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La Fenomenologia dello spirito di Hegel

lI punto di vista filosofico di Hegel l'unico direttamente accessibile a un uomo moderno, poich quest'uomo (a meno che non sia un grandissimo filosofo) non pu far altro che essere `hegeliano' (a rigore senza saperlo), Alexandre Kojve tratto da Les romans de la Sagesse, in Critique, 60, 1952, p. 389.

di Massimo PIERMARINI Docente di Filosofia e Storia


Liceo scientifico Galilei Civitavecchia

Anno scolastico
2001-2002

Obiettivi della lezione


Obiettivo principale: collocare la Fenomenologia dello spirito nel corpus dellopera hegeliana Definirne limpianto teoretico Esporne didatticamente il percorso

La Fenomenologia: cos?

Nella Prefazione alla Logica del 1812 Hegel definisce la Fenomenologia come la prima parte del sistema della scienza [filosofica]
Ad essa doveva seguire la seconda parte che comprendeva: la logica, la filosofia della natura e la filosofia dello spirito

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Introduzione generale alla filosofia o parte del sistema ?

NellEnciclopedia delle scienze filosofiche in compendio (ed. 1807) Hegel riduce lesposizione della fenomenologia alle figure di coscienza-autocoscienza e ragione, poste allinterno dello spirito soggettivo tra antropologia e psicologia. Per il biografo di Hegel K. Rosenkranz con la Fenomenologia dello spirito lo spirito umano ha trovato il suo Dante filosofico, che conduce la coscienza dallinferno della naturalit, attraverso il purgatorio dellazione etica, al paradiso della religione e della libert scientifica. Per Rosenkranz Hegel ha mescolato la critica alle filosofie contemporanee con una filosofia della storia universale.

Rudolf Haym, Hegel e il suo tempo, 1857

La Fenomenologia dello spirito Fenomenologia dello spirito una filosofia trascendentale della coscienza umana e Una storia dello sviluppo culturale del genere umano Punti deboli: prospettiva psicologica e storica si scontrano
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Senso del processo descritto da Hegel nella Fenomenologia

La Fenomenologia descrive il manifestarsi del sapere, non lo deduce analiticamente, come in matematica Il processo mediante cui la coscienza si innalza a spirito
Si tratta di una nuova tecnica filosofica: quella fenomenologica

La tensione tra apparenza e verit del Tutto essenziale nellopera di Hegel


Esclude un sapere intuitivo (Schelling e i Romantici) e un sapere matematico (razionalismo)

Protagonista della Fenomenologia la coscienza

Hegel aveva chiamato lopera scienza dellesperienza della coscienza


Ci non va inteso in senso empirista
La coscienza compie esperienze rispetto agli oggetti La coscienza compie esperienza su di s, sulle sue trasformazioni intrinseche Lintreccio o unit dialettica delle due esperienze d luogo allelevazione al sapere La necessit interna dei propri atteggiamenti e momenti, della loro totalit e sistematicit la scienza dellesperienza della coscienza La filosofia riflessiva kantiana cos superata

Le facolt dello spirito vanno ricostruite storicamente


Senso, intelletto, ragione non possono pi essere classificate analiticamente come in Kant La ricostruzione genetica delle forme a priori e delle istanze dello spirito ne mostra anche i passaggi necessari

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I rapporti della coscienza con loggetto, dellautocoscienza con il mondo e gli altri, dello spirito con la realt tutta rientrano in un divenire, inuno svolgimento storico

Dalla psicologia trascendentale alla storia

Il dialogo tra coscienza e storia si fa sempre pi serrato nel corso della Fenomenologia dello Spirito Il rapporto della coscienza,che diventa autocoscienza e spirito, con il mondo storico la conquista progressiva di se stesso da parte dello spirito, attraverso il superamento dei momenti in cui la coscienza si necessariamente estraniata

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Bilancio marxiano della Fenomenologia

La Fenomenologia il cuore del pensiero hegeliano per Marx e mostra che: lautoproduzione delluomo processo dialettico di alienazione e di superamento dellalienazione Luomo si rapporta a s come Gattungwesen, il risultato della sua storia

Lavoro e Formazione

Per Marx nel processo di autoproduzione delluomo ha un ruolo chiave il lavoro,economicamente inteso Per Hegel appare centrale il concetto di Bildung, di formazione nel corso del processo, che insieme storico e fenomenologico, dello spirito autocosciente, attraverso i momenti rappresentati dalle diverse figure, ogni volta ad un gradino pi alto di consapevolezza e possesso di s

Struttura della Fenomenologia dello spirito

Coscienza, autocoscienza e ragione (o spirito) sono i momenti dello spirito concreto che possono essere distinti soltanto da una considerazione astratta e intellettiva.
Lopposizione di partenza tra soggetto e oggetto, certezza e verit, coscienza e mondo denuncia la rilevanza gnoseologica della I parte della Fenomenologia

La coscienza e le sue tappe


La coscienza dapprima sente il mondo, poi lo percepisce (determinando la struttura della cosa e delle sue propriet) e infine comprende come intelletto (Verstand) il rapporto tra il fenomeno e le leggi della cosa

Linterno delle cose la costruzione dello Spirito

Sapere il mondo si rivela alla coscienza un sapere s, la certezza dellaltro (delloggetto) divenuta certezza di s. lo sviluppo della coscienza dalla coscienza senziente alla percettiva pone dunque le condizioni per lautocoscienza

Lautocoscienza
Lautocoscienza non un sapere intuitivo o immediato (che Hegel aborriva nei Romantici) essa si dispiega in una dimensione pratica che rappresenta anche linizio della Storia: la lotta per il riconoscimento

La storia la lotta del lavoratore per liberare se stesso

Lautocoscienza universale il risultato di un conflitto per il riconoscimento (Anerkennen) Il vivente mosso dallimpulso dellAppetito (Begierde) e della ricerca della soddisfazione (Befriedigung) ad una lotta con laltro per in riconoscimento

Luomo non si riduce alla nuda vita e alla distruzione delloggetto con il consumo ma mette a rischio la sua vita per la libert,che implica il riconoscimento da parte dellaltro

Appetito o Desiderio

Scrive J. Hyppolite interprete francese di Hegel: In francese noi abbiamo tradotto il termine tedesco Begierde usato da Hegel con dsire non con apptit. Il fatto che questa Begierde contiene pi di quanto non sembri a tutta prima: pur confondendosi inizialmente con l'apptit sensibile in quanto d sui diversi oggetti concreti del mondo, reca in s un significato infinitamente pi ampio. Nel fondo in tale appetire (dsir) l'autocoscienza cerca se stessa e si cerca nell'altro, in J. Hyppolite, Genesi e struttura della Fenomenologia dello spirito di Hegel, La Nuova Italia, Firenze 1972, p. 196

DESIDERIO INCONSCIO DI MORTE

Il servo, come noteranno Bataille e Lacan, restato in vita, arretrato di fronte alla morte, la Signora assoluta: pertanto, il Desiderio che ha trovato soddisfazione alla fine, non in alcun modo quello messo in gioco all'inizio, cio il puro Desiderio di morte. Quest'ultimo, infatti, come insiste Kojve, posto come Desiderio umano, non pu essere soddisfatto: non c' alcun modo di poter fare esperienza di questa pura negativit che egli stesso , se non differendola di continuo, o meglio, desiderandola. Concludendo, se il Desiderio veramente umano il desiderio che si desidera come desiderio di nulla, allora l'uomo non potr mai incarnare altro che il desiderio di se stesso, il desiderio impossibile di s. L'uomo, allora sembra, essere il nome di quella categoria che l'impossibile, poich diverrebbe per sua propria essenza "colui che sempre al di l di s".

Dialettica di signoria e servit


La dialettica di signore/servo la fondazione della storia come conflitto degli uomini per una causa universale Lautocoscienza diventa veramente universale solo dal confronto conflittuale tra due figure umane: signore e servo

Una lotta a vita e morte


una lotta senza esclusione di colpi Le due met dellautocoscienza debbono far valere il loro coraggio La Morte di una delle due figure eliminerebbe per laltra la possibilit del riconoscimento La Morte (Tod) il vero Padrone della scena

La relazione di signoria-servit

La lotta a vita e morte trova una prima sintesi attraverso il lavoro formativo della coscienza servile La coscienza servile aveva avuto timore della Morte e si era sottomessa al suo Signore, riconoscendolo unilateralmente e ponendosi al suo servizio La coscienza servile,sottomettendosi al signore ricade in una condizione dimmediatezza naturale Attraverso il processo del lavoro, dando forma alle cose e a se stessa, la coscienza servile si emancipa dal dominio

Il servo che si emancipa il vero uomo

Il servo nega la sua unilateralit o dipendenza dalla natura con il lavoro di elaborazione degli oggetti e la produzione dei beni necessari per s e per il padrone Il padrone impoverisce la sua umanit, unilaterale perch mero consumatore dei beni prodotti dal servo Padroneggiando la natura il servo vince il timore dellaltro, che dipende ormai economicamente dal suo lavoro produttivo

Lemancipazione non rivoluzione politica in Hegel

Hegel colloca il quadro di questa vicenda nel mondo antico, non nellepoca della borghesia e dei rapporti tra capitale e lavoro Il lavoro in cui si sublima il Desiderio o Appetito dileguare trattenuto e rende possibile la formazione (Bildung) di cui la Fenomenologia il romanzo filosofico Il rovesciamento degli opposti (il servo diventa signore del suo signore, il signore diventa servo del suo servo) un momento fondamentale della dialettica ripreso da Marx (cfr. A. Kojve)

LA BASE PER LAUTOCOSCIENZA

Qual veramente la base per unautentica autocoscienza? Non il dominio sugli altri, bens il lavoro: saper fare qualcosa, questo che ci rende consapevoli di noi stessi. Tutti noi lo sappiamo. Negli anni instabili delladolescenza, lautocoscienza labile, oscilla tra una smodata arroganza e unaltrettanto eccessiva autocommiserazione. Chi non conosce il carattere precario degli anni della pubert! Sappiamo, per, che un poco alla volta matura una coscienza di s, una capacit di orientarsi. (H.G.Gadamer)

Il servilismo non d autocoscienza

La coscienza servile si esprime anche in certe locuzioni che erano in uso nella societ feudale. Ad esempio, quando il servo diceva: "abbiamo dormito bene?" si riferiva in prima persona al padrone. Il sonno del signore il "nostro" sonno; ecco il vero servo! Ma questa abnegazione pu mai fungere da base allautocoscienza? Che cosa pu essere in grado di fondarla durevolmente? In questo caso noi facciamo unesperienza sorprendente: che il padrone non ha una autocoscienza duratura. Egli , per cos dire, incatenato alle cose che il servo gli predispone.

Il timore linizio della sapienza? Il caso Kojve

Una rivoluzione sociale, come quella avvenuta nel nostro secolo in Russia, ha evidenziato, in modo addirittura sconcertante, che anche unautorit consolidata (come lasservimento patriarcale dei contadini al proprio padrone magari molto amato), ha generato grandi forme di autocoscienza. Alexandre Kojve, il grande hegeliano russo (il suo cognome originario era Kojevnikov) diventato hegeliano dopo aver vissuto la rivoluzione russa, durante la quale suo padre (un proprietario fondiario amato e riverito) era stato improvvisamente ucciso dalla folla inferocita. Egli intraprese studi hegeliani, affrontando il capitolo sul rapporto servo-padrone, e imparando molte cose (come pu accadere a ciascuno di noi) (Gadamer)

Dire Io significa sdoppiarsi e rispecchiarsi nellAltro

Scrive Remo Bodei, in un saggio su Kojve , che il tema della consapevolezza di s stessi, presuppone il rapporto consapevole con altre autocoscienze: il poter dire io, presuppone lo sdoppiarsi al proprio interno rispecchiandosi dapprima in un "io" diverso dal proprio, e ci accade perch
la relazione diretta della coscienza con l'oggettivit non sufficiente [...] a far sorgere l'autocoscienza, poich "l'uomo si `perde' nell'oggetto conosciuto", viene assorbito e quasi risucchiato da esso.

Lontologia della libert di Hegel

In Hegel come in Marx il risultato della dialettica tra oppressi e oppressori (servo/signore proletario/borghese) la fine del ciclo del dominio Il rovesciamento non inverte semplicemente i rapporti, ma produce una nuova sintesi, un livello pi alto di sviluppo in una nuova configurazione del mondo storico

La libert del mondo cristianogermanico


In Hegel lAutocoscienza, risultato finale della lotta tra signore e servo, diventa universale (il servo ha raggiunto la sua indipendenza e libert e pone la libert per tutti) La libert si approfondisce nelle figure dello Stoicismo (padronanza di s e indifferenza verso le cose), dello Scetticismo antico che svaluta attivamente le cose sensibili e finite e, trapassando al Medio Evo, nella Coscienza infelice La coscienza infelice riproduce la scissione delle due autocoscienze in lotta ed vittima del conflitto tra lessenziale (dio) e lInessenziale (Lindividuo finito) La coscienza infelice rappresenta laspirazione medievale allaldil e la svalutazione della realt mondana riconquistata con il Rinascimento e la Riforma di Lutero

La Ragione (Vernunf)
La mediazione delluniversale e del particolare, della Coscienza e dellAutocoscienza la Ragione La Coscienza scopre di essere principio e termine del suo sdoppiarsi e delle sue successive oggettivazioni e di permeare tutta la realt esterna Con il Rinascimento e la Riforma matura la coscienza moderna della libert delluomo e del suo valore individuale assoluto

Articolazione della Ragione

La ragione si sviluppa in ragione osservativa (studia la natura e se stessa secondo criteri scientifico-materialistici, come cosa) e Ragione attiva (passaggio dallessere al fare) La sintesi di entrambi i momenti lindividualita reale in e per se stessa, lo Spirito

Lo spirito il concreto

Lo Spirito (Geist) realizza lautocoscienza razionale e ad esso, qualificato come sostanza etica, spirito reale[cio insieme delle istituzioni del mondo storico, nel senso vichiano del termine] conducono tutti i momenti precedenti

Le tappe dello Spirito

Nella II parte della Fenomenologia, che tratta argomenti eccedenti il piano della scienza dellesperienza della coscienza lo sviluppo dello spirito si compie in tre tappe I momenti della storia universale indicano il cammino dello spirito che attraverso lestraniazione di s, diventa certo di se stesso. 1) Lo spirito come sostanza immediata, non ancora cosciente della sua essenza: la Citt antica e il mondo della tragedia greca 2) Roma e lImpero: individui atomizzati e scissione con la sostanza etica 3) Mondo moderno, come mondo della Cultura e dellestraniazione, che ci compie nella filosofia kantiana e idealistica. Lo spirito allora non pi soltanto Sostanza ma diventa Soggetto, secondo la promessa della Prefazione della Fenomenologia

Lo spirito non solitudine ma festa dionisiaca

Lo spirito assoluto, risultato di tutto lo sviluppo storico e fenomenologico, non un solitario


La meta il sapere assoluto o lo spirito che si sa come spirito che si conquista al termine del calvario dello spirito assoluto, quando egli conquista leffettualit, la verit e la certezza del suo trono e pu brindare con gli spiriti precedenti , che costituiscono il regno degli spiriti

dal calice di questo regno degli spiriti spumeggia a lui la sua infinit dice Hegel citando i versi di Schiller a conclusione dellopera.

Lassoluto sopporta la morte e in essa si mantiene

Tale assoluto Hegel nella Prefazione designa anche come vita dello Spirito, che sopporta la morte e in essa si mantiene: quasi una kenosi [spogliazione, abbassamento] dello spirito, che dunque diviene fenomenalit finita, e che nell'assoluta devastazione sa ritrovare s guadagnando la sua verit, volgendo il negativo nell'essere Pertanto il fatto che muoia lo spirito che si finitizzato, non pone alcun problema ad Hegel, perch tale la condizione (attraverso la molla del superamento) della manifestazione assoluta dello spirito come identit della sostanza e del soggetto, dell'in s e del per s, dell'identit e della differenza

Verso unontologia delluomo?

L'uomo [...] si differenzia essenzialmente dall'animale per il fatto che affronta la morte e cos oltrepassa la realt data, la realt propriamente umana la realt che differisce da s, che si nega di continuo come realt [A.Kojve]