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FRIEDRICH HEGEL LA DIALETTICA TRA SIGNORIA E SERVIT (dalla Fenomenologia dello spirito) Dialettica: in Hegel la struttura stessa della

a realt, dellAssoluto, il movimento reale che governa le cose del mondo, la risoluzione delle contraddizioni nei tre momenti di tesi, antitesi, sintesi che ne rappresenta lunit e il superamento a un tempo. Con la metafora del signore e del servo, Hegel ha voluto esemplificare il movimento dialettico che dalla coscienza porta allautocoscienza, cio allesistenza veramente umana. Autocoscienza: L'autocoscienza non ha pi in Hegel il significato di essere coscienti di s, ma acquista un valore sociale e politico. L'autocoscienza si raggiunge infatti solo se si riesce a confrontarci nella nostra particolare esistenza con quella degli altri. in tale dimensione che l'individuo avverte realmente se stesso, come distinzione di s dagli altri. In che modo il signore nella lotta risulta vincitore sul servo? Il primo confronto con gli altri per arrivare allautocoscienza si manifesta come lotta, come conflitto, lotta per la vita e la morte. il desiderio necessario di essere riconosciuto da unaltro, condizione fondamentale per lautocoscienza. E la lotta una conseguenza logica, poich ognuno vorr sottomettere a s laltro mediante unazione distruttiva. LUomo che mette a repentaglio la propria vita per soddisfare il suo desiderio (lessere riconosciuto) appunto il Signore, che ha sfidato la morte, che ha rischiato la vita senza paura per farsi riconoscere nella sua superiorit assoluta da unaltro uomo raggiungendo cos lautocoscienza. Colui invece che ha avuto paura della morte, che non lha sfidata, non raggiunge lo stadio dellautocoscienza, ma resta fermo alla coscienza comune, alla certezza sensibile (vero quello che ci testimoniano i sensi). Luomo diventato Servo perch ha avuto paura della morte. E il Signore che ha saputo costringere il servo a riconoscerlo in quanto tale, lo costringe ora lavorare per lui. In questo modo il Signore non ha pi bisogno di lavorare per soddisfare i suoi bisogni/desideri naturali. Attraverso il Servo che lavora per lui, il Signore domina indirettamente la Natura. Perch Hegel definisce inessenziale loperare del servo? Di fronte al signore, il servo linessenziale. Il servo ha, verso la natura, un duplice rapporto, sempre e comunque incapace di emanciparlo: da un lato la elabora, la trasforma, ma non la consuma, daltro lato subisce il volere del signore. Loperare del signore essenziale, quello del servo inessenziale, poich egli non che un semplice strumento nelle mani del signore. Lazione del servo non che il volere del signore. Lopera del servo quindi appare come opera del signore, come se fosse stata fatta dal signore stesso.

Come si sviluppa il movimento dialettico che porta al rovesciamento delle parti?

grazie al lavoro che viene a capovolgersi il rapporto di subordinazione del servo al signore. Attraverso il lavoro, il servo ottiene il medesimo risultato a cui pervenuto il signore attraverso la lotta e rischiando la propria vita. Trasformando la natura, che lo ha reso servo del signore nella lotta, anche il servo riesce a dominarla e a prendere coscienza della sua libert, indipendenza e a conquistare la certezza di s. Il signore si illude di essere unautocoscienza indipendente: infatti egli dipende dal lavoro del servo, di cui non pu ormai pi fare a meno. In ultima analisi la vera autocoscienza indipendente si attua nella coscienza servile (inizialmente alienata). Le parti si rovesciano.