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Filosofia di Kant

Critica le due teorie rappresentativa Punto di e partenza: qual il della fondamento del rapporto fra mente creativa oggetto Per laeteoria loggetto la natura che circonda il soggetto che luomo. Loggetto, la natura una rapprensentazione che fa rappresentativa soggetto luomo. Loggetto entra nelluomo in forma di copia e si imprime attraverso gli organi di senso. ?

Per la teoria della mente la mente che crea limmagine fondamentale che permette di conoscere loggetto. Questa teoria si differenzia da creativa quella di Platone secondo cui luomo gi nasce con lidea. Mentre per questa teoria la mente a creare lidea.
Sia con la prima che con la seconda teoria luomo si relaziona con il mondo.

Kant critica entrambe le teorie perch non spiegano in modo adeguato il rapporto che c tra luomo e il mondo. Non condivide la teoria della mente creativa perch econdo Kant noi abbiamo delle forme vuote da riempire, mentre per questa teoria son forme piene.

CRITICA DELLA RAGION PURA (1781)

SCOPO DELLOPERA Critica della ragione Pura , cio della ragione che opera da sola, a priori (= a prescindere, indipendente dallesperienza). La Critica della ragion pura si propone dunque di scoprire gli elementi a priori dellesperienza. Concetto di Critica : in termini kantiani per critica si intende quell'atteggiamento filosofico che consiste nellinterrogarsi circa il fondamento di determinate esperienze umane ai fini di chiarirne le condizioni che ne permetton lesistenza, la validit e i limiti. In altre parole, Critica significa analizzare. Ragione : facolt razionale, capacit di cogliere i principi della conoscenza a priori. a- compito della ragione criticare b- con la ragione possibile indicare le condizioni del sapere scientifico c- la ragione cerca di produrre verit

TEORIA DEI GIUDIZI Per Kant qualsiasi conoscenza un giudizio , cio il rapporto tra soggetto e oggetto, il collegamento di un soggetto con un predicato che lo definisce (conoscenza). Per giudizio Kant intende una connessione di concetti (idee) che unisce un sog predicato (=parte della proposizione che indica ci che si dice del soggetto) con pretesa di verit. Questo muro (soggetto) grigio (predicato con pretesa di verit).

I giudizi possono essere di pi tipi: - analitici (a priori): quando il predicato non aggiunge nulla al contenuto del soggetto: I corpi sono estesi: Questo tipo di giudizio, secondo Kant, non fa altro che analizzare, cio scomporre quanto contenuto nella definizione stessa di corpo materiale, e non aggiunge alcunch alla definizione stessa ed al concetto che noi abbia corpo. Non esiste un corpo non esteso, quindi il predicato sono estesi non aggiunge nulla alla conoscenza del c Kant li chiama analitici, perch il predicato tratto dallanalisi del soggetto, e perci sono sempre a priori, nel senso che non derivano dallesperienza. Esempi: (a+b)>a; loro un colore giallo (quando diciamo oro intendiamo appunto quel metallo giallo e il predicato contenuto nel soggetto, non vi aggiunge nulla. Questi giudizi hanno validit universale, ma non hanno valore conoscitivo perch non allargano la nostra conoscenza. Il giudizio analitico deriva da Leibniz e dalla tradizione razionalistica che fa partire il tutto dalla ragione.

- Sintetici (a posteriori): Perch un giudizio abbia valore conoscitivo deve essere sintetico, ossia il predicato deve aggiungere qualcosa di nuovo al contenuto del soggetto, che non sia derivabile dalla semplice analisi del soggetto. Necessitano quindi di un'esperienza, perch il predicato, cio l'attributo che noi conferiamo all'oggetto non era contenuto nella definizione dell'oggetto e nel concetto che noi avevamo di esso. Tutti i corpi sono pesanti. In questo caso che cosa mi permette di collegare il predicato al soggetto? Lesperienza, e il giudizio quindi a posteriori (so che i corpi sono pesanti dopo aver fatto pesare i corpi). Tutti i g dallesperienza sono sintetici, perch lesperienza ci fa conoscere, riguardo al soggetto, qualcosa che non conte concetto. Il giudizio sintetico deriva da Hume e dalla tradizione empirista dove tutto deve passare dallesperienza.

Kant unisce quindi queste due grandi tradizioni, empirista e razionalista. Dal razionalismo prende i giudizi universali (a priori) e dallempirismo quelli che danno qualcosa di nuovo. Kant unisce queste due correnti gnoseologiche (=che concernono la conoscenza) formando i GIUDIZI SINTETICI A PRIORI

il predicato aggiunge una nozione nuova a quella del soggetto (sintetico) e sono universali e necessari (a priori). I giudizi sintetici a priori sono i soli che possono costituire il fondamento di una scienza perch si basano sia sullesperienza che sulla universalit. Kant prende in esame due giudizi, uno tratto dalla matematica e laltro dalla geometria. 5 + 7 = 12 (questa formula un giudizio) soggetto predicato Se analizziamo il soggetto (5+7), troviamo che contiene il numero 5, il numero 7 e il concetto di somma ma, per quanto approfondiamo la nostra analisi, non potremo trovarvi il numero 12. Quindi il 12, ossia il predicato, aggiun qualcosa di nuovo al soggetto 5 + 7, e il giudizio quindi sintetico. Laltro giudizio preso in esame da Kant il seguente: La linea retta la pi breve fra due punti Questo giudizio sintetico perch nel soggetto, linea retta, non contenuta alcuna specificazione quantitativa, la quale viene aggiunta dal predicto pi breve. Anche qui la sintesi non deriva dallesperienza, infatti la misurazion anche pi volte ripetuta, non mi darebbe quella certezza che invece ognuno coglie nellintuizione appena conside spazio fra due punti.

ESTETICA TRASCENDENTALE

Secondo Kant, la metafisica (conoscenza o ricerca dellassoluto) non si basa su giudizi sintetici a priori perch non si basa sullesperienza, ma comunque indispensabile alluomo. Per Kant trascendentale ogni conoscenza che ha a che fare col nostro modo di conoscere gli oggetti (cio ogni conoscenza che studia le forme a priori della conoscenza umana: estetica e logica trascendentale) mentre il trascendente va al di l della realt, tutto ci che al di fuori dellesperienza. Estetica : ricerca intorno alla sensibilit (facolt di ricevere impressioni mediante i sensi, studio dei sensi) Estetica trascendentale : dottrina delle forme a priori della sensibilit. Sensibilit : la facolt che abbiamo di ricevere sensazioni; gli oggetti ci sono dati in modo immediato. Lestetica trascendentale analizza la sensibilit, materia= le singole studia i sensi, la facolt di ricevere sensazioni. formasensazioni = ci che ordina le singole Attraverso lintuizione sensibile (conoscenza immediata propria della sensibilit) colgo, intuisco loggetto come senzazioni esso mi appare, cio colgo il fenomeno . (Quindi NON colgo loggetto come in s (=la sua essenza)). Loggetto dellintuizione sensibile, sitempo compone di: lo spazio ovvero il fenomeno, il Ogni fenomeno intuibile le forme pure (vuote, a priori, riempite dallesperienza) dellintuizione e forma a attraverso priori del senso forma a priori del senso sono: esterno interno Lo spazio e il tempo non sono quindi realt assolute che ineriscono agli oggetti (=condizioni degli oggetti) ma

sono le condizioni tramite le quali gli oggetti sono dati ai nostri sensi. Per Kant spazio e tempo sono quindi forme priori. Kant si oppone quindi a Leibniz il quale riteneva che spazio e tempo non riguardano gli oggetti e non sono b sullassoluto come riteva Newton.

ANALITICA TRASCENDENTALE

Lintelletto la facolt mediante la quale gli oggetti vengono pensati, ovvero le intuizioni sensibili vengono elaborate, unificate in concetti. Lanalitica trascendentale ha come oggetto lintelletto, non conosce attraverso lintuizione ma attraverso concetti e produce delle idee, non sensazioni. Lintuizione ci da concetti della sensibilit e attraverso lintelletto mette in relazione i dati. Dato che lattivit di unificare, sintetizzare, su un piano logico propria del giudizio (=nel giudizio vendgono uniti soggetto e predicat esisteranno tante forme sintetizzatrici o categorie quante sono le forme logiche del giudizio. Quindi 12 forme del 12 categorie. Le categorie sono oggetto i modi in cui lintelletto unifica e sintetizza i dati sensibili, mentre lintuizione immediata: intuizione concetto oggetto categorie

Kant giustifica il valore conoscitivo delle 12 categorie dimostrando che esse sono le condizioni alle quali solamente possibile che qualcosa venga pensato com oggetto desperienza: questa giustificazione viene chiama Kant deduzione trascendentale. Per Kant queste categorie essendo funzioni unificanti devono presupporre una unit originaria suprema alla quale tutte fanno capo. Per Kant siamo noi a dare un senso a tutto ci. E Kant chiama questa unit della Coscienza IO PENSO . il principio unificatore di tutte le categorie. Distinzione fra fenomeno e noumeno. Per Kant ci che si vede, la realt, non solo fenomeno , anche se la conoscenza fenomenica lunica sicura. Il noumeno

DIALETTICA TRASCENDENTALE

(Dialettica: processo logico che giustappone idee opposte per giungere a una sintesi) la critica delle illusioni della ragione necessaria per mostrare alla ragione i suoi limiti e le sue necessit. La ragione lIntelletto in quanto si spinge al di l dellesperienza; cos facendo cade in una serie di errori, di illusioni, che sono per naturali, in quanto ineliminabile la tendenza dellintelletto ad andare oltre lesperienza. Come lIntelletto la facolt di giudicare, cos la Ragione la facolt di sillogizzare (di argomentare, dimostrare). Mentre il giudizio contiene sempre un elemento fornito dallintuizione sensibile, il sillogismo opera su puri concett prescindendo dallesperienza (Es: gli stati hanno dei confini. LItalia uno stato. LItalia ha dei confini). Dai tre tipi di sillogismi (categorico, ipotetico, e disgiuntivo, cio con alternativa) Kant deduce le tre forme a priori della Ragione, o Idee , che sono loggetto delle tre parti della Metafisica classica: anima: psicologia razionale mondo: cosmologia razionale Dio: Teologia razionale Kant critica tutti e tre queste idee: - la prima, lanima, poich si basa su di un ragionamento sbagliato in quanto considera un concetto astratto (lanima) come una realt concreta. - la seconda idea, Mondo come totalit ontologica (=come intero metafisico) origina una serie antinomie (di tesi e antitesi) che si escludono a vicenda e non si riesce a sapere quale sia quella giusta. Antitesi Tesi : : 1- Il mondo infinito nello spazio e nel 1- Il mondo ha avuto unorigine nel tempo ed limitato tempo. nello spazio. 2- Ogni sostanza divisibile allinfinito. 2- Ogni sostanza nel mondo consta di parti semplici, 3- Non c libert, tutto accade indivisibili. necessariamente. 3- Accanto alla causalit naturale (=necessit) c una 4- Non esiste nessun essere necessario causalit libera. come causa del mondo 4- Il mondo dipende da un essere assolutamente

Nella terza idea, Kant critica lesistenza di Dio. - Prova ontologica: Se Dio perfetto se ne deduce lesistenza. Ma lesistenza reale ci pu essere data solo dallesperienza. - Prova cosmologica: Se qualcosa esiste, ci deve essere un essere che la causa delle cose. Ma anche qui manca lesperienza reale. - Prova prova fisico-teleologica: se tutto ordine e bellezza, Dio al di sopra di ogni perfezione del mondo. Anche questa si pu criticare come la precedente. In conclusione impossibile una metafisica come scienza poich nessuna conoscenza pu uscire dai limiti dellesperienza, del fenomeno. I giudizi sintetici a priori, che costituiscono la scienza, hanno bisogno di avere com sempre lesperienza. Tuttavia queste tre Idee della metafisica hanno un uso regolativo, permettono di ordinare lesperienza e darle maggiore unit. Uso della ragione (dialettica)

Costitutivo intelletto * Categorie Categorie Idee (sensibilit) Conoscenza Speculazione

Regolativo Stimolo Ragione ad imparare

LA RIVOLUZIONE COPERNICANA

Si parla di rivoluzione copernicana teoria eliocentrica Kant usa l'immagine di Copernico in ambito filosofico: se vogliamo capire i meccanismi della conoscenza dobbiamo ribaltare il tradizionale modo di considerarla: com' accaduto per l'apparente movimento del Sole, d fare riferimento alla Terra, al soggetto, al modo di funzionamento del suo intelletto e non alla cosa conosciuta insistessimo su quest'ultimo punto di vista ci scontreremmo con lo scetticismo David Hume Dall'analisi della ragione, del soggetto conoscente, ne risulta che una conoscenza valida per tutti gli uomini, universale quindi, e necessaria invece possibile poich tutti condividono la stessa dinamica conoscitiva, rapp da quelle funzioni trascendentali a priori

RIVOLUZIONE COPERNICANA terra oggetto

KANT

sole

soggetto

LA MORALE

Kant cerca i limiti della morale (= etica, parte della filosofia che studia i problemi e i valori dellagire umano, come ad es. la distinzione fra bene e male ...). A Kant non interessa dare dei precetti, delle regole della morale. Kant vuole trovare i fondamenti formali, lui cerca la forma della legge. La legge morale non passa dallesperienza; la legge morale un giudizio analitico a priori che lui scarta.