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Aut.ne Tribunale Livorno n° 683 del 02/03/2005 - Spediz. in abb. postale: postatarget creative - CENTRO 1/02524/11.2014 - Posteitaliane
Anno XX - n° 208 Marzo 2020

CORONAVIRUS
L’Editoriale
di Enrico Dello Sbarba
enricodellosbarba@virgilio.it 20 diverse linee
Nel bel mezzo di Marco Taradash

Lo stato dell’arte mentre scrivo è que- italiana, la sua lentezza: ed ecco il bloc-
di un mare di sto: abbiamo un governo nazionale pie-
no di incertezza sul da farsi contro il co-
co della prescrizione, il fine processo
mai. E di nuovo prima la Lega, poi il Pd
preoccupazioni ronavirus e 20 Regioni assolutamente
sicure di quel che fanno. Con 20 diver-
- sempre per la solidarietà di governo
cui si accennava prima - hanno sotto-
Al centro di una preoccupante se linee, però, divise anche dalla rina- segue a pag. 2
situazione legata alla pericolosa scita dell’orgoglio centromeridionale
presenza della “coronavirus” che contro il Nord degli untorelli padani in Sala ex Circoscrizione 2 - Livorno
vogliamo augurarci si riesca ra- mascherina rigorosamente verde. Scali Finocchietti 6

pidamente a contenere e debel-


C’è una cura politica o costituzionale Giovedì 5 Marzo, h. 17.30
contro questo caos inaccettabile di fron- presentazione del libro
lare magari attraverso una più
te a un così grave pericolo, non solo sa-
razionale e responsabile collabo-
nitario ma che proietta la sua ombra feb- MENO PARLAMENTARI,
razione tra istituzioni centrali e
periferiche, dobbiamo egualmen-
brile su un’economia già debilitata e met- PIÙ DEMOCRAZIA?
te alla prova la coesione sociale della di Emanuele Rossi
te esprimere alcune valutazioni
nazione? I Cinquestelle l’hanno trova-
sulla situazione politica che non Saluti:
ta, questa cura, subito dopo aver affon-
possono essere certamente esal- Enrico Dello Sbarba
dato nel 2016 il referendum costituzio-
tanti. nale - sui cui, purtroppo, Renzi aveva Relatori
Abbiamo da circa sei mesi un Prof. Emanuele Rossi
messo un timbro esclusivo. È la mutila-
governo di emergenza, nato sul- Prof. Giuseppe Martinico
zione del Parlamento, ossia il taglio del Dott. Fabio Pacini
le ceneri di quello gialloverde che numero dei parlamentari, o delle poltro-
è stato volutamente interrotto dal ne, come dicono loro con delicatezza Circolo ‘Il Centro’ - Via Trieste 7 - Livorno
“Capitano”. In proposito vi sono istituzionale. Prima la Lega, poi il Pd si Martedì 10 Marzo, h. 18
due chiavi di lettura: la prima, più sono accodati alla scienza giuridica di incontro con il
realista,per evitare che fosse, la Di Maio per solidarietà di governo (guai
Lega insieme ai 5Stelle, ad as- a dire di poltrone!) e gli altri per com- Dott. Riccardo Vitti
sumere provvedimenti tesi ad piacere la piazza dei presunti elettori. Presidente Fondazione Livorno
evitare “il default” del paese e Una soluzione arguta, diciamo, come Moderatore:
quindi “giocarsi” d’amblè le sim- quella escogitata da grande giurista che Fabio Del Nista
patie crescenti dei suoi sosteni- siede al tavolo che fu di Fausto Gullo e
Martedì 24 Marzo, h. 18
tori (prevalentemente donne che Aldo Moro, di Oronzo Reale e Alfredo
sembrano avere trovato “un no- incontro con l’
Biondi, di Francesco Paolo Bonifacio e
vello Valentino”), la seconda che Giuliano Vassalli, di Giovanni Conso e Arch. Marcello Canovaro
si arrivasse allo scioglimento del- Filippo Mancuso, di Vincenzo Caianiel- Presidente CASALP Livorno
le camere e quindi a nuove ele- lo e Giovanni Maria Flick. Dobbiamo a Moderatore:
segue a pag. 2 Alfonso Bonafede infatti il rimedio per Enrico Dello Sbarba
uno dei grandi problemi della giustizia
2 Politica

dalla prima pagina principio dovrebbe essere rispettato incapaci di esprimere una classe diri-
anche dall’ex presidente del consiglio. gente di almeno media qualità, così ben
Nel bel mezzo Passando all’altra componente di que- rappresentata dagli ultimi due presidenti
sto “scombicchierato governo”, dob- del consiglio, Conte1 e Conte2.
di un mare biamo valutare negativamente il disin- Che fare allora? Saperlo! Ma certo
di preoccupazioni volto e paradossale comportamento nulla cambierà se non sapremo torna-
della “cosiddetta leadership” dei 5Stel- re alle radici più remote, e però (o per-
zioni con l’obiettivo di vincerle e dive- le, quella che vede il reggente al co- ciò) più forti da cui si sviluppò la Re-
nire, in qualche modo, “una specie di ordinamento politico Vito Crimi (colui pubblica Italiana.
leader assoluto”. che ha combattuto un’assurda batta- Basta con la damnatio memoriae. È
Ebbene, imprevedibilmente,nel bel glia personale per la chiusura di Ra- nelle forze popolari, in quelle riformi-
mezzo di una crisi di difficile composi- dio Radicale). In linea, con l’ex (?) ste, in quelle laiche, che va ritrovata
zione nasce il governo “giallorosso” capo politico Luigi Di Maio, esclude l’energia per squarciare il velo di ipo-
proposto da Matteo Renzi che è riu- ogni forma di alleanza organica con il crisia opportunismo e trasformismo che
scito a ‘scavallare’ il pericolo dell’au- PD. avvolge le classi dirigenti, non solo po-
mento dell’IVA ed attuare una serie Siamo di fronte ad un atteggiamento litiche, dell’Italia.
di provvedimenti tesi a contenere la così provocatorio da superare, vera- Dobbiamo ritrovare una identità nazio-
crisi socio economica che sta investen- mente, i limiti della decenza. nale che non può avere le sue radici se
do l’Italia. Non vogliamo ulteriormente dilungar- non nel patriottismo costituzionale che
Ma sono state sufficienti poche setti- ridette vigore e dignità a un paese di-
ci, anche perché, come scrivevamo in
sarticolato dal fascismo e dalla sua
mane, diciamo due, tre mesi, perché apertura,vi sono problemi ben più ur-
sottomissione al fascismo. Ricomincia-
questo governo cominciasse ad esse- genti da affrontare ma un’ultima con-
re da De Gasperi e Einaudi, e da chi
re aggredito e messo in discussione siderazione vogliamo riservarci: que-
fece fruttare la loro semina. Altre vie
non solo dalle opposizioni di destra, e ste continue provocazioni di un allea-
per guardare con ottimismo al futuro,
questo era scontato e largamente pre- to (i 5Stelle) dimostrano quanto fragi-
no, non ce ne sono.
vedibile, ma anche dal “fuoco amico” le e senza reali prospettive sia questa
della maggioranza che lo sostiene. Ed alleanza, priva, com’è, di una elemen-
è sorprendente, ma nella politica at- tare esigenza: il senso delle responsa-
tuale, è possibile tutto ed il suo contra- bilità di una componente politica che
rio. Proprio da parte di Italia Viva - la conferma di non poter essere forza di
creatura, ancora in fasce, fondata da governo affidabile ma solo espressio-
Matteo Renzi - sono avvenute dure cri- ne velleitaria destinata ad un ruolo di
Mensile del Circolo Culturale “Il Centro”
tiche su temi, in parte giustificabili, quali opposizione fino alla sparizione dallo
Aut.ne Tribunale Livorno n° 683 del 2/3/2005
“l’obbrobrio della prescrizione” di scenario politico del nostro paese.
marca 5Stelle ed i ritardi, questi vera- L’ultimo messaggio di questo editoriale Redazione ed Amministrazione:
Via Trieste 7 - 57124 Livorno
mente inscusabili,nello sblocco di opere lo vogliamo indirizzare a Nicola Zin- e.mail: ilcentro.livorno@gmail.com
pubbliche che rappresentano l’ultimo garetti: una volta, speriamo presto e www.circoloilcentro-livorno.it
tentativo per dare respiro alla deca- bene, che questa pericolosa “pande- DIRETTORE RESPONSABILE:
dente economia del nostro paese. mia” sarà superata, per elementari Enrico Dello Sbarba
Su altri temi, quali l’abolizione del red- motivi di dignità politica, sarà neces-
COMITATO DI REDAZIONE:
dito di cittadinanza, sono opportune sario un urgente chiarimento politico. Massimo Cappelli,
importanti modifiche per evitare i cre- Sergio Cini, Valeria Grillo,
Luca Lischi, Mario Lorenzini,
scenti abusi o la proposta della elezio- Mauro Paoletti, Giovanni Schiano,
ne del Sindaco d’Italia che vedrebbe 20 diverse linee Angela Simini, Franco Spugnesi.
il ruolo del Presidente della Repubbli- Hanno collaborato a questo numero:
ca ridotto a passare le giornate a gio- scritto, votato e infine difeso a spada Franco Biancani, Francesco Butini,
Massimo Cappelli, Fabio Figara, Gian-
care “al burraco” (gioco assolutamen- tratta la medicina miracolosa scoper- ni Giovangiacomo, Fabio Del Nista, Ni-
te formativo e di alto livello cultura- ta dal movimento del comico Beppe cola Graziani, Livio Lazzeri, Mario Lo-
renzini, Fabrizio Rosticci, Angela Simi-
le... assai in voga anche nei salotti “in” Grillo. ni, Franco Spugnesi, Giorgio Spugne-
del nostro paese), non possiamo esse- Sono solo alcuni esempi, e altri dieci si, Lorenzo Taccini, Marco Taradash.
re d’accordo. potremmo trovarne senza starci trop-
Grafica e impaginazione: Editrice “Il Quadrifoglio”
Vale anche per Matteo Renzi il princi- po a pensare, specie nel campo del- sas di Palandri Giulia & c., Livorno - Tel. 05861732178.
pio secondo non si può essere con- l’economia, che danno l’idea di una Stampa: Tipografia Sagittario - Bibione (VE)
temporaneamente partito di governo nazione guidata da partiti e organi isti- Giornale chiuso in tipografia il 2/3/2020
e di opposizione: questo elementare tuzionali in decomposizione mentale,
Politica 3

UN ARTICOLO DI NICOLA GRAZIANI, COORDINATORE PER LA TOSCANA

La posizione di Politica Insieme


Cari amici, sono tra lo sbadiglio e l’attesa che si scacchiere e signora ministro dell’in-
scopra il bluff. Si procede verso il pro- terno) favorevoli anche alla reintrodu-
il coronavirus sbarcato ufficialmente in porzionale, e questa è l’unica notizia zione della pena di morte. Adesso sta
Italia ci impegna, questa settimana, in buona. Anche perché il Pd, con la scel- provando a cancellare l’indipendenza
una riflessione. Scontata: alzare muri ta della signora sindaco di Marzabot- della magistratura. Il populismo che
e barriere serve a poco o nulla contro to a presidente del partito, accentua soffoca cerca sempre di uccidere lo
un nemico invisibile e piccolissimo. la latente insofferenza per la presen- stato di diritto.
Schengen va sospeso, come dice Sal- za cattolica nei propri organigrammi. Intanto Politica Insieme prosegue nel
vini? Siamo alle solite chiacchiere da Cari Franceschini, Guerini e affini, ve rafforzamento. Ringrazio tutti coloro
bar di Ponte di Legno di sotto. Ci sov- lo avevano anche detto, ma voi duri che hanno deciso di aderire ai gruppi
vengono le pagine del Manzoni in oc- come il marmo. Oggi il posto che fu di di lavoro programmatici. Se nelle pros-
casione della peste di Milano del 1630: Rosy Bindi viene assegnato per gra- sime settimane doveste accorgervi che
il buon senso se ne sta nascosto per- zia ricevuta all’ennesimo esempio di la vostra adesione non ha trovato ri-
ché cacciato dal senso comune. Lo cultura relativista applicata alla politi- sposta, per favore segnalatemelo. Ho
stesso senso comune che ha portato ca. Non ci stupiamo di nulla, se non coscienziosamente girato a chi di do-
qualcuno a spacciare per successo la dello stupore degli stupiti. vere i vostri desiderata, ma un double
cancellazione della Missione Sophia nel La strage di Hanau ci ricorda, sullo check non fa mai male. La politica
Mediterraneo perché accusata di as- scenario internazionale, i pericoli di un nazionale ha visto in questi giorni il
secondare i desideri di scafisti ingordi, approccio falsamente tollerante nei sorgere e l’appannarsi del progetto di
migranti arrembanti, eurocrati di Bru- confronti dei predicatori di odio e pa- nascita di un gruppo di responsabili, o
xelles indifferenti. Risultato: questa ura. L’assassino ha colpito una comu- comunque di centristi, in parlamento.
settimana l’hanno dovuta rifare tale e nità, quella curdo-turca, presente da Sì, certe tensioni esistono, e non sono
quale, con in più il problema libico che molto tempo in Germania: solo all’ini- necessariamente negative. Negativo è
è divenuto quasi un’emergenza ed un zio degli anni ’90 erano un milione e il fatto che pretendano di gestirle per-
secondo particolare non secondario. mezzo. Mi si permetta il ricordo per- sonaggi privi di autorevolezza o credi-
Sophia infatti era sotto comando italia- sonale: chi come me si è trovato a bilità. C’è chi ha annunciato la rina-
no, questa sua sorella più piccola pro- spillare birra dal lato non del cliente in scita della Democrazia Cristiana alme-
babilmente non lo sarà. Complimenti una Stube renana può testimoniare che no 20 volte in passato. Chi può cre-
agli statisti e ai condottieri di Ponte di certe intolleranze, trent’anni fa, non dergli più, se lo fa per la ventunesima?
Legno. esistevano. In turchi entravano, beve- La cosa più saggia è non farsi abbin-
Il coronavirus intanto pare aver rinsal- vano (non l’alcol, ma la cosa non dava dolare. Lo abbiamo evitato già con
dato momentaneamente il governo. Il alcun fastidio), scherzavano in tede- Renzi, o con le sardine. La cronaca ci
problema sanitario è serio, non illudia- sco se non nel dialetto tedesco del luo- ha messo pochi mesi a darci ragione.
moci. Al di là del numero delle vittime, go. Nessuno aveva a che ridire.
per fortuna non alto, sono le conseguen- L’odio è un fenomeno indotto di que- Nicola Graziani
ze psicologiche ed economiche che sti decenni. Il “prima noi” una volta Politica Insieme
devono preoccupare. Un’economia non esisteva. I prossimi anni presen- Coordinatore per la Toscana
mondiale mai ripresasi dallo shock del teranno il conto agli irresponsabili che
2008 – perché non si è mai voluto af- hanno avvelenato la linfa dell’Europa.
frontare il cuore del problema – rischia Tra questi, senza polemiche, ci mette-
di entrare in recessione ed innescare rei il premier britannico Johnson. Se-
una spirale di stagnazione. Speriamo guite con attenzione l’evoluzione del
bene. suo governo, sempre più indeciso e
Intanto Matteo Renzi balla coi lupi, nel meno liberale. Ha vietato di usare, fra
senso che si astrae dalla realtà e tira qualche tempo, la parola “Brexit” per
fuori l’idea del Sindaco d’Italia. impedire che emerga il suo insucces-
Un’idea che portò ben poca fortuna a so nel gestire la materia. Ha riempito www.porto.livorno.it
Mariotto Segni, il primo a coniare E-mail: info@porto.livorno.it
il suo governo di elementi reazionari
Tel. 0586 249 465 - 249 411
l’espressione e a sparire poco tempo (molti, si noti, sono immigrati della se- Fax 0586 429514
dopo. Le reazioni del mondo politico conda generazione: cancelliere dello
4 Politica

SI AVVICINA LA PROSSIMA TORNATAALLE URNE REGIONALI

La quarantena
e le elezioni in Toscana rispetto a cinque anni fa. Città come ne si vive usualmente con polemiche
di Francesco Butini costanti che logorano la coalizione stes-
Arezzo, Grosseto, Pisa, Pistoia, Mas-
sa, sono governate dal centro-destra, sa. Il successo del centro-sinistra in
Le ultime vicende politiche a livello na- qualcosa mai visto nella storia di una Toscana passerà anche dalla capacità di
zionale vedono i contagi in Italia del “regione rossa” per eccellenza. Ma è gestire le competizioni interne.
coronavirus prevalere sulle polemiche altrettanto vero che negli ultimi anni la Il secondo fattore è l’eventuale scelta
e gli annunci di scontri, incontri e con- città e la provincia più popolosa della clamorosamente trainante del candidato
fronti dentro l’attuale maggioranza di regione (Firenze) è rimasta saldamente per la presidenza della regione da parte
governo. Laddove sembrava smarrirsi in mano al centro-sinistra, e a Livorno della coalizione di centro-destra. Un can-
il senso di responsabilità, è emerso l’ef- l’esperimento grillino ha fallito, come didato fuori dagli schemi tradizionali della
fetto calmierante del coronavirus. testimoniato nelle ultime elezioni comu- stretta militanza nei partiti, con un pro-
Ha detto il capo di Italia Viva: “Mettia- nali. Insomma, ci sarà battaglia. filo noto e riconosciuto anche (se non
mo in quarantena le polemiche politi- In questa battaglia, al momento il cen- soprattutto) fuori dai circuiti piuttosto
che”. Una obiettiva boccata di ossigeno tro-sinistra toscano cerca di attrezzarsi angusti dei movimenti dominanti. Capa-
per il secondo governo Conte, che ap- per vincere, e il centro-destra al mo- ce di unire le diverse realtà della nostra
pariva avviato ad uno scontro intestino mento solo per partecipare. regione e le sue nuove esperienze am-
ad intensità variabile. Più ci avvicinere- Il centro-sinistra ha trovato nel presi- ministrative vincenti negli ultimi anni, ma
mo alla stagione delle centinaia di nomi- dente uscente del consiglio regionale al tempo stesso di spessore culturale e
ne di spettanza governativa, e più au- Eugenio Giani il candidato-presidente visibilità nazionale.
menteranno gli scontri intestini. Ma so- della coalizione. Era stato gradito sin Il terzo fattore è il coronavirus. Nessuno
prattutto, ci avvicineremo sempre più dall’inizio dallo stesso Matteo Renzi al momento può conoscere gli sviluppi
alla prossima tornata di elezioni regio- quando ancora militava dentro il Parti- del contagio, né se la nostra regione ver-
nali (Campania, Liguria, Marche, Puglia, to Democratico. rà coinvolta e in quale misura. Sicura-
Veneto e Toscana). In queste sei regio- Dopo la sconfitta in Emilia Romagna, il mente la gestione da parte della Regione
ni, quattro sono attualmente governate centro-destra sembra rimasto ibernato di un eventuale (tutti gli scongiuri sono
dal centro-sinistra e due dal centro-de- per la Toscana, e ancora non c’è anco- leciti) contagio anche in Toscana avreb-
stra. ra alcun candidato-presidente. Quando be un impatto rilevante, forse decisivo
La Toscana è profondamente cambiata verrà finalmente deciso, si vedrà la re- sull’orientamento elettorale dei toscani.
ale intenzione di vincere nella terra di
Matteo Renzi e Denis Verdini.
Il Movimento 5 Stelle infine sembra non
pervenuto, come capitava qualche vol-
ta anni addietro per le temperature in
alcune città italiane.
Quali sono i fattori che potrebbero al- Corsi di formazione per la sicurezza
terare il voto politico in Toscana, in dei lavoratori, patentini per PLE, GRU,
questi mesi che ci separano dalle ele- CARRELLI ELEVATORI, movimento
zioni? terra, trattori portuali, agricoli e
Il primo fattore è la competizione tra forestali, ponteggi PiMus, lavori in
Italia Viva e PD, due partiti alleati insi- quota e confinati. Attestati Elettricisti
stenti entrambi sullo stesso bacino elet- PAV e PES, ecc.
torale. In più, uno (Italia Viva) è biso-
gnoso di dimostrare di essere determi- ADDESTRA
nante, e l’altro (Partito Democratico) è Sede operativa regionale Toscana:
bisognoso di dimostrare di riuscire a Via Le Spianate 45 - Rosignano M.mo
fare risultato anche nella patria del Gi- Tel./fax 0586.759023 - Cell. 334.5265673
glio Magico nonostante la scissione. E E-mail: toscana.li@eco-cert.it
la concorrenza all’interno della coalizio-
Politica 5

VITALIZI PARLAMENTARI

La lotta alla cosidetta casta


di Fabio Del Nista camente proprio alla rappresentatività
dei cittadini espressa nel nuovo parla-
mento, con ampie zone del paese po-
La più concreta espressione di una de- tenzialmente impossibilitate ad esprimere
mocrazia consiste nella elezione diretta propri eletti. Si prevede inoltre l’elimi-
dei propri rappresentanti, da parte dei nazione delle preferenze, e si rischia ad-
cittadini. Senza peraltro ledere tale dirit- dirittura che una delle assemblee parla-
to, nell’ottobre 2019 è stato approvato mentari potrebbe diventare monocolo-
dal parlamento un taglio lineare sia dei re. Ci sembra evidente il limite preoc-
senatori che dei deputati ammantato da tre sono spariti tutti i tipi di benefit, cupante di tale riforma.
riforma costituzionale, quasi che i nu- dai rimborsi aerei alle agevolazioni te- Ed infine sulla base di questi presuppo-
meri e non le funzioni fossero l’elemen- lefoniche. sti, come non riflettere sul fatto che una
to qualificante e qualitativo della rifor- Da ricordare che nel 2013 è stato abo- casta, quanto più ridotta, tanto più ac-
ma. lito il finanziamento pubblico ai parti- centua privilegi, rafforza il proprio pote-
E’ per me difficile non identificare tale ti. Il leitmotiv della riforma allora è re, sino a diventare autoreferente, maga-
riforma come figlia di un moderno po- invece rimasto quello del risparmio dei ri esasperando populismo, giustizialismo
pulismo che ha facilmente raccolto un costi e non quello dell’efficientamen- ed infine nazionalismo? Si è confuso
malumore diffuso nei confronti di una to perché, anche se palesemente fal- volutamente la leadership con la casta,
classe politica che con la propria lentez- so, è tale risparmio che richiama forse riducendo quest’ultima a cast (ov-
za procedurale, con le proprie contrad- maggiormente il consenso di pancia. A vero gruppo di persone pagate per rea-
dizioni, litigiosità e talora inefficienza ha questo si aggiunga che una seria rifles- lizzare un copione), come purtroppo il
visto palesemente ridursi il consenso sione sulle conseguenze del taglio non famoso “vincolo di mandato” sembra
popolare, ultimamente sempre più pro- è stata affrontata e mi riferisco specifi- confermare.
penso a cambiamenti repentini di gradi-
mento nei confronti di questo o quel
partito.
Se a questo si aggiunge l’accreditamen-
to del concetto negativo di casta attri-
buita al ceto parlamentare, intesa come
classe di persone che per condizione
gode, o si attribuisce speciali diritti o pri-
vilegi, risulta facile e pagante in termini
di consenso la scelta populista, per una
nuova fazione politica, di farsi paladina
della lotta alla cosidetta casta.
Ora ad uno sguardo più attento i privile-
gi dei parlamentari erano già stati ri-
dotti se non addirittura annullati. Nel
2011 furono aboliti i vitalizi parlamen-
tari, sostituendoli con il tradizionale as-
segno pensionistico, quindi furono ta-
gliate le indennità, ridotte le diarie men-

Scavi - Demolizioni
Movimento Terra
Edilizia Industriale
Lavori Stradali
Sede legale e amm.va: Via dello Struggino, 5/7/9 - Tel. 0586/429636 - 429331 - Livorno
Sede operativa: Zona Industriale Vallin del Buio - Livorno ◆ e-mail: info@abatesrl.it - www.abatesrl.it
6 Economia

In questi ultimi anni ho avuto modo di terzo di esse ha riportato nel 2015 mar-
visitare per turismo alcuni paesi dell’Afri-
ca e non ho potuto non notare la pre- Il Dragone gini di profitto addirittura superiori al
20% (!). Ciò consente loro di recupe-
senza di numerose aziende cinesi, tanto rare in breve tempo gli investimenti ini-
era evidente. Non conoscevo però le
dimensioni e l’impatto socio-economi-
conquista ziali: un quarto di esse hanno impiegato
meno di un anno, e più della metà meno
co del fenomeno finché, in questi gior- di tre anni. In verità, gli imprenditori
ni, mi è capitato di leggere una relazione
della McKinsey, che è stata per me illu-
l’Africa cinesi, che sono abituati a spremere un
quarto di punto percentuale (0,25%) di
minante. Vi ripropongo qui di seguito margine per sopravvivere nell’ultra
alcuni dati in essa contenuti. di Livio Lazzeri competitivo mercato cinese, in Africa
Prima del 2000 la Cina era un partner hanno trovato il paradiso. Il quadro cam-
economico trascurabile dell’Africa. Ma bia se si prendono in considerazione le
nel giro di soli 15 anni la Cina è divenuta che molto grandi ed operano in settori aziende statali cinesi: queste fanno mar-
il principale partner dell’Africa, tanto che specifici come l’energia e le infrastrut- gini molto più risicati e un quarto di esse
ora è tra i primi quattro paesi in tutti i ture. Ma mentre queste ultime sono ha perdite. Ma esse sono in Africa più
settori: commercio, investimenti, finan- presenti spesso per motivi geo-politici, per motivi geopolitici che non per fare
ziamenti, costruzione di infrastrutture, la moltitudine di aziende private cinesi profitti.
aiuti. Nessun altro paese ha un impegno è lì per fare profitto e perché ha trova- La presenza delle aziende cinesi in Afri-
così ampio e profondo. to condizioni favorevoli di mercato. ca ha un impatto socio-economico no-
Dietro a questi macro-numeri ci sono Le aziende cinesi operano in molti set- tevole. Infatti le aziende cinesi impiega-
migliaia di aziende cinesi, operanti in tori dell’economia africana. Circa un no per la maggior parte lavoratori loca-
Africa, che non sono note neppure al terzo sono nell’industria manifatturie- li. In un campione di 1000 aziende esa-
governo cinese. Infatti, da indagini fatte ra, un quarto nei servizi, ed un quinto minate, l’89% degli impiegati era afri-
su un campione di otto paesi africani, nel commercio e nelle costruzioni. Nel- cano, che corrisponde ad un totale di
risulta che il numero di aziende cinesi l’industria manifatturiera, si stima che più di 300.000 lavoratori. Estrapolando
presenti è da due a nove volte il numero il 12% della produzione industriale afri- alle oltre 10.000 aziende cinesi in Afri-
registrato dal Ministero del Commercio cana – valutata all’incirca in 500 mi- ca, questi numeri suggeriscono che
della Cina. Questi risultati, estrapolati liardi di dollari l’anno – è già nelle mani queste aziende danno lavoro a diversi
sull’intero continente, suggeriscono che delle aziende cinesi. Nella costruzione milioni di africani. La ragione dell’uti-
oggi ci siano più di 10.000 aziende cine- di infrastrutture il dominio delle azien- lizzo di mano d’opera locale è facile a
si operanti in Africa. de cinesi è persino più evidente: esse si capire: i lavoratori africani costano di
Ma la cosa più sorprendente è che il 90% aggiudicano circa la metà delle com- meno. Nonostante la Cina sia divenuta
di queste aziende è privato (sic!). Le messe che vanno a gara internazionale. la più grande realtà industriale del mon-
grandi capacità imprenditoriali dei pri- I motivi del successo sono riconosciu- do grazie ad una enorme disponibilità di
vati cittadini cinesi non sono una cosa ti da tutti i governi africani: prezzi mol- forza lavoro a basso costo, i suoi costi
nuova, specie da noi in Toscana. Oltre to bassi (anche del 50% rispetto alle sono cresciuti e sono divenuti meno
al commercio, con i numerosi negozi ed imprese europee), prezzi che non lievi- competitivi di quelli africani. Un dirigente
empori sparsi dappertutto, basta andare tano, rispetto dei tempi di consegna, di una compagnia di costruzioni ha det-
a Prato o a Sesto Fiorentino per render- qualità delle opere realizzate molto buo- to che, anche se i lavoratori cinesi sono
si conto della forte presenza cinese an- na. più produttivi, costa cinque volte di più
che nell’industria manifatturiera. Perso- Salvo poche eccezioni, le aziende cine- portare un cinese in Africa che assu-
nalmente ho visto (dal di fuori) capan- si in Africa sono profittevoli; circa un mere un africano.
noni che, a giudicare dal via vai di uo- C’è però un problema: gli
mini, donne e bambini, nonché dagli africani hanno una forma-
odori di cucina, funzionano sia da fab- zione professionale sca-
brica e sia da abitazione. Ovviamente dente. Quella scolastica è
sono presenti in Africa anche le aziende antiquata e addirittura dan-
statali cinesi. Sono poche, ma sono an- nosa. Così le aziende ci-
nesi investono anche sui
loro lavoratori africani con
programmi di formazione.
Quasi i due terzi delle
aziende cinesi che impie-
gano africani fornisce cor-
si di addestramento.
Non sono tutte rose e fio-
segue a pag. 7
Attualità 7

Dobbiamo tenere conto che il panorama nazionale è sempre più diversificato da settore a settore

C’era una volta e c’è ancora...


l’industria italiana
un Paese de-industrializzato. Vero è gica dei “salvataggi” delle industrie tra-
di Francescalberto De Bari
invece che il panorama è sempre più dizionali, mature o decotte, senza pro-
diversificato da settore a settore: la si- spettive di crescita, incapaci di regge-
L’industria italiana è spesso data per derurgia ed il tessile sono in profondo re alla concorrenza internazionale,
morta, schiacciata da inefficienze no- rosso, ma la farmaceutica e la mec- esposte all’accaparramento di mate-
strane e concorrenza internazionale. I canica vanno a gonfie vele. rie prime da parte delle nuove “fabbri-
molti che danno il triste annuncio oscil- Diversa è la situazione anche da re- che del mondo”, incompatibili con i li-
lano tra due estremi. gione a regione: il secolare dualismo velli di tutela ambientale e della salute
Da un lato c’è chi ritiene che il futuro Nord – Mezzogiorno si è scomposto umana che l’Italia e l’Europa si sono
del Bel Paese sia nel terziario, nel tu- in “tanti nord” e “tanti sud”; si pensi giustamente imposte. É invece neces-
rismo, nei “giacimenti di petrolio” del- ai “gemelli diversi” Emilia-Romagna, sario agganciare l’Italia alle industrie
le città d’arte e del paesaggio italiano. vero campione di crescita, e Toscana strategiche per i decenni a venire, le-
Dall’altro ci sono gli apocalittici, “in- che, specie sulla fascia costiera arran- gate a tecnologie emergenti, come ro-
dustrialisti” nostalgici della grande in- ca e arretra (si veda Daveri su botica, nanotecnologie e grafene, quel-
dustria novecentesca. lavoce.info). le dove si profilano cambiamenti non
Sbagliano entrambi: un Paese produ- A partire da questo dato di realtà, va di tipo incrementale, “passo dopo pas-
ce valore aggiunto e ricchezza da di- lanciato un vero piano strategico na- so”, ma di paradigma, vale a dire vere
stribuire se mette a frutto in modo so- zionale che parta da una nuova cultu- rivoluzioni industriali già in atto (Indu-
stenibile tutte le risorse, materiali, cul- ra industriale. Dobbiamo impedire che stria 4.0, robotica avanzata, manifat-
turali e umane di cui dispone. il dibattito pubblico e le soluzioni pro- tura additiva 3D e nanomateriali). In
Ma soprattutto è necessario ridefini- poste si appiattiscano su specifiche questa prospettiva la priorità non deve
re portata e significato della crisi ita- crisi aziendali, per quanto rilevanti. In essere puntellare l’esistente e rallen-
liana: non è vero che l’Italia è ormai altre parole, dobbiamo uscire dalla lo- tare il declino, ma trovare le risorse e
le formule organizzative adeguate per
una politica della ricerca, dell’innova-
zione, del trasferimento tecnologico.
da pag. 6 risorse naturali. Ciò significa che, nel La politica deve immaginare per il
caso di mancata restituzione del presti- “pubblico” un ruolo non statalistico o
ri, però. L’indotto generato dalle azien- to, i paesi africani concedono lo sfrut- dirigista, ma forte e complementare ri-
de cinesi è basso: meno del 50% delle tamento delle proprie miniere o l’assun- spetto al privato, senza paura delle ac-
forniture alle aziende cinesi è africano. zione di una quota di proprietà nelle in- cuse di colbertismo o di neo-keynesi-
Tra i manager, gli africani sono meno frastrutture realizzate. Tra i paesi afri- smo: deve essere in grado di indirizza-
della metà. Ci sono stati casi di viola- cani che si trovano in queste condizio- re le risorse pubbliche verso la produ-
zioni ambientali e dei diritti del lavoro ni ci sono Zambia, Angola, Congo,
da parte delle aziende cinesi. zione di beni pubblici strategici - capi-
Mozambico, Etiopia, Kenya, etc. Ad es.
Ma la cosa più preoccupante sono i tale sociale, scuola, università, ricerca
il Congo, in cambio di un prestito di $9
grandi finanziamenti che i paesi africa- e infrastrutture – con un sistema strut-
miliardi per la modernizzazione dei si-
ni hanno chiesto e ottenuto dalla Cina stemi stradali e ferroviari, ha concesso
turato e funzionante di trasferimento
(specie dalla China EXIM Bank) per alla Cina i diritti per estrarre fino a 10 tecnologico.
costruire le grandi infrastrutture (por- milioni di tonnellate di rame e 420mila In definitiva va elaborata una visione
ti, strade, ferrovie). Questi finanzia- tonnellate di cobalto in 15 anni. La fer- di lungo periodo, capace di tenere con-
menti pesano enormemente sui bilanci rovia Mombasa-Nairobi in Kenya è stata to di scenari diversi, con priorità chia-
statali e molti paesi non solo non sono costruita con un prestito di $3,2 miliar- re e basate su contenuti, non su an-
in grado di rimborsare il debito, ma ri- di della Exim Bank of China. Il porto di nunci e slogan. Per farlo possiamo
schiano il default. La Cina è già inter- Mombasa, tra i più grandi dell’Africa partire dal “Green New Deal”: un’ot-
venuta alcune volte con la cancellazio- Orientale, è stato utilizzato come garan- tima intuizione, capace di mobilitare
ne di parte del debito ma, da diversi zia per il prestito. Se il Kenya non salda energie positive, che ora deve essere
anni a questa parte, a garanzia degli in- il debito, la banca ne assumerà il con- riempito di contenuti, a livello europeo
genti prestiti erogati, ha chiesto beni e trollo. e nazionale.
8 Attualità

La vicepreside del Liceo Scientifico Enriquez ha lanciato il progetto del Festival di Mascagni

Eleonora Agostinelli
tra scuola e cultura
di Angela Simini loro linguaggio, che risponde ad un di-
verso modo di apprendere rispetto al
nostro. Il loro è veloce ed intuitivo, (non
Di vasta cultura e impegnata nel socia- dimentichiamoci che sono “nativi digi-
le, la consigliera Eleonora Agostinelli, tali”), ma anche generalmente superfi-
vicepreside del Liceo Scientifico Enri- ciale, senza con questo significare che i
ques, ha fatto della scuola e dei proble- ragazzi siano superficiali, ma bisogna
mi dei giovani uno degli aspetti princi- lavorarci. Noi adulti dobbiamo scende-
pali della sua vita e, come presidente re al loro livello per poi aiutarli a sali-
della 7ª Commissione consiliare (Istru- re. Solo se parliamo con loro, se li ascol-
zione, Cultura, Turismo e Sport) cura tiamo, potranno poi essere pronti ad
con slancio tutti quegli aspetti della vita imparare, a crescere, a maturare. Ades-
culturale della città che possono creare so si affacciano nella scuola molti nuo-
occasioni di sviluppo e di lavoro. vi docenti, anche provenienti da altri
Abbiamo già sentito nella motivata con- ambienti di lavoro, e questo è un bene,
ferenza che ha rilasciato nella sede del ma devono essere preparati ad affron-
Centro come, con opportune e mirate Eleonora Agostinelli tare un compito molto impegnativo”.
strategie, la dispersione scolastica possa - Qual'è adesso il ruolo della scuola nel-
essere arginata e ridotta. Oggi l’abbia- alunni stranieri, e vantano uno staff di la nostra società?
mo intervistata sull’iniziativa inopportu- insegnanti specializzati , che fanno ad- “La scuola purtroppo non è più un
na presa da un consigliere dell’opposi- ditittura lezioni gratuite agli stranieri ascensore sociale, perché non garanti-
zione e da lui stesso postata su fb. e alle loro mamme. Siamo tutti con- sce più un futuro e un posto di lavoro
Questo è l’accaduto: il consigliere si è sapevoli che bisogna fare un’equa di- in Italia ai nostri studenti. Occorre però
presentato alle scuole elementari Benci stribuzione di stranieri nelle scuole di puntualizzare che in mezzo a mille pro-
e, senza tanti complimenti, ha fatto una Livorno. E la stessa vicesindaca Mo- blemi, la scuola e le università italiane
“ispezione”, rilevando l’alto numero nica Mannucci, che ha ricevuto dal godono di ottima salute e ciò é dimo-
di scolari stranieri, il 48%, quasi la sindaco Salvetti la delega per la scuo- strato dal fatto che i nostri laureati sono
metà di quelli italiani. Un segnale d’al- la, ha ribadito che il Comune sta or- letteralmente “bevuti” all'estero. Il pro-
larme, del quale ha parlato con com- ganizzando un progetto di trasporto blema non è che studino o lavorino all'
menti non consoni al suo status di giornaliero per i bambini stranieri che estero. Anzi. Il problema è che abbiano
consigliere, inopportuni per giunta nei per lo più abitano nella zone centrali, le condizioni per ritornare...”.
riguardi della scuola. Ha riportato il di- dunque più vicini alle scuole Benci, - Altri problemi?
segno accogliente esposto all’ingresso verso altre scuole più lontane. Io mi “Quello dell’abbandono scolastico, do-
della scuola: una barca con tanti bam- lamento anche del fatto che espressio- vuto spesso anche ad errori commessi
bini di verie etnie, sotto la quale si leg- ni della serie “rischiamo di affonda- nella scelta della scuola superiore. Sce-
ge “Siamo tutti sulla stessa barca” ed re tutti” si rivelano offensive nei con- gliere a quattordici anni non sempre è
ha aggiunto il commento “Sì, ma poi fronti delle scuole in genere e dei loro facile. Ben venga quindi il cosiddetto
la barca affonda”. operatori, e rischiano di far perdere “riorientamento”, che consente agli stu-
La sua preoccupazione era quella che quel terreno conquistato con impegno denti di rimediare a scelte fatte a volte
l’apprendimento dei nostri allievi ne ri- e fatica”. per “sentito dire” o per condividere le
sultasse sacrificato ed ha consigliato, nel - Professoressa, con la lunga esperien- scelte degli amici. É impensabile che i
suo video, di “spalmare” i bambini non za di insegnante e di vicepreside del- ragazzini delle scuole medie sappiano
italiani anche su altre scuole. l’Enriques, quali sono i problemi edu- scegliere sempre e comunque il tipo di
- Che cosa replica la Prof.ssa Agosti- cativi che rileva nella scuola? scuola per la quale sono tagliati”.
nelli ? “Prima di tutto bisogna creare un rap- - Il rapporto fra la scuola e le famiglie?
“Le scuole Benci sono capofila di una porto umano con i ragazzi, capire e “Anche i genitori devono abituarsi a
serie di progetti per l'inclusione degli calarsi nei loro comportamenti, nel segue a pag. 9
Attualità 9

da pag. 7 il fondo della scuola”. mostra di Modigliani é stata occasio-


- In che cosa adesso la scuola é più ne per diversi studenti di una insolita
chiedere il giusto, senza pretendere l’im- vicina agli interessi dei giovani, sotto il esperienza di alternanza scuola-lavoro”.
possibile. Alcuni ancora si presentano profilo extrascolastico? - E, dopo l’omaggio a Modigliani?
per chiedere la sezione x o il docente y, “Ad esempio nel mio liceo da ormai “Ritengo che la mostra di Modigliani
o per difendere i figli a spada tratta se molti anni è stata introdotto nelle clas- abbia rappresentato per Livorno una
“beccati” con il telefonino in classe. Ma si prime il corso di educazione alla grande occasione di riscatto, che ha
in verità sono pochi, e in generale vige sessualità, e all' affettività, organizza- portato nella nostra città tanti e tanti
una condizione di collaborazione. Il mo- to con l’apporto dei servizi del Comu- visitatori e tanta bellezza! Per non par-
mento di crisi sociale tuttavia si perce- ne. Ci sono poi corsi di educazione stra- lare dell'indotto, sia per il personale,
pisce nel momento in cui adesso tante dale e ambientale per lo smaltimento tutti ragazzi e ragazze giovani, che han-
famiglie mi chiedono informazioni in dei rifiuti, educazione alimentare (ab- no lavorato nell’rganizzazione della
merito al contributo volontario scola- biamo introdotto nei distributori delle mostra, che per i locali della ristora-
stico (introdotto negli anni Novanta e merendine il parmigiano e i crackers, e zione nei dintorni. E su questa scia il
detraibile dal 2007), che tutte le scuole la frutta fresca per arginare i pericoli gruppo di maggioranza in Consiglio
richiedono per far fronte alla spese di del diabete giovanile). Inoltre sono at- Comunale ha presentato all’assessore
gestione ordinaria, dal momento che i tivati progetti per combattere il bulli- Lenzi nella settima commissione una
contributi ministeriali ( il FIS) calano smo, il consumo di alcolici, la ludopa- mozione per l’istituzione di un Festival
di anno in anno. Molte famiglie mi tia ecc. I medici e i consultori di Asl annuale dedicato a Pietro Mascagni,
chiedono chiarimenti in merito e talvolta nord ovest sono a disposizione per ciò mozione che stata approvata in data 22
non pagano o pagano solo in parte il che riguarda i disturbi alimentari, il con- gennaio 2020. E questo rappresenterà
contributo. Invece se vogliamo che tan- trollo dermatologico dei nei o dell' ec- una ulteriore possibilità per Livorno di
te attività extrascolastiche proseguano, cessiva esposizione al sole, i vaccini.... abbinare la cultura alle tante opportu-
bisogna sostenere, ciascuno come può, E, se posso, vorrei sottolineare che la nità che la città può offrire”.

professionale. Non ci resta che atten- NOVE PROGETTI PER LE SCUO-


SCUOLA dere la presentazione del sistema for- LE DEL FUTURO
mativo capace di rispondere ai bisogni Chiediamo alla nuova Amministrazione
E LAVORO del mondo produttivo di Livorno e pro-
vincia. Auspicabile sarebbe la presenza
Comunale notizie relative ai nove pro-
getti prssentati dalla precedente Ammi-
SI CAMBIA dei giovani ovvero dei futuri fruitori del
progetto regionale.
nistrazione. Trattasi di interventi da 30
milioni di euro.
di Mario Lorenzini

SCUOLA E LAVORO un ascensore per


colLegare la formazione ovvero la Scuo-
1938-2020: Due compagni
la con le imprese ovvero il lavoro. Ci
sta pensando la Regione che ha iniziato
a presentare alle Province il “sistema
di scuola si ritrovano
che ha lo scopo di costuire una forma-
zione capace di rispondere al bisogno Chi l’avesse detto che due compagni di scuola si ritrovassero dopo tanti
del mondo produttivo” come si legge anni. Così è stato alcuni giorni fa in occasione di una iniziativa culturale
su Toscana OGGI. sulla Gorgona con l’incontro di Amasi Damiani e chi scrive queste poche
A Livorno è previsto un incontro nel righe. Da quel 1938, prima ginnasio Istituto San Francesco Saverio, ne
mese di Marzo. sono passati tanti anni. Amasi si è fatta una fama di regista cinematografi-
Abbiamo fiducia nell’Assesore Regio- co e teatrale, è sempre in gamba; entrambi abbiamo superato i 90 anni e ci
nale prof. Grieco la quale è al termine diamo ancora da fare.
del suo incarico in quanto sono prossi- Durante l’incontro ho ricordato quell’anno della prima ginnasio, la Messa
me le elezioni regionali e auspichiamo
prima di andare a lezione, il professore di Matematica che prima di entrare
una sua riconferma nell’interesse del-
in classe fumava nel corridoio le sigarette Macedonia extra e quello di
l’istruzione connessa con la formazione
dei nostri giovani.
Francese (l’inglese era proibito) che aveva una mazza di legno con la quale
Certo che la situazione per quanto con- richiamava l’attenzione.
cerne il lavoro non è brillante sia a Li- Forza Amasi datti daffare voglio applaudire il tuo prossimo lavoro.
vorno che in provincia e le iscrizioni Mario Lorenzini
confermano la preferenza liceale a quella
10 Cinguettare

La città di Livorno ha dimostrato che giovani che abbandona prematuramente


"osare" fa bene e porta al successo. gli studi. La Toscana ha a cuore i suoi
La mostra di Modigliani è stato un piccoli: dal 2015 sono oltre 26.000 i bam-
esempio di "rinascita" per Livorno! Si bini coinvolti nei Nidi per un totale di 54
è dimostrato che gli eventi di qualità milioni di euro di investimento.
costituiscono un volano di conoscen-
za e di competitività. Adesso occorre Ci sono persone che per il loro carisma è
continuare su questa strada. Fare di impossibile dimenticare. Ha lasciato que-
Livorno il polo culturale-turistico che sta vita terrena Mario Bernini, un eccel-
merita. E continuare a valorizzare le lente "venditore" di macchine calcolatrici
Emme! Dopo Modigliani occorre pun- della ditta Italcalcolo di Livorno, che con
tare su Mascagni, sui Macchiaioli, sul la sua eleganza è entrato in miriadi di azien-
Mare, su Montenero ma anche sul de, dalle più piccole alle più grandi affa-
"Mangiare Livornese", valorizzando, scinando con la sua parlantina e compe-
ad esempio, un personaggio a cui sa-
rebbe giusto dare il tributo che meri-
Cinguettare di Luca Lischi
tenza, ma anche con le sue dimostrazioni
di avveniristiche calcolatrici a manovella e
ta, ovvero il giornalista Aldo Santini, di quelle più evolute meccaniche ed elet-
che ha scritto, bene e tanto, di cucina triche dal rumore incisivo e assordante,
livornese e non solo! oggi ormai oggetti di antiquariato. Un ven-
tuali il dato nazionale. La Toscana dal ditore di altri tempi, un Signore del com-
Quando si parla di "mangiare livorne- 2014 al 2018 è stata la regione che ha mercio che ricorderemo per la sua squisi-
se" è immediato il riferimento al Cac- ridotto maggiormente la percentuale di ta cortesia e il suo animo buono e gioviale.
ciucco e ai numerosi e prelibati piatti
labronici. Livorno rappresenta un ben-
godi del cibo e della ristorazione. E'
da apprezzare la valorizzazione del
Cacciucco con la manifestazione
"Cacciucco Pride". Siamo del mode-
sto parere che essa però ha necessità
di una rivisitazione, nei tempi e nei
contenuti. Cambiare il periodo (antici-
pare rispetto a giugno) e arricchire il pro-
gramma coinvolgendo sempre più per-
sone da "fuori Livorno". Sarebbe fonda-
mentale convocare una rappresentanza
di tutti gli istituti Alberghieri della Tosca-
na ad apprendere proprio a Livorno "i
segreti delle 5c", vivendo una giornata
didattica dal "mare alla tavola", magari
anche con una competizione culinaria,
che porti, attraverso loro, un po' di Li-
vorno in tutta la Toscana!

"Lift" , in inglese ascensore, è l'acro-


nimo che l'assessore regionale Cristi-
na Grieco ha scelto per "raccontare" i
risultati raggiunti per gli ambiti del la-
voro, della istruzione, della formazio-
ne e delle transizioni.
Una analisi dettagliata, raccolta in un
volume, che fa emergere quanto la To- Vendita al dettaglio
scana sia una Regione virtuosa e il mo-
dello toscano un esempio di cui esse-
di carni e salumi
re fieri in quanto "al centro delle po- interamente prodotti
litiche regionali di sviluppo sono sta- e lavorati in azienda
te messe le persone e le loro capaci-
tà". Solo alcuni flash: la Toscana ha Loc. Poggio Marchino - Rosignano M.mo
un andamento del tasso di occupazio- Tel. 0586.799032
ne in linea con quelle del nord Italia, Cell. 338.661.38.16 - 333.824.10.52
superando di quasi 10 punti percen-
Spigolature 11

ure
Gli strafalcioni
lat Ormai i fragili confini del rispetto, del-

del Capitano
igo l'educazione del senso civico sono mi-
seramente crollati e tutto può capitare.

Nel suo accalorato discorso al Senato


in sua difesa Salvini è uscito con una Sp (la notizia è stata pubblica sull'edizione
del quotidiano Il Tirreno di sabato 23
febbraio a pag.13: il commento finale
locuzione latina "omnia vincitamor" at- è nostro).
tribuendola a Cicerone. Se invece di
andare a sagre e farsi selfie avesse Provincia di Livorno, con esclusione,
studiato meglio la storia romana latina, naturalmente, di quello di Piombino
avrebbe saputo che quella frase era dove le cose, dal momento in cui è sta-
stata scritta da Publio Virgilio Marone to eletto Sindaco un esponente di Fra-

Le rime
nelle Bucoliche. Ma nessuno ha evi- telli d'Italia, stanno andando benissi-
denziato l'errore: questa sta a dimostra- mo, la responsabilità per la chiusura
re il livello di istruzione che regna nel di numerose attività commerciali.
Purtroppo il fenomeno della disertifi- di Franco Biancani
parlamento italiano.
cazione dei centri urbani assume
Carlo Gilioli dalle lettere su Il Tirre- aspetti di crescente preoccupazione:
no del 21 febbraio è un evento negativo non solo presen-
te nel niostro paese. Sono infatti
70.000 i negozi chiusi in 10 anni dalla
Mostra di pittura
crisi economica e dalla crescita, smo-
Richiedono data, dei centri commerciali.
Attribuire la responsabilità ai Sindaci Una splendida ragazza,
"il miracolo" di qualunque appartenenza politica, a una mostra di pittura,
ai Sindaci. assume aspetti miseramente puerili”. estasiata ammira i quadri,
studia ogni pennellatura.
Il disinvolto "duo" composto da due
esponenti leghisti di proveniemze va- Zecca lurida, S’avvicina un tipo strano,
rie, stanno attribuendo ai Sindaci della un eccentrico vestito,
tr..a Carola i capelli bianchi e lunghi,
- la capitina un cappello da bandito.

Così una poliziotta della Questura di “Signorina, mi presento.


Grosseto ha "elogiato" la Capitana Son De Falco Giosuè.
Carola che ha salvato un gruppo di
Cerco un tipo come lei,
migranti durante "il regime" del Capi-
tano.
vuol posar nuda per me?”
L'avvocato della Carola Rakete valu-
ta una querela contro la poliziotta nel- “Che proposta senza senso!
l'attesa dei provvedimenti disciplinari Lei ha in corto le cervella!
che presumibilmente saranno assunti Vedo che non ha capito
dagli organi della polizia. che non sono una modella!”

Lui la guarda sorridendo


poi le dice con candore:
“Non fa niente, che m’importa,
tanto anch’io non son pittore!”
12 Livorno

Un investimento previsto stimato in 250 milioni di euro - I tempi di realizzazione circa quattro anni

Il nuovo impianto Eni I tempi di realizzazione circa quattro vicino termovalorizzatore AAMPS in un
di Massimo Cappelli
anni. In questo periodo verrebbero im- impianto TMB (Trattamento Meccanico
La stampa cittadina ci riporta, quasi piegati per la costruzione 300 lavora- Biologico), con produzione di CSS (Com-
ogni giorno, le notizie e soprattutto le tori in più nelle ditte dell’indotto. A im- bustibile Solido Secondario) per il vici-
polemiche riguardanti questo nuovo in- pianto realizzato si avrebbero 60 occu- no impianto di Raffineria. Magari coin-
vestimento dell’ENI nell’area della sua pati in più nella Raffineria per la gestio- volgendo, per gli opportuni finanzia-
Raffineria. ne dello stesso. menti la Regione. Sempre che ciò sia
Abbiamo appreso, da fonti ufficiali ci- La politica industriale alla base dell’in- possibile, senza creare criticità all’attuale
tate, che si tratta di un impianto per il vestimento sembra essere la stessa che equilibrio di trattamento rifiuti o emer-
trattamento di materie plastiche non ri- ha riguardato, anche se per diversi pro- genze.
ciclabili (plasmix) e di materie prime cessi, le Raffinerie di Venezia e Gela. Oggi ogni Amministrazione locale pro-
residuali derivanti dal processo di trat- In sostanza rafforzarne il ciclo produt- cede, più o meno, per proprio conto.
tamento meccanico biologico dei rifiuti tivo aprendo dei nuovi filoni che, da Assistiamo così a dei paradossi. Un
non differenziati. Queste ultime oggi una parte danno risposte ai problemi di esempio sono le tasse pagate dai citta-
vengono generalmente utilizzate come smaltimento delle materie derivanti dal dini per lo smaltimento rifiuti. Poiché
combustibile per alcune tipologie di ciclo di trattamento dei rifiuti, sempre più il sistema è virtuoso più costa, i cit-
impianti industriali (CSS- Combustibile più pressanti a livello nazionale, dall’al- tadini che vedono i loro rifiuti trattati in
Solido Secondario). tra possono migliorare il conto econo- discarica pagano meno tasse di quelli
La tecnologia utilizzata, elaborata da mico di questi stabilimenti più sensibili che li vedono trattati nel termovaloriz-
ENI, prevede la conversione di questa alle variazioni del mercato tradizionale zatore, non parliamo poi del porta a
materia prima in gas di sintesi (syngas) del petrolio. porta.
attraverso un processo che porta alla Un progetto quindi complessivamente La problematica dello smaltimento ri-
produzione di metanolo. virtuoso, che porterebbe anche posti fiuti è complessa ed è crescente. Non
In sostanza, se abbiamo ben capito, un di lavoro in una città con criticità oc- può essere affrontata ideologicamente,
rifiuto residuale divenuto, dopo tratta- cupazionali, portato avanti da una azien- ma con raziocinio, buonsenso e anche
mento, materia prima, comunque non da certificata EMAS, che da massime equità sociale. Soprattutto avendo una
riciclabile, destinato a discarica o al più garanzie di professionalità e affidabili- visione più generale e una capacità de-
ad incenerimento viene, tramite questa tà. cisionale meno frammentata rispetto alla
tecnologia, tramutato in un combusti- Quindi nessun problema? Al contrario! organizzazione attuale.
bile alternativo al diesel o al gas natura- La notizia ha sollevato le proteste di al-
le, utilizzabile per la produzione di ener- cuni comitati di cittadini che abitano a
gia elettrica o anche carburanti, con ri- Stagno che stanno chiedendo, con
duzione di emissioni inquinanti rispetto l’aiuto delle forze politiche di opposi-
ai processi di incenerimento. zione alle Amministrazioni locali, che
Il processo di produzione, sempre se- l’impianto non si faccia.
condo le fonti ufficiali, avviene “in La polemica, che probabilmente ci sa-
ambiente chiuso, senza emissioni diret- rebbe comunque stata, è stata sicura-
te in camino, con condizioni di tempe- mente aiutata da un processo di comu-
rature tali da vetrificare gli inquinanti nicazione sbagliato. Ma tant’è. E d’al-
e renderli inerti e stabili”. tra parte, quando si parla di rifiuti e delle
“La produzione di CO2, nel corso del materie riciclabili e non da essi derivate
processo, è ad elevata purezza tale da e del loro smaltimento, l’attenzione è
renderla disponibile per la vendita sul massima e anche se il problema è di
mercato”. La parte residuale immessa tutti, quasi sempre prevale l’atteggia-
in atmosfera risulterebbe comunque no- mento NIMBY (not in my backyard).
tevolmente inferiore a quella che ci sa- Penso che nel campo del trattamento
rebbe se tale materia prima fosse av- dei rifiuti debba prevalere una visione
viata nei termovalorizzatori (-73%). più generale e di sistema.
Questo, in estrema sintesi, quello che Forse minori sarebbero le contrarietà
riguarda il processo. L’investimento se si fosse pensato, ad esempio, ad una
previsto è stimato in 250 milioni di euro. trasformazione, anche nel tempo, del
Livorno 13

IL PROGRESSO STA CANCELLANDO I NEGOZI ‘SOTTO CASA’

Difendiamo le “Botteghe”!
rosi anziani
di Franco Spugnesi
che per le
condizioni di
Oggi non ce ne sono quasi più, e salute o per
se ci sono, si chiamano “negozi” motivi econo-
non più botteghe, il bottegaio cioè mici non pos-
il padrone era, non solo un nego- sono spostar-
ziante, ma anche un operatore si molto da
sociale del quartiere, conosceva casa, e che si
tutti, (direttamente quelli che era- gioverebbero,
no suoi clienti e per riflesso, indi- anzi necessi-
rettamente, i loro parenti e i cono- terebbero, di
scenti di cui i clienti parlavano) esercizi com-
dava consigli, esprimeva pareri, merciali sotto
talvolta se ne era capace, risolve- casa.
va liti. La situazione
Il mattino teneva pulito la porzione è dunque pro-
di marciapiede prospiciente alla blematica da vari punti di vista. La impegnarsi, combattendo le cau-
bottega, la sera con la sua luce sparizione di queste botteghe crea se che rendono difficile la soprav-
rendeva più vivibile cioè sicura, un danno sociale, economico, di vivenza delle botteghe per esem-
gradevole, frequentabile la strada. degrado urbano, riduce la sicurez- pio concedere contributi affitto (tal-
Poi, ad una ad una, le botteghe za dei cittadini, impoverisce il tes- volta esosi), ridurre le imposte co-
sono state chiuse: vecchi eserci- suto urbano. munali, specie la Tari, I clienti ci
zi: macellai, alimentari, verdurai E’ possibile che la collettività pos- sono, per tanti anziani, spesso soli,
passati magari di padre in figlio più sa far qualcosa prima che le po- i quattro passi per la spesina quo-
volte hanno abbassato il bandone, che saracinesche alzate restino tidiana, rappresentano occasioni di
con tristezza, per l’ultima volta. solo attività forse redditizie ma socialità, informazione, confronto,
Colpa del progresso che ha por- poco utili alla comunità livornese amicizia.
tato i centri commerciali, i di- come “ compro oro”, sale gioco, Certamente queste considerazio-
scount? Forse, ma anche di nuo- estetiste, etc. ni sono, anche per la sua storia pro-
ve abitudini di mobilità, il maggior Propendo per una risposta positi- fessionale, sono note e condivise
numero di donne che lavorano, un va, chiaramente non si può muni- dal nostro sindaco. Riequilibrare la
nuovo stile di vita, talvolta indotto cipalizzare le botteghe con relati- politica commerciale cittadina di-
dalla pubblicità, dai mass-media, vi bottegai, ma sicuramente ripen- fendendo le attività situate in cen-
ha reso inutile le tante botteghe sare questi esercizi di prossimità tro, badando che ogni quartiere
che servivano e animavano i quar- come iniziative di utilità sociale possa avere i servizi essenziali,
tieri cittadini qualche decina di anni potrebbe avere esiti sorprendenti. non inficerebbe la redditività dei
fa. La mano pubblica potrebbe così centri commerciali, e permettereb-
Ma, fortunatamente, si invecchia intervenire cercando di sostenere be a molti anziani di mantenere una
sempre di più. Nelle strade in cen- i coraggiosi mini-imprenditori resi- ragionevole autonomia operativa
tro città abitano sempre più nume- dui e qualche giovane che desidera ed un minimo di vita sociale.
14 Livorno

Ne ha parlato Mons. Paolo Razzauti in un interessante dibattito al Centro

La presenza dei Vescovi a Livorno


di Gianni Giovangiacomo stretto dove sono presenti 48 parroc- personaggi come Mons. Bensi, La Pira,
chie e 97 preti, i religiosi sono quasi Padre Balducci, don Milani, Padre Tu-
Mons. Paolo Razzauti, Rettore del Se- del tutto scomparsi a causa del calo roldo, “furono incontri importanti per
minario Vescovile e Vicario Episcopale delle vocazioni. I battezzati a Livorno la mia formazione per una Chiesa al ser-
per la città, è stato ospite del Circolo arrivano al 55% mentre nella vicina vizio della gente”.
culturale “Il Centro” per affrontare il Rosignano sono al 45%, un dato che Don Paolo ha poi ricordato la Resisten-
tema: “La presenza dei Vescovi a Livor- smentisce il concetto che nei paesi pre- za svolta dai preti livornesi e l’esperien-
no, da Mons. Piccioni ad oggi”. L’in- valga lo spirito di religiosità rispetto alla za del Movimento dei Cristiano-sociali
contro è stato moderato da Franco Spu- città, cosa che evidentemente non è che già nel settembre ’43 entrarono nel
gnesi della direzione del “Centro”, che vera. CLN, come don Angeli e il professor
ha sottolineato come i 50 anni di sacer- Don Paolo ha quindi incominciato a par- Merlini, la loro azione non venne mai
dozio di don Paolo ne fanno un osser- lare del Vescovo Piccioni, rimasto alla “bloccata” da Mons. Piccioni. Il suo fu
vatore privilegiato della realtà ecclesiale guida dal 1921 al 1959, la più lunga, la dunque un episcopato difficile a causa
livornese, e nel contempo da suo pa- sua scelta politica fu chiara perché fu della guerra, ma emerse anche la sua
dre, già Presidente dell’Azione Cattoli- il capo gruppo del Partito Popolare stur- grande cultura con la creazione del Ce-
ca, impegnato nel sociale e in politica ziano a Pistoia e ha poi seguito la storia nacolo di Santa Giulia a cui partecipa-
come Consigliere Comunale di opposi- di Livorno in momenti significativi. Il rono don Angeli e don Roberti e che in-
zione ne ha ereditato la capacità di te- suo fu un episcopato complesso e man- teressarono anche tanti allievi dell’Ac-
stimoniare la realtà e le necessità della tenne un ruolo di attenzione verso la cademia Navale.
nostra città. famiglia Ciano per la loro difesa degli Nel 1954 arriva a Livorno Mons. Pan-
Don Paolo ha subito ringraziato Spu- interessi cittadini. Nella guerra fu uno grazio, già coordinatore del Vescovo di
gnesi per aver ricordato il padre dicen- dei pochi a rimanere in città, fece i pri- Verona, ed è, ancora oggi una figura “da
do: Molto del mio impegno lo devo a mi due Sinodi nella storia della diocesi, scoprire e da approfondire”. E’ certo
mio babbo che a 12 anni mi ha portato uno nel 1927 e il secondo nel 1938. però che fece chiudere il giornale dio-
in Consiglio Comunale affinché capissi Indice rivoluzionario di una chiesa che cesano “Fides” con lo scopo di mettere
come si svolgeva la vita cittadina, e guardava avanti e fu totalmente avver- da parte Mons. Piccioni. Nel 1962 Mons.
devo anche ringraziare il parroco di San- sa alla politica razziale del Regime. Pun- Pangrazio diventerà Vescovo di una dio-
t’Agostino, don Betti, che mi ha aiutato tò sempre sui giovani preti di allora, tra cesi molto difficile, Gorizia, anche per
nel mio cammino. questi don Angeli che subirà la deten- la sua componente slava. Nel 1966 sarà
Don Paolo ha continuato tracciando un zione nei campi di concentramento di primo Segretario Generale della CEI con
identikit della diocesi livornese, una dio- Dachau e Mathausen. La sua opera fu il Cardinale Urbani Presidente e si pro-
cesi in un certo senso “orfana” perché improntata sul lealismo patriottico ma digò per il riordinamento delle diocesi.
tanti anni fa Livorno non contava nien- con lo sguardo sempre rivolto verso la Riguardo Livorno, Mons. Pangrazio è
te e la diocesi di Pisa si prese una gros- pace. Operò in unione con il Cardinale ricordato soprattutto per aver fatto ve-
sa parte del territorio livornese. Livor- Dalla Costa, e qui don Paolo ha ricor- nire molti sacerdoti dal Veneto “con una
no ha meno comuni rispetto alle altre dato la sua esperienza nel seminario fio- mentalità veneta che si scontrava con
città ed è stanziata su un territorio ri- rentino che gli permise di incontrare quella livornese” e i contrasti furono
molto forti, ebbe però il merito di costi-
tuire nuove parrocchie ottenendo la con-
cessione di aree per la costruzione di
nuove chiese.
Il Vescovo successivo fu Mons. Emilio
Guano, un Vescovo di grande levatura
culturale che venne nominato direttamen-
te da Paolo VI° ed era già stato collabo-
ratore di Mons. Martini a Milano. Il
Concilio Vaticano II° deve a Lui le linee
della Chiesa post-conciliare, la “Gau-
dium et Spes” fu essenzialmente opera
sua. Uomo del dialogo, di impegno so-
Mons. Giovanni Piccioni (1876 - 1959) Mons. Andrea Pangrazio (1909 - 2005) segue a pag. 15
Livorno 15

diano locale che produce uno strasci- senzialmente sulla catechesi. E’ una per-
co polemico. Inizia e conclude “una sona che legge molto, apprende subito,
visita pastorale bellissima” che dura interiorizza le idee, le ripropone in modo
molto tempo. Quando comincia a star convincente. Ha il merito di aver risa-
bene a Livorno viene fatto Vescovo di nato la situazione economica della dio-
Como. cesi che ora è in attivo. In conclusione
Don Paolo ha quindi ricordato gli 11 -ha terminato don Paolo- “abbiamo avu-
mesi in cui ha retto la diocesi livornese to dei grandi Vescovi, diversi gli uni dagli
nell’attesa del nuovo Vescovo. Sono - altri, ma tutti si sono spesi per la città”.
dice- mesi sconvolgenti ma belli in cui E il futuro di Livorno? “Vedo che la cit-
si sono festeggiati i 200 anni della dio- tà è in ripresa, dobbiamo recuperare la
cesi. “ho avuto la fortuna di fare la vi- voglia e la gioia di essere livornesi, quin-
sita “Ad limina” a Papa Benedetto, una di basta con le guerre degli uni contro
esperienza bellissima, istruttiva ed edu- gli altri, ma uniamoci lavorando per il
cativa”. Verso la fine del 2007 don pa- bene comune. Al termine proposto da
olo riceve la comunicazione che il nuo- Mario Lorenzini è stato osservato un mi-
vo Vescovo sarà Mons. Simone Giusti nuto di silenzio per ricordare la figura
di Pisa. Il suo episcopato poggia es- di don Angeli.

Mons. Alberto Ablondi (1924 - 2010)

da pag. 14
ciale e di grande spiritualità è riuscito a
far sì che la città “si riunisse”. Fu uomo
di grandi aperture dimostrate anche dal
fatto che il Sindaco, comunista, Bino
Raugi prese parte al suo funerale.
Divenne poi Vescovo Mons. Alberto
Ablondi, è “il Vescovo dell’apertura mas-
sima alla città”, fu il primo Vescovo ad
entrare al Cantiere e al Porto. Guida la
Chiesa livornese “con decisione”, i suoi
impegni nazionali e internazionali, con
l’Ecumenismo e con l’Associazione Bi-
blica creano con la diocesi “una non
facile convivenza”. Ma ha lavorato mol-
to per il sociale e per far crescere la
città. Il suo rapporto con il mondo poli-
tico fu molto stretto, certamente non in
senso partitico, ma verso “i rappresen-
tanti delle Istituzioni”.
Gli ultimi anni della sua vita sono pur-
troppo segnati dal morbo di Parkinson
e così viene come Ausiliare Mons. Vin-
cenzo Savio, saranno anni “efferve-
scenti” segnati dal Sinodo della Chiesa
livornese in cui fece clamore l’intervento
del Sindaco Frontera. Nel 2000 viene
nominato Vescovo Diego Coletti e
Mons. Savio diviene Vescovo di Bellu-
no, e alla sua morte lascia un clima di
santità, tento che oggi è in corso la causa
di beatificazione. Mons. Coletti è un
uomo di cultura, preparatissimo, è sta-
to 15 anni a Roma e a Milano è stato
Segretario del Vescovo Martini. Inizial-
mente a Livorno non si trova bene, an-
che a causa di una intervista sul quoti-
16 Livorno

Bene la mostra su Modigliani


Ora bisogna proseguire con Mascagni, Caproni ed altri
di Giorgio Spugnesi se) sia dall’interessante audioguida Montmartre prima e in Montparnasse
che ha ben centrato l’argomento del- dopo la più alta espressione della pittura
la mostra. Per convenienza, per mo- nel primo ventennio del ‘900. E non man-
Scrivere a proposito della mostra su
tivi di marketing o forse anche per cano neanche gli epigoni di questa espe-
Modigliani che si è svolta a Livorno dal
campanilismo, si è sempre designata rienza che si spingono fino a molti anni
7 novembre al 16 febbraio, non è facile
come la mostra di Modigliani ma non dopo, sempre sotto l’egida di Netter e
perché è stato detto di tutto e di più,
dobbiamo dimenticare che il vero ti- Zborowski, collezionista e mercante.
perciò mi limiterò ad alcune riflessioni
tolo è “Modigliani e l’avventura di La mostra ha avuto a mio avviso un
in ordine sparso.
Montparnasse” e lo scopo dell’espo- merito particolare: far riscoprire, prima
Ho visitato la mostra uno degli ultimis-
sizione era quello di presentare, at- di tutto ai livornesi, Livorno come città
simi giorni, quando il personale è ormai
traverso le opere delle collezioni Net- di cui andare fieri anche dal punto di vi-
esausto per questa maratona espositiva
ter e Alexandre, l’ambiente artistico e sta artistico. A cominciare dal tentativo,
ed ha visto migliaia di facce, messo in
bohémien che ha caratterizzato la Pa- poco riuscito, di sostituire il francesi-
guardaroba migliaia di borse e distribu-
rigi di inizio secolo, con i suoi ecces- smo del soprannome Modì con un più
ito migliaia di audioguide. Si perché l’af-
si, le sue sregolatezze ma anche i suoi locale Dedo, anche se alla fine, nell’im-
fluenza è stata notevole, si parla di
capolavori artistici. maginario collettivo prevale sempre il
110.000 visitatori, forse non sempre
Per questo anche se le opere di Mo- cognome Modigliani, lasciando Modì
gestiti al meglio ma si tratta pur sem-
digliani esposte sono state meno di all’omonimo Pala.
pre di una prima esperienza per Li-
quelle che avrebbero dovuto essere, La mostra è stata quindi l’occasione per
vorno: a Palazzo Blu, a Pisa, forse le
la mostra non perde di valore e di si- riscoprire la città, rivalorizzandola a co-
cose funzionano meglio ma ci sono
gnificato. Certo è che il fulcro attor- minciare dal bellissimo lavoro fatto in
abituati quindi il confronto è inclemen-
no a cui ruota sono i meravigliosi ri- Piazza del Luogo Pio (che speriamo ri-
te e ingiusto.
tratti esposti nello spazio a lui dedicato, manga come adesso anche dopo la con-
Sfruttare i locali del Museo della Città
il più affollato della mostra. Al centro, clusione della mostra) e facendo leva sul-
ha inoltre costituito un certo limite nel-
Fillette en Bleu, il ritratto della bambina l’attaccamento alle tradizioni culinarie
l’allestimento: il fatto di dover “rive-
affettuosamente soprannominata dai vi- come il “cinque e cinque” con la nascita
stire” di pannelli un’istallazione mu-
sitatori labronici “gotine rosse”, ed ai dell’Associazione dei Tortai e la possibi-
seale ha reso gli spazi più angusti, pe-
lati i ritratti di personaggi significativi lità di degustare, con lo sconto offerto
nalizzando la circolazione dei visita-
della vita dell’artista: l’amico pittore dal biglietto della mostra, il tipico street
tori. Malgrado questo però il percor-
Chaïm Soutine (di cui sono esposte tele food labronico.
so era ben chiaro, scandito dai colori
veramente interessanti), il mercante Quello che ci auguriamo è che questa
delle pareti che caratterizzavano le
d’arte Léopold Zborowski, la modella mostra abbia aperto la strada alla risco-
varie zone e ben commentato sia dai
Elvire ma soprattutto la splendida mo- perta di altri grandi della cultura nati nel-
pannelli murali (in italiano e in ingle-
glie Jeanne Hébuterne, pittrice anche la nostra città. Penso a Pietro Masca-
essa. Si tratta di opere significative nel- gni, il cui museo è ormai un magazzino
la produzione di Modigliani, esposte abbandonato o al poeta Giorgio Capro-
assieme ad alcuni disegni, più studi e ni, ignorato dalla maggior parte dei no-
schizzi che vere opere. stri concittadini. La strada verso Livor-
Ma quello che si percepisce visitando no capitale europea della cultura è anco-
la mostra è soprattutto lo spirito del tem- ra molto lunga ma forse stiamo comin-
po, il genius loci parigino che trova in ciando a percorrerla. Speriamo!

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Le Olimpiadi
del Cuore
È una grande manifestazione
annuale che si svolge in varie
province italiane, ideata da Pa-
olo Brosio e dal gruppo di fon- La posa della Croce dei naviganti sulla sommità del monte Pozzalamone all’Isola di Capraia.
datori dell’omonima Onlus, con
il coinvolgimento di numerose Lourdes in Burundi, un ospedale a Montenero e nell’Isola di Gorgo-
personalità del mondo dello locale di chirurgia ortopedica pe- na, ha effettuato donazioni per il vil-
spettacolo, dello sport e la col- diatrica e con vasche-piscine ria- laggio dei poveri del quartiere Co-
laborazione delle Diocesi locali bilitative nella Diocesi di N’Gonzi. rea, gestito dalla Caritas locale, e
e di numerosi enti assistenziali Ma numerosi sono gli interventi per la ristrutturazione della Casa di
e caritatevoli. anche in Italia, per le zone terre- Accoglienza delle famiglie povere
motate e in difficoltà. che hanno i parenti detenuti nel car-
L’associazione “Olimpiadi del Cuo- L’associazione ha infatti particolar- cere di Livorno, incluso la creazio-
re” sostiene numerosi progetti con mente a cuore la nostra provincia ne di un complesso sportivo per i
la continua raccolta fondi in cui è e la nostra Diocesi, come dimo- detenuti dell’isola di Gorgona.
impegnata, primo fra tutti il “Pea- strano i progetti, gli interventi e le Quest’anno la manifestazione si
ce Hospital”, il primo ospedale di donazioni a sostegno delle attività svolgerà nei giorni compresi tra
Pronto Soccorso di Medjugorje, della Caritas di Livorno e delle fa- il 29 maggio e il 2 Giugno nei terri-
progettato come un polo di prima- miglie in difficoltà, di coloro che tori delle provincie di Livorno, Luc-
ria utilità sociale e sanitaria per i hanno sofferto le drammatiche ca e Massa Carrara.
pellegrini cristiani provenienti da conseguenze dell’alluvione di Li-
tutti i paesi del mondo, per i resi- vorno del 2017, nonché delle ope-
denti musulmani bosniaci, per i re di carità del Santuario di S. Ma-
serbi cristiani ortodossi e per i cat- ria delle Grazie di Montenero retto
tolici croati. Oppure per l’Africa, a dai monaci vallombrosani.
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18 Montecatini Val di Cecina

resistenza e di varie altre forme di vole habitat naturale è possibile visi-


associazionismo popolare, il 27 aprile tare i corpi di fabbrica restaurati, testi-
1902 a Massa Marittima le maestran- moniano importanti momenti storici le-
ze della miniera di Caporciano, con- gati al magico, misterioso e al contem-
giuntamente alle Leghe di Castelnuo- po cupo ambiente della miniera.
vo Val d’Arno, Boccheggiano, Tatti e La visita guidata al vecchio opificio è
Massa, furono protagoniste della na- molto suggestiva: si inizia dall’ampio
scita del Sindacato Nazionale Mina- salone in cui sono presenti targhe ri-
tori. cordo di illustri visitatori del passato ed
La chiusura della miniera nell’ottobre i busti di alcuni protagonisti della for-
1907 portò con sé il progressivo venir tunata impresa mineraria: Giovanni
meno delle istituzioni sociali e delle tra- Targioni Tozzetti, Luigi Porte (opera
dizioni tipiche di quel mondo lavorati- di Lorenzo Bartolini), Augusto Schnei-
der (di Charles
Francis Füller),
Demetrio Boutour-
(dal libro “La Miniera di Camporciano line (di Giovanni
a Montecatini Val di Cecina” di Fabri- Magi).
zio Rosticci) Una lapide posta
3ª puntata all’ingresso delle
discenderie riporta
il “saluto del mina-
La miniera tore”: TU ES DEUS
MEUS / IN MANIBUS
di rame TUIS SORTES MEAE /
A .[ NNO ] D .[ OMINI ]
di Montecatini MDCCCXXXIX.
Da lì è possibile
vo ormai scomparso. Per il popolo di raggiungere, a 114 metri di profondità
Per ben comprendere l’evoluzione Montecatini, rimaneva solamente nelle viscere della miniera, una cap-
sociale della comunità di Montecatini quell’orgoglio di campanile dovuto al- pella scavata nella roccia, dove si dice
in quel periodo, basti ricordare che al- l’omonimia con la società che, nata il che i minatori sostassero in preghiera
lora erano presenti e attivi due teatri 26 marzo 1888 per la gestione della prima di avventurarsi ancora più in
con relative compagnie filodrammati- locale miniera, raggiunse poi i massi- basso, in un viaggio che allora avreb-
che, due bande musicali ed istituti di mi vertici dell’industria italiana8, di- be potuto essere senza ritorno.
beneficenza e d’istruzione, tra cui ec- ventando quel colosso che dal 1966, La visita prosegue con il Pozzo Alfre-
celleva la Scuola Professionale Fem- in seguito all’accorpamento con la do, l’impianto che porta il nome del
minile della Miniera, fondata nel 1862. Edison, ha riscosso successi nel mon- minore dei fratelli Hall, scavato nel
Nella seconda metà del secolo inizia- do economico-finanziario con la de- 1855 e situato immediatamente sopra
rono a manifestarsi i primi fermenti del nominazione Montedison.
movimento operaio. Con la nascita dei Dopo anni ed anni di abbandono e di
primi circoli operai di cultura prese vita incuria, grazie alla solerzia dei locali
una nuova forma di aggregazione le- amministratori Montecatini sta viven-
gata dapprima alle idee repubblicane do negli ultimi tempi il rifiorire di edi-
e poi a quelle anarco-socialiste. Un fici e strutture di quell’ambiente mi-
fervore non comune che consentì al nerario che sembrava ormai inesora-
movimento socialista di riuscire, di lì a bilmente perduto. In questo contesto
pochi anni, ad estromettere dal potere di risveglio della memoria vengono ri-
il tradizionale notabilato locale. Nel cercate e riscoperte tradizioni, con-
luglio del 1895, infatti, si insediò a suetudini, attività, eventi strettamente
Montecatini la prima “giunta rossa” connessi alla presenza della miniera.
della Toscana. Il Centro di Documentazione allestito
Attive già dagli ultimi decenni dell’Ot- nell’ex Palazzo Pretorio ed il Parco
tocento nella costituzione di Società di museale di Caporciano, un’area di ar-
reciproco soccorso, del Movimento cheologia industriale di indubbio inte-
cooperativo socialista, delle Leghe di resse dove all’interno di un incante-
Montecatini Val di Cecina 19

l’ingresso principale della miniera. Con se questi livelli: Società


i suoi 315 metri di profondità era il più Porte, Kleiber e Le-
importante pozzo d’unione dei dieci li- blanc (1827-1837): ton-
velli di gallerie che costituivano la rete nellate 626,176; Società
di escavazione del giacimento cupri- Fratelli Hall, Sloane e
fero, un’estensione di lavori interni Coppi (1837-1873): ton.
che, tra pozzi principali, pozzetti di ae- 41.688,426; Demetrio
raggio, gallerie, discenderie e camini, Boutourline (1873-
si sviluppava per oltre 45.000 metri li- 1883): ton. 13.223,988;
neari. Giovan Battista Serpie-
Un altro grande pozzo, di cui oggi ri- ri (1883-1888): ton.
mangono solo alcuni ruderi, era ubica- 10.394,727; Società
to nella zona del Poggio La Croce. Anonima delle Miniere
Profondo 255 metri, portava il nome di Montecatini, poi
di Jules Rostand, banchiere parigino Montecatini Spa (1888-
che nel 1888 fu socio fondatore e vi- 1907): ton. 26.057,318.
cepresidente della Società Anonima Lo stabilimento minerario
delle Miniere di Montecatini. era provvisto di tutto il
Come era d’uso, ad ogni struttura re- necessario per le lavora-
alizzata per la coltivazione del giaci- zioni: officine per fabbri
mento era stato assegnato il nome di e falegnami, fornaci, scu-
un azionista o di un suo familiare, ad deria per i cavalli a servi-
eccezione della galleria Maria Anto- zio delle macchine, scor-
nia, così chiamata in onore della gran- te di legname, depositi per i materiali Aroldo Schneider, figlio di Augusto
duchessa di Toscana che il 23 novem- e riserve di acqua. primo direttore della miniera e diret-
bre 1843 visitò la miniera in compa- Per sopperire alle esigenze idriche, era tore egli stesso in epoca Boutourline,
gnia del coniuge Leopoldo II; visita che stato realizzato il Margone, un bacino fino al 1890.
il granduca aveva già effettuato il 7 artificiale per la raccolta delle acque, Naturalmente non fu trascurata nep-
dicembre 1836 e che poi, con la fami- e nel 1856 fu innalzato il Muraglione, pure la salute spirituale dei minatori e
glia al gran completo, effettuò nuova- una diga alta 18 metri costruita in Francesco Giuseppe Sloane, uomo di
mente il 10 dicembre 1851. mattoni con struttura muraria ad ar- provata fede cattolica, nel 1842 fece
Dalla cava di Caporciano si ricavava- chi, inserita attualmente all’interno del riedificare l’oratorio, già dedicato alla
no tre solfuri di rame che offrivano circuito museale. Madonna di Caporciano, che fu inti-
mediamente un rendimento in metallo Fin da subito si pensò a dotare il vil- tolato per l’occasione a Santa Barba-
del 30%. Il più diffuso era la calcopi- laggio industriale anche di importanti ra protettrice dei minatori10.
rite, detta anche rame giallo o pirite infrastrutture, come il teatro, la scuo- La chiesetta è un piccolo gioiello che
di rame o ancora rame piritoso, cui la per i figli dei minatori e l’ambulato- presenta al suo interno alcune prege-
si accompagnavano l’erubescite, co- rio, una vera “medicina del lavoro” voli lavori come un altare in marmo
nosciuta come rame paonazzo, filip- ante litteram. opera di Lorenzo Bartolini ed un olio
site o bornite, e la calcosina, altrimen- Una delle prime e più prestigiose co- su tela realizzato dal pittore messica-
ti detta calcocite, redrushite oppure struzioni fu ovviamente la residenza no Juan Rodrìguez Xuàrez nel primo
rame vetroso o grigio, che contenen- padronale, Villa Sloane, che dal 1961 Settecento, raffigurante La Madon-
do il metallo allo stato nativo, raggiun- ospita la Scuola Media Guido Done- na di Guadalupe.
geva un tenore in rame dell’80% cir- gani9.
ca. Come aveva fatto per la Villa di Ca-
Destinato prevalentemente al merca- reggi ed altre sue proprietà, Sloane (3. continua)
to inglese, il minerale veniva selezio- allestì il giardino antistante con nume-
nato sul posto per mezzo di trattamen- rose specie arboree all’epoca insoli-
ti meccanici a secco o di uno specifi- te, come cedri del Libano, conifere (Footnotes)
co processo di classificazione nell’im- esotiche, pini, abeti, ippocastani, pal- 8
Si veda Franco A M ATO R I e Bruno B EZZA ,
me, corbezzoli della Grecia, limoni e Montecatini 1888-1966, Bologna, Il Mulino,
pianto di laveria; il materiale più pove- 1990.
ro veniva invece inviato in Val di Bi- rarissime qualità di rose. Ancora oggi 9
Per una breve presentazione del personaggio si
senzio per essere trattato nella fonde- alcune di queste piante sopravvivono veda Fabrizio ROSTICCI , Guido Donegani e Montecatini
Val di Cecina, in “Rassegna Volterrana”, a. LXXXIII,
ria de La Briglia, appositamente atti- e contribuiscono ad abbellire il picco- 2006, pp. 219-228.
vata dalla Società di Monte Catini. lo parco, dal quale è possibile acce- 10
Cfr. Fabrizio ROSTICCI , L’oratorio della miniera.
Nel corso delle varie gestioni, la pro- dere al salone ricavato nella parte in- Storia, arte, tradizioni, curiosità, Pisa, Edizioni
duzione di rame a Caporciano raggiun- feriore della villa, intitolato all’ingegner ETS, 2011.
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Al primo passaggio ognuno incitava il ca-
vallo su cui aveva scommesso: “Forza!

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Pubblichiamo volentieri questo interessante ed originale "revival" di Marisa Genovesi Marrucci
Dai, non farti superare! Vai che ce la fai!”.
I fantini curvi a spronare i cavalli, lo scalpi-
tio sulla pista si allontanava e saliva l’an-
sia mentre lo speaker continuava a riferire
le singole posizioni mediante! l’altoparlan-
te.
- già apprezzata e qualficata funzionaria dell'allora (IACP) Istituto Autonomo delle Case Popolari
ed ora attiva socia della sezione livornese della FI.DA.PA che ha anche il merito di saper scrivere Infine, al traguardo, l’urlo trionfante di co-
bene oltre ad essere dotata di una vena poetica che l'ha portata a comporre pregevoli poesie. loro che avevano vinto.
In questo articolo ci descrive, in particolare, "i mitici tempi" delle serate trascorse nel suggestivo D’inverno le riunioni erano diurne. Le pri-
ed indimenticabile Ippodromo Caprilli che si inserisce mirabilmente nei seri impegni assunti, in me pellicce indossate da alcune signore mo-
prima persona dal Sindaco Salvetti e ribaditi recentemente anche su IL CENTRO dal caro amico stravano l’arrivo del benessere, dopo gli anni
e consigliere comunale dott. Enrico Bianchi, esperto nel settore dell'ippica. bui del dopoguerra, con l’avvicinarsi degli
anni ’60.
sempre chiusi. Noi ragazze, negli anni che seguirono, pro-
di Marisa Genovesi Marrucci
La guardo e provo dispiacere, nel vedere grammavamo di andare alle corse diurne in
abbandonato un luogo che fin dagli anni gruppo con gli amici, superando il netto
Mentre percorro in auto il viale del lungo- ’50 e per decenni, ha dato lustro alla mia distacco con i ragazzi che aveva caratteriz-
mare della mia città, Livorno, provo ammi- amata città: l’Ippodromo Caprilli. zato infelicemente il decennio precedente.
razione come se fosse la prima volta. Am- Ippodromo dotato di una bella pista per le Nella nostra mente inoltre cominciava a
miro le tamerici contorte dal vento che co- corse al galoppo (ben illuminate per le gare sorgere un’altra idea di futuro. Non solo
steggiano il lato mare, i bei palazzi dell’ot- notturne), gradinate coperte per accogliere matrimonio e famiglia, ma anche un impie-
tocento che lo fronteggiano ed i villini del il pubblico, viali nel verde, sale per il gio- go pubblico o altre professioni per chi stu-
primo ‘900, sormontati da torrette orienta- co, bar, ristorante e tutte le necessarie at- diando poteva acquisirle, anche se alcune
leggianti che, per un lungo tratto, si sus- trezzature complementari. ci erano vietate.
seguono. Negli anni ’50 noi ragazze, nelle serate fe- C’era in noi donne un desiderio di realizza-
Caratteristici sono la grande Terrazza Ma- stive, andavamo all’ippodromo insieme ai zione personale anche nella vita sociale,
scagni, che si protende sul mare ed il ro- genitori per assistere alle corse, ma anche pur continuando a tenere presente i con-
mantico gazebo a colonne, ricostruito per avere l’occasione di vestirci eleganti: cetti fondamentali degli insegnamenti fa-
identico all’originale, andato distrutto du- d’estate abiti dai colori vivaci, gonne lun- miliari.
rante la seconda guerra mondiale. ghette e svolazzanti, ma scollature mode- Personalmente devo a questa spinta inte-
Proseguendo verso sud, supero la presti- ste e solo le braccia un poco scoperte. riore propria dell’epoca, l’aver conquista-
giosa Accademia della Marina Militare e La famiglia all’epoca imponeva alle ragaz- to una vita lavorativa soddisfacente che,
poi, ecco di nuovo il mare, alla cui vista ze costumi e comportamenti rigorosi, pri- insieme alla famiglia e all’impegno nell’as-
non potrò mai rinunciare. vandoci della spontaneità e della gioia sociazionismo e comunque nel collettivo,
Dinanzi all’Accademia inizia un’area ben propria della gioventù. mi ha fatto sentire realizzata.
recintata dalla quale emergono pini ed al- In quelle serate, rese fresche dalla brezza Per il genere femminile, gli anni ’60 sono
tri alberi, tali da formare una barriera ver- marina, negli intervalli delle gare, passeg- stati fondamentali per la ricerca della pari-
de. La recinzione è interrotta da grandi ed giavamo avanti e indietro per farci notare tà, nei diritti, nelle professioni, nella piena
importanti cancelli, da tempo purtroppo ed anche, eventualmente, incrociare lo libertà di compiere le proprie scelte di vita.
sguardo del ragazzo il cui aspetto Un cammino lento e faticoso che conti-
ci ispirava simpatia, il quale inve- nua ancora e pone problematiche sem-
ce forse era attento solo a gioca- pre nuove, in analogia con l’odierna so-
re. Simpatia che nella mente tene- cietà.
vamo nascosta, senza alcuna cer- Assorta in queste riflessioni e nei ricordi
tezza che fosse reciproca, data la suscitati dal rivedere l’ingresso dell’Ip-
totale assenza di dialogo allora in podromo Caprilli e la sua area, costituita
uso, fra noi giovani. da prati e zone alberate, ormai immerse
Quando partiva la corsa, l’atten- nel definitivo silenzio, fermo l’auto ed
zione del pubblico era tutta rivol- esco ad osservare il lungo raggio del sole
al tramonto sul mare. La visione mi
rasserena e riporta il mio pensiero
al presente e alla speranza di vede-
re questo magnifico ambiente na-
turale, quale cornice di multiple at-
tività sportive per la gioventù livor-
nese, oltre ad offrire occasioni di
vita salubre, d’incontro e svago, da
ricordare con piacere e nostalgia,
ad ogni età.
22 Cultura
UN “MIRABILE SODALIZIO” DI ARTE VARIA A LIVORNO:

La mostra ‘I colori della poesia’


di Lorenzo Taccini
estremamente confini cartacei della pagina, vesten-
capace di scri- dosi di prospettive, forme e colori, tra-
vere e disegna- sposte in dipinti e fotografie, frutto delle
Per la città di Livorno, sulla scia del re, Luna Bra- giovani e promettenti artiste Emma Ra-
grande successo ottenuto con la Mo- schi, la quale pezzi, Matilde Pioli e Luna Braschi, al
stra di Amedeo Modigliani, stanno fio- addirittura ha loro emozionato debutto artistico».
rendo ultimamente in maniera sempre scelto di pro- Per l’inaugurazione della mostra alle Ci-
maggiore una serie di iniziative dedica- porre alcune cale Operose saranno presenti le artiste
te a quadri, fotografie, o comunque sue poesie, oltre e sarà organizzato un vernissage, men-
espressioni artistiche di arti figurative. ad una sua ta- tre la sera di chiusura dell’evento, ov-
Il Centro Culturale Giorgio Caproni per vola dipinta. vero Domenica 15 Marzo dalle ore
un’iniziativa nata dal sottoscritto che ne La Presidente del Centro Culturale 20:00, sarà servito un aperitivo con pas-
fa parte in qualità di consigliere, ha or- Giorgio Caproni, Francesca Migliani, serella di poesia in lettura ed interpreta-
ganizzato presso il Caffè Letterario “Le si è così espressa nei riguardi dell’ini- zione da parte degli autori e lettori del
Cicale Operose” di Corso Amedeo 101 ziativa: Centro Culturale Giorgio Caproni.
a Livorno, una mostra-passerella che «Un mirabile sodalizio partorisce la
vedrà coinvolte arti varie, quali la foto- compenetrazione delle arti, in questo
grafia, il disegno, la poesia e la recita- caso la poesia, musa ispiratrice, da
zione. Tra il giorno Mercoledì 11 e una parte, e la pittura e la fotogra-
Domenica 15 Marzo 2020, infatti, si fia, dall’altra. Un proficuo “scam-
terrà alle Cicale la mostra “I colori del- bio di favori” che arricchisce tutte
la poesia” consistente nell’esposizione le partecipanti al gioco, donando al
di poesie composte dai poeti del Centro fruitore delle opere nuovi significati
Caproni in associazione a disegni e fo- e percorsi interpretativi, al pari di una
tografie frutto del lavoro e della fanta- pietanza elaborata, ma comunque di
sia di giovanissime artiste. facile e gustosa assunzione, i cui di-
Emma Rapezzi, giovanissima ballerina versi sapori vanno a comporre un ine-
già nota come partecipante a diversi dito, simbiotico insieme. Questo è ciò
spettacoli organizzati presso scuole, che il Centro Culturale “Giorgio Ca-
musei e teatri nella città di Livorno e proni”, accogliendo con entusiasmo
non soltanto, ha disegnato per l’occa- l’idea del suo consigliere Lorenzo
sione delle tavole inedite ispirate dai versi Taccini, si prefigge di offrire a chi
poetici e che saranno esposte per la sua assisterà all’esposizione “Gli occhi
prima personale in occasione di questo della poesia”, in programma da mer-
evento; Matilde Pioli, anche lei capace coledì 11 a domenica 15 marzo p.v.,
ballerina ed appassionata di fotografia, presso il caffè letterario “Le Cicale
ha elaborato, scelto, scattato ed asso- Operose” (corso Amedeo 101, Livor-
ciato alcune sue fotografie secondo le no): un viaggio narrativo-grafico, in
suggestioni delle liriche; ancora più gio- cui le poesie a tema libero dei soci
vane (ha soltanto quindici anni), ma del Centro prenderanno vita, oltre i

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Cultura 23

sono state veramente buone: Dana Ma-


l’Equipe Eventi presenta Sonics in Duum,
siero, Leo An ed Enrique Ferrer come
creato e diretto da Alessandro Petrolini.
pure l’Orchestra Filarmonica Puccinia-
La sezione Classica con gusto propone
na.
due incontri in Goldonetta:
Il 22 febbraio è stata la volta del presti-
venerdì 6 marzo, h. 21.00: Ritratti e Ri-
gioso ritorno di Uto Ughi in duo col pia-
flessi – I Lieder di Mozart e Schubert –
nista Alessandro Specchi col quale ha
soprano Gemma Bertagnolli, al pianofor-
eseguito un programma strepitoso, dal
te Giovanni Bietti.
Il programma
classico di Vitali e Beethoven al virtusi-
Giovedì 12 marzo h. 21 va in scena Pro-
smo di Paganini, che ha strappato ap-
getto Beethoven 1: la Sonata a Kreutzer

di Marzo
plausi irrefranabili. Il richiamo di que-
. Al violino Mario Hossen, al pianoforte
sto concerto promosso dal Rotary Club
Adrian Oetiker.
e dal Livorno Festival Music è stato
Eventi Fuori Abbonamenti: sabato 7
di Angela Simini enorme tanto che il botteghino aveva
marzo, h.21, Angelo Pintus in “Desti-
registrato il tutto esurito.
nati all’estinzione”.
Veniamo al programma di marzo:
Mercoldì 25 marzo h.21.00 Virginia Raf-
Secondo lo stile che ci siamo dati, dia- Torna la Lirica col quarto ed ultimo ap-
faele in Samusà.
mo un’occhiata agli eventi più signifi- puntamento sabato 21 marzo h.20.30
cativi del mese scorso, prima di annun- e domenica 22 h.16.00 con Napoli Mi-
ciare il cartellone del mese di marzo al lionara, dramma lirico di Eduardo De
teatro Goldoni. Filippo, musiche di Nino Rota, Orche-
L’allestimento della Tosca di Giacomo stra Giovanile Italiana.
Puccini andata in scena il 14 febbraio Concerti Al Chiaro di Luna : venerdì 27
marzo, h.21.00 “Orchestra della Tosca- è in distribuizione gratuita
scorso con replica la domenica succes-
anche presso i seguenti punti:
siva ha riscosso applausi e consensi per na , direttore Dalia Stasevska, al violi-
una regia di tradizione, firmata Ivan Ste- no Francesca Dego.
LIVORNO:
fanutti, con momenti di grande spetta- Prosa: martedì 10 marzo, ore 21.00 va Libreria nuova di Biagini Silvia,
colarità come nel famoso Te Deum, che in scena Miss Marple – Giochi di pre- corso Amedeo 23-27
è stato a lungo appaludito. Gli interni di stigio di Agatha Christie, con Maria Libreria Feltrinelli, via di Franco
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Palazzo Farnese e gli spalti di Castel Amelia Monti e Roberto Citran.
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Sant’Angelo sono stati ricostruiti con Terzo ed ultimo appuntamento con la Edicola P.zza Grande
molta cura ed eleganza. Inotre le voci danza: venerdì 13 marzo h. 21.00 lato Farmacia Ospedale
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24

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