazione degli interventi di livello nazio-
zione” delle Provincie (2012, Decreto lo stesso intervento l’Italia spenda di nale e regionale, non solo per le strade,
Delrio), sono strade a perdere, che ci più rispetto ad altri Paesi ma anche per il riassetto del territorio,
sono finché reggono, che smottano, si Ma la spiegazione in realtà è un’altra: per contrastare frane, erosione ed altri
sbriciolano e si avvallano, spesso lan- l’Italia spende tanto ed ha una mobilità fenomeni che “travolgono” le fragili in-
guiscono a una corsia, poi scompaio- così difficile perché, rispetto ad altri frastrutture.
no. Paesi, si costruiscono poche strade Purtroppo la politica, se così vogliamo
Eppure, nel periodo 2000 – 2015, l’Ita- nuove e si continua ad intervenire su chiamarla, ha deciso di mettere al cen-
lia ha speso circa 15.000 euro per la strade vecchie. Infatti, la grande fase tro della discussione la revoca delle con-
manutenzione di ogni km di strada (Fon- espansiva del sistema stradale italiano cessioni autostradali ai Benetton, terre-
te: OCSE). Una cifra ragguardevole, ci risale agli anni ’60 e ’70 ed oggi ci tro- no facile di proclami, mentre i problemi
pone al secondo posto nella graduato- viamo con infrastrutture (ponti, piloni, di sistema, per quanto seri ed urgenti,
ria mondiale per spesa pubblica in ma- viadotti, tunnel) vecchi di 50 – 60 anni, sono orfani, come le strade d’Italia.

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Attualità 5

Siamo in un periodo storico dove si parla di “economia della conoscenza”

Globalizzazione
e proprietà intellettuale
lizzazione, con la delocalizzazione delle capitali e dal know-how messo a di-
di Livio Lazzeri fabbriche, ha agevolato il passaggio della sposizione dalla globalizzazione, con
tecnologia ai paesi in via di sviluppo, i grandi ricadute positive sull’economia.
Secondo molti economisti, oggi siamo quali hanno “imparato facendo”. Ha invitato le aziende manifatturiere sul
in un periodo storico in cui l’economia Quando una azienda delocalizza, porta proprio territorio, offrendo manodope-
è fondata sulla conoscenza. Si parla in- all’estero non solo il suo capitale, ma ra a basso costo e molto disciplinata,
fatti di “economia della conoscenza” o anche il suo know-how. Il trasferimen- anche se scarsamente addestrata. Ra-
knowledge economy. Essa è caratteriz- to all’estero del know-how arreca un pidamente i cinesi hanno “imparato la-
zata da processi di innovazione perma- grande beneficio al paese ricevente, che vorando”, e sono diventati padroni del-
nente, che richiedono sempre più alti li- acquista così competenza e capacità di le varie tecnologie. Saggiamente la Cina,
velli di competenze, una formazione generare valore, ma è un danno per il per consolidare e sviluppare ulterior-
continua e investimenti continui in ri- paese d’origine, che perde un vantag- mente il suo capitale umano, si è dotata
cerca e sviluppo. Si tratta in sostanza di gio competitivo. di un eccellente sistema scolastico,
creare valore dalle competenze di cui Per questo i paesi avanzati, accortisi del molto selettivo e rigoroso. Le sue uni-
una impresa dispone. pericolo, hanno introdotto la globaliz- versità sfornano ingegneri preparatis-
E’ un cambiamento radicale rispetto al- zazione dei Diritti di Proprietà Intellet- simi, soprattutto nel campo delle infra-
l’epoca industriale. Come è noto, per tuale (DPI), estendendone la validità strutture logistiche (ferrovie, strade,
fare impresa ci vuole sia il capitale fi- anche ai paesi sottosviluppati, i quali non aeroporti) e delle telecomunicazioni.
nanziario, sia il capitale umano. Nell’epo- possono più usare le nuove tecnologie Nel giro di pochi anni le conoscenze di
ca industriale il capitale finanziario ave- se non dietro pagamento di royalties. una azienda si sono estese alle altre azien-
va una importanza predominante sul Nel 2012 gli Usa hanno incassato oltre de della zona, dando luogo a distretti in-
capitale umano, costituito da operai non- 20 miliardi di royalties. Le regole riguar- dustriali evoluti. Contemporaneamente i
specializzati. Oggi invece è il capitale danti la circolazione dei DPI sono in- corrispondenti distretti industriali ame-
umano ad avere sempre più importan- cluse nei trattati commerciali, insieme ricani sono scomparsi, e con essi la ri-
za, perché è dalle sue competenze che alle regole riguardanti la circolazione cerca e sviluppo associati. Il risultato è
l’impresa crea valore. La sfida per mol- delle merci e dei capitali. Nel nuovo trat- che la leadership mondiale, in certi set-
te imprese è quella di reperire questo tato commerciale che Trump vuole tori manifatturieri, è ormai cinese.
capitale umano, farlo crescere e man- scrivere con la Cina, le regole sui DPI Uno degli esempi più eclatanti è il co-
tenerlo fedele mediante una retribuzio- sono un argomento cruciale. losso cinese Huawei, conosciuto so-
ne adeguata. La questione dei DPI è sempre stata prattutto come produttore di smartpho-
Il gap più grave che oggi separa un pa- molto dibattuta. Da un lato ci sono le nes (2° produttore mondiale, dopo Sam-
ese sviluppato da uno sottosviluppato aziende che investono in sviluppo e ri- sung), ma primo produttore mondiale
non sono le risorse, ma la disparità di cerca e giustamente vogliono veder re- di apparecchiature per telefonia mobi-
conoscenze. I paesi avanzati godono di tribuiti i loro investimenti. Ma dall’altra le. E’ da più di 10 anni il principale for-
enormi “rendite di conoscenza” che ci sono i consumatori, che sono co- nitore di quasi tutti gli operatori di tele-
generano redditi molto più elevati rispet- stretti a pagare di più i nuovi prodotti. In fonia mobile, compreso il gigante Vo-
to ai paesi che non li hanno. La globa- effetti, le aziende che producono beni dafone. Adesso che c’è da definire gli
protetti da DPI, specie nei paesi in via di standard 5G per la telefonia mobile di
sviluppo, non riescono a fare prezzi domani, è difficile tener fuori il primo
competitivi proprio per le royalties da produttore mondiale. Trump l’ha capi-
pagare. Le aziende detentrici di DPI fi- to e l’anno scorso ha bandito le aziende
niscono così per operare in regime di cinesi, Huawei e Zte, dalla realizzazio-
monopolio. Senza royalties ci sarebbe ne del 5G negli Usa. La ragione ufficia-
una maggiore concorrenza, i prezzi ca- le è il pericolo che Huawei metta nelle
lerebbero e ne trarrebbero beneficio sia sue apparecchiature dispositivi spia. Lo
i paesi poveri, sia quelli avanzati. scontro economico tra Cina e Usa, ini-
www.porto.livorno.it La Cina è l’esempio più eclatante di un ziato con i dazi, prosegue sul 5G, dove
E-mail: info@porto.livorno.it
paese che ha saputo sfruttare in modo per alcuni osservatori si gioca la partita
Tel. 0586 249 465 - 249 411
eccellente la globalizzazione, ed è riu- per il futuro dell’economia globale. Sta-
Fax 0586 429514
scita a trarre il massimo vantaggio dai remo a vedere.
6 Attualità

Lo statista è stato ricordato dal Prof. Cosimo Ceccuti

Giovanni Spadolini:
Uomo politico e uomo di cultura
di Gianni Giovangiacomo operare era intriso di “onestà mo-
rale e politica”.
Fu uno dei responsabili del dialogo
con gli Stati Uniti, ai tempi della pre-
Nel Salone Consigliare della Provin- sidenza Reagan. In quell’occasione
cia si è tenuta da parte del prof. Co- convinse il governo statunitense ad
simo Ceccuti la presentazione del adottare per le loro forze di Polizia
suo lavoro: “Giovanni Spadolini – la pistola italiana Beretta al posto
Frammenti di una vita di italiano della Colt.
1972-1994”. Si tratta di un Album La battaglia in favore della cultura
fotografico, pubblicato dalla Fonda- fu tra i suoi impegni più profondi. In
zione Spadolini-Nuova Antologia, un incontro con Guttuso, esponen-
con il quale si è voluto ricordare il te del partito Comunista di cui di-
25° anniversario della scomparsa venne amico, nel corso di un dibat-
dello statista fiorentino. “Uomo po- tito pubblico, richiamavano insieme
litico e uomo di grande cultura”, così l’attenzione sulla catastrofica situa-
lo ha definito il direttore del “Cen- zione dei beni culturali. E anche que-
tro”, Enrico Dello Sbarba, che ha ri- Giovanni Spadolini (1925 - 1994) sta fu una battaglia vinta. Così come
cordato un episodio di quando riuscì a smussare la tensione tra Ita-
Spadolini era Ministro della Pubbli- cava anche di rovistare tra le ban- lia e Francia sulla questione dei vini
ca Istruzione nel governo Andreotti. carelle dei libri. Cosimo Ceccuti, grazie ai buoni rapporti personali
Dello Sbarba, che si trovava a che per trent’anni gli è stato accan- con il Presidente francese Mitte-
Roma in piazza Montecitorio con to e lo ha conosciuto a fondo, ha rand, che insieme parlarono preva-
alcuni deputati, incontrò Spadolini subito evidenziato i buoni rapporti lentemente di Firenze, dei Medici e
che sapendolo di Livorno, gli anti- intercorsi tra Spadolini e il Presiden- del Machiavelli!
cipò di avere appena nominato il te Ciampi che prese la direzione Al termine Mascambruno ha chie-
nuovo Provveditore agli Studi di Li- della “Nuova Antologia” alla sua sto a Ceccuti se si poteva fare un
vorno! Era da tempo infatti che que- morte. parallelo con i giorni nostri e con il
sto incarico era vacante creando Il volume - ha continuato - racco- tracollo dei valori. Ceccuti ha rile-
non poche difficoltà di gestione.. glie le immagini della sua vita poli- vato che le differenze odierne sono
Anche il moderatore l’ex direttore de tica, una scelta non facile perché proprio incentrate sulla “mancanza
“La Nazione”, Giuseppe Mascam- si è voluto dare spazio agli aspetti di valori”. C’è quasi il gusto dell’igno-
bruno, ha ricordato un episodio della sua umanità nel rispetto della ranza. In politica c’è la caccia ad
avvenuto a Livorno nel clima fune- memoria storica. avere più voti e il potere è conside-
sto del terrorismo.“In via Grande Sollecitato da Mascambruno l’au- rato solo come il rafforzamento del-
vidi arrivare tre alfette della Polizia tore ha messo in rilievo alcuni ele- la propria parte.
a sirene spiegate che seminarono menti dell’azione culturale e politi- Secondo Spadolini la soluzione dei
il panico tra i cittadini, cosa era suc- ca di Spadolini: la passione per i problemi doveva avvenire nell’inte-
cesso? Le macchine si fermarono giovani e le loro aspettative, ed ai resse del paese e non del tornacon-
davanti alla Libreria Belforte, Spa- quali dedicò alcune lezioni sulla Co- to personale o partitico. Prima pre-
dolini, allora Ministro della Difesa, stituzione cercando di inculcare in valeva la “stagione dei programmi”,
fece il suo ingresso e … andò ad loro il “senso dello Stato”. ora si naviga a remi guardando a
acquistare alcuni libri!”. Ma soprattutto fu “uomo delle Isti- dove tira il vento.
Spadolini non era solo uno storico tuzioni” che venivano sempre “pri- Spadolini era il Presidente galantuo-
quotato, la sua opera “Gli uomini ma e al di sopra delle parti”, anche mo, lui stesso diceva: “essere ga-
che fecero l’Italia” è conosciutissi- del suo partito, il PRI, di cui fu Se- lantuomo non è un requisito, non è
ma ma era anche un lettore acca- gretario. L’amore per l’Italia era un merito, un presidente “deve” es-
nito che oltre alle librerie non man- sempre al primo posto ed il suo sere galantuomo!”.
Spigolature 7

ure
Il Giggino
lat da un giovane consigliere leghista del

ed il suo piccolo
igo comune di Massa, coordinatore dei gio-
vani del Carroccio. Nessuna esperien-
passo indietro
Le clamorose sconfitte che ha accu- Sp za politica, nessuna scuola di partito,
soltanto una "sana passione politica".
Si legge su Il Tirreno di martedi 28 gen-
mulato nel breve porgere di qualche
naio, pag.8, che, non condividendo la
mese insieme ai crescenti contrasti al-
decisione del suo Sindaco di intitolare
l'interno di quello strano mondo dei Cresce, a dismisura, un ponte all'ex Presidente della Repub-
"5stelle" hanno costretto Di Maio (il
blica Sandro Pertini, ha tastato sulla sua
Giggino) a dimettersi dal coordinatore il livello "intellettuale pagina facebook, questa incredibile di-
di quello strano movimento, ha mante-
nuto, però, la poltronissima di Ministro degli esponenti chiarazione: “Un ponte a Pertini? Lo
stesso Pertini che elogiò Stalin, che
degli Esteri. leghisti". concesse la grazia al partigiano Tof-
Vogliamo ricordare al nostro amatissi-
a) Qualche giorni prima della conclu- fanin, che uccise una marea di per-
mo Giggino (il rinnovatore di una poli-
sione della campagna elettorale in sone accusate di essere fasciste?”.
tica pieni di buone intenzioni) che nel
Emilia Romagna, il vicesindaco di Fer-
lontano 1959, Amintore Fanfani, a se-
rara ha proposto ad una consigliera le- Ci fermiamo qui limitandoci a fare solo
guito di dissensi sulla linea del suo go-
ghista di dimettersi in cambio di un una piccola considerazioni: abbiamo
verno, si dimise, contemparaneamen-
buon posto di lavoro sollevando natu- voluto pubblicare un piccolo "spacca-
te, da Presidente del Consiglio, Mini-
ralmente commenti e critiche. Avvici- to" di quello che potrebbe essere la
stro degli Esteri e da Segretario della
nato dai giornalisti, che chiedevano nuova stagione politica nel caso in cui
D.C.
conferma dell’episodio, è uscito lette- molti italiani, decisamente già troppi,
Massimo D'Alema, nel 2000, a segui-
ralmente "dai gangheri" inondando di continuassero a votare Lega e portas-
to della debacle elettorale subita dai
irriferibili parolaccie "quei rompi.....”. sero "il capitano" alla guida del Pae-
Democratici di Sinistra, si dimise da
se!!!!.
Presidente del Consiglio.
b) Su Repubblica di martedi 28 gen-
Ma, Giggino, ha mantenuto la poltra-
naio: il post sessista del vicesindaco di
nissima di Ministro degli Esteri!!!!
Biella.
Elezioni. Il post sessista del vicesin-
daco leghista di Biella scatena l'indi- Le rime
gnazione dei social. A seguito di una di Franco Biancani
sua dichiarazione dopo le elezioni in
Emilia."Vincere in Emilia", afferma
l'eminente esponente salviniano, "è Contenuti
come quando vuoi tromb... 20 ragaz-
ze nuove e visto che non ormai, te Un marito torna a casa
la.... dà nessuna ti accontenti dell'uni- ed ha fame, vuol mangiare,
ca che ormai te la da anni”. ma s’accorge che la moglie
sta sul tavolo a stirare.
c) Pertini, un assassino e un brigatista
rosso. S’avvicina e le sussurra:
Sono queste le dichiarazioni rilasciate “Perché stiri il reggiseno?
Per quel che ci metti dentro
ne potresti fare a meno!”

Lei lo guarda rancorosa


poi risponde: “Che domande!
Deficiente! Se è per questo
stiro pur le tue mutande!”
8 Livorno

Livorno risorge
di Massimo Cappelli

La mostra su Modigliani sembra aver tre 80 mila ed i costi spesi per la sua punto di riferimento importante per tutta
messo in moto un meccanismo virtuo- organizzazione ( circa 1,25 milioni) già la scuola dei pittori macchiaioli, anche
so che può contribuire a far risorgere ripagati. Con buona pace dei pochi de- questo da valorizzare in modo migliore.
la nostra città, non solo culturalmente trattori che anche in questa occasio- Se tutta la città saprà ben operare, e
ma anche economicamente. ne di valorizzazione della città non con ciò intendo non solo l’Ammini-
Dobbiamo riconoscere un grande co- sono comunque mancati. strazione Comunale ma anche le varie
raggio al Sindaco Luca Salvetti, al- Ma questo evento non deve chiudersi Associazioni Culturali e non, i commer-
l’Assessore alla Cultura Simone Len- su se stesso, deve essere l’inizio per cianti, i semplici cittadini, se tutti mostre-
zi e all’Amministrazione Comunale un “risorgimento” culturale ed anche ranno spirito di squadra, può darsi che il
tutta per aver affrontato l’impegno di economico per Livorno. futuro dell’economia livornese possa non
questo evento di risonanza nazionale Seguire questo percorso vuol dire valo- essere legato solo allo sviluppo del por-
e internazionale, dopo gli infelici tra- rizzare e conferire una precisa identità to e delle industrie rimaste.
scorsi del 1984, collegati alle false te- alla città che deve divenire la” Città di Attenzione però. Percorrere questa
ste di Modigliani. Modigliani”, non solo perché lo è, ma nuova strada legata alla storia e alla
Come dice l’esperto e cultore di Mo- anche nella accettazione e coscienza del cultura della città non deve portare a
digliani, Carlo Pepi, questo geniale pit- pubblico nazionale e internazionale. trascurare i pochi punti fermi che an-
tore ha dipinto più da morto che da Quante città al mondo hanno basato cora generano ricchezza per la collet-
vivo, se è vero che a fronte di circa gran parte del turismo culturale che le tività livornese. Lo sviluppo del porto,
350 dipinti riconosciuti autentici del caratterizza per essere città natali di con la nuova Darsena Europa, il con-
maestro ne circolano circa 1300 attri- noti artisti? Molte. Anche Livorno lo solidamento degli investimenti nella in-
buiti allo stesso. può fare. dustria dell’Energia, a nord con gli sta-
Operazione culturale quindi di grande Ed aggiungo che in un ipotetico pro- bilimenti ENI e nella chimica a sud con
coraggio, affrontata con professiona- getto virtuoso, vi sono anche altri illu- quelli Solvay, debbono essere persegui-
lità e con le massime garanzie, che sta stri personaggi da valorizzare più di ti. Come ha detto il Vescovo “non pos-
dando i suoi frutti. Quando mancano quanto non lo si sia fatto in passato. siamo permetterci di perderli”, cosa che
ancora una ventina di giorni alla chiu- Due su tutti : il grande musicista Pietro sottoscrivo in pieno.
sura della mostra, prevista per il 16 Mascagni, il poeta Giorgio Caproni. Se vogliamo che figli e nipoti abbiano
Febbraio, i visitatori sono già stati ol- Senza considerare che Livorno è già maggiori chances lavorative e possano
rimanere nella loro città, tutti questi ele-
menti sono necessari. Come necessa-
rio è lavorare tutti con spirito costrutti-

LILIANA SEGRE vo. L’occasione c’è, non lasciamocela


sfuggire.

cittadina onoraria di Livorno


La senatrice a vita Liliana Segre ha accolto, con un messaggio di saluto
alla città, la cittadinanza onoraria che le è stata con-
ferita dal Consiglio Comunale di Livorno con voto una-
nime durante la seduta del 12 dicembre.
La Senatrice ha apprezzato la cittadinanza onoraria
e le parole di stima e solidarietà del Consiglio Comu-
nale sottolineando la storia e le tradizioni di Livorno
di cui bisogna essere orgogliosi.
“ Sono particolarmente soddisfatto della risposta po-
sitiva della senatrice Liliana Segre - ha affermato il Ultimi giorni per visitare la mo-
sindaco Salvetti - che ha accettato la cittadinanza ono- stra “Modigliani e l’avventura di
raria. Studieremo il modo di semplificare il percorso per far avere alla Montparnasse” che terminerà il
Senatrice l'attestazione scritta della cittadinanza, perchè a causa dell' 16 febbraio 2020.
età avanzata, ha difficoltà negli spostamenti”.
Livorno 9

LA MOSTRA DI MODÌ: Non sembra neanche di essere a Livorno...

La bellezza della mostra,


l'incanto del luogo
di Fabio Del Nista ed a quell'ora abitualmente Livor-
no e non solo la Venezia si spopola,
Ore 18,00 di giovedì 23 Gennaio: salvo riaccendersi in modo anche
è una serata piuttosto umida ma troppo massivo poco dopo.
siamo nel mezzo di un inverno stra- Mi sono così ritrovato in un ambien-
ordinariamente mite. Mostra di Mo- te che tanta altre volte ho visto e
digliani, molto si è letto e scritto, in vissuto con una partecipazione
qualche occasione anche a spro- spontanea e naturale, ma che mai
posito e pertanto, metabolizzare mi ha emozionato al punto da farmi
questa novità enorme per la nostra sentire il bisogno di doverlo espri-
città, sicuramente inaspettata mi è mere, quasi tornassi nella mia città
apparso doveroso. e nella Venezia dopo tanti anni.
Ho avuto occasione di visitare due Certo, nel giro di poche ore l'ambien-
mostre interessanti una a Verona te sarebbe mutato con l'apertura
di “Giacometti ed il suo tempo” e dei locali dove la fanno da padrone
l'altra, a Padova, con opere di Van le musiche, le voci dei giovani ed i
Gogh, Degas e Monet a inizio gen- rumori del traffico delle macchine e
naio: belle, interessanti e di note- dei motorini. Insomma la vita di sem-
vole pregio le locations. E quindi pre con i problemi quotidiani degli
con uno stato d'animo tra l'attesa abitanti e quelli, momentaneamen-
Amedeo Modigliani: ritratto di Chaine
ed il timore latente di delusione che te sopiti dei visitatori (siano essi cro-
Soutine
mi affaccio su piazza del Luogo Pio ceristi e non).
e quasi non la riconosco, illumina- se, che ha visto finalmente premia- Ma la mostra ha dato un segnale di
ta con un giallo discreto, ingentilita to e celebrato un genio di casa no- non ritorno: quello che viviamo come
da una corona di alberi e piante, stra. ordinario è bello intrinsecamente
nobilitata dalla austera facciata E così immerso ancora nelle rifles- che può e deve essere valorizzato
della chiesa dei padri Trinitari e al- sioni, negli stimoli e nei sentimenti e fatto capire per trasmetterlo e di-
leggerita dal campanile a vela del- determinati dalla mostra in genera- fenderlo.
la chiesetta sconsacrata della piaz- le e da alcune opere di Modigliani, A margine mi permetto, pur con
za, ma soprattutto sorprendente per solo dopo pochi passi ho preso pie- scarsa modestia, di esprimere una
l'invenzione dell'ingresso alla mo- na coscienza dei luoghi ove mi tro- riflessione su Modigliani: ho letto che
stra: arioso, invitante e significati- vavo, luoghi a me familiari vissuti con i suoi ritratti voleva cogliere lo
vo. Così si entra e, senza aggiun- appieno sin dai tempi dell'Universi- stato D'ANIMO DEI SOGGETTI DI-
gere parole a quelle sicuramente tà quando il nostro punto di ritrovo PINTI, la piena veridicità di questa
più appropriate e competenti, mi li- era " Da Carlino", ma prima anco- affermazione l'ho ritrovata nel qua-
mito a dire che ho trovato l'allesti- ra, addirittura per la prima comu- dro raffigurante il pittore amico Chai-
mento, le luci ed i colori perfetti e la nione fatta ai Domenicani, ed infi- ne Soutine: leggere la didascalia
disposizione delle opere con l'ala ne per la consuetudine di luoghi in che ne descriveva il carattere e
centrale riservata a Modigliani quasi anni ed anni di frequentazione del guardare il ritratto fatto da Modi: per
come un crescendo musicale. Palazzo Comunale molto vicino alla me, almeno per me, è stato come
Esco dopo la visita di un museo e piazza del Luogo Pio. Il clima della conoscere l'uomo e scandagliarne
di una mostra che mi ha interessa- sera della visita era caratterizzato il modo di essere e di comportarsi.
to o meglio coinvolto, piuttosto dall'assenza di venti: un clima tie- In questo, anche in questo la gran-
stanco anche se soddisfatto: que- pido che, insieme alla calda luce dezza di Modigliani, la bellezza del-
ste le impressioni e gli stati d'ani- gialla dei lampioni della Venezia ed la mostra ed infine il valore aggiun-
mo che ho percepito dopo la visita all'acqua immobile dei fossi, offriva to della riscoperta della bellezza
alla mostra di Modì, stavolta an- un sensazione di grande tranquilli- unica di un pezza della mia, della
che un po' orgoglioso, da livorne- tà, quasi di serenità. Erano le 20 nostra città.
10 Livorno

Interessante dibattito al Circolo Il Centro con l’assessore regionale Cristina Grieco

Scuola, formazione, lavoro


di Gi. Gi. di un apprendistato ma è una “metodolo-
gia didattica” che privilegia il contatto con
il mondo del lavoro che prima non esiste-
L’argomento: “Il modello della Toscana: va, in definitiva si tratta dell’incontro con
scuola, formazione, lavoro”, è stato dibat- le trasformazioni economiche imposte dal
tuto al Circolo culturale “Il Centro” con nostro tempo.
l’intervento dell’Assessore Regionale alla
Formazione e al Lavoro, Cristina Grieco e
con la Presidente della 7° Commissione
(e.d.s.) - In margine alla conferenza del-
Comunale all’Istruzione e Cultura Eleono-
l’assessore regionale Cristina Grieco, di
ra Agostinelli mentre a nome del “Cen-
cui parliamo ampiamente in questo servi-
tro” la giovanissima Silvia Roccuzzo, scrit- L’assessore Cruistina Grieco
zio, ribadiamo il convincimento, già
trice e laureata in Ingegneria Biomedica e con la moderatrice Silvia Roccuzzo.
Robotica ha svolto il compito di modera- espresso e raccomandato in diversi inter-
re l’incontro. Il problema della nostra scuola - ha ag- venti, sulla imprescindibile esigenza del-
All’input della Roccuzzo, l’Assessore giunto - è quello di avere dei docenti sem- la riconferma dell'assessore livornese che
Grieco ha detto che la Regione ha “l’os- pre più anziani. Mentre, seguendo la tec- ha svolto con grande capacità il manda-
sessione” per il futuro dei giovani e che nologia dei tempi attuali si richiede che to nel delicato settore dell'istruzione, del-
in questa legislatura è stato realizzato un l’insegnante debba continuamente ag- la formazione e del lavoro. Com’è noto
piano regionale di sviluppo che ha con- giornarsi, usare un linguaggio attento e ha presieduto, con generale consenso, la
seguito il successo delle politiche forma- strumenti di comunicazione idonei per commissione Stato-Regione nei settori
tive e del lavoro. Infatti è stato fatto un interagire con il mondo dei ragazzi. La appunto della formazione, istruzione, uni-
programma di azione con l’obiettivo ben scuola deve dunque attrezzarsi sempre versità e ricerca.
preciso di affrontare sia l’abbandono sco- di più per incontrare i bisogni dei ragazzi
lastico sia quello dei giovani fuori dai pro- che psicologicamente sono sempre i più
cessi formativi e dal lavoro: cioè quelli che
comunemente vengono chiamati: Neet..
fragili. Per entrare in relazione con loro è
necessario dare spazio all’aiuto, all’ascol-
La scuola di Modì
Abbiamo superato di gran lunga - ha con- to, all’accompagnamento, e tutto ciò im-
tinuato - l’obiettivo che ci eravamo pro- plica anche un cambiamento nei modi di
posti dell’abbandono scolastico passan- spiegare. Il rapporto genitori-insegnanti
do dal 18% al 10,6% arrivando così alla è cambiato nel tempo, molti genitori, quan-
media europea, per i Neet siamo invece do non si pongono in modo conflittuale,
un fanalino di coda in quanto continua il sono impreparati e delegano tutto alla
trend negativo ma anche per loro è stato scuola. Amedeo Modigliani ha frequentato il Li-
abbassato il tasso percentuale. Purtrop- E’ necessario - ha ribadito - lavorare sul- ceo Classico e nel quadro della esposi-
po siamo consapevoli che se un giovane l’orientamento, che va fatto bene e non zione dei suoi quadri si deve comprende-
rimane per molto tempo in panchina alla deve discriminare. Si tratta di trovare la re l’iniziativa del nostro Liceo che ha mo-
fine si apre per lui l’esclusione sociale. scuola più adatta e più confacente a cia- bilitato gli studenti per ricercare fra i
Formazione e lavoro sono due elementi scun ragazzo perché “orientamento e di- documenti conservati ancora nell’archi-
che si integrano tra loro e per questo vo- spersione scolastica sono le due facce vio i dati scolastici di anni tanto lontani
gliamo far ripartire “l’ascensore sociale”, della stessa medaglia”.
che fossero riferiti allo studente Amedeo
non a caso abbiamo chiamato questo pro- E’ poi emerso, anche dalle domande del
Modigliani e la ricerca è stata positiva e
getto con l’acronimo “lift”. In questi tem- pubblico presente la problematica dell’al-
i dati sono sono stati messi a disposizio-
pi infatti le differenze si vanno polarizzan- ternanza scuola-lavoro. Nata nel 2003 e
ne della stampa e della televivione (era
do e se si vuole un futuro sostenibile bi- rivolta espressamente agli Istituti tecni-
presente RAI 3).
sogna ridurre le disuguaglianze e dare ai co-professionali, nel 2015 è stata istitu-
zionalizzata e resa obbligatoria con la Conoscevamo la biblioteca fornitissima
giovani delle opportunità evitando che i
“buona scuola”. del Liceo Classico avendola frequentata
migliori siano costretti ad andare all’este-
La professoressa Agostinelli ha specifi- parecchi anni fa in occasione della pub-
ro. Gli interventi coordinati dal 2008 al
2018 hanno fatto sì che gli occupati siano cato che i ragazzi, che ha personalmente blicazione del libro dedicato alla Storia
aumentati: la Toscana ha retto meglio la seguito, “sono stati mandati dove loro del Liceo e ci siamo un po’ indugiati da-
crisi di altre Regioni perché ha saputo stessi avevano chiesto di andare” per cui, vanti a documenti scritti a mano da fun-
gestire bene gli ammortizzatori sociali. a esperienza conclusa, c’è stato anche zionari e docenti e solo dopo parecchi
Eleonora Agostinelli, forte della sua plu- chi ha detto “questo lavoro non fa per anni la macchina da scrivere ha fatto la
riennale esperienza di docente, ha eviden- me”, quindi l’utilità di tale esperienza è sua comparsa negli uffici scolastici.
ziato che vi è stato un miglioramento ri- stata per tutti notevole. Diamo quindi atto al personale del Li-
guardo la dispersione scolastica, ma che In chiusura, l’Assessore Grieco ha volu- ceo di aver realizzato questa iniziativa.
non bisogna accontentarsi. to mettere in evidenza che “non si tratta Mario Lorenzini
Livorno 11

SE NE È PARLATO AL CIRCOLO IL CENTRO COL DOTT. MASSIMO PROVINCIALI

Le sfide della portualità livornese


di Gianni Giovangiacomo senz’altro superiore ai porti liguri che non
possono fare ampliamenti significativi, a
Genova si dovrebbe spostare la diga, con
Al Circolo culturale “Il Centro” è iniziato un costo che supererebbe di quattro vol-
l’incontro sul tema: “Le sfide della portua- te quello della Piattaforma Europea. Livor-
lità livornese” con un minuto di raccogli- no è perciò “l’unico territorio” nella sua
mento, proposto dal direttore del “Cen- globalità - Porto, Interporto, ferrovia e
tro”, Enrico Dello Sbarba, per ricordare la autostrada - che ha così ampie possibilità
recente dipartita dell’ex Presidente del- di sviluppo. “La politica non deve farsi
l’Autorità Portuale Giuliano Gallanti. Quin- distogliere dalle finalità concrete, così che
di a nome del Circolo, l’ingegner Cristiano si possa continuare nell’accettare qualsi-
Toncelli ha presentato il relatore della se- asi sfida senza timidezze e incertezze”.
rata, il dottor Massimo Provinciali, attuale Certamente la litigiosità in Porto può co-
Segretario generale dell’Autorità Portua- stituire un deterrente, le imprese portuali
Massimo Provinciali
le, sottoponendogli alcune domande nel- sono soggette a dinamiche esterne e le
la consapevolezza che “lo sviluppo del in vista del suo futuro “il Presidente Cor- criticità spaventano gli eventuali investi-
porto è lo sviluppo della città”. sini ha ritenuto di confermarmi nell’inca- tori ma “Livorno può essere il polo della
Massimo Provinciali ha ringraziato per il rico di Segretario Generale”. logistica portuale del Mediterraneo!”.
ricordo dell’avvocato Gallanti perché “pri- Smentendo alcune notizie giornalistiche, Si sono poi aperte le domande da parte di
ma o poi si capirà l’importanza che ha avuto ha chiarito che “dal 2012 ad oggi l’attivi- un pubblico numeroso e qualificato, dalle
per lo sviluppo di Livorno”. Risponden- tà portuale, dati alla mano, ha avuto un quali è emerso il rapporto Livorno-Pisa e
do ai quesiti proposti da Toncelli, ha det- aumento costante e continuo, sia nel to- su questo argomento Provinciali ha sot-
to che la “provenienza” da cui uno viene, tale, sia nelle singole componenti: aumen- tolineato di aver già incontrato per ben
come lui da Roma e Gallanti da Genova, to del numero delle navi e delle loro di- tre volte gli Amministratori pisani, speci-
quindi estranei alla città, non ha molta im- mensioni, del Teus, dei mezzi commercia- ficando le prospettive e i benefici comuni,
portanza, quello che conta è “la compe- li, dei passeggeri e dei crocieristi: chi non nonché la possibilità di “interventi com-
tenza”. Come dirigente del Ministero delle conosce questi numeri è disinformato”. pensativi”. Riguardo al porto di Piombino
Infrastrutture e dei Trasporti e, per un pe- Il dottor Provinciali ha anche rilevato che è evidente la mancanza di collegamenti e
riodo, responsabile dei servizi ferroviari, è la competizione fra i porti incomincia la dipendenza dal settore siderurgico. Per
stato colui che ha introdotto nel sistema quando si arriva a banchina, perciò biso- i tempi della Piattaforma Europea è inutile
un operatore privato come Italo. Quando gna sempre guardare a cosa c’è alle spal- rimpallare colpe tra burocrazia e politica,
gli proposero di spostarsi a Livorno era le del Porto, cioè l’Interporto che evita la l’importante è “che non siamo fermi”. Sul-
animato dalla curiosità di venire su un ter- congestione: “senza collegamenti ferro- le progettazioni preliminari sono stati stan-
ritorio per lui allora sconosciuto. Si incon- viari il Porto non esiste”. “Livorno è un ziati 50 milioni dal governo e 250 dalla Re-
trò con il Ministro dei trasporti in carica in Porto che ha un trend di sviluppo supe- gione, è auspicabile l’arrivo di altri finan-
quel momento, il livornese Altero Matteo- riore a qualsiasi altro porto d’Italia. É ziamenti governativi.
li che, consapevole delle difficoltà che
avrebbe incontrato gli disse: “se riesce a
dare una mano alla città, ne sarei molto
contento!”.
I suoi primi passi furono quelli della rior-
L’Assemblea
ganizzazione della struttura , con la cura, a
partire dal luglio 2012, dei lavoratori por- della
tuali attraverso “la chiarezza delle regole
d’ingaggio” per evitare il Far West nel
Porto. “Certamente -ha aggiunto- il Piano
Confindustria
Regolatore era già ben avviato ma Gallanti
ha dato un colpo di acceleratore in chiave Cristina Battaglini - Si è svolta alla Camera di Commercio di Livorno l’assemblea generale
di prospettiva per il futuro. Non si poteva 2019 di Confindustria Livorno Massa Carrara, sul tema “Un’alleanza per lo sviluppo del
ricominciare tutto da capo perché sareb- territorio”. Dopo i saluti di Riccardo Breda presidente della Camera di Commercio,
sono intervenuti Alberto Ricci, presidente di Confindustria Livorno Massa Carrara, a
be stato un suicidio. Per il problema del-
cui ha fatto seguito il keynote “L’industria della costa toscana” con Stefano Casini
l’accessibilità al Porto, siamo riusciti a fare Benvenuti direttore IRPEF; quindi una tavola rotonda sul tema “Un’alleanza per sviluppo
già qualcosa, ma bisogna urgentemente del territorio” con Adelio Antolini, sindaco di Collesalvetti, Francesco De Pasquale
trovare nuovi spazi a mare, perché, se non sindaco di Carrara, Daniele Donati Sindaco di Rosignano Marittimo, Francesco Ferrari
si dà attuazione alla Piattaforma europa, si sindaco di Piombino, Francesco Ferrari sindaco di Massa, Luca Salvetti sindaco di Livorno.
rimane nella Serie C”. Sulla conferma del e L’incontro si è quindi concluso con la sottoscrizione del patto per lo sviluppo del territorio.
12 Livorno

qui I Re Magi a Livorno


Nel giorno dell’Epifania l’arrivo dei Re Magi è stato rappresentato
Diocesi con un partecipato “presepe vivente” per le strade del centro cittadino

di Fabio Figara

Il cielo notturno è ricco di mille ba-


gliori. Centinaia di pastori sonnecchia-
no o vegliano sul sonno delle proprie
pecore, arginando le sofferenze del
freddo con un fuocherello su cui han-
no abbrustolito qualche focaccia, ma
godendo del profumo della terra, degli
odori che si spargono nell’aria, di quel
cielo stellato che fa loro da tetto. Pro-
prio loro, gli emarginati della società,
coloro che sono considerati dei ladri
girovaghi, nomadi pericolosi da allon-
tanare dai centri abitati, sono chiama-
ti ad essere testimoni della Storia. zato: i suoi vagiti fanno accorrere an- Loco di Rosignano), di fronte all’altare,
Quella loro tranquillità viene sconvol- che coloro che, più restii, avevano pre- ai piedi della Sacra Famiglia, hanno così
ta dalla luce dell’astro che richiama la ferito rimanere al bivacco. La madre, deposto generi alimentari e di prima ne-
loro attenzione: uno passa accanto al- spossata, lo prende in braccio, lo ac- cessità, destinati alle persone bisogno-
l’altro che dorme, e lo sveglia; un al- carezza, lo bacia, lo culla lentamente. se. Presenti decine di bambini che han-
tro fischia richiamando i suoi amici; Arrivano i Re Magi, insieme agli altri, no ascoltato le spiegazioni del Vescovo
un altro ancora chiama la propria mo- portando doni preziosi. Mons. Simone Giusti sul significato
glie e i propri figli, dicendo loro di se- Quest’anno, a Livorno, per la prima profondo dell’Epifania. Presente il vice-
guirlo urgentemente. Tutti si dirigono volta, centurioni, pastori e altri perso- sindaco Monica Mannucci, in rappre-
verso una casupola con una mangia- naggi hanno accompagnato i Re Magi sentanza dell’amministrazione locale.
toia. Qui una giovane donna è nel tra- per le strade del centro cittadino, con L’intero evento si è concluso con l’ado-
vaglio tra la polvere, il fieno, alcuni tappa finale all’interno della Cattedra- razione di Gesù Bambino.
animali, ma insieme al marito, che la le, insieme a numerosi cittadini. I figu-
Foto da: www.lasettimanalivorno.it
soccorre. Il Bambino nasce. È un cor- ranti (appartenenti all’Associazione
picino gracile, infreddolito, traumatiz- culturale “La Livornina” e alla Pro

Per. Ind. Claudio Cavallini


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Livorno 13

GABBRIGIANO DOC, È STATO CONSIGLIERE COMUNALE NEGLI ANNI ‘60

Navarrino Malanima, ciao caro amico!


(e.d.s.) - Ho appreso con grande dolore significativo episodio accaduto alla vi- mi dette 10.000 lire e con quelle stam-
della recente scomparsa di Navarrino gilia delle elezioni amministrative nel pammo i famosi ed indimenticabili san-
Malanima - un gabbrigiano doc - demo- 1964 nel comune di Rosignano. tini. Ffummo, naturalmente, eletti en-
cristiano, già consigliere comunale ne- Eravamo, tutti e due, candidati per la trambi ed insieme conducemmo una
gli anni sessanta,elemento dj primo pia- Democrazia Cristiana e, come si face- dura ma leale opposizione alla maggio-
no nelle iniziative parrocchiali, special- va una volta, decidemmo di correre in- ranza socialcomunista che aveva eletto
mente in quelle di carattere sociale non- sieme. Le nostre disponibilità finanzia- Sindaco il compianto prof. Demiro Mar-
chè prezioso collaboratore delle tante rie erano, però, molto ridotte e non ci chi.
manifestazioni che hanno fatto di Gab- consentivano di sostenere spese per la In quel tempo, la politica era una cosa
bro e dei gabbrigiani un punto di riferi- campagna elettorale. Ci venne incontro seria: lo scrivente ed il compianto caro
mento e di incontro ormai tradizionale. un esponente nazionale della D.C. al amico Navarrino ne siamo stati mode-
Di Navarrino non posso certamente di- quale mi rivolsi per avere "un aiutino": sti ma degnissimi rappresentanti.
menticare la profonda amicizia e stima
che ci legava: i Suoi suggerimenti, le Sue
valutazioni, sempre appropriate e pun-
tuali, hanno sempre rappresentato un
preciso punto di essenziale riferimento.
Ogni tanto ricordavamo un piccolo ma

ALCONCORSO ‘VIVALAPIZZA’

Simpatiche
Canaglie
al 2° posto
Le Simpatiche Canaglie conquistano il se-
condo posto al gioco "Viva la pizza" orga-
nizzata dal quotidiano "Il Tirreno".
Al primo posto si è piazzata la pizzeria del
Parco del Mulino di Livorno con 12.647
preferenze ed è un successo che premia e
qualifica un gruppo di ragazzi meritevoli
per le loro capacità ed impegno.
Al secondo posto si è invece classificata
con 10.536 tagliandi la pizzeria "Le sim-
patiche canaglie"che, fino all'ultimo, ha
contrastato il successo dei vincitori.
Anche per l'amicizia con il titolare e per
la "rosignanità" del direttore de Il Cen-
tro, abbiamo convintamente sostenuto "Le
simpatiche canaglie" la cui notorietà, già
largamente ampia, subirà, con questo bril-
lantissimo secondo posto, un ulteriore
avanzamento. Diciamo questo, certi di non
sbagliare, perchè conosciamo la serietà,
la professionalità del titolare, le cui pre-
stazioni, anche nel campo nazionale ed in-
ternazionali, sono ormai largamente dif-
fuse e conosciute.
14 Montecatini Val di Cecina

re economico e sociale che si protras- Luigi Porte in società con i finanziatori


se nel corso di tutto l’Ottocento. Sebastiano Kleiber e Giacomo Luigi
Dopo svariati e vani tentativi di colti- Leblanc.
vazione del giacimento di Caporcia- Nel 1836 subentrarono nella Società
no, incoraggiati anche dalla Relazio- d’Industria Minerale i fratelli Orazio
ne della visita effettuata a Monteca- e Alfredo Hall, uomini d’affari livor-
tini il 6 novembre 1742 da Giovanni nesi, i quali coinvolsero nell’impresa
Targioni Tozzetti – che così si espri- Francesco Giuseppe Sloane, esperto in
meva3: «Io crederei cosa molto utile mineralogia, e Pietro Igino Coppi, cui
per la Toscana, il far qualche conclu- venne affidata la responsabilità ammi-
dente tentativo sopra questa Miniera, nistrativa della nuova Società di Mon-
e farlo nel dirupo sotto la Cava, dove te Catini (Ditta Fratelli Hall e Soci).
sono i segni più manifesti di Rame. Finalmente, grazie alla capacità impren-
Non scaverei a Pozzo, o Mina, come ditoriale di Sloane, di lì a poco azioni-
facevano gli Antichi; ma sdrucirei ad- sta di maggioranza della società, e alle
dirittura il Monte, lavorando a cava conoscenze tecniche dell’ingegner
(dal libro “La Miniera di Camporciano aperta» –, la miniera era rimasta ab- Augusto Schneider, direttore della mi-
a Montecatini Val di Cecina” di Fabri- bandonata fino al settembre 1827, niera per ben 46 anni, si dette final-
zio Rosticci) quando fu riattivata per iniziativa di mente inizio ad una coltivazione razio-
2ª puntata

La miniera
di rame
di Montecatini
Così, nel suo Dizionario, Emanuele
Repetti apriva la descrizione di «Mon-
tecatini, o Montecatini in Val-di-Ce-
cina»1:

Cast.[ello] capoluogo di
Com.[unità] con chiesa pleba-
na (S. Biagio) nella
Giur.[isdizione], Dioc.[esi] e cir-
ca 7 migl.[ia] a lib[eccio] di Vol-
terra, Comp. [artimento] di Fi-
renze. Trovasi sulla estrema
balza di un poggio che stendesi
verso scir.[occo] da quello più
elevato di Caporciano, ossia del
Poggio alle Croci, il quale ac-
quapende in due valli, a
sett.[entrione] nell’Era, a
scir.[occo] nella Cecina […].

Da poco più di dieci anni, e con una


certa fortuna, era stata riattivata la
cosiddetta “cava del rame”, che ben
presto i più illustri mineralogisti del
tempo indicarono come la più ricca
miniera cuprifera d’Europa. Fu in quel
periodo che Montecatini Val di Ceci-
na2 conobbe il suo massimo splendo-
Montecatini Val di Cecina 15

nale del giacimento che col tempo


avrebbe prodotto risultati superiori ad
ogni aspettativa.
Nel corso di ottant’anni di sfruttamen-
to, furono estratte dai gabbri rossi di
Caporciano oltre 90.000 tonnellate di
minerale, equivalenti a circa 30.000
tonnellate di rame metallico4.
Nel 1873 avvenne un nuovo cambia-
mento di gestione: la miniera passò al
conte Demetrio Boutourline5, tutore del
figlio minore Augusto, erede del patri-
monio Sloane6.
Boutourline apparteneva ad un’antica
ed importante famiglia russa trasferi-
tasi a Firenze nel 1817, presso la qua-
le lo stesso Sloane aveva svolto per
anni la funzione di precettore. Dopo
l’improvvisa morte di Demetrio la pro- [...] gli attuali proprietari unendo alle al sommo il loro piano di rende-
prietà della miniera nel 1883 passò a vedute del proprio interesse il re questo stabilimento il più soli-
Giovan Battista Serpieri, affermato im- desiderio di dar prove di ricono- do e anche il più pubblicamente
prenditore minerario riminese, che nel scenza ad un paese nel quale la e perennemente utile del suo
1888, coadiuvato da altri finanziatori Provvidenza elargisce loro i suoi genere. Quindi è che fin dal prin-
dette origine alla Società Anonima benefizii, non perdonano né a cipio pensarono a fondarvi, e
delle Miniere di Montecatini Val di tempo, né a fatica, né a dispen- mantenervi [...] lodevolissime
Cecina. dio per tirare innanzi, e recare istituzioni.
Nel 1907 la società, che nel frattempo (2. continua)
aveva variato la denominazione in
Montecatini Spa, a seguito della per- (Footnotes)
1
durante crisi del mercato del rame, ma Emanuele REPETTi, Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, Firenze, presso l’Autore e
Editore, coi tipi Allegrini e Mazzoni, 1839,
soprattutto per la vetustà degli impian- ad vocem.
ti ormai scarsamente competitivi, de- 2
Per una breve descrizione sul «paese del rame» rimando a Maria Luisa CECCARELLI LEMUT, Gianna
cise la definitiva chiusura dell’attività BERTINI, Fabrizio ROSTICCI,
Montecatini Val di Cecina, Pisa, Edizioni ETS, 2010.
estrattiva a Caporciano, innescando a 3
Giovanni TARGIONI TOZZETTI,
Montecatini e nel territorio circostan- Relazioni d’alcuni viaggi fatti in diverse parti della Toscana pper osservare le produzioni naturali
e gli antichi monumenti di essa, in Firenze,
te una profonda crisi economica di cui nella Stamperia Granducale, per Gaetano Cambiagi, Ed. II, 1769, Vol. III, pp. 142-170.
ancora oggi paghiamo le conseguen- 4
Sull’argomento si consulti Aroldo SCHNEIDER, La Miniera cuprifera di Montecatini Val di Cecina,
ze. Firenze, Tipografia G. Barbera, 1890; Alberto RIPARBELLI, Storia di Montecatini Val di Cecina e delle
sue miniere, Firenze, Tipografia Giuntina 1980; Moira TADDEI , Montecatini Val di Cecina. Il paese
Situato a poco meno di un chilometro del rame, Pisa, Pacini Editore, 2003.
dal paese, l’insediamento minerario ri- 5
Cfr. Fabrizio ROSTICCI, Il conte Dmìtrij Petròviè Boutourline a Montecatini Val di Cecina, San
sulta essere stato uno dei primi esem- Miniato, Grafiche Leonardo, 2008.
6
Su Sloane si veda Gianluca SALVATORI, Spall. Vita e virtù di Francis Joseph Sloane, Firenze, presso
pi di “villaggio sociale”. Volute dai pro- l’Autore, coi tipi della Tipografia Pegaso, 2008; Fabrizio
prietari della miniera, quasi tutti di ori- R OSTICCI , Pio IX tra Firenze e Volterra e la munificenza di un personaggio poco noto: Francis
Joseph Sloane, in “Rassegna Volterrana”, a. LXXXVI, 2009, pp. 149-208.
gine o di estrazione culturale nord-eu- 7
Jacopo GRÄBERG DE HEMSÖ, Cenni storici iponomici e statistici sulla miniera di rame detta “la cava
ropea, numerose furono le realizzazio- di Caporciano” presso Montecatini nella Valle di Cecina
ni di infrastrutture urbane e le istitu- , Firenze, Tipografia Galileiana, 1847. Ma l’aspetto sociale già veniva evidenziato nelle “Notizie
diverse 1840-41 della Miniera di rame” del Ms. D. 7. Fasc. N, cc. 821/r.-829/v. inserito nel Fondo
zioni di opere sociali a favore dei di- Martelli c/o Biblioteca Marucelliana.
pendenti. E proprio a Caporciano, già
dall’inizio dell’attività estrattiva, prese-
ro vita iniziative di carattere socio-as-
sistenziale con l’istituzione di una del-
le prime Società operaie.
Alla metà del XIX secolo Jacopo Grä-
berg de Hemsö7, all’interno di una più
dettagliata descrizione di tali istituzio-
ni, ebbe modo di scrivere:
16 Attualità

Tramandiamo l’arte
della tradizione a km0
di Silvia Roccuzzo li toscani, non lontano dalla nostra cit- gitale” sta portando all’abbandono del-
tà di Livorno. Giunto dalle coste le campagne, e i mestieri un tempo ri-
Sarà capitato anche a voi di accende- abruzzesi nel 1949, gestisce oggi una spettati e necessari adesso sembrano
re la TV e inciampare per puro caso azienda agricola di circa 60 ettari in- divenuti qualcosa che debba sempre
su di un programma che parla di cuci- sieme a sua moglie Gilda, dove pro- far qualcun altro. Nonostante questo,
na!? Oramai, direi che questi program- duce in modo del tutto naturale vino vorremmo tutti nutrirci di cibi salutari
mi sono diventati l’ossatura dei palin- ottenuto dalle proprie vigne, olio ex- e gustosi, ma a lungo andare queste
sesti di quasi tutte le emittenti, sia di travergine di oliva, verdure provenienti nicchie, oasi di genuinità in un mare di
carattere nazionale che locali. dal proprio orto, miele, foraggi natu- artificiosità, potrebbero non perdura-
Ad esempio, gare di cucina a cui am- rali destinati all’alimentazione della re.
biscono le personalità più in vista del- pregiata razza chianina I.G.P., del cui Qualche speranza di interesse in cam-
le nostre star TV, e tutta una serie di allevamento si occupa personalmen- po agrario si intravede dalle azioni del-
programmi di svariato tipo, dove in al- te, oltre a quello di polli e conigli, tutto l’Università (campi dell’agraria e del-
cuni dei quali, addirittura, si va alla ri- fatto proprio come una volta. la robotica) e dalle nuove tecniche spe-
cerca della “italianità” dei ristoranti La carne chianina, come suggerisce rimentali di coltivazione, che portereb-
aperti dai nostri connazionali all’este- il buon Massimo, sottolineando che bero nuovamente i giovani ad interes-
ro. Questo perché la cultura del cibo come altri prodotti nel mondo ci è in- sarsi ad un mondo che sembra diven-
italiana è l’indiscussa regina a livello vidiata, se non addirittura emulata, tato obsoleto. Addirittura, alcuni dei
internazionale. Oggigiorno, tutti, gio- dovrebbe essere I.G.P. (sigla che sta nuovi metodi in via di sviluppo sem-
vani e meno giovani, parlano di cuci- per “Identificazione geografica pro- brerebbe prevedere l’utilizzo di droni
na, ricette, sapori, impiattamento, in- tetta”), ed a questo proposito dovrem- per l’irrigazione e per la semina del
gredienti esotici e altro ancora, ma la mo fare particolare attenzione. terreno, cosa che ci spinge a riflettere
cosa che dovremmo mettere al primo Per trovare cura e qualità si deve su come il mondo sembri procedere.
posto è senza dubbio la qualità dei pro- spendere, sia in tempo e dedizione da Ciò porterebbe l’afflusso di tecnici spe-
dotti, la loro freschezza e, non meno una parte, sia in denaro dall’altra. cializzati sul terreno, facendo ritrovare
importante, la provenienza. Imparare Massimo e sua moglie Gilda, raccon- lustro ad un mestiere semidimentica-
a selezionare le materie prime anche tano come fin da piccoli siano cresciuti to, tuttavia, l’impiego di nuove tecno-
mettendo in secondo piano il costo e con la cultura contadina grazie alle loro logie dovrebbe essere comunque sog-
prediligendo gli ingredienti del nostro famiglie, dedite alla tradizione da ge- getto alla sovranità della stagionalità e
territorio. nerazioni, portando avanti con amore dei tempi della natura, rispettandola.
Semplicità, ben lontana dall’essere e sapienza un mestiere antico e fati-
banalità: la natura, ha bisogno di cure coso, che al giorno d’oggi viene scan-
e rispetto, di impegno e dedizione, sato dai giovani e che quindi rischia di
come ci racconta Massimo Pelusi, pro- scomparire a favore della grande in-
prietario dell’Agriturismo “I Greppio- dustria e dei prodotti di scarsa quali-
li” a Lorenzana, piccolo borgo sui col- tà. La vita, sempre più frenetica e “di-

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Attualità 17

AL POSTO DI ANGELA SIMINI

Jasmine
Cipriani
neo
presidente
Fidapa La nuova presidente Jasmine Cipriani e Pinella Bombaci (board internazionale).

la Bambina. iniziative; alla mia associazione ed al


di Cristina Battaglini La nuova presidente Jasmine Cipriani territorio, dove continueranno le colla-
ha ringraziato la past president per l’im- borazioni con le Istituzioni ed il Comu-
Si è svolta al Ristorante Le Volte la ceri- pegno profuso. ne, è rivolto il mio impegno” ha detto
monia del passaggio delle consegne tra “Stiamo già lavorando per le prossime Cipriani.
la presidente uscente della Fidapa (Fe-
derazione Italiana Donne Arti Professioni
Affari) Angela Simini e la nuova presi-
dente Jasmine Cipriani Locci, alla quale
hanno presenziato numerose autorità
istituzionali, tra cui la Vicesindaca Mo-
nica Mannucci, l’assessore alla Cultura
del Comune di Collesalvetti Mascia
Vannozzi, Pinella Bombaci (board inter-
nazionale Fidapa), i presidenti degli altri
club service cittadini, ospiti e socie.
La presidente uscente Simini ha ricor-
dato le principali iniziative realizzate du-
rante il suo mandato, all’insegna del
tema nazionale “La creatività femmini-
le”: la violenza sulle donne, sulla quale
si deve intervenire attraverso la preven-
zione e l’educazione ; un convegno sul-
le start up, un convegno su donne e in-
formatica, sulla globalizzazione, sulle
donne compositrici, la annuale Rasse-
gna d’arte, la nuova Carta dei diritti del-

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Angela Simini, presidente uscente
18 Attualità

L’angolo di Don Ordesio Bellini

E’ bello essere
“vecchi”
Cominciamo subito chiarendo la
terminologia.
I vecchi come li intendo io non fan-
no parte necessariamente della ter-
za età. La terza età è una specie di
nuova giovinezza: si viaggia, si bal-
la, si va o si torna all’Università detta
appunto della Terza Età dove si può
frequentare anche un corso di san-
scrito. E’ una specie di “liberi tutti”
in tono moderato.
Anche i “miei” vecchi comunque cu-
rano la loro salute e curano soprat- va darle un supplemento di elegan- lo estetico.
tutto una costante capacità di in- za. Non ha mai voluto! Ma poi c’era comunque modo di ri-
formazione e riflessione in tempo Quando ero giovane sui vent’anni mediare anche “al baffo”.
reale sul mondo che li circonda. amavo molto leggere libri non trop- Ma per andare al sodo, il vecchio e
I vecchi della Terza Età non sem- po voluminosi di psicologia. Ricor- la vecchia come li intendo io hanno
pre amano essere chiamati vecchi: do di aver letto in uno di questi li- una caratteristica che va decisa-
sono della Terza Età. bretti una bella descrizione di che mente al di là dell’aspetto estetico,
I vecchi come li intendo io sono pro- cos’è la bellezza. A differenza di della salute, della capacità di fare
prio vecchi e se ne gloriano. Fan- Marilyn Monroe che a quei tempi era viaggi e attività che non sono ov-
no tesoro del loro passato e hanno un po’ l’icona della bellezza femmi- viamente da rigettare. Il vecchio e
un solo desiderio: testimoniare e nile (a me non è mai piaciuta per- la vecchia come li intendo io non
raccontare. Sono essenzialmente chè Il mio tipo era Romy Schneider, sono tipi che aspettano di morire,
dei narratori, dei saggi narratori. tanto per la cronaca!), una donna tutt’altro! Ma non sono neppure os-
I vecchi cercano di star bene, ma con un po’ di baffi (lo dico perché sessionati dal non voler morire. I
non sono salutisti ossessivi. Ai vec- ne ho conosciute) con una marito e vecchi come li intendo io sono stra-
chi vanno bene anche le rughe. I dei figli che l’adoravano e che lei namente rivolti al futuro e vogliono
vecchi non sono sempre belli, ma adorava era in fondo una donna ve- contribuire a realizzarlo intelligente-
si vedono comunque belli, anzi ramente bella dal punto di vista mente. I vecchi come li intendo io han-
spesso non si pongono neppure il umano, un po’ meno forse da quel- segue a pag. 19
problema. Si accontentano di al-
cuni ritocchi non tanto per essere
belli ma per rendere felici coloro è CAF, via Cecconi 40 - Tel. 0586/811809 - Livorno
che li circondano.
Quando mia mamma per la sua ma-
è Patronato, via degli Apostoli 5 - Tel. 800740044 - Livorno
lattia non poteva più camminare, io e
la prendevo in braccio e scenden- sport, tempo libero, volontariato
do a piedi tre piani la portavo dalla
pettinatrice perché le è sempre pia- assistenza, consulenza, sostegno
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ciuto farsi la “messa in piega”. A me Via Cecconi 40 ai lavoratori, ai giovani,
sarebbe piaciuto che si facesse
anche un semplice riflesso blu nei
Livorno
ai migranti, alle famiglie
capelli, un tocco che a me sembra- segue a pag. 19
Attualità 19

da pag. 18 na materna (l’altra non l’ho cono- chio padre diceva … mia nonna .. mia
no una grande voglia di vivere e una sciuta) e è stata la prima persona madre diceva”.
grande voglia di essere utili con due morente che ho assistito senza mai A me capita spesso di ricordare che
semplici attività: testimoniare e “sca- lasciarla. E lei a quel tempo la pen- cosa il mio vecchio parroco diceva.
vare” con la vanga. sione proprio non ce l’aveva. Forse qualcuno lo ricorderà anche
Quando in Albania cadde il l comu- A me fa un immenso piacere quan- di me, vecchio prete brontolone che
nismo incominciarono a uscire da do sento adulti giovani e meno gio- a pensarci bene credo di essere sta-
sotto terra statue di Madonne e di vani che ogni tanto escono fuori nel- to vecchio … da sempre?.
Santi che i vecchi avevano a Suo le loro conversazioni con la bella fra- Sì, lo ammetto: mi farebbe piacere
tempo seppellito. Anche Gorbacev se “mio nonno diceva… il mio vec- e lo spero.
fu battezzato di nascosto dalla non-
na. Esempi del genere in tutti gli ex
paaesi comunisti e non solo. Anche
oggi noi vediamo, troppo spesso
purtroppo, tanti bimbi battezzati per
l’insistenza dei nonni, a torto o a
ragione.
Questo da tempo mi ha fatto riflet-
tere, e ho capito a cosa servono i
vecchi: a seppellire e disseppellire
i grandi valori della vita secondo i
vari tempi e le varie circostanze. E’
un lavoro di pazienza e di lungimi-
ranza. Bastano la parola, un sorri-
so e una “vanga” da usare nel
momento giusto, ossia tenerla sem-
pre a portata di mano.
La cosa paradossale è che i vec-
chi spesso inconsciamente in alcu-
ni periodi oscuri della storia prepa-
rano il futuro. Se ci fate caso que-
sta è una costante della storia di
ogni civiltà, salvo quelle che poi
sono finite. Queste forse non han-
no avuto dei grandi vecchi o forse
come oggi purtroppo i vecchi gio-
cavano a fare i giovincelli.
E nonostante l'impressione che i Vendita al dettaglio
vecchi siano inutili e andrebbero
"eutanasiati", sono testimone di tan-
di carni e salumi
ti nipoti che hanno sofferto immen- interamente prodotti
samente la morte dei nonni, e non e lavorati in azienda
credo che fosse solo perché ormai Loc. Poggio Marchino - Rosignano M.mo
erano rimasti senza la loro pensio-
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UNA STELLINA NELL’AZZURRO DELLO SPORT LIVORNESE

Valentina Bellini,
reginetta del synchro
di Lorenzo Taccini

Se il celebre cantautore genovese Gino


Paoli nel 1986, alla non più puerile età
di cinquantadue anni ancora si doman-
dava Cosa farò da grande, c’è una ra-
gazza livornese di (quasi) quindici anni
che le idee pare avercele molto chiare:
Valentina Bellina. Nata nell’Aprile del
2005, Valentina è attualmente una stu-
dentessa dell’ITI di Livorno con ambi-
zioni future legate al mondo della chi-
mica. Sin dall’età di cinque anni e mez-
zo frequenta uno sport, o forse meglio
dire, una disciplina, assolutamente in-
teressante: il nuoto sincronizzato. A dire
la verità Valentina si approccia all’am-
biente della piscina tramite i tradizionali 2019. Sport Management ha soltanto vare tra le prime quindici atlete in Ita-
corsi di nuoto, ma presto scocca l’idil- due atlete di questa categoria ed io per lia: la via per poter entrare a far parte
lio con quella che sarà (ancora ad oggi) i punteggi devo scegliere l’esibizione della nazionale italiana di nuoto sin-
la sua insegnante, Katia Raneri. In que- nel cosiddetto “singolo” (nel nuoto sin- cronizzato.
sti anni Valentina ha accresciuto le sue cronizzato si acquisiscono punteggi Naturalmente è sembrato opportuno
esperienze ed ottenuto ottimi risultati nel sulla base dello svolgimento di esercizi chiedere un parere anche all’insegante
campo del nuoto sincronizzato, fino alla “obbligatori” e su “balletti”, che pos- di Valentina, e così Katia molto dispo-
grande soddisfazione della convocazio- sono, appunto, essere singoli, a cop- nibile, si è espressa con generose paro-
ne a Firenze nel Gennaio 2020 al primo pia, di squadra, o combinati, n.d.r.). le nei confronti dell’allieva.
raduno regionale per le atlete categoria A maggior ragione saranno neces- <<Valentina è davvero una ragazza
ragazze al cospetto del c.t. della nazio- sari un grande allenamento ed una molto seria e s’impegna tantissimo. E’
nale Patrizia Giallombardo. Attualmen- bella costanza… abituata a lavorare ed a sostenere an-
te l’atleta è tesserata con la società “Of- Io mi alleno cinque volte a settimana, che grossi carichi di allenamento. Na-
ficina dello Sport – Sport Management” talvolta addirittura sei, ed all’incirca turalmente da quando la conosco è cre-
che gestisce le piscine livornesi, costi- dalle due alle tre ore al giorno. Fortu- sciuta tanto e progressivamente si è fat-
tuendone fiore all’occhiello per il setto- natamente sono molto sciolta e questo ta la ragazza che è adesso: riflessiva e
re del nuoto sincronizzato. La abbiamo mi avvantaggia non poco. matura, anche se, talvotla, un po’ trop-
incontrata e con il fresco sorriso della A proposito di “avvantaggiare”, ma po timida… (sorride n.d.r.)>>.
sua giovane età, ha raccontato qualco- come fai a conciliare questo impe- E tu,Valentina, che messaggio, che
sa in più su se stessa. gno con lo studio? augurio, o che saluto vuoi lanciare?
Valentina, bella soddisfazione la con- Cerco di sfruttare tutti i momenti utili Io ringrazio prima di tutto i miei geni-
vocazione al raduno regionale delle ed appena esco di scuola mi metto a tori e nonni per avermi sempre accom-
atlete toscane del nuoto sincroniz- studiare, dedicandomici spesso anche pagnata agli allenamenti e fornito tut-
zato, al cospetto della c.t. della na- dopo cena. Ci vuole senz’altro una ti gli strumenti necessari, nonché la mia
zionale. buona organizzazione! allenatrice Katia per avermi sostenuta
Assolutamente sì: hanno scelto le pri- Quali sono le tue ambizioni nell’am- in questo percorso. A tutti i ragazzi che
me quindici atlete classificatesi in To- bito del nuoto sincronizzzato? fanno sport voglio augurare di sapere
scana per la categoria “ragazze” in Sinceramente quest’anno vorrei vincere sempre dare il meglio di loro stessi, per
base ai risultati della stagione 2018/ i campionati regionali toscani ed arri- raggiungere i risultati che ambiscono.
22 Cinema

Una bella iniziativa a Villa Hendersen della sezione livornese di “50epiù”

LEZIONI DI CINEMA
Amante del cinema, da sempre, parteci- fine del suo
po alle lezioni di cinema che la sezione personaggio
livornese di "50epiù" organizza presso più celebre,
l'Auditorium MUSMED di Villa Hender- Charlot (così
son in via Roma. un passaggio
Sabato 11 gennaio è stata la volta di significativo
Charlie Chaplin - La nascita del vaga- della nota di
bondo e la morte di Moliere. presentazio-
La lezione ha ripercorso la vita e il cine- ne).
ma di Charlie Chaplin: si è trattato di un Ma quello che
avvenimento di grande rilievo culturale ci preme met-
ed artistico. tere in eviden-
Un protagonista assoluto che ha saputo za è la bravu-
esaltare, in maniera splendida, tutta la ra, la grande
storia della settima arte. sensibilità arti-
Sarebbe troppo lungo affrontare un tema stica di Massi-
così esaltante dalla grande stagione del mo Ghirlanda,
cinema muto al passaggio incerto ed un insegnante
affascinante del sonoro che decretò la ed uno dei fondatori del Centro Studi nome del popolo italiano di Age e Scar-
Commedia all'italiana di Castiglioncello pelli
di cui è presidente dal 2009.Ha tenuto Ha illustrato in maniera appassionata la
corsi di Storia del cinema; nel 2007, per presentazione della lezione di cui sopra
l'editore Pacini, ha pubblicato il volume e si è guadagnato un lungo entusia-
"Castiglioncello e il cinema. I film, i luo- smante applauso da parte dei numero-
ghi e i personaggi." si presenti. Si è aggiunto anche il mio
E' attualmente direttore della collana "I insieme ad un abbraccio per le grandi
Quaderni di Storia del cinema della casa capacità di un personaggio che meri-
editrice Erasmo" di cui ha curato le edi- terebbe ampi elogi e omaggi molto più
zioni critiche delle sceneggiature del "elevati" di quanto non siano quelli da
"Sorpasso" di Scola e Maccari e "In noi espressi.

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ottenuto vari premi: “ Scala d’Oro” nel 2017


e “Leonia per l’Audacia” nel 2019.
E’ direttore Principale dell’Orchestra Milano
Classica , dell’Orchestra Scarlatti Young ed è
Direttore Ospite Principale dell’Orchestra
Regionale della Toscana.
Inoltre ha collaborato con nomi illustri del
panorama musicale: Bruno Canino, Stefan Mi-
lencovich, Carla Fracci, Andrea Bocelli. Nel-
l’aprile 2019 ha pubblicato il suo primo libro
Il programma “Allegro con fuoco” per la casa editrice UTET
e nell’ottobre 2019 è uscito il suo album di

di Febbraio
debutto per Warner Music, dedicato a brani
sinfonici di Giacomo Puccini registrati al Gi-
glio di Lucca con l’Orchestra della Toscana.
Nel programma del concerto ci sono brani di
Ermanno Wolf -Ferrari, di Giuseppe Martuc-
di Angela Simini ci, di Wolfang Amadeus Mozart. Il concerto
di domenica pomeriggio dunque è stato all’al-
tezza delle aspettative, con un’ interpreta- Uto Ughi
Il mese di febbraio al teatro Goldoni si è aper-
zione molto romantica di Ermanno Wolf –
to domenica 2 con uno spettacolo significati-
Ferrari e del napoletano Giuseppe Martucci,
vo e al passo con i tempi, per la gioia di chi
mentre la Sinfonia n.39 k.543 ha avuto il suo
rivendica l’emancipazione femminile. Sul po-
rilievo vigoroso e morbido insieme.
dio, a dirigere la prestigiosa Orchestra del Mag-
Applausi a scena aperta hanno scandito le
gio Fiorentino è salita la giovane Beatrice Ve-
varie fasi dei brani.
nezi, musicista e compositrice, già nota al pub- è in distribuizione gratuita
Questo il tabellone dei prossimi spettacoli:
blico livornese per aver diretto a Livorno la anche presso i seguenti punti:
- Sabato 22 febbraio ore 21.00, grande ritor-
Manon Lescaut del 2017.
no di Uto Ughi sulle scene livornesi, promo-
Nata nel 1990, vanta al suo attivo una carriera
tori Amici della Musica Livorno e Rotary Club LIVORNO:
strepitosa, per cui figura tra i 100 leader Un-
Livorno, concerto fuori abbonamento. Libreria nuova di Biagini Silvia,
der 30 del futuro nella rivista Forbes ed ha
- SEZIONE EVENTI: corso Amedeo 23-27
giovedì 27 con replica venerdì 28 febbraio, Libreria Feltrinelli, via di Franco
h. 21.00 : la Compagnia della Rancia in Grea- Edicola Cairoli, via Cairoli 18
se. Edicola Nelli, piazza Cavour 39
LIRICA: Edicola P.zza Grande
- Venerdì 14 febbraio, h.20.30, con repli- lato Farmacia Ospedale
ca domenica 16, h.16.00, va in scena il Edicola Bianchi, via del Porticciolo
Edicola Attias, corso Amedeo
melodramma “Tosca”, musica di Giaco-
Edicola Sant’Agostino
mo Puccini, libretto di Giuseppe Giaco-
Piazza Aldo Moro
sa. Direttore Marco Guidarini, regia di
Edicola piazza Matteotti
Ivan Stefanutti, Orchestra Filarmonica Edicola Cartolibreria Lo Stregatto
Pucciniana. via Malta 36A
PROSA: Ed. Lo Strillone, viale Italia 113
-Venerdì 7, h.21.00 - “A che servono gli uo- Edicola Barcellona, via Goito
mini?”, commedia musicale di Lia Fiastri, Edicola Ramagli & Rossi, via Calatafimi
musica di Giorgio Gaber, con Nancy Brilli, Edicola Cipriani Mila, via Goldoni 28
regia di Lina Wertmuller . Edicola Borghi, corso Amedeo
- Martedì 18 febbraio, h.21.00 “The Deep angolo via dell’Origine
Blue Sea” di Terence Rattingan con Luisa Il Tabaccaio, via Roma 133
La giovane direttrice d’orchestra Beatrice Venezi Ranieri, regia di Luca Zingaretti. Tintoria Rossi, corso Mazzini
Ed. Martelli Anna Lisa
via Meucci 5 (Coteto)
Edicola c/o Bar Oasi, Ardenza Mare
DISTRIBUTORI STRADALI Benzina, Gasolio, Gpl e Metano Edicola Dharma, Viale Antignano 115
............................................. Edicola Bini-Filippi, Via del Litorale
AREZZO LUCCA (largo Vittime delle Fobie)
San Giovanni Valdarno Gallicano
Montevarchi Tabaccheria-Edicola di Rolle Marco
Antraccoli
Terranuova Bracciolini via C. Puini 97 - Antignano
Altopascio
Loro Ciuffena CASTIGLIONCELLO:
Viale Santa Margherita (AR) Ponte alla Ciliegia
............................................. Edicola Rossi, P.zza della Vittoria
.............................................
PISTOIA L’Edicola, Via Aurelia 512
SIENA
Abbadia san Salvatore Panicagliora ROSIGNANO SOLVAY:
Sovicille ............................................. Edicola Giovannoni, via Allende
............................................. LIVORNO Edicola Vallini, via O. Chiesa
FIRENZE Via Cattaneo (LI) Edicola Bellucci & Vitiello
Viale Guidoni (FI) * .............................................
Via della Repubblica 27/B
San Polo (FI) PISA
Fucecchio Montecatini Val di Cecina VADA:
* in ristrutturazione Cartoleria 'Cartoland, via Magellano 3
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